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Recap
Terza sconfitta in quattro gare per i Celtics contro i Magic. I ragazzi di coach Rivers dopo un buon primo tempo, sprofondano in un catastrofico terzo periodo dove i Magic prima rimontano uno svantaggio in doppia cifra e poi dilagano. A nulla vale il tentativo di rimonta nel finale di gara dove Kevin Garnett più con il cuore che con le gambe prova a rimettere in partita i suoi compagni. Dalla disfatta si salva un Rajon Rondo autore di un super primo tempo e poi calato nella seconda parte, un discreto Marquis Daniels e Eddie House che nel pieno dell'emorragia è stato l'unico forse a crederci.

Partita di quelle da non credere non l'avessi vista di persona; Celtics dominanti sino ai primi minuti del terzo quarto poi un black genrale regala in pratica la partita ai Magic che nel finale ci hanno consentito quasi di rientrare.
Come detto buon inizio celtico, si ha la sensazione che la squadra finalmente al completo abbia voglia di dimostrare qualcosa, il Capitano e' presente e piazza 6 punti nella meta' prima meta' del quarto dove si arriva sul + 6 sul 16 a 10. Da segnalare ancora le difficoltà di Howard contro Perkins, D12 si trova presto con due falli a carico e si siede in panchina.
Poi come spesso accade la luce tende a spegnersi ed i Magic riaccorciano subito spinti dalle triple di Barnes e di Nelson; passano infatti tre minuti dall'ultimo punto del capitano ai liberi al canestro di Rondo a due dalla fine, cose francamente inspiegabili.
Si riesce a chiudere in testa la frazione sul 24 a 23 grazie ancora a Rondo che preannuncia cosi' una seconda frazione stellare.
Importante negli ultimi secondi il rientro di Daniels in campo salutato dal'ovazione del Garden.
In generale siamo andati sotto a rimbalzo 9 a 5 per loro, ed abbiamo tirato peggio 47% dal campo contro il 55 di Orlando, ma la sensazione e' positiva Perkins non commesso falli limitanto Howard ed i Magic per contro hanno confermato di andare poco dal loro centro.
Il secondo quarto vede le panchine in campo noi siamo con House, Sheed, Daniels, Davis e Tony Allen mentre i Magic con Williams, Gortat, Redick, Pietrus e Lewis.
L'impatto del Marchese e' folgorante sei punti consecutivi ed un paio di buoni aiuti difensivi, Sheed con la tripla ed un pazzesco fade away di Big Baby lanciano la partita per i titolari che progressivamente rientrano.
D12 commette subito il terzo e vedra' dalla panchina buona parte della frazione; i Celtics cominciano a tracimare al di la di quanto dica il punteggio che si aggira sulla doppia cifra.
Rondo prende in mano la squadra e fa cose incredibili, come l'assist dietro da schiena per la tripla di Pierce dall'angolo, ma la sensazione e che non si sia approffittato maggiormanete dello sbandamento dei Magic, tenuti in piede da qualche punto di Carter, Williams e Nelson.
Unico neo della frazione la zero alla voce punti per Garnett con uno 0 su 5 dal campo, inisuale per il numero 5 che ci avevo abituato a ben altre percentuali.
La frazione si chiude sul 51 a 40 per noi che rappresenta un super saldo per i giocatori della Florida; i tabellini dicono solo 3 perse per noi contro le 10 di Orlando, a rimbalzo siamo sotto solo di 2 e li tieniamo al 39% dal campo.
Sugli scudi Rondo anche qui al di la delle cifre, ha comandato la partita impostando il suo ritmo mettendo a referto 11 punti, 4 assist 2 rubate e soprattutto 0 perse. 
Ma la vera differenza viene dal confronto tra le panchine; 18 a 8 per noi con sei punti per Daniels e Big Baby, sempre latitante Sheed. Anche nei punti nel pitturato siamo avanti 28 a 14 che la dicono lunga sul dominio Celtico della frazione.
La ripresa ci presenta subito sei punti consecutivi di KG ed una tripla di Rondo allo scadere dei 24, sembra il viatico ad un facile trionfo ed invece accade l'incredibile.
I Magic cominciano ad andare con decisione su Howard che segna e prende falli, ma non sara' questo l'aspetto fondamentale della tragedia sportiva che si sta consumando.
I Boston Celtics si fermano di colpo, non si difende ed in attacco si sbaglia di tutto, nessuno sembra poter prendere per mano la squadra ed in attimo un si passa dal + 11 al - 10 sul 70 a 60 per i Magic.
Forse anche il Doc avrebbe potuto spendere qualche TO in piu' nella fase cruciale del quarto, ma i giocatori non hanno scusanti; il quarto si chiude sul 76 a 62 per Orlando ed il parziale recita un 36 a 11 da incubo.
E' stato uno shock per tutti pubblico, telespettatori e commentatori qualcosa di incredibile e francamente inspiegabile; una squadra con 4 All Stars di classe ed esperienza, un play considerato tra i migliori della lega che subisce una legnata del genere senza reagire.
Da accontonare qualsiasi discorso fisico, perche' si stava giocando bene su ritmi alti e nessuno sembrava in difficoltà; e' come se qualcuno avesse tolto corrente a tutti, si e' andati nella confusione piu' totale e l'unico merito dei Magic e' stato solo di metterla dentro niente altro.
L'inizio dell'ultima frazione vede la panchina di Boston in campo, e la tripla di Pietrus stampa il siderale - 17; House almeno ci prova e risponde subito seguito pero' da Barnes che tende a spegnere le ns velleità di rimonta.
La partita sembra trascinarsi verso un finale da garbage time quando Orlando come spesso le accade lascia aperto un piccolo spiraglio nel quale i Celtics con piu' anima che cervello tentano di rientrare in partita.
Quando Rondo mette la sua seconda tripla della serata si arriva sul - 10 con 2 e 50 da giocare; a due minuti Pierce appoggia il -8 che riaccende timide speranze. Per altro la possibilità di almeno un finale punto a punto c'e' stata perche' si e' sprecato qualcosina di troppo ed i Magic negli ultimi due minuti e mezzo hanno segnato solo 4 punti.
Si chiude sul 96 ad 89 per Orlando una partita incredibile che presumibilmente lascera' parecchi strascichi in casa biancoverde, per come e' maturata.
L'interrogativo ora e': questa squadra e' finita oppure no? Difficile dare una risposta perche' secondi quarti come questo e con i Lakers sono stati di grandi livello; ma d'altro canto la debolezza mentale dimostrata da tutto il gruppo e' qualcosa di preoccupante.
Si puo' salvare Rondo che il suo lo ha fatto anche se in certi finali tende a spegnersi, ma e' chiaro se hai i Big Three sono loro che devono prendere in mano la squadra.
Al momento si puo' solo sperare che il faccia a faccia, inevitabile, tra i giocatori staff tecnico e dirigenziale produca un effetto leva per far risorgere quello spirito che e' intriseco con questa maglia.
E' stata proprio la mancanza di reazione a tradire il concetto di Ubuntu, non si e' visto nemmeno qualche fallo intimidatorio in grado di accendere emotivamente la partita nel ns momento peggiore.
Durante la chat ho fatto riferimento a Kevin McHale su Rambis, non pretendo niente di simile, ma di certo un segnale a te stesso ed agli avversari lo devi mandare; non puoi rimanere impassibile mentre gli altri ti stanno asfaltando!
In questa mancanza di orgoglio vedo il vero tradimento alla storia ed allo spirito di questa franchigia, perche' se sei una squadra con dei limiti ,magari da 24 W stagionali, posso capire ma se ti ritieni una contender ed hai mezzi per esserlo non posso perdonarlo.
Chiudo lo sfogo con la speranza, che questa figuraccia in diretta nazionale, abbia ferito l'orgoglio di chi stasera in campo ha perso letteralmente la faccia!!!
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PREVIEW
Celtics chiamati a dare un segnale importante contro i Magic dopo una mini serie di 3 vittorie consecutive in cui hanno mostrato, come al solito, luci e ombre. Stando alle dichiarazioni pre partita permagono dubbi circa l'impiego di Pierce ed il ritorno di Daniels; il capitano afferma di sentirsi meglio anche se non al 100%, ed il Doc sembra poco propenso a rischiarlo senza le dovute garanzie.
Certo la partita e' importante anche in ottica piazzamento finale attualmente Orlando condice 2 a 1 negli scontri diretti, ma non sembra il caso di rischiare uno dei Big Three con rientro frettoloso. Notizie piu' sicure si avranno dall'allenamento pre partita, per vedere se i Celtics protranno presentarsi in campo al completo per la prima volta in stagione.
L'impegno e' di quelli non facili, la settima scorsa si perse di misura in Florida dopo uno dei molti sciagurati finali che stanno caratterizzando questa parte di stagione, ma per contro si potrebbe ricordare la partita di Natale quando si vide in azione la versione migliore della difesa celtica ed anche allora mancava il capitano.
Di recente si hanno avuti segnali contrastanti, KG alterna prove dove sembra in recupero ad altre in cui sono evidenti i segnali di sofferenza; i giocatori della panchina tendono ad accendersi e spegnersi a turno un po' come il resto della sqaudra. In definitiva e' difficile giudicare a che punto siamo, specie se gli infortuni impediscono di vedere la squadra giocare al completo con continuità.
Orlando dopo aver passato un periodo da incubo sembrava si fosse rimessa in careggiata prima dell'incredibile sconfitta in casa contro i Wizards, battuti di recente proprio dai Celtics; lo score delle ultime 10 giocate parla di 7W e 3L per la franchigia della Florida mentre noi siamo in equilibrio con 5 W e 5 L.
La tormentata stagione dei Magic affonda le sue radici nella trade estiva che ha portato Vince Carter alla corte di Van Gundy e spedito Turkoglu in quel di Toronto; questo ha stravolto un impianto di gioco che aveva portato la franchigia alla finale dello scorso anno. Carter tende a prendere parecchi tiri e con percentuali non brillantissime, 38% e 31% da tre, questo finisce per penalizzare Howard inarindendone le fonti di gioco. Ma e' tutto il gioco dei Magic a risentirne la passata stagione l'impianto si basava sulla presenza di D12 in area che in pratica creava molti spazi per la temibili batterie di esterni di Orlando, senza contare che Rashards Lewis con la presenza di Carter trova meno spazi.
Nonostante tutto e' una sqaudra temibile, dove il rebus principale e' sempre la marcatura di Howard, anche se i Celtics hanno in Perkins forse l'unico centro della lega in grado di opporgli una resistenza efficace, in particolare tende a vietargli il gioco vicino a canestro costrigendolo spesso a tiri in allontamento con un alto quoziente di difficoltà. Detto questo Howard e' pur sempre il miglior realizzatore della squadra con 17.8 punti di media e guida la classifica di specialità con 13.4 rimbalzi a gara.
Non facile la serata anche per un convalescente KG che si trovera' di fronte il talentuoso Rashard Lewis, giocatore difficile da leggere in quanto abilissimo nel tiro da oltre l'arco(41% in stagione) e micidiale in penetrazione.
Proprio questa sua duttilità e mobilità saranno un problema per Garnett che palesa evidenti limiti atletici che ne minano quella velocità di piedi necessaria per contenere questo tipo di giocatori. Sull'altro lato del campo invece KG sta tirando con quasi il 55% dal campo, e risulta determinante anche con i suoi quasi 3 assist di media.
Potrebbe essere un'altra partita con Rondo al comando specie se manchera' Pierce; il ns 9 sta vivendo senz'altro una stagione straordinaria come testimoniano il primo posto nella classifica delle recuperate con 2.45 di media, il terzo in quella degli assit con 9.8 davanti a mostri sacri come Deron Williams e Jason Kidd nonche' i 14.4 punti a partita che ne fanno il quarto realizattore dei Celtics. In questo match troverà l'area chiusa, e le sue penetrazioni potrebbero infrangersi contro gli aiuti di D12; spesso in fase offensiva ha dimostrato di soffrire le difese schierate che presidiano bene il pitturato, finendo per portar palla a ridosso dei 24 secondi con conseguente tiro o passaggio forzato. Di fronte troverà Jameer Nelson play portato piu' alla soluzione personale che al passaggio, ma pericoloso sia in pentrazione che nel tiro dalla lunga; saranno vietate quelle distrazioni difensive che Rajon ha spesso evidenziato quest'anno.
Come detto Carter e' la croce e delizia dei Magic ma e' pur sempre il secondo scorer di squadra con 15.7 punti di media, sara' facile vedere Tony Allen sulle sue piste viste anche le sue ottime prove difensive recenti, senza parlare che di fatto e' il ns unico giocatore con spiccate doti atletiche. Se Tony partira' in quintetto avra' parecchie responsabilità anche in attacco in mancanza di Pierce, la speranza e' che sia nella versione mostrata con i Lakers e non certo quella offerta nelle recenta gara con i Nets.
Chi sta mostrando segnali di risveglio e' Ray Allen, sempre al centro di poco attendibili rumors di mercato, ed in particolare si sono rivisti quei giochi con Rondo che furono uno dei marchi di fabbrica dei Celtics l'anno del titolo; probabile che Van Gundy gli destini quel JJ Redick che forse e' uno dei pochi in grado di non perderlo nei movimenti in uscita dai blocchi.
A completare il quintetto di Orlando dovrebbe essere Matt Barnes, che di recente ha preso il posto di Pietrus tra gli starters; i minuti giocati pero' alla fine sono inferiori a quelli dei panchinari e le prestazioni non sono piu' quelle che lo avevano fatto notare ai tempi di Phoenix.
Ma un'altra sfida decisiva sara' sicuramente quella fra le panchine; se a Boston manchera' ancora Daniels e Tony Allen sara' in quintetto il discorso si restringerà a Sheed, Davis e House. I primi due saranno fondamentali nella rotazione lunghi con la speranza che Perkins non si carichi velocemente di falli. Soprattutto Wallace sara' chiamato spesso su Howard, mentre dall'altro lato del campo la sua capacità di giocare sul perimetro potrebbe mettere in difficoltà D12. Fondamentale poi sara' avere l'house on fire dell'ultimo quarto con i Nets, ed il Big Baby che ha mostrato timidi segnali di progresso.
Per contro di fronte avremo una delle migliori second units della lega anche a livello di assortimento; Marcin Gortat rappresenta un'ottima cambio nello spot di centro, giocatore dotato di buona mano e capace di leggere bene le situazioni di gioco nel pitturato. JJ Redick vanta un eloquente 41% da 3, negli anni si e' costruito un'ottima repetuzione di difensore impensabile al suo arrivo nella lega; qui si vede il marchio di fabbrica di Duke dove coch Mike Krzyzewski privilegia sempre giocatori di un certo IQ cestistico. Nello spot di play dal pino esce Jason Williams giocatore forse piu' adatto di Nelson al sistema di Orlando come dimostrano i suoi 4 assit di media in 22 minuti a partita.
Completano la panchina Mickael Pietrus difensore di livello assoluto e pericoloso dalla distanza, Ryan Anderson in leggero calo dopo un'ottima partenza e l'ex Mavs Brandon Bass.
In conclusione se dovessero mancare Pierce e Daniels saremmo nuovamente ridotti con rotazioni minime e con un Garnett da preservare; servirà una prova difensiva pari a quella del 25 dicembre, anche perche' ultimamente abbiamo perso contro tutte le contender che abbiamo incontrato.
Orlando Magic (33-17) at Boston Celtics (32-16)
Domenica 7 Febbraio - 2:30 PM ET
TV: ABC - SPORTITALIA
Radio: WDBO, WEEI, ESPNR
TD Garden
Boston Celtics
Quintetto Base
PG: Rajon Rondo PPG 14.4 APG 9.8 SPG 2.4
SG: Ray Allen PPG 16.1 APG 2.8 3P% .340
SF: Paul Pierce PPG 18.9 RPG 4.7 APG 3.4
PF: Kevin Garnett PPG 14.6 RPG 7.3 BPG 2.0
C: Kendrick Perkins PPG 11.6 RPG 8.2 BPG 2.0
Riserve
Eddie House
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Bill Walker
Tony Allen
Glen Davis
Infortunati
JR Giddens (knee) out
Marquis Daniels (thumb) probable
Paul Pierce (foot) probable
Orlando Magic
Quintetto base
PG: Jameer Nelson PPG 11.7 APG 4.7 SPG 0.8
SG: Vince Carter PPG 15.7 APG 2.9 3P% .309
SF: Matt Barnes PPG 8.5 RPG 5.6 APG 1.7
PF: Rashard Lewis PPG 14.9 RPG 4.9 BPG 0.5
C: Dwight Howard PPG 17.8 RPG 13.4 BPG 2.7
Riserve
Marcin Gortat
JJ Redick
Ryan Anderson
Anthony Johnson
Brandon Bass
Mickael Pietrus
Jason Williams
Adonal Foyle
Infortunati
Nessuno



Commenti
Per cui da oggi, campo libero a Danny Ainge per cercare in qualsiasi modo e con qualsiasi giocatore (eccetto Rondo e Perk) di ripartire con un nuovo progetto. Ovviamente incentrato sul Supersayan ed il nostro pivottone. E non perderei tempo visto che questo mercato potrebbe offrire spiragli irripetibili.
Quanto a KG, d'accordo che il processo di recupero è lungo, ma sinceramente il plusvalore che fu sembra proprio evaporato nel nulla e personalmente di questo passo ogni stagione rischia di essere di troppo per la sua salute. Parere personale, ma al termine di questa stagione deve valutare la situazione perché stringere i denti per deteriorarsi in questo modo e per avere questi risultati mi sembra triste e soprattutto pericoloso in primis per la sua persona.
Questa estate di certo affari non siamo in grado di farne. Febbraio può essere l'ultima finestra da qui ad un anno. Quanto meno le opzioni vanno prese in considerazione.
Detto questo: Ray per Kevin Martin è l'esatto opposto di quanto ci serve. Giocatore spesso infortunato, con scarsa propensione difensiva e al gioco di squadra e fisicamente inconsistente. Andiamo oltre, please.
Considerazioni dopo una dormita non troppo rilassata...dopo il primo tempo ero alquanto contento...Rondo stellare come ci ha abituato da un pò...al punto che lo stesso Peterson si è rimangiato tutto quello che ha detto di lui in precedenza...buon rientro di Daniels e un buon Big Baby...KG la controfigura di quello che conoscevamo e le partite passano e miglioramenti ZERO...3/4 e mi chiedo : ma stò vedendo la stessa partita?Vergognoso!!!Big Three inguardabili...e poi qualcuno dice Rondo si è perso?Secondo me anche lui si è chiesto se stava giocando con le stesse persone che aveva giocato il primo tempo...posso solo immaginare cosa passava dalla testa del Doc...l'hanno inquadrato più volte ed era allucinato e non credeva neanche lui cosa stesse guardando...poi a vedere il garden che si svuota così velocemente prima della fine della partita la dice lunga...altro che infortuni e via dicendo quì è un problema di testa difficilmente gestibile anche per uno come il Doc...non mi resta che dire che Dio ce la mandi buona...puoi perdere ma almeno mostra gli attributi che ahimè al momento non abbiamo più!
Personalmente e ripeto personalmento questa è la peggior sconfitta dell'anno e quella che mi ha lasciato la più grande AMAREZZA perchè ho visto scomparire d'incanto quei valori che mi fanno sentire Celtic dentro e cioè PRIDE e UBUNTU.
andate a ripescare quello che ho scritto un mese fa o giù di lì... sulle parole dei nostri, ecco sono sempre le stesse... continuano a ripetere di essere meglio degli altri e continuano a prendere scoppole... ma si può? È un mese che ripeto sta cosa, finalmente anche Rivers ha detto la sua!
x Michele e Movi: abbiate pazienza, cosa vuol dire abbiamo smesso di giocare? a parte i primi minuti del terzo quarto, nei quali ha combinato qualcosa KG il buio totale... quando siamo andati sotto Howard ci ha rimandato indietro tutto quello che passava di lì... l'unico dei nostri che batte l'uomo dal palleggio è Rondo, gli altri fanno quello che possono... pensi che se RR avesse potuto fare ciò che ha fatto nel primo tempo non l'avrebbe fatto? anche coi lakers, 3 quarti da paura e poi 0 nel 4/4... e non è una critica a Rajon, anzi... è il giocatore più forte e completo dei C's in questo momento, però se si spegne lui non abbiamo alternative... questa è la verità... continuiamo a scrivere che non si scambia RAY x quei "pacchi" che ci hanno proposto, però non ci rendiamo conto che Allen non è più Allen... se i BIG three fossero quelli di 2/3 anni fa, con questa panchina e col n.9 di quest'anno non si inizierebbe neanche il campionato... a proposito di Black out: oltre a essere difensivi, sono anche offensivi perché se non facciamo girare la palla non c'è quasi più nessuno dei nostri che tiri in testa all'avversario... se ci rompono un gioco, dov'è il Pierce che si inventa un canestro? semplice, non c'è più... mi auguro di sbagliare e che abbiano ragione Movi e Michele, però i segnali sono quelli di una squadra in declino... un giorno Buffa ha citato un ex giocatore che disse: ti svegli una mattina e le gambe non sono più le stesse...
SEMPRE E COMUNQUE FORZA CELTICS!!!
Io non mi capacito sul perchè di questi exploit negativi a livello mentale. Spero che, in spogliatoio, qualcuno capisca che, se vuole vincere a giugno, così non si fa...
Da
E veniamo alle noti dolenti, passando sul capitano appena rientrato, Ray Allen è stato spremuto troppo durante la stagione e ora ne possiamo vedere i risultati. Per un tiratore è ancora più difficile giocare in questa condizione. KG e PP a causa degli infortuni hanno tirato il fiato ma Ray no ed è scoppiato. L'infortunio di Daniels e Tony nn ha giovato alla sua causa, ma se continuiamo così come ci arriva ai playoff? Tra l'altro anche gli arbitri si sono scordati di fischiare in un paio di occasioni..
Altra nota dolente è Tony Allen, campione di stupidità con i passi ed il fallo su Williamos per chiudere il 3° periodo. Spero che di qui alla chiusura faccia le valigie e se ne vada da qualche altra parte..
Rasheed deve andare a giocare anche sotto canestro...
Mercato: non penso che Ray venga ceduto, ma se lo rifirmiamo, come penso, l'anno prossimo, per lui vedrei bene un impiego, uscendo dalla panca, come tiratore da fuori. Tony Allen e Scala fuori per far posto a qulacuno di (più) utile..
Il bello che la crisi e' iniziata quando Garnett all'inizio del terzo ne ha messi tre consecutivi dopo lo 0 su 5 dell'inizio; qui scatta qualcosa a livello mentale che francamente si vede raramente in queste proporzioni ed in un breve lasso di tempo.
A tratti si vedo un gioco tracimante e francamente bello da vedere, con molta circolazione di palla e tutto il quintetto coinvolto.
Certo e' che se questa squadra ritrovasse il filo al completo se la gioca ancora; se avessimo vinto avremmo osannato anche il rientro di Daniels, perche' dopo un periodo cosi' lungo di assenza era difficile entrare in ritmo subito come ha fatto lui all'inizio del secondo.
Io francamente concedo ancore un mesetto prima di dire che siamo finiti, perche' una squadra finita non riesce nemmeno a tratti ad esprimere certi di livelli di gioco.
E poi non voglio pensare che i vari Pierce KG e Allen non reagiscano dopo una sconfitta che per come e' maturata gli fatto fare la figura delle polli.
francamente non avrei mai pensato di dovere scrivere questo dei Celtics con un gruppo potenzialmente da titolo, ma è la sensazione che mi ha dato la partita di ieri.
siamo mentalmente "soft"!!
Anzi, in questo momento una contender quando viene al TD Garden ha la fiducia che basti un pò di difesa e di intimidazione per un quarto per farci crollare come delle pere cotte; si è completamente capovolta la situazione rispetto al 2008, quando eravamo noi ad avere la certezza che a casa nostra, una volta alzato il volume della radio, erano gli altri ad avere paura.
In questo momento non intimidiamo nessuno e il nostro bilancio W-L ne è una chiara prova. Questa non è più la squadra di Garnett dove tutti provavano a giocare con l'intensità che aveva il 5; temo che non abbiamo più identità e fiducia, e gli occhi pieni di preoccupazione e di impotenza che aveva ieri il Doc nel terzo e quarto periodo, non fanno presagire nulla di buono.
Citazione Leonardo Ancilli:
credo che abbia giocato col quintetto piccolo con KG da 5 per portare fuori D12 dall'area, visto che nel terzo quarto non abbiamo messo piede nel loro pitturato; inoltre Garnett in questo momento in attacco non ha gioco spalle a canestro e paradossalmente in difesa soffre meno un pivot grande grosso che un 4 dai piedi rapidi e pericoloso da fuori.
Nemmeno io mi sogno di dar tutto per perso e girare la testa da un'altra parte, però qui secondo me i segni di una situazione pesante ci sono eccome. La sconfitta a mio avviso è figlia della pressochè totale assenza di risposte dei nostri nel momento in cui la gara si è fatta vera: di sicuro abbiamo vinto tre quarti su quattro, purtroppo però la mia sensazione è che abbiamo vinto i quarti che ci hanno lasciato, quando il gioco si è fatto duro abbiamo sbracato in modo sostanziale e poi abbiamo disperatamente tentato un recupero contro una squadra che è si maestra nel complicarsi la vita, ma che alla fine ci ha tenuto sempre a due possessi abbondanti di distacco.
La mia opinione è che se contro altre avversarie ti è "concesso" il blackout di qualche minuto che gli consente di rifarsi sotto (esempio: tutte le ultime gare; tutte), contro una contender come i Magic vai sotto e poi sono dolori a recuperare il filo. Ieri Orlando ha si tirato in modo esiziale nel momento giusto (tra l'altro, non è quello che provano a fare praticamente sempre? Direi che non siamo tanto riusciti a guastargli la macchina), ma non si è nemmeno dovuta dannare l'anima per starci dietro nel momento giusto. Carter ne ha messi 20 con percentuali più che apprezzabili, ma non è che abbia fatto i numeri turchi (...); in sostanza, l'attuale prospettiva dei Celtics a me pare chiara: Phila, Washington, Minnesota? Si può vincere tranquillamente (ma anche no se qualcosa gira storto). Charlotte, Houston, Oklahoma? Difficile. Contender? Ci vuole un'impresa, a mio avviso siamo sotto. Per perdere da una squadra ben organizzata bastano 3 minuti giocati male, figuriamoci concedendone 12; nessuna contender si potrà mai concedere questo lusso.
Io ieri sera comunque ho visto i nostri senatori in evidente difficoltà fisica, cosa che non può che incidere quando gli altri alzano il volume
E a chi pensa che Perkins in panchina nel 4. tempo è sprecato, rispondo che sono almeno 10 partite che i lunghi avversari gli banchettano in testa non come totale ma come approccio. Davis non sarà la soluzione ma almeno ha costretto a mvuovere i piedi al 12 avversario e faticare il giusto. Se poi passiamo all'attacco è chiaro che a Davis mancano i cm per cui viene stoppato spesso ma non dovrebbe essere lui ad attaccare in posto 5.
Il caro Shed dovrebbe darsi una mossa quando vede gli altri in difficoltà, ha armi e bagaglio sufficienti per mettere le pezze ma se fa una partita bene e due male non ci risolve le magagne.
Adesso occorre fare qualcosa di diverso per non entrare nel vortice pericoloso di quelli che hanno paura di vincere e non ci mettono il 10% in più per staccare l'avversario e condurre in porto la partita in tranquillità, come succedeva l'anno scorso ma ora non più.
Ultima nota sulla panchina che nonostante tutto ha più punti della panca avversaria e ci mette almeno la voglia vedi Davis e House + Daniels che al rientro non poteva (nè doveva) fare di più.
Risolviamo in fretta il problema dei Big 3 e del centro perchè altrimenti navigheremo verso la quarta ad est che vuol dire uscire in semifinale perchè non vedo come battere i Cavs.
Fortuna vuole che ad East quarti dovremmo arrivarci per inerzia, se fossimo ad Ovest di sto passo sarebbero a serio rischio i PO.
Sinceramente Diego, non riesco a ragionare così in prospettiva. Di fatto, dando per assodato che ai PO ci si arriva, resta aperta la questione di passare il primo turno. Se Miami-Bucks-Raptors rimangono alla nostra portata anche se siamo in questo stato, come riscontrato da molti se ci capitano (come sempre più probabile) Charlotte o Chicago i timori di salutare in anticipo la compagnia sono piuttosto forti.
Poi se si arriva in semifinale, alla luce di quanto accaduto in RS (che rimane l'unico parametro attendibile) Cavs, Magic, Hawks non fa differenza. Tutte e tre, in modo diverso ora ci sono inequivocabilmente superiori. Personalmente, tranquillizzarmi con l'idea che ai PO è un'altra musica non funziona. Anzi, può essere pure peggio.
Vi dirò, inizio a convincermi dell'idea che Ainge fino alla dead-line del mercato qualche colpo gobbo lo proverà. La consapevolezza di non essere più competitivi a certi livelli ormai è certezza.
Ok gli infortuni, ma io di mancanza di motivazioni per aver vinto un anello (uno solo....) 2 anni fa con la conseguente sindrome da pancia piena non ne voglio manco sentir parlare...ma che razza di professionisti sarebbero??
Anche la storia della regular che non interessa ai giocatori, altra fregnaccia, non puoi pretendere a fine aprile di fare il fenomeno avendo dormito 2 mesi. E poi la paghi cara. I miracoli esistono,ma nelle ultime stagioni la regular season è stata poi l'esatto specchio dei playoffs. San Antonio docet. Chi correva forte in regular è arrivata in fondo, almeno in finale di conference. Essere ottimisti adesso come adesso, è dura. Ed io, da tifoso dei Celtics, di vedere una squadra seduta su un anello vinto nel 2008, pensando a come erano Russell e poi Bird e McHale, rabbrividisco. Così si schiaffeggerebbe ancora una volta il Pride.
E' sotto gli occhi di tutti quello che è successo e l'attuale incapacità di uccidere le partite in modo definitivo, ma non è su questo punto che possiamo divergere come punti di vista.
Il secondo problema non può avere una risposta da noi e possiamo solo dilettarci in discussioni accademiche sulle soluzioni che noi daremmo alla questione, ma, considerata l'impossibilità di capire il reale motivo al problema, mi pare un esercizio che porta a poco.
Il pensiero di Leonardo e seguaci ritiene che sia un problema di testa e, mi pare di capire, quindi senza soluzione Citazione:.
Altri, direi della scuola di ReggieGanzo, sono per guardare subito al futuro Citazione: senza perdere ulteriore tempo con giocatori praticamente finiti.
La mia posizione è più fiduciosa e ottimistica (per chi ancora non l'avesse capito) o, almeno, attendistica: partendo dal presupposto che le sconfitte con lakers e Magic a me non hanno dato l'impressione di una deriva fisica e totale e considerato che immagino Rivers e Ainge sappiano se ci siano i margini fisici (intesi come recupero dagli infortuni) per tornare competitivi in assoluto e se la testa del gruppo sia in grado di tornare ai necessari stimoli, mi rimetto al loro giudizio e interpreterò le eventuali operazioni di mercato in questa ottica.
Fino ad allora sarò alla finestra sempre con ottimismo e fiducia, ora partiamo per NO e un bel giro a ovest dopo l'ASG con solo due delle prossime cinque partite davvero complesse (lakers e nuggets) e, a volte, stare alcuni giorni insieme serve per recuperare alcuni meccanismi.
Scusa Reggie... ma cosa speri di ottenere da questa finestra?
No perchè il massimo credo... siano delle combo tipo Ellis+Radmanovic o Maggette+AnthonyR. oppure Martin+Nocioni (o altro).
Cosa speri di ottenere... Gordon, Granger, Durant???
L'unico forse con un senso... sarebbe Iguodala... ma con in mano Stoudemire, credo abbia molte più chance Phoenix!
Ora sono il primo a capire la frustrazione. E il terzo quarto di ieri è STATO DAVVERO SPAVENTOSO! che anche un inguaribile ottimista, può perdere barlumi della sua fede. Però c'è un limite.
SE DAI VIA RAY... è prendi uno nettamente meno forte (anche se più giovane), il passo indientro è notevole, e quel giocatore nuovo va comunque ad ingolfarti un CAP già saturo.
Rischiamo di passare "di male, in peggio". Ray Allen è Ray Allen, il prossimo anno potrebbe drasticamente abbassare l'ingaggio (forse con la PO potrebbe ridursi l'ingaggio anche Pierce). Io in parte sono anche d'accordo che la rifondazione in Ainge deve cominciare ad essere una IDEA PRESENTE.
Ma farla tanto per farla perchè ora siamo tristi, e sappiamo che non batteremo ai PO i Magic (che poi è tutto da verificare) non mi sembra la soluzione dei nostri problemi.
Kevin Martin?..preferisco Steve Martin..è un pò attempato ma almeno, con la sua comicità, ci tirerebbe su di morale..ne abbiamo bisogno
CAL
le cose sono due: O sono gli unici che realmente possiamo prendere per Ray (E MI TENGO TUTTA LA VITA RAY, ANCHE 80ENNE)
Oppure Ainge cerca altro sotto traccia (ma è altamente improbabile che succeda, quindi mettiamoci l'anima in pace).
Se per caso dovesse arrivare un Ellis o un Martin... per Ray... allora sai le risate. Altro che Steve Martin... fidati Cal ; )
fino allo scorso anno eravamo noi che spezzavamo le partite nel 3/4 e gli altri cosa avrebbero dovuto dire? abbiamo smesso di giocare, non sono i C's che hanno alzato il ritmo? sappiamo benissimo che quando alzavamo il volume della radio gli altri scomparivano... questo oggi succede a noi, e non abbiamo un uomo che possa prenderci x mano alla bisogna... se Pierce e KG non tornano a un livello accettabile, non si vince!
la soluzione al nostro problema... è scambiare RAY con quello che ci danno in giro. scambiare RAY per uno "tipo" Ellis e Martin.
Fatto questo, risolto il problema? Ah non immaginavo fosse così semplice.
Cambieresti tanto per cambiare, diciamo quasi uno scambio dettato dal panico, il tipo peggiore, a mio avviso, perchè ti prendi in cambio qualunque giocatore ti offrano e invece a noi servono giocatori specifici per questo gruppo, se ci crediamo ancora al progetto.
Che Ray non sia quello di 3/4 anni fa, poi, ne possiamo discutere: fisicamente mi pare ancora in grandi condizioni (ricordi la difesa sull'ultimo tro di kobe?) e in grado di giocare ancora i suoi 35 minuti, è in un periodo in cui sbaglia tanto, ma fa parte del mestiere di tiratore e, comunque, il canestro vincente è sempre in grado di segnarlo.
Il punto è che spesso non è nelle condizioni migliori per tirare, senza altri attaccanti accanto a lui (un Pierce sano) le difese si adeguano e, insomma, pensiamo a scambiarlo solo perchè è in scadenza contrattuale.
Lo scambio avrebbe una ragione d'essere, come più volte scritto in passato, solo se poi lui venisse tagliato e, dopo un mesetto di riposo casalingo, tornasse in biancoverde, ma mi pare fantascienza.
Ho fatto un discorso più articolato, mi sembra... non ho detto che la soluzione ai nostri problemi è scambiare RAY Allen, però non è neanche giusto continuare a parlare di Allen come se fosse ancora un ALL STAR... perché continuiamo a menarcela sui nostri AS, ma a oggi di All Star vero e proprio ne abbiamo uno, e si chiama RONDO... x gli altri ripassare quando ritroveranno le vecchie sensazioni... ho speranze su Pierce e su KG, su Allen no... anche perché sia nei PO 2008 e 2009 ha avuto serie, con difese da PO, nelle quali faticava a mettere assieme 10 punti a partita... siamo nel 2010 e le cose da quel punto di vista possono solo peggiorare... mi sbaglierò ma la penso così...
Pierce e garnett invece danno seri dubbi, ma chi si li prende?
[non per polemizzare] strano, perchè a vedere le ultime due stagioni... fisicamente sembra essere quello messo meglio all'interno del big three... IO ASPETTEREI UN ALTRO PO'.la botta è stata durissima (36-11), ma questa stagione sarebbe giusto terminarla come siamo.
Cosa cerchiamo? Un titolare nel ruolo di guardia, ovvio, che abbia punti nelle mani anche se non necessariamente tanti e che sia ingrado di difendere almeno quanto Ray, che non sia ingordo di palloni per non mandare all'aria la chimica di squadra, che sia al massimo sui 30/31 anni e integro all'apparenza, meglio se con un contratto sopportabile e con due/tre anni ancora di durata, altro?
Mi pare, per riassumere, che cerchiamo un Ray con qualche anno e qualche milione in meno sul contratto, disponibili ad accettare che sia meno forte.
Qualche nome? Non certo Ellis che non è quel tipo di giocatore, non Martin che è troppo rotto, Hinrich forse è piccolo, forse non è un titolare per una squadra da titolo; insomma non è facile, ammesso che trovi l'altra squadra disponibile all'affare.
o non te li danno (Wade, Durant, Granger, Iguodala, Gordon)
o te li danno... ma andiamo a perderci, perchè sono meno forti di Ray, e nettamente con meno talento, meno cervello, o meno bravura a giocare certi tipi di partite (e qui la lista è lunga: Ellis, Kirk, Martin, Maggette, Salmons, Curry....)
RISPETTO per Ray Allen.
OK sono molto deluso dalla serie di sconfitte contro le contender ottenute nella stessa maniera però sono sicuro che questo gruppo abbia ancora qualcosa da dimostrare e lo farà, poi se ai playoff Cleveland ci eliminerà sono certo che avremo dato il massimo.
La cosa certa è che da questa estate Danny dovrà prendere delle decisioni importanti anche a costo di sacrificare qualche pezzo grosso (RONDO e PERKINS esclusi) perchè la ricostruzione deve avere inizio, penso che nessuno tantomeno Ainge voglia aspettare altri 20 anni per tornare a vincere un titolo.
Mi associo al pensiero di Michele.
piu' che giusto terminarla come siamo, non vedo troppe alternative, a rischio di accettare giocatori buoni ma con contratti lunghi e che potrebbero bloccarci il cap senza renderci al livello di Ray nel 2008 (e non e' un caso che si facciano i nomi di Ellis, Martin e Igoudala che ben rapprentano la tipologia di giocatore di cui parlo qui sopra).
Di tutti i giocatori che si sa essere sul mercato credo che soltanto Butler di Washington farebbe al caso nostro, ma credo che i Wizard avranno offerte migliori per lui rispetto alla nostra. Allen lo scambierei solo per Butler e Miller in questo momento....chiaro che se arrivasse un Joe Johnson lo scambio sarebbe da fare subito...ma li' siamo sulle bagattate....bello parlare di mercato ma si deve essere razionali...inutile disfare una squadra per bloccarsi il cap per anni con giocatori con contratti assurdi e uccidi-cap.
Se rivoluzione sara' credo proprio che arrivera' quest'estate...anche se non credo che da qui alla chiusura del mercato Ainge rimarra' con le mani in mano...anzi...ma credo che saranno ritocchi con buoni giocatori che restano liberi sul mercato. Allen non lo vedo proprio lontano da Boston prima di giugno.
Ray lo darei via solo nella possibilità di riprenderlo in casa dopo qualche settimana di riposo...ma qui siamo ai sogni proibiti, a meno che non ci siano altri piccoli Chris Wallace che crescono nella lega...
ma se scambi Allen secondo me e' quasi scontato che poi ritorno al mittente....il problema non e' il ritorno di Allen ma chi ti danno in cambio...almeno secondo me....
D'accordo come tiratore a 35 anni sara' meno affidabile, ma ricordo anche i km a partita per uscire dai blocchi e magari poi non gli costruiscono nemmeno un gioco decente.
Non e' piu' una prima "punta" ma se ci fosse il modo di tenerlo risparminado dei soldi questo ti puo' fare ancora comodo. Ditemi voi un Iguodala nel sistema Celtics in campo e fuori che risultati puo' garantire?
Nelle situazioni piu delicate bisogna mantenere la testa fredda, qui sta accadendo qualcosa alla squadra e non a Ray Allen; quindi non vedo la soluzione del problema nell'arrivo di qualcuno.
Poi quest'estate bisognera' valutare ben altre cose nel complesso, tipo riuscire a capire finalmente quali margini di recupero ha Garnett, e se li ha.
Perche' il vero giocatore che sposta per noi e' stato ed e' lui, quindi io sono piu' preoccupato per un dopo Garnett anticipato.
Su trade con Allen in mezzo io credo che prima bisogna capire perchè cediamo Allen, se lo cediamo per rattoppare questa stagione con mezze stelle come Ellis Igoaudala e Martin (entrambi giovanissimi, mangiapalloni e sinistramente facili di infortunio), facciamo un errore colossale perchè valgono la metà di Ray e si tirano dietro contratti lunghissimi che ti ucciderebbero il cap per i prossimi 4-5 anni togliendoti spazio per migliorarti, se invece Allen viene ceduto per iniziare a ricstruire allora dipende da cosa arriva in cambio, ma dubito che per Ray arrivi gente giovane e forte. Comunque domani farò un blog provando a chiarire questa cosa al meglio analizzando anche il cap e le occasioni che si potrebbero creare alla deadline della prossima settimana e la prossima estate (il tutto senza rumors s'intente).
Ma perchè te una reazione dopo il tris di sberle rimediate la settimana scorsa da Orlando/Atlanta/Lakers, sei riuscito a vederla ?
Celts il concetto in realtà è semplice. Dato che il problema infortuni e calo rendimento negli ultimi anni ha minato il progetto nato tre anni fa, a questo punto credo che Ainge valuterà se a febbraio potrà inventarsi qualcosa (e visto ciò che si inventò tre estati fa e altre follie del mercato NBA, la porta all'impossibile va lasciata aperta) per dare nuova linfa al progetto almeno fino al 2012. Con questo assetto è ormai evidente che non solo non c'è futuro, ma nemmeno presente (e quello eravamo convinti di averlo in mano per almeno un altro anno e mezzo). Il modo in cui perdiamo è diventato ormai strutturale e sistematico. Ci sono problemi di fondo che prescindono la questione infortuni. Ora se i tre perni di quel progetto scricciolono (PP), sono in fisiologico calo (Ray) o sono in condizioni precarie permanenti (KG) non credo che restare alla finestra per due anni sia strada praticabile.
Si potrebbe dire che lo Spurs lo fanno da anni. Già ma hanno vinto qualche annello in più con quel gruppo e comunque il rendimento di Duncan si mantiene su livello mostruosi di costanza e affidabilità.
Detto questo credo che abbiamo più probabilità di strappare qualcosa di buono a febbraio che nella prossima estate. Non dico che sia più semplice, anzi rimane complicatissimo ma comunque plausibile.
Ritengo che porsi certi interoggativi, dubbi e possibili soluzioni in anticipo non è pessimismo, ma un dovere per ogni squadra NBA.
Alla fine resteremo così e ai PO vada come vada. Dopo però qualche conseguenza sarà pur lecito trarla.
Per come e' venuta questa e' stata ancora piu' pesante, perche' abbiamo fatto un terzo quarto da 36 a 11 come delle femminette, in balia dell'avversario e con faccie da rookies alla prima sculacciata.
La settimana scorsa ci sono state e' vero tre sconfitte di cui potevi dire almeno due giocate punto a punto.
Qui se io fossi un giocatore e mi rivedo la partita nel famigerato terzo avrei vergogna a farmi vedere in giro.
Per me l'impatto visivo ed emotivo di una squadra inerme ed allo sbando lo si e' visto ieri sera im modo terrificante.
E poi..aldilà di Allen.Ma , io mi chiedo..l'avete visto Garnett? A me , personalmente preoccupa più lui di Ray.Perchè, si vede ad occhio nudo,non riesce a correre, non riesce a saltare, prende pochisimi rimbalzi, offensivi e difensivi,e non rappresenta , per ora, quel valore aggiunto , tecnico e mentale, che un tempo faceva la differenza.Che dava sicurezza ai compagni e incuteva timore agli avversari.
Io non so dire se Danny agirà sul mercato.Non so se sia il caso di imbastire trade, che tra l'altro vedo poco probabili.Io credo che la cosa più preoccupante sia l'incapacità , da parte di questa squadra di tenere alta la tensione per tutto l'incontro.Quello che si è visto ieri nel terzo quarto,è incredibile.E purtroppo non rappresenta una novità..ecco questo è ciò che più mi preoccupa.Perchè, se all'avversario di turno, basta premere un pò sull'acceleratore , per 5 o 6 minuti, per ottenere una tale devastazione..beh, allora i problemi sono ben più gravi.
Cal
A me di Ray non preoccupa l'aspetto offensivo perchè siamo onesti ieri di giochi portati in fondo per lui non se ne sono visti proprio, perchè ce li hanno rotti tutti dopo i primi due passaggi e Ray ha bisogno che la squadra esegua alla perfezione per dargli i tiri che gli servono di Ray a me preoccupa la difesa in stile "lasciapassare" che ormai sta diventando una costante, poi è vero qualche Jolly di alta qualità come la difesa sul possesso su Kobe la spende ma iniziano ad essere delle rarità. però da qui a cederlo per nomi come quelli ventilati ce ne passa è sia chiaro ...
Ti quoto alla grande il discorso su RAY, ma livello difensivo lo estenderi anche a Pierce, lasciO KG per l'infortunio.
Pierce e' gia' un po' che non ti difende piu' come una volta, tant'e' che su certi giocatori dobbiamo spenderci Tony Allen. In fase offensiva poi sta perdendo quell'esplosività che ne faceva un'arma letale in penetrazione, ora porta casa sfondamenti invece di falli a favore.
Il vero problema ripeto e' se il progetto sui Big Three sia da abbandonare o meno, e soprattutto questi a livello mentale ne hanno ancora.
Quoto... Pierce ieri in difesa su Carter sembrava un vigile... lo guardava e gli diceva, prego
Magari valgono di piu' ora e posso essere d'accordo con te, ma ti distruggono il cap ed e' tutto da vedere che siano i giocatori che ti fanno fare il salto di qualita'. Hanno tutti problemi d'infortuni, di ego e nel caso di Ellis anche comportamenti non proprio cristallini fuori dal campo.
ne sei sicuro. io credo invece che non sia così. chi sarebbe questo giocatore che possiamo prendere solo ora? Butta qualche nome, perchè rimanere sul vago... non ha senso.
A te Ellis, Martin o Maggette vanno bene.
perchè non vedo altre possibilità all'orizzonte.
Inoltre tu citi che può succedere tutto nella Nba... vero. Ma non credo 3 mesi prima, rispetto alla stagione "free-agent" più attesa di sempre!
concordo con Andrea.
ti dirò di più. pure difendendo male, tirando con il 30%, e non essendo più il Ray del 2008... NON SCAMBIEREI MAI RAY per gente come ellis, martin, maggette o salmons.
son ancora fiducioso. se dopo l'all star game avremmo dei terzi quarti psicologici scellerati come quest'ultimo, allora anch'io saro' ufficialmente dalla parte di chi ci vede gia' totalmente alla frutta
é vero KG non è ok fisicamente ma a mè sembra di vederlo meglio di quando è rientrato,io non dico che vinceremo il titolo ma non mi sento di dire neanche che non lo vinceremo!
Io penso che questa sia l'ultima stagione di questa squadra e per questo penso che nei playoff venderanno cara la pelle....o almeno lo spero!!
Non perdo la calma e rimango fiducioso...Celtics per sempre!!!
Riccardo ti do un cosiglio da amico, fino a che questi rumors non li vedi scriti sul BOston Herald (magari a firma di Steve Bulpett) prendili per quello che sono "aria fritta" e non fasciartici la testa. Quando li trovi sull'Herald vai sicuro che la trattativa esiste e spesso è già nella fase finale.
Mi collego a questo discorso facendo un esempio che mi coinvolge direttamente, in quanto sfegatato tifoso Rossonero...
Istanbul 2005..finale di Champion's League tra Milan e Liverpool
Risultato del primo tempo :3-0 e dominio del Milan.Risultato finale 3-3.Conseguenti tempi supplementari e vittoria ai rigori del Liverpool.
Eppure cosa dire del Milan..se escludiamo il black out di 6 minuti , nel secondo tempo, nel quale ha subito 3 goals, poi ha dominato la partita.
Mi sembra un esempio maledettamente vicino ad una partita persa in maniera così sciagurata.Quello che intendo dire è che, possibilmente la partita va giocata tutta..sono tollerabili i passaggi a vuoto..ma quelle di ieri sono VORAGINI
Cal
Sinceramente Luca io non credo che il nocciolo della questione sia qui, o meglio, purtroppo non credo che sia solo qui; fino all'anno scorso la nostra forza dirompente e quasi imbattibile era data da due parametri fondamentali:
- potevamo davvero guardare negli occhi gli avversari e dirgli "provate a fare canestro, dai!"; e mica spesso gli altri ci riuscivano. E qui secondo me ti portavi a casa metà delle partite, soprattutto contro le squadre di medio-basso livello contro le quali non c'era storia a prescindere; adesso vinciamo si contro Milwaukee, ma sudandoci l'ultimo minuto, vinciamo si contro Portland (falcidiata dagli infortuni), ma dopo un supplementare e rischiando forte e rischiamo l'insopportabile (parlando da tifoso) pure contro i Knicks o financo i Nets.
- in attacco c'era uno a cui spesso saltavano addosso in due (se non in tre) per cercare di fermarlo; che fosse KG o PP, mica sempre bastava: KG se non ti ammazzava di turnaround magari scaricava su un Perk in splendida solitudine (lui bravissimo a farsi trovare, ma tirando libero da un metro hai voglia le percentuali dal campo), PP spesso e volentieri sui raddoppi si prendeva canestro e fallo e buonanotte suonatori, Allen si portava appresso il suo uomo e magari pure quello di qualcun altro perchè non volevano dargli un metro buono. Se poi ci metti quel diavoletto di Rondo diciamo che, vista la situazione generale, il primo accorgimento per chi non fosse solo meno di una contender (e pur in tiro) era recarsi su suolo consacrato e affidarsi a quelli del piano di sopra.
Adesso purtroppo KG sembra lo slow motion dell'anno scorso, Pierce è in costante difficoltà a battere il suo uomo e Allen è oggettivamente meno incisivo; ergo gli avversari non devono dannarsi l'anima di raddoppi e l'unico che apre la difesa vincendo gli 1vs1 è Rondo. La soluzione per me però non è cambiare Allen con un altro 2, perchè il problema sta a monte. Io non so se i nomi citati valgano più o meno di Allen (o della sua metà) ma nella realtà attuale Celtics non vedo come uno di loro possa risolvere i nostri mali. Heinrich a me piace molto e potrebbe essere una grande addizione (non sostituzione!), ma non sono mica sicuro che messo in campo al posto di Allen faccia meglio nella nostra realtà attuale. Se invece si parla di scambio in prospettiva futura, allora bisognerebbe sapere qual è almeno a grandi linee questa prospettiva, altrimenti secondo me si parla solo di scambiare Tizio per Caio e morta lì. In buona sostanza, di giocatori che stanno ben sotto il par (per motivi vari) ne abbiamo ben più di uno (Wallace allora?) e non è che la panacea dei nostri guai attuali è semplicemente scambiarli
Secondo me c'è un tipo di giocatore da cui stare lontani in sede di marcato adesso, quelli buoni ma non ottimi strapagati e con contratti lunghissimi, e gente come Igoudala Ellis e Martin risponde perdettamente a questo esempio, gente che ti uccide il cap ma che non ti fa la differenza, sia se li prendi per il presente sia in ottica futura.
Domani pubblico un Blog dove spiego cosa consente il cap ora e la prossima estate, e questo farà capire ancora di più perchè quella tipologia di giocatore non è da prendere.
Intanto oggi Pierce non si è allenato in pieno, e molto probabilmente non parte neppure per New Orleans.
hai ragione. è che mi fa proprio male e 1) leggere questi rumors ingrati b) e leggere tifosi americani celtics (per fortuna solo una parte) pronti a svendere Ray per il Martin di turno. RAY. DICO RAY!
senti, io sono d'accordo con te... e non ho detto che scambiare Allen risolva i nostri problemi... ho alzato il tono della discussione anche x cercare di rimettere un po' le cose in equilibrio... perché a volte sembra che tutto ciò che non sia C's sia una roba inferiore e che non vada bene... lo stesso Carter, sbeffeggiato in continuazione da queste parti, nonostante stia disputando una stagione sottotono, a noi ha fatto il culo 2 volte... io AMO He Got Game però dobbiamo fare i conti con la realtà, il giocatore non è più il chirurgo di qualche anno fa... a volte il troppo amore x un giocatore (e succede anche a me x Pierce) ci fa perdere di vista la reale situazione...
PS: Dimentico sempre di ringraziare il rookie Edo per la quantità e qualità del lavoro che svolge.
A me Carter non piace... ma paragonarlo a gente come Ellis, Salmons e Martin, non è rispettoso nei suoi confronti. Non scherziamo.
non mettiamo gente di un certo livello... nella stessa frase di giocatori senza cervello, injury prone, o egocentrici oltre misura.
E allora Angelo , se la cosa può consolarti,a non capire siamo in due.
p.s...mi unisco anche io ai complimenti per Edo...davvero un cuore Celtico.
Cal
E comunque credo che nel prossimo campionato ci presenteremo al via con almeno una novità di rilievo perché se contender vogliamo essere un Big Three già scricchiolante assai con un anno in più sulle spalle non dà più le garanzie minime, per quanto Rondo diventi perno fondante del gioco e del team.
almeno avremo un ottimo record in back to back!
E' di certo grave spegnersi per un periodo così lungo contro una squadra forte e se sopra di 11 e non di 30, ma il mio concetto era diverso: all'intervallo eravamo sopra e anche nell'ultimo quarto abbiamo rimontato e questo significa che il nostro non è un problema fisico di stanchezza, nè in assoluto tecnico, perchè il gioco del primo tempo è stato esemplare in attacco e difesa.
Allora, mi dico, può essere qualcosa solo di tipo mentale, perchè se Rondo dominava nel primo tempo e trovava liberi Ray e Pierce per canestri da tre, perchè non nel terzo quarto? Adattamenti difensivi loro? Forse, ma la nostra difesa?
Allora, il punto è di restare concentrati e continui per 48 minuti o quasi e non solo per 30: questo il nostro problema.
http://www.iamaceltic.it/archivio/blog/240-mercato-cosa-consente-il-salary-cap-dei-celtics-.html
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