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Zio, non ti facevo così tifoso degli Spurs :o
Recap
Quinta vittoria consecutiva per i Celtics che a Charlotte vincono per 108 a 90, con Ray Allen e Kendrick Perkins sugli scudi, autore il primo di 27 punti con 5 su 6 da tre e 10 su 10 ai tiri liberi, e il secondo di una doppia doppia da 21 punti e 12 rimbalzi. Partita mai in bilico e controllata con facilità dalla squadra di Rivers, apparsa in ripresa nelle ultime due partite disputate.

Quintetti annunciati. Garnett su Diaw. 3 su 3 per iniziare per Charlotte e nostra difesa ancora negli spogliatoi. Due tiri dagli angoli di Ray ci portano avanti. Loro sembrano malmessi in difesa e li perforiamo con una certa facilità, come dimostra un facile canestro di Rondo che ci porta sul 12 a 6. Rondo si scorda che c'e' Chandler sotto e si prende uno stoppone non indifferente. Ma la nostra difesa sale e anche le loro, usuali, pessime percentuali vengono fuori. 10 a 0 di parziale Celtics per il 14 a 6. La palla circola molto bene in questo primo quarto: in attacco rivedo un po' della nostra fluidità dei tempi migliori. La nostra difesa copre molto bene il pitturato, chiudendo tutti gli spazi. Due rapidi falli mandano in panchina Wallace, fino a quel momento, comunque, fuori dalla partita come tutti i Bobcats. Loro, come annunciato, sono lenti nei rientri in difesa e ci ritroviamo spesso in vantaggio numerico in contropiede. 11 tiri consecutivi sbagliati da Charlotte. La loro difesa non riesce assolutamete a limitare i nostri che fanno girare la palla, riuscendo sempre a trovare un uomo libero. 29 a 18 alla fine del primo quarto, con Charlotte tenuta al 35% e con un Perkins grande protagonista con 10 punti e 4 rimbalzi.
Con le seconde linee non cambia di molto la sostanza della partita, anche se il vantaggio di classe e qualità che sulla carta sembra nettamente a vantaggio di Boston, sul campo non si traduce come tale. 35 a 20 dopo un facile canestro di Daniels. House ha le polveri bagnate e da libero sbaglia 4 tiri non difficili per lui. Charlotte non trova assolutamente il bandolo della matassa in attacco e Boston mantiene facilmente un largo vantaggio. Con il rientro dei titolari l'intensità bostoniana sembra di colpo calata. Cinque rapidi falli ci mandano in bonus, e riducono il
vantaggio a 13 punti. Secondo quintetto oggi poco produttivo, almeno per ora. Perkins dispone a piacimento di Chandler che batte con notevole facilità di potenza. Allen sembra caldo e realizza il tiro da 3 punti del nuovo piu' 15. Imbarazzante il dominio di Perkins sui lunghi di Charlotte. Il nostro quintetto base "rimette le cose a posto": più 21 con un 2+1 di Perkins. Gerald Wallace continua a stazionare misteriosamente in panchina...strana la scelta di Brown nei confronti dell'attuale MVP settimanale della Eastern Conference.
Accenno di rissa tra Garnett e Mohammed, con KG che deve aver detto qualche frase poco edificante su parenti stretti di Nazr, vista la sua reazione...Ottimo primo tempo Celtics, soprattutto da parte del quintetto base, con Perkins e Allen sugli scudi con 15 punti il primo e 18 il secondo che chiude il quarto con il suo quarto tiro da tre punti a segno su 5 tentativi e Garnett con 10. 62 a 39 il finale, con i Bobcats con solo il 31% dal campo.
Si inizia da dove si era terminato, con un tiro da tre di Pierce. Charlotte sembra più fluida in attacco e si rivede pure Wallace in campo. Diaw e Felton prendono la squadra in mano e Garnett mostra ancora qualche difficoltà contro avversari veloci. Quarto fallo di Garnett, sostituito, a sorpresa, da Williams. +23 Celtics dopo l'iniziale reazione dei Bobcats a inizio quarto. Sostanziale controllo della partita dei Celtics. Si vede anche un bel jumper dal gomito di Rondo. L'attacco dei Bobcats, anche grazie alla minore intensità difensiva bostoniana, è salito di colpi. Mohammed si fa sentire sotto e arriva a 12 punti. 5 punti di Rasheed ci lasciano con un buon margine di vantaggio. Quarto finito con Boston avanti 88 a 66.
A inizio quarto periodo House scalda la mano e segna 5 punti per il +28 Boston. Parziale di 9 a 0 per i Bobcats, con i nostri, in campo con le seconde linee piu' Ray Allen, decisamente in un momento di relax, come dimostra un tiro di Wallace fuori equilibrio piu' da campino che da NBA. Probabilmente Rivers sperava di non dover piu' schierare i nostri titolari ma le seconde linee non riescono ad amministrare il vantaggio, ridottosi a 19 punti. Infatti il parziale Bobcats si interrompe subito con un canestro di Garnett e due buone azioni difensive. Quintetto bostoniano in campo, con l'esclusione di Daniels al posto di Allen. I nostri sono decisamente rilassati e non chiudono la partita, anche se a 3 minuti dalla fine sul +17 si vede Scalabrine in campo e si intuisce che per Rivers la partita è finita.
MVP a parimerito un Allen in grande forma al tiro e un Perkins sontuoso, che sul finale si è pure permesso un palleggio sotto le gambe, con lay up rovesciato su Mohammed.
PREVIEW
Spulciando su basketball-reference.com per preparare la preview della partita, si nota subito come la sfida che si svolgerà martedì notte, non sia uno scontro di quelli "facili" per i Boston Celtics. Nelle ultime due stagioni, i nostri e i Bobcats hanno dato spesso vita a scontri spesso tirati fino all'ultimo tiro: come dimenticare l'epica vittoria della fine del 2007, con il recupero di House e il tiro allo scadere di Allen che tante volte abbiamo visto, oppure le due partite conclusesi ai supplementari la scorsa stagione, con una vittoria per parte.
Partita sicuramente difficile, visto il grande momento di forma dei Bobcats, reduci da 4 vittorie consecutive, imbattuti dall'arrivo di Stephen Jackson da Golden State, giocatore dal carattere difficile e problematico, ma anche uno dei piu' completi della lega su entrambe le meta' campo.
Il quintetto di coach Brown, nelle sue migliori tradizioni, ha completamente cambiato faccia in questi ultimi 2 anni: ora e' un quintetto di grande atletismo e di grande forza fisica, tipica squadra che per caratteristiche puo' mettere in difficolta' i nostri.
Attenzione particolare all'appena eletto giocatore della settimana nella Eastern Conference Gerald Wallace, che sta disputando una stagione clamorosa. Nella settimana appensa trascorsa, e' stato autore di 25.3 ppunti, 13.7 rimbalzi, 1.7 recuperi, 1.3 assist and 1.0 stoppata. Wallace guida la NBA in minuti giocati ed e' terzo nei rimbalzi, risultato veramente eclatante per un'ala piccola.
La vittoria per 92 a 58 di inizio stagione è lontana, visto che le due squadre stanno attraversando momenti di forma decisamente diversi: Charlotte ha vinto contro Washington la sua prima partita in trasferta dallo scorso marzo e sta trovando una quadratura di squadra insperata ad inizio anno: sono primi nella NBA per minor numero di punti concessi agli avversari e ci sarà da aspettarsi una partita a basso punteggio.
Stephen Jackson e Gerald Wallace saranno i controllati numero uno dalla nostra difesa. Oltre all'ottimo quintetto, completato dal semprerotto Chandler, dal poliedrico Diaw e da Felton in cabina di regia, dalla panchina non escono contributori all'altezza dei primi 5: buono e' l'apporto sotto, con Mohammed e Diop a completare un trio di pivot tra i migliori della lega. Augustin è un play di buon prospettive e Flip Murray il solito ottimo realizzatore, anche quest'anno in doppia cifra di media.
Chiavi per i Celtics sono il controllo dei tabelloni e molto gioco in transizione, vista la non eccelsa velocità del roster di Charlotte. Importante sarà anche avere un buon apporto dalla panchina che sembra nettamente piu' forte di quella di coach Brown. Mi aspetto grandi prove da Garnett e Rondo che sembrano avere gli avversari sulla carta meno ostici.
Boston Celtics (13-4) at Charlotte Bobcats (7-9)
Tuesday, December 1 7:00 PM ET
Time Warner Cable Arena
Charlotte Bobcats
Quintetto base
Raymond Felton PPG 10.3 APG 5.1 SPG 1.6
Stephen Jackson PPG 16.9 RPG 4.4 3P% .275
Gerald Wallace PPG 15.9 RPG 11.8 APG 1.3
Boris Diaw PPG 11.7 RPG 4.9 BPG 0.5
Tyson Chandler PPG 6.1 RPG 6.4 BPG 1.4
Riserve
Nazr Mohammed
DeSagana Diop
Gerald Henderson
Derrick Brown
Alexis Ajinca
DJ Augustin
Flip Murray
Stephen Graham
Alexis Ajinca
Acie Law
Infortunati
nessuno
Boston Celtics
Quintetto base
Rajon Rondo PPG 10.3 APG 9.0 SPG 2.5
Ray Allen PPG 15.2 APG 3.1 3P% .301
Paul Pierce PPG 19.7 RPG 4.8 APG 4.1
Kevin Garnett PPG 14.1 RPG 7.4 BPG 0.8
Kendrick Perkins PPG 11.2 RPG 7.4 BPG 1.9
Riserve
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Eddie House
Shelden Williams
Lester Hudson
JR Giddens
Brian Scalabrine
Infortunati
Tony Allen day to day
Big Baby Davis out
D League
Bill Walker



Commenti
Giocare contro i Bobcats di oggi è difficile per tutti, Lakers compresi, perchè sono una vera squadra che difende e sopratutto sta giocando come quel grande coach di Larry Brown predica ogni giorno: play the right way come ama dire lui.
Hanno atletismo e difendono bene di squadra con un Diaw uomo importantissimo e un rigenerato Mohammed in uscita dal pino.
Poi loro hanno un play di riserva in Augustin che cambia benissimo Felton e ho paura che potrebbero fare il loro break proprio quando Rondo dovrà accomodarsi in panchina per il cambio rituale con House o chi per lui.
Magari dare un pò più di minutaggio a Rajon questa notte non guasterebbe perchè temo davvero il momento in cui qualcun altro dovrà portare palla al posto suo.
Comunque noi dovremo confermare il buon momento non solo di risultati ma anche di ritrovato spirito Celtico dimostrato sopratutto nella sfida di Miami.
Io metto come ago della bilancia il limitare di palloni persi e il controllo dei tabelloni.
In casa loro si soffre sempre negli ultimi anni.
Per il modo in cui impostiamo le partite quest'anno la chiave restano i primi due quarti, in cui difensivamente siamo ultra soft. Se prendiamo parzialone lì poi rientrare è dura perché hanno giocatori che quando si gasano diventano delle belve e con Step hanno l'uomo giusto per uscire dai momenti di difficoltà.
Step ha un talento cestistico inversamente proporzionale al suo equilibrio psichico. Spiacerebbe che per lui il treno giusto sia già passato, ma temo che sia così. Però chissà, un ultimo colpo di coda in una contender (che non potranno essere questi Bobcats), non si sa mai.
Delle ultime affrontate i Bobcats sotto sono più forti, interessante sarà vedere come e se Rondo cambierà stile di gioco rispetto alle ultime prove.
Come evidenziato dalla preview aggrediscono molto il ferro a rimbalzo in virtù di doti atletiche importanti, proprio la tipologia di squadra che soffriamo.
Kg chiamato ad una conferma di efficienza. PP a compiti difensivi non facili contro il dinamismo di Gerald e Perk ad uno scontro contro un centro che, se sta bene, ha comunque il suo valore. In linea di massima credo che alcuni 1 vs 1 potremmo soffrirli, per cui determinate sarà ritornare a proporre una difesa di sistema efficace. Match davvero interessante per capire dove e come stiamo.
Celtics follow the dreams
Brown è un allenatore che ha ormai visto tutto, non lo prenderei per la mia squadra, ma è indubbio che a livello di esperienza ha pochi rivali: visto che i suoi hanno pochi, anzi pochissimi punti nelle mani (Jackson per questo è fondamentale), ha impostato quella che attualmente è la migliore difesa della lega.
Per assurdo è una partita da impostare ai 100 punti e loro hanno problemi a segnare tanto, approfittando dei limiti offensivi dei vari Chandler, Diaw e anche Wallace, ma senza farsi schiacciare atleticamente.
Certo una partita difficile, ma la riprova dello stato di salute passa anche da queste situazioni.
Mi pare chiaro che questa è una partita difficile, che questi ti porteranno a giocare male di sicuro in attacco e quindi bisognerà ricorrere alla nostra amica difesa. Soprattutto in Big Three non potranno esimersi da giocare una gara difensiva di alto livello.
Sotto si potrebbe prendere un bel vantaggio Chandler è un mezzo fantasma, e per me Perk può metterlo in seria difficoltà attaccando con continuità, anzi io rincarerei la dose spendendo molti minuti con Sheed e KG insieme costringendo Chanfler ad uscire un po da pitturato.
Confido molto anche nel Rondo positivo delle ultime 2-3 gare, Felton non è un difensore di quelli che ti fa perdere il sonno, quindi va attaccato spesso.
La vedo dura onestamente, però talento alla mano se si gioca come sappiamo siamo una squadra sicuramente migliore di loro, anzi la differenza diventa molto più marcata dal contronto tra le panchine, quindi mi aspetto molto anche dalla nostra second unit.
A mio parere se la posta in palio di questo campionato è il titolo e nient'altro, costruire squadre tostissime e solidissime che però non abbiano mai possibilità di andare fino in fondo a me pare un atto di viltà...
Dovunque gli abbiano imposto un livello minimo di talento non è che Coach Larry abbia fatto sfraceli...
Un grande allenatore deve sapere anche costruire un gruppo uno staff, sapersi relazionare, avere la personalità o comunque capacità necessaria per far crescere chi gli venga messo a disposizione.
Se invece si agisce con "tu difendi e sei tosto abbastanza per me" allora sei dentro se no "arrivederci e grazie", in tutta onestà, mi sembra una cosa finanche facile da fare.
Condivido ogni singolo carattere, che Brown sia un grande tattico può essere, per tutti gli altri aspetti da coach in senso ampio, per me è un mezzo disastro. Riley (che per me è un grande coach sul serio meglio di Phil Jackson) si è adattato a diverse situazioni tecniche, showtime e abbondanza di talento a LA, talento medio non eccelso ma tanta voglia di sbattersi ai Knicks, e una squadra di comprimari con due grandissimi a Miami, Brown avrebbe la pretesa che tutti i giocatori si adeguassero a lui, e nell'NBA odierna mi pare un'utopia bella e buona.
No Fra, non sono d'accordo... LB ha portato Phila in finale, Detroit all'anello e a una vaccata di Sheed dal secondo (aiuto su Ginobili, lasciando libero Horry
4a1 solo perchè Iverson ha 4 volte gli attributi di Kobe se no era cappotto e buonasera.
Con Detroit ho deciso che non Ti rispondo nemmeno...
che volendoTi bene e sapendoTi persona molto intelligente non accetto più certi discorsi di comodo...
Ma insomma .... voglio dire Phila andò in finale nel peggior est di sempre, è vero stagione eroica, ma giocarono la semifinale di conference con i Raptors di Carter vincendola all'ultimo tiro di gara 7 di Snow (mi pare), e in finale di conference trovarono una squadra senza lunghi come i Bucks del trio Cassell / Ray Allen / Glen Robinson. E a Detroit arrivò a cose già sgrossate, perchè Carlisle nei due anni precedenti aveva fatto un lavoro enorme. Ora non per volerlo sminuire, ma secondo me Brown tra i primi 5 coach dell'NBA recante non ci sta proprio.
Vero che a volte ha cannato (ricordo un'Indiana pre-Bird che si sfasciò), vero che non è un "players' coach" e quindi con le nuove generazioni si trova male, però non bisogna dimenticare che un suo mignolo mastica cento volte il basket masticato da Frank, Scott, Spoelstra e Del Negro messi insiema (e a me piace il coach di Miami).
Questo è un ex giocatore di ottimo livello che ha vinto un titolo al college, tre titoli nell'ABA ed un titolo nell'NBA. Discusso? Certo. Discutibile? A volte. Ma rimane un signor allenatore: seppure non il migliore degli ultimi 20 anni, io lo metterei tra i primi cinque.
P.S. "Un mignolo" che "mastica"? Che immagine romeriana, vero Andrea?
scusa ma non sono discorsi di comodo... ho cercato di analizzare i risultati ottenuti e soprattutto ricordo di come giocavano quei Pistons... x Leo, non mi sembra giusto sminuire la finale del 2001 "solo" perché non c'erano avversari, sennò potremmo fare questa esercizio stucchevole x tutte le squadre arrivate in fondo negli anni in cui l'est era privo di squadre competitive... di questo passo potremmo fare il "gioco" degli altri dicendo che Rivers ha fatto il botto solo con 3 HOF in una delle loro ultime chanche, e che siamo andati a gara 7 con Atlanta e a un passo dall'eliminazione coi Cavs se PP non avesse fatto le uova... certo in quell'est non c'erano squadroni, ma la squadra di Brown era così forte? e con i lakers in finale Brown o non Brown cosa potevano fare di più? insomma, tra le squadre di medio basso talento NBA, questi Bobcats mi sembrano tra quelle che giocano meglio e che non svaccano x tutto l'anno... forse non sarà un fine psicologo e magari non farà giocare la sua squadra come i Suns di Nash, rimane x me un ottimo ottimo coach... vogliamo parlare di Riley? faccio quello che taglia giù con l'accetta e dico: ha vinto con una squadra stellare (LA anni 80) e con Wade, Shaq (non quello di oggi), posey, e un supporting cast niente male... e quell'anno il titolo lo buttarono nel WC i Mavs... con i NYK superò Miami con una preghiera allo scadere di Houston e quell'anno l'est non è che fosse molto presentabile... ultima cosa, Riley a Miami ha trovato l'80% del lavoro già fatto da SVG, e quindi?
Forse un allenatore migliore per le squadre buone che per quelle ottime e, se punti a vincere, non mi pare poco.
Ma tornando ai nostri C's, il duello Rivers/Brown lo vinciamo? Ovvio che io ritenga di si
A parte Diegolom che cito, leggo che tutti voi definite difficile/insidiosa/peric olosa, ecc. questa sfida e mi stupisco non poco: il 28 ottobre questi qui li abbiamo tenuti a 59 punti! Certo che ogni gara fa storia a se e quei Celtics giocavano molto meglio di quelli visti ultimamente - senza considerare la possibile evoluzione degli avversari - ma mi sembra ingeneroso pensare che i Celtics possano essere messi in difficoltà da questi avversari.
Vero è che i Celtics possono mettersi nei guai da soli e rimediare figuracce contro chiunque ma in questo caso non c'entrano nulla gli avversari.
Ho forse inteso male i vostri commenti?
E' un po' come se il pronostico fosse non relativo al valore potenziale del gioco di squadra espresso (considerando anche gli infortuni) bensì a quello esprimibile in funzione di un limite autodeterminato dalla situazione del momento.
Ciò che voglio dire è: i ns. Celtics, al loro meglio o lì intorno, possono permettersi di essere sconfitti da non più di 5-6 squadre che si devono a loro volta esprimere al meglio, e fra queste non ci sono sicuramente i Bobcats. Viceversa dei Celtics "così - così" possono essere messi in difficoltà da una ventina di squadre (fra cui i Bobcats) e perdono sicuramente dalle 5-6 precedenti, lasciando sul tavolo una ragionevole supremazia con le sole restanti.
Insomma un pronostico "dubbio" lo accetto affrontando le altre contender o squadre molto in forma mentre i Bobcats non devono mai impensierirci: se si perde è per colpa dei Celtics prima (molto prima) di riconoscere il pur giusto merito ad avversari come questi.
è stato anche l'unico coach a vincere il titolo nell'NCAA e nell'NBA; inoltre tatticamente è forse il miglior allenatore in attività (basta vedere come massacrò Phil 10titoli in G1 delle finals 2001).
il suo problema, come detto da Leonardo, è il pessimo carattere e l'incapacità di scendere a compromessi coi viziati che vagano nell'attuale NBA (ma è poi un difetto?).
il suo limite è quello di essere pesantemente lunatico e quindi di innamorarsi oggi di un giocatore e di non poterlo più sopportare domani.
Da
Fare il coach nell'NBA oggi è una lavoro che prevede diverse fasi, sono importanti le tattiche, i metodi di allenamento, i rapporti con i giocatori, l'unitù che si va a creare nel gruppo, i rapporti con la stampa e quando un coach viene coinvolto in scelte di mercato sono importantissime pure quelle, ecco Brown come allenatore in senso strettissimo, ossia come tattico forse è il migliore della lega, per il resto su molti aspetti lascia a desiderare, soprattutto sulla capacità di tenere lo spogliatoio unito e motivato e soprattutto in fase di mercato dove se avesse mano libera farebbe una trade ogni tre gare solo per il gusto di provare di continuo. Sinceramente negli ultimi 20 anni Popovich, Jackson, Rivers, Riley, Adelman, D'Antoni, siano coach migliori nel complesso.
Vado un attimo OT scendendo al piano di sotto in NCAA, ho visto gli highlight della gara di stanotte di Kentucky e mi sa che la tanto conclamata estate 2010 rischia di cambiare gli equilibri più in sede di draft che dal mercato, perchè sinceramente uno come questo John Wall, al primo anno di college, che fa cose di quella qualità in cabina di regia, io proprio non me lo ricordo. Mi sa che qui siamo di fronte ad un qualcosa di veramente fuori dal comune, soprattutto ripeto perchè gioca da play.
Puro Vangelo Fabio.
Un vero peccato che invece di lui un giorno ci ritrovvammo con Pitino.
Leo, se puoi, mi dai link per vedere il filmato, grazie.
Giusto Alberto. Su Sportitalia all'una con commento originale. Replica alle 15 con commento in italiano domhani alle 15.
Go celts.
Go Celtics
La morale? Tirano male, ma lottano molto sotto i tabelloni, vogliamo levargli secondi tiri e vincerla là sotto?
Let's go Celtics!
Avanti così!
Chissa' che fine ha fatto l'attuale MVP della Eastern Conference Gerald Wallace, lasciato da Larry Brown in panchina per tutto il primo quarto...
e chissa' che avra' detto Garnett a Mohamed per farlo in..cavolare cosi'...
62 punti dopo due quarti: si attacca in maniera divina con percentuali irreali: 52.6% dal campo 50.0% dal tre 100.0% ai liberi (17/17)! Confermarle a fine match è pressocché impossibile, ma certo è che un +23 in trasferta va gestito, sprecarlo sarebbe un delitto. Conta non farli esaltare e sperare nella rimonta.
Finalmente Ray! I got the game torna a martellare con buzzer beat a fine frazione, 18 punti 4 rimbalzi e 3 assist e pure 1 stoppata. Il Ray che illumina.
PP in controllo, mentre Rondo, con 3/5 del quintetto assatanato, se la spassa giostrando da par suo.
Vada come vada, ma questi due quarti sono decisamente un segnale incoraggiante anche perché gli si è tenuti a 39, anche se, come ci ha illustrato Michele con le statistiche, segnare non è il loro forte. Adesso conta non dargli speranza nel terzo, perché mentalmente sono già abbastanza tramortiti.
Ottima vittoria!!
PHX perde di tanto udite udite contro i NYK dell'ex Mike e con una serata mostruosa del Gallo!!
davvero grande prova da Celtics. non aggiungo altro, nel primo tempo abbiamo sfiorato la perfezione tecnico/tattica. Ray un poeta d'altri tempi... e c'è una azione in particolare (rondo-kg-ray) che è da top ten dell'anno.
avanti così, LET'S GO CELTICS.
Ray finalmente! Perk ancora MVP e ancora più convincente! KG e segnali di risveglio sempre più densi ed intensi! Rondo e la miglior partita stagionale da play, davvero gestione autorevole della squadra e gusto per l'assist! PP in giornata di relax (e se la meritava!!!!) Si è tirato con percentuali monster, ma soprattutto si è difeso. Si potrebbe dire qualcosa sulla second unit, ma sinceramente stasera sono troppo soddisfatto per la prova mentale offerto, per cui mi godo tutto il positivo ammirato.
Verissimo! Ma di azioni corali da manuale del basket se ne sono offerte parecchie stasera. Se il tiro entra, l'attacco gira che è un piacere, poi con Perk così e KG più vicino a canestro la fluidità offensiva scorre che è una meraviglia.
OT
Suns in crollo verticale a NY dove impazza un Gallo stellare.
Oh, mi vengono in mente quelli che davano a Perkins dello "sfigato"... li saluto idealmente, con un sorriso...
gia'...quanti ricordi
Direi che la maggior parte dei denigratori sono rimasti dall'altra parte della riva
Io i segnali di crescita li avevo visti già contro Philadelphia nonostante la vittoria risicata perchè oltre alla solidità di Perkins, piuttosto se riuscite a recuperare i miei commenti su ICP riguardo a Perkins rimarrete stupiti, era evidente che Rajon Rondo e Kevin Garnett erano e sono i due elementi chiave di questo momento.
Rajon ha la squadra nelle mani e credo che mentalmente abbia già superato quel punto cruciale che lo separava dall'essere sulla strada giusta per diventare il playmaker numero 1 della NBA o restare nel limbo tra l'essere o non essere.
Per quanto riguarda Garnett credo che oramai sia sul punto del pieno recupero dall'infortunio e guarda casa tutta la mentalità difensiva della squadra è cambiata di pari passo con la sua definitiva crescita.
Qua tra Rondo e Garnett mi permetto di fare un appuntino a chi li ha criticati frettolosamente dopo le prime 10 partite.
Benissimo così anche se sul +26 e con un quarto da giocare mi sarebbe piaciuto vedere Hudson in regia anzichè a 2 minuti dal termine, tanto alla fine chi ha giocato in quel frangente al posto suo tanto bene non ha fatto visto che poi Rivers ha dovuto rimettere Rondo con gli altri del quintetto per rimettere le cose a posto.
La vittoria è importante, per come è stata ottenuta e anche perchè conseguita contro una squadra che era data in ottima condizione.
Credo che questa sia stata la migliore delle nostre ultime uscite.Siamo sembrati più compatti, più continui, più intensi.Non è stato nemmeno necessario richiedere la solita prestazione monstre al Capitano.Questa volta ci hanno pensato Ray e Perk.
Ora ..di Ray, si è detto davvero tutto in questi anni di sfavillante carriera e quindi, aggiungere altro sarebbe davvero difficile.
Ma Perk merita un discorso a parte.Questo ragazzo è un fattore sempre più decisivo, nell'economia del nostro gioco.Ennesima prova incredibile, con una doppia doppia che lascia senza parole.Ma soparttutto con dei miglioramenti tecnici e dei movimenti sotto canestro che erano impensabili fino a qualche tempo fa.Dico una stupidaggine molto grossa, se affermo che ad oggi, lui è tra i primi 3-4 centri della lega?
Credo sia assolutamente l'MVP celtico della stagione in corso.
Avanti così...
GO CELTICS
Cal
Sorrido anche io...di più non posso..
Cal
Grande prestazione e segnali positivi da tutti, keep going Celtics!!!
non credo di appartenere alla schiera di chi cerca l'aspetto negativo delle cose, ho solo detto (precisando che non ho visto la partita) che mi sembra che si sia fatta tanta fatica per battere miami, che nel mio pensiero voleva dire che con una prova d'orgoglio e tanto impegno si è portato a casa una W ma che per vincere il campionato (o cmq giocarcelo) a maggio e giugno dovremo esprimerci ad un livello superiore che cmq è normale che non ci sia adesso ma che non è scontato (per 1000 e più motivi) che ci sia in primavera, infatti finisco il post scrivendo: Bella e importante W e speriamo che piano piano gli ingranaggi comincino ad oliarsi
michele: perchè svalutare gli Heat che in questo momento sono comunque la quinta squadra a est?
non svaluto gli heat; scusa che differenza c'è tra te che scrivi 5 squadra ad est e io che scrivo probabile primo turno di playoff? quindi tra la 5 e la 8 posizione finale in r.s.?
scusa la lunghezza del post ma non mi riconosco nella risposta che mi hai scritto!!
continuo a pensare di non aver per nulla scritto una "valutazione disfattista" che avresti fatto benissimo a non accettare!!!!
ciao ci tenevo a precisare!!!
Sembra che ci sia più gusto nel far segnare il compagno più libero e anche qui Rondo è l'artefice principale.
Direi una grande standing Ovation per Big Perk autore di una prova clamorosa per sostanza. vedo anche un KG che sembra più brillante della settimana scorsa.
Ci sono senz'altro ancora alcuni dettagli da sistemare, ma la strada sembra buona.
vi lascio con una citazione presa da ESPN (notoriamente non tenera nei confronti dei biancoverdi):
Citazione:In effetti miglior record a est e striscia di 5 W aperta, però sinceramente non ho visto un bel basket nelle due settimane precedenti alla gara di Miami. Aspettiamo fiduciosi.
Adesso ne sparo un'altra: Perk all'ASG.
Sulla partita c'è poco da aggiungere.
Ho la sensazione che lo staff abbia cercato di lavorare molto sull'attacco ed il movimento della palla. Nel primo tempo c'è stato un gioco in transizione spettacolare ed i tiri che non sono entrati (pochi) erano comunque ottimi. Tagli e rimorchi veramente efficaci con un KG che distribuiisce dal post alto. Quando Rondo e Pierce non sono costretti a forzare le penetrazioni od i tiri il ns. attacco è eccezionale. La difesa a mio modo di vedere non è del tutto giudicabile perchè gli avversari sono poca cosa.
Di sicuro alla ESPN Piero non faresti peggio di molti di loro, poi sarebbe l'ora che in quella redazione ci fosse un simpatizzante Celtics
Perkins all'All Star Game? Se si parla di centri, non ne vado troppi a Est che giochino meglio di lui. Chiaro che Howard sia il titolare. Una chiamata premierebbe ulteriormente i clamorosi progressi che questo giocatore ha fatto in 6 anni di NBA.
Piero, non puoi. Nel format sul quale compilare il curriculum è espressamente specificato che un cronista di ESPN deve tifare per i Lakers...
Su Perkins: con testimoni autorevoli (Leo, Michele ma anche Piero) posso dimostrare di averlo difeso fin dalla sua prima Summer League nella quale avevo visto discreti movimenti in attacco. Parto dal presupposto che se un movimento lo fai una volta vuol dire che lo sai fare, e quindi le accuse di essere una pippa mi hanno dato sempre fastidio, specie perchè spesso erano mosse a) da gente che non ha mai giocato un minuto in NBA e b) da gente che non ha mai giocato da centro. Kendrick ha il 55% al tiro in carriera (Howard il 57%), ma è soprattutto un giocatore difensivo.
Non è velocissimo? A volte la sua meccanica di tiro è un po' "robotizzata"? I falli tecnici? Tutto vero. Ma ha anche un'apertura di braccia da 225 centimetri e 127 chili di muscoli... nemmeno Howard si diverte troppo, con lui. Insomma, è il giocatore che ci serve, ma allo stesso tempo credo che le sue potenzialità offensive ci fossero da sempre, e che Cliff Ray le stia scoprendo tutte. Un plauso quindi anche al grande Cliff, che dopo aver fatto di Al Jefferson un giocatore da maximum contract, ora sta rivolgendo le sue attenzioni sul numero 43, con i risultati che vediamo.
Non seguo più quel programma, ci siamo resi conto tutti dello scarso livello di competenza del "Guido in stato di ebbrezza". Poi noi con lui e Tranquillo facciamo la figura dei tifosi vittimisti, ma una cattiva disposizione nei confronti di una delle squadre più forti dell'NBA di questa portata non me la ricordo. Il problema è che questi signori non si rendono conto che la loro dote di credibilità ormai non è infinita, e che la possibilità di vedere tante partite ha aperto gli occhi a molti. Ormai Tranquillo non è più il mito di una volta (pur rimanendo tra i primi tre commentatori NBA), e "Guidone", è sempre più palese, mette in piedi una sorta di "Real TV" applicato al campionato NBA. Peccato che i suoi commenti e giudizi siano per neofiti e non per esperti...
rimbalzi in attacco concessi molto pochi (soprattutto con in campo Perk, la cui qualità nel tagliafuori è altissima) e una difesa mirata soprattutto a non fare prendere ritmo a Captain Jack, l'unico attaccante di alto livello di Charlotte.
sono dell'opinione che noi soffriamo di più le squadre che prendono tiri nei primi secondi dell'azione, caratteristica che i Bobcats di quest'anno non hanno e questo pertanto ci avvantaggia un pò.
Infine, teniamoci per noi il segreto, ma abbiamo uno dei primi 5 pivot della lega (e comprendo anche Yao infortunato) non solo per consistenza tattica e difensiva ma anche per come in attacco si prende quello che la difesa concede: grande KP!
Se proprio bisogna trovare un neo alla prestazione dei nostri direi che il 9-0 di parziale subito nell'ultimo quarto dalla second unit non è piaciuto molto, soprattutto a Rivers che infatti ha rimesso subito i titolari in campo e non perchè la partita era a rischio ma, forse, per dare un segnale alla panchina del tipo "entrate e fate il vostro dovere anche se siamo quasi in garbage time". Insomma, un piccolo "castigo"...
È un'interpretazione libera, lo so, ma credo di non essere proprio distante dalla realtà ed approvo a pieno la decisione del Doc.
Avanti così ora.
Non è servito neanche l'apporto offensivo del capitano, dedito ad annullare Jackson e quando leggo che abbiamo Rondo secondo nei recuperi e quinto negli assist e Perkins quinto nelle stoppate e primo assoluto
La striscia è aperta, ci aspetta SA e sarà partita molto significativa, ma, per ora, godiamoci questa grande W!
Da
Praticamente non c'e' mai stata partita.
Unica nota dolente è sempre il solito wallace, che non sta dando oggettivamente il contributo che si sperava in termini di qualità.
Poi è risaputo che Sheed è "animale" da PO. quindi il meglio secondo me deve ancora arrivare!
5 in fila, and counting....
Domani assalto a Fort Alamo. Per capire davvero a che punto siamo.
Avanti così!!! (ecco che riappare il mio "mantra"...)
Su Perk all'All Star Game non mi sembra una bestemmi anzi, perchè se si parla di centri veri ad est tolto Howard, il solito Shaq non ne vedo moltissimi. Ora dirò una bestemmia ma in una squadra che vuole vincere il titolo fa molto più comodo uno come Perkins che in difesa cambia la gestione dell'area, che gente come Bosh o Boozer che infilano doppie doppie una dietro l'altra ma che in difesa sono degli autentici colabroso, gente che francamente produce cifre tra le più "inoffensive" mai viste, perchè il basket si gioca su due metà campo distinte con i soliti giocatori, e quindi fare un 27+15 e nel frattempo lasciare il controllo dell'area agli avversari lo trovo francamente inutile.
Nessuna bestemmia, solo la cruda verità, a patto che si abbia il Big Three o qualcosa di simili che pensi al resto.
Adesso si può lavorare sulla crescita della second unit.
Ma certo è che prove come ieri sera di danno quella serenità che solo il tifoso vero può capire e soprattutto esaltando quanto di magnifico questo sport ha sempre da offrire. La perfezione di talune azioni, ieri notte, era come osservare il rigore estetico di sculture che hanno segnato la storia dell'altre. A loro modo era trascendentali.
A me il rendimento di Sheed non preoccupa anzi mi aspettavo un inizio di stagione in questo modo.
Non dimentichiamoci che Wallace ha un paio di anni in più di KG e la sua carriera è stata caratterizzata da continui alti e bassi altrimenti oggi parleremo di uno dei più grandi giocatori della storia visto il talento che questo ragazzo possiede.
A me interessa che Sheed difenda come sa fare e riesca ad alternare il gioco in post basso con il suo tiro da fuori senza focalizzarsi soltanto sul secondo aspetto.
Non aspettiamoci continuità da lui per tutta la stagione però nelle partite importanti state sicuri che al 90% ci sarà.
Secondo me, brutte percentuali di tiro a parte, la sua migliore gara difensiva l'ha giocata contro i Magic e se entravano almeno un paio di tiri avremmo un'altra W nella colonna di sinistra.
Su Perkins all'All Star Game sarebbe una vergogna non convocarlo, considerato che gli elettori voteranno Howard e Shaq, però a parte il fatto che mi dispiacerebbe per lui personalmente se non venisse convocato dall'altra parte ne sarei felice perchè resterebbe superconcentrato con i Celtics e superincazzato e francamente un Perkins che scende sul parquet ancora più incazzato del solito me gusterebbe mucho.
- come molti sono assai felice della prestazione di Ray, da sempre uno dei miei preferiti (Celtics e non); attraversa alti e bassi al tiro ma ha una dedizione al lavoro ed una maniacalità nella preparazione che prima o poi pagano nella corso di una stagione (ogni riferimento ai 51 degli scorsi playoff è puramente voluta). Forza Ray!
- su Sheed: il discorso per me è un po' sempre lo stesso, mi crea una leggera orticaria vedere un giocatore dei Celtics scendere in campo se non svogliato comunque non sintonizzato sullo "sputare l'anima ad ogni possesso". Sì, è vero, è vecchiotto e le cifre dicono poco del giocatore (contro i Knicks fece 2 recuperi meravigliosi dentro la nostra area) ma c'è modo e modo di essere vecchiotti e la nostra divisa meriterebbe maggior "vivacità". Detto questo è stato preso per il suo immenso talento e ci sono buone possibilità che esso salti fuori al momento opportuno (schiena del nostro signore Bird perdonalo, tu che ti sacrificasti sull'altare del Pride!)
- Citazione Leonardo Ancilli
Citazione:Ci stai dicendo che, in caso di mancati miglioramenti, saremmo disposti in sede di draft a dare via il 9? No? Me lo sto inventando? Sì, me lo sto inventando... un po' di fantabasket... scambiereste un promettente play per Rondo?... beh, sì, dipende quanto promettente, ma in linea teorica? ... magari questo ha pure il 70% ai liberi
HOndo
Tra gli altri Ray da medaglia e KG senza apparenti problemi fisici a livello intimidatorio come da passato recente.
povero mohammed. KG gli avra' detto una parolina magica, e il povero nazi si e' infuriato per poi pregare e chiedere scusa (probabilmente al suo Dio, dato che non conosco l'orientamento religioso) per la sua incazzattura
bella anche l'immagine di ray allen che mette la tripla impossibile allo scadere dei 24 alla fine del terzo quarto e giddens dalla panchina che lo abbraccia pensando fosse finito il quarto quando invece mancava ancora 1 secondo, e ray che lo spinge via per tornare a difendere
per quanto riguarda sheed, credo abbia solo bisongo di essere piu; in campo nei momenti "caldi". il ragazzo vive di quel tipo di basket. (vedi finale con i magic)tutto il resto della partita credo che lo interessi come interessa a me la melevisione
big baby che fine ha fatto? e' fuori per motivi disciplinari, x la mano, o torna a breve?
www.youtube.com/results?search_type=videos&search_query=North+Carolina-Asheville++Kentucky&search_sort=video_date_uploaded
John Wall è il playmaker con la maglia numero 11.
Nota a margine in attesa dei premi per i giocatori del mese dove è lecito attendersi che Pierce sia snobbato clamorosamente come al solito, dico che per me il vero MVP sino ad adesso è senza ombra di dubbio un certo Steve Nash, che sta tenendo dei Suns in fase di smantellamento al top dell'est. Credo questo piccolo canadese si meriti una standing Ovation infinità perchè in una NBA dove fanno notizia solo Kobe LeBron e Wade, questo è uno che cambia sul serio i destini della propria squadra, e forse se a qualcuno (leggi Steve Kerr) non fossero prese le smanie di grandezza nel voler per forza smontare un giocattolo che funzionava ad oggi erano in lotta per il titolo sul serio.
Ma la cosa più bella è che dopo essersi sentiti trapanare i maroni per un anno con la soap Rubio si Rubio no, ecco altri due playmakerini niente male (entrambi rookie del mese per novembre) :
East: Brandon Jennings Milwaukee
21.8 ppg, 5.7 apg, 50.0 3P%.
West: Tyreke Evans Sacramento
18.8 ppg, 4.7 apg, 5.0 rpg, 36.1 mpg
Infine ..... ai Lakers non si fanno mancare nulla, neppure uno che gli dava di gotto nell'intervallo delle gare NBA e che farà il pugile ....
www.realgm.com/src_wiretap_archives/63142/20091202/artest_admits_halftime_drinking_still_wanting_to_fight_big_ben/
Qiuntetto in grande spolvero con Ray sublime, ragazzi questo con tutti i problema che ha con il figlio sta dando una dimostrazione di professionalità veramente rara; sempre concentrato e con quella meccanica di tiro unica nella lega. KG ancora in difficoltà nei movimenti in laterale in fase difensiva e noto che lo stanno battezzando spesso proprio li; comunque e' sempre fondamentale specie in attacco dove spesso diventa il ns play aggiunto nel pitturato smistando il gioco alla grande, sia con lo scarico sugli esterni sia servendo qualcuno in penetrazione.
La panchina lascia ancora perplessi, offensivamente se House ha le polveri bagnate, a parte Sheed stentiamo a trovare buone soluzioni, in particolare Daniels mi sembra un po' fuori schema. Sicuramente un Big Baby recuperato ci dara' una grossa mano anche perche' Williams mostra limiti evidenti sotto le plance.
Ora sotto con San Antonio bel banco di prova, vedremo se la ritrovata fluidità offensiva avra' la meglio contro Duncan & co.
Domanda al coach : "ma quante volte lo hai visto giocare negli ultimi due anni ?
Certi luoghi comuni magari guardand le partite ad un certo punto potrebbero anche essere superati, non è che per forza di cose si deve rimanere ancorati alle proprie opinioni passate ....
Mi sa che prima o poi un bel articolo /pagellone, con tutti i voti i commentatori italiano lo partorisco
Purtroppo il coach e' atrofizzato, quando uno non gli piace non cambia idea, anche a rischio di cadere nel ridicolo; non vedere le potenzialità di Perk e' incredibili. nel ruolo di centro classico e' ormai uno dei migliori, anche se poi tutti straparlano di Bynum. Si dovrebbero fare delle stats apposite per valutare l'impatto di un giocatore sul rendimento della squadra, e non solo le cifre individuale.
Nelle ns partite ultimamente si sta accentuando la differenza nel gioco con o senza Perkins. Se uno fosse distratto e vede i Celtics in difficolta' nel pitturato direbbe; ah e' uscito Kendrik, ed infatti col suo rientro il ns gioco sale subito di colpi.
Leo fallo il pagellone delle c....te giornalistiche, ci vorrebbe una rubrica del tipo
le ultime parole famose.
Direi che potremmo riesumare i celebri scheletri nell'armadio di angelomerendiana memoria...direi che non sarebbe male....
Leo purtroppo questo fatto dell'immobilità dl pensiero e delle convinzioni su giocatori, squadre e allenatori è una peculiarità della stragrande maggioranza dei commentatori. Si sentono tutti in grando di giudicare da un match, peggio da un frammento di match e sulla base di quello definire giudizio e prospettive di carriera di un atleta. Assurdo. Personalmente ritengo questo fissarsi atto di pigrizia, supponenza e - ancor più per dei giornalisti - incompetenza. Stanno qui a menarla contro un giocatore serio e professionale come Perk che negli anni si è guadagnato i progressi con il sudore e lo sbattersi in allenamento, senza considerare che per la maggior parte dei lunghi la maturazione è più lenta, vieppiù se si ha fisico massiccio come il nostro. Rare sono le eccezioni di lunghi forti-subito. Nelle maggior parte dei casi evoluzione ed esplosione chiedono anni di pazienza e duro lavoro, senza considerare i rallentamenti per infortuni. Il fatto che un coach come Dan non si ricordi tutto questo non è esattamente un bel segnale di lucidità!
Sempre e comunque...Go Hard Perk!
Detto che sia Rondo che Wall provengono dalla stessa università, che il freshman dei Wildcats sia più forte del n. 9 è da dimostrare in NBA. Sicuramente lo è al college, dove sta facendo più che bene rispeto al Rajon degli anni da studente. Se si riuscisse a portarlo biancoverde non sarebbe mica male
Da
no dai mattia, non puoi dire questo... contro i Bobcats c'è stata una circolazione della palla e una voglia di giocare assieme che quando si perdeva non c'era... si sono visti tocchi di prima quasi calcistici :)... è ovvio che una migliore circolazione della palla e più movimento in campo creino una sintonia di gioco che ti permette poi di arrivare più presente al tiro, indipendentemente dallo spazio che hai!
L'avevo capita male pure io, Davide: pensavo che Leo parlasse di North Carolina e non di Kentucky, ecco perchè non vedevo nessun Wall. Ed ecco perchè ho cancellato il mio post (che tu hai ripreso).
Prendiamo ad esempio il suo invito ad ammirare i Bobcats che poi ne prendono 20... o la sua magliettina blu dei Knicks col numero 8 di Gallinari: risultato, sconfitti ad Orlando.
Non è che gli possiamo chiedere di indossare la canottiera dei Lakers per tutto l'anno? Voglio dire, siamo ai livelli del famoso personaggio pirandelliano de "La Patente"...
Lasciamo perdere le cifre, che pure sono importanti e parlano di un incremento da 6.9 a 11.8 punti a partita nell'ultimo triennio con minutaggi comparabili, ma quello che colpisce è che Perkins, "centro difensivo" quale essenzialmente è sta mettendo in piedi una serie di movimenti offensivi che ne fanno non più l'ultima opzione disponibile, ma un'arma in grado di fare male...lasciamo stare il palleggio incrociato con layup rovesciato, giocata fatta in un momento di "playground" collettivo, ma quel semigancio che era solo un abbozzo non troppo tempo fà, ora è un tiro paragonabile al jumper di garnett come percentuale di riuscita. Nelle ultime uscite gli abbiamo visto effettuare tiri in allontanamento, svitamenti un tempo impensabili.
Si, direi che al pensiero dello "sfigato" e "brocco", sorrido (e parecchhio)
Da
Sono disgustato. Non ho parole. Siamo proprio un paese sconsolante, dove conoscenza, competenza e passione quasi mai sono riconosciuti, valorizzati e premiati. Scusate lo sfogo, ma spero comprendiate.
E questo me lo disse non ora ma in tempi non sospetti, quest'estate, quindi col senno di poi può avere pure un senso...
un giocatore che ha "esordito" in nba in quel modo e che e' arrivato al livello che e; ora, con molto margine di miglioramento evidente
Beh...l'avevo pensato anch'io questo. Allora mi auguro che stia lavorando ad un altro libro sul basket USA.
Gara 6 ti ricordi bene.
La serie era quella della "ramazza" di Ricky Davis e che finì con la scontitta in gara 7.
In quella gara 6 fu Antoine Walker a portarci alla vittoria e dunque alla gara successiva.
Lo ammetto senza remore: non sarò mai un fans di Pierce - a cui riconosco eeccezionali qualità ed enormi meriti - proprio per la piazzata che fece presentandosi in conferenza stampa con una benda posticcia sul mento a simboleggiare il "torto subito".
ho appena letto che parecchie contender hanno chiesto informazioni su Raja Bell che a San Francisco ci sta come i cavoli per lo spuntino di mezzanotte.
Modestamente avevo avanzato l'idea il giorno dopo il suo scambio ai Warriors...
Mi frega solo quel fatto che bisogna essere tifosi dei Lakers!
E pensa che io lo avevo "massacrato" nell'articolo di commento, dicendo che la sua reazione era stata individuale e si era "dimenticato" del bene della squadra. E "qualcuno" mi rispose "ma se uno ti provoca, devi reagire per dimostrare che non hai paura"! Fortuna che adesso non ci ho più niente a che fare, con chi scrisse tale robaccia...
Però, Piero, "The Truth" si è fatto perdonare, in seguito. Non è l'uomo più intelligente del mondo, ma per grinta e voglia di sacrificarsi è un Celtic a tutto tondo. Poi si è persino reso conto che l'arrivo di Rivers è stata la sua fortuna...più di così...
Sto con Legend. Di errori se fanno. Lo stesso Lebron e pure MJ in passato hanno avuto le loro belle cadute di stile. Il Capitano ha fatto le sue, ma credo che quando ha dimostrato negli ultimi anni ci consigli di deporre il rancore per certi errori e riconoscergli stima per dedizione e orgoglio celtico che come altri - ma spesso più di chiunque altro - ha investito nella causa biancoverde. Perché, diciamocelo, un posto per quel 34 sul soffitto del Garden è già bello che pronto e sicuro. Però Piero rispetto assolutamente la tua idea (e chi mancherebbe), proprio perché anch'io come te su PP non riesco ad avere remore: lo adoro (il che non implica che assume se atteggiamenti non graditi non riesca a criticarlo). Semplicemente è tra i giocatori (considerando anche gli extra-Celtics) che in assoluto mi sa emozionare più di tutti.
E poi cosa vuoi andare a fare a ESPN...resta qui a IAAC. Altrove non ti sentiresti mai altrettanto a casa!
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