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Recap
I Celtics più incerottati dell'anno battono cattiva sorte e Raptors con una grande prestazione di squadra. Come ampiamente previsto, oltre agli infortunati Garnett e Pierce marca visita anche Rondo, costringendo Rivers a inventarsi un quintetto composto da Perkins, Wallace, Giddens, Ray e Tony Allen. Unica buona notizia il recupero-lampo di Davis, già ripresosi dalla distorsione alla caviglia rimediata la settimana scorsa. Gli ospiti, forti di una striscia vincente di 5 gare, rispondono con Bargnani, Bosh, Turkoglu (che era in forse), DeRozan e Jack.

RECAP (a cura di Angelo Merendi)
Moltissimi i dubbi al tipoff: come fermare Bargnani? Come attaccare in maniera efficace senza i cambi di ritmo e la visione di gioco del play titolare? Senza il Capitano, l'uomo con più soluzioni offensive al proprio arco? Senza Garnett? Lo si vedrà strada facendo.
Si comincia e i Raptors partono con il giusto piglio: Bosh e Turkoglu vanno a segno in stretta successione, ma Sheed e Ray Allen tengono i Celtics a stretto contatto. Mancano 9 minuti alla prima sirena quando Tony Allen penetra nel burro della difesa ospite per siglare il pareggio (6-6). Tenete a memoria questo momento perchè da qui in poi i canadesi, fatto salvo un fugace momento nel secondo parziale, non metteranno più la testa davanti.
Boston lotta, oh se lotta e dopo 4 minuti e mezzo siamo 10-8, quando un'altra tegola si abbatte sul Trifoglio: Perk, perfetto sino a quel momento si vede fischiato il secondo fallo e costringe Rivers a grattare ulteriormente il fondo del barile per venire a capo della situazione. Entra Glen Davis il quale, nonostante le perplessità legate alla sua condizione fisica, farà molto bene.
Ray mostra a tutti che un solo "big" in squadra può bastare con una penetrazione principesca che vale il 14-10. L'intensità difensiva sembra quella giusta nonostante l'allarme rosso infortuni. Non altrettanto si può dire per i Raptors che con la coppia di lunghi meno difensiva della lega, ancorchè letale in attacco, lascia autostrade per i due Allen che ringraziano. Sheed in apertura soffre un po' Bosh e lo perde in un paio di occasioni lasciandogli due facili schiacciate, ma si rifarà con gli interessi dopo l'intervallo: Intanto scalda la mano con la tripla del 17-12.
Anche Big Baby si muove bene e chiude la perfetta transizione biancoverde subendo fallo a 4.40 dalla conclusione. Poi, trovato con puntualità da Giddens, mette il layup. Tutto bene finora, ma il momento in cui dovranno entrare le "riserve delle riserve" deve ancora arrivare, e la preoccupazione è tanta. Nel frattempo, per ingannare l'attesa, Wallace mette fieno in cascina con il secondo "three pointer" (25-18).
Nel finale di quarto in campo per il Trifoglio ci sono Williams, Davis, Giddens, House e Tony Allen, un quintetto che in condizioni normali giocherebbe il garbage time. Infatti Toronto rientra abbastanza facilmente da -9 a -4 approfittando di uno Shelden solo lontano parente del giocatore ammirato a inizio torneo, di un Giddens per l'ennesima volta abulico e di un House che fatica a carburare.
Passano un paio di minuti orribili in cui non ci si capisce nulla o quasi. Turkoglu entra libero come il vento, uccella Williams, segna e prende anche il libero, che per fortuna non infila: 29-27 con un parziale aperto di 0-7 e la sensazione che vincere sarebbe comunque un miracolo.
Si annuncia un secondo quarto complicato, anche perchè House, prima bocca da fuoco della panchina sbaglia 2 triple in stretta successione. Un' orrida difesa sul solissimo Amir Johnson a cui viene lasciato un jumper comodo porta i Raptors in vantaggio 32-31. Rivers, vista la controprestazione di Shelden, è costretto a rimettere celermente Wallace e Perkins per sigillare il pitturato. In campo anche Hudson che si presenta con una bella tripla. Finalmente si accende anche Eddie che imita il più giovane collega con 5 punti in un minuto e mezzo che consentono ai biancoverdi di riportarsi avanti di 5 (45-40), nonostante Bargnani cominci a carburare dopo un inizio per nulla memorabile, mettendo in difficoltà una difesa che, pur all'altezza, non ha armi efficaci per contrastarlo. In compenso dall'altra parte un attivo Perkins prova a fare le pentole e i coperchi portando a spasso in post Nesterovic e beffandolo con il layup.
Manca qualcosa? Ah, si...Wallace timbra il cartellino e sgomita con Turkoglu per il più usuale dei tecnici (anche Hedo viene contestualmente sanzionato)
Sul finale di secondo periodo quel che resta di Boston mostra veramente dell'ottimo basket e Davis, ben pescato da Ray, porta il vantaggio in doppia cifra per la prima volta: 56-45. La sirena ferma le ostilità sul 58-48. Davvero non male, anche se una difesa che concede 58 punti a questi Celtics (con tutta l'adorazione per una gara tutta cuore) dovrebbe essere punita per legge. Tutte le statistiche parlano irlandese: i punti dalla panchina sono 21-8, i rimbalzi 23-13, gli assist 13-11 (e non c'è Rondo). Per Toronto la coppia Bosh-Bargnani è a 24 con il primo a 15 punti dal diventare il miglior realizzatore di sempre dei Raptors superando vince Carter (non ci riuscirà). In casa Rivers benissimo Wallace (12 e 5 rimbalzi), Perkins (8+5). Bene anche Ray (10 punti) e il rientrante Davis che sfiora la doppia cifra (9 punti e 4/8 dal campo). Menzione d'onore per il secondo Allen, in cabina di regia con una prestazione assolutamente all'altezza (5 punti, 4 assist e solo 1 persa), compresa la ringhiante difesa su Jack al quale lascia soilo le conclusioni dalla distanza. Altra buona notizia i minutaggi controllati dei Celtics con 14 minuti in campo per Ray, e 18 per Sheed.
Il terzo parziale inizia con Toronto che prova a farsi sotto: all'imperiosa schiacciata di DeRozan fa da contrappunto il jumper sulla sirena dei 24 del 20 biancoverde e siamo ancora 60-51, poi la premiata ditta Allen & Allen decide di rendere vani gli sforzi di un rinato Bargnani con 8 punti equamente distribuiti per mantenere a distanza gli ospiti. Nel frattempo Perkins dimostra che può "legnare" Bosh anche in contumacia Garnett rubandogli la "spicchia" in maniera irridente. Ora si difende per davvero ed è un piacere vedere questi ragazzi che con cuore immenso si gettano su ogni pallone. Anche "il pigro" Sheed schiuma agonismo fermando per due volte Bosh con autorità. Unica nota stonata Giddens che continua a osservare i compagni (finora 2 punti, 1 rimbalzo, 1 rubata, 2 falli e 2 perse in 18 minuti). A 4 dalla conclusione siamo 70-60 e la speranza di portarla a casa comincia ad essere palpabile. Dopo il brutto inizio Bargnani tiene in piedi la baracca canadese con 18 punti e 7/13 dal campo (come detto aveva iniziato con 1/5) portando sotto la doppia cifra i suoi (70-62). A 2.40 dalla sirena dentro House e Davis che immediatamente confezionano un' azione che porta Big Baby in lunetta per il 2/2 che lo porta dritto a superare la doppia cifra.
Pierce in giacca marrone e cravatta gialla osserva sorridendo dal suo comodo posto in tribuna, e ne ha ben donde.
Finalmente anche Shelden si iscrive alla partita con una buona difesa sul Mago e lo forza alla palla persa.
Nel finale di quarto, senza Perkins, Wallace e Ray Allen, comprensibilmente si soffre e i Raptors con 3 liberi, 1 di Belinelli e 2 di Weems si riportano -8, ma è solo un fuoco di paglia: 6 punti di Davis, cavalcato da compagni con continuità, ricacciano indietro gli ospiti e la sirena sancisce il 78-67.
Si ricomincia per l'ultimo giro di valzer ancora con le riserve in campo che tengono botta agevolmente per 3 minuti abbondanti. A 8.30 dalla conclusione rientrano i "titolari" (consentite il virgolettato). Toronto alza il ritmo e lentamente recupera qualche lunghezza: Tony si getta a terra chiamando il boato del Garden e recupera palla su Bosh, ma Jack punisce dall'angolo e avvicina i suoi (83-77). ancora il "secondo Allen" e Davis battagliano sotto canestro guadagnando due liberi. Bargnani, sul secondo, che finisce sul ferro, ci mette del suo e compie fallo su Perkins, bissandolo pochi secondi dopo e sbagliando la tripla che avrebbe significato -6. Bene così. Ora i Celtics faticano ad andare a canestro ma difendono con un cuore grande così e House si produce addirittura in una stoppata da urlo su Banks (toh!). Si trema un po' quando Jack a 5.22 e poi Bosh a 4.11 dalla conclusione riportano i Raptors a -5, ma ci pensano i senatori Ray e Sheed a rimettere le cose a posto con 9 punti in poco più di 2 minuti. Toronto ha ancora un sussulto con un 3/3 dalla lunga distanza firmato Belinelli-Bargnani-Jack che per un attimo sembra poter preludere al miracolo (o alla tragedia, a seconda dei punti di vista), ma è solo un tardivo fuoco di paglia: si finisce in gloria con i due liberi di Perk che valgono il 103-96.
Che dire? Se c'era bisogno di una prova del nove per verificare il cuore e le capacità della panchina dei Celtics, beh, si può dire che è stata superata con lode: ovviamente sugli scudi i due "grandi vecchi Ray Allen (23 punti) e Wallace (16), ma 6 uomini in doppia cifra testimoniano di una prestazione di squadra di alto livello, e ci piace segnalare la partita tutta sostanza del più volte bistrattato Tony Allen, 32 minuti con 14 punti, 7 assist e 5 rimbalzi, conditi dalle sole 3 perse. Bene anche Davis (15 punti in 19 minuti nonostante non possa certo essere al 100%), Perkins solido come sempre, House in ritmo dopo un inizio difficile. Qualche lampo anche da Hudson, 5 piccoli ma importanti punti, un atteggiamento propositivo e la sensazione che possa tornare utile alla causa.
Tra le note negative Giddens, che dovrebbe spaccare il mondo e invece appare svogliato e rinunciatario in maniera irritante, a parte qualche isolatissima buona difesa nella prima fase di gara, l'evanescente Scal e un Williams francamente ed inspiegabilmente irriconoscibile rispetto a un paio di mesi fa.
PREVIEW
Quel che resta dei Celtics ospita i Toronto Raptors. Allarme rosso per i Celtics sicuramente privi di quattro giocatori, Kevin Garnett, Paul Pierce, Rajon Rondo e Marquis Daniels, a cui potrebbe anche aggiungersi Glen Davis anche se Big Baby dovrebbe essere della partita. Si profila quindi una gara impossibile contro un avversario in striscia vincente da cinque gare. Possibile debutto in starting Five per JR Giddens, con Tony Allen che sarà impiegato da playmaker.
Parlare di schemi tattiche e approccio alla gara, per i biancoverdi è del tutto superfluo, è ovvio che senza tre quinti di quintetto base, e senza uno dei cambi migliori,, salta ogni tipo di pianificazione in vista della gara. Ci saranno rotazioni rivoluzionate, un Tony Allen chiamato presumibilmente a 30 minuti da playmaker (situazione nella quale quest'anno non ha giocato neppure un minuto), ci sarà la grande chance per un JR Giddens apparentemente ridotto ad essere solo "un contratto in scadenza", di dimostrare che tutto lo scetticismo che lo circonda è immeritato, probabilmente ci sarà spazio anche per i due reduci dalla D League, Bill Walker e Lester Hudson, mentre sotto le plance Rasheed Wallace giocherà titolare, e Shelden Williams sarà chiamato ad uscire dalla "doghouse" nella quale Rivers sembra averlo confinato ultimamente, e anche Scalabrine presumibilmente impiegato alungo in marcatura su Bargnani (a meno che Rasheed non dia segnali di vita dal punto di vista difensivo), sarà chiamato ad una percentuale dal campo più consono ad un giocatore NBA.
Di fronte c'è una delle squadre più in forma del momento, i Raptors del duo italico Bargnani / Belinelli, che in contumacia Calderon ha infilato una bella striscia di vittorie. In forse oltre al play spagnolo, anche il turco Turkoglu, anche se le ultime news lo danno in campo.
Toronto dopo in inizio abulico e deludente, dove ha messo in pratica una difesa ai limite dell'assurdo, sembra aver girato proprio a livello difensivo un paio di viti, e la recente striscia di W sembra essere la logica conseguenza per una squadra che in attacco poi ha talento da vendere. Jarrett Jack sostituirà Calderon in quintetto, affiancandosi al talentuoso ma sregolato rookie DeMarr Derozan, e al trio Turkoglu Bargnani Bosh, talento da vendere, voglia di difendere "cercasi".
In panchina oltre ad un paio di nostri ex (Marcus Banks e Patrick O'Bryant) operano Marco Belinelli, discontinuo ma sempre pronto ad una serata calda al tiro, qualche buon mestierante da mettere sotto le plance (Amir Johnson e Rasho Nesterovic), la guardia Antoine Wright, ma attenzione soprattutto al secondo anno Sonny Weems grande atleta, molto caldo in questo periodo.
Gara chiaramente imrponosticabile viste le tante assenze, Boston reduce da tre sconfitte nel minituur ad Ovest in teoria sarebbe chiamata a dare un risposta, ma le defezioni a Roster fanno pendere ovviamente il pronostico dalla parte dei Raptors.
Toronto Raptors (7-9) at Boston Celtics (11-4)
Sabato , 2 gennaio 10 - 7:30 PM ET
TV: CSN HD, TSN 2, LP 758
Radio WEEI, CJCL
TD Banknorth Garden
Boston Celtics
Quintetto base :
PG Tony Allen
SG Ray Allen
SF JR Giddens
PF Rasheed Wallace
C Kendrick Perkins
Riserve
Bill Walker
Eddie House
Shelden Williams
Lester Hudson
Brian Scalabrine
Infortunati
Glen Davis (ankle) questionable
Paul Pierce (knee) out
Kevin Garnett (knee) questionable
Marquis Daniels (thumb) out
Rajon Rondo (hamstring) out
Toronto Raptors
Quintetto base
PG Jarret Jack
SG Denarr DeRozan
SF Hedo Turkoglu
PF Chris Bosh
C Andrea Bargnani
Riserve
Sonny Weems
Amir Johnson
Rasho Nesterovic
Marcus Banks
Marco Bellinelli
Pops Mensah-Bonsu
Patrick O'Bryant
Antoine Wright
Infortunati
Reggie Evans (foot) out
Jose Calderon (hip) out
Hedo Turkoglu (knee) probable



Commenti
La questione del tiro mi vede abbastanza allineato a Fabio e Michele, non credo che in qualche modo il giocatore, anzi, in questo caso, "l'uomo Tony", si sia "rifiutato" di costruirsi un tiro decente dalla media; pùò essere che il suo limite sia proprio "strutturale" e che manco ripetuti sforzi in allenamento abbiano potuto ovviare a questo difetto. L'unica cosa che un po' mi sorprende è che non si sia mai notato almeno un piccolo cambiamento a livello di meccanica, perchè quel gomito lì è sempre rimasto in quell'assetto quasi "anti-naturale"...questo si che rimane un enigma irrisolto...
Invece concordo con Leo sulla questione difesa; quella è una dote che il ragazzo possiede per cui a me irrita soprattutto quando sulla nostra metà campo non lo vedo concentrato e "voglioso".
Altra cosa a volte "irritante" è che a volte si interstardisce in penetrazioni suicide con pochissime probabilità di successo ma a questo fa da contraltare quella sua incredibile capacità di concludere sotto canestro con "piroette" spettacolari...insomma, con lui è sempre un "la va o la spacca" ma da qui a maltrattarlo o considerarlo mera "merce di scambio" ce ne passa...
Se Tony dovesse lasciare i Celtics a me dispiacerebbe assai...vorrei proprio vederlo un paio di stagioni complete senza pause causate da infortuni vari e con almeno 12-15 minuti sul parquet, ma mi sa che questo non succederà mai, quindi, se proprio dovesse andarsene da Boston in futuro gli augurerei di finire in una squadra media che gli possa garantire quei 30 minuti a partita che sembrano significare per lui la soglia necessaria per risultare decisivo..
Io comunque finchè sarà un Celtic continuerò a credere in lui e ad "amarlo" come gli altri e forse anche un po' di più (mi sta molto più simpatico di Rasheed Wallace, tanto per capirci e non volendo fare alcun paragone sull'effettività dei due...)
Non è proprio così, Leo. Nello scorso inverno aveva anche iniziato bene, ricordo un partitone contro Detroit (23 punti su 88 dei Celtics) nel quale costruinse anche "Rip" Hamilton ad uno zero su 8 al tiro... E poi una striscia interessante di partite in doppia cifra tra novembre e dicembre.
Subito dopo fu colpito dalla sfortuna quando si infortunò al pollice in una gara con gli Spurs, e il danno richiese un intervento chirurgico. E quando stava recuperando fu la caviglia a creargli problemi, spingendolo fuori dalla "rotazione" nei playoffs.
Ma se è sano, credo che 8/10 punti e una discreta difesa possa darceli.
E' quello che dico anch'io però mi sembra che nessuno lo abbia capito.
Citazione Alberto:
Alberto, deciditi.
Però quando qualcuno non mi capisce la prima domanda che mi pongo è sempre "mi sono espresso chiaramente"? E poi se è uno a non capirmi può essere colpa sua, ma se sono in tanti, forse...
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