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Recap
I Celtics continuano a giocare bene lontano da Boston e raggiungono la vittoria numero 21 in trasferta in stagione. Buona prova di Robinson con 14 punti.

La vulgata calciofila locale un tempo parlava di mal di trasferta, cosa assolutamente ignota agli indecifrabili Celtics di quest'anno che continuano ad inanellare buone prove lontani dal Garden, intervallate a pessime figure in casa, come quella dolorosa con New Jersey sabato scorso. L'andamento della partita vittoriosa a Detroit ha seguito i leitmotiv dei Celtics versione 2010, con il solito pessimo terzo quarto, ma stavolta la panchina ha ben giocato nell'ultima frazione di gioco e, oltre alla solida prova di Robinson, autore di 14 punti in 15 minuti con un ottimo 4 su 5 dalla lunga distanza, si sono ben mossi anche Marquis Daniels e Tony Allen, oltre a un solido Big Baby e a un redivivo Shelden Williams, che abbandona la tastierina del suo palmare ed e' autore di una buona prova su ambo i lati del campo. Il secondo quintetto ha scavato il break decisivo che ha chiuso la partita, con una prova di sostanza e energia. Sotto ancora una volta al rimbalzo 46 a 34, parte del nostro gioco che continua a non migliorare.

Discreta tutta la prova del quintetto base, con Pierce piuttosto arrugginito ma comunque rientrato e apparso in discrete condizioni, cosi' come Garnett del quale si continuano a vedere i lenti miglioramenti nella condizione fisica. Doppia doppia d'ordinanza per Rondo, che raggiunge la doppia cifra negli assist per la settima partita consecutiva. Tra l'altro va rimarcato il 7 su 8 nei liberi e il 4 su 4 nella fase finale della partita. 18 punti per Ray Allen che continua il suo buon periodo al tiro con un ottimo 6 su 11 complessivo. L'assente Perkins e' stato discretamente sostitutito dall'ex di turno Rasheed Wallace.
Stavolta la squadra non e' apparsa spenta e irritante come nella partita contro i Nets ma la strada e' ancora lunga e di certo non si puo' parlare di una buona partita da parte dei nostri. Siamo quarti ad Est, a mezza partita da Atlanta e 2 da Orlando. Il secondo posto sarebbe ancora alla nostra portata ma l'auspicato cambio di marcia post all star game non c'e' stato. La squadra sembra ben giocare contro le buone squadre o in trasferta, segno che questo atteggiamento di accendersi e spegnersi e di noia di cui si parlava nei giorni scorsi e' pericolosamente presente nella testa dei giocatori. La sensazione che il potenziale sia ancora enorme (la storia della squadra vecchia e bollita e' una gran fandonia) ma che questo approccio mentale svogliato e dimesso possa difficilmente portare a buoni risutati nei playoff.
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Preview.
I Celtics volano in Michigan nella speranza di manterene il miglior record in trasferta dell'intera NBA e per capire se l'eterna altalena di risultati possa prima o poi terminare.
Oramai e' una disperazione fare un recap dei Celtics per noi della redazione di IAAC. Personalmente non so dove sbattere la testa e ne' so cosa dire per parlare del rendimento di una squadra che dovrebbe frequentare piu' Freud dei dettami di Naismith.
Mi fa piacere ricollegarmi al blog di Fabio di qualche giorno fa che invocava "silenzio" viste le noiose e ripetitive dichiarazioni dei giocatori e gli scarsi risultati della squadra da Natale a oggi. Purtroppo il consiglio non e' stato ascoltato e oggi, tra ESPN e Celticsnation, troviamo dichiarazioni di Wallace e Perkins che puntano il dito sul fatto che la squadra sia "annoiata" e "priva di motivazioni" a giocare ad alti livelli la regular season. Come se gli altri top team NBA non fossero composti di veterani in alcuni caso piu' vecchi e piu' vincenti dei nostri (mi vengono in mente Duncan e O'Neal su tutti).
Che il problema dei nostri sia di testa e' oramai un fatto piuttosto evidente, cosi' come dimostra l'ottimo record in trasferta (20 vinte e 10 perse), paragonato al terrificante tabellino in casa.
Restano molti lati oscuri sul nostro rendimento, legati a cose non dette e a situazioni nello spogliatoio che probabilmente conosceremo solo in futuro. La speranza di tutti e' una sorta di "accensione" in vista dei playoff, o un comportamento "stile Spurs" delle stagioni vincenti di Duncan e soci...ma ho messo molte virgolette e inizio a crederci poco anche io...
Nel frettampo resta questa "noiosa" regular season da giocare e l'avversario e' uno di quelli storici dei Celtics, quei Detroit Pistons nostri grandi rivali negli anni '80 come negli ultimi 2 anni. Come recita un famoso adagio "se Atene piange, Sparta non ride". I Pistons sono in un limbo terrificante, con una squadra di veterani in alcuni casi difficilmente scambiabili (Hamilton) e nuove stelle che o non si sono ben inserite (Villanueva) o sono pericolosi doppioni di altre stelle (Gordon), con giovani che non stanno spiccando il volo (Stuckey). Questa estate son stati compiuti errori gravi nella scelta dei free agent e la strada per tornare nell'elite della lega non sembra decisamente rapida, a meno di colpi di scena quest'estate.
I Pistons sono virtualmente fuori dai playoff e gia' da tempo, e con delle prospettive future non certo idilliache, con il cap bloccato e pochi giovani di prospettiva (unico che sta facendo qualcosa di buono e' l'ex Biella Jerebko, appena eletto rookie del mese). I Pistons sono reduci da 3 sconfitte consecutive e navigano sul fondo della Central Division, con un poco edificante 21 vinte e 38 perse.
Al solito, ed e' una grande cantilena ripeterlo ogni santa volta, dipende da noi, che dovremmo essere quelli motivati ad avere una posizione migliore per i playoff. Perkins e' incerto e non e' partito con il resto della squadra. Dovrebbe invece essere della partita Pierce, al rientro dopo 3 partite di assenza. Vedremo se almeno Wallace sara' motivato nel giocare sul parquet che lo ha visto protagonista per tanti anni.



Commenti
Sembrerebbe che Pierce potrebbe giocare però in sostanza cambia poco del discorso che ho appena fatto.
Mi aspetto una sconfitta? No, ma già abbiamo perso contro di loro e, ovviamente, dipende dalla nostra testa e questa è la causa dalla mia preoccupazione.
In ogni caso e sempre:
Let's go Celtics!
Scherzi a parte, concordo con Michele, ci sono tutti i presupposti per proseguire nelle brutte figure, manca pure Perkins che è l'unico che due randellate sotto le plance può darle.
francamente non mi illudo neppure che venga fuori una prova di cattiveria, ormai è chiaro che non è nel DNA di questo gruppo in questa parte di stagione.
I Pistons "sarebbero" poca cosa, ma noi come noto sappiamo benissimo come esaltarli, segnalo che lo svedese ex Biella è stato eletto rookie del mese per l'est, e che sta venendo fuori con un più che discreto giocatore,
SEMPRE E COMUNQUE FORZA CELTICS!!!
Io ho avuto il coraggio di dire che il Ns. ultimo scambio con NY era stato un pessimo affare ........e subito i fatti stanno cominciando a darmi ragione !
Basta guardare alla prestazione del Ns. ex Bill per accorgersi che non dicevo cavolate e che lo staff dei Celtics da Doc s Ainge ha compiuto un disastro con l'ultima trade!
Certo, " una rondine non fa primavera " ma la prestazione di Bill contro Cleveland dimostra che non si può giudicare un giocatore in base ai 3 o 4 minuti che gli concedi nel garbage time !
Se è capace di giocare così contro Cleveland nella prima partita in cui è stato utilizzato con minutaggio da titolare , allora potrà ripetersi contro chiunque !
Certo, essendo giovane, non mancheranno gli alti e bassi nei primi anni, ma lui può avere un futuro radioso nell'Nba. Bisognava " solo " crederci ...........e Doc e Danny non hanno avuto abbastanza attributi per farlo !
Non dico che si risolveanno i problemi, ma almeno questa dopo una figuraccia la devono vincere, se a qualcuno e' rimasto un briciolo di dignità.
Mi sfugge il perchè si dovrebbe firmare uno tagliato da un'altra contender, che evidentemente non è più in grado di dare un apporto positivo alla causa, altrimenti a San Antonio se lo sarebbero tenuto.
Citazione Giacomo:
Ho visto Rondini che poi non hanno fatto primavera di gente come Kedrick Brown, Sebastian Telfair, Bruno Sundov, Gerald Green, persino Moiso, magari prima di iniziare a sbandierare i soliti "ho ragione io" (d'altronde su IAAC si viene solo per quello, e quando non ci sono ragioni da sbandierare ci si eclissa a lungo), aspettiamo almeno qualche squarcio di stagione. E' noto che l'NBA una serata di Gloria non la nega a nessuno.
Vorrei solo far notare come il nostro Walker giochi a New York, squadra come è noto che un tiro non lo nega a nessuno, nemmeno a Robinson... e che era sotto di più di 40 punti!!!! Non credo che Walker si sia ritrovato con la difesa di cleveland così arrabbiata da creare muri invalicabili...
Ma come si può giudicare un giocatore da una singola prestazione???
E ancora Ainge ha dichiarato chiaramente che Walker e Giddens sono a New York per giocare e per poter dimostrare di valere l'Nba e che se così fosse sarebbe pronto a richiamarli a Boston.
E' ovvio che Walker nello spara tutto di D'Antoni e nella sua non difesa possa mettere giu' numeri importanti nei minuti concessi; ma a Boston non ti puoi concedere un giocatore che non abbia applicazione difensiva. L'abbiamo visto anche quando e' arrivato il grande Ray(un po' meglio di Bill forse!!!) che non era certo noto come difensore; eppure anche lui ha dovuto adattarsi al sistema.
Vivecerva ho fatto ieri l'esempio di Perk ottimo per il ns modulo ma inadatto a giocare a New York.
Non posso non condividere FabioP e Leo.
Walker ha sicuramente dei numeri - altrimenti Ainge non avrebbe comprato la sua scelta dai Wizards (se ben ricordo) - ma è altrettanto vero che non è un fenomeno altrimenti non andava profondo al secondo giro e si sarebbe in ogni caso ritagliato dello spazio anche in questi Celtics formato contender che schierano in ala piccola un certo Pierce, capitano, futuro All of Famer ed MVP finals 2008...
Al limite si può dire che è stato commesso un errore a cercare sul mercato Daniels che di Pierce, come di Ray, è il primo cambio, ma se neanche quando Daniels sta fuori per dei mesi e Pierce è acciaccato Walker riesce ad emergere allora può solo significare: A) Walker sta antipatico a Rivers & C; B) Walker è un brocco; Walker non è in grado di fornire alla squadra un contributo adeguato perchè magari agisce fuori dagli schemi, è un difensore toreador, ecc. (per quanto ovvio non so i veri motivi di questo ostracismo ma credo che lo staff sia in grado di vederlo, capirlo e pesarlo).
A) --> Da non prendere nemmeno in considerazione;
B) --> Visti i risultati in NBDL ed a NY non è accettabile;
C) --> Credo sia la soluzione giusta!
Siamo sempre lì: non dico chiunque ma almeno 200 giocatori in NBA sono in grado di segnarti 20 punti a partita quando la partita è già persa. Ed anche quando la vinci ci sono giocatori che hanno delle statistiche eccezionali salvo poi vedere che scompaiono sempre nei momenti che contano (Bosh?). Ginobili, per dirne uno, non credo abbia mai fatto 20 punti di media - anche se avrebbe sicuramente potuto - ma quando bisogna giocare sul serio la conta inizia sempre da lui...
Se poi Ainge ha trovato il modo di far diventare i Knicks la "beretti" di Boston allora bisogna fargli un monumento equestre
Neanch'io mi aspetto una sconfitta in quanto è contro ogni logica ma se mi fermo un attimo a riflettere sulla situazione e sulla sua possibile evoluzione non posso sicuramente escluderla ovvero va messa in conto nell'ambito del processo di "ricostruzione mentale" che mi auspico ci porti a disputare dei PO da protagonisti. La realtà è che oggi come oggi possiamo vincere o perdere con chiunque in quanto siamo, più degli avversari, i ns. carnefici. Certo poi che se ci troviamo di fronte una squadra che, per un motivo o per l'altro, ci agevola allora anche con una pessima prestazione possiamo vincere la gara.
Non vado dietro alle affermazioni di chi dice "contano solo i PO" se però il pensiero dominante all'interno dello spogliatoio è quello - e direi che lo è - allora il contrapporsi a questo pensiero senza cercare una mediazione potrebbe essere deleterio per cui ti trovi qualcuno (magari giovane e vigoroso, voglioso di mostrare il suo valore e, perchè no, senza contrattone) che ti viene dietro, mentre gli altri (meno giovani, acciaccati o infortunati, senza nulla da dimostrare e "contrattati") a furia di sentirsi dire le stesse cose da 3 anni si scocciano e rimangono sulle loro posizioni.
A mio modo di vedere Rivers ed il suo staff dovrebbe, se già non l'ha fatto o lo sta facendo, rimodulare il suo approcio cercando meno contrapposizione o identità comune e più empatia, cercando di tenere alta l'attenzione su obiettivi ben precisi. "Non vi frega niente di aver fatto figuracce con i Nets e compagnia cantante: OK, ma dimostratemi il vs valore battendo i Cavs, altrimenti devo pensare che non sarete in grado di farlo il mese prossimo ai PO"
MxT lucidamente arrabbiato e deluso - Giustissimo Leo, "sarebbero" poca cosa: l'ultima volta che siamo stati al Palace però abbiamo visto Villanueva prenderci a bastonate con le bombe e Stuckey farci neri di penetrazioni (ah, Gordon se ricordo bene non aveva nemmeno messo piede in campo). Certo noi ora siamo completamente diversi (in peggio, purtroppo)
MxT tifoso propositivo - Eh???
Sinceramente prima di parlare dei nostri vorrei vederli: certo che allo stato attuale guardare i risultati alla mattina fa male al cuore
Ho letto che sarebbe stato lui a chiedere di essere tagliato ora per poter andare a giocare con più minutaggio per un'altra contender e Popovich avrebbe acconsentito visto che non c'era più spazio per lui.
Può darsi che siano balle ma se così fosse avrebbe un senso. Del resto chi glielo faceva fare a SA di tagliarlo? Finley ha 15 anni di carriera sulle spalle e credo che a giugno si ritirerà.
Diverso il discorso su "a cosa ci serve?": non è un difensore nè uno che attacca il ferro bensì un tiratore, cioè l'opposto di Tony Allen ed analogo ad House.
Boh... Il minimo per i veterani(ssimi) si potrebbe anche spendere se proprio vuol provare a vincere ancora un titolo ma il problema sia legato al fatto che Boston non potrebbe garantirgli il minutaggio, proprio come SA.
Provo a scherzarci su ma non nascondo la delusione per la piega che sta prendendo la stagione e, soprattutto, per le dichiarazioni dei nostri giocatori che, tra le altre cose, sembrano mancare di rispetto prima di tutto a loro stessi e poi anche a tutti i tifosi che spendono bei quattrini per andare a vederli dal vivo e, perchè no, anche per seguirli ad ore improponibili dall'altra parte dell'oceano.
Da questa partita non so affatto cosa aspettarmi; al Palace abbiamo già rimediato una di quelle ormai "brevettate" figure barbine...ricordo ancora Villanueva prendendoci per i fondelli manco fosse Lebron James.
Ecco, se Ubuntu è ormai un marchio che non vende più (teoria molto condivisibile quella lanciata da Piero in un altro blog) cerchiamo almeno di non perdere quel Pride che è la sola caratteristica che i giocatori che indossano la casacca verde non dovrebbero mai dimenticare; insomma, almeno un minimo di amor proprio, ognuno il suo...se proprio non si riesce ad uscirne "di squadra", spero che almeno i singoli individui cerchino di dimostrare che ci tengono ancora a raddrizzare questa stagione "bislacca".
Lo so, non suona molto "Celtic" ma, in attesa di qualche nuovo "marchio" che faccia moda, mi accontenterei di singole "fiammate" prima dei playoffs, dove invece bisognerà veramente trasformarsi in modo radicale.
Beh la sconfitta contro i Nets mi sembra più che accettabile come motivazione, potrebbe essere una di quelle cose che se tu provi a dimenticarla ci sono gli avversari di un certo livello che appena ti incontrano te la ricordano subito..fossi un giocatore sarebbe un trash talk che farei di sicuro: "senti ma dimmi, ho visto che avete perso con i nets, ma come mai? Dai amico spiegamelo perchè non ho capito, su eravate anche in casa..."
Certo non la cancelleresti con una vittoria a Detroit, ma se "non hanno voglia" neanche stasera, beh allora possono dirlo subito e ci ritiriamo, magari con un po' di tanking fatto bene riusciamo ad entrare in lotteria...
Provo a prenderla sul ridere, perchè fare previsioni sui Celtics di questi ultimi due mesi è cosa ardua: da tifoso continuo a sperare di vedere un cambio di marcia e dentro di me in fondo in fondo ci spero ancora...ma siamo davvero alle ultimissime chiamate
E' una domanda che mi sono posto anch'io, caro omonimo. A sentire certi commenti sembra che Walker abbia annullato i diretti avversari dei Cavs e guidato New York alla vittoria...Bill ne ha messi 21: in una partita da 200 possessi (quattro tiri al minuto) ha tirato bene, ma ha un “plus/minus” di -12. Entrato in campo sul 7 a 11, è uscito sul 48 a 68. Non sto dicendo che il parziale negativo sia colpa sua, ma era uno dei cinque che hanno preso 20 punti o no? Esiste un attacco ed esiste una difesa, e segnare 21 punti quando la tua squadra perde di 30 è decisamente più facile che metterne 10 quando si vince.
Che Walker non fosse malaccio era evidente, ma era chiaro anche che non fosse abbastanza forte da entrare nella “rotazione” dei Celtics. E non dimentichiamo che stiamo parlando di un giocatore "in scadenza" che nell’immediato – vista la presenza di Pierce e Daniels – non avrebbe potuto contribuire. Ed allora per il suo stesso bene tanto vale lasciargli spazio ai Knicks piuttosto che tenerlo a fare panchina a Boston fino alla fine del suo contratto...
Ed una domanda: nel “disastro” della trade, com’è che non si contempla anche l’1 su 8 al tiro di House? Chissà perché perché sono convinto che se anche Eddie avesse segnato 20 punti gli esperti di dietrologia l’avrebbero fatto notare, ma siccome ha tirato da schifo adesso sorvolano elegantemente?
A Bill ovviamente i migliori auguri, oltre a tutto un giocatore che sceglie di usare il numero 5 in segno di rispetto per un ex-compagno di squadra rimane nel mio cuore. E non si sa mai che a luglio...
mi era sfiggita questa del numero. Onore a Walker, la cui partenza, personalmente, mi e' dispiaciuta anche piu' di quella di House.
In ogni caso concordo con il giudizio dei Fabi. Walker non e' entrato nella rotazione celtica e raggiungere un giocatore delle caratteristiche di Robinson per noi e' molto utile. Se Walker era considerato uno dei migliori prospetti delle high school qualche anno fa di sicuro ha qualcosa di piu' di solo potenziale. I giovani per stare nelle squadre da titolo devono essere molto speciali, tipo Rondo o Perkins, per contribuire.
Credo che Walker avra' una buona carriera NBA ma per cercare di massimizzare questo gruppo era giusto fare questo scambio (in ogni caso credo che il giocatore lo abbia voluto New York. L'offerta iniziale, almeno a quello che mi risulta, era House e Giddens per Robinson).
Tra qualche anno potra' sembrare assurdo che abbiamo dato via un ottimo giocatore come Jeff Green per prendere Ray Allen ma quella mossa ci ha portato al titolo. Il rischio della brutta figura e' sempre dietro l'angolo per un GM e ci vuole sempre del tempo per capire la bonta' di una mossa.
ma stiamo veramente scherzando????
ad una squadra del genere non basterebbe neanche kobe bryant
Asssolutamente d'accordo
Che dirti..bentornato
CAL
In effetti non è giusto.E poi perchè tediare Rasheed , con un insulso ritorno nella capitale dell'automobile?Probabilm ente, se ci fosse stata una franchigia con sede alle Bahamas, sarebbe stato molto meglio..quale miglior rimedio contro la noia di Sheed e compagni, di una bella spiaggia assolata, magari con un bel contorno di sventole in bikini?..O in alternativa , propongo la creazione di una nuova squadra che giochi ad Atlantic City..Casinò e divertimento a go go.Bisogna anche capirli questi ragazzi.Dopo una stagione giocata ad alta intensità, rilassarsi un pò è d'obbligo
Cal
Ma gli avvoltoi non sono quelle bestiole che dopo lunghi giri calano sugli animali moribondi?
Di sicuro mai nickname fu piu' appropriato
Aggiungo tanto se questo gruppo è arrivato al livello di annoiarsi durante la R.S. quest'anno figuriamoci il prossimo
Il quintetto Robinson, Tony, Daniels, Shelden, Big Baby ha scavato il break decisivo.
Mi prendo questa W e come al solito aspetto tempi migliori.
P.S. I CONTI SI FANNO ALLA FINE
W da prendere. Sempre utile. Però ora bisogna cercare un pizzico di continuità (soprattutto in casa).
Morale di questa storia, evitiamo i proclami "Io ho avuto il coraggio di dire X e subito i fatti stanno cominciando a darmi ragione". Bastano 24 ore ed una partita per farci fare la figuraccia...
Sulla vittoria: partitaccia, per me ancora nessun miglioramento, però come al solito una W è una W e di questi tempi mi andrebbe bene vincere anche contro la Benetton...
Bene anche le sole 12 perse (ma 6 di Rondo
Nate è stato preso per questo, punti rapidi dalla panchina: non sarà sempre così, ma mi pare che la prestazione sia stata chiara come esempio e sono anche contento di aver letto di un Williams di nuovo impiegato e utile alla causa, vorrei ricordare a tutti che lui non è altro che il quinto lungo di rotazione, preso come assicurazione in caso di assenza dei titolari (come oggi Perkins).
La W ottenuta contro un avversario davvero scarso, anche se ieri in pratica al completo, cambia poco la situazione, ma almeno smuove la casella delle W e non peggiora il clima generale.
Un pensiero per Andrea: almeno puoi scrivere di una W!
Sui Ns. ex Bill e J.R. non ho mai detto che siano dei fenomeni, ma che possono avere un buon futuro professionale nell' NBA se verranno date loro delle possibilità " reali " di crescere, a dispetto di chi li aveva liquidati come dei brocchi assoluti.
Noto, infatti, che da noi Bill, secondo Doc, poteva giocare solo nel garbage time, a NY, invece, ha giocato 35 min. non appena arrivato ripagando la fiducia di D'Antoni. Forse anche Bird avrebbe avuto delle difficoltà a dimostrare il suo valore giocando spiccioli di partita !
SEMPRE E COMUNQUE FORZA CELTICS!!!
Secondo me basta molto poco,Allen è da ammirare per come sta,Garnett si sbatte e più avanti dirà la sua,Pierce non va spremuto...Ainge farà arrivare qualcun altro,ne sono sicuro.
Ci vuole pazienza,stanotte vediamo se lo schiaffo coi Nets è servito a qualcosa.
Sono d'accordo sul giudizio sui motivi dell'arrivo di Robinson ed anche con New Jersey, alla fine del terzo quarto, è stato lui a riportarci sotto. Questo può farlo. Invece per quanto riguarda la questione "gestione del gioco" ho parecchi dubbi in più. Se deve arrivare qualcuno vorrei un rimbalzista, uno capace di giocare spalle a canestro e di ricevere la palla in mezzo all'area, perchè ci darebbe un'opzione alternativa. Per un giocatore così sacrificherei più di un panchinaro e se fosse davvero forte anche qualcosa di più.
O infallibile Giacomo ma perchè allora ostinarti a questa inutile lotta contro i mulini a vento, tanto noi redattori E' NOTO siamo un cieco fronte comune...
magari potrei consigliarti di creare un nuovo sito tipo www.giacomoiltalentscoutsupremopaladinodellagiustiziaedellaverità.celtics.it
ti giuro che mi premurerò io di inserirlo tra i link di iamaceltic e fargli piena promozione.
Davvero non sprecarti!
Al Jefferson - fresco di arresto al volante - credo sia disponibile a Minnesota e credo tornerebbe a piedi a Boston dopo 3 anni di gulag.
Citazione Giacomo:
Personalmente non faccio parte della redazione e più volte non mi sono trovato d'accordo con Leo, Michele, Fabio o altri a turno. Ho 40 anni di cui + di 25 da tifoso Celtic, una famiglia ed un lavoro che mi concede poco tempo da perdere e, guarda un po', lo uso cercando di costruire un dialogo con chi ha la mia stessa passione.
Non voglio ergermi a paladino difensore della moralità della redazione in quanto questa non ne ha bisogno ma la tua affermazione, permettimi, mette in un angolo la mia idea di libertà di pensiero nel rispetto delle idee altrui... e quindi hai offeso anche me. Pensaci un attimo e comprenderai di aver detto una sciocchezza.
Vado a prenderlo in bici a lo porto a Boston in braccio.Chi mi da una mano?
Magari,magari.
Domanda per chi ha visto la partita:come sta il Capitano?Sempre un pò fermo o inizia a migliorare?
Io concordo con Malik: i conti si fanno alla fine.E' vero che una roba come quella coi Nets è impossibile(o quasi)da digerire,però stiamo boni.
Ciao
ma non è questione di redattori o no, ogni opinione è legittima, sia chiaro, però i contenuti vanno pure valutati.
lo scambio fatto non altera gli equilibri(per me tra house e nate, con tutto l'amore per house ci guadagnamo pure, anche se poco e lo abbiamo visto stanotte) e poi rimpiangere un walker, accusando tra le righe il coach... che ne sa di basket e li allena tutti i giorni, non sta ne in cielo ne in terra, e per favore non accostare nella stessa frase walker e la nostra leggenda larry bird.
tornando al match, brutta partita, paradossale che il break sia arrivato ad inizio ultimo quarto con in campo il quintetto peggiore o quasi che potessimo mettere. ovvero seconde linee a nastro.
bene garnett e ray, benino rondo, ottimo per gli assist, ma troppe palle perse, ancora sottotono il capitano, ma tornerà.ciccio davis ha sbagliato troppo, troppo troppo.
let's go celtics.
Quindi te sei depositario della verità e tutti gli altri no. Ottimi presupposti per un dialogo in una comunità.
Citazione Giacomo:
Occhio perchè di quei 35 minuti 30 erano di garbage time.
Giacomo qui il problema non è un parere o un altro, qui in problema è che te ti presenti sia qui che su ICP in passato, solo quando c'è qualcosa o qualcuno da criticare, mentre in momenti positivi di te se ne perde traccia per giorni o settimane, infatti nel tuo post di stamani ti sei guardato bene di fare un qualsiasi commento su una W (magari per colpa di Nate ma come dicevi giustamente te una Rondine non fa primavera), e questo permettimi ti da poco credibilità per sostenere le tue critiche (che però ammetto con franchezza almeno riesci ad argomentare al meglio e non le butti li senza spiegare come o perchè).
Le opinioni possono essere giuste o sbagliate da parte di tutti, il punto è saper riconoscere quando sono sbagliate e non continuare a cavalcarle per mesi o anni (non mi riferisco a te ma faccio un discorso più generale), altrimento ognuno si fissa su uno o più particolari perdendo di vista tutto il resto e ripeto poi si diventa poco credibili anche quando si ha ragione su qualcosa.
Aggiungo che fa una certa tristezza vedere i resti di una squadra che fù..chiaramente mi riferisco ai Pistons.Ma tant'è..mi sa che per rivederli in vetta , dovremo attendere ancora un bel pò.
Citazione Giacomo:
Beh Giacomo ce ne hai messo di tempo.Ma finalmente lo hai capito.La redazione di IAAC è una sorta di cosca mafiosa, con delle gerarchie ben stabilite.Con tanto di pizzini e acido per far scomparire i cadaveri.E non si sgarra, pena l'incaprettamento
Aldilà degli scherzi, non ti sembra che questo tuo voler andare sempre, costantemente contro corrente, stia diventando un pò inutile, oltre che, sinceramente, pesante?
Cal
Altro motivo di apprezzamento sono i 6(+1 quasi) in doppia cifra che porta a dividere i compiti in attacco senza fossilizzarsi a dare solo aplla fuori o dentro a seconda delle lune che passano in quel momento.
Polemica
1) Rondo
2) Allen
3) Pierce
4)Jefferson
5)Perkins
cambio 1-2 Robinson
cambio 2-3 Daniels
cambio 4-5 Garnett
non male no?
Allora il break decisimo lo ha fatto Robinson in attacco con Rondo e TA per gli assists, Williams e BB, consolidato poi nel 5 minuti finali dal quintetto base.
In difesa di sistema benino ma ino ino, ma ancora siamo molto lontani dall'olimpo.
Per me manca ancora un stopper che aiuti KG per essere tra i top team.
Forse in questi anni sono diventato troppo esigente ma mi sembra che siamo lontani anni luce anche come gioco da una squadra di vertice.
Parlando di mercato :
Citazione:Secondo Murphy dell'Herald Ainge è interessato sia a Finley che a Hughes, io tra i due preferirei il secondo.
Probabilmente hai ragione in entrambe le cose:
1) Il gioco non è da squadra di vertice
2) Sei troppo esigente
Solo 3 anni fa si era in tanking e si sperava che il canguro dal tiro mortifero diventasse il nuovo T-Mac (con la schiena sana).
Oggi si è vinto ed è buona cosa, indipendentemente dall'avversario.
Viviamo alla giornata e diamo fiducia allo staff che saprà trovare i correttivi ed i supporti necessari ad una bella corsa nei PO. I Cavs sono veramente forti, esperti, profondi nelle rotazioni, hanno il miglior giocatore del pianeta e sono riusciti a sfruttare la crisi dei Wizards per rinforzarsi... a ben vedere qui si fa dura per tutti, noi compresi. Però l'anno prossimo Shaq, Jamison e "Z" hanno un anno in più e dovranno anche loro trovare dei nuovi equilibri intorno a Lebron che, credo, non andrà da nessuna parte e firmerà il contrattone.
Citazione giuseppe61:
Beh adesso non esageriamo...
Io ho buttato lì un sasso parlando di Jefferson però è sotto gli occhi di tutti che Minnesota non è riuscita a costruire qualcosa di valido intorno a lui che doveva essere la "pietra angolare*" della squadra.
Kevin Love sta facendo bene ed è logico pensare che ne prenda il posto.
Andranno di nuovo in lotteria (che novità) e vedremo cosa pescano dal cilindro.
Di fatto è una franchigia allo sfascio come tante altre e senza prospettive di vittoria nei prossimi 3 anni.
Ergo perchè non riportare a casa il figliol prodigo che dopo aver coronato il proprio sogno insegna ai ragazzi come diventare dei vincenti?
*(non sono massone ma ho letto l'ultimo di Dan Brown)
I soldi non sono miei per cui il minimissimo e senza garanzie di minutaggio sono disponibili per entrambi: pari o dispari?
Già sarei soddisfatto...a meno che Ainge non si inventa qualcosa di grosso...ma veramente grosso...
ieri finalmente sono riuscito a vederlo e con il cuore in gola.... vabbè lasciamo perdere....
grazie ancora
roberto
Figurati! E' incredibile vedere con i propri occhi di cosa fosse capace Len, e chi ha quella possibilità non avrà dubbi sul fatto che se non fosse finita così i Celtics avrebbero un paio di bandiere in più appese in alto.
Non mi esprimo sull’affermazione di Giacomo secondo la quale “i redattori di IAAC debbano avere ragione per definizione”, che pur essendo un po' offensiva mi lascia indifferente: conosco ognuno di loro abbastanza bene da sapere il loro valore e la loro linertà di pensiero, e sono orgoglioso di potermi considerare loro amico. Però trovo risibile la provocazione sul fatto che anche Bird che avrebbe giocato pochi minuti a partita, col “Doc”: Rivers nella stagione da rookie di Rondo lo ha tenuto in campo per 23.5 minuti di media, K.C. Jones invece al rookie Reggie Lewis aveva garantito solo 8.3 minuti.
Potrei provare a spiegare al “tenero” Giacomo che c’è una certa qual differenza tra giocare in una squadra in ricostruzione (come Rondo da rookie e Robinson e Walker a New York), e tra giocare in una squadra di veterani (come Reggie Lewis da rookie e Walker a Boston), ma ho la netta sensazione che lui sia refrattario ad ogni argomentazione, anche quelle logiche o lapalissiane.
Del resto tutti sappiamo che Grousbeck come GM voleva Giacomo, prima che quella serpe di Ainge lo “bruciasse” mettendo in giro la voce che un giorno dice una cosa ed il giorno dopo il suo contrario per poi poter affermare – comunque vadano le cose - “Io l’avevo detto”...
Ad Auburn Hills sono andati in scena i soliti Celtics con un pizzico di voglia/concentrazione in più del solito.
Curioso o preoccupante come sia stata la quinta partita consecutiva in cui abbiamo subito almeno 100 punti e questo dato dice tutto.
-24 e andiamo avanti.
Non sono riuscito a vedere lo speciale (se qualcuno sa di una replica lo segnali), ma negli anni passati sono riuscito a reperire un paio di gare della sua ultima stagione NCAA a Maryland, e vi assicuro che era una cosa fuori dal mondo, al tempo dicevano che era un Jordan con il "tiro da fuori" ma era una difinizione riduttiva, perchè rispetto a MJ era pure molto più alto e conoscendo i Celtics uno come Bias avrebbe spazioato nei due ruoli di ala dando una versatilità assolutamente inconcepibile per quei tempi. Era anche un difensore molto forte, e soprattutto era NBA Ready all'ennesima potenza. Credo che sin da rookie avrebbe avuto un impatto devastante, considerate che avrebbe esordito nell'annata per certi versi più eroica dei Celtics anni 80 ossia nella stagione 86-87.
Non credo si dica un'eresia nell'affermare che con lui in campo lo Skyhook di Magic sarebbe stato solo un episodio di una finale vinta dai Celtics e che il back to back dei Pistons e il primo treepeath dei Bulls forse non sarebbero mai andati in scena.
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