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Recap
Celtics che escono sconfitti dal Madison Square garden dopo un emozionante Match combattutto a suon di "triple" da parte dei verdi. Sconfitta maturata dopo un primo tempo in cui la difesa aveva allentato i cordoni della borsa ed aveva elargito qualche canestro di troppo, concedendo tanto spazio ai tiratori di New York. A nulla è servito il secondo tempo fantasmagorico di Paul Pierce : con i Celtics lanciati all'inseguimento degli avversari, un paio di canestri di Novak, sempre da tre, hanno tagliato le gambe ai Celtics.
Celtics che ai nastri di partenza si presentano, purtroppo, nuovamente con l'assenza di Ray Allen nonostante le rassicurazioni di Doc Rivers. Inizio scoppiettante di match, ad ogni modo, con i Celtics che sembrano subito ispirato. Si vola immediatamente con il più sei Boston, che conduce per 8 a 2 inizialmente grazie anche ad una bella "bomba" dall'angolo di Avery Bradley, prontamente servito da Rajon Rondo. Il Compito più difficile sicuramente toccherà a Pierce, per la serata, accoppiato con un Carmelo Anthony che in questo periodo sta trascinando abbastanza bene la squadra. Partita che vive la sua prima fase di "magra", con i Celtics che non trovano più il canestro, e New York che torna in quota, grazie anche a Chandler che segna due punti in schiacciata. Shumpert, dalla lunetta, segna invece il primo vantaggio per New York sul 10 a 9. Su Anthony si alternano, inizialmente, sia Pierce che Garnett che addirittura Bradley, per una marcatura che subito si dimostra problematica. Il suo inizio fa segnare 8 punti, ed una presenza costante su entrambi i lati del campo. Garnett, attaccando Chandler dal palleggio, ferma il parziale di new York, tornando a segnare. La partita vive di folate, con i Celtics adesso nuovamente brillante, e che con Bradley colpiscono ancora da oltre l'arco, per il 20 a 15. Buono l'impatto iniziale di Rondo, ma tutti i Celtics sembrano concentrati, così come New York che non vuole lasciare spazi agli avversari. Nonostante il quintetto privo di Stoudemire, i Knicks a rimbalzo sembrano molto aggressivi fin dall'inizio, e spesso arrivano prima dei Celtics sulle palle sospese. J.R. Smith dalla panchina porta altra benzina sul fuoco, e con due triple subito fa intuire la sua pericolosità.Shumpert prosegue l'opera, con un' ennesima tripla, firmando per adesso il 30 a 26 Knicks. Partita godibile per i buoni ritmi, che in questo avvio sembra giocarsi su territori più congeniali alle caratteristiche della squadra di casa. L'assetto con Melo da 4, e tre piccolini a ruotare, sembra dare garanzie a New York in questo momento. Il primo quarto si chiude con un 32 a 26, con due squadre tutto sommate in equilibrio ma New York che appare più frizzante. Boston deficitaria a rimbalzo, inizialmente, con solo 5 carambole raccolte a fronte delle 12 di New York. New York che tira anche con il 62 % dal campo, rispetto al 52 dei Celtics. Numeri che confermano comunque una lieve supremazia nel primo quarto dei Knicks. La panchina dei Celtics è ridotta all'osso, complice anche l'assenza di Pietrus, oltre alla già citata di Allen, e le rotazioni per Coach Rivers sono del tutto "forzate".
Vede il campo, in avvio di secondo quarto, anche Marquis Daniels, spesso tenuto in naftalina nel corso della stagione. Inizio di fuoco per New York, ad ogni modo, che estende il vantaggio fino a 13 punti, con dei Celtics che appaiono frastornati. Il Run and Gun di D'Antoniana memoria pervade ancora New York,
ad ogni modo, che sparacchia bene da oltre l'arco, e continua ad estendere il proprio vantaggio, arrivando sul più quindici. New York difende anche bene, di squadra, con l'attacco degli avversari che si infrange sempre comtro quella stessa difesa. In attacco ogni movimento trova il tiratore libero su uno scarico, con la difesa dei Celtics letteralmente inerme. Nonostante i tentativi di Boston di aggrapparsi alla partita, i Knicks in questo avvio sembrano troppa cosa, ed il più 19 sembra già segnare la partita. Anthony rimane la mente della squadra, e nonostante le ottime doti di Scorer dimostra una buona predisposizione in questo Match a coinvolgere tutta la squadra. La batteria di tiratori di New york è sicuramente capace di impensierire gran parte della lega. I 72 punti segnati sono qualcosa di quasi irreale, considerando il momento che viveva la difesa dei Celtics. Triple che piovevano da ogni dove, con J.R. Smith e Novak dalla panchina a colpire cone due forsennati. Nonostante lo sforzo, i Celtics non hanno potuto opporre troppe armi allo strapotere di New York. Si va all'intervallo lungo con i Knicks avanti di 19, con una gara che appare tremendamente in salita per i Celtics. Secondo quarto che vede i Knicks segnare 40 punti, con il 73 % da tre. Undici triple mandate a bersaglio, con tanta facilità e tanto spazio, a parte un paio di triple "impossibili" di J.R. Smith da casa sua. Anche 11 assist nel quarto per New York.
L'inizio di terzo quarto vede Garnett a bersaglio un paio di volte, ed in generale dei Celtics che partono con buona volontà. Dopo il libero mandato a segno da Pierce, Boston prova a ritrovare contatto sul meno 14. Il problema rimane sempre Arginare Anthony, che fino a questo punto fa registrare un invidiabile 10 su 14, per 24 punti complessivi. Spavento per Rajon Rondo, stoico nel prendere un rimbalzo che tiene vivo l'attacco dei Celtics. Il folletto dei Celtics, però, ricadendo frana pesantemente sulla sua schiena, punto che già in passato aveva causato qualche problema a Rajon e che sicuramente porta apprensione nello staff dei Celtics. Fino a questo momento non è stata una delle serate più fortunate dell'anno per i Celtics. Nonostante lo spavento, Rondo riprende il suo posto sul terreno di gioco, ed i Celtics provano faticosamente a rientrare.L'attacco continua a non essere fluido, ma i tre liberi di Pierce portano i Celtics a meno dieci sul 81 a 71 per New York. Rondo raggiunge la doppia cifra in assist per la ventriesima volta consecutiva con un Assist per Pierce, con Boston ancora dietro di dieci , con i Knicks che comunque appaiono in controllo. Ritmi più blandi in questo terzo quarto, come era prevedibile dopo gli attacchi forsennati di New York nel secondo quarto. Le panchine stanno giocando in maniera decisamente differente. Quella dei Celtics, decimata, non da un grosso apporto alla causa, mentre i cambi di marcia soprattutto di Smith sono un' arma importante per New York, che riesce sempre ad approfittarne. Difatti Smith segna due liberi dopo che Stiemsma lo aveva fermato fallosamente,e combina sul Pick and Roll con Chandler per un altro canestro facile. New York torna sul più 15, ed appare francamente troppo lontana per i Celtics. Il quarto si chiude con New york avanti di 12, e si è passati dal penetra e scarica del primo tempo alle situazioni di pick and roll con un Chandler dominante che sta mettendo in ginocchio la difesa dei nostri. Purtroppo i Celtics arrancano ancora, ma almeno hanno ritrovato contatto con i Knicks.Terzo quarto silente ma fantastico di Pierce, che con la sua tenacia tiene in piedi la baracca e permette ai Celtics di restare aggrappati al Match.
Ricominciano a piovere le triple in apertura dell'ultimo quarto, con Novak e Pierce a sparacchiare da tre. Non si segna facilmente, partita tornata tesa nonostante sembrasse già segnata da tempo. Boston prova a rientrare passo dopo passo, e soprattutto Pierce è riuscito a guidare i suoi in questa rincorsa. 37 punti da parte del capitano che tengono in vita i Celtics. New York sembra ormai affidarsi esclusivamente alle situazioni di Pick And Roll dove Chandler fa la voce grossa e non trova mai opposizioni significative. Sia Bass, che KG che Stiemsma, infatti, non hanno saputo frenare la foga agonistica del numero sei dei Knicks. Boston arriva a meno dieci con un bel canestro di KG dai sei metri, ma sul possesso successivo un rimbalzo offensivo, vitale, di Tyson Chandler regala un possesso extra capitalizzato da Novak con l'ennesima tripla di serata :nuovo più 13 New York. Chandler ed Anthony hanno avuto un peso specifico pazzesco fino a questo momento sulla gara. Pierce in Isolation crea separazione e segna un canestro importante, quello del meno 8. Boston per la prima volta scende sotto i dieci punti di svantaggio nel secondo tempo. Pierce riesce a condurre i suoi anche al meno sei, ma due triple in rapida successione di Novak tagliano le gambe ai Celtics, rispediti a meno dieci. Questo non toglie i meriti ad una squadra che ha comunque cercato di opporre tutte le armi possibili in suo possesso, contro dei Knicks che hanno costruito il proprio tesoro con un secondo quarto sontuoso e decisivo ai fini del risultato. Rimane il rimpianto per il primo tempo giocato magari con meno concentrazioe. Difesa allegra, quella dei Celtics, che ha concesso troppi secondi tentativi ai Knicks e che ogni volta arrivava in ritardo con le rotazioni sugli uomini messi a presidiare la linea da tre punti. Pierce regala una prova di rara bellezza e di intensità unica, così come Rondo prima del colpo subito era parso in ottima forma. Un po' svampito Kevin Garnett, che difende poco rispetto al consueto, e che non riesce a prendere molti rimbalzi.
PREVIEW (a cura di Movi Apicella)
I Celtics ospiti dell'arena più famosa del mondo affrontano i caldissimi Knicks di questi tempi che abbandonata la cura a tutto sprint di D'Antoni e aiutati da infortuni e tanking di fine stagione hanno inanellato vittorie in serie, riuscendo a rimanere saldamente aggrappati al treno playoffs. Statisticamente la squadra della grande mela parrebbe avere avuto una svolta dal lato difesivo e di controllo del ritmo, ma questi numeri non sono quasi mai stati replicati contro le compagini d'eccellenza NBA, e i Celtics sono una di quelle. Infortuni e riposi precauzionali lasciano ampie incertezze sui quintetti e le rotazioni che vedremo schierate in campo.
Quarto e ultimo incontro stagionale tra le 2 formazioni, niente cappotto per i Celtics fino a oggi ogni squadra ha vinto l'incontro disputato sul parquet amico, stasera i biancoverdi proveranno a forzare l'eccezione a questa regola. Nonostante il divario tra le 2 squadre e la memoria del cappotto ai playoffs dell'anno passato gli incontro tra queste 2 compagini sono risultati sempre estremamente equilibrati,almeno nel punteggio finale, dal 2003/2004 i Celtics vincono la serie stagionale, non vorranno mica fare eccezione quest'anno?
Knicks alla terza consecutiva in casa, Celtics alla quarta trasferta consecutiva, dovrebbero però, i biancoverdi recuperare i big three al completo, sia i riposati Garnett e Pierce che Allen riaggregatosi alla squadra proprio in quel di New York, la cui squadra in blu e arancio attende conferme sulla probabile partecipazione al match di Stoudamire fermo negli ultimi incontri per un problema alla schiena, infine Chandler ha abbandonato l'ultima gara per un prblema al ginocchio le ultime voci dicono sarà certamente in campo, vedremo se saranno confermate e se il suo apporto non ne risulterà limitato.
Difficile per i Celtics sperare di raggiungere la terza posizione che vede Indiana avanti di 3 gare e forte di un calendario estremamente favorevole, mentre proprio gli accoppiamenti sembrano favorire i Celtics contro gli avversari diretti con i quali attualmente condividono il posto in classifica Orlando e Atlanta, una vittoria in questa difficile trasferta sarebbe un'ipoteca importante sulla quarta posizione, New York invece con sole 2 partite di vantaggio sui Bucks giocherà alla morte per garantirsi l'ultimo spot disponibile per i playoffs.
Per Rondo altro giro altro regalo allo spot numero 1 dei Knicks che per il quarto incontro stagionale schierano un diverso giocatore, in questo caso il positivissimo Shumpert che al sottoscritto, per personalità e qualità difensive sorprendeva molto più del pompatissimo Lee, Rondo è in forma strepitosa e sarà un test importantissimo per vedere i reali miglioramenti della difesa e della transizione dei Knicks che nei precedenti sono risultati massacrati statisticamente e non dal nostro numero 9.
Lo scontro diretto per eccellenza del match è quello tra Anthony e il capitano biancoverde, con il 34 che può fregiarsi al momento di non esser mai stato battuto in stagione dal rivale, dato che fu assente al primo match stagionale, decisiva in questo senso l'assenza di Stoudamire che se fosse confermata costringerebbe Anthony a un carico di forzature offensive che potrebbero dargli la vittoria statistica del confronto ma probabilmente sarebbero una manna per l'organizzazione difensiva biancoverde che potrebbe accentrare le attenzioni sul numero 7 da Syracuse, come accaduto nell'ultima gara Knicks contro Miami nel quale il finale di gara ha visto il prevedibile attacco di New York annichilito dalla difesa avversaria.
Molto interessante lo scontro tra Chandler e Garnett che in spot numero 5 trova il giocatore che forse più di ogni altro può tenerne il passo in quanto a sagacia difensiva e agilità sotto le plance, il giocatore della settimana appena eletto vorrà presentarsi in stile all'ex Mavs.
La testa fa sempre la differenza, ma in una gara come questa di solito è decisiva, perchè finchè i Celtics hanno la giusta concentrazione in gara, sono superiori in ogni cosa ai Knicks e possono accumulare centellinati vantaggi che possono diventare ben presto allunghi, ma a ogni calo di tensione i Knicks sono squadra che trova facilmente canestro e confidenza e possono effettuare strappi autorevoli.
New York difende meglio con la cura Woodson, le statistiche dicono questo, statistiche quasi comparabili con quelle sontuose e comunque superiori che producano gli uomini di Rivers, sarebbe necessario rendere evidente lo scarto esistente tra le 2 compagini.Se Stoudamire fosse in campo sarebbe un ottimo banco di prova per gli enormi miglioramenti dimostrati nel settore rimbalzi dai Celtics, mentre fosse assente il dominante lungo avversario vedremmo spesso scontrarsi quintetti piccoli e il discorso rimbalzi diventerebbe forzatamente un discorso di voglia e riflessi.
Nelle scorse partite gli arbitri hanno spesso fatto la differenza premiando la squadra più aggressiva ben oltre i propri meriti e va detto che spesso questa è risultata essere la squadra della grande mela, vediam se l'orgoglio biancoverde invertirà questa tendenza.
I Knicks hanno saputo sorprendere schierando il barone Davis in guardia e giocando con un quintetto piccolo e arcigno, ma i Celtics hanno in Bradley e Bass le armi giuste per far risultare non conveniente questa idea ai nostri avversari. I Celtics continueranno a farsi sorprendere dalla consistenza di Stiemsma e dall'entusiasmo e carattere di Pietrus pronto ben prima del tempo a calcare il parquet in quel di Charlotte e vera mascotte col suo "Banner 18" a profusione. Partita ardua che i biancoverdi dovranno affrontare con la giusta tensione, forza ragazzi...
Let's go Celtics!
New York Knicks (31-29) Vs Boston Celtics (36-25)
Martedì, 17 Aprile8:00 PM ET, 2:00 Ora Italiana
Regular Season Game #61 – Road Game #31
TV: TNT, NBAC, CSNNE Radio: WEEI, WEPN
Madison Square Garden
BOSTON CELTICS
Probabile Quintetto
Rajon Rondo
Avery Bradley
Paul Pierce
Brandon Bass
Kevin Garnett
Riserve
Marquis Daniels
Mickael Pietrus
Keyon Dooling
E'twaun Moore
Greg Stiemsma
JaJuan Johnson
Ryan Hollins
Sasha Pavlovic
Infortunati
Jermaine O'Neal (polso) out
Ray Allen (caviglia) day to day
Paul Pierce (dita) probabile
Brandon Bass (ginocchio) probabile
NEW YORK KNICKS
Probabile Quintetto
Iman Shumpert
Baron Davis
Landry Fields
Carmelo Anthony
Tyson Chandler
Riserve
Bill Walker
Steve Novak
Mike Bibby
JR Smith
Jerome Jordan
Josh Harrellson
Toney Douglas
Infortunati
Jeremy Lin (ginocchio) out
Amare Stoudamire (schiena) day to day
Tyson Chandler (ginocchio) probabile
Grazie a FLCeltsFan (Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita




Commenti
La chiave per vincerla sarebbe stata una stoppata di Greg ad inizio secondo quarto sul gozzo di Novak, la partita sarebbe cambiata radicalmente... Anche perché è un giocatore monodimensionale, sa solo tirare da tre, è lì solo per quello, e lo sta facendo maledettamente bene.
son d'accordo.
nonostante una prestazione difensivamente scadente da parte nostra, specie nei primi due quarti, nonostante una prestazione offensiva loro da urlo, siamo arrivati quasi a pigliarli alla fine, senza ray e pietrus.
vero a loro mancano lin e stoudemire, ma non è mica detto che il loro ritorno sia un bene per NY.
l'unica cosa che dispiace è un minutaggio elevatissimo di PP.44 minuti.
Dalla panchina sono arrivati solo 2 punti, cosa che non sarebbe mai successa con Allen e Pietrus disponibili.
Stasera mi ha fatto ricordare cosa è realmente l'amore, e per quanto tempo io abbia atteso dalle sue mani che "uscisse" un po' di Magia. Che rimanga così fino ai Playoff questo Pierce, soprattutto se dovessimo incrociare la strada di LeBron.
E "more Pavlovic". A me difensivamente piace ogni partita di più. Ormai dopo il Capitano e KG è il Celtic a cui sono più legato ...
beh, Dan è già da un paio di mesi che sta giocando ad alti livelli... ha appena vinto il premi di giocatore del mese a est... perché a Miami che partita ha fatto? ovvio che a quasi 35 primavere non possiamo più pretendere il max ogni sera e ai c's le responsabilità si dividono con gli altri... quando smetterà, non sarà facile trovarne un altro come lui
Del resto siamo sottili, sottilissimi sotto , ma non vedo perchè non illudersi che possa essere l'anno adatto, l'anno buono. Del resto pure le comete ogni tot di anni passano, così come prima o poi la magia accade.
Proviamo a prenderci l'ornamento per le nostre dita.
Sasha difensivamente a me è sempre piaciuto...
I banana boys son un'altra squadra senza cobi...Son saliti tutti di livello da quando se ne sta in panchina...
Comunque Parker sta facendo una stagione CLAMOROSA...
Meriti solo loro oppure anche demeriti nostri? Darei una piccola parte dei secondi a noi, anche se mi è più parsa una loro serata di grazia, bravi noi a provarci, ma non era proprio la partita fortunata.
Sono davvero preoccupato per la situazione infortuni, invece: Allen doveva essere perfetto e ancora non gioca (per carità, facciamolo guarire, però .... ), Pietrus con questo ginocchio così (e vabbè anche per lui il BtBtB è una spiegazione), Rondo becca 'sta botta alla schiena, ma un poco di pace no?
Cambia relativamente poco solo per la classifica, abbiamo una L in più di Atlanta e ci giochiamo il vantaggio del campo forse nelle due partite con loro e Orlando, ma, alla fine, forse chissenefrega, basta la salute!
NY a me sembra tale e quale a quando c'era D'Antoni, stanotte hanno vinto ma non andranno da nessuna parte ai PO, sia che prendano gli Heat o i Bulls. Il tiro a segno nella postseason ti può far vincere 1 max 2 partite, niente di più.
Ma limitati erano e sono in regia e difensivamente hanno comunque problemi a rimbalzo (noi questa sera siamo comunque riusciti a fare peggio) e di accoppiamenti.
Però tanto di cappello a loro per una partita eccezionale di squadra, contro la quale noi abbiamo avuto solo due/tre giocatori sopra la media e con le nostre assenze non è bastato.
Ma viene, comunque, da chiedersi: ne valeva veramente la pena ?
Valeva la pena " spremere " in questo modo i titolari dopo un primo tempo chiuso sul -19, ed il back to back contro Orlando alle porte ?
Anche questa volta Stiemsma ha giocato " solo " 9 minuti........ed, anche questa volta, dopo le partite contro Spurs e Bulls abbiamo perso. Si potrebbe dire che 3 indizi fanno una prova.
No........non abbiamo perso " solo " a causa del ridotto impiego del biondino, anche se trovo che, " in linea generale " un suo maggior utilizzo ( rispetto alla partita contro i Knicks ) giovi, sicuramente, alla squadra.
Contano, davvero, i 43 punti del capitano in una partita già segnata " a metà strada " ?
L'impiego di seconde e terze linee, dopo un primo tempo "disgraziato", penso che sarebbe stato più utile sia per accrescere l'esperienza " sul campo " dei Ns. giovani, sia per risparmiare le energie dei titolari in vista del confronto con i Magic.
Mah, ti dirò, mio caro omonimo
Perchè il "derby" con NY è sempre qualcosa che esula dal contesto RS/PO ed, ogni volta, crea le migliori condizioni per una disfida bella, intensa e sentita.
Per quanto mi riguarda, Atlanta non mi fa alcuna paura fattore campo o non fattore campo.
Stasera giochiamo contro i Magic privi di DH12 e vincere, per un team che aspira al primato Atlantic (che sarebbe matematico con la vittoria, se non sbaglio, per il miglior record di Conference anche se, poi, le si perdessero tutte e NY le vincesse tutte
Poi, stasera, lo Steamboat ha fatto davvero fatica (+/- a -11) contro Chandler e l'attacco di NY e, probabilmente per questo, il Doc non lo ha tenuto molto.
Detto questo, trattasi di L in sé dal peso relativo, tuttavia, concordo coi più, qui la questione infortuni si fa allarmante, anche perché, coi PO alle porte, i margini di recupero sono quasi nulli.
Rondo con le sue entrate sghimbesce rischia ogni volta ossa, muscoli e testa. Una penetrazione sue tre è a terra o addosso ai fotografi, non esattamente un tappeto di petali, piume e morbidi seni a cui abbandonarsi senza timori. E ogni volta il rischio che la caduta abbia dinamiche "più sfortunate" di altre c'è, eccome se c'è.
Per Ray la questione inizia ad avere quei contorni misteriosi a cui, purtroppo, ogni tanto ci hanno abituato in casa Celtics. Confido che, valutato che Ray come sesto uomo è opzione valida e percorribile e visto il rendimento stabilmente alto di Bradley (sempre più caldo anche da tre), si sia giunti alla conclusione di non evintare di incorrere in rischiose ricadute e di preservarlo al meglio in vista dalla post-season. Ma, al momento trattasi soprattutto di speranza.
Infine, doverosa è una considerazione di Capitano. Ma uno che ti scodella un secondo tempo come il suo, come diamine fa anche solo ad esser sfiorato dall'idea del ritiro?
Pierce 44'!!!!
Per me è follia pura di cui rischiamo di pentirci amaramente quando conterà davvero.
E vi dirò...Non era nemmeno impossibile pensare ad un comeback dopo un primo tempo in cui loro han tirato % devastanti, quindi non biasimo Doc per averci provato (anche perchè dalla panca mancavano pure Ray e Pietruzzo...)...Se avessimo vinto avremmo avuto l'Atlantic in pugno, e se a Novak non fossero entrate quelle 2 triple forse staremmo parlando dell'n-esima impresa della banda Celtica...
Gregorione invece è stato poco utilizzato proprio perchè non riusciva a prendere le misure a Chandler nei giochi a 2 che han permesso a NY di mantenersi sulla doppia cifra di vantaggio durante il secondo tempo...
Quoto anche i tasti "space"
Soprattutto la prima delle due, Big Novak, non mi aspettavo la mettesse dopo la finta, un omone come lui, si deve ricoordinare
Vuoi per l'assenza di Stoud (non certo un difensore eccellente), vuoi perchè Melo ha cominciato a sbattersi difendendo discretamente sia sui 3 che sui 4 avversari, vuoi per i minuti concessi a Shumpert o semplicemente vuoi perchè ora TUTTI fanno ciò che il loro allenatore richiede io li vedo migliorati...
Poi chiaramente sarà tostissima contro Miami al primo turno (ma per chi non lo è???)...
Anche se a dirla tutta, guardando i possibili accoppiamenti tra Hate e Knicks, non pronosticherei una Serie facilissima per i 3 amigos...
Purtroppo Stiemsma contro Chandler non ci ha capito nulla.
E il suo tabellino è fin troppo eloquente: in quasi 10 minuti giocati, nessun punto, rimbalzo, assist, palla rubata o stoppata. In compenso, 3 falli e -11 di plus/minus.
Ieri notte il buon Greg (per il quale stravedo) non ha dato alcun contributo alla causa e aumentare il suo minutaggio avrebbe solo peggiorato le cose.
Sulla prestazione di Gregorione posso dire che non solo lui, ieri, ha avuto problemi con Chandler.........e non mi lascierei fuorviare dai plus/minus che, per me, sono scarsamente indicativi soprattutto se riferiti alla second unit. Solo i titolari si confrontano con i loro omologhi ad inizio partita e, probabilmente, nei finali tirati, per cui il plus/minus presenta una certa attendibilità. Per il resto il plus/minus di un giocatore dipende fortemente anche dal rendimento dei compagni, dalle rotazioni e dal rendimento degli avversari.
Se metti l' M.J. dei tempi d'oro in rotazione con compagni brocconi e contro avversari forti è possibile che anche il suo plus/minus, alla fine, risulti negativo. Al contrario, se metti un giocatore mediocre in rotazione con compagni fortissimi e contro avversari non eccelsi è possibile che anche il suo plus/minus, alla fine, risulti positivo. Si tenga presente, poi, che è più facile " dimostrare il proprio valore " in 30-35 min.( cosa che accade ai tiolari ) piuttosto che in 5-10-15 min. ( tempo previsto per le riserve ). Se, ad es., i primi 10-15 min. P.P. , KG e compagnia bella, fanno schifo, hanno tutto il tempo per " farsi perdonare " nei restanti minuti a loro concessi, abitualmente. Se, invece, ad. es. è un Pavlovic, a non " entrare in partita " i primi 5-10 min..............per quella sera, probabilmente, ha smesso di giocare e rischia di non" trovare posto " neanche nelle partite successive.
La rotazione PO dovrebbe prevedere Ray, Pietrus, Greg e poi spiccioli per Pavlovic e Hollins all'occorrenza. Se mancano i primi due "ciccia".........
Rondo e' cosi' non si potregge mai e con il fisico che si ritrova ad ogni contatto vola via come una piuma; in piu' mi pare prassi assestargli botte a volte molto dure. Non dico essere protetto ma per me certi falli sono al limite.
Probabile che la crescita di NY sia ancora legata al cambio di allenatore, probabile che gente come Melo non giocasse al 100% con Mike e che ora gioca al 110% e la squadra è di nuovo sua e così facendo riesca a trainare anche gli altri.. Certo che se 2 tirano 15/20 da 3 se non vinci c'e' da preoccuparsi.
In una ipotetica serie contro Miami direi 4-1 o 4-2 per Heat. La rivalità con NY è una cosa che sento molto, sarà anche per colpa di gara 1 della stagione e dei commentatori di SI, della Linsanity che ho trovato piuttosto fastidiosa, del comportamento verso D'antoni. Spero che ne escano ridimensionati come successe l'anno scorso ad opera nostra.
Ma poi non saranno certo 15 minuti in più o in meno di Pierce a cambiare le sorti della nostra stagione. Ragazzi, siamo vecchi, ma non siamo decrepiti. Il capitano è ancora perfettamente in grado di giocare 44 minuti in una partita, ogni tanto. Suvvia.
Secondo me si dà troppa importanza ai minutaggi. Tutti elogiano il modo in cui gli Spurs gestiscono i loro vecchi, ma poi se andiamo a vedere ai playoff fanno sempre meno strada di noi.
ammazza che botta comunque.
da twitter:
Ray Allen, Paul Pierce Both Almost Traded At Deadline
http://www.celticsblog.com/2012/4/18/2956907/ray-allen-paul-pierce-both-almost-traded-at-deadline
That trade actually ended up falling apart and a Pierce to New Jersey trade never worked out either.
Before the Big Three could make it past the trade deadline, Allen-to-the-Grizzlies had to fall apart and discussions on a deal that would have sent Paul Pierce to the New Jersey Nets for an expiring Mehmet Okur contract and a lottery pick never reached completion, league sources said.
ostia che gufata!
non ti offendi se mi sono toccato subito, vero?
In ottica playoff mi sembra scontato dire che pietrus e allen diventano imprescindibili perchè presentarsi con questa panchina c'è anche il rischio di incappare in brutte figure...
Certo che bradley è l'ennesima converma della potenza della mete umana...questo ragazzo 3 esi fa era un pulcino nell'arena dei gladiatori...oggi quasi tira da tre con % superiori al grande ray.fa tagli sotto canestro da veterano navigato...complimenti vivissimi a lui in primis,al doc e al buon danny...mi sa che da possibile buon cambio nei celtics futuri abbiamo trovato la guardia da affiancare a rondo...
E' un dato storico, che ci posso fare?
Poi quest'anno non abbiamo una squadra da titolo, quindi mi sento in diritto di lasciar perdere la scaramanzia
Tra l'altro gli Spurs sono la squadra che stimo di più fra le altre 29 franchigie, quindi sono contento se andranno bene
Concordo, l'abbiamo persa di poco... e loro hanno giocato la partita della vita. Il che dice tutto. NY esce al 1° turno... 4-1 contro Miami.
nella speranza di poterci emozionare di nuovo ai playoffs come succede dal 2008 con regolarita', nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia, forza celtics.
dei nostri hanno difeso solo Bradley (a tratti) e Pavlovic... gli altri hanno un po' guardato
io ci vedo qualcosa di len bias (logicamente con meno cm.)
Non sarei così certo che con Allen e Pietrus si sarebbe comunque vinto, ma insomma è meglio averli che non averli ....
sì, ma ieri non abbiamo proprio difeso, e quando abbiamo provato a farlo ormai loro erano ON FIRE... il parziale decisivo lo abbiamo preso quando è entrata la nostra “panchina”, che senza RAY e PIETRUS è ben poca cosa... siamo andati sotto di 14 in un amen! Dooling ha perso ovviamente ritmo perché nelle ultime settimane non vede il campo, mentre Daniels è spesso impresentabile (duole dirlo)...
la nostra panchina ha scritto 2 punti... dicasi 2 pt in tutta la gara... con ray e Air France ce la saremmo giocata meglio, diciamo così
Poi ci e' capitato a volte contro Orlando, si teneva D12 al guinzaglio e poi loro beccavano la serata da tre. A parita' di serate storte per me la spuntavamo, ad un certo punto credevo che ci fossero delle macchine di la'.............
perchè marquis daniels e dooling si e non provare MAI moore?
questa cosa che i rookie non giocano il primo anno non la concepisco proprio, che senso ha fare giocare marquis che è nullo, fornisce un apporto minimale e non ha prospettive?
analogo discorso su dooling eh.
e poi io resto dell'opinione cha fare giocare 40 minuti PP a toronto e Ny non ha molto senso proprio in funzione di non arrivare ai PO incerottati e stanchi.
maaaa, io non ne sarei così sicuro, la vedo più combattuta come serie, ma magari sbaglio.
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