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Recap
Autorevole affermazione di Boston che ha facilmente la meglio sui modesti Phoenix Suns al termine di una gara sempre condotta in testa a partire dal 13-0 iniziale che ha subito condotto la partita nei giusti binari. Mattatore indiscusso della serata Jeff Green che, in assenza di Garnett e con Pierce a scartamento ridotto butta sul piatto 31 punti (season high, 11/14 dal campo), 7 rimbalzi, 5 stoppate e 2 palle rubate. Bene anche Wilcox, nonostante qualche amnesia difensiva, e decisamente promettente l'esordio di Jordan Crawford, ma sono tutti i Celtics ad aver convinto.
Garnett, come preannunciato da Rivers viene tenuto a riposo e i biancoverdi si presentano in campo con quintetto decisamente piccolo: Bass, Green, Pierce, Lee e Bradley. Tutto secondo copione per i Suns che partono con Gortat in posizione di centro affiancato da Scola, Tucker, Dudley e Dragic. L'inizio è scoppiettante per il Trifoglio che in 4 minuti si trova avanti per 13-0 (Green 5 punti, Lee 4) prima che Phoenix trovi il bandolo della matassa: è Dragic con il jumper a segnare il primo canestro dei padroni di casa che, pur senza strafare, iniziano ad erodere progressivamente lo svantaggio fino al -7 (16-9) costringendo Rivers al timeout quando mancano 5 minuti alla sirena e dopo un paio di attacchi confusi e di difese non proprio irreprensibili. Al rintro è ancora Green in versione extralusso a prendere in mano la situazione, prima guadagnandosi il fallo per andare in lunetta, poi con il layup. Il 21-9 arriva grazie a un bellissimo alley-oop in transizione sull'asse Pierce-Wilcox a seguito di una bella difesa di squadra, segno che la concentrazione e la voglia di strappare la prima vittoria del "trip" ad Ovest ci sono.
Ancora una volta però i Suns reagiscono prima di affondare definitivamente ed accorciano con Wesley Johnson, P.J.Tucker (che in questa azione raccatta due rimbalzi offensivi consecutivi), Goran Dragic e ancora Tucker. In due minuti davvero pessimi per Boston ci si ritrova così sul 21-17 con la prospettiva di doversela sudare. Nel frattempo è da segnalare l'esordio di Jordan Crawford che va a sostituire Bradley. Per fortuna Jeff Green è pressochè immarcabile (13 punti per lui in 12 minuti) e anche grazie ad una sua tripla i Celtics piazzano un 7-0 che li riporta avanti in doppia cifra (28-17) prima che un gioco da tre punti di Beasley chiuda il primo quarto sul 28-20.
Il secondo quarto si apre all'insegna dell'equilibrio; Crawford mette a segno la prima tripla in biancoverde che vale il 35-23, poi sale in cattedra Jermaine O'Neal (evidentemente il fratello sano di quello di Boston), e con 5 punti consecutivi in una partita che vive di parziali riporta a -7 i suoi (35-28). Rivers, per evitare problemi rafforza la second unit rimettendo dentro Pierce per Crawford, anche perchè finora la panchina dei suns (16 punti) fa decisamente meglio rispetto ai titolari (12). Terrence Williams (con terrificante scarpa pitonata in stile "Zoolander"), il Capitano e Wilcox rispondono canestro su canestro al buon momento dei padroni di casa e il vantaggio rimane inalterato, anzi torna in doppia cifra (43-33 A metà periodo); i tagli di Wilcox continuano a fare male ma Phoenix riesce a rimanere a galla. da segnalare come metà dei punti messi a segno sinora siano della coppia Wilcox-Green che assomma 9 centri su 12 tentativi in totale (8/19 il conto peraltro non disprezzabile del resto della squadra).
La sensazione è che si possa già dare il colpo del KO ai barcollanti avversari ma gli errori di Terry, Pierce e Bass in 2 minuti e mezzo senza un centro dal campo aprono la strada all'ennesima mini-rimonta e grazie a Dragic e Gortat il vantaggio si assottiglia a 7 punti (44-37) costringendo Rivers al timeout. In uscita dal colloquio con il coach i Celtics escono bene e con un parziale di 9-4 chiudono il quarto avanti di 12 (53-41).
Il rientro dagli spogliatoi non è dei migliori per il Trifoglio e in due minuti il vantaggio si assottiglia pericolosamente a 5 punti; è il momento peggiore della gara ma i biancoverdi reagiscono bene e grazie alla tripla di Lee seguita da imperiosa schiacciata di Bradley si può riprendere fiato, anche se qualcosa in difesa, stante la pesante assenza di KG, scricchiola. I lunghi dei Suns con il backdoor, anche grazie ad un ispirato Dragic riescono più di una volta ad arrivare agevolmente al ferro: in una di queste occasioni è Scola (per il resto piuttosto abulico) a segnare il 60-52 ma ogni speranza del pubblico che inizia a crederci si infrange contro Jeff Green che con long two garnettiano riporta il vantaggio in doppia cifra, presto imitato da Pierce per la tripla del 65-52. Coach Hunetr prova a metterci una pezza chiamando il timeout ma Green non sbaglia niente e ferma sul nascere ogni tentativo di rimonta, prima con un altro long two poi, un passo indietro e via anche con il tiro da tre del 72-59. L'unico schema che pare infastidire la difesa biancoverde è il taglio di Gortat che continua a portare punti facili e permette a Phoenix di rimanere nella partita, almeno per il momento, perchè a 2.27 dalla sirena Bradey firma comunque con il layup il massimo vantaggio Boston dall' inizio della gara (+15, 76-61). Markieff Morris e Dragic provano a dare respiro ai Suns ma Terry allo scadere del quarto fissa il punteggio sull 81-67 con il tiro dalla lunga distanza.
Il solito Green e una bella transizione con layup di Crawford aprono l'ultimo giro di valzer (85-67). C'è ancora il tempo per un Timeout di Rivers dopo un paio di azioni giocate con troppa sufficienza che valgono 4 punti facili per gli avversari. I ragazzi capiscono e al rientro dal colloquio Crawford mette la tripla, imitato a stretto giro diposta da Williams (dopo stoppata di Green a O'Neal) per il 95-74 che chiude definitivamente la saracinesca sulla partita dando il via a 7 minuti di garbage time.
PREVIEW
Terza puntata del trip ad Ovest, ancora a caccia della prima vittoria dopo le sconfitte a Denver e a Los Angeles. I Suns potrebbro essere la squadra giusta per rompere il digiuno, ma i ragazzi di Rivers quest'anno non si sono certo dimostrati un rullo compressore in trasferta e il mesto 8-17 lontano dalle mura amiche è un monito da non sottovalutare, anche se di fronte hai la peggior squadra della Western Conference che, per buon peso, nel mese di febbraio ha vinto solo due partite sulle nove giocate (a onor del vero nel contesto di un calendario tutt'altro che semplice).
Boston si presenta all' US Airways Center senza gli infortunati Rondo e Sullinger ma non senza Barbosa, perchè da poche ore non è più un Celtic dopo lo scambio che ha portato all' addio anche di Jason Collins e all'arrivo del terzo anno Jordan Crawford dai Wizards; dall'altra parte è il solo Channing Frye a marcare visita a causa dei noti problemi cardiaci che non gli hanno permesso di scendere in campo in questo campionato. Non si ri-incontrerà nemmeno l'ex "Bassy" Telfair, spedito a Toronto in prossimità della deadline. I quintetti che si contrapporranno dovrebbero quindi essere Garnett-Bass-Pierce-Lee-Bradley e Gortat-Scola-Dudley-Tucker-Dragic. Anche considerando lo starting five rimaneggiato del Trifoglio, il confronto non sembra reggere: da una parte due All Star, dall'altra cinque buoni comprimari senza una stella vera e con evidenti limiti soprattutto offensivi. Basterà per spuntarla?
Gortat, centro che è stato spesso accostato ai Celtics durante il mercato, è elemento senza dubbio interessante anche se la sua crescita, che nel 2011 e nel 2012 lo aveva promosso tra le "nominations" per il premio di Most Improved Player, sembra essersi fermata, certamente anche a causa della partenza di Steve Nash e della sua sovrumana capacità di regalare assist. Ciononostante, le sue cifre, specie in un periodo di "magra" generale nel ruolo di centro, non sono certo male e nonostante non si trovi in un gran periodo di forma sarà necessario un Garnett attento nella sua metà campo e propositivo in attacco (Marcin è decisamente buon difensore) per controllarlo. In particolare gli 8.5 rimbalzi abbrancati a partita, specie dopo il massacro subito sotto ai tabelloni a Los Angeles, dovrebbero far alzare più di un sopracciglio in quel di Boston.
Nel ruolo di ala evoluirà Luis Scola, atleta che sembra ormai aver imboccato, a 32 anni, la parabola discendente della carriera; non è più il giocatore da 18 punti ad allacciata di scarpe del del 2011, anche se rimane elemento offensivamente molto valido che potrebbe dar fastidio a un purtroppo non sempre irreprensibile Brandon Bass in uno scontro diretto non esattamente da "blockbuster".
E proseguiamo con Jared Dudley, elemento che per certi versi ricorda il rimpianto James Posey: eccellente difensore che potrebbe infastidire non poco il nostro Pierce, specie se dovesse ripresentarsi in campo in versione-Denver e non in versione-Los Angeles; è anche un più che apprezzabile tiratore da oltre l'arco e il suo 39% è oro per una squadra che, dati alla mano, è la penultima dell'intera NBA nella relativa classifica. E' un giocatore che, pur non essendo un fuoriclass, è in grado di fare molte piccole cose per la squadra (e 14 punti abbondanti a partita, il che, ovviamente, non guasta).
Completano il quintetto P.J. Tucker, onesto mestierante con un passato da globetrotter in Europa e, soprattutto, Goran Dragic, "trottolino" in crescita costante che, a 26 anni è ormai una bella realtà della NBA; è quel che comunemente si dice un "giocatore solido", senza grandi picchi di genialità ma anche senza difetti evidenti: rapido, bravo su entrambi i lati del campo, è più un realizzatore che un playmaker, anche se, uscito dall'ombra di Nash ha mostrato una più che accettabile attitudine alla costruzione del gioco mettendo insieme anche 6.6 assist a partita. Sotto molti aspetti il duello con Bradley è forse il più interessante che la partita propone.
La "stella" della second unit, omologo di Jeff Green, "dovrebbe essere" Michael Beasley, gran talento che sinora, tranne pochi sprazzi, non è mai realmente esploso: partito titolare, è stato progressivamente retrocesso in panchina e nelle ultime due partite ha di fatto giocato per brevi tratti senza lasciare il segno. Rimane, tra l'altro, uno dei peggiori difensori della lega e il QI cestistico, tra raptus di "tiro tutto io" e pause più o meno lunghe durante il gioco, non può essere certo definito di prim'ordine (fate anche non di secondo...). Molti minuti a disposizione dovrebe avere Markieff Morris, buon prospetto al secondo anno, un' ala forte che deve però ancora trovare continuità e crescere molto su entrambi i lati del campo.
Sembra invece caduto in disgrazia il "piccolo" Shannon Brown, decisamente un'arma a doppio taglio: molto atletico, capace di andare al ferro con facilità ma anche refrattario alla difesa e creatore di gioco molto limitato...in più, se anche il tiro da tre entra poco o nulla come quest'anno il suo minutaggio in progressivo calando non può essere considerato inspiegabile.
Completano la panchina Kendall Marshall, rookie,e Jermaine O'Neal, non esattamente un rookie. Il buon Jermaine, vecchia conoscenza, dopo aver abitato più gli ospedali di Boston che il parquet del Garden (a conferma della solida tradizione di jella della beantown baskettara) sta giocando piuttosto bene quest'anno, sia pure nel tempo che materialmente può essere concesso ad un trentaquattrenne con un'enciclopedia di infortuni alle spalle: 7.2 punti e 4.9 rimbalzi in 17 minuti vi sembrano pochi?
Boston Celtics (28-26) at Phoenix Suns (18-37)
Friday, February 22
9:00 PM ET
Regular Season Game #55, Road Game #26
TV: CSNNE, FSA, NBA-LP 765(BOS)/766(PHX)
Radio: WEEI, KTAR
US Airways Center
Celtics Probable Starting Lineup
PG: Avery Bradley
SG: Courtney Lee
C: Kevin Garnett
SF: Paul Pierce
PF: Brandon Bass
Celtics Reserves
Chris Wilcox
Jeff Green
Jason Terry
Terrence Williams
Jordan Crawford
Fab Melo
Injuries
Jared Sullinger (back) out
Rajon Rondo (knee) out
Suns Probable Starting Lineup
PG: Goran Dragic
SG: PJ Tucker
C: Marcin Gortat
SF: Jared Dudley
PF: Luis Scola
Suns Reserves
Michael Beasley
Shannon Brown
Diante Garrett
Wesley Johnson
Kendall Marshall
Marcus Morris
Markieff Morris
Jermaine O'Neal
Injuries
Channing Frye (heart) out
Ancora una volta però i Suns reagiscono prima di affondare definitivamente ed accorciano con Wesley Johnson, P.J.Tucker (che in questa azione raccatta due rimbalzi offensivi consecutivi), Goran Dragic e ancora Tucker. In due minuti davvero pessimi per Boston ci si ritrova così sul 21-17 con la prospettiva di doversela sudare. Nel frattempo è da segnalare l'esordio di Jordan Crawford che va a sostituire Bradley. Per fortuna Jeff Green è pressochè immarcabile (13 punti per lui in 12 minuti) e anche grazie ad una sua tripla i Celtics piazzano un 7-0 che li riporta avanti in doppia cifra (28-17) prima che un gioco da tre punti di Beasley chiuda il primo quarto sul 28-20.Il secondo quarto si apre all'insegna dell'equilibrio; Crawford mette a segno la prima tripla in biancoverde che vale il 35-23, poi sale in cattedra Jermaine O'Neal (evidentemente il fratello sano di quello di Boston), e con 5 punti consecutivi in una partita che vive di parziali riporta a -7 i suoi (35-28). Rivers, per evitare problemi rafforza la second unit rimettendo dentro Pierce per Crawford, anche perchè finora la panchina dei suns (16 punti) fa decisamente meglio rispetto ai titolari (12). Terrence Williams (con terrificante scarpa pitonata in stile "Zoolander"), il Capitano e Wilcox rispondono canestro su canestro al buon momento dei padroni di casa e il vantaggio rimane inalterato, anzi torna in doppia cifra (43-33 A metà periodo); i tagli di Wilcox continuano a fare male ma Phoenix riesce a rimanere a galla. da segnalare come metà dei punti messi a segno sinora siano della coppia Wilcox-Green che assomma 9 centri su 12 tentativi in totale (8/19 il conto peraltro non disprezzabile del resto della squadra).
La sensazione è che si possa già dare il colpo del KO ai barcollanti avversari ma gli errori di Terry, Pierce e Bass in 2 minuti e mezzo senza un centro dal campo aprono la strada all'ennesima mini-rimonta e grazie a Dragic e Gortat il vantaggio si assottiglia a 7 punti (44-37) costringendo Rivers al timeout. In uscita dal colloquio con il coach i Celtics escono bene e con un parziale di 9-4 chiudono il quarto avanti di 12 (53-41).
Il rientro dagli spogliatoi non è dei migliori per il Trifoglio e in due minuti il vantaggio si assottiglia pericolosamente a 5 punti; è il momento peggiore della gara ma i biancoverdi reagiscono bene e grazie alla tripla di Lee seguita da imperiosa schiacciata di Bradley si può riprendere fiato, anche se qualcosa in difesa, stante la pesante assenza di KG, scricchiola. I lunghi dei Suns con il backdoor, anche grazie ad un ispirato Dragic riescono più di una volta ad arrivare agevolmente al ferro: in una di queste occasioni è Scola (per il resto piuttosto abulico) a segnare il 60-52 ma ogni speranza del pubblico che inizia a crederci si infrange contro Jeff Green che con long two garnettiano riporta il vantaggio in doppia cifra, presto imitato da Pierce per la tripla del 65-52. Coach Hunetr prova a metterci una pezza chiamando il timeout ma Green non sbaglia niente e ferma sul nascere ogni tentativo di rimonta, prima con un altro long two poi, un passo indietro e via anche con il tiro da tre del 72-59. L'unico schema che pare infastidire la difesa biancoverde è il taglio di Gortat che continua a portare punti facili e permette a Phoenix di rimanere nella partita, almeno per il momento, perchè a 2.27 dalla sirena Bradey firma comunque con il layup il massimo vantaggio Boston dall' inizio della gara (+15, 76-61). Markieff Morris e Dragic provano a dare respiro ai Suns ma Terry allo scadere del quarto fissa il punteggio sull 81-67 con il tiro dalla lunga distanza.
Il solito Green e una bella transizione con layup di Crawford aprono l'ultimo giro di valzer (85-67). C'è ancora il tempo per un Timeout di Rivers dopo un paio di azioni giocate con troppa sufficienza che valgono 4 punti facili per gli avversari. I ragazzi capiscono e al rientro dal colloquio Crawford mette la tripla, imitato a stretto giro diposta da Williams (dopo stoppata di Green a O'Neal) per il 95-74 che chiude definitivamente la saracinesca sulla partita dando il via a 7 minuti di garbage time.
PREVIEW
Terza puntata del trip ad Ovest, ancora a caccia della prima vittoria dopo le sconfitte a Denver e a Los Angeles. I Suns potrebbro essere la squadra giusta per rompere il digiuno, ma i ragazzi di Rivers quest'anno non si sono certo dimostrati un rullo compressore in trasferta e il mesto 8-17 lontano dalle mura amiche è un monito da non sottovalutare, anche se di fronte hai la peggior squadra della Western Conference che, per buon peso, nel mese di febbraio ha vinto solo due partite sulle nove giocate (a onor del vero nel contesto di un calendario tutt'altro che semplice).
Boston si presenta all' US Airways Center senza gli infortunati Rondo e Sullinger ma non senza Barbosa, perchè da poche ore non è più un Celtic dopo lo scambio che ha portato all' addio anche di Jason Collins e all'arrivo del terzo anno Jordan Crawford dai Wizards; dall'altra parte è il solo Channing Frye a marcare visita a causa dei noti problemi cardiaci che non gli hanno permesso di scendere in campo in questo campionato. Non si ri-incontrerà nemmeno l'ex "Bassy" Telfair, spedito a Toronto in prossimità della deadline. I quintetti che si contrapporranno dovrebbero quindi essere Garnett-Bass-Pierce-Lee-Bradley e Gortat-Scola-Dudley-Tucker-Dragic. Anche considerando lo starting five rimaneggiato del Trifoglio, il confronto non sembra reggere: da una parte due All Star, dall'altra cinque buoni comprimari senza una stella vera e con evidenti limiti soprattutto offensivi. Basterà per spuntarla?
Gortat, centro che è stato spesso accostato ai Celtics durante il mercato, è elemento senza dubbio interessante anche se la sua crescita, che nel 2011 e nel 2012 lo aveva promosso tra le "nominations" per il premio di Most Improved Player, sembra essersi fermata, certamente anche a causa della partenza di Steve Nash e della sua sovrumana capacità di regalare assist. Ciononostante, le sue cifre, specie in un periodo di "magra" generale nel ruolo di centro, non sono certo male e nonostante non si trovi in un gran periodo di forma sarà necessario un Garnett attento nella sua metà campo e propositivo in attacco (Marcin è decisamente buon difensore) per controllarlo. In particolare gli 8.5 rimbalzi abbrancati a partita, specie dopo il massacro subito sotto ai tabelloni a Los Angeles, dovrebbero far alzare più di un sopracciglio in quel di Boston.
Nel ruolo di ala evoluirà Luis Scola, atleta che sembra ormai aver imboccato, a 32 anni, la parabola discendente della carriera; non è più il giocatore da 18 punti ad allacciata di scarpe del del 2011, anche se rimane elemento offensivamente molto valido che potrebbe dar fastidio a un purtroppo non sempre irreprensibile Brandon Bass in uno scontro diretto non esattamente da "blockbuster".
E proseguiamo con Jared Dudley, elemento che per certi versi ricorda il rimpianto James Posey: eccellente difensore che potrebbe infastidire non poco il nostro Pierce, specie se dovesse ripresentarsi in campo in versione-Denver e non in versione-Los Angeles; è anche un più che apprezzabile tiratore da oltre l'arco e il suo 39% è oro per una squadra che, dati alla mano, è la penultima dell'intera NBA nella relativa classifica. E' un giocatore che, pur non essendo un fuoriclass, è in grado di fare molte piccole cose per la squadra (e 14 punti abbondanti a partita, il che, ovviamente, non guasta).
Completano il quintetto P.J. Tucker, onesto mestierante con un passato da globetrotter in Europa e, soprattutto, Goran Dragic, "trottolino" in crescita costante che, a 26 anni è ormai una bella realtà della NBA; è quel che comunemente si dice un "giocatore solido", senza grandi picchi di genialità ma anche senza difetti evidenti: rapido, bravo su entrambi i lati del campo, è più un realizzatore che un playmaker, anche se, uscito dall'ombra di Nash ha mostrato una più che accettabile attitudine alla costruzione del gioco mettendo insieme anche 6.6 assist a partita. Sotto molti aspetti il duello con Bradley è forse il più interessante che la partita propone.
La "stella" della second unit, omologo di Jeff Green, "dovrebbe essere" Michael Beasley, gran talento che sinora, tranne pochi sprazzi, non è mai realmente esploso: partito titolare, è stato progressivamente retrocesso in panchina e nelle ultime due partite ha di fatto giocato per brevi tratti senza lasciare il segno. Rimane, tra l'altro, uno dei peggiori difensori della lega e il QI cestistico, tra raptus di "tiro tutto io" e pause più o meno lunghe durante il gioco, non può essere certo definito di prim'ordine (fate anche non di secondo...). Molti minuti a disposizione dovrebe avere Markieff Morris, buon prospetto al secondo anno, un' ala forte che deve però ancora trovare continuità e crescere molto su entrambi i lati del campo.
Sembra invece caduto in disgrazia il "piccolo" Shannon Brown, decisamente un'arma a doppio taglio: molto atletico, capace di andare al ferro con facilità ma anche refrattario alla difesa e creatore di gioco molto limitato...in più, se anche il tiro da tre entra poco o nulla come quest'anno il suo minutaggio in progressivo calando non può essere considerato inspiegabile.
Completano la panchina Kendall Marshall, rookie,e Jermaine O'Neal, non esattamente un rookie. Il buon Jermaine, vecchia conoscenza, dopo aver abitato più gli ospedali di Boston che il parquet del Garden (a conferma della solida tradizione di jella della beantown baskettara) sta giocando piuttosto bene quest'anno, sia pure nel tempo che materialmente può essere concesso ad un trentaquattrenne con un'enciclopedia di infortuni alle spalle: 7.2 punti e 4.9 rimbalzi in 17 minuti vi sembrano pochi?
Boston Celtics (28-26) at Phoenix Suns (18-37)
Friday, February 22
9:00 PM ET
Regular Season Game #55, Road Game #26
TV: CSNNE, FSA, NBA-LP 765(BOS)/766(PHX)
Radio: WEEI, KTAR
US Airways Center
Celtics Probable Starting Lineup
PG: Avery Bradley
SG: Courtney Lee
C: Kevin Garnett
SF: Paul Pierce
PF: Brandon Bass
Celtics Reserves
Chris Wilcox
Jeff Green
Jason Terry
Terrence Williams
Jordan Crawford
Fab Melo
Injuries
Jared Sullinger (back) out
Rajon Rondo (knee) out
Suns Probable Starting Lineup
PG: Goran Dragic
SG: PJ Tucker
C: Marcin Gortat
SF: Jared Dudley
PF: Luis Scola
Suns Reserves
Michael Beasley
Shannon Brown
Diante Garrett
Wesley Johnson
Kendall Marshall
Marcus Morris
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Channing Frye (heart) out




Commenti
Ben detto!!chissenefrega se abbiamo lacune e problemi in qua e la, ora abbiamo i nostri big ancora confermati e diamoci dentro fine alla fine, dando tutto, poi vada come vada...anche se sono convinto che qualcheduno scapuzzerà contro di noi ai playoff..vedremo
Go Celtics!
L'atteggiamento sarà importante perchè questa è una partita alla portata nella gita ad Ovest e dobbiamo portarla a casa, la mission del gruppo dopo ieri sera è il presente, ed è arrivare a fare la mina vagante ai playoff; e per questo ci vuole ancora una crescita soprattutto in trasferta e mi piacerebbe vederla da subito, come se fosse un avviso ai naviganti.
Let's Go Celtics !!!
Giancleto, quasi sempre nelle valutazioni siamo stati allineati, mentre su Green da 3 (per me) o da 4 (per te) siamo sempre stati divisi; non hai idea quanto stia tifando in questo momento (e con questo roster) perchè tu abbia ragione ...
Ci credevo anch'io ma visto com'è andato da 4 in questi mesi mi sono disilluso.
Green da 4 avrebbe potuto dire titolo, poche storie.
Purtroppo fino ad oggi non è stato così e l'infortunio di Rondo ci impedisce di pensare razionalmente alla vittoria finale.
Ogni tanto i i sogni si realizzano per cui non mettiamoci dei limiti ma sottolineiamo che, almeno per quanto mi riguarda, sono dei sogni.
Nel complesso tempo che la pausa ASG e la trasferta ad ovest abbiano frenato quello stimolo post infortunio di Rondo che aveva dato il là a performances da contender.
Quella di questa sera potrebbe essere una di quelle partite cruciali nella stagione per vedere da che parte della luna siamo. Da qui a fine stagione la vedo dura ad invertire ancora una volta un trend, nel bene e nel male.
E' un po' come fossimo in rampa di lancio e si sia premuto il bottone per la partenza: non ci si ferma più e se si è mirato giusto si centra il risultato viceversa lo buchi.
In questo caso il risultato potrebbe essere il secondo turno ai PO e non più la finalissima ma sarebbe comunque qualcosa di importante.
a me pare che non si possa cavalcare continuativamente durante l'arco di una partita... ma nei finali di gara Green è sempre in campo e ovviamente sempre da 4
un po' come facevamo con Posey nel 2008
Green da 4? Gli manca solo qualche rimbalzo in più per essere ad alto livello e difensivamente già è cresciuto molto, il problema è con chi accoppiarlo: insieme a Bass non garantisce adeguata tenuta contro un centro avversario decente (anche Gortat), con Garnett è tutt'altra storia.
A questo punto diventa decisivo il contributo di Wilcox che DEVE contribuire seriamente per almeno 15 minuti a partita.
Let's go Celtics!
quoto in pieno!
offensivamente da "4" il buon Jeff ha dimostrato di essere l'elemento perfetto per la spread offense praticata(obbligatoriamen te, vista assenza di lunghi) nell'ultimo periodo dai biancoverdi ma ha anche fatto vedere un' ottima propensione al post basso.
difensivamente, secondo me, potrebbe soffrire ,sotto i tabelloni, con i 4 con un tonnellaggio maggiore al suo. è proprio li che abbiamo bisogno, come ha già spiegato egregiamente Michele, di Wilcox.
sono sicuro che stanotte i nostri veterani mostreranno a tutti le motivazioni per cui sono ancora in biancoverde
Jason Collins Of his time with the Celtics: "I enjoyed every minute of it. Playing with future Hall of Famers, playing for a future Hall of Fame coach, in my opinion, in Doc Rivers – one of the best coaches in the league. I learned a lot even for someone who’s played 12 years in this league. I’m still learning new things every single day. I learned a lot from him. It was an honor to play for one of the greatest organizations in the history of the NBA."
Beh, belle parole, e secondo me per nulla "di plastica" o di circostanza. Bravo Jason, e grazie comunque!
tornando a stanotte, è ora che arrivi la prima W del trip!!!
Let's go Celtics!!
Dedicato a chi l'ha definito l'Antibasket, averne di uomini come 15esimo a roster come questo, dedizione e un valore aggiunto nello spogliatoio, certamente limitato, fa in campo quello che può ma al minimo veramente difficile trovare di meglio, e sembra che sia stato scambiato a malincuore e perchè Wilcox non voleva rinunciare ai Bird Rights.
Grazie per questi mesi Jason ed in bocca al lupo, per me sarai sempre un Celtic!!!
Credo che in questa occasione abbia dimostrato - forse più di quanto abbia fatto in campo - cosa significhi essere Celtics.
Nessuna critica a chi l'ha definito "antibasket", IAAC è qui anche per aiutare a capire che "Celtic" non è solo chi fa girare vorticosamente i numerini in un boxscore.
Grazie Jason.
E dai Wizard che aspettate a tagliarlo così tra 30 giorni ce lo riprendiamo noi ?
tornando a noi, io spero che il doc gestisca Kg e Pierce, vincere non vinciamo, ma gradirei arrivare ai po coi due che ne hanno ancora, per giocarci quel briciolo di possibilità che abbiamo al meglio.sperando in un miracolo sul fronte lunghi, che ne arrivi almeno uno degno.
non punterei di certo a recuperare posizioni in classifica, cosa che ritengo quasi impossibile a meno di dare tutto o quasi.
va bene mantenere il settimo posto che poi gli facciamo vedere i sorci verdi a carmelo!
detto questo stasera si vince perchè loro sono poca cosa, per dare una risposta sul campo a danny e per togliere quello zero vittorie nelle trasferte ad ovest.
let's go celtics!
@SherrodbCSN: #Celticstalk: #Celtics Doc Rivers confirms the C's close to signing forward D.J. White to a 10-day contract.
Anche a me è piaciuto molto Terrence Williams, rimbalzi, passaggi, ottima presa.
Mai vista una roba simile
Citazione MalikSealy:
Mi sembra che l'avevamo detto davanti ad una birra :)
Che Celtics, mi hanno lasciato senza parole. C'è tanto talento in questa squadra e già una buona chimica con i nuovi arrivati.
Per il partito del no, ok, finiamola qui.
Altrimenti una W con questa autorità senza Garnett, nel mezzo di una trasferta a ovest vale tantissimo perchè è una W di testa prima di tutto.
Molto bene difensivamente all'inizio, mentre l'attacco è tornato a essere (anche grazie alle pecche difensive di PHX) altruista e rapido in transizione dopo avere lavorato anche decentemente a rimbalzo nonostante i pochi centimetri.
Green dimostra che avevano proprio ragione i pochi che gli davano fiducia a novembre, chiedendo di pazientare e che se avesse avuto i minuti necessari avrebbe prodotto anche in termini numerici e se non sarà sempre questo, però ha mandato un segnale importante anche per i 7 rimbalzi e le 5 stoppate: possiamo andare con lui da 4 anche nell'ultimo quarto di una gara di PO!
Benino anche i nuovi e Wilcox, ma benissimo la gestione di Rivers, sia per i minuti (solo 26 di Pierce) che per il riposo a Garnett.
Vanno fatti i complimenti ai ragazzi e , soprattutto a Jeff Green in costante crescita.
Viene da aggiungere, però, che fin dall'inizio si è vista la scarsa consistenza dei ns. avvversari ( secondo me gia in versione thanking ! ) e le " praterie che lasciavano ai ns. per pascolare a piacimento ".
E' piacevole, comunque, constatare che un qualche aiuto alla causa possono darlo, anche i nuovi arrivati.
E', solo, " riposo " quello di Garnett ?
Wilcox con piu' minuti in campo decisamente piu' positivo e con numeri e caratteristiche che lo fanno giocare da 2 anni con i Celtics. Bene cosi'.
Un lungo serve sempre ma se giochiamo così qualche soddisfazione ce la togliamo!
Contento di vedere che i giovani a roster iniziano ad essere un buon numero!!
Condivido l'analisi sui nuovi e sulla bravura di Ainge nella trade con i Wizards! Iniziamo ad avere un bel pacchetto di giovani di talento!!
Go C's
Cal
Mi piace Terrence Williams e concordo con Giancleto che la presa di Jordan Crawford che ha ancora un contratto da rookie per due anni è una magata pazzesca di Danny!
Crawford è un "trottolino" alla Nate Robinson e già questo mi fa impazzine, se sistema un attimo le % considerando che la qualità dei tiri dei Celtics potrebbe essere migliore di quella dei Wizard, siamo all'ennesima possibile magata di Ainge.
La coppia Bradley Lee ormai è una garanzia difesa rocciosa, e in attacco si fa l'essenziale in modo pulito per strafare, teniamoci stretti a lungo questi due ragazi che con Rondo per il futuro ci faranno avere un backout di altissimo spessore sui due lati del campo.
Due parole su Wilkox, giocatore più enigmatico della squadra, nella stessa gara può farti cose da All Star e pirlate alla Fab Melo. Magari è tardi (11° stagione NBA) ma se un giorno gli scoccasse la scintilla ...
vero...hai ragione...c'e' da dire che ha avuto finora minutaggi bassissimi. La partita di stanotte non fa molto testo ma se utilizzato con costanza e' uno che punti e rimbalzi a referto li mette eccome. Paga con Rivers la non certo eccelsa attitudine difensiva.
I Suns sono una squadra di basso livello, ma sappiamo bene quanto siamo bravi a complicarci le cose contro avversari sulla carta molto inferiori, quindi dopo due L era importante dare un bel segnale fin da subito.
Tanta benzina nel serbatoio di fiducia di Green, forza ragazzo che abbiamo bisogno di te!
Qualche settimana fa commentavo che vi erano margini di crescita, non tanto legati a lui quanto al suo utilizzo da titolare, e la prima è stata clamorosa, ora lo aspetto in partite più combattute, più intense, ma intanto mi godo la prestazione della notte.
Stanotte l'ho vista ed avevo sonno assai, ma sbaglio o Green ha giocato prevalentemente da 4 in difesa e da 3 in attacco?
La cosa più bella di stanotte, per me è stata la circolazione palla, questo ha permesso a tutti di avere tiri puliti e percentuali buone; forse solo Bradley in attacco non è stato clamoroso, il resto più che incoraggiante, con Williams e Crawford già ben inseriti.
Ed ovviamente il tutto senza KG e Pierce a 25 minuti, probabilmente volutamente da comprimario.
La small ball per me è una soluzione, non è la soluzione, possiamo usarla nei finali, per molti minuti, ma vale la pena con questo gruppo riuscire ad inserire a roster i 2 lunghi negli spot disponibili, perchè potremmo veramente divertirci.
Sta crescendo Indiana, che probabilmente incroceremo, e li troppa small ball mi sembra pericolosa.
Citazione:Di certo ha marcato i loro 4 (Scola, Beasley, Morris) in modo discreto, ma nulla di più; bene a rimbalzo (7 difensivi in 39 minuti dovrebbero essere il suo standard). In attacco non credo ci siano ruoli definiti in una gara come quella di ieri, Rivers ha dichiarato che c'erano giochi mai provati prima, direi che lui è stato molto aggressivo cercando il ferro (7 liberi tirati), ma anche buono in arresto e tiro che non è proprio la sua scelta migliore, ora sono curioso di vederlo nello scontro diretto con Batum.
Citazione:Giusto, West sarà molto complesso da tenere, ma siamo sicuri che Hibbert giocherebbe negli ultimi cinque minuti?
Giusto per ricordarmi la costanza di rendimento di Green, questo nelle dieci partite giocate a febbraio con 31 minuti finalmente a disposizione viaggia a 16,7 di media con il 55% totale, 4,4 rimbalzi e 3 stoppate, aggiunge poi 12/24 da tre e 41/47 ai liberi per otto gare in doppia cifra.
Ora questi numeri (che chiunque di noi avrebbe sottoscritto a inizio stagione) mi sembrano anche persino superiori allo stipendio (eccovi le cifre di Batum suo prossimo avversario www.nba.com/playerfile/nicolas_batum/index.html?nav=page che però prende quest'anno quasi 12ML), ma soprattutto è l'atteggiamento che conforta.
Citazione:Il discorso su di lui deve essere simile a quello di Green nelle premesse: operazione al cuore, qualche mese dopo Jeff seguita da un paio di altri problemini fisici a inizio stagione, vogliamo dargli tempo per tornare ai suoi livelli? Che non saranno mai quelli di una star e neanche quelli di ieri contro PHX, difficilmente potrà essere decisivo in difesa e a rimbalzo, ma il suo lavoro importante in 15 minuti dalla panchina (quando KG sarà in campo) deve farlo e in assenza per ora di alternative tra i lunghi, spero che la gara in Arizona possa essere di buon auspicio.
Terrence Williams è assolutamente da firmare fino alla fine!!!che personalità!!
Ancora bene la coppia Lee-Bradley... se arvery migliorasse un po' il trattamento di palla e la visione di gioco sarebbe perfetto...
i Nuovi: Williams mi sembra un giocatore di basket, non conosco i suoi “limiti” ma a me è piaciuto...
Jordan sa giocare, però il suo modo di muoversi proprio non mi piace
ora sotto col BtB tra Portland e Utah... avevo scritto che mi sarebbe andato bene uscire da questa trasferta con un 2W e 3L... direi che possiamo farcela...
Rivers aveva già annunciato che KG non avrebbe giocato una delle 3 partite... mi sarei aspettato che saltasse però una delle prossime 2, visto che sono consecutive...
Visto Michele che guardo anche le partite e non sfoglio solo l'album ???
Citazione Michele Pulcini:Sul gioco in attacco di Green, più che altro ho visto il classico gioco perimetrale che svolge con Bass e Garnett in campo, per questo dico ha giocato da 3; certo col quintetto di stanotte ho visto maggior circolazione palla e più veloce, ed i 113 punti lo dimostrano; io continuo a pensare che Green è un 3 che può anche giocare 4, e non viceversa, spero veramente di sbagliarmi perchè potremmo avere tante risposte ai notri dubbi proprio grazie a questo ragazzo.
A parte gli scherzi, visto che ultimamente faccio recap di sconfitte, sono contento di fare Utah, perchè un'eventuale sconfitta avrebbe il suo lato positivo ...
altra annotazione: Pierce il giorno prima della TDL ha dichiararto che Ainge non l'aveva mai chiamato e anche Terry ha detto che questi rumors erano solo fumo negli occhi...
Ainge probabilmente ha parlato con tutti, ma non ci si è mai veramente avvicinati a nulla che potesse essere concreto...
se e' cosi' direi spalmata del contratto in vista per lui...meglio per la nostra flessibilita' salariale...
Poi mi fa ridere quando leggo cose come questa:
Jeff Clark, Celticsblog: "Secondo molte fonti, i contatti tra Ainge ed i Clippers sono proseguiti fino agli ultimi minuti (della deadline). Garnett durante l'All Star Game ha dichiarato che non avrebbe annullato la no-trade clause, e lo ha fatto nonostante la pressione di Chris Paul. Secondo una fonte della lega, Paul ha chiamato Garnett dicendogli se avesse voluto andare ai Clippers, lui avrebbe fatto avvenire lo scambio. Ma Garnett ha ribadito la sua voglia di restare ai Celtics".
Chris Broussard, ESPN: "Le voci di KG ai Clippers sono state decisamente esagerate. I CLippers non hanno mai presentato un'offerta, e CP3 non ha mai contattato KG in questa stagione. CP aveva parlato con KG la scorsa estate su un possibile approdo di Garnett ai Clippers. KG ha detto che non avrebbe annullato la No Trade e CP ha capito. CP non ha mai cercato di far arrivare KG quest'anno".
Che facciamo, li mettiamo in una stanza con quattro guantoni da boxe chiudiamo a chiave?
facevo x alimentare un po'
troppo ottimista?
Io sono d'accordo! Per colpa loro poi discutiamo per ore io e te
Posizione quando porta palla in palleggio ... impresentabile (mezzo gobbo), per il resto giocatore da punti veloci in uscita dalla panchina a me intriga molto.
Citazione Legend:
Ho una proposta migliore, lasciamoli perdere.
Il che ci riporta al punto A ed al perchè, come il signor Pulcini, non amo i "rumor".
La colpa è comunque nostra nel momento in cui ci fidiamo di siti poco... affidabili.
Spero che ora sia più chiaro cos'è IAAC e che cosa sono gli altri.
Considerata la miserrima percentuale di scambi completati rispetto a quelli ipotizzati (ancora aspetto quello tra Boozer e Bargnani ..... ), mi pare che tutto si risolva in un esercizio buono solo ai fini pubblicitari di chi li propone.
Con tutto il rispetto per chi li gradisce e ci si diverte, io non lascio perdere i rumor, li ignoro!
A me i rumors e le figurine continuano a divertire e ci gioco, prendendoli per quello che valgono (un divertissement); la cosa che ho imparato è che non devo giocare sulle spalle di IAAC.
Sottolineerei però ancora una volta che IMHO una cosa sono i rumors, un'altra è commentare le eventuali strategie. I rumors normalmente lasciano il tempo che trovano, i possibili scenari e strategie sono interessanti e utili per capire cosa possiamo aspettarci al di la della singola trade o operazione fantasiosa.
Ad esempio stamattina ho letto che Pierce potrebbe giocare ancora due anni, e (rumor) firmare un biennale spalmando l'attuale contratto; ciò (strategia) non darebbe a condizioni attuali come ho letto maggior flessibilità, perchè si starebbe sempre sopra il CAP, ma piuttosto maggiori possibilità di stare sotto la soglia della Luxury Tax, che solo indirettamente e marginalmente permette maggior flessibilità, ad esempio poter usare la MLE da 5 milioni piuttosto che quella da 3.
Diciamo che da un Rumor, basato sul quasi nulla, secondo me si possono fare ragionamenti utili per capire cosa ci può aspettare; e magari evitare di illuderci e valutare con maggior cognizione l'operato del nostro GM.
O sbaglio?
La prima cosa (Piero in questo è evolutissimo) è molto gradevole e interessante per ragionare insieme, la seconda ......
Non so se sia solo una loro iniziativa o se effettivamente le canotte della Nba siano in via di pensionamento. In quest’ultimo caso non riesco proprio ad immaginare i nostri con analoga tenuta
Si però se i rumors sono frutti di voci più o meno vere, le strategie sono totalmente frutto della nostra fantasia quindi persino meno "discutibili".
E' quasi 10 anni che Ainge è al timone, e se ho imparato un pochino a conoscerlo, lui punta sempre a migliorare la squadra ora e non a rimbaltarla per riscuotere credito dopo qualche anno, lo ha fatto nel 2007 quando avendo il roster zeppo di giovani promettendo la logica avrebbe portato ad aspettarli, lo ha fatto dopo la finale del 2010, quando tutti dicevano che doveva smontare, lo ha fatto a fine lookout 2011 (quando ricordiamoci aveva quasi preso West, e rinnovato Green prima del problema cardiaco con la QO, considerando che i resti di quella squadra per poco non vincono il titolo .......), e farà così anche in futuro, non ci credo che dica basta smonto tutto, mi faccio tre stagioni da 20-30 per i draft e faccio crescere i giovani.
Questa è una strategia che negli ultimi 20 anni non ha mai pagato, nessun rebuilding drastico ha mai portato da nessuna parte, gli stessi Bulls dopo 10 anni di rebuilding drastici, avevano messo insieme una squadra di medio alto livello (Bulls 2007 quelli con Hinrich, Ben Gordon, Deng, Tyrus Thomas e Ben Wallace) ma a cui mancava la stella che ti faceva vincere, e paradossalmente quella stella è arrivata solo perchè quella squadra implose e cannò del tutto la stagione 2007-08 (quella in cui Tranquillo a Roma li dette favoriti per l'est) e andò al draft e pescò il Jolly di Rose, ma poi di quella squadra ci rimase solo Deng.
Ainge furbescamente si tiene sempre flessibilità salariale, scelge giovani al draft in modo più oculato, li cresce con pazienza, e alla fine alla 20 prende giocatori che altri faticano a prendere in Top10.
La strategia di Ainge è semplice, si migliora ogni giorno, con mosse minori (esempio Crawford), con scelte oculate, inserendo i nuovi in quella che Collins non più di 24 ore fa ha definito la migliore organizzazione, e aggiungo da un paio di anni in qua, la sua strategia è quella di andare in campo con 5 giocatori che giocano a basket usando il cervello, parliamo di small ball, termine che 5-6 anni fa aveva un senso, ma oggi con l'NCAA che non sforna ormai nessun giocatore di livello sopra i 2,10 il ruolo di quattro e anche quello di centro finiscono a gente di poco più di due metri, perchè ormai tutti e Ainge in primi preferiscono gente che la passi bene, che sappia leggere le difese, che giochi a basket ai classici 2,15 che stoppano prendono rimbalzi e poi come si dice dalle mie parti "prendono vento come i cipressi al cimitero" ossia non fanno nulla.
Quindi secondo me discutendo le ipotetiche strategia di Ainge discutiamo del nulla, lui ne ha una sola migliorare la squadra ogni giorno, ogni draft, ogni firma ad ogni trade, perchè la squadra del giorno dopo sia migliore di quella del giorno prima.
"We started the game running a set we had never run in our lives. We literally drew it up right before the game. They just had the basketball IQ to keep working and they actually showed us options we didn't know we had.""
Peccato davvero per la sequela di infortuni, questa squadra ha talento e lasciatemelo dire un allenatore come ce sono pochi. I meriti sempre ai giocatori, ma con rotazioni ridotte ed una squadra in pratica mai allenata e' riuscito a capire subito cosa si dovesse fare, difendere e correre.
Green ci sta dicendo che Ainge e' avanti 1 secolo rispetto a molti e la trade con KP inizia a dare fruttti e forse si vede lo scenario immaginato da Danny ai tempi.
Si vive alla giornata, ma resto convinto che hai PO si risultera' indigesti a molti.
Leo, già la tua lucida disamina è un'analisi della strategia, e non mi sembra che hai parlato del nulla; ciò che dici lo puoi fare in più modi ed avere la curiosità di cercare di capire cosa farà Ainge, ti farà apprezzare di più il suo lavoro.
So che non è così, però portando all'estremo il tuo ragionamento, dovremmo scrivere delle preview di una riga, del tipo " stasera i Celtics giocano a ..., mancheranno tizio e caio per il resto Rivers farà quello che deve ..."; so che il mio è un ragionamento sbagliato e tu sei condizionato da rumors che ti hanno dato fastidio per la loro assurdità e insensatezza, ma penso che sia da raggiungere un equilibrio, non passare dal "buono tutto ..." dando credito ad ogni rumor, al "è inutile commentare, tanto Ainge ha sempre fatto così e quindi ... "; e te lo dice uno che vive nel mito di Ainge, e che prima di criticarlo ci penserà mille volte; ma mi permetto di provare a capire cosa possa avere in testa e, spesso e volentieri sbagliando, è solo per valutarne al meglio le possibilità ed i risultati che otterrà.
Il fatto che io mi sforzi di capire cosa possa effettivamente fare Danny, fa si che spesso mi arrabbi per commenti del tipo, poteva prendere tizio o caio, non avrei scambiato furlano ed avrebbe dovuto rinnovare sempronio, come se fosse facile, come se non esistessero altri 29 GM o gli agenti, le regole salariali, i desiderata della proprietà, etc ...
Per il resto, proprio perchè abbiamo Ainge, dormo sonni estremamente tranquilli ... non fosse per i Celtics che purtroppo giocano sempre a metà della notte ...
sui nuovi,sono subito entrati con personalità e mi è parso di vedere anche una certa chimica tra i due,portano tanto atletismo e punti nelle mani,entrambi cose che servivano come il pane,in più(e questo soprattutto T-Will) sanno creare anche con la palla in mano cosa che è fondamentale considerando che Pierce non può sempre fare il boia e l'impiccato in attacco,cioè creare punti per sè e per gli altri
ANCORA con questa storia ? direi basta no , ogni partita in cui jason ha dato buoni minuti qualcuno ha scritto qualcosa riguardo quel commento.. non era un offesa ne scritto con cattiveria (anzi) , era semplicemente un espressione scherzosa come ad esempio un piedi quadrati nel calcio , l'ho spiegato già e sinceramente mi dispiace questo accanimento tanto da voler far sembrare per forza che ci siano tifosi di serie b e di serie a.
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