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Come avrà passato le ultime settimane Danny Ainge? l'incertezza sullo svolgimento e sulle prossime regole salariali come avrà condizionato le giornate lavorative del nostro GM? si narra che in realtà si stia abbastanza annoiando ed oltre a ciò stia organizzando diverse attività di scouting in giro per il mondo, al fine di trovare complementi a basso salario per completare la stagione 2011/12, se ci sarà; ma chi ben lo conosce sa che Ainge ha sempre prediletto giocatori rodati ed affermati, e se si avventura in scommesse è solo per un piano a breve termine e per giocatori di supporto; poi è chiaro che possa accadere una lieta sorpresa come Rajon Rondo, ma è difficile che per la rifondazione si possa basare solo sull'intuito; allora, cosa avrà in mente? qual è la strategia che cercherà di seguire? quali possono essere i piani A, B, C, ..., Z ? Il pensiero è chiaramente rivolto all'estate 2012, data spartiacque alla quale ha sacrificato occasioni nel recente passato per poter arrivare con salari che permettesero ampi margini di manovra.
Per cui, sperando e confidando che Ainge abbia le idee molto chiare per quanto molto incerto sia il panorama delle regole, proviamo a giocare immaginando le sue mosse; ognuno può dire la sua ben sapendo che è un divertissement, ma poi Ainge stupirà tutti quanti e nessuno avrà previsto cosa effettivamente avrebbe fatto il nostro General Manager. Provare a mettersi nei panni del GM è in ogni caso un ottimo esercizio per capire quanto sia difficile il mestiere e quanto le operazioni non debbano essere valutate sul solo valore tecnico dei giocatori, ma in un quadro ben più complesso in cui il cap e le regole salariali, i ruoli scoperti, la durata dei contratti etc ... assai spesso valgono molto di più del gesto atletico.
Le dichiarazioni ufficiali relative alla prossima stagione, sempre che ci sia, portano a pensare che possa essere una stagione di transizione, incentrata sui grandi "vecchi" con l'innesto di un po' di atleticità e l'analisi è stata ottimamente affrontata nel recente articolo a firma Giancleto Sabucci. Ma l'attenzione di tutti è rivolta all'estate 2012, momento sul quale sembrerebbe che Ainge abbia puntato tutte le sue fiches e vi sono numerosi indizi che fanno pensare che vi sia un progetto ben chiaro nella stanza dei bottoni.
Oggi i Celtics hanno un monte salariale di 72 milioni di dollari con soli 6 giocatori (Rondo, Garnett, Pierce, Allen, J.O'Neal e Bradley) a questo si dovrebbe aggiungere la QO di Jeff Green per 5,9 M$ ed i contratti per i 2 Rookie (JJ Johnson e E'W Moore); i Celtics sono già ben oltre l'attuale Cap ed in caso di previsioni molto restrittive del nuovo accordo collettivo, vi potrebbero essere margini di manovra veramente minimi. Ma tutto cambia nell'estate 2012 allo stato attuale con la scadenza dei contratti di Allen, Garnett e O'Neal, il monte salari sarà di 29,4 milioni su soli 3 giocatori (Pierce, Rondo e Bradley) ed a ciò si dovrebbero aggiungere un paio di milioni per i 2 rookie. Danny Ainge ha rinunciato nell'estate 2010 a Tony Allen non tanto per il livello salariale quanto per la durata del contratto, e per evitare di avere il peso di "soli" 3,3 milioni in più nell'estate 2012 ha rinunciato ad un giocatore estremamente importante nelle rotazioni di Rivers. La clamorosa trade della scorsa primavera che ha portato lontano dalla Beantown Kendrick Perkins, centro titolare, non è altro che la conseguenza dell'impossibilità di rifirmarlo a condizioni accettabili e quindi non compromettere lo spazio salariale, peraltro sacrificare una merce rara come un buon centro non può solo essere giustificata solamente con la ricerca di una alternativa a Marquis Daniels. Altro indizio è la possibile rinuncia, pressoché certa fino a prima del lock-out, a Glenn "Big Baby" Davis, che vorrebbe un contratto pluriennale su livelli per lui più consoni (sic!).
Ma il fattore più importante che fa pensare ad un piano ben definito è la firma per 5 anni del coach più importante e carismatico dell'attuale NBA, Doc Rivers; tutti sanno che vi è una strettissima collaborazione e stima tra Ainge e Rivers, ed è poco credibile che Doc abbia firmato per 5 anni senza la ragionevole sicurezza di avere tra le mani una squadra vincente. 
Ma arrivare scarichi nell’estate 2012 “al buio” è un grande rischio, perché fra i free agent disponibili, non vi sono più di 3/4 grandissimi nomi, e 3/4 super-veterani, e non arrivare ad uno dei grandi nomi può voler dire aver fallito la strategia; peraltro 2 dei più appetibili (Chris Paul e Deron Williams) giocano in un ruolo che è uno dei pochi ben coperto nel nostro roster per il futuro da Rajon Rondo.
Quindi cosa starà succedendo nella stanza dei bottoni?
Le negoziazioni sulle nuove regole salariali fanno pensare che si arriverà ad una soluzione più restrittiva in cui le eccezioni se non escluse saranno fortemente limitate ed il Cap salariale sarà decisamente più basso e con minori margini di manovra per i General Manager; in questo quadro le franchigie dovranno fare delle scelte molto più nette che in passato, e non è detto che possano trovarsi nelle condizioni di rifirmare agevolmente i giocatori in scadenza di contratto o pareggiare le offerte su giocatori "restricted" sempre in scadenza di contratto. Da capire è cosa può succedere alle franchigie che già con i contratti firmati oggi, presumibilmente supereranno il cap con un numero di giocatori insufficiente (Miami, ad esempio, con soli 6 giocatori è già oltre 65M$, LAL è oltre 67M$ sempre per soli 6 giocatori); in effetti tra le varie possibilità vi è anche quella dell'inserimento di un "Amnesty Clause", che permette di scaricare dei contratti dal cap, pur proseguendo con i normali pagamenti al giocatore, dando l'opportunità al giocatore di diventare Unrestricted Free Agent; una clausola come questa abbinata ad un hard cap, potrebbe generare operazioni ad oggi fantascientifiche come ad esempio Miami potrebbe valutare addirittura di scaricare il contratto di Bosh per poter avere spazio per arrivare ad un centro o ad un play di spessore; una clausola come questa (se non usata per il contratto di Paul Pierce), può da sola frustrare tutta l'attività di Ainge degli ultimi anni, permettendo ad altre squadre più "cicale" di recuperare le posizioni rinunciando, e pagando, qualche contratto "esagerato".
Altra conseguenza potrebbe essere quella di come si distribuirà il monte salariale sui giocatori; è assai probabile che vi saranno una decina di super-big che riusciranno comunque ad ottenere contratti simili ai big di oggi (sintomatica una dichiarazione di Dwyane Wade che ha detto che campioni come lui sono sottopagati, viene da chiedersi allora perché abbia accettato un salario più basso per creare spazio agli altri 2 amigos?) mentre il resto dovrebbe essere molto più appiattito per rimanere entro i limiti salariali. Questo potrebbe determinare due strategie diverse da parte dei GM, la prima quella di cercare di avere uno o addirittura due big in squadra ai massimi salariali mettendogli intorno tanti giocatori ai minimi o giù di li, la seconda strategia potrebbe essere quella invece di avere 5 o 6 giocatori di medio livello con salari intorno ai 5/7 milioni di dollari e quindi una squadra più equilibrata mediamente ma senza figure dominanti.
In questo quadro, come si muoverà Danny Ainge?
Per assurdo prima di valutare su quali giocatori di alto livello (ed alto salario) puntare sarà fondamentale capire cosa i giocatori ai minimi salariali possono apportare; I Celtics partono da circa 30M$ con Pierce, Rondo, Bradley, Johnson e Moore, e con uno stipendio da super-big (Pierce 16,8 M$) uno da medio-alto (Rondo 11 M$) e tre giocatori ai minimi.
Se il cap sarà un hard-cap (non superabile) intorno al 50% del BRI, come sembrerebbe orientarsi la negoziazione, il CAP sarebbe intorno ai 68 milioni, considerando che il BRI previsto per il 2012 è intorno a 4,0/4,2 milioni di dollari, ed il margine di manovra, nonostante tutte le acrobazie e rinunce effettuate negli ultimi anni non sarebbe enorme. Ad esempio acquisire un Dwight Howard, che ha un'opzione a suo favore con Orlando per 19,3 M$ e sempre che quest'ultimo abbia intenzione di vestire i colori bianco-verdi, vorrebbe dire aggiungere circa 20 M$ al monte salari, raggiungendo i 50 M$ e lasciando briciole per completare la squadra. Quindi è chiaro che nella stanza dei bottoni diventa prioritario poter contare su 7/8 giocatori affidabili ai minimi salariali o giù di li, prima di inserire i big.
Un primo progetto potrebbe essere quello di cercare di firmare campioni veterani, che dopo una lunga carriera di salari proporzionati al loro valore, possono accontentarsi di minutaggi e compensi più bassi, con la prospettiva della gloria per aver aggiunto titoli alla loro carriera; per questo una garanzia è quella della certezza che a Boston rimarrà l'allenatore più carismatico e rispettato dai giocatori, e giocatori con quelle caratteristiche Boston li ha già in casa e sono, ovviamente Kevin Garnett e Ray Allen. La fame di vittorie di questi due grandissimi giocatori è stranota, la serietà negli allenamenti, il carattere, le motivazioni, lo spirito celtico è ai massimi livelli; immaginare i due come panchinari di lusso e con minutaggi intorno ai 15 minuti, potrebbe essere il primo fondamentale mattone per la costruzione di una squadra vincente.
Il problema è : accetteranno i due il minimo salariale? io penso che se intendono proseguire la propria carriera sarà per raggiungere obiettivi sportivi e Boston non può che essere la prima scelta, le voci di ritiro di KG si rincorrono periodicamente, ma la prospettiva di effettuare un'altra rincorsa al titolo non può che stimolare un vincente come lui a tentare l'avventura; Ray Allen, dal punto di vista fisico è nelle condizioni di poter proseguire ancora un paio d'anni ad alti livelli e potrebbe ottenere contratti più interessanti altrove, ma anche qui le capacità ed il carisma di Doc potrebbero essere sufficienti.
Un altro "problema" può essere invece quello del nostro capitano; nella stanza dei bottoni l'imperativo è vincere ed i sentimentalismi sono assolutamente banditi; Paul Pierce è ancora un campione, con tanti minuti potenziali nelle gambe, è il simbolo dei Celtics del nuovo millennio, ma ... ma con un Cap molto vincolante, destinare oltre un quarto a The Truth non è forse un lusso che può essere deleterio per la creazione di un team vincente che apra un nuovo ciclo? valutazioni di questo genere sono sicuramente avvenute nella stanza dei bottoni e se da un lato può avere una sua logica una trade che coinvolga il nostro capitano, dall'altro ci si scontra con la difficoltà di trovare una controparte che possa essere interessata a rilevare il contratto di Pierce, dando in cambio giocatori interessanti che non pregiudichino i margini di manovra del nostro GM, e dal punto di vista tecnico trovare chi nel ruolo di Small Forward possa non far rimpiangere l'assenza del Capitano. Andando a fantasticare una trade che possa mettere i Celtics nelle migliori condizioni e la controparte ricevere un vero e proprio valore aggiunto, viene in mente di ipotizzare uno scambio con i LA Clippers, non appena termina il lock-out; i Clippers hanno tutte le posizioni ben coperte tranne la tre, sono giovani e manca anche l'esperienza, Pierce potrebbe essere un innesto fondamentale per la crescita dei Clippers che in ogni caso si troveranno a dover effettuare una scelta tra Kaman (centro con il contratto in scadenza nel 2012) e DeAndre Jordan (restricted free agent quest'anno). Per cui uno scambio Pierce/Kaman potrebbe essere interessante per entrambe le franchigie, Boston si troverebbe per la prossima stagione (se ci sarà) un centro da affiancare a Jermaine O'Neal ed ulteriori 17 M$ di spazio salariale nell'estate 2012. Dal punto di vista tecnico ed affettivo, è uno scambio che non ha senso e se dovesse per caso avvenire, sarebbe uno dei giorni più tristi nella storia dei Celtics degli ultimi anni, ma le logiche dei GM possono portare anche a operazioni come queste e far si che effettivamente si possa aprire un ciclo grazie al sacrificio del giocatore più rappresentativo. Un'operazione come questa non può prescindere dalla riconferma di Jeff Green, il cui salario dovrebbe attestarsi tra i 6 e gli 8 M$; Green non ha convinto nei tre mesi trascorsi a Boston, ma i mezzi atletici e le qualità difensive, ci sono, l'intraprendenza offensiva potrebbe arrivare con la responsabilizzazione e l'inserimento in pianta stabile in quintetto. Questa operazione, se io fossi nella stanza dei bottoni, la farei, meno male, per i tifosi celtici, che io non sia nelle condizioni di fare danni; certo però che se ci potesse essere una eccezione come quella ventilata mesi fa per i franchise player sotto contratto, il nostro capitano va portato fino alla fine del proprio contratto ed al ritiro della maglia di un giocatore “immacolato” che in oltre 15 anni avrà indossato una sola mitica casacca.
Tornando a noi, se dovessero avvenire tutte le operazioni sopra elencate, nell'estate 2012 si arriverebbe con Rondo, Allen, Bradley, Moore, Green, Johnson e Garnett con salari per 25 milioni di dollari e quindi spazio di almeno 40 milioni per nuovi innesti, in primis un centro ed un'ala grande; vista così la situazione, a mio modesto avviso, è decisamente più favorevole di quella prevista e cioè Pierce, Rondo, Bradley, Moore e Johnson per 30 M$, quei 5 milioni in più di disponibilità salariale ed i 2 giocatori in più possono essere veramente fondamentali per la costruzione di una squadra.
Ora vediamo chi sono i Free Agent disponibili, considerando anche le possibilità di raggiungere qualche "restricted FA".
E' ovvio che il primo nome che viene in mente, per valore del giocatore e per il ruolo, che da noi è totalmente scoperto è Dwight Howard. Io ci spero, innanzitutto perché in quel ruolo le alternative sono poco interessanti, e toglierlo alla concorrenza varrebbe doppio, ma è indubbio che vi sono grandi difficoltà; andando in ordine di tempo vi è la possibilità che DH12 possa essere oggetto di trade prima di arrivare ad essere free agent, sono tante le squadre che possono offrire contropartite interessanti ad Orlando, ad esempio i Nets, i Clippers, i Lakers, e tante altre, non è detto però che le nuove regole salariali permettano questi cambi mantenendo lo sforamento del tetto salariale; ad esempio i Lakers hanno già un monte salari di 91 M$ e per l'estate 2012 pur rinunciando a Bynum e Odom sono già a 67 M$. Altri motivi per cui DH12 potrebbe non essere attratto da Boston, possono essere ad esempio il carico di imposte statali più alte che altrove, lo scarso appeal che la Beantown trasmette, la scarsa attenzione per il singolo rispetto alla squadra che per un ego come Howard può essere un deal-killer; dall'altra però vi è l'opportunità di raggiungere un team con la vittoria nel DNA, il poter giocare con un play che è una macchina di assist (su Rondo torneremo più avanti ...), il poter essere allenato da Doc Rivers per il quale Howard ha una grande stima, insomma poter finalmente vincere qualcosa in una piazza che da sempre ha dimostrato di poterlo fare; e poi a che pro Ainge arriverebbe scarico nel 2012 se non per prendere DH12? ![]()
Con Howard si arriverebbe a 45 M$ e 8 giocatori con poco più di 20 milioni per completare la squadra ed allora giù con altre figurine:
Nel ruolo di guardia vi sono nomi interessanti anche tra i free agent 2011 come Jamal Crawford e Jason Richardson, nel 2012 per me è molto intrigante Danilo Gallinari, che sarà restricted e può coprire più ruoli, poi c'è O.J. Mayo di Memphis, anch'egli restricted e su cui Memphis potrebbe non essere in grado di pareggiare le offerte dovendo pensare al rinnovo di Marc Gasol ed avendo già dimostrato in una fase critica dei playoff di poter rinunciare a schierarlo titolare.
Nel ruolo di ala grande vi sono interessanti prospetti come David West, che però è free agent quest'anno e non sembra possa essere raggiungibile, a meno che non si accontenti, magari per un anno di qualcosa in meno del suo valore, in vista di un rinnovo ricco nel 2012.
Ma l'estate del 2012 potrebbe essere l'estate dei playmaker, delle point guard. Due free agent su tutti, Chris Paul e Deron Williams, ma anche numerosi altri Jason Kidd, Steve Nash, D.J. Agustin, Mo Williams. Oltre a questi tra le pieghe delle nuove regole salariali potrebbero emergere incredibilmente altri due nomi importanti; il primo è Derrick Rose, unrestricted nel 2012 con una Qualified Offer di 9 M$, facile prevedere che altri team possano offrire ben di più per l'MVP dell'ultima stagione, ed in questo probabile caso, Chicago potrebbe trovarsi in grossa difficoltà a pareggiare l'offerta, in quanto con i soli giocatori a roster oggi arriva a 51M$ per soli 6 giocatori; vi è il rischio che se Chicago non si scarica di uno dei contratti pesanti (Noah, Boozer e Deng) potrebbe non essere in grado di rilanciare per Rose, scenario assolutamente improbabile, ma non si sa mai. Il secondo è Russell Westbrook, anch'egli restricted con una QO di "soli" 6,7M$, i Tunders hanno maggiore spazio salariale, (44M$ per 9 giocatori), ma anche qui potrebbero esserci sorprese.
Ed in questo turbillon di point guard, Boston starà a guardare serenamente, avendo a disposizione uno dei primi 5 play della lega, peraltro a condizioni economiche non proibitive? probabilmente si, ma non è detto ! Chiaro che un'eventuale rinuncia a RR9 deve essere bilanciata da un grande innesto in una posizione chiave come quella del play, e personalmente gli unici 2 nomi che considererei sono quelli di Chris Paul e Derrick Rose; quest'ultimo è un'utopia, è difficilmente raggiungibile e solo una serie di circostanze lo può rendere disponibile, invece Chris Paul è free agent e potenzialmente potrebbe essere ipotizzabile uno scambio fin da subito con RR9, ma nella stanza dei bottoni le cose non vengono quasi mai fatte in modo semplice, ed allora perché non ipotizzare un acquisizione di CP3 come free agent sfruttando Rondo come pedina di scambio per arrivare ad una shooting guard o meglio ancora ad un power forward da qualche franchigia che si è trovata orfana di un play di spessore? Questa potrebbe essere un'intrigante possibilità, ben sapendo che nella stanza dei bottoni i sentimentalismi non esistono, ed un uomo immagine, il terzo assoluto nell'NBA per vendita i magliette, un giocatore cresciuto nei Celtics, croce e delizia per i tifosi celtics, ma con indubbie capacità di visione di gioco, di assist, di difesa e di rimbalzo e con grossi limiti al tiro (sia piazzato che libero) potrebbe essere l'hatù per ridisegnare completamente un roster vincente.
Ed allora quale può essere lo scambio? difficile ipotizzarlo ed anche improbabile, perché i Celtics si troverebbero in grossa difficoltà con il rispetto del cap salariale; può essere un'ipotesi realizzabile ma qui le magie di Ainge devono superare qualsiasi sforzo di immaginazione si possa fare; diciamo che se si arriva a DH12 è quasi impossibile, se non si arriva a DH12 prendere Chris Paul a fine contratto e “usare” Rajon Rondo per uno scambio può essere uno scenario assai realistico, ma in questo caso per arrivare ad un centro.
Infine non dimenticherei che Boston ha due prime scelte per il 2012, ottima opportunità per completare il roster o arrotondare delle trade.
Quindi nella stanza dei bottoni quale può essere il risultato atteso, bene di base un piano “A” con Dwight Howard, un piano “B” con Chris Paul e trade per prendere un Kevin Love, o un Marc Gasol, ed avanti così; ma giusto per essere smentito, provo a mettere giù qualche nome con i relativi salari e cap a 68 milioni.
Guardie : Rajon Rondo 11M, Avery Bradley 1,5M$, E'Twaun Moore 1,5 M$, Delonte West 1,5M$, Ray Allen 2M$, Veterano 1,5M$; 6 giocatori per 19M$
Ali : Danilo Gallinari 7M$ (può giocare anche guardia), Jeff Green 6M$, Kevin Garnett 2 M$, David West 8M$, Prima scelta 2012 1,5M$, JJ Johnson 1,5M$ ; 7 giocatori per 26M$
Centri : Dwight Howard 20M$, Prima scelta 2012 1,5M$, Troy Murphy 1,5M$; 3 giocatori per 23M$
Quintetto :
PG Rajon Rondo
SG Danilo Gallinari
SF Jeff Green
PF David West
C Dwight Howard
Questo è il roster che vorrei vedere nel 2012, pochi innesti già esperti più le prime scelte degli ultimi 3 anni; 15 giocatori per 68M$ di salario totale, forse troppo alto il cap? può darsi, ma saremmo al livello di un hard cap intorno al 50%, a metà strada tra le richieste degli owner e dei player a oggi; che ne dite? in attesa di Austin Rivers ... a me piace anche perché con Howard e Gallinari, Boston avrebbe una grossa visibilità mediatica sia negli States che in Italia, e sentire parlare un po’ di più dei Celtics, farebbe molto piacere.
Se invece Howard non avesse alcuna intenzione di venire a Boston? O se Ainge non avesse nessuna intenzione di prenderlo ed avesse altre idee? Se KG o Ray Allen non fossero interessati a proseguire ai minimi? Se un trade con Pierce fosse pura fantasia? Bene questo è un gioco, ed io ho provato a giocare, ho provato a fare un roster, ben sapendo che poco o nulla di quello che ho ipotizzato si avvererà; mi aspetto da qualche caro amico la giusta obiezione che giocare alle figurine è inutile, io posso obiettare che è difficile criticare l'operato di Ainge se non si prova ogni tanto a mettersi nei suoi panni, e poi a chi non è piaciuto giocare alle figurine; per cui, volete provare a giocare anche voi? qual è la vostra wish-list? Poche regole 15 nomi con 68 milioni a disposizione, è divertente e fa capire quanto sia difficile il mestiere di Ainge nella stanza dei bottoni, e quanto facile ma a volte ingeneroso e inappropriato criticare a posteriori.





Commenti
E' noto che io sono sostenitore di un revanscismo new age: Pierce&Love.
Ciò premesso e aggiunto che non credo per nulla all'arrivo di Howard (quello di Orlando, per essere chiari
Poi un piano B per l'estate 2012 che potrebbe anche diventare il paino A nella disgraziata ipotesi di cancellazione dell'intera stagione e allora le variabili diventano davvero infinite perchè le nuove regole (ma quali?) potrebbero anche cambiare il modo di procedere degli ultimi anni.
Immagino e spero, soprattutto, che Ainge sapesse già un anno fa lo scenario al quale stiamo assistendo (e non era molto difficile), organizzandosi di conseguenza e non mi sorprenderei che avesse già un'idea delle intenzioni di Allen e Garnett (soprattutto il primo mi pare poco desideroso di trasferire altrove i suoi talenti), ma già la decisione su Jeff Green potrà chiarire qualche dubbio.
E ovviamente l’effetto domino è completamente differente a seconda delle scelte che vengono fatte: senza Ray Allen Garnett non avrebbe accettato di venire a Boston, ma senza il lavoro “da formichina” di Ainge – compreso il contrattone di Ratliff che tutti guardavamo con un punto interrogativo stampato sulla fronte – anche l’acquisizione del “Ticket” sarebbe stata impossibile.
Ecco quindi che l’articolo di Luca, per quanto piacevole, diventa per me difficilmente "assimilabile" nel momento in cui non sappiamo se Howard, West, Gallinari, Love, Time e Tenderness saranno contenti di mangiare “clam chowder”.
Capisco peraltro che sia difficile parlare di queste cose senza portare degli esempi che permettano sia al redattore che al lettore di non addormentarsi nel tedio della pura teoria, ma allo stesso tempo si corre il rischio che qualcuno ti risponda: e perché non prendiamo anche LeBron James, Carmelo Anthony, Brandon Roy e Gianluigi Buffon?
Morale: personalmente trovo stimolanti gli articoli che provano ad immaginare il futuro di una franchigia, ma la ricchezza di dettagli sui nomi li rende meno credibili dove invece mi risulterebbe più accattivante una analisi più generica delle opzioni. Però prometto che per la prossima stagione di NBA 2K12 proverò a mettere in piedi la squadra proposta in questo articolo... :)
Per questo spero che le nuove regole escano presto per ipotizzare qualcosa di più concreto, senza nulla togliere all'ottimo scritto di Luca al quale, invece, chiedo il formale impegno di una serie di articoli sulle nuove regole del CBA per i profani (ammesso che riescano ad accordarsi).
stando ai nomi fatti dal bravissimo articolista, temo che la questione vada ad infuocare due partiti, quello dei "sognatori" e quelllo dei "pragmatici", riducendo il tutto alla sola quaestio: dareste via il Capitano per poter arrivare a DH12?
io no
Pierce&Love, fratelli, Pierce&Love
Michele, troppo bello sarebbe poter finalmente scrivere qualcosa di concreto, sulle regole per la nuova stagione ... è chiaro che non avendo nulla su cui basarsi, come ho scritto si tratta di un gioco più o meno piacevole, senza nessuna valenza tecnica, ma attenzione, la valutazione delle mosse di quest'anno (se ci sarà) non potranno prescindere dall'avere ben in testa quanto possano essere propedeutiche o devastanti in ottica futura.
Sui nomi, penso che possono esserci miriadi di combinazioni ed a seconda delle regole che verranno, maggiori o minori opportunità; il punto di fondo è che quello del GM è un mestiere difficile, anche già solo giocando con le figurine, figuriamoci nella realtà; il giochino porta a capire che non puoi avere tutto, se vuoi tizio devi sacrificare caio, e se dai troppo a sempronio ...
Personalmente sono fiducioso, principalmente per la firma di Rivers e per il cap scarico, ma da li a fare la squadra ne passa ... e sono sicuro che Ainge è giù pronto ed ha un piano non prevedibile per noi comuni mortali.
P.S. Pierce & Love (+ Hibbert), tanto per continuare a giocare con le figurine, mi stuzzica parecchio ...
Partendo dal presupposto che quelli buoni chi ce li ha se li tiene stretti, per me è gia difficile che ne arrivi uno, tra Howard, Love ed Hibbert, figuriamoci due.
Il difetto del "gioco delle figurine" secondo me è che genera aspettative superiori alle reali possibilità: sognare è bello, l'importante è non rimanere delusi dopo ed accusare il front office per non essere riuscito ad assicurarsi James, Roy, Hibbert, Howard e Love.
io sono mica ingorgo, voglio solo il barbuto...
beccatevi il nome al 5°posto dei salari lakers.... http://hoopshype.com/salaries/la_lakers.htm
Il gioco delle figurine mi stuzzica sempre molto , amche se come dice Legend non bisogna crearsi false aspettative ........ se pero dovrei dare una preferenza nel nuovo ciclo Celtics mi piacerebbe vedere Love che per me puo incarnare perfettamente lo spirito biancoverde , diciamo che per quanto mi possano piacere D12 e Hibbert se dovessi scegliere prenderei sempre e comunque Love del quale mi sono praticamente infatuato
Ho molta fiducia in Ainge e anche il rinnovo del Doc mi rende molto tranquillo , ce da mettere insieme un po di pezzi per poter tornare subito in vetta , ne abbiamo la possibilita grazie a come Ainge ha strutturato il cap e sono quasi convinto che non se la lasciera scappare !!!
PS: deve fini al poiu presto sto lockout ....... sono in grave crisi di astinenza da casacche biancoverdi !!!
i salari dei ritirati Wallace e Shaq come vengono conteggiati?
qui li conteggiano ancora..... http://hoopshype.com/salaries/boston.htm
per quanto ne so io il prossimo anno i salari di shaq e wallace non saranno piu sul libro paga .
di nomi ce ne sono tanti, peor' non vedo una guardia espolosiva, realizzatrice e go to guy per i finali di gara da mettere insieme a jeff green e rondo..poi sottocanestro..mah, se venisse howard siamo a posto, possiamo permetterci anche un 4 mestierante o tattico(jgreen o gallinari)..
credo che ainge stia preparando il colpo del 2012 dal famoso giugno 2007 ben sapendo del patto col diavolo che stava per firmare, non possiamo lasciarci sfuggire un big il prossimo anno. ainge sa quello che fa, non si vincono titoli su titoli per caso...
Anche chi – come me e Michele – non ama il gioco delle figurine non ha mai criticato chi vuole farlo, anzi: abbiamo commentato entrambi l'articolo di Luca...
Però, francamente, il “gioco del basket” non può essere paragonato al "gioco delle figurine", perché in comune hanno solo la parola “gioco”.
Una cosa è sognare i Celtics con Howard, Love, Hibbert e chi più ne ha più ne metta. E’ un esercizio di fantasia, di divertimento e da Playstation.
Un’altra è scontrarsi con la realtà e col fatto che Minnesota non ti cederà Love per JaJuan Johnson o per Jermaine O'Neal.
Il Gioco del Basket poi non è per niente un “gioco” (inteso come divertimento puro), ma è cosa seria. Nell’NBA atleti formidabili si scontrano su un rettangolo da gioco in duelli al calor bianco nel quale – come è successo a Rondo – anche il fallo per far male è contemplato perché toglie l’avversario dalla serie di playoffs.
Una cosa è sognare i Celtics con Howard, Love, Hibbert e chi più ne ha più ne metta. E’ un esercizio di fantasia, di divertimento e da Playstation.
Un’altra è scontrarsi con la realtà e col fatto che Minnesota non ti cederà Love per JaJuan Johnson o per Jermaine O'Neal.
sono d'accordo con te nel dire che i due giochi non sono la stessa cosa, è chiaro che chi lo fa per professione ha molte più pressioni e molte più responsabilità rispetto a chi gioca al campetto con gli amici.
C'è da dire anche che noi siamo professionisti del tifo, e il compito di ogni buon tifoso è anche quello di sognare squadre ai limiti della fantascenza... e qui ti e vi chiedo, ma nel 2007 dopo l'anno orribile chi si sarebbe mai immaginato l'arrivo non di una ma di due all star assieme al capitano? un trio da fantascenza (o da sogno) come pierce allen e garnett non è roba da playstation?
come si dice spesso la realtà supera di gran lunga la fantasia...
Non voglio autorizzare sogni irreali, ma una delle poche certezze del nuovo Cap è che non ci sarà pià il regime di Restricted Free Agent, che decaderà anche per i contratti in essere.
Possiamo sognare qualsiasi squadra, ma poi la realtà è diversa.
Questo significa che Love il prossimo anno sara Free Agent senza restrizioni ...... scusatemi se sogno , ma la possibilita di prenderlo ci sarebbe tutta , e per come la penso io Ainge su un giocatore cosi ci fa piu di un pensierino .....
ecco il gioco delle figurine deve rimanere un gioco , basta capire che ci sono meccaniche interne nella NBA a cui tutti i GM devono sottostare e che non ci sono solo i Celtics che potrebbero prendere uno come Love o D12 o pincopallino , ma ci sono 30 franchigie prontea giocarsi le proprie carte .
L'unica cosa chiara è che l'estate 2012 sarà un momento di svolta per la nostra franchigia, Ainge dovrà dimostrare un'abilità se possibile ancora maggiore del 2007, con rischi enormi di bucce di banana come la amnesty clause, o il mantenimento di larry bird exception, o un soft-cap etc ... vi è il rischio concreto che l'attività di Ainge per preservare il cap rispetto a franchigie come LAL e Miami possa essere pregiudicata da un paio di regole "ad franchigiam"; per questo secondo me mettersi nei panni del GM può aiutare per criticare o esaltare con maggior cognizione il giorno in cui vedremo il roster 2012/13.
Per cui giusto per giocare con le figurine
DANNATE FIGURINE!!!!!!!!
Leo, sarà poi proprio così???
Le figu sono un gioco serio!
Pierce & Love, Pierce & Love...
P.S. Con la Amnesty Clause di certo si gioverebbero i vari LA, Miami, dallas... ma anche noi
In Ainge I trust.
Pollicione per te e benvenuto nel grande Partito dell'Amore Verde.
Pierc&Love, fratelli.
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