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Recap
Inizia bene il mini tour ad Ovest per i Celtics, che grazie ad una sontuosa prova difensiva sbancano il Toyota Center di Houston. Il quasi perfetto piano partita dei Celtics prevede l'escudere Aaron Brroks dall'attacco dei Rockets, e un'ottima prova difensiva di Rondo e Robinson (ebbene si), priva i Rockets dell'apporto offensivo del loro play. Boston inizia sin da subito a dare la sua impronta difensiva alla partita, e la gestisce con tranquillità fino al quarto periodo dove sale in cattedra il capitano Paul Pierce che con 15 punti nel quarto finale, spenge le residue speranze dei Rockets.

E'è iniziato nel migliore dei modi il mini viaggio ad Ovest per i Celtics, con una vittoria molto convincente, frutto innanzitutto di una ritrovata freddezza e razionalità che troppe volte ci era mancata, e in virtù di una prestazione più lucida mentalmente, senza gli ormai celebri passaggi a vuoto, arriva una prova difensiva che ricorda molto da vicino quelle dell'ultimo biennio, con i Celtics che riescono a imbrigliare totalmente l'ottimo attacco di Coach Adelman (102 punti di media), togliendo completamente dalla partita Aaron Brooks, costretto ad una serata letteralmente da incubo dalla difesa dei Celtics.
Tipoff con quintetti annunciati al via, Houston trascinato dal sempre più incredibile Luis Scola di questi tempi, prova subito a scappare e si porta in tre minuti e mezzo sul 11-4, ma sarà l'unico vero sussulto dei Rockets, in questa partita. Perkins inizia a mostrare i muscoli e due suoi liberi danno il via ad un parziale di 10-2 in tre minuti che riporta i Celtics in vantaggio sul 14-13. La difesa dei Celtics inizia a mordere sul serio Rondo si veste da stopper di Brooks in difesa e in attacco veste i panni del cameriere servendo assist un po a tutti (4 a fine primo quarto), e l'inizio delle rotazioni non porta a cali di intensità con Big Baby che si fa vedere subito molto attivo con due canesti intervallati a due bombe di Ray Allen, che fissano il punteggio sul 28 a 24 per i Celtics a fine primo quarto.
Con le seconde linne in campo ad inizio del secondo quarto i Celtics alzano ancora di più il livello difensivo costringendo i Rockets a soli due canestri dal campo nei primi sei minuti del quarto, e reggendo bene in attacco, propiziando così la fuga decisiva. Una bomba di Rasheed Wallace a 6 minuti dalla fine fissa il risultato sul 40-28. I Rockets provano ad affidarsi ai propri giocatori più solidi Scola Battier e Hayes, per rientrare ma i titolari dei Celtics reggono bene e si va negli spogliatoi sul 50-41.
L'inizio del tezo quarto è dei Rockets che complice l'unico momento in cui la difesa dei Celtics abbassa un po la guardia, ritornano in parità a quota 52, ma l'equilibrio è prontamente spezzato da Garnett e Ray Allen che ridanno subito slancio alla fuga dei Celtics. Il finale di quarto è ad appannaggio di Nate Robinson che segna un paio di canestri importanti, ma sale prepotentemente alla cronaca per una clamorosa giocata difensiva su Aaron Brooks sul finale del quarto.
Il quarto periodo inizia con Boston avanti di 10, e inizia il "Paul Pierce Shows", prima segna su rimbalzo offensivo, poi si ritrova per le mani una palla rispedita in campo da Lowry e va a canestro con un facile appoggio da fermo, prosegue con un 3/4 dalla lunetta e con due bombe su assist di Rondo (geniale il secondo con il numero 9 che si ferma a 5 metri dal canestro passando la palla indieto a Pierce che era a rimorchio, e facendo da bloccante per il giocatore che veniva in aiuto da sotto canestro). La gara si chiude sulla seconda bomba di Pierce, anche se una sanguinosa palla persa dello stesso Pierce su pressione di Brooks da il via ad un mini parziale di 6-0 che riporta i Rockets ad due possessi di distanza, ma la difesa dei Celtics nn offre altre opportunità ai Rockers nell'ultimo minuto e mezzo.
Numeri di squadra assolutamente confortanti per i Celtics, Rockets tenuti al 39,5 % dal campo, e 29,4% da tre punti, mentre l'attacco dei Celtics recita di 25 asisst su 37 canestri segnati, anche la battaglia a rimbalzo è a favore dei Celtics, e le 11 palle perse sono una dato molto al di sotto della media stagionale.
Riguardo ai singoli, MVP Paul Pierce con un quarto finale da far suo, nel quarto finale però gli è stato di grande supporto anche un Garnett che ha colpito con freddezza dai sei metri, ma è andato pure a lavorare in post, con un bel canestro in semi gancio dopo un bel giro sul piede perno. Molto positiva la prova di Ray Allen, che ha giocato con grande freddezza in attacco difendendo bene su Kevin Martin. Rajon Rondo è tornato a livelli veramente importanti in difesa, costringendo Brooks ad una serata che difficilmente dimenticherà, ma la difesa su Brooks oltre che merito di Rondo è frutto anche di un piccolo capolavoro dello staff tecnico, che aveva previsto per il play di Houston una serie di aiuti e di trappole che hanno funzionato alla perfezione.
La panchina al di la della buona produzione offensiva va applaudita per l'ottima tenuta difensiva, la prima metà del secondo quarto è stato un piccolo capolavoro, in cui anche in non difensore per eccellenza Nate Robinson ha fatto la sua parte. Unico neo le 4 stoppate subite da Big Baby, veramente troppe, questo è un aspetto che Big Baby deve limare quanto prima.
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PREVIEW
Inizia da Houston il mini tour ad Ovest per i Celtics, che recheranno visita anche a Dallas (domani) e a Utah (lunedì). I Rockets quasi esclusi dalla lotto perl'ottavo posto ai playoff, sono la più classica delle squadre da prendere con le molle, che in singola serata può battere tranquillamente tutte le avversarie contender comprese. Grande duello tra due playmaker dal primo passo incontenibile come Rajon Rondo e Aaron Brooks.
I Rockets al di la dell'attuale posto nella classifica ad ovest, sono una squdra molto lontana dall'essere in rifondazione, è chiaro che l'assenza di Yao per il noto infortunio e di McGrady (per motivi per lo più di gestione spogliatoio) fino alla sua cessione di febbraio, hanno radicalmente cambiato gli obbiettivi, e anche la trade che ha portato a Houston Kevin Martin va vista come una mossa più mirata al 2010-11 che al presente. E' ovvio che con Yao a roster, Martin dall'inizio della stagione, e magari una bella pescata al draft in lotteria questi Rockets il prossimo ottobre partono dritti per andare al titolo.
Adesso coach Adelman sta sperimentando un po senza abbassare troppo la guardia. La squadra è solida e nonostante l'assenza del cinese ha a roster giocatori capaci di clamorosi exploit in singola serata come testimoniano i 44 punti accompagnati da 12 rimbalzi di Luis Scola sabato scorso contro i Nets, oppure il 7/7 da tre punti di Aaron Brooks nell'ultima gara contro i Grizzlies.
Aaron Brooks è il titolare in cabina di regia, quasi All Star, giocatore bravissimo nel crearsi un tiro in un amen, mano mortifera dalla distanza, e tutto sommato regista più che decente, difensore ancora scadente sta diventando il fulcro di qeusta squadra, e coach Adelman si fida ciecamente di lui.
In guardia come detto sopra, il neo arrivo Kevin Martin, giocatore con punti facili nelle mani che sta faticando un po ad adeguarsi al gioco dei Rockets soprattutto sul lato difensivo. Coach Adelman punta moltissimo su di lui per il futuro, e già ha adeguato alcune giocate alle sue caratteristiche.
In ala piccola troviamo il colpo della scorsa estate Trevor Ariza, partito fortissimo ad inizio stagione, un po in calando da gennaio in poi, giocatore forse un po sopravvalutato, qui Adelman lo preferisce a Battier con una scelta non troppo condivisibile, soprattutto da dopo che è arrivato Martin.
In ala grande c'è uno dei giocatori più sottovalutati della lega, quel Luis Scola recentemente autore del suo carrier high che va considerato senza remore una delle più forti ale grandi delle lega, ma che magari a causa del suo gioco essenziale e poco spettacolare finisce molto di rado negli Highlight. Per Garnett si profila una serata tutt'altro che facile, perchè Scola ha una varietà di soluzioni offensive enorme, e soprattutto in post basso è tra i primi nel ruolo.
Accanto a lui in centro Chuck Hayes, 1,98 (regalati) ma cuore e voglia di sbattersi su ogni pallone da vendere, con lui raramente il centro avversario trova la serata facile, duro nei blocchi, bravissimo nel tenere posizione in marcatura, tosto a rimbalzo, manca un po di verticalità, ma come difensore è di alto livello, molto più trascurabile il suo apporto offensivo ma a Houstn con tutti gli attaccanti che ci sono è l'ultimo dei problemi.
Panchina molto eterogenea, Kyle Lowry cambia Brooks, play molto ordinato e ragionatore, non ha grandi guizzi di fantasia e non sa cambiare marcia in corsa, ma fa girare la squadra con quel pizzico di regolarità che forse manca al suo titolare. Un paio di rookie si alzano dal pino per coach Adelman, il primo è una vecchia conoscenza del campionato italiano, David Andersen che per ora non ha destato particolari sussulti, anche se coach Adelman lo impiega spesso come centro, ruolo che non ha mai gradito molto neppure nel vecchio continente.
Il secondo rookie in uscita dalla panchina, è il biondo Chase Budinger, ragazzo che in una notte è passato dalla possibilità concreta di essere scelto a metà primo giro, al finire a metà del secondo giro, dove appunto l'hanno scelto i Rockets, e uno come lui alla 44 è proprio una gran presa. Attaccante ondivago ma con molte soluzioni, difensore rivedibile, mette energia è quel pizzico di follia che manca al reparto degli esterni. Shane Battier cambia un po tutti i giocatori dal 2 al 4, difensore da primo quintetto NBA, un po in affanno in attacco, si dice sia un po scontento della sua retrocessione in panchina dopo l'arrivo di Ariza.
Jared Jeffries arrivato anche lui a febbraio nello scambio con Knicks e Kings, è un po come Battier un giocatore molto versatile che potrebbe cambiare diversi ruoli, ma per ora ai Rockets si è visto poco. Completano la rotazione dei lunghi Hilton Armstrong e Jordan Hill arrivati anche loro nella trade a tre di febbraio, due giocatori che al momento del loro ingresso in NBA sembravano dover avere un futuro molto roseo e che invece per ora hanno deluso su tutta la linea.
I Celtics invece reduci dalla facile vittoria con New York, cercano conferme in Texas, perchè è ancora sotto gli occhi di tutti la brutta sconfitta di domenica a Cleveland e quindi si cercano test un po più affidabili dei Knicks per capire se i Celtics sono in crescita oppure se alcune facili W dell'ultima settina sono arrivate essenzialmente per demeriti di avversari che hanno già tirato i remi in barca.
Boston Celtics (43-24) at Houston Rockets (35-31)
Friday, March 19 - 8:30 PM ET
TV: NBA-TV, RTV, FSH, CSN-NE, Sky sport 2
Radio: WEEI, KILT
Toyota Center
Boston Celtics
Quintetto base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Riserve
Shelden Williams
Tony Allen
Glen Davis
Nate Robinson
Marquis Daniels
Brian Scalabrine
Rasheed Wallace
Michael Finley
D League
Marcus Landry
Houston Rockets
Quintetto base
PG Aaron Brooks
SG Kevin Martin
SF Trevor Ariza
PF Louis Scola
C Chuck Hayes
Riserve
Hilton Armstrong
Kyle Lowry
Chase Budinger
David Anderson
Jared Jeffries
Jordan Hill
Shane Battier
Infortunati
Yao Ming (foot) out
D League
Jermaine Taylor



Commenti
Non so se basta il ritorno di Yao per far si che questi Rockets possano ambire al titolo però è una bella squadra in prospettiva next year. In difesa a parte Battier ed Ariza - che fanno scopa - non vedo un granchè ed Adelman - ottimo tecnico - non è noto per organizzare dei fortini impenetrabili.
Mi aspetto una vittoria, magari non bella ma pur sempre W.
Nel complesso di questo viaggio ad ovest mi aspetto 2W.
Noi in stagione con le squadre dal record vincente siamo 13-18, un record non esattamente edificante. Siamo capaci di tutto, loro possono anche metterla sulla corsa con Brooks, e hanno realizzatori notevoli come Ariza e Martin. Battier è un difensore sopraffino, tra primi 3 della lega in assoluto.
Su Luisito Scola manco mi pronuncio....cestiticamen te mi fa impazzire, farei carte false per vederlo in bianco-verde!! (ma rimarrà un sogno ahimè...) A marzo viaggia con statistiche pazzesche, oltre i 20 e 10 a sera.... In conclusione, se finissimo con un record di 2-1 il mini-tour, sarei più che soddisfatto...ma la vedo dura...
Let's go Celtics!!!!!
speriamo bene
cioè in un buon pierce e in un decente garnett!!!!
Hoston Dallas Utha (in trasferta) Nuggets , Kings Spurs Thunder Rockets e Cavaliers (in casa) in questa esatta sequenza.
Se riusciremo a sfrutta i nostri vantaggi, lavorare bene sotto i tabelloni e limitarli sul tiro da tre, allora possiamo vincerla.
Let's go Celtics!
Perché dovrebbe essere l'unica delle 3 che possiamo vincere? se andiamo con l'intensità giusta e con il Pierce in progresso visto nelle ultime 2 uscite possiamo anche vincerle tutte!
se così fosse uno si organizza la serata per l'evento, sono proprio curioso di vedere sti mavs duemiladieci.2 contro i miei paladini ad un mese dai p.o.
Grazie per la collaborazione!!!
non l'avevo notato... sembra molto strano anche a me, tant'è che sulla guida elettronica di SKy dal televisore non risulta affatto...
www.bostonherald.com/sports/basketball/celtics/view.bg?articleid=1240791&format=text
Direi ha messo veramente tanta carne al fuoco, in ottica playoff. Per quanto sia un po più dubbioso del GM su alcuni passaggi perlomeno apprezzo il fatto che non si inizia ad abbassare l'asticella per mettere le mani avanti se dovesse arrivare un'eliminazione precoce ai playoff, ma si continua a pensare in ottica titolo.
Citazione Shamrock:
La cosa più curiosa del calendario prossimo è che abbiamo 8 sfide consecutive contro squadre dell'Ovest, le prime tre fuori casa e poi cinque consecutive in casa.
Stimo molto il lavoro di Adelman che è uomo in grado di far fronte ad una assenza importante come quella di Yao Ming (e T-Mac se vogliamo) come ha di mostrato nei play-off scorsi.
Nutro simpatia e curiosità per Buddinger, il ragazzo (oltre al lato estetico) sembra veramente particolare e ha ottime potenzialità.
Possibilità per Perkins di far voce grossa sotto le plance anche in fase offensiva cercando di sfruttare i cm di cui madre natura l'ha dotato nei confronti degli avversari undersize.
Per cui:
SING LOUD!!! SING PROUD!!! SEMPRE FORZA BOSTON CELTICS!!!
Soffriremo tantissimo, anche se tra le tre partite questa è forse la meno difficile.
Sarà comunque una questione di concentrzione e continuità all'inizio del terzo
Meglio Baby/Sheed che Perk/Kg...Pierce in progresso.
Intanto i bobcats ai supplementari contro atlanta con due liberi sbagliati da jackson nel finale e ultima opportunità sbagliata dai falchi.
3° quarto: Ray Allen Show e l'ultimo quarto del Capitano su tutti.
Qualche rischio nel finale si poteva evitare ma quì non vengono a vincere tutti!
Peccato x i bobcats che hanno perso di 1 ad atlanta immeritatamente.
FORZA CELTICS!
Sarà stato pure fortunato in qualche azione ma l'ultimo quarto di Pierce è stato sensazionale e, probabilmente, ha significato la differenza tra vincere o perdere la partita.
Avanti così ora.
Celtics follow themeselves
E'vero che in alcuni momenti questi Rockets sono sembrati poca cosa, magari per nostri meriti, e che questa era la partita da vincere, all'inizio di una trasferta (quindi con un riposo alle spalle e la concentrazione giusta), però in molti minuti l'atteggiamento di tutti è stato quello giusto, compreso un Wallace importante nei suoi 20 minuti da 7 punti, 9 rimbalzi e 2 stoppate.
L'azione simbolo della sera? La difesa di Robinson su Brooks in chiusura del terzo periodo, di fisico e che non ha permesso il tiro del play di Houston.
La migliore partenza che potessimo chiedere (Houston segna quasi 102 punti a partita), proviamo adesso a proseguire su questa strada.
Perk ha detto che ultimamente pensava troppo all'attacco e questo infettava la sua difesa... ce n'eravamo accorti
Bene così, la vittoria ma soprattutto una partita giocata così ci servivano per riprendere confidenza e sicurezza. Sarebbe bello mettere in piedi lo stesso sforzo a Dallas, squadra che ci ha battuto in casa.
PS: Ma Budinger ha le ali per caso?? :shock:
Citazione:Ecco una grande verità!!!
Da
Mio parere personale ma sopra tutti metto la prova di Rondo che ha annullato Brooks che era in un periodo di forma mostruosa dimostrando quindi che quando vuole sa difendere.
Confesso che quando avevamo 10/11 punti di vantaggio e per ben 2 volte i Rockets sono rientrati il mio pensiero è stato di dejavù però alla fine abbiamo retto l'urto e portato a casa questa vittoria molto importante da un punto di vista morale e di compattezza del gruppo.
Altro mio parere personale è che se tutti si impegnano e danno il massimo in ogni momento anche uno come Sheed finirà con l'adeguarsi ed anche se avrà la luna storta si metterà al servizio della squadra.
L'esempio dei primi due minuti con 2 falli in un amen di stanotte poi però cancellati da una gara solida in difesa e in attacco lo dimostrano.
Andiamo a Dallas con fiducia.
Unica nota, leggermente negativa, è il fatto che, ancora una volta, siamo riusciti a riaprire una partita già chiusa.Ma, a differenza di ciò che era successo molte altre volte, stavolta la reazione c'è stata.Iniezione di fiducia per l'inizio di questo mini tour all'Ovest.E termometro dell'ottimismo che comincia , lentamente a salire.Speriamo di continuare così.
GO CELTICS
Cal
Non sono d'accordo, Scola ad oggi è una delle prime 5 power forward della lega.
http://blogs.hoopshype.com/blogs/johnson/2010/03/19/too-much-love/
Gia' rimarcate da voi le prove di Garnett e Pierce. Direi che cosi' si inizia a ragionare
Beh, forse non dei primi cinque (ma la concorrenza è agguerrita con Garnett, Nowitzki, Kenyon Martin, Josh Smith, Bosh, Jamison, Stoudemire, Pau Gasol, Randolph, Boozer solo per menzionare i primi che mi vengono in mente), però se me lo dessero per Davis ed una prima scelta, lo prenderei nonostante i trent'anni.
X Kg5: Chase Budinger è sempre stato uno dei miei "pallini" ancor prima di andare ad Arizona, pensa che già a livello liceale era uno dei migliori schiacciatori tant'è vero che vinse la gara delle schiacciate al McDonald's Contest. Ma è anche un ottimo tiratore, ed a fianco dei nostri Tre starebbe da dio... un mostro in campo aperto, soffre un po' in difesa e nelle "zone trafficate", perchè non ha una struttura "muscolare" adeguata ai rigori dell'NBA.
non intendevo questo... Scola è fortissimo, però hanno tra titolari e panchina una front-line veramente piccola in termini di cm...
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