LAL sfrutta il fattore campo e...
Partita impressionante quella di San Antonio con i Clippes. ...
di Andrea Del Vanga
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Ne avevano piu' di noi che non l'abbiamo chiusa al momento g...
di Andrea Del Vanga
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Quoto in toto ciò che ha scritto Legend. ..E aggiungo che la...
di MalikSealy
LAL sfrutta il fattore campo e...
X Al73: non solo, ci giocano anche i Kings, in piena corsa n...
di MalikSealy
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Certo, ma se anche una squadra di veterani non riesce a ges...
di Legend
LAL sfrutta il fattore campo e...
Vorrei sottolineare le prestazioni di Chris Paul nella serie...
di MalikSealy
LAL sfrutta il fattore campo e...
Ma lakers e clippers giocano tutti e 2 allo staples? Se si, ...
di al73
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Consentitemi di avvalorare la mia tesi espressa nel post di ...
di Celtic Blast
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Ray ha anche messo una tripla da campione, ma non è mai sta...
di Stefano Papa
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
ho rivisto la partita proprio ora ed è vero che tutto è pos...
di Celtic Blast
Approfondimenti
Andando in ordine cronologico la prima partita dal sapore di March Madness è quella che ha visto affrontarsi Duke e Ohio State. Il match è terminato con una sonora sconfitta per i Blue Devills di Coach K, che sono stati praticamente massacrati da Sullinger e compagnia. Se alla fine della partita Duke è uscita leggermente ridimensionata, soprattutto per la poca capacità di limitarei lunghi avversari, Ohio State si avviava invece verso la vetta del ranking dimostrando di poter essere piu di una semplice outsider.
Cosi sembrava, e invece i problemi alla schiena di Sullinger e la difficoltà di giocare senza un giocatore cosi importante hanno portato anche i Buckeyes a
subire la loro prima sconfitta stagionale ad opera dei Kansas Jayhawks. Certo sia Duke che Ohio State restano comunque delle serie candidate alla vittoria finale, però resterà da vedere come i Blue Devills si comporteranno nei prossimi scontri con squadre d' elite e per quanto tempo invece Ohio dovrà fare a meno della sua punta di diamante.
Quello che già dalle aspettative doveva essere il mach piu bello in programma prima di natale era sicuramente la supersfida tra Kentucky e North Carolina. Partita spettacolare e ad alti ritmi come era facile intuire, il mach si è concluso con un 73 a 72 in favore dei Wildcats che in un finale molto tirato hanno trovato la giocata decisiva in difesa con un Anthony Davis a piazzare una stoppata a John Henson sulla sirena.
Proprio quando sembrava che i Wildcats fossero all'inizio di una lunga serie di vittorie ecco che anche per loro è arrivata la prima inattesa sconfitta nella partita contro gli Insiana Hoosiers, che in un'arena letteralmente infuocata dal pubblico hanno dominato per lunghi tratti il match. Salvo poi essere ripresi e superati nel finale dagli Hoosiers, che si sono aggiudicati la partita grazie ad una tripla sull'ultima sirena, complice una sciagurata difesa dei Wildcats con un Calipari non esente da colpe.
Con la sconfitta di Kentucky ormai tutte le squadre piu forti della nazione si ritrovano con almeno una sconfitta nella casella delle L, ed ecco che al primo posto dell'attuale Ranking ti trovi gli incredibili Orange di Syracuse. Incredibili di certo perché pur essendo un'ottima squadra in pochi si aspettavano un rendimento cosi costante dalla squadra di coach Boeheim.
Oltre a Syracuse chi continua ad incantare e ad avere zero sconfitte all'attivo è il team del nostro ex Pitino. Lousville continua a giocare un basket bello ed efficace e in attesa di scontri con le top team della lega, che sicuramente ci diranno quanto lontano potranno andare i Cardinals, si godono i piani alti della classifica con la speranza di poter davvero puntare a qualcosa di grande.
Come già detto dunque settimane di grande spettacolo , partite all'ultimo secondo e belle sorprese. Tutto molto bello anche se per dover di cronaca non si può non menzionare la vera e propria scazzottata da film western andata in scena durante il mach tra Cincinnati e Xavier. Rissa che ha lasciato con un po' di amaro in bocca tutti gli appassionati di questo sport, che preferiscono di sicuro le stoppate e i tiri da oltre l'arco, e che non è servita a nulla se non a macchiare e rovinare l'immagine di questo bellissimo gioco che è il basket. Per la serie si sono cose che succedono, ma che non dovrebbero succedere .....
MICHAEL KIDD-GILCHRIST
Per tutti gli amanti del basket collegiale i mesi che hanno preceduto l'inizio del campionato sono stati dominati dalle grandi aspettative per i rookies, che di li a poco avrebbero solcato i parquet della NCAA.
Infatti il potenziale dei ragazzi provenienti dal liceo appariva molto piu alto rispetto agli anni precedente, con tanti ragazzi pronti a farsi un' anno di passaggio al college per poi tentare subito il salto in NBA. Tra tutti questi talenti quello che ad ora è riuscito inaspettatamente ad impressionarmi di piu è Michael Kidd-Gilchrist, che nonostante si presentasse come uno dei liceali piu forti della nazione è arrivato ai nastri di partenza della NCAA un po' oscurato da prospetti piu quotati di lui e con qualche dubbio tra gli addetti ai lavori.
Nato il 26 Settembre del 1993 a Somerdale nel New Jersey, Michael ha passato gli anni del liceo alla St. Patrick's High School finendo per essere considerato uno dei giovani piu forti in circolazione. Ha partecipato ad un McDonald's All-American da grande protagonista e ha vinto la medaglia d'oro al campionato mondiale U17 con la nazionale USA. Grazie a queste ottime credenziali è entrato nei radar di università prestigiose come Connecticut e
Indiana, finendo poi alla corte di Coach Calipari a Kentucky.
Ala piccola di 201 cm per 105 Kg, Michael a soli 19 anni ha un fisico e un' atletismo da far invidia a molti giocatori del piano superiore.
Grazie alle proprie doti fisiche in difesa Gilchrist risulta essere un giocatore incredibilmente efficace. Ottima rapidità nei movimenti, esplosività ma anche una notevole potenza di base gli permettono di difendere con grandi risultati contro ogni tipo di avversario escluso i centri. L'ala dei Wildcats non è però il classico collegiale che grazie al fisico riesce a tenere a bada avversari meno dotati, infatti ciò che lo rende un difensore al di sopra della media è la sua eccezionale capacità nel leggere il gioco avversario, oltre ad un' istinto naturale che lo spinge in continuazione a cercare di rubare palla tra le linee di passaggio senza comunque perdere di vista il proprio uomo. Da non dimenticare anche la sua grandissima abilità nei rimbalzi nei quali sfruttando le proprie qualità riesce ad essere superiore rispetto a molti pari ruolo.
Il giovane numero 14 dei Wildcats non è però esclusivamente un difensore di alto livello. Grandissimo penetratore risulta essere una costante minaccia per le difese avversarie per la frequenza e la determinazione con cui attacca il canestro, riuscendo ad assorbire al meglio i contatti e procurandosi spesso il fallo. L'unica pecca in queste situazioni risulta essere la sua poca lucidità nello scaricare la palla al compagno libero quando si trova sbarrata la strada per il canestro. Sempre in movimento, riesce a svariare su tutto il fronte di attacco dando sempre un'opzione al compagno che porta palla, dimostra di essere anche un buon regista cercando sempre la giocata migliore anche se viene molto sottovalutato in questo aspetto del gioco dato che l'abilità nel palleggio, anche se in miglioramento costante, assomiglia ancora troppo a quello di un'ala grande. Purtroppo anche essendo un buon attaccante il suo gioco dal perimetro risulta essere ancora work in progress. Tiro dalla media e dalla lunga distanza ancora poco efficaci soprattutto a causa di una tecnica di tiro poco fluida sulla quale dovrà sicuramente lavorare molto.
Ciò che però fa di Gilchrist un potenziale prospetto a cinque stelle è sicuramente il suo carattere e l'enorme voglia di mostrare sempre di che pasta è fatto e di superare i propri limiti. Al suo primo anno dimostra già di poter essere un leader con una grandissima predisposizione a cercare la giocata decisiva su entrambi i lati del campo pur giocando in una squadra a cui di certo non mancano le "star" dal carattere forte. Inoltre riesce sempre ad alzare l'intensità di gioco nei minuti caldi delle partite risultando, in un modo o nell'altro, fattore determinante nelle vittorie della propria squadra.
Indubbiamente ci troviamo di fronte ad un talento dai margini di progresso ancora inesplorati che potrebbe anche rivelarsi la steal del prossimo draft qualora dovesse essere chiamato fuori dalla top 10. A Kentucky sta lavorando duramente per migliorare e per diventare un go to-guy e personalmente punterei di piu del classico cent sul fatto che ci riuscirà e che potrà diventare un futuro franchise player. Spesso e giustamente si dice che il talento e il potenziale fisico non servono a nulla se non accompagnati dalla giusta mentalità, dallo spirito di competizione e sacrificio e dalla fame di vittorie.... Beh il nostro Michael Kidd-Gichrist è dotato di tutti questi fattori per poter sfondare e di sicuro il suo nome sarà già segnato in rosso sull'agenda di molti Gm soprattutto di quelli che non avranno la possibilità di avere una chiamata tra le prime ,ma che potranno trovare in questo giovane ragazzo la loro vera fortuna....





Commenti
Sui singoli continuo ad essere estasiato da Anthony Davis, che magari non avrà i numeri offensivi che qualcuno sperava, ma ha un IQ cestistico clamoroso, non strafà mai, e in difesa onestamente è due spanne avanti a tutti. Continuo fermamente a pensare che è il lungo più forte che si sia vista in NCAA dopo Duncan, e che chi vincerà la lotteria 2012 (anche se davis non ha escluso di farsi un secondo anno a UK) potrebbe veramente cambiarsi i destini per tre lustri.
Sarà la nota colonna sonora, io comunque ho pianto...
Partita veramente incredibile e con un entusiasmo del pubblico davvero contagioso, persino mia moglie, che odia il basket quasi quanto i topi, ha sgranato gli occhi... Venendo al finale, non sono sicuro ma mi pare di aver visto, in un replay, Calipari fare segno di far fallo.
Riguardo Gilchrist, il ragazzo sta veramente crescendo bene ed è buono su entrambi i lati del campo.
Rimanendo in casa UK concordo con Leo su Davis, l'accostamento con Duncan può sembrare eccessivo ma questo ragazzo a livello mentale domina le partite e fa sempre la giocata giusta.
Tra i giocatori poco citati, ho un debole per Robbie Hummel di Purdue che sembra essersi ripreso bene dall'infortunio al ginocchio.
Allo Zio volevo dire che tra gli Zeller quello buono è Cody
Sto Cody me lo devo studiare, però io avevo messo gli occhi su Tyler perchè, oltre ad essere in posizione di draft prendibile, mi sembra un centrone bello quadrato (materiale del quale scarseggiamo) che farebbe una bella coppia con il prossimo arrivo di casa Celtics. Come chi? Kevin Love naturalmente!
RSS feed dei commenti di questo post.