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C'è il rischio di diventare monotoni, ma tema principale della rubrica Around The NBA a distanza di due settimane torna forzato dagli eventi sui New York Knicks. Il motivo è sotto gli occhi di tutti, e assume nickname diversi a seconda dei gusti "The Yellow Mamba", "Lin-credible", "Super Lin-tendo", "Pick N'Lin" ... benvenuti nel meraviglioso mondo di Jeremy Lin.
Il cocktail prevede : un ragazzo di origine asiatiche, con chiari istinti alla Steve Nash, che ha frequentato uno dei college più in vista degli States dal punto di vista accademico, che è stato successivamente snobbato da 30 franchigie su 30 al draft, lo aggiungete ai Knicks nel pieno di un periodo nerissimo, aggiungete il divano di casa Landry Fields e shakerate il tutto. Il risultato è la più clamorosa rappresentazione degli ultimi 30 anni del sogno americano. Se tutto ciò poi avviene sotto la tutela della lega che meglio di tutte le altre al mondo sa promuovere se stessa i suoi prodotti interni, può anche darsi che un semisconosciuto come lui si ritrovi all'All Star Game.
La storia più o meno la conoescete, chiunque si interessi di NBA, non può non essere stato travolto da quanto sta facendo Jeremy Lin in maglia Knicks da inizio febbraio ad oggi. Diciamo che in una stagione anomala per tempi di rappresentazione, e abbastanza abulica in merito a "storie di culto", questo ragazzo venuto dal nulla è stata la più classica manna dal cielo, tanto più in una situazione come quella di New York, dove un progetto attesissimo per anni, si stava concretizzando nel peggiore dei modi, con coach D'Antoni di fatto "licenziato" in attesa di saperlo, con Amare Stoudamire e Carmelo Anthony che stanno dimostrando palesemente che non possono giocare insieme, e che per di più nessuno dei due ha le "stimmate" del franchise player che ti prende per mano e ti guida nei quartieri alti dell'NBA. L'ultima chance dei Knicks riportava il nome dell'infortunato Baron Davis, si puntava tutto sul rientro del Barone (per altro con un atto di pura fantasia vista l'inconsistenza del Barone ad alti livelli da un paio di anni a questa parte), per raddrizzare una stagione che stava decisamente andando a sud, in mezzo a polemiche feroci.
Invece a NY arriva questo ragazzo (che in realtà di cinese non ha moltissimo, visto che i genitori sono nati a Taiwan, ma lui è americano fino al midollo visto che è nato in California a Palo Alto), uscito da Harward nel 2010, snobbato da tutte e trenta le franchigie in sede di draft. Gioca la Summer League 2010 con i Mavs, e gli stessi Mavs con Lakers, Warriors e una non ben definita squadra della Eastern Conference che offrono un contratto al giocatore. Lin sceglie Golden State, dove gioca una stagione senza sussulti, e il rapporto si chiude a fine anno. Al termine del lockout si accorda con i Rockets con cui gioca la preseason da quarto play dietro a Lowry, Dragic e Johnny Flinn, ma il giorno prima dell'inizio della stagione regolare arriva il taglio.

L'evento che cambia la "storia", è l'infortunio del rookie dei Knicks Iman Shumpert nella gara natalizia contro i Celtics, per Shumpert si ipotizzano alcune settimane di stop e i Knicks chiamano Lin il 27 dicembre 2011, nell'indifferenza più totale. Le prime 11 apparizioni in maglia Knicks non lasciano tracce, la squadra è in piena involuzione, con alcuni infortuni pesanti, e il record dei Knciks scende sotto il 40%. Si arriva alla settimana che precede il Superbowl e inizia a girare voce che i Knicks potrebbero licenziare D'Antoni proprio il giorno del SuperBowl approfittando del fatto che tutta l'attenzione dei Media è puntata sui Giants, ma la notte precedente al Superbowl, Jeremy Lin cambia in un amen tutti i programmi del vecchio Dolan, con una prestazione da 25 punti e 7 assist contro i Nets, che vale la W. Sarà la prima di 8 vittorie filate, in cui Lin combina di tutto, travolge i Lakers con 38 punti, segna due clamorosi canestri tra cui un Winning Shot contro Toronto, arriva a quota 13 assist contro Sacramento e il record dei Knciks si assesta vicino al 50%, il tutto con i Knicks privi di Carmelo Anthony per infortunio e di Amare Stoudamire colpito da un grave lutto familiare.
Lin diventa nell'immaginario di tutti "il Nash con gli occhi a mandorla", giocatore abilissimo in pick n'roll (siamo arrivati addirittura a celebrare il pick n'roll con Jared Jeffries), che non ha paura di penetrare, che non ha paura a prendersi tiri pesanti e che riesce a prendersi la squadra sulle spalle quando conta (cosa che ad esempio ne Anthony ne Stoudamire sono mai riusciti a fare). E' chiaro che nonostante due settimane a livelli incredibili Jeremy Lin è un giocatore tutto da esplorare, io resto dell'idea che 30 punti o 13 assist in NBA non li fai mai per caso, quindi sicuramente la base c'è, restano però alcuni aspetti da correggere, come l'elevato numero di palle perse, ma insomma per i Knicks che due settimane fa invocavano la venuta del Barone come se fosse un Dio, Jeremy Lin è sicuramente un colpo da 90. Intanto del Barone si sono perse le tracce.
Poco si sa del ragazzo, ha fatto notizia il fatto che nelle sue prime settimane di permanenza a NY si sia "accasato" a casa di Landry Fields dormendo sul divano, dimostrando una distanza siderale da certi atteggiamenti da viziati che in tanti giocatori di NBA anche di basso livello dimostrano ad ogni occasione, ha fatto sapere che il suo idolo "sportivo" è Tim Tebow, Quaterback sensazione dei Denver Broncos, e qui i media USA ci sono andati a nozze con paragoni più o meno sostenibili, perchè se in comune hanno il fatto di essere stati snobbati ai rispettivi draft, Tebew però a livello collegiale ha fatto la sua parte di storia.
Sicuramente una grande storia sportiva sulla quale non mancheremo di tenervi aggiornati in questa rubrica. In chiusura chiedo scusa ai San Antonio Spurs a cui doveva essere dedicato questo articolo per elogiare ancora una volta la qualità del lavoro fatto in Texas, ma gli eventi hanno portato ad un tema diverso... per gli Spurs sicuramente ci sarà un'altra occasione.





Commenti
Steve Nash
Questa è bellissima
Fantastico Nash!
Altro che "M'illumino d'immenso" qui con 6 parole ha smontato il blokbuster mediatico intorno a questo pur interessante giocatore.
Che sia un giocatore da 20 punti e 10 assist mi permetto di avere qualche dubbio.
E' vero che gli USA sono il paese delle opportunità ed è vero che nella NBA è fondamentale capitare in una situazione di sistema/allenatore/compagni che possa aiutare, ma credo che per Lin queste partite siano la classica coincidenza fortunata di eventi rapportabile solo all'allineamento dei pianeti.
Ciò detto, ho già scritto che sono felice che un ragazzo senza doti fisiche fuori dalla media possa avere successo e insegnare a qualche bambino che può diventare un buon giocatore anche senza schiacciare o saltare in cielo.
Verissimo Michele.
E aggiungo che cosi' e' sulla buona strada per fare il record di palle perse.
Gia' 54.
Quindi Lin sta sfruttando il suo momento che magari lo porterà a firmare un buon contratto ma bisognerebbe vederlo in un altro sistema per giudicarlo correttamente.
Però bisogna dargli atto che si è fatto trovare pronto ne momento del bisogno,ma solo il tempo dirà chi è effettivamnete Lin
Visto...
Gran bella partita con il sophomore 27enne Gary Neal, UNDRAFTED nel 2007 (che ha vagato tra Turchia Spagna e Italia), croce e delizia di Pop: prima la chance di pareggiare la partita sul 95 pari (dopo che il rookie Leonard aveva ingenuamente mandato in lunetta CP3 Permetendo ai Clips di rimetter la testa avanti (93-92), e dopo il successivo errore al tiro dell'infinito Tim e ad altri 2 FT di Paul) che viene sciupata da Gary che si fa sfuggire la palla tra le mani, e poi la tripla (dopo l'erroraccio del ex play di nO) che di fatto porta all'OT gli Speroni (dove saranno decisive le triple di Bonner e dello stesso Neal (che fra l'altro farÀ registrare anche uno 0-2 ai liberi nel finale resi ininfluenti dall'errore di Paul nel tiro della disperazione k avrebbe portato le squadre al secondo OT)...
Comunque questi Spurs son veramente incredibili: con un Gino ancora disabilitato dagli infortuni quasi inesistente offensivamente (e fuori nel terzo quarto a causa di un muscolo stirato) e un Thiago Splitter che si è stortato la caviglia nel primo quarto e non è più tornato son riusciti a vincere grazie alla forza di squadra...
E che dire di Parker???
Semplicemente strepitoso...
Complimenti agli Spurs (e io che mi aspettavo che avessero risentito della partenza di George Hill!)
Per quanto riguarda i Clippers invece si è sentita la mancanza di Mr Big Shot (anche se ieri il buon Randy Foye ha fatto 16 punti nel 3 quarto permettendo ai Clips di riportarsi in partita...)...
Molto buona partita difensiva di K-Mart, ma se fossi tifoso dei LAC mi arrabbierei moltissimo con Mo...
Ieri (e non solo) ha fatto e disfatto di tutto: fa una cosa buona e poi, per la voglia di strafare (che lo contraddistingue), sbaglia tutto il resto!Ma cavolo un minimo di intelligenza cestistica a quasi 30 anni no???
la cosa che mi ha stupito di più, a parte un CP3 silente per i primi 3 quarti e mostruoso nell'ultimo (l'errore sulla rimessa non è solo suo), è un K-MART che spiega ancora difesa come pochi nella NBA attuale... passava da Duncan a Parker senza problemi... a quanto l'hanno firmato i CLIPS?
Uhm, la sponda simpatica di l.a. che tipo di scelte estive ha fatto?
non discuto... de andre a certi livelli non è ancora pronto... difensivamente era impresentabile contro una squdra organizzata come gli Spurs... se cresce a livello difensivo è un crack, altrimenti rimarrà il classico zompatore NBA che non sposta...
Beh Michele ruotano per benino i due, ieri per esempio Jordan 27 minuti e Martin 29. Diventa quella di Reggie Evans (ieri 6 minuti) la firma senza senso.
Sterling ha deciso di tenere DeAndre Jordan (classe 88) a quelle cifre (pareggiando l'offer sheet di GS) perchè voleva sbolognare Kaman (injury prone e prossimo ai 30 anni) e non aveva/ha altri centri "degni"...
Secondo me, pur riconoscendo la limitatezza (alley oop e???) del gioco offensivo del buon DAJ ha fatto bene, anche perchè abbiamo visto che i prezzi per dei buoni 5 son quelli, e in difesa intimorisce parecchio, anche se deve aumentare in qualche modo l'IQ per fare ciò che ad esempio fece Chandler l'anno scorso..
Non vorrei dire una castroneria ma non mi sembra proprio che Reggie Evans abbia firmato al minimo, anzi...
Boh Giancleto mi sa di sì neh
http://espn.go.com/los-angeles/nba/story/_/id/7377757/los-angeles-clippers-add-forward-reggie-evans-depth
E non so chi sarebbe stato disposto ad offrirgli più del minimo salariale visto le volte che è sceso in campo a Toronto negli ultimi 2 anni
NY è una squadra folle, Amare è il più disutile dei giocatori, però oltre a Lin pescano NOvak e JR Smith e vincono lo stesso. Non oso pensare cosa dovrà fare D'Antoni quando rientrerà Melo, e quando dovrà pure dire al Barone "te sei la riserva di quello con gli occhi a mandorla".
Mah Leo visti stasera l'attribuzione a NY di squadra folle mi par sin troppo moderata.
Direi che l'episodio 9 ha dimostrato tutti i limiti e tutta la grandezza di Lin. Ma soprattutto ha confermato la qualità che secondo me rende Lin qualcosa di diverso - al momento - da molti altri: la personalità. E quella si ha o non si ha.
D'ora in poi ogni partita sarà per lui un super test perché l'hanno studiato, hanno trovato i punti deboli e giustamente lì lo massacrano. Come stasera sia emerso da una fase a dir poco disastrosa la dice molto sul carattere, l'intelligenza ed il talento del ragazzo.
Non metto in dubbio che la situazione in cui si trova sia la migliore possibile, ma è pur vero non si limita a performance individuali monster, ma sta facendo elevare il rendimento dei compagni e con esso quello delle squadra. E, sia quel che sia, anche questo è un dato da tenere in considerazione.
Le triple in faccia a Dirk e Marion hanno oggettivamente un gusto di irreale che affascina.
Ovvio, ha tantissimi aspetti su cui migliorare (trattasi pur sempre di un rookie!) ma direi che saper tirare dalla distanza, tirare bene i liberi e penetrare, oltre ad essere a tratti anche un buon passatore sono buone basi da cui partire. Tra il serio e il faceto uno di nostra conoscenza di queste 4 cose ne fa due in modo eccellente, mentre sulle altre due siamo ancora in fase laboratoriale.
Caro Leo, com'è come non è, ma per questi Spurs c'è sempre un'altra occasione. Anche quando sei convinto che no, adesso basta, non possono averne un'altra...eccoli lì a confezionarti un'altra super stagione nonostante l'età e gli impegni super ravvicinati e i continui infortuni. Che dire: nati per stupire. Sempre e comunque.
Il tedesco per 3/4 ha dato lezione di basket,pura poesia.
Poi lo hanno limitato bene Chandler e Jeffries e Dallas ha perso la bussola.
Dopo che aveva la gara in mano.
Lin mi ha fatto una buonissima impressione,anche se le perse (7) sono davvero troppe.
Pero' in entrata ha un controllo del corpo pazzesco.
Dallas ha avuto molti giocatori sottotono,Terry e Marion su tutti.
E Odom osceno.
Anche Stat e' stato un ectoplasma per gran parte della gara.
Durante e Westbrook sono i primi due giocatori che chiudono una gara contemporaneamente sopra i 40, dal 1996, allora furono Jordan e Pippen.
Rumors : Gasol ai Bulls in cambio di Carlos Boozer, Ronnie Brewer e scelte future. Kupchac smentisce (Kobe lo sta pressando a togliere Gasol dal mercato), ma attendibili fonti invece parlano di trattativa in corso. I Bulls starebbero lavorando anche ad un piano di backup che prevede Boozer a Houston, in cambio di Luis Scola e Johnny Flynn.
a me preme che non ci siano movimenti verso Minnesota...
Suppongo prema a tutti.
se fanno la trade, con gasol i bulls diventano davvero una corazzata!
Anche con Scola diventerebbero parecchio scorbutici, quasi un bar brawl team...
io un po' ci spero xchè con Carlos Looser i giallastri si seppelliscono per un po'...
Attenzione però, perchè è assai noto che Boozer e Duait sono soooo cloooose friends...
E' anche vero che il buon Carlos percepirà nei prossimi 3 anni ben 47 mln di $, e quindi sarebbe complicato pagare sia il bistecca che i due lunghi, però gli stracci ci hanno già abituato a certi MAGHEGGI, quindi...
http://www.basketballticket.com/this-could-get-ugly/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter&utm_campaign=Feed%3A+basketballticket%2FIZge+%28Basketball+Tickets%29
... che fanno assai pensare, tanto per cambiare si è occupato di cose che non lo riguardano, mettendo con le spalle al muro, se qualcuno lo ascolta, il GM Kupchac, che ha risposto in democristianese ...
http://basketball.realgm.com/wiretap/219093/Kupchak_Lakers_Probably_Done_Dealing
e/o in difficoltà il suo "amico" Pau.
A me dà l'impressione, a differenza di come la vede Leo, più che di una richiesta di toglierlo dal mercato, di un ".. toglietemolo dai piedi questo iberico ..." con una mancanza di classe e di rispetto propria del personaggio.
Io che Howard vada ai Lakers dopo l'All Star Game lo do quasi per scontato, però immagino anche che i Magic con Howard vogliano disfarsi del contratto di Turkoglu, quindi diciamo che Gasol serve nella ipotetica trade con i Magic, poi se i Lakers riescono a prendere Howard in uno scambio alla pari con Bynum senza accollarsi Turkoglu bravi loro e polli i Magic (con i Lakers di mezzo non mi stupirei per nulla), in quel caso però ai Lakers farebbe molto più comodo Gasol di Boozer, ergo secondo me il rumors di Gasol ai Bulls rimarrà tale, a meno che come dice Luca sia Kobe a non voler Gasol ai Lakers, ma per me tra Gasol e Boozer sui 28 metri c'è un abisso, giocano due sport diversi.
- Ginobili e Splitter entrambi fuori per due settimane.
- Nuova microfrattura al ginocchio per Oden, probabile nuovo intervento, teoricamente fermo altri nove mesi, realisticamente carriera finita. Portland non lo rinnoverà in ogni caso.
Possibile che i giallastri debbano ronzare sempre attorno a Minnesota ?
Quindi possibile vedere in campo insieme per qualche minuto lui e Artest (ehm, World Peace
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