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Recap
Peggior sconfitta stagionale per il livello degli avversari e per l’impegno messo in campo. Non trascuro di dimenticare la condizione fisica precaria di gran parte del nostro quintetto base(Pierce , Garnett e un Perkins in caduta libera sotto il profilo del rendimento e della fisicità). Abbiamo iniziato la partita come se fosse un allenamento , siamo rimasti in partita nel primo tempo grazie all’apporto delle seconde linee e poi nuovamente il buio totale. Perso il confronto a rimbalzo contro la 26a squadra come differenziale , ventidue palle perse , 12% da tre .Ci siamo fatti massacrare da un roockie sicuramente di talento ma con evidenti limiti di gioventù come dimostrano le sue dieci palle perse. Parliamoci chiaramente abbiamo toccato il fondo. Forse ha inciso su questa pietosa prestazione l’inaspettata assenza di R.Allen troppo sospettosamente a ridosso con la deadline.

1o Quarto
Si comincia con l’assenza a sorpresa dalla partita di R.Allen. Inizio molto soft con tanto di improponibile divisa degli Hornets. Pasticciano e “pasteggiano” un po tutti e lo testimoniano i 18 punti incassati dopo poco più di sei minuti e l’indifferenza con cui Collison viene lasciato libero di fare e disfare. Gestione della gara da una parte e dall’altra quasi da summer league per la mancanza di intensità mostrata da ambo le parti. Ci tiene in linea di galleggiamento un prolifico Pierce (tra l’altro impegnatosi solo nella fase offensiva). West conclude il primo quarto con 8 punti facili facili. Difesa dei Celtics dentro il perimetro allucinante , transitano palloni convertiti in punti che non avrebbero mai avuto ragione di essere solo qualche mese fa. Turnover a palate da una parte e dall'altra una brutta frazione da parte Rajon Rondo , gia fuori con due falli dopo 9 minuti. Un mezzo disastro partita tecnicamente di bassissimo livello. Chiudiamo il primo quarto orribile soprattutto per demeriti nostri: Sotto di due, ventinove punti incassati, e nove palle perse. Contro questi avversari disorganizzati.. abbiamo concluso i primi 12 minuti da galleria degli orrori. Si spera solo che i nostri veterani sappiano quello che fanno e stiano giocando al classico gatto con il topo.
2o Quarto
Entrano , come da copione, gran parte delle seconde linee e mostriamo quantomeno un maggiore impegno , con una difesa un minimo più vogliosa . Sporchiamo qualche linea di passaggio e i vari Wallace , House , Daniels , Davis e Scalabrine non fanno rimpiangere il primo quintetto in una partita che finora ha mostrato l’inesistente organizzazione difensiva di New Orleans. In questo contesto l’unico giocatore che ci fa male è Songaila che si esalta da alcune piastrelle lontano da canestro a lui congeniali piazzandoci dieci punti nel quarto. Arriviamo alla fine del primo tempo sopra di undici senza sbatterci più di tanto e contro degli avversari obiettivamente deboli che hanno sofferto un lievissimo giro di vite della nostra intensità difensiva. Dall’altra parte Collison mostra talento ma tanta inesperienza con le sue cinque palle perse in quasi ventuno minuti di gioco. Direi che vista la voglia che ci abbiamo messo nella primo mini parziale questo vantaggio ci va di lusso . Confermato il giudizio iniziale , partita non per i puristi del gioco. Da segnalare Big Baby con nove punti.
3° Quarto
Si riprende con un atteggiamento da parte nostro poco consono ad una partita di regular season, l’impegno dei nostri starters e la condizione fisica di Pierce ,autore di cinque palle perse nei suoi primi venticinque minuti di gioco , non ci permettono di mantenere il distacco accumulato,siamo sotto 16 a 8 nei primi sette minuti del terzo quarto. Per New Orleans si sono accesi Mo Perterson e Stojakovic con due bombe consecutive a testa e segnamo qualche punto grazie ai tanti contropiedi concessi dagli Hornets . Altra tripla di Stojacovic , segue una di Collison . Il tabellone dice di 72 a 67 per gli Hornets alla fine del terzo quarto e subiamo un parziale di 29 a 12. Alla fine della terza sosta siamo sotto 37 a 29 con le carambole contro una delle peggiori squadre come differenziale a rimbalzo della lega
4° Quarto
Si riprende con molte riserve in bianco verde , Daniels ci riporta sotto con tre canestri consecutivi, ,ma continuiamo a difendere soft e Collison ci punisce in tutte le maniere e in particolare House sembra non avere il suo passo. Wallace con una tripla ci porta in scia 81 a 78 a sette minuti dal termine. Il personale tabellino d Collison dice dieci punti complessivi dopo sei minuti in questa frazione per un totale di ventuno punti. Rientra Rondo per tentare almeno di arginare il numero due , ma Pierce è in versione “finale di serata horribilis” ,commette uno sfondamento e non buca mai la retina . Complessivamente molte gestioni offensive dei Celtics disastrose. Diamo pochi segnali di vita nei minuti finali e tra un turnover di qua e uno di la si finisce per perdere indecorosamente
Best: M. Daniels in grande spolvero dopo il suo recente rientro,ci ha tenuto in partita nel quarto finale. Sicuramente non da buttare al vento le prove dignitosissime di Wallace e Davis.
Beast:Pierce non in condizione e autore di otto palle perse , Garnett in regresso e un Perkins nella sua peggiore uscita stagionale.
PREVIEW
Ammaccati ,delusi, con continui rumors di mercato che ci ronzano nelle orecchie ma ancora con un buon record da migliorare ci presentiamo alla New Orleans Arena con tanti punti interrogativi e molti dubbi nella nostra ultima gare prima della sosta per l’All Star Game nonchè prima di un lungo tour ad ovest. Un solo precedente quest’anno il primo novembre ,quarta partita stagionale. Sono passati pochi mesi e un Byron Scott silurato, ma sembra che si parli di qualche stagione fa per come sono diversi i due momenti dei Celtics. In quell’occasione grazie ad una grossa prova difensiva tenemmo a bada gli Hornets(nonostate uno Stojakovic di lusso) limitandoli soprattutto nei minuti finali e mantenendoli sotto i novanta punti con Paul Pierce autore di 27 punti e top scorer del match.Ora affrontiamo una squadra priva di Chris Paul ,miglior assist-man della lega nonché vero faro della squadra,ancora teoricamente in corsa per play off ma più probabilmente molto più concentrata a pianificare una ricostruzione soft e a lanciare i suoi giovani soprattutto dopo che si è appreso che CP3 sarebbe rimasto fuori per un paio di mesi.
Sono finiti i tempi in cui a New Orleans si sognava in grande , si cercava la classica ciliegina sulla torta, individuata in James Posey, per tentare di sedersi al tavolo delle grandi della lega . Sogni tramontati con l’infortunio cronico al piedone di Tyson Chandler e le crescenti difficoltà economiche della franchigia.Statistiche alla mano non sono una squadra forte a rimbalzo ne catturano 40,48 a serata e il loro differenziale a rimbalzo è uno dei peggiori nella lega (-3 a partita 26à) e non sono certo una squadra che intimidisce gli avversari sotto i tabelloni poiché piazzano appena 3.63 stoppate ad allacciata di scarpe (penultimi nella lega). Grossi punti di forza complessivamente non ne hanno: segnano nella media (100.15) e concedono abbastanza agli avversari (101.48) soprattutto come percentuali dal campo 0.473 (Quintultimi nella Nba).
Gli unici fattori in cui emergono un pochino dalla media sono le percentuali da tre punti (noni ) e il numero di assist che distribuiscono (22,05) sintomo di un buon gioco di squadra (di cui certo Paul è parte integrante) in cui comunque emergono quelli che sono stati i due principali realizzatori della squadra fino a questo momento: Chirs Paul e David West. Okafor e soprattutto Stoiakovic sono in calo rispetto alle statistiche in carriera e se non in particolari serate difficilmente hanno fatto la differenza in questa stagione. Come si suol dire non tutti i mali vengono per nuocere e il sorprendente roockie Darren Collison ,con l’infortunio di Paul, si è garantito molti minuti e sta ripagando la fiducia smazzando tanti assist(terzo roockies negli ultimi vent’anni ad aver messo insieme più di 14 assist in almeno due o più partite consecutive) e mettendo in piedi un buon numero di punti (18 di media nelle ultime sei gare).. Non è Chris Paul e meglio per noi che non ci sia , pero i numeri messi in piedi da questo “sbarbatello” nelle ultime partite fanno di certo brillare gli occhi del GM degli Hornets. Questo come detto, è un momento particolare nella stagione degli Hornets perche in questi ultimi sei confronti , prima di un leggero infortunio, è partito in quintetto un secondo rookie ,sulla carta meno promettente, tale Marcus Thornton guardia da LSU 43à scelta assoluta girata da Miami a New Orleans che ha raggranellato quasi 20 punti a partita con queste ottime percentuali, 0.462 dal campo con 0.471 dalla lunga distanza, quattro rimbalzi e due assist in quasi 38 minuti di gioco .
Sinceramente l’ho visto giocare nella recente vittoria a Memphis e sia lui e sia soprattutto Collison(17 punti e 18 assist in quella serata) mi hanno fatto una buonissima impressione. Detto ciò e del futuro più o meno roseo degli Hornets il presente dice che proprio dopo quella vittoria nella città di Elvis (la prima senza Chris Paul) sono piovute quattro sconfitte e una sola vittoria segno che i giovani crescono bene ma CP3 fuori non se lo possono proprio permettere soprattutto se vogliono ancora aspirare all’ottavo posto nella Western Conference . Completano il roster un Mo Peterson in netto declino , ma possibile starter se Thornton non recupererà ,i quasi 20 minuti di Songaila per 7,2 punti a partita, pronto a dividersi il palcoscenico con Okafor , l’ex promettente ala piccola Julian Wright e soprattutto il nostro rimpianto ex James Posey che sta facendo gli straordinari , viste le assenze nelle ultime gare ma che sembra un po sprecato in una squadra di medio livello.
Pur avendo risolto qualche settimana fa un paio di partite consecutive nei secondi finali , Posey non sta vivendo una stagione esattamente esaltante. Giocatori “ecologici” (ad impatto ambientale zero) il centro Aaron Gray, l’ala forte Sean Marks e il firmato a termine Jason Hart che completano la panchina.Per noi squadra quasi al completo con Paul Pierce dato questionable ma che probabilmente ci sarà .Aleggia l’indicazione che se si dovesse concedere un turno di stop dovrebbe essere invitato dal Doc a saltare anche l’impegno dell’All-Star weekend in quel di Dallas e prendersi un pò più di riposo .In caso di forfait si prevede tanto spazio per Tony Allen. Chiavi della partita: a) Intensità difensiva b) Garnett deve tenere assolutamente a bada David West che è diventato la prima arma offensiva di New Orleans. c) Limitare i loro tiratori da tre) Rondo deve mantenere tutti e due gli occhi ben aperti sul ragazzino con il numero due dei calabroni.
Boston Celtics (32-17) at New Orleans Hornets (27-25)
Wednesday, February 10
8:00 PM ET
Game #50, Road Game # 26
TV: NBA-TV, CST, CSN NE, RTV
New Orleans Arena
New Orleans Hornets
Probabile quintetto:
Darren Collison
Mo Peterson
Peja Stojakovic
David West
Emeka Okafor
Riserve:
Julian Wright
Hilton Armstrong
James Posey
Darius Songalia
Jason Hart
Aaron Gray
Sean Marks
Infortunati:
Ike Diogu (knee) out
Chris Paul (knee) out
Marcus Thornton (back) questionable
Boston Celtics
Probabile quintetto:
Rajon Rondo
Ray Allen
Paul Pierce
Kevin Garnett
Kendrick Perkins
Riserve:
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Eddie House
Shelden Williams
Tony Allen
Brian Scalabrine
Glen Davis
Bill Walker
Infortunati:
JR Giddens (knee) out
Paul Pierce (foot) questionable



Commenti
resta il fatto che il cap (l'ho letto in più punti) ce lo saremmo giocati definitivamente (credo AJ porti con sè circa 15...).
detto ciò... il rumor in queste ore viene smentito da più parti (compreso Ainge), e viene confermato da altre!
ps - alcuni tifosi celtics, su celticsblog mi mettono i brividi.
Con tutto il rispetto per Giacomo, io vedo questi numeri:
Rivers: 13 anni da giocatore ed 11 da allenatore in NBA,
Thibodeau: 20 anni da vice-allenatore in NBA,
Ray: 10 anni da giocatore e 15 anni da allenatore di centri in NBA,
Hill: 8 anni da giocatore e 6 da vice-allenatore in NBA,
Longabardi: tre anni da vice-allenatore in NBA.
Siccome non ho notizia di un "Giacomo" coach NBA, credo che per questa volta mi affiderò ad un coaching staff con un'esperienza complessiva di ottantaquattro anni in NBA. Non sia mai che qua o là abbiano capito qualcosa in più di Giacomo...
Ragazzi, ma un po' di umiltà, no?
Ragazzi, ma un po' di umiltà, no? " ( Legend )
Sei vuoi dire che sono di gran lunga più competenti di me, Fabio, Ti quoto anch'io.........ma vedo che il tempo passa e si ricorre al solito giochino: far passare delle critiche ( condivisibili o non condivisibili ) ma legittime ( visto l'attuale momento della squadra ! ) come la messa in discussione della carriera di tutto il coaching staff, mentre io ho solo parlato di Rivers nel presente......ma se per Te, Rivers sta facendo un ottimo lavoro dillo chiaramente, Fabio !
Io mi auguro che quest'ottimo lavoro non continui perchè, da tifoso, voglio rivedere una squadra vincente e non quella brutta copia dei Celtics che hanno perso quasi tutti i confronti con le squadre più forti, quest'anno.
I Ns. titolari sono stanchi e gli avversari ci hanno " preso le misure ", forse sei Tu che non Te ne sei ancora accorto!
Ripeto, riguardaTi il II° tempo della recente partita con Orlando e Ti accorgerai come Van Gundy ci ha " paralizzati " in attacco..... rivedi quante volte i Ns. sono arrivati ad un tiro " comodo " o, comunque, non forzato e poi dimmi se non c'entra l'allenatore!
Riguardati anche la Ns. partita difensiva, e poi vedrai quanto siano " stati reattivi " i Ns !
Non penso che i ragazzi non riescano a trovare gli stimoli giusti neppure nelle partite di cartello. Se perdiamo contro le squadre di livello un motivo c'è, e non credo proprio che la scarsa tenuta nervosa dei Ns., anche in queste partite, sia dovuta, a sottovalutazione degli avversari, ma, almeno per me, è una conseguenza delle precarie condizioni fisico-atletiche soprattutto dei titolari.
Poi si può dire certo che Rivers ha già vinto un anello da allenatore ( perchè è solo del Rivers allenatore che stiamo parlando ! ) e che io non capisco un tubo: tutto vero, ma con questo superallenatore continuando così, non si vince neanche quest'anno!
Se le mie opinioni non valgono una cippa, vedi, almeno, gli esperti se ci considerando sullo stesso livello dei Magic e degli Hawks per non dire dei Cavs dei Lakers e di altre squadre ad Ovest.
Ormai il Garden non fa più paura a nessuno e perfino, Phoenix, ci ha sbancato.
Se basta una qualsiasi squadra con una buona solidità per metterci sotto sarà, certo, colpa mia, o di quei " svogliati " in maglia bianco-verde!
Appunto, se i giocatori sono "svogliati" (e qui ti quoto al 110%) deve essere necessariamente colpa di Rivers ? Oppure loro per primi hanno le loro colpe ? Io non voglio dire che Rivers sia esente da colpe (però rcordo che di SOS sulla mancata cattiveria in allenamento ne lanciava da novembre quando si vinceva quasi sempre), ma fino a che vedi Rondo che difende al 50% di quello che sa fare, Ray che difende un possesso su quattro, Pierce che non tiene mezza penetrazione di nessuno, KG che non stoppa nessuno, non salta la gazzetta e a rimbalzo è sui 5 di media da dopo Natale, Rasheed che non muove un dito e via discorrendo, i processi a Rivers li trovo totalmente fuori luogo, mi sembra di essere tornati indietro di tre anni, quando tutti ne volevamo la testa accuandolo di non saper crescere i giovani, e invece oggi Rondo va all'All Star Game, Jefferson quasi, Gomes è titolare inamovibili in quintetto NBA, Powe Davis e Delonte West sono uomini da rotazione molto soliti).
Giacomo, l’errore di fondo è pensare che le tue critiche, visto che i Celtics perdono, siano legittime. No: che Boston vinca o perda, critiche legittime sono quelle che hanno un fondamento, e quelle campate in aria che Steve_7 in un attimo ha ribaltato non lo sono.
Tu credi di avere tutte le risposte, per te è sicuramente Rivers il “cancro” dei Celtics: quando si perdeva con Al Jefferson la colpa era sua, quando si vinceva il merito era della difesa di Thibodeau, adesso che si riperde è di nuovo colpa di “Doc”. Trovo estremamente superficiali i tuoi giudizi su Rivers, sul playbook e sui minuti di gioco, giudizi che, come sottolineato anche nei post precedenti, denotano una scarsa conoscenza dei meccanismi che regolano il mondo dell’NBA.
L’ho già detto sopra: non trovo per nulla interessante l’applicazione ai Celtics del tifo da calcio all’italiana, dove se la squadra non vince la colpa è automaticamente dell’allenatore. Se vogliamo criticare Rivers perché non sembra in grado di motivare la squadra, benissimo, possiamo aprire una discussione per provare a capire – arrampicandoci sui muri in mancanza di dati – quante e quali siano le sue responsabilità.
Ma se vogliamo partire dall’ipotesi “Rivers è il colpevole” e costruirci sopra un castello accusatorio usando come prove i minutaggi, gli schemi prevedibili, la congiuntura astrale sfavorevole, mi dispiace: questo sito non ama l'aria fritta, meglio "citofonare" altrove.
Razionalmente, Washington ha lasciato trapelare la voce con Boston per mettere pepe nel sedere alle altre interessate alla merce.
Ma cosa può offrire Cleveland??? Quanti soldi in scadenza???
io qualche mese fa sentivo di un possibile scambio con Ilga e altro... x Ilga viene rilasciato dai suns e torna all'ovile... sta voce di amare ai cavs è da mesi che gira...
E' chiaro che tutto questo senza il 23 dei Cavs non avverrebbe mai.
Quindi spero vivamente che ciò non si verifichi anche se i Cavs devono fare il massimo possibile per trattenere LeBron a Cleveland.
Ci siamo dimenticati il lavoro fatto da Rivers quando gli hanno messo in mano i Big Three? Ha vinto il titolo al primo tentativo affidandosi a Rondo e Perkins: la bravura e' stata di averne visto i margini di miglioramento, averli fatti crescere in contesto difficile come quello di squadra obbligata a vincere, aver fatto accettare a dei campioni di essere guidati da un play al secondo anno.
Ci siamo dimenticati dei molti giochi da lui disegnati sulle rimesse, tanto che i Celtics sono diventati temibili sotto questo aspetto?
Se poi lui sprona la squadra in ogni modo ma questi non ci sentono cosa deve fare?
Se il suo difetto e' di essere un uomo poco comunicativo, che non ama proclami ma bada ai fatti, sempre pronto a prendersi le resposabilità e a lasciare gli altri la gloria, beh io amo questo difetto.
Il giorno in cui Rivers lascera' i Celtics non saro' affatto contento, perche' di allenatori bravi a parole ce ne sono molti.
Io dico solo che sono grato a Rivers di aver riportato Boston sul tetto del mondo, e di averlo fatto con stile e classe rispettando i cardini della tradizione di questa franchigia.
Grazie Doc!!!
sì forse avrebbe potuto far giocare i titolari qualche minuto in meno, però ci sono stati un sacco di infortuni e senza Daniels non è stato possibile far riposare di più Pierce e Allen... su Tony puoi fare affidamento fino a un certo punto, il cambio di Rondo non c'è e con House in play fatichiamo alla grande... KG penso debba giocare x ritrovare la condizione, e se ci ricordiamo bene, dopo un inizio d'anno stentato aveva ripreso fiducia e condizione, soprattutto in attacco... ha avuto una stricia di 10 gare col 75% al tiro, poi il nuovo infortunio l'ha rallentato... immagino però le critiche se con i nostri Big in panchina avessimo perso ancora più gare... fino a 1 mese fa eravamo primi a est e vincere la conference no sembrava una chimera... io penso che come Popovich, che è uno dei migliori allenatori del mondo, stia pagando il calo delle sue stelle, e a voglia a disegnare giochi... se RAY non la mette più da 3, se KG in difesa non è più KG e in attacco è diventato solo uno spot shooter e Pierce non va più via in 1 contro 1, mentre in difesa regala metri a tutti cosa può fare Rivers? anche la difesa di TT non si vede più, siamo sempre in ritardo e le linee di penetrazione x arrivare al ferro sono ormai autostrade... un tempo prendevamo 5/6 sfondamenti a gara e Pierce assieme a Posey sembrava un difensore NBA di caratura eccezionale
fabio non ha tutti i torti.
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