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Recap
Dopo un primo quarto in blando equilibrio i Celtics alzano il volume in difesa, coadiuvati da degli Heat non certo irresistibili e conquistano una facile affermazione che li porta a condurre 2-0 nella serie in attesa delle gare in Florida che si spera sia terra accogliente per i Celtics, e non solo per le palme e il mare. Maestosa prova di Davis (23 punti) in contumacia Garnett, Ray Allen (25) miglior marcatore, segna il solco decisivo nella ripresa.

PRIMO QUARTO
Come preannunciato parte Big baby per Garnett, squalificato per i noti episodi. Il ragazzo parte con un paio d’indecisioni offensive (che nel corso del quarto saranno tante da giustificare la ESPN mostri sia il giocatore percentualmente più stoppato della lega), la partenza è discreta doppiando subito il numero di bombe di gara 1 con Pierce in ritmo e Rondo a segnare allo scadere con parabola incredibile 11-4. Gli Heat, dopo averci riflettuto su un minuto e mezzo, decidono di affidarsi al loro numero 3 che li ripaga con 2 penetrazioni vincenti che, unite alle enormi difficoltà a chiudere sotto di Davis e, in parte, di Perkins vede ogni idea di allungo Celtics sfumare. I Celtico riallungano con un Rondo capace di ottime soluzioni in transizione dopo che dietro si riesce a dimostrare una insospettabile capacità di tenere botta a rimbalzo.
2 rotazioni difensive imperfette conducono a 2 bombe di Chalmers e Richardson, che dal 19-10 rimettono Miami in carreggiata.
Entrano Tony Allen e Williams, gara in pieno equilibrio anche nel senso che le squadre raccolgono più i frutti dei demeriti avversari che i meriti di cavalcare qualche soluzione tecnico tattica particolare. E’ Chalmers con una bomba in assoluta solitudine a segnare la parità sul 23 in un primo quarto assolutamente interlocutorio.
SECONDO QUARTO
29-25 Heat perché se Wallace fa il miracolo di andare in post a prendersi 2 punti d’autorità poi la sua voglia a rimbalzo e in difesa è sempre relativa. Finley da oltre l’arco fa vedere perché può ancora star bene in campo, dopo Ray Allen gli va dietro, la difesa è esaltata da un Jermaine O’Neal impresentabile, 33-29 dopo un piazzato di Williams e timeout Heat. I Celtics mettono insieme un 17-0 con un Davis ottimo protagonista, capace di farsi trovare su ottime linee di passaggio quando Boston cominciano a far circolare con dovizia il pallone, la difesa è partecipata, anche dagli Heat che vanno in confusione, 44-29 e Miami si rifugia ancora in un timeout.
Finisce 49-33 con i nostri reattivi su ogni palla, Davis a guadagnare liberi e punire le lacune difensive di Miami, Wade forza senza grande lucidità, gli Heat collezionano solo 11 punti nel quarto, e subiscono un 24-4 che potrebbe, lo speriamo, essere devastante.
TERZO QUARTO
O’Neal si schianta contro Davis dimostrando di capirci davvero poco e che la voglia di Glen è intatta, la partita sembra calare d’intensità e per adesso può andar bene così se si segna da entrambi i lati e anzi le rare giocate di testosterone vedono protagonisti i nostri sotto il nostro tabellone. Ancora un Jumper di un Davis “in the zone” 56-37 e Spoelstra chiama ancora interruzione, purtroppo per lui la sua squadra si dimentica Ray Allen sia un tiratore sopraffino che con 2 bombe consecutive fa + 25 e ancora gioco fermato dagli Heat, in disperazione. Chalmers cozza con i nostri lunghi in difesa e in attacco, 2 falli in un amen, Ray Allen segna da ogni dove in ogni condizione d’equilibrio, Davis raggiunge i 23 punti, 74-42, 4.30 a termine, non c’è Wade che tenga, la gara sembra più che segnata. Il 3 comunque prova a mettersi in proprio, ma i nostri Allen rispondono colpo su colpo, il quarto termina 85-59 solo grazie all’enorme orgoglio del capitano di Miami.
QUARTO QUARTO
Partita in controllo con Wallace autore di ottime soluzioni e poi Rondo e Pierce a colpire da oltre l’arco per il 97-64 a 9 minuti dal termine che probabilmente sarà preludio all’ingresso in campo di tanti panchinari. Ennesimo timeout Heat. La partita diventa isterica ad alto ritmo, con Wade e T.Allen a sfruttare gli spazi e purtroppo non è la stessa cosa. Poco importa, entra Robinson il giocatore più adatto, forse, all ‘occorrenza, di là però Beasley a rimbalzo può prodursi in efficaci conclusioni con spazio. Si attende il terminn della gara, con i Celtics sempre oltre i 30. 106-77 il finale, con la difesa di Boston in controllo, e la serie che si sposta in Florida sperando di chiuderla con autorità.
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PREVIEW (A cura di Angelo Merendi)
Gara 1 ci ha lasciato in eredità sensazioni contrastanti: da una parte una squadra confusa, bloccata, incapace per larghi tratti dell'incontro di scardinare il peraltro ben munito fortino di Miami; dall'altra la faccia dura del quarto periodo, con gli avversari limitati a 10 miseri punti da una difesa in versione "vintage" stretta parente di quella che ammutolì la concorrenza nell'anno di grazia 2008. Quale versione avremo il piacere di ammirare tra poco più di 24 ore?
Infermerie deserte in attesa di incrociare nuovamente le spade. Tutti al loro posto tranne Garnett, come detto: puntuale è arrivata la "stangatina" di una giornata, sul cui merito non ci dilunghiamo ulteriormente dato che vi è già un blog nel quale discutere del fattaccio. Sia consentito solamente di esprimere perplessità per una soluzione apparsa un po' troppo "semplice", in cui si è finto di non vedere tutta una serie di episodi della rissa che avrebbero meritato analoghi provvedimenti.
Continuano ovviamente ad arrivare le varie dichiarazioni ed interviste in merito e mentre il protagonista ammette le proprie colpe ma rilancia sul comportamento non proprio da educanda di QRich, reo di aver preso in giro un giocatore dolorante a terra, questi intervistato dal Miami Herald
smorza i toni della polemica, dichiarando di "non aver nessun problema con il numero 5 dei Celtics per quello che è successo. Lui ha fatto quello che doveva per aiutare la sua squadra, io ho fatto altrettanto" e che la battuta sulle doti attoriali di Pierce e KG (definiti "actresses") era solo, perlappunto, "uno scherzo".
Detto questo, l'assenza di KG, anche se in condizioni ormai cronicamente non ottimali è tutto fuorchè una buona notizia: Domenica notte il suo contributo sotto le plance è stato essenziale, specie se paragonato con quello di un Perkins assai sotto tono e di un Wallace come sempre più ombre che luci. Quando c'è stata la certezza dell'accoppiamento con Wade e soci uno dei motivi di ottimismo da parte del popolo biancoverde era legato proprio alla mancanza di eccelsi rimbalzisti tra le "fila nemiche", un bel regalo se si considerano le perduranti difficoltà dei Celtics, venticinquesima franchigia in regular season nel differenziale tra le carambole conquistate e quelle lasciate agli avversari. La realtà è stata purtroppo un'altra e quando anche il piccolo Arroyo si è guadagnato una seconda possibilità in attacco a molti tifosi sono cadute le braccia: alla fine sono stati 12 i rimbalzi offensivi degli Heat, contro i 5 dei padroni di casa per un totale di 40-37 a vantaggio degli ospiti. Ebbene, la frontline che "dovrebbe" apprestarsi (aggiungiamo il condizionale perchè nell'ultimo allenamento Davis è stato schierato tra i titolari) a scendere in campo per il tipoff ne ha fatti propri 4 (3 Perkins e 1 Wallace), non proprio confortante. In questo senso, fermo restando l'augurio di un pronto riscatto per i due, sarà senz'altro fondamentale l'apporto proprio di Big Baby, il cui minutaggio dovrà essere giocoforza importante: dopo un inizio assai abulico è stato uno dei grandi protagonisti della riscossa finale di due giorni orsono, contribuendo in maniera decisiva a sigillare il pitturato, anche con 8 rimbalzi conquistati. Prevedibile anche un cauto utilizzo di Shelden Williams, che ha dimostrato a inizio stagione di poter inserirsi positivamente nei meccanismi disegnati dallo staff tecnico, nonostante Rivers abbia progressivamente limitato le sue apparizioni sul parquet.
Buone notizie arrivano sul "fronte influenzale" con Rondo, già positivo due giorni fà, pienamente recuperato ed in forze.
Se alcuni primattori hanno fatto "flop", buone notizie sono invece arrivate da un comprimaro che spesso ha fatto storcere la bocca ai propri tifosi nel recente passato: Tony Allen, tra i pochi (l'unico?) capace di attaccare con continuità mandando in difficoltà gli Heat, rivelandosi arma tattica fondamentale sia in fase difensiva per mettere la museruola (per quanto umanamente possibile) a Wade, sia in fase offensiva quando la squadra fatica a trovare la strada del canestro da fuori (per la premiata ditta Ray Allen-Pierce un deficitario 6/21, anche se il capitano, a onor del vero, ha mostrato sprazzi di buon gioco). Buona parte del merito nella vittoria di gara 1 porta la firma di questo ragazzo, mai sopra le righe e capace di dichiarazioni distensive anche quando l'arrivo di Robinson pareva destinato a mandarlo definitivamente fuori dalla rotazione. un "Bravo" è il minimo che gli si possa dedicare.
Si era detto che la vera faccia dei Celtics la si sarebbe vista nei playoffs: ebbene, se la vera faccia sarà quella degli ultimi 12 minuti di gara 1 non ci sono motivi per cui non si debba portare a casa la vittoria, Garnett o non Garnett. Se sarà quella timida ed impacciata dei primi tre quarti, beh, meglio non pensarci...
Miami Heat (0-1) at Boston Celtics 1-0)
Tuesday, April 20
8:00 PM ET
Round 1 Game 2
TNT, CSN-NE, Sun Sports
Radio: WEEI, WINZ, ESPN Radio
TD Garden
Probable Starters Boston Celtics
Kendrick Perkins, Rasheed Wallace, Paul Pierce, Ray Allen, Rajon Rondo
Off the Bench
Nate Robinson
Shelden Williams
Rasheed Wallace
Brian Scalabrine
Tony Allen
Glen Davis
Marquis Daniels
Michael Finley
Oliver Lafayette
Tony Gaffney
Injuries
Kevin Garnett (Suspension) out
Probable Starters Miami Heat
Jermaine O'Neal, Michael Beasley, Quentin Richardson, Dwayne Wade, Carlos Arroyo
Off the Bench
Joel Anthony
James Jones
Dorell Wright
Mario Chalmers
Shavlik Randolph
Jamaal Magloire
Yakhouba Diawara
Daequan Cook
Kenny Hasbrouck
Udonis Haslem
Injuries
None
Team Connections
Mario Chalmers and Paul Pierce are former Kansas Jayhawks
Jamaal Magloire and Rajon Rondo are former Kentucky Wildcats
Dwyane Wade and Celtics Head Coach Doc Rivers both attended Marquette
Jermaine O'Neal and Marquis Daniels were teammates in Indiana from 2006-08.





Commenti
Playoff NBA: dove il cuore di squadra può più del talento dei singoli.
Da tifoso e amante di questo sport non posso che esultare ed emozionarmi per le vittorie di Blazers e ancor di più per l'incredibile successo Jazz in gara 2. Finale ad intensità altissima con sfondamenti a ripetizione e colpi di scena da brividi.
Tutti devono lottare a rimbalzo e portare il proprio contributo, sarà fondamentale per la vittoria aggiudicarsi la lotta sotto i tabelloni.
Andiamo sul 2-0, non possiamo permetterci di perdere il fattore campo e prolungare troppo questa serie.
Per il resto mi aspetto che la sveglia suoni per Perkins e Sheed, chiamati ad una prova di forza e sostanza. Ray e Pierce miglioreranno sicuramente le proprie prestazioni e su Rondo nn ci sono dubbi, innalzerà ancora il suo livello di gioco.
E se dalla panca usciranno un Tony e un Baby versione P.O. nn c'è proprio storia.
Ma naturalmente, proprio come in gara 1, tutto dipende da noi.
FORZA CELTICS!!!!!!
ma una bella telecronaca buffa/tranquillo non si può più avere?
Ho pensato alla stessa "stupidaggine", speriamo che l'esclusione possa servire a scuotere l'ambiente.
Scusa ma qua mi sembra che si stia esagerando...questi signori sono giocatori di basket professionisti, se non hanno le motivazioni dai Playoff NBA, cioè il massimo livello agonistico di questo sport, dove le possono trovare?!? Che prendano la strada del ritiro, allora...
Secondo me si esagera con la dietrologia e le giustificazioni: questi sono i Celtics attuali, di più non ne hanno, e gli alti e bassi all'interno della stagione o della stessa partita stanno a significare proprio che questo è il massimo livello che possiamo raggiungere: prendiamone atto!
Sulla partita di stanotte, io mi aspetto qualche buona reazione dai panchinari, Davis su tutti che comunque avrà più minuti, e la considero l'ultima chiamata per Rasheed Wallace: se neanche da starter (ammesso che lo sarà) in sostituzione di Garnett risece a dare quello che tutti speravamo potesse dare ad inizio anno, per me può anche essere il caso di toglierlo dalla rotazione...piuttosto Scal!
Mi aspetto anche un'ottima gara di Ray Allen, dopo una gara1 deficitaria come percentuali ma in cui ha fatto vedere la solita classe e una buona grinta.
Let's go Celtics!
- giocherebbe con Allen, Pierce e Rondo (cosa che succedeva l'anno scorso quando KG era infortunato)
- si sbatte (cosa che Sheed per ora non fa)
- si accoppia meglio con Beasley
io non ne sono così convinto... perché passi x i grandi 'vecchi' ma anche Rondo e KP, seguiti spesso da Tony e Davis non è che si siano sbattuti come dei dannati in difesa durante l'arco della stagione... invece in quei 15 minuti si è visto un altro spirito... l'intensità prima di tutto è mentale, e Rivers batte spesso il chiodo sul rimanere concentrati x tutto l'arco dei 48 minuti... È questo che è mancato finora... nel primo tempo non c'era tagliafuori e Miami prendeva tutto ciò che c'era da prendere sotto le plance, poi si sono divertiti meno... ho visto gente come Pierce buttarsi a terra x un pallone, in RS quante volte l'abbiamo visto? la cosa più difficile ora è accendere e non spegnere più, e non sarà facile...
Sono perfettamente d'accordo con Meisk, anzi, rincaro la dose: per me dovevano trovare motivazioni anche in regular season perchè io l'abbonamento a Sky lo pago anche nei mesi invernali, così come paghiamo i biglietti per le gare, le magliette, i gadget eccetera.
Ricordo che ad inizio anni '80 Larry Bird si tuffò tra il pubblico per salvare una palla che stava uscendo ed Artis Gilmore - allora ai Bulls - gli disse di prendersela con calma se non voleva finire la carriera prima del previsto. Il 33 rispose: "Conosco solo il 110%". Ed a fine carrierà nessuno potè smentirlo quando disse "ai tifosi bostoniani ho sempre dato 48 minuti di spettacolo al massimo delle mie possibilità".
D'accordo con la svalutazione e con i tempi che cambiano, ma varrebbe la pena ricordare ai nostri che Larry in tutta la carriera percepì meno quanto Paul Pierce incassa in due campionati...
Non mi interessa il bel basket, li voglio sporchi cattivi, duri, vogli che gli heat capiscano che "di qui non si passa".
Se poi anche stanotte rivediamo i Celtics visti fin qui, alziamo bandiera bianca, non saprei di più a livello motivazionale cosa vorrebbero.
D'accordo al 100% con Meisk e Legend, il solo indossare una canotta NBA (poi quella dei Celtics non ne parliamo) dovrebbe darti motivazioni sufficienti per spaccare il mondo, non dovrebbe servire altro.
Due parole su Miami perchè nel dopo gara 1 abbiamo parlato di tutto fuor che di loro. Mi sono sembrati poca cosa, hanno salvato la baracca a rimbalzo con la clamorosa complicità dei nostri lunghi, ma per il resto siamo al solito Wade circondato dal nulla.
Spero che Rondo "vendemmi" i loro play, mi pare il missmatch più favorevole a noi.
Se l'approccio di stanotte sarà dell'ordine di grandezza di quello che prevedibilmente sarebbe stato proprio di Bird & c., allora stanotte dal punto di vista dell'inerzia psicologica, si chiude la serie; certo che far scendere in campo quella cosa di nome Pride (un tantino latente questa stagione) sarebbe cosa gradita!
Illuso ....
Chiave della partita il controllo del pallone e del numero di possessi: in gara1, nonostante fossiamo sotto a rimbalzo, le loro 19 perse ci hanno permesso di restare in partita e 70 tiri tentati con 28 liberi, contrapposti ai loro 78 con soli 13 liberi mi dicono di una sostanziale parità e, a quel punto, hanno deciso le percentuali al tiro e il nostro non eccelso 44% ha prevalso sul loro misero 40% scarso.
Tutto questo per rimarcare che rimbalzi e perse/recuperi sono decisivi, Wallace, Davis E Williams dovranno lavorare concentrati e Perkins tornare su quel rendimento che lo ha reso un baluardo della nostra difesa, tenere JO ancora sul rendimento di gara1 sarebbe importante.
Poi l'attacco: scontato che un Ray da 8 punti non lo scambio con un Tony da 14, immagino un Wallace obbligato ad attaccare Beasley in post basso per caricarlo di falli usando centimetri/esperienza in più e sarebbe un errore non farlo e/o non chiederlo.
Poi alziamo il livello di aggressività con un Rondo che, se influenzato è a soli tre rimbalzi dalla tripla doppia, potrebbe mettere sotto pressione il reparto avversario.
Infine, non cadiamo nel tranello del rendere giustizia a Garnett: siamo più forti e non abbiamo necessità della rissa per vincere, al massimo qualche ricordino per il viaggio di ritorno
Parole sante; la motivazione è difficile da dare ai ragazzini del campionato cadetti, per i professionisti non si deve nemmeno partire dal presupposto che manchi: altrimenti semplicemente non sono professionisti.
Citazione kg5:
Per zittire le critiche dell'ambiente non so cosa debba fare Sheed; per zittire almeno le mie deve sputare sangue da qui a giugno senza un minuto di pausa. Mi sa che aspetterò parecchio
GRANDE LEO,
hai acceso un fuoco arietino pazzesco... lo infonderò ai miei prodi.. che saranno incazzati come le bestie, frustate e cazzottoni!!
Chi è capace di accendere sor SHEED...???
no scusa... meisk dice che non è questione di motivazioni, lui sostiene che i C's sono questi qua e di più non ne hanno...
Esatto, e mi sembra di capire che sia io che Fabio siamo d'accordo
"Mi hanno fischiato per tutta la mia vita," ha detto Noah. "Al college mi fischiavano un sacco. A Boston non sono la persona più popolare. Non piaccio nemmeno qui. E' OK. Ho già i miei amici."
Chissà perchè a Boston non è la persona più popolare ? Magari si facesse gli affari suoi ...
"Premetto che accetto la decisione dell'NBA senza discutere. Ma devo anche dire che se vuoi davvero fermare le risse, dovresti sospendere anche i provocatori. Oggi come oggi, il provocatore viene multato e chi reagisce viene sospeso. finchè non tratti nello stesso modo chi provoca e chi reagisce, continuerai a vedere episodi come questo".
Amen.
X Michele: illuso? Due anni fa li hai visti pure te in diretta a Roma, gli usciva fuoco dalle narici. mi hanno persino fatto dubitare che i Celtics del 1986 fossero i più forti di sempre...bah...
“I know that certain referees were trying to bait me to get a tech. You could see it coming from a mile away. Like I say, I don’t like to be cheated. I can deal with a loss. I can deal with playing bad. I can deal with getting my [butt] busted. I just don’t like to be cheated. Bottom line.’’
Amen !
beh proprio nulla non direi. In difesa sono una signora squadra. Il nulla a livello offensivo, soprattutto se Beasley si scorda di giocare e O'Neal viene (direi come al solito peraltro) annullato dal Perk.
Concordo su Rondo, palese miss match anche con l'influenza a nostro favore.
Mi aspetto un Pierce ed un Allen in gran spolvero, arrabbiati dopo quanto è accaduto due giorni fa (per il primo le “richardsonate”, per il secondo la giornataccia al tiro).
Sottovalutare il loro attacco poi potrebbe essere pericoloso: nei tre scontri in regular ci hanno segnato 85, 101 (senza contare l’OT) e 102 punti, una media di 96 punti che non è proprio schifosa.
Cosa NON mi aspetto (ma spero di vedere): un Perkins più propositivo, un Wade meno tutelato dagli arbitri, un Wallace che, dopo aver fatto il Pietro Gambadilegno per nove mesi, finalmente domina una gara che conta.
sembra anche a me una gara molto difficile. Temo soprattuto Beasley,giocatore che se in giornata e' assai difficile da marcare. Mi aspetto anche io una grande partita soprattuto di Pierce mentre Ray ha piu' o meno sempre attraversato, da grande tiratore qual'e', alti e bassi che definirei fisiologici. Per giunta in questa serie Tony mi sa che vedra' in ogni caso campo in maniera "maggiore" come specialista difensivo.
Al solito chiaro che se saremo aggressivi come dalla fine del terzo quarto per loro ci saranno poche possibilita'.
We're here for the eighteenth dream
Chissà come la prende Rasheed, ci sta di tutto, si va dalla partita da 20+10 in 25 minuti allo scipero bianco defensivo con annesso 0-6 da tre punti.
Invece resistere oggi sarebbe un bel segnale per il gruppo. Cmq è durissima.
Per TA ripetersi sarà dura, cmq mi aspetto una partita tipo l'anno scorso contro CHICAGO al cardiopalma.
Il Garden come tana delle tigri.
Io mi domando come può parlare e avere voce in capitolo uno come Quentin Richardson!!!!! Ma cosa ha fatto nella NBA fino ad oggi per avere questo potere?? Naa qui ci vuole una dura lezione da tutti e due i lati del campo.
speriamo che Sheed reagisca positivamente all'esclusione dal quintetto,sul campo,garantendo quei minuti di qualità che ci servono come il pane.
Le chiavi della partita credo saranno rimbalzi ( qualcuno dovrebbe andare in doppia cifra) e fermare Wade.
Rondo può e deve fare la differenza.
Forza Celtic e solo Celtic
Dwight Howard 576
Josh Smith 136 (!)
Gerald Wallace 113
LeBron James 61
Rajon Rondo 55
Visto che Rajon è l'unico play dei primi 20 di questa graduatoria, direi che le porte per il primo quintetto difensivo sono spalancate.
Il punto è che quelli di due anni fa avevano come motivazione vincere per loro stessi e le loro carriere, adesso no e stipendi, celtic pride, rispetto dei tifosi e della maglia non sono sufficienti, ormai e non solo per loro, per motivarli.
Vedremo se varrà solo per la RS o anche per i PO.
E sì che ho sentito dire anche da eminenti cronisti che Rajon non è un granchè come difensore sull'uomo. Certo che con 189 palle rubate in stagione, primo nella lega, è difficile sostenere tesi sulle sue non eccelse doti difensive...
Non c'è tropo negativismo?? da parte vistra§?.... ok l'assenza di kevin potrà pesare, però prorpio alla luce di quello che è successo in gara1 non dovrebbe partire proprio da noi quella rabbia e positività giusta??? su che la vinciamo!!! forza ragazzi MASSACRIAMOLI!!!
Va beh lasciamo perdere gli eminenti cronisti, che spesso e volentieri sono preventuti per difendere le opinioni passate, però sinceramente per me Rondo aveva difeso meglio l'anno scorso di quest'anno. Però insomma si lascia guardare e il record di steal va negli annali della storia biancoverde.
capiro' sempre poco i criteri che usano per fare la classifica di miglior difensore. Posso capire che premi Howard perche' e' il miglioir rimbalzista e stoppatore ma la difesa non e' proprio misurata solo da queste statistiche. Ho i miei seri dubbi che James sia il quarto in classifica, cosi' come non sono convinto dei nomi di Smith Rondo stesso, grande recuperatore di palloni ma non certo fulmine di guerra quando c'e' da stare sull'uomo.
richardosn sommerso dagli ululati ogni volta in possesso di palla.
in quintetto parte davis, che fa anche il suo, ma si becca 4 stoppate in un quarto.:lol:
let's go celtics.
Il piglio in avanti sembra buono, vediamo nel prosieguo della gara.
I buuu per QR son soddisfazioni, Shelden comunque in rotazione...
Il neo titolare Big Baby, nonostante le 4 stoppate subite in 5 minuti
Bene Perk, in assenza di KG (e di Sheed
ottimo quarto dei nostri, bene molto bene.non stanno mettendo un canestro.
Detto di un ottimo Davis, solido Perk (7+7) e per ora bene (senza strafare) i nostri due Big rimasti; Rondo in controllo.
Al riposo sul +16, continuiamo così.
Let's go Celtics!
Miri
punti rimbalzi e stoppate subite.
Secondo quarto proprio bello: difesa che finalmente si muove con i tempi giusti anche nelle rotazioni, e 21 a 0 di parziale. Ottimo Baby, ma non sottovalutiamo il 7 più 7 di Kendrick con annessa difesa "parishiana".
riuniti al completo, mi auguro
signori che celtics, stropicciamoci gli occhi!!
tra l'altro sotto i tabelloni li sstiamo massacrando nel vero senso.39 a 21( 8 a 4 in attacco)
Metti in campo il Celtic pride e questi sbiadiscono velocemente, anche con PP al minimo sindacale e Sheed al solito occupato a cercare accordi coi suoi neuroni.
Aggiungo 75% da 3 con 9/12 di squadra!!!!
Ah, ma QRich ha qualcuno da provocare stasera?
PS: Io amo pure la mamma di Ray...la signora Flo...che classe!
Bagatta è l'uomo più ignorante della storia dei commentatori di basket.
ma l'ha detto sul serio?io ero rimasto a... i celtics con miami escono sicuro al primo turno!
ha veramente detto quello che hai scritto?
P.S: ma che bello sarebbe se arrivasse una sconfitta in casa lakers?speriamo nell'impossibile, forza oklahoma.
Aspettiamo Q-Rich in sala stampa, vediamo se ha qualcosa di interessante da dire.
Sweep-Sweep-Sweep
Direi di si, soprattutto perchè è la seconda volta che li teniamo sotto gli 80 e sotto il 40%.
Tante note positive, quasi tutte, per un trionfo quasi inatteso in queste dimensioni.
Citazione:
Due punti con 1/10? Continuo a essere convinto che la serie si vince difendendo sulgli altri rispetto a Wade e, comunque, aver concesso solo 6 offensivi quando loro hanno tirato così male mi pare un buon inizio
Big Baby si sta confermando giocatore da PO e non è cosa da poco.
Ray un brivido ad ogni shot.
E intanto i capelli di coach Zen proseguono imperterriti la loro fuga.
We're her for the eighteenth dream
La giusta risposta a sbruffoni del calibro di Richardson che invece di tenere la bocca chiusa e dimostrare sul campo di valere qualcosa fanno queste magre figure.
Mio MVP personale Glenn Davis che si becca 5 stoppate ma incarna alla perfezione il Celtic Pride e ormai anche dopo questa ennesima grande gara si dimostra uomo da playoff.
La differenza con la scorsa stagione è che quest'anno c'è anche KG e con un Davis così i Lebroners almeno li faremo soffrire il giusto.
Non passa in secondo piano l'esecuzione quasi perfetta di Ray Allen davvero incantevole quando tira.
Dispiace che in quella fantastica striscia è stato tenuto fuori gioco Pierce però bene ha fatto Rondo a cercarlo ogni volta che poteva visto il suo momento.
2-0 e andiamo a Miami superconcentrati e consapevoli che vorranno riscattarsi e sopratutto che Wade fino dal primo minuto in attacco giocherà da solo.
Piccolo OT..
OKC va ad un passo dall'impresa allo Staples...peccato ci avevo creduto.Sarebbe stato troppo bello.
Cal
Parole profetiche.
partita vinta senza spendere troppe energie. ottimo x noi.
ora in florida voglio almeno una w. questi non meritano di essere battuti sperperando energie...
grande prova di big baby. quando è responsabilizzato fin dalla palla a 2 è un altro giocatore.in questo aspetto sembra tony allen...
SEMPRE E COMUNQUE FORZA CELTICS!!!
Cal, amico mio, riporto il tuo pensiero, ma non per polemizzare con te: non sono proprio d'accordo, perchè demeriti loro e non grandi meriti alla nostra difesa? Questi erano in forma e con una serie di vittorie in RS che li ha portati dal nono al quinto posto e contro di noi non superano gli 80 punti, ma non saremo stati più bravi?
Sono per il sano realismo, ma non per declassare i nostri meriti: nei due quarti finora decisivi della serie (l'ultimo di gara1 e il secondo di gara2) li abbiamo tenuti a 10 punti e senza qualche tripla di Wade nel finale, forse non avrebbero superato i 70 punti!
Caro Michele, non ci piove.Il mio era un commento fatto giusto per aggiungere un pò di pepe ad una partita che non c'è mai stata.Chiaramente per merito dei nostri.
Liabbiamo praticamente massacrati.E ti assicuro che ho goduto non poco.Dico questo per evitare di passare da bastian contrario.Ti assicuro che è l'ultimo dei miei pensieri.
Ed ora vado in ospedale, con mio padre..purtroppo la vera battaglia la sto combattendo lì.Un abbraccio..e come sempre
GO CELTICS
Cal
Angelo, porta i miei sinceri auguri a tuo padre, lo sport non è niente davanti alla salute.
Grande Cal un abbraccio a te e tuo padre.
Citazione Michele Pulcini:
Direi proprio di si e l'accendiamo pure.
Qu qu ... c'è nessuno ...... (il neurone di Q) (parodia della reclame della particella di sodio dell'acqua minerale !
Grande partita, si è visto da subito che c'era ben altra voglia rispetto ai primi tre quarti di G1, chissà forse una squadra emotiva come la nostra aveva bisogno di un qualcosa per svegliarsi dal letargo invernale (sempre sperando che non sia un episodio isolato), alla fine stai a vedere che dobbiamo dire grazie a Richardson !
Comunque ben altro piglio, nel primo quarto abbiamo fatto tre o quattro cavolate gratuite ma si vedeva che non era svogliatezza, da li in poi massacrati a dovere, come deve fare una squadra ferita nell'orgoglio. Un applauso a Big Baby che dopo un primo quarto dove lo avevano stoppato tutti, non si è dato per vinto ed ha continuato ad attaccare, Rondo bene senza strafare, Perkins finalmente quello tosto e duro (Per ritrovare Jermaine O'Neal chiamate la Raffai) che non concede nulla nel pitturato, Tony anche se non ha numeri vistosi fa la sua parte, e Ray che "spiega basket" a tutti. Il capitano bene in difesa, lo vorrei un pelino più presente in attacco, anche se avendo capito che c'erano diversi compagni in palla, ha lasciato spazio a loro.
Rasheed come Bolzano nelle previsioni del tempo di 20 anni fa NON PERVENUTO, un pelino meglio di G1, ma riuscire a fare -12 di plus minus in una gara vinta di 29 non è cosa da tutti ! Onestamente ogni gara sempre più deludente, e pensare che sarebbero iniziati i playoff e dovrebbe aver smesso di annoiarsi.
Partita che ci voleva per tutti, credo soprattutto per i giocatori, una bella iniezione di fiducia, anche se qualcosina da migliorare c'è ancora.
Quello di Rasheed è da Premio Nobel, ma come si fa a fare -12 di plus minus in una gara vinta di 29 punti ?
TA, BB, PERK e tantissima difesa... Continuare con questi e non metterli in panchina, gioca chi difende, non voglio nomi, ma solo chi sputa sangue...
Con questo si vuole dire: "SheeD svegliati che finisci ultimo nelle rotazioni dei lunghi" Uomo avvertito mezzo salvato ;)!
2 - 0
14
GIANNI71: Intanto su NBA news di questa sera il buon Bagatta non si smentisce.
"Non facciamo il tifo contro nessuno ma speriamo che Miami domani sera passi a Boston così gara4 diventa più interessante".
Citazione Stefano Papa:
Beh si...il signorino col numero 30 si sta davvero superando...qualcuno potrebbe ricordargli che i PO sono iniziati?..Visto che ha riposato quasi per tutto l'anno,metterci un minimo, dico un minimo,d'impegno non sarebbe poi la fine del mondo.
Attendo in religioso silenzio..e con santa rassegnazione segnali di risveglio..almeno quelli.
Cal
E' un po' il limite di questa statistica: puoi anche giocare bene ma se entri quando Ray sbaglia i suoi 4 tiri ed esci quando mette gli altri 9 sembra che sei la zavorra della squadra...
Questo per dire che Sheed non mi è spiaciuto e che il suo compitino lo ha fatto (pregevoli un pio di conclusioni in post).
Più in generale:
1) Rondo è il mio MVP: durante un time out la telecamera lo ha ripreso ed era una maschera di sale tale era concentrato sul gioco. Ha fatto girare la squadra in maniera pressochè perfetta in attacco senza forzare nulla e cercando sempre il compagno libero. Poi il pallone lo serve sempre con un timing eccezionale. Non c'era bisogno di mettersi in proprio tentando in cursioni che possono essere pericolose quando in campo c'è comunque un O'Neil che rimane un gran stoppatore. Simply the best.
2) Doveva essere la partita di Big Baby e non ha tradito: la sua tenacia gli ha fatto superare tutte le stoppate rimediate tanto che si è permesso di imitare Lew Alcindor con uno sky hook da lasciare a bocca aperta. Sempre sul discorso stoppate: Davis è un'ala piccola con un giro vita come quello di Shaq ergo cosa si può pretendere? E' pregevole il fatto che tagli a canestro e vada a rimbalzo d'attacco con tutta quella voglia, altri al posto suo si fermerebbero a 5 mt e prederebbero il piazzato che, tra l'altro, gli riesce pure bene.
3) Perk domina in difesa i lunghi avversari ed in attacco, oltre alle proprie apprezzabili realizzazioni distribuisce anche assist e si dimostra, semmai ce ne fosse ancora bisogno, buon passatore.
4)(ma forse 1) C'è stata la scintilla che ha acceso la miccia della squadra campione del 2008 e reduce dagli ottimi PO dell'anno scorso: adesso speriamo che questa miccia sia a combustione lenta e tenga fino in fondo. A Miami cambierà la musica e non escludo di trovarmi sul 2-2 domenica ma abbiamo dimostrato che possiamo dominare i ns avversari e portarci a casa la partita quando vogliamo farlo.
5) Ho visto giocare Cleveland in G2 e non sono imbattibili in quanto, come sempre fino ad oggi, quando il gioco si fa duro si affidano a Lebron che deve fargli vincere le partite forzando in attacco: spero proprio continuino sul quella strada perchè se così fosse Boston ha le carte in mano per passare anche contro di loro
Vabbeh dai... Sai che trasmetterai G4 domenica in diretta e cerchi di pubblicizzare il prodotto: c'è modo e modo e questo non è forse il migliore ma ci può stare.
Un esperto di marketing "avrebbe sottolineato gli aspetti non secondari dell'eventuale non perfetta prestazione della squadra di casa che avrebbe posto le basi per godere di uno spettacolo unico ed irripetibile nella gara che trasmetteremo in diretta ed in esclusiva sul nostro canale..." così piace di più?
Io non darei troppo peso al -12 di Sheed che ha avuto la sfortuna di giocare nel momento migliore di Miami - quello della rimonta a fine primo quarto - e poi nel "garbage" finale in cui gli Heat hanno limitato i danni.
Piuttosto mi concentrerei sul gustoso meno 33 di Richardson - dato peggiore dell'intero tabellino - e sull'immancabile "coadiuvati" presente nel peraltro ottimo recap del Merendi...
Non sarà mai Parish, ma il più 41 dice che quando ha questa voglia e questa intensità è uno dei più forti difensori, e sicuramente il centro col miglior rapporto costo/rendimento.
Citazione:
A Maimi potrà anche cambiar la musica, ma avremo un altro suonatore in più (fresco)... e non abbiamo paura ad usarlo. Secondo me, a Miami, come minimo una delle due la portiamo a casa.
Citazione:
Ho visto solo highlights, ma ho parlato con una paio di persone in palestra con me che mi hanno confermato la cosa. Sempre sencondo me, LBJ la macchina fotografica mi sa che dovrà lasciarla a casa
certo è che cercare di capire che squadra vedremo in campo è un pò come vincere all'enalotto; è chiaro che se siamo quelli di stanotte, a Miami non ci sarà storia, ma se per caso qualcuno cominciasse ad annoiarsi o a pensare che tanto contro gli Heat vinciamo quando vogliamo, allora la serie si riaprirebbe come per magia.
Che Celtics scenderanno in campo in Florida? I guerrieri o gli scazzati? Il nostro futuro negli attuali play off dipende soprattutto da questo.
Sul plus-minus: è vero che Q stampa un bel -33, ma Wade gli è vicino con -29; in realtà questi valori vanno interpretati nell'insieme delle altre voci statistiche altrimenti non sono molto significativi. E poi, come diceva il Coach nei suoi anni migliori, ci sono grandi bugie, piccole bugie e statistiche.
Anch'io l'avevo notato non dalla summer league ma nei primi scampoli di garbage time della sua carriera ma mai mi sarei aspettato che venisse fuori un giocatorino così.
Ad essere precisi un certo Federico Buffa in un lontano articolo su American Super Basket quando fu scelto ne parlava già bene sottolineando il fatto che i Celtics ne avrebbero ricavato un centro con i fiocchi.
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