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Recap
I Celtics giocano una buona gara ma dilapidano, come di pessima abitudine in questo ultimo mese, un vantaggio in doppia cifra nell'ultimo quarto e perdono di un punto con un tiro a sette secondi dalla fine di Bryant. Le ottime le prove di Rondo e Tony Allen non impediscono l'arrivo della terza sconfitta consecutiva, undicesima nelle ultime diciassette.

Molta aggressivita' Celtics fin dalla palla a due. Un po' troppa da parte del nostro capitano che se ne va in panchina con 2 falli dopo 3 minuti. La faccia dei nostri e' quella giusta. Anche Artest fuori con 2 falli. Molto nervosismo da ambo le parti. La partita è sentita e si vede. Al solito Perkins si becca un secondo fallo per blocco in movimento che non sta ne' in cielo ne' in terra. Incredibile il poco credito che lui e Wallace godono presso gli arbitri. Bryant ci punisce costantemente da fuori e il vantaggio Lakers arriva a +11 con un gioco da 3 punti Gasol in contropiede alla nostra ennesima palla persa. Primo quarto disastroso. Ci domina Bynum con 12 punti e i nostri non giocano bene, con l'esclusione di un energetico Tony Allen. 11 di vantaggio per i gialloviola.
Il secondo quarto inizia con House, Wallace, Tony e Baby in campo con Rondo e c'e' piu' aggressivita' e difesa e rientriamo, almeno in parte, in partita. Soprattutto Tony e' in grande giornata ed e' su tutti i palloni. Arriviamo a meno 6 e c'e' grande intensità, anche grazie a Bryant in panchina. Questo quintetto sembra funzionare bene insieme. Rondo completa il suo secondo gioco da 3 punti consecutivo e e Boston riduce il suo distacco a -5. Sintomatico del periodo che stanno attraversando i Celtics che la squadra sia rientrata in partita e abbia spostato l'inerzia senza nessuno dei Big Three in campo. Tony domina letteralmente il match e Rondo fa girare la palla a meraviglia. Il distacco è ridotto a soli 4 punti con Garnett e Ray in panchina! Molte palle perse da ambo le parti. Finalmente intensità da parte nostra...il Garden è una bolgia quando Perkins inchioda la schiacciata del 40 pari, dopo che eravamo stati sotto anche di 13 nel primo quarto. Tony si permette di stoppare anche Bryant e l'intensità sembra essere tutta dalla nostra parte. Ennessima schiacciata di Perk, 12 a zero di parziale, 27 a 10 per noi nel quarto....grandissimi!!!
I Lakers rientrano nel finale dopo alcuni errori di Rondo ma chiudono pur sempre sotto di 5 sul 52 a 47 e avendo subito 33 punti nel quarto. Rondo semplicemente strepitoso con 11 punti e 10 assist e una sensazione di controllare la partita a suo piacimento nel secondo quarto, bravo soprattutto a controllare il gioco sul nostro pick and roll. Grandissimo Tony che ha "costretto" Rivers a lasciare Ray Allen tutto il secondo quarto in panchina, cosa, a mia memoria, mai accaduta in passato. Per loro Bynum è stato veramente ottimo, Bryant nel secondo quarto ben contenuto da un superlativo Tony Allen. Grande la nostra panchina con 17 punti.
Secondo tempo con Ray di nuovo in campo. Mi viene da definire questa partita come il titolo di una canzone "bagliori di noi". Vada come vada la strada è quella giusta. Un paio di falli offensivi assurdi a Garnett e Perkins, al solito, fanno riavvicinare i Lakers a soli 2 punti. Il nostro quintetto base, come nel primo tempo, sembra girare male insieme. Pareggio con un tiro da fuori di Artest. Rondo riprende in mano la situazione con un tiro da fuori e un'azione funambolica da sotto. Lakers piu' i partita: ora il match è piacevole e equilibrato. Bynum continua a farci male. Bryant gioca in maniera sorprendentemente altruista, si rivede in alcuni frangenti un grande Garnett in difesa e questo fa sperare ancor piu' per il futuro che per oggi. La partita rimane su un sostanziale equilibrio, con Boston avanti sempre di 5-7 punti. Il quarto si chiude sul 73 a 66 Boston. Ottima ancora la difesa bostoniana, con la percentuale dal campo dei losangelini che si abbassa al 47%. Ottimo anche il 31 a 26 al rimbalzo per noi contro la seconda miglior squadra al rimbalzo della lega.
Inizia il quarto e una bomba di House, anche lui almeno al tiro ritrovato oggi, ci porta sul piu' 11, massimo vantaggio. Ma i Lakers sono vivi in questa versione insolita per loro, con Bryant distributore di gioco e non accentratore. Curiosamente Bryant durante un'azione di gioco urla agli arbitri "and one" ma a differenza di Wallace in una nostra partita precendente non si prende un tecnico. Lakers sul meno 3 ma Wallace li rimette a distanza con un tiro da 3.
Los Angeles non molla e resta sul meno 4. Grande la difesa di squadra dei Celtics su Bryant. Una schiacciata al volo di Brown posta il vantaggio Celtics a soli 2 punti. Attacchiamo male il canestro in questo ultimo quarto, così come nelle partite precedenti siamo meno efficaci a fine partita. Oggi Perkins ha subito Bynum come non gli era mai successo negli anni scorsi. Turnover velenosissima di Rondo che fa passi (al limite) su un arcobaleno dopo una nostra azione molto incerta in attacco.
Finale palpitante: due liberi di Bryant riducono il vantaggio Celtics a 1 solo punto. Due liberi di Ray Allen ci portano al piu' 3 a un minuto dalla fine. Artest con un tiro acrobatico accorcia il vantaggio ancora ad 1. Fallo offensivo di Pierce che spinge con un gomito ma c'e' una recita piuttosto plateale di Artest. Bryant con 7 secondi dalla fine realizza un tiro marcatissimo dopo un'ottima difesa di Ray e porta i Lakers, dopo un lungo inseguimento, sul piu' uno. Ottimo lo schema finale con un tiro di Ray, dopo l'uscita dal blocco che lui stesso aveva fatto per Pierce, ma il tiro esce.
Buona la prova dei Celtics, nonostante la sconfitta, forse alla loro miglior partita dalla vittoria con Orlando il giorno di Natale. Eccezionali Rondo e Tony Allen, si è rivisto un discreto Garnett almeno in difesa. Ray assai in crisi, Pierce sempre fuori giri nell'ultimo quarto, segno che i problemi fisici del capitano persistono. Ora dobbiamo serrare i ranghi. Una vittoria avrebbe decisamente fatto morale ma credo che oggi sia piu' giusto pensare alle cose positive viste in campo, che mancavano da un po', piuttosto che alla sconfitta. Anche se la classifica ora come ora non e' buona, ho visto segni incoraggianti
Preview.
Arrivano a Boston i Lakers e nonostante la nostra crisi nera non e' mai una partita come le altre.
I peggiori Celtics (per rendimento) dell'era Big Three si preparano a ricevere i loro nemici storici di Los Angeles, nella speranze che la "partita delle partite" in casa Boston sappia ridare spirito di gruppo, compattezza, determinazione (sulla condizione fisica ci sara' da capire se e' una questione temporanea, come spero, oppure un trend irreversibile). APPUNTAMENTO IN CHAT ALLE 21:30, ricordo che per entrare in Chat biosgna essere registrati.
Siamo reduci da cinque sconfitte nelle ultime sette partite e da ben 10 nelle ultime 16, dalla illusoria vittoria contro Orlando il giorno di Natale che sembrava darci sicurezza e tranquillità che poi si sono perse con la trasferta a ovest, l'incerto ritorno di Garnett, le sconfitte in back to back con Orlando e Atlanta che sembrano rendere molto difficoltoso anche il raggiungimento del secondo posto a Est dietro gli apparentemente irraggiungibili Cavs.
Non molto da aggiungere su di noi alle tante parole che tutti voi avete speso su IAAC: condizione fisica approssimativa, mentale ancora peggio perche' praticamente tutti i giocatori sono sotto il loro standard, condizioni del ginocchio di Garnett assolutamente preoccupanti, con esplosivita' verticale assente o quasi e anche Pierce, nonostante i 35 punti contro Atlanta, molto lento e apparentemente fuori condizione. Rondo in queste ultime partite non si e' portato sulle spalle la squadra, sicuramente anche per delle gerarchie che con la presenza dei Big Three sembra logico rispettare. Big Baby e' solo lontano parente di quello dell'anno scorso e anche qui condizione fisica e sciocchezze da persona immatuta si sommano. Di questo periodo pessimo dei Celtics mi sento di salvare il soli Wallace e Tony Allen che hanno reso secondo i loro standard. Credo che il ritorno di Marquis Daniels portera' grande beneficio e decisivo sarà vedere dopo l'all star game le condizioni di Garnett e Pierce e li' capiremo dove possiamo andare.
I Lakers, come nelle attese, stanno facendo un buon campionato ma con un rendimento in trasferta non all'altezza, anche se il tour ad Est ha portato il record a 13 vinte e 8 perse, che inizia ad essere buono per loro, in corsa per il primo posto assoluto nella lega, a mezza partita da Cleveland. Il rendimento non eccelso in trasferta dei californiani non puo' certo far dormire sonni tranquilli in casa Celtics, visto i nostri pessimi risultati al nuovo Garden, dove siamo già a 7 sconfitte prima della pausa dell'All Star Game, quando nell'anno dell'ultimo titolo erano stati 6 in tutta la stagione.
I Lakers sono un'ottima squadra al rimbalzo, essendo la seconda della lega dietro Chicago e nonostante la difesa non sia paragonabile per intensità a quella dello scorso anno, concedono 96 punti a partita, segnandone 107, con il miglior differenziale fatti/subiti della lega.
Fin qui le cose buone per loro: ovviamente la squadra resta un calderone, con rapporti interni pessimi e sempre al limite dell'esplosione, con Jackson che dovrebbe andare via a fine anno, con Bryant totale accentratore di gioco e mediatico che non pare di certo avere buoni rapporti con i compagni. Artest e Odom ridotti al ruolo di comprimari, rotazione di soli 8 giocatori, con Walton e Vujacic fuori dai giochi e Shannon Brown che piano piano potrebbe assumere il ruolo del tramontante Fisher.
Chiave per loro e' sicuramente Gasol, che assicura ottime opzioni in attacco e buona copertura dei tabelloni. La sensazione che ho avuto vedendo i Lakers 2-3 volte quest'anno è di una Ferrari che va in terza costantemente, con il gioco che si appoggia ossessivamente su Bryant e non sfrutta le altre stelle che renderebbero questa squadra quasi imbattibile.
Loro al solito, anche nelle dichiarazioni di Bryant, sentono molto la partita, visto che il -39 di 2 anni fa rimane stampato nella mente di tutti, giocatori e tifosi...



Commenti
Non fa una piega Leo!!!
Ma non sto gia' nelle pella ora, anche se e' durissima spero sempre nel miracolo, ed una partita come questa trascende da molte considerazioni tecniche.
Green forever!!!
BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA
Venga come venga, abbiamo bisogno di questo W anche senza scomodare la "potenza dei santi", vero Big Baby?
Voglio un Garden di belve insaziabili.
Celtics follow the dreams
I Losangelini sono tutt'altro che imbattibili, ma dovremo giocare una gara da Celtics per portarla a casa.
Da
La profondità di questo pensiero non è in discussione...credo che adotterò l'immagine come sfondo per il mio pc
Tornando seri..non voglio sentire ragioni..anche di mezzo punto, ma bisogna portarla a casa..alla fine della partita voglio vedere tracce di sangue sul parquet..e se fossi in Ainge, prima del match, mostrerei a tutte le nostre star o presunte tali, il famoso fallo di Kevin McHale su Raimbis...e fargli capire che quello è il modo in cui un vero Celtic affronta i Minneapolis Lakers..
Go Celtics
Cal
Sembra una gra scritta, i Lakers giocano tutt'altro che bene, però nei quarti periodi spesso portano a casa le gare, noi il quarto periodo nelle gambe sembra proprio che non ce lo abbiamo, loro vendemmiano a rimbalzo, noi andiamo sotto spesso e volentieri, ma ho ancora l'illusione che Celtics Vs Lakers sia qualcosa di più di una semplice partita, se di quella parolina magica che è stata alla base del titolo del 2008 è rimasto una flebile traccia, questa è òa gara dove ritirarla fuori, perchè una sconfitta stanotte, con ogni probabilità ci vedrebbe depennati dalla lista delle contender.
Un solo grdido Beat LA Beat LA
BEAT L.A.
Loro verranno al Garden per seppellire definitivamente qualsiasi rimasuglio di self confidence che ci possa essere rimasto, ergo, o la si butta sulla passione e sulla volontà oppure...non voglio manco pensarci...
Dai ragazzi, per una sera, ridateci il sorriso.
1) Soffriamo a rimbalzo, specie quelli concessi in attacco, e loro con Gasol e Odom possono farci molto male in questo fondamentale.
2) Non riusciamo a difendere come si deve contro gli esterni avversari più pericolosi e Bryant se non si elimina da solo tirando 35 volte sappiamo cosa può fare.
Però la mia convinzione è che questa gara può essere la svolta decisiva per la nostra stagione perchè per battere questi Lakers devi per forza tornare all'UBUNTU dove ognuno si sbatteva per il compagno e vedevi quell'aggressività totale che non alberga più nei nostri giocatori.
Non dimentichiamoci come Gasol se la faceva addosso quando si trovava di fronte Kevin Garnett o come Bryant veniva ingabbiato prima da Ray Allen e poi da Paul Pierce.
Ma la cosa più importante era la nostra panchina che metteva in campo intensità ad altissimi livelli soffocando puntualmente gli avversari in ogni parte del campo.
Sappiamo che i nostri sono avanti con l'età e vengono da infortuni pesanti ma sappiamo anche che sono passati soltanto 18 mesi dal quel magnifico trionfo ottenuto con lo spirito di sacrificio che appartiene soltanto a questa franchigia e a nessun altro.
Forza ragazzi non credo che in così poco tempo tutto sia sparito.
Dateci dentro e rovesciate l'inerzia di questa stagione.
COME ON CELTICS! BEAT LA! BEAT LA! BEAT LA!
Serve una gara giocata col Cuore.
Ragazzi, tiriamo fuori l'orgoglio, quello vero... quello celtico.
Let's go Celtics and BEAT L.A.!
Allora BEAT LA BEAT LA BEAT LA!!!
E quindi:
SING LOUD!!! SING PROUD!!! SEMPRE FORZA BOSTON CELTICS!!!
Il 3 - 0 degli ultmi 4 giorni parla chiaro inutile farsi illusioni, questa squadra fisicamente è logora nei suoi giocatori chiave.
Attualmente siamo solo Rondo più ogni sera un giocatore (talvolta 2) a dargli una mano.Troppo poco(anche se RR il suo la ha fatto anche oggi).Discreto Tony secondo me colpevolmente lasciato in panca nella ripresa a scapito di un Ray nullo.
P. Gasol F-C 40:56 4-9 0-0 3-5 -1 1 10 11 2 4 0 4 0 1 11
K. Bryant G 44:58 8-20 1-3 2-4 +6 0 3 3 6 1 0 4 0 1 19
P. Pierce F 32:07 4-11 3-7 4-4 +7 0 3 3 1 5 1 4 0 0 15
K. Garnett F 30:58 5-9 0-0 0-0 -13 0 9 9 3 3 1 5 1 0 10
nel primo caso... le due "star" della squadra giocano in combinata 88 minuti.
Le tue stelle invece ne giocano 62!
con Odom che ne gioca 21! e da noi T.Allen 25!
Sconfitta che fa molto male. anche secondo me non abbiamo demeritato. Però lo sport è anche questo. Una sola parola: Pazienza. Lamentarsi o piangersi addosso... non credo che porti ad un miglioramento.
Abbiamo perso con dei lakers che assolutamente non hanno fatto nulla di speciale per vincere al garden stasera. Il quarto quarto è stato giocato solo con i nervi.
Il futuro? Non aggiugerei altro a quello gia detto in passato, a presto
Era chiaro nel quarto periodo come solo i Lakers avrebbero potuto farci la grazia di non vincerla e logicamente hanno fatto il loro compitino, schiacciare una squadra che attualmente non è in grado di giocarsela neppure con i Red Claws della lega di sviluppo...triste ma perfettamente logico. E ora sotto con la prossima.
E' vero quello che dice Riccardo e in questo caso sono daccordo con Doc che si attiene senza scomporsi ai minutaggi prefissati senza far giocare 45 minuti a Pierce (Garnett non fa testo, se giocasse 45 minuti oggi lo porterebbero dritto in ospedale senza passare dal via). Giochiamoci le poche chance che abbiamo con tranquillità.
Non significa consolarsi, ma solo prendere atto che, comunque, ci sono stati progressi che sarebbe ingiusto negare per colpa di un tiro segnato contro una difesa perfetta a 7 secondi dalla fine.
L'abbiamo persa con soli 37 punti nel secondo tempo, con un avvia pessimo e con qualche regalo di troppo a Bynum a rimbalzo d'attacco e smettendo di aggredire il canestro nell'ultimo quarto, forse anche per meriti loro.
Però oggi è 1 febbraio e i tre mesi che ci separano dai PO ci devono dare fiducia e ottimismo, la RS non finisce oggi e tanto può ancora cambiare.
Il casino e' che non penso come possano recuperare giocando.
Cosa aggiungere?Sono perfettamente d'accordo con te Leo.I Lakers di stasera erano battibilissimi.Hanno addirittura dato l'impressione di non volerla vincere.Ma poi, di fronte a certi regali come fai a dire di no?
Ormai ci ritroviamo qui a ripetere puntualmente le stesse cose.Squadra incapace di gestire vantaggi anche cospicui, tenuta fisica da casa della terza età, tenuta mentale che, definire ondivaga, è molto generoso.
E poi i singoli..cosa dire? Perchè sparare sulla croce rossa?Dei big three ormai è rimasto uno sbiadito ricordo.KG non salta, non prende un rimbalzo offensivo, e il suo sguardo non fa paura nemmeno al gattino di casa sua.Ray Allen? PIETOSO...non è mai stato in partita.Abulico, inesistente in attacco tanto da risultare quasi miglior difensore..ho detto tutto!! e poi PP..si macchia dui un fallo tanto stupido quanto inutile nel finale, nell'ennesimo possesso decisivo, e reagala la palla della W ai Lakers.I quali al suono della sirena appaiono molto più sorpresi della vittoria di quanto non lo siano i nostri, ormai abituati, della sconfitta.
Cosa dire di più? Buono Perk, anche se mette fuori una quantità sesquipedale di liberi e ottimo Rondo che sembrava l'unico vero Big di questa squadra..
Troppo pessimista? sarà..ah già dimenticavo che noi giochiamo così perchè ci stiamo riposando per i PO.Si..e io sono Babbo Natale..
Cal
Cal
ono molto piu' ottimista dei giorni scorsi.
te lo dico con affetto Angelo... quasi ti conviene sperare che i Celtics siano quelli che descrivi... Perchè se per sbaglio è un momento, una parte di stagione, e nei PO... si vedrà altro... riempirò la tua casella di FB di troppi messaggi
e allora altro che BABBO NATALE.
Sempre avanti dal 2°quarto sino a 7" dalla fine
Canestro di Bryant (chi poteva essere il killer? un senza-palle qualsiasi? no,naturalmente)
Errore di Ray (non c'è proprio) allo scadere.
Teniamo duro (per me però non andiamo da nessuna parte così)
solito p.s.: ma spedire un paio di certificati taroccati il giusto e, invece che all'ASG, mandare i nostri in ferie?
Cosa ci aspettavamo di vincere facile contro una squadra che punta dritto al primo posto di RS, in un nostro pessimo momento di forma?
E' logico che ci sia amarezza, era una partita coi lakers e volevo vincerla a tutti i costi, diamine, ma non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto.
Quello che volevo vedere era un po' di Pride, non la partita perfetta perché non potevamo permettercelo in un momento simile. Sono d'accordo con Andrea, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno.
Abbiamo raddrizzato una partita iniziata malissimo, abbiamo visto a tratti un'ottima difesa e non siamo stati inferiori ai tanto decantati campioni occidentali! Non è arrivata una W, male anzi malissimo, ma cerchiamo di non dare per finita una squadra di Campioni veri, con un CUORE grande così, con un orgoglio commovente. Commovente sì, perché questa squadra non sta bene: non solo non è in forma, ma è anche al 50% della condizione fisica (nei suoi pezzi migliori), quindi sono soddisfatto per come c'hanno messo l'anima, nonostante tutto.
Io sono orgoglioso di questi Uomini in verde!
E poi parliamoci chiaro, dobbiamo essere un po' pianificatori:
Citazione:E' così, Cal, siamo in emergenza e non possiamo pretendere un basket spumeggiante ma, come dice giustamente Michele, mancano ancora 3 mesi ai PO! Abbiamo tutte le carte per puntare al secondo posto di Conference, male che andrà arriveremo tra i primi 4 (non penso Toronto riesca a sopravanzarci in Division), se troviamo lo smalto dei tempi migliori (parlo di inizio RS, non proprio secoli fa...) abbiamo ancora buone possibilità di giocarcela al meglio delle 7 con chiunque!
Se gli infortuni la smettono di tormentarci, possiamo tornare gradualmente in forma, ne abbiamo le capacità e sono SICURO che questi Campioni ci daranno ancora tante e tante soddisfazioni!
Un saluto,
Miri
Ma non vorrei passare per colui che fa parte di una "combriccola" di disfattisti.
Certo se analizzo la partita di ieri sera, aldilà della delusione per la sconfitta, ci sono stati innegabili miglioramenti.Ma il mio è un discorso più generale, riferito alle condizioni di questa squadra.E bada bene, non mi riferisco solo a quelle fisiche.In questo campo abbiamo diverse attenuanti.Mi riferisco ad uno stato di salute mentale che non mi sembra essere tra i migliori.Accusiamo troppe pause .Dilapidiamo vantaggi che una volta sarebbero stati più che rassicuranti.Io mi limito, secondo la mia modesta opinione, a constatare dei fatti.Che poi io sia il primo a sperare che questo sia solo un lungo passaggio a vuoto, qui non ci piove.
Ma sinceramente, adesso visto il rendimento di questa squdra, e , soprattutto di coloro che di questa squdra dovrebbero essere i trascinatori, resto pessimista.
Poi mi auguro di sbagliare tutto e, a fine stagione, sarò stra contento di pagare colazioni, pranzi e cene..e soprattutto diverse colazioni Romane all'amico Celticman.
Cal
Io non sono tra questi, pur rendendomi conto del momento, perchè questa è una lega imprevedibile, nel bene e nel male (vedi i Cavs fuori l'anno scorso contro i Magic): ora, le apparenze sono di certo quelle esposte dalla frangia degli "autoflagellanti", ma Ray ha già avuto slump simili al tiro, ma per il resto possiamo dirgli qualcosa? La difesa sull'ultimo tiro di kobe e in generale ieri è stata di grande livello fisico e mentale e per lui non ci sono certo problemi fisici.
Pierce è in recupero quasi completato e ieri, non dimentichiamolo, non ha praticamente giocato il primo quarto: vero, non è decisivo come in passato, ma al momento è solo e le difese lo raddoppiano, vedremo se avrà migliore supporto in futuro e qualche diversa chiamata dalla panchina, perchè non ho gradito le scelte degli ultimi giochi ieri (anche se forse non c'erano alternative reali).
Garnett è indietro, inutile negarlo, quanto potrà migliorare e in quanto tempo è l'interrogativo e nessuno ha la risposta, però già così è importante e necessario, anche se non decisivo, però Gasol ha inciso meno di quanto dicano le sue medie abituali e qualcosa significa.
Quanto sopra non significa nulla, ne sono cosciente, ma neanche mi faccio trascinare nel pozzo della disperazione: altre 36 partite di RS ci aspettano e quante cosa possono succedere a noi e alle altre?
Vorrei correggere il diametralmente con cui ho iniziato il mio precedente post: una parte di me (il tifoso) la pensa parzialmente come te e Leo, sono anch'io amareggiato come tutti per il risultato di ieri, triste e arrabbiato per questa valanga di L!
Cerco solo di non farmi travolgere dallo sconforto, di essere lucido e, il più possibile, obiettivo.
Mi piace credere che ci sia spazio per recuperare, voglio dare fiducia ai nostri: dentro al cuore di questi Campioni c'è ancora tanta voglia di urlare al mondo che noi siamo i Celtics!
E non sarà facile per nessuno buttarci fuori!
Forza ragazzi, è nei momenti difficili che deve venir fuori l'Orgoglio di essere Celtics, stiamo vicini alla squadra e crediamoci! Ora più che mai.
Miri
Modalità "bicchiere mezzo vuoto": solito black out del quarto periodo, arriviamo sempre con la lingua a penzoloni e per gli avversari sembra fin troppo facile chiacciarci con un dito. I Big Three ieri erano i Big Zero, e senza il Tony Allen (udite udite!) del secondo quarto ed un Rondo quasi commovente, l'avremmo persa di dieci; continuiamo a dire che gli astri si devono allineare da qua ai playoff, ma più il tempo passa e più questi dannati astri si allontanano tra di loro...
Quale delle due modalità è quella giusta? Ovviamente una via di mezzo...
Se non fosse l'1 febbraio sarei decisamente preoccupato, invece sarà un po' perchè il tifo è irrazionale continuo a sperare che le cosa migliorino col tempo, e che noi possiamo arrivare ai PO in uno stato di forma a metà tra quella attuale e quella di inizio novembre (e non ho detto il 2008, badate bene)...a quel punto ce la giocheremo.
SE Garnett riesce ad arrivare a fine stagione senza altri intoppi (quindi saltando al massimo 3-4 partite, magari i btb, ma fondamentalmente trovando un po' di continuità) possiamo ancora dire la nostra...partire da sfavoriti magari è quello che serve per far tirare fuori tutto al momento giusto.
SEMPRE E COMUNQUE FORZA CELTICS!!!
Ora, al di là di tutte le possibili ed attinenti disquisizioni sullo stato di forma di Garnett, Pierce, lo “slump” di Ray (concordo con Michele, ne ha sempre avuti...o forse ci dimentichiamo delle prime serie di playoff nell’anno del titolo? Però lui rimane un campione perchè ieri la sua difesa su “Ditino con la bua” è stata encomiabile) ecc. ecc. io alla fine della partita mi sono chiesto solo una cosa: ma perchè diavolo non abbiamo messo la stessa voglia e “cattiveria” viste ieri anche in altre partite??? C’è bisogno di giocare 40 volte contro i lakers per trovare motivazioni???
Questo si che mi fa incazzare, perchè con un pizzico di rabbia in più, che ci crediate o no, questi “Celtics moribondi” avrebbero un record molto più simile a quello di LA o Cleveland....
PS: sapete che vivendo in Spagna ogni tanto ci tengo a tenervi aggiornati sulle performances degli addetti ai lavori iberici in materia NBA. Ebbene:
Prima cosa: i commentatori di Canal +, anche dopo svariati replay, hanno tacciato di “diabolica” la chiamata arbitrale sull’ultimo possesso di Pierce. In particolare, Antoni Daimiel (che per l’occasione sfoggiava una “simpaticissima” t-shirt con il ritratto di Derek Fisher e la scritta “where 0.4 seconds happens”) ha ritenuto il fallo inesistente; ora, per carità, il fallo offensivo può starci, secondo me, che poi fischino una cosa del genere a parti invertite allo Staples Center a kobe, quello è un altro discorso...
Seconda cosa: a me pare che il tanto decantato “catalan barbuto” quando vede Garnett (o la sua controfigura attuale) continui un pochettino a farsela addosso...ed anche qui, stranamente, ho trovato supporto nei commenti dei cronisti spagnoli.
Nessuno ha avuto queste sensazioni?
E purtroppo è sempre quello: non riusciamo a vincere le partite.
Non dico che non le giochiamo o lo facciamo male, a volte di più a volte di meno, ma quasi sempre siamo a giocarci l'ultima palla per vincere o almeno pareggiare e se vediamo bene nelle ultime tre un tiro giusto in più e erano 3 W.
Il discorso va fatto sui singoli:
1 - Pierce deve (o per me vuole) avere la palla che scotta ma essendo uno che si intestardisce anche quando non vede il cerchio ti porta a sperare nella buona sorte e in questo momento non ci sono Red che la possano mettere dentro; se non insistesse nella stessa azione sempre, almeno le difese avversarie dovrebbero scegliere come difendere, così è per loro facile.
2 - Ray in questo periodo non vede la vasca e non mi si venga a dire che ha messo qualche tiro fondamantale, è solo l'ultimo tiro con percentuali che vanno dal 30% al 40% che se fossero applicate agli altri del roster va bene ma a lui che è il nostro tiratore no!
3 - Kg avrebbe bisogno di altri 20 gg. di riposo perchè è si attivo ma non determinante come lo si aspetta per cui concordo con alcuni che lo farebbero giocare una sì e una no.
4 - Perkins, "è migliorato, adesso non teme nessuno se non quelli veloci", ma dove, i suoi avversari regolarmente prendono 5/6 rimbalzi più di lui e fanno il doppio dei punti. Come centro titolare andrebbe bene se viaggiassimo a centro classifica ma per i primi della Atlantic ci vuole altro, da Orlando è uscito come l'ultimo dei Mohicani.
Visto così sembrerebbe un discorso da requiem ma ora vediamo dove le cose vanno meglio o almeno non peggio delle aspettative
1 - Rondo è sulla giusta strada, sbaglia nella sua abituale pecca dei liberi ma di meno e come play ha pochi rivali, se poi riuscisse a fare tutto con la testa sarebbe ottimo ma non avremmo il diverimento di capire come gioca partita per partita.
2 - T. Allen e House fanno quello che possono anche perchè House non ha più i tiri di un tempo e quelli presi sono nella sua media realizzativa; T. Allen ha dato uno sfogo alle guardie in assenza di Daniels anche se non è continuo.
3 - Shed quando gioca nel quintetto e non deve uscire dalla panchina fa la sua parte, se gli si chiede di fare il 2. centro perde alcune caratteristiche fondamentali come l'allontanamento o il tiro da 3 e in difesa lascia a desiderare perchè, non essendo mai stato uno continuo, va a strappi; in questa settimana si è salvato a parte con L.A. dove si è subito innervosito e per lui è la morte.
Il resto conta poco nelle vittorie ma può dare i cambi per riposarsi.
Chiaramente sarò accusato di disfattismo ma da interventi percedenti vedo che non sono l'unico.
Ora speriamo che tutti, ma proprio tutti (anche lo staff tecnico) diano il 10% in più e riprendiamo la forma giusta per arrivare senza il fiatone ai PO.
Allora rettifico in parte il mio giudizio: problemi in attacco (37 punti nel secondo tempo), ma anche in difesa sarebbe il caso di crescere.
Citazione:Non direi disfattista, molto pessimista, ma è carattere.
Non concordo con qualche tuo giudizio, però: Garnett ha bisogno di riposo? E come facciamo a dirlo? Non credo che lo rischino così in anticipo solo per provare a vincere qualche partita in più.
Quanto a Perkins, non possiamo limitare il giudizio ai numeri senza considerare il resto del lavoro che svolge in aiuto e rotazione.
Certo, Bynum ha fatto un figurone, ma dopo il primo tempo da 12 punti in 12 minuti, in altri 21 minuti ne ha messi solo 7 (anche se qualcuno decisivo) e, in ogni caso, con lui si è vinto un anello.
Invece non ho gradito che Wallace in 21 minuti abbia tirato solo tre volte e, soprattutto, mai vicino a canestro.
KG sta giocando zoppo e i dubbi sullo staff sanitario diventano sempre più grandi. Rondo encomiabile, il capitano regge da solo la baracca anche se non riesce mai a spezzare il raddoppio tipo Wade o James. Non capisco gli atteggiamenti di Perk (faccia cattiva da attore consumato),oltre ai consueti falli tecnici e blocchi irregolari. Ad oggi per il titolo non ci siamo. Idea Belinelli come guardia tiratrice?
- vedere Bynum che fa il fenomeno
- lo schema dell'ultimo tiro: non mi piace un gioco organizzato, per vincere quando sei sotto di uno, che prevede un passaggio skip di sei metri per un tiro da tre affidato ad un giocatore in evidente difficoltà balistica
- Wallace: mettere un piedino nel pitturato anche in fase offensiva no? Magari si prende qualche fischio a favore. Avere un centro che tira solo e sempre da tre (anche senza prendere il ferro) a volte non mi garba davvero.
- Davis. Chi???
Chiudo con un'ultima nota davvero dolente: ieri sera ho visto una versione di Garnett che, nonostante l'impegno e la voglia che ci ha messo, mi ha fatto intendere una prospettiva penosa... "la festa è finita, non sarò più quello di prima". Speriamo di no
E' davvero durissima
Osservazione, tra le tante, che trovo molto pertinente.L'avevo fatto notare anche in chat.Ci siamo soffermati spesso sul periodo disatroso di Ray Allen.Ma sinceramente trovo che un Wallace come quello di ieri, serva a molto poco.Ha tirato,tre volte, solo negli ultimi minuti della gara, scegliendo sempre soluzioni dalla distanza.Mai un tentativo sotto canestro o dalla media.Eppure Gasol e Bynum, soprattutto nella parte finale , non mi sono sembrati fulmini di guerra.Del fatto che fosse discontinuo e svogliato sapevamo tutti.Ma così...
Comincio a pensare anche io che, per uno come lui, abituato a fare la star e a partire nello starting five per anni, sia deleterio fare la riserva e partire dal pino..e certo non lo aiuta il carattere..non prorio da educanda
Cal
x MxT: sull'azione finale Pierce poteva anche prendersi il jumper, però quante volte abbiamo vinto con quello schema? Ray l'abbiamo cavalcato sempre anche quando in certe partite era 1/10... contro Portland l'ha messa e tante altre volte ci è andata bene in questi anni...
x Cal: Wallace dovrebbe capire che il suo ruolo non è meno importante solo perché non parte in quintetto... e comunque nei finali punto a punto è sempre in campo... io lo farei partire anche in quintetto se dovesse servire, il problema è che poi non hai gente con punti nelle mani nel secondo quintetto...
Non difendono? Ma sull'ultimo tiro di kobe la difesa di Ray era perfetta e sui "soli" 19 punti di bryant (aldilà delle sue scelte più intelligenti di giocare per la squadra) un poco di merito del nostro ci sarà stato? E anche Wallace in difesa fa la sua parte, mentre è in attacco che dovrebbe essere più pericoloso da vicino anzichè accontentarsi SOLO del tiro da tre e dubito sia un problema di ruolo (titolare o no) quanto dalla squadra che lo cerca.
Quanto ai liberi di Ray, è vero che tira peggio del solito (.888) e che 16 errori su 143 tentativi sono tanti, però non esageriamo ...
La ringrazio per l'attestato di stima Dr.Pulcini
Cal
E' vero, e io non contesto la scelta di far prendere il tiro a Ray: quello che non mi piace (e sottolineo piace) della giocata è il non aver cercato un tiro da vicino: alla fine sei sotto di uno, e la tripla non è necessaria; con sette secondi puoi giocarti un p'n'r con un lungo (e magari prenderti un fallo) o creare una situazione più vantaggiosa per l'esterno in questione. Concordo con Michele sul discorso difesa: ieri Ray ha fatto più che la sua parte contro Bryant.
Pare abbastanza chiaro che questa squadra sappia accendersi e spingere forte, il tornado del secondo quarto ha schiantato LA, ma proprio come la tempesta si e' placato d'improvviso.
Qui sta a vedere, se fisicamente non si riesce a gestire la cosa, oppure a livello mentale non si sia in grado di passare da una quinta marcia ad almeno una terza parafrasando il discorso.
Credo che se Pierce si fosse trovato al posto di Allen, con circa 2 secondi allo scadere, avrebbe fatto una finta per trovare almeno il fallo. Ray e' un tiratore puro ed evidentemente se lo sentiva. Chiaro che la partita su quel tipo di azioni si vince o si perde. Come detto anche tante altre volte in passato Bird, Jordan, Magic e tutti i grandi del passato hanno sbagliato decine di tiri vincenti allo scadere. Lo schema era comunque perfetto.
Anche il giorno dopo resto convinto della bonta' della prova. Non credo alla teoria della squadra in riserva di energie. Chiaro che si debba recuperare la condizione dei vari infortunati, in primis Garnett (su Pierce sono piu' tranquillo, anche se e' chiaro, almeno per me, che gioca in non perfette condizioni). Vediamo anche con rientro di Daniels che diventa molto importante per noi.
Ci sono ancora 3 mesi di regular season...e' ancora presto per il tasto panico.
Non è un problema di pessimismo, ma di realismo, ad oggi per come giochiamo da un mese siamo una squadra da lotteria altro che playoff, se si beccano al prmi turno squadre fisiche e veloci come Charlotte o i Bulls ci mangiano in testa e ci spediscono a casa.
E' vero ai playoff ci sono due mesi e mezzo, ma qualcuno si illude veramente che una squadra che ormai difende solo per parte della gara, che in attacco naufraga a più riprese in una partita, che fisicamente è a pezzi (Pierce ha due ginocchiere come un pallavolista, che un ginocchio ha avuto dei problemi si sa, ma l'altro perchè sarebbe fasciato), in due mesi faccia puff e si ritrovi come una squadra da titolo. Dai siamo seri, non ci creiamo illusioni assurde, è vero le contender di solito hanno flessioni fisiche e du giocco nell'arco di una stagione regolare, ma in queste flessioni (che di sicuro non durano oltre un mese) riescono a portare a casa di esperienza gare da perdere, e a noi è proprio quello che non ci riesce, sfruttare la nostra esperienza, anzi ormai la baracca la tirano i più giovani (Rondo, Perk, ieri Tony).
Con questo mio pessimismo ci tengo a precisare che rimango con la squadra e che credo sia giusto andare ai playoff convinti di potercela fare, anche se io il sospetto che Ainge da qui a fine febbraio piazzi qualche trade fuori da ogni previsioni inizio ad avercelo.
Riguardo alla difesa su Kobe, impeccabile specialmente sul jumper decisivo è solo che ditino ha gia risolto alcune partite con una discreta dose di fortuna.
Altro punto dolente la panchina, che va sotto costantemente, vedi parziale imbarazzante con gli Hawks. Rimpiango il buon Powe, Big Baby anche lui molto deludente.
Non credo che Daniels possa portare qualcosa in più. Forse è ancora presto ma non vedo quella solidità dell'anno del titolo, ma tanti troppi scricchiolii.
Anch'io spero nel mercato
-in casa
-il giorno prima del compleanno di Rivers (auguri, "Doc")
-contro i Lakers
-dopo due sconfitte con avversarie di prima fascia
-dopo aver recuperato uno svantaggio in doppia cifra
-con canestro all'ultimo secondo di uno che è l'esatto contrario dell'Ubuntu
-con errori finali di Pierce ed Allen.
Facevano meno male le sconfitte durante la ricostruzione perchè ti rendevi conto che c'era un progetto di fondo, che si lavorava per il futuro.
Ora invece tra apatia, "voglio ma non posso", "mi risparmio", "credo di essere forte", e quant'altro le delusioni si assommano e sembrano essere ogni volta più brucianti.
Devo convincermi che Garnett è "rovinato"? Devo convincermi che Pierce ed Allen si sono "impippiti" di colpo? O che Rondo, novello All Star, nel quarto quarto non segna un punto? Non lo so, anche se queste battute avuoto graffiano la pelle, non riesco ancora a convincermi che non si riesca a rimettere tutto a posto.
Ma forse il problema è che finchè non prendono uno, due, dieci, venti schiaffoni in faccia questi qui continueranno ad essere convinti di vincere tutto. Forse hanno ragione loro, forse faranno come i Celtics del 1969 di Russell. Forse devono recuperare la forma fisica, e poi tutto funzionerà. Forse.
E' stata la solita partita degli ultimi tempi dove ci facciamo recuperare i canonici 10 punti di vantaggio per perdere all'ultimo però voglio vedere i lati positivi perchè secondo me ce ne sono almeno 3.
1) Stavolta eravamo andati sotto anche di 13 punti, se non ricordo male, e con una grande reazione nata da una difesa più aggressiva siamo rientrati per poi ripartire fino al +10.
Nelle ultime sconfitte quando eravamo sotto anche di 7/8 punti non riuscivamo mai a rientrare.
2) Abbiamo vinto la lotta a rimbalzo e francamente alla vigilia non ci avrei scommesso un centesimo bucato segnale questo che è questione di concentrazione e volontà.
3) La gara di Tony Allen che è stata semplicemente pazzesca, ottimo in attacco dove ha pure messo due jump dalla media e questo è clamoroso per un non tiratore come lui e grande in difesa su Kobe.
Ecco se qualcuno mi dicesse che Tony Allen da oggi alla fine della stagione fosse quello visto contro i Lakers lo blinderei all'istante.
Mi basta che difenda così e che abbia sempre la grinta che ha mostrato stanotte, non chiedo altro.
Per il resto, purtroppo, dobbiamo avere la pazienza di aspettare il pieno recupero fisico di Garnett e Pierce per rivedere una squadra più tonica e continua per 48 minuti e i risultati saranno sicuramente diversi però anche io, come tanti di voi, ho il dubbio del se i nostri Big Three sono ormai nella fase discendente delle loro formidabili carriere e non saranno mai più continui per più di una o massimo dua partite ad altissimi livelli.
Il tempo risponderà a questo quesito e ormai c'è rimasto poco da aspettare per avere la risposta.
effettivamente siamo sommersi di forse. Che resteranno tali, ho il timore, fino alla fine della stagione. L'unica cosa mi lascia relativamente tranquillo sono Rivers e Ainge. Credo che ci metteranno poco ad andare al piano B se considerano conclusa questa esperienza. Ma resto convinto che ci sia troppa distanza tra la squadra di novembre e quella di gennaio. Le squadre vanno in crisi fisica e mentale ma non cosi' rapidamente.
Parli giustamente dei Celtics del '69 che erano una squadra immensa. In questa squadra non c'e' tutta quella forza, quella classe e quella coesione ma resto convinto che tutto non sia finito, anche se, in ogni caso, i Cavs di quest'anno mi sembrano un ostacolo quasi insormontabile.
Dico soolo una cosa, questo post avrei voluto scriverlo io, ho scritto molto di più in vari commenti per dire forse di meno.
@ Alberto : per chi ha problemi con il sito SVUOTATE LA CACHE, ieri ho fatto un aggiornamento e se vi carica la roba dalla cahce può darsi che via dia un errore.
Mentre sul carattere, purtroppo, non vedo soluzione (e chi lo cambia questo? Nè Doc nè lo "spirito santo" di Red) ed alla fine per lui varrà lo stesso discorso di Tony Allen (cioè "lui è così, prendere o lasciare"), almeno sull'aspetto tattico credo che lo staff dovrebbe intervenire in forma decisa (probabilmente lo stanno facendo, per carità, ma i risultati non si vedono o si sono visti solo in rarissime occasioni, per cui al momento secondo me anche Sheed sta deludendo assai).
Lo schema era disegnato per dare un'opzione di 1 vs. 1 a Pierce e avere la valvola di sfogo su Allen. Ripeto, non contesto l'esecuzione, semplicemente nella situazione in oggetto avrei preferito che si cercasse una soluzione differente. Chiaro che tutti i grandi hanno "sbagliato" decine di utlimi tiri, così come ne hanno segnati, e qui non c'è niente da stigmatizzare.
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