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Recap
Un finale spettacolare regala la vittoria ai Boston Celtics. Gilbert Arenas segna 25 punti ma il vero mago è Rajon Rondo 21 punti, 11 assists e giocate decisive che mantengono aperta la striscia vincente per il trifoglio e portandola a 9 W consecutive.

All'entrata in campo delle squadre si nota la scritta "Abe" sul parquet del Verizon Center, è in onore di Abe Pollin ex proprietario della franchigia scomparso il novembre scorso.
Attacchi molto precisi, il primo errore arriva dopo tre minuti ed è una tripla sul secondo ferro di Ray Allen.
Ritrovare il coach che lo ha allenato a Minnesota (Flip Saunders) e l'ex compagno Sam Cassell sembra fare bene a KG, protagonista di un buon inizio, mettendo a segno i suoi primi 4 punti grazie a due jumpers dalla distanza e dimostrando di avere la mano calda in questo periodo. Le difese però non si alzano di intensità e la partita si avvia sul binario del botta e risposta, e ai Washington Wizzard sembra andare più che bene.
Paura per Jamison che rovina a terra malamente proprio sulla spalla convalescente dopo un fortuito contatto con Rondo. Solo spavento per sua fortuna.
Un paio di palle perse evitabili unite alle ottime doti offensive avversarie e i Celtics si trovano sotto di 7 a tre minuti dalla fine del primo quarto. Dopo tre errori consecutivi arriva la prima tripla di Ray Allen, il giocatore è già a 7 punti, ne mancano altri 7 per raggiungere quota 20000 in carriera. Finale di quarto confusionario da parte di entrambe le squadre, la monotonia è rotta da una prepotente stoppata di Garnett su un tentativo di Butler.
Prima frazione che finisce 27 a 28 per i padroni di casa. Da segnalare un bel rimbalzo offensivo di Tany Allen e successivi suoi 2 punti. In casa Wizzard salta agli occhi l'ottimo 60% da oltre l'arco.
Secondo quarto che si apre con una tripla sbagliata da Jamison e una segnata dal Capitano PP che è 2/2 da 3 punti. Bella entrata di Tony Allen, 2 punti più fallo ed "and 1" che non si concretizza.
Ray Ray sembra tenerci molto al record dei 20.000 punti, prende il rimbalzo difensivo, guida la transizione e concretizza il coast to coast inchiodando violentemente al ferro! Vantaggio di 8 punti 40 a 32 per i Celtics.
Lunga pausa in panchina per Rondo, il suo rientro si nota subito con 2 assista perfetti per due bellissime schiacciate di KG e una giocata da tre punti mettendo a segno un canestro dopo il fallo di Blache tenendo la palla con una mano e tirando in caduta libera, funambolico!
Con il rientro del numero 9 l'attacco ritrova fluidità e quella sana dose di imprevedibilità che spiazza le difese.
Questi Celtics un pò pigri in difesa hanno voglia di stupire in attacco e un'altra bella giocata la offre al pubblico KG con un bellissimo “tip pass” che smarca Perkins per l'appoggio più fallo.
Arenas con tre canestri in fila tiene a galla i Maghi. Risultato all'intervallo è di 64-50 per i Celtics, tanti punti concessi ma anche tanti punti segnati con ben 4 dei partenti titolari in doppia cifra di punti (Garnett 10, Perkins/Rondo/Allen 11) Capitano fermo a 7 punti. Dalla panchina si fa notare iìun Tony Allen vivace da 6 punti. Wizzard con 12 punti di Gilbert Arenas e 10 di Jamison (sempre molto elegante) buon apporto anche da Haywood (8 punti), dalla panchina positivo Blache tanta intensità e 8 punti di pregevole fattura.
Celtics in testa per la maggior qualità dei tiri presi e per il maggior numero di tiri liberi tentati e realizzati 17-21 contrro i 5-9 dei citizens.
Inzio di 3° quarto difficoltoso per i Celtics, attacco freddo e Pierce che arriva velocemente a 3 falli commessi.
Dopo 2 minuti e mezzo è Perkins, ben imbeccato da Rondo, a sbloccare il tabellino dei Celtics. Nel frattempo però Washington ha dimezzato il divario dopo una tripla dall'angolo di Arenas.
Rondo positivo come assistman, in questo quarto litiga con il canestro lanciandosi in conclusioni non sempre necessarie e ragionate.
4° fallo per Pierce e altri minuti per Tony Allen.
L'attacco biancoverde è confusionario e Agent 0 assieme ad un sorprendente Brendan Haywood riporatno i Wizzard definitivamente in partita a soli 2 punti di distanza con ancora metà quarto da giocare.
Boston non ne vuole sapere di segnare, Arenas pareggia i conti e Jamison porta sopra di 2 la propria squadra.
Il vantaggio dura poco, con 4:44 sul cronometro Ray Allen mette la tripla che lo catapulta automaticamente nell'olimpo dei giocatori che hanno segnato più di 20.000 punti in carriera (è il 37° nella storia del NBA).
Brutto fallo di Stevenson su Perkins. Spinta da dietro molto pericolosa che fa cadere il centro numero 43 rovinosamente, canestro, flagrant, 2 liberi più possesso Kendrick però non riesce a concretizzarne nessuno.
La sveglia suonata da Ray Allen sembra essere recepita dai compagni che producono un bel parziale di 11 a 0 che ci riporta avanti di 9.
83 a 74 alla conclusione del 3° periodo con il sentore di aver recuperato una situazione che si stava facendo veramente difficile.
Tante palle perse, ben 11, e -9 nel conteggio dei rimbalzi di squadra sono le note negative che spiegano le difficoltà riscontare in questa frazione.
Washington attiva nel sfruttare i nostri errori, sembra che proprio che solo un demerito celtico possa portare buone nuove in DC.
Anche nel 4/4 Boston fatica a produrre in attacco, per un canestro dal campo bisogna aspettare la bimane di Shelden Williams dopo 3 minuti di gioco già trascorsi. Washington riprende la sua marcia da oltre l'arco e si riporta a meno 2.
Il copione si ripete, proprio non riusciamo a chiudere questa gara ed è un misto di colpe proprie e di bravura altrui.
Rondo è la nostra cartina torna sole. Se lui è positivo la squadra gira bene e troviamo punti "facili" se non riesce ad esprimere il suo gioco tutto diventa complesso.
Blache e Arenas continuano a colpire ed è proprio il numero 7 Wizzard a riportare la contesa in parità dopo una lotta a rimbalzo prolungata (94-94 a 2 minuti dal termine).
Il finale è da cardiopalma! Rondo con la lacrima ci riporta sopra di 2, il vantaggio dura il tempo di un'azione. Jamison pareggia dopo aver conquistato l'ennesimo rimbalzo offensivo appoggiando nonostante fosse spalle a canestro.
Rondo gioca a due con Garnett, vola sulla linea di fondo e schiaccia con energia per il nuovo vantaggio.
Dall'altra parte Arenas penetra, fallo. Zero su due sanguinoso.
Wizzard costretti al fallo. Pierce sulla linea della carità con 22 secondi da giocare. 1/2 per il capitano, timeout Saunders e Washington distante solo un possesso 101-98.
La scelta di Flip è per i 2 veloci di Gilbert Arenas che si deve far perdonare. Li mette in penetrazione (bravo Rondo a non fare fallo).
Ray Allen in lunetta, He got Game non tradisce 2/2 e di nuovo il destino della gara passa per gli Wizzard con 14 secondi a disposizione.
Tripla di Arenas, lunga, Foye rimbalzo offensivo ancora errore.
Finisce così la partita 104 a 102 (ultimo tiro libero per Boston e canestro inutile di Blache in appoggio sulla sirena).
Gara sofferta, lo testimonia il fatto che i Celtics hanno vinto solo il secondo parziale del'incontro.
Note positive: Rondo e le sue cifre, 21 punti e 11 assists doppia doppia e tanta leadership, Kevin Garnett 17 punti ma ha sofferto molto a rimbalzo, Perkins 16 punti e 11 rimbalzi, 8 punti di Tony Allen unica nota quasi positiva dal pino, Ray Allen 18 Punti stasera e 20.004 punti in carriera per un signore dei campi da gioco, congratulazioni.
Note negative: come contro i Bucks abbiamo perso la lotta a rimbalzo, dato sconfortante per chi come i Celtics sulla carta avrebbero la miglior front line del NBA. Tante palle perse (14) e una panchina mai utile alla causa.
Washington si è fatta vedere per quello che è, una squadra pazza ma piena di talento che se sente la gara può mettere in difficoltà chiunque. 25 punti per Arenas top scorer dell'incontro ma che ha sulla coscienza quei 2 liberi sbagliati nel finale, 17 per la strana coppia Haywood-Blache veramente positivi e 16 per Jamison.
Nona vittoria consecutiva, Boston Celtics a 18 vinte e 4 perse record ottimo.
Prossima tappa lo United Center e i Chicago Bulls.
Preview
I Celtics in striscia vincente aperta vanno nella capitale per cercare di aggiungere un'altra W al loro bottino.
Washington contro Boston rievoca l'opening game di 2 stagioni fà che vide dominare i biancoverdi, prima di tante vittorie che portarono i Celtics al titolo.
Boston è sempre una contender mentre Washington è sempre una squadra dal record negativo che affida le proprie sorti ai "suoi" big trhee o meglio
alla loro incolumità fisica.
Si, perchè non solo il capitano Arenas è propenso ai viaggi in clinica medica, ma anche i suoi due compagni di squadra Butler e Jamison hanno avuto problemi fisici; ultimo in ordine cronologico proprio il numero 4, Antawn, che gioca con una vistosa fasciatura contenitiva alla spalla destra.
Da questo punto di vista non possono fare che bene i 3 giorni di riposo (un vero lusso in questo frenetico calendario NBA) precedenti alla gara di stanotte di cui hanno beneficiato i citizens; l'ultima apparizione degli Wizards risale infatti al 6 dicembre, nella fattispecie una sconfitta per 98 a 94 per
mano dei Detroit Pistons al Palace of Aurburn Hills.
Boston invece è reduce da una vittoria al Garden contro i Bucks, vittoria maturata solamente nell'ultima parte dell'incontro.
Celtics quindi che potrebbero accusare stanchezza per le tante partite. Di certo non è di aiuto la notizia di un infortunio a Marquis Daniels. Per Quisy rottura del dito della mano e riposo per circa 6/8 settimane.
Per una volta l'infermeria non fa notizia in casa Wizards.
Parlando di ciò che le 2 squadre hanno fatto vedere fino ad ora, confortanti per Washington le ultime prestazioni del giovane (in tutti i sensi, concedetemi la battuta) Nick Young, coccolato da Gilbert Arenas che crede nei progressi del talentuoso californiano tanto che per aiutarlo nell'integrazione gli affitta ad un prezzo conveniente la sua seconda casa.
Molto bene sta facendo anche Earl Boykins che dopo l'esperienza ai Bobcats e la parentesi bolognese sembra aver finalmente trovato la sua dimensione.
La panchina sembra più profonda degli anni passati con le due acquisizioni da Minnesota Mike Miller e Randy Foyle che danno sicuramente una maggior pericolosità da oltre l'arco.
Sotto le plance Washington ha fisico con Blatche (al draft del 2005 paragonato addirittura a Garnett), Haywood e l'ex sperone Fabricio Oberto.
Chiude il reparto il giovane JaVale McGee che fino ad ora ha deluso, impiegato per nemmeno 9 minuti di media a partita.
Gli esterni sono di qualità, non c'è che dire: Arenas, Butler, Stevenson, Miller, young...ma quello che manca a Washington probabilmente è la chimica di squadra, elemento che sembra quasi "mitologico" ma che invece è determinante e reale. Motivo di questa assenza i numerosi infortuni che hanno condizionato lo stile di gioco della squadra che si è dovuta adattare a molteplici situazioni di emergenza.
Partita che potrebbe risultare ostica se i Celtics dimostreranno di soffrire l'approccio fisico alla gara, anche contro Milwaukee l'intensità in alcuni momenti è sembrata mancare concedendo troppi rimbalzi alla franchigia della città della Harley Davidson.
Importante sarà la difesa sul perimetro: anche se in stagione la percentuale dei Wizards nel tiro da tre punti non è entusiasmante hanno sicuramente le potenzialità per eccellere in questo fondamentale.
Parlando di accoppiamenti, molto intriganti sono quelli tra Jamison e Garnett, Arenas e Rondo, Butler e Paul Pierce.
Eì auspicabile per i Celtics che Rondo e Garnett confermino lo stato di grazia di questo periodo (il bigliettone nelle ultime sei gare tira con il 75% dal campo) indirizzando subito la contesa verso Beantown.
Per il resto, wait and see!
Boston Celtics (17-4) at Washington Wizards (7-12)
Thursday, December 10
8:00 PM ET
Game #22, Road Game #11
TV: TNT, CSN HD, The Source
Radio: WEEI,. WJFK
Verizon Center
Probabile Quintetto Celtics
PG Rajon Rondo 11 PPG 9.2 APG 2.7 SPG
SG Ray Allen 15.5 PPG 3.0 APG .330 3P%
SF Paul Pierce 18.4 PPG 4.6 RPG 3.9 APG
PF Kevin Garnett 15.4 PPG 7.4 RPG 0.7 BPG
C Kendrick Perkins 11.9 PPG 7.5 RPG 1.9 BPG
Riserve
Rasheed Wallace
Eddie House
Shelden Williams
Tony Allen
Brian Scalabrine
JR Giddens
Lester Hudson
Infortunati
Marquis Daniels (thumb) out
Glen Davis (thumb) out
D League
Bill Walker
Probabile quintetto Wizards
PG Gilbert Arenas 20.4 PPG 6.5 APG 1.0 SPG
SG Nick Young 8.2 PPG 0.8 APG .318 3P%
SF Caron Butler 16.5 PPG 6.9 RPG 1.5 APG
PF Antawn Jamison 20.1 PPG 8.7RPG .5 BPG
C Brendan Haywood 10.0 PPG 10.9 RPG 2.1 BPG
Riserve
Earl Boykins
Andray Blatche
JaVale McGee
Randy Foye
Dominic McGuire
Fabricio Oberto
DeShawn Stevenson
Infortunati
Javaris Crittenton (foot) out
Mike Miller (calf) out
Mike James (hand) questionable



Commenti
Dietro quest'anno sono profondissimi, con Arenas, Butler,Foye, Miller, Young, Stevenson.Manca qualcosa sotto canestro ma la squadra sembrerebbe avere tutto per essere nella elite dell'Est. Jamison, Butler e Arenas sono sempre stati match up difficoltosi per i nostri ma i Wizards di questa stagione sembrano una squadra senza grossa spinta.
Curioso di vedere chi giochera' al posto di Daniels: credo vedremo molto sia Scalabrine che Tony Allen.
Per i nostri vedo solo una partita che occorre giocare 48 minuti senza vuoti mentali che possono essere dannosi. Su chi deve uscire dalla panchina al posto di Daniels, vedo meglio Scal rispetto a T.Allen, per quanto quest'ultimo è più mobile in prospettiva e si adatterebbe meglio ai match up, ma deve metterla con più precisione perchè altrimenti lo lasciano fare e difendono in sovrannumero sugli altri.
Spero di non arrivare agli ultimi 4 minuti come l'ultima volta.
però siamo fuori casa e servirà tanta attenzione, eviterei con loro di giocare una gara come con i Bucks stando tranquilli punto a punto fino alla fine, perchè i Wizard comunque i giocatori per spaccarti in due la partita in un amen ce li hanno.
Temo soprattutto Jamison che è un giocatore sullo stile di lewis che talvolta KG soffre.
Imperativo controllare i rimbalzi, se facciamo almeno pari, la strada dovrebbe essere in discesa.
Credo anch'io in una "staffetta" Scal + Tony (a proposito qualcuno ricorda la bomba di Scal ai Wizards per l'OT nel suo primo anno di militanza ai Celtics con la schermaglia scherzosa con la panchina avversaria) e spero che quest'ultimo riesca a dare un contributo totalmente diverso da quello offerto contro i Bucks.
A questo proposito (so di essere noioso) ci sarebbe sembre quello là con il contratto in scadenza che è finito a San Francisco per caso...
Scherzi a parte Don Nelson con Raja Bell al massimo ci gioca a tresette e fare un pacchetto di merce in saldo - Tony in primis ma anche lo stesso Scal oltre ai vari Giddens e Walker giusto per pareggiare i salari e magari una seconda scelta (cosa se ne faranno?) - sarebbe opportuno.
Per quanto riguarda la partita credo basterà 1 quarto da campioni per sistemare le cose.
Difensivamente loro sono tutt'altro che mostri, e lo Sheed visto di recente sarebbe un bel lusso da spendere quando i titolari sono a riposo; ma restando sulle stesse lettere mi giocherei volentieri anche lo Shelden, vista la nostra attuale poca brillantezza a rimbalzo, piuttosto che uno Scal meno incisivo nel pitturato. Per assurdo questa a me sembra la classica partita che magari conta poco ma può dire molto sulla nostra attuale salute
Come già sottolineato però questi su singola gara sono da prendere con le molle, quindi ci vorrebbe un filo di mentalità in più rispetto a quella mostrata l'altra notte: nelle ultime due stagioni ne abbiamo perse almeno un paio e oltre a Jamison spesso anche Butler ci fa parecchio male.
Chiudo con un OT, vi segnalo una bella photogallery sul sito di Sports Illustrated, questo bel gruppetto di campioni tutti in smoking non è niente male:
sportsillustrated.cnn.com/multimedia/photo_gallery/0912/rare.larry.bird.photos/content.11.html
E poi spero di non rendermi conto che l'assenza di Quisy per due mesi sarà più pesante di quanto si possa pensare; comunque una chance a Tony bisogna pur dargliela...è appena tornato, prima di "sentenziarlo" vediamo cosa può dare.
Non lasciamoci irretire dal "segna tu di qua che io segno di là" perché potremmo pagarlo caro... buona partita a tutti...
Quindi, altra partita dove m'aspetto una bella prova difensiva e un Garnett in continua crescita come nelle ultime settimane.
Da
Mamma mia che gentaccia ...... (direbbe qualche gialloviola) ! IMMENSI !
Per ora anche se Butler Jamison e Arenas hanno giocato assieme più del solito i risultati non si vedono, perso contro Detroit, perso contro Toronto, sempre di poco però sempre L che si ammucchiano in un record che ci si aspettava migliore.
L'attenzione è d'obbligo!
Per cui:
SING LOUD!!! SING PROUD!!! SEMPRE FORZA BOSTON CELTICS!!!
Leo dice che siamo in trasferta e dovremo mettere più attenzione e invece per me è proprio il giocare fuori casa che ci rende le cose più "facili" probabilmente perchè inconsciamente l'attenzione è maggiore rispetto al Garden dove può accadere di pensare che tutto venga da se solo perchè giochiamo in casa e allora si tende ad un rilassamento maggiore.
Il record di 9-1 in trasferta sta a testimoniarlo.
Oltre alla W mi auguro che stanotte la casellina dei rimbalzi in attacco Wizards ne segni veramente pochissimi.
Dispiace perdere Marquis per 2 mesi circa, in difesa si sbatteva forte e come alcuni di voi facevano notare, il suo impegno per entrare il più presto possibile nel nostro sistema era palese.
Speriamo che Big Baby possa rientrare già da Natale, anche se le voci danno Rivers convinto a farlo tornare in campo a gennaio. A Orlando uno come lui servirebbe...
Voi avete novità al riguardo??
OT: l'anno scorso ci facevo poco caso e mi interessava relativamente, ma devo dire che le ultime "performance" di danza di LeBron a bordo campo durante le partite mi hanno davvero contrariato. Io che personalmente non sopporto Joachim Noah, questa volta lo devo difendere....è un atteggiamento talmente maleducato e supponente, che la lega non dovrebbe permettere nemmeno a uno come lui. Ma si sa, Sheed forse ha ragione quando parla di "Golden Child" a cui è permesso tutto...ma non ci siamo.
Vediamo se dando un'occhiata al suo attuale record, il buon James non pensi piuttosto a giocare bene, invece di inscenare balletti oltre la linea bianca...
chiedo scusa se sono andato troppo fuori topic!!
detto ciò, let's go Celtics!!
Super KG pensaci tu. Panca indispensabile stasera, Sheed in particolare e Scal chiamato a dare consueto contributo in difesa.
Una ragione per essere positivi più del solito però c'è: siamo in trasferta!
Il Mostro (di talento) a tre teste, il Supersayan, l'Orco-Perk o il Fascetta matta: chi pronuncerà l'incantesimo vincente contro questi maghetti?
Celtics follow the dreams
Io invece ho sempre odiato le "carnevalate", e per coerenza non sono un grande fan della manfrina di KG che "imbianca" i giornalisti con la polvere per le mani. Posso invece capire le "automotivazioni" pre-partita di Garnett ed altri: il basket è uno sport di nervi e se riesci ad incanalare la tua energia nel modo giusto hai una marcia in più.
Non sono un bacchettone e capisco che i tempi cambiano, eppure i balletti o i muscoli flessi dopo una schiacciata mi danno la nausea. Non è solo una questione di rispetto, si tratta anche di non mettere in ridicolo uno sport che in sessant'anni di storia NBA ha espresso decine di campioni umili e spesso nettamente più forti del "clown" di turno.
Tornando a noi, 14 punti separano Ray allen dall'essere il 37° giocatore della storia NBA a scollinare quota 2000o punti. Diciamo che stanotte "dovrebbe" entrare nel club.
Go Celtics!
A domani.
Ciao
Sono veramente contento per Tony. Di sicuro oggi ha fatto più che degnamente le veci di Marquis Daniels. Grande.
Dopo i liberi e il jumper, gli si imputava di essere quasi dannoso nei finiali di gara, visto che poteva essere beffardamente battezzato...Allora RR9 ti piazza un arcobaleno nel cuore dell'area e una schiacciata che entrerà di diritto nelle migliori 5 azioni della giornata...Rajon Rondo semplicemente decisivo! Se fosse entrato anche il tap-in avrei già provato a proporre un aumento di contratto...
La striscia continua....
Nuova partita, nuovi diamanti, nuova vittoria.
Please, dove posso recuperarla?
Giusto Ubuntu. Sai che è diventata ormai una prerogativa di Rajon avere stagioni in crescendo. Anche l'anno scorso partì malino le prime settimane, poi progressivamente esplose. Quest'anno c'è voluta qualche settimana in più, ma l'attesa è stata più che premiata.
Semplicemente un fattore.
Partite come quella di Perkins quasi passano inosservate (però il 7/7 di Haywood?) come se fossero scontate, mentre mi rallegro anche io dell'apporto di Tony e immagino che se non avessimo buttato al cesso 11 liberi (capitano .... ehm ... ) avremmo potuto soffrire meno.
Però i Wizards erano la settima squadra dal punto di vista dei rimbalzi e stanotte abbiamo dominato 40/34, riuscendo anche a tenerli a ZERO rimbalzi per un quarto e per chi invocava provvedimenti in merito, la risposta mi pare chiara.
Leggo che anche su ESPN, dopo Dr. Ramsey, fanno scrivere a qualcuno non anti-Celtics come Tim Legler, da sempre nostro ammiratore e vi consiglio il link espn.go.com/nba/dailydime/_/page/dime-091210/daily-dime-live per una lettura che apre il cuore.
Infine, nella giornata in cui torniamo da soli in testa a est, un complimento al grandissimo Ray Allen che raggiunge i 20.000 punti nel suo modo sempre ammirevole, ecco, la schiacciata nel primo tempo mi pare dimostri che il giocatore, nonostante i dubbi e le critiche di tanti, c'è fisicamente, è tutt'altro che vecchio e finito e ci servirà ancora tanto.
Al di la del finale pirotecnico, comunque non mi sono dispiaciuti i nostri, Washington non ha giocato male tutt'altro e si è visto il miglior Arenas degli ultimi due anni, noi però abbiamo risposto al Doc a rimbalzo come ci era richiesto, e la second unit mi pare abbia prodotto una clamorosa gara difensiva (datemi un pizzicotto ma quello li era sul serio Tony Allen).
Come dice Michele probabilmente con qualche tiro libero sbagliato in meno si andava via più facili, però ci siamo gustati tre minuti finali di grandissimo basket.
Rondo in difesa si è arrangiato ma di la è stato stratosferico, e soprattutto nei minuti finali è stato dominante con un paio di passaggi alla "Cousy", e quella schiacciata dopo la penetrazione sulla linea di fondo. Questo Rondo il famoso contratto se lo merita in pieno, la mia sensazione è che rispetto alle prime dieci gar sia più libero mentalmente, che non pensi a fare cose per giustificare quel contratto ma che faccia quello che serve alla squadra in quel preciso momento, ne escono numeri migliori, gioco migliore e la squadra ne risente in positivo su tanti lati.
Per il resto, mi sarebbe piaciuto vedere una difesa più ferrea, spero sia accontentato più avanti.
Bravi Perk, Garnett, T. Allen e Wallace, anche se ha fatto virgola dal campo.
Da
Leggo che anche su ESPN, dopo Dr. Ramsey, fanno scrivere a qualcuno non anti-Celtics come Tim Legler, da sempre nostro ammiratore e vi consiglio il link espn.go.com/nba/dailydime/_/page/dime-091210/daily-dime-live per una lettura che apre il cuore.
Bellissimo...anche se speravo che nessuno s'accorgesse...
Come si fa a non essere d'accordo?
Vedo sempre più i Celtics cercare di migliorare la fase di attacco (e riuscirci) e mollare un po' in difesa: al di là della situazione ancora non ottimale di KG che recupera meno e non scivola come una volta per problemi fisici, credo che questa situazione sia proprio cercata a livello tattico per risparmiare energie nella RS.
Mi fa piacere vedere un apporto positivo da parte di Tony e, francamente, non avevo dubbi che nel novero delle partite giocate, qualche buona o magari ottima prestazione la piazza sempre, anche venendo dalla panchina. Il vero problema di questo giocatore è la continuità di rendimento che ha sempre difettato in tutta la sua carriera, indipendentemente dai problemi fisici. Peraltro non lo trovo adatto a fare il "guastatore" in quanto non ha un tiro a fuori affidabile.
OT: ieri sera ho visto 2 quarti di Atlanta - Chicago ed i Bulls sono veramente allo sbando se paragonati alla squadra della serie dello scorso anno. Speriamo non si riprendano proprio contro di noi.
Rondo ieri sera 11 assists ed 1 persa... Al di là dei punti segnati - peraltro anche decisivi, come spesso accade - c'è ancora qualcuno a parte Bagatta e Peterson che non lo considerano "un playmaker"? Vero il contrario: nell'NBA di oggi sotto lo stretto punto di vista di "colui che favorisce il gioco dei compagni" lo vedo al top e secondo solo a Nash.
Clamoroso però il dato del secondo quarto in cui i Wizards non hanno preso neanche un rimbalzo, e altrettanto clamoroso il nostro miglior giocatore come plus/minus...TONY ALLEN! Da sempre sono un suo detrattore, ma per fortuna qualche volta mi smentisce e mi piace sottolinearlo.
Sul dato dei tiri liberi non è bello vedere Pierce che fa 6/10, però se guardiamo dall'altra parte cosa vogliamo dire di Arenas che fa 1/6?!?
Bene continuiamo la striscia e prendiamo una gara ad Orlando che come sottolineava Michele lascia fare quello che vuole a Carter, che tira tutto quello che gli passa per le mani (addirittura 11 triple, oltre i 30 punti...ed una ottima L portata a casa): il buon Vince più passa il tempo e più secondo me è portato a creare problemi ed io continuo a pensare che alla fine saranno i Cavs i nostri rivali ad est.
Altra vittoria. Unica nota negativa, da quello che leggo è lo scarso contributo tecnico della panchina, a parte forse allen T.
Complimenti alla carriera di R.Allen per i 20000..
Allez celtics
Rondo ormai è diventato il sogno proibito di ogni lungo di buona volontà. Perkins e Garnett ringraziano per la mole titanica di palloni recapitati con il contagiri nei pressi del canestro.
Complimenti a Ray Allen per i 20000 punti e un fisico che, come dice Leo, gli consente ancora accelerazioni impensabili con chiusura in schiacciata imperiosa.
PS: Tra l'altro, ormai dovrebbe anche essere prossimo il rientro di quel fenomeno di Davis no? Direi che siamo sulle 6 settimane di stop attualmente.
Ma perchè al di la di qualche lampo i Bulls nel dopo Jordan sono mai stati una squadra credibile ? Due anni fa fu fatto fuori Skiles perchè sembrava il capo di tutti i mali, e dopo due anni sono di nuovo alle prese con i soliti problemi, nonostante l'aver pescato un fenomeno come Rose (che comunque secondo me non gioca neppure come potrebbe).
Non so come mai i Bulls tutti gli anni riscuotono un credito pazzesco da tutti i giornalisti, l'ultimo lungo degno di nome a indossare quella maglia è stato Elton Brand e se ne è andato 8 anni fa, e parliamoci chiaro gli esterni li puoi avere forti quanto vuoi, ma in questa lega senza lunghi di spessore oltre ad un primo turno di playoff di solito non ci vai. Poi se tra questi esterni c'è gente come Deng che una volta inchiostrato il pluriennale gioca 10 volte peggio di quando era nelle prime due stagioni nell'NBA. Ora diceva ieri Tranquillo questa è la squadra di noah e salmons, ecco qui c'è tutto il nocciolo, hai uno Rose che in campo aperto è devastante e giochi un basket sempre davanti alla difesa schierata, senza un giocatore di post, solo per provare a difendere un po meglio e subire meno contropiedi ? mah ... e sono anni che vanno avanti con questi dilemmi tecnici, poi quest'estate hanno fatto pure braccino in vista dell'estate 2010 e sono a posto, magari prendono Bosh che in un sistema di "scazzati" simili ci va a nozze, salvo poi rilottare per l'ennesima volta per stagioni dal 50% o giù di li.
Quello che succede ad Orlando ossia tiri ripartiti tra Howard e i suoi esterni per me è grottesco, comunque per noi se a Howard gli danno 6 tiri a partita è tutto di guadagnato perchè costringere carter e Nelson a serate al 40% dal campo è sicuramente più semplice che contenere un Howard rifornito a modino un possesso su due.
Ragazzi, è possibile che qui lo dessimo già per morto? Con tutti i suoi difetti (spesso infortunato, discontinuo, pessimo trattatore di palla) questo rimane un signor atleta ed in carriera tira con un decoroso 47% per 7.4 punti ad allacciata di scarpe. nonostante sia precipuamente uno specialista difensivo.
Morale, prima di partire in crociate contro questo o quel giocatore, non dimentichiamo che tra l'oro ed il guano ci sono anche tanti gradini intermedi, e che per vincere servono anche le riserve.
quello che dispiace di Tony, che anche per me e' sempre stato un buon giocatore, e' che sarebbe il panchinaro perfetto per questi Celtics: difensore su 3 ruoli, uno che attacca il ferro con determinazione, giocatore di energia se ce ne e' uno...purtroppo non si e' mai riciclato nel ruolo di specialista e di gregario per una squadra da titolo, molto anche a causa degli infortuni...l'ho sempre molto accumunato al suo "gemello di draft" Delonte West: ottimi giocatori ma con problemi piu' di testa che di gioco.
Vogliamo dare le colpe a Del Negro? Gli hanno fatto sparire il “pazzoide” Gordon e quindi i casi sono due: o la colpa è del GM, o dei giocatori perché a parte Ben la squadra è la stessa dei playoffs scorsi.
E pensare che qualche anno fa c’era chi diceva che Ainge andava silurato e che la ricostruzione doveva essere affidata all’allora GM dei Bulls Paxson… ed invece oltre al titolo, abbiamo tre giovani (Rondo, Perkins e Davis) che sono allo stesso livello dei tre migliori giovani dei Bulls (Rose, Noah e Thomas)…solo che noi vicino gli mettiamo i Big Three.
P.S. Un “team rebound” si ha quando su un errore al tiro la squadra avversaria riprende la palla senza che essa venga controllata da un atleta (ad esempio, quando un tiro colpisce il cerchio e poi la palla termina fuori).
caspita se servono le riserve..io quest'anno ho proprio paura di quelle. Hai ragione!
Vi ricordate 2 anni fa l'importanza di posey in certi momenti chiave??
Credo che Fabio si riferisse a riserve nel senso di fondo della panchina, e non dei primi che escono dal pino. Insomma, tanto per intendersi, dei Tony Allen e degli Scalabrine di turno che magari giocano poco ma danno il loro importante contributo sia nei pochi minuti che giocano che fuori dal campo e in allenamento.
Rajon Rondo direi semplicemente mostruoso: i progressi anche alle voci "jumper" e tiri liberi sono evidenti ma è soprattutto in fase di letture e decisioni importanti nei momenti caldi che il ragazzo sta facendo vedere cose sontuose.
Su Tony Allen non posso che andare a "rimorchio" di Fabio e Piero; sarà che lui è sempre stato un mio pallino (e per questo motivo mi ha fatto incazzare spessissimo con le sue prestazioni altalenanti) ma riconosciamo che il suo impatto sulla partita stanotte è stato fondamentale per la squadra. Tornare dopo mesi e mesi di inattività e giocare come ha fatto lui in questa partita è segno di volontà e voglia di far bene, che poi la prestazione gli esca sempre positiva è un altro discorso.
Purtroppo Tony, pur essendo un giocatore che potrebbe farci molto comodo in fase difensiva, non è mai riuscito a costruirsi uno "straccio" di tiro da fuori decente e, soprattutto, nella rotazione di Rivers non troverà mai quella "quantità" di minuti di cui sembra sempre aver bisogno per esprimersi al meglio; ergo, avrà sempre i suoi alti e bassi, i primi coincidendo con minutaggi elevati causa infortuni dei compagni di squadra...
Sicuramente ci tornerà utile in questo periodo stante l'infortunio di Marquis, ma è quando sarà chiamato a far bene in soli quattro-cinque minuti sul parquet che i problemi antichi ri-affioreranno...
Spero di sbagliarmi perchè, ripeto, a me Tony sta molto a cuore ma credo che lui sia fatto così, prendere o lasciare...
vero, e purtroppo il fatto di esere soggetto a numerosi infortuni non lo ha certo aiutato proprio in termini di sviluppo di una continuità di rendimento decente.
Sulla partita, ci manca a volte la capacità di chiudere definitivamente quando prendiamo un buon vantaggio, anche se, va detto, nell'NBA una rimonta non la si nega a nessuno, soprattutto contro giocatori che hanno nelle mani molti punti.
Nel complesso, comunque, buona W e naturalmente complimenti a Ray Allen per il traguardo raggiunto.
Tutto - ma proprio tutto - giusto... Tantè che Tony ha iniziato da titolare nel suo anno da rookie, poi è diventato il primo cambio del back court, successivamente il cambio del cambio ed ora, se Daniels non si infortunava e Giddens avesse dato segnali di vita, era un contratto da scambiare.
Vabbè gli infortuni ma per il resto è proprio il giocatore, il gioco e l'approcio alla partita che non sono cambiati di una virgola nella sua carriera NBA: è questo che non va e che lo ha reso ciò che è (un contratto in scadenza) prima ancora di parlare dei suoi problemi fisici.
Si fosse costruito un tiro dalla media, avesse imparato a passare la palla ed acquisito una visione di gioco non solo indirizzata al canestro, avesse imparato a difendere come un mastino, allora avrebbe almeno in parte realizzato il suo potenziale, viceversa il Tony di oggi è ancora il rookie con però una fisicità dimezzata dagli infortuni.
Non è corretto sparare sulla croce rossa
I Bulls sono secondi nella classifica delle squadra peggio gestite dietro solo ai Knicks.
Leo prima si stupiva del fatto che tutti gli anni vengono inseriti tra le 4-5 migliori ad est e poi finisce tutto in malora ma io credo che ciò avvenga solo in funzione del fatto che sono, cestisticamente parlando, la seconda o terza piazza considerando LA e NY. Di fatto lo spettro di MJ aleggia ancora sul parquet e ci va del tempo prima che i commentatori non possano ammettere con chiarezza i disastri che hanno combinato.
E' il classico problema della coesistenza fra gli all star: dopo che ad LA hanno sfasciato "Shaq & Kobe" non mi stupisco più di nulla.
Sono questi gli esempi da prendere per valutare il grandissimo lavoro del ns. staff che è riuscito a far coesistere Pierce con KG e Ray senza che mai - e sottolineo mai - ci siano stati problemi di tiri, palla e me, l'ultimo tiro lo prendo io, ecc.
ed oggi che gli all star in squadra sono 5 ancora non ci vedono nubi all'orizzonte.
Mi batto da anni per l'ammissione che Paxson ha fatto grossi danni a Chicago, dai, una serie di scelte al draft terribili!
Quanto a Tony, Legnd ha ragione, però il giocatore da riserva non è mai riuscito a convincere davvero per continuità ed è quello che gli allenatori cercano da un sostituto.
Lui rende bene quando è sicuro dei minuti (ricordate una mega partita a l.a. in assenza di Rondo?), altrimenti meno e il suo è un problema molto più mentale che tecnico!
Negli sport di squadra (calcio, basket, etc..) si vince prima con lo spogliatoio e poi con i giocatori.
da una veloce lettura delle statistiche vedo che ha più rubate (57) che perse (51), una proiezione di 13 assists su 48 minuti, ed un rapporto assists/perse di 4...
Certo anche Bosh ha delle signore statistiche che lo fissano nell'olimpo dei giocatori inutili però Rondo sono anche 4-5 partite che negli ultimi minuti ti piazza la giocata decisiva o con un tiro dal P&R o in penetrazione come ieri sera:
potrò sbagliarmi ed esprimere un giudizio prematuro ma mi sa che Ainge ha di nuovo trovato la maniera per risparmiare dei soldoni.
avanti così.
e complimenti veri per Ray. un grande campione, un uomo esemplare (per quel che ci è dato sapere e vedere).
E' stata una partita strana. Ogni nostro allungo era seguito da un adagio che dava sempre l'opportunità a Washington di ricucire.
I nostri avversari sembravano avere più voglia di noi di portarla a casa.
Poi nella casa di merlino arriva un folletto verde che scombina i piani di tutti e ci regala la 9° vittoria consecutiva.
Rondo nella fattispecie l'ho visto più propenso nel prendere il famoso jumper dalla media (con alterne fortune a dire il vero) segno di maturata fiducia e consapevolezza che solo provandole certe giocate poi possono riuscire con più continuità.
Mi è sembrato di notare un capitano un po' sulle gambe, anche quest'anno il calendario non ci risparmia molto.
Scusa, permettimi di dissentire: non si può prescindere da una delle due "componenti", ma si vince con entrambi. Io e Samuele siamo fratelli, eppure potremmo giocare nell'NBA fino al 2050 e non vinceremmo una partita (non c'è più nemmeno Isiah...). Ma se riesci a convincere dei giocatori di talento che il tuo progetto li porterà alla vittoria, allora la cosa si fa interessante.
La (sottovalutata) intelligenza di Ainge è riuscita a comprendere che gestire tre grandi giocatori frustrati da 10 anni di sconfitte poteva essere più facile che gestire tre stelle nel momento più brillante della loro carriera. Come vediamo nel resto della lega, le battaglie coach/giocatore - da Nelson/Jackson a Triano/Bosh - spesso portano le squadre fuori strada.
Meglio un KG vecchio ma ispirato che un Bosh giovane e spallato.
Per il resto avete detto tutto voi, rinnovo i complimenti vivissimi a Ray Ray per i suoi primi 20.000, Tony buon rientro ma adesso la rotazione è un po' corta, urge il ritorno di Scal e BB....
Nota a margine: che linea di fondo ha preso Rondo a 1'20" dalla fine?? spettacolo..
Nine in a row....and counting....
Peccato che quest'anno i nobel li abbiano già assegnati altrimenti Obama doveva aspettare ancora
Potrò sbagliare ma la prossima frizione avverrà tra Carter e lo staff dei Magic ed in tal senso Howard ha già seminato qualcosa. Del resto non posso dargli torto: è il miglior centro NBA, sposta gli equilibri di una franchigia e non gli servono la palla sotto per darla a Carter?
Nella gara vinta con noi - sagra del ciapanò dei Celtics - Carter ha battuto 1 vs 1 Pierce nel possesso cruciale ad 1' dalla fine o giù di lì facendo il MJ però, se fossi stato il coach, quella palla l'avrei messa nelle mani di Howard e poi stava a lui ed alla sua intelligenza gestirla fino in fondo con un tiro anche forzato (come quello di Carter) oppure scaricarla per un tiro da fuori. Queste cose cambiano gli equilibri di una squadra e possono fare più male che bene perchè fin che ti entra il tiro hai sempre ragione ma prima o poi lo sbagli e li vengono fuori le magagne ed i mugugni (che notoriamente non portano al titolo).
Bisogna anche dire che a livello umano e professionale KG e Allen sono di un altro pianeta rispetto ai vari Kobe Shaq & Co. Ecco perche' quando scegli un giocatore che deve farti la differenza, quelle qualità sono imprescindibili. Diro' di piu' piuttosto sceglierei quello, magari "meno forte" dal lato tecnico, ma sicuramente piu' dotato da quello umano. Il Ray Allen che in piu' di un occasione ha passato giorni e notti in ospedale e scendeva in campo sapendo di non essere al massimo, non si preoccupava certo dei danni che arrecava alla sua immagine o alle sue stats personali. Il signor Garnett ha giocato anche mezzo rotto, ha provato a rientrare, si e' rimesso a giocare subito quest'anno pur sapendo di non essere al massimo, rischiando anche di fare figuracce. Questi sono UOMINI prima di giocatori, e se infischiano se poi gli danni dei vecchi finiti, sanno che servono alla squadra e ci mettono tutto cuore fisico e reputazione.
Io con lui alzai le pretese nella stagione sua da rookie 2004-05, quando riusci a convincere in 30 partite il Doc a metterlo in quintetto base, grazie a prestazioni di tutto rispetto in attacco e a una difesa feroce, mi ricordo una gara a Miami dove mandò Wade letteralmente al manicomio, e lo stesso Wade a fine gara ammise che era stata la sua peggior serata dell'anno grazie alla difesa di Tony. Quindi su Tony c'erano tutti i motivi per pensare in grande, solo che da li in poi per motivi più diversi è diventato solo un esempio di discontinuità per gli altri, se sugli infortuni ci si può fare poco sul Ball handing e sul tiro dalla media qualcosa si può fare e anche in difesa il Tony Allen visto da rookie non si è più visto, e la famosa teoria che una cosa se nell'NBA l'hai fatta una volta si può sempre rifare qui sembra proprio non poter essere applicata.
Ecco perchè con Tony ci vado prudente, stanotte ha fatto una grande partita, però bisognera ripetersi e con una certa continuità in assenza di Marquis.
L'occasione per lui è ghiotta perchè è in scadenza di contratto, quindi potrebbe pure finire sul mercato al bisogno (ma per me questa squadra non ha bisogno di nulla), però lo staff dei Celtics su lui ci ha sempre sperato in tutti questi anni, e lui fuori dal campo è un bravissimo ragazzo, motivo per cui se Tony infila una buona stagione non è da escludere un suo ritorno a Boston il prossimo anno dove notoriamente lui sta molto volentieri.
Tu quoque hermano! Dimentichi la terza "componente": lo staff tecnico! Son sicuro che con il trio Pulcini-Merendi-Calabrone un titolo lo porteremmo a casa...Firenze docet!
E comunque in una cosa saremmo imbattibili...nel terzo tempo...e non mi riferisco a quello del basket, ma a quello del rugby!
Purtroppo
Adesso le L di vantaggio su tutte le altre a est sono due e va benone così, considerata la nostra piccola simil-crisi.
kobe si frattura l'indice della mano destra, non gioisco per questo perchè un infortunio è sempre una brutta cosa, rilevo solo che dopo l'avvio con 4 trasferte su 21 partite, il problema arriva proprio all'inizio di una striscia di 7 partite fuori sulle prossime 9, anche se vengono a est per giocare contro Bulls, Nets, Bucks e Pistons, diciamo non proprio il meglio .....
Sull'infortunio di Kobe non starei a fare drammi, negli anni 80 con l'indice fratturato a volte giocavano lo stesso steccandolo al dito accanto, e poi non chiedetemi di dispiacermi perchè quando KG si fece male non notai tifosi lakers affranti per quello, quindi .... fa parte del gioco.
Orlando con l'arrivo di Carter e la partenza del turco rischia di rompere il bel giocattolino dello scorso anno. Hedo ero anche un ottimo facitore di gioco, e spesso alternava la penetrazione con gli scarichi proprio su D12; Carter ormai e' diventato un divoratori di palloni, tira sempre e comunque forzando anche parecchio e a livello di schemi offensivi paradossalmente rompi i giochi che i Magic avevano lo scorso anno.
Curioso di vedere i Lakers senza il loro vate.
E' sempre bello sapere di poter contare su un fratello
Comunque grazie ancora per la fiduucia accordatami...spero di ripagare
Con gratitudine e affetto immenso
Cal
La "mia vittoria"? Sei stato fermo a bordo campo mentre dei poveri disgraziati battagliavano "under the Tuscan sun"!
Chi è l'allenatore che lascia che altri si spremano e poi dice "la mia vittoria"? Non di certo Rivers o Thibo...
Coach Cal Hall of Famer
HOndo
Touchè Fabio.Piccola lezione rapida di UBUNTU.Avrei dovuto dire "NOSTRA".. ma per un attimo mi sono lasciato ottenebrare dalle luci del successo, trascurando lo spirito di squadra
Però, per quel che riguarda "the Tuscan Sun", non esagererei.La temperatura era abbastanza mite e ideale per far muovere braccia e gambe dei partecipanti.Non è che si cerca di nascondere qulache pecca di preparazione fisica, dando la colpa al pallido sole fiorentino?
Un Abbraccione enorme..
Cal
Coach Cal Hall of Famer
Meno male..almeno uno dei miei dimostra profondo senso di gratitudine e rispetto, per il grande lavoro svolto.Soprattutto psicologico.Su una squadra costruita in fretta e furia , e sulla quale nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato.Grazie di cuore Sam
Era un pallido sole fiorentino a stare seduti all'ombra, ma per un vecchio dinosauro dei canestri si trasformava immediatamente in una fornace ardente, come dimostrato dalla colorazione fucsia assunta dal mio viso dopo pochi secondi di gioco. Che amici, a sottolineare il mio ineluttabile declino fisico...
Però il break nella "finale" l'ho fatto io su precisi passaggi di Ray Parolin!
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