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Un sabato di giugno del 2008 l'Università di Holy Cross ha onorato il suo ex giocatore più famoso dedicandogli una statua in bronzo e piazzandola all'entrata dell'Hart Recreation Center, l'arena da 3,600 posti in cui i "Crusaders" giocano le loro partite interne. Tra i presenti c'erano anche altri famosi "alumni" dell'ateneo, come i Celtics Tom Heinsohn e Togo Palazzi, ma ovviamente tutti gli occhi erano per il protagonista: Robert Joseph Cousy. Il grande playmaker nel discorso non si limitò a frasi di circostanza ma definì "surreale" l'esperienza di trovarsi di fronte all'immagine di un sè stesso...un po' più giovane...




Commenti
Vediamo .... prima scelte dei Celtics nel 1950 .... significa che nel 2008 quella statua lo ritraeva ben 58 (!!!!) anni prima.
Comunque complimenti al nostro Cooz e alla veneranda età di ben 83 anni (il prossimo 9 agosto) speriamo di averlo tra noi ancora per molti anni.
CHE SPETTACOLO!
assist dietro la testa, palle rubate, avversari che non ci capivano niente Bill Russell sempre pronto a godere della magia che lo smarcava.
Mi sbaglio o l'unica pecca è il tiro da fuori?
mi sbaglio o con le debite proporzioni assomiglia ad un play col numero 9 ...?
Sai cosa rispose Bill Russell ad un giornalista che negli anni '70 gli domandava come se la sarebbe cavata contro Kareem Abdul-Jabbar?
"Mio giovane amico, mi hai posto la domanda al contrario"...
Ed è quello che hai fatto tu: Cousy è nella "Hall of Fame", ha vinto 6 titoli NBA, è stato per 13 volte All Star e due volte MVP dell'All Star Game, per otto volte è stato leader della classifica degli assist...
Se c'è qualcuno che assomiglia a qualcun altro, è Rondo a somigliare a Cousy... ;)
Che carattere Fabio! Guarda che é già un miracolo che un giovanotto nato nel nuovo millennio guardi 20 minuti di filmati in bianco e nero (l'unico altro film che ha visto in bianco e nero è stato Frankenstein Junior) e si esalti per un folletto in bianco-grigio ... Adesso mi tocca spiegargli la differenza del confronto tra oggetto e soggetto, vabbè pazienza impara più qui che a scuola.
Certo vedere i big three dell'epoca è stato bellissimo; Russell, Cousy e Heinsohn, Filippo non riusciva credere che quel ragazzo atletico e coi capelli rasati fosse il suo "amico" commentatore.
Vedi Fabio, lui vive nel suo tempo e mi ha chiesto se come giocatore era bravo come a fare il commentatore, Tom per lui è prima un personaggio televisivo e poi (per sentito dire) un giocatore e allenatore.
In ogni caso Filippo oggi ha capito che se RR9 non vince almeno altri 6 anelli non può neanche allacciare le scarpe a Bob
Vorrei aggiungere un cosa al confronto (oggi quasi blasfemo) tra Cousy e Rondo: prima di Cousy nessuno aveva giocato così.
Poi i play hanno avuto un esempio da provare a imitare.
Quanto al tiro da fuori è vero che non fosse la specialità della casa, però 18 di media in circa 900 partite non li segni solo in lay up e l'80,3% in carriera ai liberi testimoniano di una mano non proprio quadrata: se solo Rondo fosse regolare sopra il 70%!
Michele, tutto vero! Volevo solo dire che immagino che per te come per me Tom nasce come giocatore; per un tifoso che scopre i Celtics oggi è Il Commentatore per antonomasia e poi vai a scoprire che è stato uno dei più grandi.
Poi Cousy è un mito assoluto, le immagini delle sue serpentine sul parquet incrociato sono uno dei miei primissimi ricordi e penso siano una delle componenti del mio amore per i Celtics, ed è per quello che alla domanda di Filippo "chi fosse Cousy" anziché spiegarglielo l'ho portato su youtube; effettivamente 18 punti sono tanti e non lo ricordavo, lo si ricorda (o almeno io) per gli assist e le facce stralunate degli avversari che ci capivano poco, e sono convinto che col suo gioco se anche ci fosse stata una regola che lui non poteva tirare, con Russell in campo avrebbe vinto lo stesso.
Paragone con Rondo certamente blasfemo ma a me ha fatto piacere che Filippo l'abbia visto, perché per lui è già una buona comprensione del modo di giocare, e non penso ci siano oggi play che assomiglino a Bob quanto il nostro Rondo, ora sta a RR9 provare ad avvicinare (raggiungere è impossibile) la grandezza di Cousy, il quale ha iniziato a vincere più o meno all'età odierna di Rondo quando è arrivato Bill Russell; Rondo un anello ce l'ha già ... ed oltre alla mano, ai liberi (se non sbaglio Cousy in una partita ne ha infilati 30!) e ad un paio di altre cose ... gli manca un Bill Russell ...
Con l'età arrivano degli svantaggi, ma c'è anche il vantaggio di avere "esperienza", e credo che qui su IAAC Filippo abbia una grande opportunità: quella di imparare cosa sia lo sport dalle persone giuste, suo padre in primis.
Ecco perchè ho scritto di Russell: volevo prima di tutto fargli capire che il "mondo NBA" non iniziava nè con Michael Jordan nè con Larry Bird, ma che c'erano dei signori sessant'anni fa che - come ha sottolineato Michele - facevano certe cose molto prima del pur fenomenale Rajon.
Poi, su Tom c'è un altro episodio: sentendolo parlare al microfono, Tony Battie si rivolge a Cedric Maxwell e gli chiede "ma ha allenato, Tom"? Risposta gelida di "Cornbread": "Ha vinto due titoli, come allenatore"...
Tom Heinsohn, per me, è "i Celtics" subito dopo Brown ed Auerbach. Non sarà un cronista obiettivo, ma è stato un grande giocatore, un grande allenatore ed incarna lo spirito dei Celtics perchè è anche un uomo sensibile ed intelligente.
Cercherò qualche foto anche di Tommy, così, giusto per onorarlo...
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