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calabrone66
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Recap
Dopo un buon primo tempo per i Celtics come da consuetudine cala il buio. Boston vince una gara dove il quintetto ha giocato ai minimi stagionali, salvata da una panchina in buona serata, con Rasheed Wallace sugli scudi. Si decide tutto in un quarto periodo grazie a due canestri di Paul Pierce nel finale, e alla mano glaciale di Ray Allen dalla lunetta, ma in questa vittoria c'è la chiara complicità di Kings che nel quarto periodo hanno sbagliato 7 dei nove tiri liberi tentati. Vittoria che come si suol dire fa classifica, ma che non cancella nessuno dei dubbi accumulati da Natale in poi.

Si parte con una novità in quintetto base per i Kings, Donte Greene sostituisce Jason Thompson, con l'israeliano Cassi che scala in ala grande. Paul Westphal vara un quintetto da small ball, che lascia capire subito la forte volonta dei Kings di tenere altro il ritmo.
E i Kings partono subito fortissimo, Casspi segna dieci punti in meno di otto minuti contro un Kevin garnett in evidente difficoltà nel contenerlo, ma è un po tutto il quintetto base a dimostrare di soffrire la brillantezza dei Kings. La prima mini scossa da parte dei biancoverde con gli ingressi di Rasheed Wallace e Marquis Daniels, con il primo che si fa sentire in attacco e il secondo che mostra cattiveria in difesa.
Il finale di quarto è tutto di marca Celtics con 8 punti a segno in un minuto e mezzo grazie anche al contributo di un Glen davis apparso subito molto ispirato.
La gran vena dei panchinari biancoverdi continua nel secondo quarto, si iscrive alla gara anche Eddie House e i Celtics producendo otto minuti di grande attacco arrivano alla doppia cifra di vantaggio. Con il rientro dei titolari l'attacco si ingolfa di nuovo e si va negli spogliatoi sul 57 a 52 per i Celtics.
Il temuto terzo quarto dei Celtics non delude le attese, attacco ancora farragginoso, con evidenti difficoltà di portare a conclusione anche i giochi più semplice, e questa volta l'ingesso dei panchinari non produce gli ottimi effetti del primo tempo, ma i Kings non sono da meno e litigano con i ferri della Arco Arena per tutto il quarto. Si va al quarto periodo con Boston avanti di sette, e un terzo quarto di brutto basket chiuso con un eloquente parziale di 19 a 17 per i Celtics.
Il quarto periodo inizia con la coppia di lunghi Thompson / Hawes a fare la voce grossa in attacco, ben coadiuvata da Beno Udrih, rasheed Wallace e Eddie House ci mettono una pezza in attacco, ma la rimonta dei kings si completa con una bomba di Casspi che vale il punto del sorpasso sul 85-84. Un paio di canestri del capitano riportano i Celtics avanti. Tyreke evans da tre mette il terrore ai Celtics riportando i Kings a -1 sul 91 a 90 e le mani glaciali di Pierce e Allen dalla lunetta portano ai Celtics la trentatreesima vittoria di questa travagliata stagione.
una versione dei Celtics non molto diversa da quella degli ultimi tempi, il quintetto base produce numericamente (e non solo) la peggior partita della stagione, e la W finale va ascritta quasi in toto alla ottima prova della panchina. La cifre di squadra sono per certi versi molto preoccupanti, si va sotto a rimbalzo 48 a 45, 11 sono le stoppate subite (una esagerazione) due dati sintomo di una preoccpuamente mancanza di atletismo sotto le plance, non va meglio in attacco con un mediocre 37,5% dal campo e un 39% da tre punti.
PREVIEW
Dopo la pausa dell'All Star Game i Celtics partono per la trasferta ad Ovest dove recheranno visita nell'ordine a sacramento, LA Lakers, portland e Denver. la prima delle quattro partite sembra la più abbordabile, i Kings del fenomenale rookie Tyreke Evans sono una squadra che sta sorprendendo, piena di giovani promettenti, ma che comunque si porta dietro un record deficitario.
I Sacramento Kings reduci da una stagione sotto le venti vittorie in teoria non erano attesi a risultati molto migliori, ma l'innesto di un paio di rookie, un nuovo coach come Paul Westphal, e tanto entusiasmo hanno fatto si che la stagione prendesse una piega del tutto diversa.
Come detto la ragione principale di questo nuovo corso si chiama Tyreke Evans, rookie sensazione uscito da Memphis (il secondo del tris di primi che Calipari offirà all'NBA, dopo Derrick Rose e prima di John Wall), giocatore di quasi due metri, molto forte fisicamente a cui la definizione di playmaker va decisamente stretta nonostante indiscutibili capacità in regià. C'è il tiro c'è il fisico, c'è pure una discreta propensione difenvisa, ci sono già alcuni winning shot a segno, non manca nulla per l'inizio di una folgoraente carriera.
Accanto a lui nel ruolo di guardia c'è l'osservato speciale Kevin Martin (come noto è molto rumoreggiato in direzione Boston in questa fine di mercato), giocatore un po particolare, grande attaccante, difensore rivedibile (per non dire peggio) brutto vizio di tirare ogni cosa gli passa per le mani. matin per ora non si è minimamente integrato con Evans e questo per i Kings è un problema enorme, tant'è che i tentativi di cederlo sono chiari, anche in virtù di un oneroso pluriennale in scadenza nel remoto 2013.
La seconda sorpresa arrivata dal draft è l'israeliano Omri Casspi, scelto con lo stupore di molti alla 23esima chiamata del primo giro dello scorso draft, visto che al Maccabi sembrava ben altro giocatore rispetto a quello che coach Westphal poi si è ritrovato per le mani al training camp. Casspi è una guardia / ala piccola di oltre 2,05, tratta bene la palla, difende come c'è scritto con il manuale e in attacco è tutt'altro che un palla al piede. Giocatore secondo me per ora dal potenziale del tutto inesplorato che potrebbe avere margini di crescita ancora enormi.
molto promettente anche la coppia di lunghi titolare composta da Jason Thompson e Spencer Hawes. Thompson è al suo secondo hanno, ha cifre di tutto riguardo con 12,8 punti e 8,7 rimbalzi a sera, ci mette un po di fisicità in difesa dove è tutt'altro che disprezzabile, a tanto agonismo. Anche qui ragazzo promettente ancora da raffinare.
Accanto a lui opera Spencer Hawes terzo anno da Washington University, un autentico manuale per quanto movimenti in post, basso, ha come suo punto di forza un tiretto frontale molto affidabile, ma manca quasi del tutto sul lato difensivo. Per Hawes cifre in leggero calo rispetto alla passata stagione, ma rimane un gran talento da tutelare, vista la qualità delle mani e la penuria di centri veri nella lega.
Anche per quanto riguarda la panchina non manca la gioventù, Donte Greene è stato di fatto titolare per tutto il periodo in cui Kevin Martin è stato fuori per infortunio, giocando un ottimo basket su entrambi i lati del campo, e integrandosi con Evans molto meglio di Martin. Per quanto riguarda la cabina di regia le alternative a Evans (che al bisogno scala da guardia) sono l'esperto e sempre più solito Beno Udrih e il talento mai esploso di Sergio Rodriguez.
Tra gli esterni che escono dal pino per coach Westphal da segnalare il grintoso Andres Nocioni, e Ime Udoka. manca invece un po di qualità come cambi nel reparto dei lunghi, il preferito di Westphal sembra essere il sottodimensionato rookie Jon Brockman anche lui come Hawes proveniente dalla Washington University, gli danno un aiuto un paio di nomi forti ai tempi dell'NCAA mai esplosi al piano di sopra, sean May e Hilton Harmstrong.
I Celtics però prima di confrontarsi con i Kings sono chiamati a confrontarsi con se stessi, l'ultima gara a New Orleans ha offerto una situazione sconcertante, una squadra che nonostante sia in rottura prolungata da oltre un mese e mezzo non riesce a produrre nessun tipo di reazione emotiva. I Celtics visti nell'ultima settimana prima della partita delle stelle rischiano seriamente di tornare dall'Ovest con il classico "cappotto" e la sfida con i Kings è forse l'occasione più grande per evitarlo. Servirà il cuore e la cattiveria, due fattori ormai presenti solo nei ricordi dei tifosi del trifoglio.
Boston Celtics (32-18) at Sacramento Kings (18-34)
Marted' 16 febbraio 2010 - 9:00 PM ET
TV: CSN-CA, CSN-NE, NBA LP 763, 764
Arco Arena
Boston Celtics
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Riserve
Tony Allen
Glen Davis
Eddie House
Shelden Williams
Marquis Daniels
Rasheed Wallace
Brian Scalabrine
Bill Walker
Infortunati
JR Giddens (knee) out
Ray Allen (back) probable
Sacramento Kings
Quintetto Base
PG Tyreke Evans
SG Kevin Martin
SF Omri Casspi
PF Jason thompson
C Spencer Hawes
Reserves
Hilton Armstrong
Jon Brockman
Sean May
Andres Nocioni
Sergio Rodriguez
Kenny Thomas
Donte Green
Ime Udoka
Beno Udrih
Infortunati
Francisco Garcia (arm) out



Commenti
A parte gli scherzi, una bella partita per riniziare a fare sul serio, dall'ASG siamo usciti bene con Pierce con il titolo "tiro da 3" e Rondo che nell'assurda gara HORSE ha "delizato" con tiri improbalili ma anche con una serie finale da oltre la linea con un edificante striscia di 6/7 infilati.
Sacramento può fare paura solo se siamo quelli dell'ultimo mese ma penso che in questa settimana di stop qualcosa sia cambiato.
Il problema verrà dopo nel giro a Ovest che si prospetta durino anzichè no. Portiamola a casa e poi anche se ne perdiamo qualcuna fa meno male.
Lherald propone anche un pezzo sulla prima parte della stagione con i relativi voti ai giocatori, questo il giudizio sul capitano... purtroppo non sono l'unico a pensarla in questo modo e il lavoro fatto da Pierce sul tiro dalla lunga credo vada a compensare una presa di coscienza del giocatore stesso di non essere più in grado di fare certe cose con continuità... gli americani usano spesso questa terminologia: HE LOSTS A STEP
qualche segnale l'avevamo avuto già negli scorsi PO, oggi è ancora più evidente... continuo a sperare di sbagliarmi, anche perché amo Pierce alla follia ma tant'è...
He remains the premier scorer on this team, but his bread-and-butter drive move hasn’t been as effective. Pierce isn’t getting the same calls in the paint as before, which makes you wonder if referees have picked up on something. Has the Celtics [team stats] captain finally lost a step? A pair of leg injuries (knee infection, strained foot) haven’t helped, but Pierce’s “and-1” opportunities are on the downswing. Like Ray Allen, better offensive flow is his best friend.
la gara di stasera? non so che dire... mi piacerebbe solo veder tornare la squadra al quel DIFENSIVE MOOD al quale eravamo abituati...
http://www.iamaceltic.it/archivio/blog/249-countdown-to-deadline-2010.html
Rivers e Pierce hanno dichiarato oggi che se la partita fosse stata giocata una settimana fa l'avremmo persa, oggi l'auspicio è che qualcosa (cosa?) sia cambiato e potremo far valere la notevole differenza esistente sulla carta.
Ma quali Cetics vedremo? Quelli che hanno dominato il primo tempo contro Orlando o quelli dei maledetti terzi quarti recenti? Il punto è solo quello e non è poco.
Contro i Kings non servirebbe poi tanto di più per vincere e iniziare in modo positivo il giro a ovest sarebbe quantomai opportuno, considerato che poi ci toccano Blazers e Nuggets.
Let's go Celtics!
Sul match:Evans mi piace proprio parecchio,ma mi rifiuto di pensare ad un risultato diverso dalla W.
Go C's!
Storicamente dopo l'ASG vengono fuori prepotentemente le squadre che poi a maggio si giocheranno un posto in finale e quindi mi aspetto che i nostri ragazzi già dalla gara contro i Kings oltre che tornare alla vittoria tornino a convincere giocando come sanno e sopratutto difendendo come solo loro sanno fare.
Mi auguro una bella W e un colpo finale di Ainge.
Dipende tutto dai nostri, se giochiamo come a New Orleans si becca un ventello senza problemi, se ci si mettesse un po di lucidità e un pizzico di cattiveria non dovrebbe essere difficile portarla via.
Onestamente non sono molto fiducioso e le parole di rappresentanza di Pierce e Rivers ormai le sentiamo da un mese e mezzo e i risultati sono sempre i soliti.
Invece io sono d'accordo con l'articolista... anche nella fase pre-infortunio ho visto un discreto Pierce ma mai ai livelli della RS dello scorso anno... le giocate di atletismo, come le schiacciate, non traggano in inganno... anche Allen contro Orlando ha fatto una schiacciata da paura, ma questo non significa nulla... battere l'uomo dal palleggio sul primo passo è ciò che fa la differenza e Pierce fa fatica... ripeto x la milionesima volta, mi auguro che sia un appannamento momentaneo, dovuto anche a infortuni, ma non sono così sicuro che sia così... quante volte l'hai visto quest'anno cerare separazione con uno step back e segnare in faccia all'uomo? pochissime, e quando c'ha provato il tiro è andato spesso storto o corto, segno che le gambe non ci sono... mi auguro che tornino, ma la mano sul fuoco non ce la metto... se vuoi puoi provare a fare un giro su Youtube a vedere le robe che faceva fino a 2/3 anni fa... sembra un giocatore diverso, inevitabilmente diverso... Pierce lo seguo con particolare attenzione, essendo il mio giocatore prediletto... detto ciò, spero di sbagliarmi alla GRANDE!
hai dimeticato il prox avversario x scelta o x errore?
Anche io onestamente il Pierce dei primi tre mesi l'ho sempre visto un attimo indietro al miglior Pierce, questo tutto sommato ci può pure stare e in attacco al di la del fatto che non ha più il primo passo di un tempo, Pierce ha un talento così grande che può arrangiarsi in mille altri modi senza che la squadra ne risenta troppo, mi preoccupa molto di più invece il fatto che non difende più sul primo passo degli avversari come faceva prima, parliamoci chiaro se si vuole rivincere il titolo bisogna andare ad appendersi alla cintura lo scalpo di un certo James LeBron, e quello scalpo passa per gran parte dalla difesa del capitano.
Il Pierce post natale ovviamente non fa molto testo perchè fisicamente è a pezzi.
Ottime le prestazioni di Marquis/Sheed/Eddie, per non parlare di un Big Baby che continua a crescere (nelle ultime 4 nettamente meglio di un irriconoscibile Perk).
Oggi in 10 minuti scrive 6 punti, 6 rimbalzi (4 vitali in attacco), 3 assists e 1 stoppata. Non male per il quarto lungo.
Giù le mani da BIG BABY
Aspettando tempi migliori incasso questa W, voluta, sofferta e sudata.
Stasera ci ha salvato la panchina! Tutte le riserve scese in campo hanno fatto buona figura di sé, mentre il quintetto ha arrancato come al solito con il culmine nel finale raggiunto con la stoppata subita da KG da Thompson (davvero un ottimo elemento) in un'azione che poteva essere decisiva e in cui, il KG che fu, avrebbe affondato sonoro schiaccione. La normalizzazione da superstar a good player continua. Oltre ai non progressi big three, si rileva un calo (e ci può stare) di Rondo e Perk che paiono vivere un periodo di appannamento.
Perso a rimbalzo e subite 10 stoppate! Dato quantomeno interessante.
Altro elemento di rilievo: 57 punti nel primo tempo e la miseria di 32 nel secondo con l'ultimo quarto a 13! I secondi 24' facciamo sempre più fatica a digerirgli.
Difesa un pò meglio del solito, ma certo le pessime percentuali al tiro hanno aiutato visto che più di una volta i Kings hanno fallito piazzati piuttosto comodi.
Si prosegue a vista in attesa del terzetto LA-Blazers (in btb) e Nuggets che potrebbe definitivamente (ulteriormente?) mortificare ogni nostra speranza di (clamorosa) rinascita.
Se il celtic pride non sbuca fuori nelle prossime sfide, quando?
Celtics follow the dreams
x Reggie : Rondo e Perk in periodo di appannamento...? Mi sta bene per Perk ma su Rondo non sò a che periodo ti riferisci...
Cosa mi è piaciuto - la freddezza finale ai liberi, il contributo della panchina (davvero impressionante), Wallace in generale, il 38% concesso a loro, le sole 13 perse, i 40 punti subiti nel secondo tempo, il minutaggio ridotto del quintetto (massimo 33 minuti in campo).
Cosa non mi è piaciuto - un paio di offensivi concessi nel finale, la circolazione di palla, sempre nel finale, non sempre lucida, il rendimento di PGA e di un Perkins che attraversa un chiaro momento di calo, la stoppata subita da Garnett nel finale.
Però abbiamo sconfitto il demone del terzo quarto e vinto nonostante una serata negativa al tiro (però il 39% da tre ci ha un poco salvato) e non buona di Rondo, forse preoccupato di tenere un Evans che non abbiamo troppo subito.
Non basta proprio per essere soddisfatti, ma almeno iniziamo con piede giusto il giro a ovest.
Non che davanti fossero tutti pippe (Casspi è bravissimo), ma se con loro va così con gli altri che si fa?
Vediamo la prossima che succede, ma io ai proclami non credo più...
Da
Però almeno si vince gestendo bene gli ultimi possessi (a parte una "quasi persa" di Pierce che lo costringe a chiamare time out per salvarsi da un "travelling" quasi sicuro) e si mettono i liberi importanti.
Null'altro da aggiungere se non che continua, purtroppo, il brutto periodo di forma di Perkins, ben accompagnato, oserei dire, da quasi tutti i titolari.
Finalmente un buonissimo Sheed (se solo insistesse un pò di più in post basso...)e ancora progressi da Davis che cattura, come sempre succede ultimamente, i rimbalzi offensivi vitali.
Onestamente, io Eddie House non lo darei via così a cuor leggero...
Ora ci toccano quelli lì, ogni commento è superfluo...o si cambia marcia o ci si prende una bella ripassata, con o senza kobe...
i tiri liberi... li hanno sbagliati. Ok, ma allora anche noi abbiamo regalato la partita agli Hornets. La valutazione ha un doppio volto, quindi non mi ci lego più di tanto!
Martin? non servono parole.
Rasheed? anche qui. Il giocatore il suo valore ce l'ha. critiche pre-concette proprio non le capisco.
Non siamo in salute, ma visto che oramai è evidente, meglio non pensarci più di tanto. In fondo KG non è che lo fa apposta...
ora 3 trasferte difficilissime. Vedremo...
Read more: http://www.realgm.com/src_wiretap_archives/64761/20100217/sources_boston_to_deal_for_robinson/#ixzz0fncschH7
Caro Luca sarebbe una splendida sorpresa, anche se restano fortissimi dubbi!
Ma sperare costa niente!!!
Io invece ho visto Garnett in progresso così come Pierce mentre mi preoccupa molto l'implosione che sta avendo Perkins dove contro i Kings sembrava quello del terzo anno ai Celtics.
Comunque finalmente abbiamo vinto anche se la sofferenza come al solito è stata di casa e ho rivisto un gran Rasheed Wallace.
Forse la prospettiva di finire a Charlotte a risvegliato il vecchio Sheed che ha giocato davvero una gara totale.
Non mi sono piaciuti Davis e il solito Tony Allen mentre Daniels sta crescendo sensibilmente.
Alla fine il capitano avrà tirato male però il canestro da 3 punti che ha spaccato la partita lo ha messo lui e questo, almeno per me, è ancora più importante della vittoria.
d'accordo su tutto, però KG in progresso no dai... io l'ho visto come al solito se non peggio... difesa e attacco, male male male...
Kg in progresso???? Ma allora quello che si è preso un stoppone sotto canestro da Thompson nel finale era la sua controfigura. Suvvia, salta 1/4 rispetto a prima, la reattività di oggi è il rallenty di quella anche solo dell'anno scorso. Non c'è, non c'è, non c'è.
Alberto dai non scherziamo il KG piantato in terra visto stanotte per i Celtic è peggio di 10 sconfitte in fila, a me sembra persino più fermo di quando rientrò dall'infortunio di fine anno.
Vittoria in cui di buono non ci vedo quasi nulla, bisogna avere l'onestà di dire che senza la debacle di Sacramento ai liberi nell'ultimo quarto saremo qui tutti imbestialiti a dire che i Celtics hanno perso l'ennesima partota come tutte quelle perse nell'ultimo mese e mezzo.
Leonardo, qui bisogna partire da un altro presupposto su KG.
Tornerà quello del 2008? Secondo me dopo i due infortuni (il primo grave) e alla sua età non ritornerà più quello del 2008.
Detto questo a me è sembrato molto più presente e messo meglio fisicamente rispetto alle ultime uscite.
Chiaramente da lui mi aspetto che regga di più in difesa però mi sono già scordato che possa ritornare quello del 2008.
Mi basterebbe un Garnett messo bene fisicamente e che possa ancora dire la sua difensivamente senza sperare che difenda come nell'anno del titolo.
facciamo finta di non prendere in considerazione la difesa... guarda che in attacco è stato deleterio... a mezzo metro dal canestro si è preso 3 stoppate che uno come KG non dovrebbe prendere... ah, poi ha messo 9 punti
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