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Recap
Sofferta vittoria dei Celtics che riscattano un primo tempo orribile con un secondo fatto di cuore e difesa, grande prova di Ray Allen sui due lati del campo.
Si apre con la brutta sopresa dell'assenza di KG per un problema al femore e stando alle prime notizie dovrebbe farcela per la gara con i Magic ma visti i precedenti restiamo col fiato sospeso.
Quintetti annunciati tranne Sheed per KG e si ha subito la sensazione che la squadra sia come smarrita senza il suo "profeta", arrivano infatti 2 perse ed un errore con Indiana che scappa sul 5 a 0; manca fluidità in attacco e le polveri sono decisamente bagnate Ray fa 0 su 2 da tre e Pierce regala un'altra persa.

Si cerca comunque di stare in scia e Allen mette i primi punti della partita con 2 liberi, seguito dalla schiacciata di Perk e dal jumper di Rondo e accorciamo sul 8 a 6 Pacers.
Da qui in poi la gara svolta in direzione Indiana che inizia ad andare in ritmo da oltre l'arco guidata da un Watson che surclassa il ns Rajon e in un amen andiamo sotto di dieci sul 18 a 8; Doc chiama TO a meta' quarto e le cifre sono impietose tiriamo col 25% dal campo, siamo sotto sia per rimbalzi 9 a 5 sia per assist 5 a 2.
Al rientro in campo si capisce subito che il copione non cambia, le triple di Watson e di Rush uscito dal pino portano i Pacers a doppiarci sul 26 a 13; dopo un mattone di Scal da oltre l'arco Rivers mette di nuovo le mani a T per fermare l'emorragia. Siamo doppiati anche a rimbalzo e la marcature di Watson e Murphy sono per noi un mistero; in attacco si fa una fatica boia ed in assenza di KG si cerca poco Sheed in post basso, di fatto viene a mancare un elemento fondamentale del ns offensive play.
Sul finale di quarto ci pensa Sheed con la tripla ed un paio di rimbalzi difensivi, seguito da un contropiede di Tony Allen ed ancora 3 liberi di Wallace a fissare il punteggio sul 28 a 21 Pacers; roba da saldi di fine stagione per noi.
Tirando le somme tiriamo col 33% dal campo, siamo sotto a rimbalzo e concediamo loro un 68% da oltre l'arco; Pierce da 0 su 4, per fortuna Sheed tiene botta in difesa con 4 rimbalzi e produce 5 punti in attacco.
Il secondo quarto inizia con 2 liberi di Perk che ci consentono il -5, ma Jones ed il neo entrato TJ Ford iniziano subito a fare danni, sull'ennesimo errore del capitano in penetrazione Doc lo richiama in panchina per Ray Allen, che si presenta subito con l'errore da oltre l'arco.
E' ora che inizia lo show di Doctor House che piazza 10 punti decisi per tenerci in scia frutto di 2 triple e di 2 jumper con zero errori, al momento e' la ns unica opzione offensiva affidabile e restiamo aggianciati sul 40 a 36 per i Pacers; purtroppo e' un fuoco di paglia che tende a spegnersi subito.
Loro trovano dal pino Rush ed Hansbrough che danno man forte al duo Murphy Watson, mentre per noi il Capitano trova i suoi primi punti a 1 minuto e 28 secondi dalla fine grazie a due liberi; l'ennesima iniziativa di Rush porta ad un gioco da tre punti che chiude il primo tempo sul 57 a 42 Pacers; prestazione indecente e sconcertante.
I numeri parlano ancora chiaro e ci dicono che tiramo col 30% dal campo, mettiamo a referto solo 10 assist ed abbiamo in doppia cifra il solo House con quei dieci punti che ci tengono ancora in partita; Rondo ha subito Watson(18 punti per lui) in lungo e in largo andando inconfusione anche in attacco.
Cosa strana il mancato impiego di Shelden Williams che potrebbe far pensare a qualche guaio anche per lui, il che ha ridotto la rotazione a soli 3 uomini House T. Allen e Scal; da notare anche i quasi 60 punti subiti nella prima frazione.
Quando gia' si intravedeva l'ennesima disfatta con i Pacers l'orgoglio celtico e del Capitano cambiano l'inerzia della partita sin dalle prime battute del terzo quarto; la difesa sale di colpi in tutti i suoi uomini e le cifre di Indiana iniziano calare.
Si produce subito un parziale di 12 a 5, frutto della scelta di cavalcare Perkins ed anche di quel contropiede che si genera solo dall'intensità difensiva. Mentre siamo riusciti a fermare Watson, Murphy resta un problema insoluto prende rimbalzi, segna da 3 dalla media e nel pitturato, e' attualmente il solo ostacolo che ci separa dal completare la rimonta.
Ma Ray Allen e' un fenomeno, e si conferma tale: in difesa sporca una miriade di passaggi facendosi trovare sempre al posto giusto ed in attacco ingrana la marcia subendo fallo sul tiro da 3 realizzando tutti i liberi, poi piazza la bomba in transizione su assit di Rondo che fissa il punteggio sul 66 a 62 Pacers.
L'inerzia della partita e' dalla ns parte, la difesa e' feroce ed il Capitano recita un ruolo di primo piano, ed in attacco porta a casa liberi in serie, come sulla splendida rubata di Ray che lo lancia in campo aperto con i due liberi realizzati per il meno 2 sul 66-64. Ancora da manuale la difesa su Jones costretto alla persa e sul ribaltamente Allen mette la tripla del sorpasso sul 67 a 66.
Indiana e' squadra tosta vacilla ma non cade, Murphy e Rush con le triple li tengono a contatto ed il quarto si chiude sul 77 pari ancora sui liberi di Pierce.
Il parziale della frazione recita un eloquente 35 a 20 frutto di una cattiveria agonistica incredibile che genera una difesa asfissiante; nascono cosi' le situazioni migliori per il ns gioco offensivo ovvero velocità e tiri in transizione. Troviamo cosi' Allen e Perk con 19 punti a testa, Sheed 7 punti ma nove rimbalzi e una difesa d'autore, Rondo che sfiora la doppia doppia punti assist ed il Capitano che malgrado lo 0 su 8 dal campo porta a casa 7 punti dai liberi conditi con recuperi e lavoro difensivo.
Per i Pacers spenta la luce a Watson restano Murphy e Rush con 15 ciascuno, e soprattutto il 4 su 4 da tre di quest'ultimo in uscita dal pino.
Il quarto finale si apre con Rondo che completa un gioco da tre, e soprattutto con l'immagine di Sheed in panchina con la spalla dolorante.
Pierce mette il primo dal campo, e dopo un recupero House sbaglia la tripla in solitaria del possibile allungo; ma ancora Ray recupera l'ennesimo pallone e realizza in contropiede subendo anche il fallo, dopo il libero di rito ci troviamo con il massimo vantaggio sul 86 a 81.
Il rientro di Sheed allontana gli spettri di una serata maledetta.
Si pensa di andare via ed ecco che Murphy con la tripla ed il canestro in appoggio riporta il tutto in parita' sul 86 a 86. Cifre di Murphy che si commentano da sole 22 punti e 18 rimbalzi!
Ma Pierce stasera difende sul serio e con la quarta rubata viene fermato in campo aperto con il fallo per i 2 liberi realizzati; ora si va dal capitano che martella il pitturato portando a casa il fischio a favore, dopo di che cattura il rimbalzo offensivo e piazza la tripla del + 7.
I Pacers si aggrappano a Murphy per l'ultimo tentativo di restare in partita sul 93 a 90, ma un paio di giocate di Allen con il jumper ed un rimbalzo difensivo chiudono di fatto la gara che dopo una serie di liberi vedra' il punteggio definitivo di 103 a 94 per noi.
E' stata dura per molti motivi, l'assenza di KG per noi trascende le cifre che produce, e' una questione di anima e di energia in mancanza delle quali ne risentono tutti, e poi bisogna dare merito ai Pacers che pur senza Granger se la sono giocata alla grande.
L'analisi ed i giudizi finali non devono dimenticare il disastroso spettacolo offerto nel primo tempo, ma rincuora senz'altro la reazione che si e' prodotta dopo da parte di tutta la squadra, capitanata nel vero senso della parola dalla prestazione di Pierce che va oltre le cifre espresse.
Menzione personale per Ray Allen che non finisce di stupire, difensivamente ha fatto cose da manuale e soprattutto si e' andato a mettere sulle linee di passaggio sporcando molti palloni e consentendo il recupero di altri come testimoniano anche le 6 rubate di Rondo e le 5 di Pierce per non parlare poi dei sette rimbalzi catturati; in attaco ha messo i punti nei momenti chiave come spesso gli capita.
La vera doccia fredda pero e' arrivata all'inizio con la notizia dell'infortunio di KG, nel momento in cui scrivo si parla di un guaio al femore che pare non possa pregiudicare la sua presenza ad Orlando; la sola parola femore mi fa tremare, ma ancor di piu' la precendente telenovela dello scorso anno.
Non ci resta che sperare e pregare che Babbo Natale ci porti in dono un Garnett realmente sano.
Preview
Celtics impegnati in casa con i Pacers reduci dalla sconfitta di misura in BtB con i Bucks ancora senza Granger fuori per un infortunio al piede.
Dopo lo sconfitta con i Sixers e' venuta una corroborante vittoria su Minnesota dove abbiamo ancora una volta confermato pregi e difetti visti sino a qui.
Se da un lato offensivamente abbiamo proposto 7 uomini in doppia cifra ed una percentuale al tiro del 51% con il 50 dall'arco, a livello difensivo tendiamo a concedere ancora troppo soprattutto in fatto di seconda o triple chances di tiro concesse agli avversari; altro piccolo campanello d'allarme una certa rilassatezza che tende a colpirci quando siamo in fase di gestione partita, come successo con Phila nel primo tempo e con Minnesota nel secondo quando siamo stati costretti a rimandare in campo i titolari per fermare l'emorragia.
Per il resto abbiamo sicuramente molti motivi per essere ottimisti, teniamo un buon margine in classifica ad est, Perk e Rondo viaggiano spesso in doppia doppia, KG prosegue il recupero senza spremersi troppo, ed il Capitano
ha reagito alla grande ad un periodo un po' abulico; la panchina ci offre le certezze Sheed(tecnici compresi), l'ottimo impatto del rientrante Tony Allen ed il prossimo esordio di Big Baby che e' bene ricordarlo puo' essere un fattore determinante in uscita dal pino.
Stanotte ci troviamo di fronti quei Pacers che spesso ci hanno fatto soffrire e ci hanno battuto nella gara disputata alla Conseco Fieldhouse lo scorso 14 novembre, una delle piu' brutte prestazioni stagionali dei Celtics.
Nelle loro file, come anticipato, manchera' quel Danny Granger che e' diventato il vero leader della squadra, ma questo non deve farci credere che sara' facile. La franchigia del mitico Larry Bird puo' contare su una front line di tutto rispetto composta da dall'ala forte Troy Murphy, che viaggia vicino alla doppia doppia in punti e rimbalzi, dal prodotto di Duke Mike Dunleavy e dalla sorpresa Roy Hibbert un 2 e 18 con mani educate ed una buona propensione ai rimbalzi. Particolare attenzione va riservata proprio a Murphy giocatore duttile di quelli che possono darci fastidio sia per la sua presenza nel pitturato sia per le sue qualità di tiratore da oltre l'arco; non a caso rumors di questi giorni lo vedrebbe coinvolto in una trade con destinazione Cleveland.
In cabina di regia ultimamente si alternano Earl Watson e T.J. Ford che e' partito dalla panchina nella partita persa di un soffio con gli Spurs; dei due e' sicuramente TJ quello che puo' creare qualche problemino a Rondo che lo ha sempre sofferto, anche se bisogna ricordare che il redimento di Rajon e' salito di colpi dalla patrita di novembre, mentre Ford sta affrontando una stagione di alti e bassi, che ne ha messo in discussione la leadership all'interno della squadra.
A completare il quintetto Dahntay Jones arrivato in estate come cambio di Dunleavy, si e' ritagliato un posto in quintetto dopo le ottime prove fornite nel periodo in cui Mike era ai box causa infortunio. Si tratta di un giocatore che offre un buon contributo in difesa, ed anche in attacco sfrutta la velocità ed il suo atletismo, anche se a volte eccede in personalismi; all'andata ci fece parecchio male firmando una partita da 25 punti 4 rimbalzi e 4 assist. Da notare come quest'anno stia perfomando meglio delle sue medie in carriera in fatto di minuti giocati 31,7, punti 13, assist e rimbalzi.
Dal pino oltre a TJ Ford o Watson(a seconda di chi sara' in quintetto), troviamo il solido centro Jeff Foster(se recupera in extremis) che viaggia a 5 rimbalzi a partita e colui che gli "rubato" parecchi minuti in campo, ossia quel Tyler Hansbrough che rappresenta la vera rivelazione dei Pacers. Uscito dal college di North Carolina e' dotato di ottima tecnica e di un efficace gioco in post basso, cosa che permette a coach O'Brien di utilizzarlo da cambio per Hibbert per schierare un quintetto adatto a giocare in velocità e su ritmi alti; quest'anno le cifre parlano per lui 9 punti di media e quasi 5 rimbalzi a partita, con qualche chilo in piu' potrebbe in futuro stazionare con frequenza sotto le plance.
La ns panchina puo' contare sulla vena di Sheed, che da quando giostra in post basso si e' dimostrato letale, la grande voglia di Tony Allen, che se mantiene le premesse rappresenta una carta importante non solo difensivamente ma anche in attacco con la sua capacità di attaccare il ferro; su House capitolo a parte in quanto fornisce senza dubbio un contributo importante, ma ultimamente tende a mostrare percentuali freddine nella sua specialità da oltre l'arco. Curioso di vedere segnali di ripresa da parte di Shelden Williams che dopo un ottimo inizio ultimamente appare in calo e soprattutto non si vede quell'energia che ne aveva fatto sembrare un possibile erede del Leone.
Sulla carta ennesima partita che si presenta comoda, ma personalmente questi Pacers mi preoccupano parecchio; non lasciamoci ingannare dal record negativo perche' a livello di infortuni hanno pagato un dazio pesante e potenzialmente valgono un posto ai PO. Vedremo come l'affronteranno i nostri, siamo una squadra in cui le mezze misure tendono a fare danni, ci vuole sempre intensità e cattiveria senza pensar troppo alla gara di Natale se no si rischia di fare un gradito presente al ns indimenticabile N. 33.
Indiana Pacers (9-17) at Boston Celtics (21-5)
Tuesday, December 22
7:30 PM ET
Game #27, Home Game #14
TV: CSN-NE, FSI, NBA LP 753, 754
Radio: WEEI, WFNI
TD Garden
Boston Celtics
Probabile quintetto:
Rajon Rondo
Kevin Garnett
Paul Pierce
Ray Allen
Kendrik Perkins
Panchina:
Eddie House
Rasheed Wallace
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Lester Hudson
JR Giddens
Tony Allen
Infortunati:
Marquis Daniels (thumb) out
Big Baby Davis (thumb) out
Indiana Pacers:
Probabile quintetto:
Earl Watson
Dahntay Jones
Mike Dunleavy
Troy Murphy
Roy Hibbert
Panchina:
TJ Ford
Solomon Jones
Luther Head
Tyler Hansbrough
AJ Price
Josh McRoberts
Brandon Rush
Infortunati:
Travis Diener (toe) Out
Jeff Foster (back) day to day
Danny Granger (heel) out




Commenti
Con un Bayliss che nelle ultime è semplicemente incandescente!
Variazione in quintetto: io lancerei Tony in starting five. Quando è successo ha sempre reso. Ok ci toccherebbe abbassare il quintetto, ma almeno manteremmo pericolosità offensiva e anche in difesa Tony alla fine se la cava. In fondo abbiamo lunghi dinamici e correre non ci fa certo paura. Scal, secondo me, rende di più partendo dalla panca. Poi certo a questo punto dipende dall'avversaria e da chi hanno nello spot di ala piccola. Tuttavia ricordiamoci che Scal ha tendenzialmente problemi di falli all'accrescere dei minuti.
Per assurdo a lunghi siamo relativamente tranquilli, mentre a piccoli stiamo messi malino. Spero in Walker. Di testa il ragazzo mi sembra tosto. Speriamo.
Ad Orlando per l'impresa natalizia.
Quando e' previsto il rientro di Davis e Daniels?
Anche perchè se mancano pure Daniels e Davis, e se Garnett non è al 100%...
Davis comunque si aggregherà al gruppo per le quattro trasferte (ricordiamo: il 25 ad Orlando, il 27 ad LA sponda Clippers, il 28 in casa dei Warriors ed il 30 a Phoenix), mentre per Daniels i tempi sono decisamente più lunghi, se ne riparlerà dopo l'All Star Game.
Merry Christmas alla squadra ed a tutti gli utenti di I Am a Celtic!!!
Fish
in piu' bagattone ieri commentando su nba news celtics pacers, nemmeno ha notato o citato l'assenza di kG! bah.
alone vs the world
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