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Approfondimenti
Solo sei giocatori a roster e già ben oltre il CAP, la volontà di mantenere intatto lo spazio salariale per la prossima stagione e la ricerca dell’ultima corsa con i big-3 cercando di creare alternative più affidabili per preservare i muscoli dei titolari, queste le linee guida che hanno obbligato Danny Ainge dalla fine del lock-out ai salti mortali per allestire un roster competitivo (e non vincolante per il futuro) per affrontare la stagione che inizierà il giorno di Natale. A complicare ulteriormente il lavoro del General Manager una serie di contrattempi che ne hanno frustrato il lavoro e che mettono ancora un punto interrogativo sia alle speranze di competitività dei Celtics, sia alla “definitività” dell’attuale roster; ma conoscendo il carattere di coach Rivers e dei nostri veterani, un solo imperativo sta circolando a Waltham e dintorni, "Vincere"!
Il lock-out prolungato ed il fuoco dato alle polveri lo scorso 9 dicembre, hanno generato un mercato compresso nei tempi e particolarmente impegnativo per i GM che hanno dovuto muoversi e virare sugli obiettivi con una rapidità incredibile; nei primi tre giorni di mercato si è visto di tutto e molto è ruotato sulla destinazione di Chris Paul; proprio Paul a un certo punto è sembrato essere il primo obiettivo dei Celtics, che avrebbero rinunciato a Rondo, Green e ad alcune scelte pur di accaparrarselo, ma non c’è stata la possibilità. Ciò ha creato un certo malumore nel nostro playmaker sul quale più volte Rivers ed Ainge hanno dichiarato voler costruire la squadra del futuro.Poi è stata la volta della telenovela David West, praticamente acquisito dai Celtics grazie ad un’incredibile ed insperata operazione che avrebbe portato Jermaine O’Neal via Hornets a Dallas e uno o tutte e due le nostre scelte (JaJuan Johnson e E’Twaun Moore) a New Orleans; l’operazione è saltata perché nel frattempo Dallas ha avuto l’opportunità di prendere Lamar Odom da Los Angeles e quindi non ha più avuto lo spazio per acquisire Jermaine O'Neal, per cui David West si è immediatamente accordato con Indiana per un salario più alto di quello che aveva concordato con Boston. Un vero peccato per i Celtics, perché con West, pur reduce da un grave infortunio, si poteva pensare di avere effettive possibilità di essere una contender, purtroppo la particolare situazione di New Orleans (di proprietà dell’NBA) ed i tempi ristrettissimi non hanno permesso la conclusione dell’operazione.
Infine vi è stato il grave problema all’aorta che ha colpito Jeff Green, e che ha menomato proprio il cuore del roster Celtics, avendone sottratto il talentuoso, atletico e versatile 25enne Green, che con un contratto annuale avrebbe dovuto dimostrare di poter essere una delle colonne dei Celtics del futuro, spazzando via i dubbi generati dalla breve esperienza in bianco-verde lo scorso anno.
Quindi analizzato cosa non si è potuto fare, vediamo come Danny Ainge con 6 soli giocatori a roster e già oltre il CAP sia riuscito a creare un roster che per ora dovrebbe garantire l’accesso ai playoff in una stagione di 66 gare e poi .. e poi si vedrà.
Essere oltre il Cap ha stimolato la fantasia di Ainge ed innanzitutto si è capito il perché dell’operazione effettuata in primavera con Sacramento dove Marquis Daniels è stato inviato dopo l’infortunio in cambio di una Trade Exception e di una seconda scelta, proprio questo pacchetto è stato girato a Milwaukee per acquisire il combo guard, Keyon Dooling, inoltre i Celtics hanno firmato al minimo lo stesso Daniels guarito e diventato nel frattempo free agent.
Altra operazione importante è stata lo scambio con Orlando via Signe & Trade di Glenn “Big Baby” Davis per Brandon Bass; Big Baby, estremamente deludente negli ultimi playoff, aveva praticamente rotto con l’ambiente Celtic ed era alla ricerca di un contratto pluriennale che Ainge non era disposto ad offrire ed Orlando gli ha offerto un quadriennale a 26 M$ totale, oltre 6 milioni all’anno per quattro anni, ottima quindi la presa di Ainge che ha ricevuto in cambio l’ala grande titolare dei Magic, Brandon Bass, con un contratto di 4 milioni nel 2012 ed una player option sempre di 4 milioni per la prossima stagione, sicuramente ottima addizione sia per caratteristiche tecniche che contrattuali, non imballando il Cap per la prossima stagione.
Il nodo Jeff Green, restricted free agent con una Qualifying Offer di 5,6 M$ che avrebbe ambito ad un pluriennale su più alti livelli, si è risolta con un contratto annuale di 9 milioni, purtroppo i problemi di salute che non permetteranno a Green di calcare il parquet in questa stagione, hanno reso inutile la firma, ed ora Ainge si trova davanti al bivio se dichiarare nullo il contratto mantenendo i diritti su Green per il prossimo anno o proseguire nel contratto (che oltre all’ingaggio costa anche 9 milioni di luxury tax) per poter eventualmente scambiare il contratto in scadenza prima del termine per le trade il 15 marzo.
Per il completamento del roster in mancanza di lunghi, Ainge ha usato la mini-MLE (Mid Level Exception ridotta a 3 milioni in quanto i Celtics sono in zona luxury tax) per firmare l’ex Pistons, Chris Wilcox, quindi sono state firmate le due scelte dell’ultimo draft (JaJuan Johnson e E’Twaun Moore), il centro Greg Stiemsma proveniente dalla D-League ed infine Sasha Pavlovic, già con i celtics nell’ultimo scorcio della passata stagione.
Quindi di fatto non essendoci l’opportunità di aggiungere giocatori utili anche per l’era post big-3, come Paul o West, la decisione è stata quella di preferire il mantenimento della flessibilità salariale in vista della prossima estate con la costruzione di un roster attraverso le strettissime maglie determinate dai pesanti contratti in scadenza di Kevin Garnett, Ray Allen oltre a quelli pluriennali di Paul Pierce e Rajon Rondo.
Quindi riassumendo il roster attuale è il seguente :
PG : Rajon Rondo, Keyon Dooling, E’Twaun Moore
SG : Ray Allen, Marquis Daniels, Avery Bradley
SF : Paul Pierce, Sasha Pavlovic, Gilbert Brown
PF : Kevin Garnett, Brandon Bass, JaJuan Johnson
C : Jermaine O’Neal, Chris Wilcox, Greg Stiemsma
In Stand-by : Jeff Green
Altri : Jamal Sampson (ala) e Mike Sweetney (centro) invitati al training camp (il primo già lasciato a casa)
Il roster è profondamente rinnovato, ma praticamente intatta è la situazione salariale in uscita al termine di questa stagione, rimarranno a payroll solamente i contratti di Paul Pierce, Rajon Rondo, Avery Bradley e JaJuan Johnson per un totale di 30 milioni circa più la Player Option di Brandon Bass per 4 milioni.
I Big-4 :
#34 - Paul Pierce : il nostro 34enne capitano dovrebbe rimanere il nostro terminale offensivo numero uno; la scorsa stagione è stato tra i più positivi e non ha mostrato in alcun modo cenni di calo, con una costanza di rendimento notevole e con una percentuale al tiro vicina al 50% mai raggiunta in carriera; da lui quest’anno ci si aspetta il solito contributo magari con un minutaggio inferiore ai 35 minuti per gara dello scorso anno, cosa non facile da realizzare, vista l'assenza di jeff Green.
#20 - Ray Allen : 36 anni e non sentirli, recordman di triple, giocatore unico, lo scorso anno ha giocato 89 partite, 37 minuti per partita con il solito costante altissimo rendimento (49% dal campo e 44% da tre), chiaro che anche qui l’obiettivo è quello di ridurre drasticamente il minutaggio per arrivare avanti nella stagione con le energie necessarie per essere determinante nelle partite dentro o fuori; i candidati per supportarlo sono Marquis Daniels e Avery Bradley. Ray è all’ultimo anno di contratto, ed ha dichiarato che non vorrebbe finire quest’anno e non vede un futuro lontano da Boston, speriamo.
#5 - Kevin Garnett : 35 anni, diciassettesimo anno nell’NBA, ultimo anno di contratto con i Celtics e probabilmente ultimo anno di carriera; difficile pensare che “The Big Ticket” si possa accontentare di un’annata di transizione, lo scorso anno non ha sofferto i problemi fisici legati al ginocchio, ma piuttosto ha manifestato una stanchezza e poca freschezza nella seconda parte di stagione e nei playoff, alternando partite in cui ha dominato sui due lati del campo e puntualmente Boston ha vinto, con partite anonime in cui i Celtics hanno sofferto, dimostrandosi il giocatore più determinante nel bene e nel male; anche qui il minutaggio ed il dosaggio di KG saranno fondamentali, con la poca profondità del roster e la presenza di Brandon Bass, è assai probabile che Garnett giochi spesso centro, ma se vogliamo poter essere veramente le mine vaganti nei playoff sarà necessario ridurre drasticamente il minutaggio di KG in Regular Season dai 31 minuti dello scorso anno a poco più di 20.
#9 - Rajon Rondo : tante voci e tante nubi si sono addensate sul nostro play per i rumors che lo vedevano inserito nella trade che poteva portare Chris Paul a Boston, inoltre sono venute fuori notizie di spogliatoio dopo game 2 con Miami negli ultimi playoff, non proprio edificanti sul rapporto con Rivers, ma Rajon è qui con noi, è un all-star è un giocatore immagine (terzo assoluto per vendita magliette) ha capacità difensive e di circolazione della palla da primo della classe, manca di capacità realizzativa in particolare dalla media-lunga distanza (a differenza dei play in voga in questo momento Paul, Rose, Williams, Westbrook, …) e questo crea qualche dubbio sul suo futuro come giocatore franchigia a meno che intorno non vi siano giocatori del calibro dei big-3; in ogni caso un play con queste caratteristiche, con 10 punti, 11 assist e 4 rimbalzi a partita a 10 milioni di ingaggio, dove lo si trova? Teniamocelo stretto a meno di non trovare un vero upgrade, ma una volta perso Paul chi rimane?
Le conferme :
#7 - Jermaine O’Neal : infortunato cronico, contratto di 6 milioni con invocazioni di amnistia da destra e manca, autore di sole 24 partite in Regular Season lo scorso anno, inserito in tutte le possibili trade analizzate e rumoreggiate nelle ultime settimane, ma nonostante tutto rimane il nostro centro titolare, da lui ci si può solo aspettare che limiti i problemi fisici ed il suo rendimento sia all’altezza degli ultimi playoff, in cui ha dimostrato che se sta bene (ed aveva un problema importante al polso) può ancora dare un contributo di 20 minuti di ottimo basket.
#4 - Marquis Daniels : tecnicamente non è una conferma, ma la parentesi a Sacramento è stata del tutto virtuale dopo il grave infortunio alla spina dorsale, patito con Orlando in un agghiacciante scontro con Gilbert Arenas, che ci ha lasciato col fiato sospeso; la trade con Sacramento si è rivelata vitale per completare il roster quest’anno grazie alla trade exception e la seconda scelta che hanno permesso l’arruolamento di Kenyon Dooling; lo scorso anno, prima dell’infortunio, il Marchese è stato un eccezionale innesto dalla panchina coprendo efficacemente sia la posizione di guardia che di ala bassa nei 20 minuti giocati per partita; giocatore fondamentale nelle rotazioni e nella prima parte di stagione in cui i Celtics sembravano essere i primi della classe; l’importanza di Daniels si è compresa con quanto ha dovuto fare Ainge per coprirne l’assenza col sacrificio del centro titolare e con i risultati venuti successivamente alla sua assenza forzata. Con l’assenza di Jeff Green, l’importanza di Daniels cresce ulteriormente, ed il raggiungimento di una buona posizione in Regular Season passerà attraverso le sue giocate ed i suoi minuti che potrebbero crescere notevolmente rispetto alla passata stagione, rimane l’incognita di non averlo ancora visto in campo dopo la drammatica uscita dal Garden lo scorso 6 febbraio se non nelle incoraggianti partite di pre-season.
#0 - Avery Bradley : Condizionato dagli infortuni al suo esordio in NBA, con guai assortiti che l'hanno tenuto lontano sia in Summer League che nel training camp, l'equivoco sulla sua collocazione in campo (play o guardia?), deve dimostrare quest'anno che ha i numeri per giocare in NBA; non è un'alternativa a Rondo, è un guardia che grazie alle capacità di difensore può accumulare minuti e crescere anche nel gioco offensivo, ma come difensore deve raggiugere livelli vicini a Tony Allen, altrimenti il suo tempo a Boston (e nell'NBA) potrebbe essere a termine o marginale.
#11 - Sasha Pavlovic : Firmato dopo lo spezzone dello scorso anno, non appena si è intravista una situzione di difficoltà con Jeff Green; a parole Doc Rivers ha sempre puntato su di lui, ma non lo ha quasi mai inserito nelle rotazioni negli ultimi playoff; in regular season dovrebbe regalare qualche prezioso minuto di riposo a Pierce, sperando che cresca in convinzione ed amalgama col resto del gruppo.
I Rookies :
#12 - JaJuan Johnson : Ventisettesima scelta assoluta nell'ultimo draft, il prodotto di Purdue predilige il tiro dalla media distanza e le azioni in transizione, vista l'agilità che prevale sulla possanza fisica; difficile che possa giocare minuti da centro, dovrà in qualche modo trovare spazio rubando minuti a Garnett e Bass e crescere grazie ai grandi campioni che lo circondano.
#55 - E’Twaun Moore : cinquantacinquesima scelta assoluta all'ultimo draft (il numero sarà una coincidenza?) vuole dimostrare grazie alla propria sfrontatezza che un posto per lui ci può essere nonostante sia stato uno degli ultimi scelti al draft; dotato di un buon gioco offensivo è in diretta concorrenza con Bradley, pur con opposte caratteristiche, per sfruttare i pochi minuti che possono lasciare Allen e Daniels. La recente esperienza a Treviso seppur non negativa, non è stata nè entusiasmante nè indimenticabile.
I Nuovi :#30 - Brandon Bass : ed eccoci alla prima faccia nuova, prodotto di Louisiana State, il 26enne Bass è alla sua settima stagione in NBA dopo i passaggi a New Orleans, Dallas e Orlando; nell’ultima stagione ha giocato 71 partite di cui 51 in quintetto, 26 minuti, 11 punti e 6 rimbalzi; ala grande di 203 cm, è un giocatore tosto con un buon jumper dalla media distanza, che può permettere di variare il gioco offensivo dei Celtics; con buone doti di temperamento è un lottatore e lo si vede per come cerca sempre di conquistare le posizioni sotto canestro e dovrebbe ben incarnare lo spirito celtico, non dovrebbe far rimpiangere Big Baby.
#51 - Keyon Dooling : veterano 31enne alla sua dodicesima stagione nell’NBA, dove ha avuto meno successo di quello che ci si sarebbe aspettato dalla decima scelta assoluta del draft 2000 in cui a soli 20 anni è approdato ai Clippers; Miami, Orlando, New Jersey e Milwaukee le sue tappe successive; la sua carriera è stata condizionata dalle prprie caratteristiche: se da un lato può coprire entrambi ruoli di guardia, dall’altro non ha né spiccate caratteristiche di playmaker né un gran tiro, per cui nell’NBA non ha lasciato un segno evidente del suo passaggio: ma proprio la necessità di un giocatore di esperienza che possa coprire i due ruoli e che possa giocare tanti minuti con il passo e l’esperienza da titolare per rotazioni con Rondo, principalmente, ed anche con Allen (col quale 5 anni fa è stato protagonista di una rissa in campo) ed una buona presenza difensiva, l’ha portato a Boston per sostituire Delonte West.
#44 - Chris Wilcox : Prodotto di Maryland, 29 anni, ala/centro di 208 cm, ottava scelta assoluta nel 2002 (sempre dei Clippers) altro giocatore che avrebbe potuto avere una carriera ben più luminosa, buon realizzatore, buona atleticità e buon fisico, ma che non è esploso, rimanendo un buon giocatore prevalentemente da quintetto, come ha dimostrato nei 2 anni passati a Seattle (7,7 rimbalzi e 13,5 punti in 30 minuti per partita), ma senza le capacità e la forza per poter essere veramente dominante sotto canestro. Comunque alternativa di lusso nel caso Jermaine O’Neal mantenga miracolosamente una buona condizione fisica, non sufficiente se ciò come probabile non dovesse avvenire, da notare che per lui Ainge ha speso l'intera mini Mid Level Exception (3M$).
#54 - Greg Stiemsma : eccolo qui il pro
babile prossimo idolo del Garden, centro 26 anni 211 cm, “l’olandese” alla prima esperienza nell’NBA in arrivo dalla D-League, scommessa assoluta di Ainge, giocatore che grazie alla propria stazza può occupare efficacemente l’area sui due lati di campo e permettere ai giocatori più talentuosi intorno di dare il meglio. I numeri ed i resoconti della D-league nei Sioux Falls, riportano di un giocatore con spiccate doti difensive ma pur sempre capace di 9 punti e 7 rimbalzi a partita, ma la riprova nell’NBA è tutta da verificare. Si tratta principalmente di un rincalzo utile in caso di estrema necessità, che magari ci delizierà con qualche stoppata, la specialità della casa.
#42 – Gilbert Brown : 24 anni, Ala/guardia, reduce dall’ultimo draft in cui non è stato scelto, arriva a Boston, dopo una parentesi in Germania a Wurzburg, per il training camp e potrebbe rimanerci per un po’ visto il problema occorso a Jeff Green; da lui non ci si può aspettare altro che un contributo di qualche spicciolo di gara in caso di emergenza, i numeri a Pittsburgh, dove ha frequentato l’università, sono stati discreti, ma non sufficienti per lanciarlo tra i primi 60 scelti dalle franchigie NBA, le doti difensive e la duttilità potrebbero tenerlo a Boston a completare il roster fino a che non si veda all'orizzonte qualcosa di meglio.
In Stand-by
Jeff Green : giocatore super-discusso al di la necessario, “colpevole” secondo molti della rinuncia a Kendrick Perkins, per cui sempre valutato nell’ottica più di cosa abbiamo perso che di cosa ha portato; certamente i 3 mesi scarsi in cui ha giocato nei Celtics non sono sati all’altezza delle aspettative, ma le attenuanti sono numerose, da 37 minuti in posizione 4 a Oklahoma è passato a 23 minuti come riserva di sua maesta Paul Pierce a Boston, con la squadra che stava perdendo man mano la brillantezza e le energie; questo sarebbe l’anno della verità, ed Ainge dandogli un contratto annuale di ben 9 milioni l’ha fatto capire chiaramente, è un giocatore su cui si punta fortemente ma che non ha ancora dimostrato quanto vale; ora purtroppo dovrà saltare la stagione e rimandare i nostri interrogativi ad un futuro che ci auguriamo possa vederlo ricalcare con successo i parquet dell'NBA.
Questo è il roster con cui i Celtics affronteranno l'avvio di stagione, ma prepariamoci ad aggiustamenti in corsa, la perdita di Green può far cambiare idea ad Ainge ed anticipare prima della dead-line del 15 marzo operazioni volte alla ricostruzione post big-3, ma molto dipenderà da come la squadra si comporterà in campo e se vi saranno o meno speranze di un lungo cammino nei playoff. Per me è estremamente difficile immaginare i nostri big lottare per posti di rincalzo in un'annata di transizione, per cui non penso ci possano essere rivoluzioni, ma Ainge ci ha abituato a scelte coraggiose ed inaspettate. Pronostico personale un risultato in regular season tra il quarto e sesto posto a Est con passaggio del primo turno ed uscita al secondo, ma di solito non li azzecco.





Commenti
Staremo a vedere, ma intanto facciamo di tutto per goderci questa stagione!
Il roster potrebbe ancora cambiare, la ricerca sembra indirizzata a un back-up per Paul Pierce in sostituzione di Green e poi ad un centro; è probabile che venga rilasciato Gilbert Brown, per avere il posto libero per effettuare l'eventuale aggiunta.
Nel caso si trovi il centro dovrebbe essere l'ormai idolo Stiemsma a farsi da parte.
Vangelo
E' gia il mio nuovo idolo
Dan Gadzuric
Manco ha schiacciato, ha saltato al massimo della sua elevazione per poi appoggiare ahahah..bella comunque la finta stile Shaq
Comunque, a dir la verità, mi inquieta di più vedere Pavlovic come riserva di Pierce che Wilcox come riserva di O'Neal. Deve assolutamente arrivare un'ala piccola.
Tutti liberi. Haddadi però è tornato in Iran.
Citazione:
E vabbe nessuno di questi è un fenomeno pero tuteliamoci un momentino con Armstrong non sarà un fenomeno ma nemmeno un rottame. Cosi come stiamo siamo troppo scoperti in un paio di ruoli
Concordo, tra quelli rimasti liberi è l'unico a cui darei una chance. Nei vari tweet è un paio di settimane che faccio il suo nome
Amen.
Daniels può fare l'ala piccola, ma poi ci mancherebbe il sostituto di Allen. E se fosse Dooling a sostituire Allen, ci mancherebbe quello di Rondo. Il problema è che per coprire i ruoli di play, guardia e ala piccola abbiamo solo due giocatori affidabili, quindi ne serve necessariamente un terzo. Se poi arriverà anche un centro, tanto meglio. Ma non bastoniamo Ainge se non riuscirà a regalarcene uno, perchè il mercato dei lunghi è diventato praticamente impossibile.
E Deron Williams, se non arriva Howard ed il centro crea dei dubbi, cosa farà?
Chiaro che tifo per avere i big free agent a luglio e non scambiati prima e se prima era quasi impossibile, adesso potrebbe avere qualche (poche) probabilità in più.
Non si puo' fare una magata e portare il tedescone a Boston?
Con lui e Posey torniamo a essere una contender cavolo
Non riesco sinceramente a vedere più lontano del giorno di Natale e questa stagione mi pare davvero particolare (eufemismo) e convulsa, quindi mi aspetto (non per forza da Ainge) movimenti di mercato di qualsiasi genere, soprattutto qualcuno di quelli totalmente illogici!
Sarebbe fantastico, ma non vedo come potremmo riuscire a portarlo a Boston.
Se lo tagliano (ma non credo lo faranno), secondo me è più facile che finisca a Miami.
Se non lo tagliano, noi abbiamo solo il contratto di O'Neal da utilizzare. Servirebbe una trade a tre che porti un altro contratto in scadenza a New Orleans e scelte future sia agli Hornets che alla squadra che cederebbe l'altro contratto in scadenza. La vedo dura.
Meno partite in infermeria per il play di riserva? Se invece parliamo solo di qualità tecniche credo Delonte sia superiore a Dooling di un paio di spanne. Ha però il brutto difetto di infortunarsi ogni volta che nevica (e a Boston da novembre ad aprile ne fa parecchia).
... e poi attenta alle mamme altrui ...
Delonte ha firmato per un anno a Dallas per 1.180.000, Dooling ne prende invece 2.160.000.
Tecnicamente conosciamo molto bene West i cui problemi sono stati prima di tutto fisici, visto che poco davvero si è potuto rimproverare come attaccamento alla maglia e impegno.
Dooling è tutto da scoprire, qualcuno ne parla male dal punto di vista della costruzione del gioco, ma anche West non era un gran ragionatore; per quello che possono valere le parole a pochi giorni dall'avvio della stagione, Rivers si è dichiarato entusiasta dell'IQ cestistico di Dooling che pare abbia anche una giusta mentalità da panchinaro.
Vedremo anche il rendimento difensivo di Dooling e la sua capacità di adattamento al gioco e al ruolo che, invece, West conosceva bene.
Direi, in conclusione, che se lo hanno preferito, un motivo ci sarà.
Il problema principale è quello delle ossa di cristallo, ma non è da sottovalutare il problema del suo disturbo bipolare... sinceramente potrebbe aver influito pure quello, nella scelta di preferirgli Dooling.
Su Posey hanno dichiarato che non sono interessati a prenderlo, quindi deduco che anche Al Thornton che come ala piccola è meno difensore e non tira da tre!
Allora una guardia?
Reed ha giocato poche partite in questi anni.
Io prenderei Willie Green se fosse libero! E' un duro, difende, tira da tre, si ferma per l'arresto e tiro sarebbe un innesto perfetto nel nostro sistema.
Comunque a me nn dispiacerebbe x nulla vederlo in Verde (me lo ricordo anche come un ottimo difensore...)...
Vedremo...
CSNNE ha appreso che Pietrus è fortemente propenso verso i Celtics.
Ecco dopo poco l'articolo:
http://www.csnne.com/blog/celtics-talk/post/Pietrus-leaning-heavily-towards-signing-?blockID=617716&feedID=3352
Per me questo significa che Avery Bradley non può giocare come difensore sulle guardie avversare, perché sebbene sia un discreto difensore, in attacco è veramente una mina vagante, ancora senza un tiro decente e senza palleggio.
In questo Pietrus è molto più fisico e tosto in difesa come efficiente e pulito in attacco se messo in condizione di punire sul lato debole da tre punti.
Io credo che con Green saremmo stati competitivi, centro o non centro. Dalla terribile notizia in poi io mi sono messo il cuore in pace.
Intanto Pierce ieri ha fatto la seduta di tiro e si fa avanti qualche flebile speranza di vederlo in campo domenica al MSQ domenica pomeriggio.
Pietrus was supposed to be traded to the Toronto Raptors, but a swollen knee resulted in the Raptors rescinding the trade. The knee appears to be not an issue at this time.
Poi se è un po' rotto da noi si trova a casa ...
Luca, la fama del nostro staff medico è notoria (o famigerata?): arrivi, ti fai conoscere, poi un qualche problema fisico che non viene meglio chiarito, un tempo indefinito e incomprensibile di stop, rientro, di nuov stop, ecc. ecc.
Vogliamo aggiungere 'sto francese perchè c'è ancora posto in infermeria?
ma non è rotto? poi giancleto ha detto che dall'arizzona l'han cacciato perché è disastrato...
Bravo zio, anche tu hai capito che Giancleto quando scrive una cosa non la inventa perchè l'ha sentita sulla metro ....
Pensare che ancora qualcuno su questo sito si lamenta dell'informazione che riceve!
C'e' sempre libero Kirilenko...che non si accasi perche' vuole troppi soldi?
Pietrus non e' pero' un injury prone.. e mi ricordo un ottimo anno da 6 uomo con Orlando nel 2010! Ha solo 30 anni. Sia lui che Redd al momento sono sinistramente senza contratto....
Virerei su uno di loro dopo esami medici ma il tempo stringe e visto che c'e' Pavlovic solamente come cambio andrei su Posey
Ovviamente in rete si sono scatenate voci e ipotesi, al di la delle treda idea più fantasione (c’era pure un Rondo * Kobe) tra le squadre potenzialmente interessate a Rajon ci sarebbero i Nuggets. Il gallo immagino sarebbe il giocatore ideale per Ainge (3-4 mani educate alla Jeff Green), considerando che sembra che Gallinari non sia così contento di rimanere a Denver (tant’è che non rinnoverà e andrà in regime di RFA la prossima estate. Chissà magari se ci prendiamo in carico un contratto sgradito a Denver e il gallo, magari lo scambio con Rajon non sarebbe così impraticabile.
Che Ainge abbia praticamente solo Rondo da scambiare per migliorare in prospettiva la squadra mi sembra abbastanza chiaro, soprattutto ora che siamo anche senza Green. Credo piu' in scambi verso gennaio. Ora ci muoviamo solo se Ainge trova qualche trattativa che giudica irrinunciabile per il futuro.
Leo, con tutto il bene che posso volere a gallinari e agli altri giocatori dei nuggets... x Deron Williams no e x gallinari sì? a me sembra una follia
non mi dispiacciono i cavalli di ritorno ma Posey mi sembra aver abbondantemente passato la frutta. 34 anni non sarebbe tantissimi ma nel suo gioco l'atletismo (mai stato eccelso ma la fisicita' c'e' sempre stata) era fondamentale per alternarsi in piu' ruoli. I suoi ultimi due anni sono stati pessimi.
Infatti,solo il Gallo per Rajon non lo farei neanche sotto tortura.
Chi potrebbero mettere i Nuggets sul piatto che ci possa interessare?
Nerl loro roster vedo tutta gente che non fa per noi,forse il solo Afflalo che pero' ha rinnovato a cifre alte quindi e' fuorigioco.
Rondo va trattato solo per qualcosa di ottimo,ad esempio Collison+Hibbert si potrebbe fare,secondo me beninteso.
Per il Gallo solo non scherziamo...
Ah un'ultima cosa:
ma la firma di Pavlovic che razza di operazione e' stata?
Per portare le borracce?
Io non l'ho propio capita...
mestierante NBA che difende su due ruoli, e' tendenzialemente sano, tira bene da fuori. Per il minimo ci puo' stare. Per una stagione cosi' compressa ci vogliono giocatori pronti a dare un contributo subito anche dal fondo della panchina. Difficile affidarsi ai rookie.
Sarei d'accordo in pieno con te Andrea se non fosse gia' stato firmato l'anno scorso.
E da quello che ricordo non mi sembra che abbia fatto chissa' che...
I pochi minuti in cui e' stato impegato dimostrano che il Doc non ci ha mai creduto,ergo trovo assurdo rifirmarlo.
Al minimo si potrebbe provare qualcos'altro.
Riempire il roster di giocatori che non portano nulla mi sembra sbagliato.
The New Jersey Nets have acquired center Mehmet Okur from the Utah Jazz in exchange for their second round draft pick in 2015, Nets General Manager Billy King announced today.
Okur’s contract, which pays him $10.8 million in 2011-12, reportedly expires at the end of the season.
Fonte : Insidehoops.com
La partita di domenica sarà commentata da Trigari e non da Guidone.
E perche' mai tremi a rivedere Daniels?
Se ha avuto l'ok dai medici non ci sono problemi,tecnicamente e tatticamente il Marchese ci e' mancato tantissimo lo scorso anno.
Invece io tremo al pensiero di rivedere Pavlovic...
Santo Natale !!!!
Ainge e Rivers lo avevano preso l'anno scorso e se proprio non li convinceva non l'avrebbero ripreso. E' uno che ha sempre fatto spogliatoio (a Cleveland era molto amato da pubblico e compagni) e' affidabile. Devi tener conto che con 4 partite a settimana servono giocatori pronti a darti minuti di qualita' in un amen. C'e' di peggio in giro. Tenendo conto del ruolo che andra' a coprire e' un buon cambio.
sono d'accorso... se torna quello di Cleveland è un bel colpo al minimo salariale... evidentemente hanno visto delle potenzialità... Mike Brown ne ha sempre parlato bene... Rivers dice che il ragazzo deve solo convincersi delle sue potenzialità...
effettivamente Stevenson e' ancora in giro. L'impressione e' che alcuni di questi giocatori non abbiano ancora una squadra perche' stanno cercando contratti a piu' dei minimo che sara' stato offerto loro da mezza NBA.
Stevenson ha firmato con i Nets.
Annuale da $2.5 milioni.
Mi fido del tuo giudizio Andrea,e spero che Sasha mi faccia ricredere
A parte le simpatie personali,i Boston Celtics vengono sempre prima di tutto.
Tieni conto che era stato preso per fare la terza ala piccola e la terza guardia...con il problema di Green scala in rotazione e avra' piu' responsabilita'. La stagione sara' compressa..dobbiamo avere una panchina molto piu' lunga del solito.
Grazie Pigio. Mi era sfuggita la firma
Infatti mi sembrava di avere letto da qualche parte che si era già sistemato...peccato!
Figurati
CelticsBlog continua a darci vicinissimi a Pietrus.
Se sano a me non dispiace, buon difensore e buon tiratore dall'arco.
Se PROPRIO ci dobbiamo liberare di Rajon, credo che uno scambio con Gallinari, Lawson e Fernandez non sarebbe proprio una schifezza. Ci darebbe un play per la ricostruzione e due giocatori in grado di coprire gli "spot" di guardia ed ala piccola (e Gallinari di "PF" nei quintetti veloci).
Ovvio che vorrei veder restare Rondo, ma se dobbiamo accelerare la ricostruzione...
Se migliora ai liberi e al tiro dai 5 m diventa un giocatore da 20 punti facili a sera...
http://www.youtube.com/watch?v=BIhDws7rXiY&feature=youtu.be
Siamo passati da Rondo per CP3! a Rondo per Gallinari e 'paccotiglie', Rondo per Nash (ho letto pure questa, mamma mia)+Gortat, Rondo per mia zia+mia nonna.
Io capisco la ricostruzione, capisco che Rondo abbia un bel carattirino, ma non dai via uno dei 5 play più forti della Lega per il "NULLA". Spero davvero che Ainge non commetta cavolate, perché onestamente i vari Gallinari, Gortat, Fernandez, Lawson (dio ce ne scampi), Nash (troppo vecchio, che ricostruzione sarebbe)... sono scelte deprecabili.
Collison piu' Hibbert
Citazione celticsman:
Quoto in toto
Non mi faccio condizionare dal fatto che KG lo abbia preso "sotto la sua ala", però un 2,08 con un certo raggio di tiro, atletismo buono anche se è ancora leggerino, potrebbe tornare utile e se riuscisse a meritarsi una decina di minuti in stagione già sarei contento!
Insomma tra lui e quelli di ESPN quasi crederei più a lui ....
Breve OT : Qualcuno sa' dare una spiegazione logica al fatto che Bargani non va mai sotto canestro ?
Fa il duro schiacciando in terzo tempo ma poi quando vede il pitturato si ferma...aaalltt....che ci sia sotto canestro Jenna Jamson ?
Triple J e' l'unico che puo' incidere tra i nostri rookie.
Moore non lo vedo da NBA,su di lui invece ci si puo' lavorare.
Maestro migliore di KG non poteva trovare,ora sta a lui far vedere che puo' diventare un buon giocatore.
Penso che oggi non abbiamo elementi per valutare se e con chi si possa scambiare Rondo; come sempre non si può semplicemente dire preferisco Rondo a Tizio, ma bisogna capire ad esempio se grazie a Rondo si arriva ad uno o due titolari in ruoli diversi in cui non sono disponibili free agent, merce invece (per ora) disponibile tra i play (DWill, Nash, ...) il saldo per la squadra potrebbe essere estremamente positivo pur avendo un play che piace meno rispetto a Rondo. Ad esempio se con Rondo prendessimo Horford (non ce lo danno ...) e poi tra i free agent prendiamo Deron Williams (firma prima ...) saremmo meglio o peggio rispetto a tenere Rondo e firmare il migliore centro disponibile l'estate prossima (che a parte DH12 dovrebbe essere Kaman)?
Io preferisco Williams e Horford, anche se non scambierei Rondo per Williams.
Ho provato a fare un esempio (peraltro inattuabile) solo per dire che è limitativo, pensando a come si costruisce un roster, dire "non scambierei mai Rondo perchè non c'è nessuno meglio di lui ...", perchè alla fin fine magari ci teniamo Rondo e poi non riusciamo ad arruolare nessuno sotto canestro o in altri ruoli chiave.
Infine sotto sotto sono convinto che Ainge e Rivers abbiano sempre pensato che Rondo e Perkins due giocatori con spiccate peculiarità ed alcuni grossi limiti, fossero perfetti per giocare con i big-3, ma se devono avere intorno gente di minore spessore non sono così indispensabili, infatti Perkins è ai Thunder e Rondo è stato offerto a New Orleans per Paul.
Detto ciò, io amo Rondo e mi auguro che sia un pilastro di un futuro roster Celtics capace di arrivare all'anello, ma tanto Ainge fa quello che vuole ... (o meglio quello che può
Probabilmente lui ti risponderebbe che non ci va perchè è un giocatore di pallacanestro, non di pallasottocanestro.
pazienza...scusate l' ot
Diciamo che uno dei quesiti più plausibili che si può fare un possibile "acquirente" di Rondo sia quello del tipo "ma questo lontano dai Big Three vale altrettanto, visto che non ha mai subito un raddoppio in carriera ?"
E questo lo dico dopo aver sempre stimato Rondo al punto che non lo cambierei con Deron Williams per esempio, però credo sia una domanda che un GM extra Celtics si pone senza ombra di dubbio.
Se ci danno Wade io lo darei ...
Quotone al cubo, anch'io ho sempre pensato che quando scarichi per KG, RA e PP ... beh, ti piace vincere facile e gli APG salgono oltre agli -intendiamoci- INDISCUTIBILI meriti di "Shorty" (copyright KG). Ad esempio, e perdonatemi la bestemmia natalizia (sono fortunato che a suo tempo furono tolti i pollicioni rossi ...), sarebbe ottimo per quelli là. Potrebbe servire Pau e Bynum in pitturato, scaricare per (tra gli altri) un Ron Ar... scusate, "Metta World Peace" o spaccare l'area per favorire le penetrazioni dell'Innominabile Bistecca.
Poi caratterialmente con l'ex "Signor Vanessa" non durerebbe il respiro di una preseason.
Con altre squadre potrebbe scalare un paio di marce e potrebbe diventare un giocatore "splendidamente normale". Ad esempio a Miami, in un gioco che privilegia l'isolation e dove LBJ è il vero play occulto (e neanche tanto occulto), sarebbe spaesato come un curato di campagna sul set di "cetrioli neri lunghi alla fermata del trans".
Quindi, a malincuore, se costruzione sarà e RR è l'unico asset spendibile che abbiamo, non vedo molte alternative.
Tanto per essere chiari, per quanto non mi piacciano le figurine, a me (Rondo + fuffa) = (Deron Williams + Lopez) è un'equazione che garberebbe assai.
Ma chi, Bargs o il ns. trottolino??? Perchè nel caso su Rondo a Miami abbiamo idee differenti (vedi sopra)
http://www.youtube.com/watch?v=XsHhddXS8GQ&feature=player_embedded#!
Bellissima,mi hai fatto morire del ridere
Riccardo, il mio era un esempio di una trade in cui prendere gente giovane (e quindi sfruttabile in una ricostruzione) ma già in grado di contribuire quest'anno per un'ultima corsa. Lawson avrebbe potuto giocare in cabina di regia, e gli altri due puntellare i tre ruoli di guardia ed ala. Poi Lawson, Gallinari, Fernandez possono piacere o meno, ma se andiamo a fare gli schizzinosi nessuna trade per Rondo sarà mai accettabile.
Io sono d'accordo con te... però allora non ci stanno tutte le cose che hai detto prima su Rondo... e comunque io prenderei D-Will e lascerei il gallo e compagnia dove sono... se va via Rondo ci serve un play/franchise player...
Non so da dove tu astragga la mancanza di attendibilità di Donny Marshall. Io e Michele lo abbiamo conosciuto a Roma ed è serio e preciso. Ha "coperto" le telecronache esterne assieme a Gorman quando Heinsohn rimaneva al fianco della moglie malata, e poi è tornato a lavorare da studio.
A ComCast SportsNetwork è considerato - se non al livello di Mike e Tom (ma chi lo è?) - comunque tra gli analisti più seri in circolazione.
non possiamo dire a ogni piè sospinto che è uno dei primi 3 play della lega e poi aggiungere che senza i BIG THREE non l'abbiamo mai visto... la questione è questa, Rondo ha solo una lacuna nel suo gioco, per il resto è una bomba... però quella lacuna presenta il conto molto più spesso di come vogliamo far credere... anyway, se in questi mesi ha messo su un jumper discreto, io me lo tengo
Ti ripeto, a me piace Rondo, mio figlio ha 4 o 5 magliette di RR9 è un personaggio particolare che mi piace non solo in campo, ma un GM deve pensare non solo al singolo ma all'intera squadra con i limiti salariali, contrattuali, tecnici etc ... che non gli permettono di avere la botte piena e la moglie ubriaca ... per cui tutti sono scambiabili anche se sono i migliori nel loro ruolo se ciò ti permette un upgrade di squadra; ed aggiungo che noi non abbiamo tutti gli elementi per poter valutare la situazione, poi è chiaro che se puoi prendere Howard ed una guardia da 25 punti stile Wade, il miglior play possibile vicino a questi è proprio Rondo, perchè di palla ce n'è una sola e la difesa diventa fondamentale, ma se non hai almeno un paio di terminali offensivi di livello, RR9 potrebbe essere un rischio.
In ogni caso Marshall non ha detto che sicuramente verrà scambiato, ha detto una cosa ovvia, che ho sentito ripetere da Tom Heinsohn, e cioè che qualsiasi discussione su trade che riguardano i C's non possono prescindere da Rondo perchè è l'unico giocatore (non contratto) appetibile, aggiungendo che potrebbe esserci uno scambio molto sorprendente con una controparte molto sorprendente, ma ciò non vuol dire che sicuramente verrà scambiato.
Mi stupirei se Ainge non stesse neanche ad ascoltare o provocare trattative che riguardano qualsiasi suo giocatore, anche se fossero Russell o Bird, per poter poi dire "no grazie!" o "perchè no!". è il suo lavoro e non potendo avere tutti i migliori per ogni ruolo deve obbligatoriamente pesare mix giocatori,livelli contrttuali, chimica di squadra, etc, ... e non lo puoi fare se non mettendo tutti in discussione.
Appunto ripercorriamo la carriera di DWill da franchise player :
- anno da rookie, tenuto a freno con prublemucci comportamentali di poco conto per tutti ma non per coach Sloan che poi negli anni successivi lo plasma
- Lo scorso anno ai Jazz, in una settimana prima si coporta in modo assurdo contro una istituzione come coach Sloan e poi dopo una settimana ridosso della deadline impone uno scambio (un franchise player che impone uno scambio non è tanto Franchise player)
- arriva ai Jazz per fare il franchise player e inizia subito a dire a tutti che non vuole restare e che nel 2012 se ne andrà
Che sia un grande play è fuori discussione, che sia un franchise player mi permetto di averne dei seri dubbi.
Nell'insieme io a lui preferisco Westbrook e se è sano pure Tyreke Evans (oltre a Rose ovviamente).
leo, i problemi comportamentali ce li ha anche rondo... D-Will è rimasto a utah x anni, e non gli hanno mai dato una squadra in grado di poter veramente vincere... perché gente come Boozer smette di fare la differenza al 2° turno di PO, se gli va bene... a me Rondo fa impazzire, nel senso buono... però mi piacerebbe vedere i 3 vecchi poter provare a giocare con un play + completo che non ha nel tiro la sua lacuna principale... se Rondo avesse avuto un jumper appena appena sufficiente qui si starebbe parlando di almeno 3 anelli in 4 anni... però non voglio passare x il detrattore di Rondo, io amo questo giocatore... secondo me però Deron ti porta una squadra appena appena sufficiente ai PO, Rondo non lo so... proprio x la lacuna di cui sopra...
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