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Recap
Primo quarto
I Celtics partono bene e Pierce segna la prima tripla della sua serata, ottima soprattutto la difesa che non concede nulla ai giocatori di Denver costretti a prendere tiri difficili e a sbagliare passaggi anche facili che scatenano il contropiede biancoverde. Bradley e Lee riescono a trasformare in canestri veloci due palle ruabte e dopo un tiro da tre di Pierce i Celtics si trovano in vantaggio di 12 punti con enver che non ha ancora trovato la via del canestro. Dopo l'ovvio time out gli ospiti si svegliano e mettono su un parziale di 9- 0 con Iguodala e Lawson protagonisti. La gara sembra equilibrarsi con Denver che riesce finalmente a trovare buoni tiri e Boston che riesce comunque a mantenersi in antaggio anche grazie ai giri in lunetta di Wilcox e Bass. Gli ultimi minuti sono tutti di Jason Terry, prima segna un canestro in uscita dai blocchi a cui risponde Brewer, poi sull'ultimo possesso dei Nuggets ruba palla e dopo aver scambiato con Bass infila la tripla che porta i Celtics avanti di dieci punti.
Secondo quarto
Denver prova, non senza fatica, a non farsi scappare la partita di mano trascinata da un Miller ispiratissimo e da Brewer che in contropiede riesce sempre ad essere incisivo. Boston mantiene il vantaggio quasi invariato grazie a Terry e a Green che oltre a difendere bene su Gallinari riesce anche a ripartire e a mettere in costante difficoltà la difesa ospite. Le accelerazioni di Miller e Brewer continuano a far male ma Boston risponde benissimo con Garnett, canestro con fallo dopo un rimbalzo offensivo, e Bradley che ostringe coach Karl al TO con i Celtics avanti ancora di dieci lunghezze. Dopo la pausa Lawson prende per mano i suoi, prima segna due canestri e poi offre a Koufos la palla per il canestro del - 4. Negli ultimi possessi i canestri di Bass e Barboa non servono a aumentare il vantaggio biancoverde che resta di 4 punti alla fine del quarto.
Terzo quarto
L'inizio del terzo quarto è firmado da Paul Piercec che con cinque punti, ben coadiuvato dalla difesa di KG che stoppa due volte Faried, porta il vantaggio biancoverde nuovamente in doppia cifra prima della puntuale risposta di Denver firmata dal solito Lawson e da Gallinari che riesce a sbloccarsi in attacco. L'altalena del risultato continua con Pierce ,che segna un perfetto 5/5 dalla lunetta, e KG che trova canestro e libero aggiuntivo. I biancoverdi riescono a raggiungere un massimo vantaggio di undici punti dopo un canestro in contropiede di Terry su assist di Bradley, poi inizia una vera sfida da tre punti con Terry e Lawson a darsi battaglia ai quali si aggiunge Wilson Chandler che con una tripla allo scadere dei 24 secondi riporta i suoi a distanza di soli cinque punti. L'ultimo possesso del quarto è però una magia di Pierce che penetra con virata e invece di tenare il tiro trova Barbosa tutto solo oltre la linea dei tre punti e fissa il risultato sul 78- 70 in favore dei ragazzi di Doc Rivers.
Quarto quarto
Il vantaggio biancoverde viene subito annullato dalle peetrazioni del duo Miller Lawson, i Celtics faticano a trovare la via del canestro e si sbloccano solo grazie a Terry bravissimo nel trovare spazio per tiri facili e ad un Green molto aggressivo nel cercare la penetrazione. McGee fa sentire la sua presenza con due grandi stoppate, nonostante l'ottima pressione di Denver i Celtics riescono nuovamente a portarsi avanti di sette punti e Karl chiama i suoi in panchina per tentare di raddrizzare nuovamente la gara con cinque minuti ancora da giocare. Dopo il TO Gallinari segna subito un canestro da tre punti, per i Celtics risponde Green con due ottime giocate in post, ma un'ennesima stoppata di McGee fa partire il contropiede di Miller che va fino in fondo, il canestro con libero aggiuntivo di Faried conclude l'ennesimo recupero dei Nuggets. Lawson riesce anche a segnare il
canestro del sorpasso, per i Celtics Terry pareggia sul 90-90 e Green firma il nuovo vantaggio biancoverde. I Celtics hanno anche la possibilità di chiudere la gara ma il Jumper di KG trova solo il ferro, sul possesso successivo Faried trova il fallo e va in lunetta. Sbaglia il primo, poi sul secondo
errore Miller è piu veloce di tutti ma nonostante il rimbalzo non riesce a segnare, nella mischia la palla va fuori e gli arbitri vedono un tocco di Bradleyconcedendo la palla ai giocatori di Denver che con 3,6 secondi da giocare riescono a trovare con Lawson la via del canestro che porta le due squadre all'OT.
Primo OT
Lawson sbaglia il primo tiro del supplementare, Pierce invece va a segno ma i Celtics faticano nel pitturato e Faried dopo un rimbalzo offensivo segna due punti. Garnett sbaglia e Miller porta in vantaggio i suoi, il secondo Jumper di KG va a segno ma Boston non riesce a tornare in vantaggio sbagliano ben tre tiri in un'unica azione. Gallinari, canestro da 3, e Miller portano Denver sopra di tre e costringono il Doc al TO dopo il quale Pierce non riesce a paraggiare i conti. Il canestro del pareggio arriva però dopo poco con Green pescato magistralmente da Garnett, Denver stavolta ha la palla della vittoria ma il tiro di Lawson non entra e la gara continua con il secondo OT.
Secondo OT
I Celtics non riescono a sbloccarsi in attacco ma restano in gara grazie ad una buona difesa. Rivers richiama i suoi in panchina per recuperare lo svantaggio di quattro punti, Boston continua a faticare ma alla fine trova il pareggio grazie ai canestri di Green e Garnett. Gallinari segna , Pierce solo 1/2 in lunetta e Lawson segna il canestro del +3 con 19 secondi da giocare. La palla va a Pierce che va in isolamento affrontato da Miller, riesce ad accentrarsi e segna una fantastica tripla che lascia però ancora 5 secondi a Denver per vincere la gara, Gallinari però non riesce a chiudere la partita che sembra ormai infinita.
Terzo OT
Garnett comincia benissimo e segna due canestri consecutivi, dopo un paio di errori per parte Gallinari segna in penetrazione ma la risposta dei Celtics è affidata ancora ad un grandissimo KG che si fà perdonare i molti errori precedenti con un gran canestro in step back. POtrebbe essere il colpo definitivo ma Gallinari riesce ad insaccare una fantastica tripla che porta nuovamente il punteggio in parità. Gli ultimi possessi sono davvero incredibili con Terry assoluto protagonista, prima segna da tre su assist di Pierce, poi vanifica il tentativo di penetrazione di Miller rubandogli palla, Pierce sbaglia e Denver prova a vincere la gara ma Miller non trova il canestro da oltre la linea dei tre punti e il contropiede di Terry, chiuso con schiacciata, mette fine alla partita con il pubblico di Boston in delirio per una gara davvero da ricordare a lungo.
PREVIEW
Dopo l'esaltante vittoria sui Lakers, i Celtics provano a prolungare il momento positivo che dall'infortunio di Rondo ha portato a sei vittorie e soprattutto al gioco di squadra che ci si aspettava sin dall'inizio della stagione. Gli avversari di turno sono i Denver Nuggets, forse la squadra piu in forma del momento e reduci da ben nove vittorie consecutive, che si presentano al TD Garden in BtB dopo aver sconfitto i Cavaliers.
Per i ragazzi di Doc Rivers questa gara rappresenta un test importantissimo per verificare i progressi, sia in attacco che nella difesa di squadra, dell'ultimo periodo proprio perche Denver ha tutte le caratteristiche per scoprire quelli che sulla carta sono i punti deboli dei Celtics. In primo luogo la coppia Faried Koufos potrebbe far vivere una brutta serata ai nostro lunghi che temo soffriranno soprattutto l'atletismo e la straripante forza fisica di Faried che sta praticamente impressionando tutta la lega. Non va sottovalutato neanche Koufos che sta disputando un'ottima stagione mettendo in mostra quanto di buono aveva fatto già vedere in NCAA. Oltre alla coppia titolare i pericoli arriveranno anche dalla panchina da dove soprattutto il tanto discusso McGee riesce spesso a risultare un fattore determinante.
Il giocatore è stato spesso criticato per la scarsa intelligenza e concentrazione, ma in qeust'ultimo anno è molto maturato e coach Karl pare aver trovato il modo per gestirlo e farlo rendere al meglio. Nel ruolo di ala piccola troviamo il "nostro" Danilo Gallinari artefice fin qui di una stagione da ricordare. Danilo è diventato ormai il faro dei Nuggets in attacco e molto importante sarà soprattutto il duello che inevitabilmente ingaggerà con Paul Pierce dato che sicuramente sarà lui a cercare di limitarlo. A completare il quintetto dei Nuggets ci sono Ty Lawson, che personalmente credo stia un pò deludendo, e soprattutto Andre Iguodala che ha rappresentato il colpo estivo della franchigia.
Il suo apporto in difesa e in attacco soprattutto nei contropiedi è sempre importante e la coppia Bradley Lee che si alternerà su di lui dovrà limitarlo proprio da questo punto di vista. Per completare le rotazioni coach Karl si affida sempre al veterano Andre Miller, importantissimo per la costruzione del gioco, a Brewer e a Chandler che quando è fisicamente a posto rappresenta una vera e propria arma tattica dato che è in grado di ricoprire piu ruoli e di mettere in difficoltà gli avversari con la sua versatilità. Per i Celtics il quintetto sarò ovviamente quello delle ultime uscite, determinante sarà ovviamente il contributo della panchina e soprattutto da Terry e Green ci si aspetta prestazioni in linea con le ultime prove che hanno mostrato quanto di buono possono i due dare a questa squadra.
Partita da vincere per continuare la scalata ai piani alti della conference, in questa parte della stagione le vittorie valgono praticamente il doppio e continuare a vincere potrebbe inoltre aumentare la voglia e la determinazione di questo gruppo che fino ad ora ha reagito in modo eccezionale all'ennesima ondata di sfortuna. GO CELTIS GO !!!
Sunday, February 10, 2013
6:00 PM ET
Regular Season Game #50 Home Game #28
TV: CSNNE, ASE, LP 751(DEN)/752 (BOS)
Radio: WEEI, 104.3 FM
TD Garden
Probable Starting Matchups
Point Guard
Avery Bradley vs Ty Lawson
Shooting Guard
Courtney Lee vs Andre Iguodala
Small Forward
Paul Pierce vs Danilo Gallinari
Power Forward
Brandon Bass vs Kenneth Faried
Center
Kevin Garnett vs Kosta Koufos
Celtics Reserves
Jason Terry
Jason Collins
Chris Wilcox
Jeff Green
Leandro Barbosa
Injuries
Rajon Rondo (knee) out
Jared Sullinger (back) out
Red Claws
Fab Melo
Denver's Reserves
Corey Brewer
Wilson Chandler
Evan Fournier
Jordan Hamilton
JaVale McGee
Andre Miller
Quincy Miller
Timofey Mosgov
Anthony Randolph
Julyan Stone
Injuries
None
"Grazie a FLCeltsFan (Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita"




Commenti
Ray Allen che ti sei perso,scambiare un probabile titolo con l'immortalita'...
Cal
C'è una cosa che contraddistingue i Celtics dalle altre, la difficoltà di sopravvivere con orgoglio ai momenti difficili. Molte squadre al posto dei Celtics dopo gli infortuni di Rondo e Sullinger avrebbero mollato e magari le loro dirigenze avrebbero cavalcato questa situazione per andare in lotteria con più palline possibile. I Celtics dentro sono ancora convinti di potercela fare, e questa lunga striscia di W è la dimostrazione che vogliono dare a tutti. Il vero successo dell'era Ainge / Rivers è questo ritrovato valore, per assurdo più importante anche del titolo 2008 e della finale 2010.
Ci sarebbe da fare un applauso ad ogni singolo giocatore, da quel numero 5 che sanguina verde che porta a scuola gente che ha 15 anni meno e cento volte più atletismo di lui, al Capitano che vuole stare qui e lo dimostra mettendosi a giocare in modo globale alla Rondo, a Green che ha capito che con i suoi mezzi si parte dalle difesa e poi l'attacco viene da se, al Terry tanto criticato da me che conferma che la sua mano quando serve può ancora far male, a Bradley che in certi momenti ha annullato Iguodala cui rende non so quanti centimetri.
Citazione marco il celtico:
A casa mia si dice "il male voluto non è mai troppo", però al di la del valore affettivo, di Ray (peraltro opaco negli ultimi due mesi) in campo non si sente la mancanza.
Oggi mi tocca smanettare su qualche server per guardarmela.Uff!!!
AH,dimenticavo: GRANDIOSI!
Questa notte vedere KG sbranare chiunque osasse passare dalle sue parti e PP dispensare classe a mani bassi è stato strepitoso.
Non ho visto gli ot,ma ottima prova di tutti inclusi Green,Barbosa e Terry .
Forse un pelo indietro Bass e Lee,ma è giusto per fare 2 chiacchiere.
Però vi confesso che inizio ad essere un po' inc.....ato con la mia squadra. Che si mette a fare quello che doveva fare da un paio di mesi a questa parte dopo che ha perso 2/5 dei titolari.
Qualcuno può entrare nella testa dei Boston Celtics e capire il perchè?
-reazione emotiva alle avversità?
-la mancata-chimica di squadra per colpa del 9???
Bellissimo momento, ma la mia paura che resti fine a se stesso è tantissima...
Si, si sta avvicinando allo standard a cui bramavo e di cui t'avevo già accennato.. ;)
Da
che dire, sempre piu incredibili!
ma anche indecifrabili..ci ricordiamo che prima della striscia positivane abbiamo fatta una da 0-6? la strigliata di rivers e le voci di trade di ainge hanno svegliato l'ambiente che aspettava solo aprile/maggio..
che ne dite di quelo che ha detto durante lal-bos flavio tranquillo: pierce e kg sono stati costretti dagli infortuni a giocare al loro meglio in questo frangente e non preservarsi per aprile, maggio, giugno?
mi sembra un'analisi fondata speriamo solo che non arrivino troppo stanchi nel momento clou.. è certo che se nn giocano loro cosi' bene, ai playoffs nemmeno ci arriviamo...
se continuano cosi' ainge nn cede nessuno dei big..a meno che nn arrivi offerta indecentemente favorevole, ma anche in quel caso ainge avrebbe tanti dubbi....
I love my Captain.
l'errore fatale è stato poi il mancato tagliafuori di Bradley, lì la gara sarebbe finita... da lì in poi una sofferenza fino alla fine
però nn sono contentissimo: anche sul +4 nel 3° OT siamo andati sempre con long two o triple, forzate e non... non siamo praticamente mai andati dentro...
anyway, gran bella W contro una squadra veramente forte e in forma...
Nelle ultime settimane siamo riusciti a battere in doppio e in triplo overtime la squadra più forte della lega e quella più in forma. E noi saremmo pur sempre quelli vecchi...
Non so veramente che dire, se non GRAZIE.
Grandissimo capitano, grande KG e finalmente grandissimo GREEN, sinceramente ho sempre creduto in lui e mi piaceva fin da tempi dei Thunder, ma pemso che il merito vada anche a chi guida il gruppo, grandissimo DOC e grandissimo AINGE sia per aver motivato il gruppo sia per non essersi fatti prendere dal panico nel periodo peggiore.
E grazie mille ai redattori che non ci fanno mancare proprio niente dai recap alle ultime notizie del mondo NBA.
Sempre e per sempre CELTICS.
Pierce 27 punti, 14 rimbalzi, 14 assist
Garnett 20 punti, 18 rimbalzi, 6 assist
Clonateli
Contentissimo per la vittoria........ma ricordiamoci che vale solo un punto!
Siamo rientranti nel gruppetto delle pretendenti al quarto posto.......ed anche questo è un altro motivo di soddisfazione.
Ma viene, anche, da mangiarsi le mani !
Questa partita è l'ennesima riprova che, tranne qualche eccezione ( tipo Bradley ), si era diffusa nella squadra l'idea che solo Rondo dovesse " farsi il mazzo " e portare gli altri " in carrozza " ai play off.
Quando " l'alibi Rondo " è scomparso e tutto si è rimesso in discussione ( persino la permanenza di chi, dopo un " gloriosissimo servizio " credeva di aver preso casa, in quel di Boston, fino alla pensione! ), allora la " strizza " di essere " tradati " ha avuto un effetto più portentoso del gerovital ed anche la vecchiaia ed i capelli bianchi di alcuni sono, d'un tratto, scomparsi per magia.
Ora aspettiamo il risveglio anche del " bell'addormentato Brandon "......non posso credere che quest'anno abbia cambiato completamente identità. Forse il buon contratto triennale gli ha nuociuto ed anche, a lui, serve un po' di strizza al posteriore !
- stasera terrei a riposo assoluto KG e Pierce... a Charlotte si può pensare di vincere anche senza i BIG2
- Pierce giocatore della settimana? chissà... il problema è quel n° 6, quello che sa fare tutto... chi è Franco Baresi?
Ecco stavo per postare la stessa cosa.
Direi che Green e Wilcox possono partire titolari,e magari usare il cap e KG solo in caso di necessita'.
Dipendera' molto dall'approccio
Citazione Rondo9:
Ecco la risposta a Tranquillo...stava vedendo la partita coi fakers non stanotte...
Sinceramente credo poco alla capacità di “accendere e spegnere” di una squadra. Non è un interruttore che puoi usare a piacimento.
E poi Garnett e Pierce (a parte le 6 sconfitte in fila) erano stati tra i “meno peggio”, nella prima metà di campionato, mentre a mancare erano stati Bass, Terry, Green, Lee e Rondo.
Credo invece – cosa peraltro frequente nello sport – che l’infortunio a Rondo abbia scatenato lo spirito di gruppo ed abbia finito per compattare la squadra. Chi prima magari cercava il proprio “posticino” adesso non si fa problemi e da tutto quello che ha alla squadra...
Due considerazioni su questo: la prima è il rimpianto per quello che avremmo potuto fare con Rondo e Sullinger.
La seconda è per noi tifosi: se avessimo un po’ più di pazienza coi vari Green, Terry eccetera? Non dico che non dobbiamo dare giudizi durante la stagione, ma potremmo tutti imparare a non essere troppo recisi quando la stagione è lunga.
Un esempio su tutti, Green: sta giocando MEGLIO di quanto pensassi fosse in grado di fare, e pur mancandomi Perkins, in questo momento il bistrattato scambio di Ainge sembra un affare.
No, non sono d’accordo con Tranquillo, nessun atleta ha il potere di “accendere una squadra” a piacimento, nemmeno LeBron.
Resto dell'idea che con l'80% di questa applicazione e questa intensità eravamo al 75% facile di W, per quanto certe critiche stanno naufragando dall'inizio di gennaio in poi, resta il fatto che nei primi due mesi questa squadra è stata ad aspettare che una ventata la scuotesse, non parlo neppure di attacco (dove alcuni veramente aspettavano che succedesse qualcosa senza far nulla che lo potesse far accadere), ma in difesa dove ora difendiamo come si deve, e non a caso cifre alla mano da inizio di gennaio in poi siamo tornati ad avere la miglior difesa dell'NBA, e anche stnotte abbiamo tenuto Denver a 114 punti in tre overtime, cifra che di solito raggiungono anche senza OT.
Gustiamoceli fino in fondo questi campioni, ogni singola partita ed ogni giocata, perchè poi ci mancheranno tantissimo quando sarà il momento di ritirarsi.
Io mi sto già pregustando i playoff: non vinceremo il titolo, ma lotteremo fino in fondo e daremo ancora una volta l'esempio di cosa voglia dire PRIDE e cosa siano i Boston Celtics!
grandissima e importantissima vittoria sotto ogni punto di vista,contro secondo me la squadra più bella e forte che abbiamo incontrato quest'anno.
sul rendimento post rondo sono piu daccordo con leo, tutti si sono responsabilizzati di piu, soprattutto in difesa dove prima giocavamo solo 10 min a gara...
ed anche pierce e garnett si sono sentiti toccati dalle voci di trade e credo che abbiano modificato l'approccio.
legend, anche tu nei momenti bui criticavi, o meglio sottolineavi/stigmatizzav i il rendimento sotto la media dei big3 quasi che si volessero risparmiare in vista della vera stagione.
adesso la squadra è una vera squadra che in attacco sarà anche scolastica ma in difesa sembra tornata ai livelli soliti.
con kg e pierce che danno l'esempio, bradley che morde, lee idem, gli altri non possono non accodarsi..
e green sta crescendo...un anno fermo è duro da recuperare!
Trascinati dal capitano e da una difesa degna dei tempi d'oro. Direi che l'infortunio di Rondo e le voci ripetute di trade hanno decisamente dato energia e orgoglio alla squadra. Ci stiamo avvicinando al sesto e quinto posto. Direi che ci stiamo godendo un'altra grande stagione celtica da ricordare. Bene cosi'.
Denver ottima squadra che dira' la sua fino alla fine per il titolo.
Infatti questo non è in discussione. Ma la mia opinione è che quando la squadra aspettava la “ventata”, quelli che avrebbero dovuto portarla in primis erano i veterani ed il coach. Adesso è arrivata, ma ci è costata Rondo e Sullinger. E sarà il più grosso rimpianto per questa stagione.
Citazione cipriani:
Attenzione: ho criticato il fatto che non riuscissero a “risvegliare” il gruppo, che Garnett non facesse più piangere il “Big Baby” di turno, che le cose stessero andando male e non ci fosse una “scintilla”.
C’è una differenza nel dire “Garnett e Pierce HANNO DECISO di risparmiarsi” e “Garnett e Pierce NON RIESCONO a dare sempre il 100% e a risvegliare il gruppo”.
Nel primo caso in qualche modo sottintendi una mancanza di voglia, nel secondo un’impossibilità.
Continuo a pensare che non esista un atleta al mondo che può andare in campo e dire “ok, stasera domino”. Può andare in campo motivato al massimo e dominare, ma i fattori che decidono il suo controllo sulla partita sono così diversi e imprevedibili che nemmeno il grande Chamberlain poteva dire “ne segnerò 50”.
Figuriamoci se possono farlo due atleti – per quanto fortissimi – a fine carriera.
ma infatti sono le cose che hanno fatto arrabbiare, e molto, anche me. Terry che nelle interviste dichiarava "non sono affatto preoccupato se il tiro non entra: sono uno da grande partite, il tiro entrera'" ma c'e' voluto l'infortunio di Rondo perche' tutti dessero il massimo.
Credo che le voci di trade, ripetute, abbiamo fatto il loro effetto. Ho visto soprattutto Garnett, Pierce e Terry (che poi erano i 3 piu' vociferati) giocare sempre benissimo. Anche Bass gioca molto meglio (e qui l'infortunio di Sullinger c'entra eccome, visto che ne stava subendo molto la crescita).
Sono d'accordo con Fabio che questa sara' l'ennesima stagione che ci lascia grandi rimpianti. Pensare al titolo senza Rondo e Sullinger e' utopico. Pensare alla squadra attuale con Rondo e Sullinger ci rendeva automaticamente una delle favorite al titolo (come detto piu' volte a inizio campionato)
PP, Terry ( e con minori colpe KG ) giocavano " con il pilota automatico " ossia con un impegno medio per non dire mediocre.......e le prestazioni di queste ultime partite lo confermano, quando, non appena si è cominciato a parlare di possibili trades che li riguardavano sono " d'incanto magicamente migliorate ".
Green doveva trovare i suoi spazi e la sua dimensione all'interno della squadra........ma, a differenza dei sopra citati per lui, almeno parzialmente, valeva " l'alibi " di essere rimasto senza giocare per un anno.
Lee, a parte i problemi iniziali di ambientamento, l'impegno ce l'ha sempre messo.........è che, purtroppo, pur essendo un buon giocatore non è un cuor di leone e, perciò, nelle partite " di una certa importanza " tende a scomparire.
Su Bass non voglio infierire perchè si è completamente smarrito e spero che si ritrovi.
Dulicis in fundo, Rondo.
Posto che il suo impegno, difensivo, talvolta, è stato scarso,si deve, però, tener conto che, per il ruolo che ricopre ed il tipo di gioco praticato dai Celtics, doveva correre, e quindi " spendere " energie psico-fisiche più di altri. La riprova è che quando ha cercato di dare il 100%, come avviene ai play off, proprio per l'impegno psico-fisico profuso ha " donato " un crociato alla causa. Non è un caso che l'infortunio sia venuto quando a Rajon è stato richiesto di " far pentole e coperchi " perchè l'impegno di altri suoi colleghi non era massimale, e lui ha risposto a suon di triple doppie .....quegli stessi che si mettono solo ora " a tirar la carretta a pieno regime ". Forse ci si poteva ricordare un po' prima, di come ci si muove sul campo, di come si difende, di come si va a rimbalzo. A proposito, quanti ne hanno grabbati PP e KG la scorsa notte ? ..... ecco ! forse qualcuno, ora avrebbe un crociato sano se non avesse dovuto saltare come un grillo per cercare di essere ( anche da point guard ! ) il primo rimbalzista della squadra.
Comunque, è evidente che la butade del " Rondo's team " ( butade perchè come ho già scritto in passato c'e chi per guadagni, carisma, età ed esperienza, deve assumersi responsabilità tante quante e più di Rondo ) è stata assolutamente deleteria per lo stesso Rondo e per tutta la squadra che ha finito per adagiarcisi sopra.
Spero che, per il futuro, non si ricaschi in questo giochino e che, soprattutto, il Doc che ha messo in giro la storia del Rondo's team, ed il capitano che, a mio avviso, l'ha sfruttata più di tutti per " imboscarsi " abbiano imparato la lezione.
Però una cosa la vorrei sottolineare, appoggiandomi per altro anche qui a un intervento di Fabio: il tempo è galantuomo e quelli che fino a poco tempo fa sembravano "bolliti", stanno sfornando la serie di W più lunga attualmente nella lega, oltre che condita da prestazioni di livello.
Finalmente le seconde linee stanno facendo quanto progettato in Estate, non mi illudo, perché senza Rondo e Sully i ragazzi potranno offrire l'ennesima post-season che ci renderà orgogliosi ma poche o nulle speranze per il titolo.
Però la squadra così com'è me la voglio godere fino alla fine, pensando che l'utopia "Aingiana" di ricostruire senza distruggere non fosse poi così illusoria e che alcune scommesse ad alto rischio:
Un esempio su tutti, Green: sta giocando MEGLIO di quanto pensassi fosse in grado di fare, e pur mancandomi Perkins, in questo momento il bistrattato scambio di Ainge sembra un affare.
Cit: Legend
Stiano arrivando all'incasso.
Per me già così la stagione è al di sopra della sufficienza, tutto quello che arriverà in più sarà un qualcosa da gioire volta per volta.
non credo di aver scritto che non avessero voglia (se l'ho fatto misono espresso male) ma che stessero giocando in qualche modo cercando di amministrarsi, dosando lo sforzo perchè conoscono il loro corpo, il logorio e quindi che non possono piu giocare 100 partite al 100 %.
non posso immaginare uno come garnett che non ha voglia..è una dinamo che accenderebbe tutta boston. solo che deve gestire le energie, nervose e fisiche.. invece posso pensare a kg, o pierce o terry, dire con questo avversario posso permettermi di dosare...nn dico cheè corretto, anzi è molto pericoloso, perhè il livello in nba è cmq alto e si rischiano figuracce..
sull'impegno,questa non è la stessa squadra che ho visto perdere contro phila, giocando solo 1 quarto o altre partite che ci hanno fatto disperare. in molti mancava lo spirito.
se lo spirito lo infondono pp e kg, o doveva pensarci il doc o forse rondo nella versione leader non o so, pero' se sei un professionista è triste se devi seguire qualcuno e non ti viene spontaneo impegnarti al 100% quando hai un bel bonifico a fine mese...forse era solo questione di tempo perchè l'amalgama non si compra, adesso speriamo di non perderlo e godiamoci la stagione del "come poteva essere se...."
nn ho visto stasera, nelle partite che ho visto senza rondo (a new york, miami, lakers..) al contrario mi sembra che siamo molto piu basic.. forse senza rondo la palla non è monopolizzata ma l'attacco non è spuemggiante...moltissimi pick&roll con pierce con la palla...pero' potrei aver preso anche un abbaglio, nn sono cosi tecnico..
la squadra che ho visto giocare meglio in assoluto è la versione da novembre a gennaio dell'anno di shaq...credo che non ci siano state moltissime squadre con un gioco corale come quello. a mia memoria (che va dal 1993 circa) detroit del titolo e dell'anno successivo, san antonio post robinson, bulls del secondo jordan...
Cosimo, anch’io col massimo del rispetto, ma trovo assolutamente spettacolare come tu e Tranquillo riusciate ad entrare nella testa – poniamo di Pierce – e dire “giocava col pilota automatico”.
Nelle prime trenta partite Pierce è SEMPRE andato in doppia cifra, ha fatto 11 gare da 20 o più punti, due oltre i 30 ed una da quaranta. Non è più quello di qualche anno fa, eppure c’è gente per cui un “fatturato” del gente rappresenterebbe il momento più alto della carriera.
Ho giocato per 25 anni, ed a volte era difficile stabilire se UN MIO COMPAGNO stesse dando tutto o meno, come possiamo pretendere di farlo a 7000 chilometri di distanza?
Pierce tira 4 su 13? Ok: non si sta impegnando… o forse è la stanchezza… o forse una botta presa due gare prima… o forse ha il raffreddore… o forse è la difesa di Gallinari… o forse…
Poi posso essere d’accordo che inconsciamente a volte sia stato meno motivato, e quindi siano arrivati i “4 su 13” ed i “2 su 12” al tiro. Ma a quel livello non ti puoi permettere di andare in campo pensando “mi impegno a metà perché voglio arrivare fresco ai playoffs”.
Non è questione di trade minacciate, le voci si sentono da mesi ed Ainge le ha sempre smentite.
Citazione Cosimo:
Devo aver visto un’altra squadra, rispetto a te e Tranquillo, perché non ho visto nessun “imboscato”. Vogliamo renderci conto che Paul Pierce sta segnando più di quanto alla sua età segnassero Havlicek, McHale e Parish? E teniamo conto che questa è un’NBA meno tecnica ma decisamente più atletica di quella di venti/trent’anni fa, dove se avevi grandi fondamentali te la “sfangavi” anche contro i ventenni.
Oh, e poi che i Celtics siano il “Rondo’s Team”era chiaro a chiunque avesse visto i playoffs scorsi, non solo a “Doc” ed ai giornalisti.
Citazione Randa:
Sono perfettamente d’accordo. Ainge è stato molto sfortunato a causa degli infortuni, ma dal punto di vista tecnico al draft ha fatto cose sovrumane e coi free agent ha sempre firmato il “top” disponibile.
La domanda è: se tu fai una squadra vincente ma poi Garnett si infortuna, Powe, Perkins e Rondo si “sginocchiano”, gli O’Neal escono di scena, Green e Wilcox la prendono a cuore, Sullinger rimane “schienato”, sei un fallito?
E’ importante solo vincere, o anche costruire qualcosa che “avebbe potuto” vincere se…?
Tranquillo – all’americana – giudica solo i risultati (ma poi “scusa” gli Spurs), io preferisco un approccio basato sull’analisi. Ecco perché penso che McHale a Minnesota non abbia fatto così male, ecco perché penso che Pitino ai Celtics abbia fatto malissimo.
Green: ho motivi “affettivi” per sperare che questo ragazzo ce la faccia, ma a prescindere da essi quando lo vedo giocare noto che non è un maestro del “ball handling” e che non ha un fenomenale senso della posizione a rimbalzo. Allo stesso tempo fin da quando era a Seattle ho notato il suo formidabile atletismo ed una mano discreta. La cosa che non gli avevo visto fare è difendere come ha fatto su LeBron: ho due testimoni attendibili, quando abbiamo guardato insieme la partita con Miami, tutti e tre ci fissavamo dopo l’ennesima azione in cui aveva costretto il Re ad un tiro forzato.
Se poi ha pure il ghiaccio nelle vene per mettere la “tripla” del pareggio, ragazzi, Jeff diventa automaticamente un “keeper”...
La domanda è: se tu fai una squadra vincente ma poi Garnett si infortuna, Powe, Perkins e Rondo si “sginocchiano”, gli O’Neal escono di scena, Green e Wilcox la prendono a cuore, Sullinger rimane “schienato”, sei un fallito?
E’ importante solo vincere, o anche costruire qualcosa che “avebbe potuto” vincere se…?
Ecco perché penso che McHale a Minnesota non abbia fatto così male, ecco perché penso che Pitino ai Celtics abbia fatto malissimo.
d'accordissimo, a volte le analisi sono soltanto fatte a posteriori con i risultati in mano...mchale ha fatto nn benissimo, di piu! ha scelto garnett alla 5 quando gli esperti lo davano alla 20..ha dovuto cambiare squadra 4 volte, prima xke marbury era geloso ed infreddolito, ha dovuto sostituire brandon infortunato, ha dovuto trovare il sostituto di gugliotta attirato dai dollari di phoenix..e con tutto questo è arrivato in finale di cnference nell'anno in cui i ns amici in giallo avevano il "dream team"..tutto cio' a minnesota, cioè un mercato piccolissimo con un clima impossibile in cui nessuno vuol certo andare..
ed ainge allo stesso modo ha costruito la squadra dei big 3 con titolo e poi purtroppo ha dovuto subire tutti gli infortuni possibili a garnett e a tutti i free agent scelti per coadiuvare il nucleo..altrimenti saremmo per lo meno con un titolo in piu..
Chi l'avrebbe mai detto o prevista o sognata una reazione cosi!
Incredibile veramente, dopo due tegole(una grande, l'altra un pelo meno) pesanti da assorbire ci siamo trovati non tanto a vincere varie partite di fila, ma a lottare e giocare da Celtics, dove tutti danno il cento per cento di quello che hanno..complimenti Celtics e avanti cosi, l'importante è giocare con determinazione e convinzione soprattutto, anche se si perdeva per esempio stanotte non sarebbe stato un problema, abbiamo giocato di cuore..vi voglio sempre cosi!
Per quanto riguarda la citazione di Legend dell'eventuale affare di Green su Perk posso anche essere d'accordo, ma sotto canestro soffriamo, un centrone bello piazzato che taglifuori non farebbe male..poi oh questo è il mio umile pensiero, sapete meglio voi le possibilità di mercato che si possono effettuare, infatti ripeto che non vorrei mai trovarmi nei panni del bostro GM, questa è una situazione alquanto delicata, staremo a vedere e soprattutto sono ansioso di sapere come si chiuderà questo sofferente e spinoso mercato
Un abbraccio a tutti voi
In parte dipende dal diverso modo di giocare dei Celtics " senza Rondo " che è, necessariamente, più coinvolgente per tutti i compagni, e quindi anche per Pierce, in parte dipende da scelte dell'allenatore ma in parte dipende anche e soprattutto dagli stessi atleti..... ed uno della personalità e delle capacità del capitano nel momento in cui " la nave sta affondando " Rondo o non Rondo, deve mettersi al comando per guidarla, cosa che ha fatto, secondo me, con un po' di ritardo.
Uno che sa di aver sempre dato il massimo non ha bisogno di dimostrare nulla per far vedere a tutti la sua voglia di rimanere ai Celtics, e, del resto, la sua permanenza non sarebbe stata messa in discussione se le sue prestazioni fossero state sempre convincienti. Certo, il ns. GM ha smentito tutte le voci di mercato...... ma è difficile che certe " notizie " compaiano quando un' atleta sta rendendo al massimo, mentre sono più frequenti quando un atleta offre prestazioni non convincenti.
Detto questo, non intendo minimamente gettare la croce addosso al solo PP, perchè, come ho già scritto anche altri non mi sono piaciuti.....il ns. allenatore compreso.
Citazione:Per quanto riguarda Rivers come ho già scritto non mi è piaciuta la storia del Rondo's team, ma non perchè riguarda Rondo. Tanto per intenderci, secondo me, sarebbe sbagliato anche parlare di un Lebron's team se nella ns. squadra giocasse Lebron James.
Qui chiariamoci bene. Un conto è parlare di Rondo's team, o Lebron's team, ecc. per quello che un giocatore ha mostrato sul campo in una od alcune partite.........altra cosa è imperniare tutto il gioco di squadra su uno solo, per quanto bravo sia........... ed, in questo, io vedo alcune responsabilità di Rivers.
Certo, Rondo è il ns. playmaker e quindi deve un ruolo di primo piano nello sviluppo del gioco dei Celtics ma il discorso " date le chiavi dell'auto sempre a Rondo che tanto ci pensa lui a guidarla " è autolimitante e sono ben lungi dal condividerlo perchè in squadra abbiamo altri giocatori di personalità, la possibilità di sviluppare altri tipi di giocate e, soprattutto, in tal modo, offriamo un ineludibile punto di riferimento per i ns. avversari i quali sanno che il ns. gioco parte, sempre, inevitabilmente, dal ns. n. 9 e si organizzano di conseguenza.
In altre parole, metto in discussione il fatto che il ns. gioco debba sempre transitare, necessariamente, per Rondo, cosa che avviene da quando è stato diffuso da Rivers il credo del " Rondo's team ".
-"Al termine di una maratona di tre supplementari i Nuggets (33-19) pagano dazio al "back to back".
- Denver, avanti di tre lunghezze, a 23’’ dalla fine però concede una tripla troppo comoda a Green.
- Gli stanchissimi Nuggets nella terza frazione faticano a contenere Garnett.
- Il Gallo è caldo, il pallone dovrebbe andare a lui ma Miller decide di tentare una tripla impossibile che muore sul ferro...
- Boston così al terzo supplementare riesce a frenare la corsa dei Nuggets.
Insomma nessun merito, solo loro erano stanchi e non hanno dato palla a Gallinari altrimenti non avremmo mai vinto!
Gazza docet
questa è una squadra che volente o nolente ci ha abituato negli ultimi 3 anni (escluso il 2011, ma lì lo scambio e gli infortuni a shaq e compagnia ha fatto il resto) in RS giochicchia un pochino...
Ainge ha dichiarato durante la striscia negativa che “molti dei giocatori non stavano giocando come se vincere fosse una delle cose più importanti”...
ora ci sono state una serie di cose che hanno portato al “risveglio”, emotivo e anche tattico...
io lo dico da 3 anni, ma nn vengo preso sul serio
a quel punto, consapevolmente o inconsapevolmente, pensano di poter vincere qualsiasi serie di PO anche con lo svantaggio del fattore campo...
da questo presupposto è facile finire troppo in basso... poi come di conseuto si rialzano...
ma le responsabilità sono di tutti, Rivers compreso...
detto ciò, non possiamo pretendere che Pierce e KG giochino una RS di 82 partite a questi livelli...
forse molti di noi si aspettano che Rondo faccia più, ma il ragazzo non è portato x caricarsi la squadra sulle spalle in una RS di 82 gare... non lo è x caratteristiche tecniche...
non è un attaccante puro, e non si è mai visto in NBA un trascinatore che non fosse anche uno scorer di tutto rispetto...
Ovvio che la componente psicologica abbia il suo peso, ma è anche vero che un Pierce che sfiora la tripla doppia DI MEDIA non è il giocatore di un mese fa e ha deciso di uscire da un certo torpore.
Volutamente oppure perchè è cambiato qualcosa di importante? Difficile da dire, per certo hanno capito che fosse ora di darsi da fare sul serio!
certo che partite come questa gonfiano di verde il cuore, un pò come guardare Braveheart da scozzese..
ecco, secondo me ci sono una marea di fattori che hanno contribuito al raggiungimento di questi positivi/negativi risultati...
l'ho scritto anche qualche gg fa... la striscia di 6 sconfitte in mezza alle 2 strisce di W era tuttalpiù legata allo slump offensivo di KG e Pierce, soprattutto...
ho sentito molti atleti che oggi fanno i commentatori dire che: per un atleta di grande livello arrivato a una certa età, sono + le energie nervose a mancare rispetto a quelle fisiche...
x me è impensabile che Pierce e KG facciano una RS di 82 gare a questi livelli
e io vedo tutti giocare con un altra intensità, attacco e difesa... tutti + coinvolti... perché abbiamo mai visto terry difendere come ieri?
Scusate, io al massimo ho fatto una serie C italiana che, parametrata all'NBA, significa che mi mancava il 77% di talento/atletismo per arrivare là :) ... però, seppur a livelli umili, ho giocato per 25 anni e mi sono allenato tre volte a settimana, e SO che anche al mio livello non potevi prendere sottogamba nessun avversario.
Se non potevi prenderlo in serie C italiana, vuoi prenderlo sottogamba in NBA dove il talento è così "ricco" che basta un granello di polvere sul pallone per perdere una partita?
Se Pierce e Garnett a 35 anni andassero in campo dicendo consciamente "stasera vedo come va", segnerebbero 6 punti e prenderebbero 3 rimbalzi perchè a quel livello, vince chi "vuole" (ovviamente a parità o quasi di talento). Che poi ci siano delle sere in cui credi di essere pronto ed invece non lo sei, beh, capitava anche a Larry Bird, vuoi che non accada in un'NBA super-compressa in cui l'atletismo è tre volte più importante di vent'anni fa?
Però che Pierce e Garnett VOLUTAMENTE dicano "stasera mi risparmio" no, mi dispiace, li ho visti ALLENARSI ed in allenamento davano il 110%, figuriamoci se vanno in campo dicendo "stasera non mi impegno".
s.
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