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Approfondimenti
PAUL PIERCE voto 8: Da Capitano con la C maiuscola sempre e comunque, nei momenti di difficoltà' si esalta caricandosi sulle spalle i compagni e prendendosi le sue responsabilità' in attacco. Regular Season sugli scudi e primo turno di playoff contro New York da protagonista, in semifinale il duello con Lebron James e' avvincente e The Truth ci mette cuore e muscoli non alzando mai bandiera bianca. Non si poteva veramente chiedere di piu' al numero 34 dei Celtics, Pierce non abbandona mai la barca, nemmeno quando il naufragio e' ormai vicino. Regala momenti di gioia pura alla gente bostoniana, lui che ormai mangia pane e Pride da diversi anni si erge ad esempio per compagni e tifosi. Nei nuovi Celtics ci sarà' sicuramente spazio per "The Captain", destinato ad avere a fine carriera un posto d'onore nel firmamento biancoverde.
CAPITANO CORAGGIOSO.
RAY ALLEN voto 8: Una stagione che entrerà' nella storia come quella in cui "He Got Game" ha superato Reggie Miller al primo posto tra i migliori tiratori di sempre della NBA. Il record di 2561 (and not over here....) triple a bersaglio e' qualcosa di incredibile, che premia la costanza e l'eleganza di un giocatore sublime. Il numero 20 dei Celtics quest'anno ha deliziato tutti i tifosi biancoverdi con giocate sopraffine ed una condizione fisica impressionante nonostante le 36 primavere sulle spalle. Ha semplicemente fatto il Ray Allen dall'inizio alla fine.. Anche lui come Pierce e' stato uno degli ultimi ad arrendersi e, nonostante abbia pagato a caro prezzo in difesa lo strapotere fisico di Wade, sono state le sue giocate a tenere vive le speranze dei Celtics fino agli ultimi minuti di gara 5 contro Miami. Anche in questo caso sarebbe ingeneroso chiedere di piu' e Ray Ray si e' dimostrato uno dei migliori Celtics della stagione, regalando lampi di classe assoluta in ogni dove.
RAY ALLEN E' POESIA.
KEVIN GARNETT voto 7: La Regular Season aveva illuso i tifosi biancoverdi che "The Big Ticket" fosse tornato il giocatore fisicamente dominante ammirato a Boston prima dell'infortunio al ginocchio subito a Salt Lake City nel 2009. Tutti erano d'accordo che l'impatto di Garnett nei playoff sarebbe stato ben diverso rispetto a quello dello scorso anno e che proprio dal rendimento di KG sarebbe passato il destino dei Celtics. Dopo aver avuto la meglio su Stoudemire (ad onor del vero limitato da un problema alla schiena) nel primo turno, il numero 5 di Boston ha purtroppo perso il confronto diretto con Chris Bosh, duello che alla fine si e' rivelato decisivo per il risultato della serie. L'unica partita in cui Garnett ha sovrastato il rivale diretto e' infatti coincisa con l'unica vittoria dei Celtics, il guerriero biancoverde purtroppo ha pagato a caro prezzo il ritmo serrato dei playoff, che prevede quasi sempre una partita ogni due giorni, anche lui pero' ha cercato fino alla fine di vendere cara la pelle, sparando tutte le cartucce rimaste a disposizione nel primo quarto di gara 5. Si vocifera di un suo possibile addio al basket, inutile dire che ogni tifoso biancoverde spera nel contrario, ma Garnett difficilmente riuscirà' ad accettare un ruolo di contorno e non ce lo vediamo proprio a trascinarsi per i campi senza poter far sentire il ruggito del leone.
GUERRIERO FINO ALL'ULTIMO.
RAJON RONDO voto 7: Primi mesi della Season giocati da MVP della Lega, poi pero' sono iniziati i problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento in campo. Rondo non si e' mai tirato indietro, giocando spesso in condizioni fisiche piu' che deficitarie, purtroppo pero' questo non e' bastato a far continuare la corsa dei Celtics, ma non si può' non ammirare il grande cuore del numero 9 biancoverde. Se Boston avesse avuto il Rondo di inizio anno probabilmente saremmo qui a narrare di una vittoria storica sugli Heat, in attesa della finale di Conference. Purtroppo pero' il destino anche questa volta ci ha messo lo zampino e non si può' regalare a James e compagni un giocatore importante come RR9. Ora e' chiamato a diventare il faro dei Celtics nei prossimi anni, il futuro e' adesso e Rondo deve ergersi a leader di questa squadra per poter iniziare a costruire un nuovo gruppo capace di giocarsi il titolo nei prossimi anni.
ANIMA E CUORE.
SHAQUILLE O'NEAL voto 6,5: Si potrebbe copiare ed incollare parte del discorso fatto per Rondo, ovvero che fino a quando i Celtics hanno avuto Diesel abile e arruolato la musica era totalmente diversa. Dall'All Star Game in poi pero' e' iniziato il motivetto "Shaq torna alla prossima", ma a parte un cammeo di 5 minuti contro i Pistons a fine Aprile e le due presenze a Boston nella serie contro Miami, che sembrano essere arrivate solamente per onor di firma, il vecchio O'Neal non e' piu' rientrato in squadra. Shaq e' stato un fattore fino a quando il fisico ha tenuto botta, ma poi le 39 primavere sulle spalle hanno presentato il conto e il nostro e' uscito di scena sul piu' bello, imboccando a tutta velocità' il viale del tramonto. Peccato perche' quella tra "The Big Shamrock" e i Celtics era iniziata come una bella storia d'amore destinata ad un lieto fine vincente, ma si sa, la realtà' spesso e' molto piu' dura della fantasia.
THE BIG ILLUSION.
JERMAINE O'NEAL voto 6: Le ginocchia di cristallo lo hanno ridotto ad una comparsata in regular season, ma poi, quando contava davvero, il buon Jermaine si e' preso il posto di centro titolare e ha portato alla causa biancoverde un ottimo contributo, sopratutto in difesa. Quello visto a Boston non e' neanche un lontano parente del giocatore dominante ammirato qualche anno fa ai Pacers, ma O'Neal e' riuscito comunque a calarsi nella parte e a giocare per la squadra, nonostante un fastidioso mal di schiena ne abbia limitato la condizione fisica nelle ultime partite. Se si guardano i suoi numeri passati era sicuramente lecito aspettarsi molto di piu', ma per come si era messa la situazione a meta' stagione (operato ad entrambe le ginocchia) Jermaine e' riuscito a fare la sua parte nei playoff e nel complesso arriva a meritarsi la sufficienza.
C'ERA UNA VOLTA IN INDIANA.
GLEN DAVIS voto 5,5: L'insufficienza arriva facendo una media tra l'ottima season disputata (voto 7,5) e i pessimi playoff ( voto 4,5), alla resa dei conti pero' il mancato contributo di Davis nelle ultime decisive partite pesa come un macigno sulla valutazione. Alla regular season giocata in gran parte come il miglior sesto uomo della Lega hanno fatto da contraltare dei playoff ampiamente insufficienti, dove Davis e' tornato ai vecchi difetti e non ha saputo dare il suo prezioso apporto alla squadra, nonostante la fiducia di coach Rivers non sia mai venuta meno. Contratto ora in scadenza e i dubbi sulla sua permanenza nella Beantown sono piu' che leciti, farà' parte dei nuovi Celtics? Difficile da dire ma la sensazione e' che Davis dovrà rivedere verso il basso (e forse anche di molto) le sue pretese se vorrà' rimanere a Boston, sicuramente il discorso sul rinnovo si e' complicato dopo i deludenti playoff disputati dal numero 11 biancoverde.
BIG SEASON BUT BABY PLAYOFF.
JEFF GREEN voto 5: Inutile nascondersi dietro ad un dito: Jeff Green e' stato il Celtics che piu' ha deluso le attese in questo finale di stagione. Preso da Ainge in un momento in cui era diventato obbligatorio trovare un sostituto di Pierce che potesse dare qualità' alla second unit dei Celtics, l'ex Thunder non si e' mai integrato totalmente nella squadra apparendo spesso abulico e svogliato. I primi mesi di Green a Boston hanno bocciato il suo talento, di certo non la scelta di Ainge, che a febbraio ha portato a casa il miglior giocatore disponibile sul mercato (togliamo dalla conta Melo e D-Will che erano salariamente irraggiungibili). Ora la dirigenza biancoverde e' chiamata a decidere sul futuro di Green, scelta difficile: se da una parte la delusione per un contributo molto al di sotto delle attese e' tanta, dall'altra pero' sembrerebbe un vero peccato non scommettere su un giovane talento come Jeff.
RIMANDATO A....NOVEMBRE (FORSE).
DELONTE WEST voto 6,5: Anche lui ha combattuto con infortuni di ogni genere e forma (prima il polso, poi la caviglia e infine la schiena), ma quando e' riuscito ad entrare in campo ha sempre fatto la sua parte, dimostrandosi una valida alternativa nonostante a volte abbia dei pericolosi cambi di umore. A fare la differenza tra lui e i suoi compagni di panchina e' stato il cuore biancoverde di REDZ, emerso nei momenti di difficoltà' della squadra e che ha reso West uno dei protagonisti positivi della serie contro Miami. Una scommessa estiva vinta da Ainge (e molto probabilmente anche da Pierce), che ha puntato su West quando i noti problemi caratteriali (bipolarismo) del giocatore lo avevano spinto ai margini della Lega e l'inizio della sua seconda vita ai Celtics non era certo dei piu' esaltanti (scazzottata con Von Wafer). Un bravo anche a West che ha saputo raccogliere la ciambella di salvataggio inviatagli da Ainge e iniziare un nuovo percorso in Nba, un percorso che dovrà' obbligatoriamente continuare a parlare biancoverde nel futuro prossimo.
BIPOLARE MA A TINTE BIANCOVERDI.
NENAD KRSTIC voto 5,5: Il suo inizio scoppiettante aveva illuso i tifosi biancoverdi di aver pescato un jolly incredibile, piano piano pero' i suoi difetti (soprattutto difensivi) sono emersi e il serbo, con il rientro di Jermaine, si e' ritrovato di colpo ai margini delle rotazioni. Puntare il dito contro Krstic sarebbe pero' ingiusto e molto ingeneroso, il centro ex Thunder ha solamente confermato le qualità' e i difetti che aveva mostrato finora nella sua carriera, ovvero mano delicata capace di punire dalla media distanza e contributo pari allo zero in difesa, che lo tiene lontano dal giro che conta. Probabilmente farà' le valigie in estate, non possono essergli attribuite pero' troppe responsabilità' per l'eliminazione dei Celtics, era arrivato per fare da contorno ai tanti campioni presenti nel roster di Boston e l'essersi ritrovato subito centro titolare e l'aver iniziato con buone prestazioni a forse creato aspettative troppo alte nei suoi confronti.
QUELLO ERO, QUESTO SONO.
VON WAFER voto 6: Sufficienza stiracchiata per il nostro biscottino preferito, che ha dato il suo contributo nella prima parte della stagione per poi eclissarsi dopo un infortunio al polpaccio arrivato subito dopo l'All Star Game. Peccato perche' l'ex Rockets sembrava in crescita e in grado di dare una mano nelle rotazioni, ma una volta perso il posto per lo stop forzato non e' piu' rientrato nelle grazie di Rivers, situazione molto simile a quella vissuta da Marquis Daniels lo scorso anno. Anche difensivamente stava mostrando dei progressi non indifferenti e un giocatore con la sua rapidita' e il suo tiro preciso poteva essere certamente utile alla causa dei Celtics, peccato per l'infortunio che lo ha praticamente costretto a vivere i playoff da spettatore. Da decidere ise rimarra' o meno a Boston, forse il ragazzo si e' meritato la conferma per un altro giro al minimo salariale.
POTEVO ESSERE UTILE.
MARQUIS DANIELS voto 6,5: Lo includo nelle pagelle di fine stagione, nonostante il passaggio ai Kings sulla deadline per liberare un posto nel roster, perche' probabilmente quando la sua testa va a sbattere contro il petto di Arenas gira tutta la stagione dei Celtics. La paura del Garden, che in quel momento rimaneva completamente in silenzio, portava in dote presagi funesti; fortunatamente pero' non per la salute di Daniels, ma per la corsa al 18esimo banner dei Celtics. Sfortunatissimo il Marchese biancoverde, che fino a quel momento si era rivelato un jolly utilissimo alla causa biancoverde e sulla cui affidabilità' si era costruita una buonissima second unit. Con lui out per tutta la stagione cambiano gioco forza i piani di Danny Ainge e la trade di Febbraio diventa inevitabile. Probabile un secondo approdo nella Beantown, la speranza e' che i conti con la (mala)sorte siano definitivamente chiusi.
PERDONATEMI, NON E' COLPA MIA.
AVERY BRADLEY voto 6 (di stima e fiducia): Poche le occasioni avute per mettersi in mostra, ma il rookie dei Celtics sembrerebbe essere un talento in erba in grado di dire la sua se messo nelle condizioni di crescere senza fretta. Poche le occasioni avute a disposizione per mettersi in mostra, qualcosa si e' intravisto pero': grande capacita' nel difendere sul portatore di palla, discrete doti di penetratore e buona velocita' di base che deve pero' migliorare per poter dire la sua al piano superiore. Le qualita' ci sono e probabilmente da ora in poi avra' modo di dimostrare di poter essere uno dei Celtics del futuro prossimo, la sua scelta nel draft 2010 e' stata effettuata proprio in ottica post 2012, non si poteva attendere da lui un impatto immediato. L'anno che verra' dovrebbe essere quello buono per iniziare a diventare "grande", le qualità' ci sono e tocca all'ex Texas dimostrarsi all'altezza della situazione e non sprecare una ghiotta occasione.
IO CI SARÒ'.


TROY MURPHY, CARLOS ARROYO e SASHA PAVLOVIC non giudicabili, senza voto: Firmati dopo il rocambolesco mercato di fine Febbraio i tre moschettieri biancoverdi non sono riusciti ad incidere come ci si attendeva da loro (sopratutto Murphy) e nei playoff non hanno praticamente mai avuto la possibilità' di giocare (a parte una manciata di minuti per Murphy nel garbage time di gara 3 contro i Knicks). Impossibile esprimere un giudizio su di loro visto il mancato utilizzo, ma se coach Rivers ha deciso cosi sicuramente avrà' avuto i suoi motivi. Difficile sara' vederne anche solo uno in maglia biancoverde nel futuro prossimo, perche' per Murphy accolta nella Beantown con tutti gli onori del caso, ma ben presto messo da parte a causa di una condizione fisica scadente.
WE ARE MISSING IN ACTION.
COACH RIVERS voto 8: Ci crede fino all'ultimo, non molla mai nemmeno quando la barca e' ormai affondata einfatti si presenta subito davanti ai taccuini spiegando che questa squadra ha ancora tanto da dare e che il suo futuro e' biancoverde. Se i Celtics non mollano fino all'ultimo una serie che prende da subito una brutta piega il merito e' sicuramente in gran parte del loro allenatore, deciso a vender cara la pelle nonostante tutte le avversita' incontrate. Infortuni, giocatori che non rendono come sperato, roster ridotto all'osso per gran parte della regular season, Rivers le tenta tutte per opporsi a calamita' di ogni genere e forma. Quando rimane con il solo Jermaine O'Neal nel ruolo di centro, tenta di sperimentare ogni genere di quintetto piccolo ma purtroppo non basta ed e' costretto anche lui alla resa. "I don't think this team is done. I'm leaning heavily to coming back. I probably will. I AM A CELTIC and I want to win again here." Non serve aggiungere altro.
YES DOC, YOU ARE A CELTIC.





Commenti
E' lui il pilastro di questi Celtics e senza il suo pieno contributo non andiamo da nessuna parte.
con pacatezza vorrei fare tre commenti:
1. dalle pagelle manca Ainge: il mio voto è 4. Motivo: puntare sugli O'Neal è stato un azzardo; la scommessa su di loro è stata persa. Il "cambio" in corsa di Perkins è stata un'altra scommessa: persa. Ainge ha puntato e perso. Se era da applaudire quando azzeccava le scelte ora è da criticare. Senza se e senza ma.
2. come era facile da prevedere la squadra gira intorno a KG: quando gioca benissimo si vince, altrimenti si perde o si fatica molto. Punto. Il resto è, purtroppo, contorno.
3. come mai contro Miami abbiamo vinto le prime tre partire di RS e perso 5 delle ultime 6 (tra RS e PO)? Certo Lebron e company dovevano "conoscersi" e sono migliorati nel tempo ma se andiamo a vedere i numeri Miami non ha finito la RS e cominciato il PO "alla grande" quindi credo che il motivo "vero" della nostra sconfitta sia il calo dei C's. Scelte sbagliate (vedi punto 1), stanchezza (vedi punto 2) e anche giocatori della panchina non all'altezza.
Concludo con due chiose:
- KG andava gestito diversamente in RS: 15-20 minuti a partita, non di più,
- la crescita di Rondo non è stata ben gestita dal management.
Grazie.
concordo con i voti dati, Green poteva fare di piu' ma ho la sensazione che questo giocatore per rendere al meglio debba essere coinvolto meglio, non l'ho visto bene amalgamato con i big3.
Ecco alcune risposte di Ainge a WEEI.com :
On the starting lineup changing:
“Maybe there’s a change of roles. Maybe Paul comes off the bench, cuts down on his minutes. Maybe we find a way to get Jeff more minutes. His role will expand if he’s back here next year. There’s no question about that … ”
“It wouldn’t totally shock me if there’s a change in the starting lineup, but that’s just way too tough to tell.”
On the possibility of trading one of the Big Three:
“I would have to look into that if a good trade came about”
Ciò che dice Ainge è giusto, per la prossima stagione è impensabile spremere ancora i bigthree e qualcuno dovrà partire dalla panchina per dare più minuti e responsbilità a Jeff Green.
Non importa se vinceremo 47/50 partite in totale, importa arrivare ai playoff sani e freschi ma sopratutto la cosa più importante è cominciare a sviluppare il dopo Bigthree e puntare sugli uomini che ne faranno parte e Jeff Green potrebbe essere uno di questi insieme a Rondo.
Dal pino io vedo meglio Ray Allen di Paul Pierce però queste sono scelte tecniche che non spettano a me ma i Bigthree dovranno avere un minutaggio medio intorno ai 25 minuti a partita a testa (chi 1-2 minuti più chi 1-2 minuti meno) e sopratutto non dovranno sentirsi messi da parte ma essere consapevoli che se vogliono ritentare un'ultima? scalata al titolo devono gestirsi ancora di più rispetto a come si sono gestiti quest'anno e di questo, ne sono certo, ne sono pienamente consapevoli.
Queste le parole di Ainge che si immagina il Doc in un futuro alla "Jerry Sloan" :
"I think he likes the idea of being a Jerry Sloan type coach and being with a franchise for a long time."
Eravamo nettamente i più forti, ma gli infortuni, la condizione fisica precaria dei nuovi e la loro difficoltà di adattamento, hanno limitato il potenziale della squadra.
Contro miami, senza centro, senza rondo e senza panchina (eccetto west), era obiettivamente impossibile.
Riguadro ad Ainge: quest'anno ha sbagliato.
La trade è stata un azzardo, e a conti fatti ci ha danneggiato parecchio. Gli altri anni è stato un dio, ma quest'anno è da 4,5. Facendo la media con gli altri anni, rimane sempre abbondantemente sopra l'8. Anche i migliori commettono errori, e lui è tra i migliori.
Su doc: 9.
E' un Celtics, non bisogna aggiungere altro.
Sul sito http://hoopshype.com/salaries/boston.htm è riportato che il buon Sheed "chiama" per l'anno in corso 6,3M $ e PER IL PROSSIMO ANNO 6,7$. Spero che il suo ritiro sia ufficiale e il suo contratto non gravi sul nostro payroll......
A me invece da l’idea di professionista serio ed affidabile, di uno che non avevo visto mai così emozionato... E del resto ho sentito parlare di lui sempre e solo bene, finora. Popovich in particolare ha sempre dichiarato che la sua partenza dagli Spurs è stata una grossa perdita. In un articolo dell’ottobre 2006 sul San Antonio Express News, poi R.C. Buford ha dichiarato che Presti è “un mix di intelligenza e creatività supportate da un’etica lavorativa unica nel suo genere”. Etica…
Zio, ho l’impressione che invece di analizzare informazioni oggettive tu parta da un’opinione personale e poi “ti arrangi” a supportarla.
“Green offerto in tutte le salse”, “Presti ricorda Sassaroli”… non sarebbe il caso di partire “tabula rasa” e quindi raccogliere informazioni?
Se vuoi criticare Ainge o Presti fallo pure, ma su questo sito ti ci vorrà qualcosa di meno debole delle due cosine che hai “sparacchiato”.
dalle pagelle manca Ainge: il mio voto è 4. Motivo: puntare sugli O'Neal è stato un azzardo; la scommessa su di loro è stata persa. Il "cambio" in corsa di Perkins è stata un'altra scommessa: persa. Ainge ha puntato e perso. Se era da applaudire quando azzeccava le scelte ora è da criticare. Senza se e senza ma. (Giuseppe)
In primis, il “senza se e senza ma” su IAAC non esiste. Qui tutti possono intervenire senza venire zittiti da qualcuno.
In secondo luogo, credo che il giudizio su un GM dovrebbe essere un po’ meno superficiale.
I “numeri” ed i risultati sono solo una parte della realtà, ma non ci si può fermare lì.
Ainge aveva due opzioni la scorsa estate: provarci ancora o ricostruire. La scelta più facile era quella di sbaraccare e ripartire da zero, nessuno avrebbe potuto dirgli niente. Ma ormai sappiamo che il GM prende le decisioni più vantaggiose, non quelle popolari. Dalla “trade” di Walker a quella di Green, non ha MAI cavalcato l’onda facile, e spesso ha avuto ragione lui.
Nel momento in cui ha scelto di riprovarci, aveva tutto da perdere: o i Celtics vincevano il titolo, o “sarebbe stata colpa sua”. Ecco perché trovo poco logico dire che ha perso le scommesse senza prima analizzarle.
Prendere gli O’Neal è stata una scommessa persa? Vero. Però chi erano I centri disponibili allora? Shaq e Jermaine erano i migliori, e lui se li è accaparrati.
La scelta di Green è stata una scommessa persa? Vero. Ma qual’era l’alternativa? Arrivare ai playoffs con Pierce sfiancato e perdere Perkins in estate come free agent.
Se ho applaudito Ainge in passato non è solo perché avevamo vinto, ma perché aveva “pensato fuori dal coro”, perché per prendere Garnett aveva fatto qualcosa mai tentato prima nell’NBA, perché al draft si era spesso accaparrato giocatori che altri non “vedevano”.
I successi o le sconfitte sono importanti, ma ancor più importante per me è che Ainge abbia ricostruito lo “stile-Celtics” che era andato perduto, che abbia riportato Boston tra le “contender”, e che abbia costruito un gruppo che “viene battuto ma non sconfitto”.
Ecco perché il “4” lo darei al GM dei Lakers, non ad Ainge.
Vorrei però aggiungere una frase del capitano che all'epoca in un certo senso mi raggelò il sangue, quando disse che riteneva che gli scambi di febbraio - in italiano l'iniziale del nome del mese va in minuscolo, non in maiuscolo
Forse, e dico forse, il mancato inserimento di molti proviene anche dalla scarsa fiducia dei vecchi componenti del roster riposta negli scambi.
Spero che l'ultima parte della stagione, costellata da infortuni, abbia fatto capire loro che gli scambi non hanno poi così tanto influito sul rendimento della squadra quanto gli infortuni stessi.
Tuttavia, l'idea di far partire Green in quintetto e di impiegare in stagione regolare non più di 20-25 minuti in media i 'veci' non mi dispiacerebbe.
Forse il giovane non è ancora pronto sotto il profilo caratteriale al grande proscenio dei playoff - continuo a rompere le scatole, lo so (insultatemi pure), ma le parole straniere, tranne qualche, rara eccezione, non si declinano al plurale, si dicono e si scrivono al singolare! -, però un'annata regolare come partente in quintetto gli permetterà di entrare veramente nello spirito "celtico", che credo che ancora gli manchi; Pierce, Allen e lo stesso Garnett sono troppo importanti per i futuri playoff.
Ad Ainge do un 5,5, perché l'idea era buona, in prospettiva da 7,5, ma il risultato è stato purtroppo per tutti pessimo.
Domanda che faccio a tutti: Daniels tornerà da noi?
Mi piacerebbe tanto rivederlo con la "giacca" dei trifogli.
Mi scuso per il "senza se e senza ma". Voleva solo essere un modo "chiaro" di esprimere il mio pensiero. Non ricapiterà.
Sul contenuto: Ainge prende in considerazione cose che noi sicuramente conosciamo molto poco (desideri e possibilità dei proprietari, condizione fisica dei giocatori, ambiente "interno" e attorno al team, ecc.). Questo al di là delle dichiarazioni rilasciate ai media che spessissimo si rivelano "coperture".
Detto questo mi pare che i dubbi sugli O'Neal fossero di "tutti". Molti erano "certi" che (Shaq in particolare) erano troppo "fragili": forse (e dico forse) era meglio (almeno per uno dei due) puntare su un giovane centro da far crescere attorno a KP. Scambiarlo poi è stato un evidente errore, l'unico motivo era il contratto.
Un po' poco per un team che quest'anno voleva puntare al titolo. A mio avviso se si vogliono trovare giustificazioni queste ci sono ma gli errori del nostro GM mi sembra che ci siano stati evidenti.
Passando ad altro nessuno mi può dare informazioni su Sheed? Mi sembra incredibile che sia ancora a libro paga dai C's.
Non voglio passare come il difensore di Ainge a prescindere, però, come ho già sostenuto più volte, non sono d'accordo sul fatto che Perkins sia stato ceduto unicamente per motivi contrattuali.
Io vedo altri tre motivi, tutti di una certa importanza:
1) Era assolutamente necessario ricostruire una panchina martoriata dagli infortuni. A un certo punto erano più i giocatori indisponibili che quelli disponibili, e con una squadra così vecchia questa situazione era insostenibile.
2) Le condizioni di Perkins non convincevano, e secondo me non convincono del tutto neanche oggi. Non è al 100%, e si vede.
3) La squadra, nel periodo in cui era assente Perkins, ha giocato un basket meraviglioso e stava dominando la eastern conference.
Si può essere d'accordo o meno con Ainge, però bisogna valutare tutti gli aspetti di questa trade.
articolo corretto, ti ringrazio per la segnalazione
Traduzione: Ok Jeff, abbassa le pretese economiche, firma questo contratto che ti sto proponendo e sarai al centro del progetto.
Danny Ainge vecchia volpe...
La scelta di Green è stata una scommessa persa? Vero. Ma qual’era l’alternativa? Arrivare ai playoffs con Pierce sfiancato e perdere Perkins in estate come free agent.
Se ho applaudito Ainge in passato non è solo perché avevamo vinto, ma perché aveva “pensato fuori dal coro”, perché per prendere Garnett aveva fatto qualcosa mai tentato prima nell’NBA, perché al draft si era spesso accaparrato giocatori che altri non “vedevano”.
I successi o le sconfitte sono importanti, ma ancor più importante per me è che Ainge abbia ricostruito lo “stile-Celtics” che era andato perduto, che abbia riportato Boston tra le “contender”, e che abbia costruito un gruppo che “viene battuto ma non sconfitto”.
Ecco perché il “4” lo darei al GM dei Lakers, non ad Ainge.
Caro Legend,
non sono assolutamente d'accordo , lo ho già detto in tempi non sospetti, e lo rinnovo ora con la tua valutazione sul ns. GM
Dici che ha preso giocatori che altri non vedevano, può essere vero, vedi Perkins, ma dire che il GM dei Lakers merita 4 per difendere Ainge non mi convince.
Intanto se andiamo a vedere in casa loro negli ultimi 3 anni hanno portato a casa Ariza ( che poi hanno perso per mere questioni economiche identiche a quelle per cui noi abbiamo ceduto Perkins e sfasciato la squadra), Artest ( che l'anno scorso è stato fondamentale per loro per vincere il titolo ) e Gasol ( e non stò a dire chi è Gasol)...dunque tanto scarso non mi sembra
E poi - quel che più mi preme- non possiamo dire che Ainge è meglio degli altri ma se IN QUESTA STAGIONE ha operato bene.
Dati oggettivi: in finale 2010 perdiamo perchè sotto con l'infortunio di Perkins ( serio) siamo troppo leggeri.
Lui prende JO e Big Shaq...Ainge sà meglio di tutti che sono usurati, vecchi e reduci da seri stop ma punta tutto su di loro per provarci un'ultima volta con questa squadra.
Poi prende figure quali Wafer e Harangody che nulla aggiungono e nulla tolgono mentre Erden ( da me criticato all'inizio anche aspramente) che invece qualcosa danno.
Ora: io non dico che i due O'Neal fossero il massimo che si poteva ottenere ma neanche che non vedo l'utilità dell'acquisto.
Ci sta che le scommesse si possano perdere ma l'errore , a mio avviso ripeto, imperdonabile è la trade di Febbraio.
Te sai che :
i due O'Neal non stanno bene fisicamente, Perkins è sulla piena via del recupero, è integratissimo, in attacco dà poco ( come sempre) ma in difesa lo senti, è un guerriero, è un celtic ed è pure senza contratto...e che fai? dopo aver scommesso sull'ultima corsa ( era un titolo che pure voi metteste su IAC) smonti tutto perchè altrimenti rischi di perderlo a zero e prendi in cambio un panchinaro di lusso ( che purtroppo renderà poco) e tanta altra gente di nessuna resa?
In più la botta a livello di spogliatoio si è fatta sentire, Shaq non ha mai giocato e avendo sotto il solo JO ( che ha fatto ampiamente il suo) è finita come è finita...
Come giudicare dunque il lavoro di Ainge ?
Per il risultato conseguito: pessimo dunque 4 - abbiamo battuto NY ( priva di Stou e Billups) e perso male ( ma lottando come guerrieri) contro Miami al turno dopo
Per il salary cup: se la stagione si ferma il voto è ancora più basso perchè allora KG, JO e Shaq si ritirano e ti ritrovi con un monte salari svuotato e potevi rifirmare perkins senza problemi
Se la stagione continua devi firmare Jeff Green , che non sai quanto ti chiede e se li vale e poi sotto canestro hai un baratro....
In ultimo: molti dicono che Perkins con i Thunder non rende...d'accordo ma ricordiamoci che un conto è fare parte di un sistema complesso come il nostro dove sai esattamente cosa fare e come farlo un conto è andare in un'altro team, con nuovi compagni, un gioco completamente diverso ecc...
Mi sarebbe piaciuto giocarmela con la squadra di prima della trade.
Anche a me. E molto probabilmente anche a Ainge.
Ma purtroppo gli infortuni non ce l'hanno permesso.
Eh beh, dare un voto basso a un GM che in un anno passa da una squadra da titolo con cap alle stelle, ad un cap vuoto, non l'avevo mai sentita, sarebbe il sogno di molti Owner e GM, invece qui da noi diventa una colpa. Temo di non capire.
Anche rifirmando Perkins alle cifre richieste, poi ci ritrovavamo con il trio Rondo / Pierce / Perkins che da solo ti occupa quasi tutto il cap, e dubito per quanto buoni fossero i comprimari da metterci intorno che si lottasse per il titolo.
Invece il giochino funziona così, accanto a Pierce e Rondo hai spazio per un Free Agent di primissimo piano (nel 2012 c'è tanta roba in giro, Dwight Howard, Kevin Love, Chris Paul, Deron Williams, Brook Lopez tutti i rookie scelti nel 2008, per dirne alcuni che mi vengono in mente
al volo) e se in estate Ainge convince Jeff Green a estendere con la QO, nell'estate 2012 ti potresti pure pemettere di tenere anche lui grazie alla Larry Bird Exception dopo aver sforato il cap a piacemento con i free agent di cui sopra.
Indipendente da quello che avremo fatto con Perkins (che non aveva l'anno di QO che ha Green) sul campo, strategimante è una soluzione 100 volte migliore, anche in vista del possibile giro di vite che Stern darà alle regole salariali (Ainge con la trade sicuramente si è preparato anche a questo) che avrebbero aggravato ancora di più la situazione salariale che c'era prima della trade. E non va dimenticato che con la scelta dei Clippers che ci hanno ceduto i Thunder nei prossimi anni potrebbe arrivare una scelta da Top5 al draft.
Ho il sospetto che io e te abbiamo un concetto diverso di “errore”, Giuseppe. Voglio dire, per me l’errore è scegliere Milicic quando a disposizione hai Wade, o firmare Blount a 10 milioni annui.
Scambiare Perkins per Green per me è stato un rischio calcolato, non una mancanza di competenza. Sai che ti potrà andare male, ma sai che se non fai nulla andrà pure peggio.
Citazione giuseppe:
A Rasheed è stato pagato un “buyout” già nell’agosto scorso, quindi nella prossima stagione il suo salario non conterà più a cap.
Ti ribalto il problema: Shaq e Jermaine sono infortunati ma il tuo staff medico ti dice che rientreranno. Daniels invece non ritentrerà, e Pierce sta giocando più minuti della passata stagione e sembra già tirare il fiato. Perkins si infortuna di nuovo e rifiuta la tua offerta di contratto, e questo significa che a luglio “sonderà” il mercato dei free agent, dove sicuramente riceverà offerte di 8/9 milioni annui che ritieni eccessive.
Dare 9 milioni a lui significa probabilmente rinunciare a firmare un free agent di prima schiera nel 2012.
Tu che fai?
Ora, riguardo ad Ainge credo possa bastare il solo fatto che nel 2007 eravamo una delle cenerentole della NBA e 1 anno dopo abbiamo vinto il 17° titolo dopo 25 anni di astinenza e ad oggi siamo una delle 4/5 contenders della lega e comunque sempre ad altissimi livelli.
Tutto questo a Boston mancava dai tempi di Larry Bird, fatta eccezione per la cavalcata nei playoff del 2002 dove fummo fermati dai Nets, ed essere tornati a quei livelli e sopratutto in pianta stabile è molto importante.
D’altro canto guardiamo i Play Off:
In posizione di centro JO è stato ottimo ma non aveva valide alternative. L’alternativa avrebbe potuto essere Perkins se fosse rimasto.
In posizione di guardia Ray Allen si è sfiancato poiché non aveva alternative in quanto Delonte West ha dovuto (e bene) sostituire Rondo. L’alternativa avrebbe potuto essere Robinson se fosse rimasto.
Il contributo di Green e Kstic, salvo che in gara5, non è stato sufficiente.
Anche a me sarebbe piaciuto giocare con la squadra pre-trade. E non credo che ciò non sia avvenuto solo a causa degli infortuni. Ciò può essere vero per Daniels, ma non per Perkins (che infatti è guarito e gioca), né per Robinson (che è guarito e gioca poco per scelta tecnica).
Il discorso non è "quando Ainge vinceva lo abbiamo lodato, adesso che non vinciamo è giusto criticarlo". Allora se compri una macchina è una buona macchina solo quando è nuova? Sarà una buona macchina usata (ed infatti i Celtics sono stati eliminati con onore)...
Tu prendi in esame le alternative di fine stagione: fermo restando che volendo il cambio di Allen era West con Arroyo in play, c'erano anche Pavlovic e Murphy, all'occorrenza.
Poi si sa, Rivers accorcia sempre la rotazione nei playoffs, e quindi hanno giocato quelli che il coach riteneva i migliori per la sua strategia di gara.
Il compito di un GM è quello di mettere in piedi la squadra più competitiva possibile, e questo Ainge l'aveva fatto sia a luglio agosto 2010 (prendendo i due centri CHE TUTTI VOLEVANO, compresi gli Heat), che a febbraio scorso. Poi si sono infortunati? Non può essere responsabile di questo.
Erano vecchi? Sarebbe bello se Howard o Lopez venissero a Boston per la MLE...
Con il cap "chiuso" dai Big Three, era chiaro che non avremmo potuto prendere altri "Big", lo sapevamo già quattro anni fa.
Ripeto, se ci fossero state alternative ed ainge avesse scelto la strada sbagliata, allora sarei d'accordo con le critiche: "poteva prendere Howard ed invece ha preso Jeff Green". Ma dopo l'infortunio a Daniels le opzioni si sono ridotte drasticamente.
Per quanto riguarda il buon Jeff, penso che il talento del ragazzo non si discuta, i problemi di inserimento nemmeno, entrare nel gioco collaudato dei biancoverdi non è facile e anche secondo me dopo la trade i Big Three non hanno riposto la fiducia necessaria nei neoarrivati, magari considerati non all'altezza per puntare al titolo...Ovvio che vestire la casacca dei trifogli pesa, e solo con le prestazioni si possono smentire gli scettici, ma qui subentra un discorso di personalità e credo che Doc sia il coach più adatto nell'inculcare in Green la consapevolezza di essere parte di un progetto importante...
Su Ainge direi che la verità sta nel mezzo, ha rischiato (come ha fatto tante volte in passato), cercando comunque di trarre vantaggio dalla trade, non c'è riuscito laddove altre volte ne è uscito vincente; l'idea era di garantire kg e size sotto le plance con i due O'Neal, un buon backup come Krstic dalle mani dolci da tenere sul parquet un 10-12 minuti, Green per far rifiatare The Truth; ovvio il progetto non si è concretizzato, ma contestualmente in vista di future scelte e spazio salariale stiamo messi abbastanza bene...
Ora la butto lì, quante possibilità ci sono di vedere Howard in biancoverde??Anche perchè i Lacustri stanno gettando le basi per una nuova squadra e queste si fonderebbero proprio su DH12 e su CP3...
Se il DOC, avendo a disposizione Arroyo, non lo ha utilizzato, evidentemente non riponeva in lui la fiducia necessaria. Idem per Pavlovic e Murphy.
Poi, io non mi riferisco all’estate 2010 ma al febbraio 2011, allorché sono stati ceduti, in particolare, Perkins e Robinson (che, è vero, erano infortunati ma non lo sarebbero stati in eterno).
L’alternativa c’era: tenerli.
(Naturalmente è un mio personalissimo pensiero che prescinde da ogni valutazione contrattuale ed economica).
a) l'infortunio di Daniels che ha lasciato completamente scoperto il ruolo di ala di riserva costringendo Ainge a fare salti mortali;
b) l'infortunio di Rondo, che ha giocato con grandissimo cuore ma era evidente, soprattutto in gara 5, che era limitato oltre ogni limite...
...poi è facile a fine stagione dire: ha sbagliato Ainge a fare quella trade! Secondo me, invece, è stata una buona trade: ti sei portato a casa una riserva di Pierce extra-lusso (che avrà deluso, ok!, però è evidente che il potenziale è immenso), una prima scelta dei clippers (che non può che essere buona!) e un onesto panchinaro come Krstic che non mi pare abbia poi così sfigurato (anzi: forse in una serie come quella con gli heat l'avrebbero dovuto cavalcare di più)... ...e poi davvero c'è qualcuno che crede che con Perkins al posto di Green avremmo passato il turno? Io non sono tra questi...
Per Ainge si aspetta un'altra estate difficile, molto simile alla precedente: big 3 invecchiati ma tutt'altro che bolliti, un bel po' di contratti in scadenza, gente che potrebbe ritirarsi... ...in più l'incognita stagione 2011/2012 (si giochera? e con quali regole?)... ...il problema grosso ovviamente sarà quello del centro: in attesa di capire che faranno gli O'Neal io sarei per la conferma di Krstic e darei un'altra chance anche a Murphy...
...personalmente non mi dispiacerebbe una soluzione che preveda la partenza dalla panchina per Allen (che dia il cambio a West e Rondo) e/o Pierce (cambio a Green e Garnett, spostando Green in ala grande): penso che inseriti a gara in corso potrebbero essere ancora devastanti...
comunque abbiamo 6 mesi per parlare di questo...
mi piace dire un nome per il futuro, per il nuovo 5/4, io proverei con tutte le forze a tornare a fare compere in Minnesota, sta volta per Kevin Love, che ha un contratto da Rookie se non sbaglio, che ingolosisce molte squadre.
Staremo a vedere.
Io avrei dato un voto minore a Krstic, perchè non mi è sembrato utile per niente, molto superfluo ed evanescente.
Ok che non è mai stato un campione, ma non ha mai dato tutto se stesso.
Per me merita un 4.5
C'è qualcuno che pensa che i Celtics con Perkins e Nate, al posto di Krstic e Green avrebbero vinto la serie con Miami ?
Per me la risposta "si" è da illusi, se la risposta invece è "no" non vedo il motivo di criticare Ainge, perchè avrebbe perso lo stesso la serie, avrebbe perso Perkins per nulla in estate, si sarebbe dovuto tenere un altro anno Nate a più di 4M$ (e non lottando più per il titolo sarebbe stata una spesa inutile come poche), non avrebbe la possbilità di firmare Green per il futuro e avrebbe pure una potenziale scelta da alta lotteria in meno nei prossimi anni (e questa sul mercato accompagnata da un contratto in scadenza potrebbe essere la chiave per arrivare un top player.
Citazione Alessio:
C'è qualcuno che pensa che i Celtics con Perkins e Nate, al posto di Krstic e Green avrebbero vinto la serie con Miami ?
Per me la risposta "si" è da illusi, se la risposta invece è "no" non vedo il motivo di criticare Ainge, perchè avrebbe perso lo stesso la serie, avrebbe perso Perkins per nulla in estate, si sarebbe dovuto tenere un altro anno Nate a più di 4M$ (e non lottando più per il titolo sarebbe stata una spesa inutile come poche), non avrebbe la possbilità di firmare Green per il futuro e avrebbe pure una potenziale scelta da alta lotteria in meno nei prossimi anni (e questa sul mercato accompagnata da un contratto in scadenza potrebbe essere la chiave per arrivare un top player.
Citazione Alessio:
Alleluja ... qualcuno finalmente ha capito quali sono stati i veri problemi della stagione.
Ma allo stesso modo nessuno può dimostrare che Green riuscirà a rispettare tutte le attese che su di lui vengono riposte.
Ed ancora: nessuno può dimostrare che avremmo vinto serie e titolo con Daniels e con Rondo sani.
Il punto è un altro: se gli innesti di febbraio avessero sortito gli effetti sperati avremmo senz’altro proposto per il GM un monumento equestre davanti al TD Garden.
Poiché tuttavia (e questo è purtroppo dimostrato) gli innesti non sono stati all’altezza delle aspettative, non vedo cosa ci sia di male – in sede di bilancio – a muovere qualche critica a Danny.
Danny Ainge has confirmed that Doc Rivers agreed to a 5-year contract to return with the Celtics
lo stavo per scrivere io!
cominciamo con le CERTEZZE
www.iamaceltic.it/archivio/blog/697-doc-rivers-rinnova-con-i-celtics-per-alti-5-anni-.html
ecco qua una bellissima notizia che ci rinfranca dopo alcuni giorni un pò di oblio dopo l'eliminazione.
il mio voto a tutta la squadra (roster, staff e dirigenti) è alto perchè l'impressione dalla tv ma soprattutto dalle loro facce è che hanno dato tutto quello che avevano ma purtroppo questa volta non è bastato. poi qualcuno ha reso di più altri meno anche a causa di infortuni o situazioni che non sappiamo (per esempio non mi spiego i playoff così sottomedia abituali di bigbaby). certo che il coro spesso intonato dai tifosi italiani "noi con la voce, voi con il cuore" ai celtics ci sta proprio bene.
il voto di ainge già si alza con la conferma del doc! molto bene
a) Robinson dall'inizio dei playoff ha giocato ben 4 minuti.
b) Perkins per adesso è decisamente deludente: pochi punti, percentuali di realizzazione pessime, tanti falli, poche stoppate... giusto a livello di rimbalzi sta tenendo. Il suo attuale avversario (Marc Gasol) sta macinando 18+11 (a cui aggiunge 3 stoppate e due rubate) col 52% dal campo... ...numeri decisamente migliori rispetto al primo turno e infinitamente migliori rispetto alla RS...
Quindi limitandoci a questi playoff mi pare un assunto ragionevole sostenere che la trade non c'entra nulla con l'eliminazione dei celtics...
...se poi vogliamo guardare in un ottica di lungo periodo la situazione è ancora migliore perché:
a) Green, essendo, se ho capito bene, restricted, sarà più facile da tenere rispetto a quanto non sarebbe stato Perkins;
b) hai comunque una scelta dei clippers, per quanto protetta, nel carniere (e scusa se è poco!).
Vedendola, poi, in un'ottica manageriale con la trade Ainge si è creato le migliori condizioni per provare anche qualche scambio succulento... ...ora ha tutti gli elementi che potrebbe chiedere una squadra che vuole rifondare: giovani di talento (Green e, se rifirma, Davis: Perkins va bene in ottica "win now" ma certo non è appetibile in squadre che vogliono rifondare), buone prime scelte, contratti in scadenza... prima della trade avrebbe avuto solo i contratti in scadenza e, al più, Davis... ...non mi pare una differenza da poco...
Ottima notizia , però mi sorge una domanda 5 anni ok ma lo scorso anno non voleva mollare tutto , che cosa è cambiato?
Tornando a noi, ok, poteva NON fare quello scambio. Avrebbe con ogni probabilità perso Perkins SENZA avere in cambio Green (e vi prego di dare per assodato questo punto, altrimenti è inutile che perdiamo tempo a discutere del sesso degli angeli). Ha comunque cercato di cautelarsi perchè sapeva delle condizioni degli O'Neal portando a casa un centro, che non grava sul monte salari del prossimo anno. Avendo in casa West ha rinunciato a Robinson...qualcuno ritiene che Robinson avrebbe potuto dare più di delonte? Tanto da battere gli Heat? Io non credo. Insomma, io non sono un iper difensore di Ainge ma da ovunque la guardi, obbiettivamente, non ci trovo nulla di insensato.
Rilancio...avessimo perso comunque anche senza lo scambio, tra due mesi saremmo a dire: "Certo, sapendo che Perkins se ne sarebbe andato potevamo scambiarlo con qualcuno per avere un vice Pierce e un centro anche si secondo piano...bisogna dirlo, Ainge ha voluto rischiare ed ha preso una cantonata, giusto criticarlo"...e comunque sarebbe concettualmente improponibile nella stessa maniera.
PS: Thepride, Legend non ha bisogno di avvocati, ma sento di poter dire che quando scrive
Citazione:
Intenda sottolineare il comportamento poco dignitoso mostrato nella sconfitta dai Lakers inteso come "gruppo", in confronto al carattere e all'orgoglio (e chiamiamolo in italiano, una volta
Guarda che qui nessuno vuole cacciare Ainge...ma semplicemente, come molti, io ci credevo alla possibilità di vincere il titolo e, lasciar partire Perkins e Robinson, ( che una scossa dalla panchina te la può dare a fronte del nulla che abbiamo avuto dal pino nella serie)ci ha tolto ogni possibilità.
E mentre l' infortunio di Rondo è stata la mazzata finale quello di Daniels è pre-trade e voglio pensare sia stato l'elemento scatenante dello scambio...perchè vedi per me è sempre meglio un uovo oggi più di una gallina domani e pensare che in un futuro posso pescare ( forse) bene al draft, che Green possa esplodere, che un Free Agent venga da noi...troppe incognite....mi danno l'idea che per un possibile futuro di gloria abbiamo perso una grande e concreta occasione.
Ci potevamo provare anche quest'anno e non mi dite che ad Ainge lo staff medico gli avesse detto che i 2 O'Neall tornavano e lui gli abbia dato credito...
Poi sarò illuso a pensare che con Perk e Nate ce la potevamo fare ma penso di essere in buona compagnia e dunque o sono troppo tifoso e troppo poco competente io ( possibile per carità) o magari delle valutazioni manageriali sono state sbagliate ( e dettate dal Dio Dollaro)..
Il caso Garnett non ha insegnato niente? te per primo hai scritto che sul caso Shaq ci stavano prendendo in giro ( ed hai avuto perfettamente ragione) e mi vuoi far credere che uno come Ainge ( che Shaq lo vede tutti i giorni) non pensasse che questo recupero era molto improbabile?
Esatto. Ed avremmo giocato con un quintetto con due centri per far riposare Pierce che non aveva cambi? O con tre guardie?
I problemi non sono stati l'assenza di Perkins o di Robinson, o di Harangody o di Erden! Robinson nei playoffs 2010 giocò SETTE MINUTI E MEZZO a partita, e quest'anno West (che ne ha preso il posto) ne ha giocati DICIANNOVE DI MEDIA. Purtroppo quest'anno mancavano Tony Allen e Marquis Daniels.
I problemi sono stati quelli a cui accennava Alessio (infortuni a Rondo e Daniels), Green sotto il par, ma anche un Big Baby sovrappeso ed in grave difficoltà...
Poi in un'intervista alla WEEI ho sentito dire a Bob Ryan del Globe che nell'ambiente si parlava del fatto che Perkins avesse perso notevole velocità a causa dell'infortunio, e che rifirmarlo a cifre di 7/8 milioni sarebbe stata una mezza catastrofe.
Tu non potevi saperlo, ma Ainge sì, ed allora vedi che il tuo "scommessa persa" potrebbe assumere colorazioni diverse?
Boh, io qui ci vedo solo una pessima gestione mediatica, non vedo cosa possa centrare il mercato.
Dontae, se dici questo non è vero che ci capisci così poco... ;)
Citazione thepride:
Con Perk e Nate avremmo vinto? Accidenti, devi essere decisamente 100 anni avanti a me, thepride, perchè io nonostante 25 anni di basket giocato e 35 anni dall'inizio del mio feeling con l'NBA, a questo proprio non ci arrivo. Forse perchè Kendrick (che ho sempre difeso, Leo mi è testimone) e Nate erano ottimi "contorni", ma la "cena" la facevano i Tre e Rondo, credo che questo fosse chiaro.
Le valutazioni sul "dio dollaro" però non te le posso far passare, se è vero che nella passata stagione Boston ha speso in salari la bellezza di 83 milioni e rotti, QUARTA nell'NBA.
"Dio Dollaro"... "la gestione dell'infortunio di Shaq"... scusa, thepride, ma sono cose che con gli scambi c'entrano come i cavoli a merenda.
a) Con Shaq sano Boston era 41-14, con una "striscia" di 14 gare.
b) Perk pare sia rallentato dall'infortunio al ginocchio, e giustamente voleva battere cassa (un'offerta gli era stata fatta, non dimentichiamolo quando parliamo di "smontare tutto")
c) Daniels era fuori per la stagione
Questi sono i fatti, ed Ainge ha detto "nei playoffs avrò 3 centri ma mi manca un esterno che mi dia quei 10/15 minuti ad alto livello per far rifiatare Pierce. Toh, c'è Green che è alto e può marcare Anthony e James, che è quello che volevo far fare a Daniels".
E per te e Pierpaolo questo è da "Voto 4"? Accipicchia...
Rajon Rondo, la prima parte di stagione è stata fantastica, pausa di 45 giorni, poi tornato bene ai playoff, prima che quella "abile" mossa di Wade lo mettesse fuori causa; ma quei minuti giocati ad un braccio rimarranno nella storia dei Celtics, grandissimo!!! ed alla faccia di chi non appena ha avuto una piccola flessione coincisa con la partenza di Perkins, ha iniziato ad insinuare chissà quali problemi per la dipartita dell'amico. Con RR9 a posto non so se avremmo vinto con Miami, ma penso che la serie sarebbe stata più lunga.
Kevin Garnett, analisi perfetta di Giancleto, il mezzo punto perchè le doti di trascinatore e difensive fanno valere qualcosa in più tutti gli altri.
Jermaine O'Neal, mezzo punto per come si è presentato ai playoff, ma soprattutto perchè ho avuto la fortuna di parlargli un paio di minuti prima di gara 1 con NYK ed ho apprezzato disponibilità, educazione e motivazione di un vero Celtic
Mezzo punto in meno forse a Ray Allen o meglio non a lui ma ai minuti in più che ha dovuto giocare Ray per l'assenza di un'effettiva alternativa in panchina; questo ha fatto si che nei momenti finali e decisivi, la difesa non sempre sia stata perfetta e a volte sia mancata la lucidità in attacco.
Voto di squadra 8 , prima dell'inizio della stagione pochi ci pronosticavano, poi oggi valutiamo la stagione avendo negli occhi i primi 3 mesi che forse ci avevano illuso, ma arrivare in semifinale di conference e perdere con tutte partite tirate e gestendo una serie infinità di infortuni e contrarietà, non è un brutto risultato una volta che non si è raggiunto l'unico vero risultato significativo e cioè vincere l'anello.
Ci riproveremo e sono molto felice che si andrà avanti con Doc e Danny Ainge, il DNA non cambierà e manterremo intatta la nostra identità.
Tutti mi pare che siamo d'accordo che per vincere siano indispensabili i Big Three al meglio e già un 7 complessivo a Garnett dice che al meglio non è stato e, dispiace dirlo, l'1/10 di gara4 rimane come una macchia dura da levare e il 3/8 ai liberi di gara5 (con una media invece vicina all'85%) un bel macigno.
Poi ai tre dobbiamo aggiungere Rondo, da me già a metà stagione definito il giocatore decisivo per il nostro attacco: un caso che in cinque partite abbiamo superato solo una volta i 91 punti, considerate le sue condizioni fisiche? Direi proprio di no e il 7 di Giancleto illustra una seconda parte di stagione troppo condizionata da piccoli infortuni.
Infine Davis: da arma in più a quasi una palla al piede, con i suoi nemmeno 5 punti in 21 minuti, tirando sotto il 40% e procurandosi solo 11 liberi in 9 partite di PO!
Ora, dopo queste premesse, passiamo pure al processato Ainge.
Posso ritenerlo colpevole e affibbiargli un 4 se Rondo (mica un vecchietto) si iperestende il gomito, se Davis tira con il 39% e Garnett non la mette in una vasca (pure lui il 44,7% nei PO ...)? Il nostro problema, per chi non se ne fosse accorto, non è certo stato difensivo, ma offensivo e il nostro Perk non ci avrebbe certo aiutato.
Se poi ci aggiungiamo l'infortunio di Daniels che ha distrutto le rotazioni degli esterni, il cerchio della terribile situazione in cui ci siamo trovati a febbraio è chiuso.
4? E ai GM di lakers e Spurs quanto dobbiamo dare?
Scusami, Legend, ma ho precisato che il mio pensiero prescindeva da valutazioni economiche, sulle quali ovviamente non entro. Mi limito a ciò che si è visto in campo.
Ainge è un grande GM, ma se, come dici tu, ha in visto in Green un esterno da 10/15 minuti di alto livello in grado di far rifiatare Pierce e marcare Antony e James, stavolta purtroppo non ci ha preso. E lo ha detto il campo, non io.
Nuova Photo of The Week ..... vera foto di culto :
www.iamaceltic.it/archivio/junk-shot/690-kindergarden.html
Inoltre, a meno che i Maya non abbiano ragione, Green non ha scadenza 2011 e non è detto che non possa dare una grossa mano in futuro, cosa che Perkins non avrebbe fatto perchè, ripeto, LO AVREMMO PERSO.
Lo hai detto tu, Citazione:...ma questo non è come rifiutarsi di considerare una parre fondamentale di ciò che governa la programmazione di una franchigia? E il fatto di "ovviamente" non entrare nel merito, non è di per se stessa l'ammissione di non poter/voler dare una valutazione completa ed oggettiva alla situazione? E in questo caso, non è la tacita amissione di non essere in grado di giudicare Ainge? E allora, come si può bocciarlo?
Mi permetto di autocitare un mio commento che è finito un po' in alto e al quale non ho ricevuto risposta, e mi piacerebbe sia in quelche modo contestato da chi la pensa diversamente:
Citazione:
Dov'è l'errore? Perchè se c'è parliamone, ma se non c'è allora non ci sono motivi per dare "un 4 " a Ainge.
Sui giudizi sono perfettamente concorde, su un voto in particolare assolutamente no. Capisco che può essere provocatorio per lo scadente apporto nella Post Season, ma il 5,5 di Big Baby assolutamente non ci sta. Sotto i due O'Neal, a Wafer, Bradley a Daniels e sullo stesso piano di Krstic. Come ha giustamente scritto, ha fatto una Regular Season da assoluto protagonista. A tratti è stato un trascinatore. L'ultimo mese sottotono (anche per problemi fisici), non può intaccare una grande strepitosa. Un 7 poteva essere più equo.
I Big Four li avrei messi tutti e 4 sull'8, con qualcosa in più per Ray Allen.
Non ritorno sulla questione Trade perchè il mio parere è ben chiaro. Ainge ha fatto tutto quello che doveva fare e mi piacerebbe che i "contestatori" documentassero un valido piano alternativo. Concedo loro anche il senno di poi...
La notizia del rinnovo del Doc è assolutamente fantastica
Sarà anche vero che è semplicistico formulare un parere sull’operato di un GM se non si prendono in considerazione anche gli aspetti economici connessi alla gestione della franchigia, che sicuramente Ainge tutela per il meglio. Su questo hai ragione.
Ma non vedo perché non si possa avere una opinione non positiva circa le scelte tecniche effettuate, alla luce dei risultati del campo. Risultati non intesi come vittorie ma come capacità dei nuovi di svolgere quei ruoli per i quali sono stati scelti. Tutto qui.
Viceversa ritengo ottima la scelta di confermare il DOC, ed anche in questo caso prescindendo da ogni aspetto economico.
Tu sei un utente molto educato e ti prego di credere che non voglio fare polemica, però credo che in questa frase stia il problema di fondo: secondo me semplicemente non si può avere un opinione circa le scelte tecniche basandosi solo sui risultati ottenuti nel brevissimo periodo, come sarebbe ingiusto giudicare un piatto esclusivamente dalla salsa, perchè il problema va inquadrato nell'insieme. Aveva alternative? Se non avesse fatto quello scambio quale sarebbe la situazione del nostro roster adesso, o tra qualche mese? Insomma, sarebbe come dire: "secondo me Valentino Rossi quest'anno guida male" senza chiedersi se la moto è all'altezza, se lo staff lo segue e tutte le altre variabili che ti vengono in mente.
Tornando a Ainge, negli anni bui delle mille sconfitte consecutive, dei playoffs mancati tutti a dire che stava facendo un pessimo lavoro, poi dalla "paccottiglia" (asset
http://www.weei.com/sports/boston/t his-just-in/21101652/j-oneal-will-need-surgery-left-wrist
[secondo me semplicemente non si può avere un opinione circa le scelte tecniche basandosi solo sui risultati ottenuti nel brevissimo periodo]
Permettimi di non essere d’accordo. Condivisibile o meno, una opinione la si può avere sempre e comunque.
E poi è proprio del brevissimo periodo che si discute, altrimenti non avrebbero senso neppure le valutazioni che gli amici del sito hanno svolto sui giocatori giunti in febbraio
Mi piacerebbe sapere cosa avremmo scritto in caso di scambio non effettuato ed anello non vinto. Punto un Euro su "Si, ma come si fa, adesso Daniels sta fuori a tempo indefinito, Perkins ha detto che si guarderà intorno e probabilmente andrà via, siamo senza centro e senza cambio per Pierce. Ainge paga il suo immobilismo!"
Ad ogni modo, per carità, è pacifico che tutte le opinioni, specie se portate con pacatezza siano da rispettare, anche se, mi permetto di aggiungere, siano tanto più condivisibili quando si cerca di analizzare i fatti a 360 gradi, altrimenti se non contestualizziamo rischiamo di cadere sul "Valentino Rossi quest'anno guida male" o sul "Jeff Green è una pippa" (se guardassimo solo il rendimento degli ultimi 2 mesi potrebbe sembrare una valutazione sacrosanta, quando invece sappiamo che ha credenziali oggettivamente valide e a OKC aveva medie di tutto riguardo).
Citazione Angelo:
Ed io aggiungo che Green in quattro anni di NBA aveva fatto registrare 13,9 punti di media a partita e 5,5 rimbalzi: anche queste cose non le dico io ma le dice il campo...
A cosa dobbiamo credere, a quattro anni di NBA e ad Ainge o agli ultimi tre mesi? Probabilmente a tutt'e due, ma sicuramente non solo agli ultimi tre mesi come fai tu, Pierpaolo.
E se mi pongo questo interrogativo io che ne capisco poco o nulla, non se lo sarà posto a priori Ainge, che ben conosce l’NBA, il suo lavoro ed il contesto dei Celtics, e che quindi ben poteva valutare eventuali pro e contro dell’operazione? Credo proprio di si, ma purtroppo il risultato – che per forza di cose deve essere riferito agli ultimi tre mesi – al momento è quello che è.
Non signifia che io sia felice del rendimento di Green, tutt'altro, ma mi pare doveroso una sua valutazione da parte di chi lo conosce molto meglio di noi, nonchè una riprova per una stagione piena.
Ciò detto e con il possibile lock out alle porte, lo rifirmiamo? Dipende da lui e da quanti soldi vorrà, ma come per Davis, almeno le brutte prove in questi PO potrebbero servire a Ainge nella trattativa.
www.csnne.com/05/13/11/Ainge-Shaq-will-probably-retire/landing_celtics.html?blockID=522188&feedID=3945
Un peccato che Shaq si ritiri,ogni stagione c'è qualche big che viene a fare l'ultimo anno da noi...chi sarà nella prossima stagione?
Adesso con Shaq a casa a vedere la tv ci serve un centro chissa Ainge a chi starà pensando?
"Miopia ed un arroganza veramente fastidiosa" non si declinano affatto con le discussioni civili e argomentate che si stanno facendo.
"E' monito di intelligenza dire: avevo torto"
Hai perfettamente ragione (anche se forse volevi usare "sintomo"), quindi inizia tu a dire che hai torto parlando di "arroganza"-
Poi può anche darsi che saremmo andati meglio ma secondo me Green a molti margini di miglioramento mentre Perk non penso possa migliorare più di tanto il suo rendimento,quindi in ottica ricostruzione è una scelta che pone le basi per poter essere competitivi anche in futuro.
Comunque non vedo il motivo di arrabbiarsi e essere cosi aggressivi perchè è sinonimo di inteligenza anche rispettare le idee delgi altri.
In ogni caso Ainge ha preso un giocatore da doppia cifra abbondante in punti e 5,5 rimbalzi, e l’ha messo in squadra. Poi si potrebbe estremizzare, arrivando a dire “non è più un problema suo” nel senso che non è lui il giocatore (e non può allenarsi di più per giocare meglio) e non è lui l’allenatore (e non ha la responsabilità di farlo rendere il più possibile).
E poi sul discorso “ben poteva valutare eventuali pro e contro dell’operazione”… io credo che l’abbia fatto. Però giova ricordare un aneddoto del passato: Red Auerbach un giorno ammise “Larry Bird, sapevo che era buono, ma non sapevo fosse così buono, quando lo scelsi”. Se Auerbach non avrebbe mai immaginato che Bird migliorasse tanto, come vuoi che Ainge possa valutare dai DVD delle gare di Oklahoma City l’impatto che Green avrà ai Celtics? Può rendersi conto dei punti deboli e forti del giocatore, ma il modo in cui i si adatterà ad una nuova realtà rimane un punto di domanda in ogni trade.
Per Serfuoco: passano gli anni eppure non finisco mai di stupirmi nel leggere la TUA arroganza, della quale poi accusi gli altri. Dimmi chi sono tutti quelli che attaccano la scelta di Ainge, per piacere: i grandi critici di ESPN? O Peterson e Bagatta?
Io non difendo Ainge per partito preso, ma allo stesso tempo non riesco a dargli un "4" solo perchè tanta gente si è infortunata.
La critica - come la lode - vanno elaborate nel contesto in cui un GM, allenatore, giocatore hanno operato.Altrimenti ci sarebbe solo un GM bravo, e 29 sarebbero da criticare.
Tu forse sei abituato a ragionare come Zamparini: "la squadra perde, quindi caccio l'allenatore". Per fortuna qui c'è gente che vuole andare un pelino oltre, per capire le dinamiche che entrano in gioco in una squadra NBA.
Citazione serfuoco:
Incapaci, miopi .... monito di intelligenza ... etc etc
Qui ognuno esprime le sue opinioni, quasi tutte motivandole, qui il rispetto per gli altri e per le opinioni altrui "è un dogma", quindi termini come quelli sopra citati sono rienuti offensivi e non accettati.
"It's a different role and the expectations need to be different... [Green] gave us scoring, 3-point shooting that we needed, along with good defense and some athleticism. I think Jeff was a bright spot, based on what my expectations were."
"First of all he's a good player right now," Ainge said. "Jeff has proven himself. He's been a starter on a 50-win team in the NBA and probably the third most important contributor to a team. I think that this year in the playoffs he proved that when he was really needed as more than just a player to give rest -- he played behind Ray and Paul and [Kevin Garnett], which is a tough assignment -- but when Paul got hurt in Game 2, Jeff comes in, scores 10 points in a six- or seven-minute span, had five huge points for us in the fourth quarter of [Game 5]. I think Jeff played excellent.
"I think that because of his versatility -- and maybe the expectations were too high because we were trading Kendrick Perkins for him, or I don't know what it is, but we knew that he wasn't going to start, we knew he wasn't going to play 35 minutes. We needed a veteran player, an experienced player, an athletic player, so we know what Jeff Green is. He's a highly efficient offensive player that plays good defense, that has great character, that's 6-foot-9, versatile, athletic, and that's what we need. And he's young, and I think he's just going to get better because of his character and his work ethic."
È monito di intelligenza anche argomentare le proprie tesi invece che puntare il dito e accusare gratuitamente. Una scelta non la valuti nel breve periodo, ed il parametro valutativo poi qual è ? Non dirmi che il differenziale tra una buona scelta ed una scelta cattiva può essere la vittoria. L'arroganza credo che strabordi dalla tua infantile e superficiale presa di posizione. Credo che ogni dichiarazione vada un minimo spiegata, ogni tesi va argomentata. Altrimenti è facile, domani mi alzo e comincio a dire che MJ era un pallone gonfiato. Poi meglio un asino vivo che un medico morto. Siamo arrivati già ai Playoff con i quattro che si trascinavano dietro problemi fisici infiniti, non osso immaginare se fosse rimasto Robinson ( che oltre ad essere un giocatore dannoso, è anche limitato ed in quel di Oklahoma non vede mai il campo) e Perkins che, reduce da un infortunio, continua a faticare a livello fisico.
Ainge ha fatto quello che poteva (in estate e durante l'anno) trovandosi vincolato da margini di spesa che non sono elastici, nella Nba...
In fin dei conti, Perkins ha ancora problemi e stenta non poco, Robinson è fuori dai radar.
Green vorrei aspettare a giudicarlo ed ora vediamo cosa succederà; però una cosa è certa: quando Ainge commette errori, non sono mai errori che ti dissanguano per anni, chiudendo futuri margini di manovra.
Direi che in questi anni solo di una cosa possiamo realmente rammaricarci e cioè che un po' di sfortuna (eufemismo) ci ha tolto almeno un altro titolo...
Ma sono stati comunque anni belli da vivere.
E il futuro non lo vedo affatto negativo.
Vediamo cosa succederà; intanto Rivers rimane, da vero Celtic.
In fondo gara 4 e gara 5 le potevi anche vincere, quindi e' un 4 a 1 meno pesante di quanto si dica.
Non posso che ammirare questo gruppo che non si e' mai arreso, abbiamo giocato in una sitazione irreale, con un roster in diffolta' sul lato fisico e su quello tecnico per il mancato inserimento dei nuovi.
Poi chiaro come risulti semplice sparare su Ainge, cosa per altro lecita nel rispetto di tutte le opinioni.
Certo si dovrebbe anche vedere la sua ottica; lui la squadra l'aveva fatta, forse con gli O'Neal ha giocato una carta rischiosa, ma ricordo che ad inizio anno tutti ci davano come la miglior front line della lega anche per profondita'. Daniels subisce un'infortunio, da annali del basket, Shaq torna su livelli che da anni non giocava e poi si rompe; l'acquisto di West, testa a parte, e' stato visto posivitamente da tutta la critica, pure lui si e' rotto. Sul morire della trade line si invocava Murphy, e' arrivato ma ha deluso. Ora mi pare, che la sfortuna di Ainge sia stata quella degli infortuni che gli hanno sparigliato le carte, ed il fatto che nessuno dei nuovi abbia reso.
Pensare che con Perkins si sarebbe vinto mi pare piu' che ottimistico, il suo apporto offensivo e' sempre stato pari a zero, e queste gare le abbiamo perse proprio non segnando negli ultimi possessi, dove i Celtics non avrebbe disegnato giochi su lui.
Poi resta il fatto che costruito una squadra da titolo che dal 2008 ha:
Vinto il titolo al primo tentativo
Nel 2009 l'infortunio di Garnett ci ha levato un probabile repeat.
Nel 2010 l'infortunio di Perk in gara 7 e' stato definito decisivo dalla maggior parte dei critici.
Quello che puo' essere mancato ad Ainge e' forse un pizzico di fortuna, con la quale almeno un'altro anello poteva arrivare.
Consideriamo poi quanto sia difficile costruire una squadra da titolo, e raccoglierne poi i frutti; Dallas forse ha la chanche quest'anno, ma sono 5 anni che delude nonostante gli investimenti fatti.
Per inciso poi Ainge e' quello che ha puntato su Rondo e Perkins, due che nel 2007 era distanti anni luce dal poter essere giocatori da titolo; gia' per questo il nostro GM ha colto nel segno.
Per concludere e' giusto fare delle critiche, per di errori ne fanno tutti, forse in fase di giudizi definitivi si dovrebbe essere piu' attenti a considerare il tutto e non il momento particolare. Se poi uno come Rivers frima per 5 anni, vuol dire anche che crede e stima Ainge; stiamo parlando di un'allenatore che farebbe gola a molti top team.
Ultissima cosa, ma per me la piu' importante; il fatto che che l'operato di Ainge mette sempre i Boston Celtics davanti a tutto. Il concetto del together viene in primis da lui, che ha scelto un coach come Rivers e solo giocatori che si "pieghino" alla ragion di squadra. Per lui vincere e' importante ma non a tutti i costi; si vince seguendo una filosofia, nessuno e' cosi' indispensabile da sacrificare il Pride. Poi e' chiaro che ad alcuni interessa solo il risultato senza badare a come lo si ottiene, ma il vero tifoso celtico e' un po "matto", ecco perche' il titolo del 2008 e gli anni successivi restaranno sempre nella nostra memoria per il RISPETTO che questa squadra si e' guadagnato, anche in quello che puo' essere stato il suo canto del cigno.
Detto questo, vorrei fare alcune considerazioni: Ainge a febbraio ha portato a boston molti giocatori. Qual è stato il contributo di questi giocatori alla causa?
Zero, questo è il punto.
Ha preso gente che non ha reso nulla.
I motivi per cui questi giocatori non hanno reso sono stai principalmente 2:
a) condizione fisica precaria
b) difficoltà di inserimento nel complesso meccanismo di gioco dei Celtics
Non era molto difficele prevedere che questi problemi si sarebbero presentati (infatti queste cose sono state dette un po' da tutti).
Ha poi scommesso sul recupero degli o'neal, e ha sbagliato.
Questi sono fatti: a febbraio ha toppato. Nessuno dei giocatori che ha preso ha reso in modo accettabile e gli o'neal non si sono ripresi.
Per questi fatti, io do un voto basso alla gestione tecnica di quest'anno fatta da ainge. Non è una critica alle sue capacità, che ritengo immense, ma una valutazione del suo operato nell'anno 2010/2011.
Come ho detto sopra: "Anche i migliori commettono errori, e lui è tra i migliori".
Passiamo poi alle opinioni (e qui il rischio di scrivere sciocchezze si alza in modo esponenziale... )
Prima della trade, eravamo la squadra più forte della lega. Abbiamo sopportato tranquillamente gli infortuni di Garnett, di Rondo, degli o'neal... Il gruppo ha sempre risposto in maniera granitica. Siamo sicuri che non potevamo reggere quello di Daniels?
Daniels portava sulle sue spalle il destino dei Celtics?
Non c'era poi un modo per sostituire daniels con qualche free agent o qualcos'altro?
Con le scelte fatte siamo rimasti senza centro e senza panchina per tutta la parte finale della regular season. Questo non ha portato conseguenze?
Secondo me senza trade non avremmo chiuso al terzo posto, e non avremmo spompato con minutaggi elevati i 3 vecchietti.
Ma queste sono opinioni, che non possono essere provate, e che quindi spero vengano prese con le molle :)
p.s.
La conferma del Doc è la notizia più bella che potesse arrivare in questi giorni.
Vedi, serfuoco, a differenza di Bagatta e di te, io argomento SEMPRE le mie opinioni.
A differenza di te, io qui sono presente, e non "passo" solo per scaricare guano dopo le sconfitte.
A differenza di te, io non do dell'arrogante agli altri, ma ne confuto le tesi, poi ognuno può rimanere tranquillamente della propria opinione.
Arroganza è venire qui una volta ogni morte di papa e trinciare giudizi sugli altri che invece esprimono solo le loro opinioni, giuste o sbagliate che siano.
Green è in scadenza a giugno (ma a differenza di Perkins è "restricted free agent"), se Ainge lo lascia andare dopo aver rilasciato le dichiarazioni di cui sopra, staremo a sentire perchè lo ha fatto e valuteremo. Se le sue spiegazioni non ci soddisferanno, lo criticheremo come abbiamo fatti in diverse occasioni, non ultime quelle degli infortuni a Garnett e Shaquille.
Ma forse quelle non le hai lette, perchè tu passi di qua solo quando perdiamo. In fin dei conti è così facile...
A marcare Joel Anthony? Non credo ce ne sia bisogno.
A prendere rimbalzi? Abbiamo sempre sofferto ai rimbalzi, anche quando c'era lui.
A segnare in attacco? Non è esattamente la sua specialità.
Spiegatemelo voi perchè io non ci arrivo.
Rispondi solo quando i Celtics perdono giusto per ricoprire di merda chi ti pare (perchè di persone che la pensano come Fabio ce ne sono centinaia ma tanto vai a puntare il dito sempre sui soliti, quindi non è un problema di contenuto di opinioni ma di deliberati attacchi verso X o Y), pur di dare credito a quel poco che hai detto in passato, peraltro senza mai argomentare una delle tue tesi.
Direi sia il caso di chuderla qui, visto che aperto le danze, con Incapaci, miopi .... monito di intelligenza ... etc etc.
Siamo qui per parlare di basket e non per fare guerre personali a X e Y, che ripeto non saranno tollerate, a costo di prendere provvedimenti.
Quando i Celtics vincono "non sei dei nostri" chissà perchè ?
Credo che blog/articoli e altri siti li frequentiamo un po' tutti e "trade sciagurata" è un'espressione che ricorre abbastanza frequentemente.
Le decisioni importanti dividono, il problema è che non possono essere bollate con leggerezza e sicurezza come "sbagliate".
Semplicemente NON C'E' CONTROPROVA, a meno di non essere sicuri che con Perk, Nate e il resto della banda avremmo sconfitto Miami e vinto l'anello.
Per quanto riguarda le varie fonti, scusate ma non capisco: chi erano i favoriti per l'anello a questi PO?
Oklahoma, Dallas, Orlando, NY? Acqua, acqua
Spurs (fuori al primo turno), Chicago, Celtics, Miami? Fuochino ...
Quelli là? FUOCO e calore a Farenehit 451 tanto da bruciare tutto l'inchiostro sprecato in merito.
Allora qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè gli esperti, i siti, la "vox internet & vox dei" sono un oracolo infallibile quando sentenziano sulla trade di febbraio e contemporaneamente fanno figure "cialtrone" con una favorita sweeppata al secondo turno?
Non è che semplicemente certe cose sono difficili e non "assolutizzabili" e che forse non c'è un'unica verità ma OPINIONI che si possono formare, costruire e cambiare con determinate valutazioni?
... e non è che una discussione civile e argomentata sia il metodo migliore per farlo piuttosto del "siccome in giro si dice che sia COSI' quindi è COSI'"?
poi alzerei il voto del mio amico JO
Devi anche capire che qui c'e' una grande passione, tutti noi amiamo questa squadra e sportivamente abbiamo sofferto l'eliminazione, e personalmente mi brucia assai e brucera' ancora per un po'. Quindi se tutti noi postiamo scritti aggressivi, invece di stemparare la ns "rabbia" non facciamo che aumentarla scagliandoci uno contro l'altro. Trovo che avere la possibilita' di "parlarci" in toni pacati ed argomentati sia la medicina migliore per "tirarci su". Di piu' leggendo i commenti ti senti partecipe e come hai condiviso le gioie delle vittorie si puo' lenire insieme le delusioni delle sconfitte.
Insomma alla fine vige la regola di una sana convivenza comune, che non sara' sempre facile, ma ci permette di andare avanti insieme.
Io mi preoccupo perchè ogni tanto rispondi invece, perchè è segno che abbiamo perso.
Per favore, dato che io ed altri, evidentemente gli arroganti che difendono Ainge, siamo sempre molto attenti a non mancare di rispetto, ti invito a fare altrettanto e di tenere da parte certe espressioni offensive.
Edo, serfuoco non è uno stupido. Ma, e c'è un ma, a lui non interessa discutere di Celtics, altrimenti - come fa Pierpaolo , ad esempio - esprimerebbe la sua opinione, accetterebbe le obiezioni, e risponderebbe con contro-obiezioni.
Io nei post esprimo le mie opinioni, il mio "ruolo istituzionale" si esprime solo quando modero o richiamo gli altri al rispetto (e ne farei volentieri a meno) delle elementari norme di convivenza. Che serfuoco conosce ma ignora bellamente da anni.
Dire che "voi di IAAC siete gli unici a difendere Ainge" è una mancanza di rispetto verso la pluralità di opinione tra redattori.
Ma non mi presterò ai giochetti del nostro simpatico amico, chiedendo a tutti i redattori se gli sia mai stato chiesto di cambiare qualche opinione nei loro articoli. Non c'è bisogno che io, Leo, o Michele dimostriamo di essere aperti alle diverse opinioni, e già questi post sono una perdita di tempo nel momento in cui spiegano qualcosa a chi non viene per discutere ma per "mordere" senza offrire nulla in cambio.
serfuoco vuole dimostrarci di "esistere", e per farlo non trova modo migliore di dare agli altri dei miopi, degli arroganti. Forse un giorno si renderà conto che se per sentirsi qualcuno ha bisogno di offendere, il problema è suo e non degli altri.
Mentre diventa grande, però, potrebbe evitare di deliziarci con post di quel tipo.
vero che in giro c'era poco o nulla, quanto altrettanto vero dire fustigandosi ferocemente che alla fine era meglio un kwame brown sul serio, perchè per lo meno avrebbe giocato.
le attenuanti ainge ce le ha, non era sicuramente facile da sbrogliare la matassa. e non ha fatto danni per il futuro.
però se le scelte non pagano, non puoi avere un giudizio lusinghiero sul tuo operato.
come se un atleta si allena bene e poi in una gara ufficiale stecca, non è che gli diamo 7 perchè si è allenato bene, gli diamo 5 perchè ha steccato la gara.per fare un banale esempio.
e anche al doc 8 è troppo, vero che è stato sfortunatissimo però ha fatto giocare troppo i big three(e forse anche shaq come dicevo prima)
con questo io penso che l'anello non l'avremmo vinto lo stesso.
indi lunga vita ad ainge e doc, voltiamo pagina e guardiamo fiduciosi al futuro.
e guardate il nostro rondo cosa combinava ai tempi.
A Serfuoco voglio dire questo: nessuno ha il diritto di criticare le idee altrui solo per dare fastidio, anche se vanno contro quelle della maggior parte degli altri. E' già difficile, nella vita di tutti i giorni, riuscire a convivere civilmente in tanti ambiti, cerchiamo perlomeno di farlo qui su IAAC che è un luogo fatto apposta per condividere una passione. Cerca d'esprimere le tue opinioni in maniera pacata e schietta ma senza offendere o voler avere ragione a tutti i costi. Si sta meglio così, fidati.
Da
Cose che puoi fare giusto in palestra con tanto di telecamere... prova a farlo su un playground qualsiasi... col cucchiaino ti raccattano...
Scusami pagliardo ma dissento quanto dici che Shaq e' stato spremuto troppo.
Non ha masi superato i 20 minuti di utilizzo,e in alcune gare ne ha giocati non piu' di 10.
Direi che e' stato gestito molto bene,solo che abbiamo avuto la sfortuna che ha scontato tutto insieme gli acciacchi di tanti anni di battaglie sul parquet.
Era una scelta a rischio,pero' ricordiamo che l'anno passato,non 5 anni fa,Shaq ha giocato 53 gare e JO addirittura 70.
Vallo a sapere che appena un anno dopo non ne avrebbero giocate una ventina...
Aggiungo che ho mollato praticamente tutti i blog perchè ormai sono macellerie di parole, dove non ci si confronta più su opinioni ma solo sulla dose di "testostrone da tastiera".
Opinioni e/o punti di vista differenti vengono subito bollati come "trolleggiamenti", in confronto le chiacchiere da bar da 5° Campari hanno il livello di un simposio ad Harvard.
Su IAAC mi piacerebbe che fossero evitati eccessi e personalismi, ma non perchè sia un'educanda (... tutt'altro), ma perchè questo è uno dei pochi giardinetti sereni rimasti nella volgarità del web (e adesso scusate che vado a farmi un giro su un sito di ... ehm ... news ... che si chiama youp... -CENSURA- per la tutela di "TheTruth")
poi ovvio senza jermain o'neal e perk non si poteva fare altrimenti, il classico discorso della coperta corta....
guarda io ho difeso le scelte dei due o'neal ai tempi, indi ti pare se adesso mi permetto di dirne di ogni ad ainge o chi per lui.
ero favorevole ai due o'neal, ben consapevole dell'azzardo infortuni però, ora non nascondiamoci che sui due o'neal c'erano forti perplessità sulle loro condizioni fisiche sin dall'inizio.
perchè se no veramente non ne usciamo, è stato fatto tutto bene, tutto al meglio, siamo stati sfortunati.
diventa fideistica la cosa.
no, secondo me sono state fatte scelte rischiose che non hanno pagato, il che ci sta sia chiaro, la palla di cristallo non ce l'ha nessuno.
(nessuna ironia, arroganza o altro, è solo per capire. Giuro)
Citazione:
Condivido Marco, proprio quello che tutti, credo, vorremmo evitare su queste pagine. Meglio che chi ha un eccesso di testosterone da tastiera lo destini a scopi più nobili anzichè venire qui a offendere.
PS: per TheRock, Pagliardo e Pierpaolo: siete solo degli arroganti perchè non siete daccordo con me. Maledetti.
luglio-agosto 2010: Ainge rinnova Pierce e Ray, Doc resta, spende la MLE su JO, firma Shaq al minimo (Perk sarebbe stato fuori fino a febbraio) e rifirma Daniels e Nate. Strategia: riprovare a lottare per l'anello nel 2011 e tenere il cap il più libero possibile nel 2012; infatti offre a Tony un biennale, rifiutato per un triennale a Memphis.
Ottobre2010-gennaio 2011: migliori Celtics della stagione, record di 40-14, con Shaq impiegato sui 20', i Big 3 in spolvero (in particolare KG) ma soprattutto, migliore scorcio di stagione in carriera giocato da Rondo e Big Baby, con Daniels ottimamente inserito nelle rotazioni; abbiamo ancora fuori per infortunio West e JO.
Febbraio 2011: rientra Perk (ma dopo 8 partite si fa male e deve star fuori 2 settimane), si fa male Shaq, si fa male Daniels (stagione finita), si fa male Wafer, si fa male Nate (fuori 3 settimane), West rientra e si infortuna di nuovo. In più Ainge propone il rinnovo a Perk, rifiutato; immagino (ma questa è una mia supposizione) che ad Ainge non sia sfuggito che a luglio altre squadre avrebbero offerto contratti a Perk che i Celtics non si sarebbero potuto permettere. Che fare? Al momento dello scambio i Celtics, in gita ad ovest, avevano un effettivo di 9 giocatori compresi Erden, Harangody e Bradley, situazione che poteva perdurare altre 2-3 settimane. Lo scambio, vista la situazione, rispondeva ad una logica di bisogno immediato, determinato dagli infortuni e dal fatto che era fondamentale non tirare troppo il collo ai Big 3 per non averli cotti ai play off (facile profeta) e futuro (l'impossibilità di firmare Perk alle cifre da lui richieste).
Marzo 2011-aprile 2011: vediamo i peggiori Celtics della stagione, i Big 4 tirano i remi in barca, Shaq non rientra, JO gioca poco e solo alla fine, Krstic parte bene e poi sparisce, Green paga molto il cambio di ruolo e il partire dalla panchina.
Maggio 2011: Rondo e Big Baby non brillano certo come nei primi quattro mesi della RS, Green non sposta e i Big 3 soffrono il confronto con avversari più atletici di loro e, diciamolo onestamente, anche più forti rispetto agli anni scorsi, parlo soprattutto di LBJ, che a mio giudizio ha fatto contro di noi la sua miglior serie nei play off da quando è nella NBA.
Messe le cose nel giusto ordine a me sembra che il progetto di Ainge abbia seguito una logica ineccepibile; era necessario prendersi dei rischi (gli O'Neal) a causa dell'infortunio di Perk, rischi che purtroppo non hanno pagato (ma nella RS del 2010 JO giocò 70 partite e Shaq 53); ed è stato necessario fare pesanti aggiustamenti in corso, cioè lo Scambio, sempre a causa degli infortuni e della quasi certezza di perdere Perk a luglio.
Sicuramente Green ha reso molto meno dell'atteso, mostrando forti difficoltà nell'inserirsi nel gioco di Boston e una certa fragilità caratteriale (ma non viene da Georgetown?), simili peraltro a quelle palesate da Daniels lo scorso anno.
Ma nel complesso se adesso siamo a casa, è perchè Rondo non è stato un fattore dominante come nei primi mesi della RS e come nei play off del 2010, perchè Big Baby ha giocato i peggiori play off della sua carriera e soprattutto perchè i Big 3 non hanno reso quanto era necessario attendersi per battere Wade e LeBron. Ma dopo tutto, era già da luglio che sapevamo che per battere Miami era necessario colpirli sul loro punto debole (la mancanza di pivot) e reggere il più possibile su quello forte (talento dei 3 amigos e atleticismo); purtroppo siamo arrivati noi con la batteria lunghi carente (in JO e Davis) e assente (Shaq) e coi Big 3 che hanno mostrato i limiti dell'età.
Quanto ha influito o scambio di febbraio in tutto ciò? A mio giudizio poco, perchè con Rondo e Big Baby al meglio e con Shaq in campo 20' avremmo probabilmente vinto la serie.
questo e' il centro del discorso per me.
In estate si e' preso il meglio disponibile, ovvero i due O'Neal, ma c'era il rischio che il loro essere in eta' avanzata potesse fargli saltare diverse partite per infortunio, rischio che purtroppo e' diventata realta'. Ricordo che nel ruolo di centro l' unica alternativa FREE AGENT decente nella scorsa estate era Brendan Haywood che ha inchiostrato un biennale da 6,9 mln con i Mavs e lo ha fatto a mercato appena iniziato. Dietro c'era il nulla, a meno che non si volesse prendere Kwame Brown (che comunque ha saltato un 30 partite per infortuni vari) o Patrick O'Bryant (rimasto free fino alla fine).
A Febbraio si e' preso il meglio disponibile anche stavolta, chi si e' mosso di superiore a Jeff Green? Melo e D. Williams erano ovviamente fuori portata. Si e' rischiato perche' Perkins era parte integrante del gruppo ma quello che vi chiedo io e': chi avreste preso in cambio di Perkins e Robinson? Ricordiamoci sempre che Ainge a portato a Boston anche un centro buono come Krstic, che ora e' bistrattato da tutti ma senza il quale a Marzo ci ritrovavamo con West a fare il centro o con Chris Johnson.
In poche lettere, si e' rischiato, scegliendo pero' sempre il meglio disponibile in quel momento sul mercato, ma e' andata male. Chiudo dicendo che la trade e' arrivata dopo che Ainge ha provato fino all'ultimo a prendere giocatori buoni in cambio del quasi nulla, ma le offerte per Anthony Parker, Jared Dudley, Terrence Williams, Shawn Battier e Josh Childress (trattative confermate da ESPN e altre svariate fonti) sono state tutte rispedite al mittente. Ha provato a fare la magata, purtroppo stavolta non gli e' riuscita, e' stato costretto ad inventarsi qualcosa perche' un 3 di riserva ci serviva come il pane dopo la perdita di Daniels (c'erano pure West e Wafer parcheggiati per infortunio in quel momento), ha preso il meglio disponibile (perche' a febbraio sfido chiunque a dire che Green non era un prospetto di valore assoluto), ma il giocatore non ha reso come ci si attendeva.
Per me e' il giocatore che non ha fatto quello che ci si aspettava da lui, non il GM che ha portato a casa un ala da 13 punti e 5,5 rimbalzi di media a partita. Quel Gm doveva fare qualcosa per mettere a posto il roster e lo ha fatto, prendendo il meglio disponibile.
Da
L'estate non sarà semplice, perchè Ainge nel corso della sua conferenza stampa di fine stagione, ha dichiarato a proposito del nostro Big Baby preferito che "Ainge said he would like to re-sign Glen "Big Baby'' Davis, a free agent, but Davis has indicated he wants to go somewhere and be a star - or at least a starter., quindi si aprono scenari diversi dal punto di vista economico se dovessimo rinunciare a lui, ma anche tecnico, con un reparto lunghi ridotto al solo Garnett.
Quanto a Pierce, dai, siamo seri, che senso avrebbe uno scambio del capitano, e, soprattutto, già cominciamo a giocare con le figurine, Giancleto?
Ho scritto che secondo me fino a Febbraio 2012 non si muove niente. Ma da quello che si legge in giro la prima ipotesi in considerazione e' quella di Pierce se si tocca uno dei Big Three. Le parole di Ainge su un capitano che parte dalla panchina poi mi sanno scattare qualche campanello. Io comunque Pierce non lo venderei nemmeno per James figurati.
Hai ragione Michele, l'ultima volta che ho giocato con le figurine ho scritto che a fine febbraio scambiavamo Nate Robinson e poi sappiamo tutti come e' andata
Meglio che non scrivo altro perche' se si avvera e poi va a finire come quest'anno sono il primo ad essere triste
esatto, non mi sento di dare troppe colpe ad ainge che ha lavorato in situazione di difficoltà oggettiva, con un gruppo alla fine del proprio ciclo, perchè centri non ce n'erano, spazio salariale ancor meno, perchè la trade doveva farla visto che eravamo a 7 disponibil.
nessun rancore per ainge, ci mancherebbe altro.
ma neanche l'altro lato della medaglia, ossia dire che ha fatto tutto come meglio non poteva.
Quoto in pieno
Da
domanda: con rondo sano vincevamo l'anello?
la risposta la sai anche te.no.specie per come stava giocando.
Rondo ha i suoi limiti e tutti noi ne siamo ben consci, però è anche vero che era lui a poterci dare un "vantaggio" nei singoli scontri diretti. In sostanza, averlo avuto al 100% sarebbe stato un problema per la difesa degli Heat. Poi, che arrivavamo al titolo con lui sano, ovviamente, non potremo mai saperlo. A mio parere, no..
Da
Giancleto, gli voglio bene, ma mattere "buono" e Krstic" nella stessa frase è troppo
Diciamo che cedendo Perkins e con la necessità di avere un vice-Pierce perchè Daniels era perso, assieme a Green si è portato a casa quello che il convento passava come "polizza" per gli infortuni degli O'Neal, con l'ulteriore vantaggio di non gravare sul cap del prossimo anno. Sono certo che se avesse potuto raggiungere qualcos'altro lo avrebbe fatto, perchè anche "Krstic" e "sistema difensivo dei Celtics" sono difficili da pronunciare insieme. Tuttavia siamo sempre allo steso punto: avendo identificato in Green il giocatore da prendere, aveva realmente alternative a Krstic? Secondo me no, secondo Davide, Pierpaolo o Pagliardo si, perchè doveva tenersi la squadra così com'era...di chi abbia ragione non so dire, è evidente che le posizioni sono inconciliabili (dialetticamente parlando eh?)
PS: Vi invito ad andare a rileggere il commento di Steve (numero 92), che ripercorre passo passo tutta la vicenda e che quoto dalla prima all'ultima parola
lo abbiamo avuto sano per due partite con miami e son le due che abbiamo perso più nettamente.è un paradosso, ma è così, son convinto che l'infortunio gli abbia dato quella scossa mentale che lo ha ripigliato, riportato tra noi. solo che nel cotempo era troppo limitato fisicamente e di più non poteva dare.
Steve dice cose giuste, indubbiamente. Anch'io quoto il suo post per intero.
Pensa, Angelo, che io speravo molto in un apporto significativo da parte di Murphy. Quando l'avevamo firmato ero molto contento perché avevo in mente il giocatore visto ad Indiana. Invece, ha fatto peggio del Serbo.
E' li che, per me, non si può criticare Ainge più di tanto: lui ha veramente fatto il possibile con quello che era disponibile sul mercato. Sono stati altri i fattori che hanno portato ad una stagione senza anello.
Da
Forse, di certo con lui menomato abbiamo perso una partita in OT e la seconda solo negli ultimi quattro minuti.
Permetti che un Rondo sano posso continuare a pensare che le avremmo vinte entrambe?
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