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Recap
Vittoria tanto sofferta quanto cercata dei Celtics, che battono la stanchezza, gli Atlanta Hawks, il back to back, l'overtime ed un arbitragio che ha assunto ad un certo punto connotati tragicomici, con ogni fischio che puntualmente in qualche modo mirava a penalizzare i Celtics.Mattatore della serata Rajon Rondo, con l'ennesima tripla doppia della stagione, ma un plauso va a Kevin Garnett e la sua freddezza nei momenti topici del Match.
Vittoria, quindi, che arriva dopo una estenuante gara contro avversari ed avversità varie, che non scompongono i Celtics che invece trovano la forza per salire di colpi nel finale, arrivando stremati all'overtime ma comunque in controllo sul match. Partita difficile, contro un avversario difensivamente pronto e che ha trovato in Teague e Smith due risorse fondamentali. Ma i Celtics di squadra, ce la mettono tutta per portare a casa la vittoria. Sorprendente il dato sui rimbalzi : boston annichilisce Atlanta catturando 56 carambole, contro le 39 avversarie. Partita che conferma l'ottimo stato di forma, e che da nuova spinta alla squadra.
La partita si apre con una notizia positiva, sicuramente : torna anche se non a pieno regime, Mickale Pietrus dopo il brutto infortunia che lo aveva visto ramazzare al suolo senza conoscenza contro Philadelphia, qualche settimana fa. Sembra che i Celtics però non possano mai dormire sogni tranquilli : Ray Allen salta la partita di questa sera.
Il Primo Quarto si apre subito con Josh Smith, dalla media, ad aprire le danze dopo che Rondo era adato ad un soffio dalla palla rubata su Kirk Hinrich. I Ritmi sembrano subito serrati, e Smith è il protagonistra della prima parte di gara : sei punti per lui sui dieci complessivi della squadra, con Atlanta a condurre per 10 a 4, ed i Celtics che non mostrano il loro migliore inizio. Garnett dalla media , su Assist di Rondo, prova a svegliare i Celtics , che si fanno subito sotto . Atlanta conduce 13 a 8. L'inizio sorride ad Atlanta, che detta i tempi e sembra immediatamente più tonica come squadra. Josh Smith è di fuoco, il suo inizio fa registrare un cinque su sei al tiro e ben dieci punti a referto. L'Attacco dei Celtics è statico, la palla non is muove mai nella maniera giusta, e le palle perse sono troppe in questo inizio. Rajon Rondo, invece, sembra in controllo fino a questo momento : inizio scintillante, con auttro punti, tre rimbalzi e sette assist. La sua personalità permette ai Celtics di non perdere contatto. Atlanta ora conduce 25 a 24. Bass dopo l'errore dello stesso Rondo, corregge il tiro e schiaccia per il più uno. Il quarto si conclude quindi con i Celtics avanti di uno. Le cinque palle perse hanno frenato i Celtics, che tirano però con poco più del 68% nel primo quarto, e catturano ben 12 rimbalzi a dispetto dei soli 4 catturati dagli Hawks, i quali tirano anche con un rispettabile 52 %. Rondo da una Parte e Smith dall'altra sono stati i migliori giocatori fino a questo momento.
Il secondo quarto vede in apertura la Tripla mandata a bersaglio da Pietrus, con conseguente ovazione del TD Garden. Mickael, ben trovato da Pavlovic, torna così tra i suoi tifosi. Kevin Garnett, dai dati snocciolati dalla TV americana, dimostra tutta la sua forma : Ha mandato a bersaglio 26 degli ultimi ventotto tiri liberi, e guida i Celtics in questa stagione nei punti segnati nel quarto quarto. In Più, ha il Plus Minus più alto della Nba nel post All Star Game. In questo momento fa segnare quota dieci in partita, con i Celtics ancora a contatto con gli Hawks sul 34 pari. Josh Smith si rivede, e continua a fare male, segnando anche attaccando direttamente dal palleggio. In questo primo tempo sembra per distacco il migliore dei suoi. L'Attacco dei Celtics continua a non essere fluido, e la difesa degli Hawks si dimostra organizzata. Garnett riesce a fermare il mini parziale Hawks con una tripla allo scadere, mentre poco dopo Bass inchioda una schiacciata per il meno uno Boston sul 41 a 40. Momentaccio per Boston che continua a perdere palle su palle, arrivando ad undici turnover. Più che mancanza di energie fisiche, la squadra sembrerebbe povera a livello mentale, probabilmente svuotata dalla grande prova contro gli Heat. Primi tentativo di fuga per Atlanta, che va sul più otto dopo il libero segnato da Joe Johnson. Il primo tempo vede Atlanta condurre 48 a 40, con una partita che sembra incalanarsi sui binari voluti proprio da Atlanta. Troppe palle perse dai Celtics, con stranamente Bradley che appare più svagato di altri e che due volte legge malissimo i movimenti di Rondo e si estrania dal gioco. Partita che sembra essere molto difficile.
Apertura di terzo quarto ancora all'insegno di una tripla, con Bradley che trova il canestro da oltre l'arco. L'indemoniato Josh Smith di questa sera, però, trova il modo di colpire alla stessa maniera, segnando da oltre l'arco. Per i Celtics sembra ancora una faticaccia. Sale di intensità finalmente Paul Pierce, che segna presto sei punti nel quarto. La speranza è che Pierce possa continuare così. Sempre Rondo e Josh Smith sembrano essere i fari delle due squadre. Quando crea Rondo, i Celtics sembrano trovare lucidità, quando attacca Smith, di solito succede qualcosa per Atlanta. Nonostante le difficoltà Boston ci prova anche con Energia. Soprattutto Siemsma ed un infaticabile Bass mettono in campo tutta l'energia di cui dispongono. Pierce sembra invece avere il fiato corto, e si sta accontentando di tiri da tre senza ritmo. Nonostante le difficoltà struttirali, ad ogni modo, il terzo quarto vede assottigliarsi ad un solo punto il vantaggio degli Hawks. Uno Smith maestoso, che si dimostra giocatore universale e troppo sottovalutato, guida i suoi. Per i Celtics, oltre Rondo vitale l'energia di tutto il pacchetto lunghi, con Bass che si danna l'anima, Stiemsma che trova la sua utilità, e KG che continua a martellare come può. Diversamente, in ombra Pierce e bradley, con partite giudiziose ma non eccelse.
L'ultimo quarto comincia con l'immediato vantaggio Celtics, grazie alla freddeza di Pietrus. C'è bisogno di un ultimo sussulto da parte dei Celtics, che hanno combattuto bene anche contro la stanchezza. Ancora Pietrus, da tre, per un buon inizio di quarto quarto. Adesso Boston conduce sul più quattro, con una partita ancora lunga da giocare. Josh Smith, dimostrando un po' di fragilità mentale, regala un libero per un tecnico ottenuto per le troppe proteste. Adesso è il momento topico del Match, con entrambe le squadre a giocarsi le speranze di vittoria. Pierce deleterio a tratti questa sera, con la sua voglia che sfocia in testardaggine, e tanti , troppi tiri da tre presi senza ritmo che continuano a penalizzare i Celtics. Le energie sembrano oggettivamente poche, in questo momento, e dopo le vampate di Pietrus Boston non punge. Nuovamente indietro di tre, il vento sembra soffiare ancora in direzione degli Hawks. La gara comunque non vede nessuna squadra staccarsi. Rondo fa registrare la sesta tripla doppia della stagione, mentre KG conferma il trend che lo vede la guida dei Celtics nel quarto periodo. teague e Johnson dall'altra parte si dimostrano freddi, e la partita ristagna sull'ottanta pari. Il finale è tirato, con gli Hawks che costruiscono in lunetta e sfruttano la freddezza di Johnson, e Boston che non riesce a strappare la vittoria. Overtime, con poche, residue energie. Garenett espulso per un sesto fallo veramente invisibile, che priva i Celtics di una risorsa importante. Arbitraggio vergognoso, con i Celtics che commettono infrazione anche respirando, e gli Hawks che possono di tutto. Partita dura, per tanti motivi, e un grosso spavento accorso con Bass che rimane a terra facendo temere per il peggio. L'ultimo possesso regalato agli Hawks per un presunto fallo di Pierce, ci conclude con un nulla di fatto. Boston Vince segnando solo 4 punti durante il time out, con tutta la stanchezza possibile, ma facendo sempre meglio degli Hawks
PREVIEW
Back to back per i Celtics impegnati tra le mura amiche contro gli Atlanta Hawks. Partita difficile e complicata, considerando sia la fatica accumulata contro gli Heat, sia la probabile freschezza di Atlanta che viene da tre notti di "riposo" e potrà usufruire alla lunga di maggiori energie. Momento caldo, della stagione, che nella tappa di avvicinamento ai Playoff vede i Celtics giocare per la seconda di "cinque notti di fuoco", intervallate da un solo turno di riposo.
Momento topico, dunque, che vede i Celtics presentarsi all'appuntamento in grande spolvero. Seconda vittoria stagionale sugli Heat nel giro di dieci giorni e probabilmente umore al massimo. Ma gli Heat in questo momento sono già il passato, ed è quindi il momento di pensare agli ostici Hawks. Squadra che, in qualche modo, è un avversario che negli hanno trovato sempre maggiormente il modo di impensierire i Celtics. Si pensi ai Playoff del 2008, fino alle dichiarazioni di Kevin Garnett su Jeff Teague : un crescendo di emozioni ed una rivalità in un certo senso sbocciata, nonostante non possa annoverarsi tra le sfide "classiche" della Nba.
Hawks che in stagione sono riusciti a venir fuori da diversi problemi. Innanzitutto il centro titolare, Al Horford, ha abbandonato la squadra in uno dei momenti più delicati della propria carriera. Infortunio brutto, quello patito da Horford, che ha dato però nuovo spirito ai "falchi", i quali sembrano non conoscere rassegnazione. Squadra atletica, Atlanta, ma non troppo, ha comunque quella esplosività che spesso fa penare i Celtics. Nel corso degli ultimi anni, la crescita è stata sicuramente notevole e netta. Da piccola Cenerentola nei Playoff 2008, Atlanta è divenuta una pseudo conteder, capace di impensierire ogni squadra in songola notte. Anche se, bisogna ammetterlo, ad Atlanta è sempre mancato qualcosina per divenire una squadra solidissima. In questo momento l'asseto trovato vede tre guardie in campo, Con Teague e Hinrich a scambiarsi la cabina di regia, e Joe Johnson a prendersi in mano la squadra nei momenti caldi dei Match. Ecco, l' attacco di Atlanta probabilmente nel corso degli anni si è evoluto poco e possibilmente male. Da Mike Bibby a Teague, come playmaking e rigidità di gioco, forse la squadra ha anche perso qualcosa. Bibby era uno dei play vecchio stampo che ancora sussistevano nella lega. La sua pulizia di gioco era l'ideale per il sistema offensivo di Atlanta. Il ragazzo sapeva orchestrare bene le azioni offensive e sapeva muoversi con maestria dentro quegli stessi schemi, nonostante il livello del suo gioco fosse calato vistosamente negli ultimi anni.
Jeff Teague invece rappresenta il futuro, ed è sicuramente un giocatore molto interessante. La sua prima opzione, come un po' diversi play di ultima generazione, è quella di guardare al canestro e cercare la soluzione personale. Non riesce a giocare una pallacanestro troppo ampia, ingessando ulteriormente un attacco che negli Hawks vive di folate. Una delle armi migliori è la transizione, con Josh Smith spesso a spingerla. Lo Stesso Smith, viene usato poco vicino a canestro, ed il suo gioco risulta "monodimensionale", legato a zompi e tiri dalla media. Nei momenti di magra, poi, Atlanta ama ricorrere sempre all'isolation di Joe Johnson, il quale per quanto bravo dopo un po' chiama raddoppi ed accorgimenti facilmente preventivabili. Certo, la squadra rimane una buona squadra, anche camaleontica. Dalla panchina quest' anno sta uscendo Marvin Williams, giocatore che negli scorsi anni era stato anche Starter e capace di dare centimetri, atletismo ed anche punti. L'assetto che stava rendendo al meglio, comunque, lo scorso anno prevedeva Josh Smith da tre, e Horford da 4. Una squadra meno veloce, ma con controllo dei tabelloni e facilità proprio in transizione. A difesa schierata, Atlanta, fatica maledettamente. Una soluzione, quindi, per i Celtics sarebbe quella di provare ad imporre ritmi blandi al gioco, come successe nell'ultima apparizione stagionale tra le due squadre.
Importante sarà anche limitare le palle perse, di conseguenza. Possibile vedere il prosieguo delle storie tese tra lo stesso Teague ed i Celtics, in generale con Kevin Garnett. Gli attegiamenti da guappo di Teague non passarono inosservati la volta scorsa, e fecero letteralmente imbufalire i Celtics. Celtics che dovranno innanzitutto contare le energie, e rendersi conto se sia il caso o meno di spingere forte sull'acceleratore. Una vittoria ulteriore, in questo momento, sarebbe importante. Gli Hawks però arrivano da tanto, molto riposo, ed hanno una panchina non eccelsa ma interessante, dove sta emergendo bene nelle ultime giornate anche Ivan Johnson, al primo anno e con poca tecnica, ma sicuramente tanta energia e voglia di fare. Willie Green trova i suoi minuti, ed in generale gli Hawks possono pescare diversi jolly dal mazzo. Certo, manca la variabile che era Crawford nel momento migliore di Atlanta, probabilmente, ma rimane una squadra abbastanza omogenea come valori. Sotto non sono copertissimi, nonostante Pachulia e Smith facciano un lavoro invidiabile. I Celtics potrebbero provare ad allargare anche le rotazioni ad Hollins, il quale si sta inserento lentamente. Potrebbe essere importante Bradley, a marcare sia Teague che Hinrich. Gara non facile, ma a cui i Celtics arrivano con la giusta convinzione ed in un ottimo stato di forma.
Wednesday, April 11
8:00 PM ET
Regular Season Game #58,
Home Game #30
TV: CSNNE, SPSO, LP 754(ATL)/755(BOS)
Radio: WEEI, WCNN
TD Garden
Point Guard
Celtics Reserves
Greg Stiemsma
JaJuan Johnson
E'Twaun Moore
Keyon Dooling
Sasha Pavlovic
Marquis Daniels
Ryan Hollins
Injured
Mickael Pietrus (concussion) out
Jermaine O'Neal (wrist) out
Hawks Reserves
Tracy McGrady
Ivan Johnson
Jason Collins
Jerry Stackhouse
Erick Dampier
Jannero Pargo
Willie Green
Marvin Williams
Injuries
Vladimir Radmanovic (back) out
Al Horford (Pectoral) out




Commenti
ho regsitrato ankio queste 2... poi nei successivi 5 minuti ne ha sparate altre 6/7, era impossibile stargli dietro
Rimangono comunque un limite. Jason Kidd se non sbaglio ne ha messe insieme ben più di Bird in carriera. E' comunque anche lui Hall of Famer.
Faccio una domanda al mago delle statistiche: ti ricordi di un altro OT in stile rigoristico pallonaro? Io francamente un 4-2 da gambe tremanti, paura di vincere e sagra del ciapanò proprio non lo ricordo.
Direi che un calo di rendimento è piuttosto normale. Se alti e bassi nella partita sono più rari non ci si può aspettare che dopo 2 mesi ca. di carrettone tirato a forza in ripida salita non ci sia un momento - anche lungo - di riposo mentale con conseguente minor produzione in attacco.
Lo attendo pimpante e sicuramente emozionato per i suoi primi PO (l'anno scorso non conta)
Peraltro Atlanta quest'anno ha avuto un'incredibile partita in triplo OT casalingo con Miami nella quale nell'ultimissima frazione di gioco non hanno segnato neanche un punto (!).
OK?
Mi dispiace leggere una cosa del genere. Finche ne ha avute Josh ha tirato la carretta creando addirittura dal palleggio e facendo il playmaker dell'attacco. Ha cancellato Pierce in difesa nel momento topico, ed è stato il migliore dei suoi. Leggere di questa acredine mi fa male, Smith non sarà mai Garnett ma che razza di giocatore è,ed è un difensore da paura...
Mmmhhh...
Se mi dici che non andiamo sotto coi lunghi perchè dovremmo andarci coi piccoli?
Deng, Hamilton e Rose sono così più forti di Rondo, Bradley e Pierce?
Dalla panchina per loro escono Korver e Brewer per noi Allen e Pietrus...
Non certamente favoriti ma anche con Rose sano se noi diamo il meglio la devono vincere coi denti e tutto il resto.
Avrà anche difeso bene su Pierce (ma io ho visto una grande stanchezza e tiri molto corti), però devi ammettere che il rendimento nell'ultima parte della partita è stato sinistramente scarso e la palla persa nel finale ha forse affossato Atlanta.
Però se a te piace tanto non discuto, io preferisco altri.
Come dice Michele Bass davvero calato nello spirito celtico, in piu' offre una costanza di rendimento che Ciccio non aveva, davvero una "rubata" di Ainge.
Nota particolare con per "Air France", tipo istrionico che ha trovato il suo ambiente a Boston; sempre carcico e positivo anche dopo un brutto infortunio e' entrato in partita con scioltezza ed e' stato decisivo, farebbe comodo a molte contender.
Chiudo con KG, non ci sono parole per un giocatore che al momento per impatto sulla sua squadra e sugli avversari e' tra i primissimi della lega; sempre come diceva il Prof Pulcini a riguardo di Smith i numeri dicono poco; anche questo caso pur buonissimo i numeri non dicono di quello che fa Garnett in campo. A livello psicologico domina gli avversari ancor prima che a livello tecnico, e poi poco da dire, quando lui e' cosi' tutti si alzano di livello e non di poco. Il buon Greg gli ha riconosciuto lo stimolo costante che impone ai compagni sempre in allenamento e in partita, ora se penso a quelli che dall'alto della loro classe
www.grantland.com/story/_/id/7801091/the-rebirth-celtics
non riesco a trattenere la commozione.
Ma se per un volta ci prendesse?
Ma Rasheed Wallace c'ha definitivamente ripensato????
tipo che c'hanno ripensato le squadre con cui ha fatto il work out?
Bell'articolo pieno di verdi speranze.........mah in fondo e' vero tante cose succedono anche se non hanno senso.
Mi hanno colpito due frasi:
"We're not trading Ray Allen for [the player's last name]," Danny said. "Come on! It's Ray Allen!"
The joke within Celtics circles is that Danny would trade his mother if it helped the team.
Questo per dire che scelte a parte e' un GM come pochi. Direi che sino a che i Celtics mantegono l'asset Ainge-Rivers io "sto a posto".
Un grazie al sor Pulcini per la bella segnalazione.
simmons è un giullare, però scrive benissimo... riesci a gustartelo anche in inglese... un cabarettista nato!
Non è perfetto? E' il Kobe Bryant dei reporter, e per sovrammercato tifa Boston!
In passato non ci ha mai preso, però in questo pezzo scrive tutte cose esatte... ed è già più di quanto faccia Peter May che ormai nell'ambiente gode di una considerazione stile Bagatta...
Secondo me glielo ha scritto qualcun'altro !
Se tutto questo poi lo paragoniamo all'eccellente inizio di partita, il dubbio mi rimane.
Lui o Bass? Sarebbe una bella domanda, il rendimento come numeri dei due è stato simile, ma Bass nel supplementare ha messo il tiro decisivo (direte, facile con un play come Rondo! Fatelo giocare con Teague e poi ne riparliamo).
Detto questo, sarà peccato, ma Smith lo amo, se si può amare un cestista, e lo amo per la grinta ed il cuore, e sono sicuro che in una squadra con il Doc e Rondo esploderebbe definitivamente.
E' all'ottava stagione, prende uno stipendio di quasi 13ML, quindi parliamo di un veterano di alto livello nonostante abbia solo 26 anni; però in questi otto anni di carriera ha avuto solo due stagioni attorno al 50% di realizzazione (magari significa poco) dal campo e ha il 67% in carriera ai liberi (in questa appena il 61,5%).
I suoi numeri della RS in carriera (15 punti, 8 rimbalzi e il 46% dal campo) nei PO scendono però a un 42% dal campo e addirittura 10/63 nelle triple (16%) che peggiora il già scadente 28% della stagione regolare.
Ma i numeri, comunque dicono poco, in effetti: ti ribadisco la mia impressione che nei momenti importanti sia uno di quei giocatori che spariscono o fanno errori gravi (anche la prima partita ad Atlanta fu così), ma questo non significa che non potrebbe migliorare magari in un altro ambiente in cui lo saprebbero viziare meno.
Mi preoccupa, perchè è giusto essere prudenti con lui, ma per una semplice distorsione alla caviglia tutto questo tempo mi pare tanto, l'iniezione di cortisone un segnale negativo ecc. ecc.
Il ritorno di Pietrus è importante per gli equilibri, ma darei di nuovo qualche minuto a Dooling.
Mi sa che intende le opzioni per modificare e per cancellare il proprio messaggio...
Ancora 10 min e iniziano i PO dei Bruins
sta cosa preoccupa anche me...si vede che la caviglia di Ray e' davvero in disordine... Io dico: se serve a renderlo efficiente di nuovo, lasciamolo fuori anche fino alla fine
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