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Approfondimenti
Da qualche anno la lega sembra essere avviata ormai ad un vero cambio di generazione. Sicuramente molti dei giocatori che hanno dominato i parquet dell' NBA negli scorsi dieci anni, oltre che ad essere agli sgoccioli della propria carriera, si trovano ad affrontare l'esuberanza e la forza fisica di una nuova generazione pronta a prendere il loro posto nell' olimpo del basket, anche se non sembrano ovviamente disposti ad arrendersi senza combattere.
Gia dallo scorso anno sembrava ormai evidente che molti team basati sui veterani non avrebbero avuto vita facile contro squadre come i giovani Thunder, guidati dal fenomeno Durant, e soprattutto contro la nuova corazzata Heat di un Lebron James motivatissimo nel conquistare il suo primo anello anche per spegnere tutte le critiche che avevano accompagnato la sua "fuga" da Cleveland. L' esplosione di Rose e dei suoi Bulls, l'ottima annata di Orlando e in seguito gli eccezionali PO di Memphis erano tutti segnali che avvaloravano la tesi di un cambio geneazionale quasi ultimato. Nonostante tutto a rompere i sogni di gloria dei nuovi fenomeni della lega ci hanno pensato i Mavericks di Kidd e Nowitzky, non proprio due giovani, battendo in finale di conference i Thunder e alle Finals i piu quotati Heat.
La stagione in corso potrebbe davvero rappresentare lo spartiacque tra due ere, le squadre di veterani, chi piu chi meno, faticano a tenere i ritmi di una
stagione compressa come quella che stiamo vivendo e i team piu giovani sembrano fino ad ora poter avere un percorso piu facile. Chicago e Miami ad est e Oklahoma e Clippers ad ovest continuano infatti la propria corsa ai vertici della lega dimostrando, al contrario di quanto sostenuto da qualcuno a inizio stagione, che molte partite in poco tempo non possono che favorire chi ha a disposizione un roster piu giovane e atletico.
D'altra parte non bisogna assolutamente sottovalutare la "vecchia guardia". In una stagione nella quale quasi tutte le squadre alternano ottimi periodi a periodi pessimi team come Denver, che in una settimana passa dal secondo all'ottavo posto della western conference, potrebbero pianificare una regular season puntando ad arrivare senza troppi sprechi di energie ad una buona posizione in griglia per poi giocarsi le proprie carte ai PO. Esemplare nella gestione delle forze fino ad ora sono stati i San Antonio Spurs. Coach Popovich è la dimostrazione di come si possa dosare le energie di uno splendido veterano come Tim Duncan e allo stesso tempo occupare il secondo posto nella western conference anche grazie all'inserimento graduale del rookie Leonard e all'apporto inaspettato di alcuni giocatori che riescono a rendere al meglio in determinati contesti.
Sembra invece piu difficile fare una valutazione su altre squadre che nel recente passato hanno dominato la lega come i Lakers o i Celtics che si trovano ad affrontare situazioni abbastanza simili. I Lakers, vicini all' acquisto di Arenas, presi dalle solite manie di protagonismo del numero 24 e con un nuovo coach, sembrano essere sul punto di cessioni illustri e comunque sono in grado di dominare la lega con la coppia Gasol Bynum sotto canestro. I Celtics dopo un'ottima ripresa con nove vittorie in dieci gare si trovano invece, dopo due dure sconfitte, nel limbo di chi deve capire se è meglio cominciare a ricostruire prima della deadline o finire la stagione, come vada vada, con l'intero gruppo presente ora a roster. Per entrambe ovviamente si tratta di provare a raggiungere un'equilibrio che potrebbe portare ad un'ultima corsa all'anello, come accaduto a Dallas lo scorso anno, anche se ad ora le difficoltà sembrano davvero difficili da superare e il ruolo di outsiders potrebbe essere il massimo risultato raggiungibile.
Indubbiamente anche le scelte dei GM delle squadre che si trovano a metà tra ricostruzione e ultima corsa incideranno non poco sull' equilibrio della lega che potrebbe trovare protagonisti diversi rispetto a quelli degli ultimi anni. Protagonisti nuovi che potrebbero essere non solo le grandi contender, ma anche squadre giovani e piene di talento come Minnesota o Denver che reclamano il proprio posto d'onore nella lega e che potrebbero anche superare le aspettative e sorprendere tutti come capitato lo scorso anno ai Grizzlies. Da una parte la nuova generazione spinge per sostituire i "vecchi" protagonisti, dall'altra però c'è sempre l'esperienza e la voglia di vincere ancora (o finalmente), che potrebbe giocare un brutto scherzo agli Heat di turno. Non ci resta che aspettare la resa ei conti tra le due ere perché come sempre solo il tempo potrà darci delle risposte che spesso possono non essere prevedibili come si crede.



Commenti
Certo i vecchioni che appartengono alla generazione dei nostri o di Nowitsky e Duncan (o kobe ....) potrebbero non essere, in effetti, ormai all'altezza di trascinare una squadra a un titolo e questa situazione porta con se nuove squadre a eccellere.
E' il bello di questa lega in cui attraverso le scelte (Rose e Durant) due franchigie sono arrivate in testa alle rispettive conference.
Però adesso arriva la parte più difficile: come dimostrato da James, non basta eccellere in RS, ci sono da giocare e vincere i PO, che potrebbero essere un altro sport, e per la nuova generazione non sarà facile.
Punto uno: che personalità!
Punto due: in attacco è bidimensionale: penetrazioni con grande controllo del corpo e varietà movimenti - tiro da 3 e dalla media fluido e preciso!
Punto tre: visione di gioco discreta (assai migliorabile).
Punto debole: le molte palle perse (vabbé qualche difetto macro ci deve essere!)
Punto debole 2: in difesa è reattivo, ma paga fisico esile e piccolo. Però sa beccarsi sontuosi sfondamenti.
Stanotte splendida sfida con un altro emergente: Rubio! (si veda il geniale assist dello spagnolo in mezzo alle gambe di Chandler)
Che dire, fa piacere vedere che ad oggi probabilmente i tre migliori rookie stagionali sono tre "play", tre "veri" play. Surprise.
Ultima annotazione: ma com'è possibile che un giocatore dalle qualità tecniche, dalla personalità e dal QI di Lin fosse pressoché considerato insignificante e inadatto dagli scout NBA? Com'è possibile che D'Antoni (uno che di play dovrebbe capirci quel giusto) vedendolo per mesi tutti i giorni non si sia reso conto del potenziale di questo ragazzo? Mah, misteri NBA! Eppure ormai dovrebbero averlo capito che, per quanto fisica ed atletica, nella Lega chi ha talento, a prescindere dall'altezza, la sua figura la fa sempre e comunque. Misteri, appunto.
Certo che ha iniziato proprio con il piede giusto, ma prima di "sparare" contro gli scout NBA, Golden State o la "lentezza" di D' Antoni nel buttarlo nella mischia (certo che alla luce di quanto visto sinora quantomeno è il caso di iniziare a prendere la mira) aspetterei ancora un po'.
Sul decadimento tecnico, direi che ci si poteva iniziare a lamentare già alcuni anni or sono. Ovvio che il lockout ha esasperato gli effetti di qualcosa che ormai era in atto. Ma su questo si è già discusso. Ecco, casi come quelli di Lin fanno bene a questa Lega dove la fisicità e atleticità sempre più sembra soppiantare tecnica ed intelligenza. Poi ti arriva un folletto mezzo cinese laureato ad Harvard che ti sconquassa carte e convinzioni. Spettacolo.
Cifre alla mano, si segnano oltre 5 punti di media in meno della passata stagione e con il 3% dal campo in meno. E secondo me non è colpa della stagione compressa. Il problema sta nell'impoverimento tecnico dell'NBA, che dal 9-10 uomo in giù ospita gente che con il livello NBA c'entra poco o nulla. A questo aggiungiamo che le regole attuali invogliano a giocare sui singoli, e aggiungiamoci che dei recenti draft in due anni si sono persi 2/3 dei sessanta scelti. Poi il numero degli infortunati sta raggiungendo vette mai viste e ci metto del mio dicendo che in NBA ci allenano una decina abbondanti di coach che non sono all'altezza.
L'ho già detto in passato l'NBA e i giocatori sono stati mesi a discutere di come dividersi i $, ma nessuno si è preoccupato del futuro dal punto di vista sportivo, e siamo solo all'inizio-
La conseguenza può anche essere uscite eccellenti dai playoff e griglia di partenza che rappresenterà ben poco l'effettivo valore delle squadre in campo in quel momento, con possibili ulteriori sorprese.
Certo è che per ora non è un torneo così tecnicamente "appassionante" e non vedo come potrà migliorare.
www.youtube.com/watch?v=qnazbQRL6n0&feature=youtube_gdata_player
La situazione sta sfuggendo di mano.
Voglio dire, Lin in uscita da Harvard non era stato scelto da NESSUNA squadra NBA. Aveva giocato con i Golden State Warriors, aveva "provato" con i Rockets ed aveva giocato una Summer League con Dallas, ed il pirla sarebbe D'Antoni perchè non si è accorto prima del suo potenziale?
Capisco che a qualcuno il baffo fa Mullens stia sulle palle, ma forse sarebbe più giusto lodarlo per aver messo Lin nelle condizioni di "esplodere", piuttosto che criticarlo per "non essersi accorto prima del suo valore. Poi è chiaro che il "run and gun" aiuta a gonfiare i numeri, ma il ragazzo c'è e D'Antoni ha i suoi meriti.
Concordo su tutto, e aggiungo che forse 30 squadre sono troppe.
quella di Lin però ha veramente raggiunto il top, questo nella foto sotto è il divano della casa di Landry Fields :
Citazione:Dove Jeremy Lin ha dormito un paio di notti non più di due settimane fa, quando appena arrivato ai Knicks temendo il taglio da li a breve ha preferito non prendere fissa dimora nella grande mela.
vinceranno il titolo sbeffeggiando alla grande il prescelto
La vedo dura, immagino che Melo sia già pronto al grido "Lin ?!?! E cosa vuole costui ? non penserà mica di prendersi uno dei miei 56 tiri ?"
Citazione:Fa tutto da solo ...
Melo non so, ma Stoud non ha che di ringraziare visto gli assist che gli ha smazzato stasera (per un totale finale di 11). Ora, diciamo pure che hanno iniziato a studiarne i punti deboli di questo Lin (e le 8 perse di stasera coi Raptors dicono qualcosa in questo senso)...però...ragazzi.. .27 punti a parte (tirando con 9-20)...il LIN TIME continua! Tripla della vittoria a pochi secondi dalla fine e sigillo tutto suo sulla vittoria di NY con Toronto. Sempre più sbalorditivo. Vero anche che i Raptors hanno difeso da schifo, ma certo al ragazzo le responsabilità non fanno paura per nulla.
PS: Ma l'avete visto il suo filmato su "come essere uno studente di Harvard" (o qualcosa del genere) che hanno passato su Sky Sport qualche giorno fa? Davvero spassoso. E' pure un personaggio mica male.
Non solo, per arrivare al 97 pari l'azione prima aveva infilato un discreto gioco da tre punti con una delle sue pazze penetrazioni...
Davvero una classica storia americana se ce n'è una, e dove se non a New York?
storia clamorosa anche per il mondo a stelle e strisce, anche perche' Lin non e' il salvatore sconosciuto di una serata, ma un signore che e' passato da 2,6 punti a partita e un destino che sembrava vederlo fuori dalla NBA in una stagione o 2 a 13punti a sera, vincendo il giocatore della settimana. Grande credito a D'Antoni che lo ha lanciato e "rischia" cosi' di far girare, e non di poco, la stagione newyorkese.
capisco il tuo punto di vista anche se per prendersi il tiro della vittoria come stannotte siano necessarie classe e attributi, soprattutto per un semi-rookie come lui. Chiaro che la "storia" sia questo ragazzo tagliato da tutti, che trascina letteralmente una squadra alla sbando a 6 vittorie consecutive, che fa 136 punti nelle sue prime 5 partenze in carriera in quintetto. Magari sara' una meteora pero' veramente una bella storia e una grande rivincita.
D'accordo bella storia, ma il fatto che giochi nella grande mela invece che a Denver per esempio, a livello mediatico fa un'enorme diffirenza.
Certo per lui ora arriva il bello, grande palcoscenico e ora grandi aspettitative e pressioni conseguenti.
anche il fatto che sia di origine cinese fa la sua differenza, e di molto, visto che e' un mercato che la NBA punta da molti anni e che ha grande ritorno economico. Quello e' poco ma sicuro. Comunque resta una bella storia.
Anche io ho sottolineato il carattere del ragazzo nel prendersi i tiri decisivi. A me piace la storia del ragazzino cinese che prova a rendersi artefice del "grande balzo" Newyorkese(in stile Mao) con prestazioni da capogiro, ripeto è una bella storia, ma ripeto che credo semplicemente che si stia parlando di un ragazzo che pur avendo indubbie doti sta facendo cio che avrebbero potuto fare altri con lo stesso spazio. Poi il fatto che i media stiano montando oltremodo la situazione secondo me potrebbe essere anche deleterio per il ragazzo qualora si dovesse montare la testa e rimanerci male quando Melo non gli farà fare i suoi 20 o piu tiri a partita....
Bellissimi poi i rumors che parlano di un accordo, quasi raggiunto una settimana fa tra NY e Toronto, che avrebbe dovuto portare Lin ai Raptors cambiando le sorti della franchigia del Canada
Poi ovviamente spero che il ragazzo continui cosi, anche se per aiutarlo forse sarebbe meglio sgonfiare un tantino la cosa....
d'altronde la societa' americana e' soggetta alla "bella storia", all'underdog..basta vedere un po' di film sul basket e sul football (per Lin molti hanno evocato "like mike, il sogno di Calvin" improbabile storia fantastica di una decina di anni fa).
Poi il fatto che sia di origine cinese e a NY mi fa sospettare che la "faccenda" non si sgonfiera' tanto presto.
Regala qualche speranza a tutti i ragazzini che magari si impegneranno di più a imparare i fondamentali piuttosto che a dedicarsi solo a schiacciare.
Michele, Lin è alto 191 centimetri e lo definisci “normodotato”… sei cresciuto negli ultimi cinque mesi? ;)
Su di lui credo che la “verità tecnica” stia nel mezzo: non lo vedo come un dominatore anche se ha cuore e freddezza per fare bene. Ma ho il sospetto che il resto dell’NBA comincerà a studiarlo e se non ha un vero “spessore” (ottimo uso di entrambi le mani, capacità di resistere alle “aggressioni fisiche”, eccetera eccetera) in un prossimo futuro vedrà limitate le sue cifre. Però Jeremy sembra cresciuto molto da quello che avevo visto un anno fa in Summer League, quindi c’è anche una probabilità che possa sopportare l’attacco e ritagliarsi un ruolo alla Nash (più realizzatore meno passatore) all’interno dell’NBA.
Ma ragazzi, potreste non continuare a citare tutti i post precedenti? Voglio dire, per passare da un commento all’altro “scrollavo” per ore... ;)
Anche io penso che a breve potrebbe subire un calo vistoso, anche in virtù del fatto che in NBA ci mettono poco ad analizzare il tuo gioco e studiare le contromosse...e le 8 perse di stanotte potrebbero essere un primo segnale.
Ne parlavo giorni fa con un amico tifoso newyorkese, lui ha confermato le mie teorie dicendomi: "non ti preoccupare, l'effetto "sufflè" in pieno stile Knicks è dietro l'angolo..."
le palle prese di Lin, da quando ha cominciato a giocare con continuità sono tantissime... 1,8,2,6,6,8... 31 palle perse in 6 partite... probabilmente sta anche forzando molte situazioni... potrebbe migliorare, come essere un segnale... io l'ho visto solo in un paio di occasioni e non voglio esprimermi
Altro Celtic della notte dei tempi proveniente da Harvard era Wyndol Gray, che giocò nei Celtics delle stagioni d'esordio.
Aaaaahhh!!!! Mostri!!!....
probabile taglio per Bibby o Balkman (i Knicks sono già 15)
Tanto per parafrasare Mina, "nessuna vi giuro nessuna" intenzione di parlare di J-Lin perché tanto è stato scritto a proposito su IAAC, mentre troppo a sproposito su tutto il resto del globo terraqueo (fermi tutti e non vi preoccupate: si può scrivere senza la "cq").
Paraculate a parte, è che su "Il fatto quotidiano" è apparso un articolo sul sino-americano più in voga in Sinamerica. La sorpresa è che il titolo non era un qualcosa del tipo "Lin picknrolla Silvio", giuro non c'era alcun riferimento al compianto (...) ex PDC.
Ohibò, Travaglio parla di Basket? Allora possono farlo cani e porci, quindi anche il qui presente. Se mettermi tra i primi o i secondi, decidete voi.
A me J-Lin non convince, o meglio, l'ho visto contro gli odiati. Ho visto highlights qui e là, l'ho visto contro di noi nel pre-esplosione. Ho visto un'altra partita "a vanvara" e non mi ricordo quale.
Mi ha lasciato quel retrogusto di estemporaneità che non mi fa andare All-Lin a pensare che abbiamo il "next big thing".
Tutto troppo easy, troppo novel, troppo esagerato e troppo subito. Tutto troppo americano per essere vero. Come la piramide del Luxor di Las Vegas, bella (de gustibus), lucente ma sintetica.
I numeri non so se ce li abbia, di sicuro li ha messi in campo, ma la domanda è: abbiamo la Gioconda o un paginone di Playboy? Bello abbondante, ipertrofico e esagerato come si vuole che sia, ma dopo qualche secondo di sbornia ti stufa e ti fa pensare "però mia moglie ..." (o "però la mia ragazza..." per i più fortunati).
Forse non è J-Lin, forse è la prosopopea che sta montando attorno che risulta stucchevole. Forse che il baffo di Mullens non ce lo vedo nei panni del principe azzurro che sveglia la gialla addormentata.
Tutti questi e altri "forse" mi consigliano prudenza, MJ è diventato MJ dopo anni di purgatorio, KG ha dovuto trovare altri due predicatori erranti dopo anni d'esilio per vincere l'anello, qui si passa dal nulla al tutto più velocemente dei neutrini della Gelmini.
Voglio aspettare e sperare che sia vero come il pugno di Mohamed Alí, non come un match di John Cena.
Tornando a NY e al post di Randa, non ho visto le partite della striscia incredibile di Lin, ma a me piacerebbe che ci fosse un ragazzo con mezzi atletici normali che giochi bene e di cui si parli non per le schiacciate, ma perchè sa giocare.
Poi sono anche io piuttosto convinto che non possa durare a questi livelli perchè questa è una lega spietata in cui gli avversari gli prenderanno le misure e proveranno in ogni modo a metterlo in difficoltà e temo per lui che anche qualche compagno di squadra dall'IQ limitato
Però che questo sia il "paese delle opportunità" è vero e molto americano, riuscite a immaginare una cosa del genere nel nostro campionato di calcio?
Cit: Michele Pulcini
Moreno Torricelli, dalla Caratese alla Nazionale passando per la Juve. Lui ha fatto un percorso simile, ma l'epica era ben diversa.
Sembra quasi che gli "uessei" abbiano fortemente cercato una storia del genere.
Qualcuno ha già detto, prima e meglio di me, che l'underdog che si trasforma in fenomeno è parte della retorica (nel senso più alto) USA.
Il problema è: ci è o lo fanno esserci?
Al parquet l'ardua sentenza, certo che spero tanto che ci sia, perchè il ragazzo mi sembra che meriti.
Ad ogni modo a me sembra un ragazzo intelligente, quindi se saprà non farsi schiacciare dal clamore mediatico e da un paio di bei tomi che si aggirano nel suo stesso spogliatoio, potrebbe davvero fare la differenza in una squadra tutta forza e niente sterzo come NY.
Su una cosa, che l'ottimo Randa suggerisce senza dirla, ma mi espongo io anche per lui, vorrei porre l'accento: se Lin invece che cinese fosse stato, che so, Ungherese, ci sarebbe stato tutto sto strombazzamento?
dopo il ritiro di Yao Ming l'NBA era in lutto pieno. Questo cinese della California e' manna dal cielo per Stern e soci. Ho visto un paio di partite e sinceramente, a pelle, mi sembra che sia capitato nel posto giusto al momento giusto. Bello il paragone con Torricelli e con la sua storia, effettivamente per certi aspetti simile.
Citazione:Sa passare(tra l'altro fa anche cose semplici ma efficaci oltre a degli ottimi assist) sa tirare sa penetrare , fa felici Chandler e Stoudemire che finora non la vedevano proprio in attacco , coinvolge tutti i compagni ,con lui sono in striscia vincente di 7 ... qualche sospetto che sia sicuramente un buon giocatore forse un ottimo giocatore ce l'ho. E francamente ora come ora Melo non si puo permettere (numeri dentro il campo e di seguito televisivo)di rompere le scatole. Quando rientrerà secondo me o si adatta o tra i due rischia di rimanere fuori lui.
Anche quest'anno non farà più di 30 partite
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