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Recap
Dopo la sconfitta al Madison Squadre Garden, i Celtics tornano alla vittoria espugnando Toronto priva di Bosh e con Turkoglu costretto ad uscire dopo sette minuti per infortunio. Per i Celtics decisivo Michael Finley che nel quarto periodo segna tre bombe che creano il solco decisivo, in una gara contrassegnata da difese molto blande. Cinque Celtics in doppia cifra, con Rondo top scorer e MVP della partita.

La regular season si avvia stancamente verso il suo epilogo, ed i Celtics scendono in campo all’Air Canada Centre in cerca della “sweep” stagionale sui Raptors. I padroni di casa sono privi di Chris Bosh, infortunatosi al volto nella partita con Cleveland, e dopo pochi minuti devono fare a meno anche di Hidayet Turkoglu, messo fuori combattimento da una testata involontaria di Tony Allen. Ma questi Celtics non negano momenti di gloria a ex-nessuna stella dell’NBDL, e l’Earl Barron di giornata è Sonny Weems: con 8 punti nei primi sei minuti (21 alla sirena finale) l’ala dall’Arkansas “disinnesca” il tentativo di fuga degli ospiti. Boston ci riprova poco dopo e con un Perkins superlativo (5 dei suoi 7 punti e 7 dei suoi 9 rimbalzi arrivano nel primo quarto) ed un Pierce da 9 punti balza sul 26 a 18. Rispondono i canadesi ancora con due liberi di Weems ed una tripla di Wright, ed il primo quarto si chiude sul 30 a 25.
Nel secondo periodo i biancoverdi entrano in letargo offensivo, e Jarrett Jack con 7 punti in fila riporta le squadre a contatto: per i successivi venti minuti di gioco Celtics e Raptors saranno gomito a gomito, tentando invano di vibrarsi a vicenda il colpo del KO. Da una parte Weems continua a seminare il panico, dall’altra Pierce e Garnett tengono i Celtics in linea di galleggiamento (anche se il “Bigliettone” latita a rimbalzo: uno in 28 minuti di gioco).
A 2’ e 11” dal termine della terza frazione Andrea Bargnani infila il “tiro pesante” del pareggio a quota 76: è l’ultima parità dell’incontro perché immediatamente gli rispondono un “jumper” di Davis ed un tiro da tre di Finley che, assieme ad un libero di Wallace portano Boston all’ultimo riposo breve con un vantaggio di sei lunghezze. L’ultimo quarto si apre con lo “show” di Ray Allen: “He Got Game” segna otto punti uno più bello dell’altro con un tiro da tre ed un’entrata da cineteca, ed i Celtics volano a +12, 92 a 80. Vista l’assenza di Bosh, l’infortunio di Turkoglu e la giornata non brillante di Bargnani e Calderón si potrebbe pensare che la pratica sia archiviata, ed invece Jack, DeRozan e Weems continuano a creare problemi alla difesa di Tom Thibodeau.
Michael Finley prima della partita si era procurato uno strappetto alla schiena alzando delle valigie. L’età non è amica della schiena, si sa, ma i biancoverdi in casa hanno quel piccolo “eroe” sconosciuto di Ed Lacerte, che si è messo immediatamente a lavorare sui muscoli lombari del numero 40. Di certo parte del merito è sua, quando Finley spara 11 dei suoi 14 punti totali (ai quali aggiunge 6 rimbalzi) proprio nel momento in cui i Raptors effettuano il massimo sforzo per rientrare. Anche Rondo (top scorer biancoverde con 21 punti) e Garnett trovano il modo di mettere qualche mattoncino nel 115 a 104 finale che regala al Trifoglio un successo meritato. Rivers riesce a tenere Pierce, Perkins e Garnett a 30 o meno minuti di utilizzo, mentre Daniels e Robinson ammuffiscono in panchina.
E’ una notte strana, quella in cui Atlanta si fa sorprendere da Detroit e Boston riguadagna la terza posizione nella Eastern Conference. Chissà poi se arrivare terzi sia questo grande vantaggio visto che i Miami Heat (al momento sesti in classifica) sono in forma smagliante, come testimoniato dalla striscia vincente di nove partite…
Calendario alla mano, saranno proprio i Celtics a decidere chi vorranno affrontare nei playoffs: sabato 10 e mercoledì 14 affronteranno Milwaukee orfani di Bogut. Dovessero vincere manterrebbero il vantaggio sugli Hawks ed allo stesso tempo affosserebbero Milwaukee, ritrovandosela di fronte al primo turno.
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PREVIEW (a cura di Leonardo Ancilli)
Dopo la brutta sconfitta contro i New York Knicks, per i Boston celtics c'è la trasferta all'Air Canada Centre a casa dei toronto Raptors anche essi in back to back e reduci dalla sconfitta a Cleveland. Per i Raptors ormai quasi sicuri dell'ottavo slot dei playoff in forte dubbio la presenza di Chris Bosh, dopo il brutto infortunio al viso rimediato nella gara di stanotte contro i Cavs.
I Toronto Raptors sono reduci dall'ennesima stagione deludente, partiti con grandi ambizioni (peraltro senza averne le basi), si ritrovano a controllare il timidissimo ritorno dei Bulls, per poi finire tra la fauci dell'affamatissima Cleveland in un primo turno dove lo Sweep a favore dei Cavs è il risultato più probabile, vista la inconsistenza difensiva dei Raptors soprattutto sotto le plance, dove l'enigma Bargnani / Bosh è ancora irrisolto ormai da quasi un lustro.La stagione dei Raptors in verità non ha avuto grandi sussulti, si è capito si da subito che la parola "difesa" non rientrava nel vocabolario di questo roster, facile quindi che i Raptors siano diventati una squadra difensivamente inconsistente, con poca fisicità, e con un controllo dell'area tra i peggiori della lega.
Una delle poche certezze doveva essere Jose Calderon, play ormai navigato, a cui tutti riconoscevano spiccate qualità di regista a discapito di una fase difensiva ben lontano dall'accettabilità, insomma un mix che una squadra già di suo inconsistente in difesa poteva assorbire senza problemi, e invece la pessima stagione di Calderon è diventato un po una sorta di emblema di questi Raptors, infatti Jarrett Jack play meno regista e meno attaccante, ma più solido difensivamente di fatto ha giocato meglio di Calderon durante tutta la stagione, avvantaggiandosi in parte anche dai piccoli infortuni dello spagnolo, ma anche grazie ad un rendimento complessivo migliore. E questo dualismo in regia invece che far bene alla squadra ha finito per creare ancora maggiori problemi.In guardia troviamo il talentuoso e giovanissimo DeMarr DeRozan, giocatore molto acerbo ma che lascia intravedere un talento di ottimo livello, un grande atletismo e un po a sorpresa delle doti difensive, che non gli venivano assolutamente accreditate sia al college sia in fase di draft. Forse l'unica lieta sorpresa della stagione, anche se si è scontrato in modo pesante con il "rookie wall", producento un brusco calo a metà stagione.
In ala piccola c'è forse il flop dell'anno, ossia Hedo Turkoglu, arruvato a Toronto tra squilli di tromba e un contratto assolutamente fuori portata, il turco ha giocato una pessima stagione, mal integrandosi in difesa con Bargnani e Bosh con cui forma una frontline difensiva da galleria degli orrori, e non riuscendo neppure a sfruttare le sua grandi doti di versatilità in attacco. Magari non si possono accreditare a lui tutte le colpe di una stagione mediocre ma di sicuro da uno che aveva portato i Magic ad un soffio dall'anello e che aveva preteso un contratto da oltre 50M$ era doveroso aspettarsi ben altro rendimento.
Sotto le plance come detto la coppia Bargnani / Bosh, il mago ha giocato una prima parte di stagione buona, andando poi a calare da li in poi, Bosh rimane un giocatore tutta scena con numeri roboanti, e impatto pari allo zero sul gioca della sua squadra, per di più ormai la scadenza del suo contratto lo pone al centro dell'attenzione come uno dei Free Agent più ambiti della prossima estate, andando a complicare ancor più le cose, visto che Bosh spesso e volentieri da la sensazione di giocare più per i suoi numeri che per la sua squadra, tant'è che pur essendo un ottimo rimbalzista in difesa è un giocatore tra i più vulnerabili tra i pariruolo.
Bargnani più o meno è quello di sempre, rimbalzista che in rapporto tra rimbalzi catturati e cm fa gridare allo scandalo, in attacco ha fatto timidi progressi spalle a canestro, ma è troppo innamorato del suo tiro frontale e della partenza in palleggio per porre il gioco in post basso come un'altrernativa credibile agli avversari. Una front line onestamente male assortita in difesa, e sicuramente è proprio questo il motivo principale di questo insuccesso dei Raptors, una coppia di giocatori di grande talento, ma inconciliabili tra loro in difesa, un enigna senza soluzione che rmai da un paio di anni blocca il percorso di crescita che i Raptors dovrebbero aver fatto ad occhi chiusi.
Panchina di medio livello, già detto dei due play, come cambi degli esterni ci sono il nostro Belinelli a cui lo staff tecnico offre poca fiducia anche se Belinelli va detto che non ha fatto nulla di che per meritarsi qualcosa in più, tant'è che il secondo annao da Arkansas Sonny Weems praticamente sconosciuto a tutti, grazie al suo atletismo e alla sua difesa lo ha sopravanzato nella rotazione, così come Antoine Wright. Sotto le plance troviamo l'ex mancata promessa dei Pistons Amir Johnson, l'esperto Rasho Nesterovic, Reggie Evans che nell'immaginario della coppia Gherardini /Colangelo doveva essere l'assicurazione difensiva per Bosh e Bargnani ma che è stato fuori troppo a lungo per inserirsi nella rotazione in modo decisivo. A libri paga ma utilizzati poco o nulla anche un paio di ex Celtics Markus Banks e Patrick O'Bryant, due giocatori che di sicuro con il loro scarso rendimento, non fanno strappare lacrime a nessun tifoso del trifoglio per la loro partenza.
Gara in teoria a favore dei Celtics che contro i Raptors di recente hanno sempre avuto vita facile, ma è una gara di fine stagione dove spesso le motivazioni non fortissime potrebbero portare alla più classica delle gare inattese, e quindi impronosticabile.
Boston Celtics (48-29) at Toronto Raptors (38-39)
Wednesday, April 7 - 7:00 PM ET
Regular Season Game #78, Road Game #39
TV: CSN-NE, TSN2, NBA LP 752
Air Canada Center
Boston Celtics
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Riserve
Michael Finley
Nate Robinson
Shelden Williams
Marcus Landry
Brian Scalabrine
Glen Davis
Tony Allen
Marquis Daniels
Infortunati
Nessuno
Toronto Raptors
Quintetto Base
PG Jose Calderon
SG Sonny Weems
SF Antoine Wright
PF Reggie Evans
C Andrea Bargnani
Riserve
Amir Johnson
Rasho Nesterovic
Marcus Banks
Marco Bellinelli
Patrick O'Bryant
Hedo Turkoglu
DeMar DeRozan
Reggie Evans
Joey Dorsey
Infortunati
Chris Bosh (face) questionable



Commenti
Dovrebbero darla su SKY.
Francamente non so cosa aspettarmi da questa gara. Di una cosa sono ragionevolmente certo: se Bosh non gioca per Boston è peggio perchè gli altri giocheranno come assatanati per dimostrare che, al di là dei numeri che mette, si tratta di un alieno all'intero di una squadra.
Sulla gara, onestamente mi astengo da ogni pronostico tanto a questo punto ...
Sulla partita, FORZA CELTICS!
Da
I nostri sono in vacanza.
Loro hanno bisogno di una W.
Io sono sempre più convinto che il problema sia mentale, che il gruppo non è più unito ma anzi al contrario è spaccato in chissà quanti pezzi, e la gara di stanotte contro i Knicks per certi versi è una estremizzazione di questa teoria, voglio dire andare sotto di 10 a rimbalzo con i Knicks è una cosa che non esiste al mondo per una squadra che vuole vincere.
Come dicevo stamani, il problema è nei singoli giocatori, l'atteggiamento di Pierce delle ultime gare sinceramente è sconcertante, in attacco nei momenti caldi sembra non volere il pallone, in difesa non tiene più il primo passo di nessuno, in panchina sguardo perso. KG ci prova come trascinatore, ma fisicamente non è più lui, non da aiuti in tempi dovuti, non da intimidazione a centro area e non va mai in post basso in attacco, si limita a quei piazzati da sei metri, ma chiaremente non ci basta. Ray mi sembra quello più in palla, quello che perlomeno va per la sua strada (da professionista serio quale è credo che nel caso di eventuali problemi di spogliatoio lui sia estraneo e che tiri avanti comunque), però è un giocatore che rende al meglio con i movimenti senza palla, se poi la palla dopo aver girato per mezzo campo non gli arriva nei modi e nei tempi giusti, c'è poco da puntargli il dito contro.
Il resto doveva andare dietro a loro, Rondo è un All Star ma doveva fare il "quarto" è si è ritrovato a fare il "primo" spesso e volentieri, Perkins non sta giocando bene ma almeno ci prova, la panchina offre rari lampi e tanta opacità, però credo sia l'ultimo dei problemi, fatta eccezione per un Rasheed che a conti fatti sta prodecendo una stagione deleteria su tanti fronti, il classico "prendi 1 paghi 4", ossia si impegna un'azione su 4, ti azzecca una gara su 4, troppo poco per uno con le sue doti, va bene la discontinuità che forse era in conto, ma questò pressapochismo con cui vive il basket è irritante, nessuno gli chiedeva di fare il salvatore della patria, ma almeno di dare una mano si.
Mi garba assai Leo.
Sulla partita nessuna aspettativa, non c'è motivo per averne.
Concordo con Leo. Ormai gli equilibri interni sono saltati. Finiamo questa stagione e riasettiamo il gruppo per quel che si può con qualche scelta dolorosa. Dall'anno possimo si riparte con un progetto a medio termine (2/3 anni) per ritornare veramente competitivi. Credo che sia ormai evidente a tutti che un'altro anno con lo stesso gruppo la situazione può solo degenerare. Onestamente se non fosse per l'ottimo avvio stagionale e la pochezza complessiva dell'Est nella fascia media (a cui per altro siamo prossimi ad appartenere) si sarebbe decisamente rischiato di non andare ai PO. Certo, se ci stessimo ancora giocando qualcosa (beh ci sarebbe sempre in ballo il 3° posto) forse qualche W in più la si spunterebbe, ma non sarei così sicuro visto che si sono elargite L contro team virtualmente senza obiettivi da settimane.
cmq faremo quarti ed usciremo al primo turno dei playoff contro i miami heat 4-2
Certo, bisognerebbe almeno metterci un 10% di cuore e un 50% di gambe e mi pare che ultimamente non sia così scontata la faccenda.
Tiremm'innanz...
Anch'io credo che il problema sia mentale, ma la ripetizione dei giochi difensivi e le vittorie di regular season servono ad instillarti quella sicurezza in te stesso che finora i Celtics hanno fatto il possibile per autodistruggere.
Ecco spiegati i finali tremolanti, la paura di vincere, gli sguardi da "ma come è possibile che succeda a me"? Però una squadra intelligente avrebbe già trovato la soluzione da tempo...i Celtics del 1986 persero a New York nel giorno di Natale e poi cambiarono registro. Questi Celtics per ora in quattro mesi in più sembrano "clueless"... vabbè gli infortuni, ma...
Iniziano ad arrivare intanto le primde dichirazioni di eleggibilità per il draft Evan Turner, Wesley Johnson, Xavier Henry and Lance Stephenson. Primi due roba da top5 sicura, Stephenson personaggio di culto su cui io rischierei alla grande la nostra prima scelta al draft.
e magari farli vincere mandando in doppia doppia Patrick O'Bryant?In questo caso la nostra ONLUS si supererebbe..
Meglio scherzarci su..non vedo di meglio da fare.
Cal
Marò Leonà,questo viene dalla Lincoln High di Coney Island,come Starbury e Telly.Io ci penserei bene,tu no?
pazzesco finale di gara tra Utah Jazz e OKC.E duello spaziale tra Deron Wiliams che ne mette 42 e Kevin Durant che ne fa 45.Inoltre pesa il dubbio di un fallo che KD avrebbe subito prorio allo scadere,nel tentativo di vincerla con un tiro dall'arco.Comunque sia, questi Thunder sono la vera rivelazione della stagione.E chissà che con un paio di innesti di livello, l'anno prossimo non possano diventare una protagonista assoluta della lega.
Cal
Qualche anno fa era dato come un possibile fenomenissimo alla LeBron, poi si è perso nell'ultimo anno al liceo, ed è finito a Cincinnati dove tutto sommato non ha fatto male, ma non bene a sufficienza da sconfiggere tutti i pregiudizi su di lui. Stiamo parlando di un play di quasi due metri con un fisico da paura. Concordo "possibile testa di .... " ma alla 20 io lo rischierei di sicuro, anche perchè credo che il nostro staff tecnico potrebbe lavorarlo con calma limando i limiti mentali. Come talento non si discute, uno dei primi 10 di questo draft, forse uno dei primi 5.
Intanto Bills Simmons "distrugge" Rasheed Wallace :
sports.espn.go.com/espn/page2/story?page=simmons/100407&sportCat=nba
Questa volta poco da obbiettare, i numeri parlano chiaro e non dicono neppure tutto dell'approccio (se così si può definire) di Rasheed sui 28 metri.
Non ho letto bene ciò che dice l'articolo, ma mi è sembrato di cogliere delle espressioni non proprio di entusiasmo nei suoi confronti.Però a giudicare dalle foto e, da come , con la sua verve comica, intrattiene i compagni, abbiamo finalmente capito perchè è stato portato a Boston.Probabilmente per portare un pò di allegria nel triste spogliatoio biancoverde.
Ripeto..su questo soggetto qui, continuo, inesorabilmente, a stendere un pietosissimo velo.Mi sembra che i fatti e, soprattutto, commentatori molto più autorevoli del sottoscritto, parlino già molto chiaro.
Definirlo una delusione?Un elegante eufemismo..
Cal
Concordo perfettamente e quoto!!
Io ho avuto qualche "problematico" nelle squadre in cui ho giocato, ed era "problematico" solo se lo si lasciava trascinare gli altri. Se si teneva lo spogliatoio unito, uno da solo non poteva cambiare la direzione in cui andava il resto del gruppo. Ecco perchè i numeri di Simmons mi trovano d'accordo, l'attacco termonucleare globale a Wallace come se fosse (quasi) l'unica ragione del campionato sotto il par dei Celtics mi appare esagerato.
Concordo con te Fabio.Per quanto il saltimbanco possa impegnarsi, non credo che possa essere considerato l'unico o il principale responsabile di questa stagione.Non amo Rasheed, penso sia chiaro.Ma addossare a lui , le maggiori colpe di questa stagione da manicomio. mi sembra alquanto ingiusto.Anche perchè serve e deresponsabilizzare e, in un certo qual modo, a giustificare gli altri.Tra i quali, mi sembra ci siano giocatori che non sono di primo pelo.E quindi non facilmente influenzabili dai "numeri" dell'ex Piston.
Cal
Aggiungerei anche che tendenzialmnte quelli maggiormente "influenzabili"sarebbero i "giovani",ma nel nostro caso il problema mi sembra riguardi gli attempati (KG e PP su tutti) e non Rondo e Perk (anche se il rendimento del 2° è sceso considerevolmente).
la penso allo stesso modo.
per Sheed parlano i numeri,decisamente impietosi.
Lui pero' non è arrivato come salvatore della patria,ma come un giocatore in grado di aiutare questa squadra.
Non c'è riuscito.
Il problema è che se si aggiunge il fatto che i due leader sono ormai in totale declino,e spostano ben poco, les jeux sont fait.
Se Pierce e Garnett fossero ancora quelli del 2008,credo che il problema Wallace non esisterebbe neppure.
I Craptors patiscono tantissimo le squadre fisiche,che difendono duro.
Contro di noi difatti hanno quasi sempre sofferto.
Il problema è che i nostri sono in totale relax e la parola "difesa" sembra che se la siano dimenticata.
Mi aspetto che Ray faccia la differenza (sempre che venga servito decentemente), si è sempre trovato bene contro i canadesi,anche perchè questi non hanno una guardia decente in grado di fronteggiarlo.
Chiaramente , in questo caso, il Garden non c'entra nulla.Ma si sa..l'età è una brutta bestia
Cal
Detto questo, la si è vinta non senza sudare grazie all'ultimo quarto bollente di Finley dall'arco che ha saputo ricacciargli indietro più volte.
Kg avrà fatto 19 punti, ma ha sbagilato tiri clamorosi, come Ray che però rimane di gran lunga il Big Three migliore non solo come rendimento, ma soprattutto come atteggiamento.
Già, l'atteggiamento?! Abbiamo esibito a tratti una difesa che neanche nelle simulate in allenamento per stuidare gli schemi si utilizza. Raccapricciante. Il tutto condito da certe facce da sberle che fastidiose è dir poco. Ma tant'è ormai questi siamo.
Spero che, per quel che si può, a fine stagione un pò di pulizia si faccia. Partirei da Sheed. Sa essere così molle e sconstante da far sembrare Bargnani un agonista in stile Billone dei Pistons fine anni '80/inizi '90.
Vedo male i Raptors in ottica qualificazione playoff perchè sono troppo molli oltrechè incerottati.
Domenica avranno lo scontro decisivo in casa contro i Bulls che almeno sono una squadra molto più tosta di Toronto.
Mi auguro si qualifichino anche se dovranno fare da squadra allenamento per Cleveland.
Vittoria insipida, partita con difese e intensità da preseason, che non toglie uno dei nostri tanti troppi dubbi.
Un solo rimbalzo catturato da Garnett è una cosa quasi tragica per noi, e anche Pierce nonostante il ventello mi è piaciuto il giusto soprattutto in difesa.
Rasheed come al solito disinteressato alla vicenda, Nate di nuovo DNP e Marquis dentro per soli 26 secondi, temo siano indizi di uno spogliatoio con evidenti problemi.
Comunque è chiaro che questi problemi nascono dalle condizioni di Pierce e Garnett il secondo almeno a livello di impegno sembra provarci, ma l'atteggiamento del capitano francamente fatico a capirlo. Tra l'altro nei giorni scorsi nel forum di CelticsBlog si parlava di rapporti non più idilliaci tra i due (ripeto chiacchere da forum senza molto fondamento) che potrebbero essere alla base di questa situazione.
A questo punto,spero che vengano scavalcati da Chicago.
Coi CAVS finirebbe sempre 4-0,pero' per lo meno non sono cosi soft come questi canadesi.
credo sempre poco a queste voci.
chi ha giocato a qualche sport di squadra lo sa benissimo che se sei abituato a vincere e all'improvviso ti ritrovi a perdere spesso e volentieri,il clima nello spogliatoio si fa nero e i malumori crescono.
In caso contrario si va d'amore e d'accordo.
Per me Pierce e Garnett si impegnano.
Il problema è che più di questo non possono fare.
Entrambi hanno perso buona parte dell'atletismo che li aiutava a fare il loro gioco.
Pierce nelle penetrazioni è ormai divetato patetico,lento,goffo,prev edibile,casca spesso in falli offensivi. Per cui in una squadra che si basa sui suoi isolamenti....
KG invece è ormai alla frutta.
Un rimbalzo questa notte,dai non esiste.
ma vi ricordate quanti ne prendeva nel 2008? A volte arrivava a 20 o giù di li.
Resta ancora un giocatore che sa giocare bene a basket,ma senza atletismo.....
Credo che JiM abbia ragione.Se KG ha avuto un rendimento più o meno costante (purtroppo)che almeno lascia intendere quale sia il suo attuale livello fisico,PP è un mistero per me.Non parlo di rendimento,ma di movenze:è stato un continuo altalenare tra momenti buoni(tipo inizio anno,o dopo l'infortunio per qualche match) e movimenti legnosissimi: a me da l'idea di avere problemi alla schiena.Non sembra fluido ,soprattutto in penetrazione,e di conseguenza gli manca esplosivitàper concludere.
Ieri ci han tenuto su Rondo,Ray e un ottimo Finley.
Attualmente credo si possa dire che il nostro miglior difensore è Big Baby.
Due parole sui singoli.Salvo, come spesso accade solo Rondo, che ormai è diventato in pianta stabile, uno dei migliori realizzatori e Ray che, quando riesce agiocare un pallone pulito e ad uscire decentemente dai blocchi, il suo riesce sempre a farlo.
Ma un discorso a parte lo meritano PP e KG.
Il primo, come dice Leo si da da fare in difesa eil tozzo di pane riesce a portarlo a casa.Ma del vero Capitano ormai, si intarvede solo l'ombra.
KG porta a casa solo un rimbalzo.Incredibile.E 'come se Messi sbagliasse 9 rigori si 10.Impensabile.
Però entrambi hanno un fattore che li accomuna.L'impegno.Infatt i, non credo che per loro si possa parlare di apatia.Il problema è che non ce la fanno, davvero.
Garnett, oltre alla quantità deficitaria di rimbalzi,non salta, non attacca il canestro, non morde.Del vecchio KG, quello che conosciamo, è rimasto solo lo sguardo e qualche timido tentativo di Trash Talking.Per il resto, un giocatore in evidente declino ,fisico e psicologico.
Per il resto onesta prova di Perkins,contro i non rimbalzisti di Toronto.
Per finire..il Saltimbanco col numero 30.
Non voglio spendere ulteriori parole per questo ectoplasma , che si aggira per il campo, come uno spettatore non pagante.Dico solo che,per una inevitabile ricostruzione, questo è il primo pezzo del puzzle da mandare via.Assolutamente.
Un'ultimissima citazione per Finley.Un vecchietto che, comunque, conosce ancora il significato della parola dignità.Vero Rasheed?
Ancora ai margini Daniels, enon utilizzato Robinson.Si può ancora dire che all'interno dello spogliatoio il clima sia quello dei bei tempi?Credo proprio di no.
Come sempre , aDanny, l'ardua sentenza.E il compito di ricostruire.Almeno di lui, io mi fido ciecamente.
Cal
Allora, se vogliamo parlare di basket facciamolo, se come Celticsblog vogliamo fare gossip, io mi chiamo fuori.
PS: grandi Pistons!!!
Oramai è palese la difficoltà di alcuni giocatori dal punto di vista fisico (Pierce e Garnett) che mentale (Sheed).
La mia idea sarebbe tenere Ray Allen, sperando che questi non chieda la luna.
Sulla partita coi Raptors poco da dire se non che i Canadesi son messi maluccio.
Da
Talento c'è e speranza c'è, ma la voglia di sudare e sfidare se stessi da parte di Wallace and co non c'è, ancora non siamo all'alba, ma in piena notte.
Vittoria con Toronto solo flash di classe pura di Ray e Rondo, partita chiusa da Finley, ottimo da tre.
Il resto nulla sopra il normale contro i resti di coloro che non faranno i playoff o destinati ad uscire con un sonoro 4-0.
ormai ci siamo, i Po sono prossimi, speriamo di tenere il terzo posto e vediamo quali saranno i celtics dei PO, di sicuro queste partite vanno prese per quello che sono, della partite per prepararsi al meglio ai Po e non mi sembra che vi sia questa priorità di raggiungere il terzo posto, ne in casa celtics, ne in casa atlanta.
dai che ci siamo quasi, non vedo l'ora che inizino i Po così si vedono partite vere e si capisce una volta per tutte la condizione delle squadre varie.in primis i nostroamati celtics.
ray allen ti adoro.
let's go celtics.
1) KG è stato un grandissimo campione capace di mettere su numeri molto grandi senza mai giocare per sè ovvero mettendo sempre la squadra al primo posto. Ora i numeri non riesce più a metterli insieme ed ha dovuto cambiare radicalmente il proprio gioco su entrambi i lati del campo. Per anni è stato il miglior rimbalzista della Lega e, nel contempo, il miglior difensore. Oggi non solo non è più quello di una volta ma non riesce neppure a dare costanza ad un rendimento inferiore, che sarebbe comunque accettabile in funzione dell'età. Non voglio addentrarmi nei perchè di questa situazione di cui prendo solo atto dopo una intera stagione di gioco. In questo contesto oggettivo non è difficile comprendere come la sua volgia e la sua energia, cioè la sua leadership, ne escano sminuite ed abbiano potenzialmente poco seguito nei compagni.
2) Pierce è stato uno dei migliori attaccanti dell'ultimo decennio. La sua capacità di concludere a canestro in innumerevoli modi e senza mai doversi basare su capacità fisiche lo fa ancora adesso essere un attaccante pericolosissimo. Pur non essendo un leader naturale - a differenza di KG - le sue doti di attaccante lo hanno portato a caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà ed è stato il protagonista di bellissime vittorie nelle quali, spesso, ha anche dato il meglio sull'altro lato del campo.
Ecco, partendo da questi assunti - mie personalissime considerazioni crtiticabili oltremodo - e facendo la conta dei giocatori mi spiego come si possa essere arrivati a questo punto: se il tuo leader, miglior difensore, rimbalzista ed intimidatore ed il tuo miglior attaccante non sono in grado di trascinare la squadra alla vittoria è impensabile possano riuscirci gli altri che non sono scarsi - Rondo è un all star e Ray sta giocando benissimo - ma non sono mai stati le punte della tua squadra su entrambi i lati del campo.
Fino ad un mese fa o giù di lì credevo che gli alti (pochi) e bassi (tanti) da gennaio in poi fossero fisiologici in un approcio mentale focalizzato ai PO, ora sono portato a pensare che i nostri veri PO li abbiamo giocati in novembre e dicembre e che questi Celtics abbiano una speranza di vittoria solo in funzione degli errori degli avversari, qualunque essi siano, dunque compresi i vari Nets, Phila, NY e questa scarsissima versione dei Raptors.
Credo che i problemi siano diversi, perchè anche se atleticamente non riesci più a fare quello che facevi due anni fa, i concetti difensivi di Thibodeau dovrebbero permetterti di limitare comunque gli avversari. Ed invece è la quinta gara in fila in cui subiamo 100 o più punti.
Intanto cinque giocatori di Kentucky si dichiarano per il draft: Patrick Patterson, John Wall, DeMarcus Cousins, Daniel Orton ed Eric Bledsoe.
Draft quindi più profondo, a noi va bene così perchè è probabile che alla 23/25 arrivi qualcosa di decente.
Purtroppo Isaha Thomas non c'è più! Esattamente come il KG 2000-08 ed il Pierce dello stesso periodo per cui ci si dovrà arrangiare con 2 anni di patimento: la scadenza dei contratti di KG e Sheed. Qui Ainge è chiamato al capolavoro perchè se l'altra volta era riuscito a piazzare Walker a Dallas, si trattava comunque di un giocatore nel suo prime mentre questi sono ex campioni strapagati. KG potrebbe fare la fine di Shaq negli ultimi 2 anni (3 squadre) ma la vedo dura e, francamente, mi piangerebbe il cuore vederlo con le valigie in mano a prendersi i suoi 20/mln, però io tifo Celtics e non Garnett per cui se Ainge riesce a piazzarlo ed ottenere qualcosa di valido ben venga. Sheed dopo una stagione come questa è un cap filler da 6/mln e bisognerebbe mettergli insieme qualcosa perchè se lo prendano. Spero Ainge rifirmi Ray a cifre ragionevoli. Gli assets dei Celtics sono Rondo e Perk e quest'ultimo lo vedo tra i più indicati alla cessione perchè ha ancora 1 anno di contratto a prezzi da saldo.
Cosa dire... se non vinciamo quest'anno è difficile che lo si faccia l'anno prossimo! (il mio infinito ottimismo non mi abbandona mai)
In effetti è ciò che pensavo...
come si fa a parlare di ricostruzione se abbiamo i contratti di garnett, wallace e probabilmente di un Pierce a 21Milioni che bloccano completamente il mercato dei celtics.
Si potrà rifirmare Ray spero a cifre molto più basse delle attuali (sempre che accetti) e poco altro. Se pierce accettasse di ri-firmare un contratto più lungo e a cifre più basse forse qualche free agent di medio livello si potrebbe anche racimolare, ma da quel poco che conosco l'NBA non mi sembra che ci siano grandi prospettive di ricostruzione nel breve termine a meno di trovare dei pazzi che si carichino ciò che resta dei vari garnett e sheed e dei loro (a qs punto) onerosi contratti.
Per quanto riguarda l'oggi ergo i play off che ci aspettano concordo con Piero, sperando in qualche colpo di fortuna che ci porti il più avanti possibile... e poi kissà se il Dio del Basket decida di illuminare Sheed & C. da metà aprile in poi ci sarà da divertirsi...
Non ci credo. Ma lo spero!
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Sacrosanta verità
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Mi verrebbe da darti ragione ma se questo non succede - e non è successo - allora mi viene da pensare che i vecchi leader non vogliano cedere il proprio scranno e che nessuno sia stato in grado di prenderne il posto "a forza". Rondo ha messo i numeri ma si è fermato lì e non credo sia tutta colpa sua. Del resto le squadre NBA - forse esclusi i Jail Blazers - non sono dei branchi di animali famelici dove il nuovo capo fa fuori il vecchio a morsi.
Detto fra noi io al posto di Ainge cercherei di acquisire un altro paio di scelte oltre alla nostra e, se possibile, cercherei anche di salire in alto per mettermi in casa dei giovani da svezzare ed eventualmente spendere sul mercato. Se ciò dovesse comportare la rinuncia a Perk non me ne farei un problema
No dai Piero, Rondo e Perk sono i punti da cui ripartire altro che usarli come assett per invogliare qualcuno a prendersi contratti sgraditi, tanto vale portare i contratti in scadenza. Poi Pierce può uscire dal contratto quest'anno, e comunque scade il prossimo anno. Io credo che KG e Wallace siano i contratti più problematici però KG una Dallas o un Houston per dirne due lo potrebbe pure rischiare.
Poi credo anche che Ainge ci abbia insegnato che ragiona fuori dagli schemi comuni, non credo sia il tipo di GM che aspetta 2-3 anni per svuotare il cap puntando tutto sui FA di quell'estate, io credo che cercherà prima via trade di portare a Boston qualcuno forte da mettere in mezzo a Rondo e Perk.
Da
Tutto giusto Leo ma proprio perchè Ainge ragiona fuori dagli schemi e non punta sui FA ecco che, potenzialmente, ti scambia i contratti capestro indorandoteli come può (e come puo? C'è solo Perk o al limite Davis) e si prepara ad 1 anno di passione con Rondo a menare le danze, Pierce che potrebbe già fare le valigie a febbraio, Ray a stringere i denti ed una frontline di mestieranti, rookies, stelle decadute, ecc. (dalla panchina qualcuno si alzerà). Intanto vediamo come gira una squadra in cui Rondo è il leader e poi cerchiamo di costruire qualcosa per tirare su il benedetto 18 prima dei canonici 4 lustri e 1/2.
Beh Pagliardo, un centro da 10 punti ed 8 rimbalzi a partita (ed anche con meno del 60% al tiro di Perk) prende 8/12 milioni all'anno:
Dalembert (8.2 pts, 9.5 reb.) 12 milioni
Dampier (6.1 pts, 4.5 reb.) 12 milioni
Biedrins (l'anno scorso 11.9 pts, 11.2 reb.) 9 milioni
Okur (13.3 pts, 7 reb.) 9 milioni
Camby (7.2 pts, 11.6 reb.) 7.6 milioni.
Non è che possiamo continuare a pagarlo la metà del suo valore di mercato, specie se il ragazzo migliora di anno in anno e ci mette l'anima da vero Celtic...
Perk l'anno prossimo viene ancora via ad un tozzo di pane (4/mln) e bisogna rifirmarlo entro ottobre altrimenti a fine stagione prossima diventa RFA con la concreta possibilità che arrivi qualche altra squadra ad offrirgli il contrattone e tu non ottieni nulla in cambio (avresti la possibilità di pareggiare l'offerta e tenertelo). Essendo un centro con spiccate caratteristiche difensive - merce rara in NBA - trovo questa possibilità più concreta rispetto all'analoga situazione in cui ci siamo trovati per Rondo lo scorso ottobre.
Da qui il mio ragionamento: oggi (quest'estate e fino a febbraio) quel contratto vale molto per cui spenderlo è lecito se si pensa di ricostruire anticipando di 1 anno, cioè senza aspettare la naturale scadenza dei contratti capestro (KG e Sheed). Beninteso che non avrei mai pensato in vita mia di inserire nella stessa frase KG e contratto capestro però 25 anni fa ero anche convinto che non mi sarei mai sposato prima di comprare una Ferrari...
Come darti torto? Già con il contratto in essere Ainge ha fatto il miracolo e non è pensabile che con quei numeri, nel suo prime e nel suo ruolo Perk ottenga meno di 10/mln l'anno che non sono pochi ma tutti meritati (Dalembert e Dampier non li meritano).
Il problema non è poi complicato: si riparte nel 2012 o nel 2011? Per ripartire nel 2011 bisogna togliersi i contratti di KG e Sheed e per farlo bisogna mettere qualcosa sul tavolo: oggi in mano abbiamo Rondo, Perk e Davis, tutto il resto (sigh) non vale niente.
E ci risiamo: nella stessa frase KG e "non vale niente" che bestemmia.
Intanto dalla telecronaca di Buffa e Tranquillo sempre godibilissima emergono due o tre cose interessanti che almeno io non conoscevo. Riporto:
Pierce avrebbe dichiarato che il fatto di partecipare All-Star Game ha condizionato il suo recupero ritardandolo di due o tre settimane. Vabbe non mi sembra che il dottore gli avesse ordinato di partecipare alla manifestazione e lo sapeva che stava recuperando da un fastidioso infortunio.Mistero sul fascino che esercita questo carrozzone itinerante sul 99% dei giocatori NBA
Altra piccola incomprensione tra Ray Allen e Rondo che in occasione dell'ultima sconfitta con i Knicks. Ray avrebbe dichiarato che nell'ultimo possesso si era liberato e non gli è arrivato il pallone , secono Rajon no. Niente di drammatico pero se non sbaglio non è la prima volta quest'anno che Ray si lamenta di qualche trattamento non di favore da parte del nostro Playmaker.
Cena con tanto di unione di intenti riconfermati tra i nostri big three dopo la sconfitta con Houston. Quindi parrebbe che tra i tre non ci sia nessun problema.
Statistica molto interessante , che avevo solo intuito quest'anno . Nonostante non siamo una squadra che tiri tantissimo da tre nelle vittorie è emerso che segnamo 7,5 triple nelle sconfitte solo 3,5.
quando Piero parte con questi incipit, il dibattito è sempre interessante
A rischio di rifare l'errore (o presunto tale) fatto al calare dei primi Big3, io non darei per morti KG e Pierce; l'infortunio del bigliettone, per quello che si è riusciti a capire, o è definitivo, cioè carriera finita, o richiede almeno un anno di recupero (ricordate quello che accadde ad Amare?): visto che minimo fino a febbraio ce lo teniamo, aspetterei l'inizio del training camp prima di cantare il de profundis.
Pierce, da Natale a questa parte, è l'emblema della stagione dei Celtics: discontinuo in modo quasi irritante; perchè? non so rispondere, ma che un professionista che basa il suo gioco sulla tecnica più che sull'atletismo e che in carriera non ha subito infortuni devastanti, sia cotto a 33 anni (1 in più di Kobe, è bene ricordarlo), mi sembra difficile da credere.
Io manterrei ancora fiducia in questi due giocatori, e credo che la strategia di Ainge per quest'estate punterà a portarsi a casa giocatori sottovalutati, magari non di grande talento ma di intensità.
Lo scambio di House con Robinson forse è stato fatto in quest'ottica (anche se, se fosse confermata l'uscita di Nate dalle rotazioni, il bilancio della trade sarebbe per noi in rosso visto che Eddie in campo ci stava).
Anzitutto ti ringrazio dopodichè spero vivamente che tu abbia ragione perchè vorrebbe dire che rimaniamo contender anche l'anno prossimo e su basi più credibili di quest'anno.
Per contro l'esempio che tu porti (Amare), pur significativo, riguarda un giocatore di 10 anni più giovane di KG e la cosa ha non poco peso.
Pur vero che Pierce ha solo 1 anno in più di Kobe però è innegabile che la sua parabola, come quella di Kobe e di tutti gli over 32 (per alcuni giocatori meno tecnici anche prima) sia in discesa.
La scommessa Nate ci può stare tanto House non aggiungeva più di tanto alla rotazione quest'anno e Finley sta dimostrando di valere altrettanto. Peraltro il giocatore è in scadenza e se proprio lo rivuoi (perchè?) lo puoi prendere sul mercato con la LLE (tanto di più non vale e spero di non aver detto una stupidaggine citando la LLE).
Circa i "giocatori sottovalutati non di talento ma di intensità" boh, ci sta tutto e dunque anche questi ma se da una parte il talento di KG e Pierce (e di Ray in buona parte) non riesce più ad esprimersi ad alti livelli per età ed acciacchi è proprio il talento che dobbiamo cercare per sostituirli perchè se di Leon Powe, Big Baby, House o anche Posey in NBA ce ne sono diversi, di gente con punti nelle mani e capacità adeguate in difesa ce ne sono molti meno.
Ripeto: nella lettura che io ho modestamente fatto della stagione dei Celtics i PO li abbiamo giocati a novembre/dicembre e spero solo di sbagliarmi.
Io non sono un severo adepto delle statistiche ma se questa che tu citi sottolinea il fatto che le nostre sconfitte dipendono molto dall'inefficacia del tiro da fuori allora la sposo in pieno ed è proprio su questo fatto che mi girano le scatole quando vedo KG e Sheed che non si avvicinano a canestro e giocano uno a 6 mt e l'altro oltre la linea da 3: vorremo mica scardinare le difese affidandoci alle sole penetrazioni di Rondo e Pierce? Ray da quando è ai Celtics è "maturato" tantissimo in penetrazione ed è una poesia vederlo giocare quando entra in area con tutta la sua classe, rimane comunque un tiratore con gioco perimetrale che si adatta (benissimo) alle esigenze della squadra. KG in post non ci va più. Sheed in post ogni tanto ci bazzica per far vedere a tutti che è bravo ma a noi serve tuttaltro e non possiamo certo affidarci all'isolamento di Perk che, lo sa tutta l'NBA, finisce per tirare in gancio.
Ed anche sul discorso di KG che non va più in post, dagli schemi che vedo (soprattutto il pick and roll) sembra che gli venga richiesto di fare così per creare più "spaziatura" e permettere le incursioni agli altri.
Pur consapevole che è davvero possibile aspettarci di tutto nei PO, comprese sorprese positive, contesto con fermezza tutti i discorsi che a inizio aprile siano di argomento "ricostruzione" o "stagione prossima": mi pare un ragionare da perdenti che ritengono già tutto finito, la stagione corrente e l'era di PGA.
Basta! Facciomo giocare a questo nucleo 'sti PO, poi valuteremo le situazioni contrattuali e, senza giocare con le figurine, vediamo da chi ripartire, tenendo conto che abbiamo alcuni giocatori giovani buoni e qualche opzione sul mercato.
ora vediamo se azzecco anche il resto
bargnani e rondo i due giocatori più sopravvalutati della lega
l'ideale per il mercato sarebbe cercare di rifilare rondo + uno dei trettrè (possibilmente garnett anche se difficilissimo)
Stai parlando di quello che ha battutto il record di Cousy in stagione?
Di quello che veleggia a (se non ricordo male) + di 13 ppg e ha il record di rubate in stagione?
Di quello che ci ha tenuto in piedi per tutta la -scusa la ripetizione- stagione?
... o forse stai parlando del tuo vicino di casa, tale Gioacchino Rondo.
In questo caso, ma solo in questo, sei scusato.
Michele, orami sono anni che ci leggiamo attraverso questo sito e, e al di là delle indubbie competenze, ti sei sempre distinto per pacatezza ed ponderatezza dei commenti.
Ora mi chiedo se forse questo tuo atteggiamento non è esagerato verso chi magari semplicemente condivide la nostra passione ma si diverte e la esprime in maniera diversa.
Se giocare alle figurine non ti diverte non vedo perchè non possa divertire qualcun altro.
Qualcun altro ancora potrebbe non essere interessato chessò alla storia della squadra perchè troppo giovane o perchè non riesce a cogliere gli aspetti ludici dei bellissimi aneddoti proposti nei vari articoli.
Se non fossi convinto che hai calcato la mano lasciandola libera sulla tastiera in preda ad altri tediosi pensieri sarei portato a pensare che si tratta di ostracismo... ma invece è solo un accorato richiamo al sano tifo verso la squadra nel momento più importante.
Mmmhhh... La sai quella del cavaliere che è caduto e, rialzandosi, disse: "tanto volevo scendere".
La penso in maniera diversa su Rondo. Ha avuto un miglioramento costante anno dopo anno e può ancora crescere molto lavorando sul suo tiro da fuori. Pur essendo attualmente inferiore a Paul o Williams lo credo in grado di portare la sua squadra al titolo. Concordo su Bargnani anche se di sopravvalutati ce ne sono molti.
Il risultato di questi PO sarà determinante per le strategie del board ma, in ogni caso, non sono portato a pensare ad una soluzione come quella da te proposta.
Dare per morto questo gruppo e pensare alla ricostruzione quando ci saranno mesi estivi lunghi e noiosi da riempire, mi pare molto prematuro.
Se poi ci sono molti tra noi che amano questo tipo di passatempo, per carità, ci mancherebbe altro che non lo facessero, però mi sento altrettanto libero di criticare tempi e modi.
Io la vedevo più alla "nondum matura est"... ma al di là delle ironie, è un dato di fatto che Garnett sia il bloccante primario nei giochi di pick and roll, e chiaramente questo lo tiene lontano dalle "tacche". Se a questo aggiungiamo la sua pericolosità nel tiro dall'angolo, è logico che Rivers voglia usarlo per "allargare il campo", anche se ovviamente subiamo gli effetti di questo con l'assenza di rimbalzi offensivi.
Che Garnett non sia più quello "pre-incidente" lo vediamo tutti. Che per scelta personale non vada più vicino a canestro invece mi sembra un'interpretazione che non tiene conto del fatto che sono gli allenatori dei Celtics a "comandare il gioco".
Sul discorso ricostruzione la penso come Michele, ed in più credo che cedere Rondo o Perkins per poi dovere andare in cerca di un play e di un lungo sia assurdo. Li abbiamo in casa, conoscono il sistema e sono abbastanza seri, teniamoci loro due e cerchiamo altrove.
Facciamo un esempio fittizio: se fossimo nello stesso spogliatoio prima di una partita di playoffs, che effetto ti farebbe se ti dicessi “guarda, Piero, per la prossima stagione la dirigenza ha deciso di puntare su Malik Sealy come guardia, quindi non ti rinnoverà il contratto”?
Tu lo sai bene perché sei con noi da molto tempo: su IAAC (ed ICP prima) non c’è mai stata la costrizione – nonostante qualcuno volesse insinuarlo – a pensarla in un certo modo, ma solo l’invito ad analizzare i fatti ed a vivere la propria passione nel modo più sano. Della serie: “noi vi diamo degli strumenti, voi dovete solo usarli bene”. Credo che l’intervento di Michele fosse in questo senso, un invito a vivere il finale di stagione nel modo “celticamente corretto”, tifando per il Trifoglio fino all’ultima partita prima di lanciarsi in idee, trade, opzioni eccetera.
Anche perché, se qualcuno “spingesse” per uno scambio di Perkins, o Rondo, o Rasheed, che figura farebbe se poi uno di questi giocasse dei playoff da favola?
Michele, su queste considerazioni sono perfettamente d'accordo.Formulare ipotesi di mercato, quando mancano 5 partite all'inizio dei PO, mi pare esercizio inutile quanto poco produttivo.Anche perchè sarà proprio l'andamento di questa post season, a stabilire, a grandi linee, l'atteggiamento che Ainge dovrà assumere , per il mercato del prossimo anno.Sono altrettanto d'accordo con te sul fatto che alcuni commenti sforino nell'assurdo, nonchè nell'incredibile.
Come si fa ad affermare che Rondo,cioè colui che ha letteralmente tenuto in piedi la baracca, con numeri davvero impensabili all'inizio della stagione, debba essere "rifilato"?Che Perkins vada ceduto al migliore offerente?..Pazzesco.
Però,proprio perchè conosco il tuo attaccamento a questi colori, e soprattutto, la pacatezza e la signorilità, con le quali esprimi i tuoi pareri, volevo solo dirti che, probabilmente, molte di queste opinioni,sono il frutto dello scoramento e, perchè no, della rabbia,provocati dall'aver assistito ad una stagione,molto al di sotto di quelle che erano le legittime aspettative iniziali.
Ma ormai manca poco...non ci resta che attendere.La resa dei conti è vicina.E pur non essendo molto ottimista, spero sempre, da tifoso accanito che le cose possano cambiare in meglio.E che fiumi di birra irlandese, possano riempire il mio stomaco e annebbiare il mio già poco lucido cervello, per la contentezza.Staremo a vedere.
Cal
:) No, ma siccome ho avuto modo di conoscerti un po' e so che Piero ha intelligenza e sensibilità per capire, ho provato a spiegare un tuo tratto nel quale mi riconosco.
Il "PER LUI" voleva sottolineare che quelle sono tue opinioni e non il Verbo, e che - come per ciò che penso io, o Leo, o chiunque - tutti sono liberi di concordare o dissentire.
X Cal: non è pazzesco pensare di scambiare Perkins o Rondo. Se mi danno LeBron firmo immediatamente. Il fulcro del discorso era "nell'etica di un tifoso Celtics è corretto parlare di mercato quando ci sono ancora quattro partite di regular season da giocare e tutti i playoffs"? Ed ognuno può rispondere ciò che ritiene opportuno.
Ma - dal punto di vista di uno dei "papà" di ICP ed ora di IAAC - vedere discussioni di questo livello ti fa sentire orgoglioso del tuo "bar dello sport" e delle persone che lo frequentano.
Posso aggiungere , nell'eventuale trade, anche il signore col numero 30?
Il fulcro del discorso era molto chiaro e lo condivido appieno.
In ultimo, anche io mi sento molto orgoglioso di questo "bar dello sport".Anche perchè è pieno di persone che, di competenza ne hanno da vendere, rispetto a certi personaggi che vanno in televisone, e per giunta strapagati, per sparare minchiate.Quelle si, da vero Bar dello sport...Indovinate a chi mi riferisco?
Posso dare una mano?..le iniziali sono GB
Cal
Lo condividi appieno ma non passa post senza che tu "spari" su un giocatore dei Celtics...
Ah,mi auguro che il prossimo anno il roster sia esattamente lo stesso perchè vorrebbe dire una sola cosa...
Avete perfettamente compreso il mio punto di vista e l'intervento che mi sono permesso fare.
Voi parlate ironicamente di "bar dello sport" però ascoltate un cretino (io): le discussioni affrontate su questo sito sono le migliori del mondo nell'ambito degli argomenti correlati ai Celtics, comprese le testate giornalistiche del New England.
Caro "Micio", in quanto ad "ascolta un cretino": sbaglio o era una battuta di Claudio Bisio, uno dei comici/attori più intelligenti degli ultimi 20 anni?
Non ti ringrazio per il complimento al sito solo perchè tu ne sei parte integrante ed importante.
Questo no Fabio...sparo solo su di lui.E non mi sembra che fino ad ora, esclusa qualche rara eccezione,mi abbia dato motivi per non farlo.E'legittimo dire che da lui ci si potesse attendere qualcosina in più?
Per il resto, fatto salvo il mio rincoglionimento congenito, non mi sembra di aver preso a fucilate(naturalmente virtuali) altri giocatori.Se non in situazioni specifiche ,attinenti la singola partita.E, a ben leggere c'è qualcuno che ci è andato molto più pesantedi me.
E poi..una debolezza me la si potrà anche passare.
Cal
Tifiamo anche per lui, tempo per criticare ce ne sarà...
Rischi di finire come chi parla(va) male di Rondo ed ormai non se lo fila più nessuno...
Infatti tiferò anche per lui.Fa pur sempre parte della squadra che amo... I Celtics, sopra tutto.
Però converrai con me che tra Rondo e Sheed, c'è una bella differenza..
Cal
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