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Recap
Seconda tappa del tuor a ovest e seconda sconfitta contro una squadra dal record mediocre. Rondo 30 punti e 15 assist inutili. Davvero una brutta prestazione in generale della squadra e un pessimo modo di iniziare la giornata.
I Warriors presentano di nuovo in quintetto Biedrins reduce da una lunga assenza, ma non sarà certo lui il giocatore decisivo e dopo un primo quarto da 35/22 e un vantaggio anche di 18 punti, nel quale la percentuale al tiro del 62% aveva evidentemente mascherato la situazione, con un Ray Allen ispirato, nella seconda frazione di gioco tutto cambia: il parziale, questa volta, è di 35/23 a favore dei padroni di casa, con dieci palle perse che permettono al giovane Watson di pareggiare il record dei Warriors per recuperi in un quarto con 6 steals.

Continuiamo a tirare benino, ma questa scarsa attenzione per il controllo della palla genera un terribile momento della gara in cui dal canestro di Davis a 10.06 dalla fine del quarto per il 39/28, passano poi tre minuti e mezzo nei quali segnamo solo su tiro libero, ritrovandoci a 6.35 dall'intervallo lungo con i Warriors tornati a -4.
Alla fine del primo tempo Ellis ha già 20 punti, Ray 18 e Rondo 15.
Il secondo tempo inizia senza canestri per oltre due minuti e potete immaginare (per chi avesse avuto la fortuna di non vederla) il livello del gioco e poi nei primi cinque minuti segnamo solo due canestri con Garnett, con un attacco stagnante e una difesa di GS che lascia molto spazio a Rondo, chiudendo l'area pitturata.
Poi una fiammata di Randolph porta i suoi sul +5 a 71/66 e Perkins mostra grossa difficoltà in marcatura su avversari troppo più agili di lui e il quarto si chiude su un 23/18 a favore dei padroni di casa che parla chiaro dei nostri problemi offensivi.
Poco cambia nell'ultima frazione di gioco in cui entrambe le squadre segneranno solo 23 punti soprattutto per propri demeriti: il ritmo non è certo elevato e gli errori tanti: si cerca Garnett in post basso, ma Radmanovic (sì, proprio lui!) resiste a sufficienza, mentre tre canestri consecutivi di Ellis non permettono ai Celtics di avvicinarsi a meno di tre punti e il finale di 103/99 è la degna chiusura di una serata di cui fare nuovamente tesoro per il futuro.
I singoli sono stati tutti deludenti, compreso un Rondo da 30 punti, 15 assist e 11/18 al tiro (e 7/9 ai liberi!), perchè ha avuto 6 perse e non è riuscito a far girare la squadra, ma, soprattutto, non ha contenuto un Ellis da 37 punti e 15/26 al tiro nei 48 minuti filati che Nelson lo ha lasciato in campo.
Ray ha giocato tanto, oltre 44 minuti, ma i suoi 24 punti sono frutto di un buon inizio e di soli 6 punti nel secondo tempo, mentre Garnett non ha inciso sulla partita come mi sarei aspettato e Perkins, nonostante i 14 rimbalzi, ha subito avversari troppo atipici per lui, mentre gli altri hanno dato poco e, tutto sommato, si è sentita la mancanza di un Pierce che avrebbe potuto dare quella scossa offensiva necessaria.
Perchè alla fine, che ci crediate o no, ho visto problemi soprattutto in attacco, con poco circolazione e poca aggressività e, soprattutto, quando perdi la clamorosa cifra di 25 palloni, allora devi inventarti davvero qualcosa di più per vincere e i Celtics davvero non sono stati in grado di farlo.
PREVIEW
E'possibile scrivere in modo ageguato e accurato la preview di una partita contro i Golden State Warriors? Io ci provo, ma non garantisco il risultato, perchè è la squadra più imprevedibile della lega. Dopo la splendida prova di Natale a Orlando e la delusione della partita contro i Clippers,la seconda tappa del classico viaggio a ovest è a Oakland per incontrare i Warriors dell'ex Nelson e tornano alla mente i ricordi di un anno fa quando, sconfitti nella partita di Natale a Los Angeles, ne subimmo un'altra contro i Warriors per l'inizio di un periodo davvero poco felice.
Quest'anno l'esito della partita di Natale è stato ben diverso, ma perdere nella notte precedente ho fatto nascere qualche altro dubbio, quindi vorrei vedere anche un risultato favorevole alla Oracle Arena, sebbene i nostri avversari non abbiano certo migliorato il loro record rispetto allo scorso anno (avevano 9 W allora e sono a 8 quest'anno), anche a causa di un calendario che li ha visti impegnati in trasferta 17 volte e solo 12 in casa, peraltro vincendone solo 5.
Un stagione comunque complessa e rispetto alla partita già giocata a Boston (sconfitta 109/95, ma primo tempo 49/48), poche le novità: solo Ellis e il rookie Stephen Curry sono stati sempre presenti, il già non impressionante pacchetto dei lunghi vede fuori per infortunio Biedrins, Turiaf, Wright e Moore, quindi è facile immaginare una rotazione continua di tutti gli esterni per tenere altissimo un ritmo che li porta a segnare oltre 106 punti a partita e subirne quasi 112, concedendo il .491 agli avversari, andando sotto di quasi 10 rimbalzi di media a partita.E allora come spieghiamo le (rare) vittorie come quella contro Phoenix di due giorni fa? Beh, i Suns hanno esagerato permettendo ai Warriors di segnare il 57,1% dal campo, regalando 19 palle perse e mandandoli in lunetta per 37 volte senza neanche vincerla a rimbalzo e, pur non avendola vista, il punteggio di 132 a 127 senza supplementari mi porta a pensare più a una gara di atletica avanti e indietro per il campo, piuttosto che a una partita di basket (36 punti in contropiede segnati).
Ma loro sono questi e sarebbe grave accettare un tipo di gara così senza, invece, provare a giocare a ritmo inferiore per sfruttare i nostri lunghi: il loro migliore giocatore è senza dubbio Monta Ellis, che gioca 41 minuti a partita segnando 25 punti con oltre 20 tiri a sera da guardia, conditi da oltre quattro rimbalzi e cinque assist ed è il secondo nella classifica dei recuperi dopo il nostro Rondo con 2,36 a partita (ma anche con 4,32 perse!).
Poi c'è Maggette, tornato in quintetto per i molti infortuni, a 17 punti con oltre il 51% al tiro, soggetto pericoloso nelle serata in cui si lascia giocare (33 ai Suns), ma monodimensionale nel suo gioco nel quale attacca sempre il ferro; il terzo marcatore è il già nominato Curry a 14 punti, titolare dello spot di playmaker (oddio, nel sistema di Nelson i ruoli non sono proprio quelli classici), buon tiratore da tre a quasi il 40% e con quasi 2 recuperi a sera.
Il quintetto dovrebbe essere completato (con Nelson il condizionale è sempre d'obbligo) dalla coppia di "lunghi" Anthony Morrow (6'5'' al secondo anno) migliore tiratore da tre della squadra e oltre 12 punti a partita e Anthony Randolph (6'10'' su un fisico alla Garnett giovane, anche lui secondo anno), 11,4 punti a sera e unico intimidatore rimasto, con 1,54 stoppate a sera.
Se non l'avete notato, non ho mai citato la voce rimbalzi, ma, in assenza di Biedrins e con Turiaf rientrato solo a Phoenix, il migliore è Randolph a 6,5, perchè conosciamo tutti il credo tattico di Nelson che prevede un gioco ad alta velocità per ridurre la differenza fisica dei suoi lunghi ed esaltare le doti dei piccoli che, infatti, consentono di avere la migliore media di palle perse da parte degli avversari a 18,5 per sera.
Cosa aspettarci? Di tutto, l'avversario non deve essere sottovalutato perchè può sorprendere, ma una partita giocata con la testa, anche se siamo in Back to Back in trasferta (il viaggio da Los Angeles a Oakland non è comunque lungo o a pericolo di neve) deve permettere di chiudere la partita, se non in fretta, almeno senza faticare fino alla fine, ma, attenzione, questi non mollano fino alla fine e la lezione di Los Angeles dovrebbe essere fresca e la voglia di rivincità infinita.
Boston Celtics (23-6) at Golden State Warriors (8-21)
Lunedì, 28 December 09 - 10:30 PM ET
TV: CSN-NE, CSN BA, NBA LP 758, 759
Oracle Arena
Boston Celtics
Quintetto base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Tony Allen
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Riserve
Rasheed Wallace
Eddie House
Shelden Williams
JR Giddens
Bill Walker
Brian Scalabrine
Big Baby Davis
Infortunati
Marquis Daniels (thumb) out
Paul Pierce (knee) out
D League
Lester Hudson
Golden state Warriors
Quintetto base
PG Stephen Curry
SG Monta Ellis
SF Anthony Morrow
PF Corey Maggette
C Anthony Randolph
Riserve
Vladimir Radmanovic
Anthony Morrow
Speedy Claxton
Devean George
Chris Hunter
Ronny Turiaf
Infortunati
Kelenna Azubuike (leg) out
Raja Bell (wrist) out
Andris Biedrins (groin) questionable
Mikki Moore (heel) out
Brandon Wright (shoulder) out



Commenti
Sicuramente giocheremo come contro i Clippers con la differenza che i Warriors non difendono per volontà e quindi basterà stare un pochino più attenti e la si dovrebbe portare a casa tranquillamente.
Prevedo un Rondo da 16 assist ed un Ray Allen da 30 punti.
Forza!!
A Rondo non gli romperei troppo le scatole doveva fare due su due dalla lunetta e anche in quel caso non eravamo sicuri della vittoria!
Si è preso una responsabilità e l'ha persa. Capita.
La prossima volta vincerà Rondo o capiterà ad altri prendersi le responsabilità.
I ritmi veloci sinceramente mi spaventano anche se so perfettamente che una squadra da titolo non può avere paura di Monta Ellis e compagni.
L'anno scorso mi infastidii di più per aver perso alla Oracle Arena che non il giorno di Natale contro i Lakers.
Lunghi che dovranno muoversi più del solito ma che potrebbero essere la nostra vera arma in più anche alla luce del ritorno di Glen Davis
Bene Tony Allen fino ad ora da lui ci si aspetta continuità.
Per cui:
SING LOUD!!! SING PROUD!!! SEMPRE FORZA BOSTON CELTICS!!!
Quest'anno...mi volentieri alle già replicate prime due L, contro questi non sono ammessi, bis anche perché altrimenti le anologie iniziano ad essere davvero troppe.
Contro questi giochiamo a basket: la W viene di conseguenza.
Celtics follow the dreams
Si rischiano ulcere ed inutili incazzature.
Raccapriccianti e piuttosto irritanti anche e soprattutto in questo terzo quarto.
Io spero solo che la caviglia di Big Baby stia bene.
Sconfitte con Indiana, Clippers, Warriors + infortuni assortiti:non c'è che dire, la strada imboccata assomiglia sinistramente sempre più a quella dell'anno scorso.
Salvo solo una cosa: Perk & KG saltellanti sull'ultima rimessa Warriors per oscurarne la battuta. Così, giusto per rendere l'idea della pochezza del nostro match.
Mi è sbroccato pure il DOC.
I nostri in preda ad uno scazzo così collettivo gli ho visti raramente.
In due partite Perk ha fatto due passi indietro.
KG a tratti inguardabile. Ha evidenti problemi fisici. E' in campo per l'emergenza roster e si vede. Pure lui mentalmente ininfluente.
ROndo si salva fino ad un certo punto: 30 punti contro una squadra senza lunghi, senza intimidatori in mezzo all'area, con un avversario diretto che non simula nemmeno la difesa...sinceramente il trentello l'avevo messo ampiamente in conto. Non le 6 perse.
Abbiamo vinto di un pelo dove dovevamo dominare (rimbalzi 44 - 43) e soprattutto abbiamo prodotto qualcosa come 25 perse! 25 PERSE!!!!
Mi fermo, perché dopo uno show indegno come questo, continuare sarebbe puro auto-lesionismo.
Unica nota davvero positiva della notte...la prestazione di Rondo.30 punti e 15 assist, sono qualcosa da ricordare.Soprattutto in una partita in cui il buon Rajon mette dentro jumper, liberi e persino un tiro dall'arco.
Concordo col mio fratellone Fabrizio..qui ci vuole un bel bagno d'umiltà.Ma nella vasca , bisognerà tenerceli per parecchio tempo, i nostri cari eroi.
Cal
Cal
alcuni svarioni ci stanno (come li hanno altri). ripeto, capisco lo sconforto. Soprattutto quando vedi I CELTICS in versione "annulliamo i Magic!".
Però ci sta nel basket. Con i Clippers è stata sfortuna. Oggi un pò meno... ma non mi sento di attaccare i ragazzi. I trofei si alzano tra più di 5 mesi. Preferisco perdere oggi, avere la squadra al completo, e giocarmi dei PO che verranno ricordati!!!
LET'S GO CELTICS!
Detto questo, mamma mia che roba brutta sta partita! Sarà anche la mancanza di Pierce, ma qui s'è giocato, difeso e avuto un atteggiamento pari al sotto zero. Ora, io mi faccio di allarmismi come un drogato, ma è da mesi che la cosa va ad alti e bassi, anche nelle vittorie. Io, ufficialmente, sono preoccupato.
Da
Vero Celts gli svarioni in una RS di 82 partite ci stanno, solo che di solito ne pigli uno e reagisci. Poi ne pigli un altro e reagisci. Probabilmente ci hanno abituato troppo bene. Due anni in più uniti a nuovi acciacchi logorano chiunque. Non è un caso che il nostro periodo migliore della striscia di 11 w ha preso forma proprio quando il calendario ci lasciava più respiro tra un match e l'altro. I btb non li digeriamo proprio.
L'unica cosa è che forzare così KG non è il massimo. Nei movimenti è evidetemente limitato, in attacco stasera tirava in modo innaturale e ha subito perfino in difesa Radmanovic che insomma non è propriamente uno in lotta per il premio difensore dell'anno. Alla lunga si innervosisce. Detto questo un Big Baby in salute servirebbe per dargli un turno di riposo. Se proprio dobbiamo mettere in conto esibizioni inconsistenti come quest'ultima, tanto vale gestire gli uomini, fermargli al minimo dolore e tenergli in salute. Tanto non è che quest'anno il fattore casa ci serva più di tanto. Se abbiamo imparato una cosa dalla scorsa stagione e che dei record ce ne dobbiamo assolutamente disinteressare. Tanto per stare nelle prime 4 ad East non serviranno certo 60 vittorie.
La partita purtroppo è stata persa come al solito di pura supponenza, sopra di 18 entrano i cambi e producono cinque minuti da mandarli tutti a Yuma a spaccare le pietre per il resto della loro vita. Al quintetto sinceramente c'è poco da imputargli, serata regolare senza grandi picchi ma alla fine il compitino lo hanno fatto, la coppia House / Rasheed meriterebbe 5 gare di sospensione per come hanno giocato, contro i Warriors bastava contenere il ritmo e non esporti al contropiede, loro hanno fatto l'esatto contrario.
Conti alla mano secono la mentalità "astrusa" dei nostri ad Orlando abbiamo dimostrato quanto siamo forti, poi dopo due gare di relax tanto le W non servono, ora se si era perso ad Orlando e vinto queste due a livello di record era pure meglio, e quei testoni non si arroccavano dietro a questa certezza di essere in grado di accendere e spengere, che ormai "purtroppo" credo sia un dato di fatto.
Domani ci sono i Suns che hanno rullato i Lakers, che ci hanno già battuto a Boston, e che in casa hanno perso una sola volta, non sto neppure a sperare in una botta di orgoglio questa ci doveva essere stanotte, direi tavola apparecchiata per la terza L di fila.
Mi dispiace dirlo, ma per quanto la vittoria a Orlando sia stata "importante" una squadra che ha la presunzione di accendere e spengere a piacimento come noi, non ha una mentalità da titolo, non sto a ricordare che i Pistons con questi "mind games" hanno buttato via almeno 3 titoli quando li allenava Saunders.
Intanto per McGrady buyout in vista cone Houston, secondo i ben informati dovrebbe andare ai Lakers.
Avevo espresso proprio questi concetti dopo la sconfitta con i Clippers, ed anche a San Francisco hanno trovato puntuale riscontro. Il "Doc" sta facendo fatica a motivare questo gruppo, è chiaro da quanto traspare nelle interviste sia a lui che ad Ainge. E siccome è il suo lavoro, come sono stato pronto ad elogiarlo sia nel 2008 che negli scorsi playoffs, adesso onestamente una piccola critica va mossa pure a lui. Anche se gli infortuni lo stanno nuovamente mettendo in croce.
McGrady ai Lakers? Cioè, va da una squadra in cui non ha più spazio in una in cui in quel ruolo ci sono Artest ed Odom? Questa voglio proprio vederla.
Sicuramente, contando che T-Mac non ha mai passato un turno di playoff, a L.A. staranno facendo gli scongiuri.
Da
Quello che più mi stupisce è l'incapacità di chiudere le partite quando si hanno vantaggi considerevoli: è proprio un brutto segnale.
Mi affido alle capacità di fine psicologo del Doc (migliori di quelle di Saunders) e agli sguardi truci di KG per provare a svoltare di testa, altrimenti si continua a scherzare col fuoco (certo che la RS è combattuta, ma siamo anche alla peggior partenza dell'era Big 3....).
Io sinceramente credo che McGrady fisicamente non sia più neppure alla frutta ma è già al caffè, per me va li gioca quei 15 minuti (perchè tanto anche altrove di più non li regge più) sperando che qualcun'altro vinca il titolo anche per lui. Se era minimamente utile alla causa una Houston senza Yao se lo sarebbe tenuto, visto che è pure in scadenza 2010.
Citazione Legend:
Io credo che la presunzione sia il primo nemico delle contender, e purtroppo è un dato di fatto che noi ne siamo quasi schiavi, basta vedere la facilità con cui alziamo il piede dall'acceleratore a livello difensivo appena si va sopra di 10-15.
Ad Orlando e Cleveland hanno problemi di chimica e di gioco, cosa che per assurdo è più facile risolvere di questi nostri brutti vizi, da questo punto di vista sono seriemante preoccupato, e credo che la gara con i Suns arrivi a fagiolo, perchè domani va speso il Jolly, se ci ripresentiamo passivi anche domani, la vittoria di orlando andrà in archivio come un semplice episodio.
L'accendere e lo spegnere a piacimento secondo me non esiste ma esiste la realtà che più di così non si può dare.
La squadra sa difendere ma soltanto quando ha le energie per farlo e se qualcosa non cambia a livello di roster molto probabilmente non andremo oltre la finale di conference.
Non siamo più quelli del 2008 dove ogni avversario veniva stritolato dal primo minuto e sopratutto nel secondo quarto quando entravano i panchinari che riuscivano a non far calare l'intensità del primo quintetto.
D'accordo che c'era anche Posey però non è l'assenza di un giocatore che ti cambia totalmente il modo di affrontare la gara.
Forse non c'è più la fame di due anni fa, sicuramente ci sono 3 anni e qualche acciacco in più nel groppone e allora a questo punto, se le cose stanno realmente così, tanto vale cominciare a prendere seriamente in considerazione il fatto di ricostruire facendo anche scelte dolorose, se necessarie, o quantomeno andando a migliorare quei ruoli scoperti come ad esempio quello del playmaker di riserva.
Leggo che i Lakers prenderanno T-Mac? A queste notizie, se confermate, mi saltano i nervi perchè proprio loro, che sono campioni uscenti, di migliorare ancora di più il loro roster con un giocatore di quel calibro ne hanno poco bisogno però lo fanno.
I Cavaliers uguale con Jamison, e noi? Sempre fiducia in Ainge però quando era libero Iverson io un pensierino concreto ce lo avrei fatto.
Purtroppo con Tony Allen in campo ed Eddie House come cambio di Rondo il titolo diventa un'utopia a meno che ai playoff non difendiamo come forsennati dalla prima gara fino all'ultima.
Se però perdi metà delle tue partite con squadre oggettivamente peggiori (e Philadelphia, Clippers e Golden State sono oggettivamente pegiori, altrimenti è meglio che andiamo tutti a casa) dopo averla messa in cassaforte, qualche dubbio ti viene.
Ti viene il dubbio che la supponenza abbia ormai sostituito la fame di vittorie (ma supponenza di che, poi? 1 titolo nella vita per Garnett, Pierce e Allen bastano a riempire la pancia? Mah, nemmeno avessero vinto come Russell), ti viene il dubbio che Rivers no sia in grado di motivarli a dovere eccetera.
Perchè, parliamoci chiaro, io una serie di partite dominate e poi perse in questa maniera patetica me le posso aspettare da squadre giovani, me le posso aspettare da squadre con lo spogliatoio spaccato, con allenatori inesperti, ma non da questi Celtics.
A cio si aggiunge che i big3 hanno 2anni in piu ed aggiungiamo gli infortuni ..il gioco è fatto.Purtroppo.
Ed anche questo l'ho detto qualche giorno fa: a ray allen scade il contratto quest'anno? Allora è giusto iniziare a rifondare la squadra.
Ci sono ancora una serie di play off da onorare, dove puo accadere di tutto.
Magari becchiamo un mese dove giriamo alla grande e vinciamo il titolo.
Ma ciò non deve ingannare il tifoso, rischiamo altrimenti di fare come il milan dopo l'ultima champions league vinta..per 3 anni hanno beccato 30 punti a campionato dall'inter.
No Alberto mi dispiace l'accendere e spengere esiste eccome, stanotte io l'ho vista sul +18 mi pare, invece che mettersi a giocare un po con il cronometro, riprendendo un po di fiato con azioni ragionate, ci siamo messi a prendere tiri scriteriati fuori ritmo (quelli che piacciono tanto ai giocatori per divertirsi), senza la necessaria copertura a rimbalzo facendo così l'unico modo di gioco con cui loro poteva rientrare in partita.
E purtroppo questa cosa dei vantaggi dilapidati non è nuova anzia sta diventando una costante.
Che il problema esiste da tempo te lo dimostra il fatto che uno come Perkins che non parla mai dall'inizio dell'anno ad adesso ha già rilasciato segnali inquitanti con tre interviste in cui dice che negli allenamenti non c'è la giusta intensità e che non vede la voglia degli anni passati, anche Rivers e Ainge hanno già lanciato timidi SOS, il problema mi pare evidente e confermato di giorno in giorno.
Su una cosa non condivido, ossia puntare il dito su Rivers per il discorso motivazionale, questi mind games, in cui il Doc è bravissimo funzionano se da parte dei giocatori c'è una apertura mentale anche se pur piccolissima su cui il coach può provare ad entrare, se invece questi rigettano ogni input puoi chiamare pure Freud c'è poco da fare. E aggiungo un'altra cosa, io ho sempre detto che questo gruppo va portato in fondo senza stare a fare tante congetture sull'età, ma se si avesse la palese dimostrazione che si perde per presunzione, questo sarebbe l'unico motivo valido per smontare questa squadra in tempi brevi, tanto se si dovesse perdere per presunzione quest'anno non è che il prossimo sarebbe da pensare che la voglia tornerebbe dal nulla.
Alberto, io non vedo grossi problemi atletici o di stanchezza fisica, neppure stanotte nonostante il back-to-back. Sono tutte sconfitte di misura, ed allora è un discorso mentale, e l'impressione è che i Celtics giochino a seconda del livello dell'avversaria. Ecco quindi l'idea del "accendere e spegnere", dell'avere la presunzione che il livello di talento sia sufficiente per uscire dalle situazioni intricate. Come abbiamo visto in queste due ultime gare, nell'NBA non puoi essere presuntuoso.
Jamison ai Cavs non mi dispiacerebbe: Antawn compirà 35 anni a giugno ed ha 28 milioni a salario tra il 2011 ed il 2012 (oltre ai 11.6 di quest'anno). E non ha mai difeso molto, anche se come attaccante è sempre pericoloso.
Sembra che l'ex Celtic Morey non voglia accordare il buyout a McGrady, e del resto sarebbe stupido a farlo: ha 23 milioni che gli escono dal cap a fine stagione, potrebbe mandarlo ad una squadra in ricostruzione in cambio di giocatori utili e scelte. Io se fossi in un GM non sprecherei un contratto così, che tra l'altro è il più alto nell'NBA, al momento.
Ultima cosa: prima in un post ho confuso Riccardo e RGL attribuendo loro commenti contrastanti. Sarà stata la stanchezza per aver visto l’obbrobrio notturno, comunque mi scuso con entrambi.
E non riesco nemmeno a convincermi che sia colpa dell'età, perchè una squadra che vince a casa dei Magic in quella maniera non può sistematicamente portarsi avanti di 10-15-20 punti giocando in scioltezza e poi smettere di giocare. Non credo sia un fatto fisico ma una questione mentale. Se poi fosse veramente una questione di "fame che viene e mancare" riattiviamo Alcatraz.
Ni. Ovvero, non ha colpe eclatanti, però se come “condottiero” è doveroso applaudirlo per come è riuscito a convincere Pierce a “diventare un giocatore di basket”, o per come ha gestito i “Big Three” facendo loro capire che per vincere dovevano sacrificare qualcosa, o per come ha gestito i “Garnett-less Celtics” nei playoffs scorsi (secondo me hanno raggiunto un risultato superiore al loro reale valore), allo stesso tempo non si può dire “sono testoni gli atleti, non è colpa di Rivers”. Bird diceva che dopo tre anni un coach comincia a “puzzare”, non vorrei che “Doc” stesse lentamente arrivando a quel punto di non ritorno in cui i giocatori non reagiscono agli stimoli. E’ presto per dirlo, ma il pericolo è sempre in agguato.
Oh, e quelli di Rivers non li chiamerei “mind games”, termine che nella cultura americana ha un significato negativo perché presuppone una manipolazione mentale. In quelli il maestro indiscusso è Jackson, mentre Rivers ha sempre fatto appello ai valori più belli e puliti dello sport. Se poi la squadra cade in uno stato di “assuefazione da Ubuntu”, bisogna trovare nuovi stimoli e nuove chiavi per farla reagire, ed è il lavoro del “Doc”.
Qui non sono d'accordo nel stagione del titolo la differenza in stagione regolare la facevano quelli del quintetto base, soprattutto i Big Three, non andiamo a mitizzare una panchina qualitativamente molto peggiore di quella di oggi, perchè ricordiamoci che PJ Brown e Cassell arrivarono a marzo, e che da novembre a gennaio inoltrato Powe non giocava, Big Baby salvo un paio di lampi stava a guardare, Tony andava a due all'ora dopo il lungo infortunio al legamento, e alla fine la nostra panchina era ridotta a House e Posey e nulla di più.
Io credo che il problema sia anche quello del fatto che le nostre stelle ormai si sono defilate e vogliono fare le stelle solo al bisogno (tant'è che il Doc un paio di settimane fa parlando di pierce che vuole fare l'uomo squadra, disse che se pur lodevole, Pierce deve fare il pierce) lasciano per lunghi tratti di gara il proscenio agli altri. Poi però rimettersi in moto all'interno di una gara non è semplicissimo e a volte succede che anche la stella fa cilecca al momento che ti dovrebbe prendere sotto braccio e toglierti dai problemi. Io in un momento un po così con tanti infortunati, sinceramente da Ray e KG mi aspetto più continuità, e non qualche grande giocata alternata a tanti minuti a giocare "solo" per gli altri.
Ma non è per pigrizia, è perché vuole trovare “meccanismi”con i nuovi o con gli altri. Pierce appena arrivato Rivers non accettava di veder calare il suo numero di tiri, poi “Doc” gli ha fatto capire che la qualità è più importante della quantità e lui ci ha vinto un MVP delle Finali. Adesso gli piace talmente tanto che pecca in senso opposto, ma non è pigro.
Citazione Leonardo Ancilli:
Su questo siamo perfettamente d’accordo, e ci aggiungerei pure Rasheed che con i Clippers è stato decisamente negativo e stanotte contro i “nani” ha catturato 4 rimbalzi in 20 minuti, mentre Davis ne ha presi 5 in metà tempo. E poi, scusate, il quintetto base ha perso VENTUNO palloni... fattore stanchezza o meno, sono decisamente troppi per chi vuole puntare al titolo.
Allo stato attuale questa squadra dovrebbe viaggiare con 1 dei 3 "grandi", e senza il contributo di tutti e' chiaro che non ci si fa. Ad Orlando infatti e' stata una grande prova collettiva ed allora vedi che Allen nel finale la differnza te la fa sempre. Capitolo Rondo con lui su certe cifre difficilmente si vince perche' vuol dire che gli altri sono poco coinvolti o non si fanno coinvolgere; sheed sull'altalena era scritto sulle pietre prima che arrivasse, house e' da tempo che non la mette, Tony allen e' rientrato ora ma non ti puo' far vincere una partita da solo, Big Baby va di nuovo ai box e Scal puo' essere ultile ma i tabellini sono quasi sempre vuoti e per finire Daniels fuori la cui importanza Fabio l'aveva gia' notata in tempi non sospetti.
Ci sarebbe voluta una second unit sana ed in forma a coprire questo periodo di problemi dei Big Three; sulla carta avevamo un quintetto con House Sheed Danels T. Allen e Big baby che non era affatto male, ora mettine fuori 2 dalle riserve e due dai titolari(KG LO CONSIDERO IN CAMPO PER FIRMA) e ditemi che si puo' fare.
Poi che dal lato mentale ci siano problemi e' fuori discussione, anzi proprio la mancanza di reazione a questo mi lascia perplesso, lo scorso senza KG per poco non si arrivo' in finale ad est.
Pero' cominciamo a levare alle contender due titolari e due riserve di qualità e poi vediamo. Sulle prime mi vien da dire che i Lakers, Cavs e Orlando non hanno infortuni di rilievo e perdono comunque con frequenza; proprio i mega celebrati californiano con il roster completo(pure con Bynum che nel 2008 era stato tirato fuori come scusante) le hanno prese di santa ragione con Cavs e Suns rimendiandone altre per poco. I Cavs ora sembrano andare ma il problema O'Neal non lo hanno risolti e Orlando al completo con panchina delle migliori con noi ha fatto 8 punti in un quarto. Questo per dire che la situazione va vista anche nel suo complesso; d'ora in avanti mi preoccuperei di recuperare tutti e poi voglio vedere cosa succede se arrivamo ai PO sani: secondo me siamo ancora superiori a tutti.
Ho continuato a guardarla, per carità, ma solo per vedere se c'era qualcosa da salvare, qualcosa di "accettabile" da parte di una squadra che troppo spesso somiglia a quella dell'anno scorso in quanto a mentalità e risultati sul campo: si viaggia a corrente alternata ormai per regola, e questo non mi piace proprio, anzi, è un atteggiamento che fa proprio incazzare!
Per assurdo, preferirei quasi perdere qualche partita di 30 punti, almeno uno pensa che abbiam fatto schifo e basta; invece si perdono partite per mancanza di umiltà, per questo continuo voler "accendere e spegnere", pensando di vincerla con "poco".
Direi che questo tipo di approccio è inaccettabile e spererei vivamente che il Doc facesse qualcosa in merito, a meno che (ma non lo voglio pensare) non sia anche lui in balia di questo "mind set" altamente proccupante...
Vedremo...
Alleluja!!!! L'ho già scritto in due post di commento al match. Una live e uno post. Rondo ha smosso cifre sontuose e sicuramente ha demeritato meno di altri, ma difensivamente piegato sulle ginocchia lo visto di rado ieri notte. Basta vedere il match per rendersi conto di quanti shot senza contrasto si è preso (e segnato) Ellis. Poi, per par condicio, il buon Ellis contraccambiava con pari libertà nella sua metà campo. Il ragazzo ha grandi mezzi difensivi, nessuno lo nega, ma li esibisce ad intermittenza. Se il tuo avversario è una delle principali armi offensive della squadra questo può diventare un problema. Abbiamo affrontato due squadre con play-realizzatori-accentratori ed entrambi a fine gara avevo tabellino da record stagionale. Non sarà tutta colpa sua, ma un minimo di responsabilità ce la deve avere.
Citazione steve_7:
I paragoni con due anni, ahimé, rischiano solo di farci venire il sangue cattivo. Il Big Three ha due anni in più: si vede e si sente. Non sono più in grado di avere un impatto continuativo nell'arco di una partita (soprattutto se ravvicinata) o comunque nell'arco di più partite consecutive.
La sensazione è che, soprattutto nei btb, a un certo punto ci spegnamo anche per ragioni fisiche, d'altronde le rotazioni sono ridotte all'osso e se Sheed non gira la panca tende ad essere impalpabile in questo momento.
Il Doc è uno tosto, ma ieri mi è parso anche lui in difficoltà. Credo che a certi repetini cambi di rendimento e atteggiamento fatichi lui per primo a darsi una risposta. Così nervoso non lo vedevo da un pezzo. E l'arbitraggio era stato più onesto di altre volte.
Su KG bisogna trovare il compromesso. Gli attuali infortuni non ce lo consentono. Certo è che schierarlo con la schiena infiammata, dopo i problemi delle ultime settimane rimane a mio giudizio un rischio. KG è un grade talento ed è soprattutto un giocatore di intensità. Giocare con il freno a mano snatura troppo il suo gioco, lo innervosisce. Ieri a un certo punto ne stava combinando un pò di tutti i colori finché il DOC non l'ha richiamato giusto 1' in panca a riordinare le idee.
Quindi su 7 L stagionali ben 5 sono frutto di btb. Quanto meno un dato interessante.
Perchè adesso sono davvero stufo.E stanco di vedere una squadra che puntualmente e,con precisione qyuasi maniacale, incappa in giornate come quella di stanotte.
Continuo a ripeterlo e, stavolta, sarò molto più duro.Non mi piace l'atteggiamento mentale e di sufficienza
Infatti Legend stavo cercando di capire il nesso tra commento e citazioni. Grazie per il chiarimento.
Concordo con Leo salvo sull'ultima frase. O meglio che Ray, ancor più in assenza di Pierce, debba dare un contributo più incisivo in attacco concordo. Lo stesso varebbe anche per KG. Ma il 5 è forse a mezzo servizio. Con qualche alternativa in più forse manco giocherebbe. Ha evidenti problemi di mobilità. Il piazzato da libero lo mette bene, ma appena le giocate si complicano e ci sono i contatti è immediatamente deficitario e pure in difesa ogni tanto perde un giro.
Meno male che ci giochiamo una volta sola.
Citazione:Si vabbé ci mancherebbe solo questa!
Innanzitutto, che sono davvero stufo di questo atteggiamento mentale, che vista la frequenza con la quale si ripropone, non mi sembra più un fatto tanto casuale.
In due giorni abbiamo dilapidato vantaggi a doppia cifra, che in altri tempi avremmo gestito a nostro piacimento.Lo ripeto da tempo.Non mi piace la sufficienza e la presupponenza, con la quale affrontiamo certe partite.Non si possono perdere 25 palloni in una partita, qualunque sia il nome dell'avversario.Non si possono gestire determinati possessi con la svagatezza che abbiamo visto stanotte.Non si può difendere guardando in faccia l'avversario e tenendosi a debita distanza.Stanotte Monta Ellis sembrava il miglior Stenmark.Slalomeggiava tra i nostri come nel parallelo di Natale.
Ora, io non faccio nè lo psicologo nè l'allenatore.Ma mi rifiuto di credere all'appagamento.I veri campioni si nutrono di vittorie e da quete traggono linfa vitale per andare avanti.Incapacità di gestire la partita?Nemmeno questo è credibile.I nostri non sono certo giovanotti di primo pelo e qualche partita che conta l'hanno giocata anche loro.
Errori del Doc?Possono starci.. ma non getterei la croce su di lui.
A cosa serve giocare una partita come quella di Orlando, se poi gli attacchi due figuracce come le ultime?
Questa "Pistonizzazione" della squadra non mi piace..lo ripeterò fino alla noia.I Pistons hanno buttato con il loro spegni e accendi, molte più occasioni di quanto si possa pensare.E credo che ancora oggi, dalle parti di Auburn Hill, sul piatto della bilancia ci siano più rimpianti che soddisfazioni.Se poi per accelerare il processo di trasformazione, abbiamo preso Wallace, che dela pigrizia mentale di quella squadra era uno dei massimi esponenti, devo dire che il lavoro procede bene.Ma..lo dico con grande dispiacere, non ci porterà molto lontano.Con la speranza di sbagliarmi..
Cal
Soprattutto i nostri lunghi saranno chiamati a macinare tanti km con convinzione per scappare dietro a Frye e Amare.
Citazione Legend:
A me piche Jamison ai Cavs spaventerebbe Troy Murphy che in quel sistema ci andrebbe a nozze, e avrebbe pure un po più di doti difensive per starci dentro. Spero con tutto il cuore che Indiana se lo tenga stretto, perchè per noi sarebbe deleterio.
Domanda ma Wally Szczerbiak che fine ha fatto ?
Szczerbiak è fermo, ha detto che si stava tenendo in forma e recuperando da un piccolo infortunio. Certo che ormai aveva la mobilità laterale di un ippopotamo...
Confido nella reazione dei veterani, non credo che Phoenix si divertirà molto.
Troy "aiuti, cosa sono?" Murphy.
Sicuramente più di Jamison ci sta, ma più per demeriti di Jamison che per meriti suoi, poi è una sensazione mia che Murphy ci sta bene in quel sistema, come giocatore Jamison è chiaramente più forte.
Chi giocherebbe play? per 4 partite???? Meglio non pensarci altrimenti mi scoppia la testa però, seriamente, se Rondo, tocchiamoci tutto, si fa male è un guaio non indifferente.
Secondo questo ragionamento allora c'è da sperare che si infortunino anche House, Hudson ed i due Allen, che nelle rotazioni in passato qualche minuto da play l'hanno fatto. Così, solo per fare in modo che i nodi vengano al pettine...
E' un po come il marito che se lo taglia, per non darlo più alla moglie.
Siamo seri dai, e non iniziamo a buttare la croce addosso a Ainge a 50 giorni dalla chiusura del mercato, non abbiamo certo perso due partite per colpa del play di ricambio che non c'è.
Il mio discorso era soltanto una provocazione.
Il fatto è che per rivincere il titolo, con questo roster, dobbiamo essere:
1) Tutti sani.
2) Difendere come sappiamo per almeno il 90% delle partite dei playoff.
E' chiaro che se Rondo, mi tocco, si facesse male durante i playoff con Eddie House o Tony Allen al suo posto per 48 minuti si va a casa anche dai Raptors o dai Knicks qualificati con l'ottavo posto!
Jameer Nelson è l'esempio di quello che cerco di farvi capire, quando l'anno scorso si infortunò gravemente loro pescarono Alston e sappiamo dove sono arrivati anzi, probabilmente il rientro di Nelson in Finale è stata la causa principale della loro sconfitta.
Quindi un cambio per Rondo serve eccome e mi sembra strano che non lo capiate.
Spero che a gennaio/febbraio qualcosa si muova anche se ovviamente bisognerà vedere cosa offre il mercato, altrimenti sono il primo a dire che è meglio continuare con le soluzioni "ibride" dei vari Quisy, Ray, House o addirittura PP, che possono anche starci per una decina di minuti ma che ovviamente si rivelerebbero altamente deficitarie nel caso in cui il nostro Rajon dovesse infortunarsi, anche solo per poche partite (sto toccando tutto il ferro della casa...)
Alberto, da quello che mi risulta sul fatto che, se c'è un buco nel roster dei Celtics attuali, quello è il post di riserva di qualità di Rondo credo che si sia tutti d'accordo. La questione semmai è sempre stata se cercarlo ora e subito o aspettare qualche occasione migliore a febbraio. Sul fatto che serva mi risulta che nessuna abbia mai dubito anzi.
E' la causa dei nostri mali? E' la soluzione ai nostri mali? Ecco, in questo senso attualmente non è una priorità. In molti rimane piuttosto il dubbio di vedere come siamo al completo, ma vista la serie di sfortune che ci capitano periodicamente ci riusceremo?
Adesso come adesso grandi possibilità il mercato in quel ruolo non ci offre, magari fra qualche mese, con alcune squadre già fuori dai PO possiamo pescare quanto ci serve a condizioni vantaggiose.
Per me non tutti i mali vengono per nuocere, stiamo vedendo dei limiti che dovranno essere curati, meglio ora che dopo.
Contro PHX, invecem la vedo durissima, li ho visti contro i fakers e giocano a duemila all'ora. Sarà durissima recuperare la concentrazione e le energie.
Poi tutte e due le sconfitte sono arrivate con finali punto a punto che una squadra della nostra esperienza non dovrebbe perdere passi la deconcentrazione post Orlando,ma almeno con Golden state si doveva vincere.
L'unica spiagazione razionale che mi viene in mente è che la carta d'identità ogni tanto impone dei momenti di "relax" per non arrivare ai PO troppo stanchi
Glen "Big Baby" Davis left the arena on crutches and told reporters he has a sprained right ankle. He was wearing a protective boot and said he couldn't walk without aid. He could be out for an extended period. He didn't sound positive. X-rays were negative.
Davis sprained the ankle in an ugly collision with Golden State's rugged Rony Turiaf, in which Davis was called for the offensive foul. Turiaf landed awkwardly and fell on Davis' ankle.
"I sprained the ankle before (as in last season), so hopefully I'll be back soon," he said. "I can't walk. If I can't walk, I can't run."
Scusa, Alberto, ma questo discorso si applica a tutti. Senza Garnett non abbiamo rivinto il titolo, e quindi ci sarebbe voluto un cambio di qualità perchè evidentemente Big Baby non era dello stesso livello di "KG". E Daniels per Pierce o Tony per Ray non sono ovviamente allo stesso livello dei titolari.
Come dici tu per vincere dobbiamo essere sani, ma questo vale per tutte e 30 le franchigie NBA. Poi ci sono giocatori più o meno importanti, ma per me Garnett rimane sempre in cima alla lista. Nonostante non sia ancora tornato ai livelli pre-infortunio (e chissà se tornerà mai), il Bigliettone rimane sempre e comunque il barometro di questa squadra. E sinceramente la sua presenza in campo nelle due sconfitte ad Ovest mi preoccupa, perchè se non riesce lui ad alzare il livello emotivo di questo gruppo, non ci riesce nessuno.
E se l'esempio non parte da KG (sono d'accordo con te che è il barometro della squadra) insieme a Pierce ed Allen gli altri fanno fatica ad andargli dietro.
Avendo un gioco d'attacco limitato e fatto di pochi giochi per le 3 stelle a volte risultiamo troppo prevedibili ed è qui che, in assenza della nostra difesa, diventiamo una squadra normale e battibile da chiunque.
I Lakers ad esempio hanno il triangolo come base principale del loro attacco, OK poi c'è Kobe che all'occorrenza risolve i guai, e difendono molto meglio di quanto noi crediamo.
Quello che da un paio di anni avrei voluto vedere dallo staff tecnico è l'aggiunta di qualche schema in più in attacco che in parte lo diversificasse da quello attuale per rendererlo meno prevedibile.
Forse le pause difensive che i ragazzi si prendono troppo spesso avrebbero potuto essere superate con l'aumento della pericolosità offensiva.
E' per questo che sono arrivati Rasheed e Daniels, ma i Celtics poltricchiavano anche quando "Quisy" non era infortunato. Se è vero che "non hanno più voglia di applicarla" siamo in un mare di guai.
Sul discorso che le pause difensive possono essere superate con l'aumento della pericolosità offensiva, permettimi di dubitare. Da che i canestri sono posti a 3 metri e 5 centimetri, una buona difesa genera attacco, ma non accade mai il contrario. Altrimenti i Nuggets di Doug Moe negli anni '80 avrebbero vinto almeno tre titoli.
Oh, una cosa (non direttamente a te): perchè si dice "la difesa di Thibodeau", ma la "Triangle" è "l'attacco di Phil Jackson"? Così, giusto per togliermi un altro sassolino, visto che Rivers alla fine viene sempre trattato da "pirla", e "Coach Zen" da "Vate".
Hai ragione, la difesa di Thibodeau e il triangolo di Tex Winter, a ciascuno il suo.
Per il resto cosa posso aggiungere se non che noi siamo dei tifosi che vorrebbero vedere la loro squadra vincvere sempre o quantomeno non prenderle due volte di fila dai Clippers e i Warriors!
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