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Recap
I Celtics spingono subito sull'acceleratore e partono a razzo con Bass ad infilare due jumper consecutivi e Bradley che trova il canestro da oltre l'arco. Parziale di 9 a 0 e coach Collins è obbligato a richiamare i suoi 76ers in panchina prima che il match prenda da subito una brutta piega. Philadelphia rientra sul parquet più sciolta e inizia a produrre punti con una tripla di Holiday e una schiacciata di Hawes, Boston però non è da meno e si porta sul 13 a 5 con
Garnett e Bass. Collins si gioca la carta Lou Williams e il piccolo play lo ripaga con un bel canestro in penetrazione, gli risponde subito Pierce con il suo primo canestro dal campo. Cinque punti consecutivi di Jrue Holiday riportano a contatto Philadelphia (15-13) e coach Rivers è costretto a chiamare timeout. Al rientro in campo palla persa per i Celtics, che però riescono a non subire il canestro del pareggio e si riportano sul +4 grazie a due liberi di Bass (17-13). Qualche errore di troppo da entrambe le parti fanno si che il punteggio non cambi di molto, i Celtics però pagano un paio di forzature di Bass e, nonostante i primi canestri dal campo di Allen, Pietrus e Stiemsma, chiudono il primo quarto avanti di solo 4 punti: 25 a 21.
Il secondo quarto inizia con i 76ers subito a pareggiare i conti con Young e Hawes (25-25), i Celtics rispondono con un bel canestro in entrata di Allen. Lavoy Allen firma nuovamente la parità, Pietrus litiga un paio di volte con il ferro e un piazzato di Hawes porta avanti gli ospiti. Il secondo quintetto biancoverde fatica a trovare buoni tiri e Rivers è costretto a chiamare timeout e a rimettere in campo Pierce e Rondo. Due liberi di Hollins a segno seguiti da due giocate geniali di Rondo, con la seconda che porta ancora Hollins a schiacciare in alley-oop, consentono a Boston di tornare sopra di 4 (33-29). Timeout per Collins ma al rientro in campo Hollins si prende lo sfondamento di Lavoy Allen, i biancoverdi però non riescono ad approfittarne e perdono anche loro palla in attacco. La brutta notizia del momento arriva però da Avery Bradley, che è costretto a tornare negli spogliatoi causa infortunio alla spalla. Lou Williams accorcia per i 76ers, la risposta di Ray Allen però non tarda ad arrivare. Sono ancora un paio di forzature in attacco di Brandon Bass a spezzare il ritmo dei Celtics, che riescono però a tenere dietro i 76ers grazie al secondo sfondamento subito da Hollins, che stavolta si piazza davanti a Iguodala forzando l'errore dell'ala avversaria. Serie di errori in attacco da entrambi le parti chiusi da una tripla di Jrue Holiday che riporta Philadelphia in vantaggio, gli risponde però Pierce sempre da oltre l'arco e i primi 24 minuti vedono il puntaggio fissato sul 38 a 36 in favore dei biancoverdi.
Si riparte nel terzo quarto con Allen in quintetto al posto di Bradley e il primo canestro dal campo lo firma Rondo una penetrazione delle sue. Phila sembra fredda e Bass ne approfitta firmando il +6 (42-36). Si iscrive alla partita anche Brand con il suo primo canestro della serie, per Boston invece c'è un 1 su 2 ai liberi di Allen. Altra serie di errori in attacco da entrambe le parti con tiri forzati, blocchi in movimento e palle perse, Bass continua a litigare con il canestro e Iguodala spezza l'incantesimo con una bella penetrazione che porta i 76ers sotto di 3 (43-40). I Celtics attaccano malissimo e senza ritmo ora, Phila ne approfitta e accorcia ancora grazie ad un libero di Brand. Finalmente un canestro di Bass muove il punteggio, gli risponde Lavoy Allen dalla lunetta. Ray Allen riporta a 4 punti il vantaggio dei Celtics, ma due canestri consecutivi di Brand pareggiano i conti e Lou Williams regala il vantaggio ai Phillies. Ancora brutti attacchi per i biancoverdi, Lavoy Allen porta sul +4 (47-51) gli ospiti e Rivers è costretto al timeout prima che sia troppo tardi. Si torna in campo ma la nostra pericolosità offensiva non cambia e i 76ers volano via con Iguodala e Turner: 47 a 57. Rivers ci prova con il quintetto piccolo schierando e un viaggio in lunetta di Pierce chiude il terzo quarto sul -8 (49-57).
Si riparte per gli ultimi 12 minuti con Garnett a suonare la carica e Bradley nuovamente in campo. Un bel canestro di Allen e due triple consecutive di Pietrus riportano i biancoverdi a contatto, nonostante un tap-in di Hawes e i liberi di Young . Bel gioco Garnett to Bradley e canestro del sophomore biancoverde, che però non sfruttano un paio di occasioni per pareggiare i conti e vengono puniti dal jumper di Iguodala (61-65). Jumper di Garnett a segno per il -2, ottima difesa di Bradley su Lou Williams ma KG perde palla in attacco. Phila è però ora in difficoltà nel trovare il canestro e Garnett firma il pareggio (65-65) con un ottimo gancio. Tutto da rifare quando mancano poco più di 4 minuti alla sirena conclusiva, l'ultimo sprint parte con un'incredibile canestro di tabella firmato da L.Allen sulla sirena dei 24 secondi. Rondo pareggia subito ma Iguodala riporta avanti i 76ers, prima che KG firmi nuovamente il pareggio. Ora Phila gode di una buona vena offensiva e si riporta avanti grazie a Turner, KG sbaglia il jumper ma Rondo vola a rimbalzo recuperando palla. Dalla rimessa viene pescato Bradley in angolo che firma la tripla del sorpasso, subito Holiday rende pan per focaccia, ma tocca ora a Ray Allen bruciare la retina da oltre l'arco. I Celtics ora hanno 1 punto di vantaggio e riescono a limitare Holiday che non riesce nemmeno a tirare nei 24 secondi a disposizione, Rondo però sbaglia il jumper e Turner in penetrazione firma il controsorpasso di Philadelphia (75-76) con appena 40 secondi sul cronometro. Timeout per Rivers e dalla rimessa arriva un tiro complicato per Allen che prende solamente il ferro. I Celtics ritardano il fallo e alla fine mandano in lunetta Turner con 12 secondi da giocare: il sophomore dei Phillies fa 2 su 2 e ai biancoverdi serve una tripla per portare il match all'overtime. Un fallo in attacco chiamato per blocco in movimento di Garnett chiude la partita e porta la serie sull'1 a 1. I Celtics ci provano sino all'ultimo grazie ad una tripla irreale di Ray Allen ed incredibilmente perdono di 1 solo punto 81-82 dopo che anche Garnett mette a segno una tripla sulla sirena.
PREVIEW (a cura di Movi Apicella)
Gara 2, semifinali di conference, i Celtics cercano l'allungo forse decisivo e di mantenere intatto il vantaggio del fattore campo, contro dei coriacei 76ers che si sono dimostrati nella prima gara della serie incapaci di darsi per vinti, nonostante la cronica incapacità di aprire l'area col tiro degli esterni e la lezione di forza impartitagli dai biancoverdi con la furiosa difesa dell'ultimo quarto. Condizioni fisiche degli uomini di coach Doc Rivers sempre incerte in tanti elementi che probabilmente saranno però tutti arruolati per il match di stanotte, rimandando eventuali, comunque poco probabili soste di riposo alle gare successive lontano dal Garden. Riusciranno Garnett e Rondo a fare la differenza come nelle gare precedenti? Riuscirà Pierce a incidere non solo con la sua grande personalità ma anche tecnicamente in un modo rapportabile al suo immenso talento? Riuscirà la panchina a essere un fattore?
Partiamo la presentazione di questa cruciale gara 2 con una premessa che potrebbe portare come sottotitolo, dialoghi tra amici...
Con i compagni milanesi di veglia si scherzava dicendo che dopo quello di Rose, fossimo a 2 infortuni dal titolo, vedendo Bosh abbandonare il campo durante il match di stanotte contro i Pacers, sento la necessità di una premessa che sia presa di posizione chiara, mi auguro, sinceramente che questo stillicidio abbia fine per noi e per i nostri avversari e che tutti ci si possa affrontare al meglio delle condizioni, perchè la mia idea di vittoria passa dal riuscire a entrare nella testa degli avversari, minarne le loro certezze, e sperare se fosse necessario in prestazioni balistiche o di altro tipo insperate e insospettabili per portare a casa delle serie che ci vedano sfavoriti; se poi questo non accadesse, com'è probabile, saremo pieni di rimpianti per quello che non è stato e per quello che questo gruppo avrebbe meritato, ma anche di tanto orgoglio per quello che ha saputo darci, è che è nato al nostro fianco, a Roma, come a Milano a Ottobre riaccadrà, mi auguro portandoci a risultati anche maggiori.
In una riflessione che parte sempre da quegli scambi di battute tra amici, vorrei tessere l'elogio di Andre Igoudala, da sempre sottovalutato, solo perchè è evidente non possa essere il leader offensivo di una squadra da titolo e ci si dimentica spesso delle sue capacità difensive e di clutch player come pochi, anche in gara 1 ha saputo farsi apprezzare in questo senso, è lui il perfetto simbolo di una squadra che fa di tenacia e organizzazione il suo credo, ben oltre le capacità dei singoli.
Quanto al match di stanotte le preoccupazioni vertono sempre sulle condizioni di alcuni dei nostri big, per Pierce si può sperare solo nel carattere e nella determinazione perchè fisicamente l'infortunio patito richiederebbe un po' di riposo che attualmente non possiamo concedergli e se per le caviglie di Ray Allen ci si può solo affidare agli dei del basket perchè il dolore non raggiunga livelli non sostenibili dal nostro tiratore principe, Pietrus e Bradley saranno in campo con un piccolo livello di condizionamento, che si spera sia sempre più mentale fino a sparire del tutto fisicamente, sperando nella clemenza delle mattanze di una lotta come quella dei playoffs NBA soprattutto da quella parte d'America che affaccia sull'oceano atlantico.
Garnett sarà chiamato a ripetersi, ma è campione vero e il suo periodo di grandissima forma è ormai evidente e sotto gli occhi di tutti, Hawes non può tenerlo tecnicamente, gli altri non hanno i centimetri e la forza, ma è col jumper dalla media/lunga che KG è divenuto un rebus davvero irrisolvibile per i Sixers, se lo mette con questa costanza diventa inarrestabile, perchè Collins è stato chiaro in merito per limitarlo il più possibile in post basso quello spazio glielo concederà quasi sempre, ha difatti definito un veleno da ingoiare il briefing prepartita quando deve analizzare come limitare la forza offensiva dei Celtics.
Anche, il nostro nuovo assistente, Saunders ha sottolineato come Garnett per fare la differenza deve sentirsi bene prima di tutto mentalmente per avere la cattiveria di andare a pretendere la posizione profonda in post e poi la palla dai suoi compagni, e non accontentarsi di quel jumper che pure sa far male; strano pensare che, dopo tutti questi elogi, come il Boston Globe sottolinea, se accadesse in gara 2, sarebbe la prima volta dall'Aprile 2010, Garnett faccia registrare 3 match consecutivi oltre i 20 punti, omaggio all'ubuntu ma anche certezza che davvero il ragazzo sia tornato a fasti non più raggiunti da tempo, merito certamente del cambio di posizione da Febbraio in poi e dello staff tecnico che si sta specializzando nella gestione del minutaggio dei big three.
Evidenzia ancora più quest'aspetto il fatto che il resto del reparto lunghi tra problemi fisici e tecnici abbia costretto il coach a giocarsi per l'ennesima volta il quintetto basso nel finale di partita schierando quattro esterni insieme al nostro numero 5, facendo diventare fondamentale allora il ruolo di un Pietrus sempre consistente e fiducioso di fare la differenza nella sua metacampo anche contro avversari più possenti ma ormai da troppo tempo non più un fattore offensivo dove ha perso feeling con la sua arma principale, il tiro da oltre l'arco, sia per scelte che per risultati, limitando quindi anche le possibilità di fare altro offensivamente dato che non costringe la difesa avversaria a temerlo e ragionare di conseguenza.
I Celtics sono 20-1 con Rondo in tripla doppia, non per la statistica in sè ma per la confidenza che il ragazzo ha in quelle sere un po' così, e che inevitabilmente da grande direttore d'orchestra poi trasmette ai compagni, vedergli finalmente prendere il jumper con autorità apre il cuore a tutti i suoi fan che non vedono più limiti a dove il ragazzo possa arrivare, sarà un rebus di difficile soluzione anche questa volta per gli avversari nessuno col suo passo e con la capacità di star dietro alla sua velocità d'esecuzione, però il ragazzo dovrà saper attendere che la partita arrivi a lui e allo stesso tempo essere sempre concentrato e partecipe perchè come è vero che sia stato il leader nei momenti di predominio Celtics così spesso è stato l'artefice dei momenti di maggiore debacle.
Philadelphia avrà bisogno di una produzione costante dai suoi esterni per rimanere in gara, e più che a Holiday ci si riverisce a Turner e Williams quelli più capaci di generare attacco dalle loro iniziative, vedremo se al contrario lo staff tecnico biancoverde sia riuscito a studiarli abbastanza bene da limitarne notevolmente l'incisività, resta il fatto che dopo gara 1 i sixers hanno un alto gradod di confidenza dato che sono stati in gara fino alla fine e hanno avuto momenti in cui hanno saputo mettere in seria difficoltà i Celtics, ma allo stesso tempo sanno di difettare in esperienza, virtà necessaria per chiudere e vincere le gare, non sempre potranno affidarsi alla voglia e alla tenacia, sotto le plance dovranno far valere il loro peso con Brand, Hawes e un sorprendente Lavoy Allen che dovranno far pagare ai biancoverdi la voglia di andare piccoli e rapidi, mettendo in evidenza le lacune a rimbalzo da sempre cruccio di chi segua i destini biancoverdi nell'era big Ticket.
Insomma tirando le somme, se il capitano non sarà un fattore avremo una battaglia vera di nuovo, probabilmente fino all'ultimo, ma se al mix si andrà ad aggiungere il talento del 34 e la difficoltà di contenerlo per gli avversari la gara potrebbe diventare una passeggiata dato che comunque il distacco tecnico è evidente e si spera, sotto i colpi del capitano il fattore campo si faccia sentire maggiormente, in una stagione sfiancante che per certi tratti sembra aver segnato anche il pubblico incapace, a volte, di essere subito nel match, partecipe e decisivo.
Let's go Celtics!
BOSTON CELTICS
Probabile Quintetto
PG: Rajon Rondo 16.8 PPG, 5.6 RPG, 11.8 APG, + 24.6 EFF *
SG: Avery Bradley 7.2 PPG, 1.8 RPG, 0.7 APG, +5.17 EFF
SF: Paul Pierce 21.2 PPG, 6.3 RPG, 3.8 APG, + 19.67 EFF
PF: Brandon Bass 9.0 PPG, 5.7 RPG, 0.5 APG, +11.00 EFF
C: Kevin Garnett 20.1 PPG, 10.5 RPG, 2.0 APG, +26.57 EFF
Coach: Doc Rivers
Riserve
Greg Stiemsma
JaJuan Johnson
E'Twaun Moore
Marquis Daniels
Sasha Pavlovic
Ray Allen
Keyon Dooling
Ryan Hollins
Mickael Pietrus
Infortuni
Paul Pierce (ginocchio) probabile
Mickael Pietrus (adduttori) probabile
Avery Bradley (spalla) probabile
Ray Allen (caviglia) day to day
Greg Stiemsma (piede) probabile
PHILADELPHIA 76ERS
Probabile Quintetto
PG: Jrue Holiday 18.2 PPG, 5.2 RPG, 4.7 APG, +18.33 EFF
SG: Evan Turner 11.7 PPG, 6.3 RPG, 2.8 APG, +11.83 EFF
SF: Andre Iguodala 12.0 PPG, 5.8 RPG, 3.5 APG, +14.33 EFF
PF: Elton Brand 8.0 PPG, 5.5 RPG, 0.7 APG, +11.33
C: Spencer Hawes 11.5 PPG, 8.0 RPG, 1.7 APG, +16.17 EFF
Coach: Doug Collins
Riserve
Thaddeus Young
Sam Young
Nikola Vucevic
Lou Williams
Tony Battie
Craig Brackins
Lavoy Allen
Jodie Meeks
Craig Brackens
Infortuni
Thaddeus Young (caviglia) probabile
Elton Brand (collo) probabile
Grazie a FLCeltsFan (Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita”



Commenti
Citazione:Io purtroppo credo che questa sera non abbiamo scherzato con il fuoco , abbiamo iniziato bene e difeso discretamente , mancano le energie che si richiedono ogni due giorni in una serie di P.O. Pierce imbarazzante dovrebbe riposare.
Non c'è dubbio che siano alla nostra portata, ma forse proprio questa evidenza ci porta a sottovalutarli troppo. A questo poi si aggiunga una condizione di salute per molti giocatori al limite se non oltre.
Hollins-Stiemsma nello stesso quintetto suona oggettivamente come soluzione disperata per cercare di dare riposo a un KG che ormai gioca solo d'agonismo e a un Bass evaporato nei PO.
Rondo lo stanno contendo bene e questo ci toglie l'elemento imprevedibilità.
La sensazione è che i nostri giochino con il bilancino delle energie per tutta la partita. Hanno giusto la dose minima di benzina per arrivare a fine match, se sgarrano anche di un soffio, saltano per aria. Ma poi si sa i finali roventi sono sempre e comunque un rebus.
L'esperienza conta, ma le energie sono vitali.
Adesso a Phila a cercar subito riscossa.
anyway.. alla prossima
Citazione:Un disastro ... non giocano affatto bene(anzi giocano peggio di tutti) ma con l'intensità dei P.O. con una partita decisiva ogni due giorni ci scavano la fossa in 5 partite
ehi... ma stiamo pensando a Miami? qui c'è una serie da vincere e abbiamo appena perso il fattore campo... se dovessimo uscire con Miami ci sta, nessuno farebbe drammi... oggi siamo questi, stanchi e acciaccati... comunque oggi bisognava dare tutto e secondo me non l'abbiamo fatto...
Un disastro ... non giocano affatto bene(anzi giocano peggio di tutti) ma con l'intensità dei P.O. con una partita decisiva ogni due giorni ci scavano la fossa in 5 partite[/q
l'unico obbiettivo alla nostra portata è la finale di conference contro miami, di più onestamente non possiamo fare, almeno per quest'anno.
saranno battaglie sicuramente a cominciare dalle nostre coronarie.....
Philadelphia squadra modesta ma ultrasolida e combattiva che ha pure pescato dal cilindro questo Allen che ci sta creando grandi grattacapi. Al solito 47 a 36 per loro al rimbalzo.
Con le squadre a posto non c'e' confronto ma soprattutto Pierce sembra in grande difficolta' fisica.
I Sixers non sono gli agnellini di fi ne regular season come noi - causa infortuni - non siamo i mostri di qualche tempo fa.
Purtroppo il problema di Pierce ci condiziona pesantemente, perchè unito alle caviglie di Allen toglie quei 10 punti a partita che ci starebbero decisamente bene.
Soffrire... ma consci che se non recuperiamo i nostri senatori e Bradley uno scontro alla pari con Miami è improponibile anche se dovessimo superare Philadelphia.
Insomma un passo indietro rispetto a gara1 anche se l'inizio era stato molto promettente e, ripeto, sono preoccupato.
Non ho potuto vedere la partita e siamo 1 a 1. MMMhh!!
Cavalco ancora una volta l'idea di Giancleto, visto che quelle sui Celtics non le sbaglia quasi mai!!
1 a 1
-11
Recuperiamo l'energia perchè a PHILA sarà durissima.
Non la metteva nessuno, sinceramente se uno dalla panchina "sembra" rendere sopra la media avrei cavalcato un po' di più quell'onda.
Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma senza avere visto il finale quando l'ha rimandato in panchina mi sono detto che stava sbagliando...
Con tutto il rispetto per i Sixers,in condizioni normali non ci sarebbe storia.
Cosi' e' dura,speriamo che il pride faccia un'altro miracolo.
E che la sfiga si giri per una volta dall'altra parte...
Ora quello che dobbiamo fare è riprenderci il fattore campo e abbiamo due opportunità a phila.
Sinceramente non ci vedo proprio spalle al muro, d'altro canto gara 3 sposta chi la vince ottiene un gran vantaggio, ma sono fiducioso perché non si è ancora visto il capitano nella serie, ma vanno dati i meriti ad AI vol.2.Domani ce la giochiamo, i sixers hanno dalla loro la freschezza e la gioventù, noi siamo vincolati alle nostre condizioni fisiche ma questo ormai è assodato però non possiamo dimenticarci che siamo i CELTICS
Visto il capitano di gara-2 anch'io lo farei riposare. non 2 partite ma gara-3 gliela farei saltare sfruttando le pause che il calendario concede...
mi spiego meglio: se pierce salta gara-3 ha 3 giorni pieni di riposo perchè gara-4 si gioca venerdi e poi ha ulteriori 2 giorni pieni di riposo perchè gara-5 si gioca lunedi prossimo...
Siamo onesti se pierce resta quello di gara-2 non passiamo neanche con phila...e se x miracolo si passa miami ci asfalta alla grande...non penso possa recuperare completamente visto il calendario dei playoff però se recuperasse un pò dall'infortunio con phila si passa e con miami perderemmo con onore...
mi baso sulle mie sensazioni e su quelo che ho visto in queste due gare.Intanto, con un Capitano in queste condizioni, la vedo molto dura.Preventivando almeno una sconfitta, in una delle due gare a Phila, forse sarebbe il caso di tenerlo a riposo, nelle prossima.Anche se credo che un giocatore con il suo orgoglio, difficilmente acetterà di restare fuori.Facciamo fatica.Con PP e Allen a mezzo servizio, perdiamo buona parte del potenziale offensivo.Soffriamo il loro atletismo e la cosa risulta evidente nel computo dei rimbalzi.Temo anche il fatto che, l'aver eliminato Chicago, possa servire ai Sixers, come ulteriore propellente, per spingersi fino alla finale.Nella quale però, no scommetterei su di loro, nemmeno un dollaro falso.
Insomma siamo stanchi, sporchi, brutti e con le spalle al muro....bene...quante volte è successo?..e la cosa ci ha mai spaventato?..non so se passeremo questa serie.Ma una cosa è certa..i Sixers, l'eventuale vittoria dovranno sudarsela.Non posso mica farmi frate e diventare interista, così, tutto in una volta
Cal
Rivers si conferma sempre il più amato e amabile dai giornalisti
IDOLO white mamba
cioe'...era a Boston a commentare la partita?? Mitico...
Notizia fresca fresca, sembra che Rivers sia la prima scelta per il Team USA per la sostituzione di coachK che dopo Londra lascerà la panchina della nazionale USA. Tuttod a vedere se i Doc è interessato o meno.
Indubbiamente i problemi fisici non ci danno tregua pero' io darei anche un'altra chiave di lettura dato che anche con Atlanta avevamo gli stessi problemi e le partite le abbiamo portate a casa.
Anche durante la RS molte volte dopo aver fatto un grande inizio( vedi 9 a 0di ieri ) e' come se la squadra inconsciamente pensasse..."stasera tutto facile vinciamo quando vogliamo" e poi si finisce per fare magre figure dando fiducia e speranza agli altri...spesso le belle vittorie arrivano invece con primi tempi anonimi e terzi e quarti periodi da celtics.
Secondo me ieri sera e' stato proprio uno di questi casi e non sempre ti va bene, basta che entrano due o tre tiri di troppo ai sixers di turno e finisce male..
Io non credo nella sottovalutazione dell'avversario ai playoffs, già in regular season si sa che qualunque squadra - anche i Bobcats - ti può battere se la prendi sottogamba... figuriamoci ai playoffs e figuriamoci dei veterani come Pierce, Garnett, Allen e Rondo.
Per me ogni partita NBA è semplicemente uno scontro "tra due eserciti": mandi avanti i carri armati, manovri con le fanterie, spari da lontano con le artiglierie, ma alla fine vince "chi ne ha di più", ed è questo ciò che è accaduto stanotte.
E' stato importante l'aspetto psicologico? Lo è sempre, ma non mi sento di dire che "li abbiamo presi sotto gamba": mi sembrerebbe di sminuire il lavoro di Rivers e del coaching staff, e se segni 81 punti, se Pierce tira 2 su 9 e Rondo 4 su 12 in panchina puoi avere anche Auerbach, ma vincere è un mezzo miracolo.
E Ray Allen che tira con il 29% nei playoff
a parte la stanchezza e le magagne fisiche (che sfiga però che abbiamo) grossi problemi in attacco soprattutto di esecuzione.
Sono con te, però Doc nella conferenza postpartita era un po' arrabbiato perchè, sosteneva, i giocatori non avevano compreso cosa fare e come attaccare fino al 4/4, anche se non ho ben capito se se la prendeva con sè per non aver "spiegato" bene o con i giocatori per non aver eseguito quanto da lui indicato.
Comunque è indubbio, IMHO, che la partita l'abbiamo persa per il 2° e 3° quarto (minimo storico di punti segnati dei Celtics nei playoff), non per l'ultimo. E ciò nonostante, in una serata con KG e Rondo "normali" e praticamente senza PP siamo stati ad un fallo in attacco dalla vittoria, ed è per questo che sono ancora ampiamente fiducioso per il prosieguo della serie.
Dopo aver visto quel terzo quarto inguardabile, quel canestro di tabella di Lavoy Allen al 24esimo secondo, e soprattutto quella gestione sciagurata di Rondo di un attacco fondamentale sul +1 concluso con un jump shot dopo aver tenuto la palla 20 secondi...beh, dopo tutto questo ho capito che avremmo perso.
Peccato perchè basterebbe un Pierce al 70% (penso che attualmente non arrivi al 50) per portare a casa la serie con discreta facilità; se devo fare un pronostico, dico che si giocherà tutto nel VERO pivotal game, ossia gara 5 alla quale conto di arrivare sul 2-2...non so in che condizioni ci arriveremo, ma ci credo davvero!
PS Nella mia modesta carriera cestistica sono stato operato alla spalla, e so cosa vuol dire soffrire quando la spalla "esce" così spesso, conosco la difficoltà di giocare sopra questo infortunio: ogni movimento fuori dall'ordinario, ogni contatto duro, ogni estensione eccessiva del braccio sono coltellate di dolore...grande onore a Bradley, per essere rientrato nel quarto periodo in quelle conizioni!
Mah, speriamo che con il sonno mi passi ........
Citazione Legend:
ho visto in diretta la partita, alla fine ero inc....to e deluso come molti di voi, oltre che mezzo addormentato data l'ora(ma quante ore di sonno ci fanno perdere i nostri beniamini
Ora a parte la stanchezza e le magagne fisiche che ci perseguitano (cose per altro da mettere in conto specialmente in una stagione così compressa e faticosa) a cui tanti di voi fanno riferimento io punterei il dito anche sulla clamorosa sterilità di un attacco imballato e statico, gestito ed eseguito male nelle ultime azioni quando avevamo ancora la possibilità di portarla a casa. La gestione scellerata degli ultimi possessi e gli errori di esecuzione poco c'entrano con la stanchezza a mio avviso ma derivano da mancanza di organizzazione e scelte errate.in un finale di partita di playoff, tirato punto a punto, dove ti giochi la stagione, non si può vedere Rondo che gigioneggia con la palla 20 secondi, la passo non la passo, tiro non tiro, e poi prende un jumper all'ultimo secondo con pochissime probabilità di realizzo.
Queste situazioni sono capitate spesso nei finali tirati punto a punto sia quest'anno che gli anni passati e in una squadra con campioni del nostro calibro stanchi o non stanchi ciò non deve accadere,o deve accadere il meno possibile, invece a me pare sia quasi una costnte.
io ci vedo precise responsabilità nell'allenatore soprattutto e in parte nei giocatori in primis Rondo, il play, da cui parte l'attacco e che deve dettare le tempistiche giuste per far girare la squadra. Purtroppo spesso perde il controllo della situazione e non fa le scelte giuste al momento giusto, non riesce a far eseguire a dovere gli schemi con la conseguenza che si prendono tiri malconsigliati e si prendono meno rimbalzi in attacco.
Vi chiedo, soprattutto ai più conoscitori del mondo Celtics, è mai possibie che il Doc e il suo staff non sia riuscito in questi anni a migliorare o porre rimedio a questa situazione?
Attenzione non voglio gettare la croce solo su Rondo, ci sono responsabilità un po di tutti in campo quando capitano queste situazioni, però è lui il Play, è l'organizzatore del gioco e dovrebbe essere colui che gestisce la squadra invece a volte è il primo che va fuori dagli schemi mettendo in difficoltà i compagni.
Spesso il Doc viene da qualcuno di voi elogiato come il miglior allenatore con il miglior saff e la miglior organizzazione, a me sinceramente non sembra così geniale, inoltre è molto conservativo sulle rotazioni, io ad esempio avrei provato ad inserire più spesso Daniels e Pavlovic anche nella partita di ieri per variare anche disposizine tattica di quintetto e dare respiro al Capitano visibilmente acciaccato e stanco.
Ad esempio nel 3 quarto quando non la metteva nessuno perchè non provare Pavlovic da 3 e Daniels da 2 magari qualcosa di buono combinavano. Cacchio quando qualcosa non funziona si prova a cambiare, fare qualche mossa, rischiare, cosa c'è una regola che nei playoff le rotazioni devono fermarsi a 8 giocatori?
Mi sono troppo dilungato forse, ora vediamo stanotte come reagiscono i nostri campioni, FORZA CELTICS FOR EVER!! PROVIAMOCI ANCORA CON TUTTO L'ORGOGLIO CHE ABBIAMO
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