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Recap
Terza sconfitta i fila per i Celtics che portano il totale delle sconfitte in perfetta parità con quello delle vittorie (20- 20). Sconfitta pesante e che rende difficile la valutazione complessiva sulla squadra che di colpo sembra tornata quella senza carattere e senza gioco di un mese fà, le scadenti prestazioni di Rondo, che offre si 15 assists ma perde ben nove palloni e tira malissimo, di Pierce che sta faticando molto nelle ultime gare o di un Terry che ancora non trova la sua dimensione in biancoverde, non bastano da sole a spiegare la sconfitta della squadra che non ha fatto praticamente nulla o quasi per vincere una gara che sulla carta non era per nulla proibitiva.
La partita inizia con la buona notizia inaspettata del rientro di Bradley in quintetto, purtroppo l'inizio sul campo non è dei migliori con i Celtics che sbagliano i primi quattro tiri tentati e i Pistons che dopo aver provato ad imitare i biancoverdi prendono coraggio e si portano sul 7- 0 dopo una tripla di Singler. Dopo tre minuti di gara arriva il primo canestro della gara degli uomini di Rivers che però deve subito correre ai ripari a causa del secondo fallo di Bass che cambia inevitabilmente le rotazioni. I Celtics non trovano la via del canestro e sul 11- 2 per i padroni di casa, Rivers chiama il TO per svegliare i suoi. La situazione perggiora con il secondo fallo di Rondo, che esce sostituito da Lee, e con i padroni di casa che trovano due canestri facili da tre punti che gli danno un massimo vantaggio di 14 punti. A limitare i danni per i Celtics ci pensa Green che segna sette punti compreso un canestro bellissimo in step back sulla sirena che fissa il risultato sul 28- 18. L'inizio del secondo quarto non porta subito alla reazione che ci si sarebbe aspettati, le percentuali biancoverdi continuano ad essere bassisime e dopo due minuti il 9- 0 di parziale messo su dagli uomini di Frank costringe il Doc ad un nuovo TO che porta come primo risultato al primo canestro della gara di KG e di Pierce. I Celtics sembrano poter cambiare marcia e tornano in partita grazie a Lee che mette due importanti tiri dall'angolo. Detroit riesce però a mantenere le distanze soprattutto garzie al due Drummond Bynum, che combinano un paio di giocate da highlights niente male, e con Villanueva che risponde ai canestri di Green. I Celtics riescono anche a paregiare momentaneamente con il contributo decisivo in questa fase di Garnett che ben assistito da Rondo segna 6 punti fondamentali. Il quarto i chiude però con due canestri di Knight che fissano il risultato sul 52- 48. Il secondo tempo si apre con una difesa migliore da parte dei biancoverdi che però non riescono a segnare e vengono puniti prima da Singler che segna canestro e libero aggiuntivo e poi due volte da oltre l'arco. Bradley prova con quattro punti consecutivi a tenere Boston in contatto ma Monroe, autore di una eccellente prestazione, porta il vantaggio dei suoi nuovamente in doppia cifra grazie alle sue giocate in post basso. In questa fase i Celtics difendono anche abbastanza male e la manovra offensiva continua ad essere poco fluida, nonostante tutto il canestro da tre punti di Terry e un paio di buone giocate buone di Rondo riaccendono le speranze dei biancoverdi anche se non riescono ad evitare che iall'inizio dell'ultimo quarto ci siano ancora 10 punti da recuperare. Le battute iniziali del quarto quarto sono la fotografia della serata, Monroe giganteggia in post e Bynum entra nel pitturato entra nel pitturato appoggiando facilmente a canestro senza che nessuno lo disturbi minimamente. I Celtics non riescono a mettere su una reazione vera e non segnano per piu di quattro minuti fino al layup vincente di Barbosa, dalla'altra parte Drummond diventa particamente inarrestabile grazie al suo atletismo e il fatto che anche i Pistons non segnino canestri per quattro minuti nella fase centrale del quarto non basta ai biancoverdi che collezionano errori e palle perse banali. La tripla di Singler del +15 Detroiu, segnata a 3 minuti dalla sirena, chiude una gara che però ha smesso di essere in bilico molto tempo prima.
PREVIEW
La rincorsa dei Celtics alle posizioni piu nobili della classifica riparte da Detroit dove gli uomini di Doc Rivers affronteranno dei Pistons non irresistibili ma reduci da un periodo piuttosto positivo che, a parte le ultime due sconfitte consecutive, li ha portati a vincere 6 delleultime 10 gare disputate. Per i Celtics c'è l'obbligo di ripartire dopo il brusco stop contro New Orleans e la sconfitta all'OT contro contro Chicaco che ha però confermato come la squadra sia presente nonostante alcune cose ancora da registrare. La squadra di casa guidata da Lawrence Frank non è da sottovalutare, già ad inizio anno sono riusciti ad infliggere una dura sconfitta ai biancoverdi in una serata che ritengo abbia rappresentato uno dei punti piu bassi della stagione. Certo i Celtics di oggi sono ben lontani da quelli inconsistenti di inizio anno, la difesa è cresciuta molto e alcuni dei nuovi volti stanno dando molto di piu rispetto ai primi mesi. Però come sempre i biancoverdi hanno confermato di essere capaci di prestazioni orribili se la partita non viene affrontata con la giusta determinazione sin da subito, in questo caso il rischio è quello di sottovalutare i Pistons e di giochicchiare autocomplicandoci una gara che sulla carta potrebbe non avere storia. Il pericolo numero uno della serata sarà sicuramente Greg Monroe che sta confermando quanto fatto vedere fino ad ora nella lega, a Garnett il compito di tenerlo piu possibile lontano da canestro e di limitarlo a rimbalzo. Personalmente temo molto Brandon Knight, l'ex Wildcats non sta brillando e in molti sono delusi dal suo rendimento ma ritengo che sia il tipo di giocatore in grado di mettere in difficoltà il nostro Rondo se scenderà in campo senza difendere come è capitato altre volte in questa stagione. Per quanto riguarda la fase offensiva, l'aggressività proprio di Rondo sarà indispensabile per l'economia della gara, la speranza è che Rajon ripeta la gara giocata contro i Bulls ma che sia assisitito in maniera diversa da KG e PIerce perchè ormai è chiare che se almeno due dei tre big non girano questi Celtics fanno molta fatica in attacco. Il resto del quintetto dei Pistons non preoccupa molto, Prince ha le qualità difensive per imbrigliare Pierce ma di certo non è un fenomeno in fase offensiva, Singler va a corrente alterna e quando controllato a dovere finisce per sparire dal campo e Maxiell è si un giocatore temibile ma non di quelli che richiedono particolari cure anche se spesso e volentieri il colore verde dei Celtics gli ha fatto l'effetto che il rosso fa ai tori. Nessun assente inoltre per Lawrence Frank che avrà tutta la sua panchina a sua disposizione, tra i piu pericolosi c'è sicuramente Stuckey e soprattutto il rookie Drummond che sta facendo molto bene primo cambio dei lunghi e ha l'atletismo per mettere in seria difficoltà il reparto lunghi Bostoniano. Per quanto riguarda i Celtics il quintetto sarà molto probabilmente lo stesso dell'ultima gara con Barbosa a sostituire l'infortunato Bradley nel ruolo di guardia, la speranza è che l'assenza di Avery non si faccia sentire troppo e che la panchina riprenda a macinare gioco e punti come fatto nella striscia positiva interrotta da due partite. Bisonga assolutamente vincere ed allontanare i fantasmi di inizio stagione che in caso di sconfitta potrebbero ritornare, anche perché la deadline è vicina e per i tifosi passare dall'euforico "siamo tornati !!!" al tristissimo e spesso affrettato "scambiamo tutti" è molto facile ..... Go CELTICS GO !!!
Boston Celtics (20-19) at Detroit Pistons (14-25)
Sunday, January 20, 2013
7:30 PM ET
Regular Season Game #40, Road Game #19
TV: CSNNE, FSD, LP 754(C's Feed)/755(Pistons Feed)
Radio: WEEI, 97.1 FM The Ticket
Palace of Auburn Hills
BOSTON CELTICS
Probable Starters
PG Rajon Rondo
SG Leandro Barbosa
SF Paul Pierce
PF Brandon Bass
C Kevin Garnett
Celtics Reserves
Jared Sullinger
Jason Collins
Jeff Green
Courtney Lee
Jason Terry
Injured
Avery Bradley (ribs) day to day
Chris Wilcox (thumb) day to day
Red Claws
Fab Melo
DETROIT PISTONS
Probable Starters
PG Brandon Knight
SG Kyle Singler
SF Tayshaun Prince
PF Jason Maxiell
C Greg Monroe
Pistons Bench
Rodney Stuckey
Will Bynum
Corey Maggette
Jonas Jerebko
Austin Daye
Khris Middleton
Charlie Villanueva
Kim English
Viacheslav Kravtsov
Injuries
None
"Grazie a FLCeltsFan (Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita"
La partita inizia con la buona notizia inaspettata del rientro di Bradley in quintetto, purtroppo l'inizio sul campo non è dei migliori con i Celtics che sbagliano i primi quattro tiri tentati e i Pistons che dopo aver provato ad imitare i biancoverdi prendono coraggio e si portano sul 7- 0 dopo una tripla di Singler. Dopo tre minuti di gara arriva il primo canestro della gara degli uomini di Rivers che però deve subito correre ai ripari a causa del secondo fallo di Bass che cambia inevitabilmente le rotazioni. I Celtics non trovano la via del canestro e sul 11- 2 per i padroni di casa, Rivers chiama il TO per svegliare i suoi. La situazione perggiora con il secondo fallo di Rondo, che esce sostituito da Lee, e con i padroni di casa che trovano due canestri facili da tre punti che gli danno un massimo vantaggio di 14 punti. A limitare i danni per i Celtics ci pensa Green che segna sette punti compreso un canestro bellissimo in step back sulla sirena che fissa il risultato sul 28- 18. L'inizio del secondo quarto non porta subito alla reazione che ci si sarebbe aspettati, le percentuali biancoverdi continuano ad essere bassisime e dopo due minuti il 9- 0 di parziale messo su dagli uomini di Frank costringe il Doc ad un nuovo TO che porta come primo risultato al primo canestro della gara di KG e di Pierce. I Celtics sembrano poter cambiare marcia e tornano in partita grazie a Lee che mette due importanti tiri dall'angolo. Detroit riesce però a mantenere le distanze soprattutto garzie al due Drummond Bynum, che combinano un paio di giocate da highlights niente male, e con Villanueva che risponde ai canestri di Green. I Celtics riescono anche a paregiare momentaneamente con il contributo decisivo in questa fase di Garnett che ben assistito da Rondo segna 6 punti fondamentali. Il quarto i chiude però con due canestri di Knight che fissano il risultato sul 52- 48. Il secondo tempo si apre con una difesa migliore da parte dei biancoverdi che però non riescono a segnare e vengono puniti prima da Singler che segna canestro e libero aggiuntivo e poi due volte da oltre l'arco. Bradley prova con quattro punti consecutivi a tenere Boston in contatto ma Monroe, autore di una eccellente prestazione, porta il vantaggio dei suoi nuovamente in doppia cifra grazie alle sue giocate in post basso. In questa fase i Celtics difendono anche abbastanza male e la manovra offensiva continua ad essere poco fluida, nonostante tutto il canestro da tre punti di Terry e un paio di buone giocate buone di Rondo riaccendono le speranze dei biancoverdi anche se non riescono ad evitare che iall'inizio dell'ultimo quarto ci siano ancora 10 punti da recuperare. Le battute iniziali del quarto quarto sono la fotografia della serata, Monroe giganteggia in post e Bynum entra nel pitturato entra nel pitturato appoggiando facilmente a canestro senza che nessuno lo disturbi minimamente. I Celtics non riescono a mettere su una reazione vera e non segnano per piu di quattro minuti fino al layup vincente di Barbosa, dalla'altra parte Drummond diventa particamente inarrestabile grazie al suo atletismo e il fatto che anche i Pistons non segnino canestri per quattro minuti nella fase centrale del quarto non basta ai biancoverdi che collezionano errori e palle perse banali. La tripla di Singler del +15 Detroiu, segnata a 3 minuti dalla sirena, chiude una gara che però ha smesso di essere in bilico molto tempo prima. PREVIEW
La rincorsa dei Celtics alle posizioni piu nobili della classifica riparte da Detroit dove gli uomini di Doc Rivers affronteranno dei Pistons non irresistibili ma reduci da un periodo piuttosto positivo che, a parte le ultime due sconfitte consecutive, li ha portati a vincere 6 delleultime 10 gare disputate. Per i Celtics c'è l'obbligo di ripartire dopo il brusco stop contro New Orleans e la sconfitta all'OT contro contro Chicaco che ha però confermato come la squadra sia presente nonostante alcune cose ancora da registrare. La squadra di casa guidata da Lawrence Frank non è da sottovalutare, già ad inizio anno sono riusciti ad infliggere una dura sconfitta ai biancoverdi in una serata che ritengo abbia rappresentato uno dei punti piu bassi della stagione. Certo i Celtics di oggi sono ben lontani da quelli inconsistenti di inizio anno, la difesa è cresciuta molto e alcuni dei nuovi volti stanno dando molto di piu rispetto ai primi mesi. Però come sempre i biancoverdi hanno confermato di essere capaci di prestazioni orribili se la partita non viene affrontata con la giusta determinazione sin da subito, in questo caso il rischio è quello di sottovalutare i Pistons e di giochicchiare autocomplicandoci una gara che sulla carta potrebbe non avere storia. Il pericolo numero uno della serata sarà sicuramente Greg Monroe che sta confermando quanto fatto vedere fino ad ora nella lega, a Garnett il compito di tenerlo piu possibile lontano da canestro e di limitarlo a rimbalzo. Personalmente temo molto Brandon Knight, l'ex Wildcats non sta brillando e in molti sono delusi dal suo rendimento ma ritengo che sia il tipo di giocatore in grado di mettere in difficoltà il nostro Rondo se scenderà in campo senza difendere come è capitato altre volte in questa stagione. Per quanto riguarda la fase offensiva, l'aggressività proprio di Rondo sarà indispensabile per l'economia della gara, la speranza è che Rajon ripeta la gara giocata contro i Bulls ma che sia assisitito in maniera diversa da KG e PIerce perchè ormai è chiare che se almeno due dei tre big non girano questi Celtics fanno molta fatica in attacco. Il resto del quintetto dei Pistons non preoccupa molto, Prince ha le qualità difensive per imbrigliare Pierce ma di certo non è un fenomeno in fase offensiva, Singler va a corrente alterna e quando controllato a dovere finisce per sparire dal campo e Maxiell è si un giocatore temibile ma non di quelli che richiedono particolari cure anche se spesso e volentieri il colore verde dei Celtics gli ha fatto l'effetto che il rosso fa ai tori. Nessun assente inoltre per Lawrence Frank che avrà tutta la sua panchina a sua disposizione, tra i piu pericolosi c'è sicuramente Stuckey e soprattutto il rookie Drummond che sta facendo molto bene primo cambio dei lunghi e ha l'atletismo per mettere in seria difficoltà il reparto lunghi Bostoniano. Per quanto riguarda i Celtics il quintetto sarà molto probabilmente lo stesso dell'ultima gara con Barbosa a sostituire l'infortunato Bradley nel ruolo di guardia, la speranza è che l'assenza di Avery non si faccia sentire troppo e che la panchina riprenda a macinare gioco e punti come fatto nella striscia positiva interrotta da due partite. Bisonga assolutamente vincere ed allontanare i fantasmi di inizio stagione che in caso di sconfitta potrebbero ritornare, anche perché la deadline è vicina e per i tifosi passare dall'euforico "siamo tornati !!!" al tristissimo e spesso affrettato "scambiamo tutti" è molto facile ..... Go CELTICS GO !!!
Boston Celtics (20-19) at Detroit Pistons (14-25)
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Radio: WEEI, 97.1 FM The Ticket
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SG Leandro Barbosa
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PF Brandon Bass
C Kevin Garnett
Celtics Reserves
Jared Sullinger
Jason Collins
Jeff Green
Courtney Lee
Jason Terry
Injured
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Chris Wilcox (thumb) day to day
Red Claws
Fab Melo
DETROIT PISTONS
Probable Starters
PG Brandon Knight
SG Kyle Singler
SF Tayshaun Prince
PF Jason Maxiell
C Greg Monroe
Pistons Bench
Rodney Stuckey
Will Bynum
Corey Maggette
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Commenti
Questa gara con i Pistons ci dirà se proseguiamo nei progressi o se ci siamo fermati dopo li rientro in squadra di Bradley che è stata la scintilla per far vedere quali sono i veri Celtics per più di una partita di seguito.
Sulla carta i valori in campo sono troppo diversi ma, come quasi sempre in RS, Boston deve prima vincere contro se stessa prima che contro gli avversari.
Greg Monroe lo vorrei in verde al più presto ma mi sa che è un desiderio irrealizzabile.
Cosa spero: spero che tutti si presentino alla partita nel momento in cui Rivers li manda in campo e non in ordine sparso durante il corso della stessa e quando ormai è troppo tardi.
Cosa temo: temo che tutti NON si presentino........
I Celtics intensi visti contro i Bulls basteranno.
Dobbiamo tornare alla W,senza se e senza ma.
Go C's'!
Io penso che sia un mix di motivi in assenza di Bradley :
1) non cambiare le rotazioni
2) viste le chiacchiere di mercato della vigilia dare un segnale
3) ha altri pensieri con la suocera in fin di vita e può darsi che psicologicamente e per concentrarlo maggiormente sulla partita Doc abbia deciso di dargli maggiori responsabilità.
Senza però una valutazione tecnica, Doc non lo mandava neanche in campo, per cui fondamentalmente lo voleva in campo perchè si fida.
Un grande in bocca al lupo a Lou!!!
Rivers ha sempre messo, anche in passato, i giocatori in fondo alla panchina per non cambiare le rotazioni. Ricordate quando partiva Scalabrine in quintetto base?
Anche Sasha Pavlovic in Assenza di Paul Pierce. Io amo il modo di gestire le rotazioni del Doc ( va beh, umanamente e sportivamente amo il Doc).
I fatti mi cosano
personalmente non mi piace questo modo di gestire la rotazione come a volte ammetto di non amare e capire fino in fondo le rotazioni del doc(sarà perchè lui ne capisce più di me).
barbosa in fondo alla panchina l'ho sempre trovato incomprensibile,specialme nte nelle partite dove non la mette nessuno.
ha tutte le ragioni del mondo di volersene andare(se è vero)
Non so se questo si possa applicare a Leandrinho, ma l'ipotesi "lo metto in vetrina" per far vedere che è sano e ha potenzialità, non mi sembra così peregrina.
stando al tuo giusto ragionamento i celtics avrebbero messo in vetrina lee e non barbosa.
barbosa ha giocato pochissimo e quando è stato chiamato in causa non ha mai demeritato,è uno dei pochi giocatori che abbiamo che anche in giornate di magra attacca il canestro
Se volevi una risposta eccola!!
e non è quella che speravo ....
Il problema é che quando stavano giocando,al Gillette Stadium era HALFTIME -.- 10-0 di parziale in un amen firmato Lee con due triploni,speriamo si siano dati na sveglia
(sera a tutti)
Troppi infortuni, non era il nostro anno.
Non è serata a Boston.
In D&D We Trust
http://espn.go.com/blog/boston/celtics/post/_/id/4701431/docs-take-we-are-playing-awful
E oggi i vari columnist si divertiranno con millemila trade e la rivoluzione del nostro roster...
Trade o meno, e' chiaro che qualcosa di strano c'è...una settimana fa eravamo l'Avversario di Miami, ora siamo da lotteria...
Siamo così: se la difesa manca, la vittoria arranca, anzi evapora.
Qualcosa di buona dalla panca da Jeff & Lee. Ma alla fine la differenza l'hanno fatta i quintetti e il nostro ha pressoché bucato il match in blocco, se si eccettua KG. PP sta vivendo un fisiologico calo, come gli accade ormai di rito, nelle ultime stagioni, ma poi ritorno. Il problema è che in questa il suo minutaggio è pure aumentato. Mah.
Il problema non è divertirsi a fare i figurinai.. Il problema è una squadra che non riesce ad essere squadra. Siamo praticamente a metà RS e tolta la striscia di 6 w non abbiamo mai convinto..
E' la seconda volta in questa stagione che il DOC alza la voce "in pubblico", segno che le strigliate nello spogliatoio non bastano.
Ora può sembrare facile inneggiare a delle trade ma credo sia evidente a tutti (e per me lo era anche durante la striscia di 6 w come dissi la scorsa settimana) che questa squadra così come è strutturata può ambire al massimo ad una buona figura ai PO...
se nn difendiamo nn abbiamo un attaco che ci tiene in partita..e poi siamo pierce dipendenti..se nn gira lui in attacco fatichiamo troppo.
mi scuso in anticipo per lo sfogo: cediamo terry! nn si è integrato nei giochie non sta rendendo.. sull carta era la scelta piu sicura si sta rivelando errata..ha mercato, prendiamo qualcosa che serva di piu.
e pensare che quando è arrivato ero molto speranzoso per la sostituzione di allen...
Concordo con te, con l'unica differenza che secondo me al momento arriveremmo al primo turno dei PO e andremmo a casa. E non so sinceramente se sarebbe una buona figura ...
Io speravo che l’aver allestito un roster profondo e qualitativo, fosse il miglior rimedio per questo problema, ossia tanta gente che gioca meno minuti ma con più qualità e intensità, purtroppo c’è gente che non riesce proprio a giocare meno minuti ma con più qualità e intensità (problema cronico di Tony Allen se ricordate), e quindi il problema risulta tutt’altro che risolto.
Capisco l’arrabbiatura del Doc, e io ormai da tempo mi sono fatto l’idea che alcuni non siano in sintonia con quanto richiede lui in termini di approccio e aggressività, e capisco anche che ad un certo punto gente che non tira dalla stessa parte degli altri va sforbiciata, però quando fai mercato in NBA non puoi farlo solo per toglierti di torno qualcuno, ma devi anche ricevere qualcosa in cambio che nel nostro caso deve essere anche in sintonia con quanto vuole il coach, e non tirare dall’altra parte come quelli che vuoi cedere.
Ad oggi direi che i principali indiziati di essere scambiati perchè non in sintonia con quanto chiede il coach siano palesemente Jason Terry e Brandon Bass, ma avendo i due appena inchiostrato onerosi triennali, la vedo dura tirarne fuori trade vantaggiose o perlomeno in cui si ricavi qualcosa di utile.
Spero che il Doc passi perlomeno a lasciare in panchina chi non fa quello che vuole lui, ma anche qui siamo nel periodo meno adatto perchè ad un mese dalla deadline se vuoi cedere qualcuno lo fai giocare anche di più per venderlo bene, se invece lo metti in panchina a collezionare DNP-CD gli abbassi il valore di mercato.
Insomma, sintetizzando, un bel casino da dove uscirne non sarà facile.
Già il fatto che abbia parlato 90 secondi e poi salutato tutti, dice molto dell'umore di Rivers, e questa dichiarazione viene dopo una partita in cui chi ha deluso sono innanzitutto i titolari, e se ragioniamo a ritroso, se non siamo decollati, non è tanto o solo per colpa dei nuovi e dei comprimari, ma innanzitutto dei veterani, che quando hanno giocato alla loro altezza hanno portato risultati alla squadra.
Una presa di posizione così può essere anche solo un modo di stimolare la squadra, ma forse questa volta è qualcosa di più, dire che non riesce ad allenarli, che c'è sempre qualcuno che non affronta le partite con la cattiveria giusta, etc ... fa pensare che è un segnale alla piazza, allo spogliatoio ed a tutti che se ci saranno trade lui è d'accordo.
O con Ainge si è rotto qualcosa, ma non penso, oppure Doc ha concordato l'uscita con Danny, che vedrà come approfittarne, con la benedizione del coach, che ha fatto capire che di intoccabili non ve ne sono.
Ora prima di immaginare le "millemila" trade, sarà da capire in che direzione si vuole andare, rivoluzionare a metà stagione difficilmente porta ad avere una squadra pronta per i playoff, per cui penso che un'uscita del genere, se non nasce per puro scoramento, può anche essere propedeutica ad una ricostruzione, cosa di cui non si è mai parlato ufficialmente in casa Celtics, mentre si è sempre parlato di corsa al titolo con eventuali aggiustamenti; ora ho l'impressione che siano un po' tutti in discussione a partire dal quintetto più Terry (escluso Bradley).
Vedremo, cosa succede e quali saranno le reazioni di Ainge, certo che pensando alle conseguenze della dichiarazione ed all'intelligenza di Doc e del nostro staff, non penso l'uscita sia stata casuale
cit greenpride: una partita in cui chi ha deluso sono innanzitutto i titolari, e se ragioniamo a ritroso, se non siamo decollati, non è tanto o solo per colpa dei nuovi e dei comprimari, ma innanzitutto dei veterani, che quando hanno giocato alla loro altezza hanno portato risultati alla squadra
parole sante. pero' si puo' pretendere dai kg e pierce sempre prestazioni al top? io credo di no, nemmeno ainge lo ha pensato senno non avrebbe cercato di costriure la squadra cosi'profonda. i sostituti che dovevavo dare qualita' e respiro a pierce e garnett nn stanno rendendo per vari motivi. bass, terry, e anche green, lee non sono continui e efficaci e quindi il doc si trova costretto a basare ancora la squadra sui ns veterani.
peccato perchè quando giochiamo con la testa in difesa siamo veramente competitivi..
Che dietro alle minacce di trade ci siano anche minacce di dimissioni? Speriamo bene...
Citazione:IDOLO INCONTRASTATO
Restiamo calmi e teniamo saldo l'ambiente e lo spogliatoio.
Ai PO, con questo gruppo, sono sicuro che non sfigureremo, neanche contro Miami.
Calma.
Capisco che i veterani possano giocare un po' sottotono ma non così male anzi malissimo.
Ora non resta che capire se il filotto di W sia stato in fuoco di paglia o meno.
Ripeto che comunque le voci di trade sembra abbiano turbato qualche giocatore infatti sarà un caso ma dopo di esse il suo rendimento e' crollato come in pochi momenti.
Ora tutti ci aspettiamo una risposta e che venga o meno credo che qualcosa cambierà comunque.
Concordo.
Certo sconcerta il fatto che quando sembravamo aver trovato la quadratura del cerchio la squadra stia di nuovo piombando in un abisso di mediocrita'.
Le ultime tre sconfitte non sono tutte uguali,distinguerei quella con i Bulls dove abbiamo dato tutto.
Ma in casa con gli Hornets e stanotte veramente si e' visto uno spettacolo deprimente.
E giustamente il Doc gioca il carico come a bricola...
Così non andava prima e non va neppure ora: cosa non funziona?
A livello individuale Bass e Terry finora non hanno reso come potrebbero e francamente mi stupisco, per quanto riguarda gli altri non vedo underperformances significative.
La squadra che non sà gestirsi in RS è un dato di fatto assodato e non ci sarebbe da stupirsi se già dalla prossima gara infilassimo un'altra striscia di W.
La squadra lo sappiamo è buona e competitiva ai massimi livelli e, a mio vedere, è anche più forte dell'anno scorso.
Io francamente non saprei cosa fare per gestire questo problema ma il Doc sicuramente lo sa e se si esprime con le parole che ha usato avrà i suoi buoni motivi.
Bradley -20
Sullinger -17
Bass -14
Pierce -13
Garnett -7
Terry -7
Rondo -3
Tra i “nuovi”, Green e Lee hanno un saldo attivo, quindi il problema non è il mercato estivo quanto il quintetto base. E allora? Rivers vuole mandar via Bradley? Non credo sia lui il problema, o lo sia Sullinger che è una matricola.
Gira e rigira, torniamo sempre a Rondo e Bass, sempre che vogliamo scusare Pierce e Garnett con l’età.
Aggiungo una considerazione: stanotte “l’antibasket” Collins ha giocato solo 8 minuti ma abbiamo perso largo comunque…e questo per far capire come lui sia l’ultimo dei responsabili.
Su chi pesa questa stagione, allora? Per me su Rondo in primis, poi su Rivers, Bass, Pierce e Garnett. In quest’ordine.
Per me il “peccato mortale” nel basket è non dare il 110%: l’ho sempre fatto quando giocavo ed ovviamente lo pretendo da chi è pagato per giocare. Mi alzavo la notte per vedere la squadra che nel 2007 perdeva sempre perché vedevo che davano tutto, anche se giocavano male.
Questi qui sanno giocare a basket, ma per problemi di età, di “luna” o di mancanza di fuoco sacro non riescono/vogliono impegnarsi con continuità.
Però un Garnett che non fa piangere il “Big Baby” di turno ed un Rivers che non riesce più a comunicare con la squadra sono fattori inquietanti in prospettiva futura.
A me preoccupa molto Rondo, grande animale da playoff, ma tra 2 anni e mezzo scade il contratto, è un all-star, ha visibilità e valore di marketing, probabilmente vorrà il massimo o giù di li ... per me è il primo candidato ad una trade anche se non necessariamente a febbraio (continuo a pensare che Seattle ne avrebbe bisogno).
Poi ci sono Terry e Bass, ed in fase di ricostruzione, mentre posso immaginare che rimanga la "chioccia" Pierce, non riesco a vedere KG che chiude la carriera da comprimario, ed allora può anche esserci uno scambio, e vedere nel giro di pochi mesi un roster profondamente cambiato con Rivers a ripartire da zero o quasi, inizia ad essere uno scenario che inizio ad immaginarmi (fino a ieri non lo pensavo)
Di solito mi trovo d'accordo con Piero, ma in questo caso non penso che Doc si sia giocato il carico per alzare l'attenzione dei giocatori, ho la sensazione che sia qualcosa di diverso; nulla di concreto solo una sensazione.
Concordo al 100%, anche se forse metterei sul banco degli imputati pure Terry.
Mi dispace molto doverlo dire, ma Rondo si sta davvero rivelando la più grande delusione della stagione. Doveva essere l'anno della svolta, l'anno in cui avrebbe dovuto prendere in mano le chiavi della squadra. E invece, pur essendo probabilmente migliorato sul piano tecnico (non l'ho mai visto tirare così bene dalla media), è ancora totalmente imbrigliato nei suoi difetti mentali (atteggiamenti sbagliati con gli arbitri, scarsa voglia di difendere, assenze ingiustificate in troppe partite, ecc.).
E' vero che Rajon è più un giocatore da playoff che da regular season, però sinceramente mi aspettavo molto di più da lui.
Speriamo che prima o poi riesca a fare il definitivo salto di qualità.
nn credo che otterremmo granchè adesso quindi non avrebbe senso. se invece l'offerta fosse adeguata un pensiero ce lo farei.
il gioco della classifica del piu colpevole è difficile..certo che rondo x il ruolo che ha dovrebbe essere piu d esempio. invece in difesa nn è per niente efficace. su pierce e kg ribadisco quello cheho scritto, nn mi sento di condannare il loro operato perche' nn si puo pensare che siano tutte le sere in grado di trascinare la squadra. in qualche modo devono essere supportati e qui i nuovi nn sono stati per adesso all'altezza con continuità.
rivers avra' la colpa di non trasmettere il verbo a tutti in modo efficace, pero' in campo nn va lui e se i giocatori non eseguono in attacco, o si dimenticano di ruotare...
forse la colpa è di aver sopravvalutato alcuni (bass, lee) e aver pensato che kg e pierce potessero ancora essere titolari in una squadra da playoffs da protagonisti.
detto questo sono fiducioso per una ripresa, certo che i playoffs anche da 8vi possiamo raggiungerli tranquillamente se giochiamo come sappiamo.
Certo lui è il play, lui dovrebbe chiamare i giochi, dare ordine alla squadra...e o non lo fà o gli altri non gli danno retta...
certo alcuni giocatori è ormai chiaro che siano inadatti ( Bass e Terry mi sembrano i più eclatanti) ed altri come Green restano nel limbo di quelle promesse che potrebbero ma...non fanno...
Siamo una squadra da 50% e per come siamo messi massimo arriviamo ( se ci arriviamo) al secondo turno ai playoff...Spero vivamente d sbagliarmi.
Hai dannatamente ragione.
Però ho un punto di vista diverso dal tuo riguardo a Rondo: avevo messo a budget che si sarebbe comportato così perchè lo ha sempre fatto in passato. In RS gioca a sprazzi e spende il gettone alla Shaq quando gli interessa. E' il suo limite caratteriale che non credo cambierà invecchiando. Non siamo alla scazzo di Sheed nè all'istrioneria del citato diesel però anche Rajon va a corrente alternata. C'è da dire che nei PO sale di livello ed ha dimostrato tutta la sua affidabilità inanellando prestazioni da storia NBA.
A me sta anche bene così. E' un po' come chi marina la scuola ma eccelle lo stesso agli esami.
KG e Pierce da soli, complice l'età, non sono più in grado di prendere per mano la squadra salvo rare eccezioni per cui ecco che si vive di strisce e si va ai PO entrando dalla porta di servizio.
Capitolo Rivers: in Doc I trust! Anche lui ci ha dimostrato come è il migliore a gestire uno spogliatoio per cui non posso che rinnovargli la mia fiducia.
Bass: non sono mai stato un suo fan ma mi ha deluso. Blount 2.0? Firmare il contratto lo ha rilassato? Boh... Per quanto mi riguarda è sempre stato un "falso starter" da sostituire con uno vero per cui aspetto di vedere quello vero partire in quintetto. Mi sono illuso potesse essere Green che invece può spendere minuti da 4 solo in situazioni particolari. Vedremo.
La vera prospettiva futura riguarda il ritiro di KG e Pierce se non riusciamo a prendere un 4-5 con cui cercare di vincere un titolo contro Miami.
Luca, se ricostruzione doveva essere allora Ainge l'avrebbe iniziata l'anno scorso invece di rinnovare Bass, KG e Green e prendersi Terry e Lee. Adesso che si è presa una strada - teniamo il gruppo dandogli più profondità - fare un U-Turn mi sembra irragionevole, più facile (a dirsi, non a farsi) che si cerchi di migliorare il roster attraverso uno scambio per un 4-5 da affiancare a KG per sostituire Bass. Sullinger è un rookie e più di tanto non può fare ma se migliora ancora un po' ci si può aspettare che prende il posto di KG da 4 quando lui si ritirerà. Stesso discorso per Green nello spot 3. Nel 2 siamo coperti con Lee e Bradley. Il miglior play dell'NBA già gioca da noi.
Circa la tua sensazione su Rivers spero ti stia sbagliando.
Citazione greenpride:
Ci giriamo intorno un po' tutti da settimane... Questa squadra così come è composta oggi non ha un "presente" luminoso e forse neanche un futuro. Perchè con tutto il bene che si vuole a Bradley, Green e Sullinger non paiono proprio essere i primi e secondi violini di una squadra da titolo ma, piuttosto, dei terzi violini...
Lo è Rondo??? Io continuo a pensare che Rajon sia questo, con pregi (tantissimi, soprattutto durante i PO) ma anche con tanti difetti. Rondo non può essere un go to guy, semplicemente perchè
1) è troppo incostante;
2) non ha un gioco offensivo tale da trascinare la squadra;
3) difensivamente è solo un potenziale campione...
Se a tutto ciò aggiungiamo che uno come lui non può giochicchiare la RS in attesa dei PO e che il suo contratto oggi è un asset pazzesco (10 ml per un play di quel valore sono un capolavoro di Ainge) ma già dalla prossima stagione diventerà un fardello perché è ovvio che il play titolare all'ASG vorrà il massimo salariale!
Ora tanti indizi mi sembrano che facciano una prova e le dichiarazioni del Doc di quest'anno sono chiare: nessuno è intoccabile!
Quindi io continuo a pensare che Danny stia sondando il mercato per dare un futuro più che un presente a questa squadra.
Se proprio si deve andere sul mercato si parte da li, non da togliersi di torno questo o quello per sostituirlo con un pariruolo più invogliato.
Che Rondo abbia alti e bassi mi pare palese, vedo che sta diventanto un esercizio comune infilarlo in ogni trade idea, ma a voi tifosi dei Celtics, rivolgo una domanda, cedendo Rondo (con immagino automatico ritiro di Pierce e Garnett a fine anno), siete pronti a ricatapultarviin una situazione tipo ricostruzione da zero totale, con tanti giovani da crescere, e nessun FA che verrebbe a Boston neppure con una pistola puntata ad una tempia ?
Capisco l'astio verso Rondo perchè deve sicuramente dare molto di più, ma da qui a cederlo ci penserei un attimo, anche perchè le squadre vincenti si costruiscono mettendoci prima le stelle e poi i comprimari, cedendo Rondo (con KG e PP ritirati) ci troveremo con tanto buoni comprimari e senza stelle (Cousins non lo è e al di la dello smisurato talento non mi pare che abbia lo spessore di quello che un giorno si prenderà una squadra per portarla al titolo NBA).
Piero, probabilmente mi sbaglio e l'ho scritto nello stesso post che fino a ieri non ci pensavo neppure ad una ricostruzione, e proprio per i motivi che hai citato; ora però dopo questa uscita e vedendo il rendimento dei veterani, lo scarso amalgama, la mancanza di chimica e magari la impossibilità di rendere il roster competitivo con pochi aggiustamenti, inizio a pensare che si possa cambiare rotta.
Ciò non vuol dire la rivoluzione in febbraio, può essere fatta a rate, ma può voler dire di fronte all'occasione buona rinunciare ad essere competitivi quest'anno ed evitare assolutamente di sacrificare i giovani per raggiungere un chimerico risultato quest'anno.
lo scorso anno, con molto meno talento a disposizione, la squadra è riuscita a esprimersi al massimo del potenziale...
l'anno prima, con molto più talento è crollata sotto 2 spallate di Miami e nonn reagiva mai...
lo scorso anno Rivers disse che lo spogliatoio era unitissimo, molto più di quello del 2011...
È molto chiaro e Rivers l'ha detto ieri, ma anche prima della striscia vincente...
Questa squadra non vuole fare fatica, vuole vincere le partite in modalità EASY...
la prima scossa c'è stata quando siamo andati sotto il 50% di ben 3 lunghezze, ora Rivers ha visto lo stesso atteggiamento e ha reagito prima...
Evidentemente questo spogliatoio ha bisogno di strigliate...
Rondo dice che è uno spopgliatoio negligente...
Io credo che sia una questione di chimica emotiva + che tecnica... non necessariamente perché non vadano d'accordo...
lo scorso anno c'era gente in cerca di un contratto x la vita, gente che doveva dimostrare tutto x un motivo o x l'altro, gente alla quale non credeva nessuno...
quest'anno il talento è notevolmente superiore, ma se non hai il fuoco dentro e vincere è un'opzione come un'altra c'è poco da fare...
la passione è passione...
ps: prego non rispondete con “sono professionisti pagati etc etc etc”
No, vedo solo un Rivers che ha perso fiducia nelle possibilità del gruppo di “seguirlo”, o forse che cerca per l’ultima volta di risvegliare i “dormienti”. Forse si rende conto che Ainge è lì dietro che guarda, e prova a farlo capire ai suoi giocatori. In ogni caso non credo se ne voglia andare.
Citazione thepride:
Scusa, ma per come gioca Rondo le spaziature non lo hanno mai impensierito perché se le crea da solo. La sua forza è sempre stata l’imprevedibilità, l’estro, il togliere agli avversari ogni certezza. Ieri ha dato 15 assist ma ha perso NOVE palloni… colpa delle spaziature?
Lla squadra è “sua”, Rivers gli ha dato le chiavi, e adesso se vince èi bravo lui (come nella seconda metà di stagione scorsa e nei playoffs), se perde si becca le critiche.
Citazione Piero:
Benissimo, basta che quando sarà il momento di rinnovare si accontenti di 6 milioni all’anno: per le partite che gioca in regular season e nei playoffs mi sembra più che sufficiente…
Citazione Leonardo:
Parlo per me: non voglio che Rondo venga ceduto, vorrei solo che giocasse a basket. Poi se al suo posto arriva Chris Paul o un “progetto” come Irving + scelta potrei anche accettare, ma non scambierei mai “All Star per scelte”, nemmeno alte in un draft come quello 2013 che si preannuncia piuttosto arido.
Però i grandi campioni – da Russell a Havlicek, da Cowens a Bird – sentono che la squadra gli appartiene e non accettano la sconfitta. Rondo è un All Star che accetta la sconfitta? Per lui è normale perdere tre partite in fila? Per lui è normale perdere costantemente a Detroit? Per lui è normale andare da titolare all’All Star Game mentre gioca in questo modo?
Sono tutte domande alle quali sappiamo bene come avrebbe risposto Larry Bird. Sappiamo che ‘Jon non è Larry, spero solo che non sia Dee Brown, quello che si slacciò le scarpette per non rientrare in campo.
Citazione Rondo9:
Va bene… ma rispondere con un “sono All Star ed anche futuri Hall of Famer” va meglio? Perché se non lo fai per il denaro che tanto ti arriva comunque o per la maglia, dovresti farlo almeno per amor proprio. “La passione è passione”, dici giustamente, ma la differenza tra giocatore e “stella” è proprio nella quantità di “passione” che ti senti costretto a sprigionare ogni sera…
Citazione Rondo9:
Fa molto Kobe con Gasol: “DateVI una svegliata, pelandroni che non SIETE altri”…
Poi scende in campo e fa 4 su 16 con nove palle perse.
Poi però stiamo commettendo il solito errore: non è SOLO colpa di Rondo, ma anche di Rivers, Bass eccetera.
serve a poco.
Poi però stiamo commettendo il solito errore: non è SOLO colpa di Rondo, ma anche di Rivers, Bass eccetera.
Infatti io non stavo parlando dei grandi vecchi, Rondo compreso... In questi 6 anni ci sono state 5 costanti... Rondo, Pierce, KG, Rivers e Ainge...
a parte i PO del 2011 non possiamo rimproverare quasi nulla a loro a livello di risultati... nel 2009 affrontammo i PO senza KG e powe, con un roster ridotto all'osso e cslabrine in quintetto... dettero tutto ciò che avevano...
nel 2008 titolo...
nel 2010 finale persa 4-3 x il ginocchio di KP e il recupero di KG popst infortunio non ancora completo...
lo scorso la squadra è andata oltre le aspettative...
non mi sento di colpevolizzare i “vecchi”, ma nemmeno gli altri... evidentemente, a oggi, la fiamma non si è ancora accesa... ricordiamoci lo scorso anno: c'era gente come Pietrus che dichiarava al mondo il suo amore x la squadra e la maglia dei C's...
non sempre la chimica di squadra si trova, basti guardare LA quest'anno...
io sono convinto che ci sia ancora tempo, e che il potenziale è alto... se hanno voglia e ci credono possono andare lontano, sennò la corsa finirà presto...
su Rondo: ho sempre pensato che migliorando alcune sue lacune tecniche nei primi anni di NBA, avremmo avuto almeno un titolo in più... i TL soprattutto... in 6 anni di NBA non è migliorato di una virgola, è una questione mentale x lui, perché in pre season li mette...
ma quest'anno, io personalmente, non ho critiche particolari da fargli, se non la scarsa voglia di difendere in particolari situazioni di gioco... ma non ho capito se non ce la fa o se manca di volontà...
quando parla di spogliatoio credo e spero che lui si senta parte di esso
Fonte : nesn.com/2013/01/bill-russell-mistaken-for-morgan-freeman-at-presidential-inauguration-by-george-stephanopoulos-photo/
Fabio penso che avrai capito che non voglio cedere Rondo, a meno di contropartita a cui non puoi dire di no; sto dicendo solo che con la logica del CBA, se Ainge non ha intenzione di dargli il massimo salariale o giù di li (ed anche tu non mi sembri dell'idea
Poi è chiaro che spero rimanga, motivato e firmi un contratto ragionevole, ma il GM DEVE essere pronto, e Rondo volenti o nolenti è il contratto più importante che abbiamo per il nostro futuro, nel bene e nel male, esulando anche dal rendimento del giocatore (altrimenti OKC mai avrebbe scambiato Harden).
Per quanto riguarda il momento, per me la colpa è collettiva ed in primis dei big-3, Bass, Terry (e Rivers); sono quelli che giocano di più, hanno maggiori responsabilità e devono tirare il gruppo.
Quindi parlare di un'ipotetica trade di Rondo, è solo una valutazione che faccio vista la situazione e le prospettive, e non penso sia un'ipotesi tanto campata in aria, e non è invocare una trade, ma analizzare uno scenario possibile.
Parlo per me: non voglio che Rondo venga ceduto, vorrei solo che giocasse a basket. Poi se al suo posto arriva Chris Paul o un “progetto” come Irving + scelta potrei anche accettare, ma non scambierei mai “All Star per scelte”, nemmeno alte in un draft come quello 2013 che si preannuncia piuttosto arido Cit.Legend
D'accordissimo su tutto, nel caso di Irving probabilmente toglierei la scelta e mi prenderei anche un contratto per pareggiare i conti ...
Chiedo per favore di valutare quanto scrivo come ipotesi, e non come auspicio.
Personalmente ho ancora la speranza che con qualche aggiustamento si possa ancora arrivare ai playoff attrezzati per fare del male, ma dopo le parole di Rivers ho una strana sensazione che mi porta a fare valutazioni diverse, alcune anche a me sgradite.
Scusa, che giocatore è Rondo, allora? Uno da 15 assist e 9 palle perse?
Se fa 4 su 16 al tiro la colpa è degli altri? Se guardo cosa sta facendo Chris Paul un dubbio mi viene: passano gli anni ma Rajon rimane monodimensionale.
I tifosi Celtics devono essere gli unici, credo, che si accontentano che la loro stella giochi bene una partita su tre...
Leggendo i vostri commenti mi viene male allo stomaco, non saprei che dire..anzi lo saprei anche, ma ormai avete già detto tutto voi..a questo punto mi sono messo l'animo in pace e aspetto qualche scossone-trade che potrebbe rimetterci a galla un pò, ora siamo messi male male...la sensazione è che non ci siano le basi, fatte di spirito collettivo e fuoco interiore, senza cambiamenti siamo già al capolinea.
Ciao a tutti voi
A dire il vero non sono contenti nemmeno loro però abbozzano ed ingoiano il fiele delle 2 su 3 giocate male in RS a fronte del 3 su 3 da superstar con effetti speciali nei PO.
Se Rondo non forzasse il passaggio e spingesse il contropiede a velocità "che voi umani non potete immaginare" credo che avrebbe al massimo 1 turnover a gara, altro che 9!
A te, storico celtico e caro amico, chiedo: nella sequenza di cornerstones degli ultimi 30 anni che vede nell'ordine Bird,...fill at your pleasure..., Walker e Pierce, possiamo scrivere Rondo dopo Psquare? A mio modo di vedere si e non lo vedo sfigurare nei confronti dell'attuale capitano. Gli altri 2 citati sono zenit e nadir e se prendiamo per buone le parole del miglior avversario del contadino capisci che non ci sarà mai un altro Bird, come non c'è più stato un altro Havlicek ed un altro Russel.
Auspicio, illazione, desiderio, richiesta, possibilità, opportunità, intenzione, volontà, dolo, colpa...
"Vero che quanto riferito dall'imputato appare ultroneo alla causa"
Dichiaro aperta (e chiusa) la seduta della SIT (Santa Inquisizione delle Trades), presiede il dr. Pulcini, imputato si alzi!
Ohè Luca anche volessi scambiare Rondo per Telfair ed una seconda scelta non ti preoccupare che ti difendo sempre e comunque ed a gratis.
Premesso che io come te ed ogni buon tifoso poniamo al centro del nostro interesse la squadra e non il giocatore, sono d'accordo con te: oggi Rondo è il miglior play dell'NBA nei PO e, quando vuole, in RS e fa gola a tanti per cui se arrivasse l'offerta giusta non è da scartare a priori.
Credo che siamo gli unici due a pensarla allo stesso modo. Anche io non vorrei tradare Rondo ma anche io, come te, penso che la trade Rondo (per i mille motivi che abbiamo già detto, in primis la sua situazione contrattuale) sia l'unica via che ha Danny per provare davvero a ripartire con una squadra super competitiva nei prossimi anni!
.. Ti ringrazio, anche se non avevo nessun dubbio.
http://bostonherald.com/sports/celtics_nba/boston_celtics/2013/01/ainge_too_soon_big_changes
Ovviamente smorza tutto, in tema trade, parlando di incastri difficili (cubo di Rubik) etc ...
Più interessante per me la valutazione dei giocatori, mi sembra che dica qualcosa un po' in contrasto con quanto detto da Rivers, .... farà il piazzista ???
A parte gli scherzi, questa intervista di Bulpett è da leggere attentamente.
Alcuni passaggi interessanti su quanto si vede in campo e non su quanto accade sulla sua scrivania ...
“Not all the players are not playing hard, and all of the players are playing hard most of the time ... ”
“Sometimes we just don’t play like a team where winning is the most important thing.”
“We know that this team is talented, but even with that, there have been a lot of disappointing games this year. And that’s been a pattern over the last three years. That’s what I know. And our team has responded well in the playoffs. But we’ve played down to the level of our competition sometimes, and that’s been frustrating.”
Domanda: con PPe KG ritirati, se hai scambiato RR9, puoi avere lo spazio salariale che vuoi, ma come speri di attrarre altre superstar nper un progetto vincente?
Le 9 palle perse non stanno bene neppure a me .......ma bisogna avere una visione più obbiettiva !
Se guardiamo agli stipendi RR è " solo " la terza star , in ordine di grandezza, del ns. roster, erga, secondo me, è solo il terzo responsabile della situazione in cui ci troviamo visto che le prestazioni di Garnett e , soprattutto, di Pierce, mi sembrano tutt'altro che esaltanti, i 2 che " chiamano ", per chi non volesse dimenticarselo, rispettivamente 12,5 e 16,8 milioni .......e per i quali non si possono trovare scusanti in ragione dell'età, perchè se percepisci certe cifre, devi, comunque, offrire un certo rendimento, altrimenti accetti uno stipendio ridotto e lasci alla squadra spazio salariale per prendere altri giocatori.
Anche il paragone con Paul è " ingiusto ". Lui è la stella indiscussa dei L.A. Clippers e, prima ancora, degli Hornets, che chiama 17,7 milioni di stipendio. Paul non ha mai vinto nulla, neppure il titolo di Conference, e ciò perchè anche il suo stipendio elevato ha reso difficile, fino ad ora, l'arrivo di altre stelle in squadra ( se si escludono quelli provenienti dai drafts in ragione degli scarsi risultati sportivi di Hornets e Clippers ), mentre quello di Rondo ci ha permesso di avere a roster i big3, di vincere un titolo Nba ed arrivare in finalissima altre volte .
Non va mai dimenticato questo dato, come non va mai dimenticato che l'utilità di un giocatore va sempre " parametrata " al suo stipendio per capire se è o può essere " compatibile " con un determinato roster e la squadra che " ti consente " di allestire, al di là delle investiture di coach o dei media che parlano di Rondo's team avendo una visione piuttosto " miope " della ns. realtà e della tipologia di giocatore che è Rondo che non sarà mai, nel bene e nel male, uno Stockton od un Nash .
Perciò se mi chiedi se mi sta bene un Rondo a 11 o 12 milioni che mi fornisce le prestazioni che ha, fino ad ora, prodotto, complessivamente e mediamente in R.S. e nei play off, Ti rispondo che mi sta benissimo.
Se mi chiedi, invece, se mi va bene " questo Rondo" allo stipendio di Paul, allora la mia risposta si fa molto dubbiosa......ma vedrai che lo stesso Ainge prima di offrirgli tra qualche anno, il rinnovo a cifre comparabili a quelle che percepisce il, sopra citato, suo collega, pretenderà ben altro rendimento dal ns. n.9.
Se mi chiedi infine se è " sacrificabile " in una trade Ti rispondo affermativamente solo se la contropartita è adeguata cioè se ci permette di migliorare la squadra.
risposta: con i soldi?
poi non so se convenga tornare frettolosamente nel limbo. e sopratutto se ainge potrebbe risuscire a pulire tutto il cap xke quest'estate ci siamo dati da fare con contratti pluriennali e un po onerosi...
Per me discutere Rondo non è volerne fare il capro espiatorio, è solo logica, la stessa che spieghi tu alla fine del post.
Rondo è un allstar, con una positiva immagine commerciale, ci sarà assai probabilmente qualcuno che gli offre il massimo ed il rischio per Ainge di trovarsi con un pugno di mosche in mano è grande, ma mi pare che pochi (tu compreso) siano disposti ad offrirgli il massimo salariale; per cui Ainge deve obbligatoriamente monitorare la situazione e magari procedere ad una trade dolorosa per il bene della squadra, proprio per i motivi che hai detto, e la trade è chiaro che deve sfruttare l'appetibilità del giocatore, dell'immagine del giocatore e del contratto buono che si porta dietro.
Detto questo ribadisco che sono l'ultimo che vuole tradare Rondo, sono solo realista senza discorsi per me fuori dalla logica NBA, del tipo "è intoccabile ..." , "non si scambia ... ", "dopo la prestazione di stanotte sfido chiunque a scambiarlo ..." etc ... altrimenti e ribadisco non vi sarebbero le rinunce a Harden o simili.
Dirò di più quando penso al futuro parto sempre da :
Rondo
Bradley
Green
Sullinger
Melo
e nella mia testa aggiungendo un paio di star (diciamo da primi 25) con lo spazio salariale disponibile tra 2 anni e gestendo al meglio i rinnovi, che non saranno facili, prima di Bradley e poi di Sullinger, penso che possiamo dire la nostra per qualche anno.
P.S. forse con un paio di star ho esagerato, diciamo una star ed un buon comprimario ...
a me rondo piace, ma lasciamo perdere il discorso che CP3 nn ha vinto..rondo ha vinto il titolo quando era "solo" un comprimario, nei finali di partita c'era spesso cassell e anche house..rondo era perfetto xke non doveva sobbarcarsi troppe responsabilità. il supporting cast è molto diverso. pierce allen posey rasheed...paul è sempre stato il faro dell'attacco raddoppiato..insomma due ruoli diversi con squadre diverse.
quest'anno rondo mi sembra migliorato tecnicamente con un tiro piu affidabile e piu presente degli anni scorsi. il suo problema è la voglia di giocare ogni partita con il nuovo ruolo di leader, di guida nel momento in cui kg e pierce x vari motivi non riescono a farlo..
la trade di rondo sarebbe un dispiacere perchè ci ha dato troppe emozioni, uno smacco perchè è una specie di ammissione di colpa nell'aver puntato su di lui come pietra angolare della squadra, ed un rischio perchè se mentalmente riesce a evolvere e sfrutta tutto il potenziale entrerebbe nel ns armadio degli scheletri alla billups..
A 26 anni dovrebbe esere mentalmente pronto, ha accumulato un'esperienza che pochi giovani riescono ad avere: Titolo, finali e serie di PO, in piu' con la possibilta' di giocare con alcuni dei migliori giocatori della lega dotati di grande carisma.
Ergo a 26 anni dovrebbe aver capito come si ci comporta da leader, quindi il limite mi pare evidente e le possibilita' che evolva mentalmente ridotte visti i suoi atteggiamenti. Poi a livello di emozioni e quando gioca sul serio e' fantastico, ma ogni anno ci sono minimo 82 partite piu' la post season, da giocare non dico sempre al massimo, ma con il piglio e la responsabilita' del leader.
La cosa incredibile e' che ha avuto un colpo di fortuna non da poco, trovarsi al fare il play in un squadra da titolo, in pratica al primo anno da titolare vero. Tanto per dire LBJ con i Cavs doveva lui trascinare la carretta ogni sera che si giocava, e vincere o perdere dipendevano dalla sue prestazione. Rondo queste responsabilita' non le ha avuto all'inizio.
per' ci sono le eccezioni. prendi jr smith quest'anno e jr smith a denver. atteggiamento diversissimo e solidità e costanza neanche avvicinabile.
io il max a rondo non lo darei per nessun motivo. per me il max è per chi ti gioca ogni sera (o quasi) a livelli eccelsi e ti garantisce leadership su cui costriure squadra. rondo non è quel tipo di giocatore. è un perfetto 2/3 violino.
Sul discorso leadership però si entra in meandri poco definiti, ad oggi quanti sono i leadership veri hanno dimostrato in passato prendersi una squadra sulle spalle e portarla ai verti ? Duncan, Garnett, Chris Paul (con riserva), LeBron, Kobe (con più di una riserva), Rose, Nowitzki, Durant .... ne me ne vengono altri in mente.
Insomma il discorso leadership è complesso, fermo restando che Rondo sta sbagliando su un aspetto basilare, perchè e innegabile che per scelta sua in difesa al momento gioca al 30% del suo potenziale, e questo non è accettabile.
x es a san antonio ginobili è molto determinante e molto da esempio al pari di duncan e parker.
altro giocatore che t fa cambiare la cultura della squadra e' jason kidd. è ovvio che adesso non ti puo portare di peso in finale (come ha fatto a nj). pero' magicamente quest'anno new york ha un gruppo che lo scorso anno (con qausi gli stessi giocatori) nn aveva.
adsso nn mi vengono altri esempi...
noi abbiamo problemi ma anche laggiu' nn scherzano mica poco...
Dichiarazioni di Rondo: “Non siamo dove vorremmo essere ma questa è la realtà. Questi sono i giocatori coi quali stiamo giocando. Mi piace questa squadra. Non mi sento giù, ma non mi piace perdere e sono ovviamente frustrato. Mi piace la nostra squadra. Sul campo dobbiamo fare meglio. Tocca a noi del quintetto base. Tocca a me. Devo fare meglio”.
Chiosa finale di Washburn: “Rondo sta cercando di diventare un leader, ma sono i compagni che devono vederlo come un leader. Non possono vederlo solo come un compagno, un amico. Gli è stata passata la corona della stella e lui deve assolutamente trovare il modo di inchiodare i compagni alle loro responsabilità e pretendere che prendano seriamente il loro lavoro. Deve spazzar via dallo spogliatoio l’idea ‘non sono preoccupato, domani ne giochiamo un’altra”.
Mi sembra di essere quindi abbastanza obiettivo. Ed il discorso degli stipendi non calza, come ti ha già fatto notare Angelo: questa squadra è di Rondo, lo sa lui (e si capisce dalle sue dichiarazioni) e lo vediamo ogni sera visto che Pierce e Garnett non sono in grado di contribuire con continuità a causa degli anni non più verdi.
Il paragone con Paul per concludere, non è per nulla ingiusto: è lo stesso Rajon ad esserselo tirato addosso, quando nel 2009 Perkins raccontò al giornalista Chris Mannix di ESPN che rondo aveva detto "Chris Paul ha quelle statistiche perchè ha la palla in mano tutto il tempo". Quattro anni dopo Rajon ha una squadra tutta sua, la palla in mano quanto vuole, e le statistiche sono sempre inferiori rispetto a quell di Paul.
non so che dire, pensavo che la striscia fosse l'indizio di un cambio d'intensità dei nostri che invece sono tornati molli.
sta mini striscia perdente è poi figlia del rendimento pessimo di KG e Pierce soprattutto, sottotono entrambi.
cercasi terry disperatamente.
rondo?non mi sta piacendo per nulla.anzi mi fa parecchio innervosire quando gioca come in sto periodo, e non venite a menarmela che è migliorato al tiro, che tira i liberi col 50% e dopo un periodo in cui la metteva dalla distanza, è tornato alle vecchie, malsane, percentuali.
detto questo, sempre let's go celtics e vediamo che combina ainge.
per me non ci sono intoccabili, tranne KG e pierce(bradley e sully).
sveglia ragazzi.
quest'anno il talento è notevolmente superiore, ma se non hai il fuoco dentro e vincere è un'opzione come un'altra c'è poco da fare...
oggi, Ainge dice questo:
“Sometimes we just don’t play like a team where winning is the most important thing.”
a me pare che aldilà di tutti i discorsi tecnici, l'aspetto + importante sia questo...
Secondo me, quando un giocatore indossa la casacca bianco-verde dovrebbe sempre sentirsi un Celtics. Purtroppo la realtà è diversa e quasi tutti i giocatori, salvo rare eccezioni, anzichè sentirsi parte di una franchigia intendono il basket più come un lavoro che come parte della propria esistenza, in ciò non " aiutati " dalle regole del professionismo che consentono di scambiarli tra una franchigia e un'altra come figurine quasi sempre senza il loro consenso: il che non favorisce, certo, la loro " identificazione " con i colori della società che rappresentano .
Per quanto riguarda la leadership, è indipendente dallo stipendio percepito. Si può essere leaders anche guadagnando 1 milione di dollari anzichè 15, 17 o 20 e credo che PP e KG lo sarebbero anche percependo il veteran minimum.
Ciò non toglie che sia giusto che chi si assume maggiori responsabilità abbia anche un compenso, a queste, proporzionato.
Il fatto è che PP e KG hanno avuto uno sviluppo di carriera diversa da quella di Rondo. Si sono trovati spesso ( prima della loro riunione ai Celtics ) a " predicare nel deserto " in squadre con scarse ambizioni, avendo come contropartita al loro " portare la croce " un riscontro economico considerevole..........ch e Rondo non ha mai avuto nè, tuttora, ha nella stessa misura.
Ecco perchè ben lungi dall'assolvere Rondo per la situazione attuale che sta attraversando la squadra penso che altri lo precedano nelle responsabilità.....e, ripeto, per me, non vale " l'alibi " dell'età per giudicare prestazioni incolori di atleti che guadagnano certe cifre.
Per onestà di giudizio fino a quando Rondo non percepirà i 15, i 16, i 17 milioni che i suoi 2 compagni più anziani hanno più volte guadagnato in carriera non pretendiamo che sia l'uomo- franchigia a fronte di colleghi, tuttora presenti, più blasonati, più pagati, più influenti e più rispettati di lui in seno alla squadra nè è proponibile un confronto paritario con il suo "omoogo" dei Clippers proprio perchè RR ha sempre avuto un " trattamento " diverso, da tutti i punti di vista, rispetto a quello riservato a CP3..........e ciò anche al di là di quelle che sono le " ambizioni " o le aspettative dello stesso Rondo che ha spesso sofferto ed ha reagito di fronte a questa sorta di " sottovalutazione " da parte dell'ambiente cestistico, nei suoi confronti.
Le cose non stanno proprio così... alla fine di questa stagione Rondo avrà percepito 36 milioni di dollari nei primi 7 campionati NBA disputati: nello stesso periodo Pierce ne aveva accumulati 28.
Quindi anche questa tua teoria che non sia stato pagato il dovuto mi sembra figlia del tifo per Rajon più che di una analisi obiettiva.
A me Rondo piace, ma per la modica cifra di 100,000 dollari a partita non posso accettare che ne faccia una senza impegnarsi al massimo.
Sai cosa diceva Larry Bird quando qualcuno gli chiedeva perchè si buttasse contro i tabelloni pubblicitari per salvare una palla insignificante in una insignificante partita di regular season? "Se i tifosi hanno fatto otto ore di lavoro duro e pagano per vedermi, il minimo che si meritano sono 48 minuti di impegno".
Perciò finiamola di scusare Rondo con un "è fatto così", "non dev'essere per forza il leader", "prende meno soldi di Paul". Prende abbastanza, è un All Star, si sente un leader ma non riesce a guidare la squadra adesso che Pierce e Garnett non hanno più le energie per farlo.
Onestamente metterei Pierce (scontato) e il Billups dei Pistons.
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