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Recap

RECAP
Rivers ripropone Kevin Garnett in quintetto dopo il turno di riposo nella partita con i Bucks e i Celtics inizialmente sembrano entrati in campo con il giusto piglio. Una zingarata di Rondo, un fade-away di Kg e una tripla di Ray Allen scavano subito il primo solco. 10-4 con PP che conclude nel cuore dell'area in faccia a Loul Deng. Un paio di fischi quantomeno discutibili tolgono dalla partita il Capitano e 6 punti di Derrick Rose consentono ai Bulls di operare il primo sorpasso. 11-10 con le difese che concedono pochissimo e i tre arbitri che contribuiscono a spezzettarla fischiando qualunque contatto. Entrano Rasheed e Big Baby ma è Rondo a riportare avanti i suoi con un pregevole jumper. Brad Miller e Noah si fanno sentire con i rimbalzi offensivi (6 concessi solo nel primo quarto), ma i Bulls sprecano troppo dalla lunetta e Boston chiude avanti sul 20-17, grazie ad un pregevole assist di Rondo concluso al volo dallo svagato Marquis Daniels. Da segnalare che i Celtics hanno perso solo 2 volte quando gli avversari hanno segnato meno di 19 punti al primo mini riposo...
Si riparte con Davis e Sheed che si fanno sentire in attacco con 2 canestri di fila e due punti nel cuore dell'area di Daniels costringono Vinny Del Negro a chiamare Time Out sul 27-19, massimo vantaggio della serata dei Celtics. Heinrich e Rose riportano sotto Chicago e un jumper di Taj Gibson su assist di Deng fissa il punteggio sul 29-29, con Rivers che deve richiamare in campo l'artiglieria pesante, ma l'inerzia della partita sembra drasticamente cambiata. Heinrich continua a martellare la retina e con 8 punti filati porta ai suoi al massimo vantaggio sul 37-29 (29 punti tra Rose e KH), con un Garnett abulico e un Rondo che fatica a ritrovare il ritmo. Kg da segnali di risveglio in attacco e 6 punti del rientrante Paul Pierce tengono a galla i Celtics, con Kirk Heinrich che dimostra la sua serata di grazie segnando anche da metà campo, fortunatamente a tempo scaduto. 44-41 il parziale per i padroni di casa con Boston che paga il 37% al tiro dal campo ma che comunque dimostra di voler vincere questa partita.
Si riparte con il "Paul Pierce show". Il Capitano ricomincia da dove aveva terminato e risulta un'enigma pressochè irrisolvibile per il volenteroso Loul Deng. The Truth pesca dal suo infinito repertorio e realizza in penetrazione, in contropiede e con il ritrovato jumper nel cuore dell'area: 10 punti consecutivi che riportano Boston con la testa avanti. 60-54 il punteggio dopo il TO chiamato da Del Negro a seguito della seconda tripla della serata di Ray Allen. Chicago non molla. Noah suona la carica con una penetrazione di pura energia e i soliti Heinrich e Rose riportano i Bulls in parità a 63, prima di un'altra tripla dell'ispirato He got Game (26 degli ultimi 31 punti degli ospiti portano la firma del duo Ray/Pierce) con 2 minuti da giocare sul cronometro del terzo quarto. Davis fatica a trovare spazio nell'area intasata, si fa stoppare da Noah e perde una sanguinosa palla in attacco per una banale infrazione di 3 secondi e serve un difficile canestro in avvitamento di Daniels per mantenere avanti i Celtics. 68-67, nonostante il "meno 6" nel computo dei rimbalzi e i 42 punti in coppia della premiata ditta "Kirk and Derrick".
Un canestro in back-door di Loul Deng riapre le ostilità nel quarto periodo e i Bulls danno l'impressione di potersene andare, soprattutto dopo la prodezza di Wallace, che sicuramente farà la fortuna degli highlights serali. Un tiro di Miller dalla media si infrange sul ferro e Rasheed, con il primo avversario a 5 metri di distanza, inventa il più incredibile dei Tap-in nel proprio canestro. I 2 punti più assurdi della carriera del buon Brad. Rondo continua a faticare da entrambi i lati del campo e un clamoroso gioco da 3 punti di Derrick Rose, dopo 2 falli in attacco consecutivi di Ray, porta Chicago avanti 78-72 con tutta l'inerzia del mondo. Un'insensata persa dell'ineffabile Rasheed allunga il parziale dei padroni di casa ad un drammatico 14-4, che sembra mettere in ginocchio i Celtics. Rondo commette il quinto fallo e non riesce ad entrare in partita e Rivers è costretto a pescare Nate Robinson dalla panchina che ripaga con una tripla immediata. Ma dall'altra parte Rose risulta incontenibile anche per il piccolo Nate. Heinrich mette la bomba del 86-77 e Rose piazza il 35esimo punto in faccia a Robinson. Boston prova a rientrare con un gioco da 3 punti di Garnett e una schiacciata di Pierce, ma la quarta tripla ed un jumper dell'indemoniato prodotto di Kansas ricaccia indietro gli uomini di Rivers e fissano il suo season high a 30. Una tripla di Ray e altri due liberi di Rose fissano il finale sul 101-93, portando Chicago ad un passo dall'ultimo posto utile per i Play Off.
Una sconfitta che ci può stare, sia per il momento della stagione in cui è arrivata e tutto sommato anche per l'interpretazione che ha dato la squadra ad una partita che era importante soprattutto per i Bulls. I ragazzi di Rivers hanno giocato un primo tempo intenso, anche se hanno lasciato troppo spazio al tiro da fuori di Heinrich. Rondo ha perso nettamente il duello diretto con un motivatissimo Derrick Rose e non è bastato un Paul Pierce in versione "The Truth" per portare la partita a casa. Ora resta l'ultima gara con Milwaukee che aggiungerà molto poco alla nostra Regular Season. I dubbi rimangono, ma viviamo tutti nella speranza che questa squadra possa ritrovarsi ed esprimere tutto il suo potenziale durante gli imminenti Play Off.
PREVIEW
I Boston Celtics affrontano l'ultima trasferta della stagione regolare allo United Center di Chicago. I Bulls sono una delle poche squadre che hanno ancora qualcosa da chiedere a questo finale di stagione, essendo impegnati nella corsa all'ottavo posto ad Est in un "appassionante" testa a testa contro i Raptors. L'ambito premio per una delle due franchigie sarà quello di consegnarsi come vittima sacrificale sull'altare dei Cleveland Cavs, in un primo turno di Play Off che sarebbe una pura formalità per il team dell' Ohio.
Presentare la sfida tra Celtics e Bulls non può che far tornare alla mente l'incredibile serie Play Off della scorsa stagione, una delle più equilibrate ed intense della storia di questo sport. E' passato quasi un anno, ma da allora sono cambiate parecchie cose. I Bulls hanno lasciato partire tre protagonisti indiscussi di quelle 7 memorabili sfide. Il free agent Ben Gordon è andato a monetizzare a Detroit, John Salmons, uno dei giocatori più sottovalutati della lega, vince e convince in quel di Milwaukee, mentre Tyrus Thomas si è accasato a Charlotte. La squadra ha vissuto una stagione contraddittoria, piena di alti e bassi, condizionata da qualche infortunio pesante, ma nella quale mai ha dato la sensazione di poter concretamente competere ad alti livelli.
Dopo la vittoriosa gara-spareggio di domenica a Toronto, coach Vinny Del Negro ha dichiarato: "Abbiamo fatto un grosso passo avanti, ma la strada è ancora lunga. Dobbiamo restare concentrati e recuperare le energie in vista della partita di martedì, visto che dobbiamo affrontare ogni match con l'intensità di una gara di Play Off". Dobbiamo aspettarci dunque, una versione dei Bulls con il coltello tra i denti, ma i ragazzi della città del vento possono essere capaci di tutto e del contrario di tutto. Sono in grado di vincere in casa con i Cavs (seppur privi di Lebron e Jamison) e il giorno dopo di buttare una gara già vinta con i Nets, dopo essere stati avanti di 7 a 50 secondi dalla fine del primo supplementare
Nell'ultimo periodo il quintetto base, tra cessioni ed infortuni, è stato più trafficato dell'O'Hare International, ma nella settimana trascorsa è tornato alla "normalità". Contro i Celtics in regia giostrerà Derrick Rose, giocatore i cui pregi e difetti sono ormai noti a tutti: primo passo devastante e quasi impossibile da contenere, qualche volta però si intestardisce troppo nelle penetrazioni, anche perchè il tiro da fuori è ancora ondivago, e soprattutto perde di vista i compagni (6 assist a partita sono pochino per uno che crea superiorità numerica come lui). Kirk Heinrich sarà la guardia. Tiratore mortifero con i piedi a terra e difensore sottovalutato, a differenza del compagno, possiede un IQ cestistico sopra la norma. In verità, oltre al tiro da
fuori, non ha molte altre soluzioni offensive, ma resta sempre un importante punto di riferimento a livello di personalità e carisma. Rispetto ai Play Off dello scorso anno, la novità è rappresentata dal recupero di Loul Deng, un 2,06 che, data anche la struttura fisica non propriamente robustissima, predilige giocare da esterno in modo da sfruttare l'ottimo tiro dalla media. Le cose più interessanti arrivano dal reparto lunghi. La 26esima scelta del draft di quest'anno Taj Gibson è una delle poche note positive della stagione e forse anche uno dei motivi principali della cessione di Tyrus Thomas. L'ex Trojan si è subito dimostrato pronto al grande salto, contribuendo in modo sostanzioso alla causa con difesa, rimbalzi e intimidazione, senza disdegnare qualche movimento in post e una "manina" tutt'altro che trascurabile dai 4 metri. Ma il vero leader emotivo della squadra è senz'altro Joakim Noah. I numeri parlano chiaro: in sua assenza i Bulls sono 0-10, mentre dopo il suo ritorno dall'infortunio ad un piede, i ragazzi di Del Negro hanno vinto 8 delle ultime 12 partite. Dalla panchina non arriva un grande contributo. Il sempre tosto Brad Miller, insieme all'incostante e poco consistente Hakim Warrick, è il cambio ai lunghi,mentre Flip Murray dovrebbe fornire punti "istantanei" con il suo tiro da 3 e le sue forzature. Janeero Pargo è l'uomo incaricato a far rifiatare Derrick Rose, mentre il promettente rookie James Johnson, dopo una fugace apparizione in quintetto, attualmente è ai margini della rotazione anche a causa di qualche acciacco.
Lo stesso Noah è stato interpellato a proposito della partita con i Celtics: " Incontrare Boston per noi è la cosa migliore. E' facile trovare motivazioni e stimoli in una partita come questa, mentre giocare davanti a 2000 persone in un'atmosfera come quella trovata nel New Jersey è tutta un'altra storia. Sappiamo quello che dobbiamo fare per vincere".
A proposito di stimoli e motivazioni, bisognerebbe aprire il capitolo Celtics, anche se in questo momento sarebbe più facile parlare degli avversari. Infatti è praticamente impossibile ipotizzare quale versione dei nostri scenderà in campo allo United Center. In verità ci sarebbe l'obiettivo del terzo posto da raggiungere, ma è stato ampiamente dimostrato come sia considerato secondario. Il Capitano almeno a parole pare motivato: " Queste partite significano molto per Milwaukee e Chicago, ma per noi sarà lo stesso. Vogliamo provare a vincere per assicurarci la miglior posizione possibile ad Est, anche se avremo di fronte due squadre che daranno il massimo per batterci".
Doc Rivers sembra voler lasciare nuovamente a riposo Kevin Garnett e verosimilmente non spremerà più di tanto i titolari. Occhi puntati su Big Baby che,nella serie che più volte abbiamo menzionato, ha giocato il miglior basket della sua breve carriera e su Rasheed Wallace, che inserito nello starting five ha sempre offerto un contributo all'altezza.
Mancano due giorni alla fine di questa stagione regolare e siamo tutti impazienti di capire che tipo di squadra abbiamo tra le mani. 82 partite evidentemente non sono bastate ed eventuali risposte le avremo solo fra qualche settimana. Siamo quelli bolliti e che per molti usciranno al primo turno? O quelli che si sono "risparmiati" per dare il meglio nel momento caldo della stagione? Il conto alla rovescia è partito....
Boston Celtics (50-30) at Chicago Bulls (39-41)
Tuesday, April 13 - 8:00 PM ET
Game #81, Away Game #41
TV: TNT, CSN-NE, The Score
Radio: WEEI, WMVP
United Center
Boston Celtics
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Riserve
Rasheed Wallace
Nate Robinson
Shelden Williams
Tony Allen
Brian Scalabrine
Michael Finley
Marquis Daniels
Glen Davis
Infortunati
None
Chicago Bulls
Quintetto base
PG Derrick Rose
SG Kirk Hinrich
SF Luol Deng
PF Taj Gibson
C Joakim Noah
Riserve
Brad Miller
Jannero Pargo
Flip Murray
James Johnson
Hakim Warick
Acie Law
Chris Richard
Joe Alexander
Devin Brown
Rob Kurz
Infortunati
None



Commenti
D'altra parte, se fossi al posto di Rivers, come motivare davvero tutti se Garnett riposa, se mancano solo due partite ai PO e se il mio maggiore pensiero è che nessuno si faccia male?
In sostanza, mi metto l'anima in pace, pronto a non arrabbiarmi per nulla per una L, in questo periodo perdono con una certa continuità anche Cavs e lakers!.
Let's go Celtics!
analizziamo la situazione.
Hawks 52-29 una da giocare (cavs senza LBJ)
Celtics 50-30 due da giocare (Chicago,Milwaukee)
se si arriva pari credo che contino gli scontri diretti (4-0) per loro.
Heat 46-35 una da giocare (Nets)
Bucks 45-36 una (Celtics)
Praticamente siamo quarti e quasi sicuramente,purtroppo,bec cheremo Miami alla quale basterà vincere contro i Nets.
Miami è in formissima, ed è squadra molto pericolosa.
Noi in RS siamo 4-0 ,ma non li abbiamo mai beccati da quando hanno iniziato a carburare,e Wade fa sempre paura.
Se solo non si fosse camminato contro Nets e Wizards a quest'ora eravamo terzi.
La partita di questa notte praticamente non conta nulla.
Anzi,credo che preferirei vedere i Bulls al primo turno contro i Cavs,invece dei molli raptors.
anche perchè non credo che usciremo con un 4-0 contro Miami.
Non vorrei dire una stupidaggine.E vi prego di correggermi se sbaglio.Ma a parità di W, non conta la classifica di division?E in questo caso, dovrebbero essre terzi i Celtics...
Cmq , aldilà di tutto, arrivare terzi, per quello che conta, e con le motivazioni che ci sono, mi sembra un'impresa titanica..
Cal
ti dò x certo che a parità di record conta il titolo divisionale... quindi saremmo terzi noi... ma ormai mi sembra altamente improbabile che si arrivi 3°, anche perché non credo che i Cavs senza LBJ opporranno molta resistenza... Miami gioca coi Nets, quindi arriverà sicuramente 5°... io sono stato uno di quelli un po' critici nei confronti della squadra, durante tutto l'anno... però mi sento di dire che gli Heat li mandiamo a casa senza troppi problemi... noto che x contro, molti ottimisti a prescindere scrivono invece da qualche tempo che si rischia di uscire al primo turno... che facciamo? invertiamo i ruoli? qualsiasi possa essere il nostro stato, non possiamo pensare di poter uscire al primo turno... siamo troppo superiori agli Heat, Wade o non Wade... mi sento anche di poter essere fiducioso sul rendimento di Pierce ai PO... io fino a fine febbraio l'ho visto veramente male, e non ho esitato nel rimarcarlo più volte... mi ero spinto fino al credere che non potesse più tornare ai livelli di un tempo... però nel mese di marzo, a parte qualche partita sottotono, l'ho visto molto bene, in alcuni casi benissimo (Dallas, Houston e Denver citando solo partite contro certi avversari)... la partita di stasera conta quel che conta... io vorrei vedere il CAP, KG e RAY in giacca e cravatta... anche se Rivers ha detto che x Allen non è preoccupato, lui potrebbe giocare sempre
Sui lacustri non so che dire: secondo me hanno “salvaguardato” il primo posto ad Ovest però qualche incidente di percorso di troppo ora li potrebbe vedere svantaggiati nel fattore campo anche in un’eventuale finale con Orlando, il che probabilmente non era nei loro piani. Resta il fatto che manco i kobiani stanno convincendo troppo: ultimamente le prendono un po’ da tutti ed hanno il grossissimo limite di una rotazione ridotta praticamente a 6, massimo 7, giocatori.
Sui Celtics attuali resta poco da dibattere: il tutto si riduce all’attesa della post-season per rispondere alle mille domande che ci stiamo facendo. Io credo che a Doc e compagnia non faccia molta differenza terzo o quarto posto, però mi sembra difficile pensare che non preferiscano i Bucks agli Heat al primo turno....
Credo anch'io che affronteremo i "Waders" al primo turno: la sfida è interessante ancorchè, al di là dei risultati in RS, Miami è la squadra che meglio si accoppia con noi. Non mi illudo affatto di vedere un 4-0 ma sarei soddisfatto di un 4-2.
Per quanto riguarda la partita di questa sera metto in conto una L perchè le motivazioni ed i presupposti di questa gara sono tremendamente sbilanciati a favore dei nostri avversari.
Non sono mai stato un grosso tifoso di Tony Allen perchè, pur riconoscendogli buone qualità ed attitudine, non lo reputo dotato di un IQ cestistico adeguato; devo tuttavia riconoscere che nelle prossime sfide con Miami e (spero) Cleveland, una buona parte del risultato finale dipenderà anche dall'apporto che Tony saprà dare per contenere Wade e Lebron. E' lui il nostro "Posey versione 2010".
D'altro canto Piero e' anche vero che limitare Lebron non e' facile, tant'e' che nell'anno del Signore 2008 ci volle un Pierce MVP per portarla a casa, qunado mise su una prestazione davvero incredibile. La domanda e' abbiamo ancora quel Paul Pierce?
Riuscivamo a perdere con chiunque per noia, figuriamoci con i Bulls motivati dall'obiettivo playoff: hanno dimostrato nello spareggio contro Toronto che hanno parecchia voglia di giocarsi la serie contro i Cavs, e da quando è rientrato Noah hanno messo assieme una bella striscia. Sono in casa e più di una volta ci hanno messo in difficotà con la loro energia, potrebbero addirittura vincerla "facile"...
Finalmente siamo alla fine, ed anche io ormai sono entrato nell'ottica di preferire i Cavs in un (eventuale) secondo turno, almeno non avremmo alibi e i giocatori sarebbero perlomeno stimolati dall'affrontare i primi della classe: prima però dovremo affrontare Wade, e lì firmerei per una vittoria in 6...ma abbiamo tempo per disquisirne!
Oh, se poi mandiamo facciadatopo in vacanza anticipata e vediamo un italiano in una serie di playoff...non è che mi dispiaccia, eh?
Danny fa i miracoli ma magari... chessò alla 22 si sceglie meglio che alla 24.....
Per ora davanti a noi come migliori record ci sono (se non erro): Cavs,Magic,Lakers,Mavs,Ha wks,Nuggets,Suns e Jazz
Se perdiamo le ultime due rischiamo di farci superare dagli Spurs e dai Blazers precipitando così ad una possibile 20esima scelta..
Più che altro mi piacerebbe capire il perchè di queste firme visto che non faranno sicuramente parte del roster dei 12 che giocheranno i PO.
Gaffney era un buon difensore a UMass, l'anno scorso terzo stoppatore della nazione e, dai tempi di Shalden Williams, il primo ad avere più di 100 stoppate e 50 recuperi in stagione, oltre a 10,2 rimbalzi.
Lafayette è un piccolo (6'2'') realizzatore, con il 38% da tre, certo non credo che Ainge voglia fare beneficienza ai due, quindi una qualche utilità l'avrà pur vista.
Probabilmente serviva gente fresca per gli allenamenti.
Inoltre la prestazione da fenomeno di Andrea dell'altra sera è una spia in tal senso: lui si esalta sempre quando le partite diventano inutili ...
Detto cio',nonostante il 4-0,temo molto Miami,per il semplice motivo che attualmente sono in grande forma,un po' come i Bulls dell'anno scorso.
meglio i Bucks,che a mio avviso possiamo sweppare senza problemi.
Con Miami siamo nettamente superiori sotto le plance.
Loro hanno praticamente solo J.O., altalenante e non di certo un leone,oltre ad Haslem.
Il roster che i vari team devono consegnare all'NBA prima dell'inizio dei playoof è di soli 12 giocatori, quindi i due rimarranno fuori (presumibilmente insieme a Scal). E anche in casi di infortuni, le squadre non potranno usare nei playoff giocatori fuori dai 12 dichiarati prima dell'inizio.
Intanto stanotte KG starà di nuovo in civile.
Ma come spesso abbiamo detto quest'anno, molto dipenderà da noi.
Go Celtics
Cal
Washington ha segnato la fine del progetto PGA o era solo una normale "scazzata" pre-PO?
Si tratta solo di aspettare qualche giorno e vedere se KG salta e Paolino la mette.
-1
Direi quasi tutto secondo copione, tranne la presenza in campo di Garnett e i 39 di Rose (affari dei Cavs marcare questo) e L molto più onorevole di tante altre di quest'anno.
A questo punto telefono a Ainge e Rivers e propongo un'ultima partita in borghese per Pierce e Garnett e massimo 25 minuti di gioco per gli altri titolari, così una eventuale sconfitta con i Bucks
Poco da dire, L ampiamente prevedibile. Già è tutto la stagione che siamo "poco motivati, molto annoiati", figurati in un match di fine RS pressoché inutile ai fini della classifica.
Vorrei far notare che siamo la vincitrice di Division con il record più basso di tutte e che di fatto ci troviamo fortunatamente collocati nella Divison peggiore dell'intera Lega: di fatto saremo l'unica a fare i PO e siamo l'unica ad avere record sopra il 50% di W.
Sottolineo inoltre che se ci trovassimo ad Ovest con l'attuale record saremmo attualmente ai PO con l'ultimo posto utile di un soffio sui Thunder.
Aldilà di tutte le possibili congetture, speranze, ottimismi e pessimismi, credo che questi dati fotogrifino alla perfezione la pochezza o quantomeno la crticità della nostra stagione.
Celtics follow themselves
la partita è andata un po' a sud con la panchina a cavallo del 3° e 4° quarto... i titolari, Rondo a parte hanno fatto il loro... forse anche KP un po' sottotono...
Perdonate l'autoquote, solo per dirvi che alla fine non ho scommesso....ma perchè non era neanche possibile! Come nelle peggiori partite di calcio di fine stagione, il risultato era troppo scontato.
Trovo invece interessante l'idea di Roberto di guardare la classifica in ottica draft, al momento abbiamo il 9° posto in coabitazione con Portland e San Antonio, una gara davanti ad Oklahoma; Blazers e Thunder dovrebbero sulla carta vincere l'ultima rispettivamente contro Golden State e Memphis, mentre gli Spurs giocano un derby texano contro Dallas che si preannuncia caldo.
Certo che se riuscissimo a scegliere intorno alla 19-20° posizione, in un draft che voi esperti mi dite essere abbastanza profondo come talento a disposizione, Ainge potrebbe essere in grado di pescare un buon giocatore...tanto per fare un esempio, Rondo fu scelto alla 21!
Dai l'ultimo non sforzo stanotte, perdiamo contro i Bucks e poi finalmente arrivano i playoff in cui da brutti anatroccoli annoiati diventeremo dei bellissimi e grintosissimi cigni (?!?!?)...da buon tifoso ci spero ma non ci credo per nulla...
Cal
La risposta è no, ecco perchè dico che una nostra eventuale vittoria passa necessariamente da una performance sotto il par dei nostri avversari, mentre nel 2008 ed anche l'anno scorso prima dell'infortunio di KG eravamo solo noi e le nostre prestazioni a determinare vittoria o sconfitta: tutte le partite "da vincere" erano nostre in RS come le G7 con Atlanta e Lebroners, G3 a Detroit e G4 a LA.
Facendo 2 conti se stasera perdiamo con i Bucks e con un po' di fortuna negli incontri ad ovest così come nell'estrazione per la scelta al draft (non la lotteria è ovvio ma se ricordo bene in caso di record W-L pari c'è un sorteggio), potremmo scegliere alla 19 (davanti a noi le 8 dell'ovest e 3 dell'est).
Posto che i 2 giocatori firmati non saranno utilizzati nei PO che senso ha la loro firma? Potrebbe essere legata a fattori contrattuali per scambi in ottica di mercato? E' l'unica spiegazione che riesco a darmi.
e sul capitano scommetto tutto quello che ho... io volevo rivederlo fare certe cose, con la forza, la sicurezza e la velocità di un tempo... non mi importa se quest'anno l'ha fatto solo x 20 partite, io tra marzo e aprile ho rivisto il vero Pierce... altro che quello di inizio stagione, quello con grandi % dal campo ma poco decisivo...
l'attacco deve passare attraverso le sue mani, deve entrare in ritmo, deve sentirsi caldo... È uno scorer e ha bisogno di avere la palla in mano, come nel 2008... e mi pare che anche lo staff tecnico si sia accorto di questo e Rivers l'ha ripetuto più volte... in RS abbiamo fatto molte gare con Rondo che scriveva 20 nei primi 3 quarti perché entrava in area quando voleva, poi quando le difese si chiudono palla in mano a un PP 'freddo', poco coinvolto precedentemente e non al meglio fisicamente... questo vale anche x Allen in certe partite... a noi non serve il Rondo da 20 punti, perché fin quando non sarà pericoloso da fuori sarà sempre troppo facile arginarlo nei finali caldi... x rendere chiaro il concetto, l'unica T-Shirt che mi sono comprato a Boston ha stampato il n.9
Non mi è piaciuta x niente qs gara, un buon pierce ma rondo inesistente come il resto della panchina.
Va bene se perdiamo anche contro i bucks ma almeno lasciamo giocare chi nn gioca mai!
io direi che l'abbiamo giocata decentemente, senza dannarci troppo l'anima però...
e a volte andrebbe anche considerato che, pur essendo noi superiori ai Bulls, se Rondo non prova neanche a difendere su Rose che ne mette 40 e Hinrich non sbaglia un tiro, si può anche perdere... negli ultimi 3 minuti hanno messo 3/4 triple che ci hanno matato... bravi anche loro...
Lo faremo oggi, lo faremo oggi
Mi sbaglierò, ma le dichiarazioni dei big three rilasciate da un certo periodo a questa parte, mi fanno stare piuttosto tranquillo.
Probabilmente non vinceremo, ma... occhio a darci per spacciati (ed in molti già lo fanno).
Sugli Heat concordo un po' col pensiero "dominante".
Sono in formissima, ma non li vedo attrezzati a sufficienza per batterci.
IMHO lo sweep è impossibile contro una squadra così, ma li battiamo e non 4-3
bostonherald.com/sports/basketball/celtics/view/20100414home_team_calls_doc_rivers_coach_could_leave_celtics_for_family/srvc=home&position=3
E purtroppo quando scrive Bulpett, di solito siamo vicinissimi alla realtà.
Giochiamoci questi playoff, ma mi pare che il giochino è rotto da tempo, e non solo a livello fisico per qualche giocatore chiave.
Sperando di cuore che il Doc ci ripensi, per l'eventuale sostituto spero non si esca da uno degli attuali vice del Doc (Thibodeau o Armond Hill).
Per i playoff onestamente non nutro speranze, il record dei Celtics da Natale in poi (quindi 2/3 di stagione) non è neppure al 50% (peggiore probabilmente degli Heat che affronteremo), magari con Miami la sbarchiamo ma poi finisce li, non stiamo a cullare inutili sogni di improvvisa rinascita, mi pare evidente che non c'è solo un problema svogliatezza, ma qualcosa di molto più complesso.
avremo i p.o. consoni al ns. talento o alla r.s.?
Come talento, al pari nostro di roster ne vedo pochi, mi chiedo se fosse possibile che una squadra intera giri l'interruttore e rimanga concentrata tutta la partita per così tante partite in uno spazio di tempo così breve.
Magari!!! Lupi randagi affamati come come due anni fa non sembra scorgerne all'orizzonte...
Oh no Doc non te ne andare!
Bruttissima intervista... le dichiarazioni del Doc è vero che nn dicono che sia giunto alla fine della corsa con i celtics, ma nn lasciano neppure spiragli x il futuro e se la dirigenza dovrà pensare a ricostruire nn so' come possa pensare di farlo con qs allenatore che cmq a fine contratto al massimo, quindi tra un anno, sembra destinato a lasciare la panchina.
Per i Play Off invece caro Leo, lo so' che non abbiamo speranze,
i miei occhi hanno visto questa disgraziata stagione
il mio cervello ripete le tue stesse parole già da tempo
ma il nostro cuore da tifosi ci farà sperare fino all'ultimo
ci farà passare notti insonni nell'attesa che un sussulto d'orgoglio
spinga più forte le gambe di Garnett
che sostenga gli slanci di Pierce e il tiro di Ray
e che ci faccia tornare a difendere e intimidire chi osa avvicinarsi alla nostra area...
insomma che vuoi farci è il tifo o l'orgoglio celtico, chiamalo come ti pare
che nn ci farà smettere mai di pensare a nuovi successi e a nuovi banner da appendere al soffitto del garden!
Sono d'accordo con Leo.Non vedo come , d'incanto, si possa invertire il senso di una stagione come questa.
Devo ragionare col cuore? allora andiamo in finale, e battiamo i Lakers 4-0.
Ma poi, sfortunatamente mi sveglio, spengo la play station, e dico che sarà già difficilissimo approdare alla finale di conference.Anzi, per essere più preciso, la considererei una vera e propria impresa.
Anche secondo me il giochino, se non rotto, presenta delle crepe visibili.E l'intervista al Doc, ne è una tangibile dimostrazione.
Un 'ultima cosa, a proposito di Rivers.Quando si vince e quando si perde i meriti e i demeriti vanno equidistribuiti.Per cui, credo che anche il Doc abbia delle responsabilità, per quello che è successo in questa stagione.Ma , a me personalmente, appare tra i meno colpevoli.
Per quanto possa valere,lancio un appello a Danny.Se deve esserci ricostruzione..allora sia!!..ma sarebbe per me fatto gradito, ricominciare da Doc.Che oltre ad essere un ottimo allenatore, si è dimostrato un grande uomo.E,di uomini come lui, è lastricato il cammino della nostra gloriosa storia.
Cal
Cal
Cal io non so cosa faremo contro i Cavs... però, a occhio e croce, la serie con Miami dovrebbe finire così: vinciamo le 2 in casa, 1 a Miami e poi chiudiamo
coi Cavs poi vedremo... io a questo punto mi son fatto un'idea... sicuramente KG giocherà più dei 29 minuti concessigli in RS e questo dovrebbe far bene a tutti... sappiamo cosa possono dare Pierce, Ray e Rondo (anche se quest'ultimo ha riperso purtroppo smalto nel jumper)... se torniamo a difendere come sappiamo, e questo non è un dato certo, possiamo dire la nostra... vediamo cosa potranno dare KG e Sheed... mi auguro solo che il Doc riveda le sue rotazioni, perché i 5 panchinari in campo tutti assieme nei PO non li voglio vedere!
Infatti.E poi se ci si spaventa degli heat meglio non giocarli proprio i play off.Io faccio mio il motto: mai sottovalutare il cuore di un campione.E noi di campioni ne abbiamo.
Michele non trattiamo Bulpett come l'ennesimo blogger in cerca di gloria o di accessi, Bulpett è storicamente il giornalista meno incline a rumors o voci varie e quando ci entra dentro di solito va a colpo sicuro o quasi.
Il filmatino del Doc sul Blog di Frosberg, è da minimo sindacale, cosa ti deve dire a quattro giorni dai playoff "si è vero faccio i PO e me ne vado" ?
Vedremo.
Non è certo il momento migliore per pensarci, il dovere di un giornalista è riportare le notizie di cui viene a conoscenza, ma non credo che l'uscita veloce dai PO sarebbe il reale motivo di abbandono del coach.
Citazione Leonardo Ancilli:
Ergo: la notizia è credibile e se viene fuori in questo momento attraverso una "penna autorevole" è per chiarire che la dipartita del Doc non sarà legata al risultato dei PO.
Mi verrebbe addirittura da pensare che l'accordo sulla risoluzione anticipata sia stato già preso, altrimenti non mi spiego i tempi ed i modi di questa uscita giornalistica.
Al di là del titolo vinto e prima di questi PO riconosco al Doc di essere stato il miglior coach dei Celtics a mia memoria (dunque compreso KC Jones), più indietro non vado e mi sembrano improponibili paragoni con altri troppo lontani nel tempo.
Non molto tempo fa mi ero lanciato in un'analisi dello stato patrimoniale dei Celtics ed avevo indicato tra i principali assets Ainge, Rivers e Rondo, in questo preciso ordine.
Il fatto che uno di questi 3 possa venire a mancare impone una profonda riflessione sul piano strategico da seguire per continuare ad essere vincenti come negli ultimi 3 anni senza dover passare attraverso le forche caudine che hanno segnato il periodo tra i "big three" ed il PGA.
il tutto suona, almeno per me, come conferma che lo spogliatoio dei Celtics non e' stato quest'anno un posto cosi' idilliaco. Vediamo come andranno questi playoff: il loro andamento potrebbe portare a grandi cambiamenti in casa Celtics o a conferme
Di ieri sera non ho niente da aggiungere rispetto a quel che avete detto voi. Certo che, in prospettiva playoff, se giochiam così facciam brutta figura...
Da
E' umano, la voce di un coach col tempo diventa come un rumore di sottofondo, ecco perchè Larry Bird volle allenare solo per tre anni e poi se ne andò.
Allo stesso tempo penso che "Doc" stia dando alla squadra una specie di ultimatum: se mi seguite nei playoffs c'è caso che resti, altrimenti me ne andrò.
Nell'articolo di Bulpett - che è un mio amico personale e sicuramente la penna più precisa ed attenta del panorama bostoniano sui Celtics - c'è un riferimento al fatto che nella prossima stagione Kevin Garnett sarà ancor più sano "perchè ad un anno di distanza dall'intervento chirurgico". Ulteriori dubbi sulla maggior gravità di quell'infortunio rispetto a quello che ci era stato raccontato?
La cosa che mi intristisce di più non è quella del "Doc" che potrebbe andarsene o delle bugie che i Celtics ci hanno raccontato, ma i commenti dei tifosi bostoniani. Su trenta commenti, almeno 25 erano scritti da gente che evidentemente di basket non ne capisce niente, se non si rende conto del lavoro che Rivers ha fatto in tutti questi anni.
Poi però ho pensato ai commenti del nostro I Am A Celtic, e mi è tornato il buonumore.
http://www.iamaceltic.it/archivio/blog/312-doc-rivers-verso-laddio-ai-celtics-.html
Commentiamo li.
Mah...
Beh, certo che un genovese che non sa fare i conti... tre titoli in 45 anni, o uno in 15, giusto?
Successe anche ai Celtics di Bird prima del titolo 1984, quindi non facciamo finta che sia una cosa unica e mai sentita.
Credo sia presto per trovare colpevoli, specie se c'è ancora in piedi un tentativo di corsa al titolo non si sa con quante possibilità di riuscita.
Prima o poi però le verità cominceranno a filtrare da interviste al "Doc", ad Ainge ed ai giocatori e ne sapremo di più. Al momento possiamo solo analizzare i dati in nostro possesso, e quelli ci dicono che la seconda parte del campionato è stata a livello del settimo/ottavo posto Est e che Wallace e Daniels hanno reso al di sotto delle aspettative, e che Pierce nella seconda parte del campionato è mancato clamorosamente.
A mio avviso è un problema fisico, ma con le cortine fumogene dello staff medico dei Celtics è difficile stabilire se sia declino o solo problemi momentanei.
Ciò che noto nel capitano è che il suo gioco in avvicinamento ha perso in efficacia, e se da tre ha migliorato, il suo "in between game" è ormai prevedibile e porta scarsi risultati. Ma non è lui l'unico problema, ovviamente...
scusa fabio, io invece ho notato un Pierce molto migliore tra aprile e marzo rispetto a quello d'inizio campionato... quel Pierce lì faceva il compitino... non capisco, molti di voi sono arrivati alle mie conclusioni 2 mesi dopo di me... io ora invece sono del parere opposto... basta guardare le partite di Pierce tra marzo e aprile x notare come il capitano stia tornando... i PO ci diranno la VERITA'
Anch'io ho notato un buon Pierce ultimamente, ma credo che Fabio facesse un "resoconto" più ampio, su tutta la stagione; d'altra parte è vero che nelle ultime partite il Capitano ha tirato poco (e male) dalla lunga distanza, mentre sembra aver recuperato quel suo gioco in avvicinamento con tiro mortifero dalla "sweet spot".
Ci offrisse il "pacchetto completo" in questi playoffs...sarebbe un'ottima notizia per i Celtics.
Waiting for THE TRUTH...
sì però Sam, io ho visto un Pierce che ha scherzato Deng (uno che l'ha sempre fatto soffrire) e i Bulls giocavano x i PO... e anche con i Bucks è stata partita vera e anche lì ha giocato in modo super... quello che contesto è questo: prima avevo dei dubbi perché non lo vedevo fare le cose che sapeva fare e sembrava lento e impacciato... tra marzo e aprile ho visto tutto un altro Pierce... mi sembra strano quindi tirare certe conclusioni proprio ora che sembra tornato il Vero pierce... che non giudico x i punti o i tiri sbagliati, ma x quello che fa in campo e per come lo fa... se prima avevo dei dubbi, ora non li ho più...
Ora sotto con i PO.
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