-
Playoff 2013 Day by Day
Angelo
Daccordo con i complimenti, ma correggerei con: "...bravo Wallace che ... -
Playoff 2013 Day by Day
Michele Pulcini
Noi eravamo più o meno riusciti a prendere le misure ai Knicks, ma non ... -
Playoff 2013 Day by Day
al73
La finale di conference e un risultato importante, bravo Wallace che ... -
Playoff 2013 Day by Day
Andrea Del Vanga
Articolo celebrativo del nostro tanto criticato ex Chris Wallace dopo che ... -
Playoff 2013 Day by Day
Randa
Per la serie: Excusatio non petita, accusatio manifesta, mi trovo a ... -
Playoff 2013 Day by Day
ReggieGanzoLewis
Tutto secondo previsioni. Troppo davvero troppo squadra e troppi davvero ... -
Playoff 2013 Day by Day
greenpride
Quando Indiana difende è veramente uno spettacolo, adesso vediamo se ... -
Playoff 2013 Day by Day
Michele Pulcini
Salutiamo i mediocri Knicks (... gone fishin' ... ) che non siamo ...
Recap
Doveva essere una partita difficile per i Celtics e tutta sulle spalle del nostro capitano, e Paul Pierce quanto mai The Truth ha dimostrato di esserci aprendo e chiudendo una partita fondamentale per il nostro percorso nei playoff e “perdonando” la sciocca squalifica rimediata da Rajon Rondo in gara 1, la vittoria sul campo degli Hawks porta la serie sul 1-1 ed annulla il fattore campo, inoltre è da valutare l’infortunio a Josh Smith al ginocchio sinistro che l’ha costretto ad abbandonare il campo a pochi minuti dalla fine.
Difficile partita per i Celtics, che privi di Rajon Rondo e Ray Allen presentano Mickael Pietrus in quintetto che gioca però solo 4 minuti nel primo tempo perché incredibilmente commette 3 falli, complicando ulteriormente la già critica situazione guardie, al suo posto Pavlovic se la cava abbastanza bene anche se la squadra come previsto è nelle mani di Paul Pierce che per mettere le cose in chiaro mette i primi 9 punti dei Celtics; la determinazione e le giocate dei lunghi sono decisamente migliori rispetto a gara 1, ma rimane l’enorme problema della sterilità da tre (0 su 7 nel primo tempo). Atlanta, sempre con le assenze di Horford e Pachulia, a rimbalzo non ha la stessa efficacia di gara uno, sfrutta qualche palla persa in più dai Celtics, la maggior precisione da tre e l’ispirazione di Teague per andare all’intervallo in vantaggio di tre.
Il secondo tempo si complica per i Celtics assai imprecisi al tiro e con molte palle perse e permettono ad Atlanta di scappare Smith, Teague e Joe Johnson più precisi dei nostri portano Atlanta a +11 e la partita diventa in salita per i Celtics, che però con un buon finale di terzo quarto rimangono faticosamente attaccati al match, e grazie a ciò possono rientrare nel quarto quarto prima riducendo le distanze e poi prendendo il largo grazie ad un monumentale Paul Pierce (36 punti e 14 rimbalzi) per una vittoria importantissima, buono Avery Bradley 42 minuti con una sola palla persa ed alcuni punti decisivi e ottimi segnali da una panchina chiamata in causa molto più del previsto con disciplina e buona attenzione in difesa. La partita ha visto 14 turnover dei Celtics contro 11 degli Hawks, però a differenza di gara 1 una nostra prevalenza a rimbalzo (45-40) fondamentale per il raggiungimento della vittoria.
Ora ci aspetta Gara 3 al Garden, con il rientro di Rajon Rondo quello probabile tra gli Hawks di Pachulia e sarà un’altra battaglia da vincere.
Primo Quarto (ATL-BOS 24-24 )
Pietrus al posto di Rondo e come previsto il capitano Paul Pierce prende per mano la squadra e con 9 punti consecutivi porta avanti Boston sul 9-4, Johnson e Hinrich colmano la differenza e Smith recupera tenta una schiacciata e incredibilmente sbaglia e Garnett porta avanti 11-9, la partita rimane in equilibrio, Atlanta gioca sul perimetro ed una tripla di Hinrich porta avanti i suoi per il 17-15; Stiemsma e Bradley chiudono le azioni stoppando Ivan Johnson e Teague Rivers allunga le rotazioni con Hollins e Dooling in campo, buon momento di Teague mette prima una tripla per il 24-22 e poi nell’azione successiva stoppa Dooling su tentativo da tre; Bradley pareggia e fissa il risultato del quarto sul 24 pari
Secondo Quarto (ATL-BOS 20-17)
Seconde linee in campo Dooling, Pavlovic Hollins con Bradley e Garnett che prendono in mano la squadra; rotazioni lunghe visto che entra anche Daniels, difese chiuse e 30-27 grazie a Brandon Bass appena rientrato buon momento di Bass. Bradley porta a +5 con personalità per il 34-29 a 6.58 dal termine ma arriva il 9-0 per gli Hawks al rientro dal timeout con Collins, Teague pareggia con una tripla e doppio Smith per il vantaggio Hawks 38-34 e timeout boston a 4.22. Pierce mette il suo quindicesimo punto ma aumentano le difficoltà sotto canestro per i Celtics per l’ingresso di Hollins al posto di Garnett e gli Hawks ne approfittano andando sul +6, infatti KG rientra quasi subito, ed un bel canestro di Pavlovic e poi Garnett permettono di andare all’intervallo sul meno 3.
Terzo Quarto (ATL–BOS 22-20)
Joe Johnson apre con una tripla il quarto che vede errori assortiti soprattutto da parte di Kevin Garnett, Atlanta va sul +8 e time out Celtics sul 51-43; Garnett rientra in campo dimostrando di esserci riportandoci a meno 5, ma Josh Smith con un paio di fiammate riporta a +9 gli Hawks a 8 minuti dal temrine del quarto. A 6.35 Dooling finalmente mette la prima tripla dei Celtics nella serie, ma le palle perse non permettono ai Celtics di avvicinarsi ad Atlanta che va a +11, Dooling mette un’altra tripla immediatamente imitato da Joe Johnson. Un mini parziale di 6-0 riporta a meno 5 i Celtics riducendo il gap ed il quarto si chiude sul 66-61 per gli Hawks.
Quarto Quarto (ATL-BOS 14-26)
Partita nervosa, falli, errori, turnover su entrambi i lati, in apertura Pierce e Bradley portano a meno 2 sul 66-64 e Atlanta chiama un timeout; Bradley pareggia i conti e Collins commette il sesto fallo ed esce riducendo ulteriormente il numero di lunghi per gli Hawks. Pierce porta in vantaggio i Celtics a 6.11 dalla fine sul 72-70, partita punto a punto Smith va negli spogliatoi per un problema al ginocchio sinistro, e Pierce (arrivato a 32 punti e 13 rimbalzi) porta a più 7 con due canestri consecutivi, in transizione e da tre, ed i Celtics si portano sul 79-72 a 3.29; Pierce perde palla e poi fa fallo su tiro di Ivan Johnson che trasforma il libero e si va a +4 e Rivers chiama timeout a 2.18 dal termine sul 81-77 l’entrata dal time out vede una pessima giocata offensiva dei Celtics con tiraccio al 24esimo di Garnett che non prende il ferro, un tiro libero di Johnson porta Atlanta a meno 3, tiri liberi di Garnett e Pierce portano i Celtics a +7 a 1.15, Garnett stoppa Ivan Johnson, Bradley conquista un fallo e trasformando i liberi porta a +9 a 41 secondi dalla fine ed ala vittoria finale per 87-80.
PREVIEW (a cura di Federico Colucci)
Archiviata tra le "cose da dimenticare" gara uno, è già tempo di gara due per i Celtics, chiamati a riscattare l'opaca prestazione fornita ed a violare il fortino degli Hawks per provare a riportare la serie sui binari dell'equilibrio, per lanciare un segnale.
Archiviata tra le "cose da dimenticare" gara uno, è già tempo di gara due per i Celtics, chiamati a riscattare l'opaca prestazione fornita ed a violare il fortino degli Hawks per provare a riportare la serie sui binari dell'equilibrio, per lanciare un segnale.Tanti quesiti, però, accompagneranno i Celtics in questa gara due. Il primo, il più gettonato di questi tempi e divenuto di diritto il tormentone di questo avvio di Playoff riguarda Ray Allen: "He Got Game sarà del Match ?"
Che si tratti di siti e forum o che vi troviato ad un bar o magari nei pressi di Beacon Hill, state pur certi che qualcuno vi domanderà o parlerà della salute di RayRay. E siate altrettanto certi di sentire svariate versioni, tutte più o meno vicine alla verità. Allen in gara uno è mancato e questo è un fatto, così come è evidente che sia mancata la sua capacità di colpire con mano ferma da oltre l'arco. Leggendo il boxscore, vedere quello zero alla voce triple segnate lascia una sorta di sconforto, dando la dimensione della "poca pericolosità" dell'attacco dei nostri. Allen comunque non può e non deve essere un alibi. Boston deve comunque fare conto su quel che ha a disposizione in questo momento, come ha saputo fare egregiamente durante tutta la stagione e come ha fatto benissimo in questi anni.
Contro Atlanta è stata confermata la poca predisposizione alla corsa. Durante le sfide stagionali il leit motiv delle contese è sempre stato il ritmo blando che ha accompagnato le sfide. Sembrerebbe più che una partita di basket una scacchistica lotta tra due imponenti pensatori, pronti a prendersi tutto il tempo del mondo prima di muovere una singola pedina. Rondo tra gli atleti in campo è l'unico che ha saputo vivere di accelerazioni e di folate, sporadiche comunque rispetto al comportamento generale. Rondo che abbandona la sua squadra per questa gara 2, dopo lo sconsiderato gesto che lo ha visto reagire con troppa foga dopo una chiamata che penalizzava oltremodo Boston. Ma i Celtics devono attingere a quell'enorme cisterna di esperienza che portano al seguito e devono evitare di cadere in certi errori. Soprattutto, da censurare e da non rivedere mai più è un primo quarto svogliato e svagato come quello della scorsa notte. I Celtics erano mentalmente molli, incapaci ad attaccare e sopratutto incapaci a prendere difensivamente le misure ad un attacco non irresistibile come quello di Atlanta. Bass purtroppo, atleta mobile ed agile, ha sofferto l'accoppiamento con Josh Smith, giocatore cardine in gara uno degli Hawks, che ha cancellato abbastanza agevolmente Brandon dal gioco.
Smith in più di un'occasione è stato il punto di riferimento offensivo degli Hawks, e nella seconda frazione di gioco, quando la difesa collassava su di lui, ha saputo riciclarsi come playmaker in alcuni frangenti, aprendo puntualmente spazio per Hinrich o Teague, che hanno colpito in momenti caldi del match senza darci più la possibilità di acciuffare la partita. Invece il buon lavoro è stato fatto su Joe Johnson, probabilmente il giocatore più forte in senso assoluto degli Hawks. Paul Pierce, offensivamente a tratti irritante, ha saputo mettergli la museruola, e lo ha tolto dal match nella seconda frazione agevolando il tentativo di rimonta. Bradley e Stiemsma, invece, dovranno mostrare eventuali progressi in termini di personalità. Lo scotto dell'esordio si è sentito sulla pelle di entrambi, calati in una realtà dura e diversa da quella per loro abituale. Non va dimenticato che comunque sono in pratica entrambi rookie, ed entrambi hanno tutte le giustificazioni del caso. Certo, poi non sono loro a dover trascinare la squadra, ma con il roster ridotto ai minimi termini l'apporto di tutti deve essere quanto meno sufficiente. Kevin Garnett, invece, ha fornito due prove: una maestosa nella seconda metà di gara, una pessima nella prima. Ecco, Garnett è forse il giocatore cardine dei Celtics, ed averlo in condizioni buone, vederlo sciolto come era fino a un paio di settimane fa, sarebbe manna dal cielo. Kevin deve essere sempre quello del secondo tempo, per il bene dei Celtics.
La panchina, poi, è stato forse il tasto dolente di gara uno. Ma, parlare di panchina, quando ti manca Ray Allen, e durante l'anno hai perso già O'Neal e Wilcox, diviene difficile. Pavlovic nel poco tempo che ha avuto a disposizione ha dimostrato la solita tenace difesa, mentre i guizzi di Dooling non sembrano spiacevoli nel nostro attacco. Ma più che di singoli, c'è bisogno di mostrare i denti ed i muscoli e di andare fuori con una sola ossessione: portare a casa gara due. C'è bisogno di una vittoria ed i ragazzi lo sanno perfettamente. È solo il momento di andare fuori e di giocare con il sangue agli occhi, per portare a casa il bottino pieno. Insieme, cercando l'uomo libero e soprattutto catturando quanti più rimbalzi è possibile. Almeno, cercare di prenderne più degli Hawks.
Boston Celtics (0-1) at Atlanta Hawks (1-0)
Tuesday, May 1, 2012
7:30 PM ET
Round 1 Game #2, Road Game #2
TV: NBA-TV, CSNNE, FSSO, TSN
Radio: WEEI, WCNN
Philips Arena
Probable Starting Matchups
Point Guard
Avery Bradley vs Jeff Teague
Shooting Guard
Sasha Pavlovic vs Kirk Hinrich
Small Forward
Paul Pierce vs Joe Johnson
Power Forward
Brandon Bass vs Josh Smith
Center
Kevin Garnett vs Jason Collins
Celtics Reserves
Greg Stiemsma
JaJuan Johnson
E'Twaun Moore
Keyon Dooling
Marquis Daniels
Ryan Hollins
Sean Williams
Mickael Pietrus
Injured
Rajon Rondo (brain fart) suspended
Ray Allen (ankle)out
Hawks Reserves
Tracy McGrady
Ivan Johnson
Jerry Stackhouse
Erick Dampier
Jannero Pargo
Willie Green
Marvin Williams
Vladimir Radmanovic
Injuries
Zaza Pachulia (foot) day to day
Al Horford (Pectoral) out
Team Season Stats
Points per Game
Celtics 91.8..............Hawks 96.6
Rebounds per Game
Celtics 38.8..............Hawks 41.2
Assists per Game
Celtics 23.6..............Hawks 22.4
Field Goal Percentage
Celtics 46.0%...........Hawks 45.4%
Free Throw Percentage
Celtics 77.8%...........Hawks 74.0%
3 Point Percentage
Celtics 36.7%...........Hawks 37.0%
Grazie a FLCeltsFan (Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita



Commenti
Come garnett nell'anno... ma lasciatemi stare nel mio dolore, non voglio ricordare...
"Sarebbe come se io intervistato da Randa dicessi che ringrazio Angelo perchè sui siti si incontrano anche persone che non vogliono il tuo bene, ma ti usano per la loro gloria personale..."
...e gli altri redattori sono il big three Leo-Fabio-Michele...secon do me a uno o due di questi tre un sopracciglio comincia ad alzarsi, specie se magari con Fabio (Ray Allen) si è già vociferato in passato che non è che andate proprio a cena insieme...
ma come, se prorpio lunedi sera x prepararmi ad una cena con l'Anderle mi sono fatto uno Schiopetto ed un Gravner
Angelo sei un wojnarowski
ma sapete che io nella mia ignoranza della lingua della terra d'Albione mica l'ho lette queste dichiarazioni così esplicite... eh, si è brutta l'ignoranza!!!
(da Novella 2000, la fonte più autorevole che conosca...)
direi che la traduzione e' da cronaca vera...dobbiamo farti cambiare letture
http://www.celticstown.com/2012/05/03/ray-allen-concludes-practice-with-no-setbacks/
Allen Hopes To Return Soon
http://espn.go.com/video/clip?id=7886684&ex_cid=nhffromfb
http://espn.go.com/blog/boston/celtics/post/_/id/4693021/allen-optimistic-before-thursdays-practice
Cosa vuoi dire, che dei Tre sono quello più puntiglioso e rompiballe come Ray lo è dei "veri" Tre? Io poi vado a cena con tutti, basta che non facciano pagare sempre me!
Ti ho offerto anche un gelato quando sei venuto a trovarmi, e tu mi hai ripagato sparlando di me in alcuni post sull'MVP...
Basta, chiederò a Leo/Danny che ti ceda assieme a due prime scelte per Jeff Clark di Celticsblog.
I primi rumors dicono che quelli di Celticsblog pretendono anche il sor Pulcini per chiudere la trade, LeonAinge tentenna
Sor Pulcini nun se tocca!
In Sor Pulcini We Trust
Commando Ultras IAAC
It now becomes a question of whether Allen’s swelling returns at some points today or tomorrow.
I am not at all a religious man, but prayers very well could be on the agenda tonight.
“Ray Allen, whose jump shot art in heaven, hallowed be thy perfect form. Thy playoffs come, thy will be done in Boston as it was in 2008. Give us this win our daily bread and forgive us, Ray, for trading you and then un-trading you earlier this season. And lead us not into the ugly spiral of bad news which Shaq led us into last season, but deliver us from 3 for 25 three-point shooting. For the kingdom, the power and the sixth man position are yours, now and forever.
“Amen.”
In a hopeful sign that he might be available to play in Game 3 Friday night, Ray Allen said he felt good enough to practice Thursday and was feeling as good as he has in recent days as he attempts to play with bone spurs in his left ankle.
"Last couple of days, I've been in a really good place so I'm optimistic," Allen said. "If I'm sitting here [Friday] feeling good, that's a different story. I am optimistic about practicing today so that's definitely a great step for me moving forward.
"I do feel good today. I can't say that I don't. I am definitely am practicing today. I'm excited about it, my body's excited and [Paul Pierce] is probably excited. He asks me every day. It's always great when [teammates ask]. I appreciate when you ask because it shows me you care. I'm here every day and I'm trying to be here for you guys. That's about 80-90 percent of me doing everything I can to get back because I know my guys care about me. When they ask, I say, 'Don't ever stop asking because if you stop, that's when I start getting worried.' I'm here for these guys."
GRANDE GRUPPO, che c'è da dire!
Anche Rondo ringrazia tutti i compagni per la vittoria G2, dando la mano ad ognuno!
posso confermare che essendo il Ryan Hollins della redazione Fabio Legend\Allen non lo sopporta nessuno!!
Andrea, tu non sei Hollins, sei Green. E quei tre scherzelloni che per vedere se sei guarito si mettono la maschera di Scream e ti fanno paura da dietro gli angoli? Ma l'hai sempre saputo che l'NBA è una jungla...
Commento di Forsberg? "Qualcuno si domanderà perchè Rondo non possa mostrarsi dispiaciuto in questa situazione. Perchè non sia capace di mettere da parte la maschera da superuomo e dire semplicemente 'mi dispiace'".
E poi: "Non si è mai scusato, almeno pubblicamente. Finchè la sua squadra vince, Rondo probabilmente non si scuserà mai per le sue azioni".
Ecco, se quello di Jackie MacMullan era un esempio di buon giornalismo, questo è un esempio di cattivo giornalismo. Primo, perchè Forsberg sembra aver bisogno di un "mi dispiace", che nel mondo dello sport di oggi è quanto di più falso ci possa essere. Secondo perchè nessuno - nella nazione Celtics, dal Capitano al ragazzino che è diventato tifoso ieri - ha bisogno delle sue scuse: non siamo ciechi e sappiamo che ha sbagliato... e lo sa pure lui.
Terzo, per quel "PROBABILMENTE non si scuserà mai": ma cos'è, facciamo un processo alle intenzioni? Forsberg, tu stesso ammetti che fino a poco tempo fa Rondo non avrebbe aspettato i compagni davanti al bus per ringraziarli, e poi sei così convinto che non si scuserà mai?
Ecco, se confrontiamo gli articoli della MacMullan e di Forsberg capiamo immediatamente chi dei due è un reporter di grido.
Io non posso sapere cosa passa nella testa di Rondo, ma penso che l'aver ringraziato i compagni ad uno ad uno sia stato il suo modo per dire "mi dispiace".
Delle scuse pubbliche, con buona pace di Forsberg, non me ne faccio nulla. L'importante è che si sia chiarito col gruppo.
Sarà che sono cotto, ma io sono per analizzare i due scenari, ovvero:
a) Scenario A: ha parlato a nuora (la MacMullan) perchè suocere intendano. Ovvero ha mandato messaggi (nemmeno tanto trasversali) al PGA. Certo che se si è scelto Dooling come guardaspalle per salvarsi dall'ira di KG, tutta questa sagacia non la deve avere.
b) Scenario B: è stata un'uscita un po' naive, non sugli attuali compagni, ma su qualche fatto accaduto in passato. Chessò, un Sam-I-am o un Marbury come dice lo Zio o un sassolino che si teneva nella scarpa addirittura dal college.
Dopotutto la frase:
It has been well documented that Rondo struggles to coexist, at times, with his more celebrated teammates.
E' farina del sacco della MacMullan, che per quanto brava e professionale (non so, non la conosco, ma mi fido), magari un qualche ricamino ce l'ha piazzato.
Serpentello è serpentello, il ragazzo, ma proprio perchè è sveglio non ce lo vedo a mettere zizzania in piena bagarre PO con i 3 totem degli spogliatoi. Cui prodest? Non a lui nè alla squadra, mi sembra un'uscita un po' troppo estemporanea per avere senso.
Poi chiaro che anche se non ti riferisci ai tuoi compagni direttamente, un'uscita del genere te la devi comunque risparmiare, proprio perchè passabile di antipatici fraintendimenti.
Voglio pensare che nel chiuso degli spogliatoi abbia chiarito con un: "Giovani (... ehm ...), mi riferivo a tal Sherman Slick, mio compagno di squadra alle Elementari, che pensavo fosse il mio migliore amico e un giorno l'ho beccato con mezzo metro di lingua arrovogliata alle tonsille di Regina Rondina ... che mi piaceva tanto con quelle sue treccine nere ... non l'ho mai dimenticato e quella immagine mi ha rovinato la pubertà e il tiro dalla media".
Uno non fa i salamelecchi alla squadra davanti al bus e poi cerca di bucare le gomme con il punteruolo.
... a meno che non sia un politico Italiano.
concordo anche io. Nonostante concordo che la fonte sia una grandissima giornalista e scrittrice.
Pensiamo a giocare, che è meglio.
RSS feed dei commenti di questo post.