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Recap
Vittoria al fotofinish per i Celtics, che ribaltano un preoccupante -13 a metà quarto periodo e chiudono la gara con l'ennesima tripla decisiva di Ray Allen. Continuità alle prove precedenti ? Piuttosto il rischio di ripetere la disavventura dei Nets si era materializzato a circa sei minuti dalla fine, quando il punteggio era 79/66 a favori degli ospiti da Washington. Quando Rivers ha chiamato quel time out, nell'aria c'era davvero il timore di un'altra brutta figura interna, ma questa volta la reazione c'è stata e di quelle da Celtics, con un parziale di 20/4 che ha ribaltato la partita e ci conferma al terzo posto nella conference con la quarta vittoria in fila.

Squadre in campo con i quintetti annunciati, i Celtics danno l'impressione di partire forte e si portano subito sul 4 a 0 grazie a Pierce e Rondo, Washinton appare invece contratta e trova il canestro solo dopo 2 minuti e mezzo con Mike Miller. Purtroppo nel frattempo Boston non ne ha approffittato, e dopo i liberi di KG del 6-4 passeranno ben 7 possessi per vedere muoversi la retina dei Widarzs grazie all'entrata di Pierce che porta a casa anche il fallo.
Washington ora appare in ritmo e la coppia Blatche McGee si fa notare sui due lati del campo; Randy Foye impone il suo ritmo e Rondo fatica a contrastarlo. Blatche a tratti sembra incontenibile e colpisce sia in entrata sia con il jumper. Mettiamoci poi che Boston tira con circa il 35% dal campo ed il parziale di 12 a 4 per i maghi e' servito.
Pierce non incide, anzi spesso va in isolamneto e perde palla, tiri decenti per Ray Allen nemmeno l'ombra e Rondo e' silente; sull'altro lato del campo si concedono doppie oppurtunità, ed in generale non c'e' intensità.
Sul finire del quarto Doc manda in campo Davis, Sheed e Daniels, con Big Baby che schiaccia di prepotenza un tap in su errore di Wallace ma dall'altra parte Foye e Blatche imperversano.
Il quarto si chiude con i Wizardz davanti di 6 sul 25 a 19, tirando col 56% dal campo mentre noi siamo al 33. Blatche chiude con 8 punti e 4 rimbalzi mentre Foye con 7 e 5 assist. Il trio Allen Rondo e KG ha prodotto solo 4 punti con Ray a zero.
Il secondo si apre con Nat, Scal, Davis, Wallace e Daniels per Boston, ma gli inizi non sono incoraggianti in attacco si fatica a trovare fluidità e si arriva al tiro al limite dei 24.

Daniels perde banalmente palla in attacco, Sheed sbaglia la tripla con spazio, l'unico a metterci un po' di energia e' Big Baby; prima finisce sulla prima filA tentando un recupero e poi strappa un rimbalzo offensivo portando a casa il fischio a favore. Il suo libero sono i primi punti dei Celtics nel quarto dopo 2 minuti.
Attacchi in difficoltà piu' per errori che per merito delle difese, gran stoppata di Sheed ma Robinson palleggia fuori dal campo e porta a casa la sesta persa di Boston.
A meta' quarto Doc rimanda in campo i titolari ma gli Wizards sono sempre avanti, Boykins dall'alto del suoi metro e 65 si permette un entrata con appoggio al ferro visto l'invito della difesa celtica.
Di colpo si sveglia Ray che mette i suoi primi due con un facile lay up; poi si assiste alla show di McGee che prima stoppa Garnett e poi rimanda a casa Pierce in entrata. Due giocate che producono transizione e ritmo per l'attacco dei maghi che trova in Al Thorton il perfetto finalizzatore.
Sul finale i Celtics ci mettono un minimo di aggressività in piu' e con la tripla di Ray arrivano ad un solo possesso di distanza sul 37 a 40.
Dopo la fiammata si rivede il solito attacco orfano di Rondo, palla che gira lenta e troppi isolamenti, KG chiuso nel pitturato si vede fischiari i 3 secondi offensivi.
Un immarcabile Thorton firma gli ultimi 4 punti della frazione fissando il punteggio prima della pausa sul 44 a 38 per gli ospiti.
Sinistri presagi di rivedere la partita con i Nets cominciano a vedersi, soprattutto manca l'energia di Rondo, 2 punti ed un solo assist, senza la quale l'attacco celtico si blocca, eloquente il nostro 35% dal campo.
Difensivamente soffriamo il loro maggiore atletismo e la maggior voglia che ci mettono; Blatche e McGee sono una coppia ben assortita e la loro maggiore velocità mette in difficoltà in nostri lunghi.
Il terzo quarto si apre con lo stesso copione Thorton e' un incubo che si materializza subito, emblematico quando si beve Pierce e tutta la difesa celtica appoggiando al ferro.
In attacco Garnett e' in serata da incubo arrivando alla terza palla persa; un fallo subito da Pierce provoca il tecnico a Saunders con il capitano che converte tutti e tre i liberi portandoci a meno 5.
Nel periodo centrale del quarto i Celtics si bloccano nuovamente, in generale Washington appare piu' reattiva e convinta; hanno una migliore circolazione di palla che mette in ritmo soprattutto Blatche e Thorton.
Doc e' costretto a chiamare nuovamente TO; dopo 4 minuti di digiuno Ray spezza il sortilegio ed appoggisa il lay up del -9. Difensivamente Blatche rimane un rebus insoluto prendendo posizione dalla media colpisce a ripetizione; quando Singleton appoggia il canestro del + 12 Wizards a 3 dalla fine del quarto sembra che la partita abbia gia' detto la sua.
Come spesso accade i Celtics reagiscono dopo che sono sprofondati, Allen e soprattutto Rondo ci portano al riposo sull'incredibile meno 4: 66 a 62.
La salvezza e' venuta da Rajon che piazza 7 punti, di cui una tripla alla scadere dei 24, ed il solito Allen; buon per noi che Washington non abbia approffittato appienO del nostro passaggio a vuoto a meta' del periodo.
Il quarto finale si annuncia incadescente, Rivers tiene Rondo in campo insieme a Nat, Wallace, Davis e Daniels; l'inizio e' di quelli shock Blatche si beve Sheed segna e subisce fallo.
La galleria degli orrori di BOston si riapre ed assistiamo a palle perse incredibilI e continui errori in attacco; Big Baby lotta come un leone sotto le plance ma i centimetri che paga si vedono tutti.
In tre minuti non mettiamo punti a referto ed in un amen i Maghi si portano sul 79 a 66 col massimo vantaggio della partita; siamo esattamento a metà frazione e Rivers chiama il TO della disperazione.

Nel Garden si respira aria pesante con la convinzione di rivivere la serata incubo con i Nets.
Al rientro in campo invece l'inerzia della partita gira tutta verso i Celtics, che finalmente mettono in campo l'intensità giustA per provare la rimonta. Rondo sale di colpi assistito da un Allen sontuoso. I due producono lo strappo che ci porta sul meno 5 con tre da giocare.
Washinton improvvisamente perde di lucidità e fatica a trovare canestri semplici; McGee cerca di limitare i danni, ma appare chiaro come i Celtics dominino emotivamente la gara.
Rajon mette la quinta in pentrazione segnando e portando a casa il fallo; sull'errore al libero Perkins strappa la palla regalando a Ray l'assist per la tripla del vantaggio Boston sul 83 a 82 Il Garden esplode e si inchina a questo immenso giocatore.
La partita non e' finita e continua a regalare emozioni, Randy Foye con il jumper riporta sopra Washington; con un minuto da giocare Rondo sbaglia l'appoggio ed i Maghi si trovano + 1 e palla in mano. La tensione e' altissima Pierce ferma Thorton col il fallo ma i Celtics sono ancora nel bonus;
sulla rimessa Foye tenta la tripla sull'errore si scatena una feroce caccia al pallone con Garnett che da terra ne esce vincitore chiamando time out.
Il cronometro indica 17 secondi da giocare quando una sublime uscita dai blocchi di Allen viene coronata con la tripla del 85-83 Boston; non esistono parole per descrivere questo giocatore. Il replay ci mostra tutta la sua classe sia nella fase di preparazione sia nell'esecuzione del tiro.
Flipp Saunders chiama l'ultimo TO disponibile, ed il parziale da meta' quarto e' di 19 a 4 Celtics.
Il possesso decisivo se lo gioca Thornton che penetra sfidando KG ma sbaglia il jumper e la rimessa va a Boston; il fallo sistematico dei Wizards porta Garnett in lunetta che sbaglia il primo convertendo il secondo. Siamo 86 a 83 Celtics con 6 secondi da giocare e soprattutto Washington non ha piu' TO a disposizione. Il tiro della disperazione lo tenta Thorton ma la palla si spegna sul ferro al fischio della sirena.
Partita incredibile e soprattutto orribile sino ai 6 minuti finali; abbiamo rischiato nuovamente la fuguraccia al Garden.
Prestazioni di questo tipo sono a dir poco preoccupanti, la mancata intensità per tre quarti e mezzo di partita non e' scusabile, e buon per noi che Washington si sia fermata nel finale altrimenti la portavano a casa.
Come da copione abbiamo sofferto Al Thornton che chiude con 24 e Andrew Blatche che ne firma 23; Allen con 25 ci ha salvato faccia e partita, Rondo si è accesso nel finale degli ultimi due quarti cancellando un inizio orribile. KG chiude con 0 su 7 dal campo come non gli accaveva dal lontano 1996; Pierce e' andato a corrente alternata ma alla fine lo score parla di 17 punti, anche se in difesa ha passato una serata da incubo
Disastrosa la prova della panchina che produce solo 9 punti; qui salvo Big Baby che prende 8 rimbalzi di cui 6 offensivi cui aggiunge 2 rubate, ha messo in mostra aggressività e voglia quando il resto della squadra era allo sbando.
Chiaro come questa partita non faccia altro che aumentare i dubbi sulle reali potenzialità dei Celtics attuali.
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PREVIEW
Dopo tre w tutto sommato convincenti, i Celtics sono chiamati a dare contuinità di gioco e risultati contro Washintgon che di contro sta affrontando una stagione molto problematica.
Dopo il caso Arenas e la conseguente sospensione di agent zero, a febbraio la franchigia della capitale e' stata completamente rivoluzionata; sono partiti Jamison in direzione Cleveland, Butler, Haywood e DeShawn Stevenson a Dallas. La razio dello scambio e' stata quella di effettuare una completa rifondazione, in pratica riunuciando a quel progetto di squadra che si basava sul trio Arenas, Jamison e Butler. Per altro i tre per un motivo o per l'altro non hanno prodotto quel salto di qualità in grado di portare i Widards nell'elite della lega; in tre anni non si e' vinta una singola serie di play off!
In entrata il mercato ha portato Al Thorton dai Clippers, Drew Gooden poi girato agli stessi Clippers, Josh Howard James Singleton e Quinton Ross provenienti da Dallas. Ci sarebbe dovuto essere anche Ilgauskas, coinvolto nela trade con Jamison, ma e' certo che scaduti i 30 giorni regolamentari tornera' alla corte di King James.
Sfortuna vuole che il 23 febbraio Josh Howard si sia infortunato al ginocchio costringendolo a saltare il resto della stagione.
A Washington la strada intrapresa e' senza dubbio rischiosa, se da un lato si e' riusciti a scendere sotto la luxury tax, dall'altro il roster ne esce alquanto impoverito e l'unico arrivo di spessore e' rappresentato da Al Thorton; l'obbiettivo di presentarsi al fatidico mercato del 2010 con margini di manovra e' stato conseguito, ma appare dubbia la possibilità di risultare appettibili per una stella di prima grandezza, vista la pochezza della squadra nelle attuali condizioni.
Sulla sponda celtica la situazione appare in miglioramento, chissa' che la traumatica sconfitta al Garden con i Nets con annesso conclave dei giocatori possa rappresentare lo spartiacque della nostra stagione; da allora sono arrivate tre W consecutive contro Pistons, Bobcats e Sixers, dove specialmente nelle ultime due si sono visti segnali incoraggianti. In settimana inoltre e' stato ufficializzato l'ingaggio di Finley tagliato da San Antonio.
Appare chiaro come l'obbiettivo per le restanti partite di regular season sia di arrivare ai play off nelle migliori condizioni e se possibile di finire davanti ad Orlando ed Atlanta.
I progressi piu' significativi li ha mostrati Garnett, la condizione appare migliorare ad ogni partita, cosi' come la crescità di aggressività evidanziata da una maggiore presenza sotto i tabelloni condita con una buone dose di intimidazione.
Il capitolo Pierce e' ancora indecifrabile, alternando prove positive ad inaspettati passaggi a vuoto come nell'ultima con i Sixers; la speranza e' che sia solo un problema di continuità e di ritmo dopo gli infortuni che lo hanno costretto a saltare molte partite. Ray Allen sembra aver trovato continuità e Rondo e' capace di cambiarti l'inerzia della gara in ogni momento, attenstandosi tra i quattro migliori play della lega.
La panchina invece appare in salute Daniels ormai e' una certezza, Davis sta lentamente tornando il Big Baby della scorsa stagione, Tony Allen tutto sommato offre un buon apporto; la nota stonata e' senza dubbio Sheed incapace di mettere insieme un minimo di continuità.
Parlare di partita semplice e' difficile con i Celtics, anche per la cattiva abitudine di non chiudere la pratica quando e' possibile farlo; di certo questi Wizardz sulla carta non dovrebbero essere un ostacolo difficile, eloquente a proposito la sconfitta subito in casa con i Bucks di 28 punti.
Entrando nella partita di sicuro interesse il duello tra Paul Pierce ed Al Thorton, giocatore di grandi doti atletiche inspiegabilmente caduto in disgrazia nella Los Angels meno titolata. Prodotto di Florida State classe 1983, e' un'ala piccola molto atletica ed esplosiva, viaggia con la media di 11 punti a partita con il 45% dal campo; per il capitano difensivamente sara' una partita complicata, anche per le non eccelse condizioni fisiche attuali. Piu' semplice trovare spazio in attacco vista la scarsa propensione in contenimento dell'ex Clippers.
Se spesso siamo andati in difficoltà sugli esterni, bisognera' avere particolare cura di Mike Miller; giocatore capace di essere micidiale nel tiro dalla lunga, quest'anno per lui quasi il 55% di media, si fa valere anche sotto le plance come ci dicono i 5.8 rimbalzi di media. Sull'altro lato del campo avra' sicuramente problemi a seguire Allen specie in uscita dai blocchi.
Nello spot di centro, andato via Haywood ed avendo perso per infortunio Josh Howard, i Wizards presentano il classe 1988 JaVale McGee; diciottesima scelta del 2008, il prodotto di Nevada e' senza dubbio un buon prospetto. Dotato di lunghe braccia ne fanno un naturale rimbalzista e stoppatore, se difetta di peso supplisce con una buona rapidità di piedi che gli consentono efficaci movimenti offensivi.
Nel duello con Perk dovrebbe prevalere la maggiore esperienza ed il peso del nostro, unita ad una certa fragilità caratteriale di McGee specie quando subisce fischi a sfavore.
A livello di play Randy Foye puo' stare con Rondo a livello di velocita', ma quanto a capacità di produrre gioco non c'e' partita. Ci troviamo di fronte ad un play con piu' vocazione a fare la point guard, viaggia con 12 punti ed appena 3 assist di media; sara' facile vedere in campo per molti minuti Earl Boykins, mini guardia di 1.65 dotato di grande velocità che nell'ultima partita giocata a Washington ci creo' qualche imbarazzo.
A completare il quintetto dei "maghi" troviamo Andray Blatche ala grande classe 1986 proviente direttamente dalla High School; ci troviamo di fronte alla quarantanovesima scelta del draft del 2005, ferito poco dopo in un tentativo di rapina ne usci' miracolosamente senza gravi danni perdendo solo il training camp estivo. Giocatore capace di attacare il ferro con efficacia, in possesso di un buon jumper difetta spesso nella scelta qualitativa delle conclusioni, e' reduce da un terribile 5 su 16 dal campo contro i Bucks.
Analizzando le due squadre appare evidente il problema di Washington nel pittuarato, dove troviamo due giocatori giovani, di cui McGee con scarsissima esperienza, per cui Perk e KG dovrebbero pasteggiare facilmente sui due lati dal campo. Una mano dalla panchina la potrebbe dare il veterano Oberto, ma le ultime prestazioni ed i minutaggi fanno pensare piu' ad un giocatore a fine carriera.
Anche il confronto tra le panchine sulle carta sembra gia' chiuso a nostro favore; Robinson, Wallace, Daniels, Davis e Tony Allen rappresentano un mix di classe, esperienza ed assortimento sulla carta in grado di fornire garanzie.
Parlare di W scontata, specie con il precedente della preview con i Nets, potrebbe sembrare azzardato; ma francamente per quanto la si giri questa partita la possiamo perdere solo noi.
Washington Wizards (21-38) at Boston Celtics (39-21)
Domenica 8 marzo 2010 - 8:00 PM
Game #61, Home Game #29
TV: ESPN, CSN-NE, The Score, Comcast Sportsnet
Radio: WEEI, WJFK
TD Garden
Boston Celtics
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Riserve
Marquis Daniels
Rasheed Wallace
Nate Robinson
Glen Davis
Brian Scalabrine
Shelden Williams
Michael Finley
Infortunati
Tony Allen (hip) day to day
D League
Marcus Landry
Washington Wizard
Quintetto base
PG Randy Foye
SG Mike Miller
SF Al Thornton
PF Andre Blatche
C JaVale McGee
Riserve
Earl Boykins
James Singleton
Quinton Ross
Nick Young
Fabricio Oberto
Shaun Livingston
Mike Harris
Infortunati
Josh Howard (ACL) out



Commenti
La sconfitta notturna degli Hawks ci riporta al terzo posto a est e non sarebbe male una W per consolidare la posizione e, nonostante tutti i corretti dubbi della preview, il record fuori casa dei Wizards (9/19) è eloquente e deve però spronarci a una serata di cincentrazione difensiva per lavorare sui loro punti deboli, tra i quali, soprattutto, una panchina dalla quale si alzano Ross, Singleton, Boykins, Young e Oberto, diciamo tutti onesti mestieranti e nulla di più.
Let's go Celtics!
Poi sarebbe l'ora di dire basta alle sconfitte subite al Garden.
Noto che coach Brown si è permesso il lusso di tenere LeBron in panchina stanotte a Milwaukee e il risultato lo si è visto, forse se durante tutta la stagione regolare gli avesse dato meno minuti magari avrebbero una vittoria in più.
Si sentono molto sicuri a Cleveland.
Terry Duerod 1981-1982
Carlos Clark 1984-1985
Dino Radja 1994-1997
Travis Knight 1998-1998
Tony Battie 1999-1999
Calbert Cheaney 2000-2000
Rick Brunson 2001-2001
Joseph Forte 2002-2002
Dovrebbe debuttare stanotte.
Nella notte NBA intanto Atlanta perde a Miami e noi ritrorniamo al terzo posto ad est (obbietivo per me assolutamente primario da qui a fine stagione regolare), Cleveland priva di LeBron perde a Milwaukee (martedì per noi partitaccia se ce ne è una contro i Bucks) mentre San Antonio sbanca Memphis, ma perde Tony Parker per un brutto infortunio, si parla di 6-8 settimane di stop e quindi qualificazione degli Spurs (ad oggi settimi ad Ovest) a rischio, e per Parker eventuale primo turno in forse. Agli avversari dei Lakers un infortunio non manca mai
Riguardo ai Wizard, diciamo che non sono molto lungimiranti in sede di pianificazione, ricordiamoci che la scorsa estate per rinforzare il roster avevano ceduto la 5 (con cui Minnesota aveva scelto Ricky Rubio) a Minnesota per avere Randy Foye e Mike Miller, salvo poi smontare tutto il giocattolo "rinforzato": E' vero in mezzo c'è la morte dello storico proprietario Abe Pollin e il caso Arenas Critterton, ma parliamoci chiaro i Wizard di inizio stagione non sarebbero stati da corsa fino in fondo lo stesso e sarebbero stati in luxury, quindi forse la scelta di Rubio era meglio se se la tenevano.
I Wizard attuali sono un laboratorio in corso, per carità qualche buon giocatore c'è Blatche a me non dispiace affatto, però lui e McGee insieme difensivamente sono un colabrodo sotto le plance, Thornton è un signor attaccanta con 20 punti nelle mani, a roster ci sarebbe ancora l'ex USC Nick Young che a me non dispiaceva, però parliamoci chiaro i Celtics "se vogliono" questa gara la mettono in frigo in due quarti e mezzo senza fatica, e poi spero un largo utilizzo per le seconde linne, per testare a lungo Nate, per provare Finley, per rodare Big Baby, e per riposare i Big, in vista della trasferta a Milwaukee che non si profila di certo una passeggiata e che sarà un bel test per "misurarci la pressione" nel momento attuale.
Ai Wizards il talento non manca ed in singola serata ti possono benissimo tirar fuori la super-prestazione, però mancano terribilmente di un minimo di chimica di squadra (e ci mancherebbe, dopo i mille terremoti che li ha visti protagonisti quest'anno) ed alla fine una sconfitta contro di loro la potrei preventivamente additare solo a colpe nostre.
Blatche mi piace assai ma il giocatore che avrei voluto rubar loro è Mike Miller che secondo me si sarebbe integrato molto bene nel sistema Celtics.
Non sarebbe male provare a scavare un piccolo solco nei confronti degli Hawks; tra l'altro la serata odierna propone anche l'interessantissimo matinee tra Orlando e LAL; so che dovremmo quasi "tifare" lakers stasera ma proprio non ce la faccio...
Da qui a fine stagione l'importante sarà far riposare il quintetto base e migliorare la stato di forma di alcuni giocatori, Pierce su tutti.
Cambiando discorso....certo che ai Lakers la fortuna vuole proprio bene.
PS: a me Blatche piace un casino è davvero un bel giocatore...
PPS: strano che i Cavs alla prima senza Lebron perdano..davvero strano
Esatto..e potrebbero anche essere un papabile avversario da Playoff..quindi sarà sicuramente un bel test per noi..
Leo, ad Ovest i veri avversari dei Los Fakers sono i Mavs. Per me sono molto forti con l'innesto di tre ex WASH.
ah......che ricordi.
A proposito a Stè..nulla di fatto eh?..cmq bella partita...tu mi capisci
Per la partita di stasera..cerchiamo di fare in modo di evitare altre "profanazioni" del tempio..e che sul parquet del Garden cominci a ricrescere un filo d'erba..
Cal
Ma permettetemi di affermare, molto sottovoce, che aspetterei ancora prima di darci per morti, i conti si fanno alla fine
Sarei curioso però di vedere se al posto di Kobe a fare tutta una serie di provocazioni inutili e evidenti come ha fatto lui verso Barnes, ci fossero stati Perkins o Rasheed quanti tecnici sarebbero volati. Ovviamente Kobe non se ne è visti fischiare contro neppure uno.
Comunque mi sono sembrate entrambe due squadre con dei bei problemi da risolvere, Lakers senza panchina, Magic senza un minimo di raziocinio in attacco.
Terza sconfitta consecutiva per quelli lì e, nonostante l'occhio interessato alla classifica dell'Est, non riesco a dispiacermene.
Vabbè, pensiamo a noi ora e cerchiamo di non fare stupidaggini stanotte, anche per regalare un bel esordio/compleanno al nuovo arrivato Finley.
Ulteriore dimostrazione di scarsa competenza cestistica perchè è evidente che in una squadra come la nostra Finley viene a fare l'arma tattica, e non a caricarsi il peso sulle spalle.
Sulla partita dei Lakers, lo ammetto, ho tifato Orlando e chissenefrega. Certo che sotto canestro i californiani continuano a non convincermi...
E' vero Barnes alla fine è stato graziato, ma se Perkins e Wallace avessero fatto tutto il trash talking di Bryant sarebbero stati espulsi in 5 minuti.
Anche io ho tifato Orlando senza remore, e ripeto questi Magic mi sembra che abbiano la loro dose di problemi, poi Van Gundy quando va "nel pallone" veramente fa scelte sensa grade lucudità come diceva Shaq.
match tra convalescenti direi. Lakers mi sembrano involuti rispetto all'inizio dell'anno. troppo Bryant. Sarebbero una squadra decisamente piu' forte se giocassero "tipo Cleveland". La panchina effettivamente non pervenuta.
Orlando al solito e' capace di grandi parziali e di spengersi all'improvviso ma questa squadra e' cosi' da sempre.
PS: Grande Barnes. Ha sicuramente provocato ma ha anche tenuto botta contro gli atteggiamenti smorfiosi dell'ingrassato Bryant (che non mi e' di certo sembrato in forma fisicamente)
bagatta è scandaloso.ma veramente eh.
tra l'altro da ricordare il canestro del + 9 non dato a pietrus per un'interferenza ridicola, azione dopo bomba e -4, sti lacustri hanno arbitraggi favorevoli anche in trasferta.
belli gli scontri barnes kobe e pure gasol howard, con un fallaccio clamoroso dello spagnolo sul centrone di orlando.
vorrei fare notare che i fakers sono a 18 sconfitte, tre meno di noi, eh eh!
e perchè sarebbero imbattibili?secondo me non sono imbattibili, per niente, certo sono fortissimi.
artest sarà pure un grandissimo difensore e nessuno lo nega, ma l'anno scorso ariza ha fatto molto bene pure lui, sia in difesa che in attacco.
piuttosto io non credo in dallas come ho letto da altri, credo un po' più in denver ma penso che i lakers dalla loro parte non abbiano avversari, invece dalla nostra ci si scannerà, tra noi, cavs, orlando(e metto pure atlanta)
quello è un punto a loro favore, ma spero di sbagliarmi.
per stanotte speriamo di non soffire e di vincere in scioltezza.
Credo che stanotte non dormirò...Ennesimo tentativo da parte dei Magic, di perdere una partita già vinta ed ennesima prova di forza di Bryant contro il canestro...un 12/30 che la dice lunga su chi l'abbia spuntata.Bene Barnes..uno con le palle
E grande Vinsanity...sarà folle, ma ha un talento incredibile.
Il viaggio ad est dei Lacustri, si conclude in modo molto infelice.Ed è una bella risposta a chi, ottenebrato dal tifo per il bistecca, continua a sostenere che la Eastern conference sia più debole di quella del far West.
E soprattutto, dopo le tre sconfitte di seguito, assume le sembianze di quegli avventurosi viaggi decritti da Kerouac, durante l'epoca della mitica beat generation.
Io questi Lakers, continuo a vederli forti..ma certamente non mi sembrano una macchina tritatutto..soprattutto in considerazione delle numerose sconfitte subite negli scontri diretti con le possibili contenders..
Ah ...un'ultima cosa..visto il loro play titolare, c'è ancora qualcuno che se la sente di contestare Rondo?
Cal
si vede che il ragazzo , da quando è approdato nella città dei lustrini e delle celluloide, è molto maturato
Cal
Come avevo detto in tempi non sospetti, mi piace molto di più questa versione di Washington che quella Arenas/Haywood/Butler/Jam ison
garnett 0-7, wallace 1-6, parecchio male!
bel finale comunque, partita pietosa dei nostri.
Per la serie "I miracoli possono ripetersi", ce l'avevamo quasi fatta, a regalare la partita ai Wiz...poi l'impresa è miseramente naufragata per "colpa" di un Ray semplicemente grandioso.L'unico che ha tenuto in piedi la baracca, insieme a Rondo e, in parte, al capitano.
Stendo un velo pietoso sul complessivo 1/17 del duo KG-scazzo Sheed.Ma almeno il bigliettone ha tirato giù 10 rimbalzi difensivi.Ripeto..Wallace è davvero irritante, e a me , sinceramente, il suo atteggiamento sta un pò stufando..
Onesta la partita di Perk che sgomita e sbuffa in area guadagandosi la pagnotta.Apporto del pino praticamente nullo..
Tutto sommato un bel passo indietro, rispetto a quello che avevamo visto ultimamente.Anche se, come dice Malik, questi Wizards in versione rivista e corretta, hanno alcuni giocatori davvero interessanti.
Preendiamoci quello che di buono la partita ci ha offerto..la W e un grande Ray..per il resto, un pò pochino...
Cal
Effettivamente il termine "imbattibili" che ho utilizzato è un po' eccessivo e concordo col fatto che Fisher e la panchina poco profonda siano limiti non da poco. Diciamo però che mi aspetto i Lakers in finale non eccessivamente provati perchè ad Ovest non vedo chi posso batterli sulle sette partite; perchè hanno Bryant che quest'anno mi sembra abbia fatto grandi progressi nel gioco di squadra (anche se spero che stia ricadendo nel vecchio vizio di voler fare tutto da solo); infine perchè, scusate l'italica malizia, mi sa che quest'anno la finale Bryant V. James, Stern non se la fa togliere da nessuno.
Concordo con Michele quando dice che è presto per darci per morti, certo è che le coronarie cominciano a essere stanche (le mie ovviamente...
Da
certo che ogni sera uno dei big 3 nn va.. l'altra sera PP 1 su 9, stasera KG 0 su 7 e un sacco di stoppate prese... se tutti e 3 riusciranno a dare continuita', ecco che potremmo tornare la squadra del 2008..
certo sheed potrebbe dare un po' piu' di energia pero'... vedrem
42 minuti di nulla, al di la della serataccia al tiro di KG, un po tutti hanno giocato soft, con poca presenza mentale fino a 6 minuti dalla fine, e ringraziamo il cielo che Ray ha deciso che non si doveva perdere, però per 42 minuti siamo imbarazzanti e concordo con Cal che il modo con cui Rasheed "non gioca" in difesa neppure in momenti in cui bisognerebbe giocare alla morte, è assolutamente irritante.
Andiamo avanti senza rimuginarci tanto sopra, domani ci sono i Bucks e li se si gioca come stanotte si raccatta un ventello secco.
1- per la classifica, che ci vede ancora sopra ad Atlanta e vicini ad Orlando, avendo un calendario "accessibile" da qui alla fine;
2- perchè per una volta non l'abbiamo buttata in vacca definitivamente, anche se ci abbiamo provato in tutti i modi per 42 minuti...
3- per aver dimostrato di conoscere ancora il significato di Celtics Pride;
4- perchè IO AMO RAY ed ogni volta che posso inebriarmi della sua poesia in movimento ammetto che godo e godo e godo...
Detto ciò, giocando 6 minuti di basket VERO su 48 non si va da nessuna parte, a parte strappare, come in questo in caso, una vittoria miracolosa contro una squadra che certamente possiede talento ma che resta una compagine di terza fascia; avessimo giocato contro una qualsiasi squadra con record positivo probabilmente si sarebbe perso in modo chiaro.
Speriamo che la prestazione di stanotte faccia capire ai giocatori che i problemi da risolvere sono ancora molti e che i miracoli succedono raramente...insomma, bisogna cambiare attitudine, ma questo dovrebbero averlo capito già da un pezzo...
Unico sorriso come Shamrock è per Ray che quando decide di illuminarci è davvero celestiale! I LOVE RAY TOO
Nota negativa per la prestazione di KG che oltre a non segnare si è mosso davvero con grande difficoltà, mi è sembrato tornare davvero indietro come atleticità: è di nuovo su una gamba sola, o mi sbaglio? Spero che questo nuovo calo sia dovuto ad un affaticamento momentaneo e che fin dalla prossima possa tornare un po' più KG... ne abbiamo troppo bisogno!
Che altro dire... sarebbe ora di cambiare marcia ma per ora ci accontentiamo di non perdere.
Quest'uomo, che già lo scorso anno si era distinto per l'incredibile contributo
Naturalmente scherzo, perchè certo non è un problema pari a quello della fame nel mondo..ma qualcuno potrebbe ricordargli, almeno ogni tanto, che a Boston lui ci è venuto per giocare al Basket,cosa che tra l'altro, quando vuole , sa fare bene, e non per insegnare al MIT o entrare a far parte del Boston Ballet?
Scusatemi per la divagazione..prometto che nel prossimo commento tornerò ad essere più serio.
Cal
Sheed e' questo da piu' o meno sempre. Se avesse avuto la testa giusta avrebbe vinto un paio di mvp e qualche anello in piu', visto il talento strabordante che si ritrova. Per la panchina, atteggiamento o no, resta un cambio di stralusso.
È vero, con 6 minuti di difesa l'abbiamo fatta nostra in attacco però non ci siamo... manchiamo di presenza sotto le plance e questo è dovuto un po' all'atteggiamento e un po' al fatto che KG e Pierce soffrono atleticamente, KP non è mai stato un super rimbalzista e Ray e Rondo fanno quello che possono... ora ci aspettano i Bucks in forma smagliante... in trasferta solitamente diamo il meglio...
"The difference this time is that they won" (G. Washburn)
che non è poco ma altresì non abbastanza.
Andiamo avanti col singhiozzo ma proseguiamo per la ns strada e queste 4 W fanno bene alla classifica. Io non riesco proprio a vedere tutto sto grigio e non per la W di ieri ma perchè credo sia quasi il tempo per il finale di stagione che sappiamo essere un test significativo delle possibilità ai PO.
Se Sparta piange Atene non ride:
- Cleveland: ogni tanto perdono anche loro e senza Lebron...non comment
- Lakers: 3 L in a row (and counting) con Kobe che ieri sera è tornato a fare pentole e coperchi
- Orlando: boh, mi sembra una squadra tutt'altro che irresistibile ed Howard, che ne dovrebbe essere il faro, in attacco non riesce ad essere convincente se riceve la palla in post con spalle a canestro. Per inciso quando ieri sera Gasol lo ha picchiato mentre saltava a rimbalzo non deve essersene neanche accorto.
- Atlanta: sei lì che vuoi far di tutto per non finire al 4 posto, gli altri (noi) ne combinano di tutti i colori per darti una mano e, at the end of the day, sei sempre dietro... anche qui c'è la magagna.
- Denver: infortunio pro Lakers a parte mi sembrano meno attrezzati dei losangelini
- San Antonio: cfr. sopra
- Dallas: anche qui infortuni per compiacere Kobe & Co. ma credo siano loro i principali avversari per il Lakers
Bene, tolti Cavs e Lakers (e Spurs) stiamo parlando di squadre che hanno dalle 20 alle 22 L ...
Se guardo la classifica mi rinfranco, se guardo il gioco mi devo deprimere? Si se penso ai Celtics di 2 anni fa ma non troppo se penso che quella squadra e quel periodo sono irripetibili se non a piccoli sprazzi.
Il fatto di essere - oggi - sani ed in corsa per il secondo posto a est era probabilmente e ragionevolmente il nostro obiettivo programmato ad inizio stagione.
Ergo perchè essere delusi?
Se la W di ieri ci ha detto che non siamo meglio di quando abbiamo perso con i Nets per qual motivo dovremmo essere diversi da quelli che hanno battuto Orlando a Natale od i Cavs nella prima gara di RS?
E' logico che ne passi di acqua sotto il ponte e la forma fisica ha alti e bassi così come l'approcio mentale, la concentrazione, ecc. per cui non mi aspetto un granchè di diverso da qui alla fine della RS; mi aspetto invece dei PO giocati come quelli dell'anno scorso o quelli dell'anno precedente.
Capitolo Sheed: svolgiato, annoiato, scazzato... Ma non ha forse giocato sempre così in tutta la carriera? Se aveva la grinta di KG e l'applicazione di Ray a quest'ora non aveva una mezza dozzina di anelli al dito?
Piange il cuore a tifosi (ed agli atleti privi del suo talento) vederlo comportarsi in questo modo ma è così da sempre e non si cambia atteggiamento cambiando maglia, neppure quella biancoverde.
Sono convinto che al momento buono - leggi PO - darà anche lui il suo apporto ed Ainge, Rivers e tutti quelli del torpedone con cui sono andati a prenderlo erano a conoscenza della situazione.
Al limite mi viene in mente una trasfusione di energia tra lui e Nate: hanno lo stesso gruppo sanguineo?
Forse il diverso ragionamento è stato: prendiamolo ed evitiamo intanto che vada alla concorrenza, poi facciamolo lavorare una anno con noi e, se resta quello pigro che conosciamo, vale comunque come assicurazione per l'assenza di KG e poi ai PO ci darà la marcia in più che cerchiamo.
Time will tell, vedremo.
P.S. - Piero, leggo che siamo in assoluta sintonia, vorrai mica diventare il top degli ottimisti di IAAC?
Altro lato positivo è che nelle ultime 3 gli avversari sono stati tenuti sotto i 90 punti.
Quest'anno le partite che vinciamo largamente si contano su una mano ed ormai è un fatto appurato però quanto tempo era che non avevamo una striscia di 4 vittorie?
L'altro lato superpositivo è Ray Allen vero MVP del dopo ASG poco sotto metto Rajon Rondo e Kevin Garnett.
In attesa della continuità di Paul Pierce non è che siamo messi malissimo a patto di non rivedere un altro scempio stile Nets.
il problema è che ieri hanno giocato male tutti, tranne il divino ray e rondo in certi frangenti ha dato la scossa(una rubata con canestro, un tripla e un penetrazione di fila dopo che non aveva combinato nulla manco lui)
concordo su davis, ci ha messo impegno, bene a rimbalzo, ma non ne ha messo uno pure lui.
su sheed non so pià che dire, sospendo i giudizi(che sarebbero estremamente duri per l'approccio indolente che ha9)fino ai Po, dove spero di vederlo giocare carico e sui suoi potenziali standard, al momento è come non averlo, in attacco non ne mette uno, in difesa ancora peggio, ieri blatche lo ha ridicolizzato.
da un certo punto il tuo discorso fila... a parte Lakers e Cavs, potremmo anche riuscire a finire la RS col 3° record in NBA, il problema è che contro le contender abbiamo vinto solo 3 partite e perse tutte le altre... e in generale abbiamo dato l'impressione di non averne nei momenti in cui le gare si alzavano d'intensità... altro problema annoso sono i rimbalzi e non sono così sicuro sia una cosa risolvibile con il solo cambio di atteggiamento... io non sono né ottimista né pessimista, mi limito a guardare i fatti...
Anch'io stavolta l'ho vista in differita e anch'io, stavolta, ho resistito fino alla fine...anche se la tentazione di andare a vedere il risultato, ad inizio ultimo quarto, è stata forte...ma poi, non so perchè, ho resistito perchè ci credevo e perchè, in fondo, sono un masochista brevettato...
Anch'io quoto Cal su Sheed, anche perchè come spiegazione non mi vale sentirmi dire "che cosa pretendevate, un altro KG?"...no di certo, Sant'Iddio, ma neppure quell'irritante "sbruffoncello" che non assicura neppure il minimo legale di impegno; insomma, non è che o sei Sheed o sei KG, in mezzo ci sono mille altri "livelli" di approccio ed attitudine, e quella di Sheet mi sembra fino ad ora non accettabile, tutto qui...Poi sarò il più contento di vederlo trasformarsi in una belva feroce ai playoffs, ma qui lo si sta giudicando per il presente (che conta pure quello) e non "in prospettiva". Il tempo dirà...
Leggere Piero è sempre un piacere perchè fornisce spunti interessantissimi; concordo con la panoramica generale sulla situazione NBA attuale; purtroppo ciò non fa che aumentare il rammarico per certe (forse troppe) partite gestite in modo scriteriato. Però, in fondo, "qualcuno" disse che ogni squadra è il prodotto del proprio record, per cui chiudo un occhio e con l'altro guardo avanti...e cerco di essere ottimista...
Mi accontenterei di essere il primo degli sciocchi purchè si vinca ancora un anello.
A parte gli scherzi sono fermamente convinto di ciò che scrivo ed altrettanto che il nostro primo avversario siamo noi stessi dopo, nell'ordine, Cavs e Lakers.
Citazione Rondo9:
Non c'è che dire: un giornalista anglosassone di vecchio stampo!
Messo sul piatto di una bilancia hai sicuramente più ragione tu di quanta possa averne io che, troppo spesso sono trasportato dal tifo verso un marcato ottimismo.
Citazione Shamrock:
Troppo buono. Il rammarico è ragionevole ma serve a qualcosa? Se Davis non avesse fatto a cazzotti, se Ray non fosse stato in "trading talks", se Sheed non fosse Sheed, e poi tutti gli infortuni... Siamo lì dove volevamo essere: vediamo di restarci e tenerci pronti per quando i bambini andranno a letto.
alla fine della fiera, i miei dubbi rimarranno tali fino a quando non vedrò Pierce e KG giocare ai loro standard x un filotto di partite... abbiamo visto con LA, con Portland e anche ieri che difensivamente se vogliamo possiamo ancora mettere la museruola a molte squadre... dobbiamo cominciare a farlo x almeno 30 minuti su 48... in attacco, almeno x quello che si è visto quest'anno, non possiamo permetterci di essere statici come qualche volta ci capitava in passato... perché gli 1 vs 1 delle nostre stelle non sembrano così efficaci come un tempo... uno spunto sulla panchina: ma quante volte dovrò ancora vedere Daniels (giocatore che mi piace) e TA passare il 90% dei tiri da fuori che le difese ci concedono? Ah, ieri gran tripla di rondo (la prima, a memoria mia dopo un P&R)! Ah, se prendesse un po' di confidenza con quel tipo di tiro
Qui non resta che vivere alla giornata nella speranza che ai PO scatti qualcosa.
A livello atletico siamo messo male, manca un uomo con spiccate doti verticali sotto le place; assistiamo sempre ai tap in avversari e spesso con l'avversario alle spalle.
Se troviamo una squadra ce ci chiude Allen, e riempe il pitturato le ns pozioni offensive sono prossime allo zero. Da qui in avanti Rondo e gli esterni della panchina deveno iniziare a prendere confidenza con il tiro dalla media.
Ok Michele, io non so quale fosse il ragionamento che ha spinto lo stato maggiore dei Celtics a recarsi in casa del suddetto signore...Credo che tu abbia fatto un discorso che si possa accettare.Meglio portarlo a Boston e sottrarlo alla concorrenza, piuttosto che vederlo volare verso altri lidi.Mi rendo anche conto del fatto che la testa di un uomo, non puoi cambiarla quando questo ha 35 primavere sulle spalle e tante battaglie combattute.Nessuno pretende che di colpo si trasformni nel nuovo KG.Ma sono completamente d'accordo con Sham, quando scrive che tra Garnett ed una mammola,ci sono infiniti livelli intermedi di grinta e di intensità.E poi, non è detto, che si debba sempre accettare, passivamente, tutto ciò che in termini di comportamento il signor Sheed ci propina.Posso capire la discontinuità.Posso capire il rendimento alterno.Ma, sinceramente, l'atteggiamento col quale il numero 30 calca il parquet, nella maggior parte dei casi è inaccettabile.E la cosa fa ancora più rabbia, se si tiene conto del talento immenso, di cui madre natura lo ha dotato.E' inutile giraci intorno.Non sono mai stato un suo simpatizzante .E la cosa si evince anche dai commenti che rilasciavo su ICP, quando si parlava delle partite dei Pistons.Non ho mai negato le sue evidenti capacità.Ma vivaddio,le partite ed i titoli spesso si vincono, oltre che con la tecnica, anche e soprattutto col cuore.Cito per tutti un giocatore come Leon Powe, che tecnicamente, non era certo un fulmine di guerra, ma che sul campo ci ha sempre lasciato, sangue, sudore e purtroppo per lui un ginocchio.Giocandoci sopra anche per qualche minuto prima di cedere le armi.
Spero , come sempre di essere sbeffeggiato alla fine dell'anno,e di trovarmi a raccontare di uno Sheed cuor di leone, trascinatore nei PO.Ma, stanti così le cose, permettimi di dubitarne fortemente.Poi si sa, io appartengo alla categoria dei non ottimisti.Date un pò di tempo anche a me per cambiare...lo si può concedere a Wallace..credo di averne diritto anche io
Con affetto
Cal
Non è uno "switch" che si accende, questo, altrimenti Rivers avrebbe già mostrato le sue doti di elettricista. E dare la colpa a "Sheed" dello "scazzamento" di un gruppo mi sembra ridicolo: è così potente lui, e così pirla sono gli altri?
Anche gli epici racconti di Garnett che si erge alla Conte Ugolino e scaglia un anatema sullo spogliatoio, e poi esce contro i Wizards che ne hanno appena presi 30 da Milwaukee (mica dai Cavs) e fa zero su centosei, cosa mai vista prima.
Mettiamocela via, per ora navighiamo tra il sesto e l'ottavo "spot" dell'NBA, e per vincere il titolo dovremo giocare molto meglio di così. Ma non serve fare drammi, accidenti, come diceva Kevin McHale, è solo basket, ed alla fine non muore nessuno.
Ha ragione l'Avvocato Buffa....lui inizia a giocare a maggio, quando le partite contano.
per Lelejuve : i playground a Boston aprono a maggio? avvertitelo che a Milano appena si superano i 13-14°c'è gente che gioca
No Fabio.Non ritengo nè Wallace così potente ,nè gli altri giocatori così pirla.
Dire che Sheed possa condizionare un intero spogliatoio significa, contemporaneamente,soprav valutare lui e sottovalutare gli altri.E, considerando che la squadra è formata, per la più parte, da giocatori di una certa esperienza, è difficile credere in un condizionamento.La mia è una critica diretta solo a lui.Ai suoi atteggiamenti che, francamente, ritengo irritanti.Poi se questo è Sheed....ok.
Non posso certo pretendere di cambiarlo io.Spero solo che si avveri quello che qualcuno ha detto.Che nei PO vedremo il giocatore che ci aspettiamo.Poi, prometto, sarò il primo a cospargermi il capo di cenere.
Poi sulla frase di del grande Kevin, non puoi che trovarmi d'accordo.Stiamo comunque e sempre parlando di sport.
Cal
Parole sante, roccia. Anche perchè la metà che manca se la beve sempre un altro
Citazione Lelejuve:
C'era una volta la confidenza; la confidenza si crea all'interno di un gruppo in cui tutti i partecipanti si sacrificano dando tutti se stessi per l'obiettivo, potendo essere sicuri che ciascuno di essi non risparmierà una goccia di sangue e si dannerà l'anima per riuscire ad ottenere la vittoria, al punto che nessuno nemmeno si permette di essere al disotto della pura dedizione, pena semplicemente la vergogna di se stesso. La confidenza si cementa attraverso la capacità di crescere per prima cosa come insieme perchè la crescita del singolo in realtà diventa contemporanea a quella del gruppo, e si tempera nel fatto che nessuno si sogna di preferire la propria a quella di un insieme che genera tale fiducia. Tradotto si dice "Celtics 2007-08".
Io non ho mai visto nessun sistema riuscire a vivacchiare e poi improvvisamente mettere una mano in tasca e tirare fuori la confidenza di prima, e credo che non succederà nemmeno ai nostri quest'anno: si può migliorare e raggiungere una nuova fiducia, ma se accadrà succederà per gradi mai e poi mai disgiuntamente dalla continuità e dall'applicazione.
In sintesi: i Celtics sono davvero "annoiati" delle partite che valgono poco (vedremo quanto), e contano di resettarsi quando serve?
Io non ci scommetto nemmeno un centesimo: la prospettiva è di prendersi una bella bastonata appena il gioco si fa duro. Al contrario di quello che ho visto per tanti altri (PP che alterna le prestazioni ma è evidente che ci dà dentro, Allen che da campione vero qual è si è tirato fuori dalle pastoie ed è di nuovo lucido, Davis che sbuffa e suda per essere positivo), Rasheed è un corpo estraneo alla squadra per atteggiamento. Alla luce dei fatti di questa stagione piena di sofferenza, di un giocatore che crede di poter cominciare a giocare quando vuole lui non abbiamo per nulla bisogno. Anzi, datemi un po' più di Scalabrine e Williams, please. Parere mio
E' anche riuscito a dire che la partita sul +6 a 1 minuto dalla fine era finita. e se bryant non calpestava la linea erano pari a 10 secondi dalla fine. RIDICOLO.
Certo che se stanotte battiamo i Bucks il vantaggio diventa piano piano importante per un fondamentale, secondo me, terzo posto ad est.
Quoto tutto a parte il finale... prima di Scal e Williams proverei a dare ancora un po' di fiducia a Sheed... Ainge 3 settimane fa ha dichiarato questo: conoscevamo il rischio nel prendere Wallace, sapevamo che sarebbe venuto a giocare, ma non sapevamo x quante partite... in sostanza dice che con Sheed devi mettere in conto che in un numero consistente di partite non scenderà in campo con la giusta determinazione... se Ainge lo sapeva e si è assunto il rischio, evidentemente gli stava bene...
Il che non significa che automaticamente sta bene a me; intendiamoci, Luca: a Ainge io faccio un monumento equestre per tutto quello che ha fatto fin qui (Finley compreso), però se per Sheed la cosa si risolve in avere in campo un non-giocatore i dividendi per ora latitano parecchio, e cercare di scorgerli in lontananza non implica che necessariamente si manifesteranno. In sostanza, la mia personale opinione è che allo stato attuale dei fatti (sempre felice di cambiare idea) il contributo è insufficiente; poi a me personalmente un giocatore che si prende il lusso di comportarsi così piace quanto la sabbia nelle vongole, ma questo è un parere mio.
Citazione Ubuntu:
Gli avversari ci sono per tutti, e sono d'accordo con te: spostare l'asticella delle aspettative sempre più in alto è poco coerente o lucido alle volte. Ma ripeto, qui ci sono due possibilità:
- i Celtics sono "annoiati", e allora mi permetto di ribadire quanto detto sopra.
- i Celtics sono esattamente questi; allora si che non ci sono santi e la vittoria o la sconfitta passano dalle mani degli altri prima che dalle nostre.
Ambedue le opzioni mi rendono scontento. Con questo, tanto di cappello a quelle squadre che fanno meglio e se la realtà è questa la si prende soprtivamente per quella che è, senza esitare a gridare "forza Celtics" anche quando è nera che più nera non si può.
anch'io sono deluso dal rendimento di Sheed fino a oggi... però proverei comunque a vedere di tirar fuori il meglio da lui, perché con Scal e Williams (con tutto il rispetto) difficilmente avremo possibilità di titolo... e non credo che togliere minuti a Sheed sia esercizio "motivante" x lui...
Citazione Ubuntu:
Gli avversari ci sono per tutti, e sono d'accordo con te: spostare l'asticella delle aspettative sempre più in alto è poco coerente o lucido alle volte. Ma ripeto, qui ci sono due possibilità:
- i Celtics sono "annoiati", e allora mi permetto di ribadire quanto detto sopra.
- i Celtics sono esattamente questi; allora si che non ci sono santi e la vittoria o la sconfitta passano dalle mani degli altri prima che dalle nostre.
Ambedue le opzioni mi rendono scontento. Con questo, tanto di cappello a quelle squadre che fanno meglio e se la realtà è questa la si prende soprtivamente per quella che è, senza esitare a gridare "forza Celtics" anche quando è nera che più nera non si può.
A questo punto,a mio parere,dopo tutte le disanime possibili e scuse vere o presunte come infortuni,atteggiamento,e tc.etc., saranno i PO a darci una risposta definitiva di quale delle varie opzioni siamo realmente.Perchè se prendiamo i Celtics della stagione 2007/08 dopo una RS strabiliante ai primi 2 turni di PO abbiamo avuto bisogno di gara 7 per poi chiudere finale di conference e finale Nba in 6.
SEMPRE E COMUNQUE FORZA CELTICS!!!
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