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Recap
Convincente vittoria dei Celtics, che superano i Rockets per 103 a 91 al termine di una bella partita, che ha avuto un solo passaggio a vuoto dei biancoverdi ad inizio del quarto finale. Mvp del match un Paul Pierce da 23 punti (8 su 14 dal campo), 6 rimbalzi e 3 assist, ma vanno sottolineati anche i meriti di Sullinger (doppia doppia da 14 punti e 11 rimbalzi) e Lee (14 punti con 5 su 7 dal campo). Decisivo Garnett con 11 punti nel quarto finale, a riprova che se la squadra gira a dovere ritrovarsi con il Re Leone fresco nel momento chiave della partita fa tutta la differenza del mondo.
Si parte con i quintetti annunciati alla vigilia e con il primo canestro dal campo firmato da Paul Pierce. Bradley induce subito Harden alla palla persa e Rondo raddoppia il punteggio biancoverde prima del canestro di Asik (4-2). Ancora Pierce per Boston, ancora Asik per Houston; il tutto seguito dal classico "long two" di Garnett per l'8 a 4. Serie di errori in attacco da entrambe le parti, prima che Parsons e Lin riportino il punteggio in parità (8-8). Boston ha le polveri bagnate e produce una serie tiri sul primo ferro, per Houston arriva una tripla di Parsons e una di Harden (8-14). Timeout per Rivers ma si riparte con il piazzato di Bass che si infrange ancora sul primo ferro ed una violazione dei 3 secondi in area di Rondo punita dal libero di Harden (8-15). Ancora una conclusione sul ferro (di Rondo) per Boston, mentre Harden firma due punti provocando il secondo fallo di Bradley (8-17). Minibreak biancoverde grazie a Sullinger (canestro dopo rimbalzo offensivo) e Rondo, Asik sbaglia 4 liberi consecutivi ed è ancora Sullinger ad accorciare ulteriormente le distanze (14-17). Harden in isolation sblocca il punteggio dei Rockets, ma Green e Lee colpiscono da oltre l'arco firmando il sorpasso dei Celtics (20-19). Si iscrive alla partita anche Terry con un ottimo assist per Sullinger, Patterson accorcia le distanze per Houston ma Lee sulla sirena chiude il primo quarto sul 24 a 21 per i ragazzi di coach Rivers.
Il secondo quarto si apre con una schiacciata di Greg Smith e un seguente viaggio in lunetta che non porta punti per il centro di riserva texano (24-23).
Green dalla media e Sullinger in allontamento portano a 5 punti il vantaggio dei Celtics, divario che non cambia dopo il botta e risposta tra Lin e Garnett (30-25). Boston lavora bene in difesa e grazie ad un tuffo di Terry recupera l'ennesima palla, Lee la converte in due punti (32-25) e coach McHale chiama a rapporto i suoi. Si rientra in campo con una tripla di Lin, gli risponde subito Sullinger con 4 punti consecutivi e l'ennesimo rimbalzo in attacco. Cinque punti consecutivi di Toney Douglas riportano sotto Houston, il volo a canestro di Green perà fa esplodere il Garden e Terry dall'angolo risistema il putneggio (41-33). Ancora eccellente difesa biancoverde e Delfino sbaglia da oltre l'arco, ne consegue un ottimo attacco concluso da un'altra schiacciata di Jeff Green (43-33) e da un altro timeout per Houston. Ancora poesia in movimento e ottima circolazione della palla che porta in dote la tripla di Lee dall'angolo, Houston risponde con due liberi di Parsons (46-35). Schiacciata di Morris, che nell'azione dopo paga però pegno subendo prima la stoppata e poi il long two di Garnett. Bradley recupera ancora palla su Harden grazie ad una difesa asfissiante e Sullinger conclude nel traffico portando i biancoverdi sul +13 (50-37). Gioco da tre punti di Harden per Houston, che poi corre in contropiede per il canestro del -8 (50-42). Boston risponde con una tripla di Pierce, ma una palla persa dello stesso capitano consente un facile contropiede a Lin, che porta in dote a Houston 3 punti per via del fallo di Rondo (53-45). Gli errori di Pierce e Patterson da oltre l'arco chiudono il primo tempo. Per ora le cifre di parlano dell'incredibile contributo di Sullinger (14 punti e 8 rimbalzi in 18 minuti) e Lee (10 punti e 3 assist con un plus/minus che recita +20 in 13 minuti) in uscita dalla panchina, anche se i 9 rimbalzi offensivi finora concessi e le 6 palle perse sono un piccolo campanello d'allarme.Il terzo quarto si apre con due triple a segno di Pierce che fanno volare i Celtics (59-45), mentre Asik continua a litigare con i liberi (0 su 6 finora). Ancora Pierce, perfetto dalla lunetta, per Boston, Harden sbaglia due tiri consecutivi con spazio e Houston si ritrova in un amen sul -17 (62-45) dopo un 1 su 2 dalla lunetta di Bradley. Botta e risposta tra Harden e Pierce e seguente tripla di Marcus Morris che tiene in vita i Rockets (64-50). Un fallo in attacco di Garnett fa tornare la palla a Houston, che riduce ancora lo svantaggio grazie ad una schiacciata di Asik e ad un contropiede di Parsons (64-54). Finalmente Boston riparte grazie ad un canestro "in mischia" in puro stile Rondoniano ed alla solita tripla dall'angolo di Bradley (69-54). Timeout per McHale, al rientro in campo 1 su 2 ai liberi di Pierce e bel canestro in area di Parsons (60-56). Fallo in attacco di Bass, che però si rifà in difesa stoppando Morris. Houston trova la via del canestro con il solito Harden, Boston risponde con Rondo (72-58). Un abbraccio di Lee viene punito con due liberi, Lin ne trasforma solamente uno e Boston torna sul +15 (74-59) dopo un piazzato a segno di Rondo. Asik riesce ad infilare il primo libero della sua partita (1 su 8), anche Lin fa 1 su 2 e Houston si tiene in partita sfruttando un passaggio a vuoto dei biancoverdi in attacco. E' Lee a sbloccare il punteggio per Boston, Houston risponde con una tripla di Patterson ed un contropiede di Harden innescato da una palla persa di Lee (76-66). Due liberi a segno di Lee chiudono la terza frazione sul 78 a 66 in favore dei Celtics.
Ultimo quarto che si apre con la poesia di Garnett, Houston risponde con un 1 su 2 ai liberi di Harden ed un canestro in entrata di Douglas (80-69). Ancora Garnett, che manda a scuola Smith completando un gioco da 3 punti, per i Celtics, mentre Houston con Delfino trova il quinto fallo di Sullinger. Tripla di Delfino per i texani, Green sbaglia da sotto e i Rockets arrivano al -9 (83-74) grazie a Smith. Houston ora ci crede e riduce ulteriormente lo svantaggio con una tripla di Parsons, il ferro sputa una conclusione di Garnett ma Bass subisce fallo a rimbalzo e la palla rimane a Boston, che però non ne approfitta e subisce il canestro di Harden in contropiede (83-79). Ancora una persa di Rondo in attacco e contropiede texano con schiacciata di Parsons, quando mancano 7'22" alla fine del match i Celtics hanno dilapidato tutto il loro vantaggio e si trova ora con soli due punti in più dei Rockets (83-81). Houston è 12 a 0 da quando Sullinger è uscito dal campo a causa del suo quinto fallo. Come sempre nei momenti di difficoltà ci si affida al Capitano, che risponde con due punti importanti, lo segue a ruota Rondo con due liberi a bersaglio (87-81). Un dubbio fallo fischiato a Bradley porta Harden in lunetta, 1 su 2 per "Il Barba" e punteggio sull'87 a 82 con 6'21" da giocare. Prezioso tap-in di Bass dopo un errore al tiro di Rondo e gioco da tre punti di Pierce che fa esplodere il Garden, i Celtics riallungano ed il punteggio dice 92 a 82 con 5'51" sul cronometro. Due stoppate di Garnett frenano le velleità dei Rockets e lo stesso KG firma 6 punti consecutivi (nel mezzo un canestro di Greg Smith) che di fatto chiudono la contesa: 98 a 84 con 3'06"da giocare. Due liberi a segno di Delfino per Houston, il ferro sputa la tripla di Pierce, ma Smith sbaglia entrambi i liberi a sua disposizione dopo un fallo di Garnett. Houston prova a pressare a tutto campo ma viene punita da una tripla di Bradley, a cui però risponde subito Harden (101-89). Due liberi a segno di Bass e un canestro di Motiejunas (sesto fallo di Sullinger) chiudono il match sul 103 a 91.
PREVIEW
Arriva la barba di James Harden al Td Garden, dove i Celtics cercheranno di cogliere contro gli Houston Rockets la quinta vittoria consecutiva e al tempo stesso vendicare la sconfitta subita in Texas lo scorso 14 dicembre. Assente in casa biancoverde il lungodegente Chris Wilcox, alle prese con un fastidioso infortunio al pollice, il cui ritorno agli allenamenti è previsto per domenica prossima. Nei Rockets l'unico a marcar visita sarà il rookie Royce White, che dopo aver rifiutato l'assegnazione in D-League sembra aver poche chance di debuttare in Nba nel futuro prossimo, mentre Terrence Jones e l'ultimo arrivato Patrick Beverley sono al momento parcheggiati in Nbdl a farsi le ossa.
Al Toyota Center, nel precedente confronto tra le due squadre, Houston ebbe vita facile contro Boston e il mattatore del match fu il solito James Harden, autore di 21 punti. Fece tanto male ai biancoverde anche il centro di riserva Greg Smith, che per l'occasione vestì i panni dell'All Star con 20 punti (8 su 9 dal campo), 6 rimbalzi e 3 stoppate in 22 minuti sul parquet. Se però Houston spera di incontrare gli stessi Celtics con cui a maramaldeggiato in casa si sbaglia di grosso, tanta acqua è passata sotto ai ponti bostoniani nell'ultimo mese e i biancoverdi, oltre ad essere in serie positiva, hanno ritrovato gran parte dei loro punti forti (leggasi difesa ed Avery Bradley).
Il quintetto di Houston rispetto ad un mese fa vede solo un avvicendamento: il sophomore Marcus Morris ha preso il posto di Patrick Patterson nel ruolo di ala grande, quest'ultimo si è dovuto curare da un infortunio al piede sinistro nel periodo natalizio e al suo rientro si è dovuto accontentare di partire dalla panchina. Il centro turco Omer Asik completerà la frontline di una squadra che nelle ultime 10 partite ha portato a casa ben 7 vittorie, perdendo però a New Orleans mercoledì notte nell'ultimo match giocato.
Houston ovviamente vive degli umori del duo Harden-Lin, stratosferico finora il primo con 26.5 punti, 5.3 assist e 4.5 rimbalzi di media a partita (ma anche 3.6 palle perse e ben 7 nella sconfitta contro gli Hornets); altalenante il secondo che in media firma 12.3 punti, 6.3 assist, 3.9 rimbalzi e 3.2 palle perse ad allacciata di scarpa. Il bandolo della matassa sarà nel fargli forzare la giocata ed evitare che abbiano spazio per correre in campo aperto (gioco preferito dei razzi texani), sopratutto Lin tende a faticare quando i ritmi sono lenti, le difese schierate e il gioco necessita di letture ragionate.
Chiude il quintetto in ala piccola il sophomore Chandler Parsons, giocatore davvero completo ed in grado di fare molte cose per la squadra all'interno del parquet. Di ottimo livello il confronto tra lui e Pierce (o Green quando sarà in campo da 3), nonostante non abbia mezzi atletici devastanti Parsons infatti è anche un buon difensore sull'uomo.
La panchina dei Rockets, oltre ai già citati Greg Smith (che tanto male ci fece 1 mese fa) e Patrick Patterson, può contare sul funambolico Toney Douglas (bocciato a New York, rinato nel Texas) e sull'argentino Carlos Delfino (da tenere d'occhio sul perimetro); mentre dovrebbero rimanere a guardare o comunque trovare pochissimo spazio Cole Aldrich, James Anderson e Donatas Motiejunas.
A guidare la squadra texana quel Kevin McHale che è rimasto nel cuore di tutti i tifosi bostoniani e che per un giorno torna in quella che è stata per molti anni la sua casa, teatro di mille battaglie e tantissime vittorie. Un Celtics a vita.
Houston Rockets (21-15) at Boston Celtics (18-17)
Friday, January 11, 2013
7:30 PM ET
Regular Season Game #36, Home Game #18
TV: CSN-NE, CSN-H, NBA-LP 752(HOU)/753(BOS)
Radio: WEEI, KBME
TD Garden
Probable Starting Matchups
Point Guard: Rajon Rondo vs Jeremy Lin
Shooting Guard: Avery Bradley vs James Harden
Small Forward: Paul Pierce vs Chandler Parsons
Power Forward: Brandon Bass vs Marcus Morris
Center: Kevin Garnett vs Omer Asik
Boston Bench
Jared Sullinger
Jason Collins
Courtney Lee
Jeff Green
Leandro Barbosa
Jason Terry
Injuries
Chris Wilcox (thumb) day to day
Fab Melo (concussion) out
Houston Bench
Patrick Patterson
Greg Smith
Carlos Delfino
Toney Douglas
Donatas Motiejunas
Cole Aldrich
Injured
None
D-League
Terrence Jones
Patrick Beverly
Suspended
Royce White




Commenti
ciliegia del capitano
traduco liberamente: questi arbitri non hanno mai visto una buona difesa, questo ragazzo fa una difesa come non s'è mai vista, un po' come quando Russell stoppava e poi gli davano goal tending, poi gli arbitri hanno imparato a capire che stoppava
In effetti il barba sfonda prima,non fischiato fa anche passi e,non contento,si vede dare il fallo.....Bradley,come Sully,dovrebbe venire piú rispettato dai grigi....sta storia dei rookie o non rookie a cui fischiare tutto e di piu ha sinceramente un po dell'assurdo....
Pazzesco il salto di qualità che abbiamo fatto nelle ultime 5 partite.
In D&D We Trust
Ci siamo.
NO TRADE
Stasera gli arbitri hanno fischiato decisamente troppo. Se avessero tenuto questo metro nella partita di New York, avrebbero rovinato tutto lo spettacolo...
Bene bene il pino.
Le cose continuano ad essere interessanti, quasi quasi mi vedo il carrier high di Westbrook
Edonista...
ottimi Sully, Lee e Green , al momento giusto Pierce nel primo quarto e KG nell'ultimo. Un po' in ombra Rondo e Lee sembra dare in questo momento un "tempo" migliore alla squadra.
Ottima difesa, teniamo il miglior attacco 15 punti sotto la loro media stagionale e sembra che torniamo a costringere le squadre avversarie a fare quello che non sanno fare.
Ora se crescono Bass e Terry abbiamo veramente la profonditá sperata in estate.
E se teniamo così Asik, Hibbert, Horford, etc e con questo Sully forse abbiamo proprio solo bisogno di un aggiustamento e se fosse quello giusto ci sará da divertirsi.
questa raccontala a tua moglie, sappiamo bene noi a che sito ti colleghi
Mi piace il benessere
Il ragazzo è merce rara, tuttavia è tutta la squadra che ha fatto un balzo in avanti a livello di convinzione, intensità e gioco.
Tenere Rondo e PP sotto i 35' di impiego è un lusso che prima non potevamo permetterci.
Bene così.
Certo, a quello del Financial Times. Almeno mi distraggo con un po' di sana lettura, visto che mia moglie sta guardando Youporn e tra ruggiti e moine non riesco a prendere sonno
stavo vedendo il nostro calendario, fino alla rivincita con NY è in discesa o quasi eh.solo chicago di prima fascia su 5 partite.
www.cbssports.com/nba/blog/eye-on-basketball/21541068/los-angeles-lakers-big-man-jordan-hill-out-for-the-season
la seconda su Sullinger...ennessima grande prestazione, per un giocatore che sta salendo di colpi, partita dopo partita...20 anni è una personalità incredibile....questo si che è il futuro dei Celtics...
ps...finalmente mi è parso di vedere un buon Lee, anche in attacco...sono 5 W consecutive...pare che le cose comincino a girare nel verso giusto..avanti così
Cal
Serata in cui stupisce (in positivo) la distribuzione fantascientifca del minutaggio. Rondo è quello che ha giocato di più: 33'! Gli altri producono tanto in poco. Nel complesso 10 giocatori in campo per più di 10' e, come segnalava nel recap, per noi fa tutto la differenza del mondo.
Finalmente la panca sta venendo fuori, anche se Jason latita, Jeff va a sprazi e in quintetto Bass balbetta. Ma Sullinger flirta con "steal of the draft".
Forza, continuità ragazzi, scalare posizioni in classifica non sarà facile, ma, se possiamo permeterci una gestione del minutaggio di questo tipo, è comunque possibile. Anche perché alla nostra crescita corrisponde qualche calo altrui.
Il contributo della panchina è importantissimo per cambiare le partite e dare riposi agli anziani, la classifica si muove come speriamo noi e le notizie dalla california sono sempre peggiori, cosa chiedere di più a un sabato mattina con il sole (sono a Roma, cosa ci volete fare?
Vanno sempre ringraziati quella decina abbondanti di GM che ci hanno lasciato Sullinger e la sua schiena :)
La panchina comincia a produtrre come si deve e soprattutto a far si che il quintetto giochi a minutaggi ragionevoli.
Unico neo a voler fare i precisini, un Rondo che a me sembre in un periodo di scazzo mentale, a tratti invece di essere lui a trascinare la squadra dentro la partita succede il contrario. Magari è una sensazione mia.
Su Bradley che dire... un difensore di tal genere erano anni che non si vedeva! Non vorrei essere blasfemo, ma in alcuni tratti rivedo il Jordan che quando decideva di difendere sul serio erano dolori per tutti! Ovvio che in attacco Avery non è la shooting guard che spacca le difese avversarie, ma se il suo piazzato diventa un attimo più solido e la sua fisicità lo porterà ad attaccare con decisione il canestro, ecco che abbiamo bello e confezionato la guardia titolare del prossimo decennio!!!
Questo Sullinger è ciò che tutti speravamo e aspettavamo sin dalla notte del draft! Una possibile scelta da lottery (forse anche da prime 3 scelte) caduta così in basso per dubbi fisici ma con una qualità indiscutibile. Siamo solo a gennaio e già sta iniziando a produrre da giocatore vero che sposta gli equilibri!! Jared ha la doppia doppia in canna ad ogni allacciata di scarpe, e anche per lui credo sia chiaro che il 4 titolare dei prossimi anni è già di casa al Garden!
Per queste due scelte un plauso va a Danny, ma anche agli altri GM che li hanno fatti scendere entrambi oltre la 20. Su Bradley però bisogna dare merito a Ainge che disse subito che uno con le qualità di Avery se avesse fatto un altro anno di college sarebbe uscito l'anno dopo tra le prime 5 scelte! Ergo, con i due è come se avessimo avuto due scelte da lottery negli ultimi 2 anni! Chissà se anche Melo, tra qualche mese, inizierà a dimostrare di essere uno che fa la squadra sul serio!
Sul resto, grande panchina (finalmente) e sopratutto ottimo minutaggio dei nostri campioni!
Citazione Leonardo Ancilli:
Rondo credo sia in un momento di incertezza psicologica. Forse le voci su una sua presunta trade così insensate non sono ed il ragazzo sta reagendo di conseguenza... Scusatemi se insisto sul punto, forse sarà solo una mia impressione, ma mai come in questo momento, gli indizi che Rajon possa lasciare i nostri colori sono sempre più forti...
Ultima considerazione: oltre alla solita mancanza di un centro, io credo che a questa squadra manchi solo un gran giocatore capace, nelle situazioni punto a punto ed a difesa schierata, di attaccare il ferro o di costruirsi un solido tiro dal palleggio.. L'unico a risolvere certe situazioni è PP (o molto sporadicamente Green) ma non possiamo continuare ad affidarci al capitano in eterno...
Straquoto sul rapporto difesa attacco. Mi chiedo se il solo Bradley era l anello mancante oppure l intervallo della partita con atlanta ha segnato questa svolta. Sembra ora che Rivers dovra' preoccuparsi, x modo di dire, di gestire al meglio le rotazioni e in questa squadra conta il gruppo rispetto ai singoli.
Su Rondo: sembra girare ad una marcia inferiore penso la squalifica su un giocatore cosi emotivo possa influire leggermente.
Godiamo i la striscia anzi guardando ad ovest le strisce.. Che ride come si dice a Roma!!
Prima il rilascio di Varnado e Joseph, poi le voci su Rondo, ora quelle su PP... Chiaro che qualcosa bolle in pentola e che Danny è al lavoro sul serio...
Ora mentre posso anche capire le voci su Rajon, onestamente quelle su PP non le comprendo.Forse avrebbero avuto senso prima di questa strisca di W, e solo nel caso in cui fosse stato chiaro a tutti che la stagione sarebbe stata amara... Ma a questo punto, io cercherei la trade per diventare una contender vera e per esserlo, io vorrei sempre in squadra PP!!
Ricordiamci che i simpatici giornalisti losangelini speculavano sul rifiuto della trade Gasol Rondo prprio lo scorso anno. Il prossimo rumors sara i boston celtics in cambio dei washington capitals
Incubo. Il peggiore in assoluto. Ma almeno te hai provato a dare un senso logico. Alcuni columnist nemmeno quello.
Danny è un grande e sono sicuro che lui sta pensando a questo!
Berger è un po il fratellastro di Wojo, ne sparano tante, molte delle quali completamente inventate, poi ne beccano il 2% di quelle sparate e si autocelebrano da soli.
Pierce deve chiudere in verde punto. Ma poi in NBA quanti ne vedete meglio di lui ?
Non c'è dubbio che sarà così.
Anzi secondo me in spogliatoio si fanno delle belle risate quando leggono ste boiate.
non sono d'accordo... se eravamo una contender l'anno scorso, con la panchina che avevamo, lo siamo anche quest'anno... Pierce e KG non hanno perso nulla, e arriveranno probabilmente + freschi se la panca continua a dare questo supporto...
poi qua non ti seguo: Bradley, Sully, Green = contender x il futuro? a parte che ti sei dimenticato Rondo
non so che dire, a me sto rumor fa un po' paura... primo perché Pierce sta giocando benissimo e secondo perché il prossimo anno ha solo 4 milioni garantiti, e farebbe gola a molte contender in questo momento...
per Memphis sarebbe l'ideale... abbassano il salario, si liberano del contrattone di Gay (che prende troppo x quello che fa sul campo) e diventano più forti da subito...
Pierce a 35 anni è ancora un giocatore superiore a Gay... il problema del nostro capitano in qesti anni si chiama LBJ, uno dei più forti giocatori di sempre con 8 anni di meno
Io ancora oggi da ala piccola, ne vedo solo 2, max 3 più forti di Pierce...
ora come ora Danny può fare una mossa x il futuro, ma sacrificando il presente... non vedo una trade fattibile, sacrificando il capitano, che ci possa far diventare più forti quest'anno...
ricordiamoci la botta emotiva (in spogliatoio) dell'addio a KP, chissà cosa succederebbe se dovesse fare le valigie il 34...
Ma a parte gli scherzi, due settimane fa le figurine infuriavano ed invece oggi tutti a dire che i Celtics devono restare così...
Per me che le cose vadano bene o male, se arriva una "trade" che può migliorarci, va fatta. Però come dice Luca, bisogna vedere se si vuol sacrificare il presente - e di fatto dire a Garnett, Pierce e Terry "scherzavamo quando vi abbiamo detto che volevamo vincere subito" - per rafforzarci in futuro.
Io una trade la farei anche, ma non deve indebolirci più di tanto oggi ed in compenso deve rafforzarci in futuro.
Esempio: un Bass + scelta per Kanter (impossibile, lo so, ma è per fare un esempio).
una trade che va bene per il futuro mi trova pienamente d'accordo con te.
ma tradare pierce dopo che hai rifirmato kg e preso terry,lo trovo privo di ogni logica.
logica che ci sarebbe stata se pierce fosse rimasto il solo veterano in squadra.
se vogliamo essere forti ora(perché con le scelte fatte in estate lo dobbiamo essere) e avere margini per il futuro,
non sono molti i giocatori che possiamo offrire sul mercato.
visto che green per i grossi miglioramenti fatti e per dare una logica alla trade fatta qualche anno fa lo giudico incedibile,
i soli giocatori che potremmo offrire sono bass,lee,barbosa(senza citare collins e wilcox che potrebbero essere un completativo).
altrimenti per il colpo grosso sacrificherei rondo,ma non certo pierce
Al momento stiamo trovando quel mix tanto sperato in partenza, peccato stravolgere la situazione se non per un qualche "steal"...........
Comunque Ainge ad inizio anno a provato a vincere subito, ed ora che dopo tanta fatica si inizano a vedere i risultati, mi farebbe strano veder smontare la sqaudra. Parliamoci chiaro il solo addio di Pierce per me e' smontare.
Sully the beast, numeri associati ad una voglia degna del "5", quel corpo e le manone riescono a sopperire alla grande al deficit di cm, e poi senso della posizione e del canestro, sa quando far riuscire la palla sugli esterni. Sul problema falli ci lavorera' ma sono un segnale di aggressivita' ergo va bene.
PS: il capitano non si tocca, fine della discussione
Rudy Gay fa peggio di Pierce in tutte le statistiche anche quest'anno... comprese % dal campo, punti, rimbalzi... insomma tutto! e gioca + minuti! ha solo qualche millesimo di % in più in stoppate
L'ultima, da fonte affidabile, parla di uno scambio del #9 con un embrione fecondato da Michael Jordan.
Facciamo chiarezza una X squadra che si prende Pierce per tutta la stagione per intero lo paga per intero per 15,3 M$. I soli 4 milioni di dollari garantiti, sono come i contratti delle seconde scelte al primo anno, se vai oltre una X data lo paghi per intero, altrimenti se lo taglio gli dai solo il minimo garantito. Ora non credo che una eventuale contender possa essere interessata ad avere Pierce per metà stagione e poi tagliarlo.
Secondo me quella clausola fu messa nel 2010 per tutelare i celtics in caso di ritiro di pierce entro quella data.
Poi sinceramente che Ainge ceda quello che ha "ribaltato" lo spogliatoio ad Atlanta, o quello essenziale di stanotte ci credo poco o nulla. I Columnist di boiate per farsi aumentare i followers su twitter ne scrivono tante ...
Citazione Rondo9:
a me quest'anno sfugge il concetto di Contender, voglio dire nessuna squadra ad est sopra il 70%, nessuna squadra dell'NBA sopra l'80% di W, a me pare che il livello medio di talento si stia drasticamente assottigliando dopo che i draft degli ultimi anni hanno fornito veramente poco ricambio. Qui mi sa che chi pesca il Jolly giusto a maggio giugno può fare anche il colpo grosso, e francamente se i Celtics sono quelli del 2013 (84 punti subiti di media mi pare a ieri), possono anche provarsi, e una vecchia legge dell'NBA dice che quando hai anche una minima chance di titolo ci provi e non smonti per il futuro.
continuo a ritenere, anche sui 2 lati del campo, che Pierce abbia complessivamente un rendimento superiore...
senza contare che il 34 è andato in lunetta 200 volte contro le 128 di Gay... significa che anche a questa età attacca il canestro molto più di Gay e carica di falli gli avversari... e tira col 40% da 3, contro il 30% di Gay...
oh, magari sbaglio io
grazie Leo, questo non mi era così chiaro
A mio modo di vedere sono due le principali carenze che potrebbero spingere Ainge a tradare qualcuno:
1) la necessità di un lungo in grado di giocare e incidere da subito
2) la necessità di un attaccante in grado di costruirsi e forzare un tiro nei momenti in cui il nostro attacco si blocca.
A partire da questi che, secondo me, sono i punti fermi anche di Ainge e che insomma, sempre secondo me rappresentano il "quasi" non relativo, tutto il resto è "variabile dipendente". Faccio un esempio: tradare Pierce per Gasol ti risolve forse il punto 1 ma ti aggrava enormemente il 2.
Altro esempio per complicare la situazione: sacrifichi i tuoi giovani per prendere un o più veterani per puntare subito al titolo (è plausibile, hai Garnett, Pierce, Terry che non giocheranno ancora tanti anni), oppure punti sul nucleo giovane e fai scelte diverse (è plausibile, hai Sullinger, Bradley, Green e Rondo che possono diventare una buona base per costruire).
Insomma, lasciamo fare ad Ainge ed approfittiamo di questa bella comodità che abbiamo di non essere noi a dover rischiare di scegliere e di poter pontificare a piacimento ex post sulla "pelle" degli altri.
Che i GM dicano che Ainge mette in ballo Pierce, mi sembra un'ovvietà, io sono convinto che Ainge testi regolarmente il valore dei suoi, altrimenti che ragionamenti può fare se non li basa su qualcosa di concreto.
Poi non dimenticherei che fino a 10 giorni scarsi fa eravamo da lotteria e lo scenario "sacrifichiamo i big per il futuro" non era cosi fantascientifico, e queste voci possono derivare da ragionamenti di 2 settimane fa.
In ogni caso, premesso che io sono del partito che il "tizio non si tocca" non può esistere nell'NBA, a me un Pierce X Gay mi sembra una baggianata, perchè in quello spot abbiamo Green e non abbiamo bisogno così impellente di coprire uno spot per il futuro mandando a rotoli il presente (e violentare la nostra storia).
Chiaro che se però c'è una prospettiva di trade con Green dentro e si potessero prendere un paio di franchise player da affiancare a Rondo, Sully e Bradley come minimo non ragionarci mi sembrerebbe idiota da parte di Ainge; Però i nomi fatti non sono tali da giustificare alcunchè.
Sullinger ha giocato benissimo.
Abbiamo vinto dando il massimo.
Piuttosto continuo a pensare che possiamo tentare qualcosa scambiando Bass, Green (che non mi convince neanche in questo periodo nonostante qualche segnale di ripresa), Barbosa (solo perchè in quel ruolo siamo in troppi ma il ragazzo quando ha giocato non ha demeritato) e eventualmente fab melo, Lee invece lo terrei perchè da la possibilità di far rifiatare bradley avendo "quasi" lo stesso contributo in difesa e questo a lungo andare e nei P.O. può fare tutta la differenza del mondo; darei inoltre ancora fiducia al Jet, sono convinto che prima o poi decollerà ancora e noi con lui...
"il tizio non si tocca" se non sei i Boston Celtics e non hai Paul Pierce.
Questo è quello che pensiamo noi (giustamente) ... Ainge invece traderebbe anche Joseph Smith per Josh Smith ...
Come è successo con Bradley lo scorso anno, mi stò incominciando ad innamorare di Green dopo averlo ritenuto non all'altezza della situazione e di averlo inserito in qualsiasi ipotesi di scambio possibile immaginabile. Evidentemente la lezione non mi era bastata.
Menomale che alla guida dei nostri c'è gente che ha l'occhio un pò più lungo.
Continuo a pensare però che un centro almeno "discreto" sia indispensabile per poter competere per il titolo.
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