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Approfondimenti
La seconda settimana dell'NBA è stata vissuta sotto il segno dell'incertezza, non ci sono più squadre a zero sconfitte, e in molte vivono di alti e bassi, frutto più della mancanza di allenamenti veri a causa del training camp ridotto, che del calendario compresso, che in due settimane non può aver avuto ancora un peso importante. Miami e Chicago come da pronostico hanno già preso la via della fuga ad est, entrambe con una sola sconfitta a fronte sette vittorie, con i Bulls in striscia vincente da sei gare, dopo la sconfitta post natalizia contro i Warriors. Ovest più incerto in virtù di una paio di passi falsi di Oklahoma City e dei sorprendenti Blazers e Nuggets. Dopo due settimane è già emergenza infortuni con stop prolungati per giocatori importanti come Manu Ginobili e Zach Randolph, mentre sono i Sacramento Kings a far registrare il primo avvicendamento in panchina con Keith Smart che sostituisce Paul Westphal.
Ancora una volta i ragazzi di coach Tom Thibodeau pur non dimostrando grandi picchi di talendo offensivo tranne che in alcuni singoli, stanno dimostrando che se vuoi vincere si parte dalla difesa, e li fanno sentire i loro morsi agli avversari in ogni possesso, trovando in Loul Deng un giocatore ancora un pelino discontinuo, ma finalmente incisivo ad alto livello su entrambi i lati del campo. In attacco si viagga attaccati alla "gonnella" di Derrick Rose, che da parte sua non delude, e fa capire a LeBron e Durant che per l'MVP c'è anche lui. Per quanto i Bulls siano una di quelle squadre che apparentemente non è interessata al mercato, tenderei comunque a inserirle tra le possibili destinazioni di Dwight Howard, sia perchè i Bulls potrebbe avere una contropartita di valore per i Magic, sia in virtù dei contratti di Rose e Howard con una ben nota marca di abbigliamento sportivo, che nella vicenda potrebbe avere il suo peso.
Miami è incappata nella sua prima sconfitta contro Atlanta, per di più tra le mura amiche, in una gara in cui è tornato a farsi vivo Mr "zeru serie vinte in carriera", al secolo Tracy McGrady, con un quarto periodo in cui sembrava essere viaggiati indietro nel tempo di dieci anni. Atlanta si sta dimostrando una squadra solida, molto forte a rimbalzo e atleticamente, concedendo pochissimo contropiede, è in teoria il peggior avversario da affrontare per gli Heat irresistibili in campo aperto, con qualche difficoltà in più davanti alle difese schierate, tanto più che sia Wade sia LeBron hanno totalmente smesso di tirare da tre punti (decisione, anzi direi imposizione di stampo chiaramente Rileyano), in una sorta di autoconvincimento dei propri mezzi nel mid range. Per Miami sono poi occorsi preblemini fisici sia per LeBron sia per Wade, e in assenza di loro due gli heat hanno reso pan per focaccia agli Hawks andando ad espugnare Atlanta con un Chris Bosh irresistibile.
Il resto dell'est ha già dimostrato in due settimane di non essere all'altezza di Bulls e Heat, si pongono in evidenza Philadelphia sempre più tosta e con un Spencer Hawes dai numeri da All Star Game, e Indiana che passando a Boston in una brutta gara, ha comunque passato un piccolo esame di maturità. Tutto sommato bene anche Orlando, nonostante il caos sul futuro di Howard, e come detto Atlanta, gli Hawks in un contesto simile secondo me possono fare più di un pensierino per la terza piazza ad est, soprattutto in virtù del rientro ormai prossimo di Kirk Hinrich.
Tra le soprese dell'est (per ora) da annotare i Cavs che nonostante la giovane età dei suoi punti di forza, ha un record da 4-3. Non mancano le delusioni, NY e Boston, in tetsa, ai Knciks un 1-2 interno subito da Toronto e Charlotte ha già aperto il fronte di guerra sul possibile allontanamento di coach D'Antoni, mentre Boston è di fatto 0-3 con squadre che ambiscono ai playoff (Miami, NY e Indiana), situazione senza dubbio non attesa per loro.
In vetta alla Western Conference troviamo gli attesi Oklahoma City Thunder (sconfitti in settimana a Dallas e tra le mura amiche contro Portland), e i meno attesi Denver Nuggets di una Danilo Gallinari che per ora non ha un gran feeling con il tiro, ma che per il resto del gioco, sta diventando uno dei giocatori più decisivi dell'intera NBA. Giusto soffermarsi un attimo sui Nuggets che partiti con un roster tutto da mettere insieme non più di tre settimane fa stanno giocando un basket decisamente produttivo (sei giocatori in doppia cifra di media come punti, nessuno sopra i 17 punti a sera), grazie anche a scelte apparentemente rischiose che non tutti avrebbero avuto il coraggio di fare, come il lancio di Timofey Mozgov in quintetto base, che quindi porta ad un utilizzo di Nene anche da quattro, ma soprattutto al rilancio di uno come Rudy Fernandez, scaricato decisamente con troppa leggerezza da Dallas. Denver ha pure vinto gare pesanti come quella contro i Lakers, e in attesa di riabbracciare la coppia di cinesi JR Smith - Wilson Chandler (entrambi free Agent ma sembrano propensi al ritorno in Colorado) si gode questo passaggio dei quertieri alti dell'Ovest.
Nei quartieri alti dell'Ovest troviamo gli eterni San Antonio Spurs, con l'infortunio alla mano di Manu Ginobili che lo terrà fuori come minimo fino all'All Star Game, gli Spurs si ritrovino a "lavorare per il futuro" più di quanto avessero in mente, andando ad esplorare giovani come James Anderson e Kawhi Leonard tra gli esterni, mentre ci si attende sicuramente qualcosa in più da Tiago Splitter. In zona playoff troviamo un po a sorpresa anche gli Utah Jazz dove il nostro ex Al Jefferson per cui era pure stata ventilata l'ipotesi dell'amnesty rules, sta rispondendo al meglio a tutti i suoi critici, ma soprattutto sta costringendo in panchina la coppia Enas Kanter / Derrick Favors (entrambi scelti alla numero tre degli ultimi due draft) che a detta di molti era la coppia su cui Utah puntava per il futuro, i numeri di Jefferson sono di altissimo livello oltre 18 punti, quasi 9 rimbalzi e il 63% dal campo. Mi fa un enorme piacere vedere che quell'Al Jefferson in cui avevo visto la luce per uscire dal tunnel in cui i Celtics erano dispersi da quasi 20 anni, stia facendo vedere a tutti che è un signor giocatore, e che in questa lega potrà starci ad alto livello ancora a lungo.
I piani bassi dell'Ovest hanno visto invece andare in scena il primo cambio di allenatore a Sacramento, dove una "cordellina" organizzata dalla coppia Demarcus Cousins Tyreke Evans che accusavano coach Westphal di non sfruttarli in attacco, ha avuto la meglio. Lo staff manageriale dei Kings quindi affida la sua programmazione per il futuro, anzichè ad un coach preparato, a due ragazzini bizzosi, sicuraemente non il massimo, ma basta che da ora in poi non vengano a lamentarsi se la situazione poi con il tempo gli sfuggirà di mano, come generalmente succede in questi casi.
Con due settimane alle spalle, si può provare a dare il primo colpo d'occhio sul mondo dei rookie. Come abbondantemente preventivato il draft 2011 ha portato una dose ridotta di talento in NBA. Si profila sin da ora un testa a testa per il rookie of the Year tra la prima scelta assoluta dello scorso draft Kyrie Irving dei Cleveland Cavaliers, e Ricky Rubio scelto da Minnesota al draft del 2009 con la numero 5. Il playmaker dei Cavs si sta confermando un giocatore agli antipodi rispetto ai recenti top playmaker arrivati nell'NBA (Rose, Tyreke Evans, John Wall), molto più ragionatore, e meno arrembante fisicamente, sta conducendo con grande lucidità una squadra come i cavs che di fatto sono un laboratorio ambulante, in cui ogni giorno si sperimentano cose nuove cercando un mix tra giovanissimi e giocatori esperti di medio livello.
Se Irving fa della "concretezza" il suo punto di forza, per Ricky Rubio il tasso di spettacolarità si alza di molto, tant'è che lo spagnolo ha ricevuto molti attestati di stima via twitter anche da colleghi come Dwayne Wade, e in USA c'è già chi scomoda uno Steve Nash come metro di paragone. Che Rubio abbia talento però non era in discussione, ma una squadra con tanti giovani di talento come Minnesota per fare un primo step in avanti avrà anche bisogno di continuità, quella che è mancata a Rubio ad alto livello in Europa, ma alla fine io mi schiero con quelli che dicono che Rubio è più adatto a giocare in NBA che in Europa.
Poco o nulla dal resto della classe dei rookie, oltre a Norris Cole di Miami di cui abbiamo già parlato in questa rubrica la scorsa settimana, qualche buon segnale arriva da Jimmer Fredette (Sacramento), Markieff Morris (Phoenix), Kemba Walker (Charlotte), e Brendan Knight (Detroit), Iman Shumpert (New York Knicks) e Marshon Brooks dei Nets che ha Boston ha già aperto il fronte del si/no riguardo alla trade che ha portato i suuoi diritti di scelta ai Nets in cambio di quelli della 27 con cui è stato scelto JuJuan Johnson. Il resto degli scelti al draft 2011 ha lasciato poche tracce di se, compresi le pick 2-3-4 Derrick Williams, Enas Kanter e thristan Thompson. Al decimo posto del ranking ufficiale di NBA.com una gradita sorpresa per i tifosi dei Celtics, Greg Stiemsma, già personaggio di culto al Garden. Presto sicuramente per ogni tipo di giudizio anche provvisiorio, ma la sensazione che la classe dei rookie del 2011 non passerà alla storia, cosa che invece succederà con ogni probabilità con quella del prossimo anno, che rischia seriamente di essere la più qualitativa e profonda delgi ultimi 20 anni.
- Rookie





Commenti
Ad Est Miami,Bulls e poi il vuoto, ci siamo Noi,Indiana,Atlanta e NY sullo stesso livello (purtroppo).
Discorso Rookie:
Mi è capitato di vedere Fredette più volte, gran bel tiratore, un play come piace a me: fondamentali, visione di gioco e tiro.
Stiemsma una delle poche note positive per quanto riguarda il discorso Rookies neglu ultimi anni.
sempre più idolo del Garden!
Ad East il livello qualitativo nel complesso è inferiore, se si eccettuano le due super conteder, le altre appaiono nettanemente inferiori per eccesso di immaturità o eccesso di maturità. Questo potrebbe offrire ai Pacers spiragli di alta classifica già da quest'anno, sempre che Granger si confermi uno che sposta e non "soltanto" un eccellente finalizzatore.
Sui rookie, concordo con Leo: Rubio è pefetto per il gioco NBA che ne esalta tutti i pregi, anche se tanto incanta nella fase offensiva e altrettanto lascia perplessi in quella difensiva. Comunque Rubio, Beasley e Love sono sinceramente ottime fondamenta per un progetto accattivante.
Sopra le mia previsioni anche Phila e Cavs, mentre la pur buona Indiana ha battuto solo noi tra le squadre decenti.
A ovest bene Spurs e Blazers, male i Mavs e inizio difficile per Houston del nostro ex McHale.
Ricordiamoci che in questi giudizi iniziali sarebbe comunque importante verificare quali sono gli avversari incontrati finora da ogni squadra.
Tra i rookie a me è piuciuto anche lo Shumpert di NY: 13 punti, 4 rebs e assist nonostante brutte medie di tiro, ma ha recuperato in tempi rapidi dall'infortunio della prima partita e fisicamente è fortissimo.
Grande prestazione del Gallo purtroppo non basta. La coppia di "regalati" Brewer + Fernandez spara 22 punti dal pino. Ho la sensazione che Dallas non abbia fatto proprio una gran furbata
A Dallas invece gli va dato atto del fatto che si stanno costruendo un gran giocatore difensivo sotto le plance con Ian Mahinmi, che aveva già messo lo zampino in qualche pallone scottante della scorsa finale, e che sta salendo di colpi di gara in gara.
Nella partita più tirata della notte Utah passa a Golden State, con ancora un grande Big Al J nel finale. Golden State tenuta in partita da Nate Robinson, uno che ripeto a noi sarebbe servito come il pane.
Atlanta vince con i Bulls nella terza gara del back to back to back. Come ho scritto nell'articolo Atlanta è una squadra che controlla molto il ritmo, e che secondo me si becca un posto tra le prime quattro ad est. Non credo però che in ottica serie di playoff valgano una delle migliori quattro perchè hanno un gioco molto prevedibile, che in ottica sette gare dibenta un problema. Però il rientro di Kirk Hinrich per loro sarà una grande aggiunta, e servirà anche ritrovare un Joe Johnson in condizione perchè ora è impresentabile a livello atletico.
Durant & C. penso che vinceranno a mani basse a Ovest la regular season, però non mi sentirei di tagliare fuori dai giochi Dallas... secondo me è ancora una squadra in grado di vincere... finale tra Oklaoma e Dallas nel west...
Poi ovviamente i pronostici sono fatti per essere smentiti.... quindi, forza CELTICS!!!!!
certo per come sta andando forte Phila se ne potrebbe anche fregare ma ottenerci qualcosa in più...
bah
probabile che Danny l'abbia chiesto, ma che presti gli abbia dato picche... e c'è toccato quel ripiego di Jeff...
rookie: ho visto miami @ atlanta e cole è stato scandaloso..senza lebron e wade che ti creano spazio è dura la vita!!
i thunder hanno costruito veramente una grande squadra...possono aprire un ciclo importante...
Ora mi domando, giusto per amore di confronto, potrebbe anche essere che il Mago con kobe che non lo lascia un attimo in pace migliori e Calderon potrebbe anche rendere più di un Fisher quasi all'ammazzacaffè
Certo, potrebbe anche essere che la convivenza con kobe sia davvero impossibile ....
chiedere è lecito, rispondere è cortesia
Chicago non si arresta e travolge i quantomai derelitti Pistons.
In chiave PO importante vittoria dei Sixers che superano i Pacers (privi di Granger) con autorevolezza. Non c'è che dire, al momento ad East sono meritamente la terza forza. Corsa, aggressività, compatezza e un Iguodala che in questo contesto di giovani talentuosi e arrembanti costituisce ideale punto di riferimento e manifesta una maturità agonistica ad oggi spesso latente.
Ecco, se anche Michele mi diventa schiavo di twitter e rumors, vuol dire che i Maya hanno ragione: la fine del mondo è vicina...
Puoi stare tranquillo, l'avevo vista scorrere e mi veniva troppo da ridere per tenerla solo per me.
Intanto nella notte mi ha fatto riflettere la W di Phila contro Indiana: 41 punti dalla panchina con Vucevic a 11/8 (secondinfila molto buona per lui) che equilibrano lo scarso apporto di Brand (lui e Hawes presto carichi di falli) e i Pacers tenuti al 37%, questi Sixers mi sembrano buoni e dopo le due big e insieme ad Atlanta possono puntare al terzo posto.
Mi ripeto Phila è una grn bella realtà, e oltretutto volendo avrebbe anche tanta materia per fare mercato, anche se non so se poi sarà la scelta giusta.
Intanto Dallas viene ricevuta alla casa Bianca da Obama, che però fa il birbone e non fa entrare Delonte West per i noti problemi per possesso illegale di armi.
Dwight Howard cambia più spesso idea sul suo futuro che una donna sulle scarpe da mettersi, l'altro ieri ha dichiarato che voleva andare via e che aveva dato mandato al suo agenti di esplorare possibili trade con Dallas Lakers e Nets, ieri invece ha detto che dopo l'All star Game rimarrà "sicuramente" ( va beh ...) a Orlando perchè la squadra è partita forte e gioca bene.
Eric Maynor fuori per la stagione per problemi al ginocchio (legamenti).
chi è ?pierce?
povero maynor, l'infortunio l'ho visto in diretta e mi sono venute alla mente le mie numerose distorsioni al ginocchio, queldolore atroce, feroce, brividi.
riguardo a howard, ho letto male o si parlava di un derone a orlando?
direi Rondo
al solito mitici gli americani...uno puo' giocare a basket e guadagnare soldi ma non puo' entrare alla Casa Bianca con dei precedenti. Il sogno americano....
A proposito di ex-celtics..che ve ne pare di Murphy redivivo a Los Angeles quando da noi faceva fatica ad andare in ritmo...mah! Visto Speights di Memphis ieri ed a pensarci bene uno con la sua stazza e tiro dalla media non mi sarebbe dispiaciuto...
Che ne pensate di questi 2 giocatori ? potevano dare qualcosa in piu' di Wilcox ?
dici bene, murphy sta facendo molto bene, e mi girano pure le pelotas, non gli ho visto mettere una bomba da noi, ai lakers ha messo la prima che ha tirato.e sta giocando bene.
wilcox al momento non pervenuto e mi da l'idea di uno distratto(ha perso un paio di palle che manco al minibasket) però aspetto ancora prima di giudicarlo, voglio vederlo meglio.
anche daniels deve elevare il rendimento, specie in attacco dove finora non ne ha messo uno.
Daniels non ha un gran tiro ma assieme a Pietrus possono completarsi bene, su Wilcox aspettiamo..
Ho visto anche Indiana con Miami e Hibbert non mi ha impressionato, non riuscivano a servirlo sotto perche' la difesa aggressiva di miami chiudeva le linee di passaggio, ma lui subiva i contatti fisici di Anthony e non riusciva a costruirsi un tiro nel post..
Sono convinto che da noi potrebbe diventare un All-Star,il Doc e' l'allenatore giusto e Ray il maestro ideale per rilanciarlo.
Lui Gallinari e un buon centro,se riusciamo ad arrivare a Love bene altrimenti dobbiamo cercare altrove,perche' non abbiamo molto da offrire a Minnesota.
Beh, li preferisco ai nostri politici che si fanno fotografare coi mafiosi. Almeno sono coerenti.
Però nel caso di Delonte Obama ha sbagliato, il ragazzo ha problemi di bipolarismo, ed un abbraccio del Presidente (non della First Lady, ovviamente) avrebbe aiutato la popolarità del numero uno statunitense che appare in netto calo.
P.S. Ragazzi, vi stimo e vi apprezzo, ma leggo che dovremmo prendere Gallinari, Love, Howard, Mayo, Julius Erving, Oscar Robertson, Mark Aguirre...
Se ne firmiamo uno di questi è tanta, ma tanta grazia. Anche Aguirre.
Lapidazione immediata
Completamente d'accordo con te sulla seconda parte, meno sulla prima, perche' e' proprio di coerenza che si parla. Prima si mette a disposizione armi anche ai bambini, e poi ci si scandalizza non invitando un professionista profumatamente pagato perche' e' stato trovato in possesso di armi non registrate. Nessuna lode per i nostri politici (ci mancherebbe altro) ma, come sai, a me fanno pena assai queste pruderie finte moralistiche che ogni tanto tirano fuori in quel dell'America.
Basta fratelli celtici con questi pensieri impuri e peccaminosi.
Noi dobbiamo volere soloKevin Love. Lui è la sola Luce che porta al Diciottesimo Sacramento.
E adesso filate in ginocchio sui ciccioli bollenti a percuuotervi con un Felino stagionato, nettando la bocca con liquidi spumosi d'oltralpe.
e ripete con me
Danni Ainge
coro: trada pro nobis
dal Minessota
trada pro nobis
Klove+ Wesley Johnson+ Luke Ridnour per Rondo+omggio della casa
trada pro nobis!!!
Vederlo far impazzire gli Heat è uno sballo.
Sai, negli USA danno importanza al libero arbitrio: se le armi puoi comprarle (e possiamo essere d'accordo che sia sbagliato), andare in giro di notte in moto con due pistole, un fucile a pompa ed un coltello Bowie è decisione poco intelligente. Non è questione di "possesso", è questione di "rambismo in autostrada".
Qui però non è che il divieto di avere armi fermi gli omicidi... quanti ex poliziotti/carabinieri/vigili urbani sparano alla ex moglie con la pistola d'ordinanza? Com'è che in giro ci sono più kalashnikov che ai tempi delle Brigate Rosse?
In Italia, ne sono sicuro, se le armi le avessero trovate a me o a te saremmo finiti in galera, mentre se le avessero trovate sul furgone di Fini gli avrebbero detto "a' onorevole, stia attento...vada pure".
Saranno anche più moralisti, di là, ma non fanno figli e figliastri.
concordo, giocatore che adoro da sempre, ha lasciato un ottimo ricordo della sua esperienza a Boston. Me lo ricordo a NY, devastare totalmente alcune partite, da solo, cose del tipo 30-40 punti partendo dalla panchina, considerando la sua bassezza ha anche un gran talento.
Alla fine della fiera si era anche rivelato decente come vice Rondo, pur non essendo un grande distributore di gioco, riusciva a cavarsela perfino in difesa.
punta chiaramente a battere i vari record di punti,ovviamente tirando quelle 30-40 volte a partita potrebbe anche farcela, però francamente questo mi sembra tutto tranne che basket.
Che peraltro non allenerebbe i lakers senza il placet preventivo di kobe.
Dai, non scherziamo, la squadra è del giocatore e il coach non può che assecondarne i voleri e, in effetti, con l'attuale roster non hanno altre possibilità per puntare in alto che un kobe iper produttivo, il problema è che alla sua età e con i suoi problemi fisici non può giocare così per quattro mesi e poi anche i PO!
Michele ti sembra un "problema"????
Brown per quel poco che lo conosco mi è sempre sembrato un coach "star-oriented"
A favore di Lebron (eufemismo) a Cleveland ed a favore (ri-eufemismo) di Kobe a LA.
Forse forse è stato preso anche per questo dalla proprietà.
Nel breve non sono più così competitivo, ma il bistecca non mi stressa perchè gli si concede 30 tiri a sera.
Dohan se proprio vogliam giocare alle figurine dobbiamo impegnarci di più e invetarci una terza squadra che se gli diamo Rondo a Minnesota ci rispondono celò, celò, celò, appunto almeno 3 volte.
Ecco, l'Herald di oggi fa presente che il mancato invito a Delonte era frutto della sua immaginazione.
L'agente dei Servizi Segreti Edwin Donovan ha infatti dichiarato a NBC: "All'individuo in questione non è stato vietato di presenziare all'evento odierno. Era nella lista degli invitati e che io sappia non è mai stato depennato".
Purtroppo molti dei fantasmi di Delonte sono nella sua testa... anche se a Boston l'avrei voluto anche quest'anno.
West è una incognita fisica e, ahilui soprattutto, mentale.
S'è scelto Dooling, meno forte, ma più affidabile.
E io personalmente sono con Danny in questa scelta.
Il mio discorso Giancleto verteva proprio sul fatto che Memphis lo da' via per un tozzo di pane,e io un pensiero ce lo farei sicuro.
Ci trastulliamo tutti (o quasi tutti) con Love e altri nomi,ma non so' se abbiamo gli asset per prenderli.
Mayo e' una scommessa,ma anche con quelle si vince talvolta.
Hollins e' un buon tecnico ma non e' il Doc,e poi aver da maestro uno come Ray...
Ha talento e io ci farei piu' di un pensiero.
Come su Turner che citava Movi,altro grande prospetto poco sfruttato a Phila.
Non credo ci sobbarcheremmo mai il suo contratto ma altri probabilmente lo faranno prima della deadline
qualcuno mi potrebbe ragguagliare sulla situazione?
Mi pare che chi è andato in Cina (K.Martin, W.Chandler, A.Brooks e JR Smith) non ha potuto mettere la clausola di uscita in caso di fine lock out, quindi ora deve aspettare marzo quando finisce il loro campionato. Non so se poi a marzo JR sarebbe UFA e non so nemmeno cosa potremmo offrirgli per via delle regole salariali. Qui urge l'intervento degli esperti in materia!
E invece no, i Bulls firmano Mike James...
Grandi prove di Wade e James e di Wright e Ellis..
Monte Ellis e' un altra guardia fenomenale, magari si potesse trattare!
IO Mayo lo prenderei in attacco ha tutto e non mi pare ingestibile come Cousins o West
JR Smith in Cina ne sta combinando una al giorno. Prima lui ha simulato un infortunio al ginocchio per uscire dal contratto, poi nell'ultima partita la sorella in tribuna ha prima lanciato una bottiglia
Kwame Brown fuori tre mesi, .... , Wilcox dentro 2 minuti ...
Volesse liberarsi di contratti, qualcuno farebbe lo scambio Johnson+Smith per KG+Allen (per poi magari rifirmare quest'ultimo a fine stagione ...)????
No.
JoeJ ha un supercontrattone che ti bloccherà il CAP per millemila anni (e se non fosse quel super-franchise-player che il contratto chiama?
Gei tre preferisco ancora Horford rotto
I Warriors sono squadra a tratti divertente e pazzerella, con Ellis che stasera aveva momenti di immarcabilità assoluta. Ma i Magic sono molto più squadra, anche se 45 p. + 23 rimbalzi di Howard aiutano. L'ex Celtics Wafer sembra trovarsi a meraviglia e nel finale piazza tripla decisiva con assist di un reddivivo e al solito incostante Turkoglu.
Continuano i balbettamenti neyorkesi: sconfitta con i Grizzles e con Melo infortunato. Intanto in quintetto ecco il rookie Shumpert.
Citazione greenpride:
Se proprio dobbiamo prendere uno ad Atlanta a me piacerebbe Horford più di Josh Smith.
Gallinari di fatto fuori dal mercato 2012, ha fatto sapere che gradirebbe un trattamento in linea con quello di Afflalo (uno che vale 1/10 di Gallinari), quindi immagino per Denvr non sia un problema.
Dovrebbe ritornare a Denver a breve anche Wilson Chandler, per lui si parla di un triennale sui 18M$.
che colpo per il gallo!
Ainge in vista della deadline di marzo, inizia a caricare il Winchester
Citazione:
Possibile ritorno di Rasheed in vista :
www.csnne.com/blog/celtics-talk/post/Wallace-considering-return-to-NBA?blockID=630306&feedID=3945
Per me Ainge alla fine sparera' e non vedo una logica nel prendere Sheed ora che sarebbe un'ottima addizione per una squadra da titolo ma nello stato attuale sposterebbe poco.
"I’m committed to the guys as long as they’re going to perform, but they’ve got to perform. They’ve got to show they have an opportunity to win. Otherwise, I’ve got to at least make an effort to go another direction." Danny Ainge
Oltre a ciò Ainge dice che si può tranquillamente dire che la squadra ha appalesato di "sembrare troppo vecchia", fondamentale sarà il recupero di Pierce che non ha fatto training, e poi i due problemi principali sono rimbalzi offensivi (ultima in % nell'NBA) e efficacia offensiva negli ultimi 5 minuti; questi due problemi non sono solo quelli delle 9 partite giocate, ma quelli degli ultimi 3 anni.
... aria di smobilitazione??????
Citazione greenpride:
io lo ho gia detto, se a metà/fine febbraio arranchiamo ancora e non ci sono possibilità di fare dei PO almeno da mina vagante, Ainge smobilita seriamente....... ovviamente se la squadra s riprende allora si va cosi fino alla fine, ma la vedo dura .... molto dura !!!
comunque un'annetto di Sheed me lo faccio volentieri
Mi sembra chiaro e preoccupante il messaggio di Ainge, vuole sapere "se possono", perchè le altre volte si fidava, potevamo perdere ed essere umiliati ma lui che era addentro che vedeva gli allenamenti che era a contatto diretto costante, sapeva che quando ci sarebbe stato da lottare davvero questi avrebbero tirato fuori tutto quello che avevano e sarebbe stato un tutto di alta qualità...
Quanto alla nostra percezione di tifosi, i nostri ragazzi ci sono sembrati morti e finiti troppe volte, e quando lo sono sembrati sono sempre stati gli stessi i sintomi manifestati, estremizzati.
Eppure, qualche avversario di richiamo, qualche gara punto a punto ad alta adrenalina, qualche terzo quarto roboante, facevano intuire, capire, avere la sensazione che, invece l'unica brutta che adesso si percepisce da gare come quella con Dallas o anche quella contro Miami (perfettamente descritta dall'Anderle) è che si sia non uno ma 2/3 gradini sotto, al punto che neanche i nostri ci credano più per davvero, credo che i Celtics debbano battere un colpo già a partire da stasera e farlo in fretta...
Che dire... mi verrebbe da dire che porto davvero sfiga... porco can'!!!
Non faccio in tempo a nominare una squadra simpatia.
Mi spiace, mi sarebbe davvero piaciuto vedere dove sarebbero potuti arrivare, impossibile vedere il ragazzo almeno nei playoffs???
Se proprio devo portar sfiga che la porti anche ai miei "Clippers" così aumenta il valore della nostra scelta... :-P
Poi se proprio devo affidarmi a cabala e affini, la sensazione "esoterica" che ho per quest'annata è che sia l'anno dei lakers.
Se non lo confesso qui, dove...
sento che:
- si faranno male tutti quelli che "serviranno ai Lakers" per andare in fondo... Maynor è stato solo un avvertimento...
- alla fine una trade ad alto coefficiente di convenienza i lacustri la metteranno su...
- dopo l'affaire Jackson che definì il titolo degli Spurs "asteriscato" saranno proprio loro a vincere quest'anno e Phil ci delizierà di un suo triplo carpiato zen dialettico per giustificare che questo non lo sia, o forse dirà a Kobe che anche questo titolo lo sia, ma insomma il cerchio si chiuderà
- Wallace andrà da loro ("Ma come Rasheed, non torni l'anno scorso che una possibilità ancora c'era e la voglia Ti viene solo adesso!!! E le lacrime Rasheed le lacrime e l'addio a Bavetta???"[da leggere con la voce di Buffa])
Ma forse è solo la trasposizione di un disagio esistenziale che la mia ex si è già rifatta una vita e io no... hi hihhihihihi :-))
Comunque è proprio una pessima stagione, la quantità di partite date su, per gli impegni ravvicinati è impressionante, col league pass ero solito vedermi i finali di partita, per godermi delle esecuzioni in partite tirate, quest'anno trovare partite tirate è diventata quasi una sfida, fioccano i trentelli rifilati ogni sera!!! Si gioca male, il livello atletico è pessimo e gli infortuni continui... bleah
Horford sarebbe piaciuto molto anche a me..peccato per l'infortunio, che per Atlanta rischia di trasformarsi in una tegola mica da poco...Joe Johnson?..noooo.Ha un contratto che per coprirlo, occorrerebbe una nuova manovra alla Monti
Cal
Beh, ma tanto non li allena più lui, quindi se le cose vanno male è anche più contento.
Ciò nonostante Orlando vince solo di 8 e con rimonta dell'ultimo quarto, ma uno che tira 39 liberi non avrebbe dovuto uccidere la partita molto prima?
Incredibile: vincono i Pistons! Sempre più evidente che la pocchezza dell'East, fatte salve le prime 8/9 squadre, è a dir poco clamorosa.
Kobe vs statistiche continua imperterrito la sua marcia. 42 e vittoria (per noi quanto mai comoda e opportuna) sui Cavs di misura. Contenti lor.
Dallas e soprattutto Phila proseguono in evidente crescendo.
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