-
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
pagliardo
poco prima però aveva spintonato durant, indi magari hanno fatto un ... -
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
Michele Pulcini
In effetti avrebbero meritato di proseguire la corsa .... :-* una finale ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
movi
Beh, non mi sembra siano possibili scambi a playoffs in corso o a ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
pagliardo
ray allen non si discute (e non si tocca) ed è giusto aspettarlo per ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
movi
allora siamo daccordo... basta poco che ce vo'... :-) Credo che non ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Dan Layus
Beh, Fabio, qui mi trovi in disaccordo , ed è una delle poche ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
goceltics68
Rose, Noah, Bosh, mezzo Wade... Questa si che è programmazione! Adesso ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Legend
In effetti il concetto manicheo ricostruzione/corsa ai playoffs è ...
Recap
Piccolo passo avanti dei Celtics che battono i Lakers (senza Bryant) grazie a uno dei migliori Garnett della stagione, a un Ray Allen devastante per 3 quarti ma soprattutto grazie a una discreta prova difensiva che mette al riparo i Celtics dal blocco offensivo dell'ultima frazione in cui un impalpabile Pierce dimostra di essere anni luce lontano dalla miglior cxondizione. Solite difficoltà a rimbalzo con tanti secondi possessi che tengono in gara i lacustri, mentre è ottima la percentuale da oltre l'arco degli uomini di Rivers.
Alla fine lo scontro più atteso viene portato a casa, grazie a un secondo tempo fatto di una difesa aggressiva e discretamente efficace, che ferma i Lakers nella seconda metà di gara (penalizzati però dall'assenza del loro capitan bistecca) a soli 38 punti.
E' la notte dell'ufficialità dell'arrivo del tri-campione dello "slam dunk contest" ed è estremamente esemplificativa sul perchè il piccolo uomo in questione (di statura s'intende) non sia certamente la panacea di tutti i mali, ma serva come il pane a una squadra che in quei 2 sopracitati quarti riesce a farne solo 31 di punti e quasi esclusivamente per demerito proprio, incapace di trovare una soluzione offensiva forte (R.Allen a parte) che costringa gli avversari, diligenti ma non dominanti difensivamente, a doversi adattare in modo forte.
Uno che sparigli il mazzo sembra una buona soluzione, soprattutto per salvaguardare un record finale credibile e un posto in griglia che ci conceda almeno un primo turno agevole. Ovviamente non sarà soluzione definitiva, perchè diverrebbe davvero dura se Garnett, autore di una delle migliori prove da tempo a questa parte, non si dimostrasse costante al livello espresso in questa gara in cui ha dato sfoggio del suo talento, riuscendo a non farsi prendere dalla smania di provare a richiamare l'atleta che fu e che non c'è più, costringendosi a brutte figure.Dicevamo il nostro numero 5 è stato limitato dai falli e da una certa pigrizia del Doc (a cui da sempre vedo come unico difetto quello di essere un'integralista in gerarchie e tempi di gioco e per chiamare timeout), il numero 20 invece è stato autore di una prova fantastica, nel quale è parso come uomo liberato mentalmente e fisicamente che poscia finalmente cagar in giro il suo talento liberato dalla morsa stitica dell'esser sul piede di partenza.
Nel finale di gara le squadre avversarie ormai hanno il suo numero di targa e sanno come annullarne l'efficacia, ma per allestire posti di blocco efficaci al suo costante vagare dietro le linee nemiche, sono costretti a concedere uno contro uno senza aiuti agli altri esterni e qui vengono le note dolenti, perchè se Rondo può essere sfidato al tiro (ma come saranno le cose con Nate?) l'altro uomo che dovrebbe banchettare in questa situazione, il nostro leader e capitano Double P, ormai non batte mia nonna dal palleggio, o ancor peggio Odom.
Speriamo la condizione torni, perchè una cosa è dover usare Nate come arma tattica, un'altra è affidarsi a lui come salvatore della patria, inaccettabile se si voglia puntare al titolo.
Tra le note positive restano una partenza fulminante da 11-2 con il Ray Allen in tiro di cui avevamo accennato, e con la determinazione e il piglio di quelli che sanno di star partecipando a un Boston - L.A. crisi o non crisi.
Positivo un Rondo in controllo e facile alla zingarata difensiva, capace di colpire nel finale in situazioni di campo aperto che gli vengano concesse, sta crescendo anche come uomo da maglie chiuse e transazioni difensive avversarie efficaci. Bene Perkins che si è fatto rispettare per tutta la gara, anche se non si può chiudere un occhio sul fatto questa squadra conceda troppi rimbalzi offensivi agli avversari e non riesca a lavorare sul fondamentale, perchè che si sia più stanziali e meno reattivi degli altri ci può stare, ma che si perda questa serie infinita di rimbalzi per assenza di convinzione (leggi tagliafuori) è inaccettabile, anche se il principale indiziato è un Wallace davvero irritante, capace di difese e giocate in post devastanti e poi di accontentarsi, l'azione successiva, di un jumper smorto o di seguire il rimbalzo del pallone senza curarsi dell'uomo che dovrebbe tagliare fuori.
Glen Davis almeno "rimedia", se così si possa dire, con una certa scaltrezza a rimbalzo offensivo (ma ridarla fuori mai? almeno difronte a due 2.15?), ma difensivamente è protagonista di alcune difese sodomizzanti, in cui l'unica cosa si preoccupi di fare sia spanzare sulla schiena dell'avversario per fargli sentire il fisico, e spero solo quello (scusatemi questa caduta di stile da avanspettacolo puro). Altro fattore X per essere una contender credibile è avere un 2 efficace, va bene la coppia Daniels T.Allen quando il primo prende confidenza e/o il secondo non ne prenda troppa, il problema è che sono sospettantemente troppe le gare in cui entrambi siano assenti ingiustificati, partiti anche Walker e Giddens, a naso tra i tagli opereremo a una ricerca in quel settore.
Insomma prendiamoci una vittoria contro degli avversari, nonchè arcinemici, di livello capaci tutti o quasi di prove positive, ma che, nelle condizioni in cui erano, se non gli si fossero concesse tante possibilità che Odom in primis, Artest, Farmar e S.Brown a ruota hanno saputo concretizzare con efficacia, si sarebbe potuto vincere con molta meno sofferenza. L.A. è battuta, la sconfitta passata, almeno in parte vendicata, avanti con Portland e continuiamo a migliorare passo dopo passo, sperando San Paolino da Kansas torni a essere almeno paragonabile al campione che fu...

Dim lights Embed Embed this video on your site
Deve essere così il limbo di dantesca memoria, essere alla vigilia de' LA partita delle partite e non sentire l'adrenalina montare. Questi Celtics impalpabili d'Ubuntu in cerca della loro identità, ricerca che probabilmente passerà per nuovi volti. Questa sfilza d'infortunati, acciaccati e quasi partenti. Questa scarsa incertezza a livello di classifica delle conference. Insomma, probabilmente quando il parquet si tingerà di biancoverdegialloviola tornerà a esser Boston - L.a. ma fino ad allora pare solo un passo trascinato verso la speranza i Celtics possano tornare a essere qualcosa di simile alla squadra che furono e verso la certezza del materiale umano che sarà a loro disposizione per arrivare fino in fondo. In ogni caso Beat L.A.
Sempre più insistenti le voci che vogliono i Celtics vicini a Nate Robinson, motivo per cui sarà sicuro motivo d'interesse fare la conta delle persone abili e arruolabili in campo e in panchina anche a inizio ripresa.
Partita importantissima per l'orgoglio e per che altro no? Tante le domande in attesa di risposta, molte sulle condizione delle nostre stelle, Garnett pare assodato non riacquisterà mai una dinamicità paragonabile a quella che aveva in precedenza, ma il suo livello di talento e conoscenza del gioco potrebbero ancora darci tanto se prendesse coscienza dei suoi limiti, ma anche soprattutto di quello che ancora più renderlo dominante e ancor di più se riuscisse a metterlo in campo per 48 minuti, perchè quello che sembra mancare di più al nostro leader emotivo è il fondo, la capacità di esser continuo per un intero, intenso incontro di basket NBA.
Il capitano invece è ormai vittima di tanti de profundis da tanti che han dimenticato 3 mesi e un infortunio fa stesse giocando il miglior basket forse della carriera.
Ovvio che se gli manchi quel passo in più i nostri propositi di titolo sarebbero belli che andati, ma che non possa rimetterlo in pista, superata la convalescenza mi pare più una gufata che un analisi razionale. Non ci spaventino i Butler e Jamison di sorta, noi la nostra arma in più l'avevamo presa in estate, nonchè la nostra garanzia per un KG non al 100%, Rasheed Wallace se il ragazzo da North Carolina torna a essere un'arma polivalente dentro-fuori e un difensore di livello il cielo comincerebbe a rischiarirsi dalle parti della B-Town, questa è assolutamente una di quelle gare in cui il numero 30 deve far vedere che quando conti si possa ancora contare su di lui, Rivers pare crederci, vediamo se la fiducia sarà ripagata.
Per quanto la prima questione tecnico-tattico-strutturale resti sempre a che livello vedremo in campo i nostri beniamini, provando a fare un'analisi pare chiaro ed evidente che, soprattutto in un'eventuale contumacia Bryant, L.A. sospinta dal pubblico amico proverà ad alzare il ritmo di gara, i Celtics dovranno avere la tempra di provare a imporre il loro, di farsi valere sotto le plance e di costruirsi soluzioni offensive razionali sfruttando i miss match a nostro favore che costelleranno quasi ogni fase della partita. Molti dicono Boston non sia capace più di imporsi quando si alzi l'intensità, in realtà io credo non riesca più a farlo quando gli avversari, a prescindere dal livello agonistico, inanellino una serie di soluzioni positive a cui non si riesca a dare argine immediato, ecco è lì che a livello di convinzione mentale, i Celtics abituati a saper essere perfetti, non riescono ad accettarsi come più fragili (ma non è detto così meno forti) e crollino repentinamente.
Questa caratteristica è stata nostra sempre dal punto di vista offensivo, ed è tornato a esserlo dopo che il calo dei nostri big three ha fatto da contraltare alla crescita della panchina e del nostro asse 1-5 a inizio stagione. In difesa invece non ci si può permettere cali così vistosi, soprattuto a livello di fiducia reciproca perchè essa è sorella gemella d'intensità e di consistenza.
Più che una flebo ci servirebbe un'iniezione intramuscolare di Ubuntu, superiore a quella del primo anno in cui sostanzialmente tutto più o meno andò per il verso giusto col traino di una voglia di vivere stile adolescenziale.
Dobbiamo ritornare a far gruppo anche se i risultati arriveranno solo poi, perchè non si ha il tempo per poter aspettare che tutti siano di nuovo al meglio, o al meno peggio, per cominciare a definire una squadra vincente.
Scontri diretti ormai classici quelli tra Fisher/Farmar e Rondo, con il nostro capace di dominare ma gli avversari pronti a far male quando conta o ne abbiano la possibilità, Pierce Artest da scintille, Perkins Bynum che vede per la prima volta, dato il livello di condizione dei ragazzi il primo doversi veramente preoccupare del giovane avversario.
Ma la gara passa tanto dallo scontro Garnett Gasol, simbolo in realtà dello scontro tra una frontline, la nostra, che deve dimostrarsi capace di un'aggressività sconosciuta a quella gialloviola per non finire invece per soccombere se lasciasse prendere confidenza ai talentuosi lunghi avversari.
Chiudiamo il cerchio con uno Shannon Brown in tiro, che vorrà provare a schiacciare il nostro Ray Allen con il suo atletismo e volontà, ma attenzione all'orgoglio di un campione (sempre, come credo, sia ancora un Celtic stanotte).
Le panchine sono profonde e ricche di soluzioni, potrebbero fare la differenza in caso la partita abbia l'equilibrio che noi speriamo, perchè come detto in altre occasioni la speranza è verde e speriamo davvero non sia dimostrato stanotte, sia stata l'ultima a morire.
BEAT L.A.
Boston Celtics (33-18) at Lakers (42-13)
February 17
10:30 PM ET
Game #52, Road Game #28
TV: TNT
Staples Center
Probabili Formazioni
BOSTON CELTICS
Rajon Rondo 14.1 PPG 9.6 APG 2.5 SPG
Ray Allen 16.0 PPG 2.7 APG .333 3P%
Paul Pierce 18.6 PPG 4.7 RPG 3.3 APG
Kevin Garnett 14.2 PPG 7.4 RPG .8 BPG
Kendrick Perkins 11.1 PPG 8.40 RPG 1.8 BPG
Riserve
Marquis Daniels
Tony Allen
Glen Davis
Brian Scalabrine
Bill Walker
Rasheed Wallace
Shelden Williams
Infortuni:
JR Giddens (Ginocchio) out
LOS ANGELES LAKERS
Derek Fisher 7.3 PPG 2.5 APG 1.1 SPG
Shannon Brown 8.2 PPG 1.3 APG .7 SPG
Ron Artest 11.7 PPG 4.4 RPG 3.2 APG
Pau Gasol 17.1 PPG 11.2 RPG 1.8 BPG
Andrew Bynum 15.2 PPG 8.2 RPG 1.5 BPG
Riserve
Lamar Odom
Sasha Vujacic
Josh Powell
Jordan Farmar
DJ Mbenga
Adam Morrison
Shannon Brown
Infortunati
Kobe Bryant (Caviglia) In dubbio
Andrew Bynum (Fianco) Probabile
Luke Walton (Schiena) out



Commenti
Benissimo.Sono perfettamente d'accordo..e non litighiamo...almeno tu ed io
Cal
Io la conoscevo fatta dai Rancid ma midicono che è di uno che si chiama come te ma più propenso al cicciociucciaciccia-cicci aciucciaciuccio
"il numero 20 invece è stato autore di una prova fantastica, nel quale è parso come uomo liberato mentalmente e fisicamente che poscia finalmente cagar in giro il suo talento liberato dalla morsa stitica dell'uomo sul piede di partenza"
Semplicemente poesia, arte, genio immaginifico imprigionato nel dedalo della napoletanità più creativa!!! Per non parlare della terzina seguente:
"l'altro uomo che dovrebbe banchettare in questa situazione, il nostro leader e capitano Double P, ormai non batte mia nonna dal palleggio, o ancor peggio Odom"
Ci tengo a comunicarvi che la MAMMA di Movi stamattina alle 6,30 si è premurata di farci avere brioche calde al cioccolato e alla crema. Ora, stante la situazione da lui descritta, io fossi Rivers un provino all'antenata lo concederei...
Da
era la sorella... o sbaglio?
Io sto con PP sempre e comunque perché per il ragazzo ho passione sfrenata, detto questo non possono non notare che:
1) le condizioni fisiche sono pessime;
2) ai problemi alle ginocchia si è aggiunta una alla mano destra (iera fasciata, in particolare al pollice);
3) che dal rientro quasi mai riesce a dare il suo consueto contributo decisivo nei possessi finali: o trova il fallo (e ieri ha pure messo sul piatto un 0/2 delittuoso in un momento cruciale) o perde palla.
Il ragazzo è un grande perché non scappa mai dalle sue responsabilità, ma in questo momento quasi mai alle intenzioni seguono le azioni. E questo è un grande problema in prospettiva PO.
Ora la questione é: può ritrovare la migliore condizione continuando a giocare oppure l'unico modo è fermarsi fino al pieno recupero?
Comunque, ehm...si, si chiamavano Sham 69...
Strepitoso!
Direi che per il prossimo raduno IAAC il buon Movi si è guadagnato un palco tutto suo dal quale ci diletterà per una buona mezz'oretta con i suoi versetti e le sue "visioni post-apocalittiche"...
Ah, e a questo punto, che non manchino le brioches...please...
Allora cosa ne dite eehhhh?????????
Lo sapevo che qualcosa stava succedendo e questa partita lo dimostra ancora di più.
Ho appena finito di vederla e devo leggere i vostri commenti e sinceramente mi auguro che qualcuno si sia riveduto su KEVIN GARNETT che al di là degli ultimi tiri sbagliati ha difeso o no????
Pau Gasol contro di lui l'ha vista poco e soltanto grazie ai 4 falli di KG ha potuto banchettare su un Rasheed grintoso ma troppo nervoso.
Questa vittoria e la maniera in cui l'abbiamo ottenuta deve farci riflettere e parecchio perchè l'UBUNTU sta rinascendo.
In piedi in piedi non è il caso
Il fatto è che io contro i Kings avevo visto KG in progresso, specialmente fisico, e lo stesso per PP, poi la squadra non era parsa quella svogliata e sprecona degli ultimi tempi.
La mia logica conesguenza era che con un Garnett in recupero tutta la squadra automaticamente sale di intensità e quindi la nostra difesa.....stanotte Lakers tenuti a soli 86 punticini allo Staples.
RSS feed dei commenti di questo post.