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Recap
L numero 13 per i Boston Celtics, sconfitti Al Palace of Aurburn Hills dai rimaneggiati Detroit Pistons (assenti Prince, Bynum e Gordon). L'assenza di Garnett come alibi comincia, dunque, a stare stretta agli uomi di Rivers, affondati da uno straripante Rodney Stuckey 27 punti e 11 rimbalzi e dalla panchina della citta dei motori con protagonista su tutti un Charlie Villanueva da 19 punti a segno con 2 triple importantissime nel finale di gara.
Recap

Celtics che scendono in campo Rondo, Allen R., Pierce, Wallace e Perkins.
Pistons orfani anche di Prince (oltre ai già citati nel Recap da Leonardo) si dispongo sul parquet così:
Stuckey, Hamilton, Jerebko, Wilkox e Ben Wallace.
1° quarto contraddistinto da attacchi piuttosto precisi anche se un pò di confusionari in fase di costruzione.
Pierce molto positivo, e ben coadiuvato da Rondo, scava un parziale nel finale di periodo fatto di intelligenza ed aggressività offensiva costringendo spesso al fallo gli avversari. Di questo atteggiamento ne fà le spese l'ex Biella Jerebko che è costretto ad uscire a 50 secondi dal termine per aver già commesso 3 falli.
Per i "pistoni" è Hot Rod Stuckey a tenere in piedi la baracca, è lui infatti che offensivamente realizza e crea di più.
Finale di quarto che vede Boston avanti di 9 e un clamoroso Pierce che fà registrare ben 17 punti.
La squadra del trifoglio è si fà preferire agli avversari per ordine e continuità, Pistons attaccati anche grazie all'energia mostrata sotto i tabelloni.
2° quarto con quintetto biancoverde completamente rimaneggiato. Rivers preferisce non inserire nessun titolare a guidare la second unit come avviene solitamente, ma lascia che siano House, T. Allen, Scalabrine, Geln Davis e Bill Walkers ad occuparsi della contesa.
Coraggioso Brian Scalabrine che, pur giocando con tre falli, trova la coordinazione ed il mestiere per subire uno sfondamento da Stuckey.
Per Detroit si unisce alla causa Maxiell con 2 bei piazzati dalla media distanza.
Piove sul bagnato al Palace of Aurburn Hills quando Atkins si infortuna dopo un dolorosissimo SandWich fra Perkins e Davis, nemmeno Fonzie con le gemelle Tuscadero avrebbe fatto di meglio.
Il giocatore si allontana a testa bassa verso gli spogliatoi con il proprio staf medico.
Il vantaggio è sempre attorno alla doppia cifra e Pierce può riposare ben 7 minuti sul pino prima di essere richiamato all'opera da Doc Rivers.
A metà partita trascorsa il tabellino dice Boston 56 Detroit 48.
Pistons che nel quarto mettono moltissima energia, premiata con molteplici doppie chance maturate da 9 rimbalzi offensivi.
Positivi per i Pistons Villanueva (9 pts), Maxiell (6 pts) ed il rookie Austin Daye (7 pts) che si rende partecipe del buzzer beater che, sulla sirena del 2° quarto, riporta lo svantaggio Pistons in singola cifra dopo che 2 rubate consecutive da parte di Allen e Rondo avevano messo in difficoltà Hamilton e compagni.
Stuckey dopo il 1° quarto scoppiettante non si nota molto, ciò è dovuto anche all'impiego minore sul campo forzato dal terzo fallo prematuro.
Boston subisce a rimbalzo gravemente (22-13) ma per una volta (di questi tempi) si dimostra più efficiente dell'avversario 9 palle perse (non poche comunque) contro le 17 dei Pistons.
Pierce 19 pts 6-9 da 2, 2-2 da 3 e 5-5 ai liberi. Ottimo Rondo con 14 pts 4 ast e 3 rubate.
Silente al momento Ray Allen solo 2 liberi messi a segno per Jesus nei primi due quarti di gioco.
Titolari in campo per iniziare il 3° quarto.
Il livello di intensità della gara si alza e purtroppo questo (come accade ultimamente) ci mette in difficoltà.
Le palle perse in serie purtroppo non tardano ad arrivare per i Celtics ed unite alla continua difficoltà a rimbalzo fanno si che Detroit arrivi a meno 1.
A 5:16 minuti da fine 4° Stuckey segna subendo fallo, il n°3 converte ed è vantaggio Pistons per la prima volta quest'oggi.
Boston dal canto suo non riesce a trovare facili soluzioni offensive e il quadro della partita comincia ad assomigliare alle brutte prestazioni fatte vedere in questo periodo.
Detroit è in trance agonistica, ottimo Maxiell, Boston invece sbaglia conclusioni banali e, spesso perde palla nella foga di recuperare il punteggio, creando quindi solo più confusione.
Si rivede Atkins in campo verso fine quarto, pericolo rientrato per lui.
Rondo riporta in parità la gara sul 69 ed è così che si concluderà il quarto.
Boston confusa e disattenta, le palle perse sono ora 16 e ben 7 nel quarto (nessuna per gli avversari invece) in attacco a dir poco imprecisa con un terrificante 3 su 13 complessivo nella terza frazione.
Stuckey in doppia doppia con 20 punti e 10 rimbalzi.
Il 4° periodo continua all'insegna dell'equilibrio, è partita vera ed intensa.
Boston prova ad affidarsi al gioco in post ma spesso non da risultati accettabili, allora si va dal Capitano, il risultato però è il medesimo e purtroppo la situazione è drammatica: tripla di Villanueva (spesso libero oltre l'arco) e più 4 Pistons a 5 minuti dal termine.
Ray Allen non aiuta la causa biancoverde continuando a sparare a salve da tre (0/4 al termine), il giocatore lo sà e cerca altre vie per il canestro mettendo 2 penetrazioni di fila in fondo alla retina.
Il problema a rimbalzo è veramente un grosso handicap, una statistica parla chiaro, punti da senconda chance: Boston 0 Detroit 10.
Stuckey è caldissimo e sembra che ad ogni sua penetrazione qualcosa di buono venga sempre fuori per la squadra della città dei motori.
55 secondi dal termine, Charlie Villanueva mette la terza tripla della serata ed è più 7.
La tripla dall'angolo di Sheed ci riporta a 2 possessi di distanza a 37 secondi dal termine.
Ci vogliono difesa e punti veloci.
Rondo però fa passare Hamilton per la linea di fondo e Rip punisce appoggiando per il nuovo più 6.
Ray Ray ancora in penetrazione ci riporta a meno 4.
Il tempo scarseggia e Boston è costretta al fallo. 9 secondi dal termine 2/2 dalla lunetta di Hamilton e partita in ghiaccio per Detroit.
Finale Boston 86 detroit 92.
Ennesima sconfitta per i Celtics che non riescono più a ritrovare l'equilibrio di inizio stagione.
L meritata perchè la squadra del trifoglio ha vinto solamente il primo parzile lasciando agli avversari la capacità di decidere il ritmo di gioco per tutto il resto della contesa.
Un dato eclatante sono i punti dalla panchina: 12 per Boston (divisi equamente tra T. Allen, Davis e House) e ben 43 per Detroit(Villanueva 18 pts, Maxiell 12).
Stuckey Player of the game con 27 pts 11 reb e 6 ast, per lui una prestazione strepitosa sintesi dell'energia che i Pistons hanno saputo mettere in campo a differenza dei Celtics.
Le palle perse sono 19 da ambo le parti ma ciò che ha fatto veramente la differenza è il conto dei rimbalzicon i biancoverdi tenuti sotto di ben 10 carambole.
Di positivo restano solo le ottime cifre di Rondo, l'unico veramente continuo per tutta la partita, per lui 21 pts 8 reb 7 ast e 4 rubate.
I 21 punti di Paul Pierce non devono ingannare, infatti il capitano è stato protagonista solamente nel 1° quarto in cui ne ha messi a segno la stragrande maggioranza (17).
Rasheed Wallace 16 pts e 7 reb la sua prova è stata buona ma non di più a mio parere in quanto ha faticato veramente moltissimo a rimbalzo e sulla difesa perimetrale di Villanueva.
Tredicesima sconfitta quindi per i Celtics che vedono il loro record scendere di valore repentinamente in sole 2 settimane.
Ci si aspetta una reazione.
Preview (a Cura di Leonardo Ancilli)
Partiamo dai Pistons, squadra teroricamente al primo anno di rifondazione, che però sembra essere decllata in modo decisamente sbagliata con i due discutibili contratti pluriennale e plurimilionari rifilati a due mezze stelle come Ben Gordon e Charlie Villanueva, autori per ora di una stagione buona, ma non al punto di giustificare l'esborso mensile del cassiere dei Pistons.
Joe Dumars sin dalla stagione che aveva portato i Celtics al titolo, aveva individuato il "torello" Rodney Stuckey, come il futuro play e punto di riferimento della franchigia, al punto che all'inizio della stagione successiva si liberò di Billups (mossa che come stupidità è seconda solo alla scelta di Darko Milicic alla 2 al draft '03), ma con Stuckey almeno per ora le cose non vanno come sperava l'ex guardia dei Pistons anni 80-90. Rodney è un giocatore che predilige andare forte in penetrazione, ma che in due stagioni e mezzo continua a palesare enormi difficoltà nel gestire e dare ritmo alla squadra, al punto che coach Kuester spesso si è trovato nella condizione di dover inserire il nostro ex Will Bynum (quello della rissa al ristorante con Tony Allen nel 2005) in cabina di regia.
Accanto a Stuckey nel quintetto base parte Rip Hamilton al centro del caso forse più curioso dell'intero anno in casa Pistons, al momento della cessione di Billups, di fatto Dumars affermò che la rifondazione sarebbe partita da Rip, salvo poi vedere a lungo Hamilton fuori dal quintetto per far posto ad un Iverson poi escluso dal roster sul finire delle stagione, e vederlo trasformare nei più classici dei cap filler da li in poi (Hamilton potrebbe finire a Utah in cambio di Boozer). Giocatore di indubbia classe, con un gioco sublime lontano dalla palla (ma non essendoci più Billups a gestire i tempi il suo gioco ne risente non poco), che darà vita al consueto duello "all'ultimo graffio" tra ex UConn con Ray Allen.
Spot di ala piccola teoricamente a disposizione del "Principe", ma Prince in questa stagione ha giocato pochissimo e spesso infortunato, non si sa se sarà della partita e in che condizioni eventualmente giocherà visto che ha un ginocchio malmesso. Nel caso non ce la facesse, il suo posto in quintetto potrebbe essere ad appannaggio di Austin Daye promettente rookie da Gonzaga (e figlio dell'immenso Darren), giocatore ancora acerbo, ma che fa intrevedere ottime doti.
Sotto le plance al centro dell'area ritroviamo Ben Wallace che dopo aver fatto tappa a Chicago e Cleveland ha accettato di tornare a Pistons per pochi soldi, e non sta neppure demeritando visto il contesto in cui si è ritrovato a giocare. Accanto a lui troveremo lo svedese ex Biella Jonas Jerebko, anche lui al primo anno nella NBA e autore di una dignitosissima stagione che porta in dote 8,5 punti e 5,4 rimbalzi, con la capacità di trovare il ferro in tanti modi e di non demeritare in difesa.
Come avete notato mancano all'appello i quasi venti milioni elargiti annualmente ai due colpi estivi Gordon / Villanueva, infatti i due anche in casi di infortuni partono dal pinto, portando in dote tanto attacco, ma pochissima difesa.
Ben Gordon è chiaramente incompatibile con Hamilton, ma anche con Stuckey ha i suoi problemi visto la scarsa indole a passarla di entrambi, alla fine per Gordon sono 17,2 punti a sera, ma la percentuale dal campo è modesta e anche a livello di impatto raramente ha cambiato le sorti di una partita, un po pochino per 10M$ annui.
Leggermente meglio Villanueva, da un po di brio ad un reparto di lunghi che raramente va a cercarsi tiro sul perimetro, ma anche qui le percentuali sono modeste, se la cava a rimbalzo dignitosamente ma nulla di più, difensivamente trascurabile.
Il resto della panchina è poca cosa, rispondo all'appello un Chris Wilkox sempre più deludente (soprattutto se si pensa al super giocatore che era a Maryland al college, campione NCAA 02), un Jason Maxiell che ai tempi della finale di conference del 2008 sembrava un fenomeno in erba, e che a fatica si è ricicliato in un discreto giocatore, come citato Will Bynum, e da qualche parte ci sarebbe pure il GBE (Greatest Bust Ever) Kwame Brown.
Squadra onestamente modesta che i Celtics possono battere quasi ad occhi chiusi. Il problema è che gli attuali Celtics rischiano di perdere con tutti per un mix tra infortuni e scarsa modestia (ci vado leggero), è la più classica delle gare che i Celtics potrebbero giochicciare svogliati fino alla fine rischiando di perderla per quanche magata di qualche singolo (Gordon da questo punto di vista ce lo ricordiamo bene), è la classica gara che potrebberlo portarla all'Half Time sopra di venti salvo poi smettere di giocare e rimettere in ballo gli avversari, oppure è la classicca gara che se approcciata appena a modino non inizia neppure. Dipende tutto da quale modalità sceglieranno i Celtics.
Piccolo bollettino inofrtunati, KG si è allenato (vedi video sotto) e sembra stia bene (neppure Nostradamus a questo punto si avventurerebbe in una previsione a lungo termine sulla salute di Garnett), Pierce non ha più dolore al ginocchio e ci sono buone news anche su Daniels che potrebbe rientrare la settimana prima dell'All Star Game.
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Boston Celtics (27-12) at Detroit Pistons (14-26)
mercoledì 20 gennaio 10 - 7:30 PM ET
TV: FSD, CSN-NE, NBA LP 760,761
Palace of Auburn Hills
Boston Celtics
Quintetto base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Rasheed Wallace
C Kendrick Perkins
Riserve
Tony Allen
Glen Davis
JR Giddens
Eddie House
Brian Scalabrine
Bill Walker
Shelden Williams
Infortunati
Marquis Daniels (thumb) out
Kevin Garnett (knee) out
Rasheed Wallace (foot) expected to play
Detroit Pistons
Quintetto base
PG Rodney Stuckey
SG Rip Hamilton
Sf Jonas Jerebko
PF Chris Wilcox
C Ben Wallace
Riserve
Kwame Brown
Austin Daye
Jason Maxiell
Chucky Atkins
Charlie Villanueva
DaJuan Summers
Infortunati
Tayshaun Prince (knee) game time decision
Ben Gordon (groin) game time decision
Will Bynum (ankle) out
Richard Hamilton (stomach flu) probable
Chris Wilcox (back) probable



Commenti
a prescindere se andrà in porto o no (ma NY non credo ceda un giocatore, volentieri, a Boston) sarebbe curioso sapere chi abbiamo offerto.
Della partita con Detroit, oramai m'aspetto di tutto.
Volete una bella provocazione? Diamo Rondo per Robinson, ecco cosa intendevano su yahoo.
Da
La sconfitta con Dallas è stata un duro colpo, non tanto per il risultato in sè ma per i modi con cui è arrivata: veniamo da una serie di risultati e di prestazioni decisamente sotto il par, un mix di scarsa forma, poca voglia e zero grinta. Ed ecco che andiamo a Detroit, fino ad un anno e mezzo fa sarebbe stata un banco di prova durissimo oltre che un antipasto quasi sicuro dei playoff, mentre ora sarebbe (condizionale d'obbligo) una partita da vincere facilmente e nulla più...anche perchè pure i Pistons attraversano un bel periodaccio, vedi recente L al Madison.
Una sola cosa provo a ricordare per cercare di risollevare il morale (il mio in primis): molta gente a fine novembre diceva "sono disposto ad accettare anche 10-15 sconfitte in più in RS pur di arrivare sani ai playoff, anche partendo indietro in griglia per giocarcela davvero fino in fondo". Ecco le sconfitte stanno arrivando, gli infortuni pure e a turno un po' tutti sono stati fuori, anche se non possiamo imputare il recente trend solo agli assenti: l'unico modo per vedere il bicchiere mezzo pieno sarebbe quello di guardare al medio periodo, sappiamo che la stagione NBA è lunga e massacrante e da sempre il periodo subito prima dell'ASG è quello in cui si stacca un po' la spina prima di partire con lo sprint di fine stagione.
Superiamo questo dannato momento e guardiamo avanti, sperando che davvero gli astri si possano riallineare da marzo in poi: al momento siamo davvero troppo brutti per essere Celtics...
Non li giustifico, nè li applaudo, però la mia idea è che loro sono ormai convinti che al primo posto è difficile arrivare e che, data la complessa situazione di infortuni, non possono/vogliono forzare.
Tutto questo porta a figure brutte come quella con Dallas e rischi in ogni altra partita, direi almeno per un'altro mese.
Poi sono certo che dopo l'ASG, con il roster al completo li vedremo viaggiare di nuovo come nei nostri sogni.
Tutto ciò premesso, partita a rischio, ma probabilità tutte a nostro favore; Detroit è davvero poca roba e con molti infortuni e la preview di Leo mi conforta nelle mia passate critiche alla gestione di Dumars.
Dai, questi ne hanno anche perse 11 di seguito, Hamilton tira con il .388 e il .214 (neanche vi metto le cifre in carriera), mi pare che l'unico rischio vero potrebbe essere una attenzione troppo bassa a rimbalzo (tirano con il .434 di squadra, ma prendono oltre 13 offensivi a partita).
Al contrario, difendono maluccio (.472 concesso e solo 7 recuperi a partita), quindi vediamo di non regalare troppo e considerato che segnano poco più di 92 punti a partita, la portiamo a casa.
Let's go Celtics.
avevate dubbi su chi fosse il più grande trash talker della lega? Votato dai giocatori stessi...
sportsillustrated.cnn.com/multimedia/photo_gallery/1001/nba.players.poll.biggest.trash.talker/content.1.html?eref=sihp
Questa classifica la dominiamo ancora...mi stranisce la presenza di Rondo, non sapevo che anche lui avesse la radio sempre accesa!
Quoto tutto il tuo discorso Michele, l'unico problema è che al momento non sarei così sicuro che dopo l'ASG il nostro roster sarà al completo.
quoto in pieno la premessa di michele al post n. 7
Citazione:Esprimo meglio il mio pensiero: SE dopo l'ASG saremo al completo ecc.ecc.
Non sono proprio d'accordo... un conto è pensare che il primo posto non sia così determinate... un conto è pensare che sia difficile arrivarci... siamo solo 1 gara dietro ai Cavs e con 43 ancora da giocare mi sembra un po' prematuro fare discorsi di questo genere... solo 20 giorni fa avevamo 3 gare di vantaggio, in pochi gg è cambiata la classifica... non vedo perché non si possa rovesciare ancora... i Lakers hanno una marea di partite da giocare fuori casa e non li vedo benissimo da qui in poi... se così fosse non vedremmo così spesso gare di PP e RAY vicinoo addirittura sopra i 40... Rivers fa giocare solo chi gli dà garanzie immediate e anche Williams ormai sembra fuori dalle rotazioni... l'avessero data su credo che avremmo visto un po' più di Walker e Giddens in campo, ma non è stato così... sui Pistons poco da aggiungere, in queste condizioni sono impresentabili...
Rip e Prince sono due che prenderei al volo, ma hanno contratto alto e per noi rimangono utopia. Questi Pistons sono squadra senza futuro. Li manca giusto un giocatore "zero mentalità vincente e di squadra" come Boozer. Rip e Prince in questo contensto sono sprecati. Facili vedergli presto altrove in una delle tante trade colossali orchestrate da Dumars che dà pesantemente la sensazione di essere in attesa di rivoltare la squadra appena se ne presenta l'occasione propizia.
In teoria se si va sotto le plance si dovrebbe fare la differenza. Rondo chiamato al riscatto dopo la lezione old-stlye offerta da Jason.
Dopo la sconfitta coi Mavs hanno focalizzato pure a parole che senza difesa non vanno da nessuna parte. Bene, coi Pistons hanno l'occasione di passare ai fatti. La cosa sarebbe quanto mai gradita ed opportuna.
Celtics follow the dreams
According to a person with ties to Doc Rivers, the Celtics coach wouldn't mind getting the chance to coach Nate Robinson, even if he's high-maintenance. "Doc thinks he can connect with anybody," said the source.
Da
Purtroppo però i Celtics di adesso sarebbero in grado di resuscitare la voglia di vittoria anche nei derelitti New Jerdey Nets!!!
Al di là delle battute credo che da parte della squadra serva una dimostrazione di impegno e unità e per questo mi aspetto molto dalla panchina e da chi solitamente gioca meno. E' importante che in queste situazioni tutti diano il proprio contributo.
OT:
L'ASG si avvicina, con che criterio vengono scelti gli schiacciatori del dunk contest?
Beh, conti alla mano, se c'è uno in NBA che può allenare personaggi come Robinson è proprio Rivers.
Tra l'altro, così fosse, vorrebbe dire che gli scarti di D'Antoni in point guard ce li prendiamo tutti noi e se anche questo avesse il risultato di Rondo al buon Mike non resterebbe che fare la fine di Rockerduck.
Quoto e straquoto e mi rifaccio ai commenti di ieri sulla gara con Dallas.
L'esperienza di gioco dovrebbe portare i giocatori a "sapersi amministrare" ma ciò significa anche poter andare sotto e non riuscire a riprendere il toro per le corna, ma questo è ben diverso dall'aver la pancia piena o scarse motivazioni, bensì significa applicare un metodo di gestione dei propri risultati.
In atletica si fa la gara "sugli avversari" o "su di se stessi": 2 anni fa abbiamo giocato e vinto contro noi stessi, le nostre insicurezze, le paure, ecc. e la benzina la si prendeva a mani basse dalla voglia, dalla grinta, ecc. L'anno scorso è stata una stagione "mista" con fasi di voglia (le lunghe strisce vincenti) alternate a fasi di smarrimento anche per infortuni. Quest'anno la benzina è il fosforo e si corre sugli avversari avendo messo in conto che c'è la possibilità di non avere il miglior record ad est.
Ciò premesso stasera si vince.
Certo che questi qui sembrano proprio allo sbaraglio e non posso credere che possiamo riuscire nella malaugurata impresa di far sembrare una squadra di basket anche i Pistons...per piacere, no!
Detto ciò, una bella "grattatina" e via...ad aspettare il responso del campo...
Si intensificano le voci su Nate Robinson, la contropartita ipotizzata sarebbe Eddie House + Bill Walker. Per ora però non si va più la delle solite chiacchere, anche se sull'Herald ci sono già un paio di pezzi in materia e l'Herald di solito sui rumors pubblica articoli a cose quasi fatte. In uno dei due articoli peraltro Rivers dice di non essere a conoscenza di queste trattative.
In generale una squadra assemblata maluccio, speriamo di approfittarne.
In quanto alle voci su Robinson: mi sembrano solo voci. Io credo che ci muoveremo solo verso l'all star game, quando uno o due giocatori potrebbero anche arrivare. Credo che Robinson possa tranquillamente essere un tipo di giocatore che Ainge prende in considerazione, perche' ha grande energia e molti punti nelle mani. Va sempre considerato il costo del giocatore, quando arriva a meta' stagione: un Robinson che arriva al minimo salariale o con uno scambio non sconvolge ne' le rotazioni ne' l'equilibrio di squadra. Quindi, in ogni caso, potrebbe essere un'acquisizione utile. House e Walker mi sembra in ogni caso una contropartita bassa per NY.
Concordo con Andrea che per NY la quotazione sarebbe bassa soprattutto in funzione di quello che rappresenta Nat per loro. Nel bene o nel male gli porta parecchi punti, e la reso abbastanza funzionale al loro sistema.
Per noi non penso sarebbe un affare per gli stessi motivi di sopra, ovvero poca funzionalità al ns di sistema. Gia' quando giriamo poco palla facciamo fatica, ed al limiti abbiamo Rondo e Pierce per le soluzioni personali; poi questo e' una che piuttosto tira da casa sua che passare. Comtro Detroit ho visto il Gallo chiamargliela mille volte disperato. Poi se gli infortuni persistono e non ci sono alternative lo puoi provare ma non mi aspetto niente di buono.
Alla faccia della scaramanzia ma stasera voglio vedere cosa ci inventiamo per perderla!!!
cal
Davvero non ho parole.
Cal
Nulla da difendere o da salvare. Una porcheria. Era una partita da chiudere avanti di 30 all'intervallo contro una squadra inguardabile. L'unica mia consolazione sarebbe che qualche persona di buon cuore decidesse di distruggere la copia di questa partita in modo tale che domani non venga riproposta su sky
Nel secondo tempo, e oramai è una costante, c'è un crollo (o almeno sembra) psico-fisico. Un azzeramento di ciò che ci rende forse unici nel mondo della pallacanestro. Se non si recupera quella energia sia fisica, sia mentale... la vedo molto brutta, a prescindere da KG, Daniels, Robinson o chichessia...
appena la partita è salita di livello di intensità non siamo più stati capaci di controllare l'avversario ma soprattutto di controllare noi stessi.
Purtroppo facciamo sempre l'errore gravissimo di far rientrare in partita queste squadre, piene di talento ma incostanti, che appena sentono l'odore di impresa danno l'anima per strapparci la vittoria.
Su tutte le cose negative di stasera purtroppo c'è la sconfitta a rimbalzo e i punti dalla panchina, Big Baby ti stiamo aspettando!
Match non visto, ma viene spontano chiedersi ok le ottime cifre di Rajon, ma attualmente la mia preoccupazione sul nostro play è che il dirimpettaio di turno a livello statistico (e non solo) ne pareggio (se non migliora) sempre le performance. La cosa inizia a diventare irritante.
La sensazione è che siamo entrati in cono negativo da cui non riusciamo più a scuoterci e risollevarci e puntualmente nei finali più o meno chiunque ci surclassa in voglia, energia, intensità ed efficacia. Come già sostenuto da tutti, non sarà il rientro di KG a risolvere una situazione di difficoltà ormai strutturale. Serve una scossa. Ma cosa possa scuotere i nostri in questo frangente è difficile capirlo.
Cal
SEMPRE E COMUNQUE FORZA CELTICS!!!
Soffro, questo si
Da
Boccaccia mia...
Brutta partita, gioco inesistente, Ray n.p. come la panchina e la difesa.
"Il faut soufrir pour etre beau" ma qui soffriamo e siamo brutti assai, pazienza.
Il problema non è solo di infortuni (che comunque contano) è di voglia vera, ma anche tecnico.
Dopo un primo tempo decente, ma nel quale dovevamo essere sopra di 20 contro un avversario a tratti penoso, la ripresa è stata proprio triste.
I minuti contro la zona un pianto: poche idee e realizzate male, trovo sia stato più un problema offensivo che difensivo nel secondo tempo e proprio quella zona che ci ha levato ritmo offensivo il punto di svolta della partita.
Ovvio che poi avremmo potuto vincerla e per nostre colpe non lo abbiamo fatto, con un Ray davvero in serata negativa (che dobbiamo perdonare) e, purtroppo, dalla panchina non è arrivato molto.
Siamo questi? Oggi pare proprio di si e un Garnett che rientra dopo tante partite non cambia subito la situazione, quindi mi rassegno e aspetto fine febbraio, fino a quel momento ci sarà da soffrire.
Due quarti discreti poi l'ormai consueto blackout nel terzo periodo (si noti bene il terzo quarto nei due anni passati era il nostro punto di forza) e la solita frittata, con attacco apatico, difesa irritante, protezione dell'area pari allo zero (-10 a rimbalzo) e le canoniche 18 perse.
Una disfatta da cui non si salva nessuno, nemmeno il leone Perkins incappato in una delle peggiori serate della stagione.
Non regge neppure l'alibi delle assenze perchè loro stavano messi peggio di noi, qui non è più l'assenza di Garnett che ci condiziona, ma l'assenza di voglia. Ho la sensazione che siamo in piena crisi di rigetto del sistema difensivo di Thibodeau, la difesa del secondo tempo è stata ridicola, aiuti sempre fuori tempo e tagliafuori dimenticato, la nostra difesa è soprattutto applicazione mentale, e noi ormai la testa non ce l’abbiamo più. E poi se non prendi rimbalzi e non vai in contropiede si fa veloci a fare 31 punti in 2 quarti.
Poi per completare la serata il peggiore dei Celtics di quest'anno Glen Davis fa pure queste cose : www.bostonherald.com/blogs/sports/celtics/index.php/2010/01/20/baby-gets-into-verbal-joust-with-pistons-fan/
Il passaggio in più è la nostra forza offensiva e non ne ho proprio visti.
Le cifre dei singoli possono essere brutte o più brutte, ma non cambia molto: non c'è unione, non c'è orgoglio di mettere la faccia quando gli avversari ti stanno sopra. Io sinceramente ho visto questo ieri notte, ed è sconfortante da parte di chi fino ad oggi ha dichiarato "siamo una squadra difensiva". Nessuna squadra sarà mai difensiva se l'atteggiamento mentale è questo. L'unico che mi è sembrato metterci della voglia è stato TA, per il resto poco o nulla. Quella di ieri non è una squadra
Concordo...si ha proprio la sensazione,purtroppo...,c he è scomparso l'UBUNTU...
Alcuni sfondamenti, parecchie forzature, insomma non possiamo solo vivere di contropiede.
Soprattutto se lo deve concludere Scal!
La metto un po' sul ridere e non può non tornarvi in mente Scal che sitrova la palla in mano ed entra goffamente in area... Normalmente in quelle situazioni lui si trova con i piedi oltre la linea da tre punti ed essere lì deve avergli fatto perdere la bussola.
Mi trovo molto vicino alla posizione del buon Max che dice che non siamo una squadra in questo momento, e curiosamente anch'io avevo notato il particolare del "compagno a terra"...
Saranno pur "seghe mentali", ma fino a che questi ragazzi non mi smentiranno, vien proprio da pensare che siamo "arrivati" e questo fa male, molto male...
- Leo, indubbiamente è così, la difesa è l'anima di tutto il sistema, ma non è solo un problema di contropiede (21/8 ieri), ma anche di circolazione e di scelte. Alcuni sfondamenti, parecchie forzature, insomma non possiamo solo vivere di contropiede.
Michele PulciniQuoto
Ci mancano Daniels e Wallace in rotazione (e Garnett in quintetto) non difendiamo al meglio , sicuro, pero 12 punti dalla panca contro oltre 43 dei Pistons sono pochissimi , contro Dallas 20 punti tra i 4 panchinari e Rondo , contro i Bulls 19 punti dal pino con R. Allen fermo a 8 e Scalabrine a 7 partendo in quintetto. Qualche problema di punti nelle mani in questo momento e di scelte sbagliate in attacco ce l'abbiamo , non riusciamo a superare i 90 punti , non è che anche difendendo ai massimi livelli si possano vincere tutte le partite 85 a 80 per dire.Su Big Baby ... è pagato per allenarsi , farsi trovare in forma e giocare tutta la stagione non è ora possiamo aspettarlo per 2 mesi prima di rivederlo al meglio(si spera) per un infortunio ad un dito della mano, doveva già in questo momento (Già dopo 5/6 partite) dare un buon contributo.
Magari già in alre situazioni si era giocato male ma con KG in campo la giocata in più per arrivare alla vittoria l'avevamo trovata e la vittoria aveva sedato un pò lo spirito critico di noi tutti, ora che il record diventa più grigio i problemi saltano fuori come funghi dopo la pioggia.
Big Baby è ectoplasmico, il ragazzo vorrebbe lottare ma il fisico non sembra assisterlo molto. Ma io dico: ti sei spaccato un dito (da vero demente) e non puoi usare la palla, quale miglior occasione per lavorare sul fiato e sulla perdita di peso?! Il ragazzo non sembra aver appreso che è il proprio fisico lo strumento che gli permette di guadagnarsi da vivere.
House era in giornata no e pazienza da lui sappiamo che ci si deve aspettare di tutto.
Tony un pò confusionari ma sicuramente apprezzabile per voglia e determinazione.
Ecco 4 punti a testa per ognuno, in più ci aggiungiamo la prestazione insipida di Ray Allen e allora si che il quadro è sconfortante.
Nel secondo tempo hanno segnato con continuità solo Sheed e soprattutto Rondo.
Bisogna adesso aprofittare di un appeal ritrovato del trifoglio dopo anni di oblio per fare anche dei trade all'apparenza dolorosi ma dal punto di vista aziendali ineccepibili. Se si vuole vincere anche nel medio termine.
ciao
Ma Sam Shamrock Michele...ma coach non l'hai visto a Firenze?
Il mio dubbio è la sua reale volontà di lasciare la Spagna per Boston, so che ha famiglia e che soprattutto la signora è contrarissima, eppoi, si accontenta del minimo salariale senza chiedere troppi minuti?
cmq secondo me non tutto è ancora perduto più che terminare la regular season in buona posizione credo sia importante recuperare tutti al massimo per l'inizio dei play off (io credo che al momento sia il caso di fermare paul pierce anche se questo vorrà dire qualche sconfitta in più)
nei play off con scontri al meglio delle 7 non credo che il vantaggio del campo sia fondamentale (pur restando importantissimo)
Cal Delusissimo
Ma perchè, lo Sham visto a Firenze, è tanto inferiore al Ray Allen attuale?io non credo proprio..E siccome credo che lui sia attaccato ai colori, molto di più di tanti presunti professionisti, credo che finirà per accontentarsi di un ingaggio non eccessivo. Se poi vogliamo anche spendere due parole sul coach artefice del miracolo, ve ne sarei molto grato
Cal
Che dire aspettiamo e vediamo se basta il ritorno di Garnett che sembra sempre più reale domani sera per risvegliare tutti dal torpore in cui siamo caduti: ci credo poco, ma ovviamente ci spero sempre!
Fa molto male leggere che non siamo una squadra, e addirittura che non si va a raccogliere il compagno per terra...è un dettaglio, ma resta un bruttissimo segno anche perchè eravamo abituati a vedere segnali e atteggiamenti opposti; spero che si tratti solo di una reazione emotiva di sconforto per il periodo negativo, e che non ci siano aspetti peggiori sotto
Ah, dimenticavo Angelo, Del Vanga, Edo e Movy a tirar su il morale in locker room (va bene tutto, dalle pirlate alla violenza fisica), Luca ad indottrinare i giocatori con le sue filosofie orientali (uhm, questo suona molto zen...), Beppe speaker-deejay a metter su la musica dei Dropkick Murphys durante le partite ed infine l'Ancilli a spifferare ad Ainge i consigli per gli acquisti...
Forse chiedo troppo...ma fa molto Ubuntu...
Ben ritrovato Pierluigi, mi raccomando eh
Oddio, la sua difesa su Hamilton sul possesso nell'ultimo minuto, dove poi Rip a chiuso i Giochi è stata irritante, e con Stuckey non è andata meglio nei restanti 37 minuti. Senza volergli fare crociate contro (gli ho dedicato un Blog celebrativo una settimana fa quindi) nelle ultmie due gare in difesa è stato a guardare.
Chi mi sta iniziando ad irritare sul serio è Davis, si rompre un dito in circostanze stupide, ritorna dopo due mesi di stop in clamoroso sovrappeso (quando durante lo stop gridava ai quattro venti che il peso era sotto controllo), e stanotte mentre Gorman lo intervista lascia li Mike a mezzo discorso e va a litigare con un tifoso ? Ma stiamo scherzando ? Ma questo se lo ricorda che indossa la maglia che è stata sulle spalle di gente che dell'orgoglio e della compostezza ne ha fatto un marchio di fabbrica ? E lui non ha ne orgoglio ne compostezza, e solo un presuntuoso che per ora in NBA ha giocato bene tre mesi in due anni e mezzo. E pensare che aveva pure la faccia di chiedere 5M$ all'anno.
PS : Pozzecco "un si pole ascoltà".
Sai qual'è il punto, purtroppo o per fortuna? Che allen dei tre per me è ancora il migliore, quello che dal punto di vista fisico "sembra" piu integro ed in palla. Ainge comunque saprà meglio di noi come comportarsi, ha la situazione più chiara di tutti.
Non c'e dubbio, la situazione infatti non è per nulla lineare e semplice sotto l'aspetto di trade importanti. Vedremo.
Spero sia un lungo passaggio a vuoto. Veramente, a parte Rondo e Perk, non c'e' un giocatore in questa squadra che non abbia o abbia avuto qualche problema fisico. IO resto fiducioso. Li voglio vedere piu' o meno tutti sani prima di sentenziare la fine di questa squadra che e' partita, e resta, come una delle favorite al titolo.
Si Leonardo,non è che voglia difenderlo ad oltranza ma qui non è solo lui a fingere di difendere: non difende nessuno!Forse Perk e PP in qualche frangente,ma non certo di "sistema".
Su Big Baby,concordo in toto (l'ho scritto più di una volta:inizia a starmi sui cosiddetti.Se ci scappa la trade non mi straccio certo le vesti...)e sul Poz...
E che si può dire?
Citazione Michele Pulcini:
Onestamente faccio fatica a pensare che da qui a febbraio uno dei Big three possa finire sul mercato, però va detto che Ainge è un GM che guarda sempre più avanti di tutti gli altri e se dovesse aver "annusato" che questa squadra o per motivi fisici o per motivi mentali, non starà certo a fare sentimentalismi, e quindi se ci sarà bisogno va sul mercato, ma parere mio se va sul mercato a smuovere i pezzi grossi, lo fa per smontare la squadra anzitempo sui programmi, ipotesi che comunque ritengo remota, in fin dei conti i Magic sono messi peggio di noi, alla fine mettersi a smontare una squadra almeno da finale di conference non credo sia una ipotesi credibile.
Non è facile, intendiamoci: aveva un gruppo integro che poi si è lentamente sfaldato a causa degli infortuni, e quelli che rientrano alla spicciolata magari vengono usati col contagocce, o non stanno ancora benissimo, o prendono un'altra botta e si rifermano. In questo bailamme il clima della squadra cambia. Dove prima tutti erano come delle punte di freccia orientate nella stessa direzione, ora vengono a mancare le motivazioni, si pensa di poter vincere col minimo sforzo, si perde il rispetto per gli Dei del Basket. Che te la fanno pagare.
Anche la mitica squadra del 1986 fece una figuraccia in diretta nazionale a Natale, e quello fu il bagno d'umiltà che la portò dritta dritta al titolo. L'unico dubbio è che a questo gruppo di scienziati non siano ancora servite TRE sconfitte in fila per rendersi conto che TU SEI QUELLO CHE DICE LA TUA CLASSIFICA. E la nostra classifica dopo Natale parla di un bilancio di 4 vittorie e 8 sconfitte.
http://www.iamaceltic.it/archivio/blog/213-big-little-baby.html
vecchio23.blogspot.com/2010/01/adieu.html
Peccato perchè è uno mentalmente indipendente, che di basket ci capisce, purtroppo ormai gente come Bagatta sta passando dall'eccezione alla regola.
non leggo american superbasket da anni ma ho sempre molto apprezzato Gotta, con cui ho avuto uno scambio di mail alcuni anni fa. Peccato.Persona competente e per bene. Non proprio una figura che va di moda in quest'oscusa epoca attuale.
Anche secondo me da qui a febbraio non si fa nulla e direi giustamente visto che al titolo ci si puo ancora arrivare se si ritrova una giusta dose di fortuna, alchimia, voglia di vincere e forma fisica. Ma secondo te è possibile e realizzabile un trade importante dopo giugno,senza sentimentalismi, per l'anno prossimo?? ciao ciao
Da
Le certezze e le speranze si stanno sfaldando e la scusa Garnett comincia a non reggere più. Speriamo bene.
OT. Avete visto Davis che dopo aver preso una gomitata involontaria da Rondo si guard a al maxischermo per vedere in che condizione è la sua boccuccia. Imbarazzante2.
Forza Celtic e solo Celtic
Se non difendiamo giochiamo male anche in attacco perchè si riducono i canestri in transizione e siamo costretti a giocare spesso uno contro uno quando lo schema "liberare Allen al tiro" non riesce.
Da sempre affermo che il nostro attacco è prevedibile e se nel 2008 la difesa faceva la differenza oggi non può più essere così e qualche variante offensiva andava cercata.
Ci sono soltanto due speranze per rivincere il titolo e si chiamano Danny Ainge e Kevin Garnett.
Il primo ha il compito gravoso di cercare di trovare la soluzione con qualche trade per portare a casa uno o due giocatori importanti che io individuo nel ruolo di playmaker e guardia/ala piccola che possa sostituire degnamente Pierce (purtroppo degli infortuni di Daniels non mi fido più) il secondo non ha bisogno di commenti.
Chiudo con una domanda per i fans di Tony Allen:
Ma secondo voi il ragazzo contro Toronto (ormai una vita fa) ha speso il jolly dell'anno e quindi saremo cotretti a sorbirci la versione vera di Tony oppure ancora sperate nel miracolo?
Spiace sia finita così. Perché non si prova a contattarlo per un'intervista? Sarebbe davvero bello se fosse disponibile e poi sentire la stima degli appassionati per lui credo possa aiutarlo in questo momentaccio.
Pensateci bene: quanto ci è mancato senza che ci accorgessimo nemmeno della sua assenza?
siamo in un periodo di crisi? si
bisogna schiacciare il pulsante del panico? no ma non perdiamolo di vista...
il giocatotlo si è rotto bisogna cambiare dei pezzi? PER ME: NO!!!!!!!!!!!!!
Momento brutto, il pitturato dei Celts è terra di conquista per chiunque, rotazioni e aiuti letargici, scarsa attitudine a rimbalzo: peggio di così.......
È vero che andiamo dove ci portano i Big 3 (o 3,5), ma quando i Big 3 sono solo in 2 (o in 1,5 visto che PP non è fisicamente al massimo), l’apporto della panca e di Rondo anche in difesa, diventano vitali: se mancano questi due contributi, è grigia.
Citazione Legend:
Rivers non riesce più a motivare i giocatori o questo è un gruppo ormai non più motivabile per varie ragioni: recenti contratti acquisiti (Rondo, Davis), problemi fisici e paura per gli infortuni (Garnett), inerzia caratteriale (Wallace)?
Butto lì una provocazione: non è che a questa squadra mancano tremendamente giocatori che di motivazioni (almeno quando sono parte di un gruppo vincente) ne avevano da vendere, dicesi Powe e Posey? E che queste motivazioni le mettevano in campo con difesa ed aggressività a rimbalzo, contribuendo a formare una identità di squadra difensiva e dura (tipica della storia Celtics) che in questo frangente ci sta mancando?
Sia chiaro, non voglio riaprire la vecchia questione era meglio tenerli, ecc. ecc. Tutti sappiamo come sono andate le cose. Voglio solo dire che giocatori con queste caratteristiche, per l’impostazione che da Rivers alla squadra, in questo momento, dove anche il leader emotivo KG è in difficoltà, ci avrebbero fatto comodo.
che tristezza!! Gotta è un ottimo giornalista, grande conoscitore dello sport USA (commenta con grande competenza anche l'NFL) nonchè della realtà americana. Ha sempre mostrato un pensiero indipendente (condivisibile o meno), forse per questo ha avuto scarso successo come direttore.
Visto che compro la rivista sempre capisco anche il perchè e mi dispiace tanto.
Purtroppo in questo mondo chi la pensa fuori dal coro è tagliato fuori qualunque sia il settore.
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