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Recap
I Celtics menomati dalle assenze cadono a Phoenix senza opporre resistenza. Alle assenze di Paul Pierce, Marquis Daniels, e Glen Davis, si aggiunge quella di Kevin Garnett, tenuto a riposo (salterà pure la gara contro Toronto del 2 gennaio) per il riacutizzarsi di un problema alla coscia. Gara senza storia i Suns allungano sin dal primo quarto e i Celtics non riusciranno mai a rimontare (i Suns vincono tutti e quattro i periodi). Poco da segnalare anche tra i singoli, l'unica nota lieta è forse Eddie House che dopo alcune gare in ombra, perlomeno sembra aver ritrovato il tiro dalla lunga.

Si parte con Rasheed Wallace in quintetto base al posto di Kevin Garnett. La difesa dei Celtics tiene quattro minuti e mezzo, portandosi sul 12 a 10, poi i Suns sparano un parziale di 10 a 0 in un minuto e mezzo e la gara di fatto finisce li. Troppo scarichi i Celtics per potersi illudere in un recupero. Il black out offensivo dei Celtics è impressionante, sei minuti e mezzo senza canestri dal campo, con due soli liberi a segno in questo periodo. Il primo quarto simchiude sul 30-20 punteggio che per i Celtics è quasi un affare in relazione al gioco espresso.
Nel secondo quarto i coach "aprono" le panchine, a lungo ne viene fuori un brutto periodo, dove il basket espresso da entrambe le squadre non è dei migliori, i Celtics annaspano, e i Suns perlomeno hanno il pregio di buttarla dentro in un modo o nell'altro. Si va negli spogliatoi sul -12 per i biancoverdi.
Il terzo periodo inizia sotto il segno di un incontenibile Amare Stoudamire, a cui prova a rispondere un Perkins perlomeno voglioso, ma i Suns sono troppo più presenti e il solco si allarga. Nella seconda parte del periodo Amare lascia il testimone a Channing Frye che coadiuvato da un ottimo Jason Rochardson e ad uno Steve Nash versione cameriere, porta i Suns sul + 17.
Il quarto periodo è in pratica solo garbage time, Eddie House mette a posto le sue cifre, si va vedere Shelden Williams, e c'è spazio pure per il trio Giddens Walker Hudson.
Le cifre di squadra sono tutte a favore dei Suns, che vincono a rimbalzo, servono più assist, contengono il numero di perse, tirano con oltre il 50% dal campo.
E' chiaro che fare anche delle valutazioni sui singoli, in una gara dove solo per motivi di infortuni si parte battuti in partenza e dove in pratica a metà del primo quarto era quasi finita, non è semplice. Di note positive non ce ne sono. Un acciaccato Rondo finisce la gara con il peggior plus / minus di tutta la squadra, e al di la della non felice serata sua i 31 minuti conessi da Rivers in un contesto simile sono decisamente troppi.
Chi sicuramente ha deluso e molto è Rasheed Wallace, da cui era sicuramente lecito attendersi di più, in assenza di Garnett soprattutto a livello difensivo, dove sia Frye che Amare se lo sono "fumato" su ogni possesso. Anche i 35 minuti di Ray Allen sono troppi, visto che Ray non è incappato sicuramente in una serata memorabile che poteva far avere alla gara un esito diverso.
Lo 0/3 di Scalabrine dal tre punti è purtroppo un segnale inquietante, perchè se in quesra stagione Scalabrine sta offrendo ottimi momenti offensivi, allo stesso tempo sta divntando una autentica palla al piede in attacco. Se da questa grigia serata bisogna salvare qualcuno diciamo che Eddie House a tratti da solo ha tenuto in mano l'attacco, che Perkins nonostante le difficoltà difensive contro i lunghi mobile dei Suns ha dato tutto come al solito e che anche Shelden Williams il suo compitino lo ha fatto.
Adesso si torna da est, andando a recare visita ai Raptors in striscia vincente da 5 gare, ancora privi dei quattro asssenti di stanotte. Il 2009 caratterizzato dagli infortuni si chiude quindi nel peggiore dei modi.
PREVIEW
I Celtics reduci da due prove molto deludenti che sono valse altrettante sconfitte delle prime due gare del mini tour ad Ovest, vanno a Phoenix per chiudere la trasferta, andando ad affrontare una delle squadre più in forma della lega, guidata dal "vero MVP" che risponde al nome di Steve Nash. I Suns con cui i Celtics hanno già perso a Boston in novembre, tra le mura amiche hanno perso solo due gare (contro Oklahoma City e Portland), sono reduci da una roboante vittoria contro i Lakers.
Per i Celtics privi di Marquis Daniels, Glen Davis e Paul Pierce, c'è un quindi ostacolo importante da superare, i Suns del "sempreverde Steve Nash", squadra che ad inizio stagione riscuoteva pochissimo credito e che invece sta stupendo tutti sia per la qualità del gioco, sia per i risultato, sia per l'aver "sbugiardato" tanti esperti su presunte pecche come la qualità della panchina.
E' chiaro che quando sorgono questi problemi di approccio, la cura difficilissima da trovare, in fin dei conti i segnali di allarme ci sono da tempo, Kendrick Perkins, uomo notoriamente di poche parole (forse pochissime) già diverse volte, ha detto alla stampa che in allenamento non 'è sufficiente intensità, lo stesso Rivers e anche Danny Ainge qualche messaggio nascosto lo avevano lanciato da tempo, e andando a ritroso, purtroppo queste pause temporali stanno diventando una preoccupante costante. La gara di Orlando da questo punto di vista aveva illuso un po tutti, che questi problemi, che avevano recentemente portato alla sconfitta con i Sixers e alla quasi sconfitta con Indiana, fossero solo un brutto ricordo, e invece le due ultime gare hanno bruscamente riportato tutti sulla terra.
E trovare non un colpevole ma anche un semplice indiziato oltre che ad essere un esercizio praticamente inutile diventa anche molto difficile. Boston è chiaramente una squadra che si nutre della sua difesa, e quando questa viene a mancare i Celtics diventano una squadra come tante. E' chiaro che in una stagione regolare di 82 gare nussuno chiede alla squadra di giocare 82 gare come quella di Orlando, ma è allo stesso tempo improponibile illudersi che questa squadra possa accendere e spengere a piacimento da qui ai playoff, prima cosa perchè comunque il record ne risentirebbe in modo pesante, e secondo perchè certe abitudini non possono essere cambiate in due minuti.
E' chiaro che nel momento attuale in ballo ci sono anche altri fattori come gli infortuni, ma ad esempio lo scorso anno da quando si fece male Garnett in poi i Celtics menomati riuscirono a trovare nel roster tante risorse insperate e tanti giocatori fecero un salto di qualità importante (uno su tutti Glen Davis). Adesso è un momento simile serve che le nostre stelle si prendano in mano la squadra, che diano un apporto più corposo senza limitarsi nel lodevole fatto di voler per forza di cose essere al servizio della squadra in ogni possesso, e serve che i comprimari facciano tutti un passo in avanti, non tanto a livello di cifre, quanto a livello di qualità.
E serve un bel bagno di umiltà da parte di tutti, perchè giova sempre ricordarsi che un certo Bill Russell, a cui non bastano tutte le dita delle sue mani per esibire tutti gli anelli vinti, diceva sempre "che a lui interessava solo vincere la partita seguente e che a quella dopo ancora non ci pensava neppure". Adesso a Boston serve questo affrontare gara per gara, senza stare a pianificazioni strategie, o gestioni, tutti parametri asettici, che non tengono conto di miriadi di variabili che in gni gara possono cambiare il corso della gara stessa e della stagione, quando si parla di infortuni.
Passiamo quindi all'analisi degli avversari di turno. I Suns come detto ad inizio stagione era bollati da tutti come una squadra di bolliti, Nash e Hill ultratrentenni, Amare con il dubbio sul ginocchio, una panchina che non doveva neppure esistere, etc etc. E invece non è così, i Suns in questa stagione sono la classica ammazzagrandi, Steve Nash sta producendo una stagione assurda, per me lui è il vero MVP di questi primi due mesi, altro che LeBron e Kobe, perchè un giocatore che fa fare alla sua squadra un salto di qualità del genere non c'è in nessun altra squadra, un genio dei canestri come forse non si vedeva dai tempi di Bob Cousy. E accanto a lui tutti diventano forti, Amare continua nelle sue cifre roboanti (che però non ci raccontano la sua totale inconsistenza difensiva), Grant Hill sembra non invecchiare mai, Jason Richardson alterna cose buone a cose meno buone, e Channing Frye sembra un Ray Allen di quasi 2,15 (secondo in NBA per tiri da tre tentati dietro a Danilo Gallinari).
E anche la tanto vituperata panchina alla fine non è tale, Leandro Barbosa reduce da un lungo infortunio sta rientrando in forma, Goran Dragic sta sta imponendo come un ottimo uomo da rotazione i due sophmore Robin Lopez e Louis Admunson qualche buon minuto lo spendono, ma la vera sorpresa è un ragazzo che dalle parti di Boston conoscono bene, e risponde al nome di Jared Dudley, uomo di punta di Boston College fino al 2007, finito a Charlotte in sede di draft dove francamente si era visto poco, arrivato ai Suns nella trade Diaw - Bell / Richardson, e letteralmente esploso quando Alvin Gentry a riportato i Suns a giocare ad alti ritmi. Giocatore tutto fare, difende duro, grande IQ cestistico, passa bene la palla, in attacco fa la sua parte e nel frattempo è anche il migliore dell'NBA come percentuae da tre punti. Chi ha visto la gara contro i Lakers capirà al volo tutto questo. I suoi 9,4 punti e 3,8 rimbalzi di media non dicono nulla sull'impatto di questo ragazzo, ennesima dimostrazione che per avere dei panchinari forti, non serve il nome o il passato ma serve la capacità di adattarsi a quanto richiesto dallo staff tecnico, senza pensare ad altro.
Per i Celtics si profila una serata complicata, è chiaro che Nash è il pericolo pubblico numero uno, ma la storia insegna che se c'è un giocatore che non soffre i raddoppi, anzi li gradisce è Steve Nash, che dall'alto della sua immensa capacità di dar via la palla punisce ogni raddoppio con un assist. Quindi per limitare Nash più che raddoppiarlo servirà coprire al meglio le linee di passaggio e chiudere tutti gli angoli possibili. Da questo punto di vista Rajon Rondo dovrà resettarsi dopo i 30 punti segnati ai Warriors e indossare i panni forse a lui più congeniali (giova ricordare che ad ogni scollinamento di Rondo sopra i 20 i Celtics o perdono o ci vanno vicino) del mastino difensivo. Già in passato il numero nove dei Celtics aveva limitato Nash, quindi è lecito aspettarsi un gran prova nella nostra metà campo, lasciando ad latri il compito di spremersi in attacco.
Il pericolo pubblico numero due sono i due lunghi dei Suns, infatti Amare e Channing Frye sono l'atipicità elevata all'ennesima potenza, il primo gradisce partire dal post alto per andare in avvicinamento con movimenti di potenza, il secondo opera prevalmentemente da oltre l'arco dei tre punti, e quindi i nostri lunghi saranno chiamati a macinare tanti chilometri per inseguire loro due sul perimetro. Si profila quindi una serata impegnativa per Pekins, che però dal canto suo dovrà far pesare i suoi chili in attacco visto che i due sono entrambi pessimi difensori sull'uomo.
Phoenix e Boston sono le prime due squadre per percentuale realizzativa dal campo, motivo per cui il controllo dei rimbalzi e il contenimento delle palle perse (le recenti 25 devono diventare in tempi brevissimi solo n brutto ricordo) diventano fattori cruciali per i biancoverdi.
Boston Celtics (23-7) at Phoenix Suns (20-12)
Mercoledì 30 Dicembre 09 - 9:00 PM ET
TV: NBA TV, CSN-NE, FSA
Radio: KTAR, WEEI
Boston Celtics
Quintetto base
PG: Rajon Rondo PPG 13.2 RPG 4.1 APG 9.7
SG: Ray Allen PPG 16.2 RPG 3.3 3P% .354
SF: Tony Allen PPG 7.9 RPG 3.8 APG 1.4
PF: Kevin Garnett PPG 15.0 RPG 7.6 BPG 0.9
C: Kendrick Perkins PPG 11.9 RPG 8.0 BPG 2.0
Riserve
Rasheed Wallace
Eddie House
Shelden Williams
Billy Walker
JR Giddens
Brian Scalabrine
Infortunati
Marquis Daniels (thumb) out
Paul Pierce (knee) out
Big Baby Davis (ankle) out
D League
Lester Hudson
Phoenix Suns
Quintetto base
PG: Steve Nash PPG 18.6 APG 11.3 SPG 0.4
SG: Jason Richardson PPG 15.5 APG 2.0 3P% .374
SF: Grant Hill PPG 11.7 RPG 5.6 APG 2.3
PF: Amare Stoudamire PPG 20.3 RPG 8.5 BPG 0.8
C: Channing Frye PPG 12.4 RPG 5.9 BPG 0.9
Riserve
Jarron Collins
Jared Dudley
Goran Dragic
Louis Admunson
Alando Tucker
Earl Clark
Robin Lopez
Leandro Barbosa
Infortunati
Nessuno
Infortunati
D League
Taylor Griffin




Commenti
Poi ci saranno i problemi tecnici da risolvere, ma mi sembrano secondari, a parte la panchina davvero limitata all'osso con i soli Wallace, House e Scal della rotazione classica e un Williams da scongelare dopo l'infortunio di Davis.
Minuti per Walker? A me non dispiacerebbe, ma conosco forse un poco Rivers e lo immagino ancora non del tutto confidente nel ragazzo, per cui, a meno di una prova disastrosa di Tony, dubito vedrà il campo.
Comunque una partita intrigante, Rondo ha fatto due figure non buone difensivamente contro Davis ed Ellis e potrebbe riscattarsi contro il grande Nash (che non difende mai, figuriamoci contro Rondo), anche se resto della mia opinione che con un Rondo da 20/25 punti le probabilità di perdere aumentano perchè il resto della squadra non gioca, lo preferisco a 12 punti!
Interessante anche Perkins contro Amar'è considerato che ha subito Kaman e patito i lunghi atipici dei Warriors, insomma, una vittoria in Arizona potrebbe parzialmente riscattare il viaggio a ovest.
Let's go Celtics!
Piuttosto, viste le percentuali al tiro di Phoenix finora )si tratta del .496 totale e del .422 da tre), direi che un minimo di applicazione potrebbe servire
Certo che nel periodo natalizio somigli sempre di più allo Scrooge dickensiano...
Siccome Tucker risultava presente nel roster della preview, l'aggiornamento serviva a correggere quello, vecchio carciofo!
Ho seguito i commenti riguardanti la necessità di avere un play di riserva, è evidente che un infortunio del buon Rondo metterebbe a nudo questa pecca nel roster attuale (e ovviamente non mi auguro che ciò avvenga). Ma non credo che ciò attualmente sia la priorità come non credo che sia il motivo di questo passaggio a vuoto nelle trasferte ad ovest.
I Clippers, i Warriors, i Sixers, i Pacers, sono team superiori ai Celtics? Decisamente no, ma ci abbiamo perso, ergo, il nostro è un problema esclusivamente di approccio mentale, di mentalità.Ci stiamo gestendo? Non so, lo si diceva anche degli Spurs l'anno scorso, dei Pistons in passato, e sappiamo tutti come è finita. Piu' del play di riserva, mi preoccupo di questo cambiamento in peggio del nostro "assetto" mentale, soprattutto in una squadra come la nostra che vive di difesa.
Tornando alla partita di stanotte, non concordo sull'affermazione che un Rondo oltre i 20 precluderebbe le possibilità di vittoria. Contro i Warriors ha smazzato un bel pò di assist, segno che la squadra l'ha fatta girare, ma quello che preferirei è un Rondo oltre i 20 punti ma che tenga anche l'avversario (stanotte non uno qualsiasi..Nash..)perchè nelle ultime due Davis ed Ellis hanno obbiettivamente banchettato...
Citazione:Citazione:Quando la verità va detta, va detta...
PS: Benvenuto Max!
Citazione:E comunque sempre grazie del supporto
Citazione:Probabile che mi sia spiegato male: a me non piace troppo il Rondo in versione soprattutto realizzativa, cioè non mi piace quando prende più di 15 tiri, perchè sono convinto che levi pericolosità in generale all'attacco di squadra, in quanto la nostra forza offensiva è nella distribuzione dei tiri tra tutti.
Chiaro che senza Pierce gli equilibri sono diversi e aggiungo pure che contro i Warriors il suo difensore gli lasciare almeno due metri per intasare l'area e immagino che questo si ripeta a Phoenix (così Nash gioca solo le azioni d'attacco).
Gli assist sono altra questione: se lui penetra e poi scarica alla cieca all'ultimo istante comunque non crea gioco per la squadra.
Lui di risciaquoni al gruppo ne deve aver sentiti tanti dal quel vecchio baffetto biondo col numero 33 e ne ha fatto buon uso adesso.
Spero che la squadra reagisca ma che non lo faccia soltanto contro i Suns, perchè sarebbe troppo facile, ma da oggi in poi ci vuole un netto cambiamento nella testa e nel cuore.
Se qualcuno non ci sentisse sarei ben contento che Ainge lo impacchettase per altri lidi chiunque esso sia.
La speranza costa niente ed allora..........
Su Rondo l'avevo gia' scritto in precedenza concordo con Michele quando viaggia su certe cifre di punti e tiri tentati per noi non e' un bel segnale; certo che se poi ti mancano le alternative offensive(e mancano proprio) allora tende ad andare con lui.
Se Sheed e "polveri bagnate" House non trovano la serata la vedo durissima.
Insomma, cosa ci si può aspettare da Eddie? Organizzazione di gioco? Penetra e scarica? entrate chiuse con il canestro? Niente di tutto questo. E' in NBA esclusivamente perchè vede il canestro da lontano come pochissimi e, se nelle ultime 3 gare fa 1/9 dalla distanza è chiaro che la second unit perde una bella fetta di pericolosità e ci priva di quei 5-6 punti che ci aveva sempre garantito e che, probabilmente, ora ci farebbero parlare (esagero) di due brutte vittorie contro Clippers e Warriors anzichè di due pessime sconfitte.
A dire il vero un appello come questo lo aveva già fatto dopo un paio di sconfitte interne, lo ricordo sull'Herald. Ma evidentemente i giocatori non ci sentono molto da quell'orecchio.
Preview al solito regale del professor Leo.
Dopo averle date ma ahimé alla fine soprattutto prese nello scontro frontale con il Barone ed Ellis, arriva per il nostro Supersayan il terzo play dalle grandi capacità offensive e con molte altre armi in più rispetto ai precendenti due. Quindi concordo con Leo: ROndo deve tornare a mettere in mostra quelli doti di difensore che tutti gli riconoscono sin dal college. Al tempo stesso in attacco deve aggredire senza esitazioni Nash perché il canadese come difensore rimane pur sempre poco più di un'ipotesi. Su questo scontro si gioca buona parte delle nostre chance di successo.
La schiena di KG continua ad avere problemi, Big Baby mancherà e i loro due lunghi sono terribilmente dinamici. Spero in un sussulto di orgoglio di Sheed (in questo tipo di match contro avversarie di livello sovente esibisice il meglio di sé) e nella riemersione di un quasi dimenticato Williams.
Già l'anno scorso avevo visto in Frye un possibile affare per Boston. Peccano non averlo preso in fondo era abbastanza accessibile ($1,990,000).
Stagione eccellente, le ultime due gare in forte regresso. Perk chiamato ad invertire la tendenza negativa. Contro Amare non sarà facile. Per lui il rischio di essere condizionato dalla questione falli è forte. Tuttavia, gradirei che la smettesse di lamentarsi ad ogni contatto. Così facendo lo mettono nel mirino e lo massacrano.
Contro i Suns avranno un ruolo determinante i due Allen. Le penetrazioni di Tony e un gioco più universale del solito di Ray sono carte offensive intorno a cui peserà buona parte della nostra produzione offensiva.
Occhio a JRich: quando vede Celtics tende a spiattellare partite monster. Su di lui più Tony che Ray.
Ritmi bassi e difesa aggressiva. Da questi due aspetti, se si vuole la W, non si prescinde.
Match complicato, in un momento delicato, con pronostico sfavorevole. In questa stagione le condizioni in cui abbiamo reso al meglio.
Celtics follow the dreams
Tiro da tre:
Pierce .473
House .359
R.Allen .354
Scalabrine .294
Wallace .289
Daniels .250
Rondo .130
"Polveri bagnate" forse è un po' eccessivo, ecco, se si tiene conto che la media di lega da tre quest'anno è .347. Chiaro che il suo .444 ci aveva abituato bene, però non sono d'accordo con Michele nel vedere nel suo 8% in meno la causa della minor profondità della panchina: l'8% in meno su 3.3 tiri a partita non è un dato tutto sommato così clamoroso...
Benvenuto Max, e non preoccuparti, se tifi Celtics da 23 anni qualcosa ci capisci, se erano 23 anni che tifavi Lakers era ragionevole dubitarne
Citazione Legend:
Confermo qualche settimana fa aveva messo un messaggio in una bottiglia e lanciato dalla riva del mare, ma mi sa che nessuno lo ha visto, o orse in molti hanno fatto finta di non vederlo e sentirlo.
http://www.iamaceltic.it/index.php?option=com_content&view=article&id=181:dvd-la-leggenda-dei-boston-celtics&catid=36:blog&Itemid=64
A Golden State perdiamo da quattro anni di fila
A Los Angeles contro i Clippers da 2
Anche lo scorso anno (e Garnett c'era ancora su discreti livelli) dopo una cavalcata vincente abbiamo avuto i primi gravi problemi più o meno in questo periodo con 3 sconfitte in 4 partite a cavallo tra il 25 e il 30 dicembre 2008 (tasfertone ad ovest Lakers Golden State , Portland L ; Sacramento W)
nella stagione del titolo dopo aver tenuto duro questa volta fino ad inizio gennaio sono arrivate 5 sconfitte in 10 giorni a cavallo tra il 9 e 27 gennaio 2008 e sempre in quella stagione(dove io ricordavo i Celtics come degli schiacciassi)abbiamo sofferto le trasferte ad ovest con partite molto ravvicinate perse in striscia a Denver 19 febbraio 2008(quelli di Iverson e Fire George Karl) Golden state 20 febbraio e Phoenix il 22
Angelo direi che ha integrato il mio laconico commento, il fatto sta che per noi l'abbassamento delle sue percentuali e' stato secondo molto piu' determinante della loro specifica entità. Sulle e' sempre stato un fattore importante della ns panchina non solo in termini di punti ma anche di gioco. L'esempio fu la rimonta in 4 a casa Lakers l'anno del titolo, la partita la cambio' il quintetto con quattro piccoli + KG e lui fu determinante insieme a Posey. Di recente sta sbagliando conclusione comode per lui in momenti spesso determinante ecco che alloro che 4 o 5 punti fanno la differenza per una panchina che ora come ora a parte lui e Sheed di punti nella mani ne ha zero. Con questo non me ne voglia Scal che fa tutto un altro lavoro e Shelden in calo.
Quindi questa è la seconda? Dalle mie parti si dice: "alla terza canta il gallo".
Io mi aspetto una W e in stile "Orlando" perchè contro squadre di un certo livello volgliamo sempre rimarcare di essere i più forti. con altre è sottinteso...e vengono le sconfitte...
Citazione:
Quindi Garnett ha ancora problemi? Per come è stata gestita tutta la faccenda da Marzo ad oggi potrebbe significare da "rientra domani" a "è stato morso da un cobra e dopodomani ci sarà il funerale". Davis, Pierce, Rondo, Garnett, Daniels...chi facciamo giocare, Ciccio di Nonna Papera?
MAV.......LO!!!
La grottesca gestione Garnett(miss more games!?!?) sta diventando la favola della lega; e' impossibile che non sappiamo a che punto sta; e' chiaro forse che hanno affrettato i tempi o peggio pensavano stesse meglio.
Che dite apriamo una sottoscrizione per pagargli qualcuno di bravo?
Rondo credo che giocherà. Davis è già rientrato a Boston.
Però una cosa va detta ossia i due secondo anno Walker e Giddens ormai sono cap filler e nulla di più, se non vedono campo in una situazione simile.
Considerato che da oggi alla partita con Miami di mercoledì c'è solo la gara con Toronto, Rivers sta valutando l'opportunità di dargli una settimana intera di riposo, come non dargli ragione?
Credo che quasi al 100% Giddens non finira' l'anno con noi. Resto convinto che qualcuno nella finestra gennaio-febbraio arrivera' e Giddens e' il chiaro partente in questa operazione. Non darei invece per finita l'esperienza di Walker che credo abbia molto potenziale e possibilita' di emergere in questa squadra.
Bella tegola quella di Garnett e anche quella di Rondo, che si vanno ad aggiungere ad una infermeria gia' bella piena.
fuori daniels e il capitano
davis rientra... e puf... caviglia.
KG si riprende alla grande. prima coscia. stop. poi rientra. brutta caduta. rientra. altra botta alla coscia. e altro probabile stop.
poi anche rondo...
e siamo primi ad est! da non credere!
Mah primi ad East, stante lo stato di emergenza, sarà dura restarci. Pazienza. Stasera si rischia comodo il trentello. Tanto vale gestire pure Ray e soprattutto Rondo. Non ha senso spremerli in un match in cui anche con qualche infortunato in meno avremmo comunque da battagliare non poco per spuntarla con una W. Diciamo che giustamente abbiamo capito che LA SALUTE ha la priorità assoluta.
Peccato che alla luce di questa situazione di allarme una W nelle ultime due sconfitte con Clippers e Warriors ci faceva decisamente comodo.
Si vede che la regola non è uguale per tutti. Vergogna.
ahahahaha e ora tecnico a Perkins. non ci sono parole.
Vabbè, siamo un lazzaretto ambulante e possiamo solo aspettarci il peggio per stasera ma sinceramente quando vedo che Sheed manco ci prova mentre gli altri almeno si "sbattono" (in primis il sempre troppo criticato Tony Allen) un po' i maroni ti girano...
Che supplizio...
Credo che da Sheed fosse lecito attendersi di più, molto di più stanotte. Delusione.
Tuttavia, Sheed a parte, noi siamo abbastanza dignitosi. Chiedere più di questo, stanotte, è inutile e probabilmente ingiusto. Forza ragazzi.
Hai ragione Riccardo sui tecnici, pero' in ogni sport quando gli arbitri ti puntano hai vita dura. Se T. Allen capisse che andando dritto al ferro sempre 9 su 10 fa sfondamento? Ma ora vado a dormire e spero nella notiziona domattina.
out 4 giocatori da rotazione + 1 evidentemente infortunato (KG, Capitano, Baby, Daniels+Rondo)
gli arbitri ci fischiano contro (vedi Perk, Sheed, Doc) quando siamo in forma... figurarsi ora che mostriamo il fianco.
alle altre avversarie va tutto OK.
Non ci resta altro che stringere i denti. Andare avanti. Restare vicino ai Nostri Celtics. Amarli ancora di più in questa situazione. E aspettare che il tempo delle vendette arrivi presto (speriamo).
non ce la faccio a lasciarli soli, nemmeno ora. - 17 a 4 dalla fine del 3thQ (con un fallo antisportivo gigantesco non fischiato a nostro favore!)
LET'S GO CELTICS! SEMPRE!
Certo che se Giddens, Walker, Hudson dopo tre quarti non hanno ancora visto il campo non vedo che senso e futuro possano avere in questa squadra.
inoltre su Frye sarei meno duro. Si non sarà marcato alla perfezione. Però quando ti mancano KG, Pierce, Daniels, Davis... e devi tenere d'occhio Stoudemire, Nash e JRich... forse speri che Frye non tiri col 70% da 3
Vero Celts. Semplicemente che quando uno che tira con quelle percentuali si dimostra pure in serata, eviti qualche aiuto e lo marchi stretto. Scal è andato in aiuto tre volte - tre volte punito. Alla fine meglio rischiare una penetrazione che tre punti quasi certi stanotte.
Fallo non dato a Rondo tragicomico. A sto punto tenerlo in campo, data anche la generosità del ragazzo, ha davvero poco senso. Non possiamo permetterci giocatori coraggiosi nello stato attuale.
IMBATTIBILI!
partita che secondo me conta relativamente poco in quanto ad analisi e puntualizzazioni (sia sulla difesa, sia sul singolo).
Si qualcuno ha dato di più (rondo in primis, che si vedeva che non stava bene) qualcuno ha dato di meno. Qualcuno ha dimostrato chiaramente che non è dentro le rotazioni "che contano". Però giudicare la squadra dopo questa L mi sembra ingeneroso. Paradossalmente delle 3L consecutive l'unica preoccupante (visti gli infortuni, gli arbitri, le nostre colpe, e la sfortuna) è quella contro i Warriors.
Mai soli comunque, anche nei guai, vicini ai Nostri Celtics! Inutile parlare di futuro immediato, di schedule, di altro... finchè non torna metà quintetto, e metà panca... si rischia di parlare di fumo, facendo un torto a tutto "l'universo Boston" che amiamo.
Andiamo avanti con il cuore e con l'orgoglio che ci contraddistinguono.
FORZA CELTICS, SEMPRE!
Non mi sembra l'ora dei processi e delle critiche. Recuperiamo e pezzi e cerchiamo di tirare fuori qualcosa di utile da queste "disgrazie" (vedi oggi il recupero di Tony, Eddie e Shelden).
Sempre vicini a questi Celtics. La prossima vittoria sarà ancora più dolce.
SEMPRE E COMUNQUE CELTICS!!!
Caspita promettono bene! Se hanno tenuto botta in un match inevitabilmente un pò mortificante come questo, figurarsi quando i nostri tornano a girare a mille!!!! Non c'è dubbio, due ottimi prospetti!!!!
Su cosa si può puntare di funzionale al team in questo momento?
Poi sono d'accordissimo a rovistare in panca, ma a conti fatti abbiamo praticamente già in campo buona parte della second unit quindi per quanto si rovisti in queste condizioni è dura contro chiunque strappare una W.
E' il momento di compattarsi, stare uniti e tenere duro. La salute prima di tutto.
E' evidente che giocare senza i due migliori, con un terzo titolare almeno acciaccato e senza due panchinari importanti affossa le possibilità di qualunque squadra, ancora di più alla fine di una trasferta a ovest e questa non è una giustificazione, ma solo un fatto.
Poi alcuni non avranno magari dato il massimo, ma House, Tony e Williams, almeno, hanno fornito risposte importanti su quanto mentalmente ci fossero.
Concordo anche sulle critiche relative allo scarso utilizzo di Giddens, Walker e Hudson: a questo punto si poteva anche perdere di 25, ma qualche minuto in meno a Rondo e Ray lo avrei fatto giocare.
Evitiamo, se possibile, piagnistei di vario genere: facciamo riposare per una settimana Garnett, verifichiamo le condizioni di Rondo e voltiamo pagina dopo una trasferta iniziata molto bene e finita molto male.
Perchè dovrei abituarmi?
mica ce l'avevo con te, era in generale il discorso e rivolto alle dichiarazioni post partita dei protagonisti. Stai tranquillo.
Oltre a quanto scritto sul recap, per quanto la gara di stanotte sia stata inguardabile (gara finita dopo 6 minuti), non credo sia il test più attendibile per valutazioni di ogni tipo. Togliamo i primi due giocatori e i primi due panchinari alle altre contender e vediamo come va a finire. Questo non per trovare giustificazioni, ci mancherebbe, anzi io dai panchinari che non giocano mai, mi aspetto di vederli giocare sempre con il coltello tra i denti ogno singolo possesso, e stanotte obbiettivamente non l'ho visto.
Poi se Rasheed in assenza di KG gioca a questi livelli, siamo a posto !
Se poi i celtics sono solo 3 giocatori ed i restanti 9 sono comparse ok, ne prendiamo atto.
Questa squadra è costruita intorno ai Big Three. Lieti della crescita di Rondo e Perk, ma da sempre se quei tre non girano la competitività cala di conseguenza. I restanti non sono comparse, almeno non tutte 9. Tuttavia a quei 9 togliene altri 2. Mi sembra che con Clippers e Warriors non si sono cercate giustificazioni e le critiche sono partite da più parti. Lì, quel senno di poi, abbiamo lasciato 2 W che ora ci tornerebbero utilissime (l'ha detto pure il DOC).
Oggettivamente stanotte al di là dell'impegno relativo di alcuni e la prova indecente di uno, vien dura sparare sulla croce rossa. Il nostro potenziale è pressoché dimezzato. Contro una delle migliori squadre offensive della Lega che in casa tende all'imbattibile e non presenta defezioni di rilievo non vedo come si potesse prendere la W. E consideriamo che i Suns hanno spinto un quarto, poi hanno tranquillamente amministrato il vantaggio.
Preferisco quest'anno arrivare 4-5° in regular season ed avere per 30-40 giorni ai play off il trio fondamentale al top.
cmq colgo l'occasione per salutare tutti e dare buon anno!!!
Allez celtics
Vero Leo, grandissimo Wallace, altro che Posey
Ma poi, visto che non si è mai nemmeno avuto il dubbio di poterla vincere, perchè non fare entrare i vari Giddens, Walker e Hudson per 15 minuti a testa? Insomma, dai, roster decimaro, sotto di 18 a 18 minuti dalla fine con l'elettroencefalogramma piatto...se non giocano un po' nemmeno in queste partite tanto vale farli servire alla mensa dei poveri e guadagnare qualche spicciolo vendendo a tifosi danarosi i loro posti in panchina
(modalità inacidita)
Comunque sono contento per la prova di House, anche se a questo punto fosse arrivata nelle serate precendenti ora avremmo una o due L in meno.
Sulla partita la differenza era evidente Sheed e' stato nella versione Mr. Hyde, e quindi le ns chance stavano a zero, anxhe se un paio di volte abbiamo dato l'impressione di poterci avvicinare, certo era solo un'impressione.
L'ho detto e lo ripeto curiamoci i malati e andiamo in prospettiva PO, altrimenti finiamo di ammazzare anche Allen per niente.
Per ultimo auguroni a tutti ed un abbraccio virtuale.
-Sheed???
-Tutti quei minuti a Rondo (a mezzo servizio) e a Ray? Non capisco...
-Bentornato House..
Vedo comunque il bicchiere mezzo pieno, siamo a Dicembre, scontiamo ora la sfiga degli infortuni, e nel 2010 torneremo quello che siamo realmente:semplicemente GRANDI!!
Io sono ottimista...
Un augurone a tutti, buon anno!!
Resta la questione chiave: travolti dagli infortuni dopo poco più di un 1/3 di stagione: un pò presto, non vi pare?
Certo, meglio ora che poi ma è indubbio che la cosa non può che preoccupare in prospettiva visto che la fase calda della RS è solo agli inizi. Questo si mi fa tremare più delle 3 L di fila!
Un anno nuovo di gratificazioni e realizzazioni a tutti!!!! E ai tifosi biancoverdi un pò di più (a cui aggiungo la salute. Se non i giocatori, stiamo bene almeno i tifosi!!!!)
Garnett - Il Doc ha ammesso che lo sta tenendo a freno. Non gli piaceva come correva già nel match coi Clippers. Coi Warriors le difficoltà si sono fatte più evidenti. Per cui ha optato per un turno di stop. KG voleva giocare, ma il DOC ritiene il 5 troppo importante. Per cui comprensibilmente adotta tutte le cautele del caso. Comunque KG ha detto che per questo infortunio non vuole saltare un'altra partita. KG ha anche richiesto un maggior minutaggio. DOC gli ha risposto che quel maggior minutaggio ci sarà...ai PO! (Condivido la linea su tutto il fronte)
Davis - Meno peggio del previsto. Per il match coi Raptors dovrebbe quasi certamente essere pronto a buttarsi nella mischia.
Paul Pierce - Il rientro del capitano rimane ancora incerto. Difficile a questo punto rivederlo coi Raptors. Al momento l'ipotesi più realistica di un suo rientro sembra Miami. Certezze comunque non ve ne sono. (Qui un velo di mistero inizia ad esserci, speriamo di rivederlo in condizione al più presto sul parquet)
Poi tralasciando infortuni e via dicendo non vi pare che nelle ultime partite KP e'in involuzione tecnica (l'ha fatto notare anche Reggie l'altra notte)? Lo vedo nervosissimo se poi ci aggiungiamo le dichirazioni di qualche tempo fa'sull'intensita'in allenamento mi sembra che si potrebbe chiudere il cerchio...
dipenderà moltissimo dallo stato di forma dei singoli. Noi per il momento abbiamo gia dato e nella classifica della sfiga siamo poco sotto a Portland che questa notte ha perso anche Aldridge.
P.s. Contentissimo per le precauzioni che si stanno prendendo per KG , appena ritorna a zoppichicchiare fuori , decide il Doc e lui è pagato anche per accettare le scelte tecniche.
Buon anno a tutti
Senza KG siamo stati inguardabili, privi di idee e senza palle.
Mi dispiace dirlo ma in campo eravamo una squadra da lotteria e l'assenza anche di KG non può essere una giustificazione per come hanno giocato.
Ecco perchè mi sono incazzato a morte per le due sconfitte contro i Clippers e i Warriors, perchè con una stagione lunga come quella della NBA è normale che ti capitino gli infortuni, specialmente ad una squadra di vecchietti come la nostra, e quindi non ti puoi permettere sconfitte come quelle perchè alla fine le paghi salatissimo.
Se lo spirito è questo spero che Ainge imbastisca qualche trade per ringiovanire la squadra anche sacrificando pezzi importanti perchè ho la sensazione che per questo gruppo il treno del 2008 era l'ultimo e fortunatamente è stato preso al volo.
Auguroni a tutti e felice anno nuovo..e sempre, costantemente, FORZA CELTICS.
Cal
Pienamente d'accordo: pensavo che tornare per una volta allo status di stella e seconda opzione offensiva di una squadra, come era a Detroit fino ad un paio di stagioni fa, potesse far piacere al vecchio Sheed: e invece si conferma un giocatore dalla mente indecifrabile per tutti, figuriamoci per noi che lo vediamo da qua.
Me lo tengo comunque stretto, ma è chiaro che il rapporto da tifoso con lui è sempre stato e sempre sarà di amore e odio...
Per il resto poco da aggiungere alle 3 L consecutive (da quanto non ci capitava?), le prime due portano rabbia ma questa era ampiamente preventivabile e scusabile per le assenze, i Suns in casa durante la RS sono cliente davvero pessimo: poi arriveranno i playoffs e finiranno fuori in 6 gare dagli Spurs o dai Lakers di turno...
Prendiamoci il riposo che sta per arrivare ed aspettiamo con calma periodi più fortunati; sulle entità degli infortuni non mi esprimo voglio ancora essere positivo!
Buon anno a tutti, che il 2010 assomigli un po' di più all'ultimo anno pari e meno a quello dispari....
Con l'anno horribilus che finisce non mi resta che augurare a tutti i redattori\utenti del sito un felice 2010.
Ho una sola richiesta(cestisticamente parlando) a questo 2010:fammi arrivare(e poi facceli stare
Per chi ama questo sport non si può non ammirare le gesta di questo giocatore, può tirare 30 volte a partita ma perchè Michael quante volte tirava a partita? Sarà egoista ma Michael forse non lo era? Purtroppo per noi e per gli avversari Kobe Bryant è un vincente proprio come lo era Michael e tutto questo li accomuna.
Detto questo ogni volta che vedo i Lakers vincere allo scadere mi girano le scatole perchè penso che potrebbero avere 3/4 sconfitte in più che a fine anno potrebbero pesare e non cerchiamo di negare il fatto che avere il fattore campo a favore significa partire con un +1 sugli avversari.
quando fa grandi cose è giusto ammirarlo, però ieri no dai... mi sono spesso lamentato degli attacchi che a volte ho sentito gratuiti verso LA da questo sito però su quell'azione non c'è solo il fallo ci sono anche i passi prima del tiro... allora se posso permettermi 2 scorrettezze x poi tirare allo scadere con 10 metri di spazio che te lo dico a fare?
Citazione Rondo9:
Vero Rondo9, c'era fallo proprio come fece Miller con Jordan. Concordo anche sui passi, ma nella Lega quelli lì ahimé te li fischiano forse 1 una volta su 20. Di fondo per me sono più i Kings ad averla persa che LA a vincerla. Detto questo la tripla che ha messo è comunque notevole non era comunque semplicissima. Anche se poi sarebbe stato logico cercare di raddoppiarlo e rischiare su altri in quel caso.
Secondo me il singolo dev'essere parte della squadra, non un - per quanto eccelso - solista che gioca al di fuori della squadra. Pierce ad esempio è molto più forte perchè sa bene quando tirare nelle situazioni decisive o quando passare la palla al compagno libero. Stessa cosa era per Bird, per Magic Johnson ed anche per Jordan, che non ebbe esitazioni a passare la palla a Paxson o Kerr quando era la cosa giusta da fare.
Jordan, inconsapevolmente, sotto questo aspetto ha fatto più male che bene al basket perchè ha creato una generazione di "mostri" che prima guardano al tabellino o al proprio conto in banca, e poi ai compagni. Solo che dove Jordan a parte Pippen non aveva gente in grado di concludere con la sua stessa efficacia, Bryant è sempre stato circondato da ottimi attaccanti: da Shaq a Odom, da Gasol a Fox, da Rice a Eddie Jones, da Van Exel a Caron Butler.
Quindi, pur apprezzando in valore assoluto la tecnica di Bryant, dal punto di vista sportivo non lo ammiro assolutamente: il suo regno è fondato su una "tirannia sportiva" che, da tifoso Celtics, faccio fatica ad accettare.
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