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Recap

Buona partenza dei Celtics che si portano subito sul 10 a 2 col contributo di tutto il quintetto, l'impressione e' che si difenda bene ed anche a rimbalzo si tiene botta; in questi minuti Hawks a segno solo con Josh Smith.
Salta agli occhi che Pierce e' in serata e respinge ogni tentativo di rientro di Atlanta che dopo un'inizio freddino piano piano entra in ritmo.
Boston inizia a perdere qualche pallone(Rondo a quota 2) e con l'ingresso delle prime riserve si porta ad 1 punto di distacco a 2 dal termine. Determinante la differenza delle panchine, in questo frangente a segno Pachulia, Evans ed il solito Josh Smith con Jamal Crawoford in versione assist man.
Sheed in serattaccia non la mette ed in piu' pasticcia un paio di volte regalando palla agli avversari , Davis impalpabibile come al solito; il rientro di Pierce ci consente di rimettere la testa avanti dopo che la tripla del solito Crawford aveva impattato la gara sul 18 pari.
Ma il finale di tempo, parlo degli ultimi 30 secondi scarsi, porta la firma sempre del Falco n. 11 che prima realizza 2 liberi e poi con 3 secondi dalla fine riceve palla e da metà piazza il buzzer del primo vantaggio Hawks sul 23 a 22.
Se qualcuno crede nel destino potrebbe vederci qualcosa in questo, ma la realtà e' un'altra; dopo un inizio promettente e la complessiva tentua a rimbalzo il solito black out ha permesso ad Atlanta di rientrare in ritmo Ray e Rondo faticano a trovare la retina e siamo sulle spalle del Capitano ben coaduivato da un KG a mezzo servizio e da Perk che fa a sportellate nel pitturato.
La differnza nel quarto viene dai box con l'uscita della fuori serie Crawford che smista assist e poi si mette in proprio fabbricando anche miracoli.
Il secondo quarto ha quasi dell'inevitabile panchine in campo e limiti del ns pino messi a nudo, nei primi sei minuti mettiamo a referto la "bellezza" di 6 punti con Ray Allen e Glen Davis; quando Horford appoggia al ferro il canestro del + 11 si rivedono i soliti balletti alla faccia ns.
Impietoso veramente il confronto delle second unit dove si e' trovato modo di far raccogliere gloria anche a Pachulia, il Doc capisce l'antifona e ripristina il quintetto base che almeno stabilizza la gara. Allen piazza la tripla ed i punti di KG e Perk ci permettono di stare a moderato contatto con Atlanta sul 37 a 45 a 2 dalla fine.
Anche questo finale di tempo porta la firma di Jamal Crawoford con cinque punti in un minuto e mezzo che portano gli Hawks al riposo sul + 12 53 a 41.
In pratica per giocarcela saremmo costretti a tenere sempre in campo gli starting five, Ray ha messo dentro qualcosa ma le percentuali restano fredde mentre Rondo sembra temere il pitturato avversario. Siamo sotto nonostante si tenga a rimbalzo, ma stavolta abbiamo troppo poco dalle riserve.
Al rientro in campo si capisce che Pierce vuol prendere in mano la partita, attaccando sistematicamente il ferro segnando e portando a casa falli; loro non riescono a trovare contromisure ed anche in attacco hanno un passaggio a vuoto che ci consente di rientrare sul -7, niente di incredibile ma almeno ora c'e' di nuovo partita.
Ad otto dal termine inizio di rissa dopo che Smith si allaccia a Perk con smanacciata del ns in faccia a Josh, gli arbitri faticano a portare la calma e dopo un conciliabolo in mezzo al campo sentenziano tecnico per Perk e Woodson e flagrant di tipo 1 per Smith. Celtics perfetti dalla lunetta con Pierce per il tecnico e Perk per il fallo, completa il gioco da 5 punti il Capitano con il fade away che ci porta sul meno 6.
Forse il parapiglia ci ha fatto bene tant'e' che la ns intensità sale di colpi e la partita si fa dura, anche se in 2 minuti in pratica non segna quasi nessuno falli a ripetizione da ambo le parti, errori e palle perse mostrano il nervosismo in campo.
Il gioco degli Hakws perde di fluidità e Pierce e Garnett tentano di portarci sotto, si vedono persino rimbalzi offensivi solitmanete merce rara per noi. Finalmente Sheed piazza la tripla a 3 minuti dal termine che rappresenta anche il suo primo canestro della partita!!!
La tensione continua a salire e gli Hawks sembrano non capirci niente, Pachulia commette fallo e si becca l'ennesimo tecnco, con Pierce e non Allen a convertirlo. Gli ultimi minuti sono al calor bianco Atlanta mette a referto solo due liberi di Johnson, noi non si fa meglio ma almeno i viaggi in lunetta ci consentono di chiudere a meno 1 sul 73 a 74.
La rimonta e' dovuta al fatto che l'abbiamo messa sui nervi e loro ci sono cascati, sbagliando praticamente di tutto nel finale di frazione. A noi sono mancati i punti di Ray e Rondo per monettizzare maggiormente lo sbandamento dei Falchi.
Pierce monumentale e KG che appare piu' incisivo anche in difesa, per il resto solito motivo con lo scarso contributo dalla panchina.
Atlanta torna in campo con un altro piglio e rialza i ritmi della partita, con Bibby impalpabile e limitato dai falli e' Jamal in pratica a fare il play, e Rondo perde quel vantaggio atletico che aveva con Mike.
Ma le vera bomba ad esplodere e' Joe Johnson, che piazza 9 punti in 4 minuti e mette a nudo tutti i ns limiti di atletismo eccezion fatta per Tony Allen che il suo dietro lo fa. Loro sono in pratica sulle spalle del numero due mentre per noi si capisce che con Pierce in panchina e' finita ed il Doc lo inerisce subito.
Gli Hawks pero' hanno scavato il solco e spingono sull'accelleratore gonfiando la statistica di punti in contropiede; quando questi corrono per noi e' notte fonda e si capisce come su questi ritmi non ci sia partita.
In pratica l'uragano Johnson dei primi minuti dell'ultimo quarto ha devastato i Celtics mai piu' in grado di rientrare nonostante un eroico Pierce che mette mano a tutta la sua classe ed esperienza per tentare l'impossibile.
Finisce nel quarto consecutivo trionfo stagionale di Atlanta che fissa il punteggio sul 100 a 91, per altro con pieno merito.
Se con Orlando la si poteva vincere, oggi a parte l'inizio del primo quarto e' emersa una differenza notevole tra le due squadre, che e' stata in parte colmata dai 35 punti di Pierce; con cifre del genere i veri Celtics normalmente le parite le vincevano.
Il vero dramma e' che a rimbalzo ci siamo stati ed il duello e' finito praticamente in parità come le perse, anche se 16 sono decisamente troppe; ci e' venuto a mancare Rondo che insieme a Ray ha messo insieme un eloquente 7 su 26 dal campo col quale e' impensabile di poter vincere.
Timidi segnali di ripresa da parte di KG che chiude con 15 punti e sette rimbalzi ed un plus minus di + 10. Assenti ingiustificati House a quota 0, Davis impalpabile e Sheed che ha pasticciato troppo cadendo nella trappola del nervosismo. Della panchina salvo Tony Allen autore di otto punti con 3 su 3 dal campo e 2 su 2 ai liberi, ma soprattutto per la prova difensiva.
In definitiva siamo alla settima sconfitta nelle ultime undici ed abbiamo vinto solo con Toronto, Nets e con meno di mezza Portland all'overtime; l'impressione e' che la voglia non sia mancata, ma i ns limiti attuali vanno oltre qualsiasi Ubuntu.
Domani c'e' la madre di tutte le partite, ovvero i Lakers in un momento non felicissimo neanche per loro; la terza sconfitta di fila potrebbe essere fatale per i ns equilibri interni.
PREVIEW
Reduci dalla cocente sconfitta rimediata in Florida, i Celtics sbarcano ad Atlanta dove affronteranno gli Hawks gia' vincitori nei tre scontri diretti precedenti.
A rendere estremamente difficile la trasferta ci si e' messo anche il calendario, siamo in BtB dopo una partita tirata e domenica ci aspetta la sfida con i Lakers mentre gli Hawks hanno usufruito di un giorno pieno di riposo.La situazione in casa biancoverde si sta facendo critica: nelle ultime 10 giocate abbiamo un record di 4W e 6L il peggiore tra le contender se si eccetuano i Suns; in piu' si sono evidenziati problemi che non paiono di facile ed immediata soluzione. Primo fra tutti il discorso rimbalzi in pratica andiamo sotto con chiunque, cocendendo molteplici doppie opportunità agli avversari, tant'e' che spesso alla fine abbiamo delle percentuali migliori al tiro anche in caso di sconfitta. Altro problema e' la tenuta non e' la prima volta che si parte bene, e poi si viene rimontati anche dopo vantaggi consistenti; ed infine le condizioni fisiche di due dei Big Three, ovvero KG e Pierce. Il primo al rientro dall'infortunio palesa preoccupanti problemi di mobilità ed anche a rimbalzo non riesce a dare il contributo dovuto, in piu' appare chiaro che senta ancora fatistidio alla gamba; l'impressione e' che ancora una volta sia stato buttato nella mischia in condizioni precarie visto il rendimento della squadra in sua assenza.
A riguardo di Pierce si nota una prolungata mancanza di esplosivita' ed una certa lentezza nei movimenti che fanno si che sia spesso battuto sul primo passo, ed in attacco non riesca ad essere cosi' incisivo in sia al ferro sia nello stacco per l'esecuzione del tiro.
Ultimo rilievo riguardo l'aspetto psicologico bisogna vedere come si reagisce a questo momento visto che anche l'atteso ritorno di Garnett non ha sortito gli effetti positivi sperati; quella di Orlando e' una sconfitta pesante a livello mentale ora sta a vedere se ne abbiamo abbastanza per reagire da subito.
L'avversario e' sicuramente il meno indicato, ci abbiamo perso tre volte su tre quest'anno e le loro caretteristiche fisico tecniche ci risultano indigeste; posseggono quell'atletismo che a noi, al momento, manca in tutti a parte Tony Allen, in piu' Horford e Josh Smith hanno un'energia ed una reattività sotto le plance di gran lunga superiore a Perk, KG e Sheed.
Sono una squadra giovane che nell'ultimo anno e' riuscita a fare lo step in grado di giocaserla alla pari con le contender; come detto sotto le plance hanno Al Horford e Josh Smith, un duo in grado di vietare l'area a molti: assicurano punti, rimbalzi, stoppate e chiuque penetri rischia di essere rimandato al mittente. Particolare importante per noi in quanto spesso una delle ns opzioni sono le penetrazioni di Rondo o di Pierce, e sappiamo come cambi l'apporto di Rajon quando gira alla larga del pitturato.
In teoria le squadre forti hanno una stella e gli Hawks infatti schierano Joe Johnson; giocatore atletico ed esplosivo in grado di fare praticamente tutto ed a parte la percentuale da tre, in lieve calo, e' sopra in tutte le sue medie di carriera; devastante quando penetra, abile passatore viaggia a 4,8 a partita, assicura quasi 5 rimbalzi e 21 punti ad allacciata di scarpe. Giocatore totale quindi che rappresenta un brutto cliente per il ns Ray, fondamentale sara' la prova di Tony Allen che per caratteristiche e' l'unico del ns roster in grado di tenergli botta a livello fisico.
Il timoniere della squadra e' l'esperto Mike Bibby, anche se non e' raro vedere Johnson iniziare l'azione; dal punto di vista atletico con Rondo non c'e' partita, nel senso che se il nostro tieni alti i ritmi Mike non e' in grado di contenerlo. Per contro si e' visto nell'ultime sfide come spesso nei frangenti importanti della partita Bibby riesca a prendere in mano la situazione; non dimentiachiamo poi la sua pericolosità da oltre l'arco, imperativo per Rajon non battezzarlo troppo.
Nell'ultima sfida alla Phillips Arena Marvin Williams fu autore di un primo quarto da incorniciare; giocatore anche questo dotato di un ottimo atletismo capace di garantare alla squadra 10 punti e 5 rimbalzi a partita. Ma la vera arma in piu di quest'anno e' senza dubbio Jamal Crawford; l'ex Nicks si e' adattato splendidamente al ruolo di sesto uomo, tanto da essere in pole position per il premio di miglior giocatore della lega in uscita dal pino. I 30 minuti di impiego a partita ci dicono come in realtà sia piu' un Ginobili che una riserva, giocatore di talento che viaggia a 17.4 punti a gara; per noi rappresenta un rebus irrisolto, fu il top scorer per Atlanta nella partita dell'otto gennaio ed in pratica cambio' l'inerzia dell'incontro nel secondo tempo.
A completare la panchina dei Falchi troviamo il duro Pachulia, giocatore unico nel loro roster che garantisce fisico ed intimidazione nel pitturato; il veterano Joe Smith il cui limitato impiego mostra appieno la parabola discendente della sua carriera; l'ex Treviso Mo Evans e soprattutto Jeff Teague, point guard da Wake Forest dotata di tiro e di grande velocità scelto al n. 19 dell'ultimo draft.
In definitiva una sfida difficilissima contro un'avversario che contro di noi se la gioca sempre al massimo anche se si concede spesso delle pause; determinante come sempre il discorso rimbalzi in ottica di limitare i danni, spendere meno falli iniziali da parte dei ns lunghi e limitare le perse.
A livello difensivo poi si dovra' evitare di collassare nel pitturato perche' possiedono ottimi tiratori dall'arco e dalla media, ed abbiamo visto di recente come la ns lentezza nella rotazioni conceda sempre dei piazzati piuttosto comodi.
Ci vuole una prova di orgoglio esagerato su di un campo per noi ostico dove tifosi e squadra avversaria hanno danzato allegramente alla faccia nostra.
Boston Celtics (29-14) at Atlanta Hawks (29-14)
Friday, January 29
7:30 PM
Game #44, Road Game #24
TV: NBA-TV, RTV, CSN-NE, SSO-ATL
Radio: WEEI, WQXI
Phillips Arena
ATLANTA HAWKS
Probabile quintetto:
PG Mike Bibby 9.2 PPG 4.4 APG 0.9 SPG
SG Joe Johnson 21.1 PPG 4.9 APG 5.9 .352 3P%
SF Marvin Williams 10.5 PPG 5.0 RPG 1.1 APG
PF Josh Smith 15.1 PPG 8.3 RPG 2.2 BPG
C Al Horford 13.8 PPG 9.8 RPG 1.3 BPG
Riserve:
Jamal Crawford
Zaza Pachulia
Mo Evans
Jeff Teague
Joe Smith
Randolph Morris
Jason Collins
Mario West
Infortunati:
nessuno
BOSTON CELTICS
Probabile quintetto:
PG Rajon Rondo 14.2 PPG 9.7 APG 2.5 SPG
SG Ray Allen 15.9 PPG 2.9 APG .345 3P%
SF Paul Pierce 18.9 PPG 4,8 RPG 3.6 APG
PF Kevin Garnett 15.0 PPG 7.3 RPG 0.9 BPG
C Kendrick Perkins Perkins 12.0 PPG 8.5 RPG 2.1 BPG
Riserve:
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Bill Walker
Tony Allen
Big Baby Davis
Eddie House
Rasheed Wallace
Infortunati:
Marquis Daniels (thumb) out



Commenti
Questi Hawks hanno il vantaggio (non semplice da colmare) di essere forti in tutti gli aspetti in cui noi siamo deboli. Per loro siamo attualmente un incastro piacevole e pregevole.
La questione è che se nemmeno con giorante di grazia al tiro, i nostri attuali limiti difensivi e di varietà offensiva ci consento di spuntare la W, oggettivamente individuare come accaparrarsi il successo contro questi falchi è arduo assai.
Inoltre sto con Rondo9, se già strisciava coi Magic, figuriamoci una partita di pari (se non maggiore) impegno fisico per di più giocata il giorno dopo. Buttare KG in campo è comunque un rischio. Averlo in quello stato un danno. Che senso ha rischiarlo?
Partita dopo partita la nostra situazione di uomini e gioco diventa sempre più un rebus di complessa risoluzione. Comuqnue sia proviamoci.
Celtics follow the dreams
No Luca qui non mi trovi d'accordo, strategicamente questa pesa più di quella con i Lakers, perchè parliamoci chiaro, abbiamo sempre ragionato con l'est che era un affare tra noi Cavs e Magic, e invece Atlanta è con noi e i Magic, e perdere con Atlanta oltre allo sweep vedrebbe gli hawks passarci avanti nella classifica dell'est.
Il discorso su KG è più generale, se il KG attuale è così perchè ha ancora problemi, allora va fermato indipendentemente dall'avversario, mentre se è un problema di forma, va fatto giocare per ritrovare la condizione.
E' una gara dura, ma se vogliamo continuare a "quotare" i Celtics come una squadra da titolo, stanotte bisogna uscire con un W, senza stare a farsi tante pippe sugli infortuni, sulla condizione e sui Lakers che arriveranno, stanotte dopo la sconfitta "penosa" (per come è arrivata) con Orlando, e più in generale per come usciamo dall'ultimo mese, bisogna vincere e dare un segnale, altrimenti arriviamo con i Lakers a giocarsi una sfida che sa di amarcord ma con la convinzione sempre più marcata che i Celtics attuali per un mix di motivi fisici / mentali non sono più una squadra da titolo.
La storia dei Celtics è costellata di imprese fatte con il cuore, con il sudore e con l'orgoglio, e la gara di stanotte va affrontata in questo modo, lasciando da parte i ragionamenti, se iniziamo a ragionare siamo battuti in partenza, e non siamo più nelle condizioni di omaggiare i diretti avversari di gare facili. Il limite di questi Celtics, talvolta è proprio il ragionare, il mettersi a far conti a metà di gare già quasi vinte, iniziando a pensare ai minuti agli infortuni, smettendo di buttarsi su palle e rimbalzi, è evidente NON siamo in grado di gestirsi, quindi bisogna smettere di pensare e giocare ogni posesso che fosse quello decisivo, l'unico che deve ragionare è il Doc magari gestendo i minuti dei vecchietti, ma quando si è sui 28 metri si sputa tutto, e non si torna in difesa aspettando il possesso successivo come è successo stanotte soprattutto nella prima metà del quarto periodo.
Atlanta è una squadra per certi versi assurda, perchè ha un Atletismo spaventoso, ma gioca a due all'ora, spesso con giocate mirate sui singoli e pochissima esecuzione una volta usciti dal classico pick n'roll di apertura del gioco, magaro in virtù delle precedenti sconfitte con loro, anche lo staff tecnico ha il dovere di adeguare un po di più la nostra difesa, con qualche raddoppio in più su certi giocatori (JJ in primis) e qualche difesa in più in uno contro uno su altri (Marvin, Rondo su Bibby, Perkins su Horford) per coprire meglio a rimbalzo, dove verosimilmente saramo di nuovo in grosso affanno.
Si perche' questa e' la domanda fondamentale: un conto e' se stanno relativamente bene ed questione di una ripresa fisico atleticoa che vista l'età puo' richiedere tempo, un conto se ci sono problemi piu seri. Nel primo caso ci sta il farli giocare nel secondo assolutamente no, se vuoi sperare di averli ai PO.
Ma qui siamo nelle fittisime nebbie della comunicativa dei Boston Celtics!!!
sono d'accordo con te x quanto riguarda l'est e l'ovest, ma non credo che atlanta con mezza partita di vantaggio a questo punto della stagione sia il problema principale x noi... io credo che se KG è a rischio è meglio farlo star fuori... poi se è solo un problema di condizione sapranno loro come gestirlo... io so solo che spesso lo vedo stanco e veramente poco reattivo... stanotte sarà battaglia e non vorrei che i nostri vecchietti si parassero altri 40 e passa come contro i Magic...
Mi auguro che possa riguadagnare la forza nelle gambe, dato che senza di lui non si va da nessuna parte. Però una piccola legge del contrappasso c'è, per ora: per anni ha fatto trash talking a quelli che stoppava, e adesso si prende (e ci prendiamo) un canestro in faccia ad 1.3 secondi dalla fine.
Ecco un'altra buona ragione per non "perculeggiare" gli avversari, specie quelli più giovani... ;)
Con la precaria condizione fisica di KG probabilmente perderemo la lotta a rimbalzo anche stanotte però se riusciamo a contenerla entro i 5/6 rimbalzi in meno, non come ad Orlando, la possiamo portare a casa anche se in BtB sarà molto più dura che ad Orlando.
Ci serve una grossa mano da Perkins a cui chiederei di smetterla di prendersi quegli uno contro uno che il più delle volte vanno a finire o con una palla persa o con un tiro sbagliato.
Da lui voglio vedere la solita difesa e i rimbalzi mentre per quanto riguarda i tiri rivorrei un Perkins che raccatta tiri dalla spazzatura o che punisce le difese facendosi trovare pronto per lo scarico del compagno in entrata.
Parola d'ordine: RISCATTO IMMEDIATO.
perchè gli hawks appena incontrano una big (che non sia Boston) prendono pizze da chiunque, vedi contro Cavs, Magic, Spurs, Lakers...
felici loro.
Curioso di vedere anche quello in panca che sventola l'asciugamano quanto riderà alla fine dei PO. Ci si vede più avanti Falchi. quando le partite avranno un peso decisamente maggiore.
fa praticamente la polemica che fanno tutti... e si becca il T. ho visto fare a Lebron (il decantato Lebron) a casa sua... polemiche/isteriche ancora più veementi e bambinesche. Ma nessuno gli dice niente. e come Lebron ce ne saranno a decine.
Si va sul soggettivo, il regolamento cambia a seconda delle preferenze, delle opinioni. E questo è molto triste. molto.
Leo non apprezzerà la filosofia di pensiero. Può non essere condivisa dalla maggioranza. Ma i Celtics non stanno dando il top in questa RS, e in parte li capisco anche . vedendo infortuni a rotta di collo.
- 12 all'intervallo. Secondo me è ancora lunga. Però chi si aspetta una fine RS in cui andiamo a sbucciarci le ginocchia su ogni palla... spera male a mio giudizio.
Noi, sperando di arrivare il più in forma possibile, ci giocheremo i PO dando anche l'anima... poi se perderemo un pò di merito lo avranno anche gli altri. Non è sempre demerito dei nostri ragazzi.
Ne hanno messi 51, sono sopra di 12. Non importa quanto vantaggio abbiamo semplicemente sono padroni quasi incontrastati del match. Al momento la differenza c'è, è netta e si vede più o meno ad ogni azione. Altro ritmo, altra intensità, altra fluidità di gioco. Sembriamo quasi una vittima sacrificale, annunciata, quasi rassegnata. Solo qualche lampo individuale qua e là giusto per non crollare con troppo anticipo.
Come punti in contropiede siamo a qualcosa tipo 20 - 0. PP ne mette 14 al rallentatore, Jamal lo irride con 18 e molto altro. Stanno giocando con la consapevolezza e la serenità di chi sa che ci è superiore. Più o meno come facevamo noi fino a qualche mese fa.
Stanno tirando con altissime percentuali e molti sono tiri comodi e sicuri, mentre per noi ogni canestro appare la sudata conquista di una giornata di lavoro.
Spiace dirlo, ma a questo punto pare evidente: a certi livelli non siamo più competitivi e non sembra una situazione temporanea figlia soltanto delle contingenze negative.
Se entrano decisi in avvio di secondo, ci piazzano parziale deciso e il match si chiude con netto anticipo. Al momento non riesco ad immaginare come possiamo rientrare concretamente e soprattutto mentalmente in partita. Mi auguro caldamente di sbagliarmi, ma di segnali confortarnti a cui appellarmi non ne vedo.
spero per tutti noi... di doverli ritirare fuori prima dell'estate!
Sempre al 100% con celticsman
Loro sono entrati nel secondo con parecchia spocchia, si sono innervositi sull'indiscutibile flagrant su Perk e siamo rientrati tenendo duro più che si poteva con il quintetto. Stasera la nostra second unit fatica tantissimo. Speriamo di tenere botta.
Celts io mio auguro che tu possa tirare fuori con profitto tutti i miei commenti negativi.
Quello che apprezzo di stasera è che loro ci hanno lasciato una porticina aperta per rientrare in partita, anche mentalmente, e PP si è inserito d'orgoglio e l'ha spalancata.
sconfitta che ci sta. siamo palesemente in cerca di noi stessi. e la nostra D. non c'è. ma sono fiducioso.
Nel quarto quarto hanno alzato i colpi, si sono ripresi il margine che hanno mantenuto per lunghi tratti del match e l'hanno chiuso. Ecco, questo è il nostro limite stagionale. Quando gli altri cambiano passo, noi non ci riusciamo perché spesso siamo già al limite.
PP ha tentato il miracolo, ma stasera vere alternative a lui in attacco non c'erano e 48' in campo non possiamo chiderglieli.
Con il 25% da 3 ad Atlanta è complicato venire a vincere.
Nota lieta: a rimbalzo abbiamo praticamente impattato, come nelle perse (ma 16 sono tantine).
Nota amara: Sheed sufficiente nel primo, inguardabile nel secondo.
Un tempo per parte dei 2 loro fenomeni. JJ e Jamal sono per noi rebus del tutto irrisolto. Non c'è nessuno dei nostri attualmente in grado di contenerli. A dire il vero quando si accendono non saprei dire chi nella NBA possa farlo. Individualmente è quasi impossibile. Serve una difesa di squadra che riesca a metterli fuori ritmo.
Nota lieta 2: KG guadagna un 5% nella crescita di condizione.
Nota amara 2: Rondo buca pesantemente il match. Per di più se Crawford gioca in play per un Bibby limitato dai falli, il mismatch in cm si fa importante e l'altetismo rondoniano contro un giocatore tecnico e comunque dinamico come Crawford non basta.
Stasera Tony ha meritato di più di alcuni titolari e in difesa resta la nostra arma più credibile.
Il Capitano è incredibile. Al rallentatore in attacco estrae canestri a raffica. Un clinic di finte, tencica e...carattere.
Sarò il solito pessimista, ma sinceramente i volti dei nostri non mi sembravano così tranquilli alla 7 L su 11 partite. Direi un misto tra frustazione e incavolatura. Certo se è tutto programmato per non arrivare al top nei PO sono davvero dei fenomeni e...dei super attori. Inoltre la sensazione è che stia montando anche un certo nervosimo generalizzato che, dati i risultati, è comprensibile.
Ora un'impresa con LA servirebbe tantissimo. Credo che dopo questo btb fallimentare, i ragazzi possano trovare l'impulso emotivo per riuscirci. Sarebbe importantissimo (più per la testa che per il record in sé).
Celtics follow the dreams
Scusami Riccardo, ma con tutto il bene che ti voglio, devo dissentire da te.Qui noi siamo chiamati ad esprimere giudizi su quello che vediamo di partita in partita.Non abbiamo doti divinatorie enon possiamo prevedere quelo che succederà di qui a tre mesi.Ma la situazione , lo ammetterai, è quantomeno imbarazzzante.Si continua ad assisterere , di partita in partita, agli stessi errori eallo stesso approccio mentale, che ha determinato gli ultimi negativi risultati.Sembra un film già visto.Vantaggi più che rasicuranti che vengono puntualmente sperperati.Giocatori che dimostrano una tenuta psicofisica insufficiente.Nella partita di stanotte ho visto intere praterie concesse al contropiede dei Falchi, oltre ad una differenza di forza fisica e di atletismo, che a tratti, è stata imbarazzante.
Ora, io come tutti, spero che la situazione migliori.Ma questa è una frase che sento ripetere da tanto tempo e....
Se questa Pistonizzazione poi, è una scelta , per arrivare più freschi ai PO, la cosa non mi trova d'accordo.L'esempio dei Pistons è ancora fresco.E sappiamo tutti dove li ha portati quell'atteggiamento.E quanto più avrebbero potuto vincere se avessero tenuto alta la concentrazione sempre...spero di sbagliarmi, ma la mia impressione è quella di una squadra, che come la Juventus contro l'inter, possa sfoderare , ogni tanto la prestazione d'orgoglio.Ma che , nell'arco di un intero campionato,a bbia grossissime difficoltà ad imporsi...
Cal
Io invece no Malik..spero proprio di non rivederli più....almeno per quest'anno
p.s...è quasi commovente il fatto che tu ed io, Malik, risuciamo sempre ad essere d'accordo su tutto
Cal
L'azione in cui Josh Smith arriva a rimorchio si becca un assist e fa a schiacciare indisturbato in mezzo a cinque (dicasi cinque) giocatori dei Celtics che lo stanno a guardare direi è lo specchio di una gara, giocata con troppe pause mentali, con Ray e Rondo in assoluta difficoltà in difesa e fuori palla in attacco. Dalla serataccia si salva il capitano che ne mette 35 di puro talento giocando da fermo, un Kevin Garnett che forse da qualche timido segnale di ripresa e un Perkins tutto sommato sul par. Per il resto buio pesto, con una panchina che in difesa è stata un disastro, tant'è che quando i titolari l'avevano quasi raddrizzata nel terzo periodo, poi con i cambi in campo c'è stato il disastro. E non sono neppure d'accordo con Reggie che Tony stanotte ha difeso bene, per me è stato uno dei peggiori, soprattutto in relazione a quanto potrebbe fare.
Purtroppo sta emergendo una triste verità ossia che "non siamo più da titolo", poi che non lo siamo per motivi fisici o mentali o per un mix delle due cose, cambia poco purtroppo.
Atlanta per lunghi tratti della partita ha fatto il suo compitino, con la quasi certezza che poi nel quarto periodo avrebbe fatto la differenza è così è stato, e questi sono segnali pesanti.
Atlanta è forte, ma secondo me ha tre giocatori da QI cestitico elevatissimo (Bibby, JJ, Jamal), uno medio (Williams) e due prossimi allo zero (Al e Smith). Nei PO questo nei momenti caldi potrebbe essere un limite.
Anche qui vedi le cose cambiano da una stagione all'altra a seconda di dove questi giocatori li metti, JC a NY era sgradito per motivi salariali, a Golden State giocava veramente bene, ma lo accusarono di mandare fuori ritmo la squadra quando giocava da play (poi dove sia il ritmo dei Warriors lo sanno solo loro), Atlanta ha ragionato bene, senza stare a guardare il contratto ma prendendo il giocatore che a loro serviva, e JC adesso è uno che fa male sul serio a tutti non solo a noi. Su Horford non sono d'accordo, per me è un ottimo giocatore, difensore con i fiocchi, tirare fuori che ha un basso QI solo per qualche eccesso estetico mi pare troppo, perchè poi il QI serve anche in difesa dove lui è tra i lunghi migliori nella lega, soprattutto nella fase di contenimento in post basso.
Marvin invece non mi piace, avrebbe un fisico e un talento smisurato, ma da 5 anni e mezzo è li a giocare al 50% del suo potenziale.
Intanto JR Giddens viene richiamato dalla D League, perchè si è infortunato e deve operarsi al menisco.
Oggi, per la prima volta in tre anni, sono ragionevolmente certo che tutti voi (me compreso) erano sicuri che avremmo perso. In passato, dopo uno 0-3 contro Atlanta, la scommessa sarebbe stata non "vinciamo o perdiamo?", ma "di quanto andiamo a vincere?".
Gestione o non gestione non siamo mai stati vittime sacrificali di nessuno dal 2008 in poi, oggi lo siamo stati, e questo, ancora una volta, è preoccupante.
Io continuo a sperare di rivedere a breve la macchina ammirata nel mese di Novembre, ma qui ogni volta che noi si dice "ora dobbiamo dimostrare che..." prendiamo delle imbarcate epocali, e ormai queste imbarcate sono troppe.
Citazione:
Da
Sinceramente a me questa sembra una disamina ineccepibile.
Non riesco, per quanto mi sforzi, a trovare nulla di positivo in questa situazione.
Subiamo imbarcate continue.Non riesco nemmeno a contare le sconfitte subite, fino a questo punto, tra le mura amiche.E la trama delò film è quasi sempre la stessa.Squadra incapace di reggere per l'intera partita.Sembra quasi che gli avversari di turno lo abbiano capito.Sembra quasi ci prendano in giro.."dai falli andare avanti, che tanto basta un'acceleratina nel secondo tempo e li sopazziamo via"
Dico..ma le partite contro i Clippers a Los Angeles, quella con i Mavs al TD Banknorth, e la vittoria soffiata per i capelli, dopo ennesima rimonta subita, contro i decimati Blazers,nei quali giova ,ricordare un centro di 37 anni ci ha fatto sudare le proverbiali sette camicie,non insegnano nulla?Ormai le scuse non stanno più in piedi..e la cosa preoccupante , è il fatto che ogni tanto cerchiamo di trovarne una nuova..gli infortuni, l'assenza di KG, gli arbitraggi sfavorevoli,l'impostazion e Pistoniana della stagione per poi dare il meglio ai PO..e via dicendo..
io direi che la cosa più preoccupante, e quersto credo non sia più un mistero, è che questa squdra non sia più attraversata da quel fuoco sacro, che la pervadeva nell'anno del titolo..non ho grande memoria..ma qualcuno sa dirmi, quante partite abbiamo perso nell'anno del titolo, dissipando il vantaggio accumulato quest'anno coi Clippers, o con i Mavs, o con la stessa Orlando due sere fa?..credo nessuna...
Occorre riflettere, e prendere atto che la momento, questa , purtroppo, è una squdra che noi stessi avevamo sopravvalutato.
Cal
Noto, purtroppo con dispiacere, che non sono il solo ad avere questa idea.
Non solo, giocando (?) così, arriveremo ad avere un record finale non certo invidiabile...ma ciò che è più preoccupante è il fatto che, ormai non incutiamo nessuna paura agli avversari, che , anzi, continuano a prendere coraggio e ad affrontarci senza alcun timore reverenziale.
E poi , pur volendo prendere per validas la teoria del risparmiarsi in vista delle gare che contano...qualcuno saprebbe dirmi quali sono queste famose gare?E soprattutto siamo così convinti che perdendone 30-35, arriveremmo ai PO, con lo spirito della squadra convinta di spaccare il mondo?Permettemi di avere i miei dubbi..e un'altra cosa.Non avrei mai pensato di dirlo..ma se la situazione dovesse perdurare, credo che qualcuno dovrebbe cominciare a pensare ad una graduale ricostruzione.Perchè, visto l'andazzo, pensare di andare avanti così per un altro paio d'anni mi sembra pura utopia..oltre che un goffo tentativo di suicidio collettivo.
Cal
Scusa Ricky, ma la domanda mi sorge spontanea..PERCHE'?.perch è non dovremmo dare importanza a queste partite? Chi siamo noi per tenere quest'atteggiamento?Allor a se si ragiona così, tenendo conto della scusante infortuni, Portland non dovrebbe nemmeno scendere in campo..Apriamo gli occhi e cerchiamo di essere meno"talebani"..in questo momento non ci siamo..e non sarà attaccandoci sempre a questa o quella scusa, che risolveremo il problema.
Cal
Ultima cosa: perchè Garnett non ha rancato via Lewis quando ha visto che gli andava via, su quell'ultima azione? Se non ce la fai non ce la fai, non discuto, ma mi sarei aspettato da un vecchio leone ferito un pugno o una gomitata nell'occhio (cestisticamente parlando), qualcosa che avrebbe fatto andare in lunetta un Lewis dolorante. Invece nulla, l'ha guardato. Può essere che quel titolo, vinto soprattutto con una tremenda fame di vittoria, ci abbia prosciugato? Uno splendido, meraviglioso primo e ultimo canto del cigno? Può il tuo Santo Graal, una volta raggiunto, impedirti di andare oltre? Ha senso per voi tutto questo?
Keep the faith!
HOndo
Poi giochiamo ad Atlanta in back to back, la nostra panchina va tutta in meno e la loro tutta in più, e magari la colpa sarà di Rivers che "non capisce"?
Siamo "vittime sacrificali"? "Non ci siamo"? Tutto vero, ragazzi, ma se vinciamo a fatica con Portland e Clippers in casa, cosa crediamo di fare ad Atlanta? Se speravamo di vincere solo con Wallace al posto di Powe ed un Garnett a mezzo servizio, beh, abbiamo capito che è impossibile. Specie se Rondo va all'All Star Game facendosi deridere da Crawford, e Ray e Sheed sparacchiano.
L'unica è cercare di rimanere "a ruota", riguadagnare la forma fisica per poi puntare ad un "girone discendente" in salute nel quale si possa costruire quello che ci serve per fare bene nei playoffs. Nella consapevolezza che non siamo più una delle due squadre favorite come due anni fa.
Perchè chiedi? Semplice: perchè il gruppo si è probabilmente stancato di avere il roster a pezzi.
probabilmente sanno anche che continuando con questo atteggiamento rischiano un record molto scarno. Ma a mio giudizio tolte certe partite (in cui il massimo l'hanno dato) c'è uno stile di gioco molto alla "non facciamoci male".
Io credo, al contrario di molti di voi, che in RS noi non dobbiamo dimostrare nulla. sono squadre come Cavs, Magic, Atlanta o Charlotte che devono dimostrare qualcosa (sputando sangue).
Noi, visto che è nel nostro DNA, lo avremmo anche fatto (sputare l'anima sul parquet). Ma visto che quest'anno non ce ne va bene una... io credo si sia deciso nel gruppo e nello staff... di arrivare al completo ai PO.
Avete ragione può essere più che rischioso. MA FRANCAMENTE preferisco dirmi deluso (SE DAVVERO SARA' COSI') solo vedendo i nostri Celtics offrire prestazioni mediocri ai PO. fino a quel momento non posso alzare tempeste per uno sweep subito dai Falchi di cui mi importa relativamente.
Tra parentesi: magari li ri-incontriamo ai PO gli hawks. Lo voglio vedere Crawford ai PO giocare con la stessa scioltezza di queste 4 partite.
in conclusione: Voglio essere cauto. Voglio credere ancora in questi Celtics. Non sempre se vinci 60 in RS vuol dire che sei un vincente (vedi in casi contrari Spurs o Dallas).
Quoto in pieno Fabio, come si dice riparati quando piove ed esci quando c'e' il sole. Noi aperiamo di rivedere la luce ma attualmente siamo questi e c'e' poco da fare. Abbiamo avuto troppi giocatori fuori serata Ray Rondo Sheed ed House.
Il buon Eddie non dico debba ripetere la stagione scorsa, ma certo che uno scarto cosi' abissale fa impressione.
Se nella preason pensi di avere un uomo da 8 10 punti a partita dal pino e poi ti ritrovi con 0 o 4 questo fa la differenza, cosi' come la mancanza del Davis dello scorso anno.
Per me la differnza resta nella panchina proprio in virtu' delle condizioni di alcuni titolari e del fatto di non poterne gestire la ripresa al meglio.
L'inizio del secondo quarto e' stato eloquente, ed il bello e' con difendono nemmeno.
Certo che il tempo passa rapido e di miglioramenti non se ne vedono, pero' e' in questi frangenti che bisogna mantenere la calma.
Perfettamente daccordo. Rivers DEVE far giocare la panchina anche a costo di perdere qualche partita in più. Adesso c'è la pausa dell'ASG e,se gli dei del basket ci lasciano in pace,red metti una buona parola, abbiamo 2 mesi x recuperare fisicamente pierce e garnett,davis e daniels x la panchina.
I playoff lo sappiamo sono uno sport quasi diverso dalla RS. la nostra squadra,se sta bene,ha cosi tanto talento e QI cestistico che partire primi,secondi o ottavi ai nella griglia fa poca differenza,perchè se stiamo bene sono gli altri che si devono preoccupare.
Pensiamo a recuperare fisicamente e mentalmente i nostri giocatori simbolo,senza stare li a pensare troppo al ranking.
P.S mi sarebbe piaciuto leggere i commenti durante la stagione 1968-69! ma soprattutto leggere quelli dopo gara-7! aspettiamo i playoff...pazienza che la squadra non ci deluderà. fatto salvo che KG e PP siano sani e in condizioni buone sennò salta tutto il teorema
(si sdrammatizza...)
Quanto alla differenza tra arrivare primo o ottavo ai playoffs manco tanto...sai quante squadre hanno vinto il titolo con l'ultima moneta? 1? Esatto, proprio i Celtics del 69, a meno che la memoria non mi inganni (quarto e ultimo posto), ma vado completamente a braccio e potrei sbagliare
(si risdrammatizza)
Io dico che ci sono dei problemi, non dico che non possiamo vincere... voglio solo vedere progressi dalla squadra e dai giocatori senza i quali è impossibile pensare di vincere... però non possiamo giocare al chissenefrega della RS e poi facciamo giocare Allen e PP vicino ai 40 minuti in BtB... non è una critica a Rivers, ma un dato di fatto... io credo che ieri ci tenessero tantissimo, così come contro Orlando... semplicemente oggi non reggiamo l'urto di certi colpi subiti, fermiamo l'emoraggia quando ormai è troppo tardi...
Per quanto riguarda la RS, sarò banale, ma io invece le dò molta importanza.Perchè, come abbiamo dimostrato nel 2008, finire primi assoluti ci ha dato degli innegabili vantaggi...devo forse ricordarti le indicibili sofferenze contro Atlanta (sempre loro), che è riuscita a portarci fino a gara 7?E non mi sembra che i Celtics non tenessero al primato in RS..ottenuto tra l'altro, supportando e sopportando anche un fastidioso stiramento a KG, che gli fece saltare una decina di partite..qui la verità, sempre secondo me, è che quello spirito guerriero non esiste più.E si cerca di attaccarsi a scuse , che ho già citato prima, che reggono fino ad un certo punto.
E poi, in ultimo, credi che davvero questi Celtics, abbiano la possibilità di espugnare campi come Orlando, Atlanta e Cleveland durante i PO?..anche perchè presumo, che lo spirito guerriero nella fase finale, non sia una nostra esclusiva..credo che sarà quello che animerà, tanto per fare un esempio a caso, il buon Lebron...che questo titolo a casa prima poi vorrà portarlo...rispetto la tua opinione, ci mancherebbe..ma continuo a non essere d'accordo con te.
Cal
Cal
non possiamo accoppiarci con questi hawks. rondo penso che non abbia infastidito jamal nemmeno per un secondo. c'e' stato un bel gioco solo i primi 5 minuti con KG che tornava a fare il play dal medio post. poi solo PP e isolamenti e nulla piu'. la condizione fisica inizia a non c'entrare piu'. in difesa non riusciamo a creare quelle "trappole" che ci contraddistivano 2 anni fa. lo vedo come un problema di fisicita'. perche' alla fine l'unico che ce la mette e' tony, e pirece ormai va di esperienza. tutti gli altri non creano o cercano mai contatti,e c'e' troppa poca fisicita'.
concordo con entrambi.
sono perfettamente in disaccordo, su tutto.
in primis... si, per quanto ad un tifoso piace sempre, sempre, sempre che la propria squadra vinca... io credo che nella lega squadre giovani come hawks, o squadre non ancora vincenti ma decantate come i Cavs... debbano dimostrare molto di più dei Celtics... che hanno e tradizione, e... un gruppo di veterani che all'interno della NBA (più o meno vincenti) hanno già dimostrato parecchio.
Inoltre ho premesso che secondo me... se non ci fossero stati tutti gli infortuni, probabilmente staremmo a parlare di un altro tipo di stagione.
secondo aspetto: chi ti piaccia o meno... essere dominanti in RS non è sinonimo certo di vittoria. Sicuro da più certezze al gruppo, sicuro ti da in diversi aspetti il fattore campo. Ma non è sempre così.
Lo si vede spesso nella Nba (Celtics - sopra citati - Spurs, Dallas, Miami - di Wade - ) nella NFL, nella NHL.
Io credo che il pessimismo, sotto certi aspetti, può essere capito. L'esasperazione NO. tutto qui. Diamo tempo ancora a questa squadra. Non diamola per morta, prima che lo sia per davvero. E' davvero il tempo di tirare le somme, e fare dei giudizi?
Io credo di no; lo sport porta con se sempre della sorprese. Magari non sarà la volta dei Celtics quest'anno.
Ma io prima di parlare di ricostruzione (come da te scritto poche righe sopra) o parlare di giocatori che non CE LA FANNO PIU', ASPETTEREI! ASPETTIAMO I PO. Perchè onestamente credo che i nostri abbiano ancora qualcosa da dire... sia partendo dalla 2° piazza ad Est, sia partendo dalla 4°-5°
In ultimo... alla tua risposta: si. possono espugnare atlanta, orlando o cleveland.
Anzi, ti dirò, se vuoi scommettere. Se incontriamo gli Hawks vinciamo la serie 4-2! Ti va di scommetterci su qualcosa? che ne sò una colazione romana ; )
Un abbraccio da amico, Let's go Celtics!
La storia è sempre la stessa e ripetere le cose ad ogni sconfitta non mi va.
Qui Riccardo sono in disaccordo totale, cosa vuo dire che gruppo si è stancato di avere il roster a pezzi ? in queste situazioni di solito escono fuori quelli che hanno voglia, lo scorso anno venne fuori Davis alla grande, due anni fa quando KG si fece male esplose Powe, in quei frangenti chi giocava poco si sbucciava i gomiti per trovare quei minuti che a roster completo non aveva, e la squadra alla fine ne usciva meglio di quanto si pensasse.
Ora poteva essere così, è invece la panchina non riesce ad avere continuità. House è l'oleogramma di quello degli ultimi due anni, Big Baby è irritante e basta, Tony è Tony e alla fine forse è l'unico che fa quello che ci si aspetta, Shelden un desaparecito che sta solo a fraccasarci i maroni su Twitter come se il resto non contasse nulla.
La verità triste è che ad oggi il roster non ha quattro quarti nelle gambe, e i vistosi crolli nei finali sono un sintomo chiaro, e non credo che a 12 minuti dalla fine quelli del roster dicano "ma vada come vada pensiamo a non farci male", quando sei in campo provi a vincere sempre, solo che la triste realtà è che non ci riesci più, e se poi a livello mentale giochi con leggerezza, non fai più il tagliafuori con tempismo e convinzione e butti via palloni su palloni, ti vanno via gli avversari sul primo passo un possesso si e uno no, gli aiuti non arrivano nei modi e nei tempi giusti (cosa cruciale nel sistema di Thibodeau), c'è poco da fare, dietro a questo elenco di cose c'è una cosa che si chiama "appagamento", non ce nient'altro.
Io credo che la gara con LA sia una sorta di ultima chiamata, se non c'è una botta di orgoglio neppure contro i Lakers, dopo un mese di gare dove il pride è solo un ricordo offuscato, io credo che la situazione sia chiara e lampante e che da li in poi ci serva sono un GM cinico e che non guardi più in faccia nessuno, perchè le dichiarazioni arrivate da più parti di voler rimanere a Boston per una scelta di vita da una parte fanno piacere, ma dall'altra devono essere accompagnate dalla voglia di vincere, perchè di gente che scelga di stare a Boston per poi non giocare con il coltello tra i denti non sappiamo che farcene.
E aggiungo non stiamo ad illuderci che qualche ritocco sul mercato cambi la situazione, ci siamo fatti una marea di pippe sul cambio di Rondo, qui non serve un cambio di Rondo serve un cambio di mentalità, e siamo onesti per pensare di vincere il titolo magari partendo dal quarto posto ad est (cosa direi sempre più verosimile), bisogna che si allineino troppe stelle.
Certo il calendario questa settimana non ci ha aiutato ma è inutile cercare scuse dato che in precedenza abbiamo rimediato figure “barbine” contro squadre che non dovrebbero impensierirci minimamente. LA domani rappresenta una sorta di “ultima spiaggia” per vedere se rimane qualcosa di orgoglio ed attaccamento alla maglia tra i nostri giocatori, ovviamente non mi illudo più di niente...
La cosa che fa male è che ormai da troppo tempo non sembriamo neppure più una “squadra”, ma un semplice “agglomerato” di individualità che rare volte ci danno un barlume di sopravvivenza e troppo spesso invece naufragano nella mediocrità, nella prevedibilità (si, secondo me siamo estremamente prevedibili in questo momento) e nell’arrendevolezza.
Pagherei oro per essere una mosca libera di volare all’interno dello spogliatoio dei nostri...poter sentire cosa si dicono, che “spiegazioni” si danno, se un minimo “ci credono” ancora...poter vedere le espressioni negli occhi di Doc e giocatori...
Sembra veramente che qualcosa si sia rotto ma prima di sputare sentenze e dire che ciò che è rotto non si aggiusta ma si cambia, ho deciso di aspettare umilmente i prossimi eventi. Mancano 38 partite alla fine della RS e credo che questo periodo ci dirà se ai playoffs potremo ancora aspirare a qualcosa o no perchè, sinceramente, non credo ad un’improvvisa “rinascita” in post-season se questa non sarà anticipata da qualche segnale di ottimismo da qui ad aprile.
Ai posteri (manco tanto in questo caso), come sempre, l’ardua sentenza...
La cosa che sorprende più di tutti è il quarto periodo con parziale costante di +10 per gli avversari, è evidente che non ne abbiamo per reggere 48 minuti e non ritengo minimamente plausibile che questo possa essere in parte pianificato o deciso a tavolino da staff/giocatori.
Questa è la realtà, io penso che Ainge in testa abbia due piani da seguire per la offseason e come giocheremo da qua ad aprile e soprattutto nei playoff inciderà moltissimo sulla strategia futura di squadra e società: o dimostriamo che questo è solo un lungo periodo difficile dovuto alle troppe contingenze negative, ma diamo risposte in campo che permettano di pensare solo a ringiovanire in quelche elemento il roster, oppure parte la rifondazione come dice Leo con occhio cinico e senza alcun sentimentalismo.
Da parte mia da tifoso so che questo è un periodo durissimo, ma prima di sparare sentenza definitive aspetto comunque di vedere come si presenta la squadra ai playoff, ma più in generale a partire da dopo la pausa dell'ASG: certo non possiamo pensare di arrivare da testa di serie n°8, un posto tra le prime 4 è ampiamente alla portata ammesso e non concesso che si riesca a cambiare marcia.
La stagione NBA è lunga e questo da una parte significa grande logorio e stanchezza, ma l'altra faccia della medaglia è che nella storia non si è mai deciso un titolo a gennaio o a febbraio, quindi mi dichiaro moderatamente pessimista ma non tutto è (ancora) perduto.
Certo che domani sarebbe bello vedere una risposta emotiva dei ragazzi...
Analisi molto lucida che mi trova perfettamente d'accordo.
Se io lavorassi in un'azienda con 20 dipendenti e , per vari motivi,10 di questi dovessero mancare per un periodo più o meno lungo di tempo, secondo il tuo ragionamento , caro Riccardo, io avrei tutti i motivi per lavorare di meno.Potrei andare dal mio responsabile edirgli che sono stanco di vedere l'ufficio dimezzato e che quindi mi sento legittimato a mollare..eh no caro mio..è lì che io devo tirar fuori le palle e cercare do ovviare, la meglio delle mie capacità, alle assenze.
Qui abbiamo giocatori, che come giustamente dice Leo, sono l'ombra di se stessi.Panchinari che, in assenza dei titolari fanno flanella.Gente che, in alcuni frangenti vaga per il campo, senza nessuna grinta e senza mordente.Celtic Pride..sono due belle parole..ma mi dispiace che da un pò di tempo, queste siano rimaste tali..
Io non sono un tifoso che pretende di vincere sempre..ma veder "sputare" il sangue sul campo sempre , quello si..è il minimo che si possa chiedere ad una squadra composta di grandi stelle , le quali non perdono occasione di dire che a Boston si sta benissimo e che ci resterebbero a vita.Ok..tutto giusto.Ma, personalmente, di sentire belle parole che cadono nel vuoto, mi sono stufato.E, sono d'accordo con Leo.
Perdurando queste cose, Ainge dovrà cominciare ad essere più cinico..e a pensare di far saltare qualche "nobile" testa...forse non servirebbe a nulla.Chissà..io dico invece che comincerebbe a far capire e aricordare a lor signori, che noi siamo i Boston Celtics.Che siamo una franchigia che ha costruito la più grande dinastia di sempre, fondandola, oltre che sulle indiscutibili doti tecniche ,sull'orgoglio e sull'unità di intenti.E sull'Ubuntu..
E allora da domani contro i Lakers..molti fatti e poche chiacchiere.
Cal
February 1 Washington Wizards
February 3 Miami HEAT
February 5 New Jersey Nets
February 7 Orlando Magic (A CASA NOSTRA)
February 10 New Orleans Hornets
February 16 Sacramento Kings
Da vincere TUTTE. Se giochiamo con la stessa cattiveria agonistica che ho visto questa sera ce la possiamo fare e poi con una migliore condizione fisica e un po di fiducia possiamo riprendere un buon passo.
Altra cosa Sheed ha raggiunto il 13° tecnico stagionale , non è che mi aspettassi un'educanda pero ecco il regolamento se non sbaglio recita questo: "al 15° fallo tecnico scatta la squalifica e un'altra squalifica è prevista dopo il 18°" In questo momento sarebbe bene che si desse una calmata perche abbiamo assolutamente bisogno anche di lui.
Purtroppo ti do ragione Leonardo su tutta la linea e quando dicevo che la squadra ha bisogno di un paio di giocatori, play e un tiratore puro come cambio di PP (Daniels mi dispiace non lo è) non avevo tutti i torti.
La nostra panchina è soltanto Sheed e House quando funzionano (Wallace funziona spesso) mentre il resto è il nulla.
Se Tony Allen non è in grado di difendere almeno in modo decente sulle guardie avversarie, che poi il cerchio si restringe alle contender Hawks compresi, mi spiegate a cosa ci serve visto che non sa fare altro?
Ai playoff, se ci va bene, ti può dare 2 minuti massimo 3 di buona difesa ma poi è inutile e francamente non lo reggo più a questi livelli.
Purtroppo "ciccio" Davis lo segue a ruota ed è il fantasma dei playoff passati.
Di Scalabrine conosciamo i limiti e più di quello non può dare, alla fine la nostra squadra si riduce al quintetto e un paio di giocatori del pino su cui puoi contare ma non sempre.
Poi va aggiunto che non c'è più lo spirito di sacrificio che regnava nel 2008 e così come siamo adesso è molto probabile che arriveremo quarti ad Est che significa uscire al secondo turno abbastanza facilmente da LeBron & C.
Non lo so, non so più cosa pensare ma attaccarmi ancora alla condizione fisica precaria di KG e PP comincia a starmi stretto e anche se ho visto un Garnett in leggero progresso e sono consapevole che se arriva ai playoff in forma le cose per noi e gli avversari cambiano non sono più tanto sicuro che siamo da titolo a meno che Ainge tra un paio di settimane non toglie il coniglio dal cilindro e le cose si ribaltano .
Va bene Gabriele sono d'accordo però mi sono anche rotto i coglioni di vedere gli arbitri non pensarci due volte a sganciare il fallo tecnico a Wallace.
Con i Magic è stato fischiato un tecnico a Sheed perchè dopo un canestro con contatto al limite ha urlato il classico AND ONE che ogni giocatore chiama sia che gli fischiano il fallo che no.
Facci caso quando il giocatore non si chiama Wallace se il trattamento è lo stesso.
In questa scia viene coinvolto anche Perkins che non sarà uno stinco di santo però gli fischiano fallo anche quando difende bene e rimane fermo.
Mi sono rotto i coglioni e scusatemi la parolaccia.
Di sicuro la base del declino e' stata l'infortunio di Garnett e tutto un corollario di altri "incidenti", che piu' che indizi ora appaiono prove di una parabola discendente, forse gia' iniziata lo scorso anno.
Anche nell'ottimo inizio di stagione con Garnett non dimentichiamo che con i Suns ed Atlanta in casa perdemmo nettamente; poi e' chiaro che le stimmate di una grande squadra non spariscono subito e di sussulti tipo Orlando a Natale ci sono stati; ma erano pur sempre sussulti.
I problemi appaiono strutturali e d'altra parte se costruisci una squadra su un giocatore chiave come KG e lo perdi, e' difficile che tutti gli equilibri non saltino.
Ultimo discorso anche sulla panchina e' chiaro che e' mancata, ma bisogna vedere anche la situazione psicologico all'interno del gruppo; quando va tutto bene e c'e' equilibrio normalmente giocatori di secondo piano riescono a salire di colpi, viceversa in momenti di difficoltà ti aggrappi ai piu' forti e 9 su 10 solo loro che ti portano fuori dalle secche, e non i panchinari.
Possiamo criticare quanto vogliamo ma nessuna squadra, dico nessuna puo' permettersi di essere da titolo quando perde il giocatore di riferimento, e altri hanno problemi; aggiungiamo poi che tale giocatore per noi era anche la guida siprituale ed il gioco e' fatto.
Se i Celtics riuscissero quest'anno ad invertire la rotta ed a vincere, per le oggettive condizioni attuali, la reputerei un'impresa nettamente superiore a quella del 2008.
Altro discorso: "ci vuole un GM cinico"...i Celtics non hanno MAI avuto un GM cinico come Ainge. Da Auerbach a Volk, da Gavitt a Carr, da Pitino a Wallace, nessuno è mai stato come Daniel Rae Ainge, che lo è anche forse un po' troppo, per i miei gusti.
E poi i discorsi "ci servirebbe un tiratore, un play, un centro, un cameriere"... abbiamo TRE ALL STAR, più quello che l'anno scorso ne mise 28 all'All Star Game, più un centro da doppia doppia ed un insieme di riserve che teoricamente dovrebbe garantire un DOMINIO sulle riserve altrui: House è un tiratore assassino, Wallace lo conosciamo tutti, Davis nei playoffs ne metteva 15 a sera, e poi Tony Allen, Daniels... cosa vogliamo? A questo punto possiamo entrare in modo "pazzia" e chiedere ai Nets se ci danno la scelta di Wall per il contratto di Scalabrine...
Il problema è che gli infortuni hanno scatenato una spirale di cattiva condizione atletica e di quintetti "spaiati" che ora ha tolto molta sicurezza alla squadra. Pierce ieri era dato per morto ma oggi in back to back ne ha messi 35: e allora cos'ha fatto ad Orlando, dormito? I problemi sono sempre quelli: cattiva difesa del canestro, cattivi risultati a rimbalzo in difesa.
Finchè non risolviamo quelli, non andiamo da nessuna parte. Ed il GM cinico lasciamolo lavorare, perchè se questa squadra mostra di essere finita, sappiamo bene cosa farà: lo ha già fatto una volta.
Alberto qui ne puoi prendere anche tre di play di riserva e due tiratori puri, se non difendi e non prendi i rimbalzi non cambia una virgola. Lasciamo perdere il mercato le sconfitte attuali sono figlie di altro, il tiratore pure ce l'avresti House solo che fa un canestro ogni volta che passa la cometa di Alley.
I Celtics attuali sopravvivono ormai solo con l'attacco, fino a che gira quello si sta in partita, come ti prendono le misure o ti rompono i giochi arriva puntuale il parziale, perchè la nostra difesa non punge più. Rondo da un paio di settimane gioca in modo osceno in difesa, chiunque gli gioca contro sembra un fenomeno, Stukey, Kidd, Andre Miller, stanotte Crawford, Ray Allen difendicchia ma quando trova gente più grossa di lui come JJ non ce la fa, Pierce porta la croce in attacco, ma in difesa per ora soffre (e questa cosa a me preoccupa di più del ginocchio di KG, perchè una motivazione al Pierce attuale non c'è a livello di problemi di salute). Quant'è che non vediamo una giocata cattiva in difesa, una di quelle quasi al limite che incutono timore nell'avversario, quelle in cui siamo stati i maestri nelle due scorse stagioni ? E da Natale che non si vede una difesa da Celtics, da li in poi abbiamo vinto solo quelle che non si potevano perdere, anzi una di queste a Detroit l'abbiamo pure persa.
Citazione Shamrock:
Io non credo che qualcosa si sia rotto, temo che questa squadra si sia "esaurita" un po per l'età dei protagonisti principali, un po per un appagamento, in fin dei conti il Doc già ad ottobre disse che l'Ubuntu della stagione del titolo era un po sparito, da li in poi Ainge, Doc, perkins, tutti periodicamente a ricordarci che c'è poca intensità ........ segnali di allarme neppure tanto velati, comincio ad avere il sospetto che l'infortunio di KG sia servito da parafulmine per tanti altri problemi che con il passare delle gare sembrano sempre più evidenti e sempre più irrisolti.
Citazione Rondo9:
Io in generale non sopporto chi promette senza sapere di poter mantenere e il discorso vale anche per i Celtics, inutile che a fine di ogni allenamento (a proposito di allenamenti oggi il Doc ha pure annullato quello in programma nel pomeriggio per dare un giorno di riposo alla squadra) sentiamo la consueta sviolinata di positivismo, e poi alla gara successiva, di quanto detto non c'è più traccia, visto il momento attuale se ne stiano zitti, importino il classico italiano del silenzio stampa, non servirebbe di certo a migliorare le prestazioni in campo, ma perlomeno eviterebbe figure barbine.
Citazione Legend:
Una piccola precisazione sulla mia dicitura "ci vuole un GM Cinico", Ainge li vede tutti i giorni in allenamento, sa la verità sulle condizioni fisiche, sui tempi e modi di recupero, sa come stanno le cose a livello di approccio, di unità del gruppo, di voglia di vincere, nel caso ritiene che questa squadra possa essere da titolo, fa bene a cavalcarla fino alla fine, ma se nel remoto caso avesse la quasi certezza che siamo fuori gioco, davanti a noi da qui a febbraio c'è una finestra di marcato dove 28 M$ in scadenza ti potrebero portare ad operazioni di mercato irripetibili da li in poi, e quindi se ritiene di spendere questi soldi per iniziare a pianificare il futuro deve farlo, tutti stanno volentieri a Boston, ma per starci bisogna sbucciarsi i "gomitini" e non stare qui come in un Resort All incusive ai caraibi dove non si fa un cavolo dalla mattina alla sera.
si parla tanto di noi... ma facendo un salto sulla schedule degli Hawks ho notato come tutti gli scontri contro contenders o roster profondi... vede i Falchi cadere.
Solo con noi riescono a trovare quella verve da spacconi.
quante sconfitte importanti:
Wed 27 @ San Antonio
L 90-105
Mon 18 vs Oklahoma City
L 91-94
Sat 09 @ Orlando
L 81-113
vs Cleveland
L 84-95
Wed 30 @ Cleveland
L 101-106
Mon 04 @ Miami
L 75-92
Wed 23 @ Denver
L 104-124
Sat 19 @ Chicago
L 98-101
Thu 26 vs Orlando
L 76-93
Fri 06 @ Charlotte
L 83-103
Sun 01 @ LA Lakers
L 110-118
e poche Vittorie (oltre ai Celtics) di prestigio (che non siano solo interne contro squadre medio-alte).
1 contro Portland
2 contro Houston
@ dallas
noi non stiamo bene. non siamo i favoriti. ma occhio a vedere gli altri (in particolare hawks e magic) come imbattibili, solo per alcune partite di RS
E intanto stanotte le hanno prese anche dai Magic e anche di brutto!
Leonardo, mi trovi d'accordo su tutto quello che dici però magari se avessimo un paio di giocatori in più, play che ti garantisce fluidità dell'attacco e un tiratore che mette i punti con continuità quando PP o Ray sono in panchina, l'attacco non sarebbe troppo prevedibile come spesso capita quando in campo vanno le riserve e gli avversari puntualmente ci danno il break decisivo.
Tutti noi e i giocatori a maggior ragione siamo consapevoli che la difesa del 2008 non c'è più o almeno c'è ha sprazzi peraltro troppo pochi e quindi con due innesti puoi trovarti un secondo quintetto che regge meglio e alla fine quando la partita entra nella fase decisiva non hai da recuperare 10 punti giocando con la bombola d'ossigeno.
Ma fatemi capire... questi devono sperare di incontrare i Celtics ai PO (se poi noi rimaniamo come siamo oggi... e la cosa potrebbe anche non andare incontro ai falchi).
Perchè se beccano Magic o Cavs escono 4-1 secchi secchi.
Scusa Riccardo, ma qua il problema non è Atlanta o quanto sia forte e antipatica... il problema x ora siamo noi... io non sono ultra pessimista, però devo vederla una reazione prima di poter pensare in maniera ottimistica... non posso contare solo sul passato, perché in passato KG non era in queste condizioni, così come Ray e come molti altri che stanno rendendo sotto le aspettative... poi, se la proprietà transitiva non varrebbe x noi in un eventuale scontro contro Atlanta, non vedo perché debba valere x loro in una sfida di PO con Magic o Cavs... io resto convinto che siamo superiori ai Falchi, ma non è questo il punto, potremmo anche non incontrarli ai PO... secondo me siamo superiori anche a Orlando, tant'è che la gara l'abbiamo buttata via noi, resta il fatto che se gli altri ci danno una spallata in questo periodo non siamo in grado di reagire... subiamo passivamente...
Ieri non è andata nemmeno malissimo di fronte ad un avversario tosto come i Lakers, ma abbiamo pagato alla distanza. Forse io alcuni palloni li avrei gestiti meglio, ma non è quello il problema di base. Se non difendi, non vai a rimbalzo con cattiveria, non si vince. Punto.
C'aspettano tempi duri ragazzi...
Da
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