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Recap
I Celtics dilagano fino al +22, poi devastante ritorno dei Cavs guidati da LeBron, con orgoglio Ray Allen da 3 e poi singhiozzando dalla lunetta Boston la porta a casa 117-113.

Primo Quarto
Partenza razzo dei Celtics che vanno 8-1, con Ray Allen e Perkins a liberarsi facilmente senza palla che se ne approfittano di una difesa Cavaliers non proprio ai suoi massimi livelli.
Il jumper di Garnett non va per 2 occasioni consecutive mentre LeBron si mette in proprio e porta Cleveland (6 punti consecutivi) in contatto.
I Celtics provano continuamente ad allungare con un Allen che sembra in serata di grazia, ma qualche tripla forzata tiene dei distratti Cavs sempre in partita.
Si fa in tempo per vedere un morbidissimo jumper al tabellone di Wallace un alley hoop James per Moon, e un 2 + 1 di Pierce da far commuovere.
In un primo quarto ad alto punteggio, tipico dei primi pomeriggi NBA, si chiude con i Celtics avanti di 7 punti (33-26).
Secondo Quarto
L'intensità non decolla e i Celtics sembrano dimostrare un pò d'orgoglio e con qualche palla persa forzata e un paio di sfondamenti subiti guadagnati si portano 42-30 con un Rondo in tiro e una buona circolazione di palla, ancora Rondo con una penetrazione a sinistra e appoggio di destro con fallo subito ci porta sul +13, anche se la bella notizia pare una certa consistenza a rimbalzo nella propria metacampo, difatti il primo rimbalzo offensivo Cleveland e per altro in tap-in arriva solo al sesto minuto del secondo quarto.
Festa al garden, Perkins stoppa LeBron che si innervosisce alquanto. Impressiona anche oggi che una partita giocata così d'impegno da noi rispetto agli avversari ci vedano mai sopra i 10 punti di vantaggio, ci hanno in tasca e poco rallegra un Jumper con splendida spaziatura conquistata da Pierce.
LeBron si innervosisce col passare del tempo, Pierce lo sfida, attenzione al momento in cui il numero 23 incanalerà la rabbia. Bomba di Pierce ed è ancora +12, James prova a rispondere col solito jump di sufficienza che è praticamente il più grande suo difetto verso la perfezione, rimbalzo offensivo di Hickson (ahia, si comincia!) e il prescelto colpisce da 2. Timeout, Cleveland fa un insensato hack the Perk, squadra dell'Ohio che riesce sempre a cadere di stile, continuo a preferirle LA se proprio devo scegliere un'antipatica vincitrice dell'anello.
Solita bomba finale di Rondo sulla sirena e i Celtics finiscono 15 punti avanti (64-49). Almeno oggi ci stiamo provando.
Terzo Quarto
Si parte subito con Hickson che va a incastrarsi tra Perk e Garnett decisi in stoppata, James prova a scuotere i suoi forzando un aiuto e andando a stoppare Rondo a centro area.
Pierce più lento e impacciato ma con decisione e tecnica conquista un 2+1 da bei tempi andati, solo Hickson riesce a sfruttare gli spazi provenienti dal predominio del prescelto. Jamison è fuori gara, Williams segna solo con arresti in transizione, ma Cleveland non riesce a salire di ritmo, sbaglia tantissimi liberi e quando in confusione mentale Williams si gira a criticare l'arbitro per un'icomprensione su di una rimessa in gioco, coach Brown, si gioca il doppio tecnico per scuotere i suoi, ma anche questa mi pare per tempi e modi l'ennesimo gesto arrogante di una squadra che continua a non aver vinto nulla, non concederci l'onore delle armi è una cosa che nemmeno i Celtics affannati di questo anno non meritavano. Stavolta non siamo noi da criticare per l'intensità.
Anche la fortuna aiuta i biancoverdi, quando dopo un'ottima difesa di squadra Cavs, la stoppata di Hickson va dritta dritta nelle mani di Ray Allen che segna da oltre l'arco allo scadere.
massimo vantaggio il +22 (87-65) con un Ray Allen devastante da oltre l'arco, ma Cleveland torna a -17, il loro problema è chiaramente difensivo, anche se James forse stia esagerando con i personalismi, difatti ancora un Ray completamente solo in transizione da oltre l'arco da di nuovo un più venti ai Celtics costringendo a chiamare timeout il secondo allenatore di Cleveland, Chris Jent.
Splendida circolazione e Tony trova libero Wallace per il jumper del +22, risponde James con un 2+1 d'autore, ma i Cavs non ci tengono mai difensivamente e anche Davis va a segno con un gancetto.
Big Baby stoppa e recupera palloni saltando di qua e di là come un grillo poi forza anche i passi di James e regala il 98-81 di fine terzo quarto.
Quarto Quarto
Ancora non si sono visti in campo Nate Robinson e Daniels, sarà vera rotazione?
I Cavaliers tornano a -13 con un paio di 2+1, ovviamente uno del prescelto. Ma ancora un'altra dimostrazione di essere psicologicamente e come controllo della gara una squadra patetica, tecnico per proteste insensate su di un netto fallo di Ilgauskas e poi il jumper moscio da oltre l'arco di James che muore sul primo ferro.
Timeout Celtics per non perdere il filo del discorso, + 14 e palla in mano a otto minuti dal termine. Jumper di Garnett per tenere dietro la furiosa rimonta guidata dal prescelto, per la prima volta i Cava vanno a segno in un'azione che non vede protagonista il 23, ma poi lui ancora tutto da solo segna 4 punti consecutivi e porta i suoi sotto la doppia cifra di ritardo, solo 8 punti a 5 e mezzo dalla fine, c'è una partita.
Jamison porta i Cavs a meno 5 con una bomba su scarico del 23. La difesa dei Cavaliers è dominante, ma Pierce riesce a scardinarla e prendere 2 liberi di ossigeno puro.
James ancora meno 5 e poi ancora forzatura per Garnett e 2 liberi per James. L'NBA è meravigliosa, ma se James può fare quanti e quali passi vuole, che pena (in questo) la lega.
Meno 2, tecnico di frustrazione su di un fallo per altro netto subito da Rondo e non fischiato, tabellata di Parker e siamo sotto 104-103 e completamente bloccati mentalmente, con Garnett che tira malissimo e lungo il suo jumper con tanto spazio.
Ci salva solo che, come al solito, James si ostini a effettuare dei Jumper, abbastanza blandi e fuori ritmo, questa partita è l'ennesima dimostrazione della forza superiore dei Cavs rispetto a noi, ma anche che siano una delle squadre più deboli psicologicamente rispetto a quanto siano forti.
I Celtics segnano solo dalla lunetta, sono a +1 (109-108)m poi Ray Allen inventa da 3 su scarico del capitano che pareva destinato alla solita forzatura (grave la sua difficoltà aerobiva). Parker tira da 3 su scarico, il tiro è corto ma Tony Allen lo intercetta sul ferro e regala 3 punti ai nostri avversari. Rondo inventa per il backdoor di Tony Allen, poi James segna 2 liberi. A 13 secondi sul 114-112 Pierce va per i tiri liberi decisivi della gara.
Solo il primo a segno, 12.7 e i Cavs per il pareggio. I Celtics fanno fallo, James segna il primo, sbaglia il secondo, Perkins rimbalzo e fallo subito, sbaglia i 2 liberi, James prova la tripla, ma sbaglia, rimessa per i Celtics a 3 dal termine. Il bambino viziato James polemizza con la nostra squadra.
Adesso è in Garnett dalla lunetta sul + 2, segna entrambe e chiude la gara. James sbaglia il tiro da 3 e dimostra ancora una volta il cafone che è.
Si vince, brutta gara, Celtics orgogliosi ma pessimi, Cavs insopportabili, anche per la loro superiorità evidente, ma purtroppo anche per altri 1001 motivi.
Splendida pasqua e pasquetta a tutti.
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PREVIEW
Tre settimane fa, anche allora era una domenica, una sconfitta con 11 punti di scarto, ma che mostrò una versione dei Celtics capace di tenere l'avversario al 41,3 al tiro, rimontando fino al pareggio di metà terzo quarto, ma poi piuttosto inferiore dal punto di vista fisico e tecnico per il resto della partita e, in alcuni momenti, quasi in balia dei Cavs, dominati da un Varejao forse migliore iin campo con 17 punti e 10 rimbalzi e, comunque, concedendo 17 offensivi.
Da allora cosa è cambiato? Il record dei Cavs è stato 8/1, il nostro 6/4, dopo le recenti tre sconfitte casalinghe che hanno minato il clima di fiducia nato dopo una serie di prove davvero convincenti e la sensazione è che sia difficile pensare e immaginare che la gara di oggi possa essere la svolta della stagione.
La novità è l'assenza di Varejao, ma l'ottimo apporto nelle ultime partite di Hickson (14,4 punti e 8,8 rimbalzi nelle precedenti cinque) potrebbe comunque cambiare poco la sostanza di un giocatore atletico e attivo contro il quale abbiamo problemi, mentre il rendimento di James (34,7 punti di media nelle tre precedenti partite) è sempre quello del sorvegliato speciale.
Ma il punto è la qualità difensiva che i Celtics metteranno in campo: contro OKC e Houston i punti concessi sono stati davvero troppi e in entrambe le occasioni, oltre ai soliti problemi a rimbalzo contro due avversarie non proprio forti sotto canestro, è stato concesso oltre il 50% e, di conseguenza, le ottime percentuali di tiro registrate (quasi il 60% contro i Thunder) sono stati inutili: un Rondo titolare del record in stagione di assist e recuperi nella storia della franchigia, sarà in grado di limitare Williams e West? E il trio Perkins/Garnett/Wallace, potrà evitare di subire i lunghi dei Cavs, ridotti a Ilga, Hickson e Jamison? E Pierce potràriuscire nell'impresa di tenere basse le penetrazioni a difesa schierata di James, vero cardine del loro attacco? Tra poche ore la risposta e un'occhiata ai possibili progressi del lavoro in ottica PO.
Però, ormai, mi pare chiaro che queste ultime sette partite saranno utili solo per preparare in qualche modo i PO e non per dare a noi poveri tifosi altre soddisfazioni e, d'altra parte, non potrebbe essere altrimenti: perchè rischiare 35 minuti di Garnett proprio adesso? Una vittoria a Cleveland cambierebbe qualcosa? Forse un minimo di fiducia in più per noi, ma nulla che possa scalfire la sicurezza dei Cavs e, in buona sostanza, un risultato positivo farebbe più parlare i giornali e tifosi rispetto all'impatto sulle squadre.
Questo non significa prendere alla leggera la partita, ma solo inquadrarla nella giusta ottica di una gara contro un'avversario forte da battere per evitare la quarta sconfitta di seguito (mai successo quest'anno) prima dei prossimi quattro impegni senz'altro più agevoli.
La corsa alla griglia dei PO e est, intanto, mostra qualche sorpresa, soprattutto se immaginiamo che sia difficile arrivare terzi: l'infortunio al gomito e la rottura della mano di Bogut potrebbero aver chiuso la stagione del centro australiano e i Bucks, che hanno perso il quinto posto a favore di Miami, potrebbero scivolare ancora più in basso.
A questo punto, quindi, gli Heat in grande forma (striscia aperta di 8 vittorie) sono i candidati a essere i nostri avversari per il primo turno e, con tutto il rispetto per un Wade stratosferico, potremmo affrontarli con il giusto spirito.
Cleveland Cavaliers (60-16) at Boston Celtics (47-28)
Sunday, April 4 - 1:00 PM ET
Game #76, Home Game #39
TV: ABC SportItalia
Radio: WEEI, WTAM, ESPNR
TD Garden
Boston Celtics
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Riserve
Rasheed Wallace
Glen Davis
Tony Allen
Nate Robinson
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Michael Finley
Marquis Daniels
Infortunati
Nessuno
D League
Marcus Landry
Cleveland cavaliers
Quintetto Base
PG Mo Williams
SG Anthony Parker
SF LeBron James
PF Antawn Jamison
C JJ Hickson
Riserve
Daniel Gibson
Delonte West
Jamario Moon
Jawad Williams
Daniel Green
Leon Powe
zydrunas Ilgauskas
Infortunati
Sebastian Telfair (groin) out
Shaquille O'Neal (thumb) out
Anderson Varejao (hamstring) questionable


Per Guido Bagatta e Dan Peterson, un'aggiunta di due fermi immagine sull'azione di Tony Allen che in diretta hanno più volte definito "stupida". Il primo fotogramma "fissa" il momento in cui il tiro lanciato da Parker colpisce il cerchio e, come si può vedere chiaramente, la mano sinistra del numero 42 non è in contatto nè con il pallone nè con il canestro.
Nel secondo fotogramma, il momento in cui Allen tocca il cerchio con la mano, con il polso che si piega a causa del contatto: il pallone si è nettamente allontanato dal "cilindro" del canestro, e l'intervento del giocatore non interferisce col risultato della conclusione del giocatore di Cleveland.
Insomma, come si era detto già in alcuni commenti "a caldo", un brutto fischio.



Commenti
Dal punto di vista del gioco, io mi trovo su una posizione differente, posto che mi rendo conto del fatto che è una posizione di basket non molto NBA. Abbiamo cominciato a cavalcare Pierce prima di arrivare punto a punto, cioè in un momento in cui si poteva ancora provare a gestire la gara piuttosto che risolverla con le individualità: il risultato di ciò si è concretizzato in quattro conclusioni sbagliate, due palle perse, una contesa trovata e vinta da KG, e il tiro da tre di Allen sullo scarico di PP. Non sono per nulla contrario al fatto di aver lasciato che PP provasse a caricarsi la squadra sulle spalle, quanto al fatto di non aver cercato un'altra soluzione per tempo, dato che il risultato fisico è stato la rimonta dei Cavs e un "non-gioco" offensivo dei nostri; per me era evidente che Paolino non avrebbe cavato un ragno dal buco nei suoi isolamenti e avrei provato a toglierlo, magari cercando di costruire tiri in cui la squadra giocasse di più, per poi provare a rimetterlo evntualmente dopo. E' vero che Allen ha messo la tripla sullo scarico di PP, che attirava a sè la difesa avversaria: allo stesso modo si può dire che PP abbia tentato in extremis un passaggio orizzontale per cavarsi dall'impaccio di non aver nuovamente trovato una soluzione credibile (questo è come ho visto io la situazione). Bene, comunque, assist a Pierce e tripla risolutiva di Allen: ma il consuntivo totale della "gestione Pierce" è: possessi 7, punti 3... mica tanto bene. Sinceramente io avrei preferito in quello stesso torno di tempo avere T. Allen, che ieri sera in difesa era arzillo anzichenò (e che, a parte l'episodio che l'ha visto bistrattato, ha pure subito messo un canestro), e magari riuscire a contenere meglio James, oppure un Finley in grado di prendersi un tiro con personalità oltre che capacità tecniche; dal primo 1 vs. 1 di PP io avrei scommesso sul suo insuccesso (parere mio, ovvio). Perchè se è vero che il nostro attacco senza PP non genera nulla (ma perchè, ieri non è mai stato in panchina? Io ho visto anche 1 vs. 1 vincenti di T. Allen, Davis e Rondo, oltrechè buone circolazioni globali che hanno generato ottimi tiri), nel frangente in questione i Celtics hanno concesso 6 possessi senza punti alla squadra in rimonta. E' vero che l'NBA è una lega dei giocatori, a volte però mi sembra che sia troppo dei giocatori. Pierce è uno dei miei idoli, e ha risolto decine di partite in modo meraviglioso e inaspettato: il che non significa che non lo si possa togliere quando non è (per me palesemente) in grado di farlo.
Sulle rotazioni in generale comunque dico questo: ma perchè si decide di applicare certi dettami prima che si verifichino le situazioni in base alle quali tali dettami dovrebbero scaturire? Personalmente io non mi sento di rinunciare a Robinson per partito preso o di non provare Daniels o Williams (viste le lune di Sheed, potremo fidarci?) anche se solo per qualche minuto.
max scusa... pierce o non pierce nei primi 8/9 minuti del 4/4 non abbiamo segnato un punto... poi ti ripeto, hai difficoltà offensive e pensi di risolverle facendo giocare assieme 2 guardie come Rondo e Tony? poi scusa, sai molto meglio di me che i possessi fino al 3/4 sono una cosa, nel 4/4 di partite tirate contro gente che difende sono un'altra... o vogliamo continuare a credere che Rondo fatichi spesso nel 4° decisivo perché è stanco? la circolazione di palla è una gran bella cosa, a volte però se le squadre avversarie mettono pressione vera è difficile attuarla ed è per questo che in NBA ci si affida spesso alle giocate dei singoli nei finali... secondo me non possiamo permetterci nei momenti decisivi di una gara nella quale non facciamo canestro neanche in una vasca da bagno, di schierare un quintetto con Tony e Rondo come guardie... se già prima la coperta è corta, così è ancora più corta...
Quindi, i problemi offensivi non riguardavano la coppia Tony/Rondo, ma quella Rondo/Finley e poi Rondo/Ray.
Se analizziamo il quarto quarto scopriamo che nei primi 8 minuti (parziale 18 a 4 Cavs) Pierce ha tirato 0 su 4 e perso una palla (erano due, in realtà, ma la “shot clock violation” viene attribuita alla squadra) e Garnett ha tirato 1 su 6: nessun altro Celtic ha tirato in quei maledetti otto minuti! Con un uno-su-dieci dai due “Big” ed il terzo, Ray, che non tira non si va da nessuna parte, il problema è quello e non un Tony Allen che questa volta ci ha anche dato un layup decisivo.
Forse Rivers nel momento in cui Pierce e Garnett non ci prendevano avrebbe dovuto provare qualcos’altro, un Robinson o un gioco con blocchi per liberare Ray, ma la verità è che questo è un copione visto e stravisto, quest’anno, con vantaggi cospicui dilapidati negli ultimi quarti.
Sulle rotazioni: Max, non credo che Rivers abbia chiuso la porta a nessuno, io lo vedo più che altro come uno "strumento motivazionale" perchè sembra che Nate e Marquis negli ultimi tempi si siano "ibernati" invece di regalare l'energia che da loro si aspetterebbe.
tutto giusto... però hai dimenticato un particolare... abbiamo giocato col quintetto piccolo: è uscito Perkins a un certo punto x far spazio a Tony, non Pierce... io ho fatto un appunto sulla richiesta di sostituire il 34 con Tony... quella sostituzione x me non avrebbe fatto altro che aggravare i nostri problemi offensivi...
Credo che questo sia un problema che ci trasciniamo da quando è iniziata la nuova era Big3: i Celtics fanno della circolazione di palla e della distribuzione dei tiri il loro credo offensivo, scelta peraltro adeguata data la presenza di molte stelle, motivo per cui abbiamo un così elevato numero di assist.
Quando però la circolazione diventa meno fluida ed è necessario trovare qualcuno in grado di costruirsi il tiro dal palleggio in 1vs1, abbiamo solo Pierce (e Nate) con seconda opzione KG che tira da 6 m sugli scarichi (visto che sotto non ci va più).
Se PP non è in serata (i 4 tiri corti presi coi Cavs in genere li mette) e se KG è quello di quest'anno, allora la cosa si fa dura, ma questo non è sorprendente.
Se poi Sheed, che a settembre pensavo sarebbe stato in campo nei minuti finali in occasione di partite così, vive in un altro mondo, allora la cosa si fa durissima.
Quello che veramente mi sorprende quest'anno è la non reazione difensiva di fronte a questi parziali che inevitabilmente oramai ci becchiamo al terzo o al quarto periodo; LBJ domenica nel quarto periodo è andato al ferro come e quando ha voluto e questo in ottica playoff è inaccettabile se solo si vuole pensare di vincere una serie con Cleveland.
Luca, io fondamentalmente sono d'accordo con te: nel quarto periodo abbiamo cominciato molto male. Ma nessuno dice che la cura sia togliere PP a prescindere: io lo toglierei però se il rimedio diventa solo PP che gioca 1 vs. 1 e non ci prende mai, banalmente perchè non è un rimedio ma un danno. Certo che avere T. Allen non significa avere in campo un giocatore così pericoloso (però magari difende meglio), ma preferisci tenerne uno che alla stregua dei fatti è dannoso in quel momento? Io no. Preferisco cercare di cambiare le cose piuttosto che subirmele supinamente (cosa che tra l'altro è anche il mestiere del coach). Se gli avversari poi mettono in campo la difesa vera, a maggior ragione scelgo diversamente dal mettere unicamente la palla in mano ad uno che a canestro non ci arriva. Ho fatto l'esempio di T. Allen perchè ieri ha dimostrato di difendere (e ci sarebbe servito per arginare LBJ), ma cosa mi impedisce di provare a chiamare un TO, mettere Finley da 3 e giocare un attacco che costringa la difesa a muoversi (se rileggi il mio post non è che invocassi per forza Tony, io volevo un altro in campo al posto di PP)? O provare un p'n'r con Ray? Se in una situazione come quella di domenica l'unica opzione di Rivers per 10 minuti è un PP in isolamento che non segna mai credo che tatticamente vada rivisto qualcosa.
Comunque ripeto, il mio non vuole essere un rifiuto agli 1 vs. 1 del capitano, solo che se la cosa non dà i suoi frutti è deleterio perseverare (o diabolico...mmmh, non saprei...
Poi Rivers l'ha detto mille volte: il nostro gioco offensivo si "nutre" degli "stop" difensivi, e se non ne facciamo siamo costretti ad affidarci ad un Pierce sotto tono perchè è l'unico (assieme a Robinson) in grado di creare dal palleggio. Le difese lo sanno, ed aspettano il 34 "arpionandolo" come una balena ed indebolendolo azione dopo azione.
Se grazie a Tony riusciamo ad "avvelenare" gli attacchi altrui e a partire in contropiede, in campo aperto il numero 42 di solito porta a casa qualcosa, e quindi il problema del gioco stagnante a metà campo e del numero dei tiratori viene superato.
Da
Avevamo House, che come Blake è un tiratore "stanziale" (nel senso che non penetra nemmeno se gli spari con il mitra) ed un difensore non eccelso, adesso abbiamo Robinson che non difende ma prova a penetrare... e non basta...
Dire che la campagna acquisti è stata un insuccesso è ingiusto. Certo, se Ainge possedesse la sfera magica son convinto che alcune scelte non le faceva. La mia è solo una curiosità che vorrei soddisfare. Ripeto, Blake è solo un esempio che m'è venuto al momento per citare un play che è l'esatto contrario di Rondo, poi di nomi ce ne sono altri.
Da
sono d'accordo con Davide... nè House nè Robinson sono 2 play... Blake invece sì... e x quanto riguarda Nate è vero che può tirare in faccia a chiunque e dal palleggio crea... ma crea solo x tirare da fuori, le penetrazioni non mi pare siano il suo forte... non sò se l'ho visto una volta arrivare al ferro da quando indossa la nostra casacca...
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