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Recap
Ennesima inspiegablie sconfitta interna per i Celtics, che questa volta soccombono in Overtime davanti ai non irresistibili Rockets peraltro privi di molti giocatori. Dal grigiore generale di una pessima prova difensiva, si salvano il solito Rajon Rondo e un redivivo Tony Allen. Per Rondo arriva anche il record di miglior asisstman di sempre in stagione regolare.

Non è servito lo stimolo della rincorsa ad Atlanta, non è servita la multa a Garnett e l'essersi esposti in modo deciso contro gli arbitri e il sistema, non è servito essere reduci da 2 sconfitte dure da digerire sul nostro terreno amico, non è servito partire fortissimo, 24-13 con Perkins coinvolto, Pierce implacabile e Rondo esaltato dal record ogni epoca di assist in una singola stagione per un Celtic, non è servito allungare a 5 minuti dalla fine nell'unico momento in cui davvero si sia alzata l'intensità difensiva, non è servito che tutto ciò accadesse contro una squadra piena di assenti, senza stimoli particolari e con solo 2 punte offensive a cercare soluzioni individuali (una squadra così ce la saremmo difensivamente sbranata anche solo l'anno scorso con poche piccole regole, anzi accortezze).
No, non è servito, perchè non c'è bisogno gli avversari tirino liberi o ci battano nel pitturato (non accade quasi mai) tanto un errore di rotazione e un piazzato con tanto spazio non lo si nega a nessuno, mai, soprattutto non gli si nega mai una seconda opportunità, con il tagliafuori che non si concede semplici assenze sotto il nostro tabellone più che altro è un sabba(visto almeno 3 volte Scola in difficoltà con tempo limitato buttare la palla verso il canestro solo per resettare il cronometro e andare a riprendersi il rimbalzo).
Non è servito perchè i Rockets con l'ingresso di Lowry (2 piccoli forzatori) hanno piazzato un 10 a 0 senza repliche sul finale del primo quarto, perchè mentre appariva la scritta che Rondo era il miglior assistman statisticamente della nostra storia Brooks gli segnava in testa, non è servito perchè Budinger è un signor giocatore e Hill e Hayes lottano ma soprattutto Rasheed ha deciso che sta attaccando troppo bene "in the paint" per dover anche difendere oggi, anche in fasi delicate della gara (20 minuti per Davis Williams, 19 per lui).
Non è servito perchè si è tirato i liberi sotto il 70% e si son concessi 16 rimbalzi offensivi con Ray Allen autore di 2 soli tiri in 16 minuti, Non è servito perchè Scola Garnett è stato un massacro per 48 minuti, non è servito perchè questa squadra è apatica e abulica oltre che esser vecchia.
E' dura davvero commentare una gara come questa, che potesse essere una gara con un livello d'intensità relativo si poteva immaginare, ma che i Celtics siano ormai "i soliti Celtics" è una cosa sempre dura da digerire, ogni maledetta partita.
Per il commento partiamo dal quarto quarto che parte con Houston avanti 87-83 Rasheed subito a segno con un gancetto da sotto, in campo ci sono Rondo e le riserve. Sembra esserci un'insospettabile vitalità con Finley ma soprattutto Allen e Williams decisi e gagliardi, un canestro su rimbalzo offensivo di Shelden e una penetrazione in transizione di Tony portano i Celtics avanti 96-91-
Rientrano man mano i titolari e a parte per una tripla fuori equilibrio di Budinger i Celtics paiono in controllo, l'ingresso dei titolari non aumenta l'intensità difensiva o in modo particolare la qualità offensiva ma i Rockets forzano tanto, più di quanto sia necessario con la nostra difesa odierna.
I punti di vantaggio sono 6 con un jumper frutto di un'azione un pò confusa 104-98, ma Boston non segna più dal campo e dalla lunetta è troppo imprecisa, prima Budinger poi Brooks segnano 2 grandi canestri da 3 (ma rimbalzi offensivi concessi e difesa imprecisa sono 2 forti imputazioni di nostra colpevolezza).
Pierce va corto sul primo ferro 109 pari ed è supplementare.
Nell'extra time, i primi 5 punti sono dei Celtics, ma i Rockets non mollano e i Celtics sono troppo macchinosi, e Perkins messo in difficoltà in più occasione perde 4 palloni nel quarto. Sul -4 Rockets Budinger segna la tripla dall'angolo (dopo solito rimbalzo offensivo) poi è Scola a vincere il duello con i nostri lunghi 4 punti su 2 dolcissimi conclusioni gancio e jumper dai 5 metri, Garnett non risponde da par suo e i Rockets espugnano il Garden.
Si attendono i playoff, ma più che altro perchè che grandini pure, ma smetta di piovere.
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PREVIEW
Si avvicina la fine della stagione e allora ci si può sentire autorizzati a una visione più distante, in partite come questa, con i Celtics riversi su sè stessi, le proprie lune, acciacchi e inadeguatezze inattese, e Houston troppo in divenire e distante (50% di vittorie) per poter ancora far abilmente finta di puntare a una comunque improponibile rincorsa all'ottavo posto a Ovest. Si profila una notte speciale per Rajon Rondo che con due assiste supererà il record di assist totali in una stagione detenuto da Bob Cousy dalla lontana stagione 1959-60.
Partiamo dai nostri avversari in convalescenza da fine convalescenze di T-Mac e in attesa ri-cominci quella del perticone cinese Ming, stanno cercando una nuova identità, che chissà se l'anno prossimo vedrà come capo progetto il T-mac dei coach (sempre a un paio di giocate/chiamate di personalità dal fare la differenza), quell'Adelmann sempre preparato e capace di creare ottimi sistemi di gioco, ma che nella sua carriera ha mascherato con una presunta capacità di adattarsi al materiale a disposizione, una certa incapacità d'imporsi, subendo spesso le caratteristiche dei suoi giocatori, caratteristica ancora più evidente nella fase che da sempre vada più pretesa da un coach, quella difensiva.
La società, in primis il giovanissimo e promettentissimo GM Daryl Morey, sa scegliere bene il materiale umano, che però allo stato attuale, seppur giustificato da una piena transizione pare mal amalgamato, ma qui tornano anche i sospetti sul coach di cui sopra.
La squadra è guidata da quell'attaccante superlativo che risponde al nome di Aaron Brooks, talento stile playground, personalità sfacciata e grande freddezza, insospettabile per uno tanto spesso al limite per selezione di tiro e "spiccata" intrapendenza, seppur Brooks non sia una point guard così in senso stretto, il nuovo arrivato Kevin Martin pare proprio il meno adatto a stargli accanto, dato che come lui nella sua metàcampo ci senta a fasi alterne e in attacco sostanzialmente sappia costruirsi tiri e in generale vedere il canestro, Kevin supera Brooks anche nella particolarità della meccanica di tiro, indefinibilmente orribile quanto efficace quella del primo, scalciata e furba quella del secondo, dietro davvero poca roba con Lowry a dare una mano e tanto quintetti alti a mettere una pezza alla coperta corta.
Per garantire una certa fluidità allora sarebbe gradita una di quelle point forward vecchio stile, invece ecco alternarsi nel ruolo il bravo Battier (probabile assente) e l'atteso Ariza, purtroppo abbastanza rigidi in pregi e difetti, Shane è difensore di conclamato spessore, ma nessuno è prometeo del sacro fuoco della difesa, e se gli altri non ce l'hanno è stato inutile averlo rubato agli dei del basket, Ariza non sta demeritando e sentendo il peso o l'appagamento dell'importante contratto firmato, ma bloccato fino a poco fa da un infortunio al fianco, ma sa dare un contributo efficace pur non essendo un giocatore d'èlite in senso stretto.
Perchè invece Scola, abbia dovuto aspettare tanto per avere lo status che solo l'assenza prolungata di Ming e la cessione di Landry gli hanno fatto ottenere, la dice lunga sul solito vecchio discorso sull'importanza di trovarsi nel giusto contesto, l'argentino con le sue maestose movenze, il tocco rapido e dolcissimo rappresenta l'ala grande vecchio stampo che tanto sa emozionare chi ama questo sport.
Piace tanto Budinger, rookie biondo e atletico che per tipo d'impatto futuro a me ricorda Gallinari, certo molto più atletico e meno tecnico, ma anche lui intelligente e adatto al gioco di squadra, uno che come il nostro potrebbe essere esaltato giocando in un sistema forte di una grande squadra, ma impressiona davvero la batteria lunghi che nonostante le tante rinunce e assenza presenta ancora belle storie da raccontare.
Si parte da Jeffries (anche lui più che in dubbio) difensore di buona personalità oltre che tecnica, anche lui troppo spesso limitato al controllo del suo uomo diretto e non sfruttato in rotazione e aiuti ben coordinati. David Andersen è una vecchia conoscenza aldiqua dell'oceano lungo che ama tirare dalla media ma che ha mani educate anche se movimenti un pò elementari. Ottima riserva di qualità per gli standard NBA, mentre per il testosterone si va dritti dritti dai sottodimensionati Chuck Hayes e Hilton Armstrong e all'eccentrico e salterino Jordan Hill che contano di conquistare spazio fiducia e magari un nuovo contratto e un ruolo importante nel team facendo vedere le loro doti e la loro voglia in questo finale di stagione.
I tanti infortuni (molti di comodo) previsti ci dicono che in quintetto ci sarà probabilmente il carneade jermaine Taylor, giovane atleta da vedere e Chuck Hayes duro roccioso, ma così piccolo che forse anche i nostri basterà poco per non soccombere a rimbalzo.
Dei nostri si è detto tutto e il suo contrario, senza Perkins l'area è più vulnerabile, vedremo in che condizioni sarà il ragazzo, e solo il cuore e la personalità riescono a nascondere quello che impietosamente i nostri inviati da Boston ci han fatto notare, che dal punto di vista dell'intimidazione e della presenza il numero 5 potrà darci ben poco. Si aspetta di capire in che condizioni sarà Pierce, che parla di testare la free agent, ma davvero se gli acciacchi sono quelli che sono, potrebbe farci davvero un favore a farlo.
E' tutto un'incognita e un'attesa per come i nostri, sempre più sfiduciati di prendere il treno della terza piazza a Est, reagiranno a dover affrontare una squadra senza stimoli senza averne nemmeno loro di propri (ormai dobbiamo rassegnarci che la difesa della "nostra" giungla non sia tema che stuzzichi l'orgoglio dei nostri.
Partita che sarà probabilmente decisa da come si inizierà, Houston ha talento e organizzazione che necessitano non aver concesso loro grande ritmo per diventare una squadra ostica e difficile da battere, soprattutto se l'intensità di gara e difensiva non salisse presto di livello.
Hanno atleti e tiratori, possono darci molto fastidio, ma sono squadra senza grandi stimoli ed effettivamente anche noi non siamo quello scalpo così bramato che fummo fino a una stagione orsono, il rischio di una brutta partita è forte, speriamo solo ci risparmino qualche sparacchiata di Wallace e ci concedano un pò di voglia e spirito Celtics, con Williams e persino Scalabrine, se sarà della gara.
C'è chi ha detto che non siamo da titolo, io dico non siamo i più forti e ce ne sono un pò davanti a noi, ma non tanti, è la condizione peggiore in cui trovarsi per dei campioni, non essere in rampa di lancio nè sapere di esser i più forti o che dipenda solo da loro dimostrare di esserlo.
Forza Celtics, fatelo per noi.
P.S.
Buon fine settimana pasquale a chi parte!
Houston Rockets (37-37) at Boston Celtics (47-27)
venerdì, 2 Aprile
7:30 PM ET
TV: FSH, CSN-NE, NBA-LP 757-758
Radio: WEEI, KILT
TD Garden
BOSTON CELTICS
Probabile quintetto
Rajon Rondo
Ray Allen
Paul Pierce
Kevin Garnett
Kendrick Perkins
Panchina
Shelden Williams
Tony Allen
Glen Davis
Nate Robinson
Marquis Daniels
Brian Scalabrine
Rasheed Wallace
Michael Finley
Infortunati
Nessuno
D League
Marcus Landry
HOUSTON ROCKETS
Probabile quintetto
Aaron Brooks
Jermaine Taylor
Trevor Ariza
Louis Scola
Chuck Hayes
Panchina
Hilton Armstrong
Kyle Lowry
Chase Budinger
Jordan Hill
Mike Harris
Infortuni
Yao Ming (piede) out
Kevin Martin (spalla) probabile
David Andersen (schiena) out
Jared Jeffries (tendine d'achille) out
Shane Battier (MCL) out



Commenti
Let's go Celtics!!
Abbiamo vinto in Texas difendendo molto bene e con continuità, soprattutto su Brooks, unica arma offensiva tra gli esterni, mentre Scola è l'altro riferimento in attacco, ma ha necessità di essere coinvolto dalla squadra.
Una terza L casalinga non è però accettabile, pur con tutte le dovute valutazioni sul periodo della stagione, soprattutto contro un'avversario in queste condizioni e senza ormai stimoli di classifica (magari giocano anche più rilassati).
Non voglio segnali, statement game o altre cose simili, voglio una partita come quelle della settimana passata, con piccoli e continui progressi negli aspetti sorattutto difensivi e poi vedremo.
Let's go Celtics!
Forza ragazzi che ormai manca poco.
Considerando che Rajon ha già fatto suo anche il record delle palle rubate, per il numero 9 dei Celtics comunque vada sarà una stagione che rimarrà nella storia.
Sulla gara pur conscio dei problemi dei Celtics, sono timidamente fiducioso, loro hanno assenze importanti e una rotazione risicata. Spero che Rajon oltre ai record rivinca il duello con Brooks.
Nel nuovo (mega) contratto inchiostrato da LeBron James con la Nike, non sono previsti ulteriori bonus in caso di trasferimento del prescelto a NY o Los Angeles o altrove, si fanno quindi sempre più remote le speranze che lasci Cleveland.
I due super prospetti di Kentucky John Wall (prima scelta quasi sicura al prossimo draft) e Cousin (scelta da top5 sicura) sarebbero intenzionati a non dichiararsi e rimanere a Kentucky un'altro anno (mi permetto di crederci il giusto). Quasi sicuri invece gli addii al college basket di Wesley Johnson (Syracuse) e Evan Turner (Ohio State) altri due giocatori da top3.
Inoltre si riaccenna ad una possibile partenza di alcuni degli assistenti di Rivers in estate, Thibodeau, Armond Hill e Kevin Eastman potrebbero partire, il primo in NBA mentre per Hill e Eastman si potrebbero prospettare esperienze importanti in college di alto livello in Division 1, tra le panchine vacanti anche due università importanti dell'area di Boston, come Holy Cross e Boston College.
La frase "I thought we were playing Michael (bleeping) Jordan tonight the way he was getting the whistle, Durant damn near shot more free throws than our whole team." pronunciata da KG nel dopo gara contro i Thunder, gli è costata 25.000$ di multa.
Antoine Walker è stato tagliato dalla squadra portoricana dei Guaynabo Mets. Viaggiava a 28.8 minutes, 12.4 points, 8.6 rebounds and 2.1 assists per game.
Certo, perdere con 1/3 dei Rockets la terza partita consecutiva al Garden sarebbe probabilmente il colpo decisivo alla credibilità della squadra.
Naturalmente Bebbe Poeta avrebbe fatto di meglio
LET'S GO CELTICS, SEMPRE.
E poi in molti casi erano liberi.
Un altra partita buttata via.
sta volta contro 2 rookie come Hill e Budinger (bravo però... per carita dai) e lowry.
sempre vicino ai nostri ragazzi, SEMPRE, ma questa L è più inspiegabile di quella contro Nets, Phila, Cavs o Thunder.
Questi proprio non avevano + niente da chiedere. Da non credere.
la cosa più triste però è perdere con houston demotivata, fuori dai Po, senza ariza, battier, martin!
nulla da aggiungere.quarto posto e speriamo arrivino i Po che di ste partite mosciette ne ho le scatole piene, almeno arriviamo al momento clou e vediamo se possiamo dire qualcosa anche per cose importanti(e dubito sia così, ahinoi)
ha giocato bene, almeno LUI aveva voglia di giocare e si vedeva.
resta il fatto che ha sbagliato il libero decisivo(e dopo di lui finley)
resta un giocatore incompiuto, ottima difesa, ottima penetrazione,ottime qualità fisiche, pessimo tiro e controllo del pallone(ma anche del corpo) e poca testa.
ah mi spiegassero perchè pierce deve sempre tirare l'ultimo tiro, e uno a fine secondo uarto manco ha preso il ferro, l'altro a fine partita ha prreso il ferro, entrambe conclusioni forzate.
ora non è ne kobe ne james, io non capisco onestamente sto schema idiota del dare palla al giocatore più forte o rappresentativo(da noi pierce) e aspettare fermi gli ultimi secondi per imbastire un tiro(ovviamente forzato)
Si può dire magari che ha perso lo smalto (andate a rivedere, in entrambe le occasioni quando tira, è già scaduto il tempo), però non si può criticare Pierce dopo tutte le volte che ci ha salvato.
Resta comunque una L pesantissima. Perchè Atlanta perde, perchè contro una squadra che non ha più nulla da chiedere a questa stagione, perchè non puoi sottovalutare questa partita dopo che hai preso le sveglie da San Antonio e Thunder. Davvero NON CAPISCO... LORO SENZA MEZZA SQUADRA, E PERDI CONTRO BUDINGER E HILL?
Siamo chiaramente arrivati al capolinea. E credo sia inutile polemizzare o essere arrabiati, sosteniamo i Celtics in questi PO, e attendiamo il responso che ci meritiamo. Non credo ci sia altra via.
capisco anche che ray allen era fuori per falli ed era l'altro prescelto.....e comunque abbiamo più frecce all'arco, non capisco questa mania americana di giocarsi l'ultimo attacco così.in un uno contro difesa avversaria e non invece con una azione più degna di esser chiamata tale che un attacco forzato come quello che abbiamo visto a fine quarto quarto dei celtics.
mi sembra mourinho che quando perde mette tutti gli attaccanti in campo, siamo tutti capaci e poi ti danno pure del vincente, uguale in sto caso, hai un time out e l'unica azione che riesci a imbastire è palla a pierce che sta fermo fino a 3 secondi dalla fine e poi cerca un tiro della disperazione(ovviamene forzatissimo) magari sfruttando qualche blocco?attacco orribile.
ma magari sbaglio io.
poi ovvio se hai james o kobe il discorso è ovviamente diverso.a loro la palla la do eccome per gestire l'ultimo attacco, non a pierce adesso e non in sto modo, per un tiro piazzato ok, per andare in guerra uno contro tutti, no, non la mette.
comunque al di la del discorso dei singoli è imbarazzante perdere con dei rockets svogliati e decimati, questi hanno giocato in 3, scola, budinger e brooks e ci hanno battuto, tristezza.
E, direi di abbandonare, una volta per tutte, l'idea che si possa risorgere all'improvviso, sentendo la parolina magica..Play Off.E' vero che nella vita tutto è possibile.Ma qui la vedo davvero dura.Dura assai.Resta ormai solo la flebile speranza del tifoso..speriamo basti!!!..ma non credo
Cal
Chiedo scusa volevo scrivere rimbalzi..ma credo si sia capito.
Cal
Un Cal sconcertato.
Come può, una squadra che ambisce al titolo, collezionare un numero così alto di sconfitte tra le mura amiche?Passi per quelle subite contro le eventuali contenders..ma ce ne sono alcune, quelle con i Nets in testa, che non hanno giustificazioni.
E poi,fatto salvo il fatto che è già un'impresa di titaniche proporzioni farsi portare all'OT, da una squadra che non ne aveva 5 validi da mettere in campo.Ma , si può subire un parziale di 9-0 negli ultimi due minuti di gara?Da questi Rockets?..Benzina finita , signori miei.
Cal
Profetico Merendi...
Sulla gara di stanotte : onestamente siamo al "game set and match", mi pare evidente che gli anni dei Big Three ormai non consentano più di farsi illusioni, Garnett e Pierce sono lontani parenti sopratutto in difesa dove poi è avvenuto il grosso crollo, dei giocatori che erano fino a metà della passata stagione. Rondo ci sta mettendo una pezza clamorosa, ma sono loro tre che dovrebbero prendersi tutti sulle spalle come hanno fatto due anni fa, credo sia inutile spostare su altri le responsabilità. E a sensazione io credo che i Big Three consci di questa cosa, anche a livello mentale abbiano fatto un paio di passi indietro a livello di condizione e di approccio.
Abbiamo difeso da cani dal primo all'ultimo minuto, concedendo percentuali fantascentifiche, subendo a rimbalzo in modo clamoroso (il nostro quintetto base ha preso solo 18 rimbalzi), Big Baby continua a non esistere, Marquis letteralmente sparito, Finely poco o nulla come Shelden, alla fine dal pino solo Rasheed e un ottimo Tony Allen hanno fatto qualcosa di buono per supportare un quintetto base in serata decisamente no in difesa.
Io lo dicevo da tempo, questa squadra credo sia al capolinea, giusto come evidenziato da altri stargli vicino e tiare sempre per loro (ci mancherebbe), ma evitiamo facili illusioni, qui si rischia grosso anche al primo turno.
Andiamo avanti, e poi in estate si vedrà, di sicuro Ainge dovrà iniziare lavorare anche sulle piccole mosse (indipendentemente da quello che farà con i Big Three), in ottica futura andando a prendere magari gente con meno esperienza, ma fisicamente e atleticamente ancora in palla. E in questa ottica io onestamente un rinnovo a Tony Allen (per lui si potrà sfruttare la Larry Bird Exception e quindi non ci sono vincoli di salary cap) glielo darei proprio, è ancora giovane e quest'anno nel complesso ha giocato bene, ma soprattutto quando è stato impiegato ha sempre dato tutto in difesa e a livello di apporccio, cosa che in casa Boston Celtics è molto importante.
Rimane il mistero di come una squadra che ha in quintetto 4 all stars e un sesto uomo come Sheed possa fare una collezione di figuracce casalinghe come queste...daccordo l'età e gli acciacchi ma tre di fila, l'ultima con una squadra dimezzata (per tacere della magna sfanculata presa dai Nets) non hanno giustificazioni plausibili e ormai le dichiarazioni di rito dei nostri sono umorismo puro
Altra sconfitta (che non ho visto...e sono 3 su 3 in stagione...comincio a sentirmi persino "responsabile"...
Null'altro da aggiungere prima dei playoffs. Alla fine faremo i conti, anche se la fine appare sempre più vicina...
Infatti questa squadra non ambisce piu al titolo..sei diventato semplicemnte un outsider..
tre cose: complimenti a Rondo, sul quale va pensata la squadra futura; mistero Ray Allen, solo due tiri fatti e messi, solo 16 minuti e sei falli, molto strano; su Scola, a Houston dovevano perdere mezza squadra per accorgersi di quanto è forte questo giocatore, secondo me un attimo di pregiudizio nei confronti dei non statunitensi, nella NBA esiste ancora.
Infine su Tony Allen che, come dicono tutti, non sarà un genio ma stà dimostrando che forse non era il caso di prendere sul mercato un suo doppione e che sarebbe stato meglio investire su un rimbalzista. Ultima cosa: comunque vadano le cose spero di non leggere più su questo sito che abbiamo bisogno di un lungo perimetrale!
Sono stradaccordo, i lunghi devono stare sotto le plance a fare a sportellate, a intimidire, a hiudere l'area e prendere rimbalzi, se stai a 5 metri dal canestro con l'insofferenza alla lotta sei dannoso anche se in attacco diventi un fattore, cosa che succede una volta ogni tanto.
E piccolo chiosa, perdonatemi, ma Big Baby sta giocando una stagione indecente, non sono certo sue le colpe di qeusta situazione, ma ricordiamoci che 9 mesi fa reclamava contrati da 5 M$ annui per chissà quanti anni. La prossima estate voglio almeno un paio di rimbalzisti e lunghi feroci sotto le plance a costo che abbiano la mano più quadrata del mondo.
certo con questi contratti sul groppone ci attendono chissà quante altre stagioni di disastri
p.s. Poeta si chiama Peppe non Bebbe
L'unica cosa che ho voglia di dire è che questa squadra quando gioca con questa superficialità specialmente al Garden mi da più fastidio di una zanzara tigre che non molla la mia pelle.
Concordo in pieno.L'unico dubbio che ormai mi resta è questo.Siamo sicuri che questi signori possano essere ancora definiti, a tutti gli effetti, delle vere e proprie stars?O delle stelle gli è rimasto solo qualche insulso capriccetto?
E poi un'ultimo appello..basta con questi teatrini da parte di PP e Garnett, che ormai si presentano alle conferenze stampa, con la solita e insopportabile faccetta da cagnolini bastonati.Promettendo il pronto riscatto e giurandoci che la musica cambierà...ma quando?..anche questo mi suona come un 78 giri rotto.
Cal
Purtroppo Alberto , di parole ce ne sarebbero..il problema è che molte di queste non sono ripetibili.
Cal
Il primo, per me, è una delle prime PF nella lega perchè, anche se non spettacolare, è la dimostrazione che un'ottima tecnica unita a un cervello cestistico di prim'ordine possa rendere significativa la carriera NBA di un giocatore, anche senza mezzi fisici strabordanti alla Stoudemide per capirci.
Budinger è sceso molto nel draft e, sinceramente, non avevo capito il motivo. Tira bene, difende bene ed è atletico quanto basta e da noi l'avrei visto bene.
Dei C's non so più che dire, se non che, e lo ripeto, spero che quest'estate vengano fatte delle mosse, da parte della dirigenza, mirate al ringiovanimento del roster perchè, a mio parere, sembra che manchino le motivazioni più che il fisico.
Da
quest'anno sui 4, 5 che ha preso, li ha sempre sbagliati. cmq loro erano senza ariza, martin, ming e battier.. bah..
peccato.. peccato perche' 3 perse in casa di fila.. se continuamo cosi' domenica i cavs ce ne danno 30 (sempre se giocheranno dato che sono gia' primi).
cmq la regola che i primi 3 posti della conference sono dati ai vincenti di division vale ancora o e' stata tolta? nn ricordo
A San Antonio in una situazione analoga, se ne sono fregati sul serio della classifica fino ad oggi, hanno gestito infortuni e vecchietti con tutta calma e nell'ultimo meso pur senza Parker sono entrati in "forma playoff", basta vedere che senza Parker nell'ultima settimana, hanno vinto a Boston e Cleveland e vinto stanotte contro i magic in una gara tosta sul serio.
www.boston.com/sports/basketball/celtics/extras/celtics_blog/2010/04/source_dj_elect.html
finalmente una bella notizia.
Non sono ne' deluso ne' rassegnato. Piu' che altro ci capisco poco in questa squadra. Pierce non mi e' dispiaciuto nemmeno piu' di tanto. Mi sembra che manchino voglia ed energia. Si spera che i playoff siano un'altra storia. Difficile essere ottimisti, soprattutto per un Garnett che in difesa e' il fantasma di se stesso. Pero' qualcosa mi continua a non tornare. Vedo che Garnett si muove peggio di prima e che soprattutto non si sposta praticamente piu' nei moviementi laterali. Credo ancora nella forza di questa squadra nonostante tutto.
Finalmente..in questo periodo buio, una notizia che ci voleva.Grande Dennis.ce ne hanno messo di tempo a riconoscergli quello che meritava!!!
Cal
Diciamo che "25 anni" è un po' esagerato: DJ aveva smesso nel 1990, più i cinque anni canonici di attesa prima di essere "eleggibile" per la Hall of Fame... quindi farebbe 15 anni, ma è indubbio che lo abbiano inserito in ritardo.
Motivazioni extracestistiche... ma ne parleremo.
capiro' sempre poco le motivazioni di chi giudica un artista o uno sportivo per i problemi extracestistici e nella vita privata.
Giusto merito ad uno dei piu' sottovalutati di sempre
D'cacordissimo con te Andrea...la storia è piena di questi esempi.Baudelaire faceva uso di droghe pesanti.Ed era l'amante di Rimbaud.Ma nessuno può disconoscere che siano stati due giganti della poesia mondiale..
Cal
Si sa che l'America in certe cose è un po' bigotta, ma del resto come si fa a scindere l'artista dall'uomo? Michael Jackson cantante da Michael Jackson disadattato? Pete Rose asso del baseball da Pete Rose dedito alle scommesse? Tiger Woods miglior golfista di sempre da Tiger Woods marito fedifrago?
Dennis era un grande ma nella vita privata commise qualche errore. Non sufficiente a tenerlo fuori dalla Hall of Fame, per chi ha gentilezza d'animo e senso sportivo acuto. Ed alla fine quelli di Springfield si sono accorti che era più un disonore per loro, non averlo.
Hai ragione Fabio...ho sbagliato.Era Verlaine(ammesso che fosse vero)...ma il concetto resta lo stesso espresso da Andrea.Odio il falso moralismo ed il bigottismo.E diffido di chi se ne fa portabandiera..
Cal
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