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Recap
Si interrompe la striscia vincente dei Celtics con una brutta sconfitta contro gli Hornets, che erano in back to back e per l'occasione privi della loro stella Eric Gordon per un dolore al ginocchio; una pessima serata collettiva per la nostra squadra, grossissime difficoltà vicino a canestro, scarso apporto della panchina e alcuni black-out anche dei titolari in una prestazione tra le peggiori stagionali, in cui è mancata sicuramente la concentrazione con un 6 su 16 ai liberi che dice molto e tutto ciò nonostante un primo quarto che induceva a pensare ad una passeggiata per i Celtics. Deciso passo indietro in una partita che poteva permettere di avvicinare le zone alte a est ed invece ci ricaccia indietro con tutti i dubbi che ci avevano accompagnato fino a due settimane fa.
Difficile trovare note positive nella serata, la difesa non è stata intensa se non nel primo quarto e si è sofferto moltissimo sotto canestro, 48 rimbalzi Hornets contro i 33 nostri, in attacco vicino a canestro non vi siamo arrivati quasi mai. La partita sembrava nel primo quarto di facile amministrazione, ma quando noi abbiamo tutto il vento a favore siamo specialisti in naufragi epici. La panchina ha dato apporto pressochè nullo se si eccettua il terzo quarto di Jason Terry che ci ha tenuto in partita; il quarto finale da meno 4 a 6 minuti dalla fine ci ha visto arrivare a meno 16 in 4 minuti con una sensazione di impotenza disarmante.
Tra gli Hornets, ottima prestazione del reparto lunghi con Robin Lopez, 17 punti e 7 su 11 al tiro, Anthony Davis, a quota 10 sia di rimbalzi che di punti, 10 rimbalzi e Jason Smith dalla panchina con un 4 su 4; meno buona la prestazione di Ryan Anderson, presente nei momenti decisivi, ma assai impreciso, vasquez dopo un primo quarto difficile esce alla distanza e grande presenza di Aminu che raccoglie rimbalzi e falli. Austin Rivers sfrutta l'assenza di Gordon e gioca una buona partita ed in 23 minuti segna 8 punti.
Eric Gordon non entra in campo per un dolore al ginocchio destro e lo sostituisce Roger Mason in quintetto; buona notizia per Rondo e Bradley che dedicano le loro attenzioni con più determinazione su Vasquez; mentre gli Hornets giocano molto sull'attacco a canestro con un buon Robin Lopez, I Celtics giocano piuttosto da fuori, ma la chiave per i Celtics sono le palle rubate ed i contropiede relativi grazie alla difesa sulle guardie e la partita nel primo quarto si mette nel modo giusto; gli Hornets sono in difficoltà nel tiro da fuori e per i Celtics sembra mettersi in discesa ed arrivano facilmente sopra di undici, ma una maggior precisione degli Hornets con un ottimo Smith e qualche difficoltà per le seconde linee dei Celtics ad arrivare vicino a canestro permettono a new Orleans di arrivare al vantaggio a metà secondo quarto e fino a sei punti con un parziale di 18-3. Non sono belli i Celtics di questa sera, ma il rientro dei titolari permette il recupero e di chiudere il tempo sotto di uno; la concentrazione non è al top, prova ne sia il 4 su 11 ai liberi, e la difesa nel secondo quarto che ha permesso un quasi 60% al tiro agli Hornets; le seconde linee a differenza dell ultime partite sono in difficoltà si è costretti ad una partita punto a punto con gli Hornets privi di Gordon.Pessimo rientro in campo nel secondo tempo con i titolari in campo, parziale di 8-0 per gli Hornets tanti errori soprattutto di Garnett e Pierce, Terry 10 punti nel terzo quarto cerca di tenere in partita i Celtics, che soffrono sotto canestro mostrando difficoltà che sembravano scomparse nelle ultime due settimane. I giovanissimi Hornets sfruttano ingenuità di veterani come Pierce e Garnett e rimangono avanti. Nei primi minuti dell'ultimo quarto la partita rimane con gli Hornets avanti tra i 4 e i 7 punti e sembrerebbe bastare un po' di intensità difensiva in più da parte nostra, ma nè si vede difesa nè soprattutto attacco, i Celtics non segnano per 4 minuti e 19 secondi e gli Hornets fanno un parziale di 12-0 e chiudono la partita, i numeri negativi della panchina, a parte il Terry del terzo quarto, vengono leggermente migliorati dai 7 punti in 2 minuti Barbosa appena entrato ma è inutile, gli Hornets espugnao il Garden.
Prossima partita venerdì notte al Garden contro Chicago.
Primo Quarto (BOS-NOH 25-20)
La partita inizia con un doppio Garnett in jumper, che in un minuto mette lo stesso numero di canestri dell'ultima partita, gli Hornets cercano il pitturato con Aminu e Lopez. Un doppio Bradley prima da fuori e poi con una bella rubata porta a più 4 i Celtics dopo 3 minuti (10-6). Lopez in buona serata è preciso anche dalla media e sembra mettere in difficoltà Garnett, Aminu arriva a due falli in 5 minuti ed entra Henry, la pressione sulle guardie porta spesso in contropiede i Celtics e con Sullinger si va sopra di 10 dopo 8 minuti (18-8) ; entra Austin Rivers a 4.20 dalla fine, bella schiacciata di Bass per il più 11 a cui risponde dall'altra Davis nella stessa maniera. I Celtics tirano col 50% e gli Hornets col 30% la partita sembra in discesa, ma dopo un time out a 2 minuti dalla fine prima Smith e poi Rivers con una bella entrata però avvicinano gli Hornets al meno 5, che rimane fino a fine quarto per i canestri di Bass (già 7 punti), Lee da una parte Smith e Roberts dall'altra per il 25-20 finale.
Secondo Quarto (BOS-NOH 18-24)
La difesa dei Celtics obbliga ai 24 secondi gli Hornets, seguita dal primo canestro di Terry, una tripla di Green e l'infortunio a Brian Roberts che abbandona il campo, sembrano buoni segnali della possibilità di chiudere dei Celtics, ma sfruttando il buon momento di Smith, la presenza vicino a canestro per gli Hornets ed il primo canestro di Anderson gli Hornets vanno a meno 3 (29-26) a 8.29. Rivers per il meno uno e Smith in schiacciata per il vantaggio Hornets 33-32 a metà quarto. Doc Rivers chiama il time out ma al rientro non sembra cambiare la storia, errori a ripetizione per i Celtics e prima una schiacciata di Aminu poi una tripla di Vasquez portano a più 6 gli Hornets che concludono un parziale di 18-3 interrotto da Garnett prima e Rondo poi per il meno due. Rientra Lopez e sfrutta la sua presenza vicino a canestro, una splendida entrata di Rondo per il meno uno ed una tripla di Pierce riportano avanti i Celtics a 24 secondi dalla fine, ma una tripla di Anderson fissa il risultato nel primo tempo sul 44-43 per gli Hornets.

Terzo Quarto (BOS–NOH 20-24)
Schiacciata di Davis ad aprire il quarto, brutta partenza dei Celtics con errori consecutivi di Garnett e Pierce, e New Orleans che con un 6-0 di parziale va sul 50-43 dopo 2 minuti, anche il libero per un 3 secondi difensivo vien sbagliato da Pierce, è proprio un brutto momento passi di Garnett, passaggio sbagliato di Pierce, per il contropiede degli Hornets che chiudono con una schiacciata di Davis per il più 9 e time out di Rivers a 8.47. Pierce interrompe la serie, ma gli Hornets vanno prima a più 10 con una giocata da tre punti di Aminu con fallo di Garnett, e poi più 12 con Lopez. Entra in partita Terry con un 7-0 in contropiede, poi con una tripla e quindi su assist di Bass, per riportare a meno 5 i Celtics dopo 9 minuti del quarto. Ma immediatamente Davis e Aminu riportano a più 9 gli Hornets, e sempre Terry con una tripla ci tiene a meno 6 (65-59); bella entrata di Rivers e quarto fallo di Aminu che manda in lunetta Lee che segna entrambi i liberi (6 su 14 al momento ai liberi) palla rubata a Anderson e Pierce a 3 secondi dalla fine mette il canestro per il meno 4 ma con un'ingenuità allo scadere manda in lunetta Rivers che segna solo il secondo e fissa il punteggio sul 68-63.
Quarto Quarto (BOS-NOH 15-22)
Garnett apre il quarto, doppio errore di Lee dall'angolo, Terry sembra aver terminato il periodo di grazia, mentre Lopez domina vicino a canestro e New Orleans torna a più 7 a 7 dal termine. Prima Garnett e poi Sullinger riportano a meno 4, bella stoppata di Sullinger, ma Rondo sbaglia e Vasquez segna in contropiede; ci si apspetta che la difesa salga di colpi ma ciò non avviene ed ancora peggio in attacco Pierce è impreciso, mentre Lopez no e più 8 per gli Hornets a 4 dalla fine. Pierce fa un fallo su Vasquez che stava tirando da 3 e sfrutta i liberi per andare a più 11 oltre 4 minuti senza canestri per i Celtics e New Orleans ne approfitta con Aminu e Anderson per andare sul 87-71 a 2.20 dalla fine per un parziale di 12-0 interrotto da un doppio Barbosa, ma la partita è ormai finita siamo in garbage al Garden, ma chi fa festa sono gli Hornets, per il 90-78 finale.
PREVIEW
I vincitori dell'ultima Lotteria, una delle squadre più giovani e futuribili della lega, gli Hornets di New Orleans fanno visita al Garden in back to back, reduci dalla partita vinta nettamente nella notte a Philadelphia; i Celtics affrontano un avversario dal record decisamente negativo, ultimi a Ovest, avendo patito oltremodo l'assenza prolungata di Eric Gordon, il cui rientro ha parzialmente risolto alcuni limiti offensivi mostrati nella prima fase della stagione, permettendo di trovare una quadratura di una squadra formata da talenti futuribili pronta con un paio di innesti e con un po' di esperienza a fare il salto tra le grandi, ed il ritmo di 6 vinte e 3 perse dal ritorno di Gordon lo dimostra; non sarà quindi una partita facile.
I Celtics cercano di proseguire la serie positiva di 6 partite consecutive vinte, serie certamente aiutata nelle ultime giornate dal fattore campo e da alcuni avversari non irresistibili, ma in ogni caso frutto di una ritrovata condizione fisica e mentale coincisa con il ritorno di Avery Bradley. Con lui in campo, la difesa è tornata ad essere efficace, e se aggiunto a questo vi è un rendimento "normale" dei nostri big e una crescita di alcuni comprimari si capisce il cambio di ritmo della nostra franchigia. In particolare la panchina sta dando quello che ci si aspettava in estate. Jeff Green, Jared Sullinger e Courtney Lee stanno diventando dei fattori costanti con la doppia funzione di dare minutaggi accettabili ai titolari e vincere il confronto diretto con le panchine avversarie. Vi sono Brandon Bass e Jason Terry un po' in ritardo, ma c'è ancora tempo per vederli determinanti, in particolare il secondo vero e propio "animale" da playoff, un po' come Rajon Rondo, autore di una tripla doppia nell'ultima contro Charlotte dopo un periodo di appannamento.
Gli Hornets squadra giovanissima, si presentano in regia con il 25enne venezuelano Greivis Vasquez, autore fin qui di un'ottima stagione con 14 punti e 9 assist a partita e inserito tra i candidati al Most Improved Player, accanto a lui la stella Eric Gordon 24 anni tornato nell'ultima partita del 2012 dall'infortunio che l'ha tenuto fermo praticamente un anno costringendolo a giocare solamente 17 partite su 104 da quando è arrivato a New Orleans e Al-Farouq Aminu, classe 1990, alla terza stagione dopo essere stato scelto per ottavo due anni fa dai Clippers ed arrivato insieme a Gordon nell'operazione che ha portato Chris Paul a Los Angeles; sotto canestro a fianco di Robin Lopez, 24 anni, arrivato da Phoenix nell'estate scorsa, la prima scelta assoluta dell'ultimo draft, un giocatore che sembrerebbe destinato a spostare gli equilibri nell'NBA dei prossimi anni, e cioè Anthony Davis, l'ex Kentucky classe 1993, che già nel primo anno, dopo un infortunio che l'ha tenuto lontano ad inizio stagione, sta dimostrando il proprio valore. La panchina vede il giocatore su cui New Orleans ha più investito, in estate e cioè l'ex-Magic Ryan Anderson, che ha trovato difficoltà ad integrarsi con Davis, rischiando di risultare alternativo; Anderson ha nel gioco perimetrale la sua forza, assai pericoloso da tre mentre è meno efficace difensivamente, ed è un po' un equivoco tattico nello scacchiere di coach Monty Williams, che grazie allo spostamento in panchina è riuscito a trovare la formula per dargli oltre 30 minuti sfruttando al meglio le sue caratteristiche; dalla panchina anche il lungo Jason Smith, Roger Mason il più vecchio della squadra con i suoi 32 anni, ed il rookie nonostante i 27 anni Brian Roberts, reduce da anni passati in Israele e Germania, mentre più in fondo alla panchina rimane la decima scelta assoluta dell'ultimo draft, il figlio del nostro coach, Austin Rivers, per ora in grande difficoltà di inserimento, tira dal campo con il 33% ed addirittura con il solo 56% dalla lunetta, numeri decisamente scarsi per un giocatore le cui caratteristiche principali dovrebbero essere quelle di realizzatore; chiaro che oggi con il ritorno di Gordon lo spazio per Rivers cala e rischia di uscire dalle rotazioni; sarà divertente nei minuti, probabilmente pochi, che giocherà il trattamento che gli riserveranno i giocatori agli ordini del padre Doc, che affronterà per la prima volta il figlio da avversario.
Non sarà una partita da prendere sotto gamba, puo essere ricca di insidie con gli Hornets in un momento positivo ben guidati da Vasquez, ma per noi è imperativo proseguire la serie e dare continuità ai risultati, interessantissimo il duello tra Avery Bradley e Eric Gordon, e bello sarà vedere Anthony Davis a confronto con il monumento Kevin Garnett e con il nostro rookie Jared Sullinger, impegnato a dimostrare di essere il vero "Steal of the Draft"; la maggior esperienza e la profondità della panchina dovrebbero essere sufficienti ma questi Hornets possono essere veramente pericolosi, soprattutto se troveranno una serata di grazia di Gordon e Anderson e se noi abbiamo qualche calo di tensione come spesso accaduto.
Let's Go Celtics !!!
New Orleans Hornets (12-26) at Boston Celtics (20-17)
Friday, January 16, 2013
8:00 PM ET
Regular Season Game #38 – Home Game #20
TV: CSN-NE, FSNO, NBA-LP 756(NOH)/757(BOS)
Radio: WEEI, WWL
TD Garden
BOSTON CELTICS
ProbableStarters
PG Rajon Rondo 13.2 PPG 11.2 APG 5.2 RPG 1.8 SPG
SG Avery Bradley 8.7 PPG 1.3 APG 1.7 RPG
SF Paul Pierce 19.6 PPG 5.5 RPG 3.8 APG
PF Brandon Bass 7.8 PPG 5.1 RPG 0.7 BPG
C Kevin Garnett 14.6 PPG 7.1 RPG 0.8 BPG
Reserves
Jared Sullinger
Jason Collins
Courtney Lee
Jeff Green
Leandro Barbosa
Jason Terry
Injuries
Chris Wilcox (thumb) day to day
Red Claws
Fab Melo
NEW ORLEANS HORNETS
Probable Starters
PG Greivis Vasquez 14.1 PPG 9.1 APG 4.5 RPG 0.7 SPG
SG Eric Gordon 16.6 PPG 3.9 APG
SF Al Farouq Amino 7.4 PPG 7.0 RPG 1.5 APG
PF Anthony Davis 13.2 PPG 7.8 RPG 1.8 BPG
C Robin Lopez 11.5 PPG 5.7 RPG 1.8 BPG
Reserves
Xavier Henry
Roger Mason Jr
Ryan Anderson
Jason Smith
Austin Rivers
Brian Roberts
Donald Sloan
Lance Thomas
Darius Miller
Injuries
None
Grazie a FLCeltsFan (Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita




Commenti
barbosa non è un fenomeno ma spesso ha impatto sulla partita quindi penso che non lo paghino solo per togliere la polvere dalle sedie .
classica partita da regular season dove la squadra che sa che ad aprile la sua stagione è finita gioca con un intensità e ritmo playoff.
io aspetto la partita con chicago perchè non è detto che per preparare bene quella partita abbiano trascurato questa.
In ogni caso sono estremamente irritato dall’assenza ingiustificata di Rondo, così poco leader quest’anno, dal disastro al tiro di Pierce, dal -26 in plus/minus di Garnett.
Criticavamo Green ora rivogliamo Ray Allen? Facciamo prima a tifare per gli Heat, a questo punto!
Allen, ottimo tiratore, ha bisogno di gente che gli porti i blocchi e di gente che lo “imbecchi” perché ormai è qualche anno che non riesce più a crearsi il tiro da solo. Con Miami nelle ultime dieci partite sta segnando 10,3 punti col 45% al tiro, in che cosa sarebbe mancato, esattamente?
Grosso passo indietro, partita che toglie continuità a quanto avevamo visto finora e che conferma come certi problemi non siano risolti ma siano ormai parte del DNA dei Celtics.
E' un chiaro passo indietro ma venivamo da un bel filotto di partite convincenti, per cui aspetto la riprova prima di preoccuparmi di nuovo...
Parlando di Allen, mi accodo ai saggi...forse avrebbe messo qualche tripla ma gli anni in cui risolveva le partite da solo sono passati, e non da oggi. Con una prestazione di squadra del genere non sarebbe bastato l'Havlicek dei primi anni 70.
Sul serio, io non voglio peccare di ingratitudine, e premetto che sono legato a Ray Allen ed a lui ho voluto tanto "bene" ( sportivamente parlando). Ma una delle cose migliori di questa stagione secondo me è che lui non ci sia più. Ho detto più volte che non sono nemmeno deluso dalla sua scelta, anche condivisibile, ma negli ultimi due anni a parte la solita pulizia di esecuzione e la consueta capacità di mettere anche i tiri "caldi", lo vedevo sempre annaspare, arrancare e non farcela in difesa ed in attacco dipendere troppo dalla squadra, dai suoi movimenti e dai suoi rifornimenti. In una partita come quella di stanotte dove la palla circolava male, la qualità dei blocchi era relativa... non credo avrebbe aggiunto tanto alla nostra causa.
Parlo per me, Fabio: dal "rivolerlo indietro" al "m'è mancato questa sera" ce ne passa ma questo lo sai anche te.
Io penso che Allen, ieri sera, qualche canestro in più l'avrebbe messo rispetto a quelli che abbiamo sbagliato. Non so se cambiava l'economia della partita, ovviamente.
Ripeto, a me l'uomo Ray Allen fa abbastanza ribrezzo e rivederlo in maglia C's mi sarebbe gradito quanto vedere gli Yankees vincere 10 titoli a fila ma non credo ci sia niente di male a rimpiangere quel tipo di giocatore in determinate situazioni.
Da
Stanotte la percentuale al tiro non è stata disastrosa, è stata negativa nel secondo tempo, visto che non siamo mai arrivati vicino a canestro, non prendevamo i rimbalzi, dopo una buona partenza non abbiamo difeso come si deve ed abbiamo tirato malissimo i liberi, pochi perchè non attaccavamo mai.
Tanto per cambiare sono d'accordo con Fabio, e spero si sia capito dal recap un po' confuso scritto alle 5 dopo una bella dose di nervoso e delusione, questa squadra con i big che non giocano non va da nessuna parte, il loro contributo effettivo ed emotivo è troppo importante.
Se proprio devo trovare qualcosa di minimamente positivo, ci possono essere 5 minuti di Terry del terzo quarto in cui ha fatto vedere che se siamo in difficoltà realizzativa ci può essere anche lui, ma poi è ritornato in letargo.
I quasi 5 minuti senza canestri nell'ultimo quarto sono difficilissimi da digerire, ed è chiaro che se al tiro non ci sei e non hai la possibilità di avvicinarti a canestro questo può succedere con effetti nefasti.
E' solo una partita, ma qualche dubbio lo fa tornare, come per me rimane la necessità di trovare un lungo, combinazione il miglior plus/minus ce l'ha Collins, lo so non fa testo sono solo 4 minuti, ma non permettere ai loro lunghi di avvicinarsi e chiudere un po' la difesa avversaria può essere un'alternativa indispensabile in tante situazioni e senza un lungo rischiamo di non averla.
Premetto che a me Ray non fa ribrezzo, ricorderò sempre con piacere i suoi anni ai Celtics così come - con meno piacere - il modo in cui se n’è andato.
Ma io sono particolare, per me tutti i Celtics hanno un perché compresi Matt Wenstrom e Brett Szabo.
Detto questo, credo che nel rimpiangere chi ha deciso di andarsene mentre si critica chi è un NOSTRO Celtic che stava in panchina anche quando non poteva giocare dopo un intervento al cuore ci sia qualcosa di poco nobile.
La critica sportiva a Green è stata sacrosanta, intendiamoci, ma nel momento in cui la vedo appaiata ad un “ah, se ci fosse stato Ray” sento un rumore di gesso sulla lavagna, qualcosa che mi intristisce. Poi ognuno tifa come vuole, sia ben chiaro, la mia è solo un’opinione personale.
E dal punto di vista sportivo sono convinto che anche con Allen non sarebbe cambiato nulla, stanotte: all’inizio dell’ultima stagione ai Celtics lui tirava col 50% da tre ma perdevamo comunque.
se nn girano quei tre nn si va da nessuna parte, e soprattutto rimango perplesso di rondo. se a kg e pierce qualche attenuante la posso concedere, per età e kilimetraggio nba, non possono sempre essere i trascinatori, a rondo proprio no. ma cosa si puo voler di piu di essere il leader di una squadra storica come i c's con 2 hall of famer che ti danno le chiavi della squadra?
rimango della mia idea, che non sara' mai il leader della squadra che da esempio e trascina con l'esempio e la voglia gli altri. grande giocatore, soprattutto ai playoffs, ma manca ancora qualcosa per essere un giocatore dell 'elite nba.
passimao oltre n.o. e pensiamo alla prossima!
green sta giocando meglio delle prime partite in cui era in difficoltà, pero' si corre il rischio di
sbagliare la valutazione. se ci si apsetta che green diventi lo scorer di pierce siamo fuori strada. green sarà sempre un giocatore di sistema che si ritalierà i suoi spazi nei giochi, ma nn sara' mai il go to guy da 1vs1 che si "inventa" un tiro (putroppo...).
e come sopra se nn gira la squadra, anche lui ne risente.
per come si era messa dopo un po di partite sono abastanza soddisfatto del rendimento, considerando anno di inattività e minutaggio che è molto limitato e ballerino.
merito anche a loro, hanno riempito bene l'area e le nostre spaziature in attacco sono state terribili... non si muoveva nessuno, poco movimento senza palla...
con questa pigrizia, ovviamente non ci si può aspettare che entrino i tiri...
come dice spesso Rivers, avremmo voluto fosse facile e quando abbiamo visto che così non era, non abbiamo saputo reagire...
Indubbiamente, con ribrezzo ho usato un termine "forte" ma preferivo mettere in chiaro il mio pensiero.
Poi è come dici te, ovvero che ognuno ha la sua opinione e va rispettata.
Un abbraccio
Da
poi non mi venite a dire che io non ve lo avevo detto
Citazione Leonardo Ancilli:
Per chi volesse un paio di numeri da giocare al lotto, io sono qui a vostra disposizione
Ma nemmeno ritornare in un amen a non saper piu giocare....sei vittorie ed un quarto bene cancellati da tre quarti da Celtics visti nel pre striscia vincente...nello sport ci sta perdere,ma ci sta anche il COME si perde...la sconfitta di stanotte é una di quelle che ti fa andare il sangue al cervello. Mai attaccato il canestro,nell'ultimo quarto jumpshot,jumpshot,jumpsho t e jumpshot,senza idee e confusi...KG inizia bene e si spegne,il Capitano non ne azzecca mezza,Terry entra un po in partita sul -10, Rondo dal secondo quarto non si é fatto piu notare per cose positive ma per poca luciditá e concentrazione....in cronaca Mike e Tommy eran quasi rassegnati. Non uno,non due,ma cinque passi indietro
Assolutamente no, ma semplicemente si è avuto la conferma che questa squadra quando non gioca con il sangue agli occhi è capace di prestazioni mediocri contro squadre mediocri frutto di un gioco altrettanto mediocre come stanotte.
L'antibasket stanotte è quello che ha avuto il plus/minus migliore, e non è in contrapposizione a nessuno, ci sono 2 spot liberi da prendere al minimo salariale come quello definito, per me erroneamente, l'antibasket e non in alternativa.
Per fortuna Ainge sa quello che deve e che può fare.
Io come Fabio amo tutti i giocatori che indossano la casacca bianco-verde, e da questo momento amo ancora di più il grandissimo Jason Collins !!!!
Citazione:peccato che Rivers non mi òegga più spesso ......
Citazione:Non capisco perchè maltrattare i più deboli e indifesi:ma che colpe può avere Collins in 4 minuti giocati? Mah!
hai ragione pero nei paini originari ci sarebbe wikox e ci sarebbe stato milicic, che sovrappeso e pigro ma spazio ne occupava e poteva garantire 10 min.
adesso le rotazioni sono diverse e collins si deve fare piu minuti di quanti previsti. poi i playoffs dove si gioca piu lenti secondo me anche collins avra il suo perchè.
ceerto che se si arrivasse a qualcosa di meglio nn sarebbe respinto a priori xke siamo scoperti. la domanda è:ma dove sono questi lunghi che ci farebbero svoltare la stagione?? ce ne sono pochi in geenrale, ancora meno in vendita, anora meno che spostano...e poi, chi diamo per prenderli?
nn è cosi facile....
Wow. Per Dellanova, a suo modo, un posto nella storia. Ed ha pure subito un mezzo fallo che ne ha modificato l'azione di tiro sensibilmente. Pazzesco.
ma come si fa a scrivere queste cose perché abbiamo perso ieri? se Terry tirasse come in carriera nn ci sarebbero questi discorsi... Allen lo scorso anno, causa inforuni, ha giocato una seconda parte di stagione e PO pessimi, eppure siamo andati a un passo dalla finale con un roster nettamente inferiore a questo... e con Bradley in campo la squadra si è dimostrata nettamente più forte...
va bene, abbiamo perso una partita, giocata con poca intensità e soprattutto poca concentrazione... ma da qui a dire che la squadra è carente in ogni reparto ce ne passa...
dovessimo vincere con Chicago, si dimenticherà tutto...
http://www.csnne.com/pages/celticsvideo?PID=uvXM2-Oq6y259Wriu7QZnOOoT_dT6EkS_FhOED
In sostanza dice che KG è il leader spirituale, ma perde motivazioni se nn crede in alcuni dei suoi compagni di squadra...
Ma abbiamo giocatori di intensità come Lee e Bradley che l'anno scorso non c'erano o hanno contribuito da un certo punto in poi.
forse non voleva che i nostri mangiassero il suo piccolo
intervista decisamente interessante.
Scusa, Lorenzo, facciamo un gioco. Fingiamo per un attimo che vicino a noi siano sedute due persone: entrambe ci dicono la loro opinione sul gioco del basket, e noi ascoltiamo.
Poi dobbiamo decidere a chi credere: tu a chi presteresti fede, a quello che scrive o commenta su un sito italiano di basket, o a quello che ha giocato 700 partite in NBA?
E allora chi dei due sarebbe “l’antibasket”?
Dovremmo SEMPRE ricordare che dove Jason – per quanto non particolarmente talentuoso – è un professionista del basket, Fabio e Lorenzo non lo sono mai stati e probabilmente non lo saranno mai. E ti scrivo questo col massimo della simpatia, eh.
Su Collins, credo che la frase di Lorenzo cui hanno risposto Luca e Michele, ovvero:
Citazione:Vada letta come un moto di frustrazione per sottolineare l'evidenza che ci manchi qualcosa sotto canestro, almeno spero
Andy, ma come "siamo carenti in tutti i reparti"? A parte i lunghi il resto non mi sembra proprio male.
Secondo me é perché auspichiamo metta un po' piú di kattiveria in difesa
legend la prossima volta cercherò di usare aggettivi che non mi pongano in diretto confronto con il soggetto dell'affermazione sul numero di partite giocate in nba
Allen ti ho voluto bene, ora tifo contro di te..e la maglietta numero 20 che ho utilizzato a Firenze nel meeting di IAAC, acquistata al TD Garden, l'ho regalata volentieri ad un mio amico tifoso degli heat..
http://www.celticsblog.com/2013/1/17/3887144/nba-trade-rumors-leandro-barbosa-has-requested-trade-expects-one-soon
avevo visto anche io. Era dalla ESPN brasiliana. Lui aveva chiesto o lo scambio o il taglio ma Ainge ha detto di no. Barbosa peraltro e' uno dei piu' facilmente scambiabili e non e' detto che non diventi la quarta guardia (e non la quinta come ora) in caso che qualcuno prima di lui in rotazione venga scambiato.
Libera citazione (parole e musica) di F. Tranquillo
... e basta, LeBron è un uomo, un giocatore, il migliore. Non è né Superman né Dio e nemmeno Doraemom (non necessariamente in quest'ordine ...). Ma la vogliamo piantare con questi individualismi all'americana e riconosciamo una volta tanto che se c'è uno sport di squadra questo è il Basket?
Sbaglio o un certo Bosh, il figlio del minore dei tre Dei con prole a Miami, l'anno scorso ha dato una certa mano al LeBron migliore di sempre?
Guarda te hai ragione, ma non possiamo negare il fatto che i cavalieri con lui lottavano per l'anello e l'anno dopo senza di lui sono finiti alla lotteria con record da squadra ugandese
Poi io quest'anno io l'ho visto quattro/cinque volte, ma mi sembra ancora più forte...sembra un adulto che gioca coi bambini...domina senza sforzo e da anche la sensazione di gestirsi, di non voler strafare, di sforzarsi a far fare bella figura ai compagni...aldilà delle teogonie tranquilliane non ricordo un tale strapotere da anni...dobbiamo ritornare alla Silvia Saint del "periodo ceco"
Scherzi a parte, e' pero' chiaro che quando si arriva alla stretta finale se non hai un contorno all'altezza, lui da solo non basta e l'esempio buono l'hai fatto te citando la serie con noi dello scorso anno, ma dobbiamo dargli atto che, con lui, diventa da titolo anche l'ultima in classifica.
Guarda, secondo me un conto è dire, come fai tu, che quello è forte, fortissimo, il più forte. Al limite ci sta anche "il più forte mai esistito" (de gustibus, per me Michelino rimane una spanna sopra, ma vorrei evitare un "Maradona è meglio 'e Pelè" declinato in salsa cestistica), è vero che ha fatto un ulteriore upgrade e che probabilmente ne farà altri in futuro.
Un altro è uscirsene con frasi da pescivendolo o da piazzista porta a porta, con tutto il rispetto per gli uni e per gli altri. Jordan ha dovuto aspettare Pippen per vincere e Rodman per diventare immortale, LBJ ha dimostrato l'anno scorso che per quanto sia un giocatore spaziale ha bisogno, come tutti, di un supporting cast quantomeno adeguato. La Pespi, la Nike, la Utensileria Legnanese o qualsiasi dei suoi sponsor può (e deve) venderci la retorica del "chosen one", del "we're all witnessing" e baggianate di marketing varie.
Da un grande telecronista e Tranquillo lo è (o quanto meno lo è stato), mi aspetterei un approccio un po' diverso, non da fanboy masturbino di 13 anni.
L'ultima in classifica proprio no dai
e in questo ha ragione FT, avere Lebron in squadra permetteva agli altri di crederci e questo li portava a dare il 1.000 x 1000...
cmq quella squadra era allenata benissimo e nonostante avesseuna dose di talento media (forse bassa) i giocatori erano dei fit quasi perfetti x LBJ... 2 torri come Ilga e varejao che coprivano l'area come pochi nella nba e tanti esterni di medio cabotaggio... ma ripeto la chiave di quei Cavs era la difesa...
squadra costruita x fare buone corse ai PO, ma non x vincere... nonostante la corsa fino alla finale contro SA...
Ahaha..mi viene da ridere.
Grande Flavio, cmq, ti stimo e ti stimerò sempre, ma non sono d'accordo con te..innanzitutto troppo comoda dirla cosi, infatti cosa dovremmo dire del primo anno degli heat quando ha fatto cilecca!?!?!?..cmq caro flavio, lascia vincere altri anelli al caro James prima di dire questo, ricordati che c'è già stato + di uno che ha sconfitto il "Fenomeno" James quest'anno, certi discorsi vanno fatti dopo che si sono verificati e compiuti risultati importanti, risultati...ho usato il prurale..
e se Lebron non vince quest'anno??..ah scusate..è perchè non è entrato il vero Lebron,bla bla bla..voglio i fatti..e ripeto riconfermarsi nell'nba non è cosa da tutti, ma ammetto che se dovesse accadere sono il primo ad inchinarsi e togliersi il cappello, altrimenti solo fischi..da tifoso ragiono così.
Viva i Celtics!
Un saluto a tutti voi
Libera citazione (parole e musica) di F. Tranquillo
nn ha proprio detto cosi'...in studio tra ny-detroti ha detto che fa pensare ai compagni e all'avversario che sia impossibile vincere contro di lui. nn che sia realmente impossible.
è lo stesso tipo di affermazione che a natale fece perla to5 all time su larrybird. lo nomino per secondo mi sembra motivando "perchè nn c'e' mai stato un giocatore che se era in campo mi ha dato la sensazione che potesse portare la sua squadra a vincere la partita in ogni momento" (se nn è testauale scusate ma vado a memoria..)
a me flavio tranquillo piace ascoltarlo da un sacco di anni, devo dire che se mi sono appassionato molto a questo sport è merito suo e di ferico buffa e delle loro telecronache che in una televisione grigia e triste sono un'eccezioen basata sulla competenza e sul ritmo.
detto questo come tutti ha delle idee/preferenze e le esprime. per esempio a memoria: duncan, spurs, kobe (questa da tifoso verde nn mi va giu pero' nn si puo negare che kobe è un gran giocatore), ginobili, d'antoni,nash...
nn mi sembra neanche anti celtics, solo che nn ha fiducia in questa squadra per arrivare a fine corsa. e nn mi sembra unico.
Se avere medie di 27 punti, 7 rimbalzi e 7 assist ed arrivare “solo” in Finale è “fare cilecca”, allora Paul Pierce ha fatto “cilecca” in 13 stagioni su 14?
Dai, Denis, vincere non è l’unico parametro per stabilire se un atleta è un campione, altrimenti arriveremmo al paradosso che Kobe Bryant è più forte di Bird, Magic, Chamberlain, Robertson…
Non sono sempre d’accordo con Tranquillo, ma da quando guardo le partite NBA in TV – e sono trent’anni – solo Micheal Jordan mi ha dato la sensazione di poter far vincere la sua squadra ogni volta che lo vedevo in campo. Ed in questo caso condivido pienamente.
Ma mentre “Air” doveva fare le pentole e i coperchi, LeBron mi ha SEMPRE dato l’impressione di uno che voleva giocare a basket, passare la palla, tirare, prendere rimbalzi, difendere, insomma fare tutto quello che serve.
Il fatto che non sia simpatico – ma del resto ne abbiamo in casa uno così pure noi – non dovrebbe influire sul giudizio sul giocatore che secondo me rimane assolutamente, totalmente ed indiscutibilmente il miglior giocatore del decennio...
Ok Fabio, il mio ragionamento sul discorso di Flavio era sul discorso dell'impossibilità di perdere con un Lebron a palla, non che fosse un campione..ci mancherebbe Fabio..non ho mai detto che Lebron è un brocco o che non è un campione, ci mancherebbe(se trovi un mio post in cui ho scritto che non è un campione fammelo sapere che mi trancio la mano
cmq se leggi bene quello che ho scritto nel mio post di prima si capisce che per esprimere un concetto cosi forte come quello di Flavio su impossibilità di perdere e via dicendo occorre avere un certo curriculum in base di anelli vinti e nelle modalità vinte, poi che Lebron mi stia antipatico ma che lo ritengo fortissimo è un'altra cosa, da tifoso mi viene da "tifare contro" di lui, tutto normale...poi lo so che mi avevi già detto in passato che non ne vale la pena tifare contro, ma cmq rimane una cosa tifisamente parlando lecita e sinceramente scritta nel mio Dna..
Ma l’hai scritto o no che “ha fatto cilecca”?
Citazione Denis:
Ho sentito le dichiarazioni di Flavio ed erano meno “forti” di quanto riportato da Randa. Come ha fatto notare Cipriani, Tranquillo ha parlato di “sensazione” a compagni ed avversari che sia impossibile vincere, non che poi lo sia veramente.
Citazione cipriani:
Post che trovo molto interessante e che introduce anche un concetto di Tranquillo che mi ha sempre fatto ridere: se fa cinque telecronache di Clippers, Lakers, Heat, Thunder e Celtics è capace di dire “Paul/Kobe/Wade/Westbrook/Rondo è una delle prime tre guardie della lega”…
Al di là di questo l’ho sempre trovato competente anche se un po’ troppo verboso. Il vero genio è Buffa che, dove Tranquillo è un po’ il “contabile” della trasmissione, con la sua freschezza introduce sempre ventate di “poesia cestistica”, ingentilendo il “gli arbitri non dovrebbero fare questo”, o “andrà in lunetta col tiro libero supplementare”, forme alla lunga un po’ pesanti (come il “ce n’è per tre” della Ellisse) che alla lunga stancano.
Citazione cipriani:
Se ti fermi ad analizzare solo quest’annata potresti avere ragione, il problema è che chi come me ha memoria storica e soprattutto una collezione di DVD con le partite dei Celtics degli ultimi quarant’anni, ricorda il passato. Ricordo perfettamente una telecronaca agli inizi della gestione Ainge (doveva essere il febbraio 2005) in cui il Duo si sbellicava in risate all’indirizzo del front-office bostoniano, sottolineando come il GM avesse messo in campo una squadra poco affidabile e via così. Le risate erano proseguite – DVD consultabili, eh – anche nei due anni seguenti, quando alla “formazione” dei “Big Three” si erano tramutati in scetticismo. Niente di illegittimo, per carità, era scettico anche il grande Bob Ryan…
Però lo scetticismo è caduto solo nell’aprile 2008… e sappiamo com’è andata quella stagione.
Ed anche dopo nelle telecronache è tornata una critica esagerata: se i Tre stavano invecchiando, perché non garantire loro il trattamento “godiamoceli finchè possiamo” garantito agli Spurs di Duncan?
Le telecronache di questa stagione – tutte sconfitte ad eccezione della gara di New York – sono state un vero massacro: analisi – indiscutibili – sul disastro a rimbalzo, sulla scarsa difesa sul perimetro e quant’altro rimangono accettabili, ma sono sospette nel momento in cui altre squadre – peggiori dei Celtics – vengono “martoriate” decisamente meno.
E queste cose le dico non da tifoso, ma da “analista”: Boston negli ultimi 5 anni ha vinto più degli Spurs, ma stranamente riceve meno rispetto. Credo sia davanti agli occhi di tutti.
Un’ultima cosa che ho scritto già in passato su Tranquillo ma anche su Peterson e – a volte – su Trigari: a me non interessa che chi commenta l’NBA mi dica quello che è successo, lo vedo benissimo coi miei occhi come lo vedete tutti voi. A me interessa che mi si forniscano chiavi di lettura su quanto sta accadendo e su quanto accadrà. E se – come Peterson con il discorso “Rondo non è un playmaker” – fai una figura di m**da, poi non fingano di aver detto il contrario.
ciao fabio, sicuramente non ho la collezione di dvd tua, da quello che ho capito neanche le teche rai hanno tale dimensioni!
una volta dovremo fare pellegrinaggio per vedere le rarità!
i c's su tele+ sky nn li perdevo mai, era unico modo di vederli al tempo e passavano cosi' poco! non volevo difendere tranquillo, ho soltanto espresso il mio piacere nell'ascoltarlo insieme all'avvocato (concordo che è decisamente piu spassoso e brillante).
poi su quanto hai detto posso anche concordare, pre 2008 sfido chi non avesse perplessità sul progetto ainge. a me nn dispiaceva il progetto giovani, pero' anche sulle pagine di iaac si ricorda il fire rivers/ainge che era molto di moda, anche in italia. nella stagioen terribile del oden derby venivano pero' apprezzte le scelte di jefferson e di green evidenziando come forse un po di luce si vedesse in fondo al tunnel..
nella telecronaca di roma si avanzaaeno dubbi su amalgama e sulla difesa e su rondo e perkins come complementi ai big3 (per rondo play? perkins bloccatore epr allen? ecc..) poi pero' nelle partite di stagione erano ambedue entusiasti di vedere la voglia e la rabbia che avevamo. (ricordo la partita con ny, in cui si evidenziava che i celtics avessere perfino troppa voglia..).
boh, forse mi ricordo solo gli aspetti positivi delle telcronache, volevo solo che nn si cadesse nel banale (anche se su iaac forse nn c'e' pericolo) discorso del telecronista tifodo, di parte come a volte si sente dire per il calcio.
La differenza era che Buffa ha iniziato a viaggiare fin da ragazzo (come documentato dagli imperdibili Black Jesus che consiglio a tutti), mentre Tranquillo lo ha fatto grazie a Sky e alle amicizie con D'Antoni prima e Popovich poi: questa sua vicinanza ad alcune franchigie sicuramente di successo lo ha portato a ritenerle il migliore esempio di gestione da tutti i punti di vista.
Mentre per SA siamo senza dubbio su livelli di eccellenza da anni, le sue preferenze si sono poi spostate anche su NY per l'arrivo insieme a D'Antoni anche di Gallinari (figlio di un padre che Tranquillo conosce da anni), abbandonando i Suns.
Sono certo che se D'Antoni avesse allenato a Boston, allora i Celtics sarebbero stati un esempio da imitare in tutti i sensi: così non è stato e forse un poco di invidia ha colto anche lui.
Personalmente da tre anni ho disdettato lo sport di Sky, i miei soldi vanno solo a Stern e non ascolto più i commenti di Sky e non li rimpiango se non qualche scorcio di gossip di Buffa.
Trovo i commenti originali piuttosto competenti (d'altra parte li fanno personaggio quasi tutti con passato NBA vero), quelli che non vanno in nazionale sono di parte (come del resto Gorman e Heinsohn) e a volte peccano per mancanza di critica, mentre il mio preferito è Jeff Van Gundy perchè non ha paura di parlare chiaramente anche contro le superstar quando lo meritano.
Ad onor del vero, ricordo bene una partita di quella stagione a San Antonio in cui difendemmo alla morte portando a casa la partita (all'interno del Texas Triangle), e Tranquillo ebbe parole di grandissima ammirazione per la nostra difesa e per quello che eravamo riusciti a creare in così poco tempo: disse quello che più o meno tutti noi tifosi pensammo, "questa partita è un messaggio a tutta la Lega, per il titolo si dovrà passare da Boston"
Sugli altri appunti che fa Fabio sono pienamente d'accordo: alcune volte autoreferenziale, eccessivamente verboso e un po' "professorino"...laddove Buffa invece rasenta sempre la perfezione e la simpatia.
A mio giudizio comunque stiamo cercando il "pelo nell'uovo" nelle prestazioni dei migliori telecronisti sportivi in Italia degli ultimi vent'anni: sullo stesso piano, per godibilità e competenza, io metto soltanto il grande Bruno Gattai dei tempi di Tomba....
lo farei anche io forse ma so poco l'inglese
Immagino invece ragazzi o poco informati, che possono essere estremamente condizionati da quanto dice Tranquillo, certo che se poi l'alternativa è Bagatta ...
Su Buffa, siamo su un altro pianeta, ciò non vuol dire che abbia sempre ragione, (anche se la percentuale è superiore a quella ai liberi di Allen) ma la chiave di lettura che dà è sempre ben spiegata e supportata, e lo fa come un ottimo narratore; non come il suo collega che sostanzialmente lo fa nel modo "lo dico io per cui è così" e con supponenza quasi da profeta, quando viene intervistato il tono è sempre "che cagata di domanda mi fai, fammela un po' più difficile, un po' più alla mia altezza ..." , per quanto riguarda la stessa frase su LBJ di ieri sera, è stato secondo me il tono a fuorviare la chiave di lettura di quanto detto.
JVG è anche il mio preferito
gli altri commentatori locali sono insopportabili, non tanto x la faziosità (quello c'è anche nei nostri, soprattutto Heinson) quanto x la ridondanza dei concetti...
sempre le stesse cose: future all of famers, Rondo doesn't have jumpshot, mamma mia non se n'è può più... quasi mai un approfondimento tecnico...
Il bello di B&T è che riescono a rendere guardabili anche robe inguardabili
tranquillo ha le sue forti preferenze, ma che ci vogliamo fare...
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