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Approfondimenti
Un vincente, è stato sempre un vincente, cresciuto con il mito di Michael Jordan, E'Twaun Donte Moore è nato a East Chicago, nell'hinterland dell'omonima capitale dell'Illinois, da cui dista solamente 18 miglia, ma che si trova già nello stato di Indiana, il 28 febbraio di 22 anni fa. Vive in Guthrie Street, una delle zone più degradate della citttadina con la sorella Ekeisha ed il fratello Ezell Jr; i genitori, mamma Edna maestra e papà Ezell Sr impiegato in un negozio di mobili, fanno il possibile per tenere i tre figli lontani dalla droga e dalle gang, che caratterizzano e condizionano la vita della grande maggioranza dei ragazzini del quartiere, e ci riescono grazie anche all'aiuto del basket ed ai numeri e la dedizione che il giovane E'Twaun dimostra.
Il rischio di finire male in Guthrie Street è sempre alto ma miracolosamente, grazie probabilmente all'educazione e ai sani valori acquisiti, i membri della famiglia Moore ne rimangono sempre fuori. Non fu così per l'amico di sempre di E'Twaun e compagno di squadra nell'high school, Donte Brown, che viene assassinato proprio in Guthrie Street al 3467 il 17 settembre 2009, questa tragedia tocca nel profondo e fa maturare ulteriormente E'Twaun che si concentra sulla scuola e non solo sul basket; arrivando a completare gli studi e laureandosi, obiettivo per lui primario, più importante della carriera sportiva.
E'Twaun vive ancora oggi in Guthrie Street con i genitori.
Prima di arrivare al college, E'Twaun frequenta l'high school proprio a East Chicago e nel 2007, nel suo anno da Senior, trascina alla vittoria i Cardinals, la squadra della scuola, nel campionato dello stato di Indiana, battendo in finale l'Indianapolis North Central High School capitanata da Eric Gordon, attuale stella dei Clippers; proprio nella finale Moore segna 28 punti e viene notato anche a livello nazionale, entrando in quasi tutti i ranking tra le prime 5 guardie e tra i primi 20 giocatori in assoluto delle High School.
Diverse università l'hanno inseguito, ma Purdue, università dell'Indiana che ha sfornato numerosi giocatori NBA tra cui Joe Barry Carrol, Glenn Robinson, Terry Dischinger, e per arrivare ai giorni nostri Brad Miller e Carl Landry, è riuscita a convincerlo, del resto al ragazzo non piaceva allontanarsi da Guthrie Street e Purdue era la scelta che più avrebbe reso felici i genitori.
Nell'avventura al college, E'Twaun diventa una stella, è il miglior marcatore ed è il giocatore su cui si incentra il gioco fin dal suo primo anno e su cui vi sono le maggiori aspettative, ma poi al suo fianco cresce un coetaneo con il quale si trova a meraviglia. Si tratta di JaJuan Johnson l'esile centro della squadra, e qui il nostro E'Twaun da tutti proiettato a diventare una prima scelta del draft, con grosse spinte ad anticipare il suo ingresso nell'NBA, dimostra una maturità sorprendente, di fatto sacrifica i suoi numeri personali a vantaggio della squadra e divide la platea con il compagno JaJuan e non solo, guida una signora squadra in cui eccelle anche l'ala ottimo tiratore, Robbie Hummel a completare un terzetto fortissimo.
I numeri dei tre fanno molto pensare al perchè Danny Ainge abbia scelto i 2 ragazzi di Indiana, Moore, Johnson e Hummel nel loro terzo anno (2009/2010) hanno rispettivamente 16.4, 15.5 e 15.6 punti medi a partita, si intravede chiara l'idea di una squadra e non di individui interessati al bottino personale, e leggendo le cronache sembra che partita dopo partita abbiano anche la capacità di capire chi di loro sia più in giornata o abbia l'avversario di fronte più abbordabile. Insomma giocatori maturi, forse non stelle di primissima grandezza, ma con la testa giusta per gli scout di Ainge e Rivers.
Purtroppo Robbie Hummel si infortuna nel marzo 2010 e perderà tutta l'annata da senior non permettento a Purdue di andare oltre il terzo turno nelle finali NCAA del 2011; sicuramente la mancanza di Hummel si è fatta sentire per i sogni di gloria dei Boilermakers, ed il non essere presenti alle final four ha tolto molto appeal a Johnson e Moore nel recente draft, ma ciò si tramutato in un vantaggio favorendo il loro arrivo "in coppia" ai Celtics, squadra che per DNA non può che apprezzare le caratteristiche tecniche e umane dei due prodotti di Purdue.
E' il coach di Purdue, Matt Painter, al quale va grande merito per la crescita di Moore, che in un'intervista pre-draft dello scorso 3 giugno spiega a proposito di Moore :
"What separates E'Twaun from some other guys are the people around him. He's always had good people around him that have a lot of substance, ... And people who are 'shady' around him, he's separated himself from those people. He's always been a good judge of character and that's so important especially now because the NBA really looks at that. They want somebody to come in and not give them problems, to show up early and stay late, and who'll listen to them. I think E'Twaun's one of those persistent guys who just keeps coming and will have a successful professional career"
L'analisi di Painter, che dimostra un vero affetto per Moore è il riconoscimento di un ragazzo con la testa sul collo, col carattere giusto per affrontare l'NBA e per mettersi a disposizione senza creare problemi, sostiene che il valore di Moore non è nelle caratteristiche puramente individuali che attraggono la maggior parte degli scout ma piuttosto nel suo lavoro di gruppo e nella sua astuzia che compensa dati antropometrici non di primissima linea, e giocatori che già nel periodo universitario sono così concreti difficilmente soffrono l'impatto con l'NBA perchè non dovranno cambiare modo di giocare ed arrivano già maturi.
Nei quattro anni a Purdue, E'Twaun ha vinto insieme a JaJuan Johnson 107 partite su 140, record per i giocatori dei Boilermakers, è stato il terzo Scorer di sempre culminando nell'anno da senior appena concluso con 18 punti medi, 5 rimbalzi e 3 assist a partita.Nella "Big Ten Conference" nei quattro anni di presenza di Moore, Purdue è arrivata una volta prima (nel 2010) e tre volte seconda; nelle finali NCAA sempre raggiunte Purdue è arrivato al secondo turno nel 2008 poi ben due volte consecutive nelle 16 per poi arrivare nel terzo turno quest'anno, eliminata da VCU in una partita in cui Moore ha deluso con 10 punti e 5 su 15 al tiro.
E' difficile aspettarsi un futuro NBA, da una scelta numero 55 specialmente in un dratf considerato povero come quello del 2011, ma Danny Ainge ci ha abituato bene con scelte spesso contro corrente che a volte hanno dato risultati ben al di la delle aspettative anche arrivati intorno alla scelta numero 50 quando il nostro GM è riuscito nel 2005 a scegliere Ryan Gomes (#50), nel 2006 Leon Powe (#49), nel 2008 Semih Erden (#60) e nel 2010 Luke Harangody (#52); in questo draft Ainge ha cercato innanzitutto giocatori concreti, con buoni numeri e con la testa a posto ed una disciplina dentro e fuori dal campo, che permetta di poter essere immediatamente inseriti nel roster; e E'Twaun è uno di questi
Nonostante sia capace di partite da 38 punti con 7 triple (lo scorso 20 febbraio contro Ohio) sa sacrificarsi e non soffre il dover fare il secondo violino come ha dimostrato con JaJuan e Hummel vicino.
Insomma Ainge sembra aver scelto chi gli può dare maggiori garanzie di un immediato inserimento in un roster molto lungo vicino a mostri sacri; intelligenza, testa sul collo, astuzia, capacità difensive, capacità di stare al proprio posto, ma anche voglia di vincere, buoni numeri e grande costanza.
Impareremo a consocerlo? lo speriamo tutti e già nella prima conferenza stampa di presentazione lo scorso lunedì Danny Ainge sembrava molto eccitato per la presenza dei due prodotti di Purdue, e dava l'impressione di essere sicuro che per l'ennesima volta stupirà il mondo tirando fuori solidi giocatori NBA da scelte altissime.
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Commenti
Moore è una storia di quelle che ci piace, ragazzo serio, cresciuto in un programma altrettanto di valore e con il giusto rispetto per la parola squadra, ma qualche limite fisico prima che tecnico per il ruolo di guardia.
Quante probabilità che possa entrare in rotazione? In teoria quasi nessuna, ci danno speranza i precedenti di Ainge sulle seconde scelte e il possibile spazio alle spalle di Allen.
In bocca al lupo a Moore (che dubito chiamerò mai per nome ....)
Su Moore destano sospetto le scarse propensioni atletiche. Per quel che ho visto o letto sembra una versione in guardia del Gomes scelto dai Celtics a Providence nel 2005. Al solito si spera che Ainge, clamorosamente efficace e bravo nelle scelte dalla 45 in giu', ci abbia visto giusto anche stavota.
Ragazzo umile, con la testa sulle spalle, che ha sempre sopperito alle lacune atletiche tramite il lavoro ed il sacrificio.
Veramente un'ottima presa alla 55 considerato che da molti veniva dato nei primi 40.
Spero riesca a ritagliarsi uno spazio nelle rotazioni e che cresca bene dietro Ray.
Ray Allen ha dichiarato che si alleneranno tutti insieme, se sarà vero... sarà una gran cosa.
Bellissimo video sui 2 nuovi celtics, imperdibile!!
Sembrano proprio 2 bravi e seri ragazzi, speriamo siano anche forti, e come dice E'Twaun al telefono con JJJ, "back to back, together again ...".
cavolo mi sono quasi commosso, sarà stata la colonna sonora a farmi sto effetto, ma vedere la tensione, l'emozione di sti due ragazzi e della loro famiglia mi ha emozionato.
benvenuti ragazzi.
Bellissimo!!!
E bellissimo anche al college il giorno della laurea, 2 ragazzi normalissimi in mezzo a tanti altri ragazzi normalissimi, con famiglie belle, sane in una parola molto positiva NORMALI.
Al di la del tifo sarebbe bellissimo che ragazzi come questi coronassero il loro sogno.
Complimentissimi a Greenpride per l'articolo su Moore, condivido ogni singola parola espressa da Luca sul giocatore e credo che questo ragazzo potrebbe essere una delle sorprese (positive) di questo draft. Deve solo diventare un pelino più veloce e continuare a lavorare sodo per migliorare ancora in difesa... Staremo a vedere ma ho fiducia nelle nostre due chiamate...
Ho aggiunto i due video all'articolo in modo che possiate vederli tutti direttamente sul sito.
Capisco che anche mamma e papà avevano nomi che cominciavano per E, ma hanno chiamato i figli con nomi che sembrano starnuti... ed i canonici Ernest, Edward, Edgard, Elden, Elliott, Ellis (per citare solo i primi che mi vengono in mente)?
Come sei antico .... hanno un cognome piuttosto comune e anche breve, vogliamo dargli un poco di pepe?
Io... antico? Come si chiamano le tue figlie?
E'Win la prima, E'Constancy la seconda: bellini, vero?
Eppoi non ho mai preteso di essere un giovanotto, io!
Citazione Legend:
caro legend sei come Dan Peterson che preferisce un canonico taglio di capelli marine alla Scalabrine a un look alla Chris Andersen!
Speriamo di poterli veder giocare, prima o poi…
Veramente, Massimo, accetto critiche da tutti... ma dovrei accettare ci essere etichettato come "antico" da chi chiama le figlie "Costanza" è "Vittoria"???
Quando le ha battezzate, in chiesa, cos'hanno intonato, "il Piave mornorava"?
Splendidi nomi, ma un tantinello impegnativi. Ecco perchè il "vecchiaccio" sente empatia per il signor Ezell...
.... a proposito non ho ancora capito perchè mia figlia quando la chiamo Vittoria, mi chiama "nonno" ....
a. Cane: Rondo
b. Gatto1: Pierce (ahimè deceduto)
c. Gatto2: Garnett (viva, vegeta e gran lottatrice)
d. Gatto3: Zelda (che volete farci, a volte anche le consorti devono avere voci in capitolo)
L'ultimo posto a roster (lockout permettendo) dovrebbe essere occupato da Cane2 ... E'Twaun? Chissà ...
io invece, che sono nato nel nuovo millennio mia sorellina la "nipote" di papà greenpride, la chiamo "goliedda", non vuol dire niente ma è moooolto più cool
Citazione:
Cosi almeno un Celtic's dal vivo quest'anno lo vedrò giocare
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