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Approfondimenti
Sono passati quasi tre mesi dalla controversa trade che ha portato Jeff Green in maglia Celtics e Kendrick Perkins in maglia Thunder, ma se ne continua a discutere come se fosse il giorno, anche perhè in questi tre mesi, i Celtics con la sconfitta nella serie contro Miami probabilmente hanno chiuso un ciclo, e in molti continuano ad interrogarsi se senza quello scambio questo ciclo avrebbe potuto continuare o meno. Di questa operazione di mercato è già stato scritto tutto e il contrario di tutto, gli stessi Danny Ainge e Doc Rivers in merito hanno speso parole che pur confermando la convizione della trade, lasciano qualche dubbio che non aiuta molto i tifosi che ne discutono animatamente da mesi. Partiamo da un “assunto”, ossia un GM quando mette insieme una trade deve fare valutazioni sia tecniche, sia in riferimento al salary cap dove si vanno ad inserire i contratti dei giocatori, sia economiche visto che comunque poi c’è un budget e degli input della proprietà da rispettare, anche in relazione alla luxury tax.
La prima seria difficoltà che Ainge probabilmente avrà dovuto mettere in conto, è quella di non conoscere le regole del gioco (salariali) per i prossimi anni. Sono notizie di questi giorni, che la proposta dell’NBA prevede un abbassamento del tetto salariale da 58M$ a 45M$ (un decremento di oltre il 20%), per di più senza la possibilità di operare sul mercato tramite le eccezioni (i Celtics per il 2011-12 avrebbro avuto anche a disposizione la biannaul da 2,5M$, quella con cui fu firmato Marquis Daniels nel 2010 per capirsi), quindi Ainge in prospettiva si trovava di fronte a due scelte trattare il rinnovo sui vecchi parametri come voleva Perkins, oppure provare a trattare su cifre vicine a quelli nuovi (da tenere in conto che un GM ossia un emissario di un Owner, probabilmente a febbraio era già a conoscenza in linea di massima delle intenzioni degli Owner in termini di riduzioni del cap) perchè prendersi in carico un contratto un giocatore che comunque non sarebbe stato uno dei 2-3 su cui ricostruire il nuovo ciclo ai parametri del vecchio CBA, e poi ritrovarselo nel nuovo cap che oltretutto non prevede eccezioni poteva essere devastante per i prossimi anni.
Ainge come detto offre a Perkins un quadriennale da 22M$, (5,5M$ annui, che nel nuovo cap con il decremento dello stesso del 20% inciderebbe in percentuale quasi come un contratto di 7M$ in quello attuale) lo stesso Perkins rifiuta affermando la volonta di esplorare il mercato dei Free Agent e Ainge si ritrova a decidere se portare Perkins in scadenza a giugno, per poi perderlo senza ottendere nulla in cambio. Ripartiamo dai 45M$ di cap ipotizzati dal 2011 in poi, mettiamoci dentro Pierce a 16,7 M$, Rondo a 11 M$, il contratto di Bradley a 1,6 M$ e quello della prime scelte del 2011 e del 2012 per un totale di altri 2M$ abbondanti circa, e siamo già abbondantemente sopra i 31 M$, se ci aggiungessimo un ipotetico contratto di Perkins a 7,8 M$ (quelli che percepirà a Oklahoma City nel 2012-13), il cap dei Celtics per l’anno zero della ricostruzione post Big Three (2012-13) sarebbe già occupato per 39M$ su 45M$ disponibili, con un Pierce con gli anni passati alle spalle e con due giocatori come Rondo e Perkins che con tutti i loro mille pregi, sono distanti anni luce da giocatore che ti prende per mano in attacco nei momenti cruciali delle partite che contano. In buona sostanza si avrebbe il cap quasi pieno senza avere a roster il “faro dell’attacco”. Situazione che sicuramente nessun GM vorrebbe ritrovarsi per le mani.
In cambio di Perkins da Oklahoma City è arrivato Jeff Green, giocatore sicuramente molto deludente fin qui nella sua esperienza in maglia biancoverde, ma che rispetto a Perkins a livello “potenziale e upside” in attacco è di un altro pianeta, e che almeno in parte nei piani potrebbe occupare il ruolo di “faro offensivo” per i Celtics del futuro. Ma Jeff rispetto a Perkins oltre al lato “offensivo” si porta dietro anche un’altro fattore a suo favore, ossia la possibilità per i Celtics di estenderlo per la stagione 2011-12 con la “Qualifing Offert”, ossia un anno di contratto ad un cifra standard prevista dal suo contratto da rookie ossia 5,9M$ dopo di che il giocatore diventerà Free Agent senza restrizioni, ma potrebbe essere rifirmato dai Celtics con la Larry Bird Exception, una volta che i Celtics stessi hanno operato a piacimento sul mercato dei Free Agent, e con questa situazione permetterebbe ai Celtics di arrivare all’estate 2012 avendo poco più di trenta M$ sul cap, e quindi la possibilità di firmare un free Agent al Massimo salariale e dopo rifirmare Jeff Green con un pluriennale.
Quindi facendo un bilancio a livello di pianificazione, la trade con i Thunder ha sicuramente portato in dote ai Celtics dei vantaggi non indiffirenti, e non va neppure dimenticata la scelta dei Clippers arrivata via Oklahoma City che da qui al 2015 potrebbe diventare una scelta altissima e visto cosa è successo pochi giorni fa alla scelta dei Clippers ceduta a Cleveland, questo sarà sicuramente un grande assett nei piani di mercato dei Celtics dei prossimi anni.
Passiamo quindi al lato tecnico della trade, e se quello “manageriale” informandosi un po si riesce a svelarlo, il lato tecnico diventa più nebbioso, perchè talvolta a noi tifosi non arrivano info che poi diventano fondamentali per un bilancio approfondito. La prima considerazione che vorrei fare, è che secondo me la serie contro i Miami Heat non avrebbe avuto un esito finale diverso, con Nate Robinson e Kendrick Perkins al posto di Nenad Krstic e Jeff Green, d’altronde Nate Robisnon lontano da Boston di fatto non ha mai giocato per infortunio, e la serie contro Miami non è stata certo svoltata da problemi difensivi nel pitturato (il pane di kendrick) per i Celtics, la serie è stata decisa dalle gambe più toniche e fresche degli Heat rispetto alle nostre, non è stata decisa di certo da una mancanza di difesa in mezzo all’area ma bensi da un attacco biancoverde decisamente poco brillante, e non si può certo sperare che Perkins avrebbe risolto i nostri problemi di scarsa fluididà in attacco. Quindi se da una parte Jeff Green non ha dato sicramente l’apporto sperato al momento della trade, rimane il fatto che ad oggi i Celtics sarebbero comunque fuori dai playoff, con Perkins destinato altrove, e con Jeff Green e la scelta dei Thunder ancora ad Oklahoma City.
E' stato lo stesso Rivers nei giorni scorsi a fare il punto della situazione, affermando che probabilmente senza la trade i Celtics avrebbero preso forse il primo posto ad est, non tanto perchè nel periodo post trade si sarebbe incrinato lo spogliatoio come qualcuno sostiene, ma più semplicemente perchè l'inserimento dei nuovi dal punto di vista tecnico è stato difficoltoso e magari senza la trade il record sarebbe stato migliore perchè non ci sarebbero stati questi problemi di chimica da ritrovare con i nuovi arrivati dai Thunder. Ma lo stesso Rivers ha poi rimarcato che con Rondo infortunato, la serie contro Miami sarebbe stata impossibile da vincere anche con Perkins e Robinson a roster.
Oltre a questo va pure detto che quando si rinnova un giocatore con un ricco pluriennale, va messo in conto il suo stato fisico generale, Perkins nelle sette stagioni e mezzo passate in maglia Celtics ha avuto problemi fisici di vario tipo, spalla, ginocchia, caviglie, e mentre noi tifosi vediamo solo il fuori, magari Ainge che vede il giocatore tutti i giorni in allenamento e che lo fa seguire dal suo staff medico potrebbe magari aver ricevuto indicazioni su una sua presunta “tendenza all’infortunio”, e quando vai a firmare un giocatore che poi di fatto ti ingessa il “salary cap” non puoi certo correre il rischio che ti salti parte del periodo per cui lo tieni sotto contratto.
Mettiamo tutto quanto scritto sopra e proviamo a tracciare un bilancio sulla “controversa trade” di febbraio. Io credo che allo stato attuale delle cose, considerando il fatto che Perkins non avrebbe cambiato l’esito della serie con Miami, questa trade rischia di essere una di quelle buone per entrambe le controparti, Oklahoma City sta guardando alla finale NBA e Perkins pur non giocando ai livelli migliori in maglia Celtics per i noti problemi fisici che si trascina dietro da febbraio, fa parte di essa, e quindi alla lunga potrebbe essere un investimento che porta utili, per quanto riguarda Boston, visto che come detto rifirmare Perkins alle cifre che chiedeva avrebbe tolto la possibilità di andare a caccia del prossimo “Big” biancoverde, la trade ha portato sicuramente flessibilità salariale, ora per capitalizzare quanto fatto fin qui, servono due cose che Jeff accetti un anno di purgatorio con la QO dando a Danny la possibilità di lavorare per i migliori Free Agent nel 2012, ma serve soprattutto che Jeff faccia quel salto di qualità che tutti ci aspettiamo da lui, se lui farà questo salto di qualità la trade di febbraio potrebbe passare dallo status di “trade interlocutoria”, a quello di “grande trade”, per questo adesso possiamo solo dire ... “la palla passa a Jeff ! ”





Commenti
La mia interpretazione e' che Perkins avesse gia' l'accordo con i Thunder, vista la rapidita' con cui ha firmato il contratto e che Ainge, puntando molto, direi troppo, sulla salute di Shaq, con il concomitante infortuio di Marquis e le difficolta' del nostro attacco, sia andato dai Thunder chiedendo prima Harden, per poi ripiegare su Green.
Alla fine, paradossalmente, e' presto per giudicare la trade che ho l'impressione potra' essere buona per entrambe le squadre.
La gestione di Green non mi ha convinto da parte di Rivers che ha tra i suoi difetti, a mio modesto parere, quello di essere molto conservatore negli uomini e nelle scelte, oltre a seguire piuttosto rigidamente le gerarchie di squadra. Certo a suo discolpa va detto (e lo stesso Doc lo ha riportato qualche giorno fa) che la trade e' venuta nel momento peggiore dell'anno.
A livello economico la firma di Green sara' molto difficoltosa, visti i problemi di cap. Ne vedremo delle belle.
commento: alla squadra che comanda l'est con un record da 41 - 14 a cui viene a mancare il cambio di pierce viene aggiunto jeff green e kristic.
come si fa a essere contrari a questa trade?
perkins (oltre ai problemi contrattuali in fase di rinnovo) non aveva partecipato a quel record e lo stesso robinson.
Io personalmente trovo assurdo continuare a commentare questa trade, vi dirò di più penso che i tifosi dei thunder se gli proponessi green per perkins rifanno lo scambio.
perk in attacco NON ERA UN FATTORE viveva di scarichi o rimbalzi offensi e canestri da 20 cm., rondo è un giocatore meraviglioso ma è battezzabile da fuori, TRADE DA FARE SUBITO
Trovo più giusto commentare jeff che non si è riuscito ad esprimere, non la bravura di danny a farlo diventare green anche di canotta.
Unica nota: circa la teoria (indimostrabile) che senza la trade saremmo in ogni caso fuori dai PO in quanto con Miami non avremmo comunque vinto la serie, c’è da dire che se fossimo arrivati primi ad est senza la trade (come ipotizzato da Rivers), Miami non l’avremmo neppure incontrata (se non, eventualmente, solo in questi giorni in finale di conference)
OKC pure ci ha guadagnato perchè sotto canestro avevano bisogno di un centro come Perkins per contrastare le torri di LA e pure se il buon Kendrick non si è ancora inserito nel loro gioco resto fiducioso che dal prossimo anno le cose saranno diverse e anche i Thunder modificheranno il loro gioco per sfruttare al meglio le caratteristiche di Perk.
L'unica domanda che mi ronza nella testa è se con Perkins in quintetto la serie contro gli Heat sarebbe stata diversa; certamente con Rondo rotto no però intanto, come ha detto Rivers, saremmo arrivati primi e gli Heat, in teoria, li avremmo dovuti affrontare adesso e Rondo non si sarebbe infortunato contro Wade perchè avremmo affrontato gli Hawks, insomma ci sono troppi se e, purtroppo, la storia è già stata scritta.
A conti fatti sto dalla parte di Ainge e per la prossima stagione, sciopero permettendo, mi aspetto un altro colpo di bacchetta magica del nostro GM.
quando al cap del 2012/13 io penso che il capitano sia il grosso punto interrogativo perchè il suo stipendio ci impedisce di fare alla miami, cioè firmare due big (la butto lì, love e howard) e formare con rondo e green un signor quintetto.
quindi bisogna capire se ainge potrà e vorrà inserirlo in una trade per liberare il suo contrattone.
Infatti nel loro sistema di gioco un centro con le caratteristiche di Perk serviva come il pane, però non è che stia facendo sfracelli. Le sue cifre su 30 min a partita sono 4.7 PPG e 6.1 RPG. Vero è che Perk non è mai stato un giocatore "statistics oriented" e che il suo contributo va al di là dei freddi numeri, però ho visto anche diverse partite di PO e gli "intangibles" dell'ex non sono stati luminosi come quando giocava per noi.
Citazione Alberto:
Secondo me no (e anche la tua riflessione e quella di tanti altri va in questa direzione), contro Miami non abbiamo perso per la mancanza di Perk. Sicuramente avrebbe potuto limitare Joel Anthony che in qualche occasione ci ha fatto anche parecchio male, ma non è che fosse esattamente il loro "go to guy" ...
Abbiamo perso perchè i loro 3 (ahimè, sì, anche Bosh ...) hanno giocato meglio dei ns. tre.
L'unica partita in cui le cose hanno funzionato a dovere siamo riusciti a metterli sotto e l'abbiamo pagata con l'infortunio di Rondo che ha virtualmente consegnato la serie a Miami.
Citazione Alberto:
Io non ho le certezze del ns. coach (ma sono convinto nemmeno lui).
Nell'immediato post-trade abbiamo infilato un discreto filotto che ci ha tenuti a galla e lì Green e -soprattutto- il tanto bistrattato Krstic hanno dato un contributo fondamentale. Teniamo presente che nel frattempo Perkins, Nate, Erden (se non mi ricordo male) e Delonte erano infortunati e che avremmo dovuto spremere all'inverosimile Rayray e Cap in assenza di trade.
Non c'è nè ci sarà mai la controprova, ma Perk sarebbe servito come il pane soprattutto per contrastare quelli là che si sono di fatto autoeliminati con un suicidio collettivo. Continuando avremmo trovato forse solo i Bulls che avrebbero richiesto un centro "alla Perk" per limitare il figlio del tennista.
Lo sviluppo (imprevisto) dei PO ha dimostrato ex-post che la trade non è che fosse poi così folle.
Siamo nei territori del nulla, non si può dimostrare che con Perk avremmo vinto l'anello e che siamo stati eliminati per la sua assenza come non si può dimostrare il contrario.
Tuttavia per le riflessioni di cui sopra mi sento di scommettere un Euro sul fatto che con Perk sotto le plance le cose non sarebbero cambiate, sono altri i fattori che hanno condizionato la post season:
a) gli infortuni ai gemelloni (lo Shaq rientrato contro Detroit era veramente tanta roba e quello Shaq sì che avrebbe potuto spostare nei PO). JO ha fatto dei PO commoventi ma inutile dire che rendimento e minutaggio sono stati limitati dalla lunga assenza.
b) i B3 spremuti e qui non vedo come la presenza di Perk o del Nate di questa stagione avrebbe potuto evitare la cosa.
c) una panchina dal rendimento deficitario ("imputato" principale Ciccio che non ha avuto il classico "PO upgrade").
d) lo scarso inserimento/rendimento dei nuovi. Qui sì che la Trade centra, ma in ottica completamente ribaltata. Ovvero non è che la trade non abbia funzionato perchè ci siamo privati della pietra angolare della squadra causa un clamoroso errore del management, non ha funzionato perchè i nuovi arrivi (che avevano una loro logica) non hanno reso come avrebbero dovuto.
Infine una cosa, ho sentito il buon Tranquillo parlare apertamente di "Oklahoma City di Durant, Westbrook e ... Perkins" e anche altri commenti sullo stesso tono.
Com'è che quando giocava con noi era uno scarsone e improvvisamente è diventato un "franchise"?
Insomma, un po' d'equilibrio non guasterebbe.
Ritorno a un mio cavallo di battaglia che mi ha attirato tanti strali:
Perk (che a me piace assai, intendiamoci) non è Russell.
Con Russel avremmo vinto? Praticamente matematico.
Con Perk avremmo vinto?
Un po’ anche perché era uno di quelli che vuoi sempre avere al tuo fianco, e se è vero che in attacco ha dei limiti, sull’altro lato del campo era una presenza determinante.
Esatto, ho scritto ERA. Perché pare che una delle ragioni della trade sia il fatto che i Celtics si sono resi conto che dopo la ricostruzione dei legamenti Kendrick aveva perso mobilità. Oltre a ciò – come fa notare Akelitz - Daniels era fuori ed a quel punto era impensabile chiudere la stagione con lo stesso roster, o decidere di giocare i playoffs regalando ad un Pavlovic 15/20 minuti a partita.
Pensare alla trade e non considerare questo fattore è come smontare un motore per cercare il guasto quando il serbatoio è vuoto.
Aggiungerei una considerazione: nella vostra squadra di fantabasket, se in cambio di uno dei tre centri, un ventiseienne giocatore da 6 punti ed 8 rimbalzi ottimo difensore ma in scadenza di contratto vi offrissero un ventiquattrenne da 15 punti e 5 rimbalzi di media e “restricted free agent”, voi direste no?
Io “amo Perk” (per usare una terminologia in voga), ma se devo togliermi il cappello da tifoso e mettermi quello da GM, una trade di quel tipo non è solo logica, è intelligente.
Un’ultima considerazione sulla “chimica di squadra”, termine che Rivers (o il giornalista che lo ha intervistato) ha usato impropriamente, a mio avviso.
Per “chimica di squadra” si è SEMPRE inteso il “fattore X” che si viene a creare nello spogliatoio quando i ruoli sono definiti e i rapporti umani contribuiscono a migliorare il clima, ad affratellare il gruppo fornendo quella “marcia in più” nei momenti di difficoltà.
Rivers si è lamentato che la “chimica in campo” non fosse buona nel dopo-trade perché si erano persi i meccanismi rodati in tre anni di lavoro assieme. Ha anche affermato che la “chimica di spogliatoio” è invece ottima. Ma era lui a dover lavorare su entrambe…
Il rischio di Ainge non ha pagato, ma secondo me anche Rivers ha delle colpe per non essere riuscito a far rendere i nuovi arrivati come avrebbero potuto, e lo staff medico ci ha ancora una volta lasciati perplessi con la gestione di un infortunio che sembrava leggero, ed invece ci è costato la serie contro Miami.
Ecco, se dovessi dare i voti per la gestione della squadra nel 2011, mi comporterei così:
Ainge 6 (8 per la genialità della trade, 4 per il risultato)
Rivers 6 (8 per la gestione dei titolari, 4 per quella della panchina – compreso un Davis in versione Gabibbo)
Lacerte-McKeon 4 (magari non è colpa loro, ma il clima di incertezza sulla prognosi degli infortuni secondo me si riflette sul rendimento della squadra).
P.S. Opinione personale: con Perk NON avremmo vinto, nemmeno con il Perkins pre-infortunio.
Chissà perchè la cosa non mi stupisce per nulla, anzi sin dall'inizio,subito dopo la trdae il Perkins che a Boston era un pippone tremendo, era diventato subito un genialatam sul mercato di Sam Presti. Chissà forse l'aria dell'Ovest gli aveva fatto bene in pochi minuti !
Sul fatto di pretendere un po di equilibrio da certi giornalisti io ho perso la speranza, tant'è che tutti quelli che erano sul carro dei Lakers e sbertucciavano Miami tutti i giorni, in pochi minuti sono scesi dal carro di LA e saliti in quello di Miami come se nulla fosse.
forse nei miei giudizi precedenti mi sono fatto un pò prendere dalla rabbia, ma a novembre ho avuto la fortuna di vedere dal vivo i boston e dentro di me mi sono detto:ma chi li ferma questi???l'anello è nostro..
poi una sera sono tornato a casa e su sky sport 24 ho visto l'ambaradam della trade e mi sono messo a letto bestemmiando come un matto e mia moglie mi diceva: ma cosa è successo?? ed io: niente, quest'anno boston non vince +.
premesso che non sono un general manager e sono un semplicissimo ed umile tifoso, lo so che il mercato in nba è molto contorto, ma io sinceramente avrei sparato tutte le cartucce quest'anno, ieri non volevo dire che i grandi 3 hanno bisogno del bastone, ma purtroppo questi non vanno a tutta birra per sempre...
scusate se ho offeso nelle giornate precedenti la sensibilità di alcuni di voi, ma sinceramente pensavo che questo fosse l'ultimo ballo di questo grande ciclo, infatti appena vidi a novembre un volo andata e ritorno da bologna per boston a 340 euro mi sono fiondato subito in america..volevo essere spettatore dell'ultimo ballo di questo stupendo ciclo, e sono sicuro che , visto il netto calo di livello di questi playoff, i celtics avrebbero vinto nettamente..
poi sicuramente danny ainge saprà il fatto suo, semplicemente mi è crollato tutto addosso e mi è scoppiata la testa.
cmq krstic nella mia imola in lega due lo vedo bene.
ragazzi è solo una battuta, non offendetevi!!!
Abbiamo affrontato Miami nel momento in cui loro fisicamente erano al top ed i nostri erano in calo e la situazione non sarebbe di certo migliorata con Perkins (e senza Green), e se avessimo dovuto affrontare Miami in finale di conference la differenza fisica sarebbe stata anora più evidente ed li avremmo incontrati con il loro miglior quintetto sano.
L'unico che veramente avrebbe beneficiato della presenza di Perkins IMHO sarebbe stato Big Baby ed in generale avremmo forse potuto giocare qualche minuto in meno con il quintetto basso (sempre in grossa difficoltà), ma se andiamo ad analizzare anche solo le singole partite, ne abbiamo perse 2 su 4 negli ultimi 2 minuti, minuti in cui il buon Perkins di solito vedeva gli altri giocare dalla panchina.
Sposo l'analisi di Leonardo e purtroppo sarò ripetitivo, ma la vita del GM (che non vive a LA sponda pacchiana), è fatta di compromessi e se vuoi seguire una strada devi rinunciare a qualcos'altro.
Immaginiamoci oggi come saremmo con il contratto di Perkins in scadenza, senza un accordo, e senza la QO di Green. Ed immaginiamoci come saremmo l'anno prossimo se avessimo il CAP coperto da Rondo, Pierce e Perkins e con la necessità di acquisire FA di alto livello.
Perkins è un ottimo role player (forse con qualche disagio fisico post-operazione) perfettamente complementare ai big 3 sani ed atletici, oggi con i big3 meno atletici e con la prospettiva di dover cambiare la faccia ala squadra nel giro di un paio di stagioni, KP avrebbe potuto rappresentare, se non rifirmato alle cifre giuste, un freno alle possibiltà di manovra dei C's e la quasi certezza di non avere una squadra vincente.
Ultima annotazione per Denis : a Novembre quando sei stato a Boston ci siamo tutti illusi, giocavamo un basket fatto di difesa e circolazione di palla, che nessuno è riuscito ad eguagliare nel corso della RS, ma in quel momento KP era in riabilitazione ... ed in campo vi erano altri; sono d'accordo con Legend, se vi è una responsabilità è di chi ha "toppato" i tempi di recupero di Shaq (mentre JO nei PO il suo l'ha fatto) ma anche nella prospettiva di Shaq fermo, col senno di poi, non posso che condividere la trade; non avremmo vinto nulla lo stesso!
Ma mi restano due grossi dubbi:
1) Green era il miglior giocatore che potevi prendere per Perk?
2) Se Green non rifirma Ainge cosa fa`?
Le valutazioni finali girano introno a questo secondo quesito...
Auguro comunque a Perkins di vincere il titolo quest´anno...
forza dirk!!!!!
Purtroppo era difficilmente preventivabile un rendimento così scarso di Green: se sia stata più colpa sua (poca aggressività e poca grinta nei confronti di partita e avversari) o più colpa di Rivers (in alcune gare inutili di RS avrei voluto vederlo in campo 35’….non mi risulta sia mai successo), difficile dirlo; ma Ainge ha avuto la possibilità di prendere un giocatore futuribile, di talento, nei ruoli che ci servivano sia per il presente sia per un’ipotetica ricostruzione, quindi mi trovo d’accordo col nostro GM.
Piuttosto, mi sembra decisamente deficitaria la seconda trade, quella di Erden+Harangody ai Cavs per liberare spazio a roster; anche qua, a posteriori possiamo dirlo, Murphy si è dimostrato non in grado di incidere, e francamente avrei preferito il turco che comunque aveva dimostrato a più riprese di poter stare in campo.
Ripeto la mia: la trade ha un senso se la si guarda con l'occhio del GM che ha provato a fare la "fubata" ossia vincere all'ultimo tango ed insieme mettere qualche mattoncino x la sala da ballo di domani, ma se la logica era tutto e subito poi sbaracca e sburattini, allora la trade non è convincente.
Daniels era sostituibile allargando l'accordo con Cleveland e portando a casa Parker che peggio di Green non avrebbe fatto di sicuro. E avremmo avuto un centro vero, integrato nel sistema, senza creare turbative tattiche e mentali alla squadra.
E i tre fratelli di taglio (Arroyo, Sasha e Troy) sarebbero arrivati cmq.
Perdere Perk a zero a giugno? Pazienza.
Avevi fatto il massimo x arrivare in fondo qs anno ed il prossimo sarebbe stato un ponte al 2012, anno del restauro totale.
Invece così hai un giocatore che "non sai se è bue o vacca" (proverbio locale) e che rischi di buttarti sul cap a cifre che non merita o cmq di perderlo a zero e non avevndo fatto il massimo per puntare dritti su qs anello.
Chiudo dicendo che il rinnovo del Doc mi ha riempito di gioia, ma, come cominciava a far intuire il sempre puntuale Legend, se ad Ainge si vogliono dar dei voti d'insufficienza, a lui allora, in qualità di capo dello staff tecnico, dovremmo dare addirittura una bocciatura.
Mi spiego: la squadra veleggia nel primo trimestre, poi si sgonfia ed infine non ritrova più la forma, anzi, si presenta ai PO con gambe da gatti di marmo.
Secondo me preparazione e minutaggi son stati sbagliati, così come è stato non un faro ma una sirena la mira del primo posto posto ad est.
Doc doveva cantarla bella chiara ad Ainge, ai dottori, ai veterani, ai giovani, ai tifosi, a tutti insomma: in stagione si punta all'ottavo posto, si giochicchia quel tanto da non farsi male, poi ai PO ci arriviamo "massicci ed incazzati" e, siccome siamo i più forti, ne resterà solo una.
E chi ti dice che ce l'avrebbero dato? essendoci al momento del trasferimento di Harangody e Erden a Cleveland 4 slot liberi, non pensi che ci sarebbe stato spazio comunque per prenderlo?
considera anche altri 2 elementi
1) con Green hai un cambio per tutti i big 3, con Anthony Parker hai un cambio per Ray Allen
2) sei così sicuro che avremmo potuto scambiare 2 contratti per totale 1,5M$ con uno da 2,9M$? io non ne sono cosi sicuro ....
Io sono stato uno dei primi a dire che magari il Doc ha sbagliato, ma confrontando i minutaggi della Regoular Season sono pressappoco identici a quelli di un anno fa : qualcuno ha considerato il fatto che la nostra stagione è finita in ritardo rispetto a tutte le altre, giugno inoltrato, ed abbiamo dovuto riprendere a far sul serio dopo solo un paio di mesi ?
Secondo me gente come Rondo, che trascinava dietro qualche problema, non ha avuto la possibilità di rifiatare, e questa è un dato di fatto, il che ha condizionato tutta la stagione. A me del Doc non convince il "criterio" con cui sceglie : a volte più che la qualità va a premiare la "fiducia", ovvero il tempo con cui ha potuto lavorare con un ragazzo. Secondo me anche questo tipo di scelta ha frenata l'ascesa di Green. Il Doc da sempre è uno che prepara l'ingresso in squadra gradualmente, è questo è un bene se si vede la grande figura, ma nell'immediato è una scelta che non paga i suoi frutti.
I Celtics delle ultime 25 partite di RS e dei play off non avevano Shaq, non avevano Daniels, avevano KG in calo atletico e soprattutto un Rondo molto distante dal rendimento pre all star game. E non avevano Perk.
indipendentemente dal giudizio che si può dare sulla trade, che peraltro dipende anche da fatti futuri, quali la firma di Green e l'utilizzo della scelta dei Clips, a me sembra che essa non sia così strettamente correlata al risultato della serie contro gli Heat, visto che i migliori Celtics della stagione 2010-11 non avevano Perk e i peggiori Celtics della stagione 2010-11 non avevano Perk!!
Non dimenticherei infine che Miami nei play off sta mostrando il suo miglior basket, sintomo di eccellente forma fisica e tecnica e che LBJ sta sicuramente giocando i migliori play off in carriera; noi abbiamo affrontato gli Heat (che comunque con noi e LA erano i favoriti per il titolo) con alcuni uomini chiave (Rondo e KG) non al loro massimo, fatto magari da indagare, ma che mi sembra estraneo alla trade.
Infine, non mi risulta fosse così semplice arrivare a Parker, visto che anche Dallas e Chicago hanno provato ad imbastire trade per portarselo a casa, ma il giocatore è rimasto lo stesso ai Cavs.
è ovvio che nella trade avremmo dovuto inserire Nate
Perchè? Forse poteva immaginare l'interminabile lista di infortuni ai panchinari? E che Shaq/JO per lunghi mesi non sarebbero stati disponibili? Questo secondo probabile, ma se rifletti, invece, su quanto poco hanno contributito West (24 partite giocate), Wafer (58) e Daniels (per l'infortunio), poi aggiungi che Rondo stesso ne ha saltate 13, posso capire che il rallentamento sia stato non solo fatale, ma anche non evitabile.
Tutti questi infortuni, poi, hanno impedito che la famosa "chimica di gioco" di cui all'intervento di Legend sia stata impossibile: ma lo stesso Davis, quanto ha potuto giocare con i supposti componenti della second unit?
Peggio che Andar di notte : I Cav's volevano tenersi stretto Parker proprio perchè scadeva a fine stagione, non avrebbero intasato il Cap con un contratto INUTILE come quello di Nate.
Non voglio fare il becco agli uccelli, ma credimi al di la del fatto che i Cavs non ci stavano, secondo te inserendo Nate che ha un salario di 4,2M$ ( e nel 2011/12 di 4,5M$!!!!!) si risolveva la questione????
Scusami ma non riesco a capire l'ovvietà.
e per pareggiare i conti non dirmi al prossimo post che è "ovvio" che nella trade ci sarebbe stato JJ Hickson ... così non c'era bisogno di Krstic e poteva far rifiatare KG ...
La coperta di Ainge era corta e non è ipotizzando trade impossibili che si dimostra qualcosa. Daniels si è rotto 3 settimane prima del termine per le trade, Perkins era infortunato (come Shaq, JO ed anche Erden), ai big3 si stava tirando il collo e inserire 2 titolari di una squadra tra le prime 4 ad Ovest immediatamente arruolabili (+ una prima scelta da non dimenticare) è quanto di meglio (o di meno peggio) era possibile fare in quel momento (a Denver se non ricordo male siamo andati a giocare in 7 + Bradley dalla D-Leauge e Chris Johnson). I risultati in termini di rendimento immediato non sono stati esaltanti, ma anche se non c'è la controprova, per come siamo arrivati ai PO il risultato con Perkins non sarebbe cambiato.
In ogni caso assolutamente rispettabile la tua posizione che era meglio non fare la trade, direi però non motiviamola con alternative troppo fantasiose.
http://greenstreet.weei.com/sports/boston/basketball/celtics/2011/05/23/columnists-less-kendrick-perkins-is-a-good-thing/
Sai che non amo criticare il duo di Sky, però l'anti-celtismo è una cosa che mi ha sempre dato fastidio. Ho ancora un DVD con una partita Celtics-Clippers di fine stagione (in panchina per L.A. c’era Dennis Johnson, il play titolare dei Celtics era J.R. Bremer) e Tranquillo (ed anche un po’ Buffa) si divertivano a “grigliare” Ainge con quelle mezze battutine al vetriolo sui Celtics di una volta e quelli di oggi.
Senza considerare che il GM stava facendo pulizia di tutti i giocatori che si era trovato in casa…
Il problema è che chi parla ad un microfono vince sempre, Peterson ed il suo “Rondo non è un playmaker”, Tranquillo e la sua…scarsa simpatia per i Celtics.
...e sono sicuro che , visto il netto calo di livello di questi playoff, i celtics avrebbero vinto nettamente.. (Denis)
Denis, trovo poco lineare il discorso “non sono un general manager” subito seguito dall’abbacinante sicurezza del “i Celtics avrebbero vinto nettamente”. Io non sono stato a Boston ma – e non lo avevo MAI fatto in passato – avevo capito che non ne avevamo più già alla partita contro Chicago. Era nata persino una discussione con chi invece era convinto che fosse una “questione di testa”, e purtroppo alla fine mi pare che i risultati siano stati eloquenti. Ma quella di aprile – ed Ainge se n’era reso conto già a gennaio – NON era la squadra di dicembre.
Allo stesso modo in cui ero ad aprile sicuro che avessimo finito la benzina, sono sicuro che anche con Perkins, Erden e Robinson non avremmo vinto il titolo. Miami l’avremmo battuta SOLO con Garnett a vincere lo scontro con Bosh e Rondo a dominare: entrambe le condizioni non si sono verificate, ed alla fine abbiamo pagato.
Piuttosto, mi sembra decisamente deficitaria la seconda trade, quella di Erden+Harangody ai Cavs per liberare spazio a roster; anche qua, a posteriori possiamo dirlo, Murphy si è dimostrato non in grado di incidere, e francamente avrei preferito il turco che comunque aveva dimostrato a più riprese di poter stare in campo. (Meisk)
Però nei playoffs la rotazione si riduce drasticamente, e con Krstic in casa (e con Murphy se fosse stato in grado di contribuire) Erden non avrebbe visto campo. Stessa cosa per Harangody, che sarebbe ovviamente stato “chiuso” da Green, e quindi nel complesso è una trade positiva perché “libera” spazio sul cap e ci porta in dote scelte al draft.
Secondo me preparazione e minutaggi son stati sbagliati, così come è stato non un faro ma una sirena la mira del primo posto posto ad est. (Zio Trifoglio)
Io non parlerei di “preparazione sbagliata”. Se hai un piano e questo viene sconvolto dagli infortuni DOPO la preparazione, a quel punto c’è poco tempo per lavorare in palestra, tanto meno per fare richiami atletici. Ripeti con me:
Garnett 11 partite saltate
Rondo 14 partite saltate
West 55 partite saltate
Shaq 47 partite saltate
Jermaine 58 partite saltate
Senza contare quelle mancate da Perk, Erden e Wafer.
Puoi avere la preparazione di Usain Bolt, ma quando sei “over 30” e devi giocare anche per gli infortunati, arrivi ai playoffs alla “canna del gas”. Ed ecco che una trade con “iniezione di gambe fresche” è più che comprensibile...
all'epoca avevo letto che il valore delle scelte avrebbe potuto colmare la differenza di peso tra i contratti
ora, o la cosa era riferita al cambio solo e simplex con Hara-Semih oppure le scelte avrebbero potuto compensare il plusvalore(!?! anche qui, apriamo un altro capo d'accusa... il senso di tenerlo?) di Nate
vado a memoria ma al tempo avevo letto che la transazione era "fiscalmente" fattibile... se poi i Cavs si son tirati indietro a me non l'han detto...
Ritengo che la seconda sia stata l'unica strada percorribile forse per mancanza di alternative davvero migliori: secondo voi, per esempio, il Corey Brewer preso in quel periodo da Dallas è servito a qualcosa per i Mavs?
secondo quesito: Noi possiamo offrire la Qualifing Offert a green,ma anche i thunder possono fare lo stesso con Perk oppure loro no? grazie
Green è ancora nel contratto da rookie, Perkins no, finiva il contratto "normale".
Citazione:
Direi che prima della trade era stato raggiunto l'accordo economico tra Perkins e OKC che, altrimenti, non l'avrebbe conclusa; insomma, così come a suo tempo per Garnett, l'acquirente prima vuole essere certo di non avere sorprese contrattualmente.
Grazie michele x le risposte. Quindi riassumendo potrei dire che il Gm dei thunder si è preso un bel rischio nel senso che si potrebbe trovare parecchio sopra il cap nel 2012? è vero che loro adesso sono nella fase in cui possono vincere e quindi spenderebbero anche volentieri però fare contratti senza sapere le regole mi sembra un bel azzardo...
Per assurdo può essere vero, ma non c'è la controprova.
Fare le analisi ex-post e criticare è sempre facile, molto più difficile è prendere le decisioni: Sam Presti ha visto una possibiltà di completare un roster inserendo un centro giovane, esperto, concreto e senza ambizioni offensive avendo già 2 super attaccanti + uno che esce dalla panchina, e sono convinto che abbia fatto bene; ha sacrificato Jeff Green che stava giocando in un ruolo non suo perchè il suo lo occupava Kevin Durant ed era una situazione che non poteva reggere a lungo; ha preso una decisione come quella di Danny Ainge altrettanto importante e rischiosa.
Oggi Perkins non sta rendendo come previsto, ma sicuramente sta patendo il fatto di essersi unito ai nuovi compagni solo 2 mesi fa; considerando che KP è un gran lavoratore l'anno prossimo dopo il training camp potrà essere molto più utile, e OKL non avrà necessità di rivolgersi al mercato sempre rischioso dei FA per essere una conteder.
Stesso discorso rovesciato per Boston, aspettiamo a valutare Jeff Green (ed eventualmente anche Krstic, i cui limiti sono evidenti, ma l'inutilità non è così scontata) dopo un training camp; i tanti palloni persi in controtempo da Green sono sintomo chiaro di scarsa conoscenza degli schemi e di mancanza di amalgama di squadra; scommettiamo che l'anno prossimo ne vedremo molti meno? poi se vogliamo bocciare Green per non aver fatto vedere quanto vale in attacco (in difesa si è comportato più che positivamente) in partite in cui ad esempio KG (e sottolineo KG) ha tirato 1 su 10, OK mi arrendo il metro di valutazione è totalmente diverso.
Io ammiro chi prende le decisioni !.
Tutte giuste non saranno mai, ma chi si prende la responsabilità merita maggiormente il mio rispetto, piuttosto che un Hollinger qualsiasi che sentenzia ex-post analizzando i numeri e sbeffeggia il lavoro altrui senza produrre assolutamente nulla.
Io verso gli Europei sono sempre molto scettico, ma questo è veramente forte sul serio !
La fregatura onestamente secondo me, è stata l'infortunio di Shaq, che in termini di esperienza ed entusiasmo avrebbe potuto dare tanto.
si, è proprio così, quest'anno il livello è nettamente + basso rispetto agli altri anni.
chiaro che gli infortuni ci sarebbero stati ugualmente, ma con il nostro perk e due buoni panchinari(erden e il buonissimo nate) gli orelli dei sederi degli heat prendevano fuoco veramente..cmq oramai bisogna guardare al futuro.
in tutti i casi forza boston e, se mi permettete, forza dallas
Qui si potrebbe discutere...ma anche se così fosse, anche i Celtics erano un anno più vecchi e falcidiati dagli infortuni, e quindi inferiori al passato. Probabilmente i Celtics del 2008 avrebbero vinto il titolo, quest'anno, ma è dall'infortunio a Garnett del 2009 che i Celtics non sono più quelli.
In effetti Rondo è considerato molto inferiore rispetto ad altri play della lega come per esempio i quotatissimi Westbrook e Rose che si stanno sfracellando contro le difese avversarie. Nella lettura della partita Rondo rispetto a questi due è di un altro pianeta e se è vero che Rose in un' estate si è costruito un tiro decente, non lo può fare anche RR9.
Capitolo trade: Io mi limito a dire che nella serie contro Dallas Perk nei minuti finali non è mai in campo. Giocano Ibaka e Collins l'unico a tentare di limitare il tedesco (che ha strappato a Paul il record di liberi a bersaglio senza errori segnando 24/24
ora però arrivano i mavs...ed ora sono come diceva banfi volatili per diabetici(cazzi amari)
go mavs!!go dirk!!
Mah, la serie con noi è stata "semplice" in gara 1 e 2, poi pensando a come hanno vinto le ultime 2 partite, all'infortunio di Rondo, a come ha tirato KG, etc e ne hanno vinta una ai supplementari e l'altra negli ultimi 2 minuti, non la definirei così semplice.
Con Dallas si ripresenta un po' lo stesso schema che ha caratterizzato la sfida con noi, Miami è molto più forte nelle posizioni 2 e 3 e molto meno in 1, 4 e 5 per cui immaginando che LBJ e Wade continuino sui livelli attuali, dipenderà moltissimo dall'efficienza di Kidd, Dirk e Chandler.
L'arma in più che hanno i Mavs rispetto a noi, a parte la condizione fisica, è la presenza in panchina di Terry e Peja (ed anche il Barea di queste settimane) che possono creare break con la second unit in campo o possono supplire ad eventuali seratacce dei titolari.
Mia opinione personale, molto dipenderà dall'intelligenza di Jason Kidd, e dalle scelte che farà; un consiglio a Jason, "non avvicinarti troppo a Wade, può essere pericoloso ..."
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