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Recap
Sconfitta dal sapore doppiamente amaro per i Boston Celtics, che conducono gran parte del Match giocando una partita a tratti eroica, e bellissima, che li vede però uscire sconfitti dalla Florida per la seconda volta consecutiva. Fischi discutibili, rotazioni corte ed energie che alla fine scemano contribuiscono alla sconfitta, ma sul Parquet si vede un Rondo extralusso che gioca uno sport a tratti fuori dal normale, mostrando un repertorio praticamente infinito, comprensivo di ogni tipo di conclusione. Giocatore apparso di un altro livello rispetto a tutti sul parquet, questa sera, e non sembra una esagerazione.
Tante buone notizie per i Celtics, dal risveglio parziale di Ray Allen, alla efficacia ritrovata di Pierce, al Rondo spaventoso ammirato questa sera. Però il risultato rimane troppo pesante, e purtroppo si deve raccogliere la seconda sconfitta consecutiva. Bisognerà fare i conti, adesso, con le energie residue, ma a Boston è pensabile di suonare uno spartito differente, e provare a raccogliere almeno tutte le vittorie casalinghe, come meriterebbe questo gruppo.
Inizio di quarto diverso dei Celtics rispetto a gara uno. Subito la difesa sembra disporsi meglio ed adeguarsi con i giusti movimenti agli attacchi avversari. Miami inizialmente appare frastornata, e l'emblema del momento iniziale è probabilmente la schiacciata sbagliata da James nell'attaccare il canestro. Subito pirce sugli scudi, propositivo in attacco. Perde un pallone, ma segna dalla media e in schiacciata, con il punteggio che al primo time Out recita 8-7 Boston. Entrambe le squadre danno il proprio meglio in fase difensiva, ed infatti i ritmi iniziali non sono troppo sostenuti. Dopo la prima pausa però i ritmi dell'attacco dei Celtics cominciano a diventare più sostenuti, e Boston trova con facilità il canestro. Rondo trova il Jumpar dai sei metri per la seconda volta in serata, e poi è bravissimo a servire sia Pierce che Bass. Dall'altra parte miami va in lunetta un po' per meriti suoi, un po' per la troppa leggerezza con cui gli arbitri fischiano a favore dei padroni di casa. Stiemsma purtroppo in 4 minuti colleziona altrettanti falli, nonostante stesse difendendo bene e stesse giocando una buona partita. Il primo quarto termina con dei Celtics attenti e bravi, che chiudono sul più sei e tengono gli Heat sotto il 30% dal campo. Peccato per il solo più sei, ma è già un buon margine. Celtics che catturano rimbalzi con maggiore intensità rispetto a gara uno, e Rondo è bravo a sfruttare la sua velocità per cercare il contatto nel pitturato : già sei tiri liberi per lui, rispetto agli zero di gara uno.
Il secondo quarto comincia con dei Celtics che continuano a cavalcare quintetti bassi. Il Doc sa che in questa serie può giocare diversi minuti di small ball. Rondo, Dooling, Pietrus, Pierce e Garnett sono sul perimetro, ed il primo parziale parla di sei a zero Celtics. Bene Rondo, che segna altri quattro punti, di cue due ancora dai tiri liberi. Gli altri due punti di questo inizio di frazione portano la firma di Garnett, con il suo classico tiro dalla Media. La difesa dei Celtics è disposta bene, non concede scorribande centrale, ma giustamente facendo delle scelte bisogna lasciare qualcosa. Battier e Chalmers tengono a galla gli Heat, trovando canestri difficili ed importanti. Rondo è scatenato, durante questo primo tempo ha segnato tutti e cinque i Jamper che gli han concesso dalla media, rendendo le cose più difficili per la difesa di Miami. Peccato per i soliti rimbalzi offensivi lasciati raccogliere a gente poco esplosiva come Miller, legato nei movimenti, e molto bassa come Chalmers. Ma è impensabile pretendere di avere la moglie ubriaca e la botte piena. A sette minuti dalla fine del secondo quarto i Celtics conducono du 11, 39 a 28, giocando una pallacanestro piacevole ed efficace. Sul finale di tempo, naturalmente, Boston ha bisogno un minimo di rifiatare, e la difesa quando Garnett non è sul parquet un po' ne risente. Rondo è la luce, il faro, immensamente luminoso in questa serata. Ma una bella Notizia arriva anche da Ray Allen, che segna tre delle sue quattro conclusioni, e sta trovando il suo movimento continuo che può mettere in crisi la difesa degli Heat. Oggi in sede di preview si parlava del temperamento particolare di Chalmers, ed infatti il ragazzo si è acceso stasera molto presto, ed in questo primo tempo ha già collezionato undici punti. Dopo l'uscita dal Time Out poi gli Heat mettono su un parziale di sette a zero, con l'ennesima tripla di Chalmers che sembra non promettere nulla di buono per i Celtics. Particolare il fallo fischiato su Rondo, quando James gli plana addosso, regalando così due liberi agli Heat. In questo momento probabilmente la difesa degli Heat sta esprimendo la sua massima pressione. Il primo tempo si chiude solamente sul più sette, e viene da dire peccato, perché i Celtics hanno giocato una partita meravigliosa.
L'Inizio di terzo quarto è complicato, con l'attacco di Miami che trova il modo di scardinare la nostra difesa. James riesce a segnare anche da fuori, trovando due triple iniziali senza ritmo che sono oro colato. Pierce è molto aggressivo, trova il contatto come piace a lui ed anche la possibilità di andare in lunetta. KG questa sera in attacco fatica, mentre dalla parte opposta dopo il quarto fallo di Anthony trova spazio un buon Haslem. Ray Allen trova anche una tripla, ma Miami sta riuscendo a fermare Rondo, che non ha riposato nemmeno un secondo dall'inizio del Match, e che quindi sarà presumibilmente stanco. Ma Boston sembra terminare le energie, con l'attacco che comincia a faticare e Miami che esce bene alla distanza. In questo quarto Wade sta salendo in cattedra, e per i Celtics sembra calare il buio. Dal più sette iniziale si è scesi solamente al più uno, ed i segnali non sono dei più incoraggianti. Il proseguio è quasi drammatico, sportivamente parlando, con gli Heat che sembrano annichilirci . Wade continua a fare il brutto e il cattivo tempo, mentre Boston offensivamente si ferma. Il terzo quarto si chiude con Miami avanti di 6, ma con tanta benzina in corpo. I Celtics si sono disuniti, purtroppo la stanchezza si fa sentire. Garnett questa sera sta giocando una brutta partita, e Pierce trova comunque difficoltà ad attaccare costantemente il ferro. Bass poco utilizzato nel quarto, c'è bisogno anche di lui. Sotto, ma non è ancora finita. C'è bisogno di una vittoria, e c'è bisogno che arrivi ora.
Il quarto periodo è ancora più complesso, ma almeno Boston sembra partire con il giusto piglio. Si rivede Garnett, che trova due punti, un paio di liberi, ma
anche i soliti attegiamenti da guascone che non sono proprio il massimo della sportività. Ci sta, tutto sommato, considerando che la gara è molto fisica, ed in questo momento è uno scontro soprattutto tra due grosse difese. Boston comunque ha ancora dei sussulti di orgoglio, e con la solita difesa, il solito Rondo, ed un Pierce immenso nel trattenere un rimbalzo offensivo importante, torna avanti prima del time out chiamato da Spolestra. Avanti di tre, ed importanti in questo frangente lo sono tutti, compreso Mickael Pietrus che trova una tripla fondamentale che da ossegino ed energia ai Celtics. Celtics che dopo un canestro, l'ennesimo, di Rondo, si trovano anche sul più cinque a meno di quattro minuti dal termine. Gli Heat però hanno la pelle dura, non ne vogliono sapere di morire, ed a trentanove secondi dal termine sono avanti di 3. Wade non segna il libero del più quattro, e Allen trova la tripla che vale il supplementare. Supplementare che si giocherà senza Pierce, e senza Dooling uscito molto presto. Supplementare che ci vede cavalcare solo Rondo, e perire ingiustamente, nonostante una grande partita. Fischio non dato a Rondo che prende una manata in pieno volto da Dwyne Wade, mentre sul ribaltamento di fronte ci sono due punti facili per Haslem. La partita si spezza qui, si chiude qui, ed i Celtics purtroppo perdono una gara giocata a tratti in maniera divina. Adesso sarà durissima, soprattutto perché perdere una partita del genere è psicologicamente durissimo. Boston può consolarsi con un Rondo che a questi livelli appare il giocatore più forte di tutta la lega, forse, e non si sta parlando di semplici Playmaker. Questa notte ha giocato una prestazione spaventosa, mai vista tanta qualità in un solo giocatore. Purtroppo non meriterebbe mai la sconfitta un ragazzo del genere, ma i Celtics hanno lasciato tutto sul parquet, senza farcela. Gara condizionata, comunque, da qualche fischio sballato. A Boston bisognerà dare tutto.
PREVIEW:
There is No Tomorrow in questo momento per i Boston Celtics, perché il futuro si costrusce oggi, ed il domani è allo stesso modo oggii, in tempo per la gara due delle finali della Eastern Conference. In una notte che ci dirà di più anche relativamente al prossimo Draft e relativamente al futuro di questi Playoff, la truppa di Doc Rivers è chiamata all'ennesima impresa per dare un po' di corpo a quello che potrebbe essere definito un vero e proprio sogno.
Solo poco prima dell'All Star Game nessuno avrebbe pronosticato Boston nell'élite dei migliori quattro Team di tutta la lega, eppure i vecchi e stanchi Celtics sono arrivati proprio qui, ad un solo turno dalla possibilità di giocarsi un altro titolo, probabilmente l'ultimo per questo nucleo composto soprattutto da Rondo ed i "tre vecchietti", Pierce, Garnett ed Allen. Non facile la situazione , comunque, per questioni logistiche ed ambientali, tecniche e di salute. Giocare fuori casa è sempre una sfida doppia, contro i "mila" tifosi avversari ed i fischi che storicamente tendono a premiare almeno un po' chi difende le mura amiche. Miami è avversario di grande livello, e la prova fornita in gara uno sembra confermare lo strapotere soprattutto fisico di LeBron e soci. Ma la prestazione dei Celtics non è tutta da buttare, anzi. Bisogna ripartire da quanto di buono fatto vedere in gara uno, per provare poi ad innestare gli giusti accorgimenti su quella base, in modo che possano dare ai Celtics almeno la possibilità di giocarsi la gara fino in fondo. "There is no tomorrow" come si diceva anche perché andare sotto due a zero contro questi Heat sarebbe veramente un duro colpo al morale, ma rappresenterebbe anche un ostacolo tecnico difficilmente sormontabile, rendendo la serie ancora più in salita, come se non ci fosse già abbastanza da scalare. Va rimarcato come i Celtics, comunque, amino situazioni del genere, con la pressione che sembra quasi premere materialmente su testa e spalle di ognuno di loro , e di noi tifosi per estensione. Quindi, per questo gruppo splendido, c'è bisogno di dare fondo a tutte le energie fisiche e nervose, e di mettere in campo per quarantotto minuti filati quanto è nelle proprie possibilità ed anche di più. Il rispetto per la forza degli avversari credo sia comune a tutti, dal Doc, agli azionisti, passando per i giocatori e per l'ultimo dei tifosi. Prima di pensare di poter arrivare alle Finals, credo che tutti ad Est sappiano che sia necessario doversi scontrare con questi Heat.
Dovremmo forse parlare di una squadra imbattibile, riferendoci agli Heat ? No, non esistono squadre perfette, ma esistono squadre molto complicate da affrontare. Abbiamo già battuto Miami tre volte, due in maniera decisa ed importante, in stagione regolare. Certo, i Playoff sono uno sport diverso ed i Celtics avevano una salute migliore, ma comunque abbiamo ottenuto quanto volevamo ottenere. Gara uno ci ha parlato, al solito, della determinazione e prepotenza fisica di LeBron, oltre che di una superiorità tecnica notevole rispetto anche al resto di tutta la lega, e del solito Wade calato meglio nella veste di "scudiero", pronto a mettere da parte ogni forma d'egocentrismo e riconoscere a LeBron lo status di leader. Va rimarcata l'intelligenza di Wade, oltre che le qualità che lo rendono sicuramente uno dei primi quindici giocatori di tutta la lega. I due hanno combinato per oltre cinquanta punti, e visto quanto fatto contro Indiana dagli stessi due possiamo pure affermare di aver effettuato un lavoro quasi discreto sui due. James è stato il terminale, il propulsore della squadra, ma Wade ha saputo tenerla in mano e farla girare, nei momenti topici. Il problema principale sono i punti ed i rimbalzi offensivi ad esempio concessi a cuor leggero, in determinati momenti della partita anche piuttosto caldi, a Mike Miller. Ma penso anche a Battier, a Chalmers, ed ai vari comprimari degli Heat che non saranno fenomeni, ma nemmeno giocatori da buttare. Tutti dal temperamento particolare, e che quando trovano il giusto ritmo riescono a farti male in maniera anche seria. Temperamento particolare, appunto, perché sono giocatori che tutti, per un motivo od un altro, hanno bisogno di una particolare spinta emotiva per funzionare. Battier è stato ottimo anche in difesa, poi, gasato probabilmente dal trend generale, trovando un vigore che in verita sembrava non appartenergli durante questi Playoffs.
Ora, so che il Doc è più intelligente di me, direi in linea di massima ( e soprattutto come sapienza a livello cestitisco), ma un primo accorgimento che mi sentirei di apportare sta proprio nello spegnere le velleità del supporting cast degli Heat. Spegnerli anche psicologicamente, perché sono tutti giocatori che hanno bisogno di essere trascinati. Bisogna entrargli in testa, come solo i Celtics sanno fare, senza cadere in provocazioni e cercando di mantenere sempre la partita sui binari a noi più congeniali. Senza il supporto degli altri, a meno di imprese sovraumane e mitologiche, nemmeno LeBron e Wade sono sufficiente a vincerti una partita, figurarsi una serie. Le fortune di Boston, del resto, partono sempre dalla difesa. Garnett deve essere la luce, la vera e propria guida. I Suoi Playoff sono stati sontuosi fino a qui, ma ha bisogno che il resto del team lo segua. In difesa, magari, anche un uso della zona, che tanti grattacapi ha creato agli Heat nella storia recente della franchigia, potrebbe essere un altro fattore importante. Bisogna che i Celtics mettano sul parquet le loro armi migliori, ed è impensabile prescindere da una difesa sontuosa. Ma offensivamente va fatto uno step in avanti significativo. Bisogna trattare meglio la palla, muoverla con raziocinio. Rondo deve uscire per sempre dalla lampada, ed essere solo genio. Non è che si voglia chiedere a lui qualcosa di diverso dagli altri. Semplicemente, Rajon è sicuramente il nostro miglior giocatore, e l'unico insieme a Garnett capace di scardinare la difesa degli Heat. C'è bisogno quindi che tratti la palla alla sua maniera, che tenga in mano il pallino del gioco, e che insistentemente riesca a muovere la difesa avversaria. C'è bisogno che i Celtics trovino tempo e spazio per attaccare il canestro, altrimenti questa partita non la si vince. James e Wade in gara uno hanno combinato solo per due falli.. un po' troppo poco, direi.
Ma anche Pierce, in questo, deve dare decisamente di più. Quello che può consolare è che i Celtics, in gara uno, hanno dato più o meno tutti meno di quel che si aspettava. Se posso permettermi di dire una cosa, a me Pietrus difensivamente continua a piacere tantissimo. Specie su Wade, stava facendo un buon lavoro, ed un paio di chiamate terribili degli arbitri gli hanno tolto minuti e meriti. Ma con lui c'è bisogno di Dooling, che sembra accoppiarsi bene con i pari ruolo avversari, è che un difensore troppo sottovalutato. Così come Stiemsma può essere molto bene utilizzato, nonostante i problemi, in questa serie. Ma la panchina tutta deve fare un ennesimo passo in avanti. C'è la possibilità che Ray Allen rimanga fuori per una partita. In queste condizioni, non è necessariamente un male. Mi aspetto una gara maggiormente fisica, deve essere maggiormente fisica. E forse è un paradosso, visto lo strapotere degli avversari. Ma lo deve essere, per coltivare ancora speranze di dar corpo ad un sogno, appunto. Perchè arrivati qui non ci può nascondere ancora : partiamo sfavoriti, ma ci siamo. E siamo i Celtics. Ed abbiamo storia, pride, squadra e coach che hanno già vissuto queste situazioni. E soprattutto, siamo tremendamente bravi a risorgere ogni volta quando tutti stanno già recitando il De Profundis. Come ha detto Garnett, che è sicuramente il giocatore più di carattere che abbiamo. "We've been here before. All Out, Nothing less". Del resto a questo punto ogni partita vale doppio. E parafrasando il titolo di uno scadente film, modificandolo leggermente, potremmo lanciare anche un "win or Die Tryin".
Boston Celtics (8-6, 0-1) at Miami Heat (9-3,1-0)
Playoff Game #15 – Road Game #8
Wednesday, May 30, 2012
8:30 pm ET
TV: ESPN, TSN
Radio: WEEI, 790 AM, ESPN Radio
American Airlines Arena
BOSTON CELTICS
Probabile Quintetto
Rajon Rondo
Ray Allen
Paul Pierce
Brandon Bass
Kevin Garnett
Riserve
Greg Stiemsma
JaJuan Johnson
E'Twaun Moore
Marquis Daniels
Sasha Pavlovic
Ray Allen
Keyon Dooling
Ryan Hollins
Mickael Pietrus
Infortuni
Paul Pierce (ginocchio) probabile
Mickael Pietrus (adduttori) probabile
Ray Allen (caviglia) probabile
Greg Stiemsma (piede) probabile
Avery Bradley (spalla) out
MIAMI HEAT
Probabile Quintetto
Dwyane Wade
Mario Chalmers
LeBron James
Udonis Haslem
Ronny Turiaf
Riserve
Joel Anthony
Mike Miller
Norris Cole
James Jones
Juwan Howard
Eddy Curry
Udonis Haslem
Terrel Harris
Infortuni e sospensioni
Chris Bosh (addominali) out
Dexter Pittman (sospeso) out
Grazie a FLCeltsFan (Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita




Commenti
E' l'ultima cosa che vorrei fare, ergo ho appena cancellato il mio commento.
Citazione Rondo9:
Assolutamente d'accordo Rondo è un pretesto per alcuni utenti che non si sopportano a vicenda per rinfacciarsi pareri sbandierati in precedenza senza cedere di un millimetro dalle proprie posizioni, e perdendo del tutto la capacità di analisi, e la tiritera va avanti dalla deadline, però io al momento ti confesso che sono in tremenda difficoltà a parlare di Rondo dopo le "triple doppie rinfacciate" e quanto altro, e dopo tutto i miei commenti punzechiati da tre mesi a questa parte, e ti lascio immaginare quanto sia "gratificante" la cosa per uno come me che da sette anni dedica il suo tempo libero affinchè i tifosi dei Celtics possano avere uno spazio dove discutere serenamente.
Rajon Rondo è un talento cristallino
Rajon Rondo è discontinuo
Rajon Rondo ama i suoi compagni di squadra
Rajon Rondo a volte dice che i compagni sono invidiosi di lui
Rajon Rondo ha un carattere non facilissimo
Se siamo d'accordo su tutte queste premesse che mi sembrano piuttosto evidenti, non vedo perchè chi ama Rondo "a prescindere" e chi invece non ne accetta i difetti non possano condividere scambiandosi le diverse opinioni ma SEMPRE nel rispetto reciproco.
Cit. Legend
Cioè vuoi dire che la strappona bionda che gorgogliava "hi, Dan" era di Carate Brianza??? Fabio, sappi che in due righe hai distrutto un'intera adolescenza (la mia)
... eh, no! Perdonare sempre, dimenticare mai.
Cit: Legend
Ah, beh, dopo aver scoperto che chi turbava i miei sogni protoadolescenziali altri non era che la cugina barbizzata di una Fumagallibrambilla qualunque, io non perdono nè dimentico
Ad ogni modo io guardo sempre il buon vecchio Dan con gli occhiali dell'affetto, per questo le sue topiche (che ci sono e sono clamorose) mi sembrano sempre "meno uguali delle altre" (tanto per storpiare un po' Orwell). Nel senso, un "Ah, Jordan Hill, lui non è giocatore, OK?" seguito a 15 sec. da un "Jordan Hill, io criticato lui e lui subito smentito me, chiedo scusa a Jordan Hill, OK?", per me è una piccola perla simile alla "gallina" di Cochi e Renato, dove lui interpreta Pozzetto e Ponzoni allo stesso tempo.
Viceversa Bagatta credo sia ancora convinto che Schrempf sia più alto di Nowitzki. Tra la saccenza di Guidone e l'amabile perculaggine del Coach vedo la differenza che passa tra la bocca di Lucifero e l'Acheronte. Chiaro, entrambe sono nell'inferno dei cazzari, ma in uno ci vedo ancora la giocosità di chi faceva finta di convincerci che il Werstling fosse une Sport, mentre l'altro è il reietto della palla a spicchi.
Sarò matto, ma lascerei anche il trentello a James a costo di spegnere gli altri. Lo aveo scritto in sede di Preview, Chalmers, Battier e Miller sono buoni giocatori, ma hanno un temperamento particolare . Devono accendersi psicologicamente per sentirsi ok. In questo è stato un fattore Dooling che lo ha provocato durante il secondo quarto, quando pure lui con un paio di triple senza senso ha dato vigore a Miami. Senza quel secondo quarto, quei momenti di secondo quarto, Boston vinceva abbondantemente.
Bisogna tornare a Boston con la sola consapevolezza di dover sputare sangue e difendere il Garden. È una serie già persa ? Gli Heat sono già in finale ? Bene, che sudino tutto e ci lascino le gambe pure, se devono arrivare in finale. Poi comunque a questa squadra nessuno rimprovererà mai nulla, perchè sono eroi prima che giocatori. Trentasei anni e trovarsi nuovamente a inventare difesa, dopo un infortunio che ti ha accorciato la già estenuante carriera, un trentaquattrenne che gioca con una sola gamba, un trentaseienne che senza caviglie ha l'umiltà per reinventarsi utile come può. C'è tutto per amare questa squadra fino all'inverosimile, comunque vada, ma ho la sensazione che non sia ancora finita qui, e che vincendo la prossima possa tornare un pò di sereno. Bisogna pensare ad una sola partita per volta, e non a questa appena persa, ma alla prossima da vincere.
Sperando che a Boston si spegnano giocatori come Jones, Miller, Chalmers e Battier e si accendino i nostri comprimari, come Dooling, Stiemsma Pietrus, Bass
Comunque vada è stato un ciclo meraviglioso, al di là di quanto si sia raccolto ( meno del dovuto ) ed è un ciclo che ha ancora motivo di esistere, e presunzione e voglia per credere che possa estendersi.
Ecco adesso Rondo sarebbe un talento cristallino ma se è solo un simpatico fromboliere
Ma se è sempre costante una partita si una no due partite si una no... PRE CI SO!
Ma se li odia tutti quei vecchiardi arruginiti!!! Che lui è giovane e bello!!!
Ma cosa dice dei compagni se sappiamo benissimo tutti che è muto e quando si sente qualcosa è KG che fa il ventriloquo!!!
Carattere non facile? Ilazioni si vede che non ci siete mai andati al pub Matricola assieme a Milano, offre sempre lui e lascia sempre mance adeguate!!!
GRAZIE...
movi
p.s.
LEO RESISTI!!!
Ecco come nascono a volte le incomprensioni che poi sfociano in "mi fa male l'Ubuntu aziendale". Io forse ti conosco meglio di Leonardo, ma non dovresti dare per scontato che tutti ti conoscano altrettanto bene.
http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-prn1/543024_443606738983521_1395263603_n.jpg
Bionda? Mi sembrava castana…ma in ogni caso aveva partecipato a numerosi spot di prodotti squisitamente italiani…
Sono d’accordo che il giochino del “Jordan Hill, lui mi sta smentendo” sia come le battute di Ale e Franz, non venga mai a noia, ma stai attento: c’è una doppia natura, in Dan Peterson.
A volte “ci fa”, come nella famosa cronaca in cui aveva criticato il Celtic Terry Duerod per poi – quando Terry aveva cominciato a segnare – fare il gioco del “chiedo scusa a Duerod, ok”? Sapeva già risultato e tabellino, allora, ed aveva costruito la telecronaca ad arte su questo fatto.
A volte ci è: su Rondo invece c’era andato giù per due anni, in questo caso proprio non aveva capito e non aveva visto il talento.
Come uomo poi, visto con questi occhi, qualcuno qui lo definirebbe “piccolo piccolo” e non a causa dell’altezza. A Trieste, durante le finali nazionali juniores di qualche anno fa, papà con bimbo si avvicina alle poltroncine VIP su cui siede Dan che dialoga con un addetto ai lavori. Chiede un autografo, Dan lo scruta con il volto una maschera di fastidio e domanda: “Ci conosciamo”? Poi si gira e continua a parlare lasciando lì il padre a fare la figura del pirla col figlio.
Chiedi a Michele Pulcini come si è comportato Doc Rivers con me e lui… e Doc è stato un All Star ed è un coach un tantinello più considerato del “nano ghiacciato”…
Sono peraltro d’accordo che tra lui e “Guido in Stato di Ebbrezza” ci siano 10 piste…ed a riprova del mio affetto per il Peterson di allora nella mia collezione ho almeno 15 DVD di partite da lui commentate su Italia 1 e Canale 5 ad inizio anni Ottanta.
Peccato che al suo posto ci sia questo rimbambito che canta le canzoni di Natale e non sa dirti se uno diventerà un buon giocatore o meno, e peccato che continui a giudicare gli atleti di oggi con i parametri di Red Auerbach: perfetti per giudicare Bird, assurdi quando vuoi analizzare Pierce o Garnett.
Quello che in parte mi stupisce è che ancora c'è chi paga Peterson, ma, d'altra parte, sono gli stessi che pagano (almeno credo) Bagatta e c'è anche stato chi ha ingaggiato Peterson per allenare solo dodici mesi fa!
se separavi i due concetti prendevi due miei pollicioni alti, messi nello stesso post ti devi accontentare di uno
Troppo avanti con gli anni, il Coach, e non è una colpa, ma un demerito : non ha saputo comprendere, o non ha voluto, l'evoluzione dello sport.
Sul non firmare l'autografo, beh, gesto pessimo. Non lo avrei nemmeno definito tanto borioso, ma questi vezzi da prima donna sono inconcepibili.
44 punti da uno che è tutto (e non è un modo di dire) tranne un realizzatore non capitano spesso...
Se vincerne 4 su 7 era durissima, 4 su 5 lo sarà ancora di più ma amavo questa squadra alla follia e la amo ancora di più da stamattina, e i miei tre pensionati oramai sono la mia famiglia e sarei anche disposto a fare un anno di mediocrità con loro e portarli alla pensione pur di non vederli con un altra maglietta addosso, LORO SONO VERI CELTICS e vanno trattati da veri celtics:
FINO AL RITIRO CON NOI
Lo dice uno che ancora a gennaio era disposto a valutare eventuali offerte...
LBJ ha un stima notevole del ns. zoccolo duro, purtroppo siamo 7 / 8 anni avanti rispetto alla sua carta d'identità e ormai è un matrimonio non fattibile
Citazione roberto:
io invece credo che la sola presenza di un giovane play come Rondo attiri gli all-star a Boston come il miele sulle mosche, ancora una volta il futuro nonostante la dismissione del proggetto big three vi arride!
Mah, ti ringrazio per la considerazione, ma un david West qualunque ti potrebbe smentire
Non sarà facile questa estate, ma Ainge ci proverà con tutte le sue forze... e con 30 mln
Io seguo l'NBA semplicemente perchè ci sono i Celtics e non posso fare a meno di tifarli. Per il resto, è un ambiente che mi piace molto poco.
Dire che ci sia un disegno dell'NBA per avere Miami in finale sarebbe forse troppo, però ho sempre più l'impressione che si stia cercando di non far naufragare il progetto dei tres amigos.
Sia l'anno scorso che quest'anno, nei due momenti decisivi della serie contro di noi, sono arrivati due aiutoni arbitrali mica da ridere per Miami.
Uno è quello dei clamorosi passi non fischiati a James nell'ultimo minuto di gara 4.
L'altro è la manata di Wade a Rondo.
Io non riesco a credere che gli arbitri non abbiano visto. Per cui non mi resta che pensare che non abbiano voluto vedere.
Più che James, che non arriverà mai, io spero che abbia aperto gli occhi Howard. Con Rondo in squadra, potrebbe fare il definitivo salto di qualità e formare un asse devastante.
Purtroppo però non è mai stato un mostro di intelligenza (e infatti mi sta sulle scatole).
- States (e paesi anglosassoni in generale), l'esibizione è PER il pubblico e il pubblico fa l'esibizione. Chiaro che non sono dei santarellini, è che sanno che questo aumenta il business.
- Italia (e paesi latini in generale), il pubblico è un fastidioso contorno e come tale va sopportato.
Da qui tutta una serie di differenze.
Là gli spettatori sono sul campo qui sono trincerati dietro fili spinati e allontanati dalle piste d'atletica. Là si canta l'inno, possibilmente in piedi e con la mano sul cuore, perchè è un momento di condivisione. Qui l'inno lo si storpia a denti stretti o lo si fischia, perchè è una fastidiosa parentesi meno importante di quello che accadrà in campo.
Mi rendo conto che la mia è sociologia da quattro sold. Ma per capirci, qualche (...) anno fa ho incontrato i dIRE sTRAITS (e gli appassionati capiranno perchè lo scrivo così
Poi chiaro che sono discorsi generici che lasciano il tempo che trovano (tutto sommato in Inghilterra avevano gli amici Hooligani dal capello un po' corto ...), ma non mi stupisco che il buon vecchio Dan (non il nostro, ma quello di SI) si sia comportato o si comporti in maniera altezzosa, evidentemente la permanenza nel Bel Paese l'ha italianizzato un po' troppo.
Mah, gli episodi sono spunti per argomentare una tesi, sia sbagliata o meno. Io stesso ho parlato di "sociologia da quattro soldi" e di "discorsi generici che lasciano il tempo che trovano" riferiti al mio post. Poi secondo me allargare un po' il campo ad altro che non sia il puro e semplice Basket, ha il suo perchè IMHO.
In questo caso il paragone era tra due personaggi di basket con cui abbiamo a che fare quasi quotidianamente, direi che una digressione ci possa anche stare.
Io invece credo che una persona famosa si possa giudicare PROPRIO da come si comporta con quelli che famosi non sono. "Doc" E Pierce con me sono stati gentilissimi ed in quel momento hanno evitato di parlare tra di loro di persone scomparse.
Questione di opinioni.
beh io la settimana scorsa ho chiesto di fare una foto ad Ambra e lei è stata gentilissima e sorridente...
... prima che tu allungassi le mani, ovviamente, perchè dopo ti ha inseguito cercando di soffocarti con la parrucca di Renga
Per carita',son gusti.
Parlare di arbitri dopo una prestazione commovente ed eccitante come questa (a proposito: tutta la mia solidarieta' e stima a chi è sopravvissuto guardandola in diretta!
Lo stesso vale per il 6 di Pierce: quel fallo era di Rondo (o almeno mi sembrava lui); a Wade o a Lebron il 6 cosî non glielo fischiano.
A parte questi episodi è la gestione complessiva che trovo irritante.
A me il metodo fiscale (tipo il tecnico a KG per aver toccato il pallone a rimbalzo dopo il canestro segnato) non piace,ma posso accettarlo se applicato ad entrambe le squadre.Se Wade, o addirittura CHALMERS (e chi è?) fa il fenomeno dopo un'azione è taunting.
Senno' diventa un'altra cosa e fa incazzare.
Lo stesso vale per i liberi: passi per la loro maggiore aggressività ad attaccare il ferro,ma davvero LBJ da solo puo avere piu giri in lunetta di tutti i Celtics?
Eddai,su.
In ogni caso c'è solo da inchinarsi davanti a questa squadra (Dooling,Pietrus,tutti).
Solo una parola su Rondo: il futuro è adesso.
Eri partito bene (Io invece credo che una persona famosa si possa giudicare PROPRIO da come si comporta con quelli che famosi non sono) poi hai fatto un esempio che non ci azzecca niente!!!
caspita sei il ns. prez non sei un non famoso!!!!
Cerco di essere flemmatico: io sono ancora inc...avolato per il risultato, stamattina a momenti butto mia moglie dalla finestra (beh, facile, sono a piano terra con vista giardino
... e mi inc...avolo ancora di più perchè i ragazzi mi hanno tenuto sveglio fino alle 5:00 passate.
Punti di scarto: 4
Ore di sonno: 0
Questi non mi fregano più (purtroppo lo dico ogni volta ...).
Ricordo che quando giocai le Finali Nazionali Universitarie a Palermo nel lontano 1987 dopo un allenamento avevamo dimenticato la rete coi palloni sul campo. E chi se la portò fuori sulle spalle come se fosse l'ultimo dei "rookie"? Quello che giocava in serie A, tale Achille Milani. Un ottimo giocatore ma un uomo di spessore ancor superiore.
Come tutti ben sapete, invece, Michele è sempre disponibile e sorridente. Quando ha fatto la foto con me ed il “Doc” un tifoso romano mi si è avvicinato e mi ha chiesto “ma chi è quer signore abbronzato vicino a Pulcini”?
Sentire le parole di wade, che a fine partita dice "sentivo che vincevamo stasera, non POTEVANO FARCI NIENTE", mi rende ancora più furioso, chiaro che non possiamo farci niente quando lui può dare schiaffi in faccia a Rondo nel momento topico della partita e restare impunito. (è solo uno degli episodi a loro favore per tacere del fallo che aveva fatto LBJ su Rondo misteriosamente ribaltato verso la fine del primo tempo..per non parlare dei 7 tecnici in 2 partite).
E' chiaro che il risultato finale della partita ci toglie anche quella piccola percentuale di possibilità di qualificazione che avremmo meritato di tenere viva per grinta, voglia, spirito di sacrificio e impegno abbondantemente profusi nel corso di tutta gara2.
Brucia da morire che tutto il lavoro di Doc e del suo staff per preparare al meglio questa partita, tutto il cuore dei nostri vecchietti e di tutta la squadra e tutta la passione di noi tifosi siano stati cosi mortificati e resi nulli da un'arbitraggio assolutamente non all'altezza (mi contengo) della situazione.
La sensazione che mi rimane (defraudati per intenderci)è la stessa che ebbero all'epoca i Kings in gara 7 di quella serie famosa contro i Fakers in finale di conference anni fa, serie in cui a distanza di tempo i grigi ammisero che subirono pressioni dal Nba per far passare i giallastri....
I N C R E D I B I L E
la vorrei giocare anche io...ma penso finiremmo espulsi dopo 30 secondi per "criminal" foul sul simpaticissimo Wade
Non parlo mai di arbitri ma ieri sera i grigi purtroppo hanno indirizzato la partita.
Mi dispiace per i ragazzi e soprattutto per Rondo che con una prestazione del genere meritava la vittoria.
Speriamo di non accusare troppo il colpo e di rifarci al Garden.
Citazione Celtic Blast:
La serie deve essere vinta da quelli di Miami, è ormai evidente.
Il fallo nell'over time su Rondo è scandaloso.
E' un terribile spregio fatto allo sport, come quell'altro fallo fatto sempre su Rondo in gara uno.
Ciò mi fa quasi rimpiangere - sto dicendo una bestemmia, lo so bene - il nostro calcio, che è così poco strutturato e e così poco irregimentato.
Sono molto deluso.
(Non c'entra nulla che in questo momento stia davvero male per via della mia malattia, della quale soltanto alcuni di voi sono a conoscenza, ma che sono anche disposto a rendere pubblica, qualora mi venga chiesto di farlo).
Poi, se girano, loro sono più forti.
E tuttavia, uno dei motivi, secondo me decisivo, di questa sconfitta lo individuo nell'orribile terzo quarto giocato da Rondo - ritorniamo sempre al geniale folletto.
Come dicevo prima di gara uno, forse non qui, se gira Rondo in attacco - non parlo dei punti che fa -, i Celtics funzionano, perché, ed è banale dirlo, c'è bisogno che le azioni siano più costruite e che non si limitino al solito lavoro a due. Quando l'azione si è svolta con quella cosa che si chiama o ricorda il triangolo, allora è andata bene.
In difesa poi, Rondo ha fatto molto male agli Heat quando si è occupato di James. Si vede che alla fine il folletto non ne poteva più.
KG è stato perfetto: in difesa ha massacrato con i suoi "raddoppi" (uso le virgolette perché talvolta la marcatura si triplicava). Ha fatto valere la sua superiorità tecnica, sia in difesa sia in attacco.
Anche Pierce ha fatto una bella partita. Si sarebbe dovuto occupare un po' di meno di James.
Ray, che dire di Ray? Alla fine non ne poteva più e s'è visto bene dagli ultimi tiri (sbagliati). Però sono contento per lui, perché finché ha potuto ha fatto rivedere in campo quell'"He got the game" che tutti amiamo.
Il francioso non è stato malvagio, questa volta. Ha fatto il suo compitino bene, questa volta.
Bass, vabbe', meglio di Hollins e di Stiesma messi assieme, ma non è un centro da Celtics.
Lo sapevamo già all'inizio dell'anno che anche con J. O'Neal i Celtics avrebbero pagato l'assenza di un centro degno di questo nome. E difatti KG ha dovuto e deve lavorare anche in quel senso.
Non conosco la strategia di Ainge, ma continuo a dire che la cessione di Perkins è stata deleteria per il gioco della squadra.
Ripeto, sono molto deluso.
Ogni decisione dubbia a favore loro, ogni fischio decisivo ribaltato per gli Heat. Il sesto di Pierce è sfondamento di James tutta la vita, a loro non è stato fischiato nemmeno una volta passi, la manata di Wade a Rondo è incredibile, indecente, oscena. A noi sono stati fischiati dei falli a rimbalzo inguardabili, il primo dopo 20 secondi (!) di gioco a Garnett
Non sono arrabbiato, sono proprio avvelenato. Perché ora finisce 4 a 0 ed è proprio ingiusto, so che avremmo perso lo stesso ma ciò che è nostro dovevano lasciarcelo. Ieri avevamo vinto noi e invece hanno ribaltato il risultato. Questa partita me la sentirò addosso per mesi, come gara 7 finals del 2010... Che veleno.
Poteva cmabiare la serie, invece siamo qui a rimpiangere la grande occasione persa.
Sugli arbitri...chirurgici nel danneggiarci. (mi hanno ricordato gli arbitri italiani quando fischiano pro-Siena)
FALLO DI RONDO !!!!
Abbiamo perso (per colpa dei grigi, per colpa degli infortuni, per colpa degli acciacchi, per colpa della vecchiaia...), ma abbiamo dato tutto!
Purtroppo siamo corti, e secondo me non abbiamo mai avuto possibilità di vincere la serie, anche se il risultato di oggi fosse stato diverso.
Orgoglioso dei nostri, orgoglioso di essere un Celtic.
Ci vendicherà San Antonio.
Gianclè su una cosa sono in disaccordo: chi l'ha detto che finisce 4-0?
Le vincessero 2 al Garden...
2 a 0 non vuol dire serie finita. Sono più fisici e più forti, ma non è detta l'ultima parola. Poi può succedere di tutto, non auguro il male di nessuno, ma magari viene un raffreddore a LeBron che lo tiene fuori durante il resto della serie. Bisogna pensare positivo. Ma non mi riferisco a noi tifosi, devono pensare positivo i giocatori. Paul Pierce ieri sera parlava di demoralizzazione, sconfitta demoralizzante. C'è bisogno che il DOC prema sulla testa e gli dica di mantenere la calma.
Se dovessimo vincere gara tre, beh, ci ritroveremmo sotto due ad uno, come nel 2010, contro i lanciatissimi ed apparentemente imbattibili Cavaliers di LeBron...
Un passo alla volta proviamo a muoverci di nuovo.
Ora tutto è davvero piu complicato.:(
Non voglio dirvi chi era e cosa ha fatto perchè credo che la rete sia ricchissima di informazioni, Twyman è stato un grande uomo prima che un ottimo giocatore di basket.
Anche se non ha mai vestito la casacca dei Celtics, mi inchino a lui e lo saluto.
Grazie, Jack, nell'NBA di oggi bisognerebbe ricordarti con maggior visibilità.
www.patriotledger.com/sports/pros/x1347549795/Former-NBA-star-Jack-Twyman-dies-at-78?photo=2
Noi, forse giustamente, siamo quasi accecati dalla passione per i nostri eroi in biancoverde, ma dimentichiamo troppo spesso quanto tanti altri giocatori hanno fatto nella storia di questa lega splendida.
In più alcuni di loro sono stati anche grandi uomini capaci di grandi slanci di generosità e altruismo che ci dovrebbero fare riflettere su quanto poco a volte gli eroi di oggi (qualcuno ha detto Wade?
Non lo conoscevo e tanto meno la sua storia ed il rapporto con Stokes. Direi che sono luci nella notte che si spengono con la speranza che altre si accendano..................
Sport e vita, vita e sport ecco cosa differenzia questo sito da molti altri...........
Voglio proprio sperare di no....
E cosa vorresti fare?..ingoiare un intero tubetto di barbiturici?..o suicidarti guardando un Dvd che raccoglie le migliori telecronache di Bagatta?
Qua c'è un altro articolo interessante che approfondisce la storia di Stokes
http://espn.go.com/classic/biography/s/stokes_maurice.html
E già che siamo in (leggero) OFF TOPIC vado in SUPERMEGA OT (troppo???) segnalando questo toccante commercial che, durante una pausa nelle conferenze post partita, mi ha colpito nel profondo
http://www.youtube.com/watch?v=5zWB4dLYChM
Perchè ne ha fatte anche alcune migliori....
Citazione:Rivisto anche quell'episodio eravamo +11 alla fine del secondo quarto dopo pochi secondi a +6. I grigi l'hanno fatta grossa forse sporca.
Secondo me non finisce 4-0. Però sono sensazioni.
Anche io odio parlare degli arbitri... ma la manata non vista su Rondo... è a tratti raccapricciante. Passi su tutto il resto, ma nell'azione chiave, durante l'OT, non ti puoi ingoiare il fischietto...
Detto ciò ho visto solo il fallo non fischiato di Wade e il tecnico al Doc e posso solo dire che mi sembra evidente che questa partita l'abbiano girata gli arbitri a favore loro e mi dispiace soprattutto perchè una prestazione Monster come quella di Rondo meritava la vittoria.
Ultima cosa: Wade dal fallo dell'anno scorso contro Rondo quando gli ha preso il gomito non lo posso vedere e sopportare...in fondo ha vinto solo un titolo e grazie a Shaq
James non mi piace molto per i suoi comportamenti dai tempi di Cleveland ma lo sopporto meglio, in fondo la sua sola colpa è di essere finito sempre in team in cui gli permettevano di fare così mentre se fosse finito in una Squadra con un codice comportamentale sarebbe maturato prima e meglio...e tra i due il più dominante è sicuramente lui.
CELTICS FOREVER.
E' stata una partita splendida con un arbitraggio mediocre, come spesso capita casalingo, come spesso capita a protezione delle star che la NBA e Stern promuovono (it's all about business...).
Certamente brucia, perchè non vincere una partita così ti affossa moralmente e fisicamente, perchè Rondo ha offerto la miglior prestazione in carriera negli aspetti a lui meno congeniali, perchè il capitano e Garnett hanno lottato come leoni, e perchè Ray aveva anche infilato la tripla del pareggio.
Però vi vorrei ricordare che le partite punto a punto si decidono per mille particolari, non solo per i fischi arbitrali, e ce ne sono stati tanti ieri (ho rivisto due volte quarto periodo e overtime):
- la tripla sbagliata da Allen sul +5 a poco meno di 3' dalla fine dei regolamentari e conseguente tripla di Battier
- la palla persa malamente da Garnett dopo un rimbalzo difensivo
- due falli e canestro concessi a Wade da Dooling e KG (il primo un errore di Keyon anche se poi Wade ha sbagliato il libero, sul secondo numero di Wade che riesce a segnare nonostante fallo "terminale")
- due azioni offensive nei supplementari gestite malamente con tripla di Garnett dall'angolo e palla persa di KG per uno scarico difficile a Bass in centro area. Purtroppo non ne avevamo più e ci siamo troppo "accontentati" del Rondo contro tutti nei 5' finali.
- il primo tempo di Chalmers che li ha tenuti a galla, abbiamo chiuso i primi due quarti sul +7 nonostante tirassimo col 60% dal campo...dovevamo essere almeno a +15
Certo, ci sono stati anche il non fischio di Wade su Rondo e il "duello" Rondo-Lebron con fischio al contrario: capisco l'arrabbiatura di chi scrive a caldo dopo averla vista in diretta, ma a freddo io sono più orgoglioso per l'incredibile prova offerta dai nostri che non arrabbiato per il furto.
Prova a pensare se avesse sanzionato il fallo su Rondo e poi ci avesse dato la palla fischiando un passi a LeBron: il risultato sarebbe stato opposto e nessuno avrebbe potuto dire nulla.
Tu citi gli errori di Allen, di KG, eccetera…ma quelli fanno parte del gioco.
L’errore arbitrale non fa parte del gioco, e se si deve accettare quanto meno lo si fa a denti stretti come abbiamo fatto noi ed hanno fatto i Celtics.
Anche perché dopo la grandinata di falli tecnici di gara uno e con James che tira 24 liberi (contro 29 di TUTTI i Celtics) sono diversi gli indizi che spingono a dubitare.
Credo alle “cospirazioni di Stern”? No. Ma credo anche che un allenatore o un GM abbiano modo di influenzare un arbitraggio con una parolina, con un dossier, con una telefonata.
E’ chiaro che se devi giocare contro i Celtics – miglior difesa dell’NBA - dirai agli arbitri “attenti alla difesa troppo aggressiva”, ma è anche vero che se questo si traduce in un esagerata protezione degli Heat, qualcuno forse dovrebbe domandarsi cosa sia il basket NBA e perché i passi sono permessi, le manate in faccia a Rondo no.
Non avevo mai pensato ad una mia definizione di "furto" nel basket, ma se proprio ne devo trovare una potrebbe essere "una decisione arbitrale che cambia la partita al danno di una squadra, senza che quest'ultima abbia possibilità di rifarsi". Io parlavo di "furto clamoroso", qualcosa che in un certo senso debba restare negli annali: faccio un esempio per spiegarmi, un fischio sbagliato all'ultima azione in una partita punto a punto, che "regala" clamorosamente la possibilità di due liberi per vincere e allo stesso tempo termina le speranze di vittoria per chi ingiustamente lo subisce, quello è un furto clamoroso. Ce ne sono stati di pesanti, anche nei playoff, negli anni scorsi...secondo me gli episodi di ieri non ricadono in questa fattispecie.
Nel basket ci sono talmente tante decisioni che un arbitro deve prendere nell'arco di decimi di secondi, che la "tua" definizione mi sembra un po' esagerata: si fa pour parler, chiaro, ma la partita non è stata decisa solo e unicamente dal mancato fischio su Wade, ma da tante altre variabili. Volendo continuare a fare il "bastian contrario", ad esempio ricordo almeno un paio di falli dubbi fischiati a favore di Rondo: uno di Haslem (per me inesistente) e uno di Battier (dubbio): in quei casi Rajon è andato in lunetta portando 4 punti ai Celtics....allora sarebbe un furto per Miami? Non credo proprio, così facendo si rischia di andare all'infinito!
Citazione Legend:
Secondo me invece l'errore arbitrale fa proprio parte del gioco, e come tale va accettato, finchè si ritiene che sia stato fatto in buona fede: so che anche tu hai giocato, e ti sarà capitato qualche volta di arbitrare le partitelle tra compagni in allenamento...quando è successo a me, ho ringraziato di non dover mai fare l'arbitro per davvero, lo trovo un mestiere ai limiti dell'impossibile. E sia chiaro che ieri anche io davanti alla TV ho lanciato improperi agli uomini in grigio per un fischio che, rivisto al replay, si dimostrava sbagliato...il mio andare "controcorrente" era un tentativo di non far passare gli arbitri come unici colpevoli del risultato: a mente fredda si possono leggere altre cose di una partita, e non soltanto i fischi.
Neanche io credo alle cospirazioni di Stern, credo invece ad una certa sudditanza psicologica verso le squadre di casa e verso le star (Jordan godeva di una libertà incredibile, dai passi ai fischi a favore), credo sicuramente alle influenze che si possono dare ad un arbitraggio ed è per questo che mi auguro una certa inversione di tendenza stanotte, rispetto alle prime due gare che hanno indubbiamente avuto una direzione chiara e netta a favore degli Heat.
Mi dispiace ma non sono assolutamente d’accordo: dovrei accettare gli errori arbitrali perché sbagliare è umano? E allora perché cacchio ci alleniamo, se tanto alla fine a decidere sarà un arbitro? Basta lanciare una monetina, a questo punto…
L’errore non è parte del gioco, ma è un “cancro” del gioco, qualcosa che costa sia in termini economici a chi lo subisce che in termini di credibilità alla classe arbitrale e quindi alla lega.
Con le tecnologie odierne è possibile limitare l’errore se non azzerarlo, eppure si guarda se il piede era sulla linea del tiro da tre ma non se Wade ha dato la “clavata” a Rondo.
Il tuo discorso sulle difficoltà dell’arbitraggio regge fino ad un certo punto perché qui non parliamo di campetto o campionato minore, ma di TRE professionisti selezionati tra i migliori del mondo che affibbiano a Rivers un tecnico discutibile in gara 1, e che arbitrano con METRO DIVERSO sotto i due canestri in gara 2.
Ecco il punto focale che a te sfugge: non è “l’errore arbitrale” a darmi fastidio, ma il metro arbitrale diverso. E lamentarsene non è tipico del solito tifoso che vede solo i fischi contrari alla propria squadra, ma del tifoso che vuole vincere o perdere correttamente.
Se è brutto vedere un tifoso che si lamenta quando subisce chiamate contrarie, è ben peggiore vedere il tifoso che accetta tutto quanto capiti nel nome del “fair play”. Se gli arbitri vogliono “fair play” – tradotto “gioco pulito” – devono essere i primi a preservarlo con interpretazioni coerenti da una e dall’altra parte del campo.
Chiarisco il fatto che io quando guardo la partita sono il peggiore ultrà, lancio improperi ad ogni passi non fischiato, ad ogni contatto dubbio, non sono mica seduto tranquillo sul divano che penso "ma sì, tanto fa parte del gioco...". E' chiaro che certe situazioni ci fanno arrabbiare e influiscono sul risultato a volte in maniera pesante: il mio intervento da cui è scaturito questo nostro scambio di idee, era volto ad aumentare i tanti spunti di discussione che una bellissima partita come gara-2 aveva dato, e non ridurre tutto a due fischi sbagliati.
D'accordissimo sulla questione del metro arbitrale, purtroppo è quasi utopistico tenerlo costante perchè già di per sè tre persone diverse arbitrano in modo diverso fra di loro...a volte si riesce ad ottenere un certo equilibrio attraverso l'odiosa pratica della "compensazione": ad esempio in gara-1 dopo il folle tecnico a Rivers la terna ha ridato la palla a noi con un fischio assolutamente inesistente...
ho la mia opinione su cosa sia dialogare e soprattutto farlo in una situazione "aleatoria" come la virtualità informatica... ma non starò a tediare nessuno sull'argomento... splendido proseguimento a tutti (me compreso che non rinuncerò certo a leggere i preziosi commenti di tutti)...
un abbraccio.
Movi
Meisk, quello della monetina era un'esagerazione, ovviamente, per "stressare" il concetto. Però anch’io sono convinto che il giudizio dell’arbitro sia soggettivo: il “cancro” è qui. Più sono oggettivi i giudizi, più sono omogenei, meno strumenti do agli arbitri per fare “figli e figliastri”, meno errori commetteranno.
La tua è una concezione idealista dell’arbitro e dell’arbitraggio, ma io sono più “pratico”. E la mia “praticità” sa che non posso rimanere lì come uno “gnogno” ad aspettare che l’arbitro mi tratti bene: Auerbach protestava con gli arbitri non perché fosse un uomo isterico, ma per tenerli sempre vicini alla linea del “fair officiating” perché sapeva che l’allenatore tranquillo perde più spesso.
La linea tra il tifoso piagnone e quello che si lamenta per un torto è sottile, ma è anche sottile la linea tra quello che non si lamenta perché vuole essere “politically correct” e quello che accetta ogni arbitraggio, anche quello sbagliato, nella pia illusione che gli arbitri “non lo facciano apposta”, a sbagliare.
A differenza di te, io durante le gare dei Celtics sono di una calma olimpica (chiedere a Federico/Ubuntu che fumando mille sigarette durante le Finali 2010 mi chiedeva “ma come fai a essere così tranquillo”?), e non mi sentirai mai dire “gli arbitri ci hanno rubato la serie contro Miami nel 2011”.
Ma mi riservo il diritto di lamentarmi di un arbitraggio da 47 tiri liberi contro 29 se Rondo prende una clavata in faccia e Rivers i falli tecnici per proteste.
Auerbach diceva: “un allenatore che non protesta con gli arbitri non sta facendo il suo lavoro”. Io non voglio arrivare a tanto, ma non voglio neppure restare “becco e bastonato” mentre anno dopo anno Wade randella Rondo e per gli arbitri è tutto ok.
Tuttavia credo che la differenza tra "troppo buono" e "ciula" sia sottile e per quello che ho visto due giorni fa, se adesso scrivessi "ma si, che sarà successo...gli arbitri sono in buona fede, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato" mi sentirei attirare dal vortice che porta al "ciula". Qualcuno ha riportato delle statistiche che dicevano come James sia il primo giocatore nella storia a segnare 34 punti con 7 tiri dal campo, di come gara 2 sia la quarta partita nella storia dei playoffs (o qualcosa del genere) per differenza nei viaggi dalla lunetta...e chiunque può testimoniare che gli Heat non hanno attaccato il canestro più dei nostri, senza contare gli episodi più clamorosi che sono già stati trattati abbondantemente su queste pagine. Insomma, se questo non è stato un arbitraggio a senso unico, gli arbitraggi a senso unico non esistono...e non ce ne siamo accorti solo noi, ma anche alcuni opinionisti le cui parole, anche queste, sono già state qui riportate.
Ho letto con interesse i commenti sull'arbitraggio e le differenti interpretazioni della questione, con i "binomi" errore ammissibile/cancro, idealista/pratico, troppo buono/ciula.
Sinceramente fatico a prendere una posizione, perché l'ultima partita ha fatto vacillare seriamente il mio aplomb sull'argomento. Da alcuni anni arbitro (campionati giovanili) e posso testimoniare in prima persona le difficoltà della pratica, tuttavia quando TRE grigi di questo livello sembrano "condizionare" così tanto il risultato finale tendo ad avvicinarmi più alla posizione di Fabio (che facevo più "idealista" e meno "pratico", evidentemente sbagliando
Ho sempre considerato gli errori arbitrali un "rischio inevitabile" (in banca lo chiameremmo systematic risk, non hedgiabile), episodi sfortunati che possono farti perdere ingiustamente alcuni punti, ma che nel computo di una gara (o di una stagione o di una serie PO) non dovrebbero condizionare il risultato finale. Se questo avviene, la buona fede (che sempre professo) dell'arbitro viene messa in discussione, e questo provoca un passaggio della conversazione dall'ambito "sportivo" a quello "civile" (se da 'sfiga' si passa a 'truffa' subita).
Voglio sperare nella serie si ritrovi il giusto "equilibrio" (fair play) per poter continuare a dire - come ripete sempre il nostro Legend - che alla fine il turno lo passa la squadra che meritava di farlo. In questo momento meriteremmo di essere in parità (e non 0-2), spero questi "problemini" riscontrati in G2 non condizionino la serie.
Ora ci vuole coraggio, che i nostri eroi ritrovino fiducia nei propri mezzi e un pizzico di fortuna. Animo ragazzi, dobbiamo essere più forti di tutto e di tutti! Let's Go Celtics!!!
(Gian, tranquillo, la serie non terminerà 4 a 0, ne sono certo)
Un abbraccio
Miri
ps. Movi ripensaci, lo spessore dei tuoi commenti è prezioso. Sei una persona di rara intelligenza, sono sicuro tornerai sui tuoi passi.
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