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Recap
I Celtics buttano al vento l'occasione di porre una seria ipoteca sul passaggio del turno con un terzo quarto orrendo. Nel primo tempo Phila non la mettae ne dal campo ne dai liberi e qui che Boston aveva la possibilta' di piazzare un parziale forse definitivo. In ombra Garnett, fuori condizione Ray Allen, gran cuore di Pierce che ha provato a tenerci in partita.
L'inizio e' di quelli nemmeno sognati, si sale sul 14 a 0 annichilendo i padroni di casa con un attacco fluido ed una difesa a tratti feroce. Pierce e Bradley firmano le due triple che danno corpo alla fuga celtica. Rondo dispensa magie ed assit quasi incredibili come quello che manda Pierce al facile appoggio.
I Sixers sbandano e sembrano sull'orlo del KO gia' nel primo quarto. Boston rallenta e permette agli avversari di chiudere il tempo sotto di 12 sul 24 a 12.
Davvero si poteva essere sopra anche di venti Bass e Pierce precisi
ed implacabili e Rondo a dirigere; Garnett in palese affanno.Le difficolta' celtiche da oltre l'arco si fanno consistenti, Ray Allen appare la controfigura si se stesso e le sue fugaci apparizioni sul campo non lasciano traccia. Phila resta sempre in doppia cifra di svantaggio piu' per demerito nostro che per soluzioni di gioco. Nel finale sembra di poter svoltare nuovamente la gara, Pietrus piazza la tripla splendidamente assistito da Garnett. Transizione conclusa da Ray Allen e con 8 secondi sul cronometro Rondo fulmina la difesa avversaria appoggiando a canestro a fil di sirena.
Il punteggio ci vede sopra 46 a 31.
Drammatici i numeri per i padroni di casa, 23% dal campo e 13 su 21 ai liberi. Boston viaggia col 53%, con Pierce e Bass finalizzatori e Rondo con 9 punti e 9 assist.Eccoci arrivati al tragico terzo periodo, ci vogliano ben 7 minuti per trovare un canestro dal campo dei Celtics e lo firma Pierce con la tripla e malgrado tutto siamo sul +8 54 a 46. La svolta per Phila la da Lou Williams che mette a ferro e fuoco la nostra difesa segnando da fuori ed in penetrazione, Turner impone il fisico a Bradley con i Celtics ormai spenti in attacco. Si riesce a chiudere sopra il quarto ma appare chiaro che l'inerzia della gara sia girata definitivamente.L'ultima frazione vede i Sixers arrivare al pareggio con Young sul 63-63; la gara si fa tirata e spigolosa, si vive piu' di azioni dei singoli che non di schemi, Boston ha un sussulto nel finale e si porta sul +3 con 2 liberi di Garnett. Appare chiaro che siamo oltre la riserva, al rientro in campo dopo il time out a 2,39 dello scadere le luci si spengono in casa celtica. Un parziale di 13 a 2 spiana la strada a Philadelphia che va cosi' a pareggiare la serie con il punteggio finale di 92 a 83.Sconfitta dura che potrebbe lasciare strascichi visto le nostre condizioni fisiche finali, non l'abbiamo chiusa ed alla fine non se ne aveva piu'. Ora sara' imperativo vincere gara 5 anche se questa partita potrebbe segnare la serie.........
Preview (a cura di Antonio Auricchio)
Dopo la splendida vittoria di gara 3, che ha permesso agli uomini di Doc Rivers di riacquisire il fattore campo, i Celtics vanno nuovamente in scena al Wells Fargo Center per disputare gara 4 delle semifinali di conference. Partita molto importante per entrambe le squadre, da una parte i Celtics potrebbero portare la serie sul 3 a 1 per puntare anche eventualmente a chiuderla al TD Garden lunedì prossimo, dall'altra i 76ers hanno la possibilità di "vendicarsi" della dura sconfitta subita due giorni fa tra le mura amiche e di riportare la sere in parità mantenendo quasi intatte le proprie speranze di passare il turno.
I temi della gara restano quasi gli stessi con i Celtics che ovviamente cercheranno di cavalcare l'uomo piu in forma della squadra, ovvero Kevin Garnett. Il bigliettone ha dimostrato di trovarsi in uno stato di forma eccezionale che unito alla sua immensa classe gli permette a 36 anni di essere ancora un giocatore dominante. Le sorti dei biancoverdi sono state fino ad ora quasi sempre nelle sue mani e ci si aspetta ovviamente l'ennesima prestazione da urlo di KG. Questo è però un concetto ben chiaro anche a Doug Collins che cercherà di sicuro di oscurare Garnett che ha spesso messo in ginocchio sui due lati del campo gli avversari. Collins è un'allenatore esperto e di sicuro avrà studiato delle contromisure per limitare il numero 5 biancoverde, molto importante sarà quindi il compito assegnato a Lavoy Allen e Elton Brand che cercheranno di rendere difficile la vita a KG.Proprio per le contromisure che il coach dei 76ers adotterà nei confronti di Garnett, in casa biancoverde ci si aspetta un cotributo maggiore dalla coppia Pierce- Allen che potrebbe risultare determinante per le sorti della partita. Il capitano biancoverde ha ancora dei problemi al ginocchio ma in gara 3 ha dimostrato dei piccoli progressi sfruttando soprattutto le penetrazioni dalle quali sono arrivati la maggior parte dei suoi 22 punti. Certo è che per Pierce si prospetta un'ennesima serata di sudore dato che dovrà impegarsi molto anche in difesa per arginare Iguodala come ha già fatto con ottimi risultati nella scorsa gara. La questione di Ray Allen è un pò diversa, the candyman è fortemente limitato dall'infortunio alla caviglia e nella scorsa partita ha dimostrato tutte le sue difficoltà soprattutto nell'uscire con efficacia dai blocchi come solo lui sa fare. Si spera che ritrovi una condizione accettabile dato che la sua abilità nel fare canestro sarebbe molto utile soprattutto se l'attacco biancoverde dovesse incepparsi.
Ovviamente per puntare alla seconda vittoria di fila in trasferta non si può fare a meno di Rajon Rondo. Rajon ha dimostarto ancora una volta di poter dominare una partita imponendo i suoi ritmi e punendo la difesa avversaria sia quando decide di attaccare il canestro con aggressività e regolarità, sia quando decide che è il momento di far segnare i compagni con assistenze prelibate. Per quando riguarda Philadelphia bisogna fare molta attenzione alla voglia di rivalsa di Evan Turner, reduce da un 1/10 al tiro in gara 3 e a Iguodala che ha dimostrato di essere molto maturato e di avere le armi adatte per metterci in difficoltà. Altro uomo da tenere strettamente sotto sorveglianza è Young che sembra aver superato i problemi fisici e che potrebbe impensierci molto sia quando viene impegnato da ala piccola che da ala grande. Young è un giocatore atletico che può anche allargere il gioco grazie alla sua abilità nel fare canestro sia da fuori che in penetrazione e molto importante sarà il lavoro che verrà fatto in difesa su di lui per evitare che risulti un fattore in uscita dalla panchina.
Sicuramente sarà una gara dura e molto lunga, i 76ers non possono permettersi di sbagliare nuovamente e i Celtics vorrano di sicuro mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno. Gli ingredienti per un'ennesima nottata di Pride ci sono tutti e i ragazzi, dopo aver dimostrato per l'ennesima volta di essere ancora "vivi", proveranno sicuramente a farci sognare ancora. La speranza è che le condizioni dei molti acciaccati biancoverdi siano migliorate e che la squadra entri in campo concentrata sin da subito per portare a casa la vittoria che come sempre deve essere l'obbiettivo verso il quale viaggiare tutti insieme. GO CELTICS GO !!!
Boston Celtics (6-3,2-1) at Philadelphia 76ers (5-4, 1-2)
Eastern Conference Semi-Finals Game 4
Friday, May 18, 2012
8:00 PM ET
Playoff Game #10, Road Game #5
TV: ESPN, TSN
Radio: WEEI, 97.5 The Fanatic
TD Garden
Boston Celtics
Quintetto base
PG Rajon Rondo
SG Avery Bradley
SF Paul Pierce
PF Brandon Bass
C Kevin Garnett
Celtics Reserves
Greg Stiemsma
JaJuan Johnson
E'Twaun Moore
Marquis Daniels
Sasha Pavlovic
Ray Allen
Keyon Dooling
Ryan Hollins
Mickael Pietrus
Injured
Paul Pierce (knee) probable
Mickael Pietrus (hamstring) probable
Avery Bradley (shoulder) probable
Ray Allen (ankle) day to day
Greg Stiemsma (feet) probable
Philadelphia Sixers
Quintetto base
PG Jrue Holiday
SG Evan Turner
SF Andre Iguodala
PF Elton Brand
C Spencer Hawes
Sixers Reserves
Thaddeus Young
Sam Young
Nikola Vucevic
Lou Williams
Tony Battie
Craig Brackins
Lavoy Allen
Jodie Meeks
Craig Brackens
Injuries
None




Commenti
E perchè "non si può"? Ne abbiamo vinte alcune quando eravamo sotto di trenta, nella nostra storia...
Tutto è possibile, e non bisogna dimenticare che non è che tutto dipenda dai Celtics, di fronte c'è un avversario tosto, atletico e giovane che può sfruttare anche eventuali rilassamenti o stanchezza (è umano) dei non giovanissimi giocatori biancoverdi.
Concordo pienamente con la tua analisi, inconsciamente all'intervallo l'abbiamo data per vinta e devo dire che lo credevo anche io guardando la partita.
Non ho capito perchè il Doc non abbia rimesso dentro Bass che stava giocando bene e in attacco aveva fiducia, andando con Bradley e Allen nei due spot di guardia e un quintetto piccolo che ha sofferto a rimbalzo, sono risultate decisive le seconde opportunità date a ripetizione ai Sixers negli ultimi minuti.
E' un peccato, ma nulla è perduto e ci prepariamo al pivotal game con un giorno in più di riposo...speriamo che faccia bene alla spalla di Bradley, alla caviglia di Allen, al ginocchio di Pierce! E il sense of urgency sarà ben chiaro per i nostri lunedì notte!
ho rivisto la partita proprio ora ed è vero che tutto è possibile e si può perdere anche vincendo di 20 0 30, però penso che il senso della frase "non si può perdere se all'intervallo si è sopra di 15" nel nostro caso equivale a dire che una squadra esperta come la nostra (siamo secondi o terzi come numero di partite di PO disputate dal roster?) non Può amministrare un vantaggio di 18 in questa scellerata maniera.
Uno dei vantaggi dati dall'esperienza dovrebbe essere proprio la capacità di gestire meglio i momenti topici della partita o un considerevole vantaggio rispetto all'avversario,e ieri onestamente non mi è sembrata una gestione assolutamente all'altezza della situazione (anche coach Doc mi è sembrato meno "lucido " del solito).
Ray ha anche messo una tripla da campione, ma non è mai stato costante e Rondo non gli passava la palla perchè usciva lento o con il difensore addosso.
Ma la cosa che mi preme descrivere non è tanto la capacità offensiva di Ray che in questo non è eccelsa, ma il fatto che difende in maniera non efficace.
Ci sono serate che KG può anche tirare come Ray, ad esempio 1 su 31 in attacco, quindi possono avere delle serate no, ci sta e va bene, ma a differenza di Ray, KG difende da DIO, mentre RAY è calato dall'anno scorso sulle guardie avversarie e di tanto.
Con Ray abbiamo iniziato a subire a livello di sistema le penetrazioni avversarie e ci siamo fatti aggredire. Con Bradley nonostante stavamo spadellando in attacco, non subivamo in difessa.
Bass non ha giocato il quarto quarto e per me è stato una pena non vederlo alla sua migliore partita offensiva. Anche perchè il loro Allen e Young ci hanno massacrato sotto, con facili passaggi e schiacciate contro il solo KG.
Certo, ma se anche una squadra di veterani non riesce a gestire sempre situazioni come queste, significa che non è poi decisivo essere veterani quando gli avversari giocano in casa ed hanno gambe più fresche.
La mia risposta significava solo che purtroppo per i Celtics a volte l'esperienza conta meno della freschezza...
..E aggiungo che la caccia al Colpevole ogni tanto è davvero stucchevole. Passare dal "tutti fenomeni" al "tutti brocchi" o dal "Pride" al "Presuntuosi e svogliati", mi sembra eccessivo.
Oltre all'orgoglio di tifare questa grande squadra, sono contento perche' quest'estate abbiamo il cap libero e la ricostruzione e' gia' poggiata su Rondo, Bradley, Pierce e spero Garnett. Saremo competitivi, e molto, anche il prossimo anno. Se confermiamo come immagino i quattro che ho nominato sopra, con le aggiunte che Ainge e' sempre stato bravo a fare in questi anni continueremo ad essere una squadra di vertice come e anche piu' di quest'anno.
Se riusciamo a superare Philadelphia saremo sfavoriti contro la vincente di INdiana-Miami...godiamoci questa squadra meravigliosa che senza quel maledetto infortunio di Garnett sarebbe stata ricordata come una dinastia.
Quoto parola per parola
La sconfitta è comprensibile, ma grave per come è maturata: non voglio dare la caccia a nessun colpevole, ma quando sei nella partita che può decidere una serie dovresti evitare passaggi dietro la schiena fine a se stessi o dormire sul tagliafuori.
Lo spettacolo difensivo del primo tempo con le nostre gambe era difficile tenerlo anche per il secondo e capisco alcune scelte di Rivers (che peraltro si è assunto la colpa per non essere riuscito a riportare la squadra con la testa al primo tempo) che ha Bradley in difficoltà offensiva con la spalla, ma fondamentale in difesa e Allen che non riesce a tenere nessuno in difesa, ma conla sola presenza apre il campo in attacco e nei momenti di difficoltà offensiva il quintetto piccolo ha la sua ragione di essere.
Resto però convinto che siano state più le nostre colpe dei loro meriti e mi aspetto una gara5 di conseguenza.
E li può succedere di tutto....
Guarda se il destino ci restituisce un pezzetto di quello che si e' preso...
No, Doc proverà anche Daniels oltre a Pietrus, ne sono certo.
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