-
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
movi
poco prima però aveva spintonato durant, indi magari hanno fatto un ... -
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
pagliardo
poco prima però aveva spintonato durant, indi magari hanno fatto un ... -
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
Michele Pulcini
In effetti avrebbero meritato di proseguire la corsa .... :-* una finale ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
movi
Beh, non mi sembra siano possibili scambi a playoffs in corso o a ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
pagliardo
ray allen non si discute (e non si tocca) ed è giusto aspettarlo per ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
movi
allora siamo daccordo... basta poco che ce vo'... :-) Credo che non ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Dan Layus
Beh, Fabio, qui mi trovi in disaccordo , ed è una delle poche ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
goceltics68
Rose, Noah, Bosh, mezzo Wade... Questa si che è programmazione! Adesso ...
Recap
Nella possibile anteprima del primo turno di playoff, i Celtics lasciano a riposo Kevin Garnett, ma riportano in campo il giusto approccio e passano agevolmente al Bradley center di Milwaukee, con un ottimo secondo tempo, dove finalmente si rivede un Paul Pierce dominatore che infila sette canestri consecutivi. Ottima prova di Ray Allen che segna 21 punti con solo 5 tiri dal campo ed ennesima doppia doppia di Rajon Rondo. Bucks tenuti a percentuali dal campo molto basse e battuiti a rimbalzo. Da annotare le sole 9 palle perse.

A cura di Edo the Chief.
Squadre in campo con assenze importanti, Bogut e Redd per i Bucks e KG per i Celtics tenuto a riposo da Rivers in vista dei play off.
La partenza vede i padroni di casa tentare l'allungo guidati da un Jennings particolarmente ispirato, la sua tripla porta i Bucks avanti per 10 a 6. Boston sembra contratta e fatica a trovare il canestro, ma difensivamente riesce ad evitare di subire un parziale pesante.
Il puntegio resta bassino, Pierce sembra quello delle ultime sciagurate versioni alternando errori al tiro a palle perse in entrata; un Perkins piuttosto nervoso commette subito 2 falli che lo costringono in panchina sostituito da Shelden Williams. Wallace piazza la tripla che porta i Celtics sul meno 6 dopo l'ennesimo tentativo dei Bucks di scappare via. Doc tenta la carta Robinson per Rondo ma un paio di errori dell'ex Knicks sembrano bocciare la scelta.
Le sqaudre sbagliano parecchio ed in particolare i Bucks alcuni piazzati con spazio; Boston riesce a restare in contatto e Pierce cattura un rimbalzo su un suo errore fissando il punteggio sul 15 a 11 per i padroni di casa; Nat sbaglia ancora da tre e viene subito punito da Jennings che piazza la bomba del 18 a 11 Bucks. La difesa di Boston riesce ad arginare la situazione mentre in attacco si vive di viaggi in lunetta Ray e Shelden Williams ne convertono 4 consecutivi che permettono ai Celtics di chiudere il parziale in contatto sul 15 a 18.
Frazione con percentuali freddine: Celtics con 5/21 dal campo ed 1/4 da tre, i Bucks con 7/21 e 4/11 da tre. Appare chiara la scelta di coach Skiles in assenza di Bogut; piu' gioco sul perimetro con rapide rotazioni alla ricerca del tiratore libero, alternando le penetrazioni di Jennings alle soluzioni personali di Salmons. Boston dal canto suo si affida alla difesa per restare in contatto vista la scarsa vena offensiva di Pierce su tuttti.
Il secondo quarto vede i Celtics in campo con Pierce e la panchina, segnale evidente che Rivers vuole far trovare ritmo al Capitano; il tabellino viene mosso da un Stackhouse che si rilevera' tanto attivo quanto impreciso. Pierce tenta l'ennesima penetrazione ma viene inesorabilmente stoppato, Ilyasova porta i Bucks nuovamente sul + 7 sul 22 a 15.
Anche nella ripresa le percentuali tendono ad essere bassine Nat e Stackhouse si scambiano un paio di jumper che lasciano il distacco immutato. In casa Bucks negativo l'impatto di Mbah a Moute sostituto in quintetto di Bogut.
I Celtics tentano di ricucire lo strappo con Davis ai liberi e con Robinson che dopo un rimbalzo difensivo si esibisce in un coast to coast chiuso con il facile appoggio; ora siamo solo ad una lunghezza di svantaggio.
A meta' quarto TO Celtics e punteggio di 29 a 28 Bucks che la dice lunga sulla precisione degli attacchi in campo; alla ripresa Sheed si presenta con la tripla che regala il primo vantaggio celtico della gara sul 31 a 29.
Gli errori da ambo le parti continuano ed essere il marchio di fabbrica dell'incontro, Salmons e Sheed muovono il punteggio ma non spezzano l'equilibrio in campo. Sul finire di tempo gli attacchi sembrano accendersi Ray piazza la solita sontuosa tripla in uscita dal blocco, seguito dal piazzato di Delfino che mantiene i Bucks avanti sul 40 a 36.
I Celtics con Rondo e Pierce riescono e chiudere il quarto sopra di una lunghezza sul 41 a 40.
Frazione anche questa dominata dalle difese e dalla imprecisione degli attacchi, anche se sul finire i Celtics sembrano dar segnali di un timido risveglio capitanati da Rondo, Pierce e Allen. Per i Bucks ci si affida soprattutto a Jennings e Salmons ma appare evidente come l'assenza di Bogut stravolga completamente l'impianto di gioco di coach Skiles.
La terza frazione mostra una decisa inversione di tendenza, ora le squadre trovano con piu' continuità la retina ed il ritmo della partita tende ad aumentare di colpi; dopo che Salmons ha ridato il vantaggio a Milwaukee, Pierce ed Allen portano i Celtics avanti di tre sul 45 a 42.
Ora si ha la sensazione che Pierce sia definitivamente in partita e Rondo voglia prendere il controllo delle operazioni; una sua entrata costringe la difesa dei Bucks ad inchiodarlo letteralmente a terra provocandogli una botta alla spalla che fortunatamente si rivela di lieve entità.
Un arresto e tiro di Ray dalla lunetta ci porta sul 48 a 42 ed il parziale di 7 a 0 Boston scuote la gara; Rondo continua ad attaccare il ferro incuranante delle botte che prende; Delfino piazza la tripla che consente ai suoi di restare in contatto sul 52 a 49 Celtics.
Ora pero' Rajon e' veramente in caldo, splendido assist per Sheed che ne mette due facili; poi compie una magia in entrata fintando il passaggio dietro la schiena per chiudere con il lay up: da applausi.
Milwaukee riesce comunque a non perdere le tracce degli avversari e con Delfino dalla lunga e Jennings in penetrazione si riporta ad una lunghezza dai Celtics. I ritmi ora sono a tratti frenetici, assistiamo anche ad alcune forzature ed a molta confusione sotto le plance. Tony Allen fornisce un buon apporto dal pino e si fa vedere anche in attacco con il rimbalzo offensivo ed il facile appoggio del 66 a 61.
Il parziale si chiude con Boston avanti di tre sul 68 a 65; la sensazione e' che i Celtics abbiamo trovato ritmo, le perse sono limitate e manchi poco per mettere le mani sulla gara.
L'ultimo quarto si apre in tinte verdi fiammeggianti, Tony Allen lavora un buon pallone per Big Baby che ne mette due, Finley piazza la tripla del massimo vantaggio Boston sul 73 a 65. In casa Bucks si fa vedere Ilyasova che cattura un paio di rimbalzi offensivi consentendo ai Bucks di non finire al tappetto.
Pierce inizia la serie di 7 sette canestri consecutivi sui quali Boston costruirà la vittoria; i liberi di Rondo ci portano in vantaggio in doppia cifra per la prima volta nella partita. Ray spende il quinto fallo su Salmons che converte i liberi, ma Boston ora va dal Capitano che continua a martellare con i jumpers anche dalla medio lunga.
L'atmosfera si scalda quando un fallo su Davis scatena un parapiglia regolato dai grigi col doppio tecnico. Il punteggio ci vede avanti sul 90 a 82 con 2 minuti e mezzo da giocare. Gli animi continuano ad essere irrequieti ed il fallo di Stackhouse su Pierce accende una minirissa, Skiles si alza dalla panchina e rimedia un doppio tecnico e contestuale espulsione. Ray regola da par suo la faccenda liberi ed in pratica mette la parola fine sulla partita.
Per la cronaca il punteggio finale recita Celtics 105 Bucks 90.
Dopo un primo tempo impreciso, Boston ritrova Rondo e soprattutto un Pierce in formato deluxe; a tratti e' sembrato innarrestabile. Ottimo anche l'apporto di Ray con 11/11 dai liberi per 21 punti complessivi. Dal pino buona la prova di Tony Allen con 7p 5r e 2a, e Big Baby con 12p e 7 carambole. Ora appare chiaro come il giudizio sia pur positivo sui Celtics sia falsato dall'assenza di Bogut nelle file dei Bucks. In pratica rappresenta il fulcro del loro giocato senza contare la doppia doppia punti e rimbalzi che garantiva.
Senza dubbio in ottica play off al momento meglio trovare loro che non gli Heat di Dwyane Tyrone Wade.
Dim lights Embed Embed this video on your site
Dim lights Embed Embed this video on your site
Dim lights Embed Embed this video on your site
Dim lights Embed Embed this video on your site
PREVIEW
Dopo l'ennesima debacle interna, i Celtics rendono visita ai Milwaukee Bucks, possibili avversari al primo turno di playoff. I Bucks privi di Michael Redd e di Andrew Bogut, si prongono come una squadra ostica che difende bene e in striscia positiva da quattro vittorie (3-0 dall'infortunio di Bugut). I Celtics ormai sfuggono ad ogni tipo di concetto razionale, ne nasce quindi una partita dal difficile pronostico.
Di solito le preview di "I am a Celtic" vertono per buona parte di essa, sulla presentazione dell'avversario di turno, ma ormai il vero avversario dei Celtics sono i Celtics stessi. Boston è reduce da una nottata assurda, sprofondata anche a -28 contro una squadra tra le peggiori della lega, che non ha più nulla da chiedere a questa stagione e che non ha più traccia nel suo roster dei giocatori che dovevano essere i suoi punti di forza.
E se la partita si è chiusa tra musi lunghi e i canonici "boo" del Garden, la conferenza stampa è stata quasi peggio, Garnett non ci sta di fronte ai fischi piovuti dalle tribune del Garden liquidando con un "non ci aiutano" , Pierce invece li accetta, i due sfoderano i classici "musi lunghi" da conferenza stampa, e poi arriva un Doc che prova a spaziare un po su tutto (compreso il discorso rotazione stanotte affondato pure quello di fronte a 5 minuti di follia offensiva di Nate Robinson), e sostanzialmente chiude le "ostilità" spostando tutto il discorso sui playoff, dicendo a chiare lettere che i Celtics andranno giudicati per quello che faranno nella off season, e che sconfitte come quelle di stanotte, se la off season andasse bene sarebbero dimenticate in fretta, parole a cui il Doc forse è il primo a non crederci fino in fondo.
I Bucks pur privi dei suoi due migliori giocatori sono una squadra da prendere con le molle, che da 5 partite tiene gli avversari sotto i 100 punti e che da quando Bogut si è infortunato al braccio ha concesso al massimo 90 punti.
Se guardiamo il roster dei Bucks, siamo di fronte ad una mezza "armata brancaleone", un play ventenne che l'Europa aveva rigettato in pieno, un giramondo come Salmons che ogni volta che cambia squadra fa salire vertiginosamente il numero di W della squadre che lo acquisisce, un Carlos Delpfino finito in Russia la passata stagione, un curioso giocatore come Luc Richard Mbah a Moute a cui trovare un ruolo in NBA è impresa "principesca" e in mezzo all'area troviamo uno dei difensori più duri della lega, quel Kurt Thomas che con la sua valigia dei trucchi e in grado di far saltare i nervi a molti dei migliori lunghi della lega.
Panchina eterogenea, con Luke Ridnour che pur con i suoi limiti difensivi porta in dote la sua capacità di dare ordine in regia e di impegnare su di se le difese con il suo tiro da fuori, un Jerry Stackhouse dato da tutti per finito e invece ancora in grado di dare punti facili e veloci dalla panchina, il riesumato olandese Dan Gadzuric che con l'infortunio di Bogut ha ritrovato minuti in rotazione a fianco del promettente turco Ersan Ilyasova, mentre Charlie Bell fa un po il tappabuchi per tutti gli esterni.
Il "generale" di questa armata brancaleone è Skott Skiles, il candidato numero al premio di coach of the year, uomo duro e spigoloso che fa del rispetto delle regole il suo punto di forza e che ha portato una squadra teoricamente da 20 W o poco più ad un fatturato doppio.
I Bucks loro malgrado saranno arbitri della lotta per il terzo posto ad est (obbiettivo che ai Celtics sembra interessare il giusto), visto che nelle restanti tre partite giocheranno due volte contro Boston e una contro Atlanta-
Inutile illudersi in una svolta dei Celtics, d'altronde di batoste come quella dalla quale sono reduci, ce ne sono state diverse nell'ultimo trimestre, ormai tutto è spostato al basket che si giocherà dal 17 aprile in poi, quindi l'indicazione da dare ai tifosi biancoverdi è quella di tapparsi il naso per una settimana, visto che ormai ai Celtics del terzo posto non interessa nulla in modo palese.
Boston Celtics (49-30) at Milwaukee Bucks (45-34)
Saturday, April 10 - 8:30 PM ET
Game #80, Road Game #40
TV: CSN-NE, FSN-WI, NBA-LP 758, 759
Bradley Center
Boston Celtics
Quintetto base
PG: Rajon Rondo PPG 13.7 APG 9.8 SPG 2.4
SG: Ray Allen PPG 16.2 APG 2.7 3P% .352
SF: Paul Pierce PPG 18.2 RPG 4.3 APG 3.1
PF: Kevin Garnett PPG 14.4 RPG 7.4 BPG .9
C: Kendrick Perkins PPG 10.4 RPG 7.6 BPG 1.7
Riserve
Rasheed Wallace
Shelden Williams
Nate Robinson
Michael Finley
Brian Scalabrine
Tony Allen
Marquis Daniels
Glen Davis
Marcus Landry
Infortunati
Nessuno
Milwaukee Bucks
Quintetto base
PG: Brandon Jennings PPG 15.4 APG 5.8 SPG 1.2
SG: John Salmons PPG 15.3 APG 2.8 3P%..386
SF: Carlos Delfino PPG 10.9 RPG 5.3 APG 2.6
PF: Luc Richard Mbah a Moute PPG 6.2 RPG 5.5 APG 1.1
C: Kurt Thomas PPG 2.9 RPG 3.9 BPG 0.7
Riserve
Luke Ridnour
Dan Gadzuric
Jerry Stackhouse
Ersan Ilyasova
Charlie Bell
Royal Ivey
Primoz Brezec
Darnell Jackson
Infortunati
Michael Redd (ACL) out
Andrew Bogut (hand, elbow, wrist) out



Commenti
Qui siamo di fronte ad una squadra che sino a dicembre era un'assoluta contender, poi crisi nera, poi timidi risvegli, poi debacle con i Nets, poi positivo viaggio ad Ovest e poi di nuovo nel buco nero.
Qui c'e' alla base un problema di rapporti tra giocatori, tra squadra e tecnico e forse dirigenza. Ci saranno pure problemi fisici, ma non tali da giustificare certe prestazioni.Faccio un esempio: nemmeno un KG di pietra potrebbe farsi battere in palleggio sul primo passo dal pur positivo Gallo.
Nell'ultimo quarto quando sembravano in possesso dell'inerzia della gara. si e' spenta la luce all'improvviso; su uno degli ultimo TO, le faccie di KG e Pierce erano da squadra sotto di venti ed io ero a quattro metri dal pino celtico.
Per me hanno mollato ed un giorno qualcuno mi spieghera' il perche' ed il come Garnett accetti di subire passivamente una ripassata da Barron e con tutto il rispetto dal Gallo!!!
L'unica nota positiva è che domattina ne mancheranno solamente 2.
Non credo che loro possano reggere così menomati, ma fino ad allora complimenti a Skiles e ai giocatori che danno più del massimo. Loro.
(fa lo stesso se evito di farmi del sangue marcio commentamdo la prossima gara dell'allegra compagnia comica biancoverde e le facce tristi del dopogara che mi sembrano non dissimili da una moneta da 3 euro?)
Ormai mi pare chiaro che l'impegno a livello mentale di questo gruppo è fondamentale per il risultato del campo e questa ne è stata la dimostrazione.
Il dato ai liberi che avevo segnalato ieri: 11/19 contro i Wizards parlava di poca aggressività e concentrazione, bene, contro i Bucks 31/35 dice proprio il contrario.
Cinquantesima vittoria della stagione, ancora tutto può succedere.
Ammesso che sia così sarebbe solo un punto a sfavore di questa squadra che avrebbe letteralmente buttati nel cesso un numero di partite più che sufficiente per strappare il secondo record della lega alle spalle dei Cavs.
Abbiamo giocato un buon primo tempo difensivo dove però in attacco soprattutto nel primo quarto siamo stati inguardabili, poi nel secondo tempo meglio, però non sarà certo una W come questa a cancellare il fresco -28 contro i Wizard. Comunque è stata una partita spigolosa e dura soprattutto nel finale sono volati pure colpi proibiti, a noi serve un po di lotta fisica, cosa a cui sembriamo diventati molto allergici.
Giusto lo spop per KG, contro i Bulls spero che almeno uno tra Pierce e Ray stia a gaurdare, tanto ormai Atlanta non credo che la riprendiamo, ammesso che poi ai giocatori gli interessi qualcosa.
Metto in cassaforte la W, ma tendo a non fidarmi.
Citazione Leonardo Ancilli:
Si può essere a metà strada?
L'atteggiamento mentale giusto potrebbe far arrivare questa squadra fino in fondo ma dubito sul fatto che possano "accendersi" adeguatamente
Nello sport le cose a metà strada difficilmente sono concrete..
Sottoscrivo ,e aggiungo che , ad occhio e croce, avendone butate al cesso una decina abbondante, non solo avremmo potuto puntare al secondo posto, ma addirittura ci sarebbe scappato un pensierio al primo.
Passi per le sconfitte contro le eventuali contenders, ma quando le prendi in casa da Phila, Nets, Memphis, Wizards e compagnia cantante, e quando dilapidi vantaggi più che consistenti, anche contro squadre di alto livello,non puoi non avere rimpianti.Ma la stagione ormai è andata così.Con i se e con i ma, non si va da nessuna parte.I PO sono alla porta.E queste ultime du partite di RS, avranno il solo scopo di farla finita e di far riposare, almeno mi auguro, qualche titolare.
Anche io tendo a non fidarmi..ma ormai, non ci resta che attendere.E siccome ci sarà molto poco da aspettare,vedremo presto cosa accadrà.
Spero vivamente di sbagliarmi..ma la stgione è stata contarddistinta da troppi alti e bassi, per sperare che tutti i problemi si possano risolvere in un batter di ciglio.
Comunque, come sempre
Go Celtics
Cal
Non penso che in un eventuale primo turno avremo grandi problemi ad eliminare MIL, considerando soprattutto l'assenza dei suoi 2 migliori giocatori.
Il difficile (o l'impossibile?) arriverà nel turno successivo.
forse in questo senso non è del tutto negativo giocare le serie da sfavoriti...
Non significa che vinceremo il titolo, però non siamo così scadenti come le sconfitte interne con Nets e Wizards farebbero pensare se consideriamo l'assenza di Garnett.
Però è anche un poco colpa nostra: da settembre siamo a scrivere che l'importante è arrivare in salute, senza troppi minuti sulle gambe dei "vecchi", a costo di perdere qualche partita e non avere il migliore record e tutti (da Rivers che non ci pensa due volte e tiene a riposo Garnett) ci accontentano, riusciamo a evitare i possibili avversari da secondo turno con i quali siamo andati peggio nella RS (Atlanta e Orlando), abbiamo tenuto Garnett sotto i 30 di media, Pierce sotto i 35 e, figuraccie a parte, con una posizione nella conference che lascia ancora tutto aperto.
Garnett: "Siamo una squadra di vterani e sappiamo quello che dobbiamo fare" se non una dichiarazione di intenti può esser una valida interpretazione degli eventi.
Sognare non costa nulla.
Giochiamocela
Sul fatto che vinciamo più fuori che in casa non ho una spiegazione però la cosa, tenendo conto dei play off, non mi dispiace
Comunque, come diceva la canzone, lo scopriremo solo vivendo...
Da
Abbiamo ancora una partita di regular season con loro.
Che dire,sicuramente la testa è la principale causa di simili alti e bassi.
Pero' ho notato che quando si gioca su ritmi blandi la nostra difesa funziona ancora.
Per questo spero di beccare i Bucks.
per prima cosa manca Bogut,ovvero leader di punti,stoppate,rimbalzi per i Bucks.
Sarebbe meglio evitare Wade e soci,che sono pericolosi,nonostante siano sotto 4-0 contro di noi,in regular season.
ma attualmente sono in forma, e D-Wade fa sempre paura.
Tornando alla partita,finalmente si è visto un buon Wallace,molto attivo anche in difesa. poi Bene PP e Rondo,liberissimo di fare quel che vuole sotto canestro,grazie all'assenza dell'australiano.
Questa sera si gioca una partita che potrebbe essere importante per noi.
Chicago-Toronto,che si giocano l'ottavo posto.
Se passa Toronto,i Cavs avranno un turno ultrafacile,4 a 0 e ampi garbage time e ampio riposo per tutti i Cavalieri.
Se passa Chicago,probabilmente un altro 4-0 per i cavs,ma diverso,più sudato,perchè i Bulls non sono dei mollaccioni come i canadesi,lottano e difendono e poi c'è dell'heat tra Noah e LBJ,magari ci scappa un piccolo infortunio del prescelto,anche se è difficile.
Io spero proprio che a passare siano i Raptors per Bargnani e Belinelli e se i Cavs faranno cappotto me ne può fregare di meno visto che anche negli scorsi playoff di cappotti ne fecero addirittura 2 prima di uscire dai Magic.
Appunto potremmo, se vogliamo loro ai PO, anche perdere.
Per il resto vedremo ai PO se siamo dei polli al tavolo verde o se siamo i più grandi bluffatori della storia.
Alla postseason con un cuore gonfio di verde (speranza).
"A cura di Edo the Chief.
Squadre in campo con assenze importanti, Bogut e Red"
Red manca più a noi che a loro!!!!!
ciao ancora pochi giorni e vedremo di che pasta sono fatti sti ragazzi!!!!
io sono fiducioso, probabilmente non vinceremo il titolo ma secondo me non li vedremo molli e svogliati come negli ultimi due, tre e forse anche quattro mesi!!!!
belin è quattro mesi che ci fanno disperare?!?!?!!?
ORGOGLIO!!!!! vince uno solo ed è accettabile che non tocchi a noi ma c'è modo e modo di uscire di scena!!!
Ci mancherebbe Roberto, Lui ci mancherà sempre!!!
In quanto all'altra d devo essermela persa da qualche parte
Provvedo subito.
Da questo punto di vista hai pienamente ragione: non si può predicare bene e razzolare male! Il problema è che mi aspettavo qualcosa di leggermente diverso da ciò che è successo: le vittorie, che pur ci sono state, non sono state perentorie mentre talune sconfitte lo sono state eccome. Certo che poi i conti devono quadrare e se metti a budget 55 W ne devi perdere 27 (noi al massimo ne vinceremo 52 ma rende l'idea). Anche se non mi aspettavo una stagione come quella del titolo mi ero immaginato un film diverso dalla pellicola che questi Celtics hanno proiettato in RS. Sarei felicissimo di sbagliarmi e di attaccare su il 18 ma, risultati alla mano, esiste la concreta possibilità di beccare Miami ed uscire al primo turno. Se incontreremo Milwakee non accetto una sconfitta in quanto ai Bucks mancano i loro 2 giocatori più importanti.
Sul fatto che si siano buttate via una decina di partite non ci piove però, come ho detto in precedenza, se ti immagini di vincerne 55 le altre 27 le devi perdere e noi oggi ne abbiamo perse 30 (siamo lì...). Ciò che non mi convince è il modo in cui ci siamo approciati alle gare in quest'ultimo mese: non ho mai avuto la sensazione di una squadra che "se vuole vincere ci riesce", mentre nell'anno del titolo ci si riusciva eccome, al di là del record in RS che era condizionato dal fatto che quei Celtics dovevano dimostrare di essere contender nel primo anno del PGA.
Se avvessi visto degli atteggiamenti del tipo "we want to win so we win!" non mi preoccuperei affatto del record attuale nè del tipo di sconfitte che sono arrivate o come sono arrivate, ciò che mi difetta sono le W, mai categoriche bensì risicate o comunque prese per i capelli. Insomma ciò che voglio dire è che mentre la squadra dell'anno del titolo ha affrontato i PO con le stimmate della vincente ed ha fatto molto scalpore il fatto che i primi 2 turni di PO siano entrami finiti alla settima partita, questa squadra arriva ad affrontare l'appuntamento più importante con gli avversari che sanno di poterla battere in qualsiasi serata, anche al Garden.
Boh, forse devo solo abituarmi al nuovo contesto prima di gioire nuovamente.
A questo punto, meglio così. strada più ardua. Wade ed eventualmente James.
Non batteremo i Bulls perchè le motivazioni nostre sono all'opposto delle loro che, specie dopo la vittoria di Toronto di stanotte, devono vincere per forza mentre noi la giocheremo easy come sempre.
Prevedeo che Noah farà sfracelli dentro l'area.
In ogni caso, non sono così certo che i Bcks arrivino sesti perchè Charlotte ha una W in meno (ignoro però i loro confronti diretti come siano andati).
Insomma, una bella serie in Florida si avvicina, direi per loro meglio rispetto alla primavera in Wisconsin
Guarda, secondo me siamo troppo "italiani" a fare pensieri del genere: negli USA giochetti di questo tipo non hanno molto spazio, come del resto non ne ha il fallo quando sei avanti di tre a fine gara.
Credo che fondamentalmente il pensiero sia molto "macho" in stile gladiatorio: chiunque esca da porta deve batterlo per andare avanti e poco mi importa se sono orazi, curiazi, tigri, i Bucks, Atlanta o i Celtics.
Per contro, da italiano, se fossi i Cavs cercherei di stare alla larga da Boston al secondo turno preferendo eventualmente incontrarli in finale di conference più stanchi dopo i primi 2 turni
RSS feed dei commenti di questo post.