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Recap

(scene da un matinèe)
Gallinari finta partenza a destra, parte a sinistra, arriva fino in fondo: schiacciata tonante contro il nostro capitano... sarà una serata lunga.
Pierce è voglioso di cambiare lanciare un segnale, e sa benissimo come farlo.
Knicks imbarazzanti e assolutamente abusabili a centro area, si prevede banchettone per Perk.
Knicks imbarazzanti, intensità assente ma con 14 punti di Pierce il primo quarto termina 30-22 a nostro favore.
Knicks imbarazzanti, ma in vantaggio 43-42, qualche bomba insensata di Harrington ma soprattutto tanti tiri facili con i Celtics sempre in ritardo fisicamente, ma anche mentalmente incapaci di fare la scelta giusta.
Rondo in attacco corre (sbagliato) si butta in mezzo (sarà sbagliato?) si prende stoppate e palle perse (Si,si è sbagliato)...
Garnett non la mette MAI.
Garnett non tiene nessuno.
Fine secondo quarto avanti solo 56-53, è vera crisi o son solo spaghetti sullo stomaco???
Da uno che si sta facendo il culo, piegandosi a mille uno ipocrisie e compromessi di una lobby come quella dell'ordine dei giornalisti, per poter divenire un giorno pubblicista vedere uno come Bagatta commentare una partita (costellata delle solite minchiate) a suon di "evvai!!" "ce la si può fare" "dai che ce la facciamo", fa veramente cascare le braccia!!!
Inerzia dei terzi quarti che furono e siamo a +13 senza far nulla (73-60), i protagonisti? Lee che spara una palla in tribuna e una in mano a Rondo dalla rimessa e la selezione di tiro di New York.
I Knicks di Harrington Hughes Duhon Robinson Curry e accidentalmente Gallinari e Lee ci danno un parziale di 20 a 4.
Piango.
La voce della verità: SmS per Tasselli dalla sua sempre splendida consorte: "ma perchè i 2 commentatori fanno il tifo per New York?"
La coscienza di Bagatta ha un rantolo e le sue parole paiono reale risposta alla fondata (ahhhh, la fonduta!!!) accusa: "Non non facciamo il tifo è solo un pò di simpatia per la squadra di D'Antoni e Gallinari"
Rosana Massimo Luca io: "VERGOGNA!"
Purtroppo vergogna anche per la nostra squadra che si copre di ridicolo perchè sta perdendo contro una squadra in cui Al Harrington ??!!?? si atteggi a leader, finanche difensivo!!!
Terzo quarto che termina con i nostri beniamini e "beneamati" sotto 82-77
Nell'ultimo quarto non c'è riscossa, non c'è margine di miglioramento, si soffre e si spera, chissà perchè comunque, oltre ogni merito di portarla a casa.
Eddie Curry ci fa male, almeno, prima di un fallaccio senza senso, di pura frustrazione (spinta a Rondo in volo per il rimbalzo) che con il tecnico susseguente e i 3 punti da noi portati a casa a "babbo morto" fa perdere inerzia ai Knicks.
Gallinari è sempre ignorato, Lee un signor giocatore, Garnett si risveglia e ci fa mettere la testa avanti con 2, a questo punto sorprendenti, jumper dai 6 metri, tutti di voglia e carattere (le gambe dove sono finite???).
+ 2 e si decide di subire da 2, sia chiaro, non è un refuso, col nostro livello difensivo non ci si impone di non prendere la tripla ma... bensì proprio si lascia il buco per i 2 punti avversari (che un fallo di Perk rischia comunque siano addirittura 3, ma il ferro è clemente).
Harrington non sbaglia i 2 liberi, 98 pari.
Rimessa indecente, palla in mano a Rondo, tiro dai 7 metri senza ritmo... è overtime
I Celtics sono solo Pierce, che segna 7 punti e stoppa Chandler a un minuto dal termine con noi a +2.
Seguono una serie di ciofeche offensive e la schiacciata "concessa" a David Lee.
Poi Pierce e Garnett giocano a 2, scarico del capitano per il Jumper dalla media di Garnett:
Solo cotone.
Vittoria!
Ma di certo "non fu vera gloria..."
PREVIEW
Davvero non c'è mai limite al peggio, con l'esigenza forte di disintossicarsi da una delle peggiori prestazioni offensive dell'era Rivers, di che altro disgusto si chieda di sopportare alle nostre papille cestistiche? I piü che derelitti Knicks di Mike D'Antoni. Ovviamente per i piü fortunati ciliegina sulla torta sarà il commento in diretta dell'espertone Bagatta, per giunta il tutto sarä condito dallo slancio tipico da bradipo annoiato dei matinèe NBA, quasi quasi è il arrivato il momento giusto per invitare la suocera a godersi una gara dei Celtics in nostra compagnia!
In una NBA che si appresta a fronteggiare l'estate calda del 2010 con squadre che cercano di rifarsi il trucco, esistono ancora gulag incomprensibili, e se almeno dalle parti di Don Nelson seppure senza nessuna speranza di partecipare da protagonisti al gran ballo, almeno non si è mai smesso di allenare e praticare un'identità di gioco chiara. Nella grande mela il processo di smantellamento di ogni cosa è giunto nell'edizione 2009/10 a livelli di perfezionamento assoluti, una squadra i Knicks che hanno come solo credo il correre, ma senza nessun costrutto.
Duhon non è Nash ma soprattutto l'intelligenza cestistica non è merce esaltata dalle dinamiche di gioco della squadra della grande mela, che su tutti e 2 i lati del campo pratica un gioco stile parrocchiale, con pick & roll chiamati a caso per passarsi un pö la palla fino a quando qualcuno dei conclamati talenti in blue e arancio non decida di forzare la conclusione.
In difesa dopo aver fatto torero per 2 o 3 quarti si decide una zona qualsiasi da fingere di applicare per confondere la squadra avversaria, cosa che per altro al livello di intensitä e concentrazione di inizio stagione pare anche avere un qualche esito positivo a vedere i parziali dei quarti quarti Knicks.
Poche note positive per la squadra di New York, un Gallinari assolutamente fuori dagli schemi, o forse troppo dentro l'idea di Basket, ma che con personalitä e talento sta dimostrandosi protagonista di una stagione altamente positiva.
Ovviamente gli altri 2 giocatori di basket decenti sono anche quasi fotocopia per ruolo e attitudini abbastanza simili al numero 8, Chandler e Jeffries.
In posizione 1 un fintamente ordinato Duhon, un Robinson non in forma, completa il reparto dietro un giocatore scelto a simpatia tra Hughes ed il rookie Toney Douglas piü prenetatore il primo, tiratore il secondo, ma entrambi protagonisti di u'idea dell'utilizzo della palla a spicchi molto incentrato sull'Io.
Anche se l'egoista principe è quell'Al Harrington che gioca e tira tutto da sé, scevro da ogni contesto e per assurdo si trova a lanciare i migliori parziali dei Knicks quando le sue soluzioni senza capo ne coda trovino la retina disorientando la difesa avversaria.
Capita di vedere per il campo scorazzare uno strano personaggio, probabilmente uno streaker, dalle lunghe leve e dai capelli rasta con una maglietta con scritto Jordan, sarä uno che manifesti per il ritiro del 23, o che lo voglia in nazionale.
Concludiamo il quadro con i centri che sono, l'adattato Lee, giocatore con qualitä poche ma evidenti e capacitä di sfruttarle al meglio con intelligenza e grinta e poi il suo alter ego, talento sontuoso, ma che litiga con il ferro, la bilancia ma soprattutto il suo stato psicofisico, Eddie Curry, perlopiü ormai un contratto da scaricare. Ah, ci sarebbe anche Milicic ma davvero ne vogliamo ancora parlare???
Il potenziale ci sarebbe anche su cui lavorare e D'Antoni saprebbe anche il fatto suo, ma questa è una squadra costruita per essere allo sfascio, puntare a una scelta altissima al draft e senza esigenze tecniche e di roster da salvaguardare, perchè tanto ciö che conti è o spazio libero sotto il cap.
Insomma inutile perdersi in confronti diretti e elucubrazioni varie, matinèe o no, favori del pronostico dati da Bagatta o no, pubblico del madison o no, serata al tiro indecente o infuocata o no, da parte dei 2 team, qui si deve vincere in scioltezza per ricominciare la scalata ardua e necessaria che la brutta figura in casa coi Magic ha destinato a chi stia adesso indossando la gloriosa maglia biancoverde. Rimboccarsi le maniche e cominciare a non fare piè tardi in ufficio e a non dilungarsi nelle pause caffé. Noi siamo i Celtics e voi???
Boston Ceiltics (9-4) at New York Knicks (3-9)
Domenica, 22 November 09 1:00 PM ET
TV: DIRETTA SU SPORTITALIA alle ore 19:00
Radio: WEEI
Madison Square Garden
Quintetto base
PG Chris Duhon PPG 6.5 RPG 3.1 APG 6.1
SG Larry Hughes PPG 14.2 RPG 4.3 SPG 2.2
SF Danilo Gallinari PPG 14.4 RPG 4.1 3PP 45,9
PF Wilson Chandler PPG 12.0 RPG 5.4 BPG 1.1
C David Lee PPG 17.3 RPG 9.3 SPG 1.2
Riserve
Al Harrington
Nate Robinson
Tony Douglas-Roberts
Eddie Curry
Jared Jeffries
Jordan Hill
Darko Milicic
Boston Celtics
Quintetto base
PG Rajon Rondo PPG 10.5 RPG 6.7 APG 8.8
SG Ray Allen PPG 15.2 RPG 2.7 APG 3.3
SF Paul Pierce PPG 18.6 RPG 4.6 APG 3.8
PF Kevin Garnett PPG 13.5 RPG 7.6 APG 2.4
C Kendrick Perkins PPG 10.1 RPG 6.7 BPG 1.9
Riserve
Eddie House
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Lester Hudson
Bill Walker
JR Giddens
Infortunati
Tony Allen (ankle) out
Big Baby Davis (thumb) out



Commenti
GARNETT: non è ancora lui. Timoroso, lento e impacciato (mai visto andargli via qualcuno in uno contro uno, ieri Harrington l'ha fatto 2 volte di fila), io spero torni lui al più presto, sennò significa che l'infortunio qualche blocco a livello mentale gliel'ha lasciato.
RONDO: ma chi gliel'ha fatto fare a Ainge di fargli quel contrattone vorrei saperlo. Ieri sera si sono viste le solite cose, chiamiamoli pregi e difetti, ma quello che vorrei da lui è che imparasse dai propri errori. Io son convinto che prima o poi lo farà, sennò sarna dolori.
WALLACE: non è lo Sheed che conoscevamo. Troppo legato al suo tiro da tre, poco presente in post basso, in difesa non va male ma potrebbe fare molto meglio. Crisi momentanea? Altra mia speranza personale...
In definitiva, o migliorano certe situazioni personali o avremo di che soffrire per tutta la stagione. In compenso, è solo novembre...
Da
Su PP, a me non sembra così in calo come a molti di voi... ieri è andato anche a stoppare chandler 2 volte, ha tirato giù 9 rimbalzi e smazzato 6 assist... è vero, in alcune situazioni sembra faticare nel finire al ferro, ma le gambe sembra che manchino a tutti, giovani compresi... oh, comunque il 34 sta tirando col 49,7 dal campo, il 49,1 da 3 83,5 ai liberi il tutto condito da 4.9 r 3.9 a 1.07 rubate e solo 2.14 palle perse (meno del solito) + 19.6 punti a gara, in linea con le 2 precedenti stagioni... a me pare che dal ragazzo ci si aspetti sempre tantissimo, e nonostante stia giocando bene (avrà sbagliato 2/3 gare dall'inizio della stagione) si dice che non è in condizione... giocassero gli altri come sta facedo lui, forse saremmo 14-0... ah, grande KP, che assieme a PP è quello che sta giocando meglio in questo inizio di stagione... Piccola curiosità: sulla giocata finale il DOC rivela che lui aveva disegnato un altro schema, ma PP gli ha detto di fargli giocare il P&R con KG e Rivers lo ha ascoltato
Sono con te Movy..se ce l'ha fatta Guidone DEVI farcela anche tu.
E magari tra pocchissimo tempo ti ritroveremo al fianco di coach Peterson e ti sentiremo dire:"Non è che io sia tifoso dei Celtics..sono solo un simpatizzante"
Non mollare..per fare uno come te ci vogliono 10 Bagatta
Te lo dice un tuo grandissimo tifoso...
Cal
Hai ragione e a me, dico a me!!!!, viene voglia di ridere su questa storia.
Rivers è il coach che ha riportato il titolo a Boston dopo 25 anni e merita più rispetto al di là degli errori che può commettere.
Io riconduco tutta questa situazione (approcio, esecuzione, sconfitte)ad un muro contro cui si è scontrata la squadra: KG non è ancora guarito e gli altri temono di rifare la stessa fine dell'anno scorso.
Nelle prime gare con la voglia e l'eccitazione della nuova stagione si è stati degli schiacciasassi poi i nodi sono venuti al pettine e, riguardo all'esecuzione, il braccino è diventato corto.
Ray è poco coinvolto? Ma quando e stato il contrario? E' sempre stato la terza punta di questa squadra ed i suoi punti derivano principalmente da giochi di seconda o terza opportunità più che per giochi chimati per lui.
Rondo quest'estate ha lavorato molto sul fisico e direi anche sulla meccanica di tiro. Gli è anche stato chiesto di diventare più fosforo e meno testosterone. Il risultato è che si applica molto per dare dei risultati che stentato, ma ciò è più che logico.
Nonostante tutte queste brutte prestazioni io continuo a vedere questi Celtics come una squadra veramente fortissima che sta passando un brutto momento. Il fatto che questo momento sia a novembre e non ad aprile mi conforta e mi fa ben sperare.
far preoccupare staff e compagni.
a me anche quelle di Amare che ci mise più di un anno a tornare atleticamente a livello altissimi (e al tempo aveva 24 anni).
- si potesse cavalcare un po' di più Perkins, dato che Sheed ieri era ectoplasmatico
- non ho niente da dire sulla sua gestione di Rondo (casomai ho da dire su come Rondo ha gestito certe volte: corre troppo!)
- ha fatto benissimo ad ascoltare il buon Paolino per il gioco finale: tra l'altro se vedete il replay si nota come KG "maneggi" letteralmente l'avversario prima di ricevere... un p'n'r diciamo riveduto!
Ciò detto, i motivi? Tanti, ovviamente, perchè sarebbe riduttivo imputare la colpa a Garnett, Rondo o Rivers e non a tutto il gruppo.
Però, senza dubbio, un Garnett in queste condizioni preoccupa e non tanto perchè può costarci qualche altra sconfitta, ma perchè ignoriamo il motivo delle sue condizioni e i tempi per rivederlo al massimo o quasi.
Viene usato alla perfezione, quei 30 minuti che mi sembrano ottimi per non abusarne pur tenendolo in condizione, certo uno dietro l'altro Lewis e Harrington sembrano fatti apposta per una brutta figura continuativa, però, se ricordiamo bene, anche in passato ha sofferto quei due e più di una volta e, allora, mi verrebbe da pensare, perchè Rivers insiste anzichè mettere di più l'ottimo Scal di queste due partite? Forse perchè conosce la squadra meglio di noi? Dubbio legittimo.
Rondo. A me è piaciuto. Esitazioni ed errori al tiro le aveva anche un anno fa quando tutti lo magnificavano e qualcuno suggeriva di firmarlo al massimo salariale, mi è piaciuto perchè non ha esagerato con le zingarate contro una squadra che ne permetterebbe un'azione su due, ma è rimasto aggressivo in attacco.
Ray. Tra i tre miei preferiti, certo, tira male finora, soprattutto da tre, ma ieri il plus/minus migliore è stato il suo e contro i Magic il migliore del quintetto.
Significa qualcosa? Forse no, ma comunque vorrei sapere quanti giochi per lui vengono chiamati.
Rivers, infine. Non vorrei tornare a doverlo difendere perchè sarebbe ridicolo, ovvio che tutti possono sbagliare, lui compreso, però quante cosa ignoriamo in merito alle sue decisioni? E quanto di quello che dice di fare viene applicato correttamente?
In conclusione, W importante solo perchè una L sarebbe stata complessa da gestire, viviamo alla giornata dal punto di vista dei risultati e puntiamo solo a lavorare bene in allenamento per migliorare, ma, soprattutto, chiediamoci perchè ci sono minuti di tensione difensiva non da Celtics con qualche autostrada a centro area di troppo e qualche rotazione non all'altezza, su questo devono lavorare e il resto arriverà da solo.
Comunque, godiamoci la nostra realtà dove, sicuramente, si respira un'aria più amichevole.
Da
Ne approfitto per dire due parole anch'io: sono proprio d'accordo con te, Luca.
Devo ammettere che le prime settimane, un po' per abitudine un po' per nostalgia del vecchio orgoglio celtico, anche a me è capitato di leggere qualche commento. La "pochezza" dei contenuti è evidente e, quel che è peggio a mio parere, aleggia un costante e fastidioso buonismo.
Come cambiano le persone...
Non essendo un tipo polemico, mi fermo qui.
La soluzione è stata semplice: IAAC è l'unico sito italiano sui Celtics che vale la pena frequentare e vivere.
La vera anima celtica ha ri-visto la luce in questo fantastico bar, come è stato affettuosamente definito da Fabio, dopo che qualcuno ha cercato invano di spegnerla.
Un sincero Grazie alle Persone che hanno reso possibile tutto ciò.
Miri
Dopo una quindicina di partite siamo sopra .700 di media, abbiamo affrontato squadre di un pò tutti i tipi, veloci, lente, forti e deboli. Complessivamente abbiamo battuto chi di dovere ma , purtroppo, abbiamo perso con i più forti. La mia analisi porterebbe a spostare il giudizio dopo almeno un giro a Ovest per vedere come ci mettiamo.
Per ora salverei sicuramente la panchina perchè il loro dovere l'hanno fatto (è chiaro che Shed ieri sera non ha brillato e altre volte House ha fatto 0) ma ci sono state partite in cui S.Williams e M.Daniels hanno giocato da ottimi 6. uomini ed è quello che gli si chiede.
E' il quintetto che va pesato per il loro valore:
Rondo - meglio ma non bene come può fare.
Ray - se tira così tutto l'nno non andiamo da nessuna parte, la mette molto ondivagamente.
PP - Fa partite da 33 come ieri com Ny ma poi sbaglia altre partite intestardendosi a risolvere da solo quando non occorre e mette fuori ritmo gli altri.
KG - Per me ha un grossissimo problema di movimento laterale come se il ginocchio non lo sostenesse nei movimenti girando sulla mano sinistra o sul perno per cui fa tutto al 50% della velocità frontalmente e diventa normale, se poi da 5/6 metri non la imbuca allora è addirittura negativo.
Perkins - Fa il suo ma con gli altri centri in circolazione è poco, non è veloce e lo si sapeva ed ora perde anche sul fisico con gli oltre 120 Kg. che banchettano nella nostra area a piacimento, solo con Shaquille ha fatto bella figura considerando il valore e l'esperienza.
Come dicevo il bicchiere può riempirsi con un quit da tutti e torniamo ad essere i Celtics, oppure tiriamo avanti un paio di mesi e dopo l'AllStar Game vediamo.
Deliranti. Ma come si fa a chiedere il licenziamento del Doc. Come se nella NBA attuale ci fossero allenatori migliori a disposizione e...occupati. Cribbio, l'allenatore decide e come uomo può commettare pure qualche errore. Da qui a volerlo cacciare bisogna essere un attimino fuori fase. Mah.
D'accordo su tutto... non su PP e KP... il primo cerca di forzare quando non ci sono alternative e come a tutti, superstar comprese, non sempre gli riesce di vincere la gara nel finale... altrimenti gli HEAT i Lakers e i Cavs dovrebbero vincere ogni gara... su KP non sei troppo severo, lo sottovaluti tantissimo... in 26 minuti fa quasi 11 pt a gara, col 60% dal campo, il 62% ai liberi, con più di 7 rimbalzi e più di 2 stoppate... unico difetto è che perde 2,5 palloni a partita ma deriva dal fatto che gli fischiano spesso il blocco in movimento in attacco... certo le STATS non sono tutto, ma giudicare negativo KP in questo avvio di stagione mi sembra altamente ingeneroso!
D'accordo su tutto... non su PP e KP... il primo cerca di forzare quando non ci sono alternative e come a tutti, superstar comprese, non sempre gli riesce di vincere la gara nel finale... altrimenti gli HEAT i Lakers e i Cavs dovrebbero vincere ogni gara... su KP non sei troppo severo, lo sottovaluti tantissimo... in 26 minuti fa quasi 11 pt a gara, col 60% dal campo, il 62% ai liberi, con più di 7 rimbalzi e più di 2 stoppate... unico difetto è che perde 2,5 palloni a partita ma deriva dal fatto che gli fischiano spesso il blocco in movimento in attacco... certo le STATS non sono tutto, ma giudicare negativo KP in questo avvio di stagione mi sembra altamente ingeneroso!
Credo che la penuria di lettori stia facendo accettare cose che non avremmo accettato in passato. E' comprensibile, ma credo che i lettori che vogliono discutere di basket sappiano bene qual'è il "bar" dove tutti conoscono il tuo nome... ;)
Detto fra di noi, sono d'accordo con te anche sulla difesa di Perkins: se c'è uno che in quell'area sta garantendo un minimo di intimidazione, quello è K-Perk. Che poi non sia Jabbar lo sappiamo tutti, ma quando Bagatta e Peterson dicono "un tiro che non è nel suo bagaglio tecnico" vuol dire che non lo conoscono. Quel tiro lì - come testimone ho un DVD della sua prima Summer League - lo ha sempre avuto, anche se lo ha sempre usato poco.
K-Perk soffre i centri più rapidi, ma del resto è un inconveniente che si ha quando si deve far correre un Tir in formula uno... se fosse pure veloce, si chiamerebbe Parish, e di "Capo" ce n'è stato solo uno. Anche se Kendrick negli ultimi 20 anni si piazza secondo...
Diego, alle tue opinioni su Perkins ho già risposto nel commento a Luca. Il tuo post è interessante e condivisibile in massima parte, ma su un paio di cosette non mi trovi d'accordo. Pierce secondo me sta cantando e portando la croce. E' chiaro che le difese lo vedono come il pericolo principale, ed a volte lui forza quando vede che gli altri non la mettono. Però la differenza principale tra lui ed il 90% dei realizzatori NBA è che Paul sa sempre dove sono i compagni, e se li vede liberi li "pesca" con i suoi passaggi. Esempi ce ne sono a bizzeffe: ricordo un passaggio a West, uno ad Allen contro Phila e stanotte a Garnett. Chiedi a Kobe che passi la "spicchia": sayonara!
La panchina: fino alla serie di vittorie è stata fantastica, poi si è disunita, Wallace ed House non la mettono più, Marquis sembra aver perso un po' di aggressività... se loro non ci sono, Davis è rotto, ed Allen e Garnett sono quelli di ieri, per segnare ci vuole Pierce o un miracolo, e come dice giustamente "Doc", non meritiamo di vincere.
funziona funziona...
Io sinceramente sono abbastanza contrariato sul da farsi in materia, perchè per me è una porta chiusa, ma però ad un mese abbondante dalla fuga, ho ancora la mail piena di gente che mi scrive.
Io sinceramente dico una cosa solo in un mese siamo passati da scrivere la storia dei Celtics, dal fare le interviste a Buffa, Trigari, Bulpett, dal diventare un "social site" tinto di biancoverde da record, a vederci scrivere tifosi (uso il plurale non a caso) tifosi dei Lakers, credo sinceramente che ogni commento sia superfluo, e la cosa che dispiace di più è che di la sono state bannate maree di persone (tra cui tutti quelli che hanno messo su questo sito, bannati al volo sulla fiducia solo per aver lasciato la redazione, o meglio per impedire di tirare fuori scomode verità) e alcune solo perchè hanno chiesto info su quanto successo oppure perchè hanno esternato educatamente il proprio dissenso per quanto accaduto, e adesso si deve pure leggere gente che da del "coglione" al coach che ci ha fatto vincere l'anello due anni fa, totalmente impunita, quando prima è stata bannata gente per molto meno ed è stato messo su un regolamento al limite del cervellotico che adesso per mantenere quei pochi rimasti viene usato come carta da cesso. La coerenza purtroppo non risiede li questo credo sia evidente a tutti.
Peccato, ma la vita va avanti. Speriamo almeno qui di riaver messo su una cosa che permetta di condividere in santa pace la nostra passione per i Celtics, che per tutti quelli della redazione vi assicuro è molto più importante del "culto di se stessi".
Finalmente sono riuscito a vedere i Celtics; avete detto quasi tutto, mi limito ad un paio di considerazioni, soffermandomi su particolari:
- il Doc come ogni giovane migliora di stagione in stagione, di partita in partita, imparando dai suoi errori. A mio modo di vedere disegnare giocate per singoli attacchi, specialmente allo scadere, è un punto su cui è meno preparato rispetto ad altri, o forse sono i nostri che non recepiscono bene, non saprei. Penso a gara 6 dell'anno scorso a Chicago, una miriade di finali e non in uno abbiamo data palla a Ray che era in serata di grazia a dir poco. La cosa si è ripetuta ieri: non prendere neanche il tiro è grave, a mio modo di vedere, si sapeva che Pierce avrebbe avuto gli occhi addosso, disegnare un'uscita dai blocchi e non dargli subito palla forse non era la cosa migliore. Se poi Rondo non si addormentasse palla in mano quando la prima opzione sfuma... cercare il fallo no? paura dei liberi? ... Però abbiamo avuto seconda chanche, li siamo andati con la logica: pick and roll alto Pierce-Garnett, i Knikcs difendono come cani (ma come, difendono sugli scarichi a 2 secondi dalla fine? meglio così...) e la portiamo a casa perchè Garnett è un campione e non un gregario (ogni riferimento è puramente voluto). Il doc dimostra che un titolo non si vince a caso. Comunque quello che voglio dire è che le singole giocate sono importanti per un attacco e dato per scontato che ci riprenderemo, nei playoff torna utile saper eseguire bene (vedi sempre Chicago).
- Problema Rondo (oh, come sono polemico): il figliolo, necessario come l'aria per vicere il titolo, penetra sempre al limite dell'acrobazia, a volte zìngara in area e non guarda neppure il canestro: la sensazione è che faccia di tutto per non prendere il fallo e andare in lunetta, così credo si spieghino i pochi tentativi dalla linea nonostante sia soprattutto un penetratore. Senza contare le volte che passa il tiro compiendo il classico passaggio di troppo che fa la differenza fra un'azione con ritmo e una manovra farraginosa. Non sottolineo i grandi meriti del 9, mi limito a dire che ad aprile andare dentro per cercare il fallo sarà fondamentale: preferirei vedere da qui a marzo un 40% dalla linea ma con almeno 12 tentativi a partita che non il solito 2/4. Deve sbloccarsi e affrontare di petto la cosa può secondo me aiutarlo.
- in generale: siamo stanchi e corriamo poco. i motivi sono i più disparati e variano da singolo a singolo. D'accordo che non dobbiamo adattarci al ritmo degli avversari e che non siamo una squadra da corsa, ma al momento la differenza fra noi e le altre top teams è la forma fisica; di qui secondo me nascono i problemi al tiro. POtrebbe essere che abbiamo cambiato preparazione? Condividete questo pensiero?
A presto cari.
HOndo
Se si comincia a discutere anche Perk allora siamo nel delirio assoluto.
Tanti addetti ai lavori, Bagatta e Coach Peterson ieri lo hanno dimostrato, non lo conoscono per niente o non lo vogliono conoscere perchè il ragazzo un paio di movimenti se li è coltivati nel tempo e sto parlando del giro sul perno andando leggermente all'indietro e il semigancio e devo dire che spesso con ottimi risultati.
Poi è molto più sveglio sugli scarichi dei compagni per comodi canestri da sotto.
Un particolare molto importante della nostra squadra è che spesso la prima azione d'attacco viene fatta per lui sicuramente per metterlo da subito in partita a livello offensivo.
Sul capitano posso essere d'accordo anche se un'idea la si può cambiare se le cose migliorano, purtroppo se si seguono i Celtics da moltissimi anni l'abitudine di PP di giocare da solo se lo porta da quando era l'unica star della squadra.
Su Kendrick Perkins mi tirerò addosso le ire di tutti ma è da sempre che lo considero poco mobile e indirizzato ad essere poco intelligente mella gestione della partita; ci si dimentica che era il primatista dei tecnici (ora non lo è più ma i blocchi in movimento li fischiano sempre a lui) e poi non riesce a fare quello per cui è stato inserito in questa struttura pensando di essere Jabbar o il soomergibilista Robinson non avendone le qualità. Se sono l'unico a pensarla così mi dispiace ma vengo da anni passati al Palalido a vedere Masini e Meneghin che non sono stati in Nba ma giocavano con la testa.
da fuori mi sembra di vedere che c'e' stato un "uno contro tutto il resto della vecchia redazione" quindi credo sia abbastanza evidente quale fosse il problema.
qua o la non fa differenza, l'importante e' poter parlare in celtico tranquillamente e in serenita'.
grazie a chi dedica tempo e lavoro a tutto questo
Intanto benvenuto, ma ce ne hai messo di tempo! ;)
Sul discorso della preparazione, vedi Samuele, credo che sia necessario non dimenticare mai che esiste anche un'altra squadra che sa quello che farai e che cerca di impedirlo. Non sono d'accordo sul fatto che Rivers non sappia costruire grandi giocate alla fine Rivers, negli ultimi due campionati ce ne sono almeno cinque (se non dieci) che i Celtics hanno giocato magistralmente, mentre quante sono le gare perse con un tiro all'ultimo secondo?
Ecco, la differenza è questa: Rivers sa quando scrivere sulla lavagnetta o quando affidarsi all'intelligenza cestistica e all'esperienza dei suoi giocatori dove altri coach imporrebbero il loro volere. L'umiltà è una grande dote, anche se a volte viene interpretata come debolezza o come incapacità.
Citazione:Diego, già quattro anni fa difesi Perkins contro un tifoso che lo definì "taglialegna", ora torni sulla presunta mancanza di mobilità, ma rispetto a chi? Howard? Gasol? Perkins nel nostro sistema è fondamentale, migliora anno dopo anno in attacco e in difesa, è forse l'unico nellalega che riesce a tenere Howard 1c1 senza aiuti, non chiede troppi tiri, costa poco meno di 5ML l'anno, pretendiamo diVenti di colpo un All Star? Perchè, per esempio, non guardiamo anche altrove? Un certo Dalembert, strapagato a Phila sta giocando una stagione penosa, il nostro Kendrick ormai riesce persino a stare sotto i 3 falli commessi a partita!
Beh, anch'io ho seguito centinaia di partite di Meneghin, e non solo da quando giocava al Palalido. Diciamo che a livello di "durezza" siamo lì: sicuramente il "Menego" era più intelligente cestisticamente, ma a livello di "forza bruta" Perk ha qualche chilo in più e credo che "Il Monumento Nazionale" non si divertirebbe troppo, a fare a sportellate con lui. Però non bisogna pretendere da Kendrick un gioco alla Jabbar perchè semplicemente non ha quel livello di talento, e soprattutto negli ultimi anni è stato "costruito" per essere qualcosa di differente.
Non deve marcare i Lee o gli Odom, lui è stato "palestrato" per tenere botta contro gli Shaq, i Ben Wallace, gli Ilgauskas che altrimenti dominerebbero a rimbalzo. In più in dote ha discrete mani di passatore, un gancetto fastidioso, un tiro dalla media che è un'arma segreta ma esiste (ebbene sì, caro Bagatta). Vogliamo pretendere che faccia il Robert Parish? E già che ci siamo, perchè non pretendiamo che "Big Baby" faccia il Larry Bird? Erano entrambi dei "4", in fin dei conti...
Perkins fa quello che gli è stato chiesto, costa poco rispetto agli altri centri, ed è una presenza positiva in spogliatoio. Ci "costa" qualche tecnico? Certo. Ma il fuoco che lo spinge a protestare è lo stesso fuoco che lo spinge a combattere sotto canestro. Teniamocelo stretto, che per ora rende più di Wallace e costa meno.
Hai ragione Leo a puntare il dito su Sportitalia, però si potrebbe chiedere ad un ignorante di basket di non assumere toni eccessivi e di non fare il gran saputello svelando chissà quali retroscena (che si sogna di notte).
Fai il telecronista, almeno i nomi li conosci, fai il tifoso dei tre italiani ma non pensare di rappresentare la voce sulla NBA in Italia: è proprio la sua arroganza e il suo modo di sparare (false) sentenze che mi dà grande fastidio.
Il vero dramma è la quasi sostituzione di Buffa con Pozzecco dall'altra parte...
Mah...mi è capitato di sentire Tranquillo-Pozz contro i Magic. Il Pozz è meno peggio di altri, ma diamine il confronto con Buffa non ha diritto d'esistere. A parte un mero discorso di minor conoscenza generale della NBA presente-passata-futura in cui Buffa è il top anche confronto ai colleghi USA, quello che mi infastidisce di più è il fatto che non contrasta mai Tranquillo. Il contraddittorio è sparito. Se a Tranquillo dai liberertà assoluta, per di più coi Celtics in campo, è la fine. Ogni speme di critica equilibrata si disperde.
Non pretendo che qualcuno la pensi così ma io sì.
OT - Meneghin non si è mai titato indietro anche quando contro c'era Sabonis che non è l'ultimo del coro e ne usciva sempre dando l'impressioneche più di così non si poteva fare, sensazione che non vedo in Kendrick.
Se capisco bene il resto, invece, preferiresti un centro meno fisico, ma più mobile: a prescindere dal fatto che allora rischiamo di pagare in termini appunto fisici, che Garnett rende meglio in coppia con un giocatore fisico e diverso da lui e che un poco di sana intimidazione è fondamentale soprattutto nei PO, valuta la situazione delle altre contender.
A est serve un corpo per contenere Howard (infatti i Cavs hanno cercato apposta Shaq e Powe), Shaq e Ilga, nonchè Horford, solo per i centri delle migliori, mentre a ovest Gasol ormai gioca insieme a Bynum, poi ci sono Duncan, Oden ecc. ecc.
In conclusione, presentarci con due giocatori con caratteristiche simili a quelle di Garnett potrebbe essere rischioso, poi, per carità, ognuno resti pure delle sue idee
Diego, scusa, ma non vedo perché rispondere ad una tua mail possa essere definito “creare un prurito fastidioso di cui liberarsi”. Tu puoi avere un’idea di Perkins ed io un’altra, ci mancherebbe.
Però concedimi di risponderti: quella che tu definisci “mancanza di razionalità”, per me invece è “spirito guerriero”. Devi avere più o meno la mia età, e quindi ricorderai Dave Cowens che, seppur dotato di classe superiore rispetto a Perk, spesso andava oltre le righe, usciva per raggiunto limite di falli e si faceva fischiare tecnici ed espulsioni. Il ruolo di centro a volte richiede quell’atteggiamento da “enforcer” perché devi difendere il “pitturato”, devi intimidire gli avversari che altrimenti metterebbero le tende in area o “picchierebbero” i tuoi compagni.
Vorremmo più punti contro Shaq e Gasol? Perkins sta tirando col 59.2% (l’11% in più di Garnett) e segna 2 punti a partita in più dell’anno scorso nonostante stia giocando 3 minuti in meno. Lo sappiamo tutti che non è Jabbar, ma a me pare che il tuo amore “purista” per i centri “tecnici” ti faccia sottovalutare i lunghi che escono da quei parametri.
Detto questo, passiamo a Jefferson “mai così rimpianto”: Big Al, un grande interprete del piede perno, non è che stia tenendo i lunghi avversari fuori dall’area: ha meno di una stoppata a partita, Scola gliene ha messi 20 con 7 rimbalzi in attacco, Oden 16 e 18. I T’wolves sono a 12 sconfitte in fila, e per i soldini che percepisce forse Al qualche responsabilità sarebbe il caso che cominciasse a prenderla, a 24 anni. E’ un grande, ma rimane un “4 e mezzo”.
Insomma, non ha senso scrivere “non pretendo che qualcuno la pensi così, io sì” perché nessuno vuole imporre un’opinione. E’ chiaro che queste sono tutte impressioni soggettive, cento persone commentano su IAAC e cento hanno idee diverse. E’ dal confronto che nasce un modo più aperto di vedere la realtà, di allargare le proprie vedute: e siamo qui per questo, non per imporci un’idea a vicenda. Anzi, trovo stimolante scambiare opinioni con chi ha avuto modo di veder giocare il basket di trent’anni fa, è un elemento che ci accomuna.
Su “Deno Mengham” (così viene riportata negli annuari del basket NBA la sua scelta nel draft del 1970), sono d’accordo che desse sempre l’impressione di aver lottato al massimo. Perk non la da ma non perché non lo faccia, semplicemente ha l'espressione imperscrutabile alla Parish ed è meno comunicativo del prodotto di Alano di Piave. Però, attenzione, nonostante sia convinto che Meneghin fosse materiale da NBA (anche se i suoi 2.04 erano un tantinello scarsi per sfidare i Jabbar, i Lanier, i Walton), non dobbiamo dimenticare che la sua carriera il “Menego” la fece in Europa dove incontravi avversari europei o gli “scarti” dell’NBA. Che a volte erano buoni giocatori (Gianelli, Nater, Dawkins, Landsberger, Brewer) ma ovviamente non erano al livello dei “starting center” NBA. Perkins invece i migliori li affronta sera dopo sera dopo sera.
Poi, aldilà della questione tecnica, rimpiangere Al suona un pò surreale. Non tanto sulle qualità indiscutibili del giocatore, ma sul fatto che un quasi All-Star in rampa di lancio per l'elite si riduca al ruolo di 4 opzione offensiva e stipendio "alla Perk". Utopistico. A mio modesto avviso Perk è giocatore di sistema molto più Rondo. E per il nostro sistema, visto che nella NBA attuale i centri non abbondano, è perfetto.
Inoltre:
1) è l'unico che ogni anno mette in mostra miglioramenti nei vari aspetti del gioco (segno di professionalità e abnegazione);
2) si accontenta di finalizzare qualche scarico e raccoglie (in attacco come in difesa) la spazzatura;
3) quest'anno ha mostrato pure un jump non malvagio (ehi ha più raggio di tiro di Rondo!);
4) tira i liberi in modo più che decente per un lungo con le sue caratteristiche;
5) smazza stoppate ed è pure insospettabilmente rapido nei raddoppi;
6) per arrivare ad affrontare Gasol e simili che veleggiano ad Ovest, bisogna prima contenere le Bestie dell'East, altrimenti mica ci si arriva in finale.
Poi d'accordo, hai suoi difetti:
1) caratterialmente va ancora con troppa facilità fuori giri;
2) porta ancora con troppa frequenza blocchi irregoalari (ma pure qui rispetto all'anno scorso pare migliorato);
3) non sempre riesce a gestirsi al meglio nell'arco della partita e talora rischia di perdere il contatto con il match (migliorato pure qui);
4) forse non ha QI cestitisco elevatissimo, ma ritengo che sia molto sottovalutato in questo.
Poi a me l'idea che sia uno che si sbatte la dà eccome. Fossero tutti così perenemente incavolati come lui, avremmo solo belve in campo.
Intendiamoci, non è un fenomeno ed è il primo a saperlo. Conosce i suoi limiti e ci lavora. Ha un forte senso della squadra. Se vogliamo pensare veramente che ci sia qualcosa di meglio rispetto a lui, allora dobbiamo cercare ragionando su atleti con stipendio simile. Altrimenti possiamo anche dire che là in mezzo sarebbe meglio avere Howard che Perk.
Scherzi a parte, Diego la discussione è sempre gradita e non temuta. Personalmente su Perk possiamo confrontarci quanto vuoi, premettendo che attualmente i problemi biancoverdi pulsano altrove.
criticare Perk è come muovere critiche alla Bellucci: per tanto che gli dai addosso rimane sempre ... (piacevole).
Certo poi ci sono le bionde, le magre, quelle più alte, quelle più basse...
Non sono offeso nè contrariato, ho espresso un parere che come prevedevo non è condiviso, resto della mia come tutti restate della vostra idea. così e democratico e corretto.
Però se tra 20 partite siamo ancora a 1 rimbalzo per tempo o 13 offensivi per gli altri forse un pò di dubbio mi ritornerà anche se a discolpa delle controtesi si difende in 5 così come si attacca in altrettanti ed è per questo che Rondo è (senza statistiche alla mano) tra i migliori nostri rimbalzisti.
E' tutto e passiamo alla prossima coi Sixers dove occorrerà avanzare verso la migior condizione almeno un passo altrimenti sono problemi, sono veloci atletici e si muovono in continuazione.
Beh, Diego, se hai ricevuto tante risposte è perchè l'argomento che hai proposto è interessante. Non hai offeso nessuno, ci mancherebbe...se posso darti solo un umile consiglio: non immaginare che chi ti risponde lo faccia con fiero cipiglio ed animo incazzato: per me anzi è stato un piacere scambiare le impressioni con te e spero di farlo spesso in futuro. Magari anche condividendo delle opinioni.
Torniamo a Perkins: sai, le medie a rimbalzo si lasciano scrivere. Pierce nel 2003 prendeva 7.3 “carambole” a partita: è peggiorato come rimbalzista o a fianco ha avuto rimbalzisti migliori? Un semplice dato: nel 2003 i Celtics catturavano solo il 69,5% dei rimbalzi difensivi, mentre con Perkins negli ultimi due anni siamo al 74/75%. Oh, il 75% è quello della passata stagione, quella in cui Garnett ha giocato 57 partite.
Se gli altri prendono 13 rimbalzi ma noi ne prendiamo 39 in difesa, il 75% - che per inciso è la percentuale che stiamo tenendo - è una statistica che posso accettare. Poco importa chi li prende, mi basta che Perk tagli fuori il marzacchione avversario. Se non lo fa – e come lui gli altri – con Atlanta perdiamo ai rimbalzi ed è inutile tirare meglio di loro. La partita è persa e Perk è uno degli imputati.
sulla partita di domenica dico una cosa sola, in attesa di leggermi con calma i vostri post (che bello ricominciare a farlo). Sul fatto che noi si sia un po' in "struggle" mi sembra ovvio, ma confido nella salita atletica di certi uomini (il number 5 su tutti) e sul ritorno di Davis che può dare una grossa mano sotto le plance.
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