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Approfondimenti
La stagione del basket universitario apre i battenti per quello che si prospetta un anno di fuoco con moltissimi talenti in rampa di lancio. Il prossimo draft Nba infatti si preannuncia infatti ricco di giocatori in grado sin da subito di diventare dei protagonisti al piano superiore. Il lockout, che ancora ritarda l'inizio del campionato professionistico e potrebbe addirittura far saltare l'intera stagione, da agli appassionati di basket una buona occasione per tenere sott'occhio le stelle del futuro. Eccovi una piccola guida sui giocatori da sottolineare in rosso e da osservare con attenzione.
Il PodioHarrison Barnes-Anthony Davis-Andrè Drummond: ancora da decidere in quale ordine verranno chiamati ma al momento ci sarebbero pochi dubbi sulle prime 3 scelte della prossima lotteria, mettiamoli sotto la lente d'ingrandimento.
Harrison Barnes 6-8 SF North Carolina/Sophomore Comparison: Andrè Iguodala. Sicuramente il giocatore più atteso al suo secondo anno al college, già da "freshman" sembrava destinato a fare il salto verso la Nba ma ha scelto di rimanere ancora ad UNC e questa decisione non potrà che fare bene allo sviluppo del suo gioco. Barnes è un'ala piccola dotata di un'esplosività travolgente ed è in grado di puntare al canestro con decisione grazie ad un fisico possente che gli consente di "tenere botta" nei contatti. Ha due piedi veloci che lo mettono in condizione di battere spesso l'avversario diretto
dal palleggio, ed in prospettiva sembra aver le doti necessarie anche per diventare un difensore di ottimo livello e l'atteggiamento mentale giusto per diventare un protagonista della Nba. Punto debole un tiro dal perimetro che ancora non convince in pieno, dato che spesso le difese avversarie preferiscono concedergli la conclusione da oltre l'arco piuttosto che prestare il fianco alle penetrazioni.
Anthony Davis 6-10 PF Kentucky/Freshman Comparison: Zach Randolph. Assolutamente il prospetto più interessante in ottica futura dell'intera Ncaa. Coach Calipari lo ha scelto per rilanciare le quotazioni dei suoi Wildcats e Davis è atteso con grandi aspettative al suo debutto in Ncaa. In molti già rivedono in lui un nuovo Tim Duncan: il paragone ai più sembrerà quantomeno eccessivo ma Davis è uno di quei giocatori che ti saltano subito all'occhio per la facilità con cui gioca la palla e trova sempre la soluzione giusta in area nonostante una mole non ancora imponente. Tutto questo supportato anche da un'apertura alare eccezionale (7'4"!), che al "piano superiore" gli sarà più che utile. Mani morbide e braccia lunghe, gran rimbalzista e stoppatore di livello, controllo del corpo super e voglia di lavorare in palestra per diventare il numero 1: fossimo un gm Nba sacrificheremmo qualche pezzo grosso per una scelta alta nel draft (verrà preso alla 1 o alla 2) che ci consenta di portare a casa Anthony Davis. Ha bisogno solamente di mettere su qualche chilogrammo e poi sarà pronto per il piano superiore.
Andrè Drummond 6-11 C/PF UConn/Freshman Comparison: Amar'e Stoudemire. Indossa lo stesso numero di maglia (12) del suo idolo Dwight Howard e ha tutte le carte in regola per poterne diventare l'erede. Drummond se rispetta le attese è destinato a diventare un dominatore del "pitturato" grazie ad un fisico possente e ad una potenza fuori dal comune. Ma non pensiamo di essere davanti al solito centro tutto fisico e poco talento: il nostro infatti sa sia essere letale dalla media distanza grazie ad un tiro pulito ed efficace che costruirsi la conclusione da solo grazie a dei movimenti in post che diventano la sua arma in più e lo rendono immarcabile. Ottimo anche il suo gioco senza palla, non appena riesce a prendere posizione in area ed ad acquisire un piccolo vantaggio sul suo marcatore diretto diventa inarrestabile. Quest'anno di college gli servirà soprattutto per migliorare in difesa, in quello che al momento sembra essere il suo vero e proprio tallone d'achille per alcune pause di concentrazione che lo portano spesso ad essere in ritardo nella lettura difensiva.
Outsider
Un terzetto di giocatori che dovrebbe rientrare nelle prime 10 scelte e fare la fortuna delle compagini che se li porteranno a casa.
Jared Sullinger 6-8 PF Ohio State/Sophomore Comparison: LaMarcus Aldridge. Definirlo un outsider dopo quanto fatto vedere nell'ultimo torneo potrebbe sembrare quantomeno irriverente. Il suo biglietto da visita sono 17.2 punti di media a partita con il 54.1% dal campo conditi da ben 10.2 rimbalzi ad allacciata di scarpa. Veramente niente male per la stella di Ohio State e Sullinger è chiamato quest'anno alla definitiva consacrazione prima di approdare tra i "grandi". Le sue qualità sono ormai note a tutti gli appassionati del basket universitario: capace di crearsi il tiro o la giocata da nulla, solido
rimbalzista, ottimo quando attacca in canestro e dotato di un tiro preciso dalla media distanza. Non ha ancora raggiunto il suo massimo potenziale fisico ed a volte soffre più del dovuto contro difensori atletici, da migliorare la sua velocità nei movimenti laterali per non avere un gap troppo grande al piano superiore. Sullinger ha le qualità e il talento per giocare una stagione di altissimo livello e mettere in discussione la leadership dei sopracitati Barnes, Davis e Drummond nei primi 3 posti del draft.
Austin Rivers 6-4 PG/SG Duke/Freshman Comparison: Allen Iverson (version 76ers 2001). Se riuscirà solamente a confermare quanto fatto vedere al liceo ci troviamo difronte ad uno dei giocatori destinati a dominare la Lega nei prossimi anni. Attaccante nato in grado di saper fare con moltissime soluzioni diverse, ottimo tiratore dalla distanza e capace anche di crearsi la giocata in "isolation" partendo dal palleggio; il piccolo Rivers è dotato di un primo passo micidiale e risulta immarcabile grazie ai suoi cambi di velocità e alla sua capacità di essere anche un buonissimo passatore. L'etica del lavoro non gli manca grazie anche all'esempio del famoso padre, ma quello che stupisce in Austin è il saper alternare una giocata diversa con risultati ottimi ogni qualvolta viene coinvolto in attacco. Tra i difetti da correggere un'attitudine un po' egoista in attacco, a volte la sua aggressività lo porta ad incentrare troppo su sè stesso il gioco e dovrà lavorare molto per migliore nell'1vs1 difensivo. Al momento i mock lo danno intorno alla 10, se il suo gioco continuasse a progredire dopo i successi della high school però non esiteremmo a chiamarlo molto prima. Uno scellino su una sua chiamata nei primi tre al prossimo draft.
Perry Jones 6-11 PF Baylor/Sophomore Comparison: Anthony Randolph. Probabilmente uno dei sophomore più attesi dell'intera Ncaa dopo un primo anno da 13.9 punti e 7.2 rimbalzi ad allacciata di scarpa. Un atleta straordinario che deve ancora scoprire tutto il suo potenziale, Jones è un ala capace di trovare la via del canestro con moltissime soluzioni diverse grazie ad un arsenale offensivo vario che gli permette di essere pericoloso sia partendo dal palleggio sia quando viene servito in movimento, cosa che per un giocatore di 210 cm è assolutamente una qualità eccelsa. Giocatore verticale in grado di avere una buona presenza a rimbalzo e al tempo stesso essere un ottimo stoppatore grazie alla sua capacità di scegliere sempre il momento giusto e ad un buonissimo stacco da fermo. Jones difetta purtroppo in una delle qualità che più serve nel piano superiore: la cattiveria agonistica e in questo suo secondo anno a Baylor è chiamato proprio a migliorare in questo campo per poter aspirare a diventare un ottimo giocatore Nba.
Le Sorprese
Attenzione a questi giocatori, che al momento non godono di troppa considerazione nei mock draft ma che nel corso della stagione potrebbero stupire e scalare molte posizioni nella lotteria.
CJ Leslie 6-9 SF/PF North Carolina State/Sophomore Comparison: Shawn Marion. Esattamente un anno fa coach Lowe dichiarò di aver scovato un "diamante grezzo" in grado di poter diventare un giocatore importante negli anni a venire grazie a delle potenzialità fisiche enormi. Questo diamante è
appunto CJ Leslie, che ha deciso di non rendersi eleggibile per il draft 2011 continuando a lavorare con coach Lowe ad NC State per migliorare il suo gioco. Scelta sicuramente giusta per Leslie, che al momento sembrerebbe ancora non pronto per il piano superiore. Il numero 5 di NC State è comunque un'ala interessantissima, dotata di un atletismo molto superiore alla media e capace di adattare soluzioni diverse nel gioco offensivo con buoni risultati, anche se dovrà migliorare nel gioco frontale e lavorare duramente sul suo tiro dalla media distanza. Nel suo primo anno in Ncaa ha dimostrato di curare molto il suo fisico aggiungendo chilogrammi che lo porterebbero a giocare in posizione di ala grande al piano superiore, ha questo si aggiungono due gambe veloci che lo rendono immarcabile per i pari ruolo del college. Da seguire con attenzione la sua crescita, in questo anno da sophomore potrebbe stupire e scalare diverse posizioni in una lotteria che al momento lo colloca verso la fine del primo giro.
Kendall Marshall 6-3 PG North Carolina/Sophomore Comparison: Mike Bibby. Playmaker puro, di quello capaci di far girare la squadra come un orologio svizzero, Marshall ha stupito tutti nel suo primo anno ad UNC guidando con autorità i suoi nel campionato universitario. Ottimo passatore in grado di mettere in ritmo i compagni e leggere benissimo le difese avversari, il play di UNC però non possiede al momento la velocità e l'esplosività necessaria per sopraffare fisicamente i suoi avversari su entrambi i lati del campo. Da rivedere anche la tecnica di tiro sicuramente non eccelsa ma comunque efficace soprattutto da oltre l'arco (38% la scorsa stagione). Marshall ha dei limiti evidenti su cui lavorare (fisico, velocità e tiro), ma anche qualità indiscusse che ce lo fanno ritenere una delle possibili sorprese della prossima stagione universitaria.
Terrence Jones 6-8 SF/PF Kentucky/Sophomore Comparison: Trevor Ariza. Momentaneamente è prevista una sua chiamata dopo la decima scelta assoluto, il nostro scellino lo puntiamo su una sua stagione ad altissimo livello che gli permetterà di entrare nei primi 5 posti della prossima lotteria. Il perché è presto detto: Terrence Jones è uno di quei giocatori in grado di far male in attacco ogni volta con una soluzione diversa (spalle a canestro, jump shot, tiro da 3), grazie ad un primo passo esplosivo a cui aggiunge la capacità di saper trovare la via del canestro con entrambe le mani. Jones è anche capace di fare la voce grossa a rimbalzo (8.8 carambole di media a partita nella sua prima stagione a UK) e la qualità per diventare un ottimo difensore sull'uomo se riuscirà a sfruttare completamente la sua velocità di base e la sua ottima mobilità laterale. In ottica Nba probabilmente troverà spazio come ala piccola e quest'anno a Kentucky è chiamato a migliorare il suo ball handling e la sua meccanica di tiro (rilascio poco fluido), se saprà farlo potremmo ammirare durante questa stagione Ncaa uno dei giocatori più completi dell'intero panorama universitario.
Presentazione favorite al titolo (a cura di Leonardo Ancilli)
La stagione 2011-12 dell'NCAA si prospetta di altissimo livello, ci sono 4-5 squadre con organici ottimi, che si contenderanno la vittoria finale, ma che a loro volta dovranno fare i conti con un nutrito gruppo di outsider che sicuramente partono con intenzioni serie ben consapevoli che la formula del Torneo NCAA a 64 squadre è disseminata di trabocchetti, che possono sgambettare anche la più solida delle favorite. E' il terzetto UNC, Kentucky, e UConn a monopolizzare i pronostici, in virtù del fatto che ognuna di esse ha a roster almeno un giocatore che ambisce alla pick numero 1 del prossimo draft, ma
attenzione anche al "duo" di outsider di lusso composto da Ohio State e Duke, che pur essendo squadre di un gradino inferiore al quartetto sopracitato, possono tranquillamente ambire al taglio di retina.
North Carolina è data da tutti come la favorita numero 1, e non potrebbe essere altrimenti visto la qualità dell'organico, non ha perso per limiti di età nessun giocatore di spicco, è riuscita a convincere la stella Harrison Barnes a ritardare di un anno il grande salto nei pro, ma soprattutto ci sono due freshman di altissimo livello in ingresso rispondenti al nome di Michael James McAdoo e PJ Hairston. La coppia Tyler Zeller – John Henson assomiglia tanto alla più solida dell'NBA, un mix di talento e esperienza che potrebbe veramente fare la differenza a marzo. Per quanto i mockdraft di novembre lascino il tempo che trovano, ad oggi UNC è "candidata" a fornire ben 5 giocatori al primo giro del prossimo draft (senza neppure scomodare PJ Hairston che sembra intenzionato a farsi almeno due anni di college ma che è roba da top5 al draft dal 2013 in poi). Harrison Barnes è l'uomo su cui sono puntati tutti i riflettori, arrivato tra squilli di tromba lo scorso anno, con il chiaro intento di farsi un anno da "One ad done" per poi volare in NBA con la primissima pick al draft, è incappato in una prima parte di stagione in chiaroscuro che lo ha fatto propendere per farsi anche l'anno da sophomore, ma la seconda parte di stagione è stata in crescendo, e se la base di partenza è quella, sarà dura per gli altri soffiargli la primissima chiamata al prossimo draft. Molta attenzione però sarà rivolta su James McAdoo, che partirà dalla panchina ma che sicuramente strada facendo potrebbe trovare spazio e attenzioni. Come talento non si discute, siamo a livelli eccelsi, è stato scomodato come paragone James Worthy, e per quanto detesti i paragoni tra giovanissimi e luminose star del passato NBA, questa volta il sembra essere pure azzeccato (anche Worthy peraltro proveniva da UNC). Due parole infine su Tyler Zeller: centrone bianco che a livello collegiale potrebbe fare la differenza e che anche in ottica NBA non è fuori luogo pronosticargli una lunga permanenza, ragazzo serio che fa sempre la cosa giusta al momento giusto senza fronzoli. Direttore d'orchestra sarà Kendall Marshall, manco a dirlo un'altro che andrà dritto in NBA. Favorita netta, a detta di molti forse la squadra più forte mai vista in NCAA negli ultimi due decenni.
La principale antagonista di UNC è sicuramente la Kentucky di John Calipari, autore come al solito di un reclutamento da manuale, culminato con il "si" di Anthony Davis, quello che già diversi stimati analisti, hanno definito il più forte lungo visto al college dai tempi di Duncan. Siamo di fronte ad un ragazzo che ha una tecnica da "esterno" trasportata in un corpo con cm (2,10) e chili (oltre 100), associato ad una voglia di allenarsi e misurarsi smisurata. Ma attenzione non è l'ennesimo 2,10 innamorato del tiro da tre punti e allergico alle botte sotto le plance, qui siamo di fronte ad un ragazzo che fa della presenza in area il suo punto di forza, e che vede il gioco dalla media come una alternativa. Chiaramente la Kentucky di questa stagione sarà incentrata su di lui e non potrebbe essere altrimenti, ma come detto Calipari non è stato con le mani in mano e per colmare la pesante partenza di Brandon Knight ha portato a casa Marquis Teague (fratello del Jeff degli Hawks) a cui sarà affidata la cabina di regia e il duo Michael Kidd-Gilchrist - Kyle Wiltjer che spazierà nei due ruoli di ala insieme al cavallo di ritorno Terrance Jones. Tornano anche il secondo anno Darius Miller atteso alla stagione del botto e il solido Doron Lamb. Anche nel roster di UK come in quello di UNC ci sono ben 5 candidati al primo giro di chiamate del prossimo draft. Molto ruoterà intorno alle capacità e alla velocità di adattamento di Anthony Davis, se mantiene la metà delle "attese" che ci sono su di lui, la sfida a UNC è lanciata sin da ora.
Terza incomoda nella corsa al taglio di retina è UConn, anche qui abbiamo un "papabile" per la primissima scelta al prossimo draft che risponde al nome Andre Drummond. Qualcuno ha già "smosso" il paragone con Dwight Howard, d'altronde la stazza e la mobilità sono paragonabili a quella che aveva al tempo il centro dei Magic, in più sicuramente ha in dote un tiro frontale che D12 non ha neppure oggi. Mia personalissima opinione a differenza di Anthony Davis il ragazzo è un pò più indietro a livello di gestione degli istinti, fattore che gli potrebbe portare in dote qualche problema di troppo di adattamento, ma sicuramente coach Jim Calhoum saprà gestire al meglio questa promettentissima stella, per il resto se Anthony Davis è inquadrato come il lungo più forte visto in NCAA negli ultimi anni, Drummond non gli è da meno. Ma il reclutamento di UConn non si è limitato a Drummond, arriva anche Ryan Boatright play tascabile e miglior giocatore dello stato dell'Illinois che andrà a ricoprire il vuoto lasciato da Kemba Walker, con cui però le similitudini sono pochissime, più regista e meno fisico Boatright rispetto a Walker. Nonostante la partenza di Kemba Walker, resta l'intelaiatura della squadra campione NCAA lo scorso aprile grazie ai ritorni di Jeremy Lamb, Roscoe Smith, Alex Oriakhi e Shabazz Napier. C'è sicuramente meno talento che nei roster di UNC e Kentucky, ma attenzione che quando si parla di solidità e cinismo (due doti che a marzo fanno la differenza) le squadre di coach Calhoum sono due piste avanti a tutte.
Un gradino sotto al trio sopracitato, ma non per questo da non meritare le attenzione dovute ci sono Ohio State e Duke. Le grandi speranze di Ohio State sono legate ovviamente al ritorno di Jared Sullinger, che stando alle ultime voci avrebbe lavorato moltissimo per perdere peso e acquistare mobilità laterale, anche lui punta in alto al draft, ma l'arrivo di due freshman di primo livello come Amir Williams e Shannon Scott pongono Ohio State nelle parti alte del ranking. Per Jared Sullinger si prospetta la stagione della consacrazione (già lo scorso anno aveva giocato ad altissimo livello al punto di essere considerato come il serio antagonista di Kyle Irving per la primissima chiamata al draft di giugno, prima che si chiamasse fuori dalla lotteria), non solo per il fatto di aver diminuito peso, ma anche perchè con l'arrivo di un sette piedi come Amir Williams (giocatore comunque molto acerbo) giocherà molto da ala grande.
Trovare Duke nei quartieri alti dell'NCAA è una consuetudine, quest'anno però i Blue Devils saranno un laboratorio aperto, perchè le partenze di Nolan Smith, Kyle Singler e Kyrie Irving non possono che lasciare un enorme vuoto, che non può certamente essere colmato dall'eclatante arrivo di Austin Rivers (figlio del coach dei Celtics per quei pochi che non ne fossero a conoscenza), e da altri tre freshman di buon livello come Quinn Cook, Alex Murphy e Michael Gbinjie. Mancherà ovviamente l'esperienza che serve tanto quando la palla scotta, proveranno a metterci una pezza i veterani Mason Plumlee, Ryan Kelly ma soprattutto Seth Curry giocatore da tenere assolutamente sott'occhio.





Commenti
E' chiaro che l'interesse per l'NCAA potrebbe crescere non fosse altro che per la legge della domanda e dell'offerta e, in questo caso, il lock out potrebbe giovare ai ragazzi che hanno deciso di non entrare nell'ultimo draft.
Sono sempre un poco scettico sui tanti prospetti che vengono dipinti come fenomeni e poi hanno necessità di un biennio di NBA prima di spostare qualcosa (Griffin è l'ovvia eccezione, ma un Wall dopo il suo primo anno è ancora "solo" nella categoria "giovane di ottimo livello, ma che deve ancora crescere molto"), quindi credo che avrò occasione per dare un'occhiata migliore rispetto al passato a queste squadre e a questi ragazzi.
Grazie a Giancleto e Leonardo per le informazioni
Si prospetta un draft importante e tra l'altro sarà interessante capire, in caso di cancellazione della stagione, quale sarà l'ordine di scelta; sembrerebbe probabile che si mantenga quello di quest'anno rifacendo la lotteria, ma per ora nulla è certo.
Noi dovremmo essere in ogni caso oltre la decima con una scelta al primo giro o forse due se si gioca ed i clippers escono dalla lotteria.
Iniziamo con i riti scaramantici
sì, sì lasciamo perdere valà... 'spetta che mi tocco le... palline...
nepotista
Questa ipotesi è assolutissimamente da escludere!
Quest'anno campionato NCAA che si preannuncia ricco di talenti e che godrà di maggiore visibilità grazie allo stop della NBA.
Tra i giocatori non citati sono curioso di vedere all'opera Brad Beal, guardia dei Florida Gators, già da molti paragonato addirittura al nostro Ray Allen.
"E il cuore che fa il campione"
Joe Frazier
Su Joe Frazier: ero piccolo e mio padre mi permetteva di alzarmi la notte per vedere gli avvenimenti sportivi di spicco, a volte. Uno di questi, nel 1975, fu il "Thrilla in Manila" tra Frazier e Cassius Clay. L'arbitro fermò l'incontro dando la vittoria al "Labbro di St. Louis" un attimo prima che Angelo Dundee, il manager di Clay, gli tagliasse le corde dei guantoni. Clay/Ali si stava per ritirare mentre Frazier voleva continuare...
Grandi campioni, accomunati da un gran cuore e da una brutta malattia.
Devo dire la verità, tifavo per Ali, e ci rimasi male (avevo 5 anni); negli anni ho capito gli sforzi e i sacrifici per arrivare fino a li, e l'ingenuità di questi colossi, grandi e grossi, forti e coraggiosi, ma ingenui ed alla mercè di farabutti travestiti da amici.
R.I.P. Joe!!!
da simpattizzante UNC spero che i pronostici siano corretti ma credo che siano meno solidi delle ultime squadre campioni di chapel hill..
per il draft speriamo che si giochi, tanto con le palline noi verdi siamo soggetti a sfighe varie..cmq drummod nr 1 ed harrison nr 2..con davis ( x me coem comparazione davis è piu' alridge e sullinger è piu randolph..
Su Austin Rivers sono daccordo con giancleto , per me il ragazzo è forte forte !!!
Partenza invece disastrosa per Andre Drummond di UConn, 0 punti in soli 12 minuti in cui è apparso spaesato. Vince anche UNC sul ponte di una portaerei con una buona prova corale e Barnes a 17 punti. Vince anche Ohio State con Sullinger a 19+9. Le quattro grandi partono con il piede giusto.
p.twimg.com/AdqjgTrCMAAP2e9.jpg
e questo che poi disse la sua una al piano di sopra :
p.twimg.com/Ad0op8YCAAA1-us.jpg
Nella prima foto dovremmo avere il futuro coach K al secolo Mike Krzyzewski, l'altro è "The General", il coach 3 volte campione Ncaa con gli Indiana Hoosiers, ovvero il grande Bob Knight.
Sulla seconda ho meno certezze, Wilt Chamberlain?
Cosi cosi anche l'esordio di Austin Rivers: 16 punti (con 3/9 dal campo e 8/10 nei liberi) e 5 palle perse.
Tra le migliori prestazioni di giornata in chiave draft 2012 segnalo i 30 punti (con 11/17 dal campo) di Jeremy Lamb (UCONN), i 21 punti con un ottimo 5/7 da oltre l'arco di Robbie Hummel (Purdue) e i 21 punti (8/16 dal campo), 11 rimbalzi (di cui 6 offensivi), 5 rubate e 4 assisti di Jeffery Taylor (Vanderbilt) ala piccola che danno al secondo giro ma su cui io terrei un occhio durante l'anno, lo trovo uno dei più completi nel suo ruolo.
Tra le squadre dietro alle fantastiche quattro attenzione a Louisville, sembrerà strano ma coach Pitino sta facendo un ottimo lavoro.
Chi arriva primo?
Vabbè, il pistolotto l'ho fatto...Kansas.
Ma per te cosa voleva dire il mio "immagino ... ecc"?
Ecco, vedi che quando si vuole strafare si sbaglia, Giancleto? La maglia in quella foto non è di Overbrook High, ma dei "Catskills Kutsher's Country Club" di Monticello, New York.
Era il cuore delle attività cestistiche americane negli anni Cinquanta, un "resort" di proprietà di Milt Kutsher che - essendo amico di Red Auerbach - aveva organizzato un torneo estivo di basket che richiamava l'attenzione di tutti gli addetti ai lavori.
Chamberlain in seguito rimase anche lui affezionato a Kutsher, e spesso si recò - anche a spese proprie come nel caso delle partite per aiutare il povero Maurice Stokes, l'atleta di Cincinnati che era stato colpito da encefalopatia a seguito di uno scontro di gioco.
Ci si è pure allenato Mohammed Ali... toh, questa è gratis... ;)
Per ulteriori informazioni sul "Kutsher's" cercatevelo online, ma non è detto che un giorno non ci si faccia un articolo raccontando qualche succoso aneddoto...
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