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Recap
Vittoria contro i coriacei Golden State Warriors che interrompe la striscia perdente a due per Boston. 18 punti e 12 assist per un positivo Rondo e 11 punti per un House che ha finalmente ritrovato il tiro. Vittoria non convincente che non cancella tutti i dubbi sulle ultime uscite dei Celtics ma che fa classifica
RECAP.
(Andrea Del Vanga)
Vittoria importante ma non convincente dei Celtics che, pur chiudendo la "pratica" Warriors nel terzo quarto con un parziale di 31 a 18, si adeguano al ritmo forsennato di Golden State che, in back to back in trasferta, cede di schianto nel secondo tempo.
Primo tempo dai ritmi alti: Golden State schiera soltanto 8 giocatori, con Turiaf, Biedrins e Azubuike infortunati, C.J. Wilson con l'influenza e Bell costretto a giocare per fare numero prima di doversi operare al polso, operazione che dovrebbe chiudere già da questa partita la sua stagione con i Warriors.
La "batteria" dei lunghi dei Warriors schiera a inizio partita in ala grande Radmanovic, appena arrivato nello scambio che ha spedito Sthephen Jackson a Charlotte, e come centro la nostra vecchia conoscenza Mikki
Moore. Chiaro che l'area sia poco presidiata e che il game plan iniziale di Rivers abbia previsto palla sotto a Perkins (che si è fatto trovare pronto con 12 punti nel primo tempo) e con numerose penetrazioni per vie centrali.Nonostante l'attacco ai chiari punti deboli della squadra di Don Nelson, Boston ha concesso il 50% dal campo ai Warriors e con le solite amnesie difensive di questo strano periodo di forma, la squadra di casa ha chiuso il primo tempo in vantaggio di un solo punto.
L'intervallo, come nella migliore tradizione celtica della gestione Rivers, ha stavolta, a differenza della partita con Atlanta e soprattutto di quella con Indiana, grande giovamento e porta al break, propiziato soprattutto da Rondo che inizia ad attaccare con continuità il canestro, risultando immarcabile per Curry e compagni. 12 punti per lui e primo tiro da tre della stagione messo a segno, con anche numerose assistenze ai compagni.
Sono bastati 4 minuti da Celtics con il punteggio pari a 8 e 49 dalla fine del terzo quarto per poter chiudere il quarto con un piu' 13 che ha praticamente archiviato la pratica per Boston.
Warriors tenuti sotto i 100 punti ma dubbi e perplessità che restano per una squadra che sembrava destinata a spaccare in due la regular season fino a 10 giorni fa e che ora sembra far fatica con tutti. Il record è certamente positivo ma va anche notato che il calendario, a parte il pieno di back to back fatto nelle prime due settimane, è stato piuttosto benevolo con i Celtics, con la sola trasferta a Ovest a Minnesota e le sole Cleveland e Atlanta come squadre di livello affrontate.
Come dichiarato anche da Perkins nei giorni scorsi, l'intensità anche degli allenamenti è bassa e lo stesso
Rivers a fine partita si è dichiarato soddisfatto del risultato ma non contento del gioco e del potenziale sopito della squadra, anche se fossero arrivate le vittorie con Atlanta e Indiana. Stupisce soprattutto l'adeguarsi dei Celtics al gioco e al ritmo avversario, come è accaduto ad esempio con Phoenix e anche stanotte con Golden State, quando la forza dei Celtics è sempre stata quella di imporre il proprio stile di gioco agli avversari.Per ora quelli che hanno meglio giocato, a mio modesto parere, sono i due "ex anelli deboli della squadra", Rondo e Perkins. La domanda che ci facciamo tutti come tifosi è se ci sia qualche problema fisico, mentale, o semplice programmazione di squadra, sullo stile di Detroit e soprattutto di San Antonio degli scorsi anni. Personalmente sono scettico sulla programmazione dello stato di forma e sull'accendere e spengere la squadra: San Antonio lo faceva ma spesso e volentieri teneva a riposo le sue stelle dopo piccoli infortuni per non correre rischi. Vedremo nei prossimi mesi se si tratta di una strategia o di qualcos'altro. Per ora ci prendiamo una vittoria che se non altro ridà classifica e morale a questa squadra.

PREVIEW.
I derelitti Warriors fanno visita ai Boston Celtics, e, come si dice in questi casi, “se Atene piange Sparta non ride”. Se infatti i biancoverdi sono reduci da due sconfitte che ne hanno – almeno momentaneamente – ridimensionato le velleità di primato nella lega, la squadra di Oakland già da tempo sta affondando nella melma dell’anonimato, per la disperazione dei tifosi peraltro adusi alla sconfitta, come testimoniato dalle 388 vinte a fronte di 507 sconfitte negli ultimi dieci anni.
Una dirigenza tra le più discusse dell’NBA, un coach di talento che – da Webber a Jackson passando per Patrick Ewing - ha spesso avuto problemi con gli atleti, un mucchio di scelte sbagliate ed un atteggiamento poco “team oriented” da parte di troppi giocatori: sono la ricetta per il disastro che puntualmente si sta abbattendo sulla franchigia californiana. Tre vittorie e sei sconfitte con infortuni, polemiche ed una trade dell’ultimo momento hanno fatto dei Golden State Warriors la vera barzelletta di questo primo scorcio di stagione. Alla fine la lunga telenovela di Stephen Jackson, che fin dal camp pre-stagionale aveva dichiarato chiaramente di volersene andare dalla Baia, è giunta al suo epilogo: il giocatore è stato spedito a Charlotte assieme ad Acie Law ed in cambio della coppia Raja Bell/Vladimir Radmanovic. Ma, come ha scritto Bruce Jenkins sul San Francisco Chronicle, “il fatto che questa trade venga festeggiata la dice lunga sul livello di disperazione di questa franchigia”. E’ la nuova NBA, quella in cui giocatori con scarsa agilità mentale usano i loro agenti come “bombe umane” e fanno esplodere le franchigie che non s’inchinano al loro volere.
Ma allo stesso tempo non riconoscere le colpe del front office sarebbe un errore: la stampa californiana ormai ha stretto l’assedio intorno a Don Nelson, il discusso coach dei Warriors, che con la sua personalità “ruvida” ha fatto fuggire i protagonisti della piccola impresa dei playoffs 2007, quando Golden State sconfisse i favoritissimi Dallas Mavericks in sei partite prima di capitolare di fronte ai compatti Utah Jazz. Sono passati due anni, ed i Warriors sembrano già in ricostruzione. Da quella squadra, non appena free agent, se ne sono andati Baron Davis, Matt Barnes e Mikael Pietrus, ed ora anche Stephen Jackson è riuscito a farsi “cacciare”: se tre indizi fanno una prova, in questo caso ce ne sono addirittura quattro a confortare la tesi che la franchigia del Ponte sia solo una stazione di passaggio per i free-agent a caccia di un titolo. Nelson ha appena firmato un’estensione biennale da 12 che dovrebbe portarlo all’estate del 2011, ma è già nel mirino dei media che lo accusano di aver completamente perso il controllo della squadra.
I problemi con Jackson e con il suo agente sfociati nella trade, il rapporto conflittuale con Monta Ellis (clamorosa la discussione di New York di fronte ai reporter), il tira-e-molla emotivo con Anthony Randolph (che nel dicembre 2008 si sentì dire dal coach “contatta il tuo agente perché ti trovi un’altra squadra”) ed infine l’educazione con bastone e carota del talentuoso Stephen Curry (messo in panchina due giorni dopo che Nelson aveva confermato ai giornalisti il suo ruolo di “starter”), sono tutti chiari segni di difficoltà relazionali che, dopo sole nove delle 164 gare previste dal contratto di Nelson, rischiano di mandare a gambe all’aria la giovane stagione dei Warriors.
Se a tutto questo aggiungiamo la pletora di infortuni che ha colpito la squadra, nonostante il campionato sia appena iniziato per Ellis e compagni c’è il rischio che sia già finito. Ronny Turiaf è fermo dal 30 ottobre a causa di una distorsione al ginocchio sinistro ed appare poco probabile rivederlo in azione contro i Celtics anche se in linea teorica potrebbe rientrare oggi. Il centro lituano Andris Biedrins, invece, una settimana fa ha visto peggiorare l’infortunio alla schiena patito il 4 novembre contro Memphis e con ogni probabilità sarà fuori gioco. Gli assenti sicuri invece sono Devean George, “sginocchiato”, Brandan Wright, infortunatosi ai primi di ottobre alla spalla e sicuramente out almeno fino a metà febbraio, e Kelenna Azubuike, la guardia che nella gara di Milwaukee ha patito una brutta lesione alla rotula sinistra e sarà assente dai campi di gioco per tutta la stagione. Anche C.J. Watson non sarà della partita: è risultato positivo ai test per l’influenza suina e, facili ironie a parte, l’NBA ne ha imposto la “quarantena”. Il nuovo acquisto Raja Bell è afflitto da seri problemi ad un legamento del polso destro e potrebbe non giocare, anche se – essendo il roster dei Warriors ridotto all’osso – Nelson potrebbe chiedergli uno sforzo. Per ora lo staff medico dei californiani sembra intenzionato a tenerlo a riposo per valutare con calma la possibilità di un intervento chirurgico.
Il punto interrogativo per la gara odierna è rappresentato dall’utilizzo di Vladimir Radmanovic: non uno scienziato (quando era ai Lakers si infortunò con lo snowboard durante la pausa per l’All Star Game, e poi mentì sulle cause dell’infortunio), è comunque in grado di fornire un contributo in attacco…in difesa meglio lasciar perdere. In quanto ad incidenti stupidi e bugie alla società, “Vlad the Rad” si troverà sicuramente a suo agio con Monta Ellis che nel mese di agosto 2008 si infortunò ad un deltoide e ad una caviglia in una caduta col suo ciclomotore e poi mentì ai al front office sulle cause dell’infortunio. Nonostante sia improbabile che la NASA voglia chiedergli qualche la consulenza per qualche progetto sui razzi, Ellis rimane comunque l’anima dei Warriors ed il pericolo numero uno per i Celtics. Segna 19.3 punti a partita, cattura 5.1 rimbalzi e “smazza” 5 assist a partita, ed ha realizzato cinque delle otto “triple” tentate. Corey Maggette è un realizzatore puro che è stato finora utilizzato col contagocce. Ma in 21.8 minuti ha fornito 16 punti di media col 53.3% al tiro, e dovrebbe trovare spazi maggiori ora che Azubuike è fuori e Jackson è stato spedito a Charlotte. Il “tourbillon” di scambi ed infortuni potrebbe spingere Nelson a rinnovare la fiducia a Stephen Curry: la giovane guardia prima dell’ostracismo del coach evoluiva a 9.1 punti di media in 31 minuti di gioco e soprattutto si era rivelato il miglior passatore della squadra, con 5.6 assist di media ed un rateo assist/turnover di 2.61, il migliore tra i titolari. Ma Nelson è più portato a favorire Anthony Morrow, un’altra guardia della fornitissima “batteria” all’ombra del Golden Gate: i 28.7 minuti di media sono meritati, visto che nella passata stagione, quella da “rookie”, si è laureato miglior tiratore da tre della Lega. Nelson lo trovò nella “spazzatura” del draft 2008 e ne fece un giocatore NBA, e lui ringrazia con 11.2 punti, con il 51.4% da due ed il 53.3% da tre: attenzione perché “A-Mo” è un tiratore da non sottovalutare. Mikki Moore è l’ex di questa partita: parte in quintetto ma gioca poco più di 15 minuti nel corso dei quali cerca di star dietro agli “sparacchiatori” californiani e di catturare qualche rimbalzo (2.8, uno in attacco) segnando 3.5 punti e rovistando nell’immondizia della gara col 59.4% al tiro. Anthony Randolph, l’ala dall’atletismo fuori scala che è spesso stata oggetto delle ire di Nelson, in soli 20.1 minuti raggranella 11.8 punti, 6.7 rimbalzi ed una stoppata di media. E provare a regalarle qualche minuto in più? Tanto non è che Moore e gli altri siano difensori di vaglia… Se dovesse rientrare, il francese Ronny Turiaf assicurerà la solita dote di rimbalzi (5 di media nelle due gare disputate) e stoppate (2 a partita), ma anche una difesa erratica ed iper-agressiva, madre di classici problemi di falli.
Quali sono i Warriors che scenderanno in campo contro Boston, dunque? Sicuramente tenteranno di alzare il “tempo” del gioco: già lo fanno in tempi di “vacche grasse”, figuriamoci ora che sono praticamente senza centri (vicino a canestro - oltre alla vecchia conoscenza Mikki Moore - hanno utilizzato l’ala Randolph) e che hanno visto la difesa biancoverde in difficoltà sui ritmi alti. Tirano bene (secondi nella percentuale di tiro dietro ai Celtics, quarti nel tiro da tre), ma sono la terza peggior difesa (49.5% concesso di media) e quella che permette più punti alle avversarie (113.6). Il dato più preoccupante per loro però è quello della “pulizia dei tabelloni”: sono i peggiori a rimbalzo (i Celtics sono penultimi) e soprattutto nel differenziale tra “carambole” catturate e concesse (-9.55). Tra infortuni, beghe interne, numeri e statistiche a ben guardare Pierce e compagni non dovrebbero avere soverchi problemi a far proprio il risultato, ma di questi tempi dubitare è lecito.
GoldenState Warriors (3-6) at Boston Celtics (8-3)
Mercoledì, 18 November 09 7:30 PM ET
TV: CSNHD, CSN Bay Area, NBA LP 758,759
Radio: WEEI
TD Garden
Boston Celtics
Quintetto base
PG Rajon Rondo PPG 10.3 RPG 3.5 APG 8.7
SG Ray Allen PPG 15.2 RPG 2.7 APG 3.4
SF Paul Pierce PPG 18.4 RPG 4.8 APG 4.1
PF Kevin Garnett PPG 13.6 RPG 7.5 APG 2.4
C Kendrick Perkins PPG 10.1 RPG 7.1 BPG 2.0
Riserve
Eddie House
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Lester Hudson
Bill Walker
JR Giddens
Infortunati
Tony Allen (ankle) out
Big Baby Davis (thumb) out
Paul Pierce (knee) questionable
Golden State Warriors
Quintetto base
PG Stephen Curry PPG 8.3 RPG 2.2 APG 4.4
SG Monta Ellis PPG 19.3 RPG 5.1 APG 5.0
SF Anthony Morrow PPG 11.2 RPG 3.6 APG 0.9
PF Vladimir Radmanovic PPG 4.9 RPG 3.6 BPG 0.1
C Mikki Moore PPG 3.5 RPG 2.8 BPG 0.5
Riserve
Corey Maggette
Anthony Randolph
Infortunati
Andris Biedrins (groin) questionable
Devean George (knee) questionable
Ronny Turiaf (knee) questionable
Brandon Wright (shoulder) out
Kelenna Azubuike (leg) out
CJ Watson (swine flu) out
Speedy Claxton out
Raja Bell (wrist) out (he will dress so that they have the required 8 players but won't play)



Commenti
Do per scontatissima questa vittoria.L'ipotesi di una sconfitta contro questi Warriors, non voglio nemmeno prenderla in considerazione.Questa sì, sarebbe l'impresa dell'anno
Saluto con simpatia il ritorno del"pitone" a Boston....
Go Celtics
Cal
Però hanno esattamente il tipo di gioco che ora ome ora può farci male.
...e poi, siamo sicuri che siano peggio dei derelitti Nets da noi faticosissimamente battuti la settimana scorsa? Io non darei per scontata una vittoria, anche se la differenza di talento è proprio tante.
Organizziamo anche suicidi....sconti comitive
Organizziamo anche suicidi....sconti comitive
Una bella ditta di pompe funebri no?...tra l'altro, attività molto redditizia
E ho anche la colonna sonora per il vostro spot..Rock'n'roll Suicide di David Bowie...potrebbe andare?
Cal
Fossi in loro mi libererei anche di Maggette (magari andando su Bayless) e cercherei qualche corpaccione da mettere sotto (non troppo, altrimenti al capo viene l’orticaria).
Tornando a noi, se non si uccide subito la partita, qualcosa si può rischiare, visto che questi hanno parecchi punti nelle mani, ma le autostrade che lasciano nel pitturato mi lasciano parecchio tranquillo (pronostico un Shelden Mvp da 16 e 12).
P.S.Ho visto un’altra volta i Cavs e la mia impressione di una superficialità quasi irritante nell’affrontare la gara ha avuto un’altra conferma (pessimo segnale per una squadra che lo scorso anno sembrava in missione). Mai pensato agli Spurs come contender, mentre mi piacciono parecchio gli Hawks e i Blazers (a differenza di altri a me Oden sembra in netta crescita, mentre non mi convince Roy come go to guy…).
Occhio Cal, non la darei tanto scontata viste le nostre ultime uscite.
Diciamo che sulla carta siamo favoriti però loro, nelle condizioni in cui sono, stanotte hanno perso soltanto di 6 a Cleveland quindi tutto può accadere considerato anche il nostro momento no.
Ormai nella NBA niente è scontato.
Detto questo, la vittoria assume una rilevanza maggiore perchè deve servire ad interrompere la serie no e sopratutto a ridarci quella W che, in caso contrario, potremmo rimpiangere amaramente a fine stagione quando si conteranno le vittorie e sconfitte per il primo posto ad Est o nell'intera NBA che sarebbe fondamentale.
Spero che Pierce scenda in campo senza i problemi degli ultimi giorni.
Ciò detto, una partita monstre potrebbe capitare anche a loro e stanotte hanno "costretto" James a restare in campo oltre 38 minuti per batterli di soli 6, nonostante GS abbiano fatto giocare soli 7 giocatori.
Se li lasciamo giocare rischiamo di fare come i Cavs, se sfruttiamo la nostra superiorità sotto canestro e teniamo i nostri ritmi finirà come deve finire.
Però avevo anche scritto prima della partita con i Pacers "mi rifiuto di pensare a una L", quindi non sono proprio il migliore nei pronostici ....
Due sconfitte consecutive hanno diagnosicato ai C's un bel grattacapo. Magari Garnett non è ancora lui, magari manca un cambio coi punti dalla panchina (non lo è nessuno, se non gli specialisti), ma soprattutto siamo poco presenti in difesa, che dir se ne voglia, e quando affrontiamo una squadara con una forza notevole sul perimetro facciamo fatica.
Ora, contro Golden State di quel "matto" di Nelson, mi piacerebbe vedere una bella prova difensiva, poichè sarebbe una testimonianza che le ultime prestazioni sono state un caso.
A proposito, pare ci siano dei nuovi rumors su Nocioni, anche se lo dice Hoopshype ed è tutto dire sulla validità, ma il "Chapu" sarebbe assai utile alla causa, anche futura...
Da
Due a mio modo vedere gli imperativi, il controllo dei rimbalzi e una buona copertura degli esterni per evitare il contropiede e costringerli a giocare davanti alla difesa schierata. Se ci riusciamo non hanno scampo. inoltre tenederi a non dimenticare che loro sono in back to back, e arrivano a Boston in solo sette abili per giocare e noi siamo fermi da quattro giorni.
Pierce ieri si è riallenato, però se non è a posto spero gli venga concesso un turno di riposo, per averlo più pronto contro i Magic venerdì.
Dovrebbe invece essere la partita ideale per farci riprendere un po' di fiducia prima dello scontro di venerdì contro Orlando.
Il Capitano sembra stia bene, ma anch'io voterei per un bel turno di riposo nel caso non fosse completamente recuperato.
Non dirlo a me Michele.Io, prima della partita contro i Pacers avevo scritto testualmente..."certo con la voglia di riscatto che abbiamo , non dovrebbe esserci storia"
Per quanto riguarda la partita, sapere che i Warriors hanno perso solo di 6 a Cleveland, mi lascia un pò meno tranquillo.Bisogna assolutamente evitare di farli entrare in ritmo.Questa è una squadra che, di gioco ragionato, non vuole nemmeno sentir parlare.E allora come dice Leo, controllo delle plance e difesa stretta per evitare il contropiede.
E a proposito di rimbalzi...lascia un pò sconcertati il dato riportato da Fabio in sede di presentazione.Se per i Warriors, che mancano di un vero "animale" da tabellone, era preventivabile quel tipo di classifica , per i Celtics, che all'inizio della stagione erano accreditati di avere una delle più forti frontline della lega,il dato delle palle "raccattate" lascia , davvero, un bel pò di amaro in bocca.
Speriamo bene...
Cal
Ormai è un fatto evidente che tu venga , sempre, costantemente, plagiato da Leo.
Vergogna ...un minimo di personalità
Allora il conducator aveva ragione
Cal
Forza belli
Difesa, ritmo ragionato e diamine PP a riposo. Ma non ci è bastato l'anno scorso?! Spurs docet: non stai bene, riposati e recupera. Mi sembra la cosa più logica, per di più che per come si è messa la stagione non siamo condannati ad accumulare W come l'anno scorso. E chiudo dicendo che se senza PP un roster con le potenzialità come nostro non la spunta con GS in btb, c'è decisamente molto su cui riflettere.
Intanto buone news, il capitano per stanotte è abile e arruolato.
Chi ha visto la loro partita contro LBJ capirà la differenza tra correre e farli correre come ha fatto Cleveland nella suddetta partita. Se loro vengono da un btb sono sicuramente più stanchi di noi riposati da 4 gg, se li lasciamo fare il loro ritmo con solo 7 giocatori finiscono con l'ossigeno. Per cui facciamo il nostro ma non rischiamo come Cleveland di essere a -4 a 2 minuti dalla fine perchè allora sì che si possono avere problemi a corrergli dietro. Tirano nei primi 10 secondi e chiaramente difendono poco per questo, adeguarsi è obbligo, alziamo il ritmo ma sotto controllo.
Sulla trade per me meglio così perché io rimango pesantemente dubbioso sulle condizioni fisiche dell'argentino e poi, come già detto, altre sono priorità. Se va avanti così il secondo play rischia di diventare necessario prima del previsto.
E adesso passiamo all'incasso. La W ci aspetta già da due turni. Troppi.
Celtics follow the dreams
Mio pronostico alemno 15 di Mikki il non sistema offensivo di Nelson è il suo, dico sul serio, del resto 15 punti in quel contesto valgono meno di 10 in altri. Per il resto li asfaltiamo in 3 quarti al massimo. Ci fossero i loro infortunati pure pure ma cosi sono troppo scarsi!!!!!!!
Ma non lamentiamoci troppo di Stein: proprio oggi sull'Herald il simpatico Mark Murphy ha scritto "Dontae Jones", al che un simpatico volto ha fatto notare che is parlava di "Dahntay" mentre "Dontae" era sparito da Boston una decina d'anni fa. Dico, l'errore sarebbe accettabile se Dahntay non fosse già entrato due volte nella storia Celtics: la prima quando fu scelto e scambiato con Perkins e Banks, e la seconda quando dopo essere stato in gita a Roma venne "tagliato" dalla squadra del titolo. Il puntiglioso commentatore dell'Herald - evidentemente di parte, Michele - ha chiuso il commento con un "vogliamo più Steve Bulpett"...
se non erro Tommy verso la fine secondo quarto ha sussurrato "per ora difendono meglio i GSW".
ps - cosa aveva fatto KG (peccato)
Nel primo caso Golden State tira con un rispettabilissimo 43%.Noi con il 20.E poi sotto le plance, il disastro totale.Il conteggio dice 21-14 in loro favore,con diversi rimbalzi d'attacco concessi agli avversari. E stiamo parlando di una squadra che non è propriamente famosa per le sue doti difensive.Io non so come finirà questa partita.Mi auguro bene.Ma, aldilà del risultato finale, comincio ad essere preoccupato...Mi sembra che i Celtics stiano lentamente smarrendo il filo del discorso..e non credo sia solo un fatto legato alla condizione fisica.
Mah..speriamo bene.
si respira finalmente, con un buon secondo tempo. sempre in controllo, anche se con margini oscillanti tra il 4 e il 7. Ma con i Magic servirà una prestazione PO, altrimenti molto dura.
ps - comincio ad essere convinto, che ci stiamo davvero risparmiando (vedi anche largo utilizzo della panca, compreso Giddens).
Let's Go Celtics!
Citazione:
vincere di un soffio la gara a rimbalzo coi Warriors (36-35), accumulare 18 pp (contro le loro 21 con 4 a testa Rondo & Perk), tirare i liberi con un semi-disastroso 64% (10 errori son mica pochi e Rondo con 1-4 non si smentisce)...beh qualche perplessità la lascia anche in presenza di un quarto di garbage. Adesso il test si fa serio: Orlando. Qui le risposte si fanno sistematicamente più rilevanti.
L'abbiamo portata a casa come si voleva e si doveva.
Vero, Rondo non si smentisce: 12 assists, 7 rimb, 18 punti con 8/12 al tiro (quasi tutti per scavare il solco).
Quando ti convinci di essere in grado di "accendere e spegnere" a piacimento commetti un grave errore, perchè prima o poi proverai ad "accendere" ma non sarai in grado di farlo.
Spero che i Celtics se ne rendano conto, Detroit ha vinto solo un titolo e NON in questo modo, ma nella prima stagione di Sheed nella Motown.
Anch'io non sono contento della gara di stanotte, non ho visto segnali di miglioramento in una partita che avremmo dovuto vincere con maggior facilità. Invece ci siamo fatti trascinare ancora una volta nel gioco ad alto ritmo, e per fortuna che loro nel terzo quarto hanno cominciato a sentire nelle gambe lo sforzo della notte precedente. Prendiamo la vittoria e la buona prestazione di Rondo, ed andiamo avanti...
Piuttosto se non adesso, almeno tra un mese secondo me dare un pò di riposo ad uno dei Big Three ogni tanto non sarebbe male. E per riposo intendo totale, non ridurne il minutaggio. A maggio li voglio carichi, non logori e svuotati.
Allen, one of the league's best career free throw shooters with an 89-percent success rate during his 13 seasons, said before the game that he recently offered to help struggling teammate Rondo. Rondo, just a 63 percent shooter in his career, was hitting at only a 25-percent rate coming into Wednesday. "He came to me," Allen said.
Direi che o svolta adesso o mai più.
E poi grande Ray! Se per caso ottiene risultati sul tiro di Rajon si è guadagnato il rinnovo a vita in casacca Celtics.
Vorrei soffermarmi alcuni secondi su Rondo...dopo una prestazione con 18 punti,12 assist e 7 rimbalzi riusciamo ancora a trovare il pelo nell'uovo con sti benedetti liberi...che p...e!!! Cosa vi aspettate che Rajon cominci a metterne 10 su 10...???
Cosa pensate che lui non lo sappia o che allo staff tecnico sia sfuggita questa mancanza? Leggevo in un articolo l'altro giorno(non ricordo se sull'Herald o sul Globe)che Rajon è andato da Ray a chiedere consigli...e poi Ray e Rivers spiegavano che ha cambiato modo di prepararsi all'esecuzione del tiro dalla lunetta ma la percentuale è scesa...Ray spiegava che alcune volte i giocatori cambiano questa preparazione per migliorare la percentuale ma ottengono risultati inversi e s'accorgono che era meglio continuare a lavorare su quella precedente(non è il suo caso visto i risultati che ha ottenuto in carriera...). Per concludere, diamo il beneficio d'inventario al ns.Rajon visto il "work in progress"...se poi i risultati rimarranno quelli attuali ben vengano le critiche. Ma per il momento PLEASE diamogli una tregua...
Vi dirò un mio punto di vista, come sempre condivisibile o meno: o troviamo un playmaker che sappia anche tirare dalla media e i liberi o ci troveremo davanti a un bel problema nei play-off.
Da
beh...tieni conto che stanotte senza Rondo non la vincevamo. Per ora il problema non è lui che svolge il ruolo che gli viene richiesto da Rivers (liberi a parte) ma una tenuta e un approccio di squadra che neglio ultimi 10 giorni sono scomparsi.
Sono perfettamente d'accordo.La teoria del controllo della partita a proprio piacimento, non mi convince nemmeno un pò...
Quando entri in campo, devi farlo con intensità, e senza pensare che, prima o poi avrai ragione dll'avversario.Questo tipo di mentalità è molto pericoloso e poco condivisibile.Non vorrei apparire come uno che va contro corrente, ma , sinceramente non riesco ad esaltarmi più di tanto , per una vittoria che , visto il valore dell'avversario,e la prevedibile stanchezza dei "reduci" dell'Ohio, era ampiamente pronosticabile.
Ottima, questa volta , la prova di Rondo, che è stato il vero trascinatore dei C's,negli ultimi due quarti.
Certo è che ,concedere un tale disavanzo di rimbalzi,nei primi due quarti, ad una squadra che non brilla certo per capacità difensiva, a mio paere, non depone a nostro favore.
La riprova, purtroppo o per fortuna, l'avremo subito, contro i Magic.Un'avversario che, sotto canestro,ha una consistenza "leggermente" differente da quella dei pur volenterosi Warriors.
Ma tant'è..di vittoria avevamo bisogno..e l'obiettivo è stato raggiunto.
Cal
Ripeto, io il post dove lo critico l'ho conservato e se il nostro #9 migliora faccio ammenda, però così non va.
Da
Davide. Rondo, come tipologia di giocatore, e' uno che dividera' sempre perche' puo' piacere o non piacere. Ne vedo i difetti ma ne vedo anche i grandissimi pregi. Anche io invoco una riserva all'altezza per non correre rischi a fine partita nel playoff. Ma, ripeto, in questo inizio di regular season i problemi sono stati altri e Rondo ha ben giocato, liberi a parte. Per ora il problema e' che non difendiamo un fico secco e senza difesa questa squadra non va da nessuna parte.
Da
Sarà una mia sensazione ma da quando Rajon ha firmato il contratto è un susseguirsi di commenti negativi...ma vogliamo farlo diventare il capo espiatorio delle recenti sconfitte?Ma per favore...a meno che qualcuno non sia geloso del suo contratto...e poi è ridicolo che dopo una prestazione del genere ci si soffermi a valutare le eventuali problematiche future che potremmo incontrare per i suoi attuali limiti e ci si dimentichi, come Andrea commenta qui sopra,che la nostra difesa è irriconoscibile!!!
Fabri...innazittutto, vorrei osservare che due anni fa il rendimento dei nostri 3 big , era su livelli assolutamente superiori, rispetto a quulle che sono le ultime prestazioni.E di questo beneficiava anche Rondo.
Personalmente , credo che nessuno voglia fare di Rondo un capro espiatorio per l'attuale situazione.Io stesso che, notoriamente non sono molto tenero nei suoi confronti, non ho alcuna difficoltà ad ammettere che , stanotte, sia stato l'artefice principale del break che ci ha condotti alla vittoria.Qui si sta criticando l'approccio alla partita di tutta la squadra.Che sinceramente, dopo le prime partite, era inauspicabile.
Non credo nemmeno che sia l'invidia per il suo contratto a generare determinati giuidizi.Sono cifre troppo lontane per noi"umani".Quello è il mondo in cui Rondo vive,e sarebbe stupido invidiarlo per questo.
Ma siccome nessuno d noi possiede il dono della veggenza,nè pratica arti divinatorie, dobbiamo limitarci a giudicare il ragazzo per quello che fa adesso.E, credo sia evidente, che assieme a delle indiscutibili qualità, Rajon continui a mamfestare delle altrettanto evidenti lacune.Questo non vuol dire che, con il lavoro e l'applicazione, non riesca a limarle nel tempo.E' quello che tutti noi gli auguriamo..e ci auguriamo.
Cal
Primi due quarti secondo me molto deludenti per il semplice fatto di essersi fatti mettere sotto a rimbalzo da una squadra con Moore e Radmanovic titolari, e per aver accettato i loro ritmi folli.
Terzo quarto decisamente meglio, quarto in controllo, alla fine il conto torna e quindi non ci stiamo a fasciare la testa.
Mio parere quell'Anthony Randolph secondo me è un signor giocatore una volrta disciplinato, motivo per cui credo che nelson lo farà scappare quanto prima
La cosa che trovo "assurda" è che dopo la partita di stanotte e la sua prestazione in fase di commento mi trovi a dover parlare "ancora" dei liberi di Rondo...altrimenti...mi mancano gli off topics...
Davide. Rondo, come tipologia di giocatore, e' uno che dividera' sempre perche' puo' piacere o non piacere. Ne vedo i difetti ma ne vedo anche i grandissimi pregi. Anche io invoco una riserva all'altezza per non correre rischi a fine partita nel playoff. Ma, ripeto, in questo inizio di regular season i problemi sono stati altri e Rondo ha ben giocato, liberi a parte. Per ora il problema e' che non difendiamo un fico secco e senza difesa questa squadra non va da nessuna parte.
Perfettamente d'accordo.Quando per metà partiita permetti ai Warriors di praticare l'unico tipo di gioco che conoscono.Quando permetti a Ellis di penetrare la difesa come il grissino nel tonno in un vecchio spot pubblicitario.Quando permetti ad un desaparecido come Maggette di tirare con 8/13 dal campo e infine, quando chiudi i primi due quarti con un differenziale negativo di 7 rimbalzi, conto la squadra , che dati alla mano è la peggiore della lega in questa classifica.Una squadra che ha nel "pitone", il suo uomo di spicco al centro dell'aria ,qualche domanda sull'approccio mentale ala gara, sarà pur legittimo porsela.
E la dimostrazione che tutto ciò dipenda più dal nostro atteggiamento che dal reale valore degli avversari, sta nel fatto che sono bastati 4 minuti, dico 4 minuti, di difesa vera, per portare a casa la partita.Altro che Rondo...
Cal
Cal
Quando leggo che anche gli ultimi allenamenti sono poco intensi, non mi stupisco più di tanto nel vedere squadre che ci dominano a rimbalzo e che ci rifilano 100 punti senza troppi problemi: alle voci difesa e rimbalzi, cattiveria, fame, determinazione e concentrazione contano più delle capacità tecniche e degli accorgimenti tattici.
Come già detto più volte nei post precedenti, non si può "accendere" o "spegnere" a piacimento: il livello di concentrazione e determinazione deve essere costante nella stagione e all'interno delle singole partite. Questo fattore, secondo me, fa la differenza tra una squadra vincente e una no; in questo momento mi sembra che siamo carenti proprio in questo e francamente la cosa mi fa un pò preoccupare.
Mi unisco anch'io ai fan di Randolph (Anthony), ragazzino da tenere d'occhio.
Storicamente sono per quello mezzo pieno, quindi ben venga il brodino in attesa del ben più probante impegno di venerdì, per il quale mi aspetto l'accensione immediata dei motori dal riscaldamento.
Su Rondo, invece, sono nella schiera dei critici, ma non per i tiri liberi, che diamine!
Vero che il 25% è ridicolo, ma è anche vero che la metà della difficoltà in merito è mentale, quindi facciamolo respirare e dedicarsi a questioni più rilevanti come l'impostazione del gioco e la difesa.
Su Rondo contro i Warriors credo non sia giusto insistere. A conti fatti la vittoria è prodotto in gran parte suo quindi merita solo grandi complimenti per aver sfruttato al meglio il fatto di affrontare un avversario a lui strutturalmente favorevole. Anche perché se non attaccava il ferro con nel pitturato Moore e Radmanovic quando mai avrebbe dovuto farlo?
Poi la questione liberi rimane. Per ora è certamente secondaria. Tra due mesi lo sarà molto meno. Tra quattro, dovesse persistere, sarà prioritaria.
Contro Orlando per Rajon è un buon test. Visto che non avrà di fronte il play titolare credo sia giusto attendersi da parte sua un impatto significativo sul match.
X Fabio
Io direi che in questo inizio di stagione, oltre a Rajon e Perk, ha girato bene anche PP, considerando anche il recente contrattempo fisico. Su Kg restiamo in fisiologica attesa.
Tra le delusioni metterei Eddie che dalla panca è spesso uscito per sparare a salve. Marquis e Sheed sono altalenanti, ma ci stanno abbastanza dentro. Su Shelden nulla da eccepire finora.
Faccio un pò fatica a valutare Ray. Che sia in calo è evidente e inevitabile. In attacco va molto a sprazzi (ma forse non sempre è coinvolto a dovere). In difesa tiene botta anche se quando gli capita uno con mismatch favorevole e giovane esplosività nelle caviglie soffre a dismisura. Del Big Three (date le attenuati post-infortunio di KG) è per me finora il meno convincente.
Sinceramente stento a credere ad una situazione del genere ed essendo sicuro che la risposta la può dare solo il campo, attendo impazientemente "segnali" importanti in direzione opposta..
Non ho potuto vedere la partita stanotte ma da recap e commenti mi pare evidente quale sia stato il tipo di prestazione; altrettanto evidente mi pare non si possa pensare di affrontare Orlando con la stessa modalità.
Da
Condivido con riserva.
Mi spiego: noi tifosi, magari giocatori o ex o pseudo atleti di modesto livello (chiedo scusa a quelli di voi che hanno giocato in serie A), daremmo forse anche entrambe le braccia (già ma poi come si fa?) per poter giocare una stagione NBA. I Celtics di quest'anno sono una squadra di "senatori" che hanno già vinto un titolo, gliene è scappato un altro a causa degli infortuni e, sostanzialmente, non hanno nulla da dimostrare in RS. Sto parlando del quintetto e dei primi due rincalzi (House e Sheed) mentre Daniels e Williams hanno delle motivazioni personali differenti.
Diciamo anche che è impensabile rimanere concentrati e fisicamente preparati per tutta la stagione che dura da novembre ad aprile oltre ai PO (dove bisogna dare il meglio). Ecco allora che ci sono alti e bassi di ogni giocatore in riferimento alle 2 macrocomponenti la prestazione atletica (condizione fisica e condizione psicologica) e che l'espressione del gioco di una squadra si riferisce alla media degli atleti impiegati. Potrà sembrare troppo matematico ma è così. E non è per niente semplice in quanto le variabili sono talmente tante che è sostanzialmente impossibile per un coach azzeccare tutte le mosse giuste.
Ora... I Celtics sono partiti mentalmente adeguati e fisicamente abili ed hanno giocato da schiacciasassi i loro primi impegni, questo rilassamento nell'approcio è figlio della consapevolezza di essere la squadra da battere? Secondo me si. E' lo stesso atteggiamento dei Pistons di 3-4 anni fa? Secondo me no e la diferenza sta nel diverso assetto di squadra oltre che nel coach. I Pistons hanno vinto l'unico titolo al primo tentativo, con una squadra assemblata in primavera e quasi per caso contro gli strafavoriti Lakers. Hanno poi perso dopo quando, forse, avrebbero meritato di più, cioè sicuramente di più che in precedenza.
Noi siamo uno squadrone come pochi ce ne sono stati, 3 all of famer, altri da dentro-fuori il giro all star, staff tecnico di primordine, società seria e ben gestita: sarò bastian contrario ma anch'io al posto di uno dei senatori mi direi ogni tanto "si ma qui quando è che si gioca sul serio?" ecco allora che se iniziano a pensarlo e comunicarlo in 3 o 4 allora diventiamo una buona squadra che può essere sconfitta da chiunque voglia provarci fino in fondo.
Davide ci sono due righe di istruzioni sotto la scritta "aggiungi commento", proprio sopra il form dove si inserisce un commento.
quello che secondo me non può diventare una variabile ma una costante è (per semplificare) il livello medio di testa e di "bolas", che per una contender, deve essere discretamente elevato. Poi ovviamente puoi avere giornate si e giornate no anche da questo punto di vista, ma la media deve essere nel complesso alta.
Temo che se l'atteggiamento è "allora quand'è che si comincia a fare sul serio", stiamo prendendo una brutta china, perchè nell'NBA non puoi sottovalutare nessuno.
Credo che le parole di Perk sugli allenamenti a bassa intensità vogliano significare che l'ora di fare sul serio è già arrivata, a partire proprio dagli allenamenti.
Su Rondo: ragazzi, però non esageriamo. L'unica critica che mi sento di fare a Rajon è che nelle tre sconfitte non ha preso in mano la squadra quando gli altri erano spariti, ed in quei momenti ti aspettavi di vedere il Rajon della serie coi Bulls. Per il resto la critica sui tiri liberi è giusta, ma non ci è costata poi tanto. Le gare le abbiamo perse in difesa, ed allora non è giusto prendersela col piccoletto solo perchè ha firmato il contrattone, Garnett non è al 100% e Pierce ed Allen sono over 30. Se ci basiamo sui soldi percepiti, allora ricordo che Rondo in questa stagione percepisce ancora 2.6 milioni contro i 19.7 di Allen e Pierce ed i 16.4 di Garnett. Se vogliamo vincere, sono i Tre testoni che devono darsi da fare un po' di più, non il bimbo.
Personalmente concordo con l'Anderle qui sopra e credo che Rondo non sia assolutamente da colpevolizzare per questo inizio altalenante, prima vengono l'atteggiamento con cui sono state affrontate alcune partite, un Garnett ancora al 60%, forse anche una preparazione mirata a raggiungere il top in tempi futuri.
Comunque, Rajon, tesoro, so che è un problema relativo, so che "non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore",ma...DEVI IMPARARE A TIRARLI IN MANIERA ALMENO UMANA 'STI LIBERI, DANNAZIONE (scusate lo sfogo
Dopo tutti i vostri commenti c'è ben poco da aggiungere, il momento non è brillante ma almeno siamo riusciti a portare a casa una W (contro una squadra davvero mediocre e in emergenza). In fin dei conti "numericamente" vale quanto quella a casa di James (so che psicologicamente non sono paragonabili), quindi bene così.
In RS bisogna analizzare l'andamento "di periodo" piuttosto che le singole prestazioni e, come avete detto voi, ci sono alcuni segnali preoccupanti che, se dovessero ripetersi con continuità, potrebbero mettere in discussione la nostra leadership in questa Lega.
Condivido quanto da molti detto sulla fastidiosa pratica di accendere e spegnere, mi auguro non diventi un'abitudine; e a proposito di vecchie abitudini (queste sì gradevoli), mi piacerebbe tornare a vedere quella bella Defense celtica, fatta di voglia, dedizione, aiuti e spirito di squadra... insomma il fattore che ci ha portato al titolo 17.
Toh, chi c'è venerdì...
Infine argomento Rondo: l'ultimo post di Fabio sintetizza esattamente il mio pensiero, che ho già avuto modo di esprimere. Bisogna aver chiare quali sono le aspettative nei confronti del ragazzo e una certa discontinuità di rendimento penso sia normale. Nei prossimi mesi e anni dovrà mostrare miglioramenti, ma bisogna aver pazienza e dargli fiducia, come ha fatto il nostro GM.
Let's go Celtics!
Miri
Piccolo OT: Ho rivisto l'intervista a KG dove parlava della sua amicizia con Malik Sealy e a distanza di tempo la sua commozione è diventata la mia commozione. Lui (per motivi diversi) e Reggie avranno sempre un posto importante nei miei ricordi sportivi...
Poi se la squadra è troppo vecchia e acciaccata nei suoi uomini più rappresentativi e più di così non può dare lo scopriremo strada facendo però non credo proprio che questo aspetto sia da considerarsi come il fattore del momento negativo.
Di sicuro stanotte contro i Magic dobbiamo cambiare marcia perchè rischiamo di brutto.
Coi gialloviola è rientrato lo spagnolo ad impatto subito consistente. Direi che da qui in avanti vedremo il loro vero valore. Credo che certi passi falsi sarà più difficile che li commettano con quello lì in mezzo. Cadono i Suns contro un indemoniato Peja.
Ad oggi non c'è dubbio: il top team NBA sono gli Hawks. Per come giocano se lo meritano parecchio. bravi.
Che ricordi...
Hai ragione sul discorso dei meccanismi che, come qualsiasi qualità atletica oggetto di allenamento, se inutilizzati dopo un po' si perdono (ed è per questo che ci si allena, altrimenti si guarderebbe la tv o si andrebbe a spasso).
Il discorso che volevo affrontare io è semplicemente questo: credo che lo staff tecnico abbia deciso una preparazione a lungo termine con inizio molto soft per preservare le energie fisiche dopo l'ASG. Succede allora che i giocatori partono forte e spaccano il mondo con la "voglia ed il carattere" come successe 2 ed 1 anno fa, e poi adeguano naturalmente l'approcio psicologico alla componente fisica ed agli stimoli che gli vengono impartiti dallo staff che, evidentemente, ha già programmato e messo in conto eventuali sconfitte e un gioco complessivamente molto meno intenso.
Questo è frutto di programmazione e non della supponenza dimostrata dai Pistons negli anni passati.
Poi, in campo, la differenza è poca ma bisogna vedere cosa c'è dietro e chi c'è dietro a tirare le fila, cioè lo staff dei Celtics e non quello dei Pistons.
Quanto tempo può passare perchè una squadra come la ns., adeguatamente stimolata, possa non accendere bensì "illuminarsi e splendere" come sa fare? Io dico non più di 1 mese.
Da
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