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Recap
I Celtics escono sconfitti dalla Energy Solutions Arena nell'ultimo atto del mini-viaggio ad Ovest. Dopo un primo tempo condotto per buona parte con autorità dai biancoverdi la luce si spegne e i Jazz prendono il largo guidati da Okur, capace di mettere a segno dopo l' intervallo lungo tutti i suoi 14 punti. Male al tiro Ray Allen e Pierce, autori di un cumulativo 7/25, buoni segnali dalla panchina, su tutti un coriaceo Davis (13 punti).

Squadre in campo con i quintetti annunciati, c'e' Okur ma non Kirilenko; partono forte i Celtics che scappano sul 6 a 2 grazie al capitano e Rondo.
I Jazz faticano a trovare il canestro si appoggiano a Williams che porta punti con i viaggi in lunetta; si conferma ancora l'esterma aggressività della difesa celtica, un paio di perse di troppo consentono a Utah di impattare sul 6 pari.
In generale Boston da l'idea di essere in controllo, la difesa funziona e l'attacco beneficia di un Pierce ispirato; emblatica l'azione che porta al piazzato di KG, Pierce penetra la difesa collassa su di lui e pronto lo scarico per Garnett con nuovo vantaggio Celtics 11 a 6.
I Jazz sono forzati a molti errori dalla difesa di Boston, che tende a non tramutare in punti il lavoro svolto; insuale bordo del tabellone colpito da Allen con la tripla, che si riscatta subito con il jumper dalla media del 13 a 6.
Gli unici pericoli arrivano da Deron Williams, su cui fatica Rondo, e dalla matricola Matthews; elemento interessante veloce, atletico e con un buon tiro dalla media. Come spesso accade l'attacco celtico si blocca ed un parziale di 6-0 porta Utah al meno 1 giusto a meta' quarto; Doc ne ha visto abbastanza e chiama TO.
Al rientro magia di Williams che pesca Millsap sotto le plance per il sorpasso Jazz sul 14 a 13; e qui si rivedono i Celtics di Dallas, la squadra non fa una impiega e contiuna a difendere forte. Sale in cattedra Big Baby con rimbalzi offensivi e falli portati a casa; un suo 2+1 ci riporta avanti di 8 lunghezze dando l'impressione che siamo noi fare e disfare la partita. Brutta persa di Allen in attacco, e Utah ancora sulle spalle di Williams che attacco il ferro con insistenza trovando fischi a favore.
Il quarto termine 26 a 21 per Boston con la consapevolezza che il margine poteva essere superiore; protagonisti in maglia verde il capitano con 8 punti e 3 carambole e Davis con 7 e 2 preziosi rimbalzi offensivi. Sulla sponda Jazz Williams su tutti con 7 punti, mentre la star Boozer e' ridotta al silenzio.
Apertura di secondo quarto con la panchina di Boston in campo; Big Baby continua ad attaccare il pitturato costringendo Boozer a spendere il terzo fallo in apertura, liberi convertiti e Carlos in panchina.
L'attacco celtico nella mani di Robinson perde fluidità, con il mini play autore di un paio di perse evitabili; i Jazz con Miles si portano sul meno 1.
Boston va su Davis che ci regala ossigeno con un'altra giocata da 2+1; dopo uno 0 su 3 da oltre l'arco i Celtics piazzano tre bombe consecutive con Finley e due volte Nat che ci riportano avanti di 8 sul 43 a 35.
KG e Rondo rientrano in campo insieme a Deron Williams, il secondo quarto entra nel vivo; i Celtics continuano ad essere aggressivi sui due lati del campo ed i nostri viaggi in lunetta aumentano come quelli degli avversari con Williams su tutti, a 3 e mezzo dalla pausa siamo avanti 46 a 41.
Si ha la sensazione di poter mettere il punto esclamativo sulla gara, i punti di Pierce, la difesa efficace, e la tripla di Allen ci portano al massimo vantaggio sul 54 a 42; e qui Ray diventa protanigonista negativo con due perse consecutive ed un errore in attacco consente ai Jazz il parziale di 7 a 0 che chiude la frazione sul 54 a 49 per noi.
Viene da dire occasione persa, sul + 12 con due da giocare abbiamo concesso a Utah di rientrare nel loro momento di maggiore difficoltà; Williams per noi e' un rebus Rondo non lo tiene e lui ne approffitta attacando il pitturato per il canestro o lo scarico sugli esterni.
L'inizio di quarto vede una sola squadra in campo e' purtroppo per noi questa e' Utah; Williams, ed un Okur monumentale con triple e stoppate generano un parziale di 16 a 4 in solo tre minuti e mezzo. La versione peggiore dei Celtics ora fa esattamente il gioco dei Jazz; attacco statico e fuori ritmo, tiri allo scadere con rimbalzi degli avversari che generano corsa e transizione nelle quali Deron amministra con sapienza.
Un paio di giocate difensive ci consentono di trovare una minima reazione, Rondo riesce ad imporre il suo ritmo e dopo la rubata serve a Ray l'assist per la tripla; il gioco si ripete a ruoli invertiti ora e' Ray a servire Rondo che porta a casa il fallo e dopo i liberi siamo a - 2 sul 65 a 63.
Il tira e molla prosegue le fonti di gioco di Boston si inaridiscono nuovamente ed in un amen un parziale di 10 a 2 consegna ai Jazz il massimo vantaggio sul 75 a 65; Rondo va in panchina dopo l'ennesimo fallo su Williams, e Davis pure in seguito ad colpo in faccia subita sotto le plance.
I Celtics tentano di restare a galla ma e' chiaro come l'inerzia della partita sia tutta dalla parte degli avversari che chiudono il quarto avanti di nove punti sul 82 a 73.
Crollo incredibile dei Celtics, che aparto un timido rientro a metà quarto hanno subito i Jazz in modo inspiegabile se paragonato alla partita del primo tempo.
Il quarto finale ripete il copione del precedente Utah rimane in controllo ed a meta' frazione la partita in pratica si chiude sulla tripla di Okur che regala il + 15 ai Jazz. Il finale recita un inequivocabile 110 a 97 per i padroni di casa.
La chiave della partita sta tutta nelle statitiche di Williams e Rondo: 22p 11a e 4r per il primo, 6p 6a 4r e 4 perse per il secondo. Se a questo aggiungiamo che Allen e Pierce hanno messo insieme un 7 su 25 dal campo ci riendiamo conto di come fosse impossibile vincerla.
C'e' da considerare che eravamo reduci da un BtB, ed il giorno di riposo lo abbiamo speso nel viaggio da Dallas; infatti sino a 2 minuti dalla fine del secondo quarto eravamo avanti di 12 ed in sostanziale controllo, forse quel parziale di 7 a 0 subito sul finire di tempo era sintomo che la benzina fosse finita. Forse Rivers poteva gestire meglio i TO prima di farci prendere l'imbarcata decisiva, ma tant'e' perdere con i Jazz in casa loro puo' stare. Se avessimo giocato primi tempi del genere tipo con i Nets o altre squadra avremmo sicuramente qualche W in piu' a referto.
PREVIEW (A cura di Leonardo Ancilli)
I Jazz sono una delle squadre con il miglior record degli ultimi tempi, capace di trovare un suo equilibrio dopo un inizio abbastanza stentato, tornando ai soliti ottimi livelli in attacco nonostante la "storica" latitanza difensiva. Classica squadra che se entra in ritmo in attacco poi è difficilissima da arginare, ecco perchè i Celtics saranno chiamati sin dal primo minuto a replicare le ottime prove difensive viste nel back to back in Texas contro Rockets e Mavs.
Il direttore d'orchestra della squadra affidata ormai da quasi un quarto di secolo da Jerry Sloan è Deron Williams, ragazzo da Illinois al suo quinto anno in NBA e titolare di una corposa doppia doppia di media (18,3 punti e 10,3 assist), ragazzo ben piazzato che ama i contatti in penetrazione e che se si prende un minimo di vantaggio sul primo passo è difficile da contenere, ma eccelle pure nel dare ritmo alla squadra di fronte alla difesa schierata. Si profila un gran duello con Rondo.
Spot di guardia titolare ad appannaggio del rookie Wesley Matthews, primo anno da Marquette entrato da subito nelle grazie di coach Sloan tant'è che per dargli posto è stato ceduto a Febbraio un giocaotre solido come Ronnie Brewer. Attaccante più che valido, manca ancora un po di timing in difesa.
In ala piccola "dovrebbe" giocare il russo Andrei Kirilenko, il condizionale è d'obbligo visto che il russo è alle prese con un problema al polpaccio sinistro che potrebbe tenerlo fuori dalla gara di stanotte. Il suo posto in quintetto in caso di assenza dovrebbe essere preso da CJ Miles, arrivato a Utah direttamente dal liceo al draft del 2005. Questi, pur essendo ancora giovanissimo, si sta ricavando uno spazio sempre più importante nella rotazione, portando in dote atletismo e difesa (in una squadra che per quanto riguarda il primo aspetto è ai minimi nella lega), senza pesare troppo in attacco.
Carlos Boozer è il titolare in ala grande, giocatore che con i Jazz ha un rapporto molto "ondivago", visto che per tutta la durata della passata stagione dichiarava che sarebbe uscito dal contratto per andarsene altrove e che invece dal contratto non è uscito e in questi giorni addirittura invoca il rinnovo con Utah. Attaccante e rimbalzista di alto livello è allo stesso tempo uno dei peggiori difensori nel ruolo, detesta i contatti e non ha grande velcità di piedi. Il suo dualismo con Paul Milsapp è l'enigma principale di questa squadra, troppo appariscente Boozer per tenerlo in panchina, troppo coriaceo Milsapp per non farlo giocare quando conta. Finisce così che spesso Milsapp è in campo nei break a favore dei Jazz e nei momenti positivi.
Il turco Memhet Okur opera da centro, con licenza di uscire sul perimetro dove prende gran parte dei suoi tiri. Anche lui come Boozer non ama il gioco fisico, formando così una delle frontline più soft della lega.
La panchina è di media qualità, il piccolo Ronnie Price a fungere da cambio per Williams con qualche minuto in play anche per Gaines, già visto in Italia e autore di uno dei più incredibili canestri della stagione. Kyle Korver e CJ Miles (che come detto però potrebbe essere in quintetto base) formano i cambi per gli esterni, con Korver che porta il suo tiro da fuori in dote. Milsapp da solo in pratica cambia la frontline visto che sia il greco ex Ohio State Koufos che il russo Kyrylo Fesenko offrono un rendimento accettabile soprattutto in difesa.
Direttore d'orchesta uno dei più grandi coach dell'NBA, Mr Jerry Sloan !
Boston Celtics (45-24) at Utah Jazz (45-25)
Monday, March 22 - 10:30 PM ET
Game #70, Road Game #37
TV: CSN-NE, FSR-UT, NBA-LP 760-761
Boston Celtics
Quintetto Base
PG: Rajon Rondo 13.9 PPG 4.4 RPG 9.7 APG
SG: Ray Allen 16.2 PPG 3.3 RPG 3.0 APG
SF: Paul Pierce 18.1 PPG 4.2 RPG 3.1 APG
PF: Kevin Garnett 14.2 PPG 7.4 RPG 2.0 APG
C: Kendrick Perkins 10.5 PPG 7.7 RPG 1.0 APG
Riserve
Nate Robinson
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Michael Finley
Tony Allen
Glen Davis
Infortunati
None
D League
Marcus Landry
Utah Jazz
Quintetto Base
PG: Deron Williams 18.3 PPG 4.0 RPG 10.3 APG
SG: Wesley Matthews 8.9 PPG 2.1 RPG 1.3 APG
SF: CJ Miles 9.3 PPG 2.3 RPG 1.3 APG
PF: Carlos Boozer 19.4 PPG 11.2 RPG 3.2 APG
C: Mehmet Okur 12.8 PPG 6.8 RPG 1.7 APG
Riserve
Paul Millsap
Kyle Korver
Ronnie Price
Othyus Jeffers
Sundiata Gaines
Kosta Koufos
Infortunati
Andre Kirlilenko (calf) Game Time Decision
Mehmet Okur (stomach ailment) Probable



Commenti
Tripletta? Altra partita molto complessa, loro sono un'ottima squadra, in forma e con grandi motivazioni.
Potrebbe mancare anche Okur, con promozione conseguente in quintetto di Millsap e panchina ridotta al solo gigante Fesenko per i lunghi e possibili vantaggi per noi, consdierato che i lunghi che tirano da lontano come il turco ci creano qualche imbarazzo.
I nostri obiettivi devono restare gli stessi delle due partite in Texas: difesa stile 2008 e controllo dei tabelloni, loro sono una squadra che tira molto bene e ha un differenziale di +2,2 rimbalzi a partita, la chiave è lì.
Let's go Celtics!
Se mancassero Okur e Kirilenko diverrebbero piu' atletici con Millsap e Miles ma di certo sarebbero costretti a giocare praticamente in 5.
Noi, vista la partita con Dallas, siamo in salute. Spero che le nostre seconde linee, un po' sottotono contro Dirk e soci, vadano di pari passo con l'intensita' vista nel quintetto base.
Spero non subentri la stanchezza, cosa che peraltro sarebbe comprensibile. Facciamo poi scongiuri collettivi, perchè fu proprio alla Energy Solutions arena che tredici mesi fa... vabbè... lassamo perde...
Pensiamo positivo...e diciamo che da lì dove tredici mesi fa...ripartiamo!
La trasferta ad Ovest fin qui ha lasciato intendere che possiamo (o siamo già?) tornare a livello di contender: è chiaro che un filotto di vittorie che comprenda la partita di stanotte sarebbe una conferma stentorea, ma al di là del risultato (uscire vittoriosi da salt Lake non è cosa facile in generale) valutiamo come stiamo in campo.
Così si eprime un giornalista che stimo sulle potenzialità dei Celtics e mi domando: non è un po' presto? Chiaro che i segnali ci sono però la gara di Houston è soprattutto frutto di una tattica vincente ed i Mavs sono un'ottima squadra che la settimana scorsa sono stati sconfitti dai ben poco consistenti Knicks. Ora, la gara di stasera si preannuncia come una bella sfida per la ns voglia di diferndere in quanto gli avversari sono forse il miglior attacco della lega, non come talento ma come soluzioni all'interno dei schemi magistralmente diretti da Sloan. Per contro in difesa oltre all'approcio fisico di Williams vedo il solo AK47 in grado di tenere il proprio avversario senza aiuti.
Tutto sommato l'obiettivo di 2W in questo mini tour è stato raggiunto ed una sconfitta non mi farebbe incorrere nello sconforto in quanto il work in progress in vista dei PO rispetta un'ipotetica tabelle di marcia.
A dire la verità credo che da qui ai PO l'unica gara degna del bollino rosso sia la sfida con i Cavs che andrebbe vinta per sancire il rinnovato orgoglio ed insiduare un legittimo dubbio nella testa di quelli dell'Ohio, ovvero: "possiamo ancora perdere il titolo". Per contro ad inizio aprile può anche darsi che si prendano una pausa prima della kermesse che conta e dunque quella sfida, ininfluente per la loro classifica, venga vissuta in modo diverso.
Leggo adesso che NY sarebbe interessata a prendersi Raja Bell per le ultime gare della stagione (adesso è fuori per infortunio) se venisse tagliato dai Warriors che, comunque, potrebbero essere interessati a rifirmarlo in estate...
Ho visto giocare Jordan Hill nelle ultime 2 partite contro i Celtics ed i Knicks e non mi è dispiaciuto affatto in quanto, al di là di quanto già porta alla causa, credo abbia buoni margini di miglioramento tecnico.
Nei Knicks ho visto giocare - oddio parolona! - i ns ex Giddens (che pena) e Walker (un po' meglio).
Ma dico: in NBA ci sono 30 squadre di professionisti oppure solo 29 più una "satellite" dove i possono veterani recuperare gli infortuni, i giovani stare in campo ed una volta che il talento è sbocciato andare a giocare in squadre serie per una classifica che conta?
Toccherò tutto il ferro che potrò perchè a Salt Lake City abbiamo bruttissimi ricordi con l'infortunio occorso a KG che da quel momento non è stato più lo stesso Garnett che il mondo intero conosce e proprio per questo mi auguro che Kevin giochi una grandissima partita.
Super duello tra i due play Deron e Rajon, che secondo me deciderà la partita, con il nostro che è chiamato a confermare le ultime ottime prove difensive contro i pariruolo cercando di limitare l'azione di Williams.
Io sono molto fiducioso.
e gli altri bambini che dovevano essere il ns. futuro ora cosa fanno? i vari joseph forte, kendrick brown (si chiamava così? quella scelta sanguinosa di denver sprecata nel modo peggiore possibile...)
se qualcuno sa e ha voglia di rispondere ringrazio in anticipo
http://www.basketnet.it/player/A34110
Questo link è relativo alle statistiche di Gerald Green.
alle 2.00... adesso ci sono 5h di differenza, e la gara inizia alle 9.00 ET
I nostri avversari mi piacciono perchè sono una delle poche squadre che giocano veramente di "squadra": prima il collettivo, poi il singolo. (e le individialità in attacco con mancano di certo)
La chiave penso che siano i rimbalzi: l'eventuale assenza di Kirilenko e Okur potrebbe giocarci non poco. (però spero che Utah sia al completo, voglio testare ulteriormente il nostro livello di competività)
La lettura/desiderio per la partita è sempre la stessa, più volte ribadita in questa sede: difesa e rimbalzi. Ovviamente oltre a questo ci sarebbe bisogno di un Pierce versione recente e ben accompagnato dal resto dei ragazzi (magari panchina inclusa, questa volta).
Lottiamo e corriamo, e poi si vedrà come va a finire. Go Celts!
PS: saranno pure frutto di un "extended garbage time", ma i 16 punti con 7 carambole del "nostro" Leon Powe non possono che rendermi felice, più che altro per ciò che possano significare per questo meraviglioso ragazzo che, Cavs o non Cavs, resterà sempre un Celtic "dentro".
Per me il migliore ce l'abbiamo noi, ma su DW sfondi comunque una porta aperta!
Per la partita credo che molto dipenda da come si riuscirà a contenere Boozer, che a me piace parecchio.
Pronostico un punto a punto con vittoria finale.
P.S. x LEO, 2nda riga del secondo paragrafo: "a pian piano" ... lungi da me l'idea di fare il professorino, è che nell'insieme di una preview veramente completa e centrata la mancanza stona un po'.
http://www.iamaceltic.it/archivio/blog/285-paul-pierce-nominato-giocatore-della-settimna.html
Ci puo stare pero secondo me Ray Allen meriterebbe ancor più ,visto l'ultimo mese, un premio individuale. Poi i numeri sono "solo buonissimi" e non "super" però sta facendo cose egregie e in maniera costante
l'avete avuta anche voi?
Certo poi ci sono gli avversari e se giocano LA partita magari la vincono loro di 2 con una bomba nel finale, ma si torna a credere che al 80/90% l'esito finale dipenda da noi...
aaaaaaaahhhhhhh che bella sensazione! :-P
Sembra più per condizionare i grigi, altrimenti non ci sono spiegazioni. Alle volte sembrano scemi. Bah. Capisco creare un ambiente ostile (concordo), però alcune volte sembrano la parodia di un pubblico competente.
Ps - mi è piaciuto molto vedere Pierce e KG proteggere Rondo.
Ottimo primo tempo, peccato per il parzialino finale di 0-7 subito.
Big Baby dominante e Nate in serata di ispirazione.
Speriamo che non intervengano fattori non dipendenti dalla nostra volontà
Sloan sembra un eroe omerico, Pace Mannion invece pare William Holden da vecchio...
Un grazie sentito ai Bucks!
Forse si doveva sfruttare meglio la situazione falli dei loro lunghi; si è lasciata troppa iniziativa alle incursioni di Miles e Matthews; dalla panca ottimi Big Baby e Nate-"spacca-partita".
Rondo nervosetto contro Williams. Cerchiamo di mantenere la calma, questa si può portare a casa.
deron williams in transizione è davastante.
let's go celtics. forza ragazzi.
Tutto è possibile in questa pazza partita.
Vabbè, speriamo sia un incidente di percorso anche se bruttino per il modo in cui si è verificato.
Niente di drammatico, perdere a "Jazz" è abbastanza facile per tutti.
Primo tempo bellissimo, terzo quarto loro sono usciti forti, ci abbiamo provato, ma se vai sotto in questi campi di 13... non la riprendi.
Questi Celtics delle ultime 2 settimane mi piacciono.
Ora però non facciamo dramma, dopo 4 vittorie consecutive, e una L a Utah.
Non è un dramma perchè stiamo dimostrando che ci siamo però non mi aspettavo una resa così disarmante in stile con la stagione giocata fino ad ora.
Bene la panchina meno il quintetto e male Sheed.
Ad un minuto circa dalla fine del secondo quarto siamo sopra di 12 e ai Jazz cominciano ad entrare tutte riportandosi sul -3 all'intervallo poi cominciano il terzo quarto e arrivano subito a +10, quindi parziale a cavallo di +22, in questo frangente, circa 4 minuti, Doc Rivers non accenna minimamente a chiamare timeout almeno per spezzare il ritmo dei Jazz e specialmente di Okur che la mette anche dalle tribune.
Non capisco ne mai capirò questo sistema alla Phil Jackson.
Bene torniamo a casa dopo questo minitour ad Ovest con 2W e 1L cosa che avremmo strafirmato tutti prima. Adesso ci aspettano una serie di gare al Garden e l'obiettivo oltre al bel gioco è di rendere la ns.casa inespugnabile come ai bei tempi in proiezione PO.
SEMPRE E COMUNQUE FORZA CELTICS!!!
Secondo me, ora ci attende l'esame più difficile quello di affrontare il Garden, vera criticità di questa stagione.
Se siamo tornati questo filotto di partite in casa ce lo dimostreranno.
Sicuramente mi è sembrato che lo spirito di squadra sia tornato (dove si fosse perso non ci è dato ancora sapere) ma ora in campo oltre alla difesa si è rivista una buona circolazione anche in attacco.
Certo che quando Pierce si trasforma da pre-pensionato ad eroe del parquet tutto diventa più facile, ma è l'unità dello spogliatoio che mi sembra abbia fatto la differenza in queste ultime uscite.
Forza Celtics ci attende l'ultima cavalcata prima dei Play Off, cerchiamo di affrontarla con la stessa determinazione e voglia di vincere!
Citazione Alberto:
Anche io mi ritengo molto ignorante e non riesco davvero a comprendere certe situazioni Jacksoniane, chiedo lumi a chi ne sa più di me.
Sono d'accordo sul fatto che Rivers avrebbe dovuto chiamare timeout un po' prima, senza aspettare di andare sotto di 8 (poi ne ha chiamato un altro due minuti dopo).
Vero è che in uscita dagli spogliatoi magari aspetti che la squadra si assesti un po' da sola, e se in campo hai i primi cinque vuoi vederli cominciare a lavorare.
Ma quando - come ormai spesso è accaduto - sono proprio i big Three a prendere "l'imbarcata", se aspetti troppo poi la partita non la raddrizzi.
Ed anche quando siamo tornati sull'81 a 88 con un gancio di Sheed, poi abbiamo subìto un altro parzialaccio di 7 a 0 prima che "Doc" fermasse l'emorragia. Condendo il tutto con l'espulsione (tardiva se voleva risvegliare i giocatori, sciocca se erano solo proteste), direi una delle peggiori performance di Rivers.
(certo, se i primi 5 giocassero sempre come questa notte 30 minuti sono pure troppi
In ogni caso la partita l'ha persa chi era in campo.
Si è trattato di un black out impressionante proprio mentre era in pista il quintetto. Certo che una volta accesisi i Jazz ci hanno strapazzato ben bene, soprattutto Okur e Miles. Rondo non riesce proprio a reggere Williams, direi che è la sua bestia nera. La panchina ha fatto il suo ma dai titolari poco o nulla.
Davis ha iniziato alla grande ma è calato alla distanza. Daniels mi sembra un po' involuto. Bene gli ultimi arrivati Nate e Finley.
Pronostico centrato: 2 W su 3 ed ora si torna a casa.
Peccato perchè Atlanta ha perso contro i Bucks ed era l'occasione per ritornare davanti.
Ma l'attenzione a rimbalzo dei primi venti minuti è stata esemplare, peccato che sono usciti tanti tiri comodi che avrebbero potuto cambiare la partita e che qualche invenzione dei Jazz li ha tenuti a contatto quando ne avevano più bisogno.
Un plauso alla gestione dei minuti, tutti ci ingolosiamo per queste partite, ma sappiamo che sono i cinque/dieci minuti risparmiati a Pierce o Allen che potrebbero fare la differenza tra un mese e allora si accetta anche di prenderne 110 dai Jazz in una partita nella quale nessuno dei nostri big è stato all'altezza.
Paolo, che significa il "meditate, gente, meditate", gli europei ci sono in praticamente tutte le squadre, è ovvio che perdiamo contro di loro, altrimenti finiremmo 82/0 o qualcosa di simile, ma perchè non fai la stessa osservazione quando vinciamo contro Dallas di Nowitski o Houston di Scola o NY di Gallinari?
Sono d'accordo con Michele, anzi, rincaro la dose: abbiamo perso tutte le partite con Atlanta per colpa di Pachulia? O quelle con Orlando per colpa di Gortat? O quelle con Cleveland per colpa di Varejao?
Non credo, ma in ogni caso abbiamo vinto tutte le gare contro Toronto di Bargnani/Belinelli/Calder on... insomma, trovo che creare lo "spettro Okur" sia un tantino esagerato, specie se in Rasheed o Garnett abbiamo due giocatori in grado di marcarlo.
X Piero: sono d'accordo che la partita l'abbia persa chi era in campo, è sempre così. Però come siamo veloci nel dire bravo a Rivers quando disegna lo schema per l'alley-oop di Rondo a Miami, dobbiamo anche essere onesti e dire che stanotte nel momento cruciale ha fatto delle valutazioni che si sono rivelate sbagliate: nel momento in cui prendi un break e non chiami minuto, se il break si "allarga" e solo allora chiami la sospensione significa che a) non ti sei accorto del primo break (improbabile) o b) volevi lasciare che la squadra reagisse, ma lei non l'ha fatto ed allora ti sei fidato troppo.
Ciò non toglie che per me Rivers è un grande e non lo cambierei con nessuno.
Premesso che mi rifiuto di pensare a una scelta filosofica, non ci saranno state le occasioni o saranno state fatte scelte diverse, è per questo che non capisco la necessità di meditare.
Fa specie perchècompessivamente abbiamo giocato bene il primo tempo,ma abbiamo tirato maluccio (più che altro)nel 3/4.
Io ho una teoria personale: oltre ad un fisiologico calo di energia (è stato cmq un viaggetto) la partita è girata quando Rondo ha perso la bussola con quel contatto con Williams.Da li in poi non ha giocato bene,mettendo poco in ritmo gli altri e commettendo falli un pò sciocchi.Io starvedo per Rondo,ma non ho capito il suo atteggiamento e perchè si fosse imbufalito in quel modo.Qualcuno mi aiuta?
Mii piace sottolineare la bella partita di Big Baby che era stao un fattore nel break a favore,ma dopo la batosta al naso è uscito dalla partita.
Poi nel terzo ad UTAH è entrato di tutto (MILES E OKUR), qualche momentino di rivalza, ma in partita c'erano solo Ray, BB e basta (un minuto di pazzia di robinson al tiro, ma come letture siamo al A, B, C non essendo un play), forse KG in qualche momento, ma poco per i suoi livelli.
Cmq ci stava un calo, non puoi chiedere dopo un 13 16 scandaloso, di andare verso un ottimo 10 3, quindi andiamo verso un più obiettivo 9-4 da marzo.
Da
Purtroppo già per come siamo strutturati soffriamo troppo a rimbalzo, se poi finisce la benzina (anche per limiti d'età)...diventa buio pesto.
D. Williams ora come ora è nettamente il miglior play della Lega: giocatore completo dotato anche di ottima leadership. (un mio pallino da sempre9
Non direi, anche loro avevano fatto un back to back e poi un giorno di riposo. E poi noi alla panchina abbiamo dato un centinaio di minuti, loro non arrivano a settanta...ma nonostante ciò, il break è arrivato quando in campo c'erano i primi cinque. Pierce ha sbagliato quattro tiri di fila, Perkins si è fatto stoppare, Rondo si è innervosito e Garnett è scomparso. Ma non direi che loro sono stati più freschi atleticamente, semplicemente non abbiamo reagito al loro break.
Ah, e poi è vero che spesso soffriamo a rimbalzo, ma non stanotte. Anzi, abbiamo preso persino più rimbalzi in attacco...
Come notato da altri non una grande gestione di Rivers. Comunque giocare nello Utah, a livello ambientale non deve essere una passeggiata. Mi e' sempre sembrato un campo molto "europeo"
Credo che il minitour rimanga positivo. Siamo dei convalescenti sulla buona strada
Aldilà dei numeri a me è sembrato che Okur abbia banchettato sulla testa dei nostri...Importante comunque sarà finire bene la RS per affrontare carichi i PO.
Significa che secondo me la rifondazione dovrebbe ripartire da realtà non esclusivamente all-american. Questi Rockets, soprattutto senza Yao e T-Mac, sono sbobba e Scola é un lusso che addenterei dalla prossima stagione fossi in Ainge. Per il resto Dirk fa sempre la differenza però in una squadra vecchia che comunque fiata sul collo ai Lakers a ovest. Speravo non menzionassi questi Knicks che francamente sono indescrivibili. C'ho da vederlo Danilo in una squadra da titolo che combina, perchè per ora...
Io ho citato solo le nostre ultime tre W, tutte contro squadre con giocatori di area FIBA, se Denver stasera vincesse (mi tocco) daremmo i meriti solo a Nenè?
Scola lo avrei scelto, ma c'erano dei dubbi sul suo atletismo. E se una squadra con due francesi ed un argentino come gli Spurs lo ha scambiato, vuol dire che non erano in molti a prevederne l'esplosione. Gallinari (che è l'italiano che preferisco in NBA) è una sesta scelta assoluta, eppure furono in molti (fessi) a fischiarlo al draft. Insomma, Paolo, chi ha stranieri buoni se li tiene (e non sempre si accorge di quanto buoni siano), ma per un Gallinari (ma anche Udrih, Parker o Calderon) ci sono dieci Araujo, Podkolzin, Monia, Tskitishvili, Cabarkapa, Planinic, Vujanic, Welsch o Moiso che non ce la fanno.
Nella rifondazione (ma perchè parlarne già adesso?) prendiamo giocatori di talento: poi se sono italiani mi farà piacere ma se non lo sono mi basterà che giochino a basket e chi se ne frega se vengono dal Texas o dallo Sri Lanka.
Concordo con quanto scrive Fabio, prendiamo i giocatori buoni, fossero da Boston College sarei contento, fossero nati entro il Grande Raccodo Anulare ancora di più, ma se anche venissero dalla luna non mi lamenterei.
E poi mi sembra che gli europei sono diventati grandi in NBA, quindi mi sembra uno di quei discorsi dove si gira intorno senza uscirne come il cane che si vuole mordere la coda.
Onestamente non vedo un europei preso fuori dal draft che ad oggi potrebbe cambiare il nostro destino, Scola è tosto però quando arrivò in NBA dopo un'olimpiade vinta e una super carriera in Spagna, su di lui erano tutti scettici.
Ainge credo a livello di reclutamento vada lasciato stare, perchè mi pare tolte poche eccezzioni (Giddens all 30 nel 2008, O'Bryant) in relazione a costi e pick di scelta ha sempre fatto cose egregie.
concordo. Credo che il difetto, se di questo si puo' parlare, di Ainge a livello di scouting sia piu' sugli americani che gravitano nei campionati europei. Credo che la cosiddetta "avversione" verso gli europei sia abbastanza una leggenda. Credo che prediligendo i giocatori dotati di atletismo questo possa spiegare anche la scarsa presenza degli europei in maglia biancoverde. Nelle scelte non ricordo nessuno in particolare bypassato.
E poi ricordiamoci che l'europa ha proposto clamorosi flop con Jasikevicius (probabilmente il giocatore più forte visto in europa negli ultimi 10 anni), oppure ha "nascosto" il talento di Jennings, oppure generato uno come Casspi che al Maccapi di campo non ne vedeva moltissimo.
Insomma il discorso è complesso, di sicuro il basket Fiba non aiuta, perchè lo spettacolo che offre l'eurolega è indegno, in Europa tutti a fare i purisiti e criticare gli americani per il "primo passo" concesso ai vari LeBRon Wade Kobe etc, quando da noi sotto le plance non ci sono più regole, i blocchi in movimento sono ormai una regola accettata, le gomitate pure, gli arbitraggi hanno metri diversissimi da una gara all'altra, in un contesto smile, peraltro condizionato da difese a zona molto più estreme di quelle NBA, scovare talenti è sicuramente più rischioso che non pescare dal NCAA a parità di talento.
Tre fallimenti clamorosi, nonostante il talento ci fosse e ci sia, direi soprattutto tre GM che hanno commesso gravi errori di valutazione.
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