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Recap
Terrificante sconfitta subita dai Celtics ad opera della peggiore squadra della lega e per di piu' al Garden. Non bastano un Garnett da 26 punti ed un Rondo da 17 assist ai loro massimi stagionali.
Direi che si e' perso faccia ed onore specialmente dopo essere partiti bene nel primo quarto arrivando alla doppia cifra di vantaggio; si preannuncia uno spogliatoio rovente in casa Boston.
Squadre in campo con le formazioni annuciate, Daniels malgrado i dubbi della vigilia e' presente cosi' come Pierce in borghese a bordo campo.
Celtics che partono forte andando sul 12 a 2 con il 100% dal campo, KG 6 punti subito e Nets che faticano a trovare la retina, dopo 4 minuti e mezzo e' gia' TO New Jersey. La serata sembra propizia al divertimento, ed i giocatori in casacca verde sembrano aver capito che sara' facile; difatti come nella "migliore tradizione stagionale prendiamo un parziale di 6 a 0.
Harris sale in cattedra provocando due falli veloci di Rondo che prende la direzione della panchina con Robinson dentro; l'inerzia della partita cambia drasticamente e malgrado il quarto canestro su 4 di KG i Nets arrivano -1 sul 16 a 15 Boston.
Ora e' Rivers a mettere le mani a T per cercare di fermare l'ennesima rimonta avversaria; ma quest'anno i Celtics tendono a riaccendersi con fatica ed a tre minuti dalla fine del quarto il punteggio e' di 20 pari.
Arriva nel frattempo anche il secondo fallo di Nat, il cui impatto e' ancora negativo; allo scadere dei 24 secondi Dooling uscito dal pino piazza il jumper del sorpasso che fissa la fine del tempo sul 29 a 27 New Jersey.
Poco da dire se non che dopo l'ottima partenza la squadra si e' fermata, Perkins in serataccia soffre il mobilissimo Lopez che chiude con 7 punti, Harris arriva a 11 e Lee a 7; per noi bene KG con 8 e Daniels con 4 tutti e due senza errori.
Il secondo parziale si apre con Scal, Robinson, Tony Allen, Sheed e Davis in campo per i Celtics; si spera in una scossa dal pino come a volte successo in passato, invece si capisce subito che l'approccio e' quello sbagliato.
Nei Nets si mettono in evidenza Douglas-Roberts e Humphries, Boston non trova ritmo in attacco e tende a subire passivamente gli avversari; quando Williams mette a referto i suoi primi punti il tabellone recita Celtics 31 Nets 36, roba da non credere.
Il Doc chiama ancora time out vedendo la squadra priva di idee in quattro minuti abbiamo messo insieme la miseria di quattro punti, da notare come il peggior plus/minus sia di Robinson con un impietoso -14.
In una serata che si fa cupa arriva una nota di colore a mitigare l'amarezza, il grande Mike Gorman cede cuffia e microfono a l'ex Miss Massachusetts che si improvvisa telecronista insieme al divertito Tommy Heinshon; forse tutta l'organizzazione pensava che a questo punto la partita fosse stata in ghiaccio per i Celtics!
Al rientro dopo il TO Rondo rientra per Scal ma effetti positivi non se ne vedono; Lopez abusa del pitturato celtico per colpire da sotto e dalla media e in un amen ci troviamo sotto di 10, con quattro minuti da giocare prima della pausa lunga. Rivers allibito e' costretto di nuovo a fermare il gioco per parlarci sopra.
Ora ci sono di nuovi i titolari in campo e KG si presenta con l'ennesimo piazzato, ma che non sia serata basta vedere l'orribile persa di Perkins che genera un'altra situazione limite nel ns pitturato: dopo tre tap in Lopez va a bersaglio mettendo a nudo l'inconsistenza della nostra difesa.
Prima del riposo giusto il tempo per vedere un'altra persa di Perkins che non contento si becca pure il tecnico, si chiude con i Nets avanti 49 a 42.
Sconcertante quarto di Boston giocato senza cattiveria, e con poche idee in attacco; siamo stati maltrattati da Lopez ed il cinese Ly nel pitturato, siamo arrivato a 9 palle perse, concedendo ben sei rimbalzi offensivi agli avversari. Al momento attuale questo divario rappresentata senz'altro un saldo per noi.
Tra i singoli si salvano KG con 10 punti e Daniels con 6, per'altro con percentuali sontuose; per i Nets Lopez arriva a 13, Harris 11 e Lee 8, mentre Ly cattura 8 carambole.
Alla ripresa tutti si aspettano una partenza forte dei Celtics per dare un segnale, ed invece subiamo un parziale di 4 a 0 che ci porta sul -11 tra l'incredulità generale. Fortuna vuole che KG e Daniels siano in serata mantenendoci in contatto.
Lopez imperversa e Perkins spende il terzo fallo nel tentativo di limitarlo; i viaggi in lunetta per gli ospiti contuano ad aumentare, difensivamente siamo in difficoltà ovunque. Non teniamo nel pitturato dove Lopez, Ly e Humphries risultano immarcabili, siamo in perenne ritardo nelle rotazioni sui loro esterni che ci colpiscono a ripetizione, e stiamo parlando del peggiore attacco della lega!
Rondo continua a smazzare assist, ma soffre Harris che impone il suo ritmo; Ray Allen non e' in serata incappando in un banale sfondamento in attacco.
Sull'ennesima parla persa il pubblico perde la spazienza ed inizia a rumoreggiare, a meta' quarto sul - 13 Rivers e' costretto nuovamente a chiamare time out. Situazione quasi surreale, perche' nessuno pensa che effetivamente si possa perdere questa partita, forse pero' il Doc ha fiutato la cosa.
I Nets sono trascinati da Lopez che e' arrivato a 21, Harris con 15 e Lee a 15 micidiale dal perimetro; noi siamo alla bellezza di 13 perse.
Al rientro in campo Wallace prende il posto di uno frastornato Perkins, ma come si vedra' il risultato non sara' migliore. KG si batte come un leone, segna su tap in e con il jumper, ma Courtney Lee e' in ritmo e piazza la tripla del massimo vantaggio Nets sul 68 a 54.
Quando la telcamera inquadra KG dolorante a terra tenendosi il ginocchio, si pensa che questa sia la nostra notte delle streghe; il Doc lo richiama in panchina e ci viene a mancare il sostegno principale.
Sul finale di tempo una roccambolesca azione con tiro allo scadere di Sheed genera la tripla di Robinson, che si ripete subito con il lay up portando i Celtics sul meno 6; la fiammata viene subito spenta da Lopez e con dall'ennesima palla persa il quarto si chiude sul 74 a 64 Nets
Si apre l'ultima frazione con la tensione che ora e' palpabile, ma non produce la sperata rimonta; anzi i Nets danno l'idea di poter allungare ed infatti la tripla di Dooling ci fa sprofondare a - 16. Ripeto incredibile.
Il Garden e' ghiacciato, la squadra pero' improvvisamente pare accendersi; un paio di Rondo to KG e la tripla di Allen costringono i Nets a fermare il gioco sul 98 a 92 con due minuti da giocare. Si ha la sensazione di potercela fare, KG arriva a 26 punti con il 16° assist di Rondo, ma sull'errore di Ray dalla distanza s'infrangono le ultime speranza dei Celitcs.
Si chiude sul punteggio di 104 a 96 per i Nets, tra lo sconcerto e la rabbia dei tifosi celtici.
Sconfitta di quelle pesantissime, che non potra' non avere strascichi nel futuro; qui sta a vedere se la squadra segue e crede ancora nel suo coach, che a mio modo di vedere e' il meno colpevole. I Celtics attuali danno un'impressione di supponenza irritante, anche stasera dopo 4 minuti del primo quarto vistisi in vantaggio 12 a 2 si sono inspiegabilmente fermati; e poi quella tardiva sveglia a 3 minuti dalla fine, non fa che confermare l'atteggiamento superficiale.
Tra i salvabili senza dubbio KG, Daniels e Rondo autori di numeri da massimo in stagione; Sheed impreciso, svagato ed irritante, per Robinson parla il peggior plus/minus di squadra -19.
Una cosa stasera l'abbiamo definitivamente assimilata: non siamo da titolo!
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Celtics impegnati al Garden con i derelitti Nets titolari del poco onorevole peggior record della NBA; si passa quindi in un giorno da quella che e' forse la miglior squadra della lega alla peggiore.
Saranno da valutare gli strascichi a livello psicologico di una sconfitta pesante in termini di punteggio, ma anche incredibile visti i Celtics del primo tempo e tutto sommato del terzo quarto contro Lebron e soci. Ci sono state molte conferme positive e negative; tra le prime sicuramente la condizione in miglioramento di KG, le conferme di Ray Allen e Rondo a livelli eccelsi(almeno per 3/4) ed il gioco di squadra a tratti dominante. Il lato oscuro di Boston si materializza invece nel solito cedimento finale, gia' visto nel recente passato, forse indice di un'incapacità atletica di tenere alta l'intensità per 48 minuti, ed una certa mancanza di alternative dal pino quando manca il capitano. In pratica la prima opzione affidabile a Rondo era parsa Daniels autore di ottime prove quando era stato chiamato a gestire il gioco; in assenza di Pierce il suo passaggio in quintetto ci toglie questa opzione, cosi' come quando e' chiamato ad impegni difensivi notevoli su giocatori come Lebron. Robinson, pur con le attenuanti di neo arrivato, appare piu' point guard tant'e' che il Doc lo ha schierato a fianco di Rondo; senza contare che il sistema di gioco dei Celtics non e' di sicuro il piu' semplice nel quale inserirsi, basandosi principalmente sull'applicazione del collettivo sui due lati del campo, con meccanismi che hanno bisogno di tempo per essere assimilati.
Entrando nella partita di stasera, si gioca alle 19,00 ora italiana, l'impegno e' sulla carta quanto di piu' facile si possa trovare oggi; i Nets hanno un record di 5W e 52L, hanno vinto una sola partita(con i Bobcats) nelle ultime 10 e sono in striscia perdente di quattro; detengono alcuni record negativi quali: punti medi segnati appena 90.07, peggior differenziale punti -11,15 di media, minor numero di assist 18,03, secondi (primi Wizards) come numero di assist concessi 23.78, peggior percentuale dal campo 0.426, percentuale piu' alta concessa 0.482, ed infine penultimi per rimbalzi catturati con 38.96, ahimè davanti ai Celtics con 38.83. Questa sfilza di cifre ci disegna esattamente la stagione di una squadra in piena rifondazione dopo che in estate aveva rinunciato a Vince Carter, puntando chiaramente su Devin Harris come stella della franchigia. Anche qui ogni tanto escono rumors sulla possibile cessione della società, il tutto rende il quadro molto complicato in prospettiva futura.

Uno degli elementi di maggior spicco è senza dubbio Brook Lopez nello spot di centro; lungo dotato di buone mani e pericoloso anche dalla media, viaggia alla media di 19.1 punti, 8.9 rimbalzi, e 1.89 stoppate. Giocatore solido sotto le plance che ama muoversi anche fuori del pitturato, sulla carta qualche grattacapo al Perkins di questo periodo puo' crearlo.
La vera stella e' comunque Devin Harris uno dei pochi nella lega a poter battere Rondo in velocità; giocatore di forte impatto offensivo, anche se meno creatore di gioco del nostro Rajon, ha patito in stagione qualche infortunio che lo ha costretto a saltare la bellazza di 16 partite. Sicuramente le ovvie responsabilità offensive ne limitano l'impatto difensivo, aspetto del quale il Rondo attuale ne dovrebbe abusare. Le cifre ci parlano di 16.5 punti e 6.7 assist di media che ne fanno il secondo realizzatore dei Nets.
Giocatore di un certo interesse è il cinese Yi Jianlian nello spot di power forward; dotato di buona tecnica ha un ottimo tiro dalla media e non disdegna conclusioni dalla lunga. In pratica privo di gioco in post basso e di attitudini difensive degne di nota non dovrebbe rappresentare un problema per il Garnett in progresso delle ultime uscite. I suoi numeri recitano 12.5 punti e 6.6 rimbalzi ad allacciata di scarpe.
Completano il quintetto Courtney Lee e Trenton Hassell che dovrebbe sostituire in quintetto l'infortunato Jarvis Hayes.
Elementi di punta dal pino sono Kris Humphries, e Chris Douglas-Roberts che nel periodo dell'infortunio di Harris mise insieme cifre interessanti.
In casa Celtics dovrebbe essere scontata l'assenza del capitano, condizioni a parte sarebbe inutile impiegarlo in una gara del genere; su Daniels la prova contro i Cavs ha scongiurato i problemi sorti alla vigilia.
Partita di quelle obbligatorie, dal pronostico scontatissimo e dove sarebbe auspicabile avere un ultimo quarto di sano relax.
New Jersey Nets (5-52) at Boston Celtics (36-20)
Sabato 27 Febbraio - 1:00 PM ET
TV: CSN-NE, YES HD, NBA-LP 751, 752
Radio: WEEI, WFAN
TD Garden
Boston Celtics
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Marquis Daniels
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Riserve
Shelden Williams
Glen Davis
Nate Robinson
Rasheed Wallace
Brian Scalabrine
Marcus Landry
Infortunati
Paul Pierce (thumb) day to day
Marquis Daniels (flu) probable
New Jersey Nets
PG Devin Harris
SG Courtney Lee
SF Trenton Hassell
PF Yi Jianlian
C Brook Lopez
Riserve
Josh Boone
Bobby Simmons
Keyon Dooling
Tony Battie
Chris Douglas Roberts
Kris Humphries
Terrence Williams
Infortunati
Chris Quinn (ankle) out
Jarvis Hayes (calf) out



Commenti
Claro Leo, direi che c'e' stato lo spunto per chiarire alcune cosine in un momento cosi' rovente!!!
Stravedo x KG. Ha in sè la quinta essenza del pride. è il giocatore perfetto x la città di boston. ma se x avere Durant 23enne lo devo cedere lo faccio subito.
Ciò premesso, non mi piacciono molti dei commenti che ho letto sopra: via Ra, via Garnett, via tutti o quasi, per brutta, imperdonabile e vergognosa che sia stata la partita di ieri (purtroppo nel mio commento n. 1 a questa partita quasi mi sentivo che sarebbe finita così), questa è sempre la squadra che ha vinto non molti giorni fa in casa dei campioni in carica e allora? imbrocchiti di colpo? no, una questione solo di testa, della quale sono colpevoli al 99% i giocatori, aldilà delle loro dichiarazioni di facciata.
Ma questo non autorizza un tifoso vero a scagliarsi quasi con odio contro giocatori, allenatore e dirigenza, vogliamo sempre ricordarci che Ainge (sant'uomo) ha costruito questo gruppo per riportare il titolo a Boston E CI E' GIA' RIUSCITO? oppure il titolo del 2008 non conta nulla e valgono solo quelli ancora da vincere in futuro?
Ora, è corretto programmare per il futuro e di certo il lavoro di Ainge è questo, ma pretendiamo di vedere risultati sempre e subito quando tanti tanti altri ci provano da anni senza riuscirci?
Allora proviamo a controllare rabbia, dispiacere e antipatia e a essere tifosi nel senso corretto e autentico del termine, almeno per i tifosi di questa gloriosa franchigia.
- tutto ruota attorno 3 giocatori dal talento enorme (tutti e 3 tra i migliori della Lega nei rispettivi ruoli) e da fame di vittoria.
- un ottimo cast di supporto ai 3 attori principali
a meccanismo perfettamente oliato ti saresti garantito un mini-ciclo di c.ca 3 anni e relativi anelli. Nel frattempo si potevano cercare e coltivare le "giovani speranze" su cui ricostruire una nuova generazione di campioni con la speranza che potessero diventare le leggende del futuro.
Questo è stato fatto ed è stato fatto bene: 1 titolo, Rajon + Perk + BB (non tutti da quintetto base, ma come minimo tutti ottimi gregari).
Quindi cosa non ha funzionato? Non è nè vuole essere una foglia di fico, ma gli infortuni che l'anno scorso ci hanno privato di chi ci avrebbe garantito come minimo le 2nde finals consecutive (chiaro, non c'è la controprova ...) e che oggi limitano le performances dei B3.
Dov'è l'errore?
Non capire o sottovalutare che causa età e condizioni fisiche i tre attori principali non sarebbero più stati in grado di farci recitare il copione da contender e procrastinare una dolorosa rifondazione accettando solo di cambiare il supporting cast.
Però qui si innestano la speranza che quanto sopra non si sarebbe verificato e la riconoscenza per quanto - tantissimo - era stato fatto e dato, "riconoscenza" che - detto per inciso - non è una parola vuota in quel di Boston.
Detto ciò veramente i problemi sono uno sfaccendato casinaro o un play che è un po' carente in difesa o un cicciobello che ha perso un po' di umiltà o un centro che "centra" poco nelle ultime 2/3?
No, il problema è che i ns. 3 sono logori e stanno cercando con enormi sforzi di recuperare condizione (le smorfie di KG e le facce di PP in un orribile completo marrone ieri al TD dicono tutto ...) e esplosività.
Quindi io sto con loro fino alla fine, anello o eliminazione da Toronto che sia e un grosso applauso per quello che hanno fatto e per quanto non saranno riusciti a fare.
LET'S GO CELTICS!
Rispetto la tua opinione su KG come dovremmo sempre fare tra di noi e come altrettanto dovrebbero fare i Celtics in campo specialmente quando affrontano squadre con 5 vittorie e 52 sconfitte però Kevin Garnett è la ragione per cui è appeso il 17° stendardo sul soffitto del Garden e se esiste un giocatore uno dai tempi di Larry Bird che ha sempre dato il massimo ogni Santa sera in cui calcava i parquet della NBA quello è KG ed io non lo manderei via mai e poi mai se non per una contropartita certa e importante, Kevin Durant è questa contropartita, ma visto che, secondo me, non esiste e mai esisterà questa possibilità io mi tengo stretto Kevin Garnett anche zoppo e chiaramente a cifre ragionevoli per un uomo della sua età e condizione fisica.
Direi che è il minimo storico raggiunto dai Celtics in questa stagione.
Non sò se essere ottimista e pensare che peggio di così non si può fare o rassegnarmi all'idea di vivere una stagione da comparsa per la lotta a qualunque traguardo.
Direi che probabilmente entrambe le considerazioni potrebbero essere affrettate, questa squadra dimostra però di non sapersi scuotere e non riesce a dare l'intensità che serve per affrontare un partita NBA.
Concordo con Fabio quando dice che forse Rivers non riesce più a stimolare il gruppo, e ciò è fatale per noi visto che sono state le motivazioni extra a portarci il banner 17.
Rispondo a te e ad un altro commento, perchè la storia di Sheed come "cancro" che si è propagato per il resto della squadra l'ho tirata fuori io: come avevo scritto rimane una provocazione, non è certo l'unico colpevole, ma io lo individuo in uno dei principali per un semplice motivo.
L'anno scorso pur in un mare di difficoltà, avversità e sfortune assortite abbiamo lottato su ogni pallone, sputando sangue fino all'ultimo, e KG o non KG io non ricordo una singola partita giocata con sufficienza o con l'aria del "tanto prima o poi questa la vinciamo". Il finale di RS e tutti i playoff sono state una serie di partite a tratti commovente, in cui alla fine tutti noi abbiamo comunque ringraziato la squadra per come ci aveva provato fino all'ultimo anche se era chiaro che mai avremmo potuto arrivare fino in fondo.
E paradossalmente poteva essere l'anno scorso quello con la pancia piena, non certo questo...
Quest'anno invece è comparso dal nulla questo atteggiamento quasi strafottente e superficiale, nonostante una serie di figuracce impressionanti (L contro Sixers, Warriors, Nets...) identico a quello dei Pistons naufragati tra vari problemi...e l'equazione Wallace=colpevole certo è semplicistica e magari affrettata, ma purtroppo per me molto vicina alla verità.
Poi sono d'accordo anche io che se lui è tra i principali colpevoli, gli altri che non hanno mai avuto questo comportamento e sono riusciti a farsi condizionare, per certi versi sono anche peggio.
sports.espn.go.com/nba/news/story?id=4954095
Mi viene giù un altro mito
Altro pirla.
E poi il quantitativo di alcol 0.08 oltre il quale vieni arrestato è praticamente "non mangiare un cioccolatino col liquore, altrimenti sei spacciato".
Aspettiamo di conoscere i particolari, prima di dare una patente di "pirla". Anche se dopo una certa ora in giro non succede niente di buono, Al non mi sembra il tipo che gira ubriaco in moto con un fucile a canne mozze sulla schiena...
A tal proposito, un'informazione (permettetemi di buttare numeri a caso): il "valore di 0.08 superiore a quello in cui vieni arrestato" è il primo limite per cui si è fuorilegge?
Mi spiego: supponiamo che il limite negli USA sia 0.5 mg/l: a 0.51 vengo arrestato oppure, diciamo, tra 0.51 e 0.8 mi multano e dopo lo 0.8 vengo arrestato? Giusto per capire la "portata" della leggerezza compiuta da Jefferson.
michele ha ragione
Intanto voglio precisare che ho scritto di Durant perchè invocato da molti (ci mancherebbe altro visto l'immenso talento), per precisare cosa dovrebbe verificarsi a livello salariale per poter provare a portarlo a Boston.
Riguardo al rispetto da portare ai senatori, però ci tengo a precisare che dovrebbero essere loro per primi a portare rispetto alla maglia che indossano (e che gli fruttano conti correnti stellari in periodi in cui la gente fatica sempre di più ad arrivare a fine mese), e io ieri di rispetto per quella maglia proprio non ne ho visto. Con questo non mi dimentico le gioie e le emozioni del 2008, ma ci tengo a ricordare che Bird McHale Parish e soci giocavano in condizioni fisiche penose (McHale ha giocato con una caviglia mal messa dal 87 in poi, la schiena di Bird non lo faceva dormire la notte), stringendo i denti, e dando sempre tutto fino al loro ritiro, indipendentemente dai risultati e uno scempio come quello di ieri, non credo lo abbiano mai prodotto. Essere Celtics fino in fondo era soprattutto quello. Giusto rispettarli, ma ricordiamoci che il rispetto non è "dovuto", per status ma va guadagnato. Speriamo quindi che siano solo sensazioni frutto di una notte sciagurata, ma purtroppo non è neppure la prima.
Grande Leo
...alzare la voce contro i giocatori scazzati, appenderli al muro, tirare fuori i marroni... dal primo all'ultimo nessuno escluso!!!
Celtics PRIDE
Io il Senatore Kevin Garnett contro i Nets l'ho visto al massimo del suo attuale stato, anzi l'ho visto anche sofferente dopo una botta rimediata.
Ci metterei la mano sul fuoco che almeno lui ha e sempre darà il massimo di quelle che sono le sue possibilità.
No, mi dispiace ma lui rispetto per la maglia biancoverde lo porta.
quotone!
Dire che KG non è un leader è davvero eccessivo, purtroppo il tempo passa per tutti e devo dire che non pensavo che sarebbe passato così in fretta.
non è che dopo la disastrosa stagione 06/07 aver vinto l'anello al primo tentativo sia stato controproducente...? non solo per qualche giocatore ma anche per qualche tifoso...
e che so, Chris Paul... vogliamo lasciarcelo scappare?
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