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Recap
Altra pessima prova dei Celtics che escono sconfitti meritatamente dalla Conseco Fieldhouse di Indianapolis dopo aver subito un parziale di 61 punti nel secondo tempo. Difesa mai all'altezza contro una squadra che non poteva contare su Troy Murphy ancora infortunato e con un Ford a mezzo servizio per i postumi dell'infortunio alla schiena patito Mercoledi scorso.
Pochi dunque gli spunti positivi in una partita quasi surreale, dove gli uomini di O'Brien hanno pasteggiato lietamente nell'area biancoverde per 48 minuti filati. Ma veniamo alla cronaca.
Quintetto al completo per i Celtics che devono dimenticare la batosta casalinga subita per mano degli Hawks: Pierce in campo, nonostante il risentimento al ginocchio che lo aveva messo in forse. Insieme al Capitano Rivers schiera Perkins, Garnett, Ray Allen e Rondo. Rispondono i Pacers con Hibbert, Granger, Dahntay Jones, Rush e Watson. Ford c'è, ma parte dalla panchina.
Pronti, via e le due squadre iniziano a scambiarsi colpi come pugili sul ring: le prime cinque conclusioni vanno tutte a canestro, ma è Indiana a portarsi avanti con 5 immediati punti di Granger e un jumper di Hibbert; dall'altra parte risponde Garnett con due canestri: 7-4 dopo un minuto e mezzo. Per chi si augurava che Boston potesse mantenere ritmi ragionati non sembra un buon inizio.
La partita si dipana sulla medesima falsariga fino alla fine del quarto: ritmi elevati, alto numero di conclusioni tentate nei primi 10-15 secondi del possesso. Si chiude 27-26 per i Celtics, senza nessun allungo degno di nota.
Il secondo periodo inizia con le riserve in campo, ovvero Williams, Wallace, Scalabrine, Daniels e House: Williams conferma quanto di buono è stato detto di lui in questo primo scorcio di campionato portando avanti i suioi (35-33) con un pregevole gancio. "The Landlord" sarà una delle poche luci in questa serata storta chiudendo a un passo dalla doppia doppia, con 10 punti e 9 rimbalzi in 18 minuti giocati.
La difesa biancoverde è insolitamente "allegra", con approccio morbidissimo soprattutto dal perimetro, zona dove in linea di massima le squadre di O' Brien tendono a campeggiare volentieri. Granger e Rush ringraziano e infilano un paio di triple con anni luce di spazio (il che sarà una fastidiosa costante fino alla fine dell'incontro). Si procede sempre punto a punto finchè sembra che le cose si mettano per il meglio: negli ultimi 4 minuti prima dell'intervallo lungo un ispirato Ray Allen (14 punti alla sirena) guida i Celtics a un parziale di 15-7 che significa +9 (61-52).
Bene così, quindi? Nemmeno per sogno, da questo momento la luce, già di per se non luminosissima, si spegne e ai Pacers viene concesso più o meno di tutto: triple, penetrazioni con annesso tappeto rosso e rispettoso inchino della difesa, tutta una serie di optional che con Thibodeau centrano come la carbonara in un ristorante francese.
Ad ogni buon conto i padroni di casa colmano lentamente ma inesorabilmente lo svantaggio; quando mancano 5 minuti alla fine del terzo quarto Indiana è al 50% nelle realizzazion da tre punti e ha già rosicchiato buona parte dello svantaggio; Hibbert segna il suo settimo punto e siamo 73-70 Celtics. Rondo subisce la stoppata in recupero da un ottimo Rush e sul ribaltamento Ford segna il ventitreesimo punto in transizione per i Pacers. Il periodo si chiude con un parziale di 14-3 in 4 minuti e Boston che sbaglia le ultime 5 conclusioni, lasciando a Daniels l'onore di segnare l'unico canestro dal campo.
Si riparte e sembra che la ramanzina di Rivers abbia sortito effetto: un jumper dell'abulico Wallace e 5 punti di un Ray Allen in ritmo riportano il punteggio in parità (86-86), anzi, di più, dato che Shelden Williams stupisce ancora con una delle più belle azioni di giornata: prima stoppa di prepotenza Hansbrough, poi sul ribaltamento si fa trovare pronto per l'alley-oop su assist del solito Allen. O'Brien, vista la brutta piega che sta prendendo la partita, chiama celermente il timeout.
Timeout terapeutico si direbbe, dal momento che i suoi riprendono in mano le redini dell'incontro ricominciando a maltrattare l'incomprensibilmente inerme difesa celtica. Sul 93-92 Indiana va in scena il capolavoro di giornata: Dahntay Jones prende il fallo da Perkins che probabilmente dice qualche parola di troppo agli arbitri: tecnico realizzato da Granger, poi Jones fa 1/2. 15 secondi dopo fallo in attacco di Garnett, Rivers sbotta, altro tecnico.
Quando il solito Dahntay Jones entra come un coltello nella burrosa difesa biancoverde, Pierce, fino ad allora offensivamente spettatore non pagante (6 punti), prova a fare da solo ma i suoi sforzi gli valgono il canestro con fallo del 95-98 e una tripla mandata sul ferro. I Pacers scappano e in un minuto e mezzo chiudono la partita con il parziale di 9-1 firmato dalla coppia Hibbert-Granger. Sotto di 9 a 4.20 dalla conclusione ci sarebbe ancora il tempo per provare a rifarsi sotto, ma non per questi Celtics molli e arruffoni: sbaglia 3 liberi in fila il Capitano, sbaglia 2 triple Allen, sbaglia il jumper Garnett finchè ad un minuto dalla fine sul 113-102 Rivers getta la spugna e regala spazio alle riserve. Il layup finale di House è solo il beffardo coronamento di una partita persa male e giocata peggio.
Che dire? Se è vero che tre sospetti fanno una prova, le gare perse contro Suns, Hawks e Pacers (e mettiamoci anche la "Brutta vittoria" con i derelitti Nets) dovrebbero essere un campanello di allarme per una squadra che ha iniziato il campionato con il botto spegnendosi poi improvvisamente negli ultimi 10 giorni. Questa volta il problema non sono stati i rimbalzi (43-34 il computo finale a vantaggio della truppa di Rivers), ma un' inedita mancanza di intensità che ha permesso agli avversari, seppure incompleti, di abusare liberamente di quella che dovrebbe essere una delle (se non LA) difesa più forte della lega. Garnett conferma i dubbi sulla propria condizione risultando solo "uno dei tanti", Pierce ci prova nel finale dopo tre quarti passati ad osservare Granger e Jones, persino Sheed risulta incomprensibilmente intimidito. Si salvano Perkins che prova a tenere su la baracca difensivamente quasi da solo, Allen, nonostante scompaia proprio nei minuti finali, e il "solito" Williams, 18 minuti di buona sostanza.

PREVIEW
I Celtics, maltrattati ieri dagli Hawks in un quarto periodo da incubo e costretti da un calendario schizofrenico al quarto back to back in venti giorni volano ad Indianapolis per incrociare le spade con gli ex Bird e O'Brien. Sapore di derby, quindi, per una sfida che potrebbe non essere agevole.
I Biancoverdi possono si vantare un bilancio immacolato lontano dalle mura amiche ma la stanchezza accumulata durante lla sfida con Atlanta e l'evidenza di un periodo non eccezionale della squadra, poco brillante anche nelle recenti sfide contro Suns e Nets, sono fattori da non trascurare. Aggiungiamoci che i Pacers sono a riposo da Mercoledi...insomma, un po' di preoccupazione è più che lecita
veramente sostanziale, dunque: le "stelle" restano solidamente al loro posto, tuttavia l'assenza di due Jolly come Daniels e Jack potrebbe farsi sentire non poco, anche se Dahntay Jones e Earl Watson sono due cambi piuttosto solidi che saranno utili per dare equilibrio (soprattutto il primo) a una squadra che l'anno scorso non si dannava certo l'anima per tenere gli avversari a un punteggio basso.
Per la gara di Sabato, oltre alla scontata assenza di Big Baby e a quella misteriosa di un Tony Allen che pareva pronto già dalla preseason ma che continua ad essere indisponibile, i biancoverdi potrebbero dover fare a meno dei servigi di Paul Pierce, in dubbio a seguito di un risentimento al ginocchio. Il back yo back e la fase non proprio "calda" della stagione potrebbero far optare Rivers per una giornata di riposo precauzionale. Peccato, perchè il confronto con Granger è uno dei leit motiv più accattivanti della serata.
Mollto più complicato cercare di capire chi sarà abile e arruolato tra i padroni di casa. Nelle ultime setimane infatti una miriade di piccoli malanni stanno falcidiando il roster: all'assenza del lungodegente Dunleavy che ne avrà ancora almeno per un mese si aggiungerà sicuramente quella di Jeff Foster, immobilizzato da un infortunio alla caviglia subito il 30 Ottobre nella gara persa al cospetto degli Heat. In dubbio TJ Ford, solo quattro minuti in campo contro i Warriors Mercoledì prima che la chiena lo bloccasse. Stesso discorso da riservare a Troy Murphy, anch'egli con problemi alla schiena e fuori da una decina di giorni. Ad oggi il probabile quintetto di O'Brien dovrebbe essere Hibbert, Murphy, Granger, Rush e Ford (O Watson, se questi dovessa dare forfait). In alternativa, se Murphy non ce la dovesse fare, presumibilmente "Obie" riproporrà Granger da 4 con l'inserimento di Dahntay Jones nello spot di ala piccola, come già proposto nell'ultima uscita.
Fari puntati ovviamente su Danny Granger, ormai maturo per diventare un vero trascinatore, non soltanto il
realizzatore principe: in questo primo scorcio di regular season, nonostante un fastidioso risentimento al tallone, viaggia a 24 punti e 7 rimbalzi a partita. Interessantissimo, come già accennato in precedenza, il duello con il più esperto Pierce: i due hanno più di un'affinità ed è lecito attendersi uno scontro di alto livello.
Attenzione anche a Hibbert, giocatore con tutti i numeri per ritagliarsi un ruolo importante in NBA. Un 2.18 con ottime mani (al college tirava con il 60%) è merce rara e nonostante la tendenza a compiere qualche fallo di troppo sembra che il ragazzo abbia preso la strada giusta. Attualmente in 26 minuti di utilizzo viaggia in abbondante doppia doppia (11.8+10.2) con 2.7 stoppate e 4 rimbalzi offensivi ad allacciata di scarpe, cifre preoccupanti specie se i Cetics mostreranno la stessa pigrizia di ieri notte sotto le plance
La frontline dovrebbe essere completata da Troy Murphy, ala forte formidabile nel raccattare palloni vaganti sotto canestro e nel tiro da tre punti, molto meno in difesa, dove risulta penalizzato da una velocità non esattamente da podista e da una capacità di leggere le situazioni piuttosto relativa. Insomma, anche un Garnett non al 100%, pur disturbato dalla sua atipicità offensiva, dovrebbe pasteggiare liberamente sull'altro lato del campo.
Brandon Rush, ottimo stopper difensivo con velleità anche dall'arco, incrocerà principalmente con Ray Allen, anche se probabilmente lo vedremo a tratti su Pierce.
In play Rondo attende di sapere quale sarà il proprio dirimpettaio: qualche pensiero in più se si trattasse di TJ Ford, giocatore che Rajon ha spesso dimostrato di non gradire troppo: velocissimo quando parte in penetrazione, "mid range shot" eccellente, anche in difesa fa il suo, specialmente nel contenimento delle penetrazioni e nella pressione sul portatore di palla. Meno preoccupante Watson nonostante stia vivendo un buon momento di forma (contro i Warriors 20 punti con 7/8 al tiro).
Per lo scout che c'è in voi, occhi puntati su Tyler Hansbrough, rookie che Indiana si è accaparrata con la tredicesima scelta: giocatore completo con ottime mani, buoni movimenti in post e un jumper "garnettiano" (anche se le cifre delle ultime gare sembrerebbero indicare il contrario, ne conveniamo).
Boston Celtics (8-2) at Indiana Pacers (3-3)
Sabato, 14 November 09 - 7:00 PM ET
TV: FSI, CSN HD, NBA LP 752, 753
Conseco Fieldhouse
Boston Celtics
Quintetto base
PG Rajon Rondo (10.3 PPG, 9.2 APG, 2.8 SPG)
SG Ray Allen (14.3 PPG, 3.3 APG, 0.325 %3pt)
SF Paul Pierce (18.7PPG, 4.9 RPG, 4.1 APG, 0.475 %3pt)
PF Kevin Garnett (13.5 PPG, 7.5 RPG, 2.4 APG)
C Kendrick Perkins (10.0 PPG, 6.5 RPG, 2.0 BPG)
Riserve
Eddie House
Rasheed Wallace
Marquis Daniels
Shelden Williams
Brian Scalabrine
Lester Hudson
Bill Walker
JR Giddens
Infortunati
Tony Allen (ankle) out
Big Baby Davis (thumb) out
Indiana Pacers
Quintetto Base
PG TJ Ford (10.5 PPG, 3.8 RPG, 2.0 APG)
SG Brandon Rush (6.8 PPG, 4.2 RPG, 1.7 APG)
SF Danny Granger (24.2 PPG, 6.7 RPG, 2.2 SPG)
PF Troy Murphy (8.7 PPG, 9.7 RPG, 3.3 APG)
C Roy Hibbert (11.8 PPG, 10.2 RPG, 2.7 BPG)
Riserve
Dahntay Jones
Earl Watson
Solomon Jones
Luther Head
Tyler Hansbrough
AJ Price
Josh McRoberts
Infortunati
Travis Diener (toe) Questionable
Mike Dunleavy (knee) out
Jeff Foster (ankle) out



Commenti
Sono cotento di rivedere uno dei miei talenti preferiti nella Lega come Granger che se mancasse PP può per noi diventare autentico incubo (salvo un Marchese d'eccezione). Ecco se poi Tj fosse in condizione son proprio dolori visto che per Ford per definizione è la bestia nera di Rajon. Hibbert mi aveva stuzzicata sin dalla sua stagione da rookie. Mi è subito sembrato un bel progetto. Ottima scelta.
Per quanto detto o la si domina sotto le plance o soffriremo di brutto. Può essere il match della riabilitazione di Ray che contro i Pacers ha sempre estratto performance stellari.
Reagire. Subito.
Celtics follow the dreams
Indiana è squadra di medio livello, come d'altra parte il record di 3/3 evidenzia, circa 100 punti segnati e subiti, dignitosa in difesa, tra le peggiori come percentuale dal campo (.430 con Granger al .410 perchè ne tira la metà sotto il 30% da tre ....), ma buona a rimbalzo d'attacco (anche stasera!?!), meno per i difensivi, grazie all'apporto "pesante" di Hibbert e, da quando è rientrato, di Hansbrough: direi che il tagliafuori sarà fondamentale, ma vorrei anche che i piccoli potessero contenere le penetrazioni per non obbligare i lunghi ad aiutare troppo.
Ora, dobbiamo temere questo e la stanchezza, oppure possiamo pensare che la nostra superiore completezza di squadra, tasso di classe ed esperienza, magari con la partita dell'ex di Daniels, potrà bastare e avanzare?
Mi rifiuto di credere a un'altra L!
Let's go Celtics!!!!!
Sono contento che l'infortunio di CP3 non sia gravissimo. Comunque prepariamoci l'ipotesi terremoto estate 2010, potrebbe secondo avere succulenti (e forse migliori) anticipi a febbraio/marzo. Certe portate extra-lusso passeranno solo una volta: noi cosa faremo?
Di nomi per ora non ne faccio, ma per me sul piede dalla cessione ci sono molti pesci grossi (anche molto giovani) che anche se non sono FA a fine stagione, di stare in un progetto perdente e senza prospettive si sono rotti da un pezzo. Personalmente non credo noi si possa restare indifferenti a tutto questo. Sarebbe un delitto.
sarà vero?
solite chiacchiere, però se ne parla.
Hibbert si sta dimostrando un signor giocatore e un 2,18 che difende e che in attacco fa il suo in questa lega può essere un fattore. Sta crescendo bene anche Brendon Rush, un'altra scelta azzeccatissima per me sarà "Psyco" Hansbrought, intorno a questi veterani positivi come Murphy Foster Dunleavy gente che ti da la giusta strada. E' chiaro che manca un "grande" che faccia la differenza, Grander è bravissimo, ma non chiedamogli di fare quello che tira la baracca a livello emotivo perchè non lo è.
Mi convince poco O'Brien che come al solito da briglia sciolta in attacco ma non chiede nulla in difesa, ma spesso per valorizzare i giovani questo è un metodo usato.
Questo è un laboratorio aperto e credo che alla fine del record non gliene freghi mlto a Bird, ma sono sicuro che dal prossimo anno con un innesto giusto dal mercato dei FA siano pronti per un cospiscuo salto di qualità.
Detto questo, stanotte complici assenze, e tassi di esperienza su galassie diverse, serve una W senza storie.
Quindi mi auguro che i ragazzi, pur essendo nell'ennesimo BtB, sputino sangue per portarla a casa.
Io su Hibbert ho speso delle belle parole fino da quando l'ho visto giocare al college e la sua sfida alla pari contro Oden al torne NCAA mi impressionò di brutto tanto che ho sempre sperato di vederlo giocare con i Celtics.
Rispetto alla scorsa stagione lo vedo nettamente migliorato sia come difesa che come presenza sotto canestro.
Comunque la partita va portata a casa in tutti i modi.
P.S. Non è una gufata eh
Non dovrebbe...
Cal
Di scontato in questa lega non c'è proprio nulla, figuriamoci poi dopo aver visto i Celtics della scorsa notte e sapendo che siamo in BtB..
Non sto "piangendo il morto", cerco solo di essere realista; comunque, stasera, al contrario di ieri, c'ho buone sensazioni e spero che "Quisy" nella "sua" Conseco possa essere protagonista.
Inutile dire che giocando come ieri o come contro i Nets non solo non si vince a Indianapolis, ma nemmeno a Milano con la (mia) disgraziata Olimpia di quest'anno...
Grande Frantz è una vita che non ci sentivamo.
Io ho grande rispetto per questi Pacers perchè so che Bird dopo aver avuto una squadra piena di teste di ... adesso sta lavorando molto sul lato umano (come veniva fatto a Boston nei due anni pre KG).
E' chiaro il roster ha le sue pecche in merito ad esperienza, e pure zeppo di assenti, quindi credo che a meno di siucidi Bostoniani la gara sia un po scritta, però ripeto questi Pacers se nel mercato dei FA pescano un play di spessore, faranno un salto di qualità enorme, per capirsi non avranno problemi a mettersi dietro mezze squadre del livello attuale di Toronto, Chicago, Philadelphia etc.
Pierce in forse per un problema al ginocchio, nel dubbio stia fuori senza problemi.
Ciao Leo, è un piacere risentirti. Mi piaciuto il lavoro di Larry nell'ultima estate, avevamo poco da spendere ed è stato fatto con diligenza. L'estate della nostra svolta sarà nel 2011, quando avremo tantissimi soldi da spendere...sarà il nostro "2010". Per adesso è tutto un work in progress!
Oh, Dahntay Jones, che a Roma serviva a fare da "sparring partner" e poi fu tagliato, ce ne ha messi 25.
Io mantengo inalterata la fiducia delle prime due settimane e lascio ai pessimisti i processi post L (magari qualcuno darà la colpa a Rondo che ha contagiato il Capitano che ha fallito 3 liberi nel finale).
GO CELTICS
Una squadra senza carttere, molle sulle gambe, senza idee.Abbiamo subito i Pacers per quasi tutta la partita, senza mostrare uno straccio di reazione.E loro non erano nemmeno al completo.Credo che adesso si possa parlare di crisi.E credo anche che qualcuno, si sia montato un pò la testa,convincendosi di poter vincere tutte le partite col minimo sforzo.Falli tecnici, sfondamenti, conclusioni senza senso.E marcature che definire blande, è molto generoso.Urgono correttivi immediati.E urge anche che qualcuno cominci ad alzare un pò la voce.Giocando così, non si va molto lontano.
Stasera Jones sembrava il Bob Morse dei bei tempi...ma scherziamo?
E non mi sembra nemmeno che il calendario sia stato particolarmnte ostile fino ad oggi.Stasera mi è sembrato di rivedere i Celtics di molte partite dello scorso anno.Solo che, allora, si dava la colpa alla pochezza della panchina e alla perdurante assenza di KG..e adesso? di cosa si parlerà?
Arrabbiatissimo!!!
Cal
Questa volta non siamo stati dominati a rimbalzo, anzi +9 per noi con 14 offensivi, quindi quella indicazione dalla partita di ieri era parzialmente sbagliata come nostra carenza.
Invece abbiamo concesso ben oltre il 50% a una squadra che, di solito, tira molto male e soprattutto una serata di grazia a Granger (6/9 da tre) al loro unico attaccante di pregio, tralasciando i 15 liberi concessi a Jones che immagino li tiri in una stagione intera, normalmente.
Errori tattici e di impostazione della partita, oppure, come detto da alcuni nei commenti qui e sui siti USA, una mancanza di voglia e cattiveria?
Saranno forse entrambe e per la seconda delle due mi domando se i giocatori sono ancora semplicemente entrando in forma oppure in modo inconscio non si esprimono ancora al massimo?
Rilevato che già qualcuno ha scritto dei problemi di molte contender in questo inizio stagione e che potrebbe anche essere una scelta mirata, siamo quelli dell'impressionante inizio in cui dominavamo o questi delle ultime partite?
Prima di preoccuparmi voglio capire questo e ritengo le due L due utili indicazioni per lavorare con la testa in allenamento.
La prestazione di stanotte, soprattutto dal lato difensivo dl secondo tempo ha dell'allucinante secondo me, e senza tanti giri di parole, può essere liquidata con una mancanza di impegno, perchè con tutto il rispetto e la stima per questi Pacers che avevo già espresso ieri non esiste farsi "matare" come dei tori ubriachi come successo ieri.
Sui singoli direi che in linea di massima tutto il quintetto base ha morso poco o nulla, qualcosina meglio dai primi 4 cambi (House, Shelden, Daniels e Sheed). Stanotte abbiamo tenuto botta a rimbalzo (ci mancherebbe altro visto che avevano solo Hibbert), ma come pressione sugli esterni siamo stati pessimi.
Rondo ancora 0-2 ai liberi ........ senza ulteriori commenti.
Il discorso stanchezza non mi convince più di tanto, perchè in definitiva siamo a metà novembre, se siamo stanchi adesso, lasciamo perdere ogni tipo di sogno di anello, perchè ci sono da giocare altri 5 mesi di stagione regolare, e ai playoff si gioca un giorno si e uno no, a livelli emotivi 10 volte superiori delle ultime 5 comparsate che abbiamo fatto in giro per l'NBA. Onestamente non credo sia quello il punto, temo più una voglia di specchiarsi in se stessi nata dopo le prime 5-6 partite.
PS Brendon Jennings 55 punti ? 7/8 da tre ! ma questo l'anno scorso a Roma non la metteva in una vasca da bagno !!! Chi è il suo maestro di tiro che gli mandiamo Rondo qualche mese ...
Non credo ci sia molto altro da aggiungere..anzi si.Che per quanto riguarda il maestro di tiro, per i liberi di Rondo, basterebbe Perkins.Che anche ieri ha messo un dignitosissimo 3/4.Ma non vado oltre..sembra che ,per qualcuno, toccare Rajon significhi commettere reato..quello di lesa maestà
Cal
Non capisco dove sia finita la squadra di 10 giorni (non anni) fa; qui o si fanno partitoni stellari o si è semplicemente impresentabili come nelle ultime 2 (e per ragioni diverse, quindi un po' mi preoccupo); una squadra di cosiddetti "veterani" dovrebbe essere l'esatto contrario.
Le mie positive sensazioni della vigilia se ne sono andate subito al diavolo; dopo 5 minuti di gioco la nostra difesa aveva concesso 20 punti; l'ottimismo non 'e tornato manco all'intervallo, chiuso a +9 per una fiammata.
Il secondo tempo è stato semplicemente orrendo, io salvo solo un sempre più importante Shelden Williams (bellissima la battuta di Mike Gorman in merito: "Se io fossi Glen Davis mi metterei a far flessioni sul pollice dopo aver visto come gioca Shelden"
Secondo me la partita è finita dopo il "minuto di gloria" di Joe Crawford: questo signore quando ci arbitra si diverte ad indispettirci, non è la prima volta che succede; non sto certo incolpando l'arbitro per la nostra sconfitta ma come si suol dire "tutto fa brodo" e credo che dopo i due tecnici a Perk ed a Rivers si è mandato la partita "in malora" completamente.
Mah...ora si riposa un po', vediamo se le cose cambiano
Il parziale del terzo quarto e' stato da brividi, cosi' come la non reazione dei nostri. Latitiamo di brutto in difesa e questo non puo' che far preoccupare.
Cosi' come non mi esaltavo all'inizio, pero', non mi deprimo ora. Mi interessa il giusto di spaccare il mondo in regular season e l'importante e' essere in palla a maggio/giugno.
Noto anche io la prova di Jennings che sta trascinando Milwaukee a suon di prove sontuose...29 punti in un quarto e 44 totali son numeri impressionanti per tutti, figuriamoci per un rookie e alla fin fine poco atteso come lui.
Intendiamoci.Perdere una partita ci può stare.Non è la prima e, purtroppo, non sarà l'ultima.Ma perderla in questo modo, no!!
Mi aspettavo una reazione, dopo la meritatissima sconfitta contro gli Hawks.Contro una squadra che , sinceramwente mi è parsa buona, ma certamente non formata da "alieni".Stanotte è mancato tutto.Reattività, spirito di sauadra, intensità difensiva, voglia di lottare.
kG, dopo un promettente avvio , si è progressivamente spento.Ray è andato a corrente altenata, il capitano, complice la non brillante condizione fisica non c'è quasi mai stato.Della panchina, nessuna traccia.
L'unico a salvare ampiamente la faccia è stato Shelden Williams.La vera nota positiva di questo inizio di stagione.
Sham ha ragione.Aldilà delle condizioni fisiche, una squadra di veterani come la nostra, dovrebbe essere in grado di portare a casa una partita del genere.
Mi è sembrato di riscontrare troppi punti in comune coi Celtics dello scorso anno.
Stessa abulia, stessa mancanza di grinta nei momenti topici.Non possiamo concedere tutti quei secondi possessi in attacco.Era già successo nei primi due quarti contro i Jazz e contro Atlanta.E poi..gli arbitri avranno anche sbagliato qualcosa.Ma sinceramente, assistere alla nostra debacle dopo i tecnici a Perk e Doc, mi davvero pensare sulla nostra tenuta nervosa.
Speriamoo in bene...
Cal
La nostra difesa ieri notte non è stata assolutamente all'altezza e stiamo vivendo un momento difficile, ok, ma abbiamo perso una partita contro Indiana non una gara Playoff!
Premesso questo, sono preoccupato come voi dei segnali emersi ieri notte.
Non è stata una questione di rimbalzi, come l'altro ieri, ma proprio di voglia! In difesa se non sei agguerrito e attento su ogni possesso, fai la figura del pollo (non solo in NBA).
Non voglio incolpare solo KG perchè non sarebbe giusto, ma l'intensità difensiva che ci metteva mesi fa, quella contagiosa che coinvolgeva tutta la squadra, non la vedo da un po' di tempo; anzi ieri ha addirittura perso, in alcune occasioni, il suo avversario! Come ho già detto ieri, se KG non torna ad essere il nostro "faro" la vedo dura.
Va detto, comunque, che è stata tutta la squadra a non "girare" ieri e, più che di problemi tecnici o tattici, io parlerei proprio di mancanza di voglia: siamo stati troppo molli e talmente irriconoscibili che mi rifiuto di pensare sia svanita quella netta superiorità, evidente sulla carta, ma soprattutto dimostrata sul campo nelle prime uscite.
Mi aspetto che il Doc strigli per benino tutti, dal primo all'ultimo, e sono sicuro supereremo questo brutto momento in maniera brillante.
Saluti a tutti e buona domenica,
Miri
Onore e meriti al ragazzo che si sta giocando la sua prima vera chance alla grande, però questa mancanza di intensità è a dir poco fastidiosa per chi come me si è innamorato di questa squadra per la foga e la voglia di rivincita che nell'anno del titolo si impossessavano dell'ambiente.
L'anno scorso una brutta sconfitta contro i Pacers fu un primo campanello d'allarme, la storia a quanto pare si ripete.
Forse dobbiamo abbandonare l'idea di vedere dei Celtics dominanti in tutti i campi e abbracciare invece quella che per vincere non è facile per nessuno e farlo con continuità è ancora più complicato.
Come abbiamo sempre detto questa squadra e' principalmente Kevin Garnett, perche' e' una squadra che nasce con mentalita' difensiva. KG mi sembra molto lontano dall'essere in forma. Credo che questo sia un momento di passaggio a vuoto dopo una lunga inattivita'.
non credo ci sia bisogno di tutto questo allarmismo. il potenziale della squadra sappiamo tutti qual'e'. ovvio poi che ogni squadra, forte o meno che sia, mette e mettera' sempre il 200 per 100 contro di noi!
l'unica cosa di cui invece mi preoccupo un po' e' il vedere nella tabellina "technical fouls" sia rasheed che perk allegramente in coppia. temo sara' una abitudine!
A me sinceramente non me ne frega molto dei 55M$ non glieli do io, io mi pongo un problema serio e diverso, ossia un Rondo così in un finale caldo di una gara di playoff NON LO PUOI TENERE IN CAMPO, questo significa che o Rivers sarà costretto a buttare dentro House e mettere Pierce a portare palla (ci manca solo quello per il capitano), oppure costringerà Ainge ad andare sul mercato in tempi stretti (Antonio Daniels credo sia ancora a piede libero e a questo punto ci farei un pensierino), trovo solo grottesco che ad una settimana da un rinnovo come quello di Rondo ci si debba trovare di fronte ad un problema reale e tangibile creato dallo stesso giocatore che ha riempito le tasche.
Sia chiaro che il fatto che Rondo selezioni certi tiri e che per il bene della squadra fanno più comodo 10 assist che 20 punti siamo tutti d'accordo, posso pure soprassedere sul fatto che rinunci a tiri dalla media e lunga, ma sui liberi non si può prescindere, perchè con queste percentuali l'Hack To Rondo te lo fanno da metà primo quarto in poi nei playoff.
Per il resto gara presa con troppa leggerezza e persa di conseguenza, ormai storicamente questa squadra quando difende a manetta è quasi imbattibile, come abbassa la guardia diventa vulnerabilissima, manca chiaramente una via di mezzo per potersi gestire sui 5 mesi che restano di stagione regolare, ma qusto è un problema che ci tiriamo dietro da Roma 07.
FINALMENTE QUALCUNO CHE RIBADISCE quanto ho scritto e riscritto nell'ultima settimana. Il problema liberi di Rondo, posto nella situazione attuale, è un disastro in prospettiva gare che contano. Adesso ne tira pochi perché in fondo la posta le partite non sono decisive, ma quando lo saranno hack to Rondo diventerà quasi un dovere morale per le difese avversaria. Suvvia sarebbe demenziale non lo facessero. E allora cosa faremo? Nei momenti cruciali della partita dovremmo fare sempre a meno del nostro play titolare? Dovremmo giocarci i possessi chiave con House in regia? Oppure tanto per cambiare caricare tutto su PP con Marquis in campo? Cioè stravolgere gli equilibri del quintetto quando ogni possesso può significare vittoria o sconfitta? Questo si che mi sembra piuttosto demenziale. Ma scusate, la nostra stagione è tutta orientata alla post-season e consideriamo questo un problema marginale? Certo ne abbiamo altri, ma a me il rischio di essere senza play titolare ogni volta che la partita scotta mica mi sembra un problema marginale. O credete che quanto fanno con Ben Wallance e Shaq non lo faranno con Rondo perché un play? Mah.
Perfettamente d'accordo con te Leo.Solo che qualche piccola cosa vorrei aggiungerla.
A me ,invece, dei 55 milioni, interessa molto.E non di certo, perchè li tiri fuori io, ci mancherebbe.Ma perchè credo che , un giocatore che arrivi , dopo un lungo tira e molla , ad ottenere cifre di questo genere,quel qulcosa in più dovrà pure dimostrarlo.
E siccome, persino Perkins, che qualcuno ha "dipinto" come un elefante in un negozio di porcellane, riesce a mettere delle percentuali sui liberi più che dignitose,sarà legittimo pretendere che il signor Rajon, metta dentro almeno un libero su 10?
E inoltre ..Supponiamo che, perdurando questa situazione, Rivers fosse costretto a far giocare PP da play(Dio non voglia), oppure a ricorrere ad House(non sempre affidabile),o addirittura chiedere alla società, un ulteriore intervento sul mercato.Tutto ciò, non significherebbe un implicita ammissione di errore, da parte di chi,secondo me troppo generosamente, gli ha concesso un contartto di tale entità?
Le mie sono solo congetture..o probabilmente paure da tifoso.
Ma io, come tanti altri, ho ancora ben presente, ciò che successe lo scorso anno nella serie contro i Magic.Dove Rondo fu trattato, dai difensori avversari , alla stregua di un play da mini basket..e non mi sembra,purtroppo, che da allora, le cose siano cambiate in meglio.
Ripeto..spero vivamente di sbagliarmi e di essere smentito...lo spero.
Cal
Sono tutte cose evidenti e lo staff dei Celtics ne e' a conoscenza, solo che non si ci e' coperti con play affidabile che dia tempo a Rondo di colmare le sue lacune; house puo' a mala pena portare la palla nell'altra meta' campo e se becca serate al tiro come le ultime diventa inutile, anche perche' difensivamente soffre spesso.
In parte condivido le idee di Leonardo e di Cal su Rondo però ci andrei piano sul ragazzo perchè quello che ha fatto da 2 anni a questa parte compresi i miglioramenti sono davanti agli occhi di tutti.
Il contratto strappato all'ultimo può averlo condizionato nei successivi giorni scaricandolo di una tensione emotiva che sicuramente si portava dentro.
I tiri liberi possono essere un fattore mentale momentaneo e sono sicuro che il problema finirà presto e a proposito vorrei ricordarvi quando Duncan ebbe un periodo, non ricordo l'anno, davvero negativo ai liberi ed era evidente che era un blocco mentale poi il lavoro e la sua testa fecero il resto.
Quest'anno a Rondo è stato chiesto di pensare di più alla squadra e questo aspetto può avere frenato il suo istinto che lo portava a giocare partite straordinarie fino agli scorsi playoff.
Non è facile per uno come lui, sicuramente ancora acerbo, cambiare radicalmente e da subito il suo modo di intendere la pallacanestro fatto di velocità e puro istinto però se il tempo gli verrà concesso,e il contratto di Ainge sta a dimostrare che lo avrà, questo ragazzo è ad un passo per diventare il più forte playmaker della lega.
Piuttosto le mie preoccupazioni sono per il suo sostituto che ad oggi non esiste: non lo si può far fare ad House, ne a Pierce ne tantomeno a Daniels.
Piuttosto io vedo molto bene come sostituto di Rondo il buon Hudson che per quel poco di campo che ha avuto mi è parso molto più sicuro di quanto il suo stato di Rookie possa far pensare.
Doc lo proverà?
Anche perchè stanotte non l'ho visto come il principale imputato o quanto meno l'unico.
Vedere un Garnett che in difesa non è quello di prima dell'infortunio è assai più preoccupante, così come è preoccupante vedere che i Celtics non difendono "alla Thibodeau" come erano soliti fare.
Non so se sia voluto o se invece l'idea sia quella di non spremersi troppo, ma so per esperienza che quando cominci a scantinare, alla fine lo scantinare diventa il tuo gioco, e non sei più in grado di tornare indietro.
La percentuale ai liberi di Rondo e' pessima ma per ora non e' stato il nostro problema principale ma uno degli ultimi.
Fabio io non gli chiedo di diventare Brendon Roy, ma scendere da un 60% ad un 25% ai liberi per un play è una cosa disastrosa, tanto più se per ovviare al problema poi ci si limita nelle penetrazioni come sta facendo. Sul resto del gioco francamente nulla dire, però quello che sta succedendo non mi pare cosa da poco.
Sono convinto che se Rondo tirasse 5 o 6 liberi a partita tornerebbe sul 60% che ha avuto in carriera, anche perchè l'aspetto psicologico è importante su questo aspetto quanto quello tecnico.
Ora, concordo sull'idea di Leo in merito ai finali e al rischio di tenere in campo Rondo e le sue percentuali, ma questo può succedere in tutte le squadre e prescinde in parte da quanti soldi prenderà, anche se mi conforta nella mia valutazione del valore contrattuale del giocatore.
Però, in ogni caso, non mi pare che il problema attuale sia lui, ma l'applicazione difensiva complessiva di tutta la squadra.
Sono perfettamente d'accordo sulle due ultime affermazioni.Questa è una squadra che, per sua impostazione,non può prescindere dal miglior Garnett.Soprattutto a livello di intensità difensiva.E per quanto riguarda lo "scantinare", credo ache io che a lungo andare l'atteggiamento passivo mostrato ieri sera,possa dimostrarsi molto pericoloso per gli equilibri di squadra.
Su Rondo sono un pò meno d'accordo Fabio.Nessuno pretende che il contratto appena firmato lo trasformi d'incanto in Brandon Roy o CP3.Ma, qualche responsabilità in più, da ora in poi ,dovrà anche cominciare a prendersela.
Che poi, sul fatto che lui non sia l'unico problema dei Celtics attuali, non ci piove.Con l'atteggiamento tenuto contro i Pacers dalla squadra, nemmeno Stockton avrebbe cambiato l'inerzia della partita.
Cal
Sul contratto, non possiamo pretendere che solo perchè ha strappato una bella cifra, probabilmente un tantino sopra quello che è il suo attuale valore, si trasformi improvvisamente in Cousy. Questo specialmente se ci aggiungiamo quel minimo di acrimonia che il tifoso riserva a chi, in qualche modo, ha "rubato" soldi alla squadra intasando ancor di più il cap.
Chiunque avrebbe agito allo stesso modo, specie un giovane al suo primo contratto "di peso", quello che è il più importante nella carriera di un giocatore.
Ainge ha fatto bene a darglieli? Ni, nel senso che si è trovato di fronte a una scelta da lancio della monetina, ovvero:
1) Questo è, probabilmente, l'ultimo (o il penultimo, per essere ottimisti) anno buono per cercare di vincere con questa squadra: non cedo alle pressioni dell'agente di Rondo e aspetto di pareggiare l'eventuale offerta di altre franchigie l'anno prossimo con il rischio di creare una situazione psicologica difficile per il giocatore, che potrebbe danneggiarne il rendimento?
2) Cedo e gli consento di giocare in tranquillità appesantendo però la mia situazione contrattuale e legandomi a doppio filo con un giocatore che per essere un top player deve ancora crescere un bel po'?
Ainge ha scelto l'opzione 2, confidando che i miglioramenti di Rondo negli ultimi 2 anni fossero il naturale viatico per un' ulteriore salto di qualità. ATTUALMENTE Rondo ha limiti che non giustificano gli 11 milioni, ma un buon GM deve saper guardare al domani...inutile nascondersi, ora come ora avrei paura di trovarmi Rondo in campo in un finale punto a punto, e non parlo del 25% (bugiardo) di oggi, ma del 60% di ordinanza che è FALLIMENTARE comunque per un play. Ora, io 11 milioni all'anno te li posso dare, ma con quelli ci pago te e quello che devo mettere in campo nel quarto periodo per mettere quel 5/6 dalla lunetta che rispetto al tuo 3/6 può fare tutta la differenza del mondo.
In Ainge we trust (speriamo).
Sull'aspetto dei liberi, come detto in precedenza anche da Michele, il dato preoccupante di quel 3/12 non è tanto il 3, quanto il 12. E' vero, tirando 2 volte in una partita è più probabile fare errori, da qui il valore relativo del 25%. Tuttavia questa metamorfosi tattica (quanto sia naturale e quanto dettata da precisi ordini di scuderia non è dato sapere) sta limitando non poco le opzioni offensive della squadra: un giocatre come Rondo che prende un fallo a partita è un regalo agli avversari, poche storie. Non solo, se fosse una scelta tecnica precisa di Rivers del tipo (detta in maniera cruda): "Ok, non tirare perchè hai un jumper da piangere, limitati a fare degli assist che quello ti riesce bene", allora sarebbe un bel problema...
Non sono in grado di ipotizzare una risposta sensata anche perchè, al contrario, i 9 tiri dal campo che prende sono un numero direi congruo (Pierce, Garnett e Allen sono a 12) a dimostrazione che non è comunque uno che rifiuta di guardare il canestro.
A Basket si gioca in 5 in campo e fino a prova contraria è un gioco di squadra, però una cosa che Pozzecco ha detto in una telecronaca in questi giorni mi ha fatto riflettere. Il Pozz sosteneva di non concepire il giocatore professionista che non risce a raggiungere l'80% ai liberi. Ora, probabilmente esagera, però su una cosa mi trovo d'accordo ovvero che il tiro libero è l'unico gesto che puoi ricreare in allenamento come se fossi in partita. Ovviamente c'è l'aspetto emotivo nelle gare ufficiali però questo non scagiona Rajon e i suoi "non miglioramenti" su questo fondamentale della pallacanestro.
Non credo che Ainge avrebbe firmato 11ML per 5 anni un giocatore che non si impegna per migliorare o che, peggio ancora, non ha margini di miglioramento nella tecnica di tiro, però è alquanto sconcertante che Rondo non sia in grado di mettere almeno 6 liberi su 10 con continuità.
Se Rajon fosse più preciso dalla linea della carità avremmo un arma molto potente unita alla sua grande velocità in fase di penetrazione, nella situazione attuale invece ogni difensore che vede Rondo "buttarsi dentro" si sente leggittimato a fermarlo con un fallo. Se uniamo a questo il fatto che il giocatore non ha ancora sviluppato un jumper affidabile la situazione sembra tragica (ho detto sembra perchè riconosco a Rondo una miriade di qualità che molti altri play si sognano).
Con questo, ripeto, non voglio buttare la croce addosso al nostro folletto biancoverde però devo dire che è un aspetto del giocatore che mi ha deluso molto.
Spero che mi possa smentire con ottime prestazioni.
Vero, adesso non è il nostro problema principale! Ce ne sono di più pressanti, gravi e profondi. Però non dimentichiamoci che il buon Rajon occupa il ruolo più delicato che ci sia nel basket, per cui ogni suo limite individuale si riflette sull'intera squadra, ogni cambiamento nel suo gioco ha ripercussioni sul gioco di tutto la squadra.
Io rimango dell'idea che Ainge l'ha firmato a quella cifra per giocarsi questa stagione in modo sereno senza l'assillo di un contratto che avrebbe certamente tolto tranquillità al gicatore e di consequenza al team.
Detto questo, sono oltremodo convinto che se a fine stagione (ma se capita grossa pure durante la corrente) si potesse arrivare a qualcuno tramite Rondo (+ qualcun'altro) io sono abbastanza sicuro che Ainge non ci penserà due volte. A maggior ragione se Rajon non compie quel salto di qualità che al momento pare improbabile.
Per me da febbraio in poi sul mercato potrà accadere tutto ed il contario di tutto, in virtù del fatto che tra FA in uscita e scontenti cronici la NBA non ha mai avuto un numero potenzialmente così elevato di buoni/ottimi giocatori sul mercato.
questa è una prova x vedere se mi carica l'avatar... ma qualcosa di più semplice, no?
Citazione:(RGL)
Purtroppo questo aspetto è preoccupante, sembra sempre molto macchinoso, con i gomiti sempre molto alti e larghi.
Questi alti e bassi mentali si erano palesati con una certa frequenza già l'anno scorso, anche in presenza di KG: non ho dubbi che lo staff e i giocatori sappiano dove e come intervenire per migliorare da questo punto di vista, speriamo sia sufficiente.
Red Auerbach was an Allen Iverson fan.
Per Let Me Tell You a Story:
The subject of Allen Iverson came up. Could Red have coached him? "Are you kidding? I'd have loved to have coached that kid. First of all, he's as quick as anyone who ever played. But beyond that, he's a warrior. I'd have gotten along great with him. The practice thing would never have been a problem. I would just very quietly tell him 'Look, you need to do this because it means something to me and to the other players.' What you have to do is let a guy know what's important to you and let him know that if he does right by you, you're going to do right by him. That's the thing: my guys always knew I'd take care of them if they played hard for me-- while they were playing and after they were done playing."
He puffed on the cigar. "Iverson reminds me of a story. Few years ago, the NBA asked me to come in and coach in the rookie game on all-star weekend. I remember this because it was Iverson's rookie year.... We won the game. And when it was over, Iverson came over to me and said, 'Coach, it was an honor to play for you.'
"And you know what? He played good defense the whole game."
Non mi stupisce che Red fosse ammaliato dal suo talento, Iverson ne ha come pochi al mondo, solo che certe persone hanno bisogno che il talendo vada incanalato nei giusti binari, e Red da questo punto di vista era il maestro sovrano, se leggi la storia dei celtics lui con i giovani nei primi 2-3 anni era sempre durissimo, proprio per dargli certi valori, quelli che forse ad Iverson in una Philadelphia che gli ha calato i pantaloni davanti il primo giorno che è arrivato non ha avuto, e fino a che si va in alto magari in certi atteggiamenti ci si sta dentro bene o male da soli, poi quando le L superano le W ecco che questi comportamenti diventano controproducenti per se stessi e devastanti per il gruppo.
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