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Recap
Squadre in campo con i quintetti annunciati, niente cambiamenti in casa Celtics e Indiana con Granger in campo insieme a Ford, Rush, Murphy e Hibbert.
L'inizio e' abbastanza blando i Pacers volano 4 a 0 grazie a Hibbert che si beve Perk sul prima passo, e Granger che converei i liberi. Boston sembra quella della serata precedente KG sbaglia un facilissimo jumper vicino a canestro e Pierce non va oltre il primo ferro dalla lunga.
Tutto sommato difendiamo bene e per questo restiamo a galla; Rondo decide si svegliarsi e dopo quasi tre minuti sporca il tabellino dei Celtics col jumper, imitato poco da Ray per la parità.
La partita sembra sbloccarsi loro vanno soprattutto da Hibbert e Murphy che come previsto rappresenta un problema per la difesa celtica; O'Brien toglie subito un negativo Ford mettendo in campo Watson e le cose tendono a dargli ragione.
Il punteggio e' sempre in equilibrio noi viviamo sulle folate di Rondo prima col floater e poi con i liberi, dall'altra parte Granger mette la tripla, anche se e' palese che non sia in condizione ottimale.
L'attacco dei Celtics gira bene grazie ad un Rondo ispirato, fantastico il no look per Big Baby che sigla il 24 a 21 a tre dal termine della frazione. Con l'entrata in campo sul finale di Robison avviene il primo strappo, prima Daniels con un fantastico turn around e poi Nat con la tripla ci portano sul 29 a 23.
Una fantastica stoppata di Davis nel finale congela il punteggio del primo quarto sul 29 a 23 per noi.
Giudizio positivo soprattutto dalla seconda parte del quarto, Rondo sugli scudi con 10 punti e 4 assist; la difesa ha funzionato provocando ben 7 perse per Indiana mentre noi siamo solo a 3. Ottime le nostre percentuali 60 dal campo mentre Indiana e' al 42; per loro Murphy con 7 e Granger con 5.
Il secondo quarto vede Boston schierarsi con Robinson, Sheed, Davis, Finley e Daniels; apre l'ex Spurs col piazzato dalla lunga, ed in generale si nota una grande predisposizione alla difesa. Nate si vede anche in versione assit man per Sheed che porta a casa il fischio a favore; dopo i liberi di rito massimo vantaggio celtico sul 33 a 24.
Ora si entra in the Nat zone, piazza due triple consecutive che ci portano sul + 10; Indiana barcolla e resta a galla grazie al solito Murphy, mentre Granger appare l'ombra di se stesso. La difesa dei Celtics sale di colpi e le perse di Indiana sono in aumento; clamoroso air ball di Dunleavy da oltre l'arco. A parte la buona prova dei Celtics i Pacers appaiono veramente poca cosa stasera.
I titolari rientrano a meta' quarto, dopo che la panchina ha dato la spallata decisiva alla gara; KG mette i primi 2 della serata e Perk col gancetto finalizza un'ottima azione corale di Boston. In generale si assiste ad un ottima circolazione di palla, e la qualità dei tiri ne risente di conseguenza; KG sembra in ritmo e piazza nuovamente il jumper dalla lunga. La difesa dei Pacers, e' bene dirlo, si rivela piuttosto morbida i Celtics hanno ricezioni profonde come non si vedeva da tempo.
Garnett ne approffitta spesso e due suoi liberi ci regalano il + 15; l'inerzia sembra ormai decisamente dalla nostra parte, Pierce appare in condizione ed inizia a martellare in entrata. Fantastico alley oop Rondo to Pierce, e poco dopo coast to coast del capitano che segna e subisce fallo; roba da tempi migliori. Per la cronaca lo score a 3 minuti dalla pausa ci vede sopra di 20 sul 62 a 42. I Celtics si divertono e offrono sprazzi di spettacolo puro; Garnett riceve e smista dentro per Rondo che ribalta sull'esterno per Allen che piazza la tripla del 67 a 46; si va alla pausa con un comodo 67 a 47 con i Pacers palesemente arresi.
Ottima frazione lanciata in modo forte dalla panchina, con Robinson sugli scudi autore di 12 punti con un 4 su 4 da tre piazzato nel momento decisivo della gara; si e' rivista almeno la voglia di difendere e l'attacco e' tornato fluido. Le percentuali sono a livelli di eccellenza, 63% dal campo e 5 su 6 da oltre l'arco; ottimo anche il 14 su 16 ai liberi con Rondo e Perk particolarmente precisi. Il Capitano appare in serata e nel finale piazza il suo show che lo porta a 13 punti; per lui anche momenti di difesa decisa ed efficace. Un Rondo scintillante piazza 10 punti e 6 assistenza.
Finalmente al Garden l'atmosfera e' distesa, e la squadra mantiene alta la concentrazione anche ad inizio di terzo periodo; Ray apre con il jumper e la difesa produce una splendida transizione Rondo to Perk chiusa con il gancetto del nostro 43. La voglia di difendere di Pierce lo porta a commettere un ingenuo terzo fallo su Granger, che produce tre liberi per la stella dei Pacers. Sul rimbalzo del terzo, Rondo ruba palla e parte in contropiede chiudendo con una spettacolare schiacciata rovesciata, che scuote le fondamenta del Garden.
Il vantaggio celtico di mantiene costantemente sui 17 punti, e la squadra ha un gran voglia di divertire e divertirsi; Pierce continua ad attaccare il pitturato come nei tempi migliori e porta a casa falli a ripetizione.
In casa Pacers si resta aggrappati a Hibbert che al momento rappresenta l'unica opzione offensiva valida; ma due liberi del Capitano regalano ai Celtics il + 25 a meta' frazione.
Tutto sembra scorrere liscio, ma un parziale di 8 a 0 Indiana convince il Doc a fermare il gioco e parlarci sopra. Mai fidarsi dei Celtics di quest'anno.
Al rientro dopo il TO il jumper di Pierce rompe il digiuno ed allontana i primi fantasmi; dall'altra parte Hibbert tocca quota 16 e tende ad abusare del nostro pitturato.
Il pericolo e' definitivamente passato ed i verdi ritrovano ritmo, Allen piazza la tripla, e la difesa genera l'ennesima persa per Indiana. Transizione ed un Rondo in vena di magie fanno il resto. Le squadra ora trovano con facilità il canestro complici le difese alquanto ballerine; il terzo assist di Garnett regala a Rondo il facile appoggio per l'86 a 65 con quattro da giocare.
Verrebbe da dire che se Hibbert non fosse in campo la partita per Indiana avrebbe assunto connotati ben piu' disastrosi; il finale di frazione non fa altro che anticipare il garbage time dell'ultimo periodo.
Si chiude sul 98 a 78 in pieno controllo per i Celtics.
Terzo periodo godibilissimo, con giocate di puro spettacolo sulle ali di un Rondo ispiratissimo; il piccolo passaggio a vuoto stavolta e' restato tale e Boston ha sempre dato l'mpressione di essere in controllo. Cifre personali livietate per tutti; Rajon e' a quota 16 punti e 11 assist, Pierce 20 punti, Perk 10, Ray 13 e KG 9 cui aggiunge 6 carambole e 3 assistenze. Sempre di assoluto rilievo le percentuali: 60.7 dal campo e 58 da oltre l'arco.
L'ultima frazione lascia ampio spazio alla panchine dove si mette in mostra un ottimo Finley, ed un Big Baby con una gran voglia di difendere. Fantastica la rubata a Hibbert, che lo vede subire fallo dopo lo scambio con Nate. Il punteggio si mantiene sempre sui 20 punti e la pratica viene archiviata col lo score finale di 122 a 103.
Finalmente si e' vista una squadra giocare con voglia ed intensità per 48 minuti, e soprattutto chiudere la partita al momento giusto. Rondo ha fatto magie, Pierce e' sembrato in sensibile progesso e la panchina e' stata decisiva nel dare la spallata ai Pacers. Per contro e' doveroso ricordare contro chi abbiamo giocato; Indiana e' parsa sempre in difficoltà, Granger era presente con la sua controfigura ed a livello difensivo sono stati piuttosto morbidi. Eloquenti le numerose ricezioni profonde di cui hanno beneficiato i nostri lunghi stasera.
La speranza ora si chiama continuità, troppe volte quest'anno siamo andati incontro a docce fredde impreviste; l'occasione giusta ci si presenta subito con la difficile trasferta a casa di Lebron.
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Preview
Scrivere una preview con i Celtics di questi tempi sta diventando un esercizio molto complicato, in quanto ogni discorso tecnico tattico, va scontrarsi con una crisi profonda dalle nebbiose motivazioni. Si sta riuscendo a scrivere un pezzo di storia negativa, specie se paragonato al rendimento della squadra sino a Natale. Gli storici ci insegnano che per avere un'esatta visione della realtà occorre aspettare che si posi un po' di polvere sugli avvenimenti; forse un giorno capiremo o qualcuno ci dirà cosa stia succedendo. Se prima la squadra non era al completo, ora lo e'; la lista infortunati e' candida come una colomba e qualche rinforzo per la panchina e' arrivato, come sono arrivate prestazioni assurde ed altalenanti.
Difficile capire come si possa perdere con i Nets e poi infilare quattro W consecutive, tra cui quella convincente con i Bobcats e poi rischiare di perdere con Washington in casa, giocarsela tutto sommato con i Bucks e di nuovo offrire una prestazione indecente con Memphis. O qui si sta assistendo alla fine di un progetto di squadra, ed allora improvvisi sussulti li posso capire, o altrimenti questi sono da psicoanalisi.Col tempo sapremo di problemi nello spogliatoio, forse, anche perrche' la partita di Natale ad Orlando non si e' giocata nel 1920 ma circa tre mesi fa; allora eravamo in condizioni ben peggiori di quelle attuali eppure giocammo la partita dell'anno.

I giocatori ci propinano le solite contrite dichiarazioni, ed il Doc lascia trapelare la possibilità di cambiamenti; anche se il roster giralo come vuoi e' sempre quello.
Stanotte arriva Indiana, squadra che ci ha creato problemi anche negli ultimi anni migliori, ma che sta attraversando un periodo non cero facile; nelle ultime dieci hanno un record di 3 W e 7 L e sono reduci dalla vittoria contro i Sixers. E' bene ricordarci del primo tempo della partita giocata al Garden lo scorso 21 dicembre: lo score a fine primo tempo recitava Boston 42 Indiana 57. Solo una seconda frazione d'autore ci salvo' lo scalpo, ma e' chiaro come ora per noi siano difficili certe rimonte.
Senza dubbio alla franchigia di Larry Bird e' venuto a mancare l'apporto di Granger, il cui infortunio non sembra essere totalmente risolto; infatti dopo la sconfitta con i Suns e' stato tenuto a riposo nella successiva vittoria contro i Sixers.
Sicuramente uno degli elementi piu' positivi e' Troy Murphy, ala grande da Notre Dame capace di giocare sotto le plance ma anche di colpire dalla media e lunga distanza; in stagione viaggia a 13.9 punti e 9.7 rimbalzi di media. Classico giocatore che ci fa soffrire, ha fisico e mani educate nell'ultimo confornto al Garden piazzo' una doppia doppia da 24p e 18r. Garnett avra' sicuramente una serata difficile.
Nello spot di centro troviamo Roy Hibbert, classe 1986 prodotto da Georgetown, giocatore di fisico ma con buone doti atletiche viaggia 11.1 punti e 5.9 rimbalzi a partita; ora vedremo se avra' di fronte Perkins o Sheed viste le dichiarazione del Doc che preannunciavano cambiamenti.
In cabina di regia le carte vengono spesso rimescolate da coach O'Brien; i due a giocarsi il posto tra gli starters sono T.J. Ford ed Earl Watson, anche se nell'ultima gara sono partiti insieme.
Ford ha rappresentato spesso piu' di un problema per Rondo, quest'anno come detto e' partito spesso dal pino ed i suoi minuti sono sotto le medie di carriera. E' comunque un ottimo attaccante le cifre parlano di 10.5 punti e 3.9 assist di media, doveroso da parte di Rajon spenderci un po' di difesa seria.
Il veterano Earl Watson, classe 1979 dalla mitica UCLA, ci fece letteralmente a fette nel primo tempo di dicembre, nel quale surclasso' Rondo, lo score finale per lui furono 18 p. 7r. e 6 a.
Se giocasse Granger avremmo di fronte un altro rebus di difficile soluzione; ci troviamo di fronte ad un atleta di classe sopraffina, capace di fare quasi tutto rimbalzi assist e punti. Pericoloso in penetrazione, ed anche dalla media non perde mai di vista la soluzione dello scarico sul compagno, su di lui come detto pendono le non perfette condizioni fisiche, nell'ultima giocata con i Suns ne ha messi 24 ma con 9 su 23 dal campo.
Ultimamente in quintetto parte Brandon Rush, prodotto da Kansas tredicesima scelta al draft del 2008, guardia atletica e dotata di un buon tiro da oltre l'arco, la media stagionale e' vicina al 40%; anche lui ci mise in notevole difficoltà nell'ultima precedente piazzandone 15 in uscita dal pino.
A livello di panchina certa l'assenza per infortunio del talento da North Carolina Tyler Hansbrough, le rotazioni quindi si poggiamo soprattutto su Mike Dunleavy, reduce da una stagione travagliata dagli infortuni, ala grande di forte impatto offensivo basti pensare ai quasi 30 punti di media in carriera. L'altro elemento affidabile dal pino e' Dahntay Jones, prodotto della leggendaria Duke, spesso e' partito in quintetto, viaggia con una media di quasi 11 punti ad allacciata di scarpe.
Non spendo una parola su previsioni o proclami, sta alla squadra scusarsi pubblicamente con una prova all'altezza della situazione.
Indiana Pacers (21-43) at Boston Celtics (40-23)
venerdì 12 marzo 2010 - 7:30 PM ET
TV: CSN-NE, FSI, NBA LP 754, 755
Radio: WEEI, WFNI
TD Garden
Boston Celtics
Quintetto base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Riserve
Rasheed Wallace
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Tony Allen
Nate Robinson
Michael Findley
Marquis Daniels
Glen Davis
Infortunati
Nessuno
Team (missing heart) Hopefully back this game
D League
Marcus Landry
Indiana Pacers
PG TJ Ford
SG Brandon Rush
SF Danny Granger
PF Troy Murphy
C Roy Hibbert
Riserve
Earl Watson
Solomon Jones
Luther Head
Tyler Hansbrough
AJ Price
Josh McRoberts
Brandon Rush
Dahntay Jones
Infortunati
Jeff Foster (back) out
Tyler Hansbrough (ear infection) out
Mike Dunleavy (ribs) Day to day



Commenti
forse e' solo una speranza ma.. vedremo
Scherziamo? Direi che tecnicamente non c'è nulla da scrivere, solo 20 punti alla fine potranna farci giudicare la gara come un prima, minima, dimostrazione di riscatto dei nostri (ex?) beniamini.
Restano i Celtics, intesi come il nostro amore aldilà dei giocatori.
Let's go Celtics!
Oramai non ci resta altro che sperare...e visti i risultati ottenuti in casa è proprio un gran sperare...
SEMPRE E COMUNQUE FORZA CELTICS!!!
Vorrei fare una considerazione... nel 2008 Rondo e KP erano importanti sì, però non erano neanche lontanamente forti come oggi... soprattutto il n.9... se ricordate bene, quando si decidevano le gare, spesso in campo c'erano Posey, House e PJBROWN... i nostri ragazzi sedevano in panchina, non lo si può negare... oggi Rondo è praticamente il nostro giocatore più forte e più costante, e questo paradossalmente non è un bene... perché il 9, essendo ancora un giocatore incompleto, non è in grado di prendersi la squadra sulle spalle nei momenti decisivi (qualcuno ha parlato del jumper?
quest'anno avremmo anche una panchina più forte, ma non basta... i Big Three facevano la differenza prima, se non la fanno più oggi non si vince... poi ci sono tutte le considerazioni sull'Ubuntu, sulla chimica, sulle rotazioni, sullo spirito e quant'altro... se non hai abbastanza talento o lo stesso è un po' troppo invecchiato non vinci...
Ops quasi dimenticavo: è una partita di RS e loro si annoiano. Certo che anch'io, metto sul piatto certe pretese!!!! Mah...vediamo dove vanno scantonare stanotte. Ogni previsione è inutile ormai. E' come essere in pieno oceano senza isole in vista in balia del vento e delle correnti. A volte ti avviciano alla terra, altre volte ti allontanano. E, spogliato di tecnologie e attrezzature adeguate, aspetti più o meno speranzoso.
Celtics follow themselves
Citazione: Preview di Edo
Applausi
insomma non c'è alternativa alla vittoria, perchè veniamo da due sconfitte di cui una indegna e perchè i pacers son veramente poca cosa.
let's go celtics, a stanotte per i primi commenti.
"Quant'è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
Di doman non c'è certezza »
(Lorenzo de' Medici, Canti Carnacialeschi, Canzona di Bacco)
Io la sapevo così, ma va bene lo stesso
Mi accodo per i complimenti alla preview nella certezza che il cuore dei Celtics non si è perso tantomeno è scomparso bensì solamente al buio al riparo dal sole
Citazione mattia89:
Ma non sarà un male visto cosa combiniamo in casa?
Curioso di vedere se Rivers cambia quintetto di partenza.
Ahia,
Va detto che Max, noto gentiluomo lombardo, tende naturalmente al Galateo (che invece fu l'opera principale del summenzionato Monsignor Della Casa).
Sui Celtics s'è detto e scritto di tutto: inutile arrabbiarsi con Rivers, Ainge, Wallace, Daniels: come due anni fa, come un anno fa, si va dove ci portano i Tre. Se vogliono gentilmente cominciare a giocare, bene, altrimenti saranno ricordati come la "Dinastia Meteora", i Men At Work del Trifoglio...
son d'accordo... diamogli almeno un'attenuante... li hanno messi assieme un po' troppo tardi
effettivamente sì... al Garden soffriamo parecchio
Non credo molto alle ipotesi di cambiamento messe li dal Doc, se uoi cambiare la ritazione non ha bisogno di cambiare il quintetto, puoi gestirla in modo diverso con i cambi, io però dico che se Pierce è quello delle ultime due gare un bel riposo fino a che non ritentra in una forma accettabile ci sta tutto, forse il cambiamento sta tutto li, anche se poi vorrei anche capire che problemi ha Pierce di preciso visto che gli infortuni lievi di questa stagione non sono più frescissimi.
Comunque concordo con Fabio se i Big Three nel complesso non si rimettono a giocare, siamo senza speranza.
Indiana a me è un progetto che non dispiace, manca un play (se pizzicano Joh Wall fanno bingo) però il talento c'è, Danny Granger è un giocatore per cui farei letteralmente carte false per vederlo a Boston nei prossimi anni, ma temo sia impossibile. Ha fatto dei progressi incredibili e ad oggi è uno dei primi attaccanti della lega. E Pensare che nel draft del 2005 l'abbiamo sfiorato di un pick :)
allora sul discorso dei Tre sfondiamo un portone aperto, è solare che sono loro l'ago della bilancia e quelli che devo dare il quid in più! e manca l'apporto costante contemporaneo dei nostri tre big.purtroppo temo che per i tre l'età conti molto, purtroppo per noi(per KG conta molto la questione infortunio)
io non volevo colpevolizzare daniels, solo che non mi convince proprio.come non voglio colpevolizzare perkins che pure lui a me non piace, ma sono consapevole che uno fa il lavoro sporco in difesa(magari non ultimamente, lo vedo in calo) e due con i soldi che prende non troviamo un centro migliore di certo.anzi.
wallace invece è indolente, ma come detto io lo giudicherò ai PO, non ora.se ai Po giocherà come ora, bocciatura piena.
infine su rivers ho delle perplessità sulla gestione del minutaggio dei giocatori, sulla rotazione più o meno meccanica e non in base a come si svolge la partita e infine sull'approccio offensivo della nostra squadra, un po' troppo statico.detto questo lui è il mister e io sono un signor nessuno, l'unica cosa è che di partite dei celtics in sti tre anni ne ho perse veramente poche.
su danny ainge nulla da dire in primis perchè ha riportato il titolo a casuccia dopo un'astinenza troppo lunga!e non penso sia colpa sua se KG si rompe o se i ragazzi non hanno più fame e giocano svagati.certo se la stagione terminerà in maniera mediocre, spero in una rifondazione, quello è sicuro!
Detto questo , occorrerà anche consultare il programma, accuratamente predisposto all'inizio della stagione..e cercare di sapere, se in sede di bilancio preventivo,questa partita era compresa tra quelle da vincere o meno.E'così che si preparano le stagioni vincenti.Minuziosamente, con scrupolo, senza lasciare nulla al caso.
il livello di tensione...cosa volete che vi dica? Che spero di vincere?..ci può stare..che spero di farlo senza troppo faticare..beh lo so..adesso pretendo troppo..sono davvero incontentabile.
Come sempre
GO CELTICS
Cal
azzardo, vittoria di 18 e 28 punti di paul pierce.
Ma alla fine dei conti, dopo le ultime 2L, siamo a 3W da Orlando ed a pari con Atlanta, allineati al gruppone ad Ovest dietro i Lakers, quindi.... assieme a buona parte dei contender (Cleveland a parte).
Peggio di cosi' non possiamo giocare e nella convinzione che l'orgoglio e la grinta apparentemente perdute escano nei PO, voglio ancora sperare in un miracolo bianco-verde.
E' pero' importante invertire la tendenza ed infilare qualche W di quelle convincenti, che diano fiducia ai ragazzi e facciano capire che i Celtics ci sono, anche quest'anno.
Forza Celtics
In linea teorica Indiana ha tutte le armi per far male a questi Celtics spaesati: Troy Murphy può scorrazzare per il campo portandosi dietro Garnett e liberando un pitturato biancoverde già abbastanza debole a rimbalzo...ah già, i rimbalzi: Murphy e Hibbert ne prendono 15 a partita in due (abbondanti), non proprio briciole. Poi c'è Ford che in una difesa poco reattiva può ancor più sfruttare la propria velocità ai danni di un Rondo che se non supportato adeguatamente non è certo in grado di fare sfracelli in difesa. Mah, speremm...
Maledetta passione...vediamo almeno se stanotte questi vecchi "ciarlatani" si meritano tanta lealtà da parte dei loro imbattibili tifosi (loro si...)
The Celtics are aware of their struggles as of late, but Boston coach Doc Rivers attempted to further motivate his players on Friday morning.
Rivers read the team an article that pointed out their inconsistency, lack of urgency and said that they wouldn't return to the NBA Finals if they kept playing as they are currently.
The coach told the media prior to the game that many of the Celtics thought the piece was written by a Boston publication, because many had made similar comments about themselves.
When Rivers revealed that the piece had been written by the L.A. Times and featured quotes from Lakers coach Phil Jackson, Kobe Bryant and Lamar Odom, the players laughed.
"We've said all those things," Rivers said.
"I hope we play [the Lakers] again," he said, hinting of the NBA Finals. "That would be great, but both of us need to get there first."
Rivers added that he didn't feel the Celtics needed "a personnel change," but rather their current group simply needed to start playing better.
Non posso che condividere il tuo commento.Per ora benino,consoiderando anche l'avversario.Comunque Nate è tutto fuorchè un play.
ci voleva!
beh anche i Nets erano deprimenti
poco ma sicuro, ma dopo due sconfitte i jolly se li erano già giocati, ero sicuro che oggi avremmo vinto con margine e in scioltezza.vediamo se prendo il pronostico, +18!
comunque bene dai, bella manina sto finley, son contento del suo arrivo come di quello di robinson.
ragazzi a domani, mi addormenterò guardando i fakers e gufandoli più che mai.stanotte niente incubi.
In prospettiva un Finley che ti mette quel piazzato in scioltezza, a differenza dei due doppioni Tony e Marquis, lo trovo parecchio interessante.
Il passaggio di Rondo a Big Baby mi ha fatto sussultare....
Nate fino ad ora ha dato quello che ci si aspettava da lui...in meglio.
e il doppio palleggio di kobe qualche azione prima chiuso nell'angolo no?esce dal palleggio si fa chiudere nell'angolo da due avversari, esce dal raddoppio in palleggio?mi sembrava netto pure quello, e infatti il coach di phoenix si era arrabbiato pure li, poi è scaturito sul flagrant(indiscutibile) di gasol.liberi per i lakers, break lakers ed espulso il coach di phoenix.
che vergogna sti lacustri.
Una nota di merito va al vecchio Finley.Forse, la velocità non sarà quella degli anni d'oro.Ma la mano resta sempre quella..dolce, delicata..pronta a colpire.
Per il resto ..finamente un capitano convincente.Non solo per i 20 punti finali, ma per il fatto di essere stato nel vivo del gioco e aver cercato diverse soluzioni offensive.Attaccando il canestro come ai vecchio tempi.
Dulcis in fundo...RAJON RONDO..cosa aggiungere.La partita di stanotte è un campionario di meraviglie.Assist, punti, rubate, schiacciate passaggi dietro la schiena.Il tutto accompagnato da 16 punti e da una velocità a volte proibitiva per il suo marcatore.Peccato che Teramo abbia già un fenomeno assoluto come Poeta...se no , a questo giovanotto con la maglia n.9 avrebbe potuto fare un pensierino.
Per la gioia di Pierluigi.
Cal
O'Brien ha dichiarato che i C's hanno giocato come una tigre cacciata, Pierce che hanno fatto una chiacchiera pre partita con il cuore in mano, ma è necessario fare una figuraccia con i fischi del pubblico per impegnarsi? E per segnare 122 punti dopo che nelle ultime tre siamo stati solo vicino ai 90?
Scusatemi, ma sono solo parzialmente contento oggi, mi pare che abbiano fatto solo il loro compitino al minimo (un esempio: guardare gli offensivi presi, ok, abbiamo tirato quasi con il 60%, ma UNO? Per di più di Rondo? Ma Perkins, Garnett e Davis (circa 25 minuti di gioco) e Wallace (19) perchè neanche uno?) e che una reazione di questo tipo era dovuta a tutti e, infine, che non c'era neanche da ridere o sorridere in panchina, ci vuole ben altro per farsi perdonare (per esempio un impegno così domenica
Visto il minutaggio ridottissimo del quintetto stanotte siamo andati poco oltre l'allenamento ed il fatto che si segnasse con alte percentuali ci ha permesso di mascherare una fase difensiva non proprio esaltante: oltre 100 concessi a questi Pacers non sono certo poca roba. W che serviva, ma da un team che ha ancora convito di essere contender ci attende ben altro...credo.
Celtics follow themselves
I "Men at work del trifoglio" mrita una standing ovation!
Down under, who can it be now, it's a mistake, overkill, etc.
Buon compleanno Fabio
Quoto ed aggiungo che la stagione comunque rimane imperdonabile ovvero giustificabile da un risultato pieno conseguito (18).
Io sarei meno duro con la lettura delle statistiche ed apprezzo il risultato.
Sono proprio curioso di vederli domenica.
per quanto riguarda il mitico peppe devo dire che quest'anno si sta rondizzando anche lui
Comunque prendiamoci la W, ma come evidenzia Michele i problemi a rimbalzo sono enormi.
Una nota positiva è senz'altro Nate Robinson, io ero uno di quelli scettici al massimo verso di lui, e invece è venuto a Boston, sta giocando in modo disciplinato e la sta mettendo con percentuali più che accettabili visto la tipologia di tiri che si prende. Se continua così è assolutamente da tenere in considerazione anche per il futuro, perchè con Rondo si completano al meglio a vicnda.
Rajon è ormai il nostro leader, detta modi e tempo stanotte 11 assist in 28 minuti, adesso dirò una bestialità ma se fino a ieri era lui a dover mettersi al servizio degli altri, da ora in poi sarà il caso di adeguare il gioco anche alle sue caratteristiche.
Poi c'è il capitano, che sarebbe utile ci spiegasse come può passare dall'abulimia delle ultime gare ad una prova offensiva così arrogante come quella di stanotte, e visto un alleyoop che è anche negli highlight, non mi sembra abbia particolari problemi a ginocchia o caviglie.
Ovviamente non nascondiamoci che in tutto ciò c'è la complicità dei Pacers con diversi infortunati e che sembrano averla veramente data su, però come detto in commenti sopra l'hanno già data su anche Nets e Wizard eppure avevamo giocato molto peggio contro di loro.
Domani prova del 9 a Cleveland, li qualcosa in più ci si potrà capire.
Da queste prime partite si può dire che Kriptonate è un ottimo acquisto - in assoluto, non solo comparato alla contropartita scambiata -. Diamo credito ad Ainge su queste cose in cui si è dimostrato, nel tempo, veramente capace. Certo poi che se il mercato ti offre solo "il pitone" più che quello non puoi prendere per provare a migliorarti.
Quoto il discorso su Rondo che avevo già da tempo sottolineato: a prescindere dalle prestazioni dei singoli questa squadra è in transizione e stà diventando il Rondo team più che il big three team. Anche qui plaudo ad Ainge che ha messo sotto contratto questo ragazzo a prezzi molto contenuti in quanto se oggi fosse sul mercato considerando le politiche sul salario delle altre squadre non è da escludere che sarebbe un'offerta massima da parte di qualcuno che, inevitabilmente, non prenderà nè Lebron nè Wade
Edo, questo recap te lo sei guadagnato proprio, i Celtics te lo dovevano...complimenti
In ogni caso il suo 18/35 è degno di nota e non può essere casuale dopo ormai dieci partite in biancoverde: forse è la maggiore fiducia nei nostri aggressivissimi rimbalzisti d'attacco rispetto a quelli di NY a farlo tirare tranquillo!
Come dice Leo Pierce ha fatto cose che con presunti infortuni c'entrato pochino, e soprattutto mi ha impressionato quando e' andato a difendere forte su granger dalla linea dei tre punti. Ok fallo ingenuo direte, ka io ci ho visto quella voglia e cattiveria che ultimamente erano sparite; tanto che spesso in fase di analisi prima di un incontro i macht up piu' complicati in fase difensiva vedevano cionvolto il capitano. Ripeto col tempo qualcuno ci spiegherà la cosa.
Come dovrebbero spiegarci l'intensità difensiva messa nei momenti topici della gara, vero come dice Reggie che abbiamo concesso oltre 100 possessi, ma nei pochi momenti chiave eravamo parecchio aggressivi.
Rondo se entra in trans agonistica, e' spavantoso stasera a fatto di tutto, messo i liberi, il jumper, oltre al noto repertorio; per fare il salto decisivo mi deve prendere per mano la squadra nelle serate storte. Stasera tutto sommato era facilina davvero.
Comunque e' stato uno spettacolo e dopo i recenti scempi, fa bene al cuore e agli occhi e soprattutto fa passare deel belle nottate
Citazione finale per Finley, per ora l'abbiamo visto poco, ma puo' risultare parecchio determinante. Ha un piazzato micidiale, ieri ha anche mostrato di avvere un minimo di attitudine difensiva e soprattutto un paio di volte si e' costruito il tiro da solo. Per me una presa in silenzio di Ainge che potra' stupire.
Sarei proprio felice di essermi sbagliato sulla presunta bollitura di Finley, rimane da stabilire se, quando la palla diventerà più pesante, avrà ancora il piglio per continuare a metterla cosa che, peraltro, era un po' dubbia già nel suo prime... magari "invecchiando" s'impara.
Comunque domani a Cleveland andiamo a misurarci la febbre per l'ennesima volta. Urge pride a go-go.
Secondo me Piero proprio per il fatto che non e' di primo pelo, la sua carriera ormai l'ha fatta, unito al fatto che nessuno da lui si aspetta numeri impressionanti potrebbe metterlo nel giusto stato mentale anche nei momenti caldi a cui ti riferisci.
E poi come detto giustamente da Luca ha le caretteristiche giuste per aprirci il campo, sara' difficile per gli avversari di turno "batezzarlo" a cuor leggero....
Quello che invece mi preoccupa delle nostre ultime acquisizioni è che in difesa sono contro ogni tentazione: Finley perchè ovviamente non ha più molta mobilità laterale (ma non è mai stato un difensore da primo quintetto NBA) e Robinson perchè proprio non mi sembra capace di fare lo spelling della parola "rotation".
Magari, a differenza di Mikki Moore, lui impara...
Certamente la non difesa dei Pacers ci ha agevolato il compito però quanti avversari identici ad Indiana abbiamo affrontato quest'anno e ci siamo comportati in maniera vergognosa?
Passando alle note positive citerei due cose:
1) A partita ampiamente chiusa e quindi con il quintetto in panchina (e si era già al terzo quarto) ho visto le facce dei nostri abbastanza serie e non con risate sbracate come spesso accadeva anche in partite ancora aperte segnale questo che potrei interpretare con la volontà dei nostri di smettere di scherzare e pensare seriamente a questo finale di stagione.
2) Michael Finley. Non ho mai avuto dubbi sula bontà del suo acquisto da parte di Ainge e i fatti lo dimostrano fino da quando è arrivato ma la cosa più importante, e che vorrei sottolineare, è che in un contesto come quello dei Celtics, e sto parlando dei veri Celtics che mi auguro rivedremo ai playoff, Finley diventa un giocatore importantissimo perchè sa segnare da ogni posizione sopratutto con il mio amato arresto e tiro e sa difendere.
Finalmente abbiamo trovato un'alternativa in attacco a Ray Allen quando quest'ultimo è a sedere in panchina.
Con Finley il nostro gioco diventa meno prevedibile perchè con il secondo quintetto riusciamo a mantenere inalterato il potenziale offensivo garantito con Ray, gioco in post basso (Perk e KG), Pierce gioco dentro/fuori e Ray tiratore micidiale.
Le nostre difficoltà maggiori (concentrazione a parte) venivano fuori con il secondo quintetto dove perdevamo la pericolosità dal perimetro (Ray) finendo per giocare troppo dentro l'area avversaria con penetrazioni scontate (Tony ci sei?) che spesso costavano o palle perse o tiri presi da chi quei tiri non li ha.
Dimenticavo, ho visto un Pierce più agile e tonico.
Non voglio farmi illusioni però ogni volta che vedo certe cose avverto un certo languorino......
Il Finley che ho ammirato io, specie a San Antonio, nei momenti cruciali la metteva spesso.
...scusate...
Io ero soddisfatto sia dell'arrivo di Robinson che di quello di Finley. Entrambi, con modi e tempi di impiego diversi, possono validamente mettere una pezza ai più urgenti problemi di imprevedibilità offensiva. Certo, come fà notare Fabio il problema potrebbe essere difensivo, specie per quanto riguarda Robinson che ha a disposizione un bel pacchetto di minuti e non è un'arma tattica come "dovrebbe" diventare nelle intenzioni Finley (non credo che possa giocarne d'abitudine 17 in una partita tirata).
Meglio che Nate impari in fretta...
Certo che, ragazzi, Doc si è giocato l'ultimo jolly "motivazionale"cpn l'articolo del LA Times. Se non funziona questo credo che il sacco delle trovate sia ormai esaurito
Certo che da una parte la trovata del giornale ha quasi del comico per una squadra di professionisti NBA?
Ma allora la situazione e'/era cosi' grave?
Ai posteri l'ardua sentenza
Peraltro è una tecnica con solide radici storiche: nel 1938 Vittorio Pozzo, mitico allenatore della nazionale italiana bicampione del mondo, usò un escamotage del genere per motivare i suoi giocatori prima della semifinale contro gli spocchiosi brasiliani che non solo lasciarono a riposo il loro miglior giocatore, Leonidas Da Silva, ma prenotarono anche in anticipo i biglietti aerei per la finale di Parigi. Pozzo entrò nelgi spogliatoi e raccontò ai suoi ragazzi di come i brasiliani fossero sicuri di batterli. Loro entrarono in campo e se li mangiarono per poi vincere la finale. Invece i lakers nel 1969 fecero tuto da soli con la famosa geniale trovata dei palloncini e dei volantini con il "programma della festa della vittoria".
Speriamo che funzioni anche questa volta
Fossi un giocatore di quel livello un po' umiliato me lo sentirei, specie se il tuo coach lo dice alla stampa. Sa tanto di motivazione ad una sqauadra di ragazzini!
Sono d'accordo con Fabio sul fatto che Robinson possa imparare ad essere un buon difensore.
Da
D'altra parte, però, le sue caratteristiche fisiche renderanno difficile per lui diventare un gran difensore con quella carenza di centimetri: se parliamo di pressione sul portatore di palla ok, se ci aspettiamo un intercetto sui passaggi ok di nuovo, sono forse più scettico sulle rotazioni e sulla difesa sull'uomo lontano dalla palla.
Poi, invece, mi ricordo un paio di stoppate memorabili su Yao e Shaq e mi domando, ma quest'omarino, non potrebbe magari stupirci?
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